Archive 26/01/2015

Bitonto – Sudest 1-1
Il Bitonto spinge ma non passa

Le squadre a centrocampo

Ancora rimpianti per la squadra neroverde, che in casa ha raccolto 10 punti su 27 disponibili. Migliore in campo il portiere ospite, Cofano.

Il “Città degli Ulivi” si conferma campo nemico per l’Us Bitonto, che anche ieri non è andato oltre l’1 – 1 (il quarto, dopo quelli con Mola, Taranto e Trani) contro la Sud Est Locorotondo, in una partita che avrebbe meritato ampiamente di vincere.

La partita. 
Muzio Di Venere resuscita una squadra che fino a sabato, causa influenza, era ko. E si affida allo stesso modulo, il 4-3-2-1, con cui ha sorpreso e battuto il Molfetta settimana scorsa.
Il primo tempo è per gli amanti della pennichella, perché accade davvero poco. Il Bitonto fa (anzi, prova a farla) la partita ma fa girare lentamente la palla, Terrone è assistito poco da Roselli e Modesto, e sbaglia troppo negli ultimi 16 metri. La Sud Est ringrazia e si limita a controllare.
A svegliare i tifosi dal torpore ci pensa proprio Roselli, che al 35′ prova l’improvvisa conclusione da fuori deviata da Cofano (prendete nome di questo cognome, perché sarà decisivo nella ripresa). Al 41′, invece, improvviso abbaglio di De Palma che serve la palla a Terrone che entra in area ed è messo a terra dallo stesso difensore ospite. Sacrosanto rigore che il numero 9 neroverde non fallisce.
Bitonto in vantaggio e settimo sigillo stagionale per l’attaccante tranese.
Nella ripresa, i padroni di casa potrebbero subito raddoppiare perché una punizione velenosa di Roselli crea il caos nell’area barese, che si salva in affanno. E sempre su punizione. È il 15′, quando un calcio piazzato di Marini trova sul secondo palo Camassa che indisturbato batte Moschetto per il pareggio ospite.
Due giri di orologio più tardi, invece, Rotolo raggiunge anzitempo gli spogliatoi per una brutta entrata su Giallonardo. È l’episodio che accende la contesa, che diventa entusiasmante: il Bitonto staziona nella metàcampo avversaria e prende d’assedio la retroguardia avversaria; il Locorotondo alza una linea Maginot davanti a Cofano, baluardo insuperabile e mai pronto ad alzare bandiera bianca.
Tra il 22′ e il 26′ il Bitonto va vicino al gol tre volte. I pericoli maggiori arrivano tutti dalla sinistra, dove l’asse Bonasia – Roselli è indiavolato, mentre sulla destra Capriati è troppo timido. Dapprima è Terrone a non arrivare sul rasoterra messo in mezzo da Modesto; poi sono il numero 9 bitontino e Giallonardo a essere in ritardo sulla palla di Bonasia; infine è Cofano a dire “no” allo splendido colpo di testa di Modesto che risponde presente alla invitante palla di Roselli.
L’estremo difensore barese, poi, è superlativo al fischio finale, quando devia sulla traversa la botta a colpo sicuro di Modesto, al termine di un’azione corale davvero bella del Bitonto nata da Campanella e impreziosita dalla sponda di testa di Giallonardo per il capitano.
È il segnale che anche questa volta al “Città degli Ulivi” è giornata no.
Finisce 1 – 1, con i neroverdi che recriminano per aver gettato altri due punti. A domicilio, quest’anno, è la stagione dei rimpianti e degli applausi senza bottino pieno.

La classifica, comunque, continua a sorridere ai neroverdi: 23 punti, 10 in più della penultima e 5 avanti alla quint’ultima.

Salvezza ampiamente raggiunta.
E domenica si va a Mola, ottava forza del campionato.

L’analisi. Quella con il Locorotondo è l’emblema di un Bitonto poco fortunato in casa perché, così come contro Trani e Taranto, i neroverdi macinano gioco, occasioni, falliscono di tutto, trovano un portiere eroico e alla fine devono recriminare. E i numeri spiegano tutto: su 27 punti disponibili, ne sono stati raccolti sotanto 10. Confortante, però, è la prestazione, figlia di una squadra in ripresa e che ha trovato una sua identità precisa.

Negli spogliatoi. Di Venere è visibilmente amareggiato. «Non posso rimproverare nulla ai miei –dice –perché hanno creato tanto e meritavano di vincere contro un avversario che ha tirato soltanto una volta. In casa non siamo fortunati ed è un problema, ma la prestazione mi fa essere fiducioso».

Il segretario generale, Emanuele Santoruvo, guarda il bicchiere mezzo pieno: «Abbiamo creato più occasioni delle altre volte ma non siamo stati fortunati. Rimpianti? Esattamente un girone fa eravamo spacciati, adesso siamo ampiamente salvi».

Le pagelle. Moschetto sv; Capriati 6, Naglieri 7, Campanella 6,5, Bonasia 6,5; Sangirardi 7,5, Piperis 7 (Ventura sv), Giallonardo 6; Modesto 6, Roselli 6,5, Terrone 6.
Il migliore. In un Bitonto che finalmente torna a giocare bene, il direttore d’orchestra sta a centrocampo. È Giuseppe Sangirardi. Ancora una volta dispensatore di palloni, geometrie e idee. Infaticabile.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Galatone – Manduria 1-0
Greco gela i messapici

Mummolo spreca a tu per tu con l’estremo difensore e calcia alto. (Foto Luca Distratis)

Si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive dei biancoverdi, nel finale di gara arriva la conclusione beffarda di Greco, dal limite dell’area, in mezzo ad un groviglio di maglie, trova il tiro da tre punti. Un Manduria volitivo sbatte sulla traversa e spreca con Mummolo il potenziale vantaggio. I messapici nonostante tutto, custodiscono il sesto posto in graduatoria, agganciati dal Fasano, in virtù del contestuale pari dei baresi ad Alberobello.

Nella prima frazione biancoverdi pericolosi, al 27’ capitan Scarciglia centra in pieno il montante. Gennari dal lato corto dell’area di rigore, serve il nove manduriano che schiaccia la conclusione e si stampa sulla traversa.  Poi Mummolo assistito da Scarciglia, conclusione dal limite ma la sfera è facile preda del portiere. Ancora Manduria in proiezione offensiva, nuova chance  per Mummolo, che spreca a tu per tu con l’estremo difensore e calcia alto. (Foto Luca Distratis).

Manduriani vicini ripetutamente al vantaggio, subiscono poi la reazione abbastanza disordinata dei padroni di casa. Nell’ultimo quarto di gara, il Galatone si riversa a testa bassa nella metà campo messapica. Al 42’ dopo una mischia conseguente ad un corner, la sfera arriva nei piedi di Greco che trova il pertugio scaccia-crisi dal limite dell’area.

I ragazzi di Cosma pagano lo scarso cinismo sotto porta, beffati da una conclusione ravvicinata. Salentini che tornano alla vittoria dopo oltre due mesi d’astinenza. Nel prossimo week il Manduria ospiterà tra le mura amiche il Mesagne. (Foto Luca Distratis).

Galatone: Negro, Nico, Cuffone, Lentini, (30’ pt Rollo), Greco, Musardo, Mortari, Diop, Gabrieli, (44’st Lezzi), Selvaggi, (49’st Migali A.) Migali G.
A disp: Passaseo, Calò, Martalò, Romano.

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, Distratis, (31’st Mero P) De Nitto, Scarciglia, Gennari, (17’st Pizzolla), Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Gatto, Quaranta, Mero S. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Massari, Mummolo, De Nitto (M).

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Canosa – Gravina   1-0
battuta la capolista

Le squadre schierate a centrocampo

A segno il canosino Somma

Il Canosa conquista la prima vittoria dell’anno, dopo quasi tre mesi di astinenza, l’ultima risale all’altra partita casalinga contro la Rutiglianese, interrompendo così il periodo negativo con una prestazione convincente sulla capolista F:C.Gravina. Gli ospiti in formazione rimaneggiata si fermano dopo sei risultati utili consecutivi, subendo la seconda sconfitta stagionale dopo quella di Carapelle ma deve recriminare diverse occasioni da goal  fallite di poco. Per la seconda gara del girone di ritorno del campionato di promozione pugliese, mister Scaringella che deve rinunciare a Diviccaro e Di Gennaro ha schierato: De Blasio tra i pali, Abruzzese con la fascia di capitano e l’under Dimmito confermati al centro della difesa, Cuocci e Zitoli sulle fasce, Guacci, D’Ambrosio  il rientrante Cellamaro e l’under Somma a centrocampo, Lobascio e  Michielli in attacco. La prima della classe del girone A che annovera nel reparto difensivo Luigi Panarelli(classe 1976) ex Napoli e Torino, scende in campo con un undici inedito, diversi under in campo, tra i quali il portiere andriese Simone,  ed in panchina. Allo stadio S.Sabino osservato un minuto di  silenzio per ricordare la memoria di un tifoso canosino Luigi Filetto venuto a mancare pochi giorni fa. Gli uomini di mister Loseto partono all’attacco con Grittani che scalda le mani a De Blasio lesto a salvarsi in corner e poco dopo a neutralizzare lo sgusciante Scaringella. Intorno al 20′ il primo tentativo in avanti  del Canosa con un colpo di testa di Guacci, tra i migliori in campo, su assist di Zitoli. Poi è ancora De Blasio ad esaltarsi, uscendo sui piedi di Scaringella e a mantenere inviolata la rete rossoblu. Allo scadere del primo tempo è ancora l’attaccante gialloblu ad impensierire la retroguardia canosina ma trova sulla sua strada un De Blasio in giornata di grazia a negargli la gioia del gol e poi un palo in una semirovesciata nell’area piccola..
Nella ripresa il Canosa parte bene con Michielli alla conclusione in un paio di tentativi ma non sortiscono effetti. Le squadre con i nuovi innesti si affrontano a viso aperto a centrocampo ma non trovano gli spazi giusti per lanciare gli attaccanti. A dieci minuti dal termine, sugli sviluppi di un corner il Canosa passa in vantaggio con un bolide dal limite dell’area dell’under Somma che dedica la rete alla mamma Maria presente sugli spalti ad incitarlo. Nei minuti finali i padroni di casa hanno anche la possibilità di raddoppiare con Palmitessa che colpisce il palo. Una vittoria insperata del Canosa  che è riuscito a contenere gli avversari con una prestazione superba da parte di tutta la squadra incitata incessantemente dai tifosi abbastanza amareggiati dopo le ultime uscite  sottotono e inconcludenti. Il Canosa, è atteso da una settimana intensa a partire da giovedì per il recupero della partita rinviata per neve contro la Nuova Molfetta  in programma allo Stadio S.Sabino alle ore 14,30 e poi dalla trasferta di Barletta nella partita degli ex. Due match impegnativi che devono essere affrontati con il piglio giusto per racimolare punti indispensabili per la classifica deficitaria. Non da meno la capolista Gravina che deve disputare il ritorno di coppa contro l’U. C. Bisceglie di De Lorenzo ancora a segno e poi ancora in trasferta a Palo nella speranza di recuperare i titolari e riprendere il percorso vittorioso finora fatto a suon di gol e giocate magistrali.

