-ESCLUSIVA- Antonio Gravinese (Brindisi): “Puntiamo al rilancio societario attraverso la valorizzazione dei giovani”

In attesa di conoscere il proprio futuro, il Brindisi calcio continua a programmare la nuova stagione al di la della categoria in cui sarà collocato.
Dopo avere affidato la guida tecnica a mister Chianese e tracciato le linee programmatiche per la prossima stagione, la società brindisina punta al ripescaggio in Serie D, cosa che non è del tutto improbabile.
Ne abbiamo parlato con Antonio Gravinese nuovo Direttore Sportivo della squadra.
Dalla sua il nuovo dirigente, originario di Matino, è un uomo molto esperto di calcio, essendo Agente FIFA ed avendo collaborato con diverse società come consulente esterno di mercato, ma anche come osservatore ufficiale del Carpi per Puglia e Basilicata.

Antonio raccontaci com’è nata la chiamata del Brindisi.

Era già da un po’ di tempo che mi sentivo con l’attuale presidente e sinceramente mi allettava la proposta fattami. Per questo non ho esitato ad aspettare più di tanto a dare la mia disponibilità al di là della categoria che il Brindisi andrà a disputare.

Brindisi è una piazza importante ed ambiziosa che viene da una retrocessione non annunciata. Come credi si possa rilanciare?

Io credo che il rilancio di questa società possa avvenire da una attenta valorizzazione di calciatori giovani, ma bisognerà avere tanta pazienza e credere in loro. D’altronde abbiamo notato che non sempre spendendo milioni di euro si vince facile. Quindi con un’accurata spesa e giovani validi si può mirare a fare un ottimo campionato, ed è quello che cercheremo di fare.

Nel caso di ripescaggio in D i programmi sarebbero di fare un campionato di vertice o di una salvezza tranquilla?

Noi punteremo a fare un campionato tranquillo poi vedremo dove arriveremo. Certamente quest’ anno l’ obiettivo principale è il mantenimento della categoria per poi poter puntare a vincere il campionato il prossimo anno. D’ altronde siamo una società giovane e non possiamo permetterci di illudere nessuno.

In D potresti ritrovare il tuo Matino. Che sensazioni ti susciterebbe affrontare la squadra della tua città?

Sarebbe una sensazione indescrivibile. Sono felicissimo per la promozione del Matino in Serie D. Non riesco ad immaginare cosa voglia realmente dire disputare il mio personalissimo derby contro il Matino. In società sono tutte persone per bene e capaci, dalla presidentessa e amica Cristina Costantino, che sta facendo tanti sacrifici per questa favola, a mister Giuseppe Branà, a Gianni Inguscio e a tutti i dirigenti, però sappiamo bene che quando poi ci si trova sul rettangolo di gioco ognuno dovrà percorrere la sua strada…sarà un bel duello.

Come mai una città importante come Brindisi non riesce ad assestarsi stabilmente tra i professionisti?

Credo che le ultime gestioni societarie non tanto tranquille abbiano dato il colpo di grazia a questa città non arrivando nel professionismo. D’ altronde se non fai una programmazione oculata in tutto, non è nè facile nè semplice vincere un campionato di Serie D particolarmente difficile come quello del Girone H che a mio parere è il più difficile.

Per concludere uno sguardo alla Puglia calcistica: come credi si comporteranno Lecce, Bari, Foggia, Nardò, Matino, Casarano e Gallipoli?

Credo che il Lecce, come sempre, farà il suo campionato di alta classifica. Il Presidente Sticchi Damiani e il direttore sportivo Corvino su questo stanno lavorando bene. Per quanto riguarda il Bari se sistema i suoi problemi societari, inserendo un ottimo staff dirigenziale e tecnico, potrebbe puntare alle zone alte della classifica.
Il Foggia con l’arrivo in società del Presidente Canonico, Zeman e Pavone credo potrebbe dire la sua in un campionato molto duro qual è il Girone C della Legapro, mentre il Nardò penso possa ripetere quanto di buono dimostrato nella passata stagione. Ha fatto bene potrebbe migliorare.
Al Matino auguro di far bene come prima esperienza in D dopo circa un trentennio di assenza. Quindi mi auguro e credo possa fare un ottimo campionato e mantenere la categoria. I
Il Casarano credo che farà sempre il suo campionato da vertice per arrivare alla vittoria finale anche se ripeto è molto difficile per tutti.
Al Gallipoli auguro di tornare presto in serie D. So che la presidentessa Paola Vella e Dino Leucci stanno cercando di allestire una buona squadra con un ottimo mister Oliva per puntare al campionato.

