Archive 19/01/2015

Virtus Putignano – Carapelle 2-1
Sconfitta a testa alta per il Carapelle

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Il presidente Tarantino recrimina per la direzione arbitrale.

Ancora una sconfitta per il Carapelle, che a Noci è stato battuto 2-1 dalla Virtus Putignano nel big match della prima giornata di ritorno fra le due squadre in corsa per i play off. Una gara penalizzata dall’ingiusta espulsione rifilata a Mascia nella prima frazione, che ha lasciato il Carapelle in dieci per più di un ora, penalizzano i rossoblu, che dovevano già fare a meno per squalifica dell’altro centrale Roberto Lasalandra.
Una gara partita bene per la formazione di Mr. Ricucci, passata in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Saverio Lizza. Nella ripresa i baresi ribaltano la gara, approfittando dell’inferiorità numerica della formazione del presidente Mariano Tarantino, che a fine gara ha manifestato tutta la sua delusione per una direzione di gara che ha fortemente penalizzato la formazione carapellese. Orgoglioso dei suoi ragazzi invece Mr. Ricucci, che a fine partita ha dichiarato di aver visto comunque nella sua formazione forza e personalità, due elementi fondamentali per riprendere il cammino già a partire da domenica prossima, per proseguire nella corsa alla ricerca dei play off.

Luca Caporale

Fortis Altamura – Unione Calcio 0-1
arriva la quinta vittoria consecutiva

Un’istantanea della gara

Nel primo match del girone di ritorno, gli azzurri superano per 1-0 la compagine murgiana. Decisiva la marcatura al 10’ della ripresa di De Lorenzo. Espulsione per Angelo Monopoli.

Blitz dell’Unione Calcio, che al “D’Angelo” di Altamura s’impone di misura al cospetto dei locali della Fortis (0-1).

Mister Di Corato schiera Delfino tra i pali con la linea difensiva composta da Papagno, Ciardi, Gabriele ed Angelo Monopoli. Chiavi del centrocampo affidate a Moreo, affiancato da Malerba e D’Angelo. In avanti rientra Amoroso che completa il reparto con De Lorenzo e Di Pinto.

La prima occasione del match è di marca biscegliese: al 12’, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Moreo, De Lorenzo riceve palla in area e trova la giusta coordinazione per una spettacolare rovesciata spalle alla porta, ma la sfera si stampa clamorosamente sul montante alto.

Dieci minuti più tardi, lo stesso centravanti barlettano ci riprova con un colpo di testa che termina d’un soffio sul fondo.

La risposta dei padroni di casa è affidata all’ex Ferrante, il cui tiro ad incrociare si spegne oltre la traversa. Al 34’ De Lorenzo ci riprova in acrobazia, senza fortuna, mentre l’insidiosa conclusione dal limite di D’Angelo chiude la prima frazione di gioco.

I secondi 45’ si aprono con lo spunto personale dell’altamurano Cannito, abile a concludere a rete da posizione defilata, trovando però la pronta deviazione in corner di Delfino.

Passano 10’ e il match si sblocca: azione ben impostata dagli azzurri che ha come terminale offensivo De Lorenzo, bravo a ricevere palla in area e a trafiggere di potenza l’estremo Giannuzzi, mettendo a segno il gol decisivo, il terzo in campionato in casacca azzurra.

I padroni di casa non ci stanno e attaccano a testa bassa, l’Unione Calcio non si scompone ma al28’deve far fronte all’espulsione per somma di ammonizioni di Angelo Monopoli. Dopo soli 3’ Di Pinto e D’Angelo rubano palla approfittando di un’incomprensione tra un difensore di casa e il portiere; i due seguono l’azione, D’Angelo insacca a porta sguarnita ma l’assistente segnala un dubbio fuorigioco, soffocando l’esultanza dei biscegliesi.

Gli ultimi minuti del match sono solo sacrificio e difesa per gli azzurri, che alla fine riescono a violare per la prima volta in questa stagione il domicilio della Fortis Altamura, incamerando la quinta vittoria consecutiva.

Con l’affermazione in terra murgiana l’Unione Calcio si porta a quota 40 punti in graduatoria, mantenendo la terza piazza solitaria del girone.

Fortis Altamura: Giannuzzi, Loiudice, Nuzzi, Ruggiero, Pellicciari, Valerio, Cannito, Ardino, Ferrante, Savoia, Giaconelli (15’ st Angelastri). All. Denora. A disp: Dimola, Livrieri, Calderoni, Lorusso M., Proggi, Lorusso A.

Unione Calcio: Delfino, G. Monopoli, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, Moreo, D’Angelo, Malerba (39’ st Di Pierro), De Lorenzo ((32’ st De Francesco), Amoroso (21’ st Grammatica), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Antonino, Bufi, De Chirico, Rizzi.

Arbitro: Palmisano (Taranto); Assistenti: Giudetti (Taranto), Castronuovo (Taranto).
Marcatori:10’ st De Lorenzo
Ammoniti: Ciardi, Ang. Monopoli, Pellicciari.
Espulsi: Ang. Monopoli (28’ st per somma di ammonizioni)

Valentina Sinigaglia

Avetrana – Real Alberobello 1-0
basta Arcadio per liquidare l’Alberobello

Mr. Pellegrino

All’Avetrana basta Arcadio per liquidare l’Alberobello. Seconda vittoria consecutiva per i ragazzi di Pellegrino che ritornano in carreggiata.

Domenica 18 gennaio 2014 – Avetrana, Campo Comunale: Primo tempo avaro di emozioni in una sfida all’insegna del forte vento. Alberobello vicino al vantaggio con Pascullo che non sfrutta due azioni in fotocopia calciando in bocca a Petranca. La reazione dell’Avetrana è nei piedi di Vasco prima e Galeandro poi ma i due finalizzatori di casa non sembrano i più ispirati. La prima frazione si chiude senza altre occasioni degne di nota. La ripresa riparte invece sotto una pioggia battente. I padroni di casa scendono in campo molto più carichi e cominciano ad alzare il baricentro.
Al 12’ gol annullato ai padroni di casa per offside ma è il preludio alla marcatura di giornata. Il forcing avetranese si concretizza con la punizione precisa di Arcadio che al 30’ porta i suoi in avanti. La punizione calciata è forte e precisa e si insacca alla sinistra di Orlandino. L’Avetrana contiene e riparte in un campo che comincia ad essere molto pesante per la copiosa acqua caduta. Al 37’ Gioia su ripartenza si trova a tu per tu con Orlandino ma non riesce a chiudere il match. Gli ospiti non sono in giornata e non impensieriscono la retroguardia biancorossa che può gestire senza patemi fino al triplice fischio.
Avetrana batte Alberobello 1-0.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Eleni, Scarciglia, Macaluso, Piliego (17’pt Cazzolla), Gioia (46’ st Commendatore), Vasco, Arcadio, Galeandro (39’ st Amaddio)
PANCHINA:Gabrieli, Macrì, Donadei, Volturno
ALLENATORE: Pellegrino Claudio

ALBEROBELLO: Orlandino, Pagnelli, Recchia (24’st Santoro), Gemmato, Agostino (29’st Stanisco), Svezia, Pascullo, Daddato (46’st Muslì), Pace, Marco, Gerrafino, Dddio
PANCHINA:Ventrella, Cosenza, Diddio, Giannandrea
ALLENATORE: Sgobba

Marcatori: Arcadio 30’ st
Arbitro: Francesco Minerva di Lecce
Assistenti: Palazzo e Matera di Lecce

Audace Cerignola – Nuova Andria 6-0
sconfitta senza attenuanti contro la capolista

Audace Cerignola e Nuova Andria a centrocampo

Nuova Andria sconfitta senza attenuanti sul campo della capolista Audace Cerignola. Un impegno improbo attendeva la truppa allenata da mister Sinisi, ed in effetti il risultato finale rispecchia i valori visti in campo. Ma andiamo con ordine. I padroni di casa allenati da mister Gallo, devono fare a meno degli squalificati Giuseppe Grieco e Lasalandra. In attacco c’è il tridente composto da Morra, Dipasquale e Flavio Amoruso. Il trio offensivo fa paura e dopo 2 minuti l’Audace passa subito in vantaggio, Cross da sinistra di Morra(la palla aveva  molto probabilmente varcato la linea di fondo) e colpo di testa vincente di Dipasquale. L’incerto arbitro Massari di Molfetta, non convalida la rete ma poi cambia idea e decreta l’1 a 0 dei locali, tra i dubbi. Gli ospiti partono subito con l’handicap del gol subito e non riescono ad essere incisivi.
Al 21’ arriva il raddoppio del Cerignola grazie al capo cannoniere del torneo di Prima categoria girone A, Morra. Destro vincente che fulmina Crisantemo e sedicesima rete in campionato per lui. Nei minuti di recupero del primo tempo arriva anche il tris cerignolano con Flavio Amoruso. La partita non ha più storia e nella ripresa arrivano altre 3 reti firmate rispettivamente da Flavio Amoruso (doppietta per lui) e Dipasquale che con altre 2 reti completa la sua personale tripletta di giornata. 6 a 0 finale e punizione severa per una Nuova Andria che dovrà fare tesoro di questa sconfitta e ripartire subito già da domenica prossima. Una sconfitta contro la corazzata Audace Cerignola ci può stare, ma ora non bisognerà sbagliare! Domenica 25, nell’ultima gara del girone d’andata, al “Monsignor Addazi” arriverà la Virtus Molfetta. Compagine che ha 19 punti in classifica proprio come la Nuova Andria. Sapore di scontro diretto!

