Archive 05/01/2015

Carapelle – Madre Pietra Apricena 5-0
Sintesi della gara

Il Carapelle si aggiudica il derby con il Madre Pietra Apricena ed accorcia sulCorato che pareggia 1-1 il big match con la capolista Gravina, questo in sintesi il verdetto della sedicesima giornata del torneo di promozione. La formazione di Mr. Celestino Ricucci si è imposta con un perentorio 5-0 grazie alla doppietta di Ferrantino, e alle reti di VenezianoCosta e Ciccone. Una gara a senso unico per il Carapelle, che nella prima frazione va in vantaggio con Ferrantino, e con un gran gol di Veneziano, padroni di casa al riposo sul 2-0. Nella ripresa è il neo acquisto Vittorio Costa ad andare in rete prima della doppietta di Ferrantino, che lascia poi il posto a Michele Ciccone che va in rete per il definitivo 5-0. La classifica conferma ora i rossoblu al terzo posto, con una sola lunghezza a dividere la formazione del presidente Mariano Tarantino dall’Atletico Corato, fermato nel finale a Trani dal Gravina dell’ex Loseto.

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Real San Giorgio – Galatone 1-0
Commenti post gara

Giorgio Marinelli

Gara difficile vinta da un Real caparbio e lucido che, pur in inferiorita’ numerica, ha sempre mantenuto all’angolo un Galatone inconcludente e per niente pericoloso. Real San Giorgio batte Galatone 1 a 0. Questi i commenti del fine gara

Mr Marinelli“Una bella vittoria, tutto merito dei ragazzi che in questo ultimo periodo, particolarmente, hanno lavorato tanto facendo tanti sacrifici che finalmente sono stati ripagati con una grande vittoria, meritata. Siamo stati padroni del campo anche in inferiorita’ numerica, sono soddisfatto, una vittoria importante contro una squadra tra le cui fila milita gente di categoria superiore. Non abbiamo concesso nulla al Galatone, buona gestione della palla e della gara in generale. Siamo riusciti sempre a giocare la palla con intelligenza esprimendo un livello di gioco buono e non da ultimi posti in classifica. La terna arbitrale poteva sicuramente fare meglio, oltre a qualche fallo di mano in area ospite da sanzionare ha esagerato nelle ammonizioni ed espulsioni per una partita agonisticamente valida ma non cattiva. Benvenuto 2015, ora prepariamo la trasferta di Manduria.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Abbiamo giocato una grande partita, complicatasi per le espulsioni che peseranno sul prossimo incontro, ma che siamo riusciti a raddrizzare e a vincere. Abbiamo giocato solo noi mostrando una gran voglia di vincere, una vittoria cercata in tutti i modi, i ragazzi hanno lottato su tutti i palloni e siamo finalmente riusciti a gestire la gara fino alla fine. Vittoria meritata che ci deve far arrivare al prossimo incontro con maggiore consapevolezza dei nostri mezzi. Ho dato uno sguardo ai risultati delle altre partite e tutto sommato oggi possiamo dire di aver fatto un grosso balzo in avanti, non ci resta che dare continuita’ a questa performance e risalire la china.”

Il DG Piero Galeone“Contento per la prestazione dei ragazzi e soprattutto del risultato. Abbiamo giocato una bella partita dominando in lungo e in largo, il nuovo anno e’ iniziato col piede giusto. Peccato per le espulsioni, si potevano evitare. Buon passo avanti in classifica e speriamo che la ruota inizi a girare nel verso giusto.”

Il Ds Michele Chirico“Dovevamo vincere e cosi’ e’ stato. In settimana ai ragazzi e’ stato chiesto di dare piu’ del massimo per battere gli avversari, piu’ grinta, voglia di vincere e quella giusta cattiveria agonistica; con gran soddisfazione posso dire che tutto cio’ e’ stato messo in campo. Siamo stati concentrati fino alla fine e abbiamo retto atleticamente anche oltre il novantesimo. Bene, molto bene. Un solo appunto: terna arbitrale da rivedere.”

Carapelle – Madre Pietra Apricena 5-0
Netta vittoria nel derby

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Il Carapelle vince il derby con l’Apricena e vede il secondo posto.

Con un perentorio 5-0 il Carapelle si aggiudica il derby della sedicesima giornata con il Madre Pietra Apricena, e approfittando del pari del Corato, si porta a meno uno dal secondo posto della graduatoria. Rossoblu in campo con Stango in porta, Monaco, Mascia, Lasalandra e Gramazio in difesa, a centrocampo Sementino, Veneziano, Piemontese e il neo arrivato Costa, in attacco Ferrantino e Lasalandra con Ciccone in panchina. I rossoblu si rendono da subito pericolosi e al 7’ vanno in vantaggio con Ferrantino, al ventesimo è Veneziano a trovare un gran gol da posizione defilata, ancora occasioni per i rossoblu che vanno però al riposo sul 2-0.
Nella ripresa trova la via della rete anche il debuttante Vittorio Costa, mentre Ferrantino trova ancora una volta la via del gol siglando la sua doppietta personale, lasciando poi il campo per Ciccone che chiude il match sul 5-0. Una gara a senso unico per la formazione di Mr. Celestino Ricucci, che con questa vittoria accorcia ad una lunghezza dal Corato. Soddisfazione a fine gara per la società del presidente Tarantino che parte alla grande in un 2015 che ci si augura sia ricco di soddisfazioni.
Ora i rossoblu saranno chiamati a due insidiose trasferte consecutive, la prima tra sette giorni a Giovinazzo per chiudere il girone d’andata, poi a Putignano si aprirà il ritorno, per un Carapelle che ha voglia di sognare davvero in grande.

Luca Caporale

Leverano – Us Città di Fasano 2-2
Il Fasano pareggia, ma recrimina per l’arbitraggio

Giuseppe Laterza

I biancazzurri di Giuseppe Laterza vanno sul 2-0, ma nella ripresa il direttore di gara espelle in maniera ingiusta Galiano e spiana la strada per il pareggio immeritato dei salentini

Il Fasano va vicinissimo al colpaccio sul campo del Leverano, terzo in classifica, ma deve accontentarsi di un pareggio. È finita 2-2 una gara che i biancazzurri avrebbero meritato di vincere se sulla propria strada non si fosse messo l’arbitro Michele Lopez di Bari, autore di una direzione di gara giudicata pessima da una parte e dell’altra. Sull’azione da gol che ha fruttato il gol dell’1-2 dei salentini, l’arbitro ha espulso Vanny Galiano per un secondo cartellino giallo inesistente. Il pari è poi arrivato dieci minuti dopo con Papa su colpo di testa.

Il Fasano ha disputato una partita eccellente, nonostante ben sei assenze. Nel primo tempo ha messo sotto gli avversari, segnando prima con Massimo Ancona (fra i migliori in campo nonostante la febbre) e poi con Laneve di testa: entrambi in gol sono stati realizzati grazie agli assist di Nicola Ancona. Per tutto il primo tempo i biancazzurri hanno gestito è giocato bene, poi nella ripresa l’episodio arbitrale che ha condizionato la partita. Poco prima, comunque, il Leverano aveva colpito il palo con Patera. Poi il Fasano ha ripreso le redini del gioco in mano, nonostante l’uomo in meno, e ha sfiorato il gol vittoria con Pistoia. Un’occasione persa, è vero, ma c’è ottimismo perché il Fasano ha giocato bene e ora ci sono due gare in casa consecutive, contro Mesagne e Tricase.

Leverano: Strafella, Perrone, Passabi, Patruno, Dragone, Papa, Patera, Vetrugno (72′ Chiarillo), Rizzello, De Silvestro (77′ Cazzella), Franco. A disp.: Liaci, Cappilli, Margagliotti, Montefrancesco, Nocita. All. Antonio Schito.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Galiano, Leggiero, N. Ancona, Quaranta, M. Mastronardi, Amodio, Laneve (64′ Telesca). A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Ricco, Speciale, Fanizza, Lorusso Lella. All. Giuseppe Laterza.

Reti: 22′ M. Ancona; 30′ Laneve (F); 59′ aut. Quaranta; 68′ Papa (L).
Arbitro: Michele Lopez di Bari.
Note: giornata ventosa, spettatori 200 circa, più della metà fasanesi. Al 56′ espulso Galiano (F) per doppia ammonizione; ammoniti De Silvestro, Perrone (L), Amodio, M. Mastronardi e Leggiero (F) .

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Sibillano – Omnia Bitonto 1-5
il nuovo anno inizia con una cinquina

Le squadre a centrocampo

Gli omniani battono agevolmente per 5-1 la formazione barese
Inizia con una manita rifilata al R.Sibillano Bari il 2015 dell’Omnia Bitonto.

