Archive 28/01/2016

Coppa Italia Eccellenza e Promozione, i risultati delle gare in programma

COPPA ITALIA DILETTANTI ECCELLENZA PUGLIESE
Gara di finale 

SPORTING PRO TARANTO-FOOTBALL CLUB GRAVINA: 0 – 2 | 70´ Albano (G), 76´ Sisalli (G) | finale

 

COPPA ITALIA DILETTANTI PROMOZIONE
Semifinali ritorno 

REAL NOCI-AUDACE CERIGNOLA: 2 – 3 | 42′ Russo (C), 52′ Monopoli (C), 62′ Salvati rig. (N), 74′ Morra (C), 81′ Mancini (N) | (and. 1-2) | finale

CITTA’ DI FASANO-AVETRANA: 2 – 0 | 45′ Ancona (F), 47′ Ancona (F) | (and. 0-1) | finale

Penultimo atto della Coppa Italia Promozione

Penultimo atto della Coppa Italia Promozione, con le semifinali di ritorno per decidere quali saranno le due finaliste della competizione. Tra Fasano ed Avetrana, al “Vito Curlo”, si ripartirà dal successo per 1-0 dei biancorossi tarantini nel match d’andata; sfida, dunque, che si preannuncia molto equilibrata. Come del resto anche l’altro incontro, dove l’Audace Cerignola renderà visita al Real Noci forte del 2-1 maturato all’andata. Questi gli arbitri delle semifinali di ritorno di Coppa Italia Promozione.

Fasano-Avetrana: Antonio Di Reda di Molfetta
Real Noci-A. Cerignola: Alessandro Recchia di Brindisi

SalentoSport

Coppa Promozione: Fasano pronto a scendere in campo

U.S. Città di Fasano pronto a scendere in campo quest’oggi (28 gennaio) nel ritorno della semifinale di Coppa Italia Promozione Pugliese contro l’Avetrana.

Si parte dall’1-0 dell’andata giocata al “V.Mazzola” lo scorso 14 gennaio. Una partita che non mostrò tutto il potenziale delle due squadre e decisa dal goal di Eleni nella prima frazione.

Ci vorrà una prova differente da parte di tutta la squadra pronta a giocarsi la “partita perfetta”.

L’Avetrana giunge al “V. Curlo” consapevole della forza che sta dimostrando in campionato e forte, anche, della consapevolezza che un pareggio ma anche una sconfitta di misura con almeno una rete siglata gli consentirebbe di giocarsi la finale del prestigioso trofeo regionale.

Sono tutti fattori presi in considerazione da mister Laterza che in settimana ha lavorato molto per preparare la sfida sul piano del gioco e della testa dei suoi uomini; il gruppo ha saputo rispondere con grande entusiasmo e con la consapevolezza che l’impresa è per loro possibile.

Se la partita si dovesse concludere con lo stesso risultato dell’andata, ma a favore dei biancazzurri, il passaggio del turno si giocherà ai rigori; per evitare la lotteria degli undici metri e andarsi a giocare la sfida decisiva per l’assegnazione della coppa, invece, la squadra allenata da mister Laterza dovrà vincere con almeno due goal di scarto.

L’altra semifinale vedrà sfidarsi a Noci il Real Noci e Cerignola che partono dal 2-1 dell’andata per i Dauni.

Il recupero di Speciale svuota un po’ l’infermeria fasanese dove sostano ancora Pace e Chiatante.

Assenze sicure, invece, per mister Pellegrino che dovrà fare a meno degli squalificati Leo, Arcadio e Macaluso.