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio, Colucci, Lombardi, Borrelli(61’ Colonna), Colangione, Gab. Grieco, Morra(61’ Capocefalo), Conte(52’ D. Amoruso), Dipasquale, F. Amoruso, Auciello. A disp. Cirulli, G. Matera, Schiavone, Quarticelli. All. M. Gallo

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cognetti, De Nigris, Caporale, Colasuonno, Pasculli, Pomarico(28’ Lorusso), Loconte, Tesse, Erminio(66’ Coppola), Di Venosa(60’ Amorese). A disp. Zingaro, Albo, Di Palma, Di Vietri. All. C. Sinisi

ARBITRO: Massari di Molfetta

RETI: al 2’ Dipasquale, 21’Morra, 46’ p.t. F. Amoruso, 2’ s.t. F. Amoruso, 4’ s.t. e 47’ Dipasquale

Alessandro Polichetti

 

Pro Italia Galatina – Virtus Francavilla 0-6
biancazzurri dilagano al Pippi Specchia

Le squadre a centrocampo

Galatina.  Ancora una vittoria per la Virtus Francavilla, la settima consecutiva, ottenuta con un risultato dilagante al Pippi Specchia di Galatina. Gli uomini di Calabro, complice il pareggio del Vieste a Novoli, si portano ad una sola lunghezza dalla capolista, con una partita da recuperare.

Mister Levanto rispetto alla gara con il Molfetta lascia in panchina Potenza, Piumetto, Masi e schiera l’under Longo, Burdo e Giacco. Mister Calabro invece, deve fare ancora a meno di Taurino e schiera Marco Bartoli centrale di difesa assieme a De Toma e Vetrugno.

Partenza shock per i biancostellati che al 12’ vanno già sotto.  Gallù crossa in mezzo dal settore di sinistra, nessun difensore riesce a rinviare con convinzione e sulla palla vagante si avventa Galdean che appoggia in rete con un tiro preciso alla sinistra di Esposito, per il vantaggio Virtus. Al 17’ ci prova Giacco da lontano ma Iurlo para con tranquillità. Al 18’il raddoppio: Quarta, sempre sul settore sinistro, si libera di due uomini con una magia, crossa in area, Ronzino si dimentica di Di Rito che tutto solo insacca, siglando il suo 3 goal in campionato. Al 24’ punizione dai 20 metri per la Virtus. Sul pallone ci va Vetrugno, la cui parabola di sinistro si stampa sul palo ad Esposito battuto. Alla mezz’ora ci prova Montaldi ma il suo tiro finisce sul fondo. Non deve però attendere molto il bomber di Rosario per entrare nel tabellino dei marcatori; infatti, sul finire del primo tempo, sigla il terzo goal di testa su assist di Gallù dalla sinistra. Si chiude così un primo tempo che ha visto spadroneggiare la Virtus al cospetto di un timido e scoraggiato Galatina.

Nella ripresa Levanto toglie De Razza e Longo, inserendo Piumetto e Potenza per cercare di cambiare le sorti del match. Al 55’ fallo di Quarta su Alemanni,  l’arbitro estrae il cartellino giallo ai danni del numero dieci virtussino. Calabro decide quindi di far entrare Biason proprio per Quarta, il quale non la prende benissimo e raggiunge direttamente gli spogliatoi.  Al 59’ ci prova il neo entrato Biason da lontano, ma la conclusione termina fuori. Al 66’ esce Di Rito, tra gli applausi del suo pubblico, ed entra Villa. Rischia di capitolare il Galatina quando Liberio, entrato in area palla al piede, serve Montaldi solo in area che conclude a rete ma Esposito si salva, sfiorando la palla e mandandola sul palo. Al 71’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Villa, Signore svirgola e deposita nella sua stessa porta per il 4 a 0. La partita che non ha più nulla da dire, vede le marcature di Biason all’81 e di Villa all’84’ per il tennistico 6 a 0 finale.

Una Virtus straripante ha mostrato grande compattezza, molta qualità e bel gioco. Il Galatina niente ha potuto contro la corazzata brindisina, il divario tecnico e qualitativo è stato abbastanza evidente. L’occasione del riscatto per i biancostellati sarà Domenica prossima al Comunale di Mola, mentre la Virtus ospiterà in casa la Libertas Molfetta.

TABELLINO

GALATINA – V. FRANCAVILLA C. 0-6

12′ Galdean, 18′ Di Rito, 45′ Montaldi, 71′ autorete Signore, 81′ Biason, 84′ Villa

GALATINA: Esposito, Longo (46′ Potenza), Ronzino, Burdo, Buono (71′ Febbraro), Signore, Serri, De Razza (46′ Piumetto), Giacco, Volpe, Alemaani. A disp.: Trinchera, Pasca, De Ronzi, Masi. All. Levanto

V. FRANCAVILLA: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca, De Toma, Gallù, Liberio (75′ Serafino), Galdean, Di Rito (65′ Villa), Quarta (55′ Biason), Montaldi. A disp.: D’Urso, Schirinzi, Marolla, Richella. All. Calabro

NOTE – Ammoniti: Quarta (VF) Febbraro (GA)

Arbitro: Labianca, di Foggia

FABIANO IAIA per calcioWEBdilettanti.it

Fasano – Atletico Tricase 1-1
il Tricase riparte con un punto.

Alberto D’Amico, suo il gol del pareggio

Il Tricase riparte con un punto conquistato sul difficile campo di Fasano, in una sfida dal sapore di calcio professionistico, per via dei memorabili incroci tra i due club, quando militavano entrambi nel cosiddetto “calcio che conta”. Al “Curlo” di Fasano, i rossoblù non  hanno mai conquistato l’intera posta in palio e non ci sono riusciti nemmeno nel pomeriggio di oggi,  quando sono stati costretti ad accontentarsi di un pareggio che sotto certi aspetti, profuma di vittoria.

Il club brindisino, costruito per fare il salto di categoria, anche se sta disputando un campionato al di sotto delle proprie possibilità è stato per buona parte della gara messo in serie difficoltà dai ragazzi di mister Branà, oggi in tribuna per una inspiegabile lunga squalifica. Il tecnico tricasino,  infatti dopo essere stato allontanato domenica scorsa dalla panchina di Maglie per proteste è stato clamorosamente fermato in settimana dal Giudice Sportivo per quasi un mese, tra l’incredulità di tifosi e dirigenza tricasina, che almeno per il momento ha deciso di non presentare alcun ricorso.

Dopo due sconfitte consecutive, dunque il Tricase torna a muovere la classifica, pareggiando per 1-1 a Fasano, in una gara giocata sotto la pioggia e su un terreno ai limiti della praticabilità, non potendo inoltre contare su Greco e Botrugno, fermati da un turno di squalifica.

Dopo aver giocato in modo equilibrato i primi quarantacinque minuti, al 5′ della ripresa i padroni di casa trovano il gol del vantaggio con Mastronardi, che nel corso di un’azione nell’area tricasina e dopo un batti e ribatti con il portiere Baglivo,l’attaccante fasanese con una splendida rovesciata insacca senza pietà alle spalle dell’estremo difensore tricasino.

Nel corso della gara il Tricase reagisce, costruendo azioni offensive, impostando le proprie manovre di gioco con enormi difficoltà, soprattutto per via delle pessime condizioni del terreno di gioco.

Al 30′ della ripresa la partita si mette sempre più in salita per i tricasini, per via dell’espulsione per somma di ammonizioni del terzino destro Jonas Rizzo. A circa dieci minuti dalla fine il Tricase, per emergenza di disponibilità di under, sostituisce anche il portiere Baglivo con il nuovo arrivatoPetracca, reduce da un’ottima prestazione a Maglie.

