Eccellenza, 30^Giornata – Bandiera a scacchi per la Premier League pugliese. Ecco i risultati di giornata e i verdetti finali

La bandiera a scacchi sventola sulle sedici partecipanti al campionato di Eccellenza. La trentesima giornata chiude ufficialmente la stagione regolare lasciando spazio ai playoff e ai playout. L’ultimo atto di questo lungo percorso ha registrato quattro affermazioni delle squadre impegnate in casa, due pareggi e due blitz esterni.

Finisce con un pareggio, la stupenda cavalcata del Cerignola. I dauni di mister Farina, già certi della promozione in Serie D, hanno impattato per 2-2 ad Avetrana in quella che è stata poco più che un amichevole (considerando la salvezza già raggiunta dai tarantini). Vantaggio foggiano con Di Rito, pari e sorpasso dei locali con l’esperto Coquin prima del pareggio finale di Pollidori che ha fissato il punteggio, come detto, sul 2 a 2.

Alle spalle degli ofantini, si piazza il Bitonto che stende 3-1 un Galatina già salvo. Al “Città degli Ulivi” vanno a segno i “soliti” Manzari e Zotti con Albrizio che si unisce alla festa. Il gol leccese, invece, porta la firma di Alemanni. Secondo posto per i bitontini che consentirà loro di saltare la semifinale playoff e aspettare la vincente di Altamura-Casarano. 

Il Team Altamura di Panarelli conquista il pass per i playoff vincendo 2-0 ad Otranto: i murgiani vanno a segno con Fernandez e Dibenedetto. Playoff anche per il Casarano che finisce la regular season con uno 0-0 a Noicattaro.

Goleada inutile per il Barletta di Pizzulli (in foto): i biancorossi espugnano per 11 a 1 (si si avete letto bene) il campo della malcapitata Hellas Taranto che saluta nel peggiore dei modi l’Eccellenza. Adriatici scatenati con Dentamaro, Lavopa, Mignogna (doppietta), Sguera (cinquina), Faccini e Lorusso mentre il gol della bandiera ionico porta la firma di Santamaria.

I playout saranno: Gallipoli-Molfetta e Novoli-Trani. La giornata odierna ha registrato la vittoria importantissima del Molfetta che batte 1-0 il Novoli (gol di Cesareo) ed evita la retrocessione diretta. Colpi interni per Gallipoli e Trani: i giallorossi di Villa battono 4-2 l’Unione Calcio Bisceglie con i gol di De Giorgi, Casole, Mingiano e Scorrano con la doppietta di Bavaro a rendere meno amara la trasferta ai Zinfollino Boys. Vince, dicevamo, anche il Trani di Fumai che è tornato sulla panchina biancazzurra: il 5-2 al Vieste porta le firme di Lasalandra (doppietta), Trotta (doppietta anche per l’ex) e Tedesco.

PLAYOFF -> BITONTO IN FINALE. SEMIFINALE ALTAMURA VS CASARANO

PLAYOUT -> GALLIPOLI-MOLFETTA E NOVOLI-TRANI

CLASSIFICA FINALE: Cerignola 71 punti, Bitonto 68, Altamura 62, Casarano 56, Barletta 44, Vieste 39, Avetrana 37, Uc Bisceglie, Noicattaro e Galatina 36, Otranto 35, Gallipoli 32, Novoli e Trani 31, Molfetta 26, H.Taranto 18

ANTONIO GENCHI 

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Bari, scacco matto alla capolista. Il Frosinone cede 1-0 al San Nicola col primo gol in biancorosso di Furlan

Il Bari si conferma un rullo compressore tra le mura amiche e a farne le spese e niente popò di meno che la capolista Frosinone. I galletti battono i ciociari per 1-0 grazie al primo gol col Bari di Federico Furlan che giustizia la banda di Pasquale Marino.

