Donia, due ruggiti nel finale regalano il pari

Donia, due ruggiti nel finale regalano il pari

Minuto 95: Malcore riceve palla da La Porta e, liberissimo, la scaglia alle spalle di Rizzaro per il definitivo 2-2 tra il boato del pubblico presente.
Un finale da brividi che regala forti emozioni e un pari insperato sino all’86’, allorchè il Donia sotto di due reti riusciva con il solito La Porta a riaprire il match.

Gara complicata per i sipontini, apparsi appagati mentalmente e con poche idee. Al contrario il giovane Anzio, guidato da D’Agostino scende in campo con forti motivazioni e piacevoli trame di gioco.
Al 20′ il vantaggio laziale con Giampaolo, figlio d’arte, lesto ad approfittare di un’uscita a vuoto di Tarolli su uno spiovente laterale. Al 34′ la prima conclusione in porta del Donia con Molenda, che però non sorprende l’attento Rizzaro. Al 39’l’Anzio raddoppia con Silvagni, più alto di tutti sulla traiettoria del primo corner a favore dei laziali e bravo ad insaccare di testa.
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Il Donia è frastornato, Catalano tarda ad effettuare i giusti cambi e non sono poche le perplessità sul modulo poco flessibile. Ma il calcio è imprevedibile, si sa, e quando meno te l’aspetti ecco la giocata di classe di La Porta al minuto 86 che dà un senso alla prestazione dei sipontini. Improvvisamente crollano le certezze dei giovani laziali e cresce il forcing del Donia spinto dal pubblico. E così, come spesso accade, giunge in piena zona Cesarini il 2-2 di Malcore che ha il sapore di una vittoria.
In precedenza Malcore vicinissimo al gol, ma anche l’Anzio ad un passo dal 3-1.
Onore all’Anzio, che paga l’inesperienza e merito al Donia che ottiene forse più di quanto avrebbe meritato oggi.

Stefano Favale

Stefano_favale

Presentatore di programmi sportivi televisi. Ideatore ed organizzatore del Gran Galà dello Sport di Manfredonia dal 2013.

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