Archive 06/10/2015

Primi contrasti e malumori nella Molfetta Sportiva

Bufi: «Basta con il monopolio di Lanza. Sono disposto a continuare la mia collaborazione, ma pretendo un suo netto cambio d’atteggiamento»

Amore mai sbocciato, quello tra Saverio Bufi e patron Lanza. Il sodalizio che nella scorsa estate ha dato vita alla nuova creatura calcistica cittadina, la Molfetta Sportiva 1917, sembra essere prossimo ai titoli di coda. Gli artefici di questo patto effimero si trovano già contrapposti da un aperto “conflitto”. Bufi, responsabile della comunicazione e del settore giovanile del team biancorosso, ritiene che non siano stati rispettati gli accordi societari stipulati. «Pensavo potesse funzionare –afferma– l’idea di accostare le mie capacità organizzative e comunicative alla sua esperienza, alla sua fama e alla sua forza economica. Molto probabilmente la mia era un’utopia. Evidentemente in questa città non si può fare calcio. Ormai da diversi anni, Lanza detiene il monopolio su questo sport».

Il punto di rottura decisivo è stato rappresentato dall’esonero di Muzio Fumai, stabilito all’inizio della scorsa settimana dal presidente biancorosso. Bufi, pur convinto che la decisione sia stata inelegante e inadeguata per il momento della squadra, ha comunque rispettato il volere di Lanza. Tuttavia, nel momento in cui ha constatato l’assoluto disinteresse a ingaggiare un nuovo tecnico per la panchina biancorossa, il responsabile della comunicazione ha esaurito la sua pazienza. «Del resto –prosegue– l’assenza di un nuovo allenatore si è aggiunta a una serie di gravi inadempienze che avevo già riscontrato. Far pagare l’ingresso allo stadio alle donne e ai bambini significa fare calcio per sé e non per il bene di Molfetta. Identico significato ha l’accumulo di pagamenti arretrati di migliaia di euro con il Comune per l’uso del “Paolo Poli”. Un altro episodio al quale non sono potuto restare indifferente è avvenuto nella seconda gara casalinga del nostro campionato. L’inviato dell’emittente Telesveva non ha potuto avvalersi dell’accredito per assistere al match con il Barletta». Sui fatti riferiti da Bufi, Molfettalive è come sempre pronta a ospitare eventuali repliche della parte chiamata in causa.

Da diversi giorni Bufi ha cominciato a rendere pubblici i suoi malumori, nella speranza di smuovere una situazione che non è più in grado di tollerare. «Sono disposto a porre fine alla mia polemica –dice a riguardo– soltanto a due condizioni: innanzitutto devono cessare di verificarsi episodi come quelli di cui ho parlato. Inoltre deve essere immediatamente ingaggiato un vero allenatore. Per quest’ultimo intendo una figura che abbia alle spalle l’esperienza necessaria per condurre un campionato di Eccellenza, con al suo seguito uno staff che comprenda almeno preparatore atletico e allenatore dei portieri. Una persona che possa prendere decisioni in maniera autonoma. Non è accettabile che Lanza continui ad essere il “factotum“ della società. Nel derby contro il Trani la squadra è stata guidata da Iennaco, un nostro calciatore che non è neanche dotato del tesserino di allenatore».

Peraltro Bufi non è intenzionato ad attendere molto tempo. Ha anzi fatto sapere di essere pronto, nel caso in cui non dovesse arrivare un nuovo tecnico in questo inizio settimana, a far partire una campagna Facebook anti-Lanza. «Sarò in ogni caso vincitore –conclude–. Nella migliore delle ipotesi otterrò da Lanza un nuovo atteggiamento. In caso contrario, consentirò comunque alla gente di esprimere apertamente la sua opposizione al patron biancorosso: sarò il megafono di un malumore covato sotterraneamente da molti appassionati di calcio di questa città. Se poi la mia campagna non avrà seguito, avrò almeno dimostrato che, al di là delle gratuite lamentele, i molfettesi non desiderano un vero cambiamento».

LUIGI CAPUTI – molfettalive

Eccellenza, promossi e bocciati del 5° turno

La quinta giornata di Eccellenza ha visto al termine dei 90 minuti una notevole quantità di reti segnate: ben 24. Un solo pareggio, quello fra Bitonto e Altamura, con ben 6 vittorie casalinghe e due blitz esterni.

Ecco chi ha superato brillantemente la giornata e chi invece viene bocciato:

PROMOSSI

GRAVINA – Complimenti alla formazione gialloblù. Dopo un inizio di stagione deludente, la formazione di Di Maio ha ingranato la marcia con 4 vittorie in 4 gare. Un pubblico da categorie superiori, una squadra importante, il 2-0 rifilato al Casarano: cosa chiedere di più?

MOLA – Vincere al “Cezzi” di Novoli non è missione semplice per nessuno. Il campo in terra battuta è stato una trappola per molti ma la formazione barese conquista tre punti d’oro ed il secondo posto in classifica. Fieno in cascina per la salvezza oppure..?

BARLETTA – Ennesima vittoria per i biancorossi nei minuti finali. L’undici di Pizzulli espugna Otranto grazie ad un super Ladogana (ben ritrovato e giustamente in foto) e punta dritto a qualcosa di ambizioso.

BOCCIATI

GROTTAGLIE – Difficile capire come smuovere la formazione tarantina. La retrocessione dalla serie D ha creato, evidentemente, gravi danni all’ambiente e alla squadra ed il tecnico Pizzonia ora traballa.

TRANI – In difficoltà anche la formazione di Gino Zinfollino. Il Trani, per blasone e piazza, non può annaspare in zona playout. Urge una sterzata verso lidi più consoni.

NOVOLI – Troppo altalenante la squadra di mister Schipa. In 4 gare, due vittorie e due sconfitte da la cartolina di tornasole dell’undici salentino. O tutto o niente.

Momento no per il San Severo

Il d.s. Gigi Marino: “È un momento no. Ai tifosi chiedo di stare vicino alla squadra, ci rialzeremo”

Sostenere la squadra, soprattutto nei momenti difficili. In breve è questo il messaggio lanciato dal d.s. Gigi Marino all’indirizzo dei tifosi nelle ore successive alla sconfitta di Nardò.

Così il d.s. giallogranata: “Mi spiace sentire certi commenti sui risultati della squadra e sule prestazioni di alcuni calciatori. Il tifoso è libero di poter esprimere il proprio parere, non ci sono dubbi su questo, ma allo stesso tempo dico che la squadra va sempre sostenuta, soprattutto nei momenti meno belli. Stare vicino ai ragazzi ed incitarli in questi momenti è la miglior cura, anche perché vi garantisco che sono tutti professionisti e danno sempre l’anima in campo. Si sa, in una stagione calcistica ci sono momenti belli e altri meno, il calcio non può essere tutto rose e fiori. Stiamo vivendo” – prosegue – “un periodo negativo, dovuto anche a diversi infortuni e squalifiche di giocatori che sono l’asse portante di questa squadra: non voglio trovare attenuanti sui risultati avuti nelle ultime gare, ma sono comunque dettagli che pesano sull’andazzo di una stagione. Noi come società saremo sempre uniti ed interverremo dove ci sarà da intervenire. Alla tifoseria chiedo di stare vicino alla squadra, lasciandola lavorare in tranquillità, e di venire allo stadio ad incitarli, ricordandogli che siamo all’inizio della stagione e nulla è già compromesso. Forza San Severo!“.

(fonte foto: Paolo Marolla ph)

Salvatore Fratello

Unione Calcio, Angelo Monopoli: “Vittoria sofferta ma cercata”

L’esperto jolly azzurro analizza il successo casalingo contro l’Hellas Taranto. “Bene nel primo tempo – dice – . In alcuni frangenti abbiamo sofferto più del dovuto. I tre punti ci danno morale per preparare al meglio la trasferta di Bitonto”

La vittoria di misura sull’Hellas Taranto ha finalmente cancellato lo zero dalla casella dei successi dell’Unione Calcio. Un’affermazione sofferta ma fortemente cercata dagli uomini del tecnico Di Corato, decisa da un penalty di Amedeo Di Pinto.