Il secco 5-1 alla squadra barese, nella 14^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, ha evidenziato come la sosta natalizia non abbia scalfito in alcun modo il rendimento degli omniani, che continuano così la loro cavalcata verso le zone di vertice della classifica.
Mister Pietro Tullo (squalificato, e sostituito in panchina dal suo vice e preparatore dei portieri, Michele Elia) deve fare a meno degli indisponibili De Giosa e Santoruvo e dello squalificato Filippo Pazienza. Nel 4-3-1-2 ecco Vito Vitucci in porta; in difesa Rubini – Faccitondo – Modugno – Semerano; a centrocampo Milella – Seccia – De Santis; Tenzone dietro le due punte, Petruzzella – Rizzi.
Impatto devastante sul match per l’Omnia Bitonto. Petruzzella per due volte viene pescato da De Santis, dapprima in profondità poi sul secondo palo con un traversone da sinistra, ma il portiere di casa Sabino salva in entrambi i casi, sbarrando la strada alla punta omniana. Ci prova anche Tenzone con una punizione dai venti metri che costringe Sabino agli straordinari. Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 13’: Milella apre intelligentemente sulla sinistra per Semerano, che crossa di prima intenzione al centro dell’area per Petruzzella, che in spaccata, al volo, sigla l’1-0 per l’Omnia Bitonto. Vantaggio meritato per gli omniani, capaci di incidere ritmo e intensità al match e di mettere subito alle corde l’avversario.
Il Sibillano prova a replicare con una conclusione dalla distanza di Di Cosimo, bloccata centralmente da un attento Vitucci. I padroni di casa lottano e ci mettono tanta buona volontà, approfittando di un’Omnia Bitonto che, forte del vantaggio, rallenta un attimo per respirare. Grattacapi per la retroguardia omniana non ce ne sono, anzi quando i bitontini accelerano, verticalizzando rapidamente il gioco, diventano letali. Come in occasione del raddoppio, che arriva al 35’: palla in profondità di De Santis per le punte, velo di Petruzzella che libera la corsa dell’accorrente Rizzi, bravo a capire il passaggio e ad inserirsi nello spazio tra le maglie della disattenta difesa barese. E per il giovane attaccante bitontino è un gioco da ragazzi battere Sabino a tu per tu. 0-2 e ormai partita segnata.
Prima del riposo ci provano De Santis, con una punizione angolata sventata in corner da Sabino, e Rubini di testa, sugli sviluppi del calcio d’angolo, con il portiere di casa bravo ancora una volta a salvare i suoi. Si va negli spogliatoi con l’Omnia Bitonto avanti 2-0.
Nella ripresa il canovaccio non si discosta molto da quello della prima frazione di gioco: Omnia Bitonto in totale controllo del match, senza correre rischi, e Sibillano che prova con tenacia e buona volontà a giocarsela come può. Al 49’ Petruzzella, Rizzi e Tenzone sprecano una ghiotta occasione sottomisura, mentre al 55’ Semerano conclude debolmente e centrale, dopo una bella azione personale sulla sinistra, sfruttando il perfetto triangolo al limite dell’area con Tenzone. Si fa vedere anche il Sibillano, con una conclusione da fuori, di poco al lato, di Cianci, e con il diagonale di Di Cosimo, ben intercettato di piede da Vitucci.
Al 71’ però l’Omnia Bitonto manda definitivamente i titoli di coda sulla contesa: Tenzone pesca l’inserimento sulla destra di Seccia, bravo a sbucare alle spalle della difesa e ad entrare in area, per poi battere Sabino con un preciso tocco sotto. 0-3.
Gli omniani sono straripanti e dilagano, con i baresi che ormai mollano anche mentalmente. Rubini se ne va sulla destra, cross al centro all’altezza del limite dell’area, velo di Vastano (entrato per Rizzi), a rimorchio arriva Tenzone che a botta sicura fa la barba al palo.
Pochi centimetri, dunque, dal poker, che arriva inesorabile al 76’: nuova invenzione di De Santis, che lancia nello spazio Petruzzella, bravo a bruciare in velocità l’avversario e a trovare l’angolino opposto con un preciso diagonale. Per l’attaccante molfettese è doppietta e terzo gol in due partite.
Omnia Bitonto avanti 4-0, ma che si rilassa un attimo e concede il gol della bandiera ai padroni di casa: buona iniziativa di Di Cosimo sulla sinistra, cross al centro e il più lesto di tutti è Fresa, che trova la deviazione vincente dell’1-4.
La rete barese non cambia di una virgola un testo già scritto da molti minuti. Entrano Donato Semerano e Patierno per Petruzzella e Seccia. Nel primo dei cinque di recupero, arriva anche il pokerissimo, siglato questa volta da Vastano, al suo sesto gol in campionato, e sempre capocannoniere omniano: nuovo filtrante di De Santis in profondità e l’attaccante biancoblu, scattato in posizione regolare, con un tocco sotto delicato, prende in controtempo l’uscita di Sabino e sigla l’1-5 finale.
Per i bitontini quinto risultato utile consecutivo in campionato ed anno nuovo che inizia decisamente col piede giusto, senza patemi ed affanni. In classifica, l’Omnia Bitonto consolida il suo quinto posto, ora solitario, a quota 22 punti, e resta sempre a -2 dal Sammarco quarto e a -7 dal Reali Siti Stornarella terzo.
Prossimo impegno, casalingo, contro l’Audace Barletta: incerta ancora, però, la location e l’orario del match, data la concomitanza con la partita di un’altra società bitontina. Quasi certamente l’Omnia Bitonto anticiperà a sabato 10 gennaio, probabilmente spostandosi al di fuori di Bitonto.

Nicolangelo Biscardi

Castellaneta – Atletico Vieste 0-0
Ancora un pari, ancora torti subiti

Se finora c’era solo il dubbio, da oggi ne abbiamo la certezza: a qualcuno dà fastidio che l’Atletico Vieste sia primo in classifica. Il quinto pareggio in altrettante partite, anche questo caratterizzato da decisioni inaccettabili da parte dei componenti della terna arbitrale, ha permesso a Nardò e Virtus Francavilla di azzerare virtualmente il divario di 8 e 10 lunghezze, tanti erano i punti di distacco prima dell’inizio della lunga serie di pareggi. Per ora solo virtualmente, perché bisognerà attendere il recupero dei match rispettivamente contro Ascoli Satriano e Sudest Locorotondo (non disputati per impraticabilità di campo) per scoprire se questo aggancio è realmente avvenuto.

Se nelle giornate precedenti l’Atletico Vieste ha avuto da lamentarsi per rigori non assegnati e per un gol regolare ingiustamente annullato (tutti episodi oltre il novantesimo), nella prima gare del girone di ritorno ha dovuto subire le decisioni dei due assistenti del direttore di gara, i signori Torneo e Squicciarini della sezione di Bari, che hanno fermato tantissime azioni per fuorigioco spesso inesistenti. Comportamenti che sono sembrati ai più, montati ad arte, quasi fossero parte integrante di un gioco ad eliminazione, dove gli eliminati dovevano essere i viestani, la capolista. Atteggiamenti che rischiano di mettere in crisi i buoni rapporti intercorsi tra due società o che potevano scaldare gli animi tra i tifosi sugli spalti, con le conseguenze che nessuno vuole ipotizzare.

A fare da contraltare all’atteggiamento discutibile dei due assistenti di linea, c’era il direttore di gara, il sig. Giampiero Salvo Rossi da Pinerolo, che oltre a trasformare ogni bandierina alzata in calcio di punizione, ha dovuto faticare non poco per cercare di tenere a bada l’animosità dei giocatori di casa, estraendo un gran numero di cartellini: 7 gialli, 2 rossi (una doppia ammonizione e un espulso dalla panchina), oltre all’allontanamento di mister Lippolis a due minuti dall’intervallo; sul versante viestano, l’unico ammonito è stato il portiere Tucci per aver reclamato contro il direttore di gara dopo essere stato infastidito dalla luce di un raggio laser proveniente dalla tribuna coperta. Ma resta inspiegabile perchè non ha preso alcun provvedimento dopo appena 6 minuti di gioco, quando Cirrottola colpiva con un pugno sul volto Paolo Augelli, a palla lontana: il direttore di gara, resosi conto di quanto accaduto, faceva immediatamente entrare in campo il fisioterapista viestano ma non puniva il giocatore reo della grave scorrettezza, evitando anche di ragguagliarsi con il suo primo assistente per ottenere ulteriori dettagli su quanto accaduto.

Con l’attacco reso pressoché inoperoso dai tanti fuorigioco, e la difesa praticamente mai impensierita, la gara tra Atletico Vieste e Castellaneta poteva finire solo con un pari senza reti. La squadra di Massimo Olivieri qualche occasione l’ha avuta, soprattutto nella prima parte di gara: al quarto Paolo Augelli imbeccava in area Salerno che cercava di scavalcare il portiere avversario con un pallonetto, ma l’estremo difensore locale Robertone rispondeva con uno splendido intervento all’indietro. Il portierino classe ’95 si ripeteva al nono quando mandava in corner un calcio di punizione destinato ad insaccarsi sotto la traversa. Sempre su calcio di punizione, questa volta al 26mo, Rocco Augelli riusciva a sorprendere il bravo numero 1 avversario, ma non centrava la porta per pochi centimetri. I padroni di casa si affacciavano dalle parti di Tucci alla mezz’ora con un tiro a volo di Mianulli finito fuori, e nel primo minuto di recupero quando Cecere calciava fuori una punizione dal limite.

Il campo in erba naturale, già rovinato di suo e reso ancor più pesante dalla neve caduta nei giorni scorsi, diventava maggiormente ostico a causa della pioggia scesa nell’intervallo, complicando la partita di chi, come l’Atletico Vieste, fa del gioco manovrato il suo punto di forza. Due tiri da lontano, uno di Colucci al quarto d’ora finito fuori, e una punizione di capitan Cecere tre minuti dopo bloccata da Tucci in due tempi, sono stati gli unici lampi della ripresa da parte dei padroni di casa. Detto degli innumerevoli fuorigioco fischiati ai suoi attaccanti, l’Atletico Vieste aveva due occasioni con Sciangalepore (subentrato a metà ripresa per Ricucci), una al 37mo quando mandava di testa appena fuori un bel cross da sinistra di Quaresimale, e poco dopo con un tiro dal vertice dell’area di rigore parato in due tempi da Robertone.

Il triplice fischio concludeva un match poco spettacolare, reso ancora più brutto dall’atteggiamento dei direttori di gara. E se è vero che chi viene mandato a dirigere le gare della capolista è papabile per il salto di categoria, non sappiamo se augurare loro di salire (per non incontrarli più) o di retrocedere (per non permettere loro di fare ulteriori danni in campionati importanti come quelli dall’Eccellenza in su).

Il Castellaneta e l’Atletico Vieste hanno pareggiato, la terna ha perso.

Castellaneta: Robertone, Papa, Russo, Recchia, Buttiglione, Cirrottola, Cecere (44st Lioi), De Bellis (21st Lucia), Mianulli, Martimucci, Colucci (32st Sportelli). A disposizione Basile, D’Ambrosio, Gjonaj, Benedetto. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Tedesco, Ricucci (29st Sciangalepore), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Silvestri, Cesar, Balzano, Triggiani, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giampiero Salvo Rossi della sezione di Pinerolo, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini da Bari

Ammoniti: Papa, Cecere, Mianulli, De Bellis, Sportelli, Buttiglione (C), Tucci (V)

Espulsi: Sportelli (C) per doppia ammonizione, un giocatore della panchina del Castellaneta e mister Lippolis

Sandro Siena

Carovigno – Lizzano 0-1
Un´indecisione difensiva regala i tre punti agli ospiti

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Dopo la sosta per le feste natalizie, il campionato del Carovigno Calcio ricomincia con la sfida salvezza contro il Lizzano di mister Palmieri. Tra le file dei locali arriva l´esordio del veterano Giuseppe Vignola, con la contemporanea esclusione per scelta tecnica di Giuseppe Valente. Russo e Cisternino scontano un turno di squalifica. Entrambe le squadre hanno un disperato bisogno di punti, viste le deficitarie posizioni di classifica. Comincia bene quella di casa, con Francioso che al 7´ spreca una doppia occasione tirando la palla addosso a Monopoli G. Al 34´ minuto, sugli sviluppi di uno schema su un calcio di punizione, Antonio Urso fa partire un destro meraviglioso da 40 metri, che però si stampa sfortunatamente sulla traversa.
La seconda frazione di gioco ricomincia senza cambi, con il Carovigno che prova a trovare il vantaggio sin da subito. Al 50´ la conclusione dal limite di Thomas Lanzilotti termina a lato, poi al 57´ Francioso spreca di testa un ottimo cross dalla sinistra di Tony Lanzilotti. Ancora Francioso cinque minuti dopo si vede murare dalla difesa tarantina un suo tiro, frutto della bella combinazione tra lo stesso numero 7 e Di Giuseppe. Al 73´ il neo entrato Giuseppe Valente ha l´occasione per dare il vantaggio alla sua squadra: lancio perfetto di Michele Scarongella sulla sinistra, il numero 18 si invola sulla fascia presentandosi solo davanti al portiere ospite; la sua conclusione, molto potente, pecca di precisione, venendo respinta coraggiosamente da Monopoli G. La legge del calcio è, però, terribile: “goal sbagliato, goal subito”; detto fatto: Monopoli P., sfruttando un´indecisione difensiva nell´area piccola del Carovigno, insacca alle spalle del fino a quel momento inoperoso Magazzino.
Il Lizzano passa così clamorosamente in vantaggio, quando manca poco più di un quarto d´ora al triplice fischio finale. La squadra di casa comincia ad attaccare a spron battuto, costruendo occasioni su occasioni. Al 79´ Monopoli G. blocca la conclusione mancina di Antonio Urso, poi anche quella di Omar Diagnè. A rendere ancora più difficile il recupero, arriva l´espulsione per doppia ammonizione di Marco Di Giuseppe. Nonostante ciò, il Carovigno ha l´occasione per pareggiare, ma ancoraDiagnè manca incredibilmente il goal su assist di Carlucci a due passi dall´estremo difensore ospite.
La cronaca potrebbe sembrare troppo imparziale, visto che, tranne quella rocambolesca del goal, non sono state citate azioni del Lizzano; ma chi ha visto la partita può confermare che il Carovigno avrebbe meritato anche molto più di un pareggio, giocando un´ottima gara, costruendo azioni pericolose e non facendo letteralmente entrare in area la squadra avversaria. Il campo ha dato, però, un verdetto tremendamente diverso.