Gli ultimi dieci minuti, sono quasi tutti di stampo tricasino, con i padroni di casa, che controllano la gara per difendere il vantaggio e i tricasini che cercano il pari soprattutto con tiri da lontano.

Il pari arriva al 44′, a conclusione di una veloce e micidiale ripartenza della squadra ospite, la sfera finisce tra i piedi di D’Amico che effettua un tiro potente da fuori area siglando un bel gol che sancisce il pari.

Nei minuti di recupero non succede più nulla e il direttore di gara, manda le squadre negli spogliatoi con un punteggio che accontenta il Tricase  e lascia l’amaro in bocca al Fasano, che con un po’ di attenzione in più avrebbe potuto portare a casa i tre punti, nonostante il pari è senz’altro il risultato più giusto per quanto visto in campo nell’arco della gara.

Il Tricase inaugura il girone di Ritorno con un punto tutto sommato positivo, anche se il sodalizio rossoblù in classifica scivola al nono posto con 28 punti e il distacco dalla quinta della classeOtranto è ora di ben cinque punti. Ciò significa che Debenidictis e compagni non possono sbagliare la sfida di domenica prossima al “via Olimpica” proprio contro gli idruntini che all’andata ebbero la meglio con una vittoria di 1-0.

Valerio Martella – IlGallo

Real BAT – Quartieri Uniti 0-1
K.O. sfortunato nello scontro diretto

Lops Fabio

Il Quartieri Uniti Bari si impone per 1-0. Lops fallisce un rigore

Si arresta la serie positiva del Real Bat in casa contro la diretta contendente alla salvezza Quartieri Uniti Bari che grazie al successo di misura per 1-0 firmato Calaprice scavalca nuovamente in classifica la squadra della sesta provincia pugliese.
All 11′ Longo viene atterrato in area in maniera abbastanza evidente ma l’arbitro non concede il penalty, cinque minuti dopo azione sull’asse Cassatella-Scassano-Curci che calcia dal limite non trovando l’angolino basso per questione di centimetri.
Dopo un’altra iniziativa apprezzabile firmata da Bollino e Patimo al 32′ arriva il vantaggio ospite: sponda volante di  testa di Vulpis per Calaprice che è bravo a coordinarsi di prima intenzione e fulminare Cilli per l’1-0.
Al 40′ Patimo prova a pareggiare subito le sorti dell’incontro da buona posizione ma calcia malamente a lato. Nella ripresa lo stesso attaccante cerca al 54′ la puntata in allungo, sfera alta sulla traversa.
Al 64′ calcio di rigore per i padroni di casa concesso per atterramento di Longo, dal dischetto Lops si fa neutralizzare il penalty da Caravelli: secondo rigore consecutivo fallito dal Real Bat ma questo peserà come un macigno. Al 72′ ci prova Diterlizzi dalla distanza a sorprendere Caravelli, quindi Patimo indomabile cerca ancora la rete del pari, invano. Finisce 0-1, prossima settimana trasferta in quel di Bitritto.
Nell’occasione il Real Bat ufficializza l’ingaggio di Michele Bollino, esterno classe 1997 proveniente dal Barletta Calcio.

REAL BAT: Cilli, Cassatella (85′ Barile), Filannino, Curci S., Valentino, Cormio, Patimo, Lops, Scassano (62′ Porcelluzzi), Longo, Bollino (72′ Diterlizzi F.). A disp: Solofrizzo, Diterlizzi A., Curci C., Fiorella. All: Albanese

Q.U.BARI: Caravelli, De Giosa, Santoro, Franco, Bozzi, Iurlo, Balonzano, Mineccia, Calaprice (62′ Fandarulo), Vulpis, Panzarino (89′ Desimini). A disp: Marzo, Amoruso, Pannone, Maurelli, Gagliardi. All: De Bellis

NOTE: rete di Calaprice (Q) al 32′. Ammoniti: Patimo, Filannino, Valentino (R), Santoro, Vulpis, Panzarino, Caravelli, Franco, Desimini (Q). Espulso Longo per doppia ammonizione al 90′.

Ruggiero Rutigliano 

Biccari – Troia 4-0
Passo falso dei gialloverdi

Gli undici scesi in campo

Giornata piovosa quella che accompagna i gialloverdi nell’insidiosa trasferta di Biccari. Prima gara del girone di ritorno che viene circondata anche da una fitta nebbia che non compromette gli sviluppi della gara. I Gialloverdi di mister Borrelli, con l’obiettivo dichiarato della salvezza, vorrebbero migliorare quanto raccolto nelle prime quindici giornate. Il Biccari, d’altro canto, forte dell’ex Vincenzo Onorato, oggi mister, ha un sogno nel cassetto: il raggiungimento dei play off, anche se l’intero ambiente preferisce arrivare presto alla salvezza. Mister Borrelli schiera gli stessi undici di Bisceglie con la sola eccezione di Costanziello, buona la sua prova, al posto dello squalificato Martino. Capuano rilegato in panchina lascia spazio ad Hamdani, supportato da capitan Marino e Ciccarelli. Ce la fa Murani che è sostenuto da Laganara e De Lorenzis, in difesa Cupo fa coppia ormai con Aquilino con Cericola e Costanziello terzini, in porta Festa. Prima mezz’ora di gioco molto equilibrata, le squadre si studiano anche se il Biccari dà l’impressione di premere maggiormente sull’acceleratore. A spezzare l’equilibrio è un eruogol del capitano biccarese Gregorio Checcia, classe 88′, che da ben trentacinque metri pesca il sette: nulla può l’estremo troiano Festa. Gialloverdi che non reagiscono e padroni di casa che premono sull’accelleratore.
Allo scadere nuova incursione di Moccia Nicola, classe ’95 che, lasciato libero di tirare trafigge per la seconda volta Festa, incolpevole. Si va a bere un bel thè caldo con la speranza di reagire all’uno due biccarese. Nella ripresa la pioggia si infittisce e piove sul bagnato per Marino e company. Dopo nemmeno un minuto Cericola commette un errore grossolano in un retropassaggio che viene intercettato da Silvestre, classe ’85, che realizza il terzo gol, depositando comodamente in rete dopo aver anticipato Festa. E’ notte fonda: ritorna l’incubo di Ordona. Entra Capuano per Ciccarelli, subito dopo Lombardi e Pircalabescu rispettivamente per Cericola e Murani, oggi non al cento per cento. Il Troia tenta una timida reazione ma c’è solo nervosismo in campo. Il Biccari controlla, impasta gioco e trova il quarto gol, grazie ad un rigore che il direttore di gara, forse generosamente, concede. Non sbaglia Silvestre nel realizzare la sua doppietta personale. Gara che termina sul 4 a 0 per i padroni di casa che hanno ampiamente meritato la vittoria. Il Troia fa un bel passo indietro rispetto alle ultime due uscite. Domenica si ritorna a giocare in casa con la convinzione di riprendere il cammino in questo difficile ma bellissimo campionato.

Asd Calcio Biccari 2011 (5-3-2): Silvestre G., Ciampi, Marino (16st Roberti), Checchia G., Saltarella, De Bellis, Zerrilli, Munno (32st Tuoro), Silvestre D., Beatrice (4st Marino), Moccia. A disp. Lauda, Figliola, Checchia M. All. Vincenzo Onorato

G.S. TROIA (4-3-3): Festa, Cericola (36st Lombardi), Costanziello, Cupo, Aquilino, Murani (32st Pircalbescu Catalin), De Lorenzis, Laganara, Marino, Hamdani, Ciccarelli (2st Capuano). A disp. Scarpino, Resce, Terlingo, Pircalabescu Cosmin. All. Michele Borrelli – Prep. Atletico: Gianluigi De Santis

RETI: 31pt Checcia G., 46pt Moccia, 1st e 14st (Rig.) Silvestre

NOTE 76 spettatori

Arbitro sig. Sciotti Savino

 

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Unione Calcio, al via il girone di ritorno contro la Fortis Altamura

Seconda trasferta consecutiva per gli azzurri, di scena al “D’Angelo”. Di Pinto e compagni inseguono l’ottavo risultato utile di fila in campionato, indispensabile per conservare la terza piazza della graduatoria.

Archiviare la sconfitta di Coppa contro il Gravina per centrare l’ottavo risultato utile consecutivo in campionato. E’ questo l’obiettivo dell’Unione Calcio, di scena sul manto erboso del “D’Angelo” di Altamura, ospite della Fortis (fischio d’inizio ore 14.30).

