Archive 20/01/2015

Le parole del tecnico della SF Leverano

Mario Calasso

Mario Calasso “Il segreto della nostra squadra? Il gruppo”

Le dichiarazioni del tecnico della Salento Football LeveranoMario Calasso, dopo la vittoria contro il Carovigno: “E’ stata una partita molto difficile e combattuta. Dopo essere passati in svantaggio, siamo stati bravi a non demoralizzarci ed a ribaltare il risultato contro una formazione ostica e ben messa in campo. I quattro punti di vantaggio sulla seconda sono molti? No, sono pochi. Il campionato è ancora lungo e dobbiamo continuare a giocare come abbiamo sempre fatto fino a questo momento. Il segreto della nostra squadra? Il gruppo. I ragazzi hanno sempre fame di vittoria. Questo atteggiamento se lo trasmettono tra di loro di domenica in domenica. Lo spogliatoio per una squadra come la nostra è un fattore fondamentale“.

Marcatori Promozione: tutto fermo in testa

La prima giornata di ritorno del girone A di Promozione, fa registrare 17 reti. Tutto fermo in testa alla classifica marcatori. Non segna nessuno dei “big” e così resta tutto immutato, con Terrone sempre in testa con 16 reti all’attivo. Passi in avanti per De Lorenzo dell’Uc Bisceglie e Giovannielli del Noci, che mettono a segno il loro ottavo gol in questo torneo. Toccano quota 6: Onofrio Colella della Rutiglianese, Lizza del Carapelle e Lomuscio del Corato. Arrivano a quota 3: Loseto della Liberty Palo, Salatino del Noci, Sisalli del Gravina e Uva del Giovinazzo. Calaprice del Quartieri uniti Bari,Gentile della Rutiglianese e Zaza del Corato, segnano il loro secondo gol, mentre arriva la prima marcatura stagionale per i vari: Difonzo, Di Tullio, Losito e Silvestri.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 18(prime posizioni)

 

16 reti: Terrone(Atletico Corato)

14 reti: Di Pinto(Uc Bisceglie) e Scaringella(FBC Gravina)

12 reti: Ciccone(Carapelle)

10 reti: Albano(FBC Gravina) e Recchia(Noci)

9 reti: Difrancesco(Atletico Corato) e Gilfone(FBC Gravina)

8 reti: De Lorenzo(Uc Bisceglie) e Giovannielli(Noci)

 

Alessandro Polichetti

Leverano -Carovigno 2-1
Ennesima beffa

Ennesima beffa ai rossoblù di mister Monna che, anche sul difficile terreno di Leverano, disputano un match esaltante mettendo in difficoltà i più quotati locali. Come al solito in vantaggio il Carovigno con un incursione in area di Lanzilotti Tony che batte l´estremo locale. Primo tempo che si conclude con il dominio rossoblù.
La ripresa continua con i rossoblù ancora determinati ma l´arbitro concede una prima punizione discutibile al SF Leverano che Quarta non sbaglia. Identica la seconda scena arbitrale che concede un´altro calcio di punizione dal limite che Lucà mette nella rete dell´incolpevole under Natale. I rossoblù perdono, ma escono a testa alta dal rettangolo di gioco della capolista. Arbitraggio mediocre. Migliore in campo Michele SCARONGELLA.

Monte Sant’Angelo – Atletico Corato 0-3
Il Corato scende dal Monte con tre gol e tre punti

In tre mosse il Corato mette in scacco matto il giovane Monte di Michele Mimmo dopo novanta minuti ben giocati da entrambe le squadre. Preoccupavano le assenze, per di più su un campo ostico come quello montanaro ma ancora una volta chi ha sostituito gli indisponibili ha interpretato benissimo la gara. Vedi Zaza e Martinelli, sempre più inseriti e a loro agio nel gioco di Leonino.

Davanti Terrone (riprenderà a correre in settimana ndr) e Difrancesco non timbrano il cartellino, così come Pensa squalificato. Lamine Sylla, alle prese con alcuni fastidi muscolari, stringe i denti e scende in campo come play alto. Michele Mimmo non vince da Novembre, la sua è una squadra giovanissima con ben sei under in campo e, fatta eccezione per Lauriola e Scarano, nessuno supera i ventidue anni. Out Melchionda, altro elemento d’esperienza.

Subito gara frizzante. Monte pericoloso con Quitadamo e Lupoli, ipnotizzati da Divincenzo. Il Corato risponde con un uno due Sylla-Martinelli, qui manca la precisione e la forza. Il senegalese, seppur meno dinamico del solito, colleziona palloni recuperati e qualche azione pericolosa. Al 37’ vantaggio Corato. Dormita di Fiorentino e Paolo Frattaruolo, alle spalle Lomuscio s’infila come lama nel burro e batte Saracino. Continua a vedere la porta l’andriese, sesto gol e lieta conferma. Il Monte si fa notare con Lupoli ma Divincenzo, col piede, manda in corner. Colpo su colpo. Martinelli si libera al tiro ma il palo destro e quello sinistro annullano la gioia del gol all’attaccante tranese. Dall’altra parte Lupoli vola verso l’area, mette dentro per Nanni che spara incredibilmente alto.

Ripresa a ritmi meno elevati. Il gol del raddoppio arriva nel finale. Saragaglia strappa il pallone a Scarano e lancia Zaza che, face to face con Saracino, prima gli spara addosso, poi lo supera sfruttando un rimpallo. Meglio di Molfetta il coratino. E’ caparbio, lotta su tutti i palloni, legge meglio i movimenti della squadra e va ancora in gol. In pieno recupero show Martinelli che, su una ripartenza, brucia Fiorentino, lascia sul posto Guerra prima di venir falciato da due difensori. Fiorentino tocca prima il pallone e lo spedisce fuori, rigore un po’ generoso. Calcia Losito, il capitano, ed è tre a zero. Primo sigillo di Losito con la maglia neroverde.

I neroverdi possono andare a festeggiare nel settore dei passionali tifosi neroverdi che hanno raggiunto Monte organizzando un pullman. Domenica si torna a casa, dopo cinque partite lontane dal comunale e 13 punti conquistati dei quali 12 (en plein) nelle vere trasferte da calendario. Se non ci fosse il Gravina lassù…

MONTE SANT’ANGELO: Saracino, Mangiacotti (15’st M. Frattaruolo), Lauriola, Manzella, Guerra, Fiorentino, Frattaruolo P., Scarano, Lupoli, Quitadamo, Nanni (34’st Urbano). Allenatore Michele Mimmo.

ATLETICO CORATO: Divincenzo, Daluiso, Landini, Sylla (21’st Asselti), Losito, Cifaratti, Rutigliani, Saragaglia (40’st Zagaria), Zaza (45’st Cannillo), Martinelli, Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Recchia di Brindisi
RETI: 37’pt Lomuscio; 39’st Zaza; 47’st Losito rig.

Francesco De Marinis – LoStradone

Marcatori Eccellenza: Manzari sempre leader

Diciottesima giornata nel campionato di Eccellenza pugliese. 21 le reti messe a segno. Pur restando a secco, resta in testa alla classifica marcatori con 11 gol, Manzari della Vigor Trani. Torna al gol, Scarcella del Novoli, che segna il suo nono gol in campionato e tallona il capo cannoniere. Sale a quota 7, Montaldi della Virtus Francavilla. Arrivano a 6, sia Marino del Casarano che Villa della Virtus Francavilla. Doppietta per Colucci del Castellaneta, che raggiunge quota 5 reti all’attivo. Quarto centro stagionale per Carminati del Casarano e Schirone dell’Atletico Mola. Giungono a 3: Bonasia e Modesto del Bitonto e Di Rito della Virtus Francavilla. Seconda marcatura per Biason della Virtus Francavilla, Triggiani dell’Atletico Vieste e Vicentin del Nardò. Segnano la loro prima rete in questo campionato, i vari: Danieli Vaz, Galdean, Mazzella, Procida e Sanna.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 18(prime posizioni)

 

11 reti: Manzari(Vigor Trani)

9 reti: Scarcella(Novoli)

8 reti: Cesareo(Libertas Molfetta)

7 reti: R. Augelli(Atletico Vieste), Montaldi(Virtus Francavilla) e Terrone(Bitonto)

6 reti: Albrizio(Vigor Trani), Lanave(Libertas Molfetta), Marino(Casarano), Radicchio(Sporting Altamura), Rana(Nardò) e Villa(Virtus Francavilla)

 