CAROVIGNO: Magazzino, Urso C. (75´ De Simone), Camposeo, Urso A., Vignola, Lanzilotti Th. (62´ Valente), Francioso, Scarongella, Di Giuseppe, Carlucci, Lanzilotti To. (82´ Diagnè).
A disposizione: Natale, Lanzilotti P., Maldarella, Turco. Allenatore: Monna.

LIZZANO: Monopoli G., Gallo B., Gallo A., De Gaetano (87´ Pizzolla), Lenti A. (58´ Simili), Franchini, Salatino (74´ Marinotti), Monopoli P., Ricci, Lenti M., Boccuni.
A disposizione: Cimino, Pastore. Allenatore: Palmieri.

Reti: 75´ Monopoli P.
ARBITRO: Mele di Lecce
ASS 1: Colecchia di Bari ASS 2: Colavito di Bari

Antonello Gioia

Novoli – Bitonto 1-0
Bitonto sconfitto e preso a pietrate

A Novoli va in scena la vergogna dei tifosi di casa. Sul campo, i neroverdi escono battuti per 1 – 0 precipitando in zona playout. Decisivo il gol di Elia a inizio ripresa. Domenica sfida da dentro o fuori con l’Ostuni.

La cronaca di Novoli – Bitonto parte dal fischio finale, allorché alcuni supporters dei padroni di casa, assiepati all’esterno, hanno “festeggiato” il successo di Elia e compagni scagliando grosse pietre all’indirizzo dei tifosi neroverdi, ancora all’interno dello stadio con le forze dell’ordine, mettendone a serio rischio l’incolumità fisica. Il lancio di sassate è andato avanti per molti minuti e ha costretto gli ultras bitontini a lasciare il campo scortati dai carabinieri. Una vergogna che ha a poco a che fare con il calcio. Perché il pallone, quello vero, ha decretato l’ennesimo ko dell’Us Bitonto,sconfitto 1 – 0 anche dai rossoblu di mister Schipa in una partita non emozionante, ma agonisticamente accesa e intensa, specie nei minuti finali.
Più che il risultato negativo – il quinto nelle ultime sei partite – è ancora una volta la prestazione dei neroverdi a spaventare: manovra prevedibile, troppi errori in fase di impostazione, poco movimento senza palla, difficoltà nel creare azioni da rete, incapacità di reagire allo svantaggio. A questo poi si aggiunge un pizzico di sfortuna (incredibile la traversa di Modesto al 92′) e alcune scelte discutibili di Muzio Di Venere, che ancora una volta ha schierato una formazione forse non all’altezza della situazione.
L’idillio di ottobre e novembre è già uno sbiadito ricordo.
La partita. Su un terreno in terra battuta e sotto un vento fastidiosissimo, iniziano meglio i neroverdi, che impostano il loro gioco lungo la fascia sinistra dove le scorribande di Bonasia e Modesto mettono in soggezione Fasiello, e mandano due volte Sangirardi e una voltaMastrolonardo a tentare di impensierire Antonica nei primi 20′. Dopo la mezz’ora, però, sale in cattedra il Novoli, che inizia a impossessarsi del centrocampo con Marasco e a creare grattacapi con gli esterni offensivi Iaia e Scarcella, sul quale è prodigiosoMoschetto a salvare al 37′.
La ripresa si apre con il vantaggio dei padroni di casa: è il 6′ quando capitanElia sfrutta alla perfezione un calcio d’angolo battuto dalla sinistra e punisce una difesa neroverde disattenta. È l’episodio che spacca la partita, perché il Novoli (che potrebbe raddoppiare al 13′, ma la punizione di Scarcella si stampa sulla traversa) viaggia sull’entusiasmo e mette la contesa sul piano dell’agonismo, il Bitonto è incapace di reagire e sembra un pugile suonato all’angolo.
Gli ultimi 20′, però, valgono il prezzo del biglietto: Al 27′ i due allenatori raggiungono anzitempo gli spogliatoi per reciproci battibecchi e al 34′ èVentura a raggiungerli dopo una presunta gomitata rifilata a Schiavone.
I neroverdi sono in inferiorità numerica, ma con gli ingressi diChisena eTerrone al posto di Giallonardo e Mastrolonardo, si svegliano dal torpore e cingono di assedio l’area rossoblu. E al 42′ vanno vicino al pareggio conNaglieri, che non mette il tap-in vincente sulla passa messa in mezzo da Terrone.
Un giro di orologio dopo, il direttore di gara sventola il rosso anche per un giocatore del Novoli che sedeva in panchina, che tenta di colpire con un calcio da dietro Roselli prima di una rimessa laterale.
In pieno recupero, poi, la capocciata di Modesto da calcio d’angolo di Chisena si stampa sulla traversa e, secondo la terna arbitrale, ricade al di qua della linea di porta. Le ultimissime occasioni, però, portano la firma di Rizzo, che calcia fuori davanti a Nuzzo, eCarlucci, che si fa ipnotizzare dal giovane estremo difensore neroverde.
Al fischio finale, esulta il Novoli ma si scatena il caos in campo con alcune scaramucce tra i giocatori e la vergogna fuori dal terreno di gioco con lo spettacolo indegno offerto da alcuni tifosi leccesi.
Forse gli unici in Italia a festeggiare un successo lanciando pietre ai tifosi avversari.
Con questa ennesima sconfitta, il Bitonto resta inchiodato a quota 16 e precipita in piena zona play-out. E domenica altro bollente scontro salvezza, perché al “Città degli Ulivi” (forse) arriva l’Ostuni, un punto sopra i neroverdi.

Le pagelle. Moschetto 6,5 (Nuzzo 6,5); Triozzi 6,5, Campanella 7, Naglieri 6, Bonasia 6; Mastrolonardo 5 (Terrone sv), Sangirardi 6, Giallonardo 5 (Chisena 7); Modesto 6, Ventura 5,5, Roselli 5.

I migliori:In un Bitonto che annaspa, spiccano le prestazioni di Campanella, che nel primo tempo tiene a galla la difesa e che per tutti i 90′ è impeccabile anche nelle uscite palle al piede, e Chisena, che entrato negli ultimi 15′ crea scompiglio e imprevedibilità alla manovra degli ospiti. Forse avrebbe bisogno di giocare con maggiore costanza.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Atletico Tricase – Salento Football 1-2
Tricase fermato in casa

Mister Branà

Un Tricase allergico ai derby, rimedia la quinta sconfitta stagionale nella gara valevole per la sedicesima giornata d’andata del campionato di Promozione. I rossoblù cedono per 2-1 al Salento Football Leverano, seconda della classe e reduce dalla vittoria nel “derby del vino” con lo stesso punteggio con cui ha piegato la squadra di Branà che aveva chiuso il 2014 con un pari a reti bianche in casa del Lizzano.

Una sfida difficile sin dall’inizio per i tricasini che hanno affrontato una delle squadre più attrezzate del girone, con assenze pesanti per squalifica come la punta D’Amico, il capocannoniere di casa Botrugno e l’ultimo arrivato Chiffi, dovendo così rinviare, l’appuntamento con la seconda  vittoria contro una leccese, dopo l’unica piena posta in palio conquistata a Galatone con un perentorio 1-4.
Tra le due compagini, si sono evidenziate differenze di qualità tecniche, soprattutto dal centrocampo in avanti, dove i leveranesi si sono dimostrati superiori e molto più determinati dei padroni di casa, specie oggi con le già citate assenze.
A tali differenze, va aggiunto un atteggiamento  e un approccio alla gara  sbagliato dei tricasini, in particolare  a inizio gara facilitando ulteriormente  il compito agli ospiti, con un paio di disattenzioni difensive nel primo quarto d’ora di gara quando i giallorossi (oggi in maglia bianca) trovano così  la via del doppio vantaggio in pochi istanti, sfiorando anche il tris.
Ad inizio partita, dopo soli dieci secondi c’è subito la prima occasione da gol per gli ospiti che con un’azione in velocità sulla sinistra, saltano rapidamente un paio di difensori locali ed una volta entrati in area lasciano partire un assist che attraversa tutta la porta del Tricase sguarnita, per via di un Baglivo fuori dai pali..  Per fortuna del Tricase non si intravede nessuno degli ospiti in zona per insaccare la sfera in porta.
Al 5′ arriva il vantaggio: tiro dalla distanza, palla respinta da Baglivo, difesa tricasina in “bambola” e l’ex De Pascalis e lì e infila facilmente a porta libera portando in vantaggio i suoi. Dopo tre minuti, altra azione del Salento Football, questa volta dalla destra, con un incursione di un esterno nell’area tricasina, che viene steso dal terzino tricasino Romano e il signor De Vincentis di Taranto, non ha dubbi a decretare il penalty, poi trasformato da Quarta che raddoppia, nonostante il tentativo di respinta di Baglivo che aveva intuito la giusta direzione del tiro.
A questo punto, non sembra più esserci partita, gli ospiti padroneggiano in lungo e in largo sfiorando due volte il terzo gol, in una circostanza in modo clamoroso, con un doppio palo colpito su un tiro da trenta metri, con il pallone che successivamente finisce tra le braccia di Baglivo, anziché oltrepassare la linea di porta.
Mister Branà, prova a dare ulteriore peso in attacco, sostituendo il giovanissimo Piccinonno con il più fluido Pirelli.
Il Tricase, col passare dei minuti cerca la reazione, alzando il ritmo e il baricentro del gioco, senza però riuscire a preoccupare seriamente la difesa ospite.
Nel finale di tempo, uno degli episodi chiave della partita: azione del Tricase sulla sinistra, cross a centro area perGarrapa che è solo davanti al portiere, il numero dieci rossoblù, dopo aver perfettamente agganciato la sfera, si coordina per il tiro ma viene sovrastato da un difensore avversario. Sarebbe stato calcio di rigore con annessa ammonizione, ma non la pensa così il direttore di gara che anzi ammonisce Garrapa per simulazione.
Nei minuti finali del primo tempo, prova a riaprire la partita Striano con un tiro dalla distanza che l’estremo difensore Giangrande devia in corner.
Nella ripresa, la gara è diversa. Il Salento Football, gestisce e abbassa il ritmo e il Tricase ne approfitta, con azioni aggressive ed è costantemente presente nella metà campo giallorossa, chiudendo gli avversari nella propria parte di campo e a tratti nella propria area.
Al 50′ è Urso a tentare di trovare il gol con un tiro centrale dalla distanza, che si trasforma in un bel pallonetto, che però finisce alto sulla traversa della porta di Giangrande di poco fuori.
Al 59′ gli ospiti restano in dieci per l’espulsione per somma di ammonizioni di Carati: il difensore entrato nel primo tempo al posto dell’infortunato Perrone, stende in modo impietoso Striano che dalla destra provava ad accentrarsi.
Sugli sviluppo del calcio di punizione Garrapa sfiora il gol con un tiro potente direttamente nello specchio, ma Giangrande risponde ancora una volta presente e devia in angolo.
Da qui a qualche minuto è un assedio assoluto del Tricase nell’area degli ospiti, che conquista nel giro di poco tempo tre corner consecutivi.
Sugli sviluppi del terzo, i padroni di casa, trovano il gol dell’1-2, ma l’assistente di linea, annulla per un fuorigioco, al limite della fantasia, scatenando l’ira del pubblico di casa, che lascia partire una bordata di fischi.
I minuti passano, la stanchezza si fa sentire, il Tricase fa quello che può, ci mette anima, grinta e cuore, ma da un lato le assenze pesanti dall’altro la buona organizzazione in fase difensiva degli avversari, non sembrano lasciare scampo a un risultato diverso.
Al 90′ vengono segnalati cinque minuti di recupero e il Tricase continua a insistere alla ricerca del gol della bandiera, che arriva al 93′ con capitanDebenedictis. 
Ma è troppo tardi, infatti nemmeno un minuto dopo, arriva il triplice fischio dell’arbitro che manda tutti negli spogliatoi.
Una sconfitta, che costringe il Tricase a dimenticare le prime due posizioni in classifica e a puntare al massimo al terzo posto. Soprattutto che serva da lezione per i tricasini, per cambiare modalità di approccio alle partite, in quanto gli errori evitabili che si fanno a inizio gara, spesso sembrano impossibili da rimediare con il passare dei minuti, specie se l’avversario è ben attrezzato.
Domenica 11 gennaio, appuntamento a Maglie per l’ultima del girone d’andata, fischio d’inizio alle 14,30.

