Eroica Nuova Andria! Salvezza raggiunta!

Sporting Daunia e Nuova Andrai a centrocampo

Eroica Nuova Andria! I biancoazzurri sbancano Foggia e conquistano una meritata salvezza con 2 giornate d’anticipo.
Ma andiamo con ordine. Mister Sinisi per la Nuova Andria, apporta delle modifiche all’undici iniziale rispetto alla gara vittoriosa di domenica scorsa contro la Polisportiva Sammarco. Partono titolari Di Venosa e Quacquarelli. Panchina per Tesse e Albano. I locali guidati in panchina da mister Ciminiello, sono senza lo squalificato Capotosto, dentro D’Ambrosio.
Il match è importante per entrambe le compagini e nei primi minuti di gioco, questo lo si avverte. Nonostante l’ardore e l’agonismo, la gara si mantiene tranquilla. Al 24’ lo Sporting Daunia va vicino al vantaggio con Melino, bravo Crisantemo a sventare il pericolo con un ottimo intervento. Gli andriesi tengono bene il campo e mostrano le unghie ma nonostante ciò, si va al riposo col risultato di 0 a 0.
La ripresa è di ben altro spessore. Al 53’ incredibile la rete mancata dai foggiani con il neo entrato Ruggiero, che a porta spalancata e con Crisantemo fuori causa, calcia fuori da posizione defilata. 2 minuti dopo, grande salvataggio di Pasculli su un’incursione dei padroni di casa. Al minuto 58 la Nuova Andria passa in vantaggio. Corner calibrato di Loconte per la testa di Pasculli che svetta più in alto di tutti e trafigge D’Elia sul primo palo. 0 a 1 e prima rete in campionato per il difensore centrale andriese.
Lo stesso Pasculli poi esce affaticato e al suo posto entra Colasuonno. Proprio Colasuonno suo malgrado è protagonista in negativo. In pochi minuti becca 2 gialli. Il secondo al 67’ per un fallo in area di rigore ai danni di Melino. Calcio di rigore trasformato da Umbriano. 1 a 1 e Nuova Andria in 10. Ma l’uomo in meno non distrugge la voglia della Nuova Andria. Mister Sinisi azzecca i cambi, dimostrando di voler far sua la partita e al minuto 87 arriva il gol vittoria, anzi meglio dire il gol salvezza dei suoi. Alessandro Coppola è caparbio nel suo impeto. Elude l’intervento di un difensore foggiano, si gira bene e col sinistro mette la palla in rete! Tripudio biancoazzurro. Ottava rete in campionato per lui e Nuova Andria di nuovo avanti. Nei 4 minuti di recupero, lo Sporting Daunia cerca disperatamente il pari che però non arriva.
Arriva invece una vittoria da eroi per la Nuova Andria. Sbancare uno dei campi più difficili del girone A di Prima categoria e per lo più in 10 uomini per gli ultimi 20 minuti, non è da tutti, ma i Sinisi boys oggi hanno dimostrato di avere gli attributi e la salvezza è il giusto premio per la squadra più giovane dell’intero girone. Dopo questa importantissima vittoria per gli andriesi arriva una gioia meritata e nelle ultime 2 gare di campionato si potrà stare più tranquilli.
Domenica prossima al “Fidelis”, ultima gara interna stagionale contro la capolista e già promossa Audace Cerignola.

SPORTING DAUNIA FOGGIA-NUOVA ANDRIA 1-2

SPORTING DAUNIA: D’Elia, Lomele, Pipoli, Delli Carri, De Ninno, Umbriano, Cianfano (46’ Ruggiero), D’Ambrosio, Consales, Farisco (84’Pompa), Melino. A disp. Troiano, Scarpiello, Milano, Ritoli. All. C. Ciminiello

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli (62’ Colasuonno), Coppola, Loconte, Di Venosa (82’ Tesse), Quacquarelli (71’ Pisicchio), Erminio. A disp. Zingaro, Amorese, Zinni, Albano. All. C. Sinisi

ARBITRO: Acquafredda di Molfetta
RETI: al 58’ Pasculli (A), al 68’ Umbriano su rig. (SD), al 87’ Coppola (A)
NOTE: ammonito Pipoli (SD), espulso Colasuonno (A) al 67’ per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Nuova Andria – Sporting Daunia 1-0
Col cuore si vince!

Nuova Andria e Sporting Daunia a centrocampo

Dopo l’immeritata sconfitta di San Marco in Lamis, torna in campo la Nuova Andria. Al “Monsignor Addazi” arriva lo Sporting Daunia Foggia. Mister Sinisi per gli andriesi deve fare a meno dello squalificato Di Palma e del lungodegente Falcetta. Cognetti agisce da terzino destro, mentre Colasuonno fa coppia con Pasculli al centro della difesa. Gli ospiti allenati da mister Ciminiello, si presentano in terra nord barese, senza gli squalificati D’Ambrosio e Lomele. L’inizio del match lascia presagire ad una gara senza soste ed infatti nei primi 10 minuti non arriva smentita. Al 5’ ci provano i locali con una bella azione di Coppola sulla destra che serve in area Loconte, il quale col destro impegna il portiere ospite Pompa che si salva grazie ad un intervento super. Al 9’ si fanno vedere i foggiani. Consales calcia fuori con un destro in diagonale. Dopo queste 2 occasioni la gara si spegne, non per colpa dei 22 in campo, ma per una forza della natura. Sua maestà “vento”! Infatti il forte vento impedisce agli atleti un controllo palla accettabile, la terra battuta del “Monsignor Addazi” fa il resto, rasentando negli spettatori un’atmosfera da “Far West”. La Nuova Andria gioca il primo tempo a sfavore di vento ma nonostante ciò, mostra voglia e vitalità e così in pieno recupero arriva il match point. Siamo al 47’ quando Loconte batte un corner che finisce nella mischia, il più lesto di tutti, sotto porta è Alessandro Coppola devia di testa e porta in vantaggio i suoi. 1 a 0 e si va al riposo così. Nella ripresa i biancoazzurri locali giocano a favore di vento e riescono a contenere le sterili sfuriate della scorbutica compagine foggiana. Al minuto 69 esce Di Vietri ed entra(dopo un lungo periodo di infortunio) Di Venosa. Dopo un’occasione al 70’ del neo entrato Cianfano per lo Sporting Daunia, la Nuova Andria va vicino alla rete al 75’ proprio con Di Venosa che calcia col destro e la palla finisce di poco a lato. La gara vive di fiammate prontamente spente dal vento e pur con i denti, ma soprattutto col cuore, la Nuova Andria riesce a portare a casa 3 punti davvero pesanti e fondamentali. I ragazzi allenati da Sinisi hanno dimostrato la loro vivacità e continuando con questo passo potranno davvero dire la loro in questo torneo di Prima categoria. Lo Sporting Daunia si è dimostrata una squadra scorbutica, non facile da battere, ma abbastanza evanescente in attacco. Nella prossima gara, per la Nuova Andria ci sarà la difficile trasferta di Cerignola contro la capolista Audace Cerignola.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cognetti, De Nigris, Caporale, Pasculli, Colasuonno, Erminio, Loconte, Tesse(87’ Pomarico), Di Vietri(69’ Di Venosa), Coppola(76’ Lorusso). A disp. Zingaro, Amorese, D’Avanzo, Zinni. All. C. Sinisi

SPORTING DAUNIA: Pompa, Izzo(85’ Rossi), Villani, Capotosto, De Ninno, Umbriano, De Palma, Ritoli, Consales, El Kasmi(60’ Cianfano), Melino. A disp. D’Elia, Pipoli, Ruggiero, Scarpiello, Farisco. All. C. Ciminiello

ARBITRO: Maffione di Molfetta
RETE: al 47’ del primo tempo Coppola

Alessandro Polichetti

Sporting Daunia tra le sofferenze, ma presente

Ad oggi dovrebbe ripresentarsi ai nastri di partenza della Prima Categoria all’indomani di un’annata in chiaroscuro.

Un anno in chiaroscuro quello dello Sporting Daunia, con tantissima sofferenza nella prima parte della stagione per poi prendersi una bella rivincita al termine, quando la squadra era riuscita a giocare anche abbastanza bene.   Numeri non esaltanti per la prima squadra del capoluogo nei dilettanti, numeri che comunque hanno consentito alla compagine gialloblu di mantenere la categoria sul campo senza grossi problemi.  Le sole otto vittorie sono il sintomo della difficoltà incontrata, ma le altrettante sconfitte ne sono il segnale della base positiva da cui si potrebbe ripartire. Se si pensa che tra le altre, comprese anche squadre che hanno superato i foggiani in classifica, tutte hanno fatto peggio, il dato è sensibilmente positivo. Solo le prime tre della classe hanno saputo fare meglio in questo senso. Eppure la stagione è stata circoscritta dalle palesi difficoltà economiche di una gestione “domestica” fatta con poco, ma tutto speso da chi ci ha messo il cuore e l’anima, nel tempo, senza riuscire a trovare un seguito corposo in quanto a sponsorizzazioni che potessero alleviare alcune sofferenze. Tanto da sentir dire, alcune volte, che nel caso in cui non fosse arrivato qualcun altro, all’interno della società, difficilmente lo Sporting si sarebbe riaffacciato al calcio di Prima Categoria. Invece ecco di nuovo la società pronta a programmare, con un tecnico nel mirino (la speranza sarebbe un già vicinissimo Ciurlia anche se la partenza di D’Aniello a Stornarella avvicinerebbe il tecnico al suo DS fidato Rossetti), ma con la consapevolezza che oltre non si può proprio andare.