Alessandro Polichetti

Giovinazzo – R. Rutiglianese 2-3
Una partita tirata e drammatica

I capitani a centrocampo

Sul sintetico di “ San Pio”, casa del Giovinazzo ancora per qualche domenica, la Rutiglianese coglie un successo dal valore doppio perché ottenuto contro una forte squadra, sino alla vigilia imbattuta sul proprio campo, e per aver giocato in inferiorità numerica per buona parte dell’ incontro ( 15’ nel primo tempo e 30’ nel secondo tempo) per l’espulsione del difensore centrale Liso. Una gara giocata a grandi ritmi dalle due squadre, ben messe in campo dai rispettivi allenatori : Germinario per il Giovinazzo e Valentini per la Rutiglianese. Una gara costernata anche da momenti drammatici. Al 15’ del secondo tempo, infatti, in uno un scontro aereo del tutto involontario, due difensori del Giovinazzo, Angelico e Longo, si infortunavano seriamente alla fronte.
Entrambi, prontamente soccorsi dal medico sociale della Rutiglianese, Dr. Vito Ungaro, venivano, subito dopo, trasportati con l’ambulanza del 118 al Pronto Soccorso dell’Ospedale “ San Paolo”. Partita viva sin dai primi minuti. Al secondo, va in vantaggio il Giovinazzo con De Tullio al termine di una velocissima azione condotta sulla sinistra di Cubaj. Immediata la reazione della Rutiglianese con Colella protagonista. L’estroso giocatore rutiglianese dopo due tentativi sventati dal portiere Tenerelli, portava i suoi al pareggio con una delle sue solite velenose punizioni. I rapidi capovolgimenti di fronte tenevano sotto pressione le opposte difese con il portiere rutiglianese Carulli protagonista in più di una circostanza. Al 38’, infatti l’estremo difensore evitava la capitolazione, parando un calcio di rigore battuto da Petaroscia, massima punizione decretata dall’ottimo arbitro, Alessandro Carrer della sezione di Barletta, per atterramento di De Tullio da parte di Liso, poi espulso. In inferiorità numerica, la Rutiglianese non si scomponeva più di tanto. Il tecnico Valentini risistemava l’assetto tattico con l’innesto di Romanazzi al posto di Losacco . Al 41’, ospiti in vantaggio con Paolo Difonso su taglio di D’Addiego.
Nei minuti finali ancora pericoli per la porta del Giovinazzo con le conclusioni di Colella e dello stesso Difonso. Nei primi dieci minuti della ripresa, attacchi veementi del Giovinazzo ben rintuzzati dalla difesa rutiglianese. Dopo l’episodio dell’infortunio ai due giocatori del Giovinazzo, subito sostituiti da Roselli e Costantino, la Rutiglianese triplicava con Gentile (seconda rete stagionale) a seguito di calcio d’angolo. A quel punto, il tecnico della Rutiglianese risistemava il centro campo con il debuttante Costanza che veniva mandato in campo al posto dell’attaccante Guerra. Al 30’, dopo la ripristinata parità numerica con l’espulsione di Costantino, la Rutiglianese continuava ad attaccare sfiorando la quarta rete prima con Difonso ( successivamente sostituito da Pinto) e subito dopo con Costanza. Al quinto dei sei minuti di recupero, il Giovinazzo riusciva ad accorciare le distanze con Uva. Al triplice fischio di chiusura, giocatori e tecnici salutati con grandi applausi dagli ultras della “ Nuova Guardia” .

Giovinazzo : Tenerelli, Longo ( 18’ st. Depalma), Roncone, Porfido, Facchini, Angelico ( 18’ st. Costantino), Uva, Vernice, Di Tullio, Petaroscia ( 42’ Roselli), Cubay. A disposizione : Terlizzi, Spadavecchia, Depalma, Losito. All. Germinario.

R. Rutiglianese . Carulli, Gentile, Carducci, D’Addiego, Liso, Sibillano, Losacco ( 42’ pt. Romanazzi), Rubino, Guerra ( 20’ st. Costanza), Difonzo ( 38’ st. Pinto), Colella. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Di Bari, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Alessandro Carrer di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Mattia De Simone ( Taranto) e Giacomo Caldarola ( Barletta).

Mimmo De Gregorio

Audace Cerignola – Nuova Andria 6-0
Audace campione d’inverno

Audace Cerignola

Attacco boom, Audace Cerignola campione d’inverno con una giornata d’anticipo

L’Audace Cerignola si laurea campione d’inverno, con una giornata d’anticipo, nel girone A di Prima categoria: il verdetto arriva dopo il 6-0 alla Nuova Andria, tornando ad esibire i suoi gioielli in attacco e consolidando i suoi numeri da primato. Mister Gallo recupera in extremis Colangione dall’influenza, sistemandolo indifesa con Colucci e Borrelli; a centrocampo, vista la squalifica di Giuseppe Grieco, vengono impiegati il fratello Gabriele e Conte, con Auciello e Lombardi sulle corsie esterne. In prima linea, il trio Morra-Dipasquale-Flavio Amoruso, per l’indisponibilità di Lasalandra, anch’egli appiedato dal giudice sportivo. Ancora una volta, i gialloblu sbloccano istantaneamente il risultato: al2’Morra fa partire un cross che Dipasquale indirizza nell’angolino, nonostante le proteste andriesi relative alla presunta uscita a fondo campo della sfera, al momento del traversone. Gli ospiti, ben messi in campo da Sinisi, non demeritano, ma vengono puniti alla minima distrazione, pagando una età media tra le più basse del girone: al21’una ripartenza viene felicemente conclusa da Morra, che realizza il sedicesimo centro nel torneo. Nel recupero del primo tempo, e dopo aver mancato un paio di opportunità, l’Audace mette al sicuro i tre punti con la rete di Flavio Amoruso, presentatosi tutto solo davanti al portiere Crisantemo. Gli ofantini non si preoccupano della pioggia battente che cade sul “Monterisi”, incrementando il divario nelle prime battute della ripresa, a stretto giro di posta: Amoruso finalizza una perfetta azione tutta impostata sulla fascia destra con una girata al volo, toccando quota 15 ed avvicinandosi al capocannoniere Morra; Dipasquale sfrutta un appoggio di Gabriele Grieco con la porta spalancata. Il capitano cerignolano proprio allo scadere fa tris, dimenticando un periodo negativo per alcuni problemi fisici, che gli son costati un paio di mesi lontani dal campo. Ancora imbattuto, un solo pareggio in sedici turni, miglior attacco e difesa: l’Audace comanda ma prosegue la lotta col San Marco, ormai l’unica avversaria a tenere costantemente il passo. Domenica prossima impegno in casa dell’Atletico Stornara, a conclusione di un girone d’andata assolutamente ricco di soddisfazioni.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Lombardi, Borrelli (61′ Colonna), Colangione, Grieco Gabriele, Morra (61′ Capocefalo), Conte (52′ Amoruso D.), Dipasquale, Amoruso F., Auciello. A disposizione: Cirulli, Matera G., Schiavone, Quarticelli. Allenatore: Massimo Gallo.

Nuova Andria: Crisantemo, Cognetti, De Nigris, Caporale, Colasuonno, Pasculli, Pomarico (28′ Lorusso), Loconte, Tesse, Erminio (66′ Coppola), Di Venosa (60′ Amorese). A disposizione: Zingaro, Albo, Di Palma, Di Vietri. Allenatore: Cosimo Sinisi.

Reti: 2′ Dipasquale, 21′ Morra, 47′ pt e 47′ Amoruso F., 49′ e 93′ Dipasquale.

Ammoniti: Lombardi, Colangione, Grieco Gabriele (AC); Cognetti, Colasuonno (NA).

Angoli: 3-2. Recuperi: 3′ pt, 4′ st.

Arbitro: Massari (Molfetta).

Marcatori Serie D: Molinari riagguanta De Rosa

La seconda giornata di ritorno nel girone H di Serie D fa registrare 18 reti. Molinari del Brindisi va a segno e raggiunge De Rosa in testa alla classifica marcatori con 14 reti all’attivo. Sale a 11 Picci del Francavilla in Sinni. Sesto centro stagionale per Ausiello della Cavese. Salgono a 5 Patierno e Presicce del Bisceglie. Quarto centro in campionato per Gala della Gelbison e Guarro della Sarnese. Giunge a quota 3 Bozzi del Manfredonia. Per Bova e Volpicelli della Fidelis Andria, Bovi e Tumilieri della Gelbison e Gambuzza del Bisceglie, arriva il secondo gol stagionale. Prima marcatura in questo torneo per i vari: Baratto, Caraccio, De Vivo, Difino e Pastore.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 19(prime posizioni)

 

14 reti: De Rosa(Cavese) e Molinari(Brindisi)

12 reti: Genchi(Taranto)

11 reti: Picci(Francavilla in Sinni)

10 reti: Lattanzio(Fidelis Andria) e Palumbo(Potenza)

9 reti: Tedesco(Gallipoli) e Varriale(Gelbison)

8 reti: Moscelli e Olcese(Fidelis Andria)

7 reti: Maggio(Sarnese) e Panico(Pomigliano)

 

Alessandro Polichetti 

Sammarco – Bitetto 0-2
Clamorosa ed inaspettata vittoria esterna

Continua il grande periodo di forma per l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa nel Campionato di Prima Categoria:  domenica 18 gennaio è arrivata un’importantissima e quasi insperata vittoria in casa del Sammarco, squadra posizionata nella alte zone di classifica.

Si tratta della prima vittoria esterna stagionale per la squadra bitettese, con un netto 0-2 che rilancia le aspettative e i sogni di salvezza: la squadra sale infatti a 16 punti in classifica all’11° posto.

Prossimo turno al Campo “Antonucci” di Bitetto domenica 25 gennaio alle ore 14:30 contro lo Sporting Daunia nell’ultima gara d’andata: lo Sporting viene dal pareggio casalingo contro l’Atletico Stornara e si trova solo 2 punti avanti in classifica.

L’ASD Bitetto proverà a continuare il ‘periodo d’oro’, per tentare un importante sorpasso in classifica alla squadra dauna con un’eventuale vittoria. Un periodo d’oro con due vittorie e due pareggi, per un totale di 11 punti nelle ultime 6 gare di Campionato.

