Archive 30/01/2016

Foggia-Benevento 1-1, a Sarno risponde Mazzeo

Grandissima occasione persa dai foggiani che sciupano tante palle gol e vengono raggiunti nel finale da un rigore inesistente.

Fallo, semmai ci fosse, fuori dall’area. Partiamo dalla fine. Il tocco di Gerbo al pallone non annulla la sentenza decretata dal direttore di gara. Per tutti il fallo non c’era, poi il contatto era fuori area, per cui il calcio di rigore con cui il Benevento ha trovato il pareggio era inesistente.

Partiamo anche dall’ennesimo, il quarto su sei, rigore sbagliato. Questa volta è capitan Agnelli, infallibile a Catanzaro, a battere male. Il portiere Gori intuisce e mette in angolo.

Andando con ordine il Foggia gioca una delle sue migliori partite dal punto di vista dell’organizzazione e dell’impostazione del gioco, ma non riesce a vincere contro una squadra scesa a Foggia con l’intento dichiarato di “fare la partita”, senza riuscirvi. “Non c’è stata partita” sentenzia De Zerbi a fine gara. “Loro hanno parlato in settimana, ma qui non si passeggia. Non abbiamo vinto ma dal punto di vista del gioco li abbiamo massacrati”. Un cross di Di Chiara non fortunato e un diagonale di Angelo da ottima posizione, aprono le danze dei rossoneri, poi l’episodio che poteva cambiare l’ordine della partita. Fallo di mano netto di Melara su cross di Di Chiara, è calcio di rigore, anche se Auteri chiama a gran voce un fuorigioco che non c’è. Dal dischetto Agnelli prende la palla dalle mani di Gigliotti, per tirarla su quelle di Gori. Si tratta del quarto errore dal dischetto su 6 rigori calciati. Il punto è che il Foggia sembri non avere, almeno nelle gerarchie, un rigorista. Il Foggia non si scompone e riprende ad attaccare a testa bassa. Vacca primeggia in mezzo al campo, Chiricò è spumeggiante, ma la manovra si esaurisce sul più bello, la ricerca del gol. Chi gioca bene, segna anche. E se qualche volta capita il contrario, ok, ma al Foggia capita troppo spesso. Solo un tiro al volo di Lopez nel finale di frazione, deviato da Angelo, per i giallorossi. Nella ripresa la musica non cambia e il Foggia va subito in gol con una prodezza balistica di Sarno. Punizione perfetta che si infila sotto il sette. Il Foggia va in vantaggio e smette di pressare in modo offensivo. “Dopo il gol del Foggia si è smesso di giocare”, tuona Auteri. “Non siamo ancora una grande squadra, se succede che dopo il gol non attacchiamo più come prima”, risponde De Zerbi.

Il Benevento si affaccia dalle parti di Narciso con maggiore insistenza a nel finale trova il pareggio su un rigore molto generoso concesso da Marinelli di Tivoli. Mazzeo non sbaglia, lui, e trova il gol del pareggio. Era il primo, vero, tiro del Benevento, all’86’. Nel finale una doppia, sciagurata, uscita di Narciso rischia di compromettere il risultato, ma anche a porta semi-vuota i campani non riescono a centrare la porta.

De Zerbi non sopporta Auteri e viceversa. Le due tifoserie si beccano a ripetizione, in campo i giocatori anche, l’arbitro non è in grado di gestire l’incontro, anche per l’assenza di carisma nella distribuzione dei cartellini, i tifosi beneventani indirizzano cori poco edificabili a Vacca, l’ex di turno fa prima il gesto del becco, per zittirli, poi ne fa uno inequivocabile, non ripetibile (in conferenza stampa lui negherà ma il gesto c’è stato). Il Benevento porta a casa un punto d’oro, per come è arrivato, nel finale avrebbe anche potuto vincere, pur senza mai tirare in porta, rigore a parte. Per cui in attesa di Casertana-Lecce, può davvero considerarsi soddisfatto. Il Foggia no, nonostante il dominio e l’ennesima consapevolezza che questo campionato si può vincere,

TABELLINO

FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Vacca (62′ Coletti), Chiricó (89′ Maza), Sarno, Riverola (68′ Iemmello). A disp. Micale, Bencivenga, De Giosa, Lanzaro, Coletti, Lodesani, Maza, Sicurella, Adamo, Agostinone, Iemmello. All. Roberto De Zerbi

BENEVENTO – Gori, Padella (57′ Marotta), Pezzi, Angiulli (71′ Mazzarani), Lucioni, Lopez, Melara, De Falco, Cissè (71′ Campagnacci), Ciciretti, Mazzeo. A disp. Piscitelli, Troiani, Campagnacci, Marotta, Del Pinto, Mattera, Mucciante, Mazzarani. All. Gaetano Auteri

MARCATORI – 53′ Sarno, 86′ Mazzeo (rig)

ARBITRO – Marinelli di Tivoli

AMMONITI – 51′ De Falco (B), 59′ Ciciretti (B), 61′ Vacca (F), 63′ Riverola (F), 78′ Pezzi (B), 80′ Coletti (F), 80′ Melara (B)

NOTE – Calcio di rigore fallito da Agnelli al 23′

Fabio Lattuchella

Taranto, Cazzarò: “Serve più cattiveria”

Dopo due mesi, mette di nuovo piede in sala stampa Michele Cazzarò, tecnico del Taranto, per la conferenza che precede la sfida di domani allo stadio “Iacovone” contro il Picerno.

“E’ normale che la squadra si senta sballottata dopo il cambio di allenatore, ma va tutto bene. Io sono tranquillo e sereno, le motivazioni restano le stesse”. Cazzarò è stato esonerato mentre il Taranto era al secondo posto a -2 punti dalla vetta, ed ora si ritrova una squadra alla quarta posizione a -10 dal primo posto, il tecnico commenta così: “Ho lasciato una squadra che in campo lottava, voglio avere questo dalla nuova rosa”.

In mattinata è stato anche ufficializzato l’acquisto di Salvatore Marseglia, un terzino under: “E’ un giocatore bravo che può fare il centrale e il quinto di difesa. C’è ancora tempo per recuperare posizioni, dobbiamo vincere e convincere. Ho visto un buon Taranto, ma è poco cattivo. Spero che i giocatori arrivati in questa stagione possano vedere lo spettacolo dello scorso anno (circa 10.000 spettatori per Taranto-Rende, ndr). Domani ci sarà poco pubblico, ma questo ci dà voglia di fare bene”.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Taranto, preso un terzino dal Latina

Nuovo innesto in casa rossoblu: il Taranto ingaggia, con la formula del prestito temporaneo, Salvatore Marseglia, terzino sinistro e difensore centrale classe 1996, proveniente dal Latina. Terza esperienza in Serie D per il giovane, che ha esordito con il Mariano Keller proprio allo “Iacovone”, ed ha indossato la maglia del Bisceglie. Marseglia ha giocato nel Campionato Primavera con il Bari ed il Latina.