Nel match valevole per la prima giornata di ritorno si sfideranno due squadre in buona forma. I murgiani del tecnico Denora, infatti, sono reduci dalla convincente vittoria in casa della Madre Pietra Apricena(0-3). In tale circostanza si è messo in evidenza anche l’ex azzurro Corrado Ferrante, autore della rete del raddoppio, acquisto dicembrino dei verdeblu.

Negli ultimi cinque incontri disputatila Fortis Altamuraha incamerato 4 vittorie ed un pari. I 24 punti sinora conquistati da Claudio Savoia e compagni vedono prevalere il fattore campo: i murgiani, infatti, sono imbattuti tra le mura amiche, dove hanno conquistato 5 vittorie e 2 pareggi.

Una bel banco di prova per l’Unione Calcio, che all’andata prevalse in rimonta per 2-1 sulla Fortis grazie alle marcature firmate da Di Pinto e De Santis.

Nessuno squalificato tra le fila azzurre, mentre si spera nel recupero di qualche pedina indisponibile contro il Gravina, causainfortunio.

Dirigerà l’incontro Carlo Palmisano di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Fabio Giudetti e Stefano Castronuovo provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

Il Carapelle a Noci per riscattarsi

Match clou contro la Virtus Putignano per la zona play off.

Dopo la pesante sconfitta di Giovinazzo il Carapelle prova a rialzare la testa nella difficile trasferta di Noci contro la Virtus Putignano. I rossoblu in terra barese aprono il loro girone di ritorno con l’obiettivo di mantenere la zona play off contro una diretta rivale. Mr. Ricucci dovrà fare a meno di due pedine fondamentali come Donato Veneziano e Roberto Lasalandra, entrambi fermati per un turno dal giudice sportivo.
Insomma un momento non certo semplice per la formazione del presidente Tarantino che dovrà però fare bene per continuare a seminare in un difficile campionato come quello di promozione, dove le rivali non mancano, e dove anche un mezzo passo falso rischia di rovinare quanto di buono fatto in precedenza, lo sa bene Mr Ricucci che in settimana ha caricato l’ambiente per ritrovare quello spirito giusto che ha permesso alla formazione rossoblu di candidarsi ad un ruolo da protagonista per la conquista degli spareggi promozione. La voglia di riscatto è tanta, così anche l’ambizione, la parola passa ora al campo per riprendere la marcia interrotta sette giorni fa.

Luca Caporale

La Puglia Sport Laterza farà visita al Manduria

La Puglia Sport Laterza ha chiuso nel peggiore dei modi il girone d’andata, collezionando ben cinque sconfitte consecutive nelle ultime cinque gare che l’hanno risucchiata in piena zona playout con cinque punti di ritardo dal Galatone, sestultimo in classifica. Il bottino raccolto nelle prime 17 partite è decisamente magro: sono solamente 13 i punti racimolati e nessuno di questi è stato ottenuto lontano dal “Madonna delle Grazie”. Infatti è proprio questo secondo aspetto che preoccupa non poco, in quanto nel girone di ritorno molti scontri diretti si svolgeranno lontane dalle mura amiche, quindi gli uomini di Porzia dovranno al più presto cominciare a far punti in trasferta.

Domenica 18 gennaio farà visita al Manduria, squadra ostica e ben attrezzata, che attualmente occupa l’ottava posizione in classifica. I biancoverdi, reduci dalla vittoria interna per 1 a 0 ai danni del Real San Giorgio, vorranno vendicarsi per la sconfitta subita nella prima giornata di campionato a Laterza e vorranno continuare a incrementare il monte punti per ottenere al più presto la matematica salvezza. Il Laterza, invece, dovrà assolutamente provare a far punti fuori: da ora in poi ogni partita sarà una finale.

Il Manduria ha avuto un avvio difficile, ma con il passare delle giornate gli uomini di mister Cosma sono riusciti a scalare la classifica sino ad arrivare all’attuale ottava posizione. Nelle ultime cinque giornate hanno ottenuto ben 4 vittorie ed una sola sconfitta nella tana del Fragagnano.

Nel girone d’andata il Manduria ha totalizzato ben 26 punti frutto di: otto vittorie contro Lizzano (3 a 1), Toma Maglie (2 a 0), Real Alberobello (0 a 1), Otranto (2 a 1), Carovigno (0 a 2), Avetrana (2 a 1), San Vito (0 a 1) e Real San Giorgio (1 a 0); due pareggi contro Galatone (2 a 2) e Fly Team Brindisi (0 a 0); e sette sconfitte contro Laterza (2 a 1), Mesagne (3 a 1), Leverano (2 a 0), Salento Football (0 a 2), Tricase (3 a 1), Fasano (0 a 4) e Fragagnano (1 a 0).

Nella gara d’andata fu il Laterza ad imporsi con il punteggio di 2 a 1: vantaggio del Manduria siglato da Gennari al 20′ del primo tempo e poi rimonta laertina grazie alla doppietta di bomber Turi (40′ e 75′).

Nuovo arrivo in casa San Severo

Luigi Campagna

L’U.s.d. San Severo comunica di aver ingaggiato il forte centrocampista Luigi Campagna classe 89.

Il mediano, dal doppio passaporto Italiano/Tedesco,in passato ha sempre militato in terza e quarta serie tedesca con eccellenti risultati. In Italia negli ultimi 2 anni rispettivamente ha vinto un campionato all’ Isola Capo Rizzuto ( eccellenza calabrese) e poi nella fortissima Orlandina, squadra militante nel girone I della serie D che avrebbe dovuto distruggere il campionato ma che per motivi extrasportivi è fallita.

Qualità, quantità e cattiveria agonistica fanno di lui un arma fondamentale per mister De Felice che lo avrà a disposizione già dalla gara del Veneziani in quel di Monopoli.

Intanto Il Ds Gigi Marino e il Dg Corrado del Giudice,spinti dall’entrata del nuovo socio Paolo Dell’erba, che ha portato ulteriore linfa economica nelle casse della società, setacciano il mercato per portare in casa giallogranata, altri tasselli fondamentali per il raggiungimento della salvezza.

Sport Lucera: ancora un a goleada in amichevole

Amichevole con goleada al Comunale di Lucera tra Sport Lucera e Celentia, venerdì 16 gennaio. E’ finita 7 a 2 per i padroni di casa che hanno mostrato una buona forma fisica; le due compagini si affrontarono lo scorso 16 ottobre e in quella occasione l’Asd Sport Lucera vinse 6 a 2. Il Celentia, infarcito di giocatori lucerini, tra cui Perna che ha segnato una rete, guidato in panchina da Risuglia e che è attualmente terzo in classifica in uno dei gironi della Seconda Categoria molisana dietro San Marco La Catola e Alberona, si è visto soprattutto nel primo tempo, conclusosi sul 2 a 2. Nella ripresa, in evidenza Paolo Pellegrino che ha realizzato una tripletta, rendendo impossibile il recupero degli ospiti, comunque, molto calati sul piano fisico. Sia Sport Lucera che Celentia osserveranno il turno di riposo nei rispettivi campionati, domenica 18 gennaio.

“La squadra ha svolto tre sedute di allenamento, questa settimana – ha detto a Sunday Radio il direttore sportivo, Eligio Casiere – con un ottimo lavoro sia fisico che tattico e in campo si è visto. Contiamo di potercela giocare con tutti, perché siamo una bella squadra che ha voglia di fare bene. Ora – ha concluso il giovane dirigente – aspettiamo il rientro di Ardore, che si sta curando, e di Ieluzzi, ancora fuori sede per motivi di lavoro”.

Il prossimo impegno di campionato per l’Asd Sport Lucera è per il 25 gennaio, ultima di andata, a Sant’Agata.

SundayRadio

Troia:Tutto pronto per il derby

stemma G.S. TroiaLa Prima Giornata di ritorno del Campionato Regionale di Seconda Categoria Girone A, ci regala un “Derby” ormai immancabile nel calendario del G.S. Troia: G.S. TROIA  – ASD BICCARI.

Come detto, questo incontro con gli amici della vicina Biccari, è diventato un classico, anzi, negli scorsi anni ci siamo trovati ad affrontare addirittura due squadre biccaresi.

Di solito gli incontri fra le due compagini sono molto tirati e spettacolari, prova ne sia l’ultimo incontro, quello in casa terminato sullo 0 – 0: in cui il nuovo Troia si è misurato contro una squadra ben organizzata e solida in tutti i reparti.

Oggi, alla luce della classifica le squadre sono separate da 3 punti, infatti il Biccari ha 18 punti e il G.S. Troia 15, perciò domenica potrebbe esserci l’aggancio o un ulteriore allontanamento. Noi alla luce delle ultime prestazioni, siamo convinti che i nostri ragazzi possano ben figurare e non tornare a mani vuote. La bella prestazione di domenica scorsa, seguita alla vittoria contro il S. Giovanni Rotondo, ci fa ben sperare. Mister Borrelli sembra aver trovato il giusto bandolo della matassa e certamente la partita di domenica sarà molto diversa da quella dell’andata.