“Ottimo il nostro primo tempo, anche se in qualche frangente abbiamo sofferto più del dovuto nonostante la superiorità numerica – commenta Angelo Monopoli – . Il secondo tempo è sicuramente rivedibile, tuttavia il problema credo sia stato di natura mentale. Nelle precedenti gare siamo stati sempre beffati nei minuti finali, probabilmente lo spettro della rimonta non ci ha permesso di ragionare con lucidità. L’espulsione di Albrizio ha ulteriormente condizionato il proseguo della sfida ma, tutto sommato, è stata una vittoria meritata che ci dà morale e tranquillità. Insomma, si tratta di tre punti utili a preparare al meglio una gara difficile come quella di domenica prossima a Bitonto. I neroverdi sono ancora imbattuti, sappiamo che dovremo rendere visita ad una squadra in salute, ben attrezzata e che conta su un pubblico numeroso e caloroso. Tutto ciò non dovrà rappresentare un’insidia per noi, bensì uno stimolo. Dovremo fare la nostra gara perché abbiamo le capacità di giocarcela con tutti, mirando all’obiettivo prioritario che è la salvezza”.

Chiamato in causa a metà della prima frazione, in sostituzione dell’infortunato La Rosa, Monopoli (classe 1976) ha risposto presente dimostrando il suo carisma da capitano. “Ringrazio la società per avermi dato la possibilità di disputare questo affascinante campionato – dice – . Non nascondo che il morale non era dei migliori per via del mio impiego ridotto in gara, ma sono altrettanto consapevole che non è possibile giocare sempre. Ci tenevo a far bene per dimostrare la mia assiduità nel lavoro nonché l’attaccamento alla maglia di una squadra che ho visto crescere. Da parte mia cercherò di mettere in difficoltà il mister continuando ad allenarmi al meglio”.  

Valentina Sinigaglia    

Video Sintesi Bitonto – Altamura 2-2

  • 0Nonostante il pari buona prestazione e partita combattuta, fortemente condizionata dall’espulsione fra le fila altamurane di Logrieco al 10′ del primo tempo, che ha inevitabilmente condizionato la gara.

    Marcatori: 27′ Di Senso, 34′ Montrone(A), 37′ Pignatta (B), 47′ Terrone (B) 

    Riprese e montaggio: Giandomenico Petronella

  • Pari e patta tra Real Noci e Bitritto

    Al “De Luca Resta” di Noci, due rigori decidono la partita e finisce pari e patta, 1-1, tra Real Noci e Virtus Bitritto. Partita giocata da entrambe le squadre con convinzione. Partono bene gli ospiti che si rendono subito pericolosi. Il Real, più timido, ha bisogno di qualche minuto di gioco in più per carburare. Il primo squillo della partita arriva al 15′ con Faccitondo che, di testa, raccoglie la punizione calciata da Sciatta e mette in rete. Posizione irregolare e gol annullato ai nocesi. Tutto da rifare. Al 35′, arriva l’occasione per rompere gli equilibri. Recchia viene atterrato in area e l’arbitro, senza esitazione, indica il dischetto. Dagli undici metri Salvati non sbaglia e sigla il gol del momentaneo vantaggio biancoverde.

    Nella ripresa, sono ancora i padroni di casa a veder sfumare il raddoppio. Al 6′ Recchia di testa mette in rete e, ancora una volta, l’arbitro segnala la posizione irregolare del numero nove nocese. Al 9′ gli ospiti agguantano il pareggio su rigore, per un intervento falloso di Netti. È Zonno, dal dischetto, a ristabilire gli equilibri di una partita giocata dalle due formazioni con determinazione e condizionata dalle decisioni arbitrali.  

     

    Noci (Ba), Stadio comunale De Luca Resta
    Domenica 04/10/2015, ore 15.30
    Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 4ª giornata

     

    REAL NOCI – VIRTUS BITRITTO: 1-1
    Reti: 35’pt Salvati (RN) – 9’st. Zonno(VB)

    Real Noci: Netti, Cino, Fortunato, Lippolis F., Faccitondo, Clementini, Sciatta (21’st Lucia), Colella, Recchia D. (17’st. Salatino), Laera, Salvati. A disposizione: Donatelli, Franco, Matarrese, Recchia A., Lippolis T.. All. Dalena

    Virtus Bitritto: Portoghese, Milzi, Altamura, Valerio, Masotti, Iurlo, Zonno (32’st. De Virgilio), Busto (8’st. Troccoli), Bozzi, Barone, Genchi (21’st. Caldarola). A disposizione: Lella, Triggiano, Caldarola, De Virgilio, Miccoli, Losacco. All. Sisto

    Arbitro: Pasquale Rutigliani (Molfetta)
    Assistenti: Giovanni Pio Di Benedetto (Foggia) – Salvatore Bucci (Molfetta)
    Note: Ammoniti: Lippolis F., Faccitondo, Clementini, Colella, Laera, Matarrese (RN) – Barone, Genchi (VB)
    Espulsi: 44’st Colella (RN) – doppia ammonizione –
    Recupero: 2’pt. – 3’st.

    Emanuela Miraglia

    Real Siti da sogno. Rossetti: “Il lavoro paga”

    Partenza sprint della squadra stornara-stornarellese. Tre vittorie in quattro partite, porta imbattuta e secondo posto in classifica. Ora, come si resta con i piedi per Terra?

    Una classifica da capogiro, un progetto low-cost che sta pagando grazie al sacrificio e alla costanza della dirigenza, dello staff tecnico e di una squadra che mette in pratica nel pieno della diligenza, i dettami di un tecnico che ormai non stupisce più. Real Siti è sinonimo di garanzia. La garanzia che il lavoro paga, sempre. La garanzia del gruppo, quello che va in campo, sotto la guida scrupolosa di Antonio Ciurlia e soprattutto quello che lavora fuori dal campo, ossia una dirigenza attenta ad ogni piccola esigenza dei calciatori e dello staff tecnico. E cosi, l’asse Fiordelisi-Rossetti-Ciurlia è pronta a regalare al calcio dauno una nuova emozione. Tre vittorie in 4 partite e molto da recriminare proprio per il pareggio della prima giornata (soprattutto per le 3 reti annullate – un pò troppe tutte in una gara). Numeri da capogiro, dicevamo, numeri che potrebbero far “impazzire” in molti ma non la dirigenza verdazzurra, brava a riportare tutti sulla Terra. “Il nostro obiettivo è la salvezza”, ammette il Diesse Michele Rossetti, certo è che a noi non piace perdere”. Due vittorie su due in trasferta, tre su quattro gare totali. Tre reti fatte (a parte le 3 annullate nella prima giornata) e nessuna subita, con la coppia di difensori centrali formata da Antonio Umbriano e Dino Mascia che sembra insuperabile e quando anche loro alzano “bandiera bianca”, dietro c’è un mostro sacro della porta locale, quel Giovanni Stango che è considerato da molti, forse da tutti, un lusso per i livelli regionali del calcio. Oggi, con il secondo posto in classifica, andrebbe nominato ogni singolo giocatore, tutti tasselli importanti del progetto, seguendo quello che è il Rossetti-pensiero, ma è chiaro che alcuni punti fermi della squadra stanno rendendo al meglio. Così come, per l’attacco, buone risposte stanno arrivando da Mario Lannunziata. Inutile rimarcare che da lui ci si aspetta la doppia cifra e forse, dopo gli ultimi anni, la doppia doppia cifra (oltre 20 gol) e con il supporto di ali che spingono a fondo, così come stanno facendo ora, il discorso è fattibile.

    Oggi il chiaro obiettivo della società è quello di mantenere tutti sulla “Terra”, ma con una classifica così, con la Real Siti seconda soltanto all’Audace Cerignola (che ha il compito di “ammazzare” il campionato), quantomeno il compito sarà molto arduo.

    Fabio Lattuchella

    Bisceglie Calcio, che beffa nel finale: una sconfitta che grida vendetta

    Il Pomigliano ringrazia l’arbitro e sul neutro di Mugnano di Napoli allunga a tre gare la striscia positiva in queste primi sei turni del campionato di serie D girone H.

    Vittima della formazione campana un Bisceglie coriaceo, volenteroso e che in tutti i modi ha cercato di far dimenticare l’abulica prestazione di sette giorni fa contro la Marcianise, ma anche questa volta non va.

    Con un’inedita difesa a cinque, con Di Giorgio Anaclerio e Ola per la prima volta schierati contemporaneamente in copertura, e con il tandem offensivo Patierno-Laboragine, il Bisceglie fa ampi progressi dal punto di vista del gioco ma sull’economia della partita pesano come duri macigni le sviste arbitrali che hanno tolto qualsivoglia possibilità di riscatto.