S. Giovanni Rotondo – Atletico Carapelle 0-1
Ancora una sconfitta tra le mura amiche

Francesco Pasqua

Tonfo casalingo del San Giovanni

Il campo del ‘Massa’ sembra essere tabù in questo inizio 2015 per il San Giovanni di Franco La Torre. I gialloblù infatti, nella prima giornata del girone di ritorno, rimediano l’ennesima sconfitta interna questa volta per mano dell’Atletico Carapelle che si impone 1-0.

Partita condotta per larghi tratti dai padroni di casa che si divorano gol clamorosi. All’85mo arriva la beffa del gol ospite. In pieno recupero i gialloblù hanno l’occasione per riportarsi in parità grazie ad un calcio di rigore ma il bomber Matteo Palumbo si fa ipnotizzare dal portiere avversario sul tiro dagli 11 metri.

Domenica ostica trasferta sul campo del San Nicandro.

P.S. Stadio ancora desolatamente chiuso. A quando la riapertura promessa in più occasioni?

Giovinazzo – Rinascita Rutiglianese 2-3
Il Giovinazzo si perde sulla strada di casa

Contro la Rinascita Rutiglianese finisce 2-3. Il ds Milano: «Una partita che ha dell’incredibile

Il Giovinazzo si perde sulla strada di casa (con la Rinascita Rutiglianese finisce 2-3), cade per la quinta volta dall’inizio del campionato di Promozione (la prima sull’erba artificiale del San Pio), manca l’aggancio al Carapelle (fermato sul campo del Putignano) e complica il cammino verso i play-off (i punti da recuperare restano comunque 3).
Nel primo turno del girone di ritorno il Giovinazzo parte bene e aggredisce gli ospiti, dimostrando di avere in testa solamente l’obiettivo della vittoria, tanto che, già al 2′, De Tullio fa secco Carulli. La Rutiglianese intanto prende campo e al 15′ pareggia direttamente su calcio da fermo: Rubino disegna una parabola perfetta che s’insacca alle spalle di Tenerelli.
Il Giovinazzo, però, non accusa il colpo, reagisce e conquista un penalty, mentre Liso (autore del fallo su Uva) si becca il rosso e finisce anzitempo sotto la doccia: Petaroscia va sul dischetto ma ancora una volta (è il secondo rigore consecutivo che sbaglia dopo quello di Bisceglie) sciupa una grande occasione per riportare in vantaggio i suoi, mentre al 40′ Difonzo allunga. Al riposo è 1-2.
Nella ripresa, al 15′, la Rutiglianese colpisce ancora con Gentile, mentre il Giovinazzo perde in un sol colpo Angelico e Longo costretti al ricovero in ospedale per uno scontro aereo e una violentissima zuccata. Colmo della sfortuna si finisce in 10 contro 10 (espulso anche il giovinazzese Costantino), mentre, a tempo scaduto, Uva sigla il definitivo 2-3.
«Una partita che ha dell’incredibile – racconta il ds Marco Milano -. Ad un certo punto, con sul dischetto uno specialista come Petaroscia e Liso espulso, potevamo andare in vantaggio e gestire la ripresa dalla posizione migliore. Invece la situazione si è ribaltata: la Rutiglianese è tornata in vantaggio, noi abbiamo perso due pedine importanti e poi ci siamo complicati la vita in tutti i modi, con qualche errore di troppo e l’espulsione di Costantino».
Ora è vietato sbagliare, a partire dal prossimo impegno esterno in programma domenica prossima sul campo della Barium impelagata fino al collo nella battaglia play-out.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Bellavita Bisceglie – Sauri 1-0
Prodezza di Adriano Dell’Olio

Biscegliesi in piena zona playoff

Prova maiuscola, per carattere e concentrazione, del Bellavitainpuglia.it al cospetto del Sauri nella gara che ha aperto il girone di ritorno del campionato di Seconda categoria. Il team biscegliese ha superato di misura la compagine dauna, capolista del gruppo A ora raggiunta dallo Sportmania Cerignola (che peraltro ha due gare da recuperare), vendicando la beffarda sconfitta dell’andata e riscattando l’amarezza per il pareggio incassato al 90° nell’ultimo match del girone d’andata col Troia.

Su un terreno di gioco del “Francesco Di Liddo” reso ancora più pesante del solito dalla pioggia i ragazzi di mister Tonio Musci hanno dovuto far fronte all’ennesimo forfait del capitano Gigi Di Tullio. Il bomber Giuseppe Sciascia è partito dalla panchina.

La sfida, caratterizzata da un forte agonismo (sette calciatori finiti sul taccuino del direttore di gara), è stata decisa da una prodezza di Adriano Dell’Olio al 22°: ricevuto il pallone al limite dell’area, il centravanti gialloblu ha fatto partire una palombella imparabile per l’estremo foggiano Lamanna.

Trovato il vantaggio, la formazione di casa lo ha gestito senza badare ai fronzoli, cercando in qualche circostanza di arrotondare il risultato in contropiede, senza però riuscire a finalizzare.

Nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Niccolò Lafranceschina (susseguente all’allontanamento del tecnico di casa per proteste), il Bellavitainpuglia.it ha mantenuto i nervi saldi, conquistando tre punti pesantissimi. Ottima la prova del portiere Sgroni, preciso nelle uscite, affiancato da una coppia di centrali (Todisco-Fasciano) molto efficiente.

Bellavita Bisceglie: Sgroni, Carbotti, Lafranceschina, Fasciano, Todisco, Terrone, Palazzo, Occhionorelli, Galasso, Margutti (dal 74° Leonardo La Notte), Adriano Dell’Olio (dall’80° Sciascia). Allenatore: Tonio Musci. A disposizione: Antonio La Notte, Pappalettera, Monterisi, Pasquadibisceglie, Pietro Dell’Olio.

Sauri: Lamanna, Cocco, Tadili, Di Feo, Moriglia, Sacchitelli, Magrone (dal 73° Roccia), Lo Vito, Angerame (dal 65° Pietrasanta), Caputo, Zingarelli. Allenatore: Nicola Borrelli. A disposizione: D’Angelo, Di Fiumeri, Miraglia, Abazia.

Arbitro: Cipriani di Molfetta.
Reti: 22° Adriano Dell’Olio.
Note: ammoniti Adriano Dell’Olio, Margutti, Cocco, Magrone, Sacchitelli, Lamanna. Espulsi mister Tonio Musci al 75° per proteste e Lafranceschina all’87° per doppia ammonizione.

Vito Troilo – bisceglieindiretta

Manduria – Puglia Sport 2-0
Il Manduria mette la terza

Gennari

Succede tutto nella ripresa: il dieci messapico apre le danze, poi Scarciglia la mette in banca. Tre vittorie consecutive, 270 minuti senza incassare gol. Sesto posto, 29 punti in graduatoria, 15 di vantaggio sulla zona rossa, a due dai play off. Adesso il Manduria non è più una sorpresa.

Cosma vara il 4-3-1-2, con Gennari alla spalle del duo PizzollaScarciglia. Mancuso recupera, ma solo per la panchina, Erario bloccato dall’influenza. In mediana Lanzo vertice basso, ai suoi lati Distratis e De Nitto.

Al 3’primo sussulto biancoverde, Distratis serve Scarciglia in area, la cui conclusione viene neutralizzata da Pugliese. La risposta ospite al 23’, punizione dal limite di Busto, D’Adamo devìa sulla traversa e poi in corner. Ancora Laterza con De Vito, il quale spedisce la sfera di poco a lato. Manduria vicino al vantaggio al minuto 30. Corner di Gennari, sulla cui traiettoria svetta Dimitri che centra il montante.

Nella ripresa i messapici mettono il muso avanti con Gennari, che al 10’ calcia da fuori area, traiettoria rasoterra che si spegne alla destra di Pugliese. I biancoverdi bissano al minuto 14: punizione dalla trequarti di Gennari, Scarciglia in spaccata trova il sesto sigillo stagionale. Nel finale, forti raffiche di vento e pioggia battente, D’Adamo dice di no a Somma, che dai 25 metri si inventa una parabola arcuata.

Manduria senza freni, scavalca due posizioni in graduatoria, in virtù del contemporaneo pari tra Fasano e Tricase. Domenica i ragazzi di Cosma andranno a Galatone.

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, Lanzo, Dimitri, Mero, Distratis (35’ s.t. Quaranta), De Nitto Scarciglia, Gennari (40’ s.t. Gatto), Pizzolla (19’ s.t. Mummolo).
A disp: De Marco, Tripaldi, Olivieri, Mancuso. All. Cosma

Laterza: Pugliese, Scarati, Piccirilli, Calicchio, Lovergine, Marino, Busto, Somma, Sfarzetta (19’ s.t. Mongelli), De Vito F. (35’ s.t. Mastrodomenico), Russo.
A disp: Lovecchio, Gorghini,  Iusco, Labia, Pietracilo. All. Porzia

Arbitro: Ambasciati di Foggia
Note, ammoniti: Lanzo, Marino, Somma. Espulso dalla panchina Pietracilo.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Reali Siti – Tre Torri 2-1
Copertina per Marco Casano e Nicola Pazienza

La copertina della giornata vanno a 2 ragazzi: 1 è il portiere del Torremaggiore, Marco Casano che a metà primo tempo, dopo l’errore del Direttore di Gara, che non ha assegnato un nettto calcio d’angolo ai padroni di casa, ha volontariamente spedito la palla in fallo laterale per restituire la palla ai REALI SITI, un bel gesto di FAIR-PLAY che andava assolutamente sottolineato.