Fabio Lattuchella

Bitetto – Sporting Daunia 0-0
Pari e distacco immutato

Termina 0-0 lo scontro diretto tra ASD Bitetto e Sporting Daunia l’incontro valido per la 28^ giornata del campionato di Prima Categoria Puglia Girone A.
Un pareggio che lascia immutato il distacco tra le due squadre e dunque la squadra bitettese dovrà ancora recuperare 3 punti per evitare i playout, quando mancano solo 2 partite alla fine del Campionato.
Prossimo turno domenica 4 maggio alle ore 16:30 in casa dell’Atletico Stornara (in lotta per i playoff), prima dell’ultima gara casalinga contro l’ultima in classifica (Maroso Candela) dell’11 maggio.

Sporting Daunia – Vicarius 0-1
piu’ forti dei ricorsi: di nuovo secondi

Stemma Vicarius ApricenaLa Vicarius espugna Foggia: Scanzano “mata” lo Sporting Daunia.

Non è bastata una settimana quantomeno “particolare” a scalfire la forza e la voglia di inseguire quel sogno chiamato Promozione. La Vicarius Apricena si dimostra più forte degli infortuni, delle squalifiche, dei ricorsi e di un avversario, lo Sporting Daunia, sceso in campo per la partita della vita. A Foggia mister Pompilio ripropone dieci undicesimi della formazione che ha travolto domenica scorsa il San Giovanni. Unica novità, il rientro di Torelli per Lauriola. In porta Casano, difesa con Valente a sinistra, Ferrara a destra, Occhicone e il sempre più fondamentale Popolo in mezzo. Centrocampo con Pazienza – Santarelli a fare da schermo e Camillo e Torelli larghi sulle fasce. Davanti Scanzano e Catalano. Parte subito forte lo Sporting che nei primi minuti si fa vedere con due incursioni di Capotosto e Carmellino, sulle quali è brava la difesa apricenese a chiudere.
Ma la Vicarius è viva e fa valere il maggiore tasso tecnico: Catalano, abile sull’out di destra a sgusciare nelle maglie avversarie, serve Torelli al limite. Il suo tiro è ribattuto da Pompa; Santarelli prova la ribattuta, ma viene contenuto. Un minuto dopo ancora Torelli scocca un grande esterno destro al volo dal limite: il pallone gira di un soffio a lato del palo alla destra di Pompa. Lo Sporting cerca di sfruttare il piede di Carmellino, tra i più intraprendenti, con alcuni calci piazzati dalla tre quarti, su cui è sempre attento sia Casano che la difesa apricenese. Al 26′ Santarelli recupera con Pazienza un bel pallone a centrocampo e si invola verso l’area, lasciando partire un gran tiro dal limite che finisce out. Lo Sporting è molto aggressivo sui centrocampisti Vicarius, ma le migliori occasioni sono degli ospiti. Alla mezz’ora Catalano, sempre bravo a seminare il panico in area avversaria, è fermato in angolo. Dalla bandierina batte Pazienza: la palla cade al limite dell’area piccola dove è ben appostato Scanzano che in tuffo anticipa tutti di testa e infila il vantaggio della Vicarius. Un gol fondamentale con un pensiero particolare: Re Leone sta per diventare padre e dedica l’importantissima rete al figlio che sta per nascere. Dieci minuti dopo ospiti vicinissimi al raddoppio: altro angolo di Pazienza, da sinistra, spizzato sul secondo palo. Santarelli arriva liberissimo, ma si coordina male e il suo tap-in finisce alto. Lo Sporting risponde colo solito calcio di punizione di Carmellino dai 25 metri, innocuo per Casano. Sul finire di frazione la Vicarius ha un’altra ottima occasione: Catalano, bravo a svariare su tutto il fronte offensivo, si propone a destra e appoggia basso un ottimo pallone a Camillo che, in area, serve Scanzano. Il tiro di prima del bomber gialloblu è ribattuto da un difensore, a un metro da Pompa. Al limite si fionda Santarelli che calcia di prima intenzione: il pallone sfiora il sette.
Nella ripresa lo Sporting sostituisce subito Capotosto con Colotti in attacco. Ma i pericoli li creano sempre gli ospiti con un Catalano in grande evidenza. Il 9 Vicarius va via ancora una volta ai suoi marcatori, a sinistra, e pennella un cross per Torelli sul secondo palo. Quest’ultimo calcia al volo, ma non inquadra lo specchio. Lo Sporting si fa vedere col solito Carmellino. Servito in area, il 10 foggiano anticipa Occhicone, ma gira alto. Al 17′ un’altra palla inattiva crea qualche pericolo in casa Vicarius. Villani pesca sull’out di destra Scopece che da posizione favorevole sbaglia la mira. Gli apricenesi rispondono colpo su colpo: punizione di Occhicone dalla tre quarti. La palla, ribattuta in area, finisce a Scanzano che prova al volo, ma conclude largo. È l’ultima azione per l’autore del gol che lascia posto a Mastromatteo, con Pompilio che irrobustisce il centrocampo lasciando avanti il tridente veloce Catalno-Camillo-Torelli. Alla mezz’ora entra anche Ferrara per Bufalo e, nello Sporting, Luigi Capostosto per Favulli. Lo Sporting si getta in avanti alla ricerca del pareggio. Ma la Vicarius regge grazie anche a Casano che rimanda al mittente le conclusioni dei vari D’Emilio, Carmellino e Nelino. All’ultimo minuto l’occasione più nitida per i padroni di casa. Azione confusa, scaturita dall’ennesima punizione dalla tre quarti. La palla finisce a Ermellino all’altezza del dischetto. Il 10 foggiano calcia a botta sicura. Sembra fatta, ma Occhicone si immola sulla linea e ricaccia fuori il pallone. Dopo quattro minuti di recupero la partita finisce ed esplode la gioia di squadra, mister e della cinquantina di tifosi Vicarius a seguito. Questi tre punti, grazie alla vittoria del Palo (a proposito, complimenti per la Promozione) sul Reali Siti, rimettono le cose a posto in classifica. In attesa del controricorso sulla sconfitta a tavolino di Bitonto. Domenica altra battaglia, contro lo Stornara. Ma questa Vicarius sembra non temere nessuno, sia in campo che fuori. E lotta compatta su ogni terreno e su ogni palla. Fino alla fine.

Le dichiarazioni del Presidente Antonio Romagnoli a fine gara:
“Questa partita ha riportato la classifica così come era, facendoci tornare nella posizione che ci compete e che con tanti sacrifici e lavoro abbiamo guadagnato sul campo. La seconda posizione, se conservata, ci permetterà di giocarci la finale play-off in casa. E a questo teniamo tantissimo.
Onore ai vincitori del Campionato, il Palo del Colle, che battendo la nostra diretta inseguitrice ha conquistato matematicamente la Promozione.
Noi ci crediamo, lavoriamo per questo e questa vittoria voglio dedicarla a Mister Francesco Pompilio, persona umanamente fantastica, oltre che tecnico preparatissimo, e a tutti i ragazzi che ci mettono anima e corpo in campo per portare a casa l’obiettivo. E soprattutto a tutti coloro i quali ci hanno dato per “spacciati” e si son fatti la cosiddetta “risatina” dopo il responso del Giudice Sportivo…a questi e a tutti voglio dire che siamo talmente convinti delle nostre forze e delle nostre ambizioni che non sarà di certo un ricorso “anomalo” a farci paura…avanti sempre per la nostra strada”.

Giuseppe del Fuoco

Sporting Daunia, ora la salvezza, poi qualche risorsa in più per il futuro

Sprint finale per i foggiani alla ricerca di una salvezza quasi raggiunta, poi se ci saranno nuove risorse si potrà costruire qualcosa di interessante.

Ancora 5 gare da giocare, con 15 punti a disposizione di tutti, ma la vittoria sonante di domenica scorsa contro un avversario temibile, come l’Audace Barletta, ha regalato allo Sporting Daunia la consapevolezza di potersela giocare con tutti. “Abbiamo preso quella mentalità giusta – conferma Antonio Martino, deus ex machina della società del capoluogo – che ci permetterà di giocare bene contro chiunque, da ora fino alla fine”. Le premesse sono buone, quindi, per centrare una salvezza che potrebbe essere un trampolino di lancio per il futuro. “Noi abbiamo una bella squadra e potremmo fare tante cose buone, ma fare calcio a Foggia città non è semplice. Gli sponsor sono davvero latitanti e ci aiutano poco. Con quello che abbiamo a disposizione andiamo avanti ma per fare le cose seriamente c’è bisogno di qualche risorsa in più”.

La buona base di partenza, con una squadra che si sta ben comportando, quindi, potrebbe non bastare, viste le difficoltà economiche della società. Ma con una salvezza quasi raggiunta, una programmazione oculata, come lo stesso Martino è abituato a fare e qualche risorsa in più, si potrebbe creare una signora squadra per la prossima stagione.