Ecco le dichiarazioni dopo la firma: “Sono molto contento d’iniziare una nuova esperienza sportiva con il Taranto. E’ una grande occasione per crescere sul piano professionale e diventare un grande giocatore. Taranto è una città che merita migliori palcoscenici sportivi. Sono determinato, convinto e ringrazio chi ha creduto nelle mie qualità“.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Città di Fasano: impegno in trasferta sul campo del Racale per i biancazzurri

U.S. Città di Fasano subito pronto a scendere in campo dopo la vittoriosa vittoria nella semifinale di Coppa Italia.

Biancazzurri si rituffano in campionato: le ambizioni sono sempre quelle di una grande squadra all’inseguimento delle prime della classe.

Gli ultimi due pareggi, sul campo del Galatone e in caso contro il Lizzano, hanno indietreggiato la nostra squadra di qualche posizione in classifica. Fasano che, nonostante tutto, si ritrova al centro di un gruppo di  5 squadre pronte a sfruttare i passi falsi delle due battistrada.

Avversaria di domenica (31 gennaio) sarà il Racale. Squadra ostica e spesso sfortunata in questa stagione nonostante offra ogni domenica un buon gioco.

I giocatori di mister Tartaglia sono reduci dal dodicesimo pareggio stagionale, su diciannove sfide di campionato, sul neutro di Mesagne contro l’Ostuni. Partita con una diretta avversaria per la salvezza terminata 0-0 e che non ha permesso ai salentini di lasciare il dodicesimo posto in classifica e di staccare l’Ostuni.

Mister Laterza dovrà fare ancora una volta i conti con la lista degli infortunati: Speciale, Telesca, Pace e Chiatante sono stati ancora fermi ai box durante la sfida di coppa. Battaglia di coppa che ha mietuto altre vittime: saranno da monitorare, infatti, le condizioni di Leggiero e Galizia; entrambi i giocatori sono usciti malconci dalla sfida infrasettimanale.

Calcio d’inizio alle ore 15. Dirigerà la partita il signor Niccolò Salomone della sezione di Bari.

Donato Miccoli

Canosa-Sporting Ordona:la sfida della domenica. La parola al presidente Liliana  Vitrani

La XX giornata del Girone A del campionato di promozione pugliese propone una partita di cartello allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT),  in programma domenica 31 gennaio alle ore 15,00. In campo scenderanno due squadre appaiate in classifica che vengono da risultati opposti:lo Sporting Ordona(ex Carapelle) sconfitto in casa dal Polimnia, una battuta d’arresto inaspettata ed il Canosa che ha vinto in trasferta a Monte S.Angelo, recuperando lo svantaggio iniziale. La squadra foggiana, che in corso d’opera ha cambiato allenatore Matteo Zito, subentrato a Ricucci, ha un rendimento migliore fuori casa: ha vinto quattro volte, pareggiando altrettanto e perso una sola volta a Monte S. Angelo, dove gli uomini di mister Scaringella hanno dimostrato compattezza e forza di reazione. Per il prossimo impegno casalingo il Canosa deve continuare sulla scia di risultati positivi per restare nelle quote alte della classifica abbastanza corta e dare un senso alla stagione, dominata dall’inafferrabile Cerignola. La dirigenza canosina presieduta da Liliana Vitrani ha deciso l’ingresso gratuito allo stadio  per avere più persone possibili sugli spalti a sostenere ed incitare la squadra rossoblu in netto miglioramento dopo la pausa natalizia. Liliana Vitrani(41 anni), appassionata di sport fin da piccola, è la prima donna a rivestire il ruolo di presidente nella storia del calcio canosino dopo aver maturato varie esperienze: prima di fotoreporter al seguito della squadra rossoblu in campo e tra gli ultras, poi di addetta alla comunicazione dell’A.S.D.Canosa Calcio 1948, portando insieme altre donne  all’interno della compagine aumentando così le quote rosa mai successo in precedenza nel calcio dilettantistico locale. Nel mese di ottobre 2015  ha assunto l’incarico di direttore marketing seguito dopo poche settimane dalla nomina di presidente, subentrando a Leonardo Matera, un  impegno pieno di sfide e di incombenze da svolgere. La sua presenza non sfugge a nessuno, in campo e fuori, la dedizione alla squadra è a 360°: disbrigo pratiche amministrative-contabili, organizzazione trasferte e incontri commerciali per allargare il sodalizio e assicurare così un futuro roseo al Canosa calcio, la prima squadra della città.

Alla vigilia della gara Canosa-Sporting Ordona, degli ex D’Introno e Ciccone, il presidente Liliana Vitrani ha dichiarato:“““Prima di essere una grande squadra siamo un grande gruppo. Questa è la conseguenza del raggiungimento di un risultato importante come quello di domenica scorsa a Monte D’Angelo, conquistando il terzo posto in classifica,  posizione valida per i playoff, ottenuta dopo svariati anni con la squadra storica del Canosa Calcio 1948.””” –  e proseguendo –   “““Per domenica attendiamo più tifosi del solito allo stadio, l’orario è favorevole, l’ingresso è gratuito  quindi, l’invito è allettante per assistere ad una gara di vertice che vedrà di fronte due squadre che praticano buon calcio. Più gente possibile, anche donne e bambini,  per sostenere in massa i nostri cuori ‘rossoblu’ che affronteranno un avversario ostico, a caccia di riscatto. Quindi, tutti insieme indistintamente per condividere con me e con tutti gli altri in tribuna l’amore per la squadra della propria città, perché ci crediamo in quello che stiamo realizzando e in un risultato positivo. L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai.”””  Un invito che non deve rimanere inascoltato che si aggiunge a quello della tifoseria rossoblu sui social rivolto ai canosini a partecipare in massa allo stadio per una partita da non perdere assolutamente.