L’altro protagonista è Nicola Pazienza che è giunto a Stornarella in punta di piedi e si stà ritagliando minuti e spazio con il lavoro e l’umiltà che lo contraddistingue e ieri al 92esimo ha regalato la vittoria alla propria squadra e, in stile Totti, è corso in panchina a farsi un “Selfie”.

I Reali Siti Stornarella, anche in questa gara(come stà capitando da qualche domenica) è stata costretta a rinunciare a qualche sua pedina importante come Martufi, Gentile, Pignatelli, Capotosto ma, come è nello stile di questa società, non piace piangere le assenze ma lavorare sull’intera rosa a disposizione di Mister Ciurlia.

6 Under nella formazione titolare, 7 al 90esimo minuto, un vanto per questa squadra e questa società.

Pronti-via e i REALI SITI schiacciano nella propria metà campo il Torremaggiore, sceso a Stornarella per cercare di portare a casa un risultato positivo, una pressione costante che dopo 7 minuti sembrava già concretizzarsi con il gol, quando, Lorenzo Li quadri, dall’altezza del dischetto del rigore tira a colpo sicuro, ma Casano si supera devìa sul palo la palla che poi attraversa la linea di porta e termina in angolo.

Al 12° dal limite Alessandro Montemorra batte una punizione ma anche questa termina sul palo alla destra di Casano.
2 pali in 12 minuti fanno capire che il fato non è dalla parte dei padroni di casa e che la giornata sarà difficile.

I REALI SITI non cessano di stringere d’assedio l’area ospite, il Torremaggiore cerca di chiudere tutti i varchi. Prima Magaldi, poi Bruno provano a rompere il muro eretto davanti a Casano ma senza esiti.
Il Torremaggiore è sornione e alla mezz’ora, inaspettatamente, passa con Bomber Messinese che si avvia in una azione solitaria(proteste per uno stop che in partenza sembrava esser stato fatto con la mano) poi lascia partire un tiro dai 20 metri che fulmina Colantonini. 0-1 Sarà questo l’unico tiro in porta degli ospiti.

La gara è stata maschia ma corretta arbitrata dal sig.Leonetti in maniara LARGAMENTE insufficiente, alla sua prima partita in Prima categoria, troppo timido ed indeciso, oltre che confuso.

Lo Stornarella rassetta le fila e riprende a macinare gioco e occasioni da gol ma il primo tempo finisce così.

Nella ripresa la reazione dei padroni di casa è intelligente e paziente. Giro-palla ad allargare le maglie ospiti e il giusto premio arriva al 20esimo con il neo entrato Paolo Iungo(rimasto fuori per i postumi di una influenza) che aggancia al volo uno splendido lancio di Lacerenza per siglare il gol del pari.1-1

Ovviamente il Torremaggiore si rintana ancor più nella propria area e dopo 2 splendide parate di Casano su Mascia e Iungo, sperava di aver portato a casa un ottimo punto per il proprio cammino, ma al 92esimo nell’ultima occasione utile sugli sviluppi di un calcio d’angolo Nicola Pazienza vola in cielo e di testa gira sul secondo palo, corre in panchina e come Totti si immortala in una foto che resterà molto tempo tra i suoi ricordi più belli

San Vito – Mesagne 2-0
vittoria in rimonta

Il San Vito vince il derby con il cuore. La gara effettuata su un terreno allentato dall’abbondantemente pioggia è stata a tratti agonisticamente valida a discapito della tecnica.
Ospiti in vantaggio al 14’ con Grande che sfrutta l’assist proveniente dalla sinistra. La reazione dei biancoverdi si concretizza al 45’ quando la difesa mesagnese provoca il penalty su Morelli e Frascaro freddamente trasforma per il meritato pareggio. La seconda frazione di gioco vede i biancoverdi all’arrembaggio e Pendinelli (premiato dall’AVIS come miglior giocatore) super nel salvare in parecchie occasioni il risultato. Nulla può al 83’ contro la caparbietà di D’Ignazio che accompagna in rete un pallone che non voleva rotolare. I tentativi del Mesagne sono respinti da Stabile e compagni.
Dopo un lunghissimo recupero e al triplice fischio della sufficiente terna arbitrale il tripudio dei tifosi biancoverdi.
U.S. SAN VITO: Termite, D’Angelo, D’Ignazio, Stabile, Loparco, Camposeo, Merico(Zizzi), Frascaro, Morelli, Scozia(Marinosci), D’Erriquez. All Baccari (Licci squalificato)

MESAGNE : Pendinelli, Del Prete, Morleo, Caravallio, Marini, Greco, Grande, Allegrini(Rini), Gennari, Iunco, Lorenzo. All. Ribezzi

ARBITRO: Mele da Lecce
Reti: 14’ Grande, 45’ Frascaro (R), 83’ D’Ignazio
NOTE: 75’ espulso Morelli

Sibillano – San Marco 1-2
vittoria in rimonta

Perna e Tantaro

ASD San Marco, vittoria in rimonta: doppietta di Perna, Sibillano Bari ko

I celeste-granata espugnano il neutro di Bitetto. Assente la coppia d’attacco Coco-Gravinese, ci pensa Perna. Mister Iannacone: “Chi è chiamato in causa è sempre sul pezzo”

Assenti Gravinese e Coco per infortunio, ci pensa il giovanissimo Antonio Perna a regalare tre punti d’oro ai celeste-granata di mister Iannacone. L’ASD San Marco batte in rimonta il Sibillano Bari sul neutro di Bitetto grazie alla doppietta del bomber sangiovannese. La compagine sammarchese conferma – ancora una volta – di avere nel suo dna la solita grinta e la caparbietà che talvolta le hanno permesso di recuperare i momentanei svantaggi, ma soprattutto di risolvere le gare nei secondi quarantacinque minuti.

Partita dai due volti, con gli ospiti poco lucidi e reattivi nel primo tempo, ma determinati a portare a casa l’intera posta in gioco nella ripresa. Gara sbloccata dai padroni di casa dopo pochissimi minuti grazie a un calcio di rigore, ma riacciuffata a inizio ripresa e ribaltata al 65esimo dai celeste-granata, trasformati dopo la strigliata negli spogliatoi dell’allenatore-giocatore Iannacone e con l’ingresso in campo di Tantaro – vero acquisto del mercato invernale – che ha conferito dinamismo al reparto offensivo, rapidità della manovra ed efficacia.

Una vittoria legittimata da altre nitide occasioni e da una rete annullata dal direttore di gara. Tre punti che consentono alla squadra del presidente Martino di mantenere il passo dell’Audace Cerignola e inalterato il distacco dalle inseguitrici Reali Siti Stornarella e Omnia Bitonto, in attesa della gara di recupero di giovedì contro il Minervino Murge.

Ecco l’intervista rilasciata a fine gara da Marcello Iannacone. 1. Mister, gara condizionata da un forte vento?  Partita dai due volti. Primi 45 minuti poco concentrati e poco lucidi. Il secondo tempo siamo ritornati la squadra brillante del 2014 e abbiamo ribaltato il risultato con grande voglia e organizzazione. 2. Un rigore al Sibillano dopo pochi minuti, un gol annullato apparso regolarissimo e i parecchi episodi contro hanno caratterizzato la gara di Bitetto? Su qualche decisione c’è poco da commentare e non lo faremo fi certo noi. È nel nostro stile  analizzare i nostri errori e cercare di migliorare. 3. La società ha coccolato Tantaro per tanto tempo, oggi entra e cambia la partita. Giusto? “E’ vero, Tantaro è dall’inizio dell’anno che si allena costantemente e duramente; dopo tanti sacrifici sta avendo la possibilità di giocare e divertirsi. Ha fatto una grande gara e il merito è solo suo, perché con umiltà si mette a disposizione dei compagni e poi ha grandi qualità. Sono molto contento per lui. 4. Perna appena 1996, ma una piacevole conferma. “Non é una novità per me, ha capito perfettamente come si sta in gruppo e i sacrifici che bisogna fare per togliersi delle soddisfazioni. Il campo lo sta premiando per questo. 5. Eppure qualcuno pensava che a Bitetto si potevano lasciare dei punti, viste le pesanti assenze dei bomber Gravinese e Coco. “È dall’inizio dell’anno che giochiamo sempre con formazioni diverse, purtroppo tra infortunati e squalificati è difficile avere sempre tutti disponibili. Comunque chi è chiamato in causa è sempre sul pezzo. 6. Ennesimo trittico chiuso con tre vittorie, tra cui quella di Coppa Puglia con il Sauri. “Siamo molto felici, lavoriamo tanto per preparare ogni gara, tra l’altro in poco tempo, e vedere che chiunque scende in campo dimostra grande attaccamento e voglia di scrivere un pezzo di storia di questa società, è per tutti noi motivo di grande soddisfazione”.

Fragagnano – Leverano 0-0
il match finisce a reti bianche

Come all’andata tra Fragagnano e Leverano il match finisce a reti bianche, ma al contrario del match contro il San Vito abbiamo avuto a che fare con un ottimo Fragagnano che ha creato diverse palle gol salvate soltanto da un bravissimo Liaci. Prima parte di gara dominata a centrocampo dal Fragagnano che parte subito forte con Cellamare al 3′ la sua conclusione non infiamma il Santa Sofia e termina alto. Dopo i primi minuti è il Leverano ad attaccare, siamo all’ 11′  e Maggi si fa trovare pronto e devia in calcio d’angolo. Al 14′ grossa occasione per il Fragagnano, Kunde dribla tutti anche il portiere, ma la sua conclusione viene respinta sulla linea. Nei  restanti minuti è sempre il Fragagnano ad attaccare, al 24′ ci prova nuovamente Cellamare con un tiro da fuori area, Liaci respinge in angolo. Al 41′ infine ci prova anche Arcadio su cross di Rito la sua conclusione di testa sfiora l’incrocio.