Fabio Lattuchella

Vicarius – Rocchetta 3-0
Tre squilli al Rocchetta

Francesco Pompilio

Tre squilli al Rocchetta con una grande ripresa. In rete Camillo e due volte Catalano per la rivincita sui Dauni

Continua la corsa al secondo posto della Vicarius Apricena che guadagna altri 3 punti grazie alla vittoria sul Rocchetta e mantiene intatto il vantaggio sul Reali Siti. I gialloblu restituiscono agli ospiti le tre reti della partita d’andata, gara in cui la Vicarius incappò nell’unica vera giornata storta di questa stagione. Al campo comunale di San Paolo la Vicarius comincia veramente a giocare “in casa”. Sempre più nutrito il pubblico che viene da Apricena a seguire la squadra. Segnale importante in questa fase caldissima della stagione. La Vicarius, manco a dirlo, deve far fronte ancora una volta all’emergenza. La difesa è dimezzata, complice la defezione dell’ultima ora di Ferrara. Davanti a Casano, Pompilio schiera dunque Valente, Popolo, Bufalo e Cruciano. In mediana Mastromatteo e Pazienza con ai lati Camillo e Torelli. Davanti la coppia Lange-Catalano.
Parte meglio il Rocchetta: al 10’, da calcio d’angolo, Pestilli stacca alto su Bufalo e indirizza verso la rete. La palla è respinta sulla linea. Nell’azione Bufalo prende un colpo alla testa ed è costretto ad uscire. Pompilio inserisce Lauriola, che va a destra con Valente che scala centrale. La partita è influenzata da un forte vento e la Vicarius non riesce a sviluppare buone trame. Al 21’, però, Torelli si libera sull’out di destra e crossa teso per Lange che viene tirato giù in area. La Vicarius reclama per un calcio di rigore che appare netto. Ma il direttore di gara lascia correre. Al 26’ Camillo, da sinistra, si libera di due marcatori con una serpentina in area, ma conclude debole sul fondo. La gara si gioca a sprazzi e la Vicarius, seppur in controllo del centrocampo, non riesce a pungere la difesa ospite. Al 35’ altro episodio dubbio in area Rocchetta: Catalano viene atterrato, ma anche questa volta l’arbitro non ravvisa irregolarità. Al 41’ ripartenza degli ospiti con Albenzio che arriva a concludere col piattone dal limite. La palla giunge debole tra le mani di Casano.
Tutt’altra musica nella ripresa: la Vicarius, nonostante il vento a sfavore, impone da subito il suo gioco. E al 2’ va in vantaggio. Camillo è pescato da un preciso lancio di Pazienza sul lato sinistro dell’area. L’11 gialloblu mette a terra, rientra sul destro facendo fuori un difensore e scocca una sassata che il portiere ospite può solo guardare insaccarsi sul palo lungo. Il Rocchetta risponde con una punizione di Palmbo calciata da sinistra e ben bloccata da Casano.
Al quarto d’ora sale in cattedra Lange. Prima addomestica una bella palla al limite e conclude alto di sinistro. Subito dopo entra in area da sinistra, supera il proprio marcatore e viene atterrato. Questa volta l’arbitro non può esimersi e fischia il calcio di rigore che Catalano realizza per il 2 a 0. Il doppio vantaggio apre grandi spazi agli apricenesi che sfruttano le avanzate di Torelli e Camillo, vere spine nel fianco per qualsiasi difesa. Al 26’ la pratica Rocchetta è archiviata. Lange, molto in palla nella ripresa, serve al limite Catalano che fulmina il portiere con un diagonale rasoterra per il 3-0 Vicarius. Con la partita in naftalina, i due allenatori cominciano la girandola dei cambi. Pompilio manda in campo Scanzano per Mastromatteo  e Mininno per Catalano. Nel Rocchetta entra Corbo per Iunco. La Vicarius colleziona altre due buone occasioni con Lange. La prima al 32’: il 10 gialloblu riceve da Catalano, calcia al volo, supera Capacchione, ma la palla si stampa sulla traversa. Al 40’ un suo diagonale viene respinto col piede dal portiere. Sul finire di gara si vede anche il Rocchetta. Cartagine, in proiezione offensiva, prova la conclusione di potenza. Casano si oppone anche al gol della bandiera. Finisce 3-0. Un buon viatico in vista della prossima partita. Si torna nel barese, a Bitonto. Per una gara assolutamente da non sottovalutare.

Giuseppe Del Fuoco     

Nuova Molfetta – Sporting Daunia 1-1
Nuova Molfetta scippata e furibonda

Il direttore di gara cancella un successo strameritato

Adesso basta… La Nuova Molfetta grida tutta la propria rabbia per un nuovo episodio che vede coinvolti i direttori di gara ai danni dei biancorossi.
Partiamo proprio dalla fine della partita, precisamente al minuto 85 quando la Nuova Molfetta in vantaggio di una rete si vede concedere un rigore contro per un fallo inesistente di un difensore di casa.
Il direttore di gara ci pensa un po’ e poi con il braccino corto e titubante indica il dischetto del penalty.
I giocatori della Nuova Molfetta sgomenti non credono si propri occhi ritrovandosi per colpe non proprie in parità contro lo Sporting Daunia; ma i biancorossi sono bravi a reagire subito e troverebbero il gol del vantaggio nel primo minuto di recupero.
Calcio d’angolo smanacciato dal portiere con Arsale che salta per colpire di testa senza toccare il portiere; il pallone arriva a Lucarelli che insacca nella porta sguarnita.
I padroni si casa esultano mentre gli ospiti si rammaricano per il gol subito senza minimamente protestare, ma il direttore di gara ne inventa un’altra annullando per una presunta carica sul portiere.
Finisce quindi sull’uno a uno una partita che aveva avuto un solo padrone con i marinai passati in vantaggio con il solito sigillo di Giuseppe Murolo, rapace e preciso nel depositare di testa in rete un cross millimetrico di Campanale.
Per il resto della partita gli ospiti si affacciano solo un paio di volte dalle parti di Petraj abile a respingere le conclusioni ospiti; il pallino del gioco rimane sempre in mano ai biancorossi che vanno vicini al gol con Lucarelli, Murolo e Grieco.
Al triplice fischio si scatena la rabbia dei biancorossi per il furto subito, con gli animi che si accendono tra le due squadre; tutto questo per colpa di un direttore di gara che decide di diventare il vero protagonista della gara annullando con due fischi assurdi due punti dalla classifica della Nuova Molfetta.
Classifica che vede i biancorossi sempre al quarto posto in compagnia dell’Alexina e con un punto di vantaggio sull’Atletico Stornara, prossimo avversario dei marinai domenica prossima.
Alla Federazione e ai direttori di gara designati chiediamo semplicemente equità e rispetto per il lavoro svolto in settimana da atleti e dirigenti.
Nulla di più, perche i campionati dovrebbero vincerli o perderli le squadre e non un signore con il fischietto in bocca che, in raptus da serie A, decide a proprio piacimento le partite..questo non è calcio.

Adriano Nappi

Sporting Daunia, difficile ma non impossibile.

La salvezza diretta per la società foggiana è l’obiettivo principale. Evitare i playout è di vitale importanza.

Arrivare ai playout, anche se si è favoriti dalla classifica o dai pronostici, non è mai un buon risultato per una squadra, qualsiasi essa sia. In casa Sporting Daunia, in Prima Categoria, lo sanno benissimo e i calciatori stanno mettendo in campo tutta la propria grinta per cercare di accontentare i dirigenti della seconda società calcistica del capoluogo. Al momento la squadra gialloblu è fuori da ogni discorso di questo tipo, ma con un solo punto di vantaggio sul Rocchetta quintultimo. Frutto dell’ottima vittoria di domenica scorsa sul Torremaggiore che ha permesso ai foggiani di staccare il Bitetto; di contro il Rocchetta ha anche vinto superando i baresi e mantenendo il passo dello Sporting. Nessuno vuole mollare, insomma. Guardando in alto, Minervino Murge e Terlizzi sono più vicine e potrebbero rientrare nel discorso, mentre un punto in più potrebbe essere “pesantemente” importante per l’Audace Barletta, visto che mancano soltanto 7 giornate al termine.

Il calendario, viste le molte squadre coinvolte nel discorso salvezza, dovrebbe proporre alcuni scontri diretti, ma il tutto a partire dalla giornata successiva a domenica prossima, quando invece tutte le squadre in lotta affronteranno squadre con obiettivi diversi. Per lo Sporting Daunia ci sarà la temibile Nuova Molfetta, in piena lotta per i playoff. Superato questo ostacolo i gialloblu avranno Audace Barletta in casa e Terlizzi fuori, prima di affrontare il fortissimo Vicarius in casa e poi ritrovarsi a Bitetto e in casa contro il Minervino Murge. Vicarius a parte, una serie di scontri diretti che potrebbero permettere alla squadra foggiana di incamerare i punti necessari per evitare la serie di spareggi playout, già prima dello scontro finale, alla trentesima giornata, in casa dell’Alexina che, a quella data, potrebbe aver bisogno di punti necessari per la partecipazione ai playoff.

Fabio Lattuchella

Sporting Daunia – Liberty Palo 1-2
Solimini stende lo Sporting Daunia

Solimini

Il Liberty Palo nel segno di Solimini (in foto). Una doppietta del centrocampista regala i tre punti ai suoi sul campo dello Sporting Daunia. Vantaggio biancoceleste dopo appena due minuti e gara chiusa già al 24′ prima con un pallonetto e poi con un diagonale. Nella ripresa i padroni di casa hanno riaperto la partita con il 2-1 al 17′. Il forcing dei foggiani finisce contro la traversa colpita al 21′ che sarebbe valso il pareggio.

Vittoria che permette al Palo di mantenere, a dieci giornate dal termine, il +10 sul Vicarius secondo. Prossimo impegno la gara casalinga con il Bitetto.

LBERTY PALO: Quaratino, Palermo, De Michele, Botta, Servedio, Lafronza, Solimini, (Giovaniello), Abbrescia, Tamma, De Cristoforo (Manfredi), Vulpis.  A disp. Panza, Diagnè, Abbattista, Maurelli, Ameruoso. All. Cipolla

ARBITRO: Ianelli di Taranto

San Giovanni Rotondo-Sporting Daunia 1-0

Battuto 1-0 lo Sporting Daunia Foggia

L’Ac San Giovanni ritorna a vedere la luce in fondo al tunnel. Dopo un periodo buio e l’allontanamento del tecnico Vergura, i gialloblù sono finalmente tornati alla vittoria. Nella 4° giornata di ritorno del campionato di 1ma Categoria i ragazzi del presidente Cocomazzi hanno battuto di misura lo Sporting Daunia Foggia tra le mura amiche del ‘Tonino Massa’.