TRICASE – Baglivo, Mele, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Urso, Pirelli, Garrapa, Piccinonno (25’ Trotta). A disposizione: Gentile, Di Seclì, Rizzo, Pellegrino, Russo, Turco. Allenatore: Branà.

LEVERANO SALENTO FOOTBALL – Giangrande, De Giorgi, Previdero, De Icco, Amadu, Perrone (21’ Carati), Conte, Lillo, Lucà (64’ Camisa), De Pascalis (56’ Marzo), Quarta. A disposizione: Rizzello, De Pascalis, Della Tommasa, Dimastrogiovanni. Allenatore: Calasso.

Arbitro: De Vincentis di Taranto
Reti: 5’ De Pascalis, 8’ Conte (rig), 93’ De Benedictis
Note. Al 59′ espulso Carati per doppia ammonizione.

Valerio Martella – ilgallo.it

Real San Giorgio – Galatone 1-0
Una vittoria voluta

Catapano Antonio

Gara difficile vinta da un Real caparbio e lucido che, pur in inferiorita’ numerica, ha sempre mantenuto all’angolo un Galatone inconcludente e per niente pericoloso. Real San Giorgio batte Galatone 1 a 0.

Cronaca:
1° Tempo: Partita gestita dal Real, in grado di fermare qualsiasi iniziativa avversaria e pronto a ripartire. Il sospetto di un rigore non concesso ai padroni di casa per un tocco di mano da un uomo in barriera.
35° Lancio in area per Masi che riesce a stoppare e a tirare con conseguente deviazione in angolo del portiere giallorosso;
36° Respinta corta della difesa ospite, Basile controlla la sfera al limite e lascia partire un fendente che finisce di poco fuori;
40° Azione manovrata dei gialloblu, Catapano mette al centro per Masi che, pur avendo la possibilita’ di tirare, scarica su De Comite, violento tiro, a botta sicura, dal limite dell’area piccola e intervento disperato di un difensore in scivolata a deviare in angolo;
45° Ancora un ottimo fraseggio a centrocampo, passaggio smarcante di Pignatale, di testa, per lo smarcato De Comite che dal limite dell’area piccola mette al lato;

2° Tempo: Stessa musica del primo, pallino del gioco tra i piedi dei padroni di casa ed explois arbitrale che rende il suo tabellino ricco di nomi e numeri con ammonizioni ed espulsioni, esagerando.
26° Azione personale di Appeso che converge verso il centro da sinistra saltando tre avversari, palla in corridoio per il taglio di De Comite a cui basta un semplice tocco per battere Negro in uscita: Real 1 Galatone 0;
46° Ripartenza fulminea di Collocolo, palla per Scardicchio, solo davanti al portiere, ma il controllo sbagliato favorisce l’uscita di Negro che blocca a terra.

Gara comandata dal Real San Giorgio, il Galatone non e’ mai riuscito ad impensierire Turco che ha vissuto una domenica tranquilla. I ragazzi di Mr Marinelli hanno giocato con scioltezza e attenzione non permettendo nulla agli avversari e, pur non avendo collezionato tante occasioni da rete, si sono dimostrati padroni del campo sia da un punto di vista atletico che tecnico-tattico. Una vittoria cercata, voluta e ottenuta con tanta grinta e sacrificio da parte dei gialloblu che dovranno proseguire su questi binari per conseguire l’obiettivo salvezza. La nota dolente viene dalla terna arbitrale che e’ sembrata piuttosto superficiale su alcune decisioni, rendendo una gara agonisticamente importante, ma mai cattiva, ricca di ammonizioni ed espulsioni.

Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Friuli, Nazaro, Catapano, Basile, De Comite (Scardicchio), Pignatale (Collocolo), Masi (Bellini). A disp. Albano, Rabindo, D’Amicis, Galeano. All. Marinelli.

Galatone: Negro, Carruezzo, Cuppone, Nico,Musardo (Morello), Corallo, Mortari, Diop (Gabrieli), Romano, Rollo, Migali (Lezzi). A disp. Abazi, Taurino, Cimarelli, Calo’. All. Greco.

Marcatori: 26°2°T. De Comite (RS).
Ammoniti: Nico (G), Diop (G), Cuppone (G), Pignatale (RS), Collocolo (RS).
Espulsi: Mortari (doppia amm.) (G), Corallo (G), Catapano (doppia amm.) (RS), Ceci (Doppia amm.) (RS), Rabindo (dalla panchina) (RS).
Arbitro Leone (Barl.), Assistenti Dilucia (Fg) e Seccia (Barl.).

San Severo – Pomigliano 2-2
il pari giunge al 94esimo

Finisce 2-2 la partita del Ricciardelli tra il San  Severo e il Pomigliano, che mette fine anche al periodo negativo dei giallogranata. La partita è subito in salita per i ragazzi di De Felice infatti al 18′ il Pomigliano passa in vantaggio con Panico che con una parabola discendente beffa Carotenuto.
La reazione sanseverese stenta ad arrivare, e sono sempre gli ospiti ad essere pericolosi. Si conclude cosi il primo tempo con il Pomigliano in vantaggio per 0-1. Il secondo tempo sembra essere il copione del primo. Infatti subito dopo arriva il raddoppio del Pomigliano con Marasco all’ 8′ del secondo tempo. Passano i minuti e la contesa sembra che abbia un solo padrone. Al 27′ del secondo tempo la svolta. Cammarota viene atterrato in area  per il Signor. Battistelli non ci sono dubbi,è calcio di rigore. Dal dischetto va Florio che realizza al 28′. Si riapre tutto (1-2). Il calcio di rigore sembra aver dato tanta energia ai ragazzi di De Felice.
Infatti subito dopo Fonzino ci prova dalla lunga distanza ma Caliendo e il palo dicono no al pareggio sanseverese.Il finale è un forcing giallogranata. Intanto vengono concessi 4′minuti di recupero che saranno fatali per il finale del match. Infatti nell’ultimo “assalto” alla porta difesa da Caliendo il San Severo trova la rete del pareggio al 94′con Ciro Favetta al primo gol in maglia giallogranta. Non c’è neanche il tempo di battere che il Signor. Battistelli fischia la fine della contesa.

SAN SEVERO: Carotenuto, Favilla, Colucci (22′st Montechiari), Mustone, Galullo, D’Arienzo, Sorriso (27′st Dell’Aquila), Mastrangelo, Favetta, Cammarota, Florio. A disposizione: Di Michele, Lufino, D’Errico, Dell’Aquila, Arnese, Fonzino, Montechiari, Saracino, Popolo. Allenatore De Felice

POMIGLIANO: Caliendo; Esposito (19′st Di Finizio), Rea, Terracciano, D’Apolito; Panico (38′st Russo), Gatta, Visciano, Marinelli; Marasco (19′st Cozzolino), Pastore. A disposizione: Visone, Russo, Pontillo, Minicone, Somma, Romano, Longobardi. Allenatore Seno

ARBITRO: Battistelli Paolo della sezione di L’Aquila
MARCATORI: 18′Panico (P), 8′st Marasco (P), 28′st rig.Florio (S), 49′st Favetta (S)
AMMONITI: Esposito, Panico, Caliendo (P), Sorriso(S)
NOTE: Gara giocata al “Ricciardelli” di San Severo. Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per la morte di Cosimo Altomare ex presidente dell’ U.s.d. San Severo.

Atletico Corato – Fbc Gravina 1-1
Termina in parità il big match tra Corato e Gravina

Atletico Corato – fbc Gravina

A Trani va in scena una gara vibrante con un pubblico di categoria superiore

Come prospettato nella lunga attesa della vigilia, lo spettacolo in quanto a emozioni non è certamente mancato. Merito di due squadre che non hanno rinunciato a metter in scena una gara a viso aperto e ricca di azioni pericolose, parzialmente offuscata – e lo diciamo già in fase di introduzione – da un arbitraggio a tratti davvero imbarazzante e penoso. Lungi da chi scrive voler fare polemica spicciola, ma la cronaca del match riporta troppe incertezze dei tre direttori di gara che hanno alla fine disturbato quanto fatto vedere in campo da ventidue ottimi atleti. Ad impreziosire la gara, disputatasi al Comunale di Trani per impraticabilità del campo dell’Atletico, una bellissima cornice di pubblico festante che ha idealmente ricreato l’atmosfera di un match di categoria superiore.
Il primo tempo si apre con una bella occasione capitata sui piedi di Sylla (decisamente il migliore dei neroverdi, insieme al ‘para-tutto’ Divincenzo) al 7’ che però perde l’attimo per battere a rete. Subito dopo salgono in cattedra gli ospiti che si rendono pericolosi in tre occasioni. Al 16’ è l’ex Gernone a lasciar partire un gran tiro dal limite dell’area che, deviato, termina la corsa di poco alto sulla traversa; al 35’ Gilfone sfiora l’eurogol con una mezza rovesciata ottimamente intercettata dall’estremo difensore neroverde; al 44’ ci prova pure Scaringella (ex anch’egli e coratino di nascita) ma la mira non va.
L’inizio della seconda frazione coincide con l’inatteso vantaggio locale giunto per via una disattenzione difensiva gialloblu, con Chiaradia che non riesce a rimediare all’uscita anticipata di Cilumbriello facendo carambolare la palla in rete. Gli ospiti non demordono e continuano a fare la partita, creando nitidissime palle gol, la prima al 55’ con Gernone (ancora un’ottima prova del leone barese) che però si fa ipnotizzare da Divincenzo. Giallo al 60’: il sig. Masciale accorda un penalty ai gravinesi per atterramento di Gilfone, ma poco dopo è il guardalinee di destra a revocare la decisione. Due altri grandi occasioni per gli ospiti capitano sui piedi Sisalli (75’) e Scaringella (80’), ma in entrambi i casi la scarsa lucidità degli attaccanti citati e la bravura del portiere coratino impediscono l’esultanza ai gialloblu. All’86’ però gli ospiti vedono premiati i propri sforzi: è proprio Scaringella a pareggiare i conti sfruttando una palla vagante in area locale. Nei minuti finali due ottime occasioni per entrambi i team che però non alterano il punteggio di 1-1.