A.S.D.Canosa:De Blasio, Cuocci, Zitoli, Abruzzese, Dimmito, D’Ambrosio(dal 61’Quacquarelli), Michielli(dal 73’Farid), Cellamaro, Lobascio(dall’82’ Palmitessa), Guacci, Somma.A disposizione:Conte, Andriani, Caputo, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

F.C.Gravina: Simone, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Grittani, Chessa, Cardano(46′ Lasalandra), Gernone, Ieva, Sisalli, Scaringella. A disposizione:Fineo,  Casareale, Silvestri,  Varrese, Brucoli, Agostinacchio. Allenatore: Valeriano  Loseto

Arbitro:  Vincenzo Andreano, coadiuvato dagli assistenti Angelo Dilucia e Pio Carlo Cataneo della Sezione di Foggia
Rete: 80′ Somma
Ammoniti: Abruzzese, Cellamaro, Gernone,De Blasio,  Cuocci

Bartolo Carbone

Bitonto – Sudest Locorotondo 1-1
Camassa riacciuffa il bitonto

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Buon punto esterno in rimonta per la Sudest Locorotondoin quel di Bitonto. Al Città degli Ulivi, mister D’Ermilio perde Faliero per squalifica. Il tecnico lancia nella mischia il debuttante Andrea Ruggieri, classe 1997 prelevato dalla juniores di mister Trullo. Salvati affianca Beltrame, Rotolo invece converge al centro insieme a Fumarola e Marini. I padroni di casa devono ancora rinunciare a Chisena in attacco. Si rivede Ventura, che però partirà dalla panchina insieme a Triozzi febbricitante. Piperis parte titolare a centrocampo insieme a Sangirardi. Naglieri, invece, affianca Campanella in difesa.

TERRONE SBLOCCA SU RIGORE – La posta in palio delicata riserva un avvio di gara tattico e con poche emozioni. E’ Modesto a rompere gli indugi alla mezz’ora ma a tu per tu con Cofano spreca malamente. Al 34′, Roselli dalla lunga distanza impegna Cofano che devia in volo plastico. La Sudest Locorotondo, tuttavia, soffoca a dovere la manovra neroverde ma al 42′, De Palma atterra Terrone in piena area di rigore. Per Daddato non c’è alcun dubbio nel decretare la massima punizione. Dagli undici metri, l’attaccante spiazza Cofano e sblocca il parziale quasi inaspettatamente.

GUIZZO CAMASSA, COFANO SUPERLATIVO – Nella ripresa, Chimenti ci prova subito da posizione defilata con un tiro cross velenoso, bloccato da Moschetto. Al 10′, una punizione di Roselli crea scompiglio in area blaugrana ma Blonda corre ai ripari spazzando ogni velleità. Al 14′, Salvati viene atterrato da Bonasia al limite dell’area di rigore. Fumarola, lestamente, ferma la sfera e batte la punizione sorprendendo tutti e insaccando alle spalle di Moschetto. Daddato, però, ferma tutto e fa riprendere il gioco con un calcio piazzato tra le proteste blaugrana. Dal calcio di punizione di Marini, Camassa sbuca alle spalle della difesa locale e insacca Moschetto con un piattone preciso e millimetrico. Per l’arcigno difensore locorotondese, seconda marcatura stagionale. Al 18′, però, Rotolo lascia i suoi in inferiorità numerica per un fallo di reazione a centrocampo a gioco fermo. Il Bitonto si galvanizza, la Sudest Locorotondo, invece, si riordina con gli innesti di Sgaramella e Fiume a dar manforte in difesa. Di Venere gioca la carta Ventura. Su cross di Modesto al 22′, Terrone manca l’aggancio. Un minuto più tardi, stesso copione. Bonasia crossa ma Roselli non trova il varco giusto a porta vuota. Al 26′, sale in cattedra Carlo Cofano che disinnesca un colpo di testa ravvicinato di Modesto, spedendo in angolo. Ma al 90′, è straordinario il riflesso del numero uno blaugrana sempre su botta ravvicinata di Modesto. Un colpo di reni decisivo che indirizza la sfera sulla traversa.

TOUR DE FORCE CON FRANCAVILLA E NARDO’ – La Sudest Locorotondo conquista un punto prezioso mostrando una crescita tangibile sul piano dell’agonismo e della volontà. Per il Bitonto, terzo risultato utile di fila dopo due vittorie consecutive. I blaugrana, ora, affronteranno un ciclo terribile con Virtus Francavilla nel recupero di giovedì 29 gennaio, Nardò domenica 1 febbraio e Atletico Vieste, l’8 febbraio.

BITONTO (4-4-2): Moschetto, Capriati, Bonasia, Piperis (25′ st Ventura), Campanella, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli, Giallonardo. A disp.: Nuzzo, Triozzi, Martellotta, Caringella, Mastrolonardo, Cantatore. All.: Muzio Di Venere

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Ruggieri (20′ st Sgaramella), Blonda, Camassa, De Palma, Fumarola, Rotolo, Salvati (38′ st Longo), Marini, Beltrame (20′ st Fiume). A disp.: Donatelli, Mignone, Catalano, Soleti. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Daddato di Barletta coadiuvato da Torneo e Bari di Bari
MARCATORI: 42′ pt rig. Terrone (B), 15′ st Camassa (SL)
NOTE: giornata nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Roselli (B), Modesto (B); Ruggieri (SL), De Palma (SL), Fumarola (SL).Espulsi: al 18′ st Rotolo (SL) per fallo di reazione. Al 45′ st Modesto (B) coglie la traversa. Recupero: 1′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Real San Giorgio – Lizzano 1-1
Interviste post gare

Real San Giorgio

Questi i commenti post gara di Mr Marinelli, del DS Michele Chirico e del capitano Giuseppe Rabindo

Mr Marinelli“1° Tempo a loro e 2° tempo a noi. Ho avuto difficolta’ a mettere in campo la formazione perche’ avevamo un po’ di gente acciaccata e poi in ultimo anche qualcuno febbricitante, ma non vuole essere una giustificazione. Un pari giusto che rispecchia l’andamento della partita, eravamo partiti bene, peccato lo stop sbagliato da Catapano davanti al portiere ad inizio gara. Anche oggi, in occasione del goal subito, siamo stati disattenti pur conoscendo le caratteristiche del marcatore. Comincio a pensare che la mancanza di concentrazione sia una vera e propria carenza. Dopo lo svantaggio abbiamo avuto difficoltà a ripartire, abbiamo iniziato ad alzare la palla facendo il loro gioco. Nel secondo tempo siamo stati piu’ decisi, convinti, e abbiamo raggiunto il pareggio meritatamente. Pur in dieci abbiamo tentato comunque di vincere ma loro si sono chiusi bene. L’espulsione poteva compromettere tutto, e’ inammissibile farsi espellere cosi’, si paga lo scotto dell’inesperienza. Probabilmente c’era un rigore a nostro favore che l’arbitro non ha visto. Avrei voluto vincerla questa partita ma accetto il verdetto del campo.”

Il DS Michele Chirico“Risultato giusto, il Lizzano quando in difficolta’ si e’ difeso con ordine. Non riusciamo a finire una partita in undici e questo e’ un problema serio. Oggi avevamo un po’ di gente non in perfette condizioni, se avessimo avuto tutti a disposizione forse sarebbe stato diverso. Abbiamo sofferto a centrocampo, siamo sembrati contratti soprattutto nel 1° tempo. L’ingresso di Masi ha dato piu’ brio e rapidita’ all’attacco. E’ un risultato che favorisce piu’ gli ospito che noi. Ora ci si deve rimboccare le maniche, domenica si va ad Otranto. Ogni partita sara’ una finale a prescindere dall’avversario.
Il DG Piero Galeone: “Il primo tempo non mi e’ piaciuto, non siamo stati bravi. Siamo sembrati morbidi senza quella cattiveria che deve mostrare una squadra che deve necessariamente vincere. Secondo tempo, bene, positivo l’innesto di Masi che ci ha dato piu’ incisivita’. Pareggio meritato e giusto.”

Il Capitano di Giornata Giuseppe Rabindo“Ci manca quel pizzico di fortuna, nel goal siamo stati disattenti. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio, siamo saliti a pressare gli avversari ed e’ arrivato il pareggio secondo me meritato. Dobbiamo essere piu’ determinati in attacco e piu’ attenti dietro. Io credo in questa salvezza perche’ abbiamo un organico valido e dobbiamo crederci tutti.”