A regalare i tre punti all’AC ci ha pensato al 10° del secondo tempo la rete del neoacquisto (ma vecchia conoscenza dei colori gialloblù), La Torre.

Da segnalare il buon esordio tra i pali di un’altro ex, Pino Vitulano.

Il San Giovanni con questa vittoria sale a quota 16 punti, sempre a 6 lunghezze dalla salvezza diretta. Domenica trasferta sul campo dell’Atletico Stornara.

fonte: sangiovannirotondonet.it

Sporting Daunia – Omnia Bitonto 2-0
sconfitta a Foggia contro lo Sporting

Lo stop, per fortuna, non complica le ambizioni in chiave salvezza

Poteva essere la partita della vera svolta della stagione, però la sconfitta rinvia, ma non complica, speranze e sogni di gloria salvezza.
Stop esterno per l’Omnia Bitonto che nella diciottesima giornata, terza di ritorno, del campionato di Prima Categoria, è stata superata per 2-0 dalloSporting Daunia in quel del comunale “Degli Ulivi-Scirea” di Foggia.
La sconfitta giunge purtroppo in un vero e proprio scontro salvezza diretto, con l’Omnia Bitonto, terzultima, che andava ad affrontare la quintultima, con la chiara occasione di poter accorciare il distacco sulla quota salvezza.
Invece, la classifica, soprattutto davanti ai biancoblu, si allunga, con la salvezza diretta ora lontana 10 punti, mentre resta tutto inalterato, o quasi, in zona playout, con il Bitetto quintultimo a +7, il Rocchetta Sant’Antonio quartultimo a +4 e il Maroso Candela ultimo a -4.
A Foggia si presenta un’Omnia Bitonto con diversi problemi di formazione: non al meglio Minervini, out per infortunio Savoni, Verriello e Masciale.
Il 4-4-2 scelto da mister Giuseppe Lovero è pertanto quasi obbligato, con Cervelli tra i pali, linea di difesa con Rubini e Lamura terzini, Agostino e Dario Orlino centrali; a metà campo, Schiraldi e Noviello nel mezzo, Perrinie Minenna sulle corsie; in attacco Catucci – Acquafredda.
L’inizio dell’Omnia Bitonto è piuttosto vivace, in una gara condizionata anche dal forte vento.
Pressing allo e ordinato, difesa precisa e attenta, gioco che si sviluppa sulle fasce: seppur senza creare grossi grattacapi alla retroguardia foggiana (eccezion fatta per una punizione dal limite di poco alta di Minenna), i biancoblu controllano agevolmente il match concedendo davvero poco agli avversari.
Soltanto negli ultimi dieci minuti della prima frazione di gioco, lo Sporting Daunia crea un paio di situazioni pericolose: nella prima circostanza il diagonale di Carmellino dalla destra dell’area di rigore si spegne di poco al lato, nella seconda occasione Orlino è provvidenziale a salvare sulla linea il tocco sotto misura di Capotosto.
Si va così al riposo sul parziale di 0-0, risultato sostanzialmente giusto che rispecchia una partita bloccata.
Nella ripresa, però, l’Omnia Bitonto non scende in campo col giusto piglio e in appena dieci minuti subisce l’uno-due decisivo. Al 47′ Carmellino, in piena area di rigore, di testa, raccoglie una punizione dalla distanza e trafigge Cervelli nell’angolino alla sua destra. Al 55′, con i biancoblu momentaneamente in dieci, causa l’infortunio a Dario Orlino, arriva il raddoppio foggiano: tiro dalla distanza di Melino, Cervelli respinge, sulla ribattuta si avventa Capotosto che ribadisce in rete. Sporting Daunia avanti 2-0.
L’Omnia Bitonto subisce il colpo e fatica a reagire. I cambi non aiutano tra l’altro mister Lovero, costretto a sostituire Lamura, Minenna e Noviello, acciaccati, con De PalmaGuerra e Vitucci.
I foggiani si rendono più volte pericolosi soprattutto su azioni da calci da fermo, mentre è proprio dai calci piazzati che arriva un paio di recriminazioni bitontine per delle vistose trattenute in area non rilevate e non sanzionate dall’arbitro Porcelluzzi della sezione di Barletta.
Poche, tuttavia, le emozioni, ed inevitabile la fine, con lo Sporting Daunia che supera l’Omnia Bitonto per 2-0.

Per i biancoblu continuano le difficoltà in trasferta. Eppure, davvero, nulla è impossibile ancora: la salvezza resta un obiettivo perseguibile e alla portata di mano del gruppo omniano. La corsa verso quel che sembrava irraggiungibile fino a qualche settimana fa prosegue: prossima tappa, domenica al “Città degli Ulivi” contro l’Atletico Stornara. Match ostico, ma la sete di punti salvezza dovrà aiutare a superare ogni ostacolo.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Sporting Daunia ed Omnia Bitonto a centrocampo

Minervino Murge – Sporting Daunia Foggia 2-3
Partita nata male e finita peggio

Stemma Minervino MurgePartita nata male e, finita peggio quella con lo Sporting. Infatti all’emergenza si aggiunge l’emergenza perchè a mister Maino si aggiunge in mattinata l’indisponibilità del difensore Laghezza per problemi di salute. Quindi sono indisponibili per la partita Rotunno e Simone per squalifica, Posa, Silvestri e Tancorre per infortunio e, il sopracitato Laghezza. In totale fanno sei giocatori indisponibili per una partita che può cambiare gli obiettivi di campionato. Mister Maino, squalificato, parte con il classico 4-4-2 con Amoruso tra i pali e la linea difensiva con a destra Tancorre e a sinistra Galdino, centrali Quacquarelli e Maino, mentre a centrocampo si schierano Valentino, Schiavo,Tricarico Dario e Magrone, in avanti Schiavone e Rubino.
Buona la presenza di pubblico ed i blue Boys ad incoraggiare fino alla fine la squadra. Ma al 35 secondo svarione difensivo e lo Sporting si porta già in vantaggio. Il Minervino accusa il colpo e anche il secondo gol che arriva al 10′ minuto ancora su uno svarione difensivo. Sembra una partita già segnata e infatti lo Sorting triplica. Prima dello scadere del tempo Schiavo in mischia accorcia le distanze. Inizia il secondo tempo e dopo un minuto è ancora Schiavo che su punizione mette alle spalle del portiere ospite. Adesso il Minervino ci crede e preme sull’ acceleratore ma i continui attacchi non sortiscono l’effetto desiderato.
Ci si mette di mezzo anche l’arbitro che prima non assegna un sacrosanto calcio d’angolo e poi interrompe un’azione pericolosa del Minervino proprio mentre Rubino sta per tirare in porta. Il motivo? Si è scontrato con un giocatore dello Sporting e quindi si è preoccupato dell’incolumità di questo. Fai concludere l’azione e poi vedi cosa è successo ma, i fischietti della sezione di Molfetta sembrano mal digerire la società del Minervino, bisogna chiedergli il perchè.
Conclusione, ambiente molto deluso per una domenica che poteva cambiare gli obiettivi di stagione e, domenica si va a Stornara una squadra che ha gli stessi punti del Minervino ma, si è fiduciosi perchè la squadra in trasferta si esprime al meglio. Poi si spera di recuperare qualche infortunato e sopratutto c’è il ritorno in difesa del pilastro Rotunno. Per finire un in bocca al lupo al piccolo Michele (Miki) Giuliano che stamattina ha avuto un infortunio al braccio e che oggi pomeriggio ha subito un intervento chirurgico all’ospedale di Barletta. Auguri di pronta guarigione Miki, ti siamo tutti vicini così come siamo vicini ai tuoi genitori.

Asdminervino Calcio

Minervino – Sporting Daunia: saluto iniziale

Vicarius – Sporting Daunia 0-0
Un pari che sta stretto ai gialloblu

Francesco Pompilio

Nonostante il dominio territoriale e le buone occasioni non arrivano i 3 punti

Nella domenica in cui il Palo si ferma sul campo dei Reali Siti, la Vicarius non ne approfitta e pareggia a reti bianche contro un buon Sporting Daunia. A San Paolo gli uomini di Pompilio dominano per larghi tratti, collezionando diverse occasioni da gol.
Ma non sfonda un po’ per sfortuna e un po’ per le ottime chiusure del portiere ospite Luigi Pompa. I padroni di casa si schierano con il solito tridente offensivo Lange – Catalano – Torelli. In difesa, viste le defezioni del capitano Ferrara e di Bufalo, coppia centrale obbligata Valente – Occhicone. Cursori Cruciano a sinistra e Galullo a destra. Anche a metà campo Pompilio deve far fronte alle assenze di Camillo e Cursio e schiera Pazienza vertice basso, con Mastromatteo e Santarelli ai lati.