Danilo Sandalo

INTERVISTA – Il giovane ds Margiotta: " Soddisfatto del lavoro svolto a Melendugno"

Ritorna, con piacere, ai microfoni di CalcioWebPuglia il direttore sportivo salentino Diego Margiotta, tra i più giovani direttori d’Italia. Nell’ultima stagione è stato al servizio della Goleador Melendugno( Prima Categoria girone C) portando il team salentino al primo posto, prima della sospensione delle attività sportive con un punto di margine sul Leverano altra protagonista del girone (anche se con una partita in meno).
Due anni fa la rosa costruita da Margiotta si è posizionata prima in classifica nel campionato di Seconda Categoria conquistando poi anche la finale storica di Coppa Puglia, persa contro la Sly United Bari, e la coppa disciplina.

Di seguito l’intervista.

E’ stata una stagione calcistica anomala, non conclusa e sospesa a causa della pandemia. Ma un bilancio è sempre doveroso farlo.

Pandemia a parte sì, il bilancio lo si deve fare! Da parte mia è certamente positivo e posso solo essere soddisfatto dei risultati ottenuti e di essere stato un punto di riferimento di un fantastico gruppo di calciatori. Anche se da secondi (causa Covid) abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissatoci  ad inizio stagione che era quello di portare il Melendugno in Promozione, categoria dove non era mai approdato. Lo abbiamo fatto grazie ad uno staff tecnico professionale e  ne approfitto per ringraziare il preparatore dei portieri Davide Petrachi e il preparatore atletico Francesco Colagiorgio, quest’ultimo da Novembre ha preso in mano le redini della squadra  svolgendo un ottimo lavoro.

Prima della sospensione del campionato risultavate primi, adesso in base alla formula dell’algoritmo sareste secondi, a due punti dal Leverano che risulterebbe così la capolista.

Il Leverano ha dimostrato di meritare  i vertici della classifica, la squadra è stata  messa su per vincere il campionato ed in effetti è stata lotta fino all’ultimo punto tra noi e loro. Prima della sospensione delle attività sportive avevamo un punto  di margine sui bianconeri (anche se avevano disputato  una partita in meno), adesso stando all’algoritmo la situazione sarebbe capovolta.  Forse è la formula più giusta. Quello che le due compagini hanno dimostrato  in campo ha sempre parlato chiaro : Melendugno e Leverano erano  più avanti di tutte ed è giusto che vengano premiate entrambe. Ovviamente ci dispiacerebbe non passare da primi ma, se così sarà, anche da secondi abbiamo rispettato l’obiettivo stagionale che era quello di arrivare, appunto in Promozione.

Ma quale è stata la mossa vincente, se così possiamo definirla, che ha portato il Melendugno a conquistare la Promozione?

Il calcio dilettantistico a questi livelli deve essere in primis passione e divertimento, quindi la creazione di un gruppo coeso rappresenta il primo passo per poter costruire qualcosa di positivo. E l’anno scorso ha fatto la differenza . Abbiamo cercato un giusto mix di calciatori esperti e giovani ma con già qualche anno di esperienza. L’ obiettivo principale era la ricerca di bravi ragazzi dai sani principi e con tanta passione per il calcio. Poi a Dicembre eravamo in testa e abbiamo puntellato la rosa con dei tasselli importanti. Certamente con una squadra del genere non potevamo pensare di partire con obiettivi diversi da quello di fare un bel campionato e puntare alla Promozione.

Ecco proprio riguardo il Campionato di  Promozione 2019/2020, ti aspettavi le due salentine Racale e Matino protagoniste indiscusse del girone?

Me lo aspettavo! Due squadre ben organizzate e ben attrezzate con due rose e due staff tecnici di tutto rispetto.  Squadre costruite per vincere il campionato ,alla fine il Racale ha prevalso sul Matino che però non è stata mai da meno.

-Quali sono i progetti futuri Direttore?  Resterai a Melendugno?

No, non resterò a Melendugno, dopo aver conquistato un bel bottino durante queste stagioni, le nostre strade si divideranno, resterà però un ricordo indelebile. I progetti futuri ci sono, sto lavorando, insieme al mio staff e sono alla ricerca di nuove esperienze che mi portino, si spera, altrettante nuove soddisfazioni.