Atletico Vieste – Ostuni 4-0
Quattro reti all’Ostuni per restare primi

stemma Atletico ViesteSecondo poker calato dall’Atletico Vieste sul proprio campo nel giro di due settimane. Dopo l’Ascoli Satriano, la sorte del 4-0 è toccata all’Ostuni, formazione fortemente rimaneggiata per via delle numerose assenze. Hanno inciso sul risultato le due espulsioni, rispettivamente ai danni di Crespa e Stella, che hanno lasciato gli ospiti in nove contro undici. In casa viestana si sorride per la vittoria ma anche per le ottime prestazione di Triggiani (una conferma) e dell’esordiente Lombardi, autore di una doppietta, e del ritorno al gol di Salerno.
Bastavano appena sei minuti per permettere ai padroni di casa di sbloccare il risultato: Ricucci si faceva largo sulla fascia destra e dal fondo metteva un traversone su cui si avventava Lombardi per depositare in rete. Nulla poteva l’estremo difensore ospite, Domenico Muscato, tornato a Vieste da ex dopo aver disputato due campionati nella squadra garganica.
Al decimo Paolo Augelli lanciava in area per Triggiani che in acrobazia girava verso il primo palo, costringendo Muscato al primo intervento salva-risultato. Dalla parte opposta replicava Tucci che riusciva ad evitare un gol che sembrava ormai fatto, quando ribatteva un colpo di testa ravvicinato di Caruso imbeccato perfettamente dalla punizione di De Tommaso.
In chiusura di primo tempo iniziava la sfida tra i due ex in campo, ossia Balzano (capitano dell’Ostuni fino a dicembre) e il portiere Muscato (il terzo, Quaresimale, era in tribuna per recuperare da un risentimento muscolare): la gran botta da 30 metri del centrocampista sembrava destinata ad insaccarsi nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore gialloblu che si superava deviando in corner.
La ripresa si apriva con le reciproche scorrettezze tra il viestano Ricucci e l’ostunese Crespa: il sig. Di Reda di Molfetta ammoniva entrambi e mandava negli spogliatoi il difensore ospite, già ammonito nel primo tempo. Al settimo l’ennesima sgroppata dell’instancabile Paolo Augelli si concludeva col cross su cui Lombardi anticipava Muscato ma non riusciva a girare in porta; sulla ribattuta Balzano tentava dalla distanza ma il portiere parava (2-0 per lui in questa sfida personale).
Al 23mo giungeva la svolta della gara quando il viestano Silvestri rubava palla a metà campo e si involava fin dentro l’area dove veniva a contatto con Stella: per il direttore di gara si trattava di calcio di rigore ed espulsione. Dal dischetto Triggiani (alla terza segnatura in altrettante partite) spiazzava Muscato portando la sua squadra in vantaggio per due a zero.
La doppia inferiorità numerica e il doppio svantaggio facevano vanificare ogni velleità di pareggio ai giocatori dell’Ostuni, che miravano esclusivamente a contenere quanto più possibile il distacco finale. Alla mezz’ora giungeva l’ennesimo atto della sfida tra gli ex, quando Colella serviva Balzano che dalla distanza costringeva ancora una volta Muscato alla super parata, togliendo ancora una volta il pallone dall’angolino (3-0 per lui). Il portiere ostunese si ripeteva un minuto più tardi su un diagonale dalla lunga distanza di De Carlo, reso velenoso dal rimbalzo sull’erba viscida per la pioggia caduta fino a pochi minuti dal fischio di inizio.
Al 34mo, l’ennesima galoppata di Paolo Augelli sulla fascia destra si concludeva con un cross in area ribattuto dalla difesa avversaria su cui si avventava Balzano che calciava verso la porta; il tiro che in una qualsiasi altra giornata sarebbe diventato gol, veniva deviato da Muscato contro il palo (4-0) prima di finire sul piede di Lombardi che riusciva a realizzare la terza rete per l’Atletico Vieste.
Trascorrevano appena tre minuti e il poker era servito: a gioire questa volta era Lorenzo Salerno, entrato in campo da appena 60 secondi, che girava di testa sotto l’incrocio dei pali un calcio d’angolo battuto da Colella.
La gara non aveva proprio più nulla da dire, restava in piedi solo la questione personale, quella tra Balzano e Muscato, il cui ultimo episodio giungeva nei minuti di recupero quando il centrocampista tentava l’ennesima soluzione dalla distanza che veniva puntualmente sventata da Muscato, vincitore della “sfida nella sfida” per 5-0.
Vittoria ampiamente meritata quella dell’Atletico Vieste, padrone del campo per tutta la partita e messo in difficoltà solo dal colpo di testa di Caruso. La classe di De Tommaso e le parate di Muscato non sono riuscite a ridimensionare il divario tra le due formazioni in campo, ad onor del vero eccessivo nel punteggio finale per quanto visto finché la gara si è giocata 11 contro 11.
Il successo viestano cancella la delusione per il mezzo passo falso di Novoli (soprattutto per la prestazione tutt’altro che soddisfacente), e consente ai garganici di rimanere in testa alla classifica, in attesa dei match di recupero che Nardò e Virtus Francavilla disputeranno in settimana rispettivamente ad Ascoli Satriano e a Locorotondo contro la Sudest. Per continuare la corsa per il successo finale, la squadra di Massimo Olivieri deve tornare a vincere in trasferta, successo che manca da 6 gare (l’ultima vittoria risale al 16 novembre, il 2-1 in casa proprio della Virtus Francavilla diretta concorrente al vertice). Ci proverà domenica prossima a Molfetta sul campo della Libertas.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Silvestri, Sollitto (33st Kouame), Camasta, Lombardi, Balzano, Triggiani (26st Sciangalepore), Colella, Ricucci (36st Salerno). A disposizione Bua, Mandorino, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Ostuni: Muscato, Andrisano, Saracino, Ferraro, Stella, Crespa, Malagnino, Greco (10st Riezzo), Caruso (35st Miccoli), De Tommaso, Cristofaro. A disposizione Laveneziana, Parisi, Ippolito. Allenatore Enzo Carbonella.

Arbitro Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Marco Dentico di Bari e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 6pt Lombardi, 25st Triggiani rig., 34st Lombardi, 37st Salerno
Ammoniti: Sollitto, Ricucci (V), Saracino, De Tommaso, Cristofaro (O)
Espulsi Crespa (O) per doppia ammonizione e Stella (O) per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Omnia Bitonto – Sammarco 1-1
pari nel big match

Gli undici scesi in campo

Omnia Bitonto, il big match contro il Sammarco termina 1-1

I bitontini vanno sotto, trovano il pari ma non vanno oltre il pareggio

Si ferma a tre vittorie consecutive l’Omnia Bitonto, che si fa imporre il pari dalla Polisportiva Sammarco nella 17^ giornata, ultima del girone d’andata, del Campionato di Prima Categoria – girone A: a San Pio finisce 1-1 un match che ai punti l’Omnia Bitonto avrebbe di gran lunga meritato di vincere.

Mister Pietro Tullo lancia nel 4-3-1-2 iniziale partono Vito Vitucci in porta, in difesa Semerano – Faccitondo – De Giosa – Caiati; a centrocampo Milella – De Santis – Seccia; Tenzone dietro le due punte Catucci e Petruzzella.

Pronti via e la partita dell’Omnia Bitonto è già in salita: al 4′ Di Iorio, da posizione defilata, all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, si inventa al volo una parabola fortunosa e beffarda che si insacca nell’angolo alto opposto. A sorpresa e alla prima palla gol, il Sammarco passa. 0-1.

La doccia gelata non raffredda l’Omnia Bitonto, che inizia a carburare e macinar gioco come suo solito. Petruzzella di testa, su punizione dalla trequarti di De Santis, non inquadra lo specchio. È proprio Petruzzella l’arma in più dell’inizio partita per i bitontini: fa a sportellate, crea superiorità e fa guadagnare metri su metri ai suoi. E si conquista anche un calcio di rigore al 17′: netto l’atterramento in area, nonostante le vibranti polemiche ospiti. Dal dischetto si presenta ancora una volta Tenzone, freddo ed implacabile a spiazzare Longo e a portare tutto in parità. 1-1 e quarto gol in campionato per il numero 10 biancoblu.

Ristabilita in tempi brevi la parità, l’Omnia Bitonto capisce che è il momento di spingere sull’acceleratore. Attorno alla mezzora arrivano due grosse occasioni per i bitontini: De Santis coglie la traversa con un tiro da fuori che sorprende il portiere ospite Longo; ancora De Santis dal limite, sugli sviluppi di un corner di Tenzone, conclude centralmente. Ci prova anche Tenzone, con una conclusione da fuori, deviata, che si spenge di poco al lato.

Il primo tempo non riserva altre occasioni degne di nota. Si va al riposo sull’1-1, risultato che sta stresso all’Omnia Bitonto, brava però a reagire immediatamente allo svantaggio a freddo.

Nella ripresa si aspetta una partita ancora più spettacolare ma così non è perché la Polisportiva Sammarco bada più a speculare sul risultato con un atteggiamento ostruzionistico, mirato a spezzare il ritmo e la manovra bitontina e per far scorrere così più rapidamente il cronometro. Ne esce un secondo tempo frammentato e con continue interruzioni.

L’Omnia Bitonto ci prova ugualmente: Seccia entra in area da destra ma conclude centralmente. Mister Tullo prova a dare la scossa ai suoi: fuori Catucci e dentro una punta vera e propria, Vastano. Ed è proprio il nuovo entrato ad avere sui suoi piedi l’occasione del vantaggio: se ne va Petruzzella sulla destra, entra in area, cross dal fondo, la difesa respinge come può, ma sbuca Vastano che conclude con una fulminea girata intercettata da un intervento a terra miracoloso di Longo. Ci provano pure gli ospiti, due volte con Bruno e soprattutto con Ramunno, che scheggia la traversa dalla distanza.

Nei bitontini entra anche Verriello per Caiati. Il Sammarco si arrocca, costringendo l’Omnia Bitonto anche a qualche errore di troppo, figli della tensione e del nervosismo.

Il match scorre via fino ai soli 4 minuti di recupero assegnati dall’arbitro barlettano Rizzi (un extratime veramente esiguo date le continue interruzioni del gioco). E proprio nel recupero arriva un’altra occasione ghiotta per la formazione bitontina: palla in profondità in area per Vastano che, invece di concludere da posizione assai favorevole, perde l’attimo nel tentativo di saltare un avversario con un pallonetto.

È l’ultimo assalto: termina così 1-1 una partita che l’Omnia Bitonto ha provato a vincere, sbattendo però contro un avversario che ha fatto la sua onesta partita finalizzata ad accontentarsi anzitempo del pari.

Per i bitontini, dunque, tanti rimpianti, soprattutto perché ancora una volta si perdono punti per strada che sarebbero stati decisamente meritati e importanti ai fini della corsa playoff: ora la Reali Siti Stornarella terza è a quota 35, sei lunghezze davanti alla formazione bitontina, quarta e ferma a quota 29. Insegue la Polisportiva Sammarco, con 26 punti.

Ora spazio al girone di ritorno a alle sue 16 finali da disputare per poter continuare la risalita. La prima sarà domenica in casa contro lo Sporting Daunia, alle 11, al “Città degli Ulivi”, che giovedì sarà anche il teatro del ritorno dei quarti di finale di Coppa Puglia: contro l’Audace Cerignola c’è in ballo il passaggio alle semifinali. Serve l’impresa, ovvero ribaltare il 2-1 subito in trasferta nella gara d’andata. L’avversario è di quelli da far tremare i polsi, ma questa Omnia Bitonto ha tutte le carte in regola per poter andare all’assalto dell’impresa e della storia.