Al termine vorremmo invitare i tifosi a seguire numerosi la vicina trasferta, per dare un sostanzioso supporto morale a questi generosissimi ragazzi, sostenendoli e incoraggiandoli al grido di “FORZA TROIA”

Il Fasano attende il Tricase tra il sogno play-off e dubbi societari

I biancazzurri di Giuseppe Laterza ospitano il Tricase al “Vito Curlo”, nella prima giornata del girone di ritorno. I padroni di casa recuperano Laneve e Galiano

Vigilia di campionato fondamentale quanto tormentata in casa Fasano. Concluso il girone di andata domenica scorsa contro il Mesagne, ora i biancazzurri si preparano per un ulteriore match casalingo (alle ore 15:30) contro i salentini del Tricase, battuti all’esordio in campionato, in trasferta, con un gol di Laguardia in zona Cesarini. La partita è di importanza vitale: entrambe le squadre sono appaiate a quota 27 punti, a -3 dall’ultimo posto play off disponibile, occupato in questo momento dall’Otranto. Una vittoria candiderebbe il Fasano al ruolo di antagonista principale del quintetto di testa.

Il mister Laterza dovrà fare a meno di Patronelli (lungodegente), Piepoli e Speciale, ma recupera Laneve e Galiano, quest’ultimo nuovamente disponibile dopo la squalifica rimediata a Leverano. Per gli ospiti, invece, sono da registrare le defezioni del mister Branà, squalificato, e del bomber Botrugno, tra i migliori realizzatori del campionato con otto reti. Il Fasano, con la gestione Laterza, ha dovuto incassare solo 2 sconfitte in 10 giornate (per mano dei più quotati Otranto e Fragagnano) e ha pian piano scalato posizioni in classifica, mentre i salentini sono reduci da due sconfitte consecutive contro Maglie e Salento Football.

Ma a turbare la vigilia del Fasano ci sono i dubbi che circondano le sorti del sodalizio: il futuro, infatti, appare alquanto nebuloso, soprattutto dopo l’incontro, tenutosi lunedì 12 gennaio, tra una delegazione dei tifosi della Curva Sud e la società, rappresentata dal presidente dimissionario Mariano Legrottaglie. I tifosi, dopo le dimissioni irrevocabili presentate dal massimo dirigente di via Salvo d’Acquisto il 26 novembre scorso, hanno voluto chiarezza su ciò che attende il Fasano al termine della stagione in corso e hanno inoltre lamentato l’immobilismo sul mercato da parte della società, incapace di ingaggiare un centravanti di livello, funzionale alle ambizioni biancazzurre.

La posizione del dimissionario Legrottaglie, al termine del confronto, è apparsa poco chiara: se da un lato ha definito le dimissioni come atto provocatorio, necessario per sensibilizzare la piazza e altri imprenditori al fine di reperire nuova liquidità, dall’altro, messo alle strette dal pressing dei tifosi, ha manifestato l’intenzione di andare avanti con le poche risorse disponibili anche nella prossima stagione, in mancanza di nuovi acquirenti. Legrottaglie si è dichiarato comunque disponibile a cedere il titolo in caso di imprenditori interessanti alle sorti del Fasano calcio.

Di fronte a tale situazione controversa, vien solo da sperare che le beghe societarie non influiscano negativamente sui risultati sportivi del Fasano, come sin ora, per fortuna, è stato. Di certo, secondo voci che circolano in città, i tifosi già da domani non staranno a guardare e si prevede una mobilitazione.

 Ciccio Cofano – FasanoLive

USD Matinum. Gentile: ”Diamoci una calmata o ritiro la squadra”

Lo sfogo del neo presidente del Mattinata Calcio.

“Se l’andazzo dovesse continuare ad essere questo anche in futuro, non escludo una eventuale rinuncia dell’Usd Matinum al prossimo campionato di seconda categoria. Non è questo il calcio che voglio. Faccio un invito a tutti  – allenatori, giocatori, arbitri e tifosi – : diamoci una calmata.

Il rischio è quello di rovinare il gioco più bello del mondo. Siamo nelle categorie inferiori dove il calcio “deve” essere veicolo di valori culturali puliti e vincenti…non esageriamo”. E’ amaro lo sfogo di Michele Gentile, 51 anni, un passato da calciatore professionista a Rimini, Trani, Manfredonia ed un presente da neo presidente del Mattinata Calcio (ha rilevato la società lo scorso settembre) che milita nel campionato di seconda categoria, dopo il “turbolento” post partita di domenica 8 gennaio, al campo Miramare di Manfredonia (il Mattinata gioca lì per l’indisponibilità del proprio campo Agnuli) al termine della gara Matinum-Biccari (finita con il risultato di 3-3- con i rossoneri che hanno sciupato il doppio vantaggio).

Attualmente l’Usd Matinum naviga a metà classifica e considera questa annata calcistica di pura transizione. Lo scopo è costruire in futuro un percorso in grado di proiettare la società rossonera verso traguardi più consoni al suo passato di “grandeur” del calcio garganico. Ma dopo la scorsa domenica, il progetto rischia di abortire. “Ho visto cose che non mi sono piaciute” spiega ancora Gentile “e che non vorrei più rivedere. A partire dall’allenatore ospite che non ha fatto altro che provocare dall’inizio alla fine”.

L’allenatore in questione – come si evince dal bollettino ufficiale dell’8 gennaio scorso- è stato squalificato per tre gare poiché “a seguito di un fallo subito da un giocatore della propria squadra” ha scritto l’arbitro nel referto “si alzava dalla panchina entrando sul terreno di gioco e colpiva il giocatore che aveva commesso il predetto fallo. Nell’uscire dal terreno di gioco minacciava il direttore di gara”. “Non è questo il mio modo di intendere e vivere il calcio” ha proseguito sconsolato Gentile. Il quale fa anche autocritica e “pizzica” anche i suoi calciatori: “Sono caduti ingenuamente nel tranello delle provocazioni altrui. Vorrei invece che pensassero solo a giocare, ignorando sia l’arbitro che gli avversari”. Sempre in seguito all’agitato post partita, il Matinum ha subito una multa di cento euro “per la presenza negli spogliatoi di persone estranee”.

Francesco Trotta

Ufficiale! Atletico Corato – Gravina a Trani

E’ arrivata questo pomeriggio la conferma. Corato-Gravina, big match del campionato di Promozione si giocherà al Comunale di Trani. La decisione è stata presa in seguito alla neve abbondante scesa sulla città (nella foto la situazione di questo pomeriggio ndr) e che ha reso, difatti, la struttura coratina impraticabile.
La società neroverde si sta adoperando per agevolare l’esodo dei coratini che raggiungeranno lo stadio tranese per quella che, difatto, è l’evento calcistico dell’anno. Atteso un numero massiccio di tifosi anche da Gravina, attuale capolista del campionato.

A breve le ultime novità e il preview dell’incontro.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Real San Giorgio: il Maglie sul cammino

Marinelli

Ancora una trasferta per il Real San Giorgio, dopo quella della settimana scorsa a Manduria, domenica si gioca al Tamborino Frisari di Maglie. I giallorossi, pur con una squadra allestita questa estate in tutta fretta, annoverano tra le loro fila giocatori importanti. Le aspettative, infatti, per i salentini erano ben altre che quelle evidenziate oggi dalla classifica (23 punti), ad inficiare il rendimento, le varie vicissitudini societarie e l’alternarsi di ben tre allenatori sulla panchina: Colagiorgio, Puce e attualmente Bruno. Nel mercato invernale il Maglie ha acquistato Nestola, Leanza e Dongiovanni dall’Otranto con il quale pare ci sia un canale preferenziale visti i numerosi scambi (alcuni anche a settembre) e Pedone dal Casarano. In casa i giallorossi, su nove incontri, hanno ottenuto tre vittorie (Fasano, Laterza e Tricase), quattro pareggi (Carovigno, Galatone, Fragagnano e Alberobello) e due sconfitte (Salento Football e Leverano), hanno segnato otto goal subendone un egual numero. Il Maglie è reduce da tre risultati utili consecutivi un pareggio e due vittorie. Il Real, dal canto suo, lontano dalle propria mura fin ora non è riuscito ad ottenere grossi risultati: su otto partite disputate ne ha perse sette e pareggiate una, ha segnato tre reti e ne ha subite quattordici. La salvezza passa anche dai risultati in trasferta attesi trepidamente e ancora latitanti. Le ultime prestazioni fanno ben sperare compresa quella contro il Manduria dove la squadra ha girato al meglio.