Nella ripresa la musica non cambia, il Fragagnano gioca e crea, ma non concrettizza. Si parte subito con un guizzo di Kunde al 1’st ma Liaci respinge in angolo. Sul successivo corner, Di Stani manda alto. Al 3’st è Rito che ci prova da fuori, poi anche Arcadio al 4’st.  Al 9’st Calò sfiora la traversa su calcio da fermo e poi ancora al 12’st è Cellamare a sbagliare a tu per tu con il portiere. Dopo  è la pioggia a prendere la scena al Santa Sofia, il Fragagnano ci prova ancora con qualche guizzo ma senza concretizzare.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Arcadio (Carta), Calò, Di Stani, Kunde (Notarostefano) , Greco, Rito (Verri), Cellamare, Bocconi. A disp. Sergi, Iaia, Mascia, Micelli, Verri, Carta, Notaristefano. All. Sarli

LEVERANO: Liaci, De Giorgi (Montefrancesco), Dragone, Di Silvestro, Perrone, Rollo, Patera, Capilli (Barry), Franco, Cazzella (De Luca), Margagliotti. A disp. Strafella, Passabì, Barry, Patruno, Montefrancesco, Chiarillo, De Luca. All. Schito

AMMONITI: Perrone, Margagliotti.

Giuseppe Lonoce

Sudest Locorotondo – Vigor Trani 0-0
col Trani un pareggio stretto

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Sotto un autentico diluvio, la Sudest Locorotondotorna a far punti contro i più quotati avversari della Vigor Trani. I blaugrana hanno avuto le migliori occasioni per vincere il match ma Sansonna si è esaltato in rapida sequenza su Salvati e Marini. Le abbondanti piogge hanno di fatto condizionato la gara, rendendo il campo viscido e pesante. D’Ermilio schiera gli stessi undici di Mola, nel Trani, Costantino deve far a meno di Rubini sostituito da Losappio. De Santis stringe i denti e parte titolare insieme a Fabiano e Riontino al rientro dopo la squalifica. Prechiazzis’accomoda in panchina, ancora out Di Gennaro e Albrizio.

VINCE IL DILUVIO, PRIMO TEMPO SOPORIFERO – Il primo tempo è avaro di emozioni. Le squadra faticano ad imbastire azioni degne di nota. La prima conclusione in porta giunge al 26′, ma il colpo di testa di Manzari su assist di Mazzilli è debole. Alla mezz’ora, Marini imbecca Salvati ma l’attaccante viene anticipato in chiusura dall’attento Sansonna. Prima del break, Fabiano mette i brividi alla retroguardia locale con una botta dalla distanza che si spegne di poco fuori.

SANSONNA SALVA IL RISULTATO – Nella ripresa, la pioggia incessante allenta ancor di più il manto erboso. Le due squadre però provano ad incassare l’intera posta in palio e la Sudest Locorotondo appare sin da subito più intraprendente. Salvati si libera dalla marcatura di Cioffi ma conclude debolmente tra le braccia di Sansonna. Al 16′, Manzari ci prova dal vertice ma la conclusione termina alta. Al 26′, sugli sviluppi di un angolo, Beltrame raccoglie una corta respinta e da posizione defilata lascia partire una botta velenosa ma deviata in angolo. Qualche minuto più tardi su cross di Chimenti, il colpo di testa di Beltrame si spegne sul fondo da posizione favorevole. Il Trani si rivede al 32′ su un angolo ma il tiro di Quercia fa la barba al palo. La Sudest Locorotondo ha due occasioni colossali per vincere il match. Prima Salvati dall’interno dell’area di rigore impegna severamente Sansonna, poi sulla corta respinta, Marini ci prova a colpo sicuro ma è straordinario il riflesso del numero uno biancazzurro che salva il risultato. I blaugrana provano a centrare i 3 punti anche con Longo che calcia angolato ma debolmente su assist di Salvati. L’ultimo squillo del match è firmato Manzari, la

TRASFERTA DELICATA A BITONTO – Un punto stretto ma utile per smuovere la classifica contro la quarta forza del Campionato. Ai punti, la Sudest Locorotondo avrebbe meritato l’intera posta in palio. Domenica le api saranno di scena a Bitonto. La salvezza va costruita con fatica e determinazione.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Rotolo, Blonda, Camassa, De Palma, Fumarola, Marini, Salvati, Faliero, Beltrame (30′ st Longo). A disp.: Donatelli, Mignone, Fiume, Pastano, Soleti, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

VIGOR TRANI (4-4-2): Sansonna, Mazzilli, Quercia, Cioffi, Losappio, De Santis (36′ st Cialdella), Fabiano, Riontino, Manzari, Cannone (7′ st Martinelli), Trotta. A disp.: Orizzonte, De Paulis, Hodo, Pasquadibisceglie, Prechiazzi. All.: Benny Costantino

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da De Palma e Scoppio di Molfetta
NOTE:
giornata piovosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 60 ospiti . Ammoniti: Blonda (SL), De Palma (SL), Marini (SL), Faliero (SL). Recupero: 1′ pt, 2′ st.

Roberto Pirolo

Libertas Molfetta – Bitonto 0-2
derby capolavoro, 0-2 al Paolo Poli

L’esultanza dei neroverdi al Paolo Poli di Molfetta © BitontoLive.it

La domenica del derby non è mai una domenica qualunque. È la domenica che rende pesantissima la maglia che indossi, tingendoti il cuore di neroverde. È la domenica dove le certezze non devono venir meno, perché non c’è spazio per i vinti ma solo per i vincitori. Così al “Paolo Poli” di Molfetta, con il mare Adriatico a fare da sfondo, l’US Bitonto vince il derby per 2 a 0.

Dopo un trend negativo durato più di un mese, la squadra bitontina trova il secondo successo di fila, che l’allontana vistosamente dal vortice play out. Una gara perfetta quella di ieri, dominata per tutti i novanta minuti senza mai correre grandi pericoli. Un successo attesissimo da tutta la tifoseria bitontina giunta in massa a Molfeta, conquistato grazie alle reti dei due bitontini doc Bonasia e Modesto, e grazie ad una prova superlativa di tutta la squadra.

Il Bitonto sin dai primi minuti fa valere la propria supremazia in campo. Supremazia che si concretizza al 13’ quando sull’angolo di Roselli, Bonasia è più lesto di tutti a insaccare in rete da pochi passi, per il vantaggio Bitonto. Il Molfetta è inerme, e al 40’ il Bitonto prova il raddoppio con Caringella, che calcia al volo, trovando però l’ottima risposta di Musacco in angolo.
Nella ripresa il Bitonto chiude i giochi al 49’ quando Terrone apparecchia per la corrente Modesto, che dal limite dell’area, esplode un destro che trafigge Musacco per lo 0-2 Bitonto. Al 27’ il Molfetta resta in dieci per il roso al capitano Cantatore. Così, ferito nell’orgoglio, prova a reagire. Ma sui tentativi di Cesareo e Vitale, Moschetto è insuperabile. Nel finale il Bitonto ha la palla del tris, ma Piperis subentrato a Roselli, non vede libero Giallonardo sul secondo palo, provando la conclusione che termina di molto al lato. Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla, e al fischio finale è apoteosi neroverde, in campo e sugli spalti.

Una domenica perfetta, di quelle da ricordare e raccontare a lungo. Prossimo impegno domenica contro la Sudest Locorotondo, per avvicinare sempre più il traguardo salvezza.

Molfetta: Musacco; Muciaccia, Calefato, Amoruso, Gadaleta; Dentamaro, Vitale, Cantatore, Lanave; Tiritto, Giancaspero.US Bitonto: Moschetto; Triozzi, Campanella, Bonasia, D’Addario; Caringella, Sangirardi, Modesto; Giallonardo, Terrone, Roselli.
Danilo Cappiello – BitontoLive

Toma Maglie – Real San Giorgio 1-0
Le interviste post gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi, bella prestazione, abbiamo chiuso i nostri avversari nella loro metà campo, abbiamo dettato i tempi di gioco e creato 2/3 delle situazioni importanti. Dobbiamo essere più concreti, fino ai 16/20 metri riusciamo ad arrivarci con scioltezza e a volte anche con facilità ma poi manchiamo di incisività. Commettiamo delle ingenuità e puntualmente gli avversari ci puniscono. Prendiamo goal evitabili e anche oggi mi trovo a commentare un’altra sconfitta dopo aver messo all’angolo una squadra importante e blasonata. Il Maglie, ad inizio campionato, è partito con ambizioni (ancora non svanite), tra le cui fila ha giocatori di caratura importante. Dobbiamo proseguire su questa strada considerando che è appena un mese e mezzo che siamo riusciti a far quadrare il cerchio e ci esprimiamo su livelli importanti. La presenza di Catapano, oggi, ci avrebbe reso più pericolosi ma il problema è che non abbiamo un vero goleador e questa è una lacuna strutturale.