    Il rigore non concesso a Cosimo Patierno nella prima frazione ma soprattutto l´ingiusta espulsione comminata all’under Fanelli, poco prima del goal vittoria dei campani, rappresentano i due episodi chiave della partita.

    Il gol decisivo è stato siglato da Prisco ad un minuto dal termine, abile a sfruttare un suggerimento lungo sul secondo palo di Galizia e ad avventarsi in spaccata sulla sfera: destinato ad andare sul fondo il pallone si appoggia lemme in porta sotto gli occhi di un esterrefatto Vicino.

    Fra sette giorni il secondo importante impegno per i nerazzurri di mister Claudio De Luca, scivolato con la seconda debacle consecutiva a metà classifica in coabitazione con il Fondi: sul terreno amico del Gustavo Ventura arriverà l’ex capolista Francavilla in Sinni, fermata in casa dal Picerno sull’1-1.

    Una importante occasione per il gruppo caro al presidente Beppe Ingrosso di riprendere in mano la strada persa due domeniche orsono ad Artena, tornando a macinare punti per risalire la classifica e sperare di rientrare nel novero delle candidate ad un posto playoff.

    Pomigliano-Bisceglie 1-0

    Pomigliano: Vitale, Russo, La Mura, Alfano (dal 52° Visciano, dall’83° Prisco), Manzo, Di Girolamo, Mignogna, Guadalupi, Panico (dal 46° Perna), Galizia, Liberti. Allenatore: Feola. A disposizione: Caliendo, Rea, Pontillo, Viscusi, Inserra, Somma.
    Bisceglie: Vicino, Rubino, Corso, Di Giorgio, Ola, Anaclerio, Fanelli, Pollidori (dall’80° Balzano), Patierno (dal 70° Palazzo), Laboragine, Oliveira (dal 65° Lorusso). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Aprile, Salcone, De Vivo, Khalil, Ngom.
    Terna arbitrale: Amadio di Ascoli (Cucumo di Cosenza, Sifonetti di Rossano Calabro).
    Reti: 89° Prisco.
    Note: spettatori 200. Gara disputata a Mugnano. Ammoniti: Liberti, Pollidori. Espulso all’85° Fanelli per doppia ammonizione.

    Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato per forzabisceglie.it)

    Marcatori Seconda categoria A: doppiette per Lange, La Torre e Palumbo

    Parte il campionato di Seconda Categoria girone A. 14 le reti realizzate.
    Tre le doppiette. Autori Lange dello Sporting Apricena, Davide La Torre della Squadra del cuore di Rodi Garganico e Palumbo del San Giovanni Rotondo.
    A segno per la prima volta in questo torneo i vari Ardore, Di Sipio, Faiella, La Gatta, Lomaestro, Melino, Pellegrino e Villani.

    Alessandro Polichetti

    Apricena, tre punti importanti nel derby di Ascoli

    Solidità, grinta, concretezza e un ottimo secondo tempo nonostante l’uomo in meno.

    La Madre Pietra Apricena sbanca il campo del’Ascoli Satriano e mantiene l’imbattibilità in campionato. A firmare il successo esterno è la coppia Salerno – Quitadamo. Gli uomini di Mimmo partono bene nella prima frazione. Salerno, pescato in area, gira debole col destro a giro da buona posizione. Mastromatteo al 20’ e Piano al 24’ vanno vicini allo specchio della porta con due conclusioni pericolose dalla distanza. L’Ascoli, però, sa far male in profondità e risponde con alcune incursioni centrali sulle quali Longo è bravo ad uscire, anche con i piedi. Al 33’, da calcio d’angolo, i padroni di casa passano. Cross lungo sul secondo palo, sponda aerea per Dragos che infila al limite dell’area piccola. Al 43’ Albanese batte una punizione dal limite che finisce di poco alta.
    A dieci minuti da inizio ripresa Scarano sostituisce Piano e dopo dieci secondi va vicinissimo al pareggio. Quitadamo, spostato largo a sinistra nel secondo tempo, mette una palla al bacio sul sinistro di Scarano che al volo, da due passi, calcia di pochissimo a lato. Al quarto d’ora Salerno batte una punizione al limite sul lato destro dell’area. In barriera si alza un braccio che blocca la palla. L’arbitro su segnalazione dell’assistente assegna il penalty che lo stesso Salerno trasforma con freddezza. Sette minuti dopo Quitadamo, ancora largo a sinistra, rientra sul destro in area e dal limite scaglia un destro secco che fulmina Cilli. Al 25’ Salerno viene espulso per doppia ammonizione. Mimmo schiera i rossoblu col 4-4-1 con Urbano avanti a reggere solo il peso dell’attacco. Nonostante l’inferiorità Scarano sfiora il 3 a 1 con un’azione personale e Melchionda gira di testa un cross su punizione, ma Cilli vola e mette in angolo. Sul finale l’Ascoli protesta per possibile fallo in area di Scarano, ma l’arbitro lascia correre. Una vittoria importante nel primo dei tre derby (compresa la coppa a San Marco in Lamis) che attendono l’Apricena questa settimana.

    Giuseppe Del Fuoco

    TABELLINI

    Formazione Ascoli

    Cilli, Daluiso (C), Cardinale (29’ st Michielli), Lamatrice (47 s.t. Filannino), Compierchio, Andreani, Dragos, Cadaleta, Rizzi, Albanese, Miccolis.

    Formazione Apricena

    Longo, Villani (40’ s.t. Potenza), Fiorentino, Piano (12 s.t. Scarano), Cercone, Melchionda, Borrelli, Mastromatteo (C), Salerno, Quitadamo, Urbano

    Marcatori: Dragos (A) al 33 p.t., Salerno (rig.) al 15 s.t., Quitadamo al 22 s.t.

    Espulso Salerno al 25 s.t. per doppia ammonizione

    La Team Altamura torna a casa con un punto

    Gli altamurani, ridotti in dieci dopo un quarto d’ora, tornano a casa con un punto

    Termina in parità il terzo atto stagionale della sfida infinita tra Team Altamura e Bitonto. Dopo la partita di Coppa di giovedì scorso, le due squadre si sono nuovamente affrontate, questa volta in casa dei neroverdi, per la 5^ giornata del campionato di Eccellenza. Ne è venuta fuori una partita dalle mille emozioni, terminata con un pareggio per 2 a 2. A recriminare, però, è soprattutto la formazione altamurana che nonostante abbia giocato per 75 minuti in inferiorità numerica, non è riuscita a sfruttare un doppio vantaggio.
    Privo degli squalificati Di Rito e Moscelli, mister Columbo ripropone in avanti Lacarra, ancora a secco in questa stagione, con Logrieco e Di Senso alle sue spalle. Nessun problema di formazione per mister modesto che, come in Coppa, spera nella verve realizzativa di Pignatta. Terrone, almeno inizialmente, si accomoda in panchina.
    L’inizio di partita è da incubo per i biancorossi che, dopo soli 16 minuti di gioco, rimangono in dieci a causa dell’espulsione di Logrieco che, dopo alcune provocazioni di Roselli, reagisce rifilandogli una gomitata. Il Team, comunque, non perde la calma e al 27’ passa in vantaggio con Di Senso che, direttamente da calcio di punizione, supera Rana. Due minuti dopo il numero undici altamurano mette lo zampino nel gol del raddoppio: punizione dall’out di destra sul primo palo e tocco vincente di Montrone che inganna il portiere di casa. Sotto di due gol, il Bitonto reagisce e al 36’ accorcia le distante con Pignatta, terzo goal in pochi giorni per lui, lesto a deviare in rete un assist di Terrone, entrato in campo una decina di minuti al posto di Roselli. In pieno recupero, le parti si invertono con l’attaccante tranese che realizza su assistenza del bomber argentino.
    Nella ripresa ci si aspetta ancora tante emozioni, ma il ritmo, forse a causa dei tanti impegni ravvicinati, cala notevolmente. A provarci è soprattutto il Bitonto con Pignatta e Aloisio che non centrano la porta di poco, infine con De Santis che, quasi allo scadere, centra la traversa.
    Insomma, per il Team Altamura, soprattutto per come si erano messe le cose, quello strappato a Bitonto è un buon pareggio, anche se mister Columbo non è ancora riuscito a risolvere i problemi di nervosismo che affliggono la sua squadra: anche ieri un espulsione e questa sta diventando una costante che però sta creando non pochi problemi al tecnico altamurano.
    Intanto, domenica prossima la squadra murgiana dovrebbe riabbracciare il suo pubblico dato che, probabilmente, il “D’Angelo” sarà finalmente agibile. Ad Altamura domenica prossima arriva il Molfetta, reduce dalla vittoria sul Trani.