Bartolo Carbone

 

Bitetto vs Nuova Andria Prematch

Stretta nella morsa di un periodo alquanto negativo, la Nuova Andria cercherà il riscatto in trasferta contro il Bitetto.
La squadra di mister Sinisi, reduce da quattro sconfitte consecutive, dovrà per forza reagire se vuole conquistare punti importanti in chiave salvezza.
Ancora squalificato il giovanissimo attaccante Fiore e fuori per infortunio alcuni elementi tra i quali D’Errico e Zagaria, i biancoazzurri avranno bisogno della grinta del capitano Caporale a centrocampo, delle geometrie dell’esperto Loconte e dei gol di bomber Tesse.
Inutile dire che il momento è delicato per gli andriesi e un risultato positivo in trasferta sarebbe oro colato per la serenità di tutti.
Contro ci sarà il Bitetto di mister Rocco Cramarossa.
I granata sono quarti in classifica con 22 punti e stanno disputando un ottimo campionato.
All’andata (si giocava ancora al Monsignor Addazi) terminò col risultato di 0 a 0.
La scorsa stagione a Bitetto invece finì con un rocambolesco 3 a 3 con i padroni di casa che trovarono il pari al 94’.
Ma quest’anno sarà un’altra storia.
Fischio d’inizio domani, domenica 31 gennaio alle ore 15 presso il campo comunale “Antonucci” di Bitetto per la gara valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Prima categoria girone A tra Bitetto e Nuova Andria.
Dirigerà l’incontro, il signor Raffaele Capobianco della sezione di Taranto.

Alessandro Polichetti

Lega Pro. Doppio big match

Sfida incrociata tra le prime quattro della classifica. Foggia-Benevento e Casertana-Lecce. Cosenza ad Agrigento

Si comincia alle 14:00 di oggi, sabato 30 gennaio, la ventesima giornata del campionato di Lega Pro, con la sfida tra Messina e Monopoli. Giallorossi in calo e pugliesi reduci dalla sconfitta casalinga con l’Akragas. Ma il centro dell’interesse della giornata è la doppia sfida di cartello Foggia-Benevento e Casertana-Lecce. I foggiani, perso Floriano per squalifica (2 turni), ritrovano il bomber del campionato Pietro Iemmello, mentre in casa Benevento c’è grande ottimismo, pur sapendo della forza del Foggia, soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione di gioco. Tra le 14:30, orario del calcio d’inizio della prima sfida e le 20:30, quella tra falchetti e salentini, si conoscerà il nome della nuova capolista. Nel pomeriggio di oggi anche Fidelis Andria-Paganese e Lupa Castelli-Melfi. Il programma si chiuderà domani con le sfide Akragas-Cosenza, Catania-Matera (con la squadra di Padalino chiamata all’impresa in terra etnea per continuare a sognare i playoff), Martina-Ischia e Juve Stabia-Catanzaro.

Fabio Lattuchella

Foggia: Ultimo sforzo per raggiungere la capienza massima allo Zaccheria

Prevendita importante ai botteghini, pienone ad un passo, ancora ultime ore per assistere al match

11129 (undicimilacentoventinove). Questo il numero delle prevendite (abbonamenti compresi) che chiude la vigilia della sfida di cartello Foggia-Benevento. Sfida di cartello, dunque, della ventesima giornata del campionato di Lega Pro, al pari di Casertana-Lecce che si giocherà alle 20:30 di questa sera. Prima, alle 14:30, lo Zaccheria sarà gremito nei limiti della capienza massima disponibile. Perchè alla fine manca solo l’ultimo sforzo, da parte dei tifosi, per raggiungere il primo “pienone” dell’anno con la nuova capienza allargata. Sforzo che si potrà fare tranquillamente nelle prossime ore, al botteghino dello stadio, dalle 9:30 fino alle 12:30 ancora.

Dall’entourage mediatico del Foggia Calcio chiedono a tutti i tifosi di raggiungere nei tempi utili lo Zaccheria, non di ridursi all’ultimo momento, vista la presenza massiccia che sarà presente sugli spalti.

Alla fine, o meglio alle 14:30, tutte le parole di una settimana lasceranno spazio al campo. Quando Marinelli di Tivoli fischierà l’inizio sarà Satanelli contro Stregone.

Fabio Lattuchella

Unione Calcio, al “Ventura” scontro diretto contro il Bitonto

Gli azzurri ospiteranno la compagine neroverde, quart’ultima con un ritardo di 3 lunghezze. Assente lo squalificato Leonardo Ragno

Reduce dal pari esterno incamerato sul campo dell’Hellas Taranto, l’Unione Calcio si appresta ad ospitare al “Ventura” il Bitonto, nel match valevole per la 23esima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Uno scontro diretto in piena regola, dato che le due sfidanti sono divise da soli 3 punti in graduatoria. I neroverdi, infatti, detengono la quart’ultima piazza della graduatoria con 24 punti, a -3 dai biscegliesi. Momento delicato anche per la compagine bitontina, a secco di vittorie dalla 16esima giornata (successo casalingo contro il Barletta, nda), nonostante l’avvicendamento in panchina optato poco prima delle festività natalizie, quando all’esonerato Francesco Modesto è subentrato Giacomo Pettinicchio. Nel mercato dicembrino, inoltre, la dirigenza neroverde ha rafforzato l’organico con l’innesto di due attaccanti di razza quali Cosimo Tedesco e Gennaro Manzari, rimpinguando il centrocampo con l’argentino Gaspar Lezcano. È di poche ore fa, invece, l’ufficializzazione del tesseramento del difensore centrale classe ’96 Marco D’Andria, ex capitano della Primavera del Bari.

Al “Ventura”, quindi, si sfideranno due compagini alla ricerca del riscatto, che tenteranno di assicurarsi preziosi punti salvezza. L’Unione Calcio proverà a bissare il successo dell’andata (0-1 con rete di Sylla, nda), inserendo nel mirino la vittoria che manca dalla 14esima giornata.

Mister Bitetto dovrà fare a meno dello squalificato Leonardo Ragno, appiedato per un turno dal giudice sportivo. L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo ed Angelo Dilucia, entrambi provenienti dalla sezione di Foggia.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14. Stesso costo per i tifosi ospiti, ai quali sarà riservato l’apposito settore.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Lo Sporting Ordona a Canosa in cerca di riscatto

Scontro diretto contro gli ex Iacobone e Lannunziata.

Dopo l’inattesa sconfitta interna contro il Polimnia, torna in campo la Polisportiva Sporting Ordona per la 20^ giornata del campionato di Promozione. La formazione del tecnico Matteo Zito sarà di scena sul difficile campo del San Sabino di Canosa, contro la formazione degli ex Lannunziata e Iacobone. Una gara che rappresenta un autentico scontro diretto in chiave play off. Le due formazioni sono entrambe a quota 30 punti, con i rossoblu del presidente Tarantino che devono però recuperare la gara di Altamura il prossimo 11 Febbraio.
In settimana la squadra ha lavorato preparando al meglio questa importantissima sfida, al centro del lavoro per il tecnico Zito il confronto con la squadra, per analizzare le cause di uno stop che ha fermato la corsa della formazione ordonese, che affronterà però la trasferta di Canosa con tutti gli uomini a disposizione. Fischio d’inizio fissato per le 14:30, direzione arbitrale assegnata al Sig. Gianluca Natilla di Molfetta, che sarà assistito dal Sig. Samuele Rampino e dal Sig. Davide Gatto.