Emma Schiavano

Innesto importante nell’area tecnica della Sly: Claudio De Luca è il nuovo direttore sportivo

Si arricchisce ancora l’organigramma della Sly United: Claudio De Luca è il Direttore Tecnico della società biancorossa, che si assicura uno dei profili più interessanti nel panorama calcistico dilettantistico della Puglia.

Il mister, classe 1981, nonostante la giovane età può vantare un’importante esperienza tra Eccellenza e Serie D: Claudio De Luca, infatti, è stato il tecnico del Monopoli in Eccellenza Pugliese ottenendo la vittoria del campionato, Bisceglie, Gravina e Team Altamura invece nel Girone H di Serie D.

Vigor Trani: parte la nuova era “G. Lanza” nel nome di Morgese e Costantino.

 

Trani – Prende consistenza il nuovo corso calcistico della Vigor Trani dando il via alla nuova stagione del neo presidente Giammaria Lanza partendo dallo staff tecnico, direttore sportivo e allenatore.

A Benny Costantino viene affidato l’incarico di trainer già al Trani calcio nel campiosanto 2014/15, successivamente approdò all’Omnia Bitonto società con la quale dopo aver vinto il campionato di Promozione ha proseguito una breve parentesi di inizio stagione in Eccellenza, prima di essere esonerato dall’incarico. Sarà invece Francesco Morgese nel ruolo di direttore sportivo, ex U.S. Bitonto calcio  la responsabilità e l’incarico di allestire un organico, presumibilmente con l’obiettivo di  ben figurare al prossimo campionato di Eccellenza pugliese 2018/19.

Pur non essendoci nessuna presentazione ufficiale della nuova dirigenza e del suo intero staff dirigenziale dalla quale poter apprendere, conoscere obiettivi della Vigor Trani sia dell’immediato o quelli a medio e lungo termine.

La nota ufficiale della società biancazzurra, rompe un silenzio ormai persistente da troppo tempo in un momento particolare della stagione. Siamo in pieno calciomercato, fase in cui la curiosità, le speranze o illusioni animano ed a volte irritano gli umori dei tifosi. Se da una parte si assiste al valzer di panchine, spostamenti e accostamenti di ipotetici arrivi di calciatori dal “nome”altisonante, per la Vigor Trani invece, un unico rumor porta come imminente l’arrivo di molti calciatori dell’ex U.S. Bitonto calcio indossare la maglia del Trani.

Quanto di tutto questo possa esser gradito o meno alla piazza al momento, non essendoci niente di concreto non è dato capirlo ma lo smembramento della squadra che nello scorso campionato aveva ben figurato, e che  molti degli stessi protagonisti, graditi ai suppoters non rimarrà prosumibilmente nessuno.

 

ENZO CHICCO

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Foggia: ad Ascoli altro giro sulla pazza giostra. Si scende o si sale?

Ascoli, Stadio “Del Duca”: è la 14esima corsa, riparte la giostra. In casa Foggia non si può mai star tranquilli. L’ebrezza della vittoria di Vercelli, maturata 15 giorni or sono, aveva il sapore di una ripartenza, con i Satanelli pronti a guardare finalmente dall’alto la corsa alla salvezza. Ma come in un ottovolante che si rispetti, è arrivata l’ennesima discesa, repentina, in picchiata, di questo pazzo campionato: la sconfitta casalinga con la Cremonese per 3 a 2.

È un vaso di pandora quello che si rovescia dopo la débâcle dello Zaccheria, per mano della squadra di Tesser: negli spogliatoi, a fine primo tempo, vengono alle mani Mazzeo e Chiricò; a sconfitta avvenuta va via il d.s. Di Bari, esonerato in conferenza stampa dal presidente Lucio Fares;  va via anche il d.g. Colucci, dimissionario; circolano voci delle dimisisioni di  Stroppa, respinte dalla società; c’è la ricerca del nuovo direttore sportivo: Marino, Maiorino, Nember, Bonato, poi ancora Maiorino e di nuovo Nember.  Non è esattamente il modo migliore di arrivare ad una gara delicatissima, sotto il profilo del morale e della classifica, visto l’incrocio con una diretta concorrente per la salvezza.

È stato difficile parlare di campo, di recuperi dagli infortuni, di probabili formazioni e di scelte tecniche.  La settimana dei satanelli è scivolata via velocemente, mentre l’ambiente era concentrato sulla ricerca di capri espiatori per questo balbettante inizio di campionato.