Calcio d’inizio ore 14:30. Dirigerà la sfida il signor Antonio Di Reda della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Paolo Dell’Erba: “Riempiamo lo stadio e aiutiamo i ragazzi a raggiungere i playoff”

L’appello del patron giallogranata in vista del match con la Turris e l’anticipazione di alcuni importanti scenari futuri

“La squadra sta dimostrando carattere in uno snodo fondamentale del campionato. Siamo a un passo dalla grande impresa. Perciò, tutti dobbiamo dare il massimo sostegno a questi ragazzi. I loro successi sono la migliore vetrina possibile per le aspirazioni di rilancio e di riscatto di un intero territorio”. Così Paolo Dell’Erba, patron dell’Usd San Severo calcio a pochi giorni dal primo – in casa contro la Turris – di una serie di scontri al vertice che, per la squadra giallogranata, possono rappresentare la chiave d’accesso ai playoff. “Io credo che vada rivolto un plauso innanzitutto a mister De Felice per come ha saputo gestire emergenze e infortuni tenendo compatto lo spogliatoio. Grazie al suo lavoro, stanno emergendo tanti talenti: ragazzi destinati a fare bene e a lasciare il segno nel mondo del calcio. Poi, certo, tutta la società sta facendo sforzi immani per garantire al team solidità, stabilità e armonia”, afferma Dell’Erba. Un mix di competenza, professionalità e passione che ha portato il team al sesto posto nella classifica del girone H della serie D. “Dobbiamo però trovare continuità e cattiveria agonistica in campo. Non dobbiamo montarci la testa. Tutti gli incontri andranno affrontati con umiltà e concentrazione”. Di qui l’appello che il patron giallogranata rivolge a tifosi e istituzioni: “Questi ragazzi stanno realizzando qualcosa di straordinario. Ma ora hanno bisogno del sostegno di tutti: cittadini e istituzioni. Abbracciamoli, spingiamoli tutti insieme verso i playoff. Riempiamolo questo stadio. In attesa di realizzarne uno nuovo, più consono alle ambizioni e al blasone della squadra”.

E qui Dell’Erba “svela” un pezzo importante di una strategia di ampio respiro che la dirigenza intende implementare nei prossimi anni: “Noi riteniamo che la filosofia stessa dell’andare a vedere una partita andrebbe rimodulata offrendo servizi integrati ai tifosi e magari una diversa politica dei costi dei biglietti. La soluzione potrebbe essere una struttura polivalente: cinema, musica, calcio. Una mega struttura del divertimento e dello sport con posti auto, biglietti per il cinema, per gli eventi e per le partite di calcio a prezzo agevolato, possibilità di fare shopping e consumare pasti in loco”. Per il dirigente giallogranata “possiamo raggiungere questi obiettivi ma il primo passo è sostenere la squadra in questa volata verso i playoff. Ora è il momento di dare tutto ciò che abbiamo in termini di affetto e di supporto. Possiamo farlo domenica per domenica, a partire dal prossimo fondamentale incontro con la Turris. Portiamo insieme il San Severo ai playoff!”

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Coppa Italia di Eccellenza: domani storica finale per l’Hellas