Il DS Michele Chirico: “Partita che rispecchia l’andamento della gara di domenica scorsa a Manduria. Siamo un pò leziosi, è necessario essere più concreti, si deve tirare in porta più frequentemente e oggi non l’abbiamo fatto. Paradossalmente ci vorrebbero prestazioni più opache ma con punti, in avanti siamo sterili e la presenza di Catapano ci avrebbe favorito. Speriamo che la fortuna inizi a guardarci in faccia senza girarsi.

Rocchetta Sant’Antonio – Omnia Bitonto 1-4
omniani inarrestabili, continuano la risalita a suon di gol

Gli undici titolari

Omnia Bitonto, sbancata Rocchetta Sant’Antonio. Vittoria per 4-1

Continua poderosa, a suon di gol, l’avanzata dell’Omnia Bitonto, che sbanca il “Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio battendo i padroni di casa 4-1 nella 16^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. L’Omnia Bitonto cancella così quanto successo pochi mesi fa, a maggio, quando proprio su quel campo arrivò la sconfitta che valse la retrocessione in Seconda Categoria. Una bella rivincita, dal dolce sapore per l’importanza dei tre punti conquistati,indispensabili per continuare la scalata al podio e per consolidare la posizione playoff.
Mister Pietro Tullo deve rinunciare agli infortunati Cervelli e Verriello e si affida a Vitucci in porta; Semerano – Faccitondo – De Giosa – Pazienza in difesa; Milella – Seccia De Santis a centrocampo; Tenzone dietro le due punte, Rizzi e Petruzzella.
L’Omnia Bitontoparte bene: buon piglio, subito pallino del gioco e chiavi del centrocampo in mano. Milella da fuori impensierisce con un tiro a giro il portiere di casa Capacchione, costretto a distendersi sulla sua sinistra e a smanacciare in angolo. Dal corner, colpo di testa di Pazienza in area e palla di poco al lato.
I bitontini fanno sul serio e al 18’ trovano il vantaggio. Merito dell’invenzione di Francesco Tenzone che, dal limite dell’area di rigore, leggermente defilato sulla destra, trova direttamente da punizione l’angolino basso opposto. Una magia per il vantaggio dell’Omnia Bitonto. 1-0.
La rete dovrebbe mettere in discesa il match ma paradossalmente un po’ di tensione e nervosismo rendono i bitontini imprecisi e poco cinici. Petruzzella si divora una ghiotta occasione, allungandosi troppo la palla dopo essere stato lanciato a tu per tu con Capacchione, mentre il Rocchetta Sant’Antonio, dopo mezz’ora di gioco in balia dell’avversario, crea due importanti grattacapi alla retroguardia bitontina. Prima è Antonacci, dal vertice destro dell’area di rigore, a chiamare in causa Vitucci con una presa bassa sul primo palo; poi è Esposito, con un tiro dal limite, a costringere l’estremo portiere bitontino ad un intervento davvero importante, con deviazione in angolo.
Due indizi fanno una prova. Ed ecco, come una beffa, quasi allo scadere, il pareggio dei padroni di casa: lungo traversone da destra, sugli sviluppi di una punizione, Vitucci smanaccia ma Esposito dal limite trova il tap-in che lemme lemme si insacca in rete. È l’1-1, risultato sul quale si va al riposo.
Nella ripresa l’Omnia Bitontoentra in campo con piglio decisamente diverso dagli ultimi minuti della prima frazione di gioco. Crescono il ritmo, l’attenzione e soprattutto l’intensità. Ed il Rocchetta Sant’Antonio viene messo letteralmente alle corde da una prestazione sontuosa: l’Omnia Bitontogioca da grande squadra, dando spettacolo. E più aumenta incessante la pioggia e più i bitontini sono devastanti, tanto da irretire l’avversario, quasi inerme dinanzi alla marea omniana, impetuosa più dell’acqua copiosa dal cielo.
Tenzone trascina i suoi: prima lancia Petruzzella in area sulla destra ma il diagonale è al lato di pochissimo; poi ci prova da fuori, non trovando lo specchio. Ancora Petruzzella viene anticipato di un non nulla in area da un difensore. Il Rocchetta Sant’Antonio è tutto nel colpo di testa alto di Esposito sugli sviluppi di una punizione.
Al 58’ arriva la rete che spacca nuovamente l’equilibrio: cross profondo da sinistra di Pazienza, lungo traversone e sul secondo palo spunta Seccia, che di testa insacca. È l’1-2, è il gol che fa esplodere il clan bitontino.
L’Omnia Bitonto non si accontenta, continua a premere ed immediatamente trova il tris, con un’azione simile al secondo gol. Al 60’ cross di De Santis da sinistra, stacco imperioso a centro area di Petruzzella e Capacchione battuto. 1-3 e grossa ipoteca sul match. Per l’attaccante molfettese sesto gol in Campionato e agguantato Vastano in cima alla classifica cannonieri in casa omniana.
Il Rocchetta Sant’Antonio accusa il terrificante uno-due bitontino: unica reazione, l’assolo del solito Esposito che, con una bella percussione sulla destra, trova il palo. È l’unica azione degna di nota, l’Omnia Bitontoè in totale controllo: chiude con ordine e puntualità, bene in transizione, pungente in attacco. Entrano Caiati per l’infortunato Pazienza, Catucci per Rizzi e Rubini per Milella. Ed è proprio da una gran bella serpentina tra più uomini sulla sinistra di Rubini che arriva il poker: cross dal fondo del neo entrato e piattone vincente in area a porta vuota di Tenzone. È la rete dell’1-4 che chiude i conti, è la doppietta personale per il numero 10, che sale a quota3 in Campionato,5 in stagione.
L’Omnia Bitontosbanca il “Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio e si issa in solitaria al quarto posto, con 28 punti, a -4 dalla Reali Siti Stornarella terza ma a +3 sul Sammarco quinto, ospite domenica per l’ultima del girone d’andata, al “Città degli Ulivi”, per un match quasi decisivo: una vittoria manderebbe il quinto posto a -6 e creerebbe un solco notevole nella corsa ad un posto playoff. Partita fondamentale, quindi, che potrebbe far sognare ancora più l’Omnia Bitonto. E sognare, con questo andamento, è possibile.

Nicolangelo Biscardi

Monopoli- San Severo 1-0
Ancora una volta beffati nel finale

Finisce per 1-0 il match del “Veneziani” a decidere l’incontro è Difino che all 84′ con una forte conclusione beffa Carotenuto regalando cosi i tre punti alla squadra di Passiatore. La partita è subito in salita per il San Severo, infatti, al 13′ del primo tempo, D’Arienzo commette fallo in area di rigore su Manzo, e per il Sign. Perrotti di Campobasso  è calcio di rigore per il Monopoli e cartellino giallo per il difensore, che era stato già ammonito in precedenza e quindi viene espulso. Dal dischetto va Manzo che sbaglia la conclusione mandando il pallone sopra la traversa. Nonostante l’inferiorità numerica i ragazzi di De Felice continuano a macinare gioco mettendo in difficoltà la retroguardia bianco verde. Al 18′ sugli sviluppi di un corner è  Mustone che ci prova con un tiro che finisce di poco alto sulla traversa.
Al 28′ Florio con un passaggio filtrante cerca e trova Favetta che di punta in scivolata manda il pallone a fin di palo alla sinistra di Tognoni. Al 33′ è Manzo con una bella conclusione a giro cerca di sbloccare il risultato ma la palla finisce fuori. Al 46′ del primo tempo Salvestroni tutto solo in area di rigore calcia alto.Finisce il primo tempo sul punteggio di 0-0.Il secondo tempo i bianco verdi alzano il baricentro alla ricerca del vantaggio ma Carotenuto è super in più occasioni su Manzo e su Croce. Al 70′ Mastrangelo effettua un cross che trova  sul secondo palo Cammarota, che di testa si divora il vantaggio. All’84′ la svolta. Croce si gira in area, supera i difensori, alle sue spalle arriva Difino che in corsa a botta sicura scarica il destro vincente che va  sotto la traversa alle spalle di Carotenuto. Nel finale non succede nulla di importante e dopo 4 minuti di recupero il Sign. Perrotti decide di mettere fine alla contesa.

Davvero una prestazione maiuscola per i nostri ragazzi che hanno lottato a testa alta in inferiorità numerica per 81′ minuti.

A fine della partita i nostri ragazzi lasciano il terreno di gioco tra gli applausi del “Veneziani”

S.S. MONOPOLI 1966: Tognoni; Lubrano, Zizzi, Esposito, De Luisi, Gori, Aprile(20′st Difino), Salvestroni, D’Anna(9′st Croce), Manzo(24′st Murano), Pinto. All.: Passiatore. A disp.: Turi; Bitetti, Tagliente, El Kamch, Roncone, Laboragine.

U.S.D. SAN SEVERO: Carotenuto; Rolli, Colucci, Mustone, Galullo, D’Arienzo, Sorriso(45′st Fonzino), Mastrangelo(43′st De Bellis), Favetta(40′st Montechiari), Cammarota, Florio. All.: De Felice. A disp.: Coccia; F. Favilla, Saracino, Calabrice, D. Favilla, Lufino.