Tutti presenti per Mr Marinelli, tranne lo squalificato Basile, che potrà scegliere modulo e uomini per ostacolare i padroni di casa. “Abbiamo lavorato con attenzione e serenità questa settimana.” – dice Mr Marinelli – ”Anche oggi dalla sgambata con la juniores ho avuto delle buone indicazioni sia dal punto di vista tattico che atletico. Nonostante la sconfitta di domenica scorsa non ho notato nessun cedimento nei miei, anzi. La bella prestazione di Manduria ha dato ancor più consapevolezza della nostra crescita. Sarà una trasferta insidiosa contro una squadra esperta con giocatori di rilievo che hanno calpestato campi importanti. Noi, come è nostra indole, ci andremo a giocare la partita senza timore con l’unico obiettivo di rientrare a casa con un risultato positivo.”

Il San Severo a Monopoli con Dell’Erba e Campagna

Un inizio 2015 da dimenticare, ma da martedì scorso potrebbe esserci stata la svolta nella turbinosa stagione dell’U.S.D. San Severo.

I dauni hanno infatti ufficializzato l’innesto in società dell’imprenditore apricenese Paolo Dell’Erba, un nome noto agli sportivi di Capitanata per le imprese portate a termine tra gli anni ’90 e 2000. Dell’Erba è stato il presidente dell’Apricena Calcio e dirigente del Basket Apricena, quando militava in serie B2.

L’innesto del nuovo imprenditore dovrebbe garantire fondi freschi al Direttore Sportivo Pierluigi Marino, per operare sul mercato e rinforzare la rosa. Ad oggi il San Severo ha necessità urgenti in almeno due zone del campo. Sulla mediana è arrivato il 25nne Campagna, italo-tedesco reduce dalla sfortunata esperienza di Orlandina (la squadra, favorita del campionato ad inizio stagione è infine fallita), e da più presenze nella 3° e 4° serie tedesca. Ora sarebbe necessario almeno un altro rinforzo d’esperienza: un centrocampista in grado di ricoprire il ruolo di regista davanti la difesa. Ancora più urgenti sono le soluzioni da ricercare per l’attacco. La coppia FavettaSorriso appare troppo acerba per questa categoria. L’addio del bomber Carminati non è stato compensato, così come quello dell’altro attaccante Mallardo. In sostanza si aspettano almeno due rinforzi di qualità per il reparto.

Il San Severo potrà dunque guardare con più fiducia alla prima trasferta del 2015. Florio e soci saranno impegnati in casa del Monopoli, in una gara che sa di scontro diretto nonostante i gabbiani siano in fase di netta ripresa dopo una prima parte di campionato difficile.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Liberty Palo-Canosa si gioca a Corato. Campo neutro e a porte chiuse.

Il campo di Corato

Domenica si giocherà sul campo neutro di Corato (BA) e a porte chiuse la partita tra Liberty Palo ed il Canosa, valida per la prima giornata del girone di ritorno del campionato di promozione pugliese. Il provvedimento del giudice sportivo è scaturito a causa delle intemperanze di alcuni  tifosi nel corso della partita casalinga tra la Liberty Palo e Virtus Bitritto, conclusasi in parità.  A Corato si presenteranno due squadre decimate dalle squalifiche, tre per parte: “i padroni di casa” non schiereranno Dammacco; Diagnè e Papapicco  mentre mister Scaringella per il Canosa  dovrà fare a meno di Cellamaro, Quacquarelli e Michielli. La direzione della gara sarà affidata al signor Angelo Tomasi coadiuvato dagli assistenti Giacomo Tramis e Gianmarco Spedicato  della Sezione di Lecce. La Liberty Palo è in serie positiva da tre giornate mentre il Canosa deve risollevarsi dalle cocenti sconfitte rimediate nelle ultime domeniche con pesanti passivi. Un match ad alto indice di difficoltà per ambedue le formazioni  a caccia di punti fondamentali per cercare di allontanarsi dalla zona calda dei play out.

Bartolo Carbone

Ottimi colpi del Galatone che rinforza ulteriormente la rosa

Ottimi colpi del Galatone che rinforza ulteriormente la rosa. Nelle ultime ore il sodalizio presieduto dal presidente Massimiliano De Leo ha ingaggiato il portiere Simone Passaseo, classe ’93 e gallipolino doc svincolatosi dal Gallipoli, che vanta nel suo passato diverse presenze in Serie D con il Nardò. Ufficiale anche l’arrivo del centrocampista Antonio Lentini, classe ’83 di San Pietro in Lama, che ha svolto la preparazione estiva al Tricase per poi accasarsi al Maglie.

Tutto fatto anche per il terzino under classe ’96 Giacomo Agnello, proveniente dal Galatina. I tre nuovi arrivi sono a disposizione dell’allenatore-calciatore Christian Cimarelli già per la trasferta di domani, in quel di Lizzano, contro una diretta concorrente alla salvezza.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Unione Calcio – FBC Gravina 2-3
FBC più forte dell’emergenza

 

I capitani a centrocampo

Sisalli e Grittani avvicinano i gialloblu alla finale di Coppa 

Stoica, memorabile, sicuramente una partita da ricordare, per le tante assenza ma soprattutto per l’importanza di questa vittoria. Nella semifinale d’andata della Coppa Italia di Promozione vince in trasferta l’FBC sul campo dell’Unione Bisceglie e si avvicina alla finalissima di Febbraio. Gli uomini di Loseto, al termine di una gara avvincente e combattuta, nonostante le tante defezioni(Albano e Gilfone, solo per citarne alcune), superano i biancoblu padroni di casa, grazie ad una prestazione tutta cuore e determinazione.

Loseto, come detto, deve fare a meno di pedine fondamentali e lancia così dal 1′ Sisalli e Cardano ai fianchi di Scaringella. Lasalandra sostituisce lo squalificato Chiaradia. I gialloblu partono forte ed al 20′ sono già in vantaggio per 2-0 grazie alle reti, susseguitesi in pochi minuti, di Sisalli e Grittani. La reazione dei padroni di casa si concretizza al 33′ quando Di Pinto riapre i giochi. Sisalli nei minuti finali della prima frazione ha la grande occasione per chiudere ma si lascia ipnotizzare da Delfino.
Nella ripresa i biscegliesi tentano il tutto per tutto per pervenire al pareggio, lasciando spazio al contropiede gialloblu. Il neo entrato Di Pierro porta il punteggio in parità al 64′ approfittando di un’incomprensione difensiva della difesa ospite. Passano 50” ed è ancora Sisalli a riportare davanti i gravinesi, grazie ad un preciso diagonale insaccatosi nella porta dell’incolpevole Delfino. È vano l’assedio finale dei ragazzi di mister Di Corato, costretti così ad una difficile rimonta tra quindici giorni al “Comunale”.

Qualificazione in discesa a questo punto per il team gravinese, che potrà così giocare per due risultati su tre nella gara di ritorno, ultima tappa d’avvicinamento alla finale che si disputerà con tutta probabilità contro il Leverano, vittorioso 1-2 aMesagne.

Unione Calcio: Delfino, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (10’st Pasculli), Ciardi (32’pt Di Pierro), Moreo, G. Monopoli, Favarò, De Lorenzo, Cannone (27’pt Grammatica), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Amoroso, Ant. Monopoli, De Chirico.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Panarelli, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (44’st Casareale), Gernone, Scaringella (37’pt Ieva), Sisalli, Cardano (39’st Agostinacchio). All. Loseto. A disp: Simone, Messina, Varrese, Franco.

Arbitro: Labianca (Foggia); Assistenti: Fedele (Lecce), Spedicato (Lecce).

Marcatori:9’pt e20’st Sisalli,23’pt Grittani,33’pt Di Pinto,19’st Pasculli.

Ammoniti: G. Monopoli, Di Pinto.

Giosafat Loviglio

Giovinazzo: Milano suona la carica: «Qui per entrare nella storia»

Marco Milano

Il nuovo direttore sportivo del Giovinazzo crede nel salto in Eccellenza

Un salto che potrebbe significare l’ingresso nella storia calcistica della città di Giovinazzo. L’Eccellenza, la Premier League pugliese.