Problemi di formazione per Stefano Colantuono che, tra squalifiche ed infortuni, deve fare a meno di Sabelli, Cassani e Morleo e per questo disegna il suo Bari con un inedito 3-4-3. In difesa spazio al trio Tonucci, Suagher ed il rientrante Capradossi. Gli esterni sono Furlan e Daprelà con la coppia Basha-Fedele in mezzo. In avanti spazio al tridente Brienza, Galano e Floro Flores. Pasquale Marino, dopo aver triturato i galletti all’andata, si presenta in Puglia con un modulo similare con Soddimo dietro la temibile coppia Dionisi-Ciofani. L’inizio è tutto di marca ospite con Soddimo e Ciofani che spaventano Micai. Il Bari sembra ancora quello visto (o meglio non visto) ad Entella con i gialloblù che spingono sull’accelleratore: i ciociari si fanno ancora pericolosi con Dionisi e Sammarco che per poco non portano gli ospiti in vantaggio. Il Bari inizia a prendere le misure e si affaccia in avanti: al minuto 22, vibranti proteste per un fallo di Mazzotta in area su Furlan ma l’arbitro La Penna sorvola tra i fischi del San Nicola. Il Bari prende fiducia e potrebbe passare con Floro Flores che in area fa ammattire la difesa, fa sedere anche il portiere ma al momento della conclusione verso la porta ormai vuota decide di servire un compagno e la difesa gialloblù si salva. Il primo tempo si chiude ancora con un occasione biancorossa: pallone di Brienza col contagiri che pesca Floro Flores in area ma la zampata della punta napoletana è troppo centrale e Bardi si salva in corner. Il secondo tempo vede ancora una supremazia ospite: è Sammarco, dopo pochi minuti, a farsi vivo con un Micai che attento si salva. Il Frosinone gioca più di squadra mentre il Bari va a fiammate e si affida alle giocate del singolo: al 59esimo è Brienza che dai 25 metri ci prova con Bardi che deve volare per salvare la sua porta. La gara è combattuta ma il Bari passa: fuga di Daprelà sulla sinistra che mette in mezzo un pallone che trova sotto porta Furlan che di testa batte Bardi. 1-0 per il Bari che fa esplodere i 25mila del San Nicola e vede il primo gol dell’ex ternano in maglia biancorossa. La capolista, punta nell’orgoglio, si porta in avanti ma la difesa del Bari non cede un millimetro ed è anzi Fedele che ci prova. Colantuono rinforza gli ormeggi con Romizi che entra già ammonito (ammonito in panchina per proteste) e la squadra tiene. I quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio ed il boato di gioia del pubblico barese.

Vittoria importante per il Bari che in casa si conferma in formissima e colleziona la quarta vittoria di fila consecutiva al San Nicola. Un successo di prestigio contro il Frosinone capolista che fa agganciare quota 46 punti e avvicina il Bari alle prime posizioni. Il modulo visto quest’oggi sembra utile alla causa con Furlan e Daprelà che sulle fasce non fanno rimpiangere Sabelli. I biancorossi erano chiamati a cancellare la disastrosa prova di Chiavari e la missione si può ritenere compiuta. Sabato prossimo appuntamento in Sicilia contro il Trapani.

BARI: Micai, Tonucci, Suagher, Capradossi, Furlan, Basha, Fedele, Daprelà, Brienza, Floro Flores, Galano.

FROSINONE: Bardi, Krajnc, Terranova, Ariaudo, Fiammozzi, Soddimo, Sammarco, Maiello, Mazzotta, Dionisi, Ciofani.