Ha parlato ieri in conferenza stampa Mister Stroppa. Tutti recuperati e disponibili, compreso il capitano Agnelli. Assenti il lungodegente Figliomeni, lo squalificato Gerbo e l’infortunato Floriano. Finalmente buone notizie dall’infermeria? Macchè, arrivano i convocati: c’è Chiricò, ma è in dubbio per una tanto curiosa quanto sospetta frattura di una costola, non annunciata dal mister a rifinitura già avvenuta.

Così, mentre l’Ascoli dovrà fare a meno dell’Under 21 Favilli e degli infortunati Padella, Buzzegoli e Mignanelli, in casa Foggia si dovrà ripensare all’attacco. Probabilmente verrà confermata in toto la difesa vista nelle due ultime uscite, con Loiacono-Celli sugli esterni e Camporese-Coletti al centro. In mediana sicuri del posto Agazzi e Vacca, si giocano una maglia Deli, Fedeli e – più arretrato- Agnelli. In attacco scelte quasi obbligate. Dando per scontato l’impiego di Mazzeo e (quasi) per certo quello di Beretta, il trio d’attacco potrebbe essere completato da Fedato.

“Potrebbero esserci sorprese oppure no”: così ha chiosato Stroppa sugli undici titolari. I tifosi, quasi tremila quelli che giungeranno nelle Marche, si augurano che la vera sorpresa sia scendere dalla pazza giostra. Perché ogni ottovolante, per quanto emozionante, si conclude con la discesa. Ed a Foggia nessuno ha intenzione di scendere, dopo aver atteso 19 anni per rientrare nel parco divertimenti chiamato Serie B.

Luigi Garofalo

Terremoto Audace: si dimette il DS Fernandez

Dopo la sconfitta odierna  contro l’Altamura e l’esonero di Feola si dimette il DS Fernandez. “Ringrazio la società, i ragazzi, lo staff, i collaboratori, i magazzinieri e tutti quelli che in questo anno mi hanno fatto sentire a casa mia. Porterò sempre con me questo anno fantastico e il ricordo di questa città e questa tifoseria. Al Cerignola il mio in bocca al lupo per tutto”

Matteo Bancone

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Gravina, Vincenzo De Santis nuovo Ds. In entrata ecco Salatino

Nonostante siamo ormai agli sgoccioli del calciomercato, il Gravina ha deciso di rinnovare il proprio pacchetto dirigenziale ingaggiando, come Direttore Sportivo, Vincenzo De Santis.

De Santis, classe 1973, arriva in gialloblù dopo le esperienze maturate in categorie inferiori a Bitonto, Terlizzi, Trani, Molfetta. Importante la sua collaborazione con la Fidelis Andria, con la quale conquista due promozioni di fila portando il club federiciano dagli inferi dell’Eccellenza sino all’approdo in Lega Pro. Dopo l’esperienza ad Andria, il passaggio al Bisceglie dove, in una stagione travagliata per problemi economici, riesce comunque a salvare il club in Serie D. Nella passata stagione ha ricoperto il medesimo ruolo al Barletta in Eccellenza. Sul finire del mese di giugno, sembrava fatta per un suo ritorno proprio ad Andria ma la trattativa non è andata in porto ed ecco il suo arrivo a Gravina.

Sul fronte mercato, intanto, la società gialloblù ha definito il passaggio dell’Under Cosimo Salatino: il classe 1999 arriva al club barese dalla Virtus Francavilla che lo ha prestato per fargli fare esperienza. La trattativa è stata confermata anche dallo stesso Vincenzo De Santis intervenuto telefonicamente a Studio100.

ANTONIO GENCHI 

 

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Barletta, Vincenzo De Santis non è più il Ds dei biancorossi. La società ha sollevato il dirigente andriese

Stavolta è ufficiale: Vincenzo De Santis e il Barletta si dicono addio al termine di un matrimonio che ha portato poche, anzi pochissime, gioie ad entrambi.