Atletico Corato:  Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Asselti, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Martinelli, Terrone, Lomuscio. All. Leonino

FBC Gravina: Cilumbriello, Franco, Chiaradia (Ieva), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (Cardano), Gernone, Albano, Gilfone (Sisalli), Scaringella. All. Loseto.

Arbitro: Andrea Maria Masciale (sezione di Molfetta).
Assistenti: Giuseppe Centrone e Mauro Antonio De Palma.
Marcatori: aut. Chiaradia (46’), Scaringella (86’).
Ammoniti: Grittani, Saragaglia, Cifaratti, Rutigliani.
Note: circa 1.000 spettatori.

Domingo Mastromatteo

Sammarco – Nuova Andria 4-1
sconfitta beffarda in quel di San Marco in Lamis

Il calcio è strano! Ma è bello anche per questo. Quello che si è visto oggi al “Tonino Parisi” di San Marco in  Lamis ne è stata la dimostrazione. La Nuova Andria esce sconfitta con un passivo pesante, in una partita che avrebbe tranquillamente potuto vincere. Ma andiamo con ordine. Mister Sinisi per gli andriesi, presenta in terra garganica, una squadra quasi al completo. Cursio e Radatti per  i locali della Polisportiva, devono rinunciare al portiere titolare Longo, squalificato. In porta va Ruggieri. Pronti  via e al 7’ la Polisportiva passa in vantaggio. Matteo Ramunno dopo una discesa sulla sinistra, scarica un diagonale imprendibile per Crisantemo, è 1 a 0. La Nuova Andria reagisce e si fa vedere, fino a trovare la rete del pari con Tesse al 24’. Terzo centro in campionato per lui. A questo punto i padroni di casa iniziano a soffrire gli attacchi della Nuova Andria, che convinta riesce a sciorinare un bel gioco e la gara diventa piacevole. Nonostante ciò, il primo tempo termina sul giusto risultato di parità, 1 a 1.

Nella ripresa, la Nuova Andria entra in campo decisa a fare risultato, del resto come la Polisportiva. Ma sono i nord baresi a farsi vedere di più. Al 57’ incredibile palo colpito da Di Vietri per gli ospiti. Al minuto 63’ l’arbitro vede fuori  area un intervento di un difensore locale su Tesse. Calcio di punizione e traversa colpita da Loconte! Incredibile sfortuna per i biancoazzurri che poco dopo sciupano un’occasione ancora con Di Vietri e sul capovolgimento di fronte, con un veloce contropiede, vanno sotto. Infatti arriva il 2 a 1 locale firmato ancora da Ramunno. La partita si mette male per la Nuova Andria che esattamente quattro minuti dopo, al 68’ subisce la terza rete. Magistrale il calcio di punizione calciato da La Torre che trafigge Crisantemo con una parabola ad effetto. Al 90’ arriva in contropiede anche il quarto gol della Polisportiva con un contropiede finalizzato dal neo entrato Gennaro Bruno. Una sconfitta davvero beffarda, con un risultato più che bugiardo e frutto dell’inesperienza della giovane squadra andriese. La squadra gioca bene e raccoglie consensi, ma ora servono i punti! Domenica prossima, gara interna. Al “Monsignor Addazi” arriverà lo Sporting Daunia Foggia, compagine avanti di un punto in classifica, rispetto agli andriesi.

POLISPORTIVA SAMMARCO: Ruggieri, Nardella, Villani, Piano(77’De Bonis), Gemma, Ramunno, Marchitto(55’Bruno), Di Iorio(65’Santoro), La Torre, R. Cursio, Gaggiano. A disp. Ciavarella, Colletta, Gualano, Leggieri. All. A. Cursio-C. Radatti

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma(21’ Colasuonno), De Nigris, Caporale, Cognetti, Pasculli, Zinni(65’ Pisicchio), Loconte, Tesse, Di Vietri, Erminio(76’ Coppola). A disp. Zingaro, Pomarico, Amorese, Di Venosa. All. C. Sinisi

ARBITRO: Scaraggi di Molfetta
RETI: al 7’ e 64’ Ramunno(PS), al 24’ Tesse(A), al 68’ La Torre(PS), al 90’ Bruno(PS)

Alessandro Polichetti

Polisportiva Sammarco e Nuova Andria a centrocampo

Unione Calcio-Giovinazzo 2-1
De Lorenzo regala il gol vittoria

Nella prima gara del 2015, i biscegliesi incamerano la decima vittoria stagionale superando per 2-1 il Giovinazzo. Vantaggio firmato Di Pinto, a cui risponde nella ripresa Petaroscia. Gol decisivo di De Lorenzo in pieno recupero, con gli azzurri in inferiorità numerica.

Decima affermazione in campionato per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-1 al “Di Liddo” al cospetto del Giovinazzo nel penultimo turno del girone d’andata.
Mister Di Corato deve fare a meno degli squalificati Gabriele Monopoli e Nicola Di Pierro, ai quali si aggiungono gli acciaccati Ciardi ed Amoroso. Esordio dal primo minuto per il centrocampista Moreo.
Pioggia abbondante sin dai primi minuti di gara, con i biscegliesi che cercano di fare la partita. Subito in evidenza il capocannoniere azzurro Di Pinto che, dalla distanza ravvicinata, prova a beffare gli ospiti, ma la sua conclusione trova la pronta deviazione dell’estremo Colagrande.
Al 25’ i giovinazzesi si rendono pericolosi dalle parti di Delfino con Cubaj, la cui insidiosa conclusione viene neutralizzata senza patemi d’animo dal numero uno azzurro.
Dopo 2’ l’Unione Calcio sblocca il punteggio: Di Pinto arpiona di forza la sfera e lascia partire un diagonale chirurgico su cui Colagrande non può nulla. Per il bomber barlettano si tratta della quattordicesima marcatura in campionato.
Gli azzurri provano subito ad incrementare il vantaggio, creando pericoli prima con Grammatica (tentativo respinto da Colagrande al 36’) e successivamente con De Lorenzo sugli sviluppi di un contropiede impostato da Di Pinto.
La ripresa si apre con il pari ospite firmato Petaroscia, abile a liberarsi della marcatura e a piazzare in rete. L’Unione Calcio accusa il colpo e tira un sospiro di sollievo dopo 5’, quando la giocata di prestigio di Cubaj termina oltre la linea di fondo.
I biscegliesi rispondono al 13’ con De Lorenzo: stop e girata in area che si conclude con un sinistro neutralizzato da Colagrande.
Una manciata di minuti più tardi, sugli sviluppi di calcio piazzato, è il giovinazzese Uva ad impensierire Delfino con un colpo di testa dalla traiettoria insidiosa. Al 22’ è necessario un bell’intervento di Colagrande per impedire a Di Pinto di mettere a segno la doppietta di giornata.
La gara sembra sorridere al Giovinazzo alla mezz’ora, quando un’entrata fallosa di Malerba (subentrato ad Angelo Monopoli) su Spadavecchia viene punita dal direttore di gara con un rosso diretto che costringe i biscegliesi all’inferiorità numerica.
Tre minuti più tardi l’episodio potenzialmente decisivo: fallo in area del 17enne azzurro Grammatica ai danni di Cubaj, il direttore di gara decreta il penalty per i giovinazzesi. Sul dischetto va Petaroscia, ma Delfino si supera e neutralizza.
Nei minuti finali i biscegliesi si spingono in avanti alla ricerca del gol vittoria e vengono premiati al 47’: combinazione PasculliDi Pinto, quest’ultimo prolunga sulla destra per De Lorenzo, freddo ad insaccare Colagrande per il decisivo 2-1.
Successo importante per gli uomini di mister Di Corato che approfittano del pari tra Corato e Gravina (1-1) per accorciare le distanze dalla piazza d’onore della graduatoria. Gli azzurri, infatti, si portano a quota 34 punti (insieme al Carapelle) a-1 dai coratini, secondi.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno (30’ st Pasculli), Rizzi, Abruzzese, Moreo (39’ st De Francesco), D’Angelo, Grammatica, De Lorenzo, Ang. Monopoli (20’ st Malerba), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ant. Monopoli, De Chirico, Favarò.

Giovinazzo: Colagrande, Messina, Spadavecchia, Porfido, Facchini, Angelico, Uva (37’ st De Palma F.), Vernice, Cubaj (45’ st Losito), Petaroscia, De Palma G. (52’ st Tenerelli). All. Germinario. A disp: Ronconi, Roselli, Patruno, Trillo.

Arbitro: Recchia (Brindisi); Assistenti: Nardi (Taranto), Maci (Lecce).
Marcatori: 27′ pt Di Pinto, 1′ st Petaroscia, 47′ st De Lorenzo
Ammoniti: Papagno, D’angelo, Grammatica, De Lorenzo, Vernice, De Palma G.
Espulsi: Malerba (31’ st), Colagrande (50’ st)

Valentina Sinigaglia

L’esultanza di fine gara

Sporting Apricena – Sport Lucera 2-1
Il 2015 si apre con una sconfitta

Il nuovo anno si apre con una sconfitta per l’Asd Sport Lucera sul campo dello Sporting Apricena, nell’ottava giornata del Campionato provinciale di Terza Categoria. I padroni di casa si sono imposti 2 a 1, ma sono stati gli ospiti – oggi in formazione ampiamente rimaneggiata a causa di malanni fisici e influenza – ad andare in vantaggio al 47′ del primo tempo con un bel goal di De Troia, quando, tra l’altro, lo Sporting, a causa di un’espulsione, era rimasto in dieci da qualche minuto.
La rete del pareggio apricenese, tuttavia, è giunta già nelle prime fasi della ripresa, e una manciata di minuti dopo, complice uno svarione difensivo della squadra celeste, lo Sporting ha conseguito il raddoppio. Nonostante la reazione, a tratti però, poco incisiva, l’Asd Sport Lucera non ha saputo riequilibrare l’incontro; così, il risultato non è cambiato. E’ la quarta sconfitta, la terza fuori casa, per l’Asd Sport Lucera che è ancora alla ricerca di maggiore amalgama, visto il massiccio arrivo di nuovi elementi nella finestra di mercato dicembrina. Domenica 11 gennaio, al Comunale, arriverà la Nuova Daunia.