Luca Caporale

Eccellenza, le parole di Giorgetti alla vigilia di Novoli-Vieste

NOVOLI (Lecce) – Cresce l’attesa per il big match di domenica prossima in programma al “Toto Cezzi” di Novoli  tra i rossoblù di Simone Schipa e l’Atletico Vieste di Franco Cinque.

I garganici arrivano al prossimo impegno reduci da un pari interno rimediato contro il Leverano di Antonio Schito. Il Novoli, forte dell’ultima sonora vittoria esterna, vuole confermarsi davanti al proprio pubblico e cercare di accorciare sulla zona play-off distante appena sei punti, posizione occupata proprio dall’Atletico Vieste. Protagonista dell’ultima uscita di campionato  e  di questo avvio di stagione è sicuramente il centravanti Francesco Giorgetti.

L’attaccante rossoblù, 11 reti all’attivo in stagione, esprime le sue sensazioni in vista del prossimo impegno e traccia il quadro in Casa Novoli per ilpaesenuovo.it: “Sarà una partita importantissima – esordisce Giorgetti. Vogliamo continuare a far bene nel nostro fortino “Cezzi” e riscattare la sconfitta patita nella gara di andata. Sono certo che ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, vista la posizione di classifica del Vieste. Una vittoria potrebbe rendere particolarmente intrigante la nostra classifica, anche se l’obiettivo primario della società è quello della Permanenza. Acquisita la quota salvezza, nulla vieta di guardare con interesse verso i quartieri nobili della classifica”.

Continua il calciatore: “Siamo carichi e, soprattutto, tutti a disposizione di mister Schipa. Rientrerà in gruppo anche il bomber Scarcella, assente per squalifica nell’ultima uscita. Sasà è un vero leader, una persona eccezionale fuori dal terreno di gioco e un attaccante di razza sottoporta, ma devo dire che sono felice di far parte di un gruppo fantastico e soprattutto unito”.

Fissa, poi, il talentuoso centravanti anche un obiettivo personale: “Sono giunto a quota 11 reti nella stagione in corso. Quando vestito la maglia biancostellata del Galatina sono riuscito a realizzare ben 14 centri. Quest’anno mi piacerebbe superare l’obiettivo personale precedente e soprattutto fare quanti più punti possibile con la maglia del Novoli”.

Oronzo Cristian Guarino

Gravina, Angelastro: “Soddisfatto del lavoro svolto. Hellas? Ci hanno dato filo da torcere e per domenica…”

Gravina come Francavilla Fontana? Molti addetti ai lavori, all’indomani della bella vittoria contro l’Hellas Taranto in finale di Coppa Italia, hanno pensato a questo confronto.

La Virtus Francavilla del presidente Magrì nella scorsa stagione ha vinto il campionato di Eccellenza e ha vinto la Coppa in finale col Mola e il Gravina potrebbe ripetere questa doppietta. Il primo passo è stato fatto con la vittoria di ieri a Castellaneta mentre per il campionato bisogna aspettare ancora un pò. C’è di fatto che le due società stanno vincendo trofei con una società molto solida alle spalle: il Gravina ha una società composta da oltre 20 soci che si è affidata dal punto di vista tecnico al direttore Michele Angelastro. Proprio Angelastro è intervenuto telefonicamente alla trasmissione “Talk Sport 13″ dopo la conquista della coppa: “Sono soddisfatto del lavoro da parte dello staff e della compagine gravinese. Ieri è stato un altro successo di pubblico festante con circa duemila tagliandi venduti e per una partita di Eccellenza sono numeri importanti. L’Hellas Taranto? E’ una signora squadra, ben organizzata, un ottimo allenatore e sapevamo di affrontare una squadra di livello che sul campo ci ha dato filo da torcere. Domenica abbiamo la partita col Barletta che ovviamente sarà una grande partita e spero che sia, innanzitutto, una partita festante a prescindere dal risultato“.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, pericolo Barletta per il Gravina. Casarano ed Altamura pronte ad approfittarne. Ecco il programma completo della ventitreesima giornata

Dopo aver smaltito la gioia e lo champagne per la finale di Coppa Italia di Eccellenza, vinta dal Gravina 2-0 contro l’Hellas Taranto, l’attenzione torna a focalizzarsi sul campionato che vivrà domenica la sua ventitreesima giornata.

Partendo dall’alto, la capolista Gravina sarà impegnata alle 15.30 al “Vicino” contro il Barletta di Pizzulli (in foto): impegno ostico per i gialloblù murgiani che ricevono una delle compagini più in forma del torneo che si è notevolmente rinforzata nel mercato dicembrino. Proveranno a sfruttare un eventuale sgambetto del Barletta a Gravina, Casarano ed Altamura: i salentini ricevono al “Capozza” il barcollante Castellaneta mentre l’Altamura è di scena al “Poli” di Molfetta e per entrambe centrare la vittoria è di vitale importanza. Proverà a riprendere la marcia interrotta da qualche domenica, il Vieste di Cinque: i garganici affronteranno la lunga ed insidiosa trasferta a Novoli sul terreno del “Cezzi” che è stata una vera e propria roccaforte per i rossoblù di Schipa. Impegno in terra brindisina per il Trani di Zinfollino: i biancazzurri vengono da un momento di forma strepitoso e chiedono strada al Mesagne per continuare a cullare il sogno playoff. Il derby barese tra Sudest e Mola oppone due squadre con una situazione abbastanza similare: entrambe le compagini hanno iniziato molto bene il torneo ma il mercato dicembrino ha portato più danni che benefici.; i due tecnici (D’Ermilio e Castelletti) hanno il difficile compito di traghettare le proprie squadre in lidi tranquilli e la squadra di Locorotondo appare leggermente più in forma. Altra sfida molto delicata è quella del “Ventura” dove incroceranno le armi l’Unione Calcio ed il Bitonto: i ragazzi di Bitetto vogliono dare la prima vittoria al nuovo allenatore mentre i neroverdi di Pettinicchio devono uscire velocemente dalla zona playout. Autentico spareggio salvezza è quello tra Leverano e Grottaglie: i tarantini sono ormai all’ultima spiaggia e devono vincere per inseguire la salvezza mentre, di contro, i leccesi di Schito vogliono far valere il fattore campo. Dopo aver fatto soffrire il Gravina in finale, l’Hellas Taranto, riprende la marcia in campionato e va ad Otranto: trasferta difficile per gli uomini di De Falco contro una squadra che in casa si esprime molto bene.