    BITONTO – TEAM ALTAMRUA 2-2

    BITONTO: Rana, Barone, Bonasia, Fumarola, Campanella (8’ st Aloisio), Rubini, Modesto, (5’ st Chisena), De Santis, Pignatta, Roselli (29’ pt Terrone), Cannone. Allenatore: Modesto.
    TEAM ALTAMURA
    : Pentimone, Cannito, Panarelli (16’ pt Roccotelli), Natale (32’ st Radulescu), Montrone, Dinelli (41’ st Capone), Mancini, Lorusso, Lacarra, Logrieco, Di Senso. Allenatore: Columbo.
    ARBITRO
    : Boldini di Verona coadiuvato da Parisi e Di Mari di Bari.
    RETI
    : 27’ pt Di Senso (TA), 29’ pt Montrone (TA), 37’ pt Pignatta (B), 47’ pt Terrone (B).
    ESPULSO
    : 16’ pt Logrieco (TA), per comportamento violento.
    RECUPERO
    : 2’ pt, 3’ st.

    Domenico Olivieri

    Taranto, Cazzarò: “L’Isola Liri è l’anti-calcio”

    Al termine della partita tra Taranto e Isola Liri che ha visto vittoriosi i padroni di casa, ha parlato in sala stampa il tecnico tarantino Michele Cazzarò.

    Qual è il significato di questa vittoria?
    E’ un successo importante, come tutti gli altri. Andiamo avanti partita per partita, anche se è dura affrontare squadre del genere che si buttano a terra e perdono tempo. Sono l’anticalcio.

    L’Isola Liri ha giocato sempre difensivamente. Cosa ne pensa?
    Noi siamo stati lenti, non l’avevamo preparata così. Ci siamo adeguati a loro, ma dopo un discorso nello spogliatoio le cose sono cambiate.

    Si aspettava che una squadra tra i primi 3 posti in classifica venisse a giocare a Taranto per difendersi?
    Assolutamente no. Tutti gli allenatori in conferenza dicono che vengono a Taranto per dominare la partita, ma fino ad ora non è mai successo.

    L’atteggiamento è cambiato subito nel secondo tempo. Come mai? 
    Nell’intervallo ho detto che avremmo dovuto dare di più e non avremmo dovuto buttare più fuori la palla, altrimenti gli avversari non avrebbero più giocato a calcio.

    Quali elementi nuovi coglie in questa vittoria rispetto a quella di Picerno?
    Stiamo crescendo di partita in partita, dobbiamo continuare così.

    Dall’inizio della stagione il Taranto ha segnato 11 gol, ma solo uno, quello di Manfredonia, è stato segnato nel primo tempo. Come si spiega ciò? 
    Siamo nati per soffrire.

    Per la seconda domenica consecutiva, Voltasio è stato il titolare. E’ una promozione definitiva per lui?
    Nessuno ha il posto fisso, bisogna guadagnarselo in allenamento.

    Come giudica la partita di Russo?
    E’ un giocatore importante, come tutti.

    Cosa ne pensa della classifica?
    Anche se arrivassero i 3 punti della partita con il Bisceglie, quella per me rimarrà sempre una sconfitta.

    Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

    Poker di vittorie per l’Audace Cerignola

    Amoruso-Morra-Lasalandra: un tris di gol per il poker di vittorie.

    Quattro incontri ed altrettanti successi in questo avvio di Promozione per l’Audace Cerignola: superato anche il non semplicissimo scoglio Modugno, su un campo dove (a dispetto delle due sconfitte rimediate finora in casa dai baresi) non sarà semplice fare punti. Massimo Gallo lascia tutto o (quasi) invariato nell’undici di partenza: prosegue l’alternanza tra Russo (titolare) e Monopoli fra gli under, mentre Dipasquale si accomoda in panchina, per lasciare spazio al trio Morra-Lasalandra-Flavio Amoruso. Arrivano dagli attaccanti infatti i primi cenni di cronaca: Amoruso prima e Morra poi mancano il bersaglio; è tuttavia un Cerignola compassato, che non velocizza le proprie azioni e si trova a dover fare i conti con uno Schiavone stranamente impreciso, stretto nella morsa di una mediana ben messa in campo dal tecnico locale, Mongelli. Ciononostante, i gialloblu trovano il varco giusto al 20’: il tiro al volo di Lasalandra si trasforma in assist per Flavio Amoruso che timbra ancora il cartellino (terza rete consecutiva, ora è il capocannoniere ofantino). Si infortuna Siciliani per i padroni di casa e Mongelli azzecca il cambio: l’ingresso di Salvatore accende il match che vive una ventina di minuti di grande brio; Morra manda di un soffio a lato col sinistro, lo stesso Salvatore sfiora il gol da cineteca da 35 metri, ma il drop termina alto sulla traversa della porta difesa da Marinaro. La vivacità di gioco si estende anche agli animi dei calciatori in campo: così, sul finire della prima frazione, un già nervoso Favia colpisce scorrettamente Morra a palla lontana; il primo assistente Seccia richiama l’attenzione del sig.Daddato ed il difensore lascia i compagni in inferiorità numerica. La svolta definitiva della sfida avviene intorno al 60’: il Modugno non capitalizza con Romito un veloce contropiede (splendido Ciano nel recupero sull’attaccante), sfera catapultata dalla parte opposta, dove un cinico Morra supera per la seconda volta Colagrande. Ancora scossi dal raddoppio subito, le maglie della retroguardia biancoblu si allargano: un gioco da ragazzi per Lasalandra attaccare lo spazio e spiazzare il portiere avversario di destro. Con i tre punti ormai in cassaforte, si susseguono le sostituzioni (Dipasquale, Giuseppe Grieco e Conte, rispettivamente per Lasalandra, Flavio Amoruso e Schiavone), con l’Audace che non infierisce oltre su un Modugno ridotto in nove uomini, per l’infortunio a Zaccheo. Sarà una settimana intensa per i cerignolani, chiamati giovedì a conquistarsi il pass per gli ottavi di coppa Italia a Canosa, mentre domenica sarà ospite la Fortis Altamura, al terzo gradino del podio in classifica.

    MODUGNO-AUDACE CERIGNOLA 0-3

    Modugno: Colagrande, Siciliani (26′ Salvatore), Fariello, Tarantino (44′ De Giosa), Zaccheo, Favia, Iurlo, Foggetti, Tamma (72′ Pizzuto), Romito, Balenzano. A disposizione: Caravelli, Petruzzelli, Belcore, Zaccaro. Allenatore: Francesco Mongelli.

    Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Colucci S., Ciano, Colangione, Matera, Amoruso D., Schiavone (72′ Conte), Morra, Lasalandra (64′ Dipasquale), Amoruso F. (68′ Grieco Giuseppe). A disposizione: Vurchio, Monopoli, Grieco Gabriele, Borrelli. Allenatore: Massimo Gallo.

    Reti: 20′ Amoruso F., 60′ Morra, 62′ Lasalandra.

    Ammoniti: Zaccheo, Foggetti, De Giosa (M); Russo, Matera, Lasalandra (AC). Espulso: al 42′ Favia (M) per condotta scorretta nei confronti di un avversario.

    Angoli: 0-6. Fuorigioco: 3-7. Recuperi: 2′ pt, 3’st.

    Arbitro: Daddato (Barletta). Assistenti: Seccia-Fumarulo (Barletta).

    Note: osservato un minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio in memoria del piccolo Alessio, prematuramente scomparso sabato, a causa di un male incurabile. L’Audace Cerignola ha giocato col lutto al braccio.

    L’ASD San Marco espugna Bari:

    Contro il Quartieri Uniti Bari, i ragazzi di mister Iannacone si impongono per tre reti a zero ( reti di Perna, Coco e Villani)

    Prima vittoria in trasferta – la seconda in campionato – per l’ASD San Marco, che alla quarta di campionato piega il Quartieri Uniti Bari con il rotondo risultato di tre reti a zero. Ottima la prestazione dei ragazzi del presidente Tommaso Martino e soprattutto degli attaccanti, apparsi in grande spolvero.