SundayRadio

Troia – San Giovanni 2-0
I Gialloverdi tornano alla vittoria

L’esultanza a fine gara

In una giornata fredda ma non piovosa, i gialloverdi tornano alla vittoria. Inizia bene il nuovo anno per mister Borrelli ed i suoi ragazzi. G.S. Troia solido e cinico nel primo tempo. A siglare l’eurogol della domenica è Pio De Lorenzis, abile a sfruttare un tiro al volo che si insacca sotto la traversa dai 25 metri. Esordio in campo per il neo acquisto Murani che riesce a dare equilibrio a centrocampo. In difesa al centro è superlativa la prestazione di Cupo, ben coadiuvato da Aquilino.
San Giovanni assente per buona parte della gara, bravo a controllare Festa. Nella ripresa vanno vicni al gol Marino, Ciccarelli ed Hamdani. Ma a siglare il raddoppio è capitan Marino abile di testa a sfruttare l’assist al bacio di Vincenzo Capuano, appena subentrato. Finalmente compare il sorriso sul volto dei ragazzi, dello staff tecnico e della dirigenza tutta. Clima di festa che deve far pensare positivo senza illudere l’ambiente.

 

Rinascita Rutiglianese – Real Bat 0-2
Una vittoria più che meritata.

Il riposo natalizia fa male alla Rutiglianese e bene al Real Bat. La squadra granata non è entrata mai in partita, il Real Bat, dal canto suo, ha fatto suo l’incontro giocando in maniera semplice e redditizia.
Attenuanti quasi nulle se si fa eccezione dell’infortunio capitato a Di Bari nel finale di primo tempo. Per il resto poco o niente nonostante i 26 minuti finali giocati in superiorità numerica a causa dell’espulsione del terzino ospite, Cassatella. Da salvare forse i primi venti minuti dell’incontro durante i quali Losacco, Pinto, Colella e Di Bari hanno cercato la via del gol. Il Real Bat non si è per niente impaurire. La squadra ben messa in campo e con giocate semplici ha sfiorato il gol al 15’ con Patimo e poi, al 29’, proprio con lo stesso Patimo, ha portato in vantaggio i suoi. La reazione della Rutiglianese è arrivata al 34’ con una diabolica punizione di Di Bari deviata in angolo dall’attento ed esperto portiere, Cilli. Nella ripresa, all11’ il raddoppio con il sempre giovane Longo che, su angolo battuto da Porceluzzi sorprendeva l’intera difesa granata mettendo alle spalle di Iacobellis.
Da quel momento in poi, nonostante l’inserimento di un terzo attaccante, la reazione della Rutiglianese è stata lenta e prevedibile, anzi il Real Bat , nonostante l’inferiorità numerica, è andata , in diverse occasioni, alla realizzazione della terza rete. Per la Rutiglianese una battuta d’arresto imprevista e imprevedibile, per il Real Bat tre punti importanti e una prestazione che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato .

R. Rutiglianese : Iacobellis, Romanazzi ( 38’ st. Di Fronzo), Zaccaro, Rubino, Gentile, Sibillano ( 23’ st. Carrassi), Losacco, Di Bari ( 1’ st. D’Addiego), Pinto, Colella, Di Fonzo. A disposizione : Carulli, Carducci, Liso.All. Valentini.

Real Bat : Cilli, Cassatella, Filannino, Impera Valentino, Cormio, Curci ( 14’ st. Scassano), Lops, Patimo ( 33’ st. Diterlizzi), Longo, Porcelluzzi ( 44’ st. Barile). A disposizione : Solofrizzo, Lamacchia, Spadaro. All. Albanese.

Arbitro : Si. Cosimo Schirinzi di Casarano.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Romano e Marzio Cretì di Brindisi.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti.it

Le squadre a centrocampo

Rinviata per neve la gara tra il Canosa e la Nuova Molfetta.

Lo Stadio San Sabino

La partita casalinga tra l’A.S.D. Canosa e la Nuova Molfetta, in programma domenica  4 gennaio 2015, non si disputerà a causa delle abbondanti nevicate degli ultimi giorni. Oltre 40 centimetri di neve caduti sul sintetico dello Stadio Comunale “S.Sabino” di Canosa di Puglia(BT) impediscono lo svolgimento della 16agara, rinviata a data da destinarsi, penultima del girone di andata del campionato di promozione pugliese che vedrà il big match della giornata tra il Corato di mister Leonino affrontare la capolista Gravina dell’ ex Loseto  disputarsi sul campo di Trani, a causa dell’impraticabilità dello stadio dei nero verdi, secondi in classifica staccati di sei punti dai rivali. A Canosa, durante la pausa natalizia si è parlato positivamente della consegna dell’attestato di benemerenza  ai tifosi del gruppo “Vecchia Guardia” da parte del vice sindaco Pietro Basile nell’intervallo della partita Canosa-Corato. Una menzione significativa rivolta ai supporters del Canosa appartenenti alla “Vecchia Guardia” per la : “““Dedizione e passione per la squadra della propria città attraverso coreografie spettacolari e cori incessanti a sostegno dei propri beniamini, sia  in casa che  in trasferta, promuovendo la cultura calcistica ed il territorio nel corso degli anni.”””

In merito il tifoso Sabino Silvestri, tra i decani della  Vecchia Guardia Canosa Calcio 1948 ha dichiarato : “““ Come prima cosa a nome di tutti i componenti della  Vecchia Guardia ringraziamo l’Amministrazione Comunale, nelle persone del vice sindaco  Pietro Basile e del consigliere comunale  Giuseppe Diaferio, per la pergamena donataci. Ci colpisce come dopo trent’anni di onorato impegno  a fianco del Canosa Calcio 1948, ci venga riconosciuto un ‘ruolo sociale’. Vorremmo pensare, che nell’immaginario collettivo locale, l’ultras del Canosa, non è più semplicemente accostato al ‘violento di turno, al disadattato. al fenomeno da baraccone da additare’.  Comunque non ci facciamo illusioni, tiriamo avanti per la nostra strada, con qualche capello bianco in più e con la consapevolezza dei nostri valori. Sia chiaro che le medaglie continueremo a guadagnarcele sul campo, anzi sui campi di calcio, sempre accanto al Canosa Calcio 1948, seguendolo con immutata passione, coscienti delle innumerevoli difficoltà che si incontrano nel sostenere la nostra amata squadra. Dedichiamo questo riconoscimento, al nostro cuore rossoblu, presente in cielo, e con noi in ogni momento della nostra vita da ultras, mio nipote, mia anima e mio tesoro più grande, Michele Baldassarre. Tifosissimo del Canosa sin dalla più tenera età, ha abbracciato, l’ideale del  sostegno incondizionato alla maglia rossoblu. Colgo l’occasione per esprimere gli auguri di buon anno a tutti i nostri concittadini, ai tifosi del  Canosa Calcio 1948, a tutti i ragazzi della Vecchia Guardia,  agli amici ultras di Rutigliano, Molfetta e Corato, a tutta la squadra del Canosa e a coloro che seguono e amano il calcio dilettantistico.”””

Il Canosa riprenderà a giocare l’11 gennaio contro il Virtus Putignano-Noci, che vanta la migliore difesa del campionato di promozione, nella prima della doppia trasferta, seguita da Palo del Colle(BA) prima di ospitare allo Stadio “S.Sabino” la capolista F.C.Gravina. Un inizio anno ostico per gli uomini di mister Scaringella che dovranno prestare la massima attenzione e cercare di racimolare punti importanti per la classifica.

Bartolo Carbone

 

Antonio Caroli lascia la panchina del Real Alberobello

Paolo Sgobba

Antonio Caroli lascia la panchina del Real Alberobello dopo 5 stagioni, alla 15^ giornata di questo campionato. Una decisione che l’allenatore martinese spiega così: “Ho fatto questa scelta per il bene della squadra. Ritengo che per raggiungere l’obiettivo della salvezza, questa fosse la soluzione migliore. Fin quando è possibile andare avanti, lo si fa, ma quando le cose non possono essere gestite nel migliore dei modi, è opportuno lasciare”.

A raccogliere l’eredità di Caroli, il giovane Paolo Sgobba, 28 anni, di Castellana Grotte, allenatore della juniores, alla sua prima esperienza in Promozione. Il debutto ufficioso è avvenuto nella trasferta a Maglie, prima della pausa natalizia, che ha regalato al Real Alberobello il primo punto lontano dall’“Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte. Per il debutto ufficiale in panchina si dovrà aspettare la prossima gara fuori casa, vista la squalifica rimediata da Sgobba con l’under 18. Nonostante la giovane età, il nuovo mister ha ben chiari i suoi obiettivi. “A Maglie ho visto una squadra giovane che ha voglia di battersi e raggiungere l’obiettivo prefissato dalla società. I presupposti con i quali partiamo sono buoni. L’ambiente è tranquillo, ma un buon gruppo non basta a vincere le partite. La squadra ha delle lacune strutturali, in particolar modo nel reparto offensivo.
Bisogna lavorare e impegnarsi ancora molto sul piano tecnico-tattico e soprattutto mentale. I ragazzi sono demotivati considerando sia la posizione in classifica che la mancanza di punti fuori casa. Domenica potevamo essere una vittima sacrificale al cospetto del Maglie, invece la squadra ha reagito bene. È un punto che vale molto più del punto stesso sia per l’autostima che per riprendere consapevolezza. Quando si fa un risultato insperato, si prende coscienza di quali siano le proprie qualità e, a volte, non sempre, si può cambiare l’andamento di una stagione iniziata con qualche difficoltà. Ovviamente, per far ciò, bisogna avere una continuità di risultati”.

Al neo-allenatore è affidato il gravoso compito di tirar fuori la compagine dei Trulli dalla zona retrocessione in cui è impantanata a due giornate dalla fine del girone d’andata. Adesso il pensiero è la gara con l’Otranto che sarà disputata a porte chiuse sul campo neutro di Francavilla. “con l’Otranto si prospetta una partita difficile. È una buona squadra e la classifica lo conferma, ma del resto lo era anche il Maglie sulla carta. La partita è nelle nostre mani e abbiamo 90 minuti per giocarcela”.

Emanuela Miraglia

Puglia Sport: Conosciamo i nostri avversari … USD Fragagnano

Domenica 4 gennaio la Puglia Sport Laterza, nella prima gara dell’anno solare 2015, ospiterà la capolista Fragagnano. Gli uomini di Porzia, reduci dalla sconfitta immeritata a Fasano, affronteranno la prima della classe con la consapevolezza di essere una squadra in grado di giocarsela con tutte e di riuscire a mettere in difficoltà anche squadre molto meglio attrezzate. Il Fragagnano, dal canto suo, vuole continuare a mantenere la testa della classifica tenendo a debita distanza il Salento Football Leverano che ha solamente un punto di svantaggio. Si preannuncia una sfida entusiasmante in quanto entrambe le squadre sono in cerca di punti importanti per raggiungere i diversi obiettivi stagionali. In casa la Puglia Sport Laterza ha sempre venduto cara la pelle: lo sgambetto alla capolista sarebbe un bel regalo di inizio anno.