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio – Madre Pietra Apricena 2-0
De Lorenzo e Di Pinto stendono l’Apricena

L’esultanza dei giocatori dell’Unione

Al “Di Liddo” gli azzurri centrano la sesta vittoria consecutiva, superando per 2-0 la compagine foggiana. Apre le danze De Lorenzo, mentre Di Pinto chiude i giochi nella seconda frazione. I biscegliesi accorciano le distanze dal Gravina, sconfitto a Canosa, ed ora a +4.
Sesta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-0 al cospetto della Madre Pietra Apricenanel match valevole per la diciannovesima giornata.
L’undici iniziale azzurro vede Delfino tra i pali, mentre Gabriele Monopoli, Rizzi, Ciardi e Papagno compongono la linea difensiva. A centrocampo Moreo, affiancato da Malerba e D’Angelo, in avanti agiscono Amoroso, De Lorenzo e Di Pinto.
Ottima la partenza degli azzurri, in vantaggio già all’ottavo minuto con De Lorenzo, bravo a controllare la palla in profondità ricevuta da Di Pinto e ad insaccare con un sinistro al volo, mettendo a segno la rete numero sei, tra campionato e Coppa, in maglia azzurra.
Gli ospiti dell’allenatore-giocatore Rufini si fanno vedere dalle parti di Delfino al 24’ con uno spunto personale di Montingelli, la cui conclusione si spegne oltre la traversa.
Dieci minuti più tardi De Lorenzo prova a bissare direttamente su calcio di punizione, ma il suo sinistro dalla trequarti termina alto d’un soffio. Le belle giocate dell’attaccante barlettano proseguono anche nei minuti successivi. Al 42’, sugli sviluppi di un calcio franco di Moreo, De Lorenzo si esibisce in uno stop e rovesciata spalle alla porta, mentre qualche secondo più tardi, lo stesso numero nove azzurro conclude un’azione corale con una volè dal vertice destro dell’area che lambisce l’incrocio dei pali.
Nella ripresa gli ospiti tentano di rimettersi in carreggiata ma i biscegliesi chiudono i giochi al 9’ grazie ad una magistrale punizione dal limite di capitan Di Pinto, al quindicesimo centro in campionato con la maglia dell’Unione Calcio.
Il doppio vantaggio consente agli azzurri di controllare la gara sino al triplice fischio, incamerando la tredicesima affermazione stagionale.
I ragazzi del tecnico Di Corato, così, consolidano la terza piazza, salendo a quota 43 punti in graduatoria e, per effetto della sconfitta a sorpresa della capolista Gravina presso il “San Sabino” di Canosa (1-0), accorciano a 4 lunghezze il distacco dal vertice. Si mantiene a +1 il Corato, vittorioso in rimonta per 4-1 al cospetto del Liberty Palo, mentre il Noci, quarto, cade sul campo della Nuova Molfetta, portandosi a 6 punti dagli azzurri, ma con una gara ancora da disputare.

Unione Calcio: Delfino, Rizzi, Papagno, G. Monopoli (1’ st Grammatica), Ciardi (21’ st Bufi), Moreo, D’Angelo, Malerba, De Lorenzo, Amoroso A. (29’ st De Chirico), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Di Pierro, Pasculli, De Francesco.

Apricena: Colanero, Santarelli, Pettolino, Rufini (29’ st Potenza), Valente, Conte, Villani, Mastromatteo, Faiella (17’ st Consolazio), Montingelli, Ardore (17’ st Amoroso L.). All. Rufini. A disp: Profilo, Palma, Giammetta, Scarano.

Arbitro: Mallardi (Bari); Assistenti: Casalino (Bari), Cavallo (Bari).
Marcatori:8’ pt De Lorenzo,9’ st Di Pinto.
Ammoniti: Conte, Mastromatteo, Ciardi.

Valentina Sinigaglia

Carapelle – Fortis Altamura 0-0
finisce senza reti la sfida con l’Altamura

Senza punte il Carapelle non và oltre lo 0-0. Al comunale di Ordona finisce senza reti la sfida con la Fortis Altamura.

Non va oltre lo 0-0 il Carapelle nella seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione. Al comunale di Ordona, contro la Fortis Altamura, i rossoblu di Mr. Celestino Ricucci hanno dovuto fare a meno dell’intero reparto d’attacco, per le squalifiche di Michele Ciccone e di Mario Lannunziata, e per l’infortunio alla spalla rimediato da Saverio Lizza.
Nonostante tutto il Carapelle ha avuto almeno quattro occasioni per sbloccare la gara, ma l’assenza di una punta di ruolo non ha permesso alla formazione del presidente Mariano Tarantino di aggiudicarsi tre punti importanti nella corsa play off. Resta comunque inviolata, nelle gare casalinghe, la porta di Giovanni Stango, che con la solidità difensiva dei rossoblu si sta dimostrando un fattore importante in questo campionato.
Domenica prossima il calendario vedrà di nuovo il Carapelle giocare in casa, avversaria sarà la Barium Calcio, potendo contare sul ritorno degli attaccanti, per ritrovare magari la via della vittoria.

Luca Caporale

Real San Giorgio – Lizzano 1-1
Pari sostanzialmente giusto nel derby del Rizzo

Real San Giorgio

Gara fondamentalmente equilibrata, un tempo per uno. Era uno scontro diretto ed era importante vincere per non perdere terreno dalle altre. Il Lizzano ha giocato la sua onesta gara attendendo gli avversari, ripartendo in contropiede e difendendosi con ordine. Il Real, nel primo tempo, ha avuto il braccino corto, e’ stato impreciso negli appoggi e non ha sfruttato in modo efficace le palle inattive a disposizione. Nel secondo tempo, invece, e’ stato piu’ intraprendente, ha cercato e trovato il pareggio con tanta voglia e determinazione pressando gli avversari nella propria meta’ campo.
Ancora una volta un’espulsione ha rischiato di mandare a monte anche il pareggio odierno ma sicuramente complichera’ le scelte per la formazione di domenica prossima ad Otranto.
Cronaca:
1° Tempo Lizzano sugli scudi, costruisce piu’ del Real apparentemente pigro.
3° Palla filtrante di Pignatale per Catapano che in piena area sbaglia il primo controllo facendosi anticipare da Gallo B;
5° Basile salta di netto Ceci e calcia prontamente in porta, impegnando Campilongo a terra;
14° Calcio d’angolo per gli ospiti, palla sul secondo palo, Gallo B. calcia in scivolata in porta e Friuli respinge prima della linea di porta;
19°Ripartenza fulminea degli ospiti palla in profondita’ per Basile che si presenta solo davanti a Campilongo e lo batte con un diagonale sul palo lungo: 0 a 1;
44° De Comite si libera del suo marcatore e calcia in rete dal limite dell’area, palla alta sulla traversa non di molto:

2° Tempo il Real rientra in campo con piglio diverso, piu’ aggressivo e convinto riuscendo a pareggiare. Il Lizzano si difende con ordine portandosi a casa un buon punto.
5° Contropiede dei rossoblu, lancio in lungo linea per Basile che si presenta solo davanti a Campilongo, tiro a giro sul secondo palo e deviazione del portiere in angolo;
24° Apertura di Nazaro per Masi, tiro al volo dell’attaccante jonico e sfera che accarezza il palo alla destra di un Pastore immobile;
30° Punizione di Bevilacqua in mezzo all’area, Pignatale anticipa Pastore con la punta del piede e mette in rete per il pareggio del Real: 1 a 1.

Real San Giorgio: Campilongo, Ceci, Appeso, Nazaro, Friuli, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite, Bevilacqua, Galeano (Masi). A disp. Turco, Bellini, D’Amicis, Sammarco, Caricasulo, Scardicchio. All. Marinelli.

Lizzano: Pastore, Gallo B. Gallo A., Antonicelli, De Gaetano (Boccuni), Franchini, Basile (Salatino), Pizzolla, Picci, Lenti, Birtolo. A disp. Monopoli, , D’aprile,Toma, , Simili, Cagnazzo. All. Palmieri.

Marcatori: 19°1°T. Basile (L), 30°2°T Pignatale (RS).
Ammoniti: Gallo B. (L),De Gaetano (L), Franchini (L), Basile (L), Nazaro (RS).
Espulsi: Ceci (RS) (doppia amm.).
Arbitro: Schirinzi (Casar.), assistenti Caracciolo (Le) e Creti’ (Br).

Virtus Francavilla – Libertas Molfetta 1-0, Di Rito suona l’ottava sinfonia.

Nicolas Di Rito

Francavilla Fontana.  Vittoria sofferta per la Virtus Francavilla, l’ottava consecutiva in campionato, al cospetto di una Libertas Molfetta per lungo tempo in inferiorità numerica e che ha chiuso la gara addirittura in nove uomini.  Mister Di Bari (in sostituzione dello squalificato Lanza) schiera Ingrosso e Grazioso al posto degli assenti Cantatore e Vitale; Calabro invece promuove ormai l’ottimo Bricca tra i titolari, sacrificando Biason in panchina.

La gara inizia in un’atmosfera a dir poco surreale per via della protesta del gruppo organizzato francavillese, rivolta ad un pubblico considerato, a loro detta,  poco partecipe.

Al 9’ subito pericolosa la Virtus con Bartoli che lancia Gallù in proiezione offensiva dalla sinistra il quale entra in area, serve Montaldi che da pochi passi spara alto. Al 16’ tentativo velleitario di Cesareo che prova il tiro da lontanissimo ma conclude fuori. Al 18’ calcio d’angolo battuto da Galden, sale in cielo Di Rito che con una poderosa girata di testa, trafigge l’incolpevole Musacco. Quarto gol in campionato per lui, sempre più idolo dei tifosi. Dopo il gol, la Virtus abbandona il pressing e il predominio territoriale che fino a quel momento, aveva impresso alla gara. Si fa sotto il Molfetta, senza però creare grossi grattacapi a Iurlo. Al 31’, Lanave su punizione impegna il portiere francavillese alla grande parata, deviata in corner.  Al 38’ il Molfetta resta in dieci, per la doppia ammonizione comminata ad Amoruso  che atterra Quarta al limite dell’area, venendo così espulso; Sul finire del primo tempo, ci prova De Toma da lontano, ma il suo tentativo finisce sul fondo.

Nella ripresa un Molfetta più spigliato e senza nulla da perdere, alza il baricentro evitando di farsi schiacciare dalla Virtus. Al 48’ ci prova Cesareo senza creare problemi a Iurlo che para facilmente a terra. Calabro allora decide di cambiare, inserendo Biason al posto di Galdean per dare più sprint alla manovra. Infatti al 58’, bella incursione di Biason in area che serve Di Rito, ma il bomber argentino schiaccia troppo e tira debolmente tra le braccia di Musacco. Al 73’ ci prova Quarta dal vertice dell’area, ma il suo tiro è alto. Al 75’ sempre Quarta,  sfrutta un’ingenuità della difesa molfettese, facendosi però ipnotizzare da Musacco che devia in corner. Al 80’ sulla bella combinazione tra Quarta e Villa, entrato al posto di Di Rito, Muciaccia commette fallo da ultimo uomo sul numero dieci biancazzurro: per l’arbitro è rosso diretto e Molfetta in nove. Sulla punizione seguente, ancora un miracolo di Musacco in giornata di grazia. Nonostante la doppia superiorità numerica , la Virtus non riesce però a chiudere il confronto ed anzi soffre incredibilmente l’arrembaggio finale biancorosso. Dopo 4’ minuti di recupero, il signor Calvarese di Termoli fischia la fine, facendo tirare un sospiro di sollievo ai tifosi biancazzurri.