    I celeste-granata passano in vantaggio con Perna, bravo a ribattere in rete una respinta del portiere di casa su conclusione di Catalano. Al 40esimo caparbia azione di Giovanni Camillo e assist per Coco, che firma la sua prima rete personale in campionato e il momentaneo due a zero. Agli inizi della ripresa arriva il definitivo 3 a 0 di Tommaso Villani su punizione.

    Gli uomini dell’allenatore-giocatore Iannacone sono stati padroni del campo per tutta la durata dell’incontro. Unica nota negativa le numerose occasioni da gol mancate, con Catalano autore di un’ottima prova ma ancora a secco. La compagine sammarchese – sette punti in classifica – ha ritrovato però la giusta compattezza e velocità di manovra.

    Queste le parole di mister Iannacone: “Volevamo fortemente i tre punti ed averli conquistati con il giusto approccio alla gara e con grande maturità è per noi motivo di soddisfazione. Siamo in crescita e questo lo avevamo già visto domenica scorsa in casa. Adesso che siamo tutti disponibili e abbiamo smaltito le fatiche di Agosto iniziamo ad interpretare meglio le gare. Questi tre punti ci danno fiducia, ma siamo consapevoli che la strada per la salvezza è ancora molto lunga. Inoltre, possiamo e dobbiamo fare ancora qualcosa in più”

    V.Francavilla Calcio, reti vergini contro il Serpentara

    La Virtus Francavilla Calcio pareggia zero a zero ad Artena contro il Serpentara rimasto in 10 uomini dal 29’del primo tempo. Mister Calabro in formazione tipo con Albertazzi, Bartoli, Vetrugno, De Toma in difesa, Risolo, Ciarcià, Biason, Liberio e Gallù in mediana, Montaldi e Masini in attacco.
    Nel primo tempo la Virtus tiene in mano il pallino del gioco, il Serpentara agisce solo di rimessa. Al 2’si affaccia Biason dalle parti di Saccucci senza pericolo. Al 7’ci provano i laziali con il tiro da lontano di Rubino, palla ampiamente a lato. Al 16′ va vicina al gol la Virtus con Masini il cui destro dai 20 mt fa la barba al palo e termina a lato. Al 27′ miracolo di Albertazzi sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Scotto Di Clemente.Al 29′ il direttore di gara espelle Rubino per proteste, lasciando i laziali in inferiorità numerica. Al 37′ ci prova De Julis di testa ma la sfera si spegne sul fondo.
    Nella ripresa Calabro toglie Risolo ed inserisce de Stradis. All’11 ancora provvidenziale Albertazzi sul colpo di testa di De Julis, palla bloccata a terra con sicurezza dall’estremo difensore biancazzurro. Al 28′ il neo-entrato de Stradis ci prova dal limite dell’area col sinistro ma il suo diagonale termina a lato. Il Serpentara non riesce a ripartire e si chiude dietro, la Virtus prova il forcing senza successo. Al 34′ occasione d’oro per Montaldi che di testa scheggia la traversa sugli sviluppi di un cross pennellato da Gallù dal settore sinistro. Al 50′, dopo un tentativo di de Stradis concluso a lato, l’arbitro fischia la fine del match. Prossimo appuntamento domenica prossima contro la Marcianise al Giovanni Paolo II.

    ***
    Serpentara Bellegra Olevano – Virtus Francavilla Calcio 0-0

    Serpentara Bellegra Olevano: Saccucci, Brasiello, Galeazzi, Rubino, Del Duca, Scotto Di Clemente, Maione (44’st Matarazzo), Spaziani (35’st Cervini), De Julis, Valentino (35’st Quatrana), Lustrissimi. A disp. Gerosi, Capuano, Taglietti, Basilico, Di Rosa. All. Centra.

    Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Bartoli, Vetrugno, Risolo (1’st de Stradis), De Toma, Gallù, Liberio (14’st Krasniqi), Biason, Masini (19’st Villa), Ciarcià, Montaldi. A disp. Iurlo, Schirinzi, Camorani, Galdean, Rescio, De Giorgi. All. Calabro.

    Arbitro: Simone Degli Esposti di Bologna ( Jacopo Goretti di Perugia – Federico Suriani di Perugia)

    Ammoniti: Brasiello, Del Duca, Scotto Di Clemente (SE), Gallù, Liberio (VF) Espulsi: Rubino (SE)

     

    Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it

    Marcatori Prima categoria A: doppiette per Capocefalo e Scilimato

    Prima giornata di campionato nel girone A di Prima categoria pugliese.
    Finalmente si è partiti e ci sono state ben 24 reti realizzate.
    In evidenza con una doppietta, Capocefalo del Minervino Murge e Scilimato della Nuova Spinazzola.
    A segno con una rete ciascuno: Altomare, G. De Candia, Binetti e Demaj della Virtus Molfetta, Costantino del Bitetto, Crudo, Curci e Gerundini dell’Audace Barletta, Tempesta del Città dei fiori Terlizzi, Patimo e Spadaro del Real Bat, Uva del Corato, Alfredo Tenzone, Francesco Tenzone e Petruzzella dell’Omnia Bitonto, Angerame del Sauri, Basile degli Ultrattivi, Insalata e Tisti del Barium e Falcone del Celle San Vito.

    Alessandro Polichetti

    Monte S. Angelo  espugna Canosa.

     

    Valentino firma il successo

    Seconda sconfitta consecutiva per il Canosa che non meritava, viste come sono andate le cose in campo dopo un lungo possesso palla e tante azioni gol non finalizzate. Inoltre la compagine canosina paga ancora dazio per l’arbitraggio non all’altezza della situazione che ha diretto l’incontro a senso unico contro i padroni di casa, nel dosaggio dei cartellini, con ben cinque espulsi in campo, alcune le poteva risparmiare. Nella quarta partita del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella ha recuperato un paio di  infortunati schierando la seguente formazione:  l’under Camerino in porta, Polichetti e Abruzzese Antonio al centro della difesa, Dattoli e Zitoli esterni, il capitano Iacobone, il rientrante Cellamaro, Coppola e Lomuscio a centrocampo, Palmitessa ed Ardito  in attacco. Il Monte S.Angelo del neo allenatore Matteo D’Arienzo che ha dovuto fare a meno di due pedine importanti come l’attaccante Scarano ed il centrocampista Manzella ha presentato una squadra con diversi under e uomini di provata esperienza come il portiere Domenico Ferrazzano(classe 1981) un baluardo insuperabile ed il centrocampista Michele D’Ambrosio (classe 1976) ex Manfredonia e Foggia che ha dettato i tempi per la  compagine bianconera.

     

    Inizio gara in attacco  per i rossoblu di mister Scaringella che in pochi minuti arrivano con scioltezza sotto porta avversaria prima con Coppola che crossa al centro dove Ardito solo in area sciupa malamente, poi è Palmitessa  a concludere dal limite,  seguito dal colpo di testa di Coppola su cross di Zitoli.  Intorno al 30′ gli ospiti si fanno vedere dalle parti di Camerino con una punizione battuta da D’Ambrosio di poco fuori e dal tentativo di Frattuarolo che sfrutta un errore difensivo dei canosini. Nella ripresa il Canosa parte ancora all’attacco con Zitoli sulla fascia esterna che serve la testa di Ardito di poco alto sulla traversa fino alla conquista del calcio di rigore per fallo di mano del capitano Lauriola in area non punito dall’arbitro Nasca di Bari con il cartellino. Dal dischetto calcia Palmitessa risponde da par suo il portiere Ferrazzano in giornata di grazia. Dopo il penalty comincia lo show dell’arbitro Nasca sempre in ritardo nelle azioni di gioco e nelle decisioni, espellendo in sequenza:  Zitoli per fallo da ultimo uomo sull’avversario lanciato a rete, e poi l’allenatore e il portiere De Blasio su segnalazione del primo assistente e nel finale altri rossi per Polichetti ed il dirigente Mancini, decisioni tutte discutibili in  una gara senza cattiveria da entrambi le parti. Negli ultimi minuti i rossoblu hanno la possibilità di pareggiare con le conclusioni di Lombardi entrato al posto di Coppola e di Palmitessa ma l’estremo difensore bianconero ha dimostrato il suo valore regalando la vittoria alla propria squadra che si è ben difesa sfruttando al massimo l’unica sortita degna di nota in avanti, intorno al 60′, firmata dall’under Valentino,ex Manfredonia.