ARBITRO: La Penna di Roma

RETI: 61′ Furlan

ANTONIO GENCHI 

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Bari, arriva il Frosinone e i galletti si affidano al fattore San Nicola. Colantuono ritrova Brienza per battere la capolista

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Frase non fu più azzeccata in questo momento topico della stagione. Il Bari nella trentesima giornata di Serie B ospita al “San Nicola”, la capolista di questo torneo cadetto ossia il Frosinone di Pasquale Marino. I biancorossi, dopo la deludente sconfitta di Chiavari contro l’Entella, tornano tra le accoglienti mura del “San Nicola” dove, i galletti, vengono da tre vittorie nelle ultime tre uscite (Vicenza, Ternana e Brescia). Stefano Colantuono si affiderà anche al pubblico barese che dovrebbe accorrere numeroso per la gara contro i ciociari e sfondare il record stagionale di spettatori (previsti in 25mila).

L’ex tecnico atalantino arriva alla gara contro i gialloblù con diverse assenze, specialmente nel reparto arretrato. Mancherà sicuramente Stefano Sabelli, appiedato per una giornata dal Giudice Sportivo ed anche Morleo difficilmente sarà del match. Recupero importante, invece, quello di Franco Brienza con il numero 20 che dovrebbe tornare a deliziare il pubblico biancorosso con le sue giocate. Mantenendo sempre come modulo il 4-3-3 (si era parlato anche di un 3-4-3 ma difficilmente realizzabile), in porta ci sarà Micai, difesa con Cassani, Suagher, Tonucci e Daprelà. Centrocampo con il trio Basha, Salzano, Macek ed in avanti Brienza, Galano e Floro Flores.

Il Frosinone scenderà in Puglia a caccia di punti per continuare la galoppata verso la Serie A. I ciociari, dopo la retrocessione della passata stagione con l’ex Stellone in panchina, ha subito preso il comando di questo campionato cadetto. L’avvento dell’ex Catania e Vicenza, Marino ha dato alla squadra quella mentalità giusta per la Serie B fatta di tanta corsa e grinta. Per la gara di domani mancherà sicuramente Mokulu con il tecnico siciliano che dovrebbe disegnare un 3-4-3: in porta spazio a Bardi, difesa Krajnc, Ariaudo e Terranova. Centrocampo con Fiamozzi, Sammarco, Maiello e Mazzotta mentre in avanti spazio a Ciofani, Dionisi e Soddimo. 

Polemiche per la designazione dell’arbitro che sarà il sig. Federico La Penna. Oltre ad una tradizione abbastanza negativa col fischietto romano, la designazione non ha fatto piacere ai tifosi biancorossi vista la vicinanza geografica tra Roma e Frosinone.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Barletta in versione super. Bene l’Hellas Taranto in coda. Casarano e Altamura ok lo spettacolo ma….Ecco i promossi ed i bocciati della trentesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca cifra tonda, con la giornata numero 30. Quando mancano, quattro partite alla fine del torneo, le giocate e i punti diventano sempre più pesanti ed importanti con quasi tutte le formazioni impegnate in qualcosa.

In testa, il Gravina espugna Vieste e mette una seria ipoteca alla vittoria finale (considerando il vantaggio di tre punti sul Barletta, la gara da recuperare e gli scontri diretti a favore del club di Di Maio). Dal quartetto all’inseguimento, sbuca il Barletta che prova in un disperato tentativo di recupero sul Gravina ed intanto si assicura il secondo posto in solitaria. In coda, fondamentale vittoria dell’Hellas Taranto che condanna (o quasi) il Grottaglie alla retrocessione diretta. Archiviano il discorso salvezza anche Mola e Molfetta che escono dalla domenica con tre punti fondamentali. Ecco i promossi ed i bocciati, secondo noi, della domenica calcistica di Eccellenza:

PROMOSSI

BARLETTA – Che in panchina ci sia Papagni o Pizzulli, il Barletta continua a vincere e stupire. Nel derby contro il Trani arriva una vittoria fondamentale, ottenuta contro un avversario di livello e per giunta su un campo davvero molto difficoltoso. I biancorossi possono contare su una squadra capace di andare a segno con chiunque: se non è Sguera, è Vicentin, se non è l’argentino allora ci pensa Moscelli. Ieri è arrivato anche il sigillo fondamentale del centrocampista Cantatore che dimostra la bontà della rosa e del lavoro del tecnico ex Cerignola.