Lo stimato dirigente andriese veniva dalla buona esperienza di Bisceglie in Serie D e, soprattutto, dalla cavalcata trionfale con la Fidelis Andria dall’Eccellenza sino al raggiungimento della Lega Pro. Il suo ingaggio aveva inserito il Barletta tra le pretendenti al campionato di Eccellenza ed anche la campagna acquisti estiva aveva fatto sognare i tifosi adriatici con l’arrivo di calciatori importanti come Ola, Loiodice, Di Rito e tanti altri. La barca biancorossa ha, però, iniziato a scricchiolare quasi subito quando il tecnico La Cava ha deciso di dimettersi alla vigilia dell’inizio del campionato. Vincenzo De Santis ha puntato, per ripartire, su Francesco Bitetto ma anche l’ex tecnico di Monopoli e Unione Calcio Bisceglie ha avuto poca fortuna e dopo pochi mesi anch’egli si è dimesso. All’indomani delle dimissioni di Bitetto, anche lo stesso De Santis aveva rassegnato le dimissioni alla società che però le aveva respinte dando fiducia al Ds. L’avvento di Pizzulli aveva dato una ventata di rinnovato entusiasmo ma il Barletta non è mai entrato realmente nei giochi playoff.

Dopo la sconfitta rimediata contro il Bitonto, il dirigente è stato ospite in una trasmissione televisiva dove ha dichiarato che, tornando indietro, non avrebbe accettato nuovamente il Barletta e che è stato un errore. Queste dichiarazioni, unite ai mancati risultati, hanno portato la dirigenza biancorossa ad allontanare Vincenzo De Santis, attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale: “L’Asd Barletta 1922 comunica di avere sollevato dall’incarico di direttore sportivo il signor Vincenzo De Santis. La dirigenza biancorossa, la rosa e lo staff tecnico salutano e ringraziano il ds per l’impegno e la professionalità mostrati in questi mesi e gli augurano di proseguire la propria carriera nel mondo del calcio in società sportive dotate di maggiore equilibrio”.

ANTONIO GENCHI 

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Giovinazzo, parla il ds Misurelli: “Prima la salvezza matematica e poi pensiamo ai playoff”

Il Giovinazzo chiude a reti bianche la sfida interna di domenica scorsa con l’Apricena. Un punto che allunga la classifica dei biancoverdi e avvicina Mongelli e compagni alla salvezza matematica. Salvezza matematica è il dictat che vige nei dintorni del De Pergola. A dirlo in maniera inequivocabile è Pasquale Misurelli ds del Giovinazzo che assieme al presidente Fiorello Follino Gallo costituisce la vera anima e motore instancabile del club: ” Siamo a quota 30 in classifica, confesso di non avere avuto modo di fare i calcoli con esattezza, ma ritengo che a quota 32-33 si possa raggiungere la matematica permanenza. Quindi siamo innanzitutto chiamati a raggiungere prima possibile questo traguardo, non appena saremo certi di essere giunti alla salvezza potremo iniziare a disputare un altro tipo di campionato in cui daremo il massimo per provare a centrare un altro obiettivo ancora più prestigioso che sicuramente non abbiamo preventivato ad inizio stagione. Ma ripeto prima salviamoci matematicamente e poi proviamo ad alzare l’asticella e se dovessimo finire il campionato nella griglia playoff sarà straordinario andare a disputarli. Attualmente non viviamo un momento esaltante, nelle ultime quattro partite non siamo riusciti ad esprimerci al meglio. Siamo bersagliati da infortuni e squalifiche ed è quasi fisiologico poter avvertire un calo. Comunque nel complesso attribuisco un sette alla mia squadra come voto globale alla stagione fino ad ora. Chiaramente mi auguro di poter recuperare gli infortunati appena possibile , tutta gente esperta che assieme a tutto il gruppo ci può dare una mano nella fase decisiva del torneo. Perchè la nostra forza è e deve sempre essere il gruppo, uniti si raggiungono sempre risultati di spessore. Domenica prossima andiamo a far visita al San Marco, squadra ostica soprattutto in casa che ha un ottimo seguito da parte del pubblico locale, non sarà facile ma andremo li a giocarcela a viso aperto e provando a fare punti. In ogni caso sono sicuro che in brevissimo tempo torneremo la squadra brillante che abbiamo apprezzato da inizio stagione fino alla pausa natalizia, in una stagione i momenti più a tinte oscure ci stanno, ma ribadisco ho grande fiducia in una nostra pronta e positiva reazione”. Sicuramente tutti o tantissimi tifosi biancoverdi avranno condiviso le parole del ds Misurelli al quale va riconosciuto il merito di aver fatto con i mezzi economici non faraonici a disposizione un lavoro molto positivo in fase di mercato estivo e anche nel mercato invernale di riparazione. Vitale e soci affronteranno ora nell’ordine San Marco, Barletta tra le mura amiche e Trinitapòli ancora in trasferta, tre sfide che potrebbero darci indicazioni importantissime sul raggiungimento innanzitutto della salvezza matematica e nel caso anche sull’inizio di un nuovo campionato, di un nuovo entusiasmante sogno tutto biancoverde, chi vivrà vedrà. In terra dauna mancheranno gli infortunati Marolla, Lagattolla, Lavermicocca e Calabrese, dovrebbe rientrare tra gli arruolabili invece Belcore che da questa settimana ha ripreso regolarmente ad allenarsi. Appuntamento dunque alle ore 15 di domenica 26 febbraio, una gara tutta da giocare e vedremo se la squadra di mister Biancofiore riuscirà a tornare a casa con punti pesanti che sarebbero fondamentali per la classifica e per il morale.