La Virtus porta quindi a casa ancora una vittoria, la più sofferta della serie, contro un ostico Molfetta che ha dimostrato, in inferiorità numerica, di essere una squadra complicata da affrontare e senza timori. Gli uomini di Calabro hanno imposto il solito predominio, hanno saputo soffrire, difendersi all’occorrenza, senza rifiutare lo scontro fisico e a conti fatti, hanno avuto la meglio.

Giovedì prossimo, ghiotta occasione per portarsi in testa, nel recupero della 16 giornata, a Locorotondo contro la Sudest. Il Molfetta invece Domenica prossima ospiterà la capolista Vieste.

 

TABELLINO

V. FRNCAVILLA C. – L. MOLFETTA 1-0
18′ Di Rito

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca, De Toma, Gallù, Liberio, Galdean (9′ st Biason), Di Rito (31’st Villa), Quarta, Montaldi. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino, Richella. All. Calabro
L. MOLFETTA: Musacco, Muciaccia, Calefato, Dentamaro, Amoruso, De Ceglia, Ingrosso (38′ st Del Bene), Grazioso, Cesario (26′ st Zura), La Nave, Cadaleta (5′ st Sallustio). A disp.: Soares, Giancaspro, Barone, De Gennaro. All. De Bari
Arbitro: Calvarese di Termoli (Cleopazzo-Fedele)
Recupero: 2′; 4′
Note: Ammoniti:  Liberio, Quarta (VF), Amoruso, Dentamaro, Musacco, De Ceglia (LM). Espulsi: Amoruso, Muciaccia (LM)

FABIANO IAIA

Atletico Mola – Pro Italia Galatina 2-0
Fumai M. e Lorusso regolano il Galatina

Le squadre in campo

In una grigia domenica di fine gennaio l’Atletico Mola supera per due reti a zero il Galatina grazie ad una gara attenta in cui gli uomini di Mister Fumai hanno concesso poco o nulla ai salentini mantenendo in maniera costante il pallino del gioco. La squadra biancazzurra decimata dagli infortuni si schiera con Verrelli tra i pali, Frappampina,  Vittorio, Lorusso e Fumai N. in difesa, a centrocampo capitan Schirone e Salvadore alle spalle del trio D’Ambruoso, Guglielmi e Fumai M., terminale offensivo Capriati. Il Galatina si schiera con Esposito, Potenza,  Ronzino, DeRonzi, Febbraro, Pasca, Serri, Volpe, Giacco, Masi e Alemanni.

La prima emozione del match giunge al 5 minuto di gioco con D’Ambruoso abile a smarcarsi nell’area piccola ma non preciso nella conclusione. Un minuto più tardi ci prova Fumai M. con una bella conclusione che sfiora la traversa.

Al 10′ ottima conclusione di Guglielmi ma Esposito respinge in corner, sugli sviluppi del calcio d’angolo è ancora Guglielmi a sfiorare la rete con un pericoloso colpo di testa. Al 15 minuto la gara viene sbloccata da Fumai M., il fantasista molese palla al piede supera un paio di difensori salentini ed insacca alle spalle dell’incolpevole Esposito. Il match si spegne di intensità sino al minuto 44 quando da un corner battuto da Fumai M., Lorusso, lasciato colpevolmente solo nell’area piccola, sigla il gol del raddoppio molese.

Nella seconda frazione di gioco, i biancazzurri sono abili ad amministrare il doppio vantaggio lasciando agli ospiti solo due conclusioni degne di nota; al minuto 63 Congo dalla distanza manda la palla alta sulla traversa mentre al minuto 77 Masi con un colpo di testa sfiora la rete. Al triplice fischio finale è festa tra i tifosi molesi che in maniera eroica sfidando la pioggia, non hanno abbandonato la gradinata scoperta del Caduti di Superga. Adesso testa e gambe alla prossima giornata di campionato quando sempre tra le mura amiche i ragazzi di Mister Fumai, sfideranno per la quarta volta in questa stagione il Bitonto.

 

Nuova Andria – Virtus Molfetta 0-0
pari a reti bianche

Gli 11 schierati in campo dalla Nuova Andria contro la Virtus Molfetta

Nell’ultima giornata del girone d’andata del campionato di Prima categoria pugliese girone A, finisce a reti bianche l’incontro disputato al “Monsignor Addazi” tra la Nuova Andria e la Virtus Molfetta. Il campo di gioco è fangoso per la pioggia caduta in questi giorni, ma le squadre in campo non si risparmiano. La squadra allenata da mister Sinisi, parte bene e imprime al match, la sua voglia. Gli ospiti guidati in panchina da mister Mininni, però non stanno a guardare e mettendo in mostra una buona organizzazione di gioco, creano qualche grattacapo alla difesa andriese. Al 12’ gli ospiti reclamano un calcio di rigore per un contatto in area ai danni dell’attaccante Corrado Pisani, ma l’arbitro, la signorina Cacciapaglia di Bari, lascia correre tra le proteste dei molfettesi. La Nuova Andria gioca bene e al 29’ colpisce un incredibile palo con Alessandro Coppola, sulla respinta è impreciso Di Vietri che col destro manda la palla a lato. I padroni di casa spingono e in diverse occasioni vanno vicini al vantaggio. Rete che non arriva e si va al riposo sul risultato di 0 a 0. Il secondo tempo è simile alla prima frazione, con la Nuova Andria a fare la partita e la Virtus Molfetta che si difende bene e stringe i denti. La gara, complice il terreno di gioco, assume i connotati di una battaglia, ma non dal punto di vista dei nervi, visto che la contesa si mantiene corretta ed equilibrata. Al minuto 80 è la Nuova Andria a reclamare un calcio di rigore non concesso, per un fallo di mani in area di rigore da parte di un giocatore della Virtus. 5 minuti dopo è il neo entrato Di Venosa a mancare l’appuntamento col gol, strozzando troppo il suo destro davanti a Xhafaj. All’86’ espulso per doppia ammonizione, Loconte della Nuova Andria.
Nuova Andria in 10 uomini. In pieno recupero, la Virtus Molfetta sfiora il colpaccio con Giuseppe De Candia, miracoloso Crisantemo che para la sua conclusione deviando la sfera in angolo. Termina 0 a 0 e per la Nuova Andria è il secondo pareggio su 16 gare disputate in questo campionato. La squadra di Sinisi, poteva fare di più ma non è riuscita a scardinare il fortino molfettese. Si chiude il girone d’andata con 20 punti all’attivo e un vantaggio di 5 punti sulla zona playout per i biancoazzurri andriesi. Domenica prossima inizierà il girone di ritorno e sarà turno di riposo per la Nuova Andria. Nuova Andria che tornerà in campo l’8 febbraio ancora al “Monsignor Addazi” contro l’Atletico Stornara.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cognetti, De Nigris, Caporale, Colasuonno, Pasculli, Coppola, Loconte, Tesse(66’ Zinni), Di Vietri(56’ Di Venosa), Erminio(85’ Amorese). A disp. Zingaro, Pomarico, D’Avanzo, Di Palma. All. C. Sinisi

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Caputi, C. De Candia(80’ Brattoli), Altomare, Porta(87’ Pesce), Salamina, Germinario, Sallustio, C. Pisani(71’ Amato), G. De Candia, De Gennaro. A disp. Todisco, Lucivero, Cusanno, Monda. All. N. Mininni

ARBITRO: Giorgia Cacciapaglia di Bari
NOTE: espulso all’86’ Loconte(A) per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Rinascita Rutiglianese – Celle di San Vito 3-0
terzo risultato utile consecutivo

Esultanza a fine gara

Tutto nel primo tempo con la doppietta di Lisi e l’eurogol di Colella.

Il terzo risultato utile consecutivo, seconda vittoria nelle ultime tre gare, consente alla Rutiglianese di conquistare tre punti importanti per una classifica sempre più soddisfacente. Contro il Celle dell’ex Mazzone, i padroni di casa hanno giocato una gara ad altissimo livello tecnico e agonistico. Il Celle ha fatto quello che ha potuto. I foggiani hanno cercato anche la via della rete, ma hanno dovuto fare i conti con l’estremo difensore rutiglianese, Carulli, anche oggi protagonista, come domenica scorsa, per aver parato, a distanza di sette giorni, il suo secondo rigore. Non tragga in inganno il fatto che a segnare una doppietta sia stato un difensore, Lisi, oggi al suo rientro dopo circa due mesi e mandato in campo pochi minuti prima della gara al posto di Gentile, quest’ultimo infortunatosi durante il riscaldamento.
Al successo finale tutti hanno dato il loro contributo. La rete di Colella, botta da circa trenta metri, è stata la classica ciliegina su una torta ( vittoria), di per se , già gustevole. Rutiglianese già in vantaggio al quarto del primo con Lisi, lesto a mettere alle spalle del portiere ospite a seguito di calcio d’angolo. Al 16’, bravo Ferrazzano, su conclusione di Losacco, ad evitare la seconda segnatura. Al 19’, conclusione insidiosa di D’Addiego. Al 35’, pericolosa conclusione di Stanga. Al 37’, il raddoppio era opera di Colella con una “ botta” scagliata da circa trenta metri. Al 44’, il terzo gol ancora con Lisi, doppietta e terzo gol in stagione, e ancora a seguito di calcio d’angolo. Nella ripresa al Celle si presentava l’occasione per dimezzare lo svantaggio, ma al 14’, Carulli impediva a Stango la realizzazione di un calcio di rigore.
Per i restanti minuti il copione non cambiava con la Rutiglianese vicina al quarta realizzazione. Al termine dell’incontro non poteva mancare l’ideale abbraccio tra la squadra e il gruppo della “ Nuova Guardia come si evince dalla foto.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Carducci, Romanazzi, D’Addiego, Lisi, Sibillano, Losacco ( 11’ st. Altamura), Rubino, Pinto ( 42’ st. Pellegrino), Difonzo ( 32’ st. Lovreglio), Colella. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Gentile, Guerra. All. Valentini.