HELLAS TARANTO – La cura Renna pare funzionare in riva allo Ionio. I rossoblù, che sembravano rassegnati ad un ruolo di comprimari, sono una formazione molto difficile da affrontare specialmente negli scontri diretti. Ieri Beltrame e l’esperto De Tommaso hanno portato per mano la formazione tarantina alla vittoria nel derby col Grottaglie. Una vittoria che condanna, o quasi, i grottagliesi alla retrocessione mentre da la possibilità all’Hellas di continuare nel sogno salvezza.

OTRANTO – Sappiamo bene le difficoltà che il campo di Novoli crea agli avversari. Se alla terra battuta del “Cezzi” ci aggiungi il doppio vantaggio dei rossoblù, le difficoltà aumentano vertiginosamente. Quando la barca sembra affondare, l’Otranto di Salvadore riprende la situazione in mano e porta a casa un pareggio utilissimo. Nelle note positive, da aggiungere, i due gol siglati da De Pascali e Sindaco che sono due under della formazione di Salvadore.

BOCCIATI

ALTAMURA E CASARANO – Più che una bocciatura questa è una riflessione. Il pareggio 2-2 è stato a tratti anche spettacolare e ha consegnato due formazioni che giocano davvero un gran calcio. Il risultato finale, però, delude entrambe le compagini con i biancorossi agguantati al 94esimo dal gol di Corvino mentre i salentini di Oliva erano andati anche in vantaggio con un azione di forza di Dirito. Il punto ottenuto allontana (forse definitivamente) sia l’undici murgiano che quello rossoblù dal primo posto in classifica.

IL CAMPO DI TRANI – Forse risultiamo noiosi ma è giusto ribadire il concetto. Il nostro territorio è abbastanza risaputo che offre poco a livello di strutture ma il manto erboso del “Comunale” di Trani non è degno di ospitare una partita importante come lo è stata Trani-Barletta. Quando i tranesi hanno giocato su quel manto erboso (forse un parolone definirlo cosi), i risultati sono sempre stati deludenti mentre quando Fumai e soci hanno avuto la possibilità di giocare su un campo diverso (vedi Ruvo) la squadra ha mostrato doti tecniche e di palleggio importanti. Speriamo che si possa risolvere quanto prima per riconsegnare uno stadio che ha ospitato anche la Serie B.

LEVERANO – Brutta defaillance della formazione di Schito che al “Poli” di Molfetta viene demolita 3-0. I bianconeri hanno disputato un ottimo girone di ritorno e non manca molto alla salvezza ma le due sconfitte con Trani e Molfetta hanno fatto ripiombare Gennari e compagni in zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Barletta, la goliardia spopola sui social. Vittoria di Trani dedicata ad un avversario particolare…

Al “Comunale” di Trani andava in scena una gara che a molti profumava di sfide del passato. Trani e Barletta oggi sono in Eccellenza e nonostante i fasti del passato siano lontani, la rivalità tra le due città sull’Adriatico è ancora molto forte. Più che di rivalità (che può ricordare qualcosa di negativo), possiamo benissimo parlare di sano campanilismo tra due città bellissime divise da una decina di chilometri.

In una settimana di sfottò tra barlettani e tranesi, un tifoso speciale del Trani, ossia Leone di Lernia aveva acceso la gara di oggi con un video girato da Milano dove è impegnato per motivi di lavoro. Il comico tranese aveva scherzato sui “rivali” barlettani e aveva pronosticato un 3-1 a favore della squadra di Zinfollino. Ecco il video:

Al termine dell’incontro, vinto dal Barletta per 2-1, non si è fatta attendere la risposta, altrettanto scherzosa, della squadra biancorossa che dallo spogliatoio del “Comunale” di Trani ha mandato un video al buon Di Lernia usando un suo famosissimo tormentone. Nel video, pubblicato dal centrocampista Cantatore (decisivo proprio un suo gol) su facebook si vedono i vari Dicandia, Moscelli, Diouf festeggiare la vittoria che da anche il predominio “campanalistico” della Bat.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, zampata Gravina a Vieste. Il Barletta insegue. Corvino salva il Casarano al 94esimo. Ecco i risultati della trentesima giornata

In una domenica che all’apparenza sembrava più invernale che primaverile (pioggia e freddo su molti campi), è andata in scena la trentesima giornata di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna, la quintultima della stagione regolare, si sono registrate tre vittorie casalinghe, due vittorie esterne, quattro pareggi e ventiquattro reti siglate.

Nel turno che chiude una settimana di fuoco (terza partita in una settimana considerando Coppa e turno infrasettimanale) si affrontavano le prime sei della classifica e lo spettacolo, chiaramente, non è mancato per tifosi e addetti ai lavori.

Dopo il pareggio col Mazara di Coppa, era chiamato a tornare a vincere in trasferta il Gravina di Gennaro Di Maio che sbanca, a fatica, il “Riccardo Spina” di Vieste. I foggiani, allenati dal buon Cinque, mettono in seria difficoltà la capolista che però passa in apertura di gara grazie a Sisalli che sigla il gol partita. Il Vieste prova a pareggiare ma Augelli e Sanè trovano ancora una volta un Cilumbriello in giornata di grazia che consente ai suoi di tornare a casa con una vittoria preziosissima.

Nuova giornata e nuova “inseguitrice” per il Gravina. Dopo Casarano e Altamura che avevano cercato di inseguire la lepre gialloblù, ora al secondo posto, in solitudine, c’è il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati nel derby al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino. Su un campo davvero mal messo (con qualche ciuffo d’erba e tanto terreno), i ragazzi di Pizzulli vincono 2-1: vantaggio ospite con un rigore trasformato dal solito Moscelli. Pareggio locale con Infimo che ribadisce in rete una respinta del portiere senegalese Diouf ma è il centrocampista Cantatore (in foto) a siglare il gol partita.

Pareggio pirotecnico che però scontenta entrambe le formazioni quello maturato al “D’Angelo” di Altamura dove i biancorossi di casa e il Casarano hanno impattato per 2-2 ma andiamo con ordine. I rossoblù ritrovavano in panchina Mimmo Oliva, richiamato dopo l’addio di Toma, e trovano il vantaggio con un altro gol di Dirito (davvero un magic moment per lui). L’Altamura non ci sta e prima pareggia i conti con Berardi e poi mette la freccia del sorpasso con Umberto Del Core. Quando la gara stava già mandando i titoli di coda, con un Casarano in dieci per l’espulsione di Puglia, è Corvino a gelare i tifosi murgiani siglando in pieno recupero il gol del 2-2. Un gol che, forse, estromette entrambe le compagini per la vittoria finale.

Stesso risultato, 2-2, nel derby salentino tra Novoli e Otranto. Un pareggio che sicuramente accontenta molto di più la truppa di Andrea Salvadore per due motivi: uno perchè ottenuto in trasferta su un campo molto ostico e secondo perchè arrivato in rimonta. Si, perchè il Novoli di Schipa si porta sul 2-0 grazie a Pignataro e Scarcella nel primo ma nella ripresa gli idruntini prima accorciano con Sindaco e poi pareggiano con il subentrato De Pascali. 

Ottimo successo, in chiave salvezza, per l’Hellas Taranto di Renna che stende, all’inglese, il Grottaglie. Nel derby tarantino, i padroni di casa ottengono tre punti fondamentali grazie al 2-0 siglato dal rigore di D’Arcante e da De Tommaso che tengono giù la banda di Passariello all’ultimo posto, in condominio col Castellaneta.