Redazione

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ESCLUSIVA – Ds Marco Milano: “Bari, grazie a Giancaspro e Sogliano. Benevento dirà molto. Su Lega Pro, Serie D, Eccellenza e Promozione dico che…”

Il mese di Febbraio anticipa la primavera ed è il trampolino di lancio per la volata finale in tutti i campionati. Se in Serie B e Lega Pro mancano ancora tante gare, in D, Eccellenza e Promozione siamo ormai al rush finale con le squadre a caccia dei vari obiettivi come la promozione, i playoff o la salvezza.

Per parlare a 360° gradi del calcio pugliese, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito il diesse Marco Milano con cui abbiamo avuto modo di disquisire di diverse tematiche dalla Serie B con il Bari sino al campionato di Promozione. Milano avvocato e gran tifoso del Bari, nonostante la giovanissima età, vanta già una serie di esperienze importanti da Direttore Sportivo in società del territorio barese come BitontoCorato, Bitritto e Giovinazzo. 

Direttore Milano, nell’ultimo calciomercato invernale, il Bari è stato tra i protagonisti in cadetteria con una ventina di operazioni tra arrivi e partenze. Pensa che una rivoluzione cosi importante serviva a questa squadra e come giudichi il lavoro del diesse Sogliano?

Innanzitutto vorrei fare una premessa: ci tengo a ringraziare pubblicamente il presidente dott. Giancaspro per tutti i sacrifici compiuti finora. Questa estate stavamo per fallire un’altra volta, in modo assolutamente silenzioso. Se nel 2017 si può ancora parlare di Serie B a Bari, il merito è solo del presidente Giancaspro. Detto ciò, il Bari è stata sicuramente la regina del mercato della Serie B nella sessione invernale, con tantissime operazioni sia in entrata che in uscita. Sono arrivati calciatori importanti per la categoria come Floro Flores, Salzano e Galano, ed ora anche numericamente abbiamo un organico importante. Complimenti al direttore sportivo Sogliano perché ha dimostrato di sapersi muovere sul mercato con esperienza e disinvoltura, ponendo anche le basi per la prossima stagione (i prestiti dell’attaccante Montini e del portiere Furlan al Monopoli in Lega Pro ne sono l’esempio tangibile). Evidentemente, di comune accordo con il mister Colantuono, si è scelto di stravolgere la rosa di calciatori a disposizione per tentare di intraprendere, con nuovi nomi, la strada della continuità di risultati, evitando i tanti incidenti di percorso e gli inspiegabili blackout sia di risultati che di prestazioni, come ad esempio accaduto contro il Cittadella e nelle trasferte di Frosinone, Novara e Latina.

Alla luce dei nuovi arrivati, dove può arrivare oggettivamente questo Bari?

A dispetto di quello che può dire la classifica finora, io ho sempre avuto fiducia nel Bari quest’anno. Finalmente abbiamo un allenatore e un direttore sportivo esperti e preparati, potrebbe essere l’anno giusto per raccogliere soddisfazioni a fine campionato. Alla luce delle tante operazioni di mercato compiute nella sessione invernale, che hanno stravolto la rosa di calciatori a disposizione di Colantuono, non è vietato puntare anche alla Serie A diretta (prime due posizioni, distanti nove punti). Al momento dobbiamo pensare a raggiungere nel più breve tempo possibile la quinta posizione, occupata dal Perugia, che dista solo tre punti. Poi con un bel filotto di vittorie consecutive, cosa che è mancata finora alla squadra, potremmo insidiare anche le primissime posizioni della classifica. La partita di venerdì sera a Benevento dirà molto, può essere considerato un vero e proprio esame di maturità per la squadra, finora dal rendimento abbastanza insufficiente nelle gare in trasferta

Nel girone C di Lega Pro stiamo assistendo ad un derby a distanza tra Lecce e Foggia per la vittoria finale. Chi la spunterà tra le due o pensi in un ritorno di Matera e Juve Stabia?