ANTONIO GENCHI 

Uggiano – Piccinno: “Massimo impegno ed umiltà”

Piccinno: “Massimo impegno ed umiltà. L’Uggiano? Un ottimo gruppo per chi, come me, ha voglia di imparare”.

C’è contentezza in casa Uggiano Calcio dopo la bella vittoria di domenica scorsa in casa del San Vito ma, per i ragazzi di mister Portaluri, da martedì è ripresa la preparazione in vista della prossima gara: domenica 31 Gennaio, infatti, al Matrico arriva l’Ostuni. A fare un punto della situazione in casa Uggiano è l’under Lorenzo Piccinno, che afferma:

“La partita in casa del S.Vito é stata vinta, a mio parere, meritatamente; siamo entrati in campo con la concentrazione giusta e siamo stati bravi a sbloccare subito il risultato con Carl e a raddoppiare dopo pochi minuti con Ciriolo. A loro, come a noi, servivano tre punti per l’obiettivo salvezza, ma a noi erano utili anche per risollevare il morale dopo la sconfitta contro il Galatina.  Il gruppo? È un vero gruppo, dove tutti, compresi i più giovani come me, hanno lo spazio per esprimere la propria opinione, sempre con rispetto. È anche un ottimo gruppo per chi come me ha voglia di imparare, perché al suo interno ci sono persone con tanta esperienza, come il capitano Alessandrì, Magnolo, Longo e Garrapa. Già la testa è all’Ostuni, che ha rafforzato la squadra nel mercato di riparazione.Noi continuiamo ad allenarci con il massimo impegno e umiltà preparandoci ad un incontro difficile e fondamentale per la salvezza”.

Valentina Stefanelli

Carovigno – De Nitto: “ I ragazzi sono stati encomiabili”

De Nitto: “ I ragazzi sono stati encomiabili. Se fossimo rimasti in undici avremmo fatto di più”

L’impresa della diciannovesima giornata in Promozione è stata quella del Carovigno di Giovanni De Nitto, in grado di tornare a casa con un punto da Galatina, nonostante i rossoblù abbiano giocato una porzione di gara in nove uomini. E proprio sulla direzione di gara il tecnico brindisino ha qualcosa da lamentare: “Siamo stati oggetto di un arbitraggio irriguardoso nei nostri confronti. Abbiamo sofferto un po’ con nove giocatori in campo e non aver concesso al Galatina l’opportunità di fare gol è da ammirare. I ragazzi sono stati davvero encomiabili. Un punto guadagnato meritatamente, se fossimo rimasti in undici avremmo fatto qualcosa in più. Alla vigilia, per un pari avrei messo la firma”.

Ma per la salvezza, ora il Carovigno deve cambiare marcia e De Nitto lo sa bene: “Ci attende la partita casalinga contro la Salento Football Leverano, speriamo che sia la volta buona per conquistare i tre punti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

ASD Sport Lucera – con il Matinum senza Paolo Pellegrino e Michele Ardore

L’Asd Sport Lucera attende il Matinum al Comunale – domenica 31 gennaio con inizio alle 15 – per la XV giornata del Campionato di Seconda Categoria. Una partita delicata per i colori celesti che hanno impellente necessità di riportarsi su posizioni migliori di classifica, ma mister Perna non potrà avvalersi della presenza di Paolo Pellegrino, alle prese con problemi fisici, e Michele Ardore che è squalificato. Al fischio di inizio, il reparto avanzato dovrebbe partire con CannizzoNico Pellegrino.

Prosegue, intanto, la preparazione di Ottaviano, unitosi ai compagni solo da qualche settima; il giocatore ha ancora molto lavoro davanti a sé prima di giungere a un livello di condizione che gli permetta di schierarsi al centro dell’attacco. Perna non vede l’ora di mandarlo in campo, anche per spezzoni di partite e, soprattutto, se il recupero diPaolo Pellegrino dovesse diventare problematico.

Continua, quindi, irta di ostacoli la stagione dello Sport Lucera, compagine dal grosso potenziale in larga parte inespresso, quest’anno. Antonio Russo suona la carica, però, e chiama tutti a dare il massimo. “Siamo molto motivati – ci dice – e abbiamo fame di risultati. Con il Matinum, gara non facile – conclude il difensore – dobbiamo fare di tutto per agguantare la vittoria”.

SundayRadio

Manduria: voce ai protagonisti del momento

Biancoverdi più forti dell’emergenza, domenica, nonostante le tante defezioni hanno superato la prova Maglie con due magie d’alta scuola. Riezzo incontenibile ha segnato la via, Arcadio ha chiuso le ostilità con un lob vellutato. Tra incoscienza sportiva e doti tecniche sopraffine, è aperto il dibattito sul gol più bello.

La voce ai protagonisti di giornata, le impressioni post-gara tratte dalla rubrica sportiva “Triplice Fischio”. Mister Gianluca Cosma modera l’entusiasmo e puntualizza. <<Grande prestazione – sottolinea l’allenatore – non è stato facile preparare la partita con tanti indisponibili, inoltre abbiamo recuperato in extremis Mero e Mancuso, entrambi a mezzo servizio. Stiamo bene fisicamente, anche con il Lizzano avremmo meritato i tre punti, ma va bene cosi>>. Poi, sulla classifica il tecnico salentino non si scompone: <<Ripeto, io non la guardo, non sto lì a fare tabelle, noi dobbiamo pensare al nostro percorso, ci sarà tempo per fare valutazioni più in là>>.

Riezzo è l’uomo del momento, ancora una volta migliore in campo, sempre decisivo nel mese di gennaio. <<Ho trovato continuità nelle prestazioni- dice il sette biancoverde – con il ritorno di Gennari possiamo aiutare ulteriormente la squadra nel rush finale. Pensiamo partita dopo partita senza farci ossessionare da un obiettivo preciso e poi faremo le nostre considerazioni>>.