Celle di San Vito : Ferrazzano, Ginese F. ( 16’ st. Tinelli), Acquaviva, Perdonò, La Rossa, Irmici ( 18’ st. Rizzi), Di Viesti, Mazzone ( 4’ st. Capocasale), De Vita, Stango, Di Palma. A disposizione : Bruno, Recchia, Argenio G., Ginese F. All. Rutigliano.

Arbitro : Sig. Alessandro Caricati di Barletta.
Assistenti : Gaetano Fiore e Michelangelo Azzariti di Barletta.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti

Canosa – Gravina 1-0
seconda battuta d’arresto per la FBC Gravina

Tifosi al seguito

Nel finale Somma condanna i gialloblu. Si rifanno sotto Corato e Bisceglie

Matura al “San Sabino” di Canosa la seconda sconfitta stagionale, tra campionato e Coppa Puglia, per la corazzata dellaFBC Gravina. Uno stop deciso da un bolide del canosino Somma al 79’, giunto al termine di una gara in cui i gravinesi hanno avuto alcune buone occasioni non concretizzate nella prima frazione di gioco, con un Canosa – dal canto suo – guardingo e abile a concretizzare una delle due palle gol create nell’arco dei 90’. A pesare sulla prestazione gravinese soprattutto l’infermeria piena (ben otto atleti ai box per i gialloblu, tra squalifiche einfortuni!) e l’apporto a metà del jolly Cardano, uscito a fine primo tempo per una botta rimediata da un avversario.
Dopo un paio di tiri velleitari di Grittani e Lobascio nei primi minuti di gioco, la prima frazione si infiamma per tre occasioni da gol, tutte di marca gravinese: al 29’ Ieva coglie in pieno la traversa con una bella girata di destro su assist di Cardano, poi sale in cattedra Scaringella dapprima con una pregevolissima serpentina nella metà campo canosina al 38’ (semina quattro avversari ma il suo tiro viene intercettato da De Blasio), poi con una rovesciata che termina la corsa sul secondo palo della porta difesa dall’estremo difensore biancorosso.
Nel secondo tempo i canosini continuano a difendersi con ordine senza però pungere la retroguardia ospite, mentre la FBC cala nel gioco e nell’impostazione, soprattutto a centrocampo. Dopo due belle discese di Chiaradia sulla sinistra (nella prima occasione si fa 70 metri palla al piede ma anziché servire il tridente d’attacco preferisce calciare a rete senza fortuna, nella seconda invece mette a centro area una palla d’oro su cui né IevaSisalli giungono per la zampata decisiva). La FBC non trova il pertugio per scardinare la difesa canosina. E invece sono gli ospiti che al 79’ trovano il gol vittoria con una grande trasformazione dal limite di Somma, che batte l’incolpevole Simone. Al 85’ ci prova anche il neo entrato Palmitessa ma il suo bel tiro viene questa volta intercettato dal giovane portiere andriese. La FBC si scuote troppo tardi e nel forcing finale non riesce a creare alcuna palla gol nitida.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per quanto fatto vedere nella prima frazione di gioco e con l’attenuante delle tantissime assenze. Atletico Corato e Unione Bisceglie, entrambe vittoriose quest’oggi, si rifanno sotto attestandosi rispettivamente a -3 e -4. Per i gravinesi occasione per ripartire subito già con la gara di Coppa Puglia giovedì 29 gennaio (ritorno di semifinale alle ore 14.30 al Comunale), per poi rituffarsi in campionato con una nuova trasferta, domenica 1 febbraio in quel di Palo del Colle.

CANOSA:  De Blasio, Cuocci, Zitoli, Landini, Abruzzese, Dimmito, D’Ambrosio, Michielli (Farid), Cellamaro, Lobascio (Palmitessa), Guacci (Quacquarelli), Somma. All. Scaringella.

FBC GRAVINA: Simone, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Grittani, Chessa, Cardano (Lasalandra), Gernone, Ieva, Sisalli, Scaringella. All. Loseto.

ARBITRO: Andreano
ASSISTENTI: Di Lucia e Cataneo
MARCATORI: Somma (79’)
NOTE: circa 500 spettatori

Domingo Mastromatteo

San Severo – Cavese 3-1
Ritorno al successo

Tifosi San Severo

Torna al successo il San Severo che non vinceva da ben 7 turni(l’ultima vittoria San Severo Grottaglie 1-0), e lo fa a domicilio battendo per 3-1 la Cavese. Mister De Felice schiera dall’inizio il nuovo arrivato Campagna che con personalità, grinta e determinazione riesce ad imporsi a centrocampo, allo stesso tempo deve fare a meno di D’Arienzo e di Dell’Aquila che scontava l’ultima delle due giornate di squalifica. Mister Agovino invece deve fare a meno dello squalificato Picascia. Pronti via è sono subito guai per De Felice, infatti al 12′ del primo tempo è costretto a sostituire Rolli per infortunio, al suo posto Fonzino. La partita vede un San Severo molto aggressivo e attento. Infatti al 24′ Campagna si presenta al pubblico del Ricciardelli con un missile da quasi trenta metri che si scaglia sulla traversa. Al 30′ il San Severo passa in vantaggio.
Calcio d’anglo battuto da Florio e incornata vincente di Galullo che manda il pallone in fondo alla rete portando cosi in vantaggio i giallogranata. Al 32′ il San Severo raddoppia con Campagna direttamente su punizione. Nei successivi minuti succede poco. Si va cosi al risposo sul punteggio di 2-0 per il San Severo. Nei primi venti minuti del secondo tempo i ragazzi di De Felice sprecano più volte il terzo gol, prima con Mastrangelo e poi con Fonzino. Al 72′ il San Severo cala il tris. Colucci mette al centro un pallone invitante per Florio che non sbaglia e insacca il pallone in fondo alla rete. Dopo la gioia la beffa. Florio esulta in maniera ordinata con i suoi tifosi ma per il Sign. Curti non è cosi infatti espelle il calciatore. San Severo in 10. Al 75′ la Cavese accorcia le distanze con Palumbo. Nei minuti finali succede un pò di tutto infatti il San Severo finisce in 9. Anche Mastrangelo viene espulso. Dopo 5 minuti di recupero la partita si conclude con la vittoria netta del San Severo sulla Cavese.

Domenica il campionato di Serie D osserverà un turno di riposo per il Torneo di Viareggio.

SAN SEVERO (3-5-2): Carotenuto; Rolli (12’ Fonzino), Mustone, Galullo; Colucci, Mastrangelo, Favilla F., Campagna, Cammarota; Favetta (34’ s.t. Sorriso), Florio. All. De Felice. Coccia, Arnese, Calabrice, Favilla D., De Bellis, Montechiari.

CAVESE (4-4-2): Napoli; La Mura (28’ s.t. Petti), Manzo (40’ s.t. Allegretta), Varchetta, Della Corte; Ausiello, Platone (20’ s.t. Suriano), Palumbo, De Rosa; Marzullo, Lucchese. Schina, Campanella, Di Grezia, Pugliese, De Stefano, Giordano. All. Agovino.

Marcatori: 30’ Galullo (S), 32’ Campagna (S); 27’ s.t. Florio (S), 30’ s.t. Palumbo (C).
Arbitro: Curti di Milano.
Note: Spettatori 500 circa. Stadio vietato ai tifosi ospiti. Espulsi: Florio (S) al 27’ s.t. per comportamento irregolare e Mastrangelo (S) al 46’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: La Mura, Galullo, Cammarota. Angoli: 8-2.

Virtus Bitritto – Real BAT 1-0
Un sussulto di Ferri decide un incontro equilibrato

L’equazione “un tiro un goal” ha colpito ancora. Il Real Bat esce sconfitto anche sul campo del Bitritto subendo rete dall’unico tiro potenziale di giornata al 56′ targato Ferri, bravo a trovare la giocata decisiva sotto il sette. Per il resto incontro pressochè equilibrato con gli ospiti che nella prima frazione tengono bene palla e campo e al 24′ prima con Scassano poi al 32′ con Bollino nello stretto avrebbero l’opportunità di sbloccare il match, bravo Portoghese a negarla.
Nella ripresa si affaccia in avanti per la prima volta la Virtus con un colpo di testa sopra la traversa di Fortunato, poi al minuto 53 rabbia Real Bat per un evidente mano in area non sanzionato dal direttore di gara su conclusione a botta sicura di Valentino. Come la più classica delle beffe, quindi, ecco arrivare tre giri d’orologio dopo la rete di Ferri da fuori con una parabola beffarda sotto la traversa. Gli ospiti si allungano cercando il pari creando spazi prevedibili per i padroni di casa che non ne approfittano con Ferri, nel finale la palla del pari capita sui piedi di Barile all’89’ ma la botta della giovane punta da posizione favorevole termina la corsa alta sopra la traversa. A partire dalla prossima sfida contro il Canosa la speranza è quella di tornare prontamente a far punti, peraltro un pizzico d’aiuto dalla dea bendata non farebbe certamente male.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Clementini, Fortunato, Giampietro, De Virgilio, Sgaramella (85′ Valerio), Zonno, Palasciano, Ferri (78′ Conteduca), Colella, Miccoli (66′ Masotti D.). A disp: Verzino, Pignataro, Masotti M., Cepparano. All: Caricola

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella (62′ Diterlizzi A.), Impera, Valentino, Cormio, Patimo, Lops, Scassano (72′ Curci S.), Bollino, Porcelluzzi (50′ Barile). A disp: Solofrizzo, Maffeo, Desario, Curci C. All: Albanese

Note: rete di Ferri al 56′. Ammoniti: Clementini, De Virgilio, Zonno, Palasciano (V), Fiorella, Cormio, Valentino (R).