Che bello vedere due squadre pugliesi contendersi un posto per la promozione diretta in Serie B ! Sia il Lecce che il Foggia dispongono di due ottimi organici e di due bravi allenatori, in più sono grandi piazze affamate del grande calcio finalmente. La Juve Stabia, dopo essere stata per qualche giornata capolista, ha dato segnali negativi perdendo tanti punti nelle gare del nuovo anno e pare tagliata fuori dalla corsa per il primo posto. Anche il Matera pare essersi messo alle spalle il periodo di forma migliore, lasciando strada a Foggia e Lecce nelle ultime giornate. In chiave playoff occhio alla rivelazione Virtus Francavilla, che oltre ad un buon organico dispone anche di una società serissima alle spalle e di un allenatore giovane e molto preparato, Antonio Calabro. Se il campionato fosse partito a novembre, adesso la Virtus insidierebbe il primato del Lecce e del Foggia.

In D, dopo una prima parte a livelli ottimi, il Gravina sta perdendo colpi ed è arrivato anche l’esonero di mister De Luca. Cosa succede all’ingranaggio murgiano che sembrava perfetto fino a pochi mesi fa?

In Serie D non accenna a fermarsi la corsa verso il professionismo della capolista Trastevere, insidiata solo dal Bisceglie e dalla Nocerina. Agli amici gravinesi voglio rivolgere due considerazioni personali: la Serie D è uno dei campionati nazionali più tosti, completamente diverso dai campionati regionali quali l’Eccellenza e la Promozione, per cui lo scotto della matricola si paga eccome! Inoltre dopo aver vinto negli ultimi due campionati tutto quello che era possibile, campionati e coppe, sia in Eccellenza che in Promozione, mi verrebbe da dire che…non si può vincere tutti gli anni. Questo primo campionato della storia in Serie D deve essere una annata di transizione, che serve per fare esperienza e prendere dimestichezza con la nuova categoria. I playoff non devono essere un’ossessione ma un qualcosa che se capita è positivo, per mettere le basi per la prossima stagione. A dicembre il reparto offensivo della squadra è stato completamente rivoluzionato, vista la atavica carenza di gol delle punte, con l’arrivo, tra gli altri, del bomber barese Picci. Dispiace per l’amico Claudio De Luca, allenatore giovane, serio e preparato.

Capitolo Eccellenza: chi vince il campionato tra le tre di testa e pensi che il Trani possa salvarsi anche senza playout?

Ho sempre sostenuto dall’inizio dell’anno che il Cerignola, da neopromossa, avrebbe vinto il campionato di Eccellenza. L’inizio di stagione non è stato dei più esaltanti, tanto che la società ha deciso di “cambiare progetto” in corsa, rivoluzionando lo staff tecnico e la rosa dei calciatori. E comunque i risultati si sono visti, la squadra ha conquistato subito il primo posto in classifica (che dura ormai da diverse giornate) e nelle partite che contano ha raccolto sempre punti (nelle difficili trasferte di Bitonto, Altamura e Casarano). Prevedo la loro vittoria finale, ed auguro alla Team Altamura di trionfare nella Coppa Italia nazionale, in modo da festeggiare due squadre pugliesi che fanno il salto in Serie D. Il Trani, in seguito alla rivoluzione sul mercato operata nella sessione invernale, attualmente dispone di un organico di tutto rispetto, al pari delle candidate ai playoff. Emblematici sono stati gli arrivi del bomber Tedesco e del capocannoniere del campionato, Pasquale Trotta, segno delle ambizioni della nuova società. A sette giornate dalla fine, non sono più ultimi in classifica e possono tranquillamente salvarsi senza disputare i playout, come organico sono un passo avanti rispetto alle altre candidate alla salvezza.

Chiusura sulla Promozione: ormai l’Omnia Bitonto sembra inarrivabile, chi sarà la squadra che potrebbe accompagnare i bitontini nel salto di categoria?