Sin dalle prime battute i gialloblu cercano di stringere lo Sporting nella propria metà campo. Nei minuti iniziali Lange&Company collezionano angoli e al 14′ vanno vicinissimi al vantaggio. Torelli, ben servito in area, sfrutta la sua rapidità e si presenta, defilato a destra, a tu per tu col portiere. Sulla prima conclusione è bravo Pompa a respingere, mentre sulla ribattuta, lo stesso 7 Vicarius, in equilibrio precario, conclude a lato. Passano quattro minuti ed è ancora Torelli a creare scompiglio in area, contenuto in angolo dopo uno scambio volante LangeMastromatteo. La risposta dello Sporting è tutta in una conclusione dalla distanza di Capotosto che si spegne sul fondo. Al 34′ bella incursione di Galullo che arriva sul fondo e mette una bella palla tesa sulla quale nessuno degli avanti Vicarius si fa trovare pronto. Sul finire della prima frazione è Carmellino (il migliore tra gli ospiti) che si fa notare con un paio di incursioni, ma è sempre ben contenuto da Valente.
La ripresa segue il filo conduttore della prima frazione: Vicarius che cerca la via della rete e Sporting (con la novità De Palma) che si difende con ordine. Al 6′, dagli sviluppi di una punizione battuta da Pazienza, la palla arriva a Catalano che, dal lato sinistro dell’area lascia partire un cross al centro. Su tutti svetta di testa Occhicone, ma la sua conclusione finisce a lato non di molto. Al 12′ episodio dubbio in area Sporting: dalla destra Torelli riesce a dribblare nello stretto un paio di avversari. Al momento del cross, però, viene atterrato forse in area. Per l’arbitro non è rigore. Passano un paio di minuti e Mastromatteo riceve palla ai venti metri dopo un calcio d’angolo e tira di prima intenzione. La conclusione è precisa, ma un po’ strozzata e costringe il numero uno ospite a rifugiarsi nuovamente in angolo. Dopo 20′ minuti di predominio Vicarius torna a farsi vedere lo Sporting con il solito Carmellino che serve D’Ambrosio la cui conclusione è ribattuta in corner.
Passano due minuti ed è ancora lo Sporing ad avere una buona occasione, questa volta da calcio piazzato (per la verità inventato dal direttore di gara). Da sinistra batte Capotosto che pesca in area Carmellino. La palla, prima respinta dal muro Vicarius, torna sui piedi del 10 ospite che gira con forza verso Casano, il quale blocca in due tempi. Pompilio prova a ridisegnare l’assetto offensivo dei suoi, cambiando Pizzicoli con Santarelli. Alla mezz’ora l’occasione più chiara della partita. Il solito Torelli taglia da destra a sinistra la line difensiva ospite e serve un pallone d’oro filtrante a Lange che, da due passi, alza troppo la conclusione. Nell’ultimo quarto d’ora il gioco è un po’spezzettato, complice anche l’eccessiva fiscalità del direttore di gara, che pecca di protagonismo in qualche occasione. Come al 38′, quando espelle Marinelli, assistente di linea. A pochi minuti dalla fine è sempre Lange ad avere una buona palla. Dopo un batti e ribatti in area il capocannoniere Vicarius riceve spalle alla porta, riesce a girare di sinistr,o ma la conclusione è debole.
Nei tre minuti di recupero, tranne il cambio CarmellinoMelino, non si segnala nulla di interessante. Peccato per i gialloblu che avrebbero meritato i tre punti. Ma la caccia riparte a partire dal prossimo impegno di domenica: il recupero contro il Bitonto.

VicariusApricena

Sporting Daunia – Nuova Molfetta 0-0
Domenica da dimenticare

Nuova Molfetta “scippata” contro lo Sporting

Domenica da dimenticare per la Nuova Molfetta che nella trasferta di Foggia, in casa dello Sporting Daunia, è stata bloccata sul risutato di parità (0-0) perdendo una grande occasione per accrescere il proprio vantaggio sulle diretti concorrenti.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano però devo soprattutto rimpiangere una direzione arbitrale assolutamente incomprensibile e spesso oltraggiosa nei confronti dell’impegno e del sudore che giocatori e tutto lo staff, tecnico e dirigenziale, impegnano quotidianamente per accrescere i valori sportivi del fair play e del bel calcio.
Pronti-via subito una grande occasione per Piccinni, schierato in campo in sostituzione dell’acciaccato Arsale; l’attaccante molfettese però fallisce da buona posizione. Passano pochi minuti e il direttore di gara annulla clamorosamente una rete assolutamente valida del Molfetta ad opera di Murolo che di testa aveva concretizzato un bel cross di Grieco. Nonostante le proteste della panchina molfettese e lo stupore degli stessi avversari l’arbitro conferma la propria segnalazione di fuorigioco (Murolo non era in linea ma addirittura nettamente in gioco rispetto al pacchetto difensivo foggiano).
Nonostante questo, la Nuova Molfetta ha continuato a giocare, sciolinando calcio di grande qualità come fatto fin qui dall’inizio del campionato. Ottime le prove di Lucarelli e Gadaleta ma a colpire è l’intero schieramento tattico di una squadra che sembra conoscere sempre come muoversi e districarsi nelle varie situazioni di gioco.
Il direttore di gara però fa di tutto per bloccare sul pareggio i “marinai” molfettesi fischiando tutto contro gli ospiti. Nel finale espulso anche il centrocampista Bernardo.
Al triplice fischio finale rimane la rabbia di tutta la formazione molfettese per una giornata di sport rovinata da un direttore di gara che si è elevato a protagonista assoluto, trasformando i veri attori del match, i giocatori, in semplici spettatori impotenti.

Adriano Nappi

Sporting Daunia…. scusate lo sfogo!

“Riceviamo e pubblichiamo integralmente una denuncia da parte di un calciatore dello Sporting Daunia, Luca Deninno, riguardo gli ultimi avvenimenti”.

Salve, sono un giocatore dello Sporting Daunia, scrivo questo articolo per far aprire gli occhi a chi di dovere e segnalare una situazione davvero insostenibile, ovvero quella degli arbitri. . . premetto che sono dell’idea che errare è umano, infatti come semplice uomo l’arbitro può sbagliare qualche decisione e ci sta come a noi giocatori capita di sbagliare un passaggio, ma perseverare è diabolico. . . noi durante la settimana ci alleniamo molto molto di più di una squadra di promozione però questo non basta perchè, oltre all’avversario, dobbiamo giocare contro l’arbitro che puntualmente quasi ogni domenica (6 rigori contro su 8 partite) ci fa perdere match che si potevano benissimamente pareggiare. Almeno 4 rigori su 6 inesistenti e non solo rigori, invito tutti a vedere le partite e le decisioni che si prendono contro di noi. . . ultimo episodio capitato proprio ieri a Torremaggiore: una partita iniziata bene con il vantaggio dello Sporting verso il 30esimo con avversari quasi mai pericolosi ed il primo tempo finisce così. Nella ripresa l’arbitro diventa QUASI casalingo, dico quasi perchè ogni tanto un fallo lo fischiava anche a favore nostro, finchè all’80esimo circa accade puntualmente quello che succede quasi ogni domenica: rigore contro!!!
punizione defilata, parte un tiro-cross che finisce almeno un metro e mezzo sopra la traversa (quindi imprendibile per tutti) però l’arbitro vede una trattenuta di un nostro giocatore ai danni di un loro difensore, apparsa a tutti inesistente, tanto è vero che quando “l’arbitro” ha indicato il dischetto del rigore anche gli avversari si sono, non dico meravigliati, ma quasi non se lo aspettavano. . . nel dopo gara parlando con lo stesso difensore del Torremaggiore ammette che la trattenuta era reciproca (come avviene in tutte le partite dalla serie A alla 3categoria) e sopratutto il difensore non sarebbe mai arrivato a colpire quella palla, neanche con una scala, però non so perchè gli arbitri ci fischiano sempre contro, 3 punti sfumati. . . con la presente, ripeto, invito a chi di dovere a fare qualcosa perchè noi non ne possiamo più. . .
cordiali saluti. . .

Luca Deninno

Sporting Daunia – San Giovanni Rotondo 1-2
Doppio Bruno e il San Giovanni vola

Gennaro Bruno

La doppietta del bomber regala i tre punti a mister Vergura

Seconda vittoria in trasferta per l’AC San Giovanni Rotondo nel campionato di I° Categoria. Gli uomini di Michele Vergura nella 4° giornata espugnano l’ostico campo della Sporting Daunia Foggia per 2 a 1.

A regalare i tre punti ai gialloblù ancora un inarrestabile Gennaro Bruno, grande mattatore del match con la sua doppietta.

Dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio, il San Giovanni trova il pari ad inizio ripresa con un rigore realizzato da Bruno.

Al 91mo l’attaccante gialloblù trova la perla, siglando la rete della vittoria con un sinistro da fuori area che non lasciava scampo al portiere foggiano.

Sei punti in tre partite il bilancio della formazione di Vergura, che deve recuperare il match ‘casalingo’ non disputato due settimane fa a Monte S.Angelo per nebbia, contro il Bitonto.

È stata una vittoria del gruppo – ha commentato bomber Bruno a fine gara –. Abbiamo combattuto fino alla fine per portare a casa questi 3 punti fondamentali. Dobbiamo continuare così“.