     

    Nella prossima settimana il Canosa, che sarà falcidiato dalle squalifiche, giocherà prima in casa nel ritorno di Coppa Italia contro l’Audace Cerignola, in programma giovedì pomeriggio(ore 15,30) e poi in trasferta ad Ordona(FG), la partita sarà disputata nella mattinata di domenica alle ore 11,00. Sulle ali dell’entusiasmo per il successo esterno ottenuto il Monte S.Angelo, ospiterà tra le mura amiche la squadra dei Quartieri Uniti di Bari, ancora a zero punti, valida per la quinta giornata di campionato con l’Audace Cerignola solitario in vetta mentre per la gara di coppa sarà di scena ad Ordona(FG) nel derby contro la squadra di mister Ricucci che all’andata pareggiò in casa garganica.

    Bartolo Carbone

    A.S.D.Canosa – Monte S. Angelo   0-1

    A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 72’Fusiello), Zitoli, Abruzzese A., Cellamaro, Polichetti, Coppola(dal 66′ Lombardi), Iacobone, Ardito(dall’80’ Volpe), Palmitessa, Lomuscio. A disposizione: De Blasio, Abruzzese V.,  Sipone Caputo L.. Allenatore : Giuseppe Scaringella

     

    Monte S.Angelo : Ferrazzano, Quitadamo, Guerra, D’Ambrosio, Santoro, Cantarale, Valentino(dal 75’Simone), Frattuarolo(dal 71’Altovilla), Lupoli, Ciullo, Lauriola A disposizione: Rignanese,De Fabritiis ,Gatta, Falcone, Ciuffreda.  Allenatore : Matteo D’Arienzo

     

    Arbitro: Francesco Nasca coadiuvato dagli assistenti Marco Colecchia e Francesco Cazzato  della Sezione di Bari

    Rete: 60′ Valentino

    Ammoniti: Abruzzese A., Iacobone, Polichetti,Ferrazzano, Quitadamo,Santoro.

    Espulsi: 53’allenatore Scaringella, 56′ Zitoli, 61’De Blasio, 85′ Polichetti, 88’dirigente Mancini.

    Marcatori Promozione A: 20 reti fatte e 6 vittorie in trasferta

    20 sono state le reti realizzate nel quarto turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
    Fattore campo che va a farsi benedire. Ben 6 le affermazioni esterne su 8 gare disputate.
    Non segna ma resta in testa Colella della Rutiglianese con 4 reti all’attivo.
    Dietro però si muovono gli altri. Terza rete stagionale per Flavio Amoruso dell’Audace Cerignola, Salerno del Madre Pietra Apricena e Valentino del Monte Sant’Angelo.
    Doppietta e prime due reti per Cappiello della Fortis Altamura. Salgono a 2 anche Lasalandra e Morra dell’Audace Cerignola, D’Introno dello Sporting Ordona, Lannunziata del Real Siti, Pinto della Rutiglianese, Quitadamo del Madre Pietra Apricena e Salvati del Real Noci.
    Prima rete stagionale per i vari Calderoni, Coco, Dragos, Perna, Piarulli, Terrone e Villani,

    Classifica marcatori dopo la giornata 4 (prime posizioni)

    4. Onofrio Colella (Rutiglianese)
    3. Flavio Amoruso (Audace Cerignola), Salerno (Madre Pietra Apricena) e Valentino (Monte Sant’Angelo)

    Alessandro Polichetti

    Marcatori Eccellenza: doppiette per Ladogana e Manzari

    Quinta giornata del campionato di Eccellenza pugliese che fa registrare 24 reti.
    Si prende una domenica di riposo il capo cannoniere Tedesco che non segna ma resta in testa alla classifica marcatori con 7 reti all’attivo.
    Dietro di lui segnano il loro quarto gol stagionale Rocco Augelli dell’Atletico Vieste e Gennari del Leverano.
    Exploit con doppietta per Manzari della Sudest Locorotondo. Due reti che lo portano a quota 3 insieme a Giorgetti del Novoli, Montemurro del Gravina e Salvi del Grottaglie, anche loro a segno.
    Doppietta e prime due reti in campionato per Ladogana del Barletta. Toccano quota 2 anche Camporeale della Molfetta Sportiva, Colella dell’Atletico Vieste, Di Pinto dell’Uc Bisceglie, Di Silvestro del Leverano, Gianluca Greco del Mesagne e Terrone del Bitonto.
    Prima rete stagionale per i vari Del Core, Di Senso, Mazzilli, Montrone, Palma, Pignatta, Quiroga e Tundo.

    Classifica marcatori dopo la giornata 5 (prime posizioni)

    7. Tedesco (Casarano)
    4. Rocco Augelli (Atletico Vieste), Cesareo (Vigor Trani) e Gennari (Leverano)
    3. Cecere (Castellaneta), Dama (Molfetta Sportiva), Di Rito (Team Altamura), Giorgetti e Scarcella (Novoli), Malagnino e Salvi (Grottaglie), Manzari (Sudest Locorotondo), Montemurro (Gravina) e Sguera (Barletta)

    Alessandro Polichetti

    dilemma post Us Bitonto-Team Altamura

    Recriminazione o soddisfazione? Due punti persi o uno guadagnato?

    Il dilemma post Us Bitonto-Team Altamura è questo.

    Un’altra occasione buttata se si considera che i murgiani hanno giocato in 10 per oltre 75′ causa l’espulsione del “bitontino” Angelo Logrieco (forse è stata una fortuna, visto che stava giganteggiando e mostrando sprazzi di un grande talento sopraffino) ed erano privi degli squalificati Moscelli, Di Rito e Amato.

    Un punticino racimolato se si rammenta che i ragazzi di mister Modesto erano sotto di due gol dopo mezz’ora per colpa di due calci piazzati mal gestiti da Rana, ancora incerto dopo l’errore di Vieste, e che hanno reagito alla grande a fine primo tempo con Pignatta prima e Terrone poi. Sfiorando, a più riprese, anche la vittoria.

    Ma – per dirla alla Tommaso Besozzi – di sicuro c’è che al “Città degli Ulivi” finisce 2-2 in una contesa ricca di emozioni, momenti vibranti, gol, e non poteva essere altrimenti viste le altre sfide stagionali. I padroni di casa centrano il quarto pareggio consecutivo, restano gli unici ad avere il numero 0 alla casella sconfitte, e continuano a piacere per impegno e calcio espresso, anche se ieri – inevitabile forse dopo le faticaccie di Coppa sempre contro l’Altamura – la brillantezza è stata meno evidente del solito.

    Gli applausi fanno sempre bene, ma i tre punti sono ancora meglio e domenica contro l’Unione calcio Bisceglie sempre a domicilio non devono mancare.

    La partita. Per la terza sfida ai biancorossi in meno di un mese, Francesco Modesto sceglie il 4-3-3 con Rana; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Bonasia; De Santis, Fumarola, Roselli; Modesto, Pignatta, Cannone.

    L’inizio di partita è tutta nel segno di Angelo Logrieco, che si prende la scena. Parte sempre da destra – un incubo per Barone – e palla al piede era imprendibile superando gli avversari come birilli.

    Al 15′ l’episodio che spacca la partita, ed è sempre lui il protagonista. Rifila una gomitata a Roselli proprio sotto gli occhi dell’arbitro, Bodini di Verona, e si fa cacciare anzitempo.

    Il Bitonto esce dal guscio e inizia a dare segnali di vita, ed è Fumarola dopo un’azione imbastita sulla sinistra da Roselli a tentare senza fortuna la gioia della rete. L’Altamura, però, non ha brodo nelle vene e in tre minuti, dal 27′ al 30′, si porta due reti avanti.

    La prima marcatura porta la firma di Di Senso, che dai 20 metri fulmina e pietrifica Rana da calcio piazzato sul palo proprio dell’estremo difensore di casa. La seconda è sull’asse – sempre da fermo, si intende – Di Senso-Montrone, con il portiere ex Francavilla non ancora impeccabile.

    Gara finita e goleada Altamura? Niente affatto, perché il miglior Bitonto, come già successo il dì dell’andata di Coppa Italia il 6 settembre, esce proprio in questi casi. Terrone entra al posto di Roselli dando più peso all’attacco, De Santis inizia a fare il geometra affiancato dai polmoni di Fumarola, Bonasia è più un centrocampista di fascia che un difensore ed è un satanasso. Cannone lo imita dall’altra parte.