Arcadio e l’arte del cucchiaio, ha ritrovato la via della rete un girone dopo e l’ha fatto in maniera esagerata. Le sue parole dopo la vittoria interna con il Maglie. <<E’ un gesto tecnico voluto e poi il portiere mi aveva chiuso lo specchio, era l’unica cosa che potessi fare. Non so se il vento mi ha aiutato, in ogni caso è andata bene e mi godo la vittoria>>.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

San Severo – Mister De Felice: “il nostro obiettivo resta la salvezza”

Piedi ben saldi a terra, il San Severo ha ancora tanta strada da fare. Alla vigilia del match interno contro la Turris, mister De Felice predica calma e chiede a tutto l’ambiente giallogranata di sostenere i propri ragazzi verso quello che resta l’obiettivo stagionale: la salvezza.
La strada è ancora lunga ed in questo girone nulla è scontato, ogni domenica assistiamo a risultati sorprendenti. Domenica, ad esempio, abbiamo vinto contro la penultima in classifica, che è stata però capace di vincere e pareggiare contro la prima e la seconda della classe. I ragazzi” – prosegue il tecnico – “stanno facendo qualcosa di straordinario, stanno andando oltre le proprie potenzialità, stanno buttando il cuore oltre l’ostacolo tra un’infinità di problematiche sconosciute ai più. La più importante di queste è indubbiamente il numero spropositato di infortunati e di giocatori che convivono da tempo con problemi fisici: farei decisamente prima ad elencare i giocatori integri! Colpa sia della sfortuna che delle indecorose condizioni del manto sintetico del “Ricciardelli”, diventato ormai asfalto“.
Tutti i giocatori chiamati a dare il proprio contributo sono stati encomiabili, dimostrazione che la vera forza di questa squadra è il gruppo, un gruppo molto giovane fatto di professionisti seri ma soprattutto di veri uomini. È ovvio che un gruppo giovane può peccare di inesperienza, che molto spesso abbiamo pagato a caro prezzo: niente viene per caso. I tifosi, compresi i nostri dirigenti, è normale e giusto che sognino, io sono costretto invece a guardare in faccia alla realtà. Spero che tutto l’ambiente si accorga della “simpatia” e dello sforzo di questi ragazzi, non solo i nostri instancabili ultras. L’augurio per domenica” – chiude De Felice – “è quello di poter vedere uno stadio pieno per spingere i ragazzi verso il reale obiettivo, che rimane la salvezza. Poi si vedrà…

Salvatore Fratello

L’Avetrana cade a Fasano e viene eliminata dalla Coppa

L’Avetrana cade a Fasano. I padroni di casa vincono 2 a 0 e passano il turno. Non basta l’1 a 0 dell’andata per i biancorossi di Pellegrino.

Città di Fasano – U.S.D. Avetrana: 2 – 0 (46′ pt Ancona M., 2’st Ancona N.).

Giovedì 28 Gennaio 2016 – Fasano, Campo Comunale: Il Fasano ribalta il risultato dell’andata con una prestazione super. Avetrana abulica, priva di inventiva, forse paga l’inesperienza, resta sulle gambe e si fa trafiggere al 46′ da Massimo Ancona dopo una traversa di Patronelli. Lui il vero jolly del match, il suo ingresso ha letteralmente ribaltato le sorti della gara. Nella ripresa dopo appena due giri di orologio è Nicola Ancona a raddoppiare dopo uno svarione difensivo. La sua girata è precisa, nulla può Scardino miracoloso prima ancora su Patronelli che bissa un preciso tiro sulla traversa. I biancorossi ci provano nel finale ma la rete che vale il passaggio del turno non arriva e dopo 6′ di extratime termina la gara per 2-0. L’Avetrana torna sconfitta ma con la testa forse già a domenica prossima per la sfida ai vertici della classifica di promozione contro il Galatina.

San Severo-Turris, arbitra Mario Davide Arace

Designata la terna arbitrale per San Severo-Turris, prevista domenica 31 gennaio alle 14.30 allo stadio Ricciardelli (San Severo). Direzione di gara affidata a Mario Davide Arace da Lugo di Romagna, coadiuvato da Mirko Fumarola (Ancona) e Antonio Marco Vitale (Ancona).

Per ulteriori approfondimenti: http://www.aia-figc.it/designazioni/cand/des.asp?gare=91-0-CND-H

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Coppa Puglia: il Real Noci si ferma in semifinale

Si ferma, alla semifinale, la corsa in Coppa Puglia del Real Noci che, tra le mura amiche del “De Luca Resta”, si arrende all’Audace Cerignola per 2-3. Una partita con un avversario tecnicamente e tatticamente superiore con giocatori d’esperienza che, in questa stagione, sta facendo il pieno di risultati.

Parte bene l’undici biancoverde dello squalificato Mister Michele Perillo che, già dopo 2’, regala il primo brivido della partita con un’inzuccata di D’Onghia. È ancora il numero sette nocese, di testa, a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua conclusione è fuori. I gialloblu foggiani non stanno a guardare e, al quarto d’ora, si affacciano nell’area difesa da Netti. Al 40’ Salvati recupera palla, scende sulla sinistra e la mette al centro a cercare D’Onghia, ben piazzato in area, ma è bravo Vurchio a chiudere. La risposta degli ospiti arriva dopo pochi minuti con Morra che scheggia la traversa. Il Cerignola continua ad attaccare e, al 42’, trova il gol del vantaggio con Russo che raccoglie la corta respinta di Netti e mette dentro. Il primo tempo si chiude sull’1-0, risultato che basterebbe all’Audace per passare il turno.

Nella ripresa, si gioca sempre su ritmi alti. Il Real Noci continua a macinare gioco e a credere di poter ribaltare il risultato. Al 7’ arriva il raddoppio degli ofantini con Monopoli che, dalla distanza, batte Netti e sigla il 2-0 che spegne definitivamente le speranze biancoverdi. La formazione di casa non si arrende e all’11’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Salvati salta più in alto di tutti e, di testa, impegna severamente il portiere avversario che devia in angolo. Al 15’, il neo entrato Sciatta prova dalla distanza, ma la sua conclusione è troppo debole e finisce tra le braccia di Vurchio. Al 17’ il Noci rimedia il rigore, per un’uscita irregolare del portiere. Dagli undici Salvati spiazza il portiere e accorcia le distanze. Il Cerignola risponde con un pericoloso batti e ribattiti in area che si chiude con la traversa di Morra. Al 24’, Ciano rimedia il secondo giallo per un fallo su Salvati e lascia in dieci i suoi. Ad un quarto d’ora dalla fine, approfittando di un’incertezza della difesa di casa, i gialloblu ospiti mettono dentro il terzo centro del match con Morra, assicurandosi così il posto in finale. Il Real Noci continua a tener testa agli avversari e al 35’ trova il gol del 2-3 con Mangini. Le squadre continuano a giocare e ad affrontarsi fino alla fine. La partita si chiude dopo 4’ di recupero con l’Audace Cerignola che si guadagna il pass per la finale dove incontrerà il Fasano, vincitrice dell’altra semifinale.

“Abbiamo sbagliato tre gol fatti e ne abbiamo preso uno su fallo laterale, che non esiste in queste categorie. – è il commento, a fine partita, di Mister PerrilloSe questa squadra non facesse questi errori madornali, sarebbe una squadra da vertice, come il Cerignola. Loro non hanno sbagliato niente, hanno avuto tre palle gol e le hanno messe dentro. Noi, per fare due gol abbiamo sudato tanto. Se avessimo segnato subito e avessimo messo dentro le tre occasioni che abbiamo avuto, la partita si sarebbe messa diversamente. I ragazzi sono stati bravi e non posso dir nulla, probabilmente meritavamo di più. Tutto sommato sono soddisfatto, hanno giocato bene con una squadra del calibro del Cerignola che è una squadra da Eccellenza.