Castellaneta, dicevamo, che vive un altra giornata davvero molto deludente. I tarantini di Lippolis erano ospiti del Mola che non si comporta proprio come il galateo imporrebbe ad un padrone di casa. I baresi, infatti, rifilano un secco 3-0 a De Roma e soci grazie alle reti di Fraschini e Longo nel primo tempo ed il gol di D’Ambruoso nel finale. Una vittoria importante per l’undici di Castelletti che archivia definitivamente la pratica salvezza in una giornata con tantissime assenze tra infortuni e squalifiche. Continua invece il tunnel senza uscita del Castellaneta che sembra destinato a concludere in malo modo questa stagione.

Pareggio deludente del Bitonto che in casa sciupa l’occasione per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Al “Città degli Ulivi” i ragazzi di Pettinicchio non vanno oltre l’1-1 contro il Mesagne di Ribezzi. Brindisini che addirittura vanno in vantaggio con Mummolo ma dopo un minutino è Modesto a far tornare la parità. Un punticino che accontenta (o scontenta fate voi) entrambi i contendenti che dovranno lottare sino all’ultima giornata per salvarsi.

Chi invece vince e archivia, in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, è il Molfetta che asfalta 3-0 il Leverano. I biancorossi di Mauro Lanza hanno una giornata facile contro un avversario che appare in difficoltà dopo un gran filotto di risultati. Al “Poli” è il Vitale-day con il giocatore adriatico che sigla una doppietta ed il gol di Senè a chiudere definitivamente la contesa. I bianconeri di Schito devono ritrovare la marcia giusta visto che i due ko di fila (contro Trani e Molfetta) ha fatto ripiombare i salentini in zona playout.

Chiude il programma il pareggio per 1-1 tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. Al “Ventura” si trovavano di fronte due formazioni che non stanno certo brillando in questa stagione. I padroni di casa, allenati da Bitetto, trovano subito il vantaggio con Sarr ma devono subire il ritorno degli avversari che pareggiano con Colella. Nella ripresa da segnalare l’espulsione del biscegliese Sylla. Un punticino utile sia ai biscegliesi che agli uomini di D’Ermilio di mantenere una distanza non immensa ma comunque di sicurezza sulla zona playout.

CLASSIFICA: Gravina* 63, Barletta 60, Altamura 58, Casarano 57, Vieste 52, Trani 45, Mola 42, Novoli 40, Molfetta 38, Sudest 37, Uc Bisceglie e Bitonto* 36, Leverano ed Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, le prime sei incrociano le armi. Sfide interessanti anche in zona salvezza. Ecco il programma della trentesima giornata

Dopo aver messo in archivio la Coppa Italia di Eccellenza (col pareggio interno del Gravina contro il Mazara per 2-2) ed il turno infrasettimanale, le squadre di Eccellenza tornano in campo per affrontare la trentesima giornata, la quintultima della regular season.

Il destino si incrocia con la classifica. Nella giornata di domenica le prime sei si sfideranno tra loro in tre gare che potrebbero dire veramente tanto nelle zone altissime della classifica.

Il Gravina, dopo aver impattato con i siciliani del Mazara, sono di scena in Capitanata contro il Vieste. I gialloblù sono chiamati a riscattare un ruolino di marcia in trasferta non proprio esaltante nell’ultimo periodo: l’ultimo successo risale a più di un mese fa in casa del Castellaneta e nelle ultime due trasferte sono arrivati due scialbi 0-0. Di contro, i foggiani di Cinque vengono dal blitz di Casarano e sono pronti ad accogliere la capolista per cercare uno sgambetto che li rilancerebbe anche per posizioni migliori di classifica.

Dicevamo del Casarano, sconfitto in casa dal Vieste. Il ko interno con i garganici, ha portato uno scossone all’interno del club rossoblù con l’addio del tecnico Toma. I salentini però non possono piangere sul latte versato in quanto domenica c’è una delle gare più toste al momento. Dirito e soci saranno, infatti, ospiti dell’Altamura che ha inanellato una serie spaventosa di risultati utili consecutivi. I biancorossi, che hanno visto il cambio in panchina tra Fino e Panarelli, sono secondi insieme al Barletta e vogliono continuare a far bene.