Domenica prossima la compagine sangiovannese affronterà l’Atletico Stornara. Da definire la sede di gara, in attesa delle decisioni sullo stadio ‘Antonio Massa’.

sangiovannirotondonet.it


Sporting Daunia Foggia
Tabula rasa con il passato

Benito Stanco

Ripartenza. Tabula rasa con il passato per lo Sporting Daunia. Un libro che si chiude e un altro che si apre. E’ la storia dello Sporting Daunia Foggia che parteciperà al prossimo campionato di Prima categoria e che rivoluzionerà tutto l’organico. Della passata stagione rimarranno davvero in pochi, forse nessuno.
Lo Sporting del presidente Benito Stanco e del ds Antonio Martino ripèarte dal tecnico di provata esperienza Giovanni Corso lo scorso anno alla guida delle Juniores del carapelle ma che ha guidato diverse prime squadre in Eccellenza e Promozione.
Si, allenerò la prima squadra dello Sporting – ammette –. Ho accettato la proposta del presidente Stanco e sono convinto di aver fatto una buona scelta. Tra le proposte che avevo era la più seria e la più stimolante, per me è una esperienza nuova, ma mi farò trovare pronto“. Il mondo della prima squadra è diversissimo dall’universo del settore giovanile. Ma Giovanni Corso ha le idee chiare. “Innanzitutto curando l’aspetto umano si può dare di più. Sono stato chiamato per ricompattare un pò lo spogliatoio e il mio primo passo sarà in questa direzione. Poi mi faremo la squadra con dei ragazzi di cui mi fido e che hanno voglia di emergere, non posso che portare un pò della mia esperienza in questa società che punta molto sui giovani. La cosa mi stimola molto, è sempre bello confrontarsi con le novità. E poi un’occasione di crescita: non si finisce mai di imparare qualcosa“.
Qual’è l’obiettivo per la prossima stagione, Corso lo dice senza nascondersi. “L’obiettivo tecnico è un campionato tranquillo, in cui ricostruire lo spogliatoio e in cui valorizzare, attorno ai giovani calciatori. La società crede nella valorizzazione dei ragazzi, io ancora più di loro“. Felicissimo della scelta, il patron Benito Stanco. “Un allenatore che può dare tanto e noi lo abbiamo scelto proprio per questo, sarà – dice il massimo dirigente –, una grande guida per i nostri ragazzi“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Sporting Daunia

Una formazione del 2012/2013

 

Sporting Daunia Foggia
Antonio Martino sarà il direttore generale

Benito Stanco Presidente Sporting Daunia Foggia

Benito Stanco

Antonio Martino sarà il direttore generale dello Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco che parteciperà al prossimo campionato di prima dopo la riconfemra ottenuta nella stagione che si è appena conclusa. Martino, in stretta collaborazione con il massimo dirigente, curerà non solo le scelte tecniche (allenatore e giocatori), ma avrà una funzione importante anche dal punto amministrativo. “Ringrazio il presidente per la fiducia incondizionata nei miei confronti – dichiara il neo dirigente, anche se per lui è un ritorno in seno allo Sporting –, spero di ripagarlo con degli ottimi risultati e con un progetto che possa durare nel tempo“.
E i prossimi giorni saranno importanti per la costruzione del nuovo organico. Si partirà dal tecnico: quasi sicuramente non sarà Nando Cola Antonini che ha guidato la squadra fino a qualche settimana fa. Circolano i primi nomi, su tutti quello di Giovanni Corso. “Abbiamo allacciato dei rapporti con alcuni allenatori che dovrebbero fare al nostro caso – ammette Martino –, nella prossima settimana annunceremo il nome del nuovo tecnico“.
Tutto sommato una stagione positiva per lo Sporting Daunia Foggia nel campionato di Prima categoria. Anche quest’anno la linea verde e l’austerity hanno avuto successo: la compagine del presidente Benito Stanco ha condotto un campionato sempre con un certo margine di sicurezza sui play out e la salvezza matematica è arrivata con qualche giornata d’anticipo. Il presidente Stanco è molto soddisfatto della stagione dei suoi ragazzi: “Nonostante le tante difficoltà siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati – dice -, una salvezza senza passare dai play out. Ad un certo punto abbiamo avuto un pò di timore di essere risucchiati, ma siamo rimasti fiduciosi nei nostri mezzi e tutto è andato bene. Non ci possiamo lamentare, certo, raggiungere i play-off sarebbe stato un qualcosa di grandioso e bello, però il risultato raggiunto è già ottimo“. Un buon campionato. “Faccio i complimenti ai nostri ragazzi che hanno disputato una bella stagione e si sono dimostrati all’altezza della situazione. Risultati buoni non solo sotto il punto di vista atletico ma anche sotto quello umano; meriti che chiaramente sono da attribuire anche a tutta la dirigenza che, nonostante tutte le difficoltà ed i pochi fondi a disposizione, è riuscita a mettere su una squadra in grado di raggiungere i suoi traguardi. Ora ci godiamo qualche giorno di riposo e poi inizieremo a riprogrammare la prossima stagione“.
E Martino è già al alvoro alla ricerca di giovani calciatori che possano sposare il progetto dello Sporting Daunia Foggia.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Daunia Foggia
Tutto ancora da decidere

Nando Cola Antonini

Tutto ancora da decidere in casa dello Sporting Daunia Foggia che militerà nel campionato di Prima categoria nella prossima stagione. Il patron Benito Stanco è al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare la rosa per la prossima stagione. Nonostante alcune indiscrezioni abbiano dato per fatta la rinuncia al tecnico Nando Cola Antonini, il massimo dirigente precisa: “Nel nostro gruppo ha svolto un ottimo lavoro, ma non ci siamo ancora incontrati per discutere del futuro. Per la prossima stagione tutto è ancora da definire, a cominciare dalla panchina. Dovremo valutare insieme le possibilità per un nuovo accordo in vista dell´inizio di una nuova avventura” ammette Stanco.
Lavori in corso dunque in casa dello Sporting Daunia Foggia, anche se per le prime ufficializzazioni su conferme o uscite si dovrà ancora attendere. Soddisfatto della stagione appena conclusa e orgoglioso di come prosegue il progetto, il presidente ricorda: “Abbiamo disputato un campionato che definirei più che ottimo, siamo arrivati vicini ai play-off e abbiamo dimostrato che si può far bene. La situazione economica nei campionati regionali non è semplice, le risorse sono poche per tutti e spesso ci troviano in difficoltà, noi, nel nostro piccolo, già da qualche anno stiamo portando avanti una politica volta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani, riducendo i costi e riuscendo comunque a portare a casa buoni risultati. Sicuramente andremo avanti su questa linea“.
L’ottima stagione premia la gestione di Stanco che, pian piano, sta raccogliendo i frutti del suo progetto. “I meriti, oltre che chiaramente degli uomini che sono scesi in campo, sono soprattutto dei dirigenti, che hanno sposato in pieno il nostro progetto e in questi anni la squadra è andata sempre in crescendo fino allo splendido risultato di questa stagione“. In effetti lo staff tecnico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente. E’ appena terminata l’ultima stagione, si può iniziare a gettare le basi per programmare il futuro. “Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dalla riconferma di alcuni buoni elementi di questa stagione“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Rivoluzione in casa Sporting Daunia
Ma per il momento solo voci di corridoio

Sporting Daunia - Cola Antonini

Nando Cola Antonini

Foggia – Potrebbero eccerci delle clamorose novità in seno allo Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco. La società, che ha disputato il campionato di Prima categoria, potrebbe cambiare pelle sia nell’organico societario che in quello tecnico. Voci di corridoio, per il momento, ma gli indizi ci sono tutti. Tanti i dubbi da sciogliere. Il primo è legato al tecnico Nando Cola Antonini che, secondo i ben informati, potrebbe volare alla corte di una squadra di categoria superiore. In caso contrario sarà ancora il buon Nando a costruire la nuova Sporting Dauna. Si partirà dall’allenatore che incontrerà la società la prossima settimana per definire il futuro. Il barometro non lascia presagire nulla di buono. Il finale di campionato ha deluso patron Benito Stanco che non sembra per nulla intenzionato a confermare il mister. Nemmeno lospogliatoio sembra orientato a sponsorizzare la riconferma di Cola Antonini e già circolano i primi nomi dei possibili sostituti. In pole position un tecnico di provata esperienza che ha allenato in Eccellenza e Promozione, non si esclude il ritorno anche di qualche dirigente vicino allo Sporting negli anni passati. Da ambienti vicini alla società è intanto trapelata la notizia di un presunto approccio di alcuni imprenditori che affiancherebbero il presidente Stanco per rinforzare l’assetto societario: Voci di fine stagione o una mezza verità? Staremo a vedere.
Sul fronte giocatori da valutare alcuni elementi. Diversi, comunque, i calciatori che potrebbero venire utili alla causa vista la loro età e il buon livello di esperienza maturato dai giovani. Riceputo, Palmeri e soci, comuque, potrebbero essere i pilastri della rifondazione. Ma non si esclude che nessuno di loro lasci lo Sporting Dauna vista la scarsità di liquidità che affligge un po’ tutte le società di Capitanata. Alle solite voci del mercato si affianca una realtà, ossia il primo acquisto da parte del presidnete. Trattasi di giocatori giovani che vogliono misurarsi in una categoria impegnativa come la Prima. Nel mirino dello Sporting giovani interessanti.
Ma è solo l’inizio di calciomercato che come al solito divertirà i tifosi fino alla fine di agosto.