Si sapeva che sarebbe stato un dominio incontrastato dell’Omnia Bitonto in questa annata della Promozione, anzi la sorpresa più grande è stato l’arrivo della “concorrenza” nel girone di ritorno. Mi riferisco al Corato, che ha cambiato completamente volto nel calciomercato dicembrino e, con un bel filotto di vittorie, è arrivato a meno sei dalla capolista, vincendo anche il confronto diretto a Bitonto. Sicuramente il Corato è la squadra più accreditata per la vittoria dei playoff e per fare compagnia (probabilmente) all’Omnia il prossimo anno in Eccellenza. Per gli altri posti playoff se la giocheranno il Molfetta, la Fortis Altamura e lo Sporting Ordona, ricordando la famosa regola dei sette punti di distacco tra una posizione playoff e l’altra. In coda la Rutiglianese è ad un passo dalla retrocessione in Prima Categoria, mentre per evitare tutte le rimanenti squadre sono coinvolte per evitare i playout. Nessuno può stare tranquillo a sette giornate dal termine del campionato, tra la sesta in classifica e la quintultima ci sono solamente quattro punti di distacco!

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, Gigi Panarelli torna nel ruolo di Dg

Importante innesto societario in casa Team Altamura. Alla vigilia della sfida di campionato con il Casarano (si gioca domenica allo stadio Capozza), la società murgiana ha ufficializzato l’ingaggio di Luigi Panarelli nel ruolo di Direttore Generale.

Luigi “Gigi” Panarelli nasce a Taranto nel 1976 e, da calciatore, ha vestito importanti maglie come Taranto, Napoli, Torino, Andria, Foggia, Salernitana ed Avellino prima di approdare al Team Altamura dove ha appeso gli scarpini al chiodo. Quasi contemporaneamente alla chiusura della carriera da giocare, è iniziata quella di allenatore con la squadra murgiana che ha condotto, lo scorso anno, sino ai playoff di Eccellenza regionali (uscita di scena ad opera del Real Metapontino).

Ecco il comunicato ufficiale del Team Altamura: “L’A.S.D. Team Altamura comunica che dalla data odierna cioè 17/02/217 Gigi Panarelli ex calciatore, quarantenne, è il nuovo DIRETTORE GENERALE in carica. Gigi Panarelli ex difensore in carriera ha totalizzato 20 presenze in serie A, 39 presenze in serie B ect. militando in squadre come Napoli, Torino, Andria, Crotone, Avellino, etc. sino a chiudere la carriera calcistica proprio ad Altamura con la Team nel 2016, ricoprendo anche nella 2° parte dello stesso campionato il ruolo di primo Allenatore sino al termine. Quindi, grande conoscitore delle problematiche calcistiche e grande estimatore dello sport in generale, sicuramente fondamentale sarà il suo apporto all’immagine di una società come quella biancorossa che crede fermamente nella diffusione dei “veri” valori sportivi!
A Gigi Panarelli va il più sincero augurio di buon lavoro da parte di tutta la “famiglia” Team”. 

ANTONIO GENCHI 

 

Bitonto, ufficializzato il nuovo diesse della squadra neroverde. Sarà…

(in foto il nuovo dirigente bitontino – Foto:andriaviva.it)

Il mercato di Eccellenza entra pian piano nel vivo. Non ci riferiamo, soltanto, al mercato dei calciatori o degli allenatori ma anche di chi ha il compito di progettare una squadra per la prossima stagione.

Il Bitonto nella giornata di oggi ha ufficializzato il nome del nuovo Direttore Sportivo che sarà Franco Sgrona. Sgrona si può definire un guru del calcio pugliese avendo maturato un esperienza veramente importante nella regione. Il nuovo diesse del Bitonto è stato diesse di Barletta e Noicattaro e recentemente è stato il Direttore Sportivo della Fidelis Andria. 

La società bitontina ha reso nota la decisione tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale: “L’U.S. Bitonto comunica – si legge nel comunicato – ufficialmente che per la stagione 2016/2017 il direttore sportivo sarà il sig. Franco Sgrona. Il sig. Sgrona vanta una lunghissima esperienza in questi campionati, si tratta di un ritorno visto che in passato è già stato ds dei neroverdi, è persona nota per la sua serietà e competenza. A lui tutta la dirigenza dell’U.S Bitonto dà il più cordiale benvenuto ed un bocca al lupo per il lavoro da svolgere”. 

ANTONIO GENCHI