Arbitro: Giuseppe Perrotti di Campobasso. Assistenti: Davide Innaurato e Massimo Miccoli di Lanciano.
Ammoniti:
 Manzo, Galullo, Salvestroni, Sorriso, Lubrano, D’Anna; Esplusi: 12′ D’Arienzo.
Note: recupero 1′ p.t., 4′ s.t.; angoli 7-5; campo in discrete condizioni, cielo nuvoloso/pioggia; divise biancoverde per il Monopoli, giallorossa per il San Severo

Città di Fasano – Atletico Tricase 1-1
pareggio su un campo ai limiti della praticabilità

Atletico Tricase e Fasano entrano in campo

Gli uomini di Giuseppe Laterza giocano con grande agonismo e danno tutto, ma vengono gelati da un gol ospite nella fase finale della partita. Ora i play-off si allontanano

Il Fasano inciampa sul più bello: quando i tifosi cominciavano già a pregustare la vittoria, ecco la doccia gelata del pareggio del Tricase, al 88’, causato da un’ingenuità difensiva di Massimo Ancona. Ed è un pareggio che fa male al morale e alla classifica, visto che sia il Fasano che il Tricase restano appaiate in classifica e vengono superate dal Manduria. La zona play-off, dunque, si allontana. Quest’oggi, però, il Fasano ha il parziale alibi del campo, impraticabile in molte sue parti per l’insistente pioggia del pomeriggio. Tali condizioni di precarietà hanno senz’altro sfavorito i biancazzurri, abituati soprattutto in casa a schiacciare l’avversario nella propria metà campo.
Ma veniamo alla partita. Il mister Laterza opta per un 4 – 3 – 3: la difesa è composta dalla solita coppia centrale TelescaMassimo Ancona, affiancati sulle corsie da Telesca e Pugliese. A centrocampo alle geometrie di Lentini si unisce il fosforo apportato da Quaranta e Galiano. In avanti, invece, la novità è rappresentata da Laguardia, che proprio all’andata punì gli ospiti all’ultimo respiro, schierato come esterno di destra di un tridente completato da Mastronardi e Laneve. La partita si fa subito difficile: il campo diventa, sin dalle fasi iniziali, acquitrinoso per la pioggia, e il gioco di conseguenza congestiona a centrocampo, dove entrambe le squadre si danno battaglia. Il primo pericolo arriva al 13’, ed è di marca biancazzurra: Quaranta, in seguito ad un rimpallo, si trova solo sul lato destro dell’area di rigore, ma il suo diagonale termina alto.

Gli ospiti rispondono subito dopo con una punizione dai 30 metri di De Braco, su cui Lacirignola è incerto nella presa; allora Massimo Ancona, per evitare guai, allontana in calcio d’angolo. Viste le condizioni del terreno, la partita sembra un match all’inglese poiché le squadre mettono in mostra soprattutto le loro qualità agonistiche, mettendo da parte il fioretto e privilegiando la spada. I pericoli arrivano, così, spesso e volentieri da palla inattiva: come al 41’ quando Laneve, dai 25 metri, tenta di beffare il portiere avversario con una punizione velenosa che prende velocità dopo aver battuto a terra. Ma Baglivo è sicuro nella presa. L’ultimo pericolo del primo tempo lo crea il Tricase, con un tiro di De Braco smanacciato ottimamente in angolo da Lacirignola.
La musica non cambia nella ripresa: le azioni sono di difficile lettura per i calciatori, dato che la palla ora schizza via, ora è preda del fango e si arresta bruscamente a seconda delle zone del campo. Con la partita bloccata, è però un bellissimo gesto tecnico ed atletico a rompere gli equilibri: al 50’ Mastronardi, sino ad allora opaco, calcia in area un pallone respinto in maniera incerta dal portiere Baglivo; la sfera, respinta da un difensore, si impenna e diventa un cioccolatino per l’attaccante che con una splendida rovesciata batte il portiere avversario. Il gol galvanizza il Fasano, che diventa ancora più deciso nei contrasti e sfiora addirittura il raddoppio al 73’ quando Telesca, su punizione battuta da Lentini, anticipa tutti di testa ma la palla termina di poco fuori.
La strada pare farsi ancora più in discesa per i padroni di casa all’81’, quando il salentino Rizzo viene espulso per doppia ammonizione dall’arbitro Mallardi, forse troppo fiscale nella gestione dei cartellini, viste le condizioni di gioco che portavano spesso a contrasti ruvidi in mezzo al campo. Ma la dea bendata del calcio mostra, ancora una volta, le sue spietate simmetrie: come il Fasano aveva conquistato i suoi primi tre punti stagionali con un gol di Laguardia al fotofinish, così i salentini ripagano con la stessa moneta nel ritorno: il terzino ospite Romano, dato il campo pesante, molto intelligentemente si alza la palla e la calcia verso l’aria fasanese. Massimo Ancona, invece di “aggredire” il pallone, come si dovrebbe fare in questi casi, ingenuamente tenta uno stop sbagliato su cui si avventa D’Amico, che con un destro chirurgico dal limite dell’area non lascia scampo a Lacirignola. È il gol che pone fine alla partita e, forse, alle speranze play off dei biancazzurri.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini (91’ Chiatante), Quaranta, Galiano, M. Mastronardi (86’ N. Ancona), Laneve, Laguardia.  A disposizione: Abbinante, D. Mastronardi, Ricco, Lorusso Lella, Olive. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Atletico Tricase: Baglivo (54’ Petrarca) Rizzo, Pellegrino, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (54’ Pirilli, 90’ Marra), D’Amico, Garrapa, Urso. A disposizione: Guido, Piccinonno, Mele, Chifi. Allenatore: Luca Guido (squalificato Branà).
Arbitro: Mallardi di Bari.

Reti: 50’ M. Mastronardi (F); 88’ D’Amico (T).
Note: espulso all’81’ Rizzo (T) per doppia ammonizione; ammoniti Trotta (T), Pugliese (F), M. Mastronardi (F), Laneve (F), De Braco (T), De Benedictis (T), Galiano (F). Campo impraticabile, pioggia e vento forte. Spettatori 300 circa.

Ciccio Cofano – FasanoLive

Novoli – Atletico Vieste 1-1
pari tra mille rimpianti

stemma Atletico ViesteHa il sapore della sconfitta il pareggio che l’Atletico Vieste ha ottenuto sul campo del Novoli. Che sarebbe stata una trasferta insidiosa era noto sin da tempo, se si considera quanto faticoso era stato il successo dell’andata (salentini in vantaggio 2-0 dopo 35 minuti, rimontati dai gol dei fratelli Augelli e di Quaresimale), e quanto di buono hanno fatto finora i novolesi in campionato.

Padroni di casa che trovavano il gol dopo appena 9 minuti, annullato perché al momento dell’assist di Giorgetti, Denisi era in fuorigioco. Cinque minuti dopo Salerno cercava di sorprendere il portiere avversario su calcio di punizione ma sfiorava la traversa.
Al quarto d’ora giungeva l’episodio che avrebbe potuto decidere la gara: in un contrasto aereo, Giorgetti colpiva il viso di Paolo Augelli con una manata, sotto gli occhi del signor Galluccio di Caserta che lo spediva anzitempo sotto la doccia. Ma i benefici della superiorità numerica non si manifestavano, anzi il Novoli si faceva apprezzare per compattezza e tenuta atletica.
Solo dopo la mezz’ora i garganici si rendevano pericolosi con una punizione di Colella respinta da Antonica. Poco dopo, una combinazione Sollitto, Quaresimale, Balzano portava quest’ultimo a cercare gioie con un tiro a volo che attraversava l’intero specchio della porta per poi spegnersi a fondo campo. Era il momento migliore per la capolista che costruiva una colossale palla gol in chiusura di tempo: sulla battuta di un calcio d’angolo, Triggiani di testa serviva Salerno che da posizione ideale non riusciva a trovare la coordinazione giusta per insaccare, spedendo di poco fuori.
Olivieri cercava di dare maggiore brio al reparto offensivo sostituendo proprio Salerno con Sciangalepore. Il primo gol giungeva nella ripresa, esattamente al quarto d’ora, con Matteo Triggiani il cui tiro da 30 metri sorprendeva Antonica appostato fuori dai pali. L’attaccante, schierato per sostituire l’infortunato Rocco Augelli, premiava la fiducia del suo allenatore con la seconda segnatura in 7 giorni. Pochi minuti dopo Sciangalepore aveva l’occasione per raddoppiare ma il suo pallonetto a scavalcare il portiere veniva intercettato di testa da Poti.
Sotto di un gol ed inferiorità numerica, i padroni di casa premevano sull’acceleratore per cercare di addrizzare il risultato; Olivieri cercava di arginare la spinta salentina rinunciando ad una punta, Triggiani, per un centrocampista, Silvestri. Nemmeno il tempo per sistemare la squadra che giungeva il gol del pari: Scarcella si lanciava palla al piede nella metà campo avversaria e, una volta in area, saltava De Carlo che lo metteva giù: ineccepibile la decisione di Galluccio. Dal dischetto lo stesso Scarcella riusciva a battere Tucci nonostante la leggera deviazione del portiere viestano.
I minuti finali vedevano l’arrembaggio viestano all’area novolese che non produceva frutti complice il campo in terra battuta diventato fangoso dalla pioggia caduta per gran parte del match. L’Atletico deve recriminare per aver perso l’occasione di portare a casa i 3 punti nonostante abbia giocato gran parte del match in 11 contro 10, e sia passato in vantaggio a mezz’ora dal termine. Va apprezzata la prestazione del Novoli che ha ben impostato la partita chiudendo i varchi per la manovra avversaria, e riuscendo a trovare il gol nell’unica azione in area viestana (eccezion fatta per la rete annullata ad inizio gara).
Le vittorie di Virtus Francavilla e Nardò riducono il vantaggio del Vieste ad un solo punto, in attesa delle gare di recupero fissate per il prossimo 29 gennaio, che vedranno impegnate proprio le due inseguitrici rispettivamente a Locorotondo contro la Sudest, e ad Ascoli Satriano. La corsa per mantenere il primato viestano, domenica prossima passerà per la gara casalinga contro l’Ostuni.