Ruggiero Rutigliano

Troia – Squadra del Cuore 1-1
ottima prestazione nonostante il pari

Gli undici scesi in campo

Un rigore inesistente a pochi minuti dalla fine punisce i gialloverdi, autori di un’ottima prestazione

Giornata fredda al Comunale di Troia. Settimana intensa, quella trascorsa, per i gialloverdi che hanno dovuto digerire le quattro reti subite a Biccari e con il desiderio di rivincita per le sei reti subite in quel di Rodi Garganico nella seconda giornata di campionato.
Ospite, dunque, l’A.S. Squadra del Cuore, terza in classifica che sogna in grande. Mister Borrelli, si tutela e schiera un 4-5-1 che in fase offensiva diventa un 4-3-3 con Pircalabescu e capitan Marino a supporto dell’unica punta Capuano, Hamdani in panca con i neo acquisti Piscitelli, Totaro ed il portiere Graziano, a seguire Terlingo, Lombardi e Aquilino. A centrocampo Murani è affiancato da Laganara e De Lorenzis, difesa a quattro con il confermato Costanziello, a destra, Cericola, a sinistra, e centrali Cupo e Cavaliere, disponibile sono nelle gare casalinghe, a fare da muro a Festa. Reazione doveva esserci e reazione c’è!
Dopo nemmeno un minuto di gioco, sfera che carambola in area di rigore e l’esperienza di bomber Capuano non perdona, diagonale vincente sotto la traversa e gialloverdi subito in vantaggio. La squadra di mister Borrelli, sembra un’altra, rispetto alle ultime uscite, copre ed è caparbia, lascia davvero poco agli avversari. Festa è impegnato seriamente solo al 24′ chiudendo lo specchio alla punta garganica Del Conte. Scorre il tempo e si va negli spogliatoi senza azioni meritevoli di annotazione. Nella ripresa ancora Troia, ordinato ed equilibrato, respinge gli attacchi frivoli dei garganici. Festa non è mai seriamente impegnato. Ci provano Laganara, su punizione, Cavaliere si fa ribattere su tiro a botta sicuro ed infine Capuano colpisce la traversa con un colpo di testa da corner. Si unisce anche la sfortuna.
Esordisce anche Piscitelli al posto di un ottimo Pircalabescu. Quando tutto sembra andare per il verso giusto, arriva quello che non ti aspetti: il direttore di gara decreta, incredibilmente, la massima punizione per un’uscita di Festa sull’attaccante azzurro di Rodi Garaganico. Dagli spalti la sfera sembra essere colpita in pieno dal portiere gialloverde. Sale un po’ di nervosismo in una gara sostanzialmente corretta. La Torre dagli undici metri non sbaglia e al 38’st porta in parità la gara. Mister Borrelli non ci sta e chiede spiegazioni al direttore di gara che lo allontana dal rettangolo di gioco. Dopo quattro minuti di recupero termina in parità l’incontro che i gialloverdi meritavano di vincere per quello visto in campo. La Squadra del Cuore non è sembrata superiore ed i nostri ragazzi, se giocano così, non meritano l’attuale posizione in classifica. Ora bisogna dimenticare i torti subiti e ripartire perchè domenica avremo una importante trasferta in chiave salvezza contro la Virtus Andria. Forza ragazzi!

G.S. TROIA (4-5-1): Festa; Costanziello, Cavaliere, Cupo, Cericola; Pircalabescu Catalin (24st Piscitelli), Laganara, Murani, De Lorenzis, Marino; Capuano. A disp. Graziano, Lombardi, Aquilino, Terlingo, Hamdani, Totaro. All. Michele Borrelli Prep. Atletico Gianluigi De Santis

A.S. Squadra del Cuore Rodi G.co (4-4-2): De Angelis, Attanasio, Cavalli (33st Delle Fave), Azzellino, Martella, Veneziani (11st Voto), Papagno, Tavaglione (24st D’Arcangelo), Del Conte, Calì, La Torre. A disp. Salvatore, De Felice, Carrassi. All. sig. Bruno Tavaglione

RETI: 1pt Capuano (T), 38st La Torre su rig.

Real Alberobello – Fasano 0-0
Tante occasioni da gol, ma è ancora pareggio

Le squadre a centrocampo

Quarto pari consecutivo per i ragazzi di Giuseppe Laterza. I biancazzurri sono stati fermati da un palo e da una traversa a Castellana contro l’Alberobello: annullato anche un gol per dubbio fuorigioco

Il copione visto oggi è quello a cui abbiamo già assistito in tante altre partite. Il Fasano esce dalla trasferta di Castellana solo con un pareggio contro il Real Alberobello, al termine di una partita letteralmente dominata dai biancazzurri. La squadra di casa si è salvata grazie agli interventi del portiere Orlandino e grazie ad un palo e ad una traversa che nel primo tempo hanno strozzato per due volte l’urlo del gol ad Amodio. Tante recriminazioni per i ragazzi di Giuseppe Laterza, che oggi ha dovuto fare a meno degli squalificati Laneve e Pugliese e degli infortunati Patronelli, Speciale, Nicola Ancona e di Leggiero (partito dalla panchina). Nel corso del secondo tempo brutta botta per Amodio, che comunque è rimasto in campo. Nell’Alberobello fuori Pace e Diddio, in campo i fasanesi Orlandino appunto, Cosenza, Recchia e Musli.

I primi minuti sono di studio, con il Fasano che mette i brividi al portiere di casa su calcio di punizione di Amodio e Lentini. Al 23′ biancazzurri vicini al vantaggio con un gran tiro a giro di Amodio che si stampa sul palo. Dopo cinque minuti ci prova anche Pistoia dalla distanza, con il pallone che fa la barba al palo destro della porta difesa da Orlandino. Al 33′ è Chiatante che si fa parare la conclusione dal portiere avversario e ancora una clamorosa occasione per il Fasano con Amodio che colpisce in pieno la traversa ad Orlandino ormai battuto: la palla torna in campo e Mastronardi realizza, ma l’arbitro annulla per un dubbio fuorigioco. Amodio è scatenato e al 39′ scocca l’ennesimo tiro in porta non centrando lo specchio. Allo scadere di tempo Lentini sfiora nuovamente il palo su calcio di punizione.

Ritmi più blandi nel secondo tempo: per vedere la prima conclusione bisogna attendere il 61′ quando Mastronardi impegna Orlandino a terra. Risponde, al 67′, l’Alberobello con Recchia ma pecca di mira. Al 70′ doppia occasione per il Fasano: gran tiro di Quaranta respinto da Orlandino e sulla ribattuta Pistoia manca la porta. La stessa dinamica d’azione si svolge anche al 77′ con due attori diversi: Quaranta calcia, Orlandino risponde e Amodio non è preciso a ribattere in rete. Il Fasano attacca a testa bassa per passare in vantaggio, ma concede anche qualche contropiede: Daddato scheggia la traversa a dieci minuti dalla fine con un gran tiro dalla distanza. All’88’ ci prova ancora Amodio, ma la palla che si spegne sul fondo. Finisce 0-0 e domenica impegno interno contro il Carovigno. Da segnalare il costante e caloroso incitamento dei ragazzi della Curva Sud di Fasano ai beniamini biancazzurri.

Real Alberobello: Orlandino, Cosenza (63′ Panzarea), Recchia, Pascullo, Pagnelli, Svezia, Daddato, Agostino, Marco (88′ Stanisci), Musli, Terrafino. A disp.: Ventrella, Totaro, Santoro, Di Mola, De Giorgio. All. Palmisano.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Laguardia, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini (68′ Leggiero), Quaranta, Galiano, M. Mastronardi, Amodio, Chiatante. A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Fanizza, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. All. Laterza.

Arbitro: 
De Vincentis di Taranto.
Note: ammoniti Marco, Cosenza, Svezia, Orlandino, Stanisci (A) e Massimo Ancona (F). Spettatori 300 circa, la stragrande maggioranza fasanesi.

Vincenzo Lagalante – fasanolive

Sant’Agata – Sport Lucera 0-1
importante vittoria esterna

Paolo Pellegrino

L’Asd Sport Lucera torna alla vittoria esterna nell’ultima giornata del girone di andata si Terza Categoria, passando di misura sul campo del Sant’Agata. La rete che è valsa la vittoria è stata siglata da Paolo Pellegrino al 43′ del primo tempo. Domenica gelida e gara equilibrata e combattuta con conclusioni da ambo le parti. L’Asd Sport Lucera ha mostrato carattere e tenacia nel difendere il risultato, soprattutto quando al 28′ della ripresa proprio a Paolo Pellegrino l’arbitro ha presentato il cartellino rosso diretto per gioco scorretto; ma, al di là di questa decisione, la direzione di gara è stata per larga parte dell’incontro insufficiente. Ne sa qualcosa Benito Ardore che è stato allontanato dalla panchina per motivi non del tutto chiari. Quella di oggi è, a parere del direttore sportivo, Eligio Casiere, “una vittoria importante perché giunge prima di un incontro oggettivamente difficile come quello del prossimo turno ancora in trasferta contro l’Ischitella“. A Sant’Agata, non è stato schierato in campo l’ultimo arrivato, Marco Abate, centrocampista di Lucera classe 1990, giunto in settimana; mentre, negli ultimi giorni, la Società ha annunciato che Luigi Folliero ha lasciato la squadra per motivi di lavoro.

Il Cagnano Varano è campione di inverno; tuttavia i garganici sono incorsi nella prima sconfitta del campionato, dopo dieci vittorie, prendendo quattro goal dall’Ordona.

SundayRadio

Carovigno – Toma Maglie 1-1
Partita emozionante al Comunale

I capitani a centrocampo

Partita emozionante al Comunale della Nzegna tra i rossoblù e il Maglie.

Carovigno domina per tutto il primo tempo, ma al 8´ Pedone lasciato solo si avventa su Natale e insacca in rete. Reazione d’orgoglio del Carovigno che assale l´area ospite. Solo al 43´ Russo trova il gol del meritato pareggio.
La ripresa appare equilibrata con le due squadre alla ricerca del gol vittoria. E´ il Carovigno che va più vicino con Russo e Lanzillotti Tony. L´arbitro concede il penalty al Carovigno per atterramento di Lanzillotti, Russo manda fuori. Poi Lanzillotti in slalom entra in area e segna il gol tanto aspettato dai tifosi, ma l´assistente alza la bandierina per dubbio fuorigioco. Inutile l´assalto alla porta avversaria. Espulso Lanzillotti Thomas per fallo da ultimo uomo. Un punto a testa che non serve molto. Arbitraggio buono. Migliore in campo Mimmo URSO, ma anche Thomas Lanzillotti ha meritato.