Antonio Villani – la Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Daunia Foggia
potrebbero esserci novità

Nando Cola Antonini

Potrebbero eccerci delle clamorose novità in seno allo Sporting Daunia Foggia del patron Benito Stanco. La società, che ha disputato il campionato di Prima categoria, potrebbe cambiare pelle sia nell’organico societario che in quello tecnico. Voci di corridoio, per il momento, ma gli indizi ci sono tutti. Tanti i dubbi da sciogliere. Il primo è legato al tecnico Nando Cola Antonini che, secondo i ben informati, potrebbe volare alla corte di una squadra di categoria superiore. In caso contrario sarà ancora il buon Nando a costruire la nuova Sporting Dauna. Si partirà dall’allenatore che incontrerà la società la prossima settimana per definire il futuro. Il barometro non lascia presagire nulla di buono. Il finale di campionato ha deluso patron Benito Stanco che non sembra per nulla intenzionato a confermare il mister. Nemmeno lospogliatoio sembra orientato a sponsorizzare la riconferma di Cola Antonini e già circolano i primi nomi dei possibili sostituti.
In pole position un tecnico di provata esperienza che ha allenato in Eccellenza e Promozione, non si esclude il ritorno anche di qualche dirigente vicino allo Sporting negli anni passati. Da ambienti vicini alla società è intanto trapelata la notizia di un presunto approccio di alcuni imprenditori che affiancherebbero il presidente Stanco per rinforzare l’assetto societario: Voci di fine stagione o una mezza verità? Staremo a vedere.
Sul fronte giocatori da valutare alcuni elementi. Diversi, comunque, i calciatori che potrebbero venire utili alla causa vista la loro età e il buon livello di esperienza maturato dai giovani. Riceputo, Palmerie soci, comuque, potrebbero essere i pilastri della rifondazione. Ma non si esclude che nessuno di loro lasci lo Sporting Dauna vista la scarsità di liquidità che affligge un po’ tutte le società di Capitanata. Alle solite voci del mercato si affianca una realtà, ossia il primo acquisto da parte del presidnete. Trattasi  di giocatori giovani che vogliono misurarsi in una categoria impegnativa come la Prima. Nel mirino dello Sporting giovani interessanti. Ma è solo l’inizio di calciomercato che come al solito divertirà i tifosi fino alla fine di agosto.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Sporting Daunia

Una formazione del 2012/2013

Sporting Daunia – Monte Sant’Angelo 1-2
Chiusura in bellezza per il Monte

Mr Ricucci

Ultima gara di campionato, in attesa dei Play-off, per i  ragazzi di Mister Ricucci, che al “degli ulivi” affronta lo Sporting Daunia di Mister Colantonini, entrambe le formazioni, non hanno più nulla da chiedere al campionato.

Numerose le assenze in casa garganica, tant’è, che Mister Ricucci, è costretto a rivedere la formazione, e schiera il solito Vitulano tra i pali, difesa a quattro con Lo Riso (93), Impagnatiello (94) , Santoro e Lauriola ( capitano per l’occasione), centrocampo con Marcone e Cesar (95) centrali, Simone e Gentile (93) sulle fasce, in attacco esordio dal primo minuto per il giovane Fischetti (96) (ottima prestazione la sua) e Valente.

La partita è ben giocata, dove entrambe le formazioni non vogliono regalare nulla all’avversario, con i garganici che provano a fare la partita, senza temere la supremazia territoriale.

Al 30′ infatti gli sforzi vengono premiati, ed il Monte Sant’Angelo passa in vantaggio, grazie a Simone che ottimamente servito da Valente si trova a tu per tu col portiere e segna, ( 0/1).

Dopo appena 5′ il monte ha la palla del raddoppio, questa volta è Cesar che solo d’avanti al portiere si lascia neutralizzare dall’ottimo Riceputo.

Prima dello scadere, l’arbitro punisce un tocco involontario di Impagnatiello (miglior in campo per i garganici), con una punizione dal limite, sulla palla l’esperto Carmellino, che deposita alle spalle dell’incolpevole Vitulano.

Secondo tempo, ben controllato dal monte sant’Angelo, con un buon fraseggio e possesso palla, fino a concretizzare la rete del vantaggio definitivo che arriva al 75′ con Lo Riso, che imbeccato da Simone, mette a rete, pareggiando così il conto in sospeso che il giovane ragazzo di proprietà del Manfredonia Calcio, aveva con la propria squadra, ma che in due occasioni le sue reti sono valse 3 punti pesanti a favore dei garganici.

Negli ultimi 10′ Mister Ricucci, mette nella mischia anche La Torre e Quitadamo, tenuti preventivamente e volutamente a riposo, con La Torre più volte a cercare la rete, che l’avrebbe consacrato capocannoniere del campionato.

Dopo 3′ di recupero, il Sig. Fumarulo della sezione di Barletta, mette fine alle ostilità, con il Monte Sant’Angelo Calcio che chiude in bellezza il proprio campionato, raggiungendo così quota 62 punti, frutto di 19 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte.

Sporting Daunia – Sanseverese 1-3
ritorno alla vittoria dopo due sconfitte consecutive

Il lancio della monetina

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

La Polisportiva Sanseverese è tornata alla vittoria dopo due sconfitte consecutive. I dauni, nonostante le assenze, hanno espugnato il campo Degli Ulivi di Foggia, battendo lo Sporting Daunia con un perentorio 1-3. Il match valevole per la ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria, girone A, rappresentava poco più di una formalità per entrambe le formazioni. Foggiani e sanseveresi infatti hanno ancora poco da chiedere a questo finale di stagione 2012/13, avendo da un lato raggiunto il proprio obiettivo, la salvezza, traguardo di inizio stagione dello Sporting, e dall’altro già fallito l’accesso ai play off, la Sanseverese, ormai da due settimane.
Ai dauni è andato comunque il merito di aver dimostrato di voler onorare fino in fondo il proprio cammino con un occhio alle soddisfazioni personali dei singoli atleti, nel caso specifico l’attaccante Vito Morra, alla ricerca di un posto di prestigio nella classifica dei marcatori finale del torneo.

Per quanto concerne il campionato di Prima Categoria, girone A, in attesa di sapere se il Canosa sarà ulteriormente penalizzato per l’errato tesseramento del portiere Botticiella, che nelle scorse settimane aveva già portato alla sconfitta a tavolino nel match contro il Monte Sant’Angelo, la capolista Real BAT Barletta si accinge a cogliere la promozione diretta. La posizione finale del Canosa determinerà se la fase play off prevista a fine stagione conterà due o solo una semifinale. Attualmente infatti il Canosa ha tredici punti di vantaggio sulla quinta della classe, il Minervino Murge, a sua volta insidiato dall’Unione Calcio Bisceglie. Secondo le nuove regole della poule promozione previste dalla federazione infatti, se la distanza tra la vicecapolista del campionato e la quinta fosse almeno di dieci punti, la formazione meglio piazzata passerebbe direttamente alla finale contro la vincente dell’altro spareggio che ad oggi sarebbe tra Nuova Daunia, terza, e Monte Sant’Angelo, quarto.
Intanto in fondo alla classifica, il Civilis Atletico Manfredonia, che non ha disputato l’ultimo incontro casalingo contro la Nuova Daunia per una multa non pagata alla FIGC Puglia, ha sancito la sua retrocessione matematica.

 

SPORTING DAUNIA. Piserchia; Iuppa, D’Emilio, Palmieri, Lo Vasto, Feninno, Scarabino, A. Zazzera, Tucci, Carmellino, Padalino. A disposizione: D’Ambrosio, G. Zazzera, Ritoli, Lauriola. Allenatore: Cola Antonini.

SANSEVERESE. Pompa; Del Re, Cruciano, Lo Mele, Pignatelli, Bufalo, Fantasia (Adriani), Messinese, Liquadri (Corposanto), Dell’Aquila, Morra. A disposizione: Palmieri; Pettolino, Tricarico, Apollonio. Allenatore: Del Vecchio.

RETI: Morra rig.; Morra; Tucci rig. (S); Fantasia.
ARBITRO: Leone di Barletta.

La formazione scesa in campo

Sporting Daunia – Castriotta Manfredonia 0-0
Gara priva di emozioni

stemma Castriotta ManfredoniaFinisce 0-0 la partita tra la Sporting Daunia e la Castriotta Manfredonia, un punto che di certo non accontenta gli ospiti, anche se il pari è forse il risultato più giusto visto lo svolgimento generale della gara. Chi credeva di affrontare una Sporting già salvo ed appagato, senza più nulla da chiedere al campionato ha sbagliato i propri conti, infatti gli undici di casa hanno giocato al massimo delle proprie possibilità non concedendo niente e combattendo su tutti i palloni.

Da parte sua la Castriotta ha risposto con molta corsa e un buon equilibrio fra i reparti. Certo l’assenza delle due punte titolari si è sentita in alcuni momenti, ma sia Vergura Junior sia Totaro non hanno certo sfigurato, è mancata magari solo un po’ di inesperienza, visto che l’attacco di oggi contava tre punte giovani (un 93-un 92-un 91). Buona prestazione ancora della difesa che sembra aver trovato l’equilibrio giusto, con l’estremo difensore quasi del tutto inoperoso, e questo la dice lunga sul lavoro svolto dai centrocampisti e difensori . Gara priva di emozioni con sole due occasioni da rete, una una per parte. Quella dei padroni di casa, clamorosa, capitata sui piedi di Pacillo a due minuti dalla fine, che calcia sopra la traversa solo davanti al portiere.
Oggi gli undici scesi in campo hanno dimostrato di meritare ben altre posizioni in classifica, contrariamente a quanto qualcuno dice, definendo la squadra “mediocre”. Lavorando senza soldi ed in condizioni difficili il massimo che si poteva ottenere si è ottenuto.