Noci (Ba), stadio comunale “De Luca Resta” – Giovedì 28/01/2016, ore 14.30
Coppa Puglia 2015/16 – gara di ritorno

REAL NOCI – AUDACE CERIGNOLA: 2 – 3

Reti: 17’st. Salvati (R), 35’st. Mangini A. (RN) – 42’pt. Russo, 7’st. Monopoli, 29’st. Morra (AC)

Real Noci: Netti, Lucia (10’st. Sciatta), Mangini A., Calicchio (18’st. Recchia D.), Pascullo, Recchia F., D’Onghia (39’st. Lippolis F.), Mangini V., Salatino, Laera, Salvati. A disposizione: Matarrese, Intini, Recchia A., Lippolis T.. All. Perillo.

Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Colucci S., Conte, Colangione, Ciano, Monopoli (33’st. Amoruso D.), Schiavone, Russo, Lasalandra (26’st. Borrelli), Morra. A disposizione: Marinaro, Colucci A. Grieco, Amoruso F., Di Pasquale. All. Gallo.

Arbitro: Alessandro Recchia (Brindisi)
Assistenti: Gianmarco Spedicato – Davide Fedele (Lecce)
Note
Ammoniti:
Pascullo, Recchia F. (RN) – Vurchio, Ciano, Schiavone (AC)
Espulsi: 24’st Ciano (doppia ammonizione) (AC)

C.Italia Eccellenza, il Gravina fa festa a Castellaneta con Albano e Sisalli. Hellas Ko

Davide contro Golia. Questa epica scena rappresentava al meglio la sfida tra Gravina ed Hellas Taranto. Le due formazioni, che si contendevano il trofeo, in campionato erano separate da ventisette punti e il pronostico non era a favore, ma di più, per i ragazzi allenati da Di Maio.

In un “De Bellis” di Castellaneta col vestito delle grandi occasioni, è andato in scena l’atto conclusivo della Coppa Italia di Eccellenza con la vittoria finale dei gialloblù murgiani per 2-0 grazie alle reti, nella ripresa, di Albano e Sisalli. Nonostante l’abissale differenza di tecnica e punti, la gara è stata molto combattuta e onore va alla truppa di De Falco che ha venduto davvero cara la propria pelle.

Davanti ad una cornice di pubblica pazzesca (la curva gravinese ci ha abituato a questo genere di spettacoli), la gara è stata molto tirata e nel primo tempo le due formazioni si sono, praticamente, annullate con le uniche emozioni dettate dalle traverse del tarantino De Tommaso e del murgiano Rana con quest’ultimo che ci ha anche provato con un bel tiro che però si è spento fuori. La formazione rossoblù ha imbrigliato molto bene il più quotato avversario tappando la fonte di gioco gravinese ossia, quel Fiorentino che è rimasto spesso imbottigliato nel traffico di centrocampo. Nella ripresa, il copione è leggermente cambiato con i gialloblù che hanno premuto sull’accelleratore alla ricerca del vantaggio. Prima è Rana a sfiorare il gol con una bella girata in area di rigore che trova Maraglino pronto alla respinta di piede ma è Albano, al minuto 70, a spaccare la partita: angolo dalla sinistra e pallone che trova giusto la testa dell’attaccante ex Brindisi che scarica in porta e abbatte il muro tarantino. Il Gravina prende coraggio e 6 minuti più tardi chiude il match e la coppa: azione tambureggiante con Sisalli che allarga per Gentilesca, cross morbido in area che trova pronto all’appuntamento proprio Sisalli che, di testa, batte per la seconda volta Maraglino. Curva gialloblù in festa e gli ultimi minuti sono semplicemente una passerella prima del triplice fischio che sancisce la vittoria della Coppa del Gravina con Diego Albano ad alzare al cielo il trofeo.

Festa grande a Gravina che, siamo sicuri, si protrarrà fino a notte fonda con giocatori e tifosi a festeggiare questa importante vittoria ma da domani sia Gravina che Hellas torneranno con la testa al campionato. Impegno ostico per i gialloblù che al “Vicino” ricevono il lanciato Barletta mentre per i ragazzi di De Falco match salvezza ad Otranto.

HELLAS TARANTO – GRAVINA 0-2

H.Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, D’arcante, Camassa, Carlucci, Sanna, Ferraro, Beltrame, De Tommaso, Manzella. All. De Falco

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Laboragine, Chessa, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. All. Di Maio

Arbitro: Labianca di Foggia

Reti: 70° Albano, 76° Sisalli

ANTONIO GENCHI 

 

Il Fasano batte l’Avetrana e vola in finale

Doveva essere una partita perfetta e tale è stata.

Nel ritorno della semifinale di Coppa Italia l’U.S. Città di Fasano batte 2-0 l’Avetrana e, in virtù dell’1-0 dell’andata per i tarantini, vola in finale, dove troverà il Cerignola vittorioso dopo la doppia sfida contro il Real Noci.
Sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile ma oggi più che mai il fattore tifo è stato veramente il dodicesimo uomo in campo.
Inizio di partita non semplice per i biancazzurri che subiscono la pressione degli ospiti giunti a Fasano con la consapevolezza che un loro goal sarebbe stato un ostacolo difficile da superare per i biancazzurri.
Il Fasano emerge un passo alla volta e al minuto 12 è il capitano M. Ancona che con un lancio dalle retrovie serve Mastronardi; l’estremo difensore esce con il tempo giusto è blocca la palla destinata all’attaccante biancazzurro.
17’ è ancora il Fasano pericoloso con Amodio che a conclusione di una discesa personale, chiuso dagli avversari, tenta il diagonale dal limite che, però, non inquadra la porta.
Al minuto 20 prima azione degna di nota con Laguardia che servito da Quaranta tira in porta: la sua conclusione è centrale e parata in due tempi da Scardino.
Partita con alti ritmi e con cambi di fronte repentini. Al 35’ mischia in area fasanese con Russo a terra che chiede invano il rigore. Subito dopo è V. Cimino che prova il tiro dalla distanza con la palla lontana dallo specchio.
Fasano che risponde al 45’ con un cross velenoso del neo entrato Patronelli che colpisce la parte superiore della traversa.
Il signor Di Reda assegna due minuti di recupero nel corso dei quali sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra capitan Ancona di testa sigla la rete dell’1-0 e fa urlare di gioia le tribune del “V. Curlo”.
Termina la prima frazione con il Fasano che pareggia momentaneamente il goal siglato da Eleni nella sfida di andata.
Inizio di ripresa con i padroni di casa che escono dagli spogliatoi ancor più carichi e colpiscono il legno della porta con Nicola Ancona.
Passano pochi minuti e al 48’ il Fasano raddoppia con N. Ancona che dopo la sua rete fa esplodere la sua gioia in un urlo e in un abbraccio con tutti i suoi compagni di squadra in campo e in panchina. Tutti i tifosi in tribuna da questo momento pregustano il sogno della finale.
L’Avetrana soffre il doppio vantaggio biancazzurro e concede grandi spazi al Fasano.
Ne approfitta ancora una volta N. Ancona che dopo una lunga discesa si allunga troppo il pallone perdendo il tempo del tiro e favorendo la chiusura difensiva.
Biancazzurri arrembanti al minuto 64’ con un contropiede di Quaranta che non riesce nel passaggio a due suoi compagni.
Seconda parte di frazione di gioco con la stanchezza che sopraggiunge. Da questo momento cuore e grinta diventano la forza dei giocatori fasanesi che in nessun modo permettono ai tarantini di esser veramente pericolosi se non con tiri dalla distanza e con una punizione di Russo che il giovane portiere Antonio Lacirignola respinge con i pugni.
Non bastano i 6 minuti di recupero assegnati dall’arbitro all’Avetrana per realizzare il goal che sarebbe servito loro da pass per la finale.
La partita finisce ed è festa in campo e sugli spalti.