Novoli: Antonica, Fasiello, Schiavone (24st Carlà), Cocciolo, Lopetuso, Poti, Iaia, Marasco, Denisi (38st Carlucci), Scarcella (47st Quarta), Giorgetti. A disposizione Falcone, Elia, Mento, Rizzo. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci, Sollitto, Camasta, Triggiani (32st Silvestri), Balzano, Salerno (12st Sciangalepore), Colella, Quaresimale. A disposizione Bua, Kouame, Tedesco, Pafundi, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Daniele Galluccio della sezione di Caserta, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone di Molfetta
Reti: 15st Triggiani (V), 34st Scarcella rig. (N)
Ammoniti: Poti, Antonica, Scarcella, Carlucci (N), Quaresimale, Augelli P., Tucci, De Carlo (V)
Espulso Giorgetto (N) al 15mo del primo tempo

Sandro Siena

Terza Categoria – domina sempre il Cagnano. Riposo per Sport Lucera

Il Campionato provinciale di Terza Categoria, con la disputa della decima giornata, si conferma dominato dal Cagnano Varano che con la goleada di oggi, otto reti all’Elce Deliceto, si è portato a 27 punti; la squadra garganica ha vinto tutte le partite. In evidenza, lo Sporting Apricena che ha superato l’Ischitella e rimane al secondo posto della graduatoria; mentre lo Sporting Sannicandro non incamera punti, ma solo perché la gara con l’Atletico Orsara è stata rinviata.Sport Lucera fermo oggi per il turno di riposo (amichevole con sette reti al Celentia in settimana), 13 i punti in classifica, ma la compagine celeste dovrebbe mostrare il suo vero volto – almeno nelle intenzioni della dirigenza – nella seconda fase del torneo, avendo, nelle scorse settimane, proceduto ad una profonda riorganizzazione della rosa dei giocatori, senza dimenticare che il nuovo progetto è stato avviano ai primi di ottobre, quando le avversarie, probabilmente, erano già al lavoro per preparare la stagione. Si ricomincia domenica 25 gennaio, ultima giornata di andata, con la trasferta di Sant’Agata; sette giorni dopo ancora una gara lontano dal Comunale con la puntata adIschitella.

SundayRadio

Toma Maglie – Real San Giorgio 1-0
destino?

Real San Giorgio

Maglie 1 Real San Giorgio 0. È davvero difficile dover scrivere di un’altra sconfitta dopo aver giocato una partita dove gli avversari sono rimasti rintanati nella loro metà campo spesso con undici uomini dietro la linea della palla.

Cronaca
1° tempo: gara nelle mani dei gialloblu che hanno sviluppato trame interessanti, creando più di un paio di situazioni importanti. Padroni di casa in affanno ma che alla prima e unica occasione della frazione sono passati in vantaggio.
36° Palla conquistata da Cezza in pressing su Friuli, scarico su Pedone che premia il taglio di Renis in area. Tocco dell’attaccante giallorosso e palla alle spalle di Campilongo: Maglie 1 Real San Giorgio 0.

2° tempo: stessa musica della prima frazione, Real ad orchestrare e Maglie pronto a ripartire in contropiede.
3° Protopapa scatta sul filo del fuorigioco si presenta solo davanti a Campilongo che gli respinge la conclusione, la sfera rimbalza nuovamente sulle gambe dell’attaccante e termina fuori;
27° Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla termina sui piedi di un giocatore del Maglie che devia verso la porta ospite costringendo Campilongo alla respinta;
35° Punizione di seconda in area per il Real, gran botta di Bevilacqua respinta dalla barriera;
39° Dopo uno scambio al limite dell’area, De Comite, in ottima posizione, si trova la sfera sul piede destro, pronto il tiro in porta rimpallato all’ultimo istante da un difensore che in scivolata  mette la palla fuori;
42° Bevilacqua mette in mezzo, De Comite spizzica per Scardicchio che si vede anticipare per un soffio da Nutricato.

Si è giocato su un campo in pessime condizioni, sotto una pioggia battente e un vento fastidioso. Il Real ha dimostrato ancora una volta le notevoli capacità di giocare al calcio uscendo, anche oggi come la settimana scorsa, tra i complimenti degli avversari. I ragazzi di Mr Marinelli si sono espressi su ottimi livelli a prescindere dal modulo applicato, sono sempre arrivati primi sul pallone facendosi rincorrere dagli avversari e mettendo in seria difficoltà un Maglie frastornato dalle manovre avvolgenti degli ospiti. Una supremazia senza discussione soprattutto nel primo tempo che ha avuto un leggero calo nella ripresa. Le situazioni favorevoli, quando presenti, non hanno fatto registrare azioni molto pericolose perchè in area manca quella incisività e quella cattiveria che trasforma in reti l’enorme mole di gioco sviluppata, per il resto il Real gioca un gran bel calcio.

Maglie: Nutricato, Leanza, Longo, Gaetani, Nestola, Conte, Aventaggiato, Cezza, Renis (Protopapa), Ciurlia, Pedone (Rizzo S.). A disp. Rizzo E. Gazzi, Biasco, Dongiovanni, Dimitri. All. Bruno.

Real San Giorgio: Campilongo, Nazaro, Appeso, Troccoli, Friuli, Rabindo (Scardicchio), Ceci, Pignatale (Collocolo), De Comite, Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Turco, D’amicis, Alfeo, Mancini. All. Marinelli.

Marcatori: 36°1°T. Renis.
Ammoniti: Conte (M), Aventaggiato (M), Rizzo S. (M), Troccoli (RS), Pignatale (RS), Bevilacqua (RS).
Arbitro Caricati (Barl.), assistenti Ostuni (Ba) e Pronat (Br).

Puteolana – Manfredonia 0-1
Colpo Manfredonia a Pozzuoli

Bozzi

Vittoria pesantissima del Donia a Pozzuoli, decisivo il rigore trasformato da Bozzi al 58′ tra le proteste dei campani.

Sotto una fitta pioggia ed un campo al limite della praticabilità, la Puteolana prova a fare la partita con grande determinazione ma altrettanta sterilità. Lo schieramento tattico di Vadacca, il 3-5-2, contiene bene gli avversari e li lascia sfogare nel primo tempo.
Oltre a La Porta, De Vita, C.Gentile e Basta anche Romito è costretto a dare forfait a causa dell’influenza.
Nonostante la formazione rimaneggiata, il Donia tiene testa ai campani a caccia di una svolta nella corsa salvezza.
Al 56′ l’episodio chiave: Iaccarino commette fallo da ultimo uomo, dentro o fuori l’area? l’assistente non ha dubbi e induce l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore, oltre ad estrarre il rosso al portiere locale.
Bozzi trasforma e il Donia può così gestire bene il vantaggio e controllare le offensive della Puteolana. Anche Scippo si fa espellere ingenuamente al 74′ per un brutto fallo. Gli assalti finali dei “diavoli” rossi producono un solo brivido all’89’: Mazzeo realizza il pari ma in posizione irregolare.
E così i delfini conquistano 3 punti che valgono doppio  e staccano la zona playout di ben 4 punti, agganciando il Francavilla.
A fine gara il Ds Di Toro esprime la propria soddisfazione: “Quella di oggi è stata una grande vittoria del gruppo, nonostante le tante assenze la squadra ha dimostrato di aver raggiunto una certa maturità in gare così importanti”.
Sull’altra sponda il dirigente Russo: “gara condizionata dalle pessime condizioni meteorologiche, loro sono venuti qui per pareggiare e hanno trovato quell’episodio che ha deciso il match. In tanti abbiamo avuto l’impressione che il fallo di Iaccarino fosse stato commesso al di fuori dell’area di rigore. Nel finale è invece apparso netto il fuorigioco di Mazzeo. Il pari sarebbe stato il risultato più giusto.”

Puteolana: Iaccarino, Carezza, Signore (75’ Izzo), Vacca, Follera, Valle, Vallefuoco (55’ Milone), Pesce, Mazzeo, Babù, Manna (56’ La Licata). A disp: Esperimento, Fiore, Avino, Corrado, La Torre, Liberti. All. Muro

Manfredonia: De Gennaro, Palumbo (93’ Coluccio), Romeo, Totaro, Vergori, Colombaretti, Fiore (95’ Castriotta), Stajano, Scippo, Bozzi (88’ Molenda), Rizzi. A disp : Barcellona, Forte, De Rita, Coccia, La Forgia, Prencipe. All. Vadacca

Arbitro: Sangregorio di L’Aquila. Assistenti : Lustri e Di Girolamo.
Marcatore: 58ì Bozzi rig.)
Ammoniti: Valle e Vallefuoco per la Puteolana. Palumbo, Vergori, Bozzi, Rizzi e Castriotta per il Manfredonia.
Espulsi: Iaccarino al 55’ (P) e Scippo al 74’ (M)
Angoli: 5-1.
Recuperi: 1’ pt e 5’ st.
Note: giornata piovosa, campo in pessime condizioni. Spettatori 150 circa di cui 30 provenienti da Manfredonia.

manfredoniasport.com