Il Fragagnano di mister Salvadorecomanda il Girone B del Campionato di Promozione Pugliese con 36 punti frutto di: 11 vittorie contro Tricase (0 a 2), Real Alberobello (2 a 0), Carovigno (0 a 2), Fly Team Brindisi (3 a 1), Galatone (0 a 4), Real San Giorgio (3 a 0), Lizzano (3 a 0), Otranto (1 a 3), Avetrana (1 a 2), Fasano (1 a 0) e Manduria (1 a 0); 3 pareggi contro Leverano (0 a 0), Mesagne (0 a 0) e Maglie (1 a 1) e dell’unica sconfitta, in casa, contro il Salento Football Leverano (1 a 2) secondo in classifica e unica squadra imbattuta del girone.

Tra gli uomini più pericolosi del Fragagnano, c’è sicuramente Baba Kunde che in queste prime 15 partite ha messo a segno ben otto reti. La Puglia Sport Laterza, invece, sarà ancora orfana del suo bomber Nicola Turi, che sconterà la sua ultima giornata di squalifica e sarà arruolabile per la prossima trasferta di Avetrana. Potrebbe debuttare dal primo minuto il nuovo acquisto Summaria.

IL PRECEDENTE:
Stagione 2013/14 – 16 febbraio 2014

PUGLIA SPORT LATERZA 0 – USD FRAGAGNANO 1 
Reti: 29′ Crupi (F)

Giovinazzo, Colagrande: «A Bisceglie per vincere»

Il portiere verso il big match: «Non sarà facile, ma vogliamo superare questo momento difficile»

Il 2015 parte col botto: si avvicina la sfida tra Unione Calcio Bisceglie e Giovinazzo (domenica alle ore 14.30) e il punto in casa biancoverde lo fa il portiere Rocco Colagrande ad un giorno dal big match del sedicesimo turno di Promozione: «Sarà una partita molto difficile – dice – ma andremo a Bisceglie per vincere, non c’è altro che possiamo fare per uscire da un periodo un po’ particolare».

Il club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, infatti, ha perso colpi nelle ultime due uscite dell’anno solare racimolando solo un punto. «Diciamo che siamo stati un po’ sfortunati – ribatte Colagrande -. Contro la Fortis Altamura, ad esempio, abbiamo creato tante occasione, ma senza concretizzare». E la gara di Bisceglie, a questo punto, è diventata il crocevia della stagione, da non fallire assolutamente: «L’Unione Calcio Bisceglie – prosegue – deve preoccuparsi del Giovinazzo perché sanno che andremo lì per conquistare l’intera posta in palio». Dall’altra parte del campo, però, ci sarà una formazione, quella diretta da Mimmo Di Corato, che ha chiuso il mercato invernale con gli arrivi di Moreo e De Francesco. «Noi invece – continua Colagrande, lo scorso anno a metà tra Giovinazzo e Real Modugno – con gli acquisti di Costantino, Uva e De Tullio abbiamo completato una rosa competente». Sfida decisiva? Di sicuro i tre punti di distacco proprio dai neroazzurri (che occupano l’ultima posizione utile per i play-off) non sono tanti, ma non devono affatto aumentare.

Il Giovinazzo di Angelo Germinario (a Bisceglie senza lo squalificato Longo e gli infortunati Patruno, De Palma G., Depalma F., Roncone e il febbricitante Di Tullio) dovrà preoccuparsi solo di fare una grande prestazione. Poi mancheranno ancora 32 partite e il cammino resterà lungo comunque andrà.

Nicola Miccione

Il Fasano recupera Speciale per la gara di Leverano

I tifosi del Fasano

I biancazzurri di Giuseppe Laterza sono attesi dalla difficile trasferta salentina, squadra ancora imbattuta in casa e terza in classifica. Il Pezze ospita il Real Paradiso Brindisi, mentre l’Atletico affronta il Terlizzi.

Con il nuovo anno, è già tempo di scendere in campo per l’Us Città di Fasano e le squadre delle frazioni. Il Fasano, domani pomeriggio alle ore 14:30, affronterà il Leverano, in quella che si annuncia una trasferta molto ostica. Il mister Giuseppe Laterza spera che i suoi uomini inaugurino il cammino sportivo del 2015 sulla falsariga dell’ottimo trend fatto registrare nelle ultime giornate dell’anno appena passato, periodo in cui i biancazzurri hanno totalizzato quattro vittorie su cinque partite, uscendo sconfitti soltanto dal campo della capolista Fragagnano.

Un risultato positivo sarebbe fondamentale in ottica classifica, visto che il Fasano è stato corsaro solamente a Tricase, nella prima giornata, e nel trionfo di Manduria. È necessario, dunque, essere più incisivi in trasferta per rientrare definitivamente nella zona play off, ora distante solo due punti. Il compito non si annuncia comunque facile, visto che il Fasano avrà di fronte un signore avversario, quel Leverano  terzo in classifica e dotato del secondo miglior attacco del girone, con un bottino di 30 reti, alle spalle solamente dell’Otranto. La retroguardia fasanese dovrà controllare in particolare il tandem offensivo RizzelloCazzella, autori sin ora rispettivamente di nove e otto gol.

Per tentare l’impresa, dato che i leccesi sono ancora imbattuti tra le mura amiche, Giuseppe Laterza dovrà sopperire in maniera ottimale alle defezioni di Patronelli, Chiatante, Laguardia e Piepoli, nonché alla non ottimale condizione fisica del resto del gruppo, allenatosi negli ultimi giorni  in maniera approssimativa vista l’eccezionale nevicata che ha colpito il nostro territorio. Il mister, però, potrà contare sul rientro dell’esperto Paolo Speciale, che sembra finalmente aver recuperato dal lungo infortunio che lo ha tormentato in questi mesi. Arbitro dell’incontro sarà il sig. Michele Lopez di Bari, coadiuvato dagli assistenti  Marco Colaianni e Maurizio Patruno.

In Prima Categoria, invece, il Pezze riprenderà la propria marcia contro il Real Paradiso Brindisi, in casa. Match delicatissimo per gli uomini di Vittorio Insanguine, primi in classifica ma reduci dalla bruciante sconfitta patita in casa dei Delfini Rossoblu, vista anche la caratura degli avversari, quarti in classifica e in piena lotta per un posto nei play off.

In Seconda Categoria anche l’altra squadra di Pezze, l’Atletico, è attesa da una partita importantissima in casa del Terlizzi. Una vittoria varrebbe doppio, poiché entrambe le squadre sono appaiate al secondo posto con 26 punti, e candiderebbe definitivamente l’Atletico per il salto in Prima Categoria. La Virtus Montalbano sarà invece impegnata in casa contro il Valenzano/Noicattaro, ed è costretta a fare punti per provare a tirarsi fuori dalle zone basse della classifica.

Ciccio Cofano – FasanoLive.com

Domani Manfredonia di scena a Taranto: i convocati di Vadacca

Questa mattina alle ore 10.00 presso il Miramare, allenamento di rifinitura della 1° squadra agli ordini di Mister Massimiliano Vadacca, in preparazione al match delle ore 14.30 presso lo stadio Iacovone contro il Taranto, valevole per la 17°^ giornata di campionato di serie D girone H.

La lista dei convocati per la gara di domani è la seguente:

1) Barcellona Francesco
2) De Gennaro Antonio
3) Bozzi Giuseppe
4) Coccia Giuseppe
5) Colombaretti Tommaso
6) Coluccio Vincenzo
7) De Rita Mauro
8) De Vita Diego
9) Fiore Gianmarco
10) Forte Emanuele
11) Gentile Antonio
12) Gentile Claudio
13) La Forgia Christian
14) Molenda Giuseppe
15) Prencipe Michelangelo
16) Rizzi Antonio
17) Romeo Fabio
18) Romito Ivan
19) Stajano Eros
20) Vergori Manuel

Indisponibili gli infortunati La Porta e gli squalificati Basta e Totaro.

Giulia Rita D’Onofrio

Rinviata Sudest – Virtus Francavilla

Sudest sulla neve

Locorotondo, 3 gennaio 2015 – Le abbondanti nevicate che hanno flagellato la Puglia e in particolar modo la Valle d’Itria, soprattutto tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, hanno reso impraticabile, ancora ad oggi, il manto in erba naturale del Viale Olimpia, coperto da una coltre di neve e ghiaccio spessa circa 30 cm (qualsiasi tipo di intervento non avrebbe fatto altro che peggiorare le condizioni del terreno di gioco, mettendo a rischio l’incolumità dei giocatori stessi).
Da qui la decisione di rinviare a data da destinarsi la prima giornata di ritorno tra i padroni di casa della Sudest Locorotondo e la Virtus Francavilla.
I blaugrana, quindi, torneranno in campo, domenica 11 gennaio al Superga di Mola.

Roberto Pirolo

Sono 7 le gare di domani rinviate a data da destinarsi

Il Comitato Regionale esaminate le istanze inoltrate da parte  delle società dipendenti degli Enti preposti alla tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza e valutata la consistenza  delle stesse ha disposto i seguenti rinvii o modifiche al  programma gare di Sabato 3 e Domenica 4 Gennaio 2015:

ECCELLENZA PUGLIESE
ASCOLI SATRIANO-NARDO´ 14:30 RINVIATA A DATA DA DESTINARSI
SUDEST-VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO 14:30 RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

PROMOZIONE GIRONE A
CANOSA-NUOVA MOLFETTA 1983 14:30 RINVIATA A DATA DA DESTINARSI
FORTIS ALTAMURA-VIRTUS CALCIO PUTIGNANO 14:30 RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

PRIMA CATEGORIA GIRONE A
MINERVINO MURGE-SAN MARCO 14:30 RINVIATA A DATA DA DESTINARSI
ROCCHETTA SANT´ANTONIO-ATLETICO STORNARA 14:30 RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

SECONDA CATEGORIA GIRONE A
SPORTMANIA CERIGNOLA-MAROSO CANDELA 14:30 RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

Unione Calcio, sfida d’alta classifica contro il Giovinazzo

Unione Calcio

Gli azzurri inaugureranno il 2015 dinanzi al pubblico del “Di Liddo”. Avversario di giornata sarà il Giovinazzo, sesto in graduatoria. Assenti per squalifica Nicola Di Pierro e Gabriele Monopoli.