Derby dell’Adriatico al “Comunale” di Trani tra i biancazzurri ed il Barletta. Un derby che poteva essere ancora più importante ed infuocato qualora i ragazzi di Zinfollino erano più vicini alla zona playoff. Sul difficile manto erboso tranese, le due formazioni si scontrano per obiettivi al momento lontanucci: i tranesi sperano di rientrare nella corsa playoff, sperando magari nella vittoria del Gravina a Vieste mentre i biancorossi di Pizzulli (che ritorna in panca dopo la squalifica) spera nell’esatto contrario ossia in una vittoria foggiana per rosicchiare punti alla capolista.

Nel titolo dicevamo di sfide salvezza all’orizzonte. La più importante è sicuramente quella di Faggiano tra l’Hellas Taranto ed il Grottaglie. Le due tarantine si sfideranno in un derby fondamentale per entrambe le compagini. I padroni di casa di Renna proveranno la risalita in classifica, dopo il blitz a Castellaneta in settimana, per raggiungere una salvezza diretta al momento distante 4 punti. Per gli ospiti, allenati da Passariello, è un occasione per lasciare definitivamente l’ultima posizione e riaprire un discorso playout che sembrava chiuso a doppia mandata.

Se dovessimo assegnare la maglia nera del momento è di diritto darla al Castellaneta. I biancorossi sono in un tunnel senza apparente uscita con una dirigenza che si sta pian piano sfaldando, una squadra infarcita di giovani allo sbando e un tecnico che appare sempre più solo. I tarantini domenica sono ospiti al “Caduti di Superga” contro un Mola che cerca gli ultimi punticini per una salvezza più che meritata. In casa però Serri e soci non vogliono far sconti a nessuno ed è per questo che, giocando un ipotetica schedina, l’1 sembra il risultato più prevedibile.

Sfida molto delicata è anche quella del “Poli” dove si sfideranno il Molfetta ed il Leverano. I biancorossi di Lanza ed i bianconeri di Schito sono appena al di fuori della zona playout ma una sconfitta rischia di inguaiare una delle due. Entrambe vengono da una sconfitta (i molfettesi a Otranto e i salentini col Trani) e avranno voglia di vincere e di chiudere il discorso salvezza.

Chi proverà a mettere il timbro di ceralacca sul discorso salvezza è il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi, che devono recuperare la gara col Gravina, ricevono al “Città degli Ulivi” il Mesagne di Ribezzi. I baresi sono in un buon momento di forma e sperano nei gol del tridente Manzari, Terrone e Tedesco per stendere i brindisini. I gialloblù dal canto loro devono provare ad uscire da Bitonto almeno con un punticino per non aggravare ulteriormente la classifica.

La giornata offre, oltre alla gara di Trani, un altro derby ossia quello del “Cezzi” tra Novoli ed Otranto. Sulla terra battuta novolese si sfidano due formazioni che non possono ritenersi tranquille. I padroni di casa cercano punti per rimanere in una posizione tranquilla mentre i ragazzi di Salvadore hanno ripreso il feeling con la vittoria e vogliono vincere per uscire dalle sabbie mobili della classifica.

In una giornata dove tutte le squadre impegnate lottano per qualcosa, non può essere da meno la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. In una classifica cortissima (ben 8 formazioni raccolte in 5 punti), le squadre di Bitetto e D’Ermilio sono in un limbo tra il paradiso della salvezza e il purgatorio (se non inferno) dei playout. I punti in palio domenica al “Ventura” sono pesantissimi e chi li prende metterà una seria ipoteca sulla permanenza in categoria. Da non scartare l’ipotesi pareggio.

ANTONIO GENCHI