Marco Milano, 28 anni, barese, e già consulente di mercato del club biancoverde, è il nuovo direttore sportivo sodalizio giovinazzese, sesto in classifica nel raggruppamento A del campionato di Promozione. E al primo giorno di lavoro, carico e positivo, si presenta così: «Sono qui per entrare nella storia, per far bene, per crescere professionalmente e per dare il mio contributo alla crescita ed al raggiungimento degli obiettivi del Giovinazzo. Inoltre sono onorato di entrare a far parte della cittadinanza giovinazzese, città a cui sono legato sin dai tempi dell’adolescenza per averla frequentata in estate».

Marco Milano, il direttore sportivo più giovane d’Italia, vanta già numerose e significative esperienze nel mondo del calcio dilettantistico: a Bitonto (in Promozione), a Corato (in Eccellenza con cui è arrivato a giocarsi l’accesso in serie D nella finale play-off con il Cerignola) e infine a Bitritto (in Promozione, con la Virtus con la quale ha ottenuto due meritate salvezze). Il nuovo diesse ha sottolineato di aver accettato l’incarico perché convinto dal presidente Corrado Azzollini «una persona che conosco da due anni – dice – e che stimo molto. Un grande appassionato di calcio, ma soprattutto una persona giovane, seria ed ambiziosa proprio come me».

Marco Milano porta in società un binomio di gioventù e conoscenza del campionato di Promozione, una miscela di modernità e competenza. Tra le sue qualità migliori risaltano il notevole entusiasmo per il lavoro che svolge e l’innata passione per il calcio. E tutto ciò lo rende un direttore sportivo perfetto per il ruolo da svolgere a Giovinazzo e per il progetto che la società di Corrado Azzollini ha in programma di attuare. «Nell’ottica del consolidamento del club – si legge in una nota societaria – Marco Milano rappresenta un tassello importante ed una figura indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi prefissati».

Obiettivi ed ambizioni che coincidono con quelle del nuovo responsabile dell’area sportiva: «Lo ripeto: sono qui per entrare nella storia del Giovinazzo». E il riferimento, neanche troppo velato, è al raggiungimento dell’Eccellenza, un campionato che sinora il Giovinazzo non ha mai disputato.

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Unione Calcio – Fbc Gravina 2-3
contro il Gravina sconfitta e rimpianti

Un’azione di gioco

Al “Di Liddo” gli azzurri vengono sconfitti per 3-2 dai gialloblu. Biscegliesi sotto di due reti, Di Pinto e Pasculli ristabiliscono l’equilibrio prima della decisiva marcatura di Sisalli (doppietta).

Bruciante kappaò per l’Unione Calcio, sconfitta per 3-2 dal Gravina nel match d’andata delle semifinali di Coppa Italia.

Al “Di Liddo” c’è il pubblico delle grandi occasioni, ma gli azzurri sono costretti ad affrontare una delle più importanti gare della stagione con pesanti assenze: out Bufi, Malerba, De Francesco, Abruzzese e D’Angelo (squalificato), mentre stringono i denti Gabriele Monopoli, Grammatica e Di Pierro, non al meglio. Esordio per i due Juniores Favarò e Cannone.

L’equilibrio iniziale viene spezzato dagli ospiti: al9’Sisalli, in probabile fuorigioco, testa i riflessi di Delfino con una conclusione dal vertice sinistro dell’area, il numero uno azzurro respinge ma viene beffato dal ritorno dell’attaccante ospite che insacca liberamente sotto la traversa.

La risposta azzurra è affidata a Di Pinto, il cui diagonale trova la pronta risposta dell’estremo Cilumbriello.

Gli ospiti raddoppiano al23’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dell’ex Silvestri, con Grittani lesto a castigare un errato disimpegno della difesa azzurra.

Mister Di Corato corre ai ripari, chiamando in causa, alla mezz’ora, Grammatica e Di Pierro che subentrano rispettivamente a Cannone e Ciardi.

Dopo pochi minuti gli azzurri accorciano le distanze con Di Pinto, abile ad infilarsi tra le maglie gialloblu e ad insaccare Cilumbriello, approfittando di un maldestro retropassaggio gravinese.

La prima frazione di gioco si chiude con un pericoloso diagonale di Sisalli, di poco a lato.

La ripresa è altrettanto frizzante: al17’Cilumbriello neutralizza sulla linea una punizione di Di Pinto e2’più tardi l’Unione Calcio trova la rete del pari con Pasculli (subentrato ad Angelo Monopoli), che insacca di giustezza su assist dello stesso attaccante barlettano.

Palla al centro e Sisalli rimette la freccia, infilando indisturbato Delfino in area piccola.

Tutto da rifare, quindi, per i biscegliesi, che ci provano al24’con De Lorenzo, ma il suo colpo di testa da posizione defilata termina sul fondo.

Nei minuti finali c’è spazio anche per un episodio dubbio che ha come protagonista Di Pinto: il numero undici barlettano, lanciato a rete, viene atterrato in area dalla retroguardia gialloblu, ma il direttore di gara decide per la simulazione dell’attaccante azzurro.

Si chiude, così, la prima delle due sfide di Coppa tra Unione Calcio e Gravina, match intenso e avvincente che ha rispettato i pronostici della vigilia.

Sconfitta pesante, in chiave qualificazione, per gli azzurri che tra due settimane dovranno recarsi al “Comunale” di Gravina con l’obbligo di vincere con due gol di scarto, per sperare nella qualificazione.

In casa Unione Calcio, però, non c’è il tempo di rimuginare: domenica si torna in campo sul rettangolo verde del “D’Angelo” di Altamura, ospiti della Fortis Murgia.

Unione Calcio: Delfino, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (10’ st Pasculli), Ciardi (32’ pt Di Pierro), Moreo, G. Monopoli, Favarò, De Lorenzo, Cannone (27’ pt Grammatica), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Amoroso, Ant. Monopoli, De Chirico.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Panarelli, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (44’ st Casareale), Gernone, Scaringella (37’ pt Ieva), Sisalli, Cardano (39’ st Agostinacchio). All. Loseto. A disp: Simone, Messina, Varrese, Franco.

Arbitro: Labianca (Foggia); Assistenti: Fedele (Lecce), Spedicato (Lecce).
Marcatori:9’ pt e20’ st Sisalli,23’ pt Grittani,33’ pt Di Pinto,19’ st Pasculli.
Ammoniti: G. Monopoli, Di Pinto.
Valentina Sinigaglia

Audace Cerignola – Omnia Bitonto 2-1
All’Audace il primo round di Coppa

Audace Cerignola – Omnia Bitonto

L’Audace Cerignola batte 2-1 l’Omnia Bitonto, nell’andata del quarto turno di coppa Puglia: decisivo Lasalandra (autore di una doppietta), risultato che rimanda al ritorno in programma tra due settimane il verdetto sulla qualificazione.

E’ un Cerignola piuttosto rimaneggiato presentatosi oggi al “Monterisi”, soprattutto in difesa: Gallo schiera i suoi con un 4-4-2 nel quale Conte e Borrelli si adattano come coppia centrale in retroguardia; in mediana i fratelli Grieco a costruire il gioco, mentre Amoruso è affiancato in alternanza da Lasalandra e Morra in attacco. I padroni di casa stentano a proporre una manovra fluida ed efficace: nonostante ciò, nel giro di due minuti Lasalandra vede respingersi sulla linea una sua conclusione ed il portiere Cervelli si salva in doppia battuta prima su Morra ed in seguito su Amoruso. Evitata senza conseguenze la sfuriata gialloblu a cavallo del quarto d’ora, l’Omnia Bitonto torna a chiudersi in maniera pratica, approfittando dei ritmi bassi del gioco, ma non impensierendomai Vurchio. Così, un lampo del capitano di giornata Lasalandra sveglia gli ofantini dal torpore: è il44’, il fantasista riceve palla dal vertice sinistro dell’area, compie due passi e scarica un destro che cambia improvvisamente direzione, ingannando il numero uno ospite. Ad inizio ripresa (49’), Colucci atterra all’interno dei sedici metri un avversario: il sig.Maffione di Molfetta concede il penalty, trasformato da Tenzone, il quale spiazza Vurchio.
Gli ofantini non ci stanno e si attivano alla ricerca del nuovo vantaggio, cambiando indubbiamente marcia rispetto al primo tempo: Giuseppe Grieco diventa l’uomo al quale affidare la sfera per tentare la soluzione dalla distanza, ma senza fortuna. Un tiro ciccato dallo stesso centrocampista si tramuta in assist per Lasalandra, lesto a superare Vitucci (nel frattempo subentrato all’infortunato Cervelli) per il gol partita. Ancora il dieci di casa pericoloso e vicino alla tripletta, poi quasi alla mezzora una caratteristica progressione di Morra con rientro sul destro, fa sbattere il pallone sulla parte superiore della traversa. L’ultimo sussulto è firmato nuovamente dall’attaccante, che chiama ad una difficoltosa respinta Vitucci su un potente sinistro.
Non succede nient’altro di rilevante, eccetto l’espulsione a recupero inoltrato del difensore ospite Pazienza, per un colpo proibito a Borrelli. Vittoria importante anche se di misura per le “cicogne”, che al “Città degli ulivi” dovranno difendere il risicato margine per accedere al girone di semifinale.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G. (62’ Lombardi), Borrelli, Conte, Grieco Gabriele, Morra, Grieco Giuseppe, Amoruso F., Lasalandra (84’ Dipasquale), Auciello (83’ Capocefalo). A disposizione: Cirulli, Quarticelli, Amoruso D., Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

Omnia Bitonto: Cervelli (55’ Vitucci), Semerano, Caiati, Faccitondo, Pazienza, Santoruvo, Verriello (13’ Rizzi), De Santis, Petruzzella, Tenzone, Catucci (80’ Lamura). A disposizione: Barone, Lucera, Mena, Patierno. Allenatore: Pietro Tullo.