Primo impegno del nuovo anno per l’Unione Calcio che domenica ospiterà al “Di Liddo” il Giovinazzo nel penultimo turno del girone d’andata (fischio d’inizio ore 14,30).
I ragazzi del tecnico Mimmo Di Corato hanno incamerato 3 vittorie e 2 pari nelle ultime 5 giornate: una brillante striscia di risultati utili consecutivi che ha permesso loro di risalire al terzo posto a quota 31 punti, in coabitazione con Noci e Carapelle.
La sfida contro il Giovinazzo (seconda miglior difesa del girone con 11 reti subite) si presenta come uno dei principali scontri playoff. I biancoverdi del tecnico Germinario, infatti, accusano un ritardo di appena 3 lunghezze dagli azzurri e si recheranno al “Di Liddo” con l’intento di riscattare le recenti opache apparizioni. I giovinazzesi, nell’ultimo turno, hanno impattato per 1-1 al cospetto della Fortis Altamura, pari che ha seguito la sconfitta rimediata sul campo del Noci (3-0).
Tante le novità circa l’organico degli ospiti: nel mercato dicembrino, infatti, la rosa è stata rinfoltita con gli arrivi di Corrado Uva e del biscegliese Piero Di Tullio (entrambi in uscita dalla Nuova Molfetta). Due attaccanti di razza che vanno a completare un organico già competitivo, composto da giocatori esperti quali l’attaccante ex Sudest Giuseppe Petraroscia e gli ex Bisceglie Calcio Nino Angelico e Pantaleo Sinigaglia.
Prova importante, quindi, per Di Pinto e compagni, alla ricerca del sesto risultato utile consecutivo che permetterebbe loro di conservare la terza piazza e, allo stesso tempo, di tenere a distanza proprio i giovinazzesi. Mister Di Corato dovrà fare a meno degli squalificati Di Pierro e Gabriele Monopoli. Tra le fila ospiti, invece, sarà assente Longo.
Dirigerà l’incontro il signor Alessandro Recchia di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Roberto Nardi di Taranto e Danilo Maci di Lecce.

Valentina Sinigaglia

Il Carapelle riparte dal derby col Madre Pietra Apricena

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Archiviate le festività natalizie il Carapelle si rituffa all’inseguimento del sogno play off nel campionato di promozione. I ragazzi di Mr. Celestino Ricucci hanno lavorato intensamente anche durante le feste, nonostante l’inusuale neve che ha comunque creato difficoltà nell’affrontare le sedute degli ultimi giorni, ma la gara con la Madre Pietra Apricena andava preparata al meglio, per questo i rossoblu hanno svolto delle sedute al chiuso, per evitare strappi muscolari o altri rischi dovuti al gelo.
Servirà tornare a vincere nel derby del sedicesimo turno, per dimenticare il pareggio di Celle e proseguire la striscia vincente, strizzando magari l’occhio al match clou tra la capolista Gravina ed il Corato. Torneranno a disposizione i tanti assenti del mese di dicembre, che tra infortuni e squalifiche ha visto Mister Ricucci sempre costretto a poter contare su pochi uomini. Vincere è l’imperativo nella gara con il Madre Pietra, ma l’esperienza di Mr. Rufini e la voglia di riscatto dei gialloblu, costituiranno di certo degli ostacoli verso cui bisognerà porre la massima attenzione per riprendere a correre verso l’obiettivo play off.

Luca Caporale

Real San Giorgio: Il nuovo anno inizia col Galatone

Marinelli

Il Real ha chiuso il vecchio anno con un pareggio casalingo nello scontro diretto con il Carovigno. Pareggio poco utile alla classifica che ha rispecchiato il trend poco fortunato e distratto dei gialloblu da inizio campionato.

Domenica pomeriggio al Rizzo di San Giorgio è di scena il Galatone che, ad inizio campionato, era partito con ambizioni ad oggi disattese. I leccesi sono una squadra composta da giocatori di alto livello e di una certa esperienza che sulla carta avrebbe potuto occupare ben altri posti in classifica. La sosta natalizia ha fornito l’opportunità ad entrambe le squadre di ricaricare le batterie per presentarsi ai nastri di partenza del nuovo anno in forma smagliante e pronte per affrontare la seconda e decisiva parte del torneo. I giallorossi hanno 17 punti in classifica, in trasferta hanno vinto una sola gara (San Vito), ne hanno pareggiate tre e perse tre, hanno segnato sette goal subendone dodici. Il Galatone, nelle ultime cinque gare, ha ottenuto tre sconfitte e due pareggi, un andamento sicuramente poco brillante. I gialloblu sangiorgesi in casa hanno vinto due gare, pareggiate quattro e perse due, hanno segnato dodici reti subendone dieci e nelle ultime cinque gare hanno ottenuto due vittorie, due sconfitte e un pareggio esprimendo un buon calcio. Confrontando i numeri delle due squadre per percentualizzare le probabilità di vittoria, sicuramente il Real si troverebbe in vantaggio.

È però inutile affidarsi alle statistiche o interpellare i numeri, è troppo importante vincere sia per smuovere la classifica sia per accrescere l’ottimismo in tutto l’ambiente. Mr. Marinelli: “Partita difficile, come tutte del resto, affrontiamo una squadra esperta con giocatori di assoluto valore che hanno o potrebbero militare in categorie superiori. Sono giocatori che sanno trattare la palla e sanno cosa fare in campo,noi dobbiamo essere bravi a non commettere errori. Siamo vogliosi di iniziare il nuovo anno con un buon risultato. Con il mercato invernale ci siamo sistemati, e anche fisicamente ci siamo assestati ora dobbiamo solo far camminare la macchina. È fondamentale fare punti per tirarci fuori da questa situazione, la classifica è abbastanza compatta, basterebbero due vittorie per tirarti fuori dalle sabbie mobili e allo stesso tempo un paio di pareggi per ritornarci. Per domenica ho qualche ragazzo in forse ma faremo di tutto per recuperarli, in questo momento c’è bisogno di tutti.”

Ripresa tosta per la Sudest Locorotondo

la locandina dell’evento

Riavvolgere il nastro e ripartire come fosse un nuovo inizio. Il 2015 della Sudest Locorotondo si apre con un esame tosto, difficile e alquanto complicato. La Virtus Francavilla è corazzata completa che punta al vertice senza fronzoli. L’anno 2014 è da ricordare soprattutto per il debutto nella massima categoria regionale: un traguardo che rende giustizia ad una società che ha sempre lavorato passo dopo passo partendo dalla Prima e scalando le categorie con merito e soprattutto sul campo. L’avvio della nuova stagione ha purtroppo presentato alcune difficoltà risolte volta per volta con lungimiranza e soprattutto senza perdere il senno della coscienza. Già contro il Molfetta, i blaugrana hanno mostrato energie rinnovate, quadrature rafforzate in ogni reparto. Serve maggior cattiveria agonistica e soprattutto umiltà e sacrificio come mostrati nell’urlo di gioia nel successo esterno di Galatina.

STATISTICHE – La Virtus Francavilla è un rullo compressore capace di inanellare ben 5 vittorie di fila che hanno rilanciato prepotentemente le ambizioni di vertice (Vieste nel mirino a +2). Dei 30 punti realizzati c’è perfetta parità tra quelli casalinghi e quelli totalizzati in trasferta. Ben 5 i successi al Giovanni Paolo, 0 pareggi e due sconfitte con Vieste e Bitonto. 13 i gol realizzati, 6 quelli subiti. La formazione di Calabro, fresca vincitrice della Coppa Italia di categoria ai danni del Mola, in trasferta, è reduce da ben 4 vittorie consecutive, dopo i 3 pareggi e l’unica sconfitta (a Novoli) nella prima parte di Campionato. I biancazzurri hanno realizzato 9 reti, subendone solo 3 (è la miglior difesa del girone!) La Sudest Locorotondo, dopo due vittorie di fila, scivola per la quinta volta stagionale al Viale Olimpia, incassando l’undicesima rete. Salgono a 5 i gol fatti (così come in trasferta). A domicilio, i blaugrana hanno racimolato 7 punti frutto di 1 vittoria e 3 pareggi. Al Viale Olimpia, 2 vittorie e un solo pari contro l’Altamura. L’ultimo successo risale alla tredicesima giornata contro l’Hellas Taranto per 1-0 firmato Fumarola.

RIENTRA MIGNONE, SALVATI TITOLARE? – Mister D’Ermilio recupera Giuseppe Mignone sulla corsia esterna di centrocampo. In difesa, Blonda sarà supportato da Camassa e De Palma. Donatelli potrebbe tornare tra i pali con Mignone e Chimenti sulle corsie. A centrocampo spazio a Faliero, Fumarola e Marini. In avanti ballottaggio Salvati-Longo da affiancare all’instancabile Andrea Beltrame.

GALDEAN E TAURINO IN DUBBIO – Mister Calabro potrebbe ritrovare Taurino e Galdean per la trasferta locorotondese. Davanti a Iurlo agiranno De Toma, Vetrugno, Bartoli e Schirinzi (o Taurino). A centrocampo l’ex Arezzo, Bricca, sarà affiancato dagli under Marolla e Liberio. In avanti agiranno Montaldi e Di Rito con Quarta, Villa e Richella a contendersi una maglia da titolare.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Roberto Pirolo

Real Bat, nel 2015 caccia alla salvezza

Il 2014 dei biancorossoblù si è chiuso in ultima posizione, l’obiettivo è rialzarsi

Una prima parte di stagione disastrosa, 6 soli punti raccolti in 15 partite disputate con una sola vittoria all’attivo, un cambio di allenatore già in archivio e tanta tanta amarezza. Da queste parole appare in maniera assolutamente eloquente quella che è stata la seconda parte del 2014 della formazione biancorossoblù, partita per disputare un buon campionato nel girone A della Promozione Pugliese e ritrovatasi a sgomitare nei bassi fondi.

Che non sarebbe stata una stagione facile per Cilli e compagni lo si è percepito sin dalle prime sei giornate, nelle quali la formazione allenata allora da mister Damato pur giocando un buon calcio ha rimediato un solo punto, frutto del 2-2 contro il Canosa, incassando sconfitte anche pesanti come lo 0-5 subito dall’Atletico Corato e il tennistico 6-0 di Gravina. Questi capitomboli sono costati la panchina a mister Damato, dimessosi il 20 ottobre all’indomani dell’1-2 interno subito dalla Nuova Molfetta.

La scossa, dovuta al cambio della guida tecnica sembra scuotere la squadra che strappa un ottimo punto a Monte S. Angelo, ma, nella domenica successiva i biancorossoblù incappano nella pesante sconfitta interna (1-3) contro il Liberty Palo che li scaraventa in ultima piazza.Il 7 novembre è il giorno dell’arrivo di mister Albanese, che dopo appena due giorni dal suo insediamento può festeggiare la prima e fin qui unica vittoria stagionale ottenuta contro il Celle S. Vito per 2-1. Come avvenuto dopo il pari contro il Monte S. Angelo, il risultato positivo illude che i biancorossoblù abbiano invertito la rotta, ed invece nei restanti 6 match del 2014 arriva un solo punto, frutto dell’1-1 interno nello scontro salvezza contro il Madre P. Apricena. L’anno si chiude dunque in ultima piazza con il fardello di ben 42 reti subite in 15 gare a fronte delle 10 realizzate, e con tre punti di distacco dalla penultima piazza, occupata dal Celle S. Vito, che consentirebbe di disputare almeno i play-out. Proprio l’assalto ad una postazione play-out sarà l’obiettivo del Real Bat per l’anno che verrà, un obiettivo da inseguire anche grazie alla spinta degli ultimi arrivati Valentino e Scassano (tesserati proprio in questi giorni) ma soprattutto grazie alla coesione di un gruppo che ha il dovere di non mollare.

Adriano Antonucci – BarlettaViva