Michele Vergura

 

Sporting Daunia
Salvezza quasi ipotecata

Nando Cola Antonini

Salvezza quasi ipotecata, nel campionato di Prima categroia, ed in casa dello Sporting Daunia Foggia già si pensa al futuro. Con il campionato giunto ormai alla sua ultima sosta e con quattro gare ancora da giocare, la squadra del presidnete Benito Stanco è ormai virtualmente salva, a ridosso dei play off ma senza più la possibilità di raggiungerli, il che lascia con un sapore agrodolce il patron.
Avevamo assaporato i play off, poi purtroppo, a seguito degli ultimi risultati negativi, abbiamo dovuto abbandonare l’obiettivo; comunque va bene così – dice –, siamo ancora a ridosso delle migliori ma la classifica è corta dietro, ora dobbiamo concludere con una salvezza tranquilla, a cui manca pochissimo per la matematica, ma che è ampiamente alla nostra portata. Possiamo già iniziare a pensare al futuro, inserendo in prima squadra un altro paio di giovani per proseguire il nostro progetto, che ci ha portato ad avere grandi soddisfazioni quest’anno”.
Si riprende, il prosismo 7 aprile in casa con il Castriotta Manfredonia: tre punti e salvezza matematica. Squadra decisamente alla portata di Lovasto, Iuppa, Palmieri e soci. “I ragazzi sono concentratissimi – dice il tecnico Nando Cola Antonini -, ma sanno bene che nel calcio nulla è scritto ecco perché dobbiamo giocare domenica dopo domenica senza fare calcoli”. Si lavora intensamente nonostante le festività: i ragazzi dello Sporting Daunia Foggia sanno quanto siano importante queste gare. “Il campionato di Prima è tremendo: non bastano la tecnica e il fioretto. Ma non bastano nemmeno soltanto l’aggressività e la corsa. Dovremo lottare, ma anche giocare bene: se no non fai strada” precisa l’allenatore. Uno Sporting aggressiva per centrare la vittoria della permenenza e continuare a rinforzare l’entusiasmo per il futuro. “Io sono convinto che faremo bene – conclude -. Quanto alle garanzie: le migliori sono la grande voglia di riscatto dei giocatori. La cosa fondamentale è il gruppo che si è formato nello spogliatoio, poi il resto verrà da se”.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Sporting Daunia

Una formazione del 2012/2013

Unione Calcio Bisceglie – Sporting Daunia 0-1
lo Sporting espugna il “Di Liddo”

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Continua il momentaccio dell’Unione Calcio Bisceglie, che nel diciottesimo turno di campionato trova la prima sconfitta casalinga. A violare il “Di Liddo” è lo Sporting Daunia, squadra nona in classifica, alla quarta vittoria esterna stagionale.

Dopo una prima fase di studio i biscegliesi prendono il sopravvento, votandosi all’attacco con Martinelli e Pasculli,  i foggiani, però, fanno buona guardia. Al 23’ minuto di gioco un episodio dubbio in area: Martinelli viene atterrato da un difensore ospite, il rigore sembra solare ma l’arbitro leccese Mele non è dello stesso avviso.
Alla mezz’ora prova a sbloccare il risultato Sergio Caprioli con una delle sue specialità: calcio di punizione da posizione defilata, l’estremo foggiano Riceputo sventa in extremis deviando oltre la traversa.
I ragazzi di mister Di Pierro continuano a spingere in attacco e al 41’ Pasculli suggerisce per Martinelli che si libera dalla marcatura e prova la conclusione di prima, ma il suo tentativo centra in pieno Riceputo in uscita.
Le squadre, così, rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 0-0. Quattro minuti dopo l’inizio della ripresa è ancora una volta Martinelli a rendersi pericoloso con un diagonale che termina di un soffio alto sulla traversa.
Al 52’ prova a dir la sua anche Pasculli provando il destro a giro in area, Riceputo sventa nuovamente il pericolo.
Alla ricerca del gol del vantaggio i biscegliesi si sbilanciano eccessivamente e lo Sporting Daunia non si lascia sfuggire l’occasione.
Al 66’, infatti, un contropiede coglie impreparata la difesa biscegliese, Carmellino dribbla di slancio Antonio Monopoli e libera il sinistro che si piazza inesorabilmente alle spalle di Napoletano.
Prima occasione e primo gol per i foggiani, mentre i biscegliesi sembrano accusare il colpo. Poca reattività e un pizzico di leziosità in più fanno sì che l’Unione arrivi raramente dalle parti dell’estremo Riceputo.
Mister Di Pierro gioca le carte Lanotte e Porcelli che rilevano rispettivamente Troilo e De Cillis, lo Sporting Daunia, però, si chiude bene e concede pochi spazi.
All’ 87’ è ancora una volta Martinelli a sfiorare la marcatura. Questa volta suggerisce Persia, Martinelli prova il lob che s’infrange incredibilmente sulla traversa, a portiere battuto.
Nei cinque minuti di recupero l’Unione prova a riagguantare il match ma l’unico pericolo arriva dai piedi di Mattia Pasculli, con una punizione dal limite che supera la barriera e fa la barba al palo destro prima di spegnersi sul fondo.
Quattro punti nelle cinque partite di campionato disputate nel 2013. Numeri che raccontano molto del momento nero dell’Unione Calcio Bisceglie, brutta copia dell’Unione grintosa e volitiva del primo scorcio di campionato.
La prossima occasione utile per provare a risollevarsi arriverà giovedì 7 febbraio, quando al “Di Liddo” arriverà il Fortis Murgia nel match di andata dei quarti di finale di Coppa Puglia (fischio d’inizio alle ore 15.00).
Appuntamento infrasettimanale che anticiperà la delicata sfida tra Sanseverese e Unione Calcio Bisceglie, prevista domenica 10 febbraio al “Ricciardelli” di San Severo.

U.C. BISCEGLIE: Napoletano, Monopoli Antonio, Pasculli, Troilo (75’ Lanotte), Logoluso, Parente, De Cillis (75’ Porcelli), Ciardi, Malerba, Caprioli (51’ Persia), Martinelli.
All. Di Pierro G.

SPORTING DAUNIA: Riceputo, Iuppa, Villani, Palmieri, Lovasto, D’Emilio M., Melino (67’ D’Emilio F.), D’Ambrosio, Tucci, Ritoli (90’ Deninno), Carmellino (86’ Scarabino).
All. Cola Antonini F.

ARBITRO: Mele (Lecce)
MARCATORI: 66’ Carmellino
AMMONITI: Ciardi (UCB), Persia (UCB), Carmellino (SD), Malerba (UCB), D’Emilio F. (SD), Riceputo (SD), Troilo (UCB), D’Emilio M. (SD).
ESPULSI: D’Ambrosio (95’)

Addetto Stampa U.C.B. – Valentina Sinigaglia

Sporting Daunia – Minervino Murge 1-1
pari in terra dauna

Stemma Minervino MurgeInizia male la giornata per il Minervino perché prima Gianni Terzulli e poi lo squalo Pasquale Silvestri danno forfait per malattia e non si presentano alla partenza per Foggia contro lo Sporting Daunia.
Al loro posto vengono vengono convocati i due lungodegenti Lino Schiavo e Vincenzo Tancorre ma, solo per fare numero, perchè non possono essere utilizzati in quanto infortunati. In lista il baby Fabio Forenza classe 1997. Ma il Minervino di mister Maino è abituato a queste difficoltà e chi gioca non fa certo rimpiangere chi viene sostituito. Campo in terra battuta e dimensioni oltre la normalità. Rispetto a giovedì scorso entra fra gli undici iniziali Gianluca d’Angella, Amoruso ritorna a difendere la rete mentre Dario Tricarico torna a centrocampo.
Dopo un primo tempo volitivo da parte del Minervino ma, con scarse emozioni, inizia il secondo tempo che concentra nel primo minuto il massimo delle emozioni. Pronti via e il Minervino al trentesimo secondo va in gol con Bobo Scandamarro dopo che il portiere Riceputo ha deviato in angolo un suo tiro. Sul corner susseguente Bobo segna di testa, è il suo secondo gol in quattro giorni, ma il primo in questo campionato, giovedì aveva segnato contro l’U.C. Bisceglie in coppa Puglia. Neanche il tempo di esultare che sulla successiva rimessa da centro campo Ritoli sfugge a Maggiulli e insacca alla destra dell’incolpevole Amoruso. Delusione fra i murgiani e presa di coraggio da parte dei foggiani. Entrambe le squadre vogliono vincere e ci sono parecchie occasioni per cambiare il risultato  l’ultima delle quali, capita sulla testa di Antonio Maino che impegna il portiere Riceputo in un grande intervento con palla in calcio d’angolo. Non succede altro e dopo tre minuti di recupero l’arbitro Tommaso Pontrelli della sez. di Bari fischia la fine delle ostilità. Buon punto quello guadagnato dal Minervino su un campo abbastanza difficile dove poche squadre riusciranno a fare risultato. Un episodio curioso a fine partita. L’arbitro Pontrelli ha abbandonato l’impianto sportivo senza aver consegnato i documenti alle squadre e lasciandoli sul tavolo del suo spogliatoio. Fra le altre cose non ha lasciato neanche il rapportino dove si annota il risultato finale, le ammonizioni e le sostituzioni e infine si è allontanato senza neanche salutare, insomma una fuga la sua. Domenica il Minervino affronterà  in casa la Sanseverese, reduce da due sconfitte consecutive e con 25 punti in classifica. In alto la classifica si è allungata con al comando Canosa e Real Bat con 38 punti, segue la Nuova Daunia con 37 punti, il Monte sant’Angelo con 34 punti e chiude la cinquina per la disputa dei play off il Minervino con 33 punti.

Sporting Daunia: Riceputo, D’emilio F., Villani, Palmieri, Lovasto, D’emilio M, Cavallone, D’ambrosio, Tucci, Ritoli, Carmellino.
A disposizione:Piserchia, Iuppa, De Ninno, Padalino, Gramazio, Colotti, Mucciarone. Allenatore:Colantonini.

Minervino Murge: Amoruso, Forenza S., Maggiulli, Maino, Quacquarelli, Colonna, Tricarico D.(43 s.t. Carretta), Galdino(20 s.t.Tricarico C.), Scandamarro, Rubino, d’Angella(29 s.t. Laghezza)
A disposizione: Frondini, Forenza F., Tancorre, Schiavo. Allenatore: Maino.

Arbitro: Tommaso Pontrelli sez. di Bari.
Reti: 30 secondo del s.t. Scandamarro(M.M.), 1’ s.t. Ritoli(S.D.)

L’Organico targato 2012/2013