    A fine primo tempo, c’è il terribile uno-due neroverde. Al 40′ è Pignatta a riaprire i giochi con un tap-in vincente su colpo di testa di Terrone servito da un cross con il contagiri di Cannone.

    In pieno recupero, al 47′, è Terrone a far gridare e vibrare il “Città degli Ulivi” (riempito da 500-600 spettatori) scaraventando in rete una palla vagante proveniente da calcio d’angolo.

    Per l’argentino è il primo gol in campionato, per il tranese è il secondo.

    2-2 al cambio di campo.

    Nella ripresa, si aspettano le stesse vibrazioni, e tutto lo fa presagire. I padroni di casa passano al 3-4-1-2, gli ospiti alzano una linea Maginot con il 4-4-1.

    E’ il Bitonto ad avere il pallino del gioco e l’Altamura si difende e prova a ripartire in contropiede, ma per Lacarra è quasi impossibile superare Campanella e/o Rubini. C’è poco da dire, in realtà, perché a parte un rigore reclamato per fallo di mano in area murgiana, un colpo di testa alto di Pignatta e tanto cuore, il Bitonto accusa la stanchezza, è poco brillante e a nulla valgono gli ingressi di Chisena e Aloisio.

    Finisce in parità, portandosi dietro tanti sé e tanti ma e le condizioni da valutare di Campanella e Bonasia, usciti anzitempo malconci.

    Negli spogliatoi. La domanda è sempre quella: due punti persi o uno racimolato? Il presidente Paolo Lapalombella non ha dubbi: «Due punti persi – dice – perché con una squadra in 10 dal primo tempo si doveva vincere, ma la squadra non è stata brillante come altre volte. La città? Lei e i tifosi non stanno rispondendo come dovrebbero».

    «Abbiamo tentato di tutto – analizza Francesco Modesto – e la reazione dopo i due gol, arrivati soltanto da episodi, è stata grande. Non abbiamo mai smesso di giocare, e alla fine avevamo i centrocampisti che non ne avevano più. Rana? Non voglio fare processi a nessuno».

    Il mister, poi, non è preoccupato per una pareggite che sembra infinita. «Non lo sono assolutamente. Siamo imbattuti e a 2 punti dai playoff».

    «Per il gioco espresso – spiega invece Alessandro Barbone, tecnico in seconda – sono due punti persi, ma sono soddisfatto della reazione della squadra. Continua a esprimere un buon calcio, mettendo in pratica quello che proviamo e studiamo in allenamento. C’è da essere fiduciosi».

     

    Le pagelle Rana 4,5; Barone Arcangelo 6, Campanella 7 (Aloisio 6), Rubini 7 (una diga insieme al compagno di reparto, con cui basta uno sguardo per capirsi. Per Lacarra la vita è davvero difficile solo solingo lì davanti perché la palla non la vede mai. Roccia), Bonasia 7; De Santis 6, Fumarola 6,5, Roselli sv (Terrone 6,5); Modesto 5 (Chisena 5,5), Pignatta 6,5, Cannone 6,5.

    Michele Cotugno Depalma

     

    Marcatori Serie D girone H: Triplo Meloni che vola in testa alla classifica

    25 le reti segnate nella sesta giornata del girone H di Serie D.
    Grande protagonista di giornata è stato Giuseppe Meloni del Fondi che con una tripletta balza in testa alla classifica marcatori con 8 reti all’attivo.
    L’Ex capo cannoniere Aleksic del Francavilla in Sinni, segna una rete e sale a quota 6.
    Salita a quota 5 per Riccardo Lattanzio del Nardò. Mentre sale a quota 4 dopo una doppietta, Simone Simeri del Potenza.
    Terza rete in campionato per Esposito dell’Aprilia, Genchi del Taranto, Montinaro (doppietta) del Nardò e Palmisano anch’esso del Nardò.
    Toccano quota 2: Alvino del Taranto, Barone del Marcianise, Prisco del Pomigliano e Tarallo della Turris.
    Prima rete stagionale per i vari Baratto, De Stefano, Franzese, Lenoci, Milicevic, Senè, Somma e Sperandeo.

    Classifica marcatori dopo la giornata 6 (prime posizioni)

    8. Meloni (Fondi)
    6. Aleksic (Francavilla in Sinni)
    5. Lattanzio (Nardò) e Sekkoum (Francavilla in Sinni)
    4. Felici (Torrecuso), Galizia (Pomigliano), Raffaele Poziello (Isola Liri), Rossi (San Severo) e Simeri (Potenza)

    Alessandro Polichetti

    Un immenso Gravina annichilisce il Casarano

    Gialloblù in testa alla classifica dopo una prestazione perfetta

    GRAVINA – Quella andata in scena al “Vicino” domenica pomeriggio e’ stata con ogni probabilità una delle migliori performance della giovane FBC al cospetto di oltre 4.000 supporter festanti e in visibilio (250 circa giunti da Casarano). Una gara intelligentemente preparata da mister Di Maio e condotta dai suoi ragazzi in maniera magistrale, abili nell’attaccare e far la partita per 90′, spegnendo le velleità di un blasonato Casarano messo al tappeto in quanto a grinta e fluidità di manovra. E il punteggio finale di 2-0 poteva essere ancor più rotondo.

    La prima occasione è per un indemoniato Sisalli che al 6′ si trova a tu per tu con Foiera, ma quest’ultimo devia in angolo. Al 20′ e’ la volta di un generosissimo Rana che dal limite impegna il portiere salentino con una botta deviata in angolo. Il forcing gialloblù viene premiato al 32′: pregevole azione lungo la fascia sinistra di Sisalli e assist per il jolly Mazzilli che realizza con un tap-in all’angolino sinistro. È il gol che libera la gioia del corretto e variopinto pubblico gravinese, e che spegne ulteriormente il Casarano. Un minuto più tardi la FBC potrebbe già raddoppiare ma la punizione perfetta di un sontuoso Fiorentino e’ deviata in angolo.

    La ripresa è una fotocopia dei primi 45′. Dopo buoni spunti di Rana e Sisalli, al 55′ e’ un colpo di testa di Montemurro, centrocampista col vizio del gol, su assist chirurgico di Fiorentino che porta i locali sul doppio vantaggio. Gara virtualmente chiusa e di contenimento, fino alla fine, degli sterili attacchi della formazione leccese.

    Una vittoria meritata che significa testa della generale in solitaria con 12 punti e dimostrazione soprattutto di forza al cospetto di un team, quello del Casarano, indicato come pretendente alla vittoria finale dagli addetti ai lavori. Domenica trasferta a Barletta contro un’altra storica compagine per continuare il sogno…

    FBC GRAVINA – CASARANO 2-0
    Mazzilli (32’pt), Montemurro (10′ st)

    Domingo Mastromatteo

    Marcatori Lega Pro: poche reti e in testa Caccavallo

    Soltanto 16 le reti realizzate nel quinto turno del campionato di Lega Pro girone C.
    Ancora a segno Caccavallo. L’attaccante della Paganese mette a segno il suo quarto gol in questo torneo.
    Prolifico anche Nicola Strambelli. Il fantasista della Fidelis Andria va a segno per la terza volta.
    Toccano quota 2: De Angelis della Casertana, Gambino del Monopoli, Giacomarro del Melfi, Grandolfo della Fidelis Andria, Razzitti del Catanzaro e Tavares del Messina.

    Prima rete stagionale per i vari Arcidiacono, Arrighini, Del Pinto, Gerbo, Herrera, Kurtisi, Negro e Vicente.

    Classifica marcatori dopo la giornata 5 (prime posizioni)

    4. Caccavallo (Paganese)
    3. Scarsella (Catania) e Strambelli (Fidelis Andria)
    2. De Angelis (Casertana), Di Piazza (Akragas), Grandolfo e Morra (Fidelis Andria), Iemmello (Foggia), Cason e Giacomarro (Melfi), Mancino (Ischia), Cocuzza e Tavares (Messina), Gambino (Monopoli) e Razzitti (Catanzaro)

    Alessandro Polichetti

    Atletivo Vieste: Battuti sulla terra battuta

    Non regala frutti la trasferta viestana a Leverano dove i padroni di casa hanno avuto la meglio sull’Atletico col risultato di 3-2. Gara giocata con gran ritmo ma scarsa spettacolarità sul campo in terra battuta che ha agevolato i locali ai danni degli ospiti, spesso in difficoltà a trovare l’equilibrio per restare in piedi.