Monte shock. “Via senza giocare”

stemma Monte Sant'AngeloSquadra e dirigenti aggrediti, tecnico preso a schiaffi. Totaro (dir. acc.): “Questo non è calcio, se la Federazione non prenderà provvedimenti non ha senso continuare”

Schiaffi, atti intimidatori e parole pesanti all’ingresso del campo sportivo che avrebbe dovuto ospitare Quartieri Uniti Bari-Monte Sant’Angelo. Così, dopo aver preso atto dell’impossibilità di scendere in campo, il Monte si rimette sul pullman e torna a casa. Senza giocare. È quanto accaduto prima del match valido per il campionato di Promozione Pugliese, Girone A. “Abbiamo avuto paura per la nostra incolumità – dichiara il dirigente accompagnatore Raffaele Totaro – e per quella dei nostri ragazzi. In squadra ci sono numerosi under, nati tra il ’96 e il ’97 e abbiamo temuto per loro. Loro stessi erano impauriti – prosegue – e non c’erano le condizioni per scendere in campo”. Il Monte si distingue perché in campo, generalmente, ci sono solo 3 calciatori esperti, Scarano, Lauriola e Melchionda, per il resto sono tutti ragazzi. “Questo non è calcio – riprende Totaro – e se la Federazione non prenderà provvedimenti riguardo l’accaduto, probabilmente li prenderemo noi, nel senso che potremmo anche ritirare la squadra. Non ci rispecchiamo in questo modo di arrivare ai 3 punti. Ci hanno intimidito sin dalla discesa dal pullmann, dove una persona all’interno del recinto dell’area spogliatoi ci ha prima aggredito verbalmente, poi ha buttato pugni sulla mia spalla, senza ricevere alcuna reazione e, quando ci siamo accorti di non avere nello spogliatoi un tavolino per compilare la distinta e quindi siamo usciti a scriverla sul contenitore per l’immondizia, ha cominciato a prendere a pugni anche lo stesso cassonetto continuando ad inveire con parolacce. Non contento ha preso a schiaffi il nostro mister, Michele Mimmo, procurandogli rossore al volto e dolore”. Un episodio da condannare decisamente, che poco ha a che fare con il calcio.

Unione Calcio, verso l’impegno casalingo contro l’Apricena

Gli azzurri ospitano al “Di Liddo” i foggiani allenati da Danilo Rufini nel match valido per la 19esima giornata. L’obiettivo è cogliere la sesta vittoria di fila. Assente per squalifica Angelo Monopoli.

Nuovo impegno di campionato per l’Unione Calcio che, dopo due trasferte consecutive, rincasa sul terreno del “Di Liddo” per ospitare i foggiani della Madre Pietra Apricena(inizio ore 14,30).
Reduci dall’importante blitz nel domicilio della Fortis Altamura, gli azzurri mirano ad incamerare il nono risultato utile consecutivo che permetterebbe loro di tenere il passo della battistrada Gravina e della vice-capolista Corato.
Al “Di Liddo” arriverà la compagine del tecnico Danilo Rufini, vecchia conoscenza del calcio biscegliese, alla guida dei foggiani da inizio novembre dopo la brillante esperienza sulla panchina del San Severo (trascinato dalla Promozione alla serie D).
Nell’ultimo turno gli avversari dell’Unione Calcio hanno risollevato la testa dopo due pesanti battute d’arresto imponendosi nello scontro salvezza contro il Barium (1-0), successo che ha consentito agli uomini di Rufini di salire a quota 17 punti.
Ambizioni differenti per le contendenti:la matricola Apricena, infatti, punta al celere raggiungimento della salvezza evitando i playout.
Per l’Unione Calcio, invece, in palio ci sono tre punti che, oltre a rimpinguare il bottino di risultati utili, conterebbero molto anche in vista di una settimana fitta di impegni. Giovedì 29, infatti, è in programma la gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia in casa del Gravina, mentre domenica 1 febbraio gli azzurri renderanno visita al Noci, attualmente quarto in graduatoria con 37 punti (a -3 dagli azzurri), ma con una gara da recuperare.
Per l’impegno casalingo contro l’Apricena mister Di Corato dovrà fare a meno di Angelo Monopoli, appiedato per un turno dal giudice sportivo, mentre Rufini non avrà a disposizione Cercone, anch’egli squalificato.
Nel match d’andata, disputatosi al “Ricciardelli” di San Severo, gli azzurri s’imposero per 4-0 grazie alle reti di Di Pinto (doppietta), Lannunziata ed Angelo Monopoli.
Dirigerà l’incontro il signor Domenico Mallardi di Bari, coadiuvato dagli assistenti Carlo Casalino e Mirko Angelo Cavallo provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

Omnia Bitonto: Contro il Sammarco per capire chi siamo

Omnia Bitonto

Gli omniani si preparano al big match di domani a San Pio: scontro importante in chiave playoff. Una partita per poter sognare per davvero.

L’Omnia Bitonto domani chiude il girone d’andata del Campionato di Prima Categoria – girone A ospitando, alle 11,30, sul sintetico del “Comunale” del Quartiere San Pio di Bari, la Polisportiva Sammarco, in un match delicato in chiave playoff.

Si affrontano infatti due squadre che navigano nelle parti alte della classifica: da un lato la lanciatissima Omnia Bitonto, quarta, a quota 28 punti, reduce da ben 7 risultati utili consecutivi in Campionato, ed una macchina da gol, dato che ad oggi è il secondo miglior attacco del torneo; dall’altro lato, la Polisportiva Sammarco, che insegue di una posizione, a tre lunghezze di distanza, ma che vive un periodo difficile, con un solo punto racimolato in due partite, zero gol segnati, e con la pesante sconfitta interna col Bitetto di domenica scorsa.

Insomma, per l’Omnia Bitonto una ghiotta occasione per mettere punti pesanti di distanza con la quinta piazza, aumentando così le certezze in un piazzamento playoff, e lanciare la sua candidatura ad un girone di ritorno da protagonista, con l’obiettivo di continuare inarrestabile la sua scalata verso il secondo ed il terzo posto.

Ecco, dunque, che la sfida con la Polisportiva Sammarco diventa crocevia della stagione. Un big-match che gli omniani, però, saranno costretti a giocare lontani dalla propria città: infatti, per la seconda volta in stagione (la prima, due settimane fa contro l’Audace Barletta, ndr), l’Omnia Bitonto dovrà emigrare al Quartiere San Pio di Bari per la concomitanza di calendario con la gara interna dell’U.S. Bitonto. La decisione ha dimostrato l’enorme senso di responsabilità della società del presidente Antonello Orlino, ma al contempo è evidente il rammarico per non poter disporre pienamente del sostegno della propria città, in una gara così importante per la stagione, contro una formazione, quella sammarchese guidata dal duo Cursio – Radatti, coriacea, di qualità e da prendere con le dovute contromisure.

Del secondo “trasloco” stagionale ne ha voluto parlare il team manager,Francesco Mancazzo.

«Per la seconda volta abbiamo dato grande dimostrazione di responsabilità nei confronti di una cittadinanza intera, scegliendo noi di andare a giocare altrove proprio per non intralciare il cammino dell’U.S. Bitonto e per richiamare, in un orario diverso da quello canonico, il maggior numero di persone a tifare anche noi con lo stesso entusiasmo. Perché chiediamo a gran voce ai bitontini di sostenerci ugualmente, siamo un gruppo dirigenziale composto esclusivamente da bitontini che hanno voglia di far bene nello sport. E chi ha voglia di appassionarsi sempre più al nostro progetto, si faccia pure avanti senza alcun problema!».

Mancazzo poi si sofferma sull’importanza della sfida contro la Polisportiva Sammarco.

«È un crocevia importante della stagione, ci siamo nei piani che contano e con questa partita vogliamo capire chi siamo e che ruolo dobbiamo ricoprire nel Campionato. Adesso siamo lì, non possiamo più nasconderci, gestiamo le partite anche in maniera giusta. Ora c’è da dare un colpo di grazia ad una diretta concorrente per poter salire il più possibile in classifica. Non abbiamo ancora fatto nulla, la nostra posizione è ancora tutta da costruire. Certo, abbiamo fatto rumore nel mercato, prendendo gente di spessore di altre categorie, chi conosce calcio sa che questa squadra, partita in sordina, ora è stata allestita per stare al vertice. E gli scontri diretti adesso diranno molto, noi dobbiamo continuare ad andare avanti sulla strada intrapresa, considerando anche l’impegno in Coppa, a cui noi teniamo. Il risultato dell’andata ci aiuta anche a crederci, e passare il turno sarebbe un traguardo davvero eccellente».

«Sul progetto, stiamo ponendo le basi per un futuro roseo per tutto il movimento calcistico che può venire a crearsi a Bitonto – conclude Mancazzo –e per questo non escludiamo alcun tipo di partner e persone che vorranno, da qui a brevissimo, far parte di questa grande famiglia».

Nicolangelo Biscardi

Apricena, a Bisceglie una squadra con i cerotti

Madre Pietra Apricena

Domenica difficile in casa Madre Pietra. Gli apricenesi sono attesi da una lunga e difficile trasferta in casa del Bisceglie, una delle squadre più forti dell’intero lotto del girone A di Promozione pugliese.  I ragazzi del Presidente Antonio Romagnoli, reduci dall’importante vittoria contro il Barium di domenica scorsa, ci arrivano decimati dalle assenze. Mancheranno, infatti, De Nicola, Cercone, Consolazio, Scanzano, Galullo e Prencipe. Una vera e propria emergenza.

Purtroppo non siamo al meglio delle nostre potenzialità – conferma il presidente Romagnolicon molti indisponibili per infortuni e squalifiche. In effetti quest’anno siamo stati spesso sfortunati sotto questo aspetto. Anche domenica scorsa abbiamo avuto molte defezioni. Ma abbiamo comunque fiducia nei ragazzi, che hanno dimostrato di sapersi risollevare nelle situazioni difficili. Certo, sarebbe stato meglio, in questo momento, andare a Bisceglie con tutti gli effettivi a nostra disposizione. D’altronde affrontiamo una vera e propria corazzata che, per quanto si è visto finora, lotterà fino alla fine per il salto di categoria. Ma non partiamo battuti. Sono convinto che la squadra saprà onorare al meglio questo impegno, anche contro una squadra, sulla carta molto più forte di noi”.

Giuseppe Del Fuoco

Il Carapelle vuole tornare a vincere.

Per Mr. Ricucci scelte obbligate in attacco: fuori Ciccone, Lannunziata e Lizza.

Invertire la rotta, questa la mission del Carapelle nella seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione, la formazione rossoblu al comunale di Ordona affronta la Fortis Altamura con l’obiettivo di tornare a vincere per mantenere vivo il discorso play off. Le due sconfitte di Noci ed Enziteto hanno lasciato senz’altro l’amaro in bocca, ma diversi sono gli episodi che avrebbero potuto cambiare il senso di queste sfide.
Lo sanno bene i rossoblu, che sono carichi ed hanno voglia di riscatto, per ritrovare i successi che hanno proiettato la formazione del presidente Mariano Tarantino tra le prime della classe. Non sarà semplice per Mr. Ricucci decidere la formazione da mandare in campo, dovendo trovare rimedio alle squalifiche dei due bomber Mario Lannunziata e Michele Ciccone, oltre all’infortunio alla spalla di Saverio Lizza. Tornare a vincere quindi, questo l’unico obiettivo dei rossoblu nonostante le mille difficoltà, anche per questo si spera di poter contare sulla spinta del pubblico di casa, ritrovando così tra le mura amiche quanto di buono costruito fin ora.

Luca Caporale