Reti: 44’ Lasalandra,49’ Tenzone (OB, rig.),69’ Lasalandra.
Ammoniti: Colucci, Grieco Gabriele, Morra, Lasalandra (AC); Pazienza, De Santis, Lamura (OB). Espulso: Pazienza (OB) al94’ per fallo di reazione.
Angoli: 5-2. Recuperi: 2’ pt,5’ st.
Arbitro: Maffione (Molfetta).

Audace Cerignola – Omnia Bitonto 2-1
qualificazione ancora possibile

Audace Cerignola – Omnia Bitonto

Omnia Bitonto, vince 2-1 l’Audace Cerignola ma qualificazione ancora possibile

Gli omniani sconfitti in trasferta nell’andata dei quarti di finale di Coppa Puglia. Nel ritorno tra due settimane al “Città degli Ulivi” tutto può essere ancora ribaltato

Al “Domenico Monterisi” di Cerignola va all’Audace Cerignola il primo round dei quarti di finale di Coppa Puglia: l’Omnia Bitonto cede di misura per 2-1. Un risultato che non compromette nulla in vista del return match in programma giovedì 29 gennaio al “Città degli Ulivi” alle 14,30: certo, la montagna da scalare verso la qualificazione è ancora ripida e faticosa ma dal “Monterisi” esce un’Omnia Bitonto fiduciosa e consapevole che a Bitonto sarà tutta un’altra storia.

Contro la corazzata Audace Cerignola, ancora imbattuta in stagione, mister Pietro Tullo deve fare i conti tra indisponibili (Rubini, De Giosa, Milella e Vastano) e squalifiche (Seccia). Piccolo turnover, in vista della delicata imminente trasferta di campionato domenica a Rocchetta Sant’Antonio, ma sempre atteggiamento offensivo: 4-2-3-1 con Cervelli in porta, Semerano – Faccitondo – Pazienza – Caiati in difesa; De Santis – Santrotuvo in mediana; Catucci – Tenzone – Verriello dietro l’unica punta Petruzzella.

L’inizio dell’Omnia Bitontoè incoraggiante: il primo quarto d’ora è di buona personalità e qualità. Occasioni nitide non ne arrivano ma l’Audace Cerignola capisce che contro quest’Omnia Bitontonon sarà facile passare. Eppure mister Tullo è costretto subito a cambiare, dovendo inserire Rizzi per l’infortunato Verriello (pallonata violenta in pieno volto, con problemi al naso). Tra16’ e17’, però, la difesa omniana rischia tantissimo con due azioni sviluppatesi sulla sua destra: dapprima è Lasalandra a creare scompiglio, con Cervelli reattivo nel salvare; poi l’estremo portiere bitontino è attento sul tocco ravvicinato di Auciello, dopo una percussione di Morra.

Scampato il pericolo, l’Omnia Bitontosi riassesta e rintuzza con ordine le avanzate cerignolane anche se fatica a creare e costruire in fase offensiva. La partita scivola via così, con i padroni di casa a fare il match e gli ospiti sornioni e quadrati. Al 44’, però, quando ormai le squadre sembrano avviate agli spogliatoi col risultato di partenza, arriva l’invenzione di Lasalandra, che approfitta di un po’ di liberta concessa dalla retroguardia bitontina, e si inventa, dal vertice destro dell’area, un tiro carico d’effetto che sorprende l’incolpevole Cervelli, ostruito anche da un paio di compagni di squadra. L’Audace Cerignola si porta avanti 1-0 proprio quasi allo scadere.

Nella ripresa parte forte l’Omnia Bitonto, che immediatamente agguanta il pareggio, realizzando così una rete importante e pesante, perché in trasferta, ai fini della qualificazione. Punizione dalla trequarti destra, Pazienza viene strattonato e atterrato in area da Colucci, l’arbitro molfettese Maffione assegna un sacrosanto calcio di rigore. Tenzone dal dischetto è implacabile e freddo e spiazza Vurchio, riportando tutto in parità. 1-1.

L’equilibrio sprona l’Audace Cerignola, che subito si riversa in attacco sbattendo però contro la muraglia alzata dall’Omnia Bitonto: Faccitondo e Pazienza annullano Flavio Amoruso, mentre i pericoli maggiori arrivano essenzialmente dalle iniziative di Lasalandra e Morra. E proprio con quest’ultimo, arriva lo scontro di gioco che manda ko Cervelli, che in uscita, per chiudere sull’attaccante foggiano, viene toccato duro alla caviglia, tanto da essere costretto a lasciare il posto a Vitucci.

Al 67’ arriva il nuovo vantaggio cerignolano: Morra se ne va sulla destra, al limite, in posizione centrale, ci prova Giuseppe Grieco con un tiro sbilenco che però diventa un assist prezioso per Lasalandra, appostato in area sulla sinistra: diagonale in posizione dubbia di fuorigioco e palla in rete. L’Audace Cerignola si riporta in vantaggio. 2-1.

La traversa prima e Vitucci poi negano il tris a Morra, protagonista dopo di un fallaccio su Caiati che avrebbe meritato perlomeno il giallo (il secondo) ed il conseguente rosso, anche se l’entrata è apparsa più da cartellino arancione. L’arbitro invece non prende inspiegabilmente alcuna sanzione.

Nell’ultimo quarto d’ora di gioco più i cinque di recupero la spinta dell’Audace Cerignola si esaurisce e l’Omnia Bitontoprova a riacciuffare il pari, anche se non punge in maniera letale e pericolosa. Nel recupero, solo da segnalare il rosso diretto a Pazienza, per una scaramuccia con Matera in area, sugli sviluppi dell’ultimo assalto bitontino, con un piazzato dalla trequarti.

Finisce così, con l’Audace Cerignola che si aggiudica il primo round per 2-1 ma con l’Omnia Bitontoancora in vita e pronta al ritorno a ribaltare il passivo, per far sua la battaglia per la qualificazione, nonostante di fronte abbia una corazzata. Ma gli omniani hanno dimostrato di avere argomenti tali da poter provare l’impresa. Da raggiungere tra due settimane al “Città degli Ulivi”, dove sarà, dunque, sfida da dentro o fuori, da affrontare però anche grazie alla spinta di uno stadio che deve sostenere i biancoblu e spingerli verso la remuntada e le semifinali di Coppa Puglia.

Prima però c’è il campionato ed una risalita verso il podio da continuare: domenica sul campo del Rocchetta Sant’Antonio penultimo in classifica sono in palio punti pesanti per proseguire nella cavalcata verso i playoff.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G. (62’ Lombardi), Borrelli, Conte, Grieco Gabriele, Morra, Grieco Giuseppe, Amoruso F., Lasalandra (84’ Dipasquale), Auciello (83’ Capocefalo). A disposizione: Cirulli, Quarticelli, Amoruso D., Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

Omnia BitontoCervelli (55’ Vitucci), Semerano, Caiati, Faccitondo, Pazienza, Santoruvo, Verriello (13’ Rizzi), De Santis, Petruzzella, Tenzone, Catucci (80’ Lamura). A disposizione: Barone, Lucera, Mena, Patierno. Allenatore: Pietro Tullo.

Reti: 44’ Lasalandra,49’ Tenzone (OB, rig.),69’ Lasalandra.
Ammoniti: Colucci, Grieco Gabriele, Morra, Lasalandra (AC); Pazienza, De Santis, Lamura (OB). Espulso: Pazienza (OB) al94’ per fallo di reazione.
Angoli: 5-2. Recuperi: 2’ pt,5’ st.
Arbitro: Maffione (Molfetta).

Nicolangelo Biscardi