    Nella prima mezz’ora accadeva ben poco tranne un tiro di Giannuzzi al quinto (a conclusione di una sgroppata sulla destra di Paolo Augelli) calciato dal limite senza equilibrio e forza desiderati. Pochi minuti più tardi uno schema su calcio di punizione liberava in area Rocco Augelli che impegnava il portiere locale Termite in due tempi.

    Il gol del vantaggio salentino giungeva al primo vero affondo, quattro minuto dopo la mezz’ora: Di Silvestro dalla bandierina, invece di crossare, serviva l’accorrente Tundo che da posizione defilata calciava di collo esterno sinistro mandando il pallone nell’angolino basso dove Innangi non ci poteva arrivare. Il giovane portiere viestano, eroe di coppa con i tre rigori parati, non aveva colpe nemmeno 5 minuti più tardi quando Di Silvestro su punizione scavalcava la barriera e insaccava sotto l’incrocio più vicino.

    Prima dell’intervallo i viestani accorciavano le distanze con Colella che dal limite riusciva a togliere la ragnatela alla destra dell’estremo difensore locale.

    La ripresa si apriva col terzo gol dei padroni di casa che sfruttavano l’unico momento di distrazione degli ospiti: Fanigliulo tagliava indisturbato il campo palla al piede da sinistra a destra crossando dal fondo per Gennari che di testa schiacciava in rete.

    Di nuovo sotto di due gol, i viestani non si davano per sconfitti e al 14mo dimezzavano lo scarto con capitan Rocco Augelli bravo a trafiggere Termite in uscita a coronamento di una bella azione tutta di prima e nello stretto che ha visto coinvolti anche Colella, Giannuzzi e Triggiani.

    Era quello il momento di massima pressione degli ospiti, rinvigoriti dagli innesti di Stoppiello e Amadou Sanè per Silvestri e Gallo. A complicare la rincorsa verso il pari giungeva attorno alla mezz’ora l’espulsione di Paolo Augelli per somma di cartellini gialli.

    Prima del triplice fischio, Di Silvestro su punizione dal limite lambiva il palo mentre sull’altro fronte Sanè serviva rasoterra Rocco Augelli che si vedeva strappare il pallone dai piedi da Termite in una uscita salva-risultato.

    Il Leverano conquista il secondo successo stagionale, entrambi tra le mura amiche capitalizzando al massimo l’abitudine a giocare sul campo in terra battuta (solo la capolista Gravina è riuscita a strappare i tre punti). Sul fronte garganico, mister Franco Cinque cercherà di tornare al successo nell’impegno casalingo col Novoli di domenica prossima. Con ben 12 squadre racchiuse in appena 3 punti (da 5 a 8) a formare la spina dorsale della classifica, una vittoria o una sconfitta possono proiettare ogni squadra in paradiso o all’inferno.

    Sandro Siena

    Leverano Calcio-Atletico Vieste 3-2

    Leverano Calcio: Termite, Chiriatti (16st Perrone), Sozzo, Di Silvestro, Buono, De Giorgi, Alemanni, Franco (37st Giordani), Gennari, Fanigliulo (16st Macchia), Tundo. A disposizione: Colapietro, Rollo, Pastorelli, Barri. Allenatore Antonio Schipa

    Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Sollitto, Giannuzzi, Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri (10st Stoppiello), Triggiani, Colella, Gallo (10st Sanè). A disposizione Bua, Truzzi, Santoro, Pafundi, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

    Arbitro Alessandro Recchia della sezione di Brindisi, assistenti Carlo Casalino e Marco Colaianni di Bari
    Reti: 34pt Tundo (L), 39pt Di Silvestro (L), 43pt Colella (V), 3st Gennari, 14st Augelli R. (V)
    Ammoniti: Di Silvestro, Perrone (L), Camasta, Giannuzzi, Sanè (V)
    Espulso Augelli P. per somma di ammonizioni

    Il Novoli cade in casa

    Battuta d’arresto per i ragazzi di mister Simone Schipa, e già questa è una notizia, che non perdevano tra le mura amica da tempo immemore. A vincere in rimonta ed a guadagnare tre punti d’oro sulla terra rossa dell’ostico “Toto Cezzi” l’Atletico Mola, al termine di una gara bella maschia e combattuta su entrambi i fronti, giocata a viso aperto e con continui capovolgimenti di fronte, soprattutto nella prima frazione. I secondi 45 minuti invece hanno visto protagonisti solo i padroni di casa, con gli ospiti costretti ad alzare le barricate e respingere in maniera ordinata ed efficace gli attacchi dei nord salentini, che però non hanno prodotto il frutto sperato.
    Pronti via e la gara si mostra già scoppiettante. I padroni di casa si mostrano subito in palla e vanno a segno già al decimo. Giocata tutta a due tocchi in mezzo al campo, si invola sulla fascia Matteo Elia che scodella in area un pallone al bacio per Francesco Giorgetti che con un bel colpo di testa insacca. Tribuna in delirio. La reazione degli adriatici baresi c’è, ma il Novoli controlla senza affanni, almeno fino a poco prima della mezz’ora. Al minuto ventotto infatti sale in cattedra un certo Umberto Del Core, calciatore che non ha bisogno di presentazioni. E’ lui dopo un bello scambio al limite dell’area Novolese a trovare la stoccata vincente che si insacca nel sette dove Esposito non può arrivare. La partita si fa ancora più bella ed intensa. Il Novoli schiuma rabbia e ci prova vanamente con Scarcella e Cocciolo, gli ospiti invece provano a pungere in contropiede. Proprio in ripartenza, infatti, i biancoblù capovolgono il risultato. E’ uno sfortunato autogol di Marco Lopetuso a portare in vantaggio il Mola. Lo sfortunato centrale Novolese si vede carambolare sul piede un tiro-cross di Serri. Così sul Cezzi cala il gelo.
    Tutt’altra musica nella ripresa. Il Novoli spinge con tutti i suoi effettivi e chiude gli ospiti nella propria metà campo. Le occasioni pericolose arrivano però nell’ultima mezzora. Le barricate Molesi scricchiolano in un paio di occasioni, in particolare al 40esimo quando Spadavecchia compie un miracolo e para a terra, praticamente sulla linea, un colpo di testa ravvicinato di Cocciolo. Poi sul gong è Giorgetti a tentare il colpo ma la difesa ribatte. Finisce senza gloria. Ora per il riscatto i ragazzi di Schipa dovranno viaggiare, in programma l’insidiosa e lunga trasferta di Vieste, ma questo Novoli ha i mezzi per dimostrare che tutto è possibile.

    Novoli – Atl. Mola 1 – 2

    Novoli: Esposito, Fasiello, Elia (Quarta), Iaia (Carlà), Lopetuso, Potì, Carlucci, Cocciolo, Nocita (Greco), Scarcella, Giorgetti. A disp. Raimondo, Vantaggiato, Carluccio, D’Aversa. All. Schipa.

    Atl. Mola: Spadavecchia, Disposto, Triozzi, Acquaviva (Capriati), Grazioso, De Luisi, Serri (Diagnè), Schirone, Del Core, De Vito (Capriati G.). A disp. Lombardi, Cassano, Dammacco, Loseto. All. Castelletti.

    Arbitro: Balestrucci di Barletta.

    Reti: 10’ Giorgetti, 28’ Del Core, 43’ Lopetuso (A.r.).

    Sconfitta all’esordio per il Sauri a Bitonto

    La perla di Angerame su punizione non basta ai gialloneri Non inizia nel migliore dei modi la prima storica stagione del Sauri nel campionato di Prima Categoria. La truppa di Mr. Nicola Borrelli è stata sconfitta 3-1 a Bitonto contro la corazzata Omnia, decisamente una delle migliori formazioni del torneo.
    Una gara in cui i gialloneri avevano subito in avvio il vantaggio dei baresi, pareggiato poi dal gol su punizione siglato dal bomber Giovanni Angerame, poi nella ripresa due errori della retroguardia giallonera hanno permesso ai padroni di casa di vincere la gara, con Mr. Borrelli che rimprovera ai suoi le due distrazioni difensive che hanno compromesso una gara in cui i gialloneri hanno provato a giocare alla pari contro la formazione bitontina. Ora servirà preparare al meglio l’esordio in casa, per costruire tra le mura amiche il proprio campionato.
    Luca Caporale