Us Città di Fasano – Avetrana 2-0

Reti: 46’p.t. M. Ancona (F); 48′ N. Ancona (F)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia (81′ Galizia), Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Leggiero (43′ Patronelli), Pugliese, Quaranta, Mastronardi, Amodio, N. Ancona (67′ Venere). A disp.: L. Lacirignola, Musa, Fontana, Ciatta. All. Laterza

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, F. Cimino, Eleni (82′ Rito), Indirli, Amadio, Gatto (52′ Cazzolla), Gioia (70′ Marullo), Vasco, Russo, V. Cimino. A disp.: Lamarina, Iaia, Saracino, Buccolieri. All. Claudio Pellegrino

Arbitro: Di Reda di Molfetta
Note: ammoniti Eleni (A), V. Cimino (A), Pugliese (F), N. Ancona (F), Mastronardi (F), Vasco (A), Amadio (A), Laguardia (F), Rito (A); spettatori paganti 379 per un incasso di 1940 euro (ingresso gratis per under 18, donne e i bambini del settore giovanile dell’Us Città di Fasano)

Donato Miccoli

Vittoria anche al ritorno: l’Audace Cerignola in finale contro il Fasano

E’ finale di coppa Italia di Promozione per l’Audace Cerignola: gli ofantini si qualificano all’ultimo atto vincendo anche nel ritorno (2-3) sul campo del Real Noci. Massimo Gallo schiera l’abituale 3-4-3 con: Vurchio fra i pali e difesa composta da Grimaldi, Colangione e Ciano; Russo, Conte, Schiavone, Sebastiano Colucci a centrocampo; Monopoli, Morra e Lasalandra in avanti. I biancoverdi di Mongelli (oggi squalificato) ci credono, visto il minimo scarto dell’andata, e partono in maniera veemente: D’Onghia manca due volte di testa la possibilità di sbloccare la gara, con il Real Noci assai aggressivo e disposto praticamente con un 4-2-4. Gli ospiti faticano un po’ ad entrare in partita, ma pian piano cominciano ad offendere: Monopoli al 21′ sfiora il gol da cineteca di tacco, su cross di Colucci. Al 28′ invece, Lasalandra imbecca Morra, il cui colpo di testa si infrange contro la traversa. E’ match vero e non manca anche la tensione in campo: i baresi rispondono colpo su colpo e serve un vero miracolo di Vurchio per negare il vantaggio all’attivissimo D’Onghia, giunto per raccogliere sul secondo palo un tracciante di Salvati. Il Cerignola approfitta con grande cinismo, realizzando lo 0-1 al 42′: Morra si incunea in area e serve Monopoli, tiro respinto, ma è lestissimo Russo ad appoggiare in fondo al sacco il tap in vincente. L’Audace sembra chiudere la partita al 52′: Morra fa sponda per Monopoli, l’esterno non ci pensa due volte e calcia di prima intenzione, spendendo la palla all’incrocio dei pali. Vurchio vola ancora per deviare in corner una capocciata di Salvati, poi lo stesso numero uno sporca la sua eccellente prova atterrando in uscita D’Onghia: dagli undici metri Salvati trasforma per l’1-2 (63′). Cerignolani subito vicini alla nuova marcatura in azioni susseguenti, prima il salvataggio sulla linea su botta di Russo, poi Morra centra il secondo legno di giornata. A metà ripresa, l’Audace resta in dieci per l’espulsione di Ciano (doppia ammonizione), però gli ofantini in contropiede allungano ancora. Su lungo lancio dalle retrovie, Monopoli ci crede e soffia la sfera a Fabrizio Recchia, salta Netti e ricambia l’assistenza a Morra, che scaraventa in rete per il tris. Vurchio si salva su Daniele Recchia, ma nulla può sulla beffarda correzione di un tentativo dai sedici metri di Alessio Mangini: portiere spiazzato per la segnatura che fissa il punteggio finale. Il Cerignola si troverà di fronte in finale il Fasano, che ha eliminato l’Avetrana, il 18 febbraio: più in avanti si attenderanno le decisioni della Figc pugliese riguardo la sede e l’ora di inizio.

Real Noci – Audace Cerignola  2-3

Real Noci: Netti, Lucia (55′ Sciatta), Mangini A., Calicchio (63′ Recchia D.), Pascullo, Recchia F., D’Onghia (85′ Lippolis F.), Mangini V., Salatino, Laera, Salvati. A disposizione: Matarrese, Intini, Recchia A., Lippolis T.. Allenatore: Francesco Mongelli (squalificato).

Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Colucci S., Conte, Colangione, Ciano, Monopoli (79′ Amoruso D.), Schiavone, Russo, Lasalandra (73′ Borrelli), Morra. A disposizione: Marinaro, Colucci A., Grieco Gabriele, Amoruso F., Dipasquale. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 42′ Russo, 52′ Monopoli, 63′ rig. Salvati (RN), 74′ Morra, 80′ Mangini A..
Ammoniti: Pascullo (RN); Vurchio, Ciano, Schiavone (AC). Espulso: Ciano (AC) al 69′ per doppia ammonizione.
Angoli: 5-5. Fuorigioco: 3-5. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.
Arbitro: Recchia (Brindisi). Assistenti: Spedicato-Fedele (Lecce).