Domani 28 gennaio alle ore 18:00 allo stadio “De Bellis” di Castellaneta si svolgerà la Finale di Coppa Italia di Eccellenza, tra Hellas Taranto e Gravina. Due squadre che, nel campionato della serie “A” pugliese, hanno andamento e obiettivi diversi: i baresi primi in classifica e promozione in serie “D” nel mirino, i tarantini terzultimi e la salvezza nei programmi. Una Finale da testa coda, Davide contro Golia, una partita secca che mette di fronte due formazioni molto diverse tra loro. Prendendo come riferimento il campionato e volendo azzardare un pronostico, sicuramente i gialloblu del Gravina ne uscirebbero favoriti ma la gara unica in queste occasioni potrebbe sovvertire le previsioni. Il Gravina è alla seconda Finale di Coppa Regionale di fila, lo scorso anno raggiunse e vinse la Coppa Italia di Promozione battendo il Leverano 3 a 1 sul campo di Francavilla Fontana. Ha raggiunto questa finale eliminando: Molfetta (fuori casa 1-3 /in casa 2-1), Locorotondo (in casa 1-1 /fuori casa 0-3) e Biscglie(in casa 2-1 /fuori casa 0-1). L’Hellas Taranto, nella sua breve storia calcistica, è la prima finale che affronta, un traguardo importante che sottolinea l’impegno della società nei confronti della competizione.
Ha raggiunto la Finale eliminando:Castellaneta (fuori casa 1-4 /in casa 5-1), Grottaglie (in casa 1-1 /fuori casa 0-2) e Casarano (fuori casa 1-1 /in casa 0-0). Arbitro del match gara sarà il signor Daniele Labianca della Sezione di Foggia, elemento di spicco del C.R.A. pugliese coadiuvato dagli assistenti: Gianluca Matera della Sezione di Lecce e Davide Sabatino della Sezione di Foggia. Una terna arbitrale di categoria superiore, una garanzia per una corretta conduzione di gara, quarto uomo Angelo Tomasi della Sezione di Lecce. Ai nostri microfoni Mister De Falco allenatore dell’Hellas: “Siamo giunti fino alla fine e il nostro sogno è quello di vincere questa Coppa. Incontriamo una corazzata, il Gravina è primo in classifica in campionato e ha giocatori in rosa davvero validi.
Noi li affronteremo senza paura, ci giocheremo la partita come sappiamo fare. In campionato, in casa loro, abbiamo fatto una buona gara e probabilmente non meritavamo di perdere, così come in altre occasioni contro squadre più blasonate e più forti di noi. Dobbiamo prestare la massima attenzione, non ci devono essere distrazioni, loro hanno gente capace di colpi risolutori e la nostra concentrazione non deve mai abbassarsi di livello. Tutti dobbiamo dare il doppio: determinazione, agonismo, corsa e soprattutto voglia di vincere, non capita tutti gli anni di affrontare una finale, tra i miei ci sono molti giocatori che disputano una partita cosi’ per la prima volta ed è un occasione da non perdere.”

Regolamento: in caso di pareggio, al termine dei 90′ minuti regolamentari, si disputeranno due tempi supplementari da 15′ minuti, qualora dovesse persistere la parità si effettueranno i calci di rigore. La vincente della Finale passerà alla fase nazionale e incontrerà, in un triangolare, le vincenti di Basilicata e Campania inserite nel gruppo “G”. In Basilicata la finale è stata vinta dalla Vultur Rionero, che ha battuto il Real Metapontino dopo i calci di rigore, mentre in Campania la finale si giocherà ad Avellino mercoledì 3 febbraio tra la Sessana (CE) e la Città di Nocera (SA). Le partite del girone “G” saranno disputate a partire da mercoledì 17 febbraio 2016, di seguito il 24 febbraio 2016 e il 2 marzo 2016.

Fabrizio Izzo – TuttoSportTaranto

Taranto, Cazzarò torna in panchina

Dopo due mesi di lontananza, Michele Cazzarò si riprende il Taranto tornando a sedersi sulla panchina ionica, al posto dell’uscente Salvatore Campilongo. A comunicarlo è il sito ufficiale del Taranto:

“Il Taranto FC 1927 comunica che la direzione tecnica della Prima Squadra è stata affidata al Sig. Michele Cazzarò.

Tanto nel segno della scelta operata dalla Società di privilegiare la continuità e la valorizzazione del bagaglio umano, professionale e tecnico dei propri tesserati.

Al mister Cazzarò i più sinceri auguri di buon lavoro.”

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Galatone: Cristian Cimarelli soddisfatto del pari

Il pareggio a reti bianche colto con la Salento Football Leverano rende soddisfatto il tecnico del Galatone, Cristian Cimarelli“Abbiamo fatto bene la nostra parte. Nell’arco dei 90′, abbiamo creato due palle-gol ghiotte e due-tre altre opportunità che potevano essere sfruttate meglio. Purtroppo, se non si segna non si può vincere e noi da qualche tempo realizziamo poche reti”.

Sull’episodio del rigore reclamato dagli avversari: “Dalla mia posizione non ero in grado di vedere. Qualcuno mi ha riferito che il mani ci sia stato ma il fallo sia stato commesso fuori area. La cosa strana è che l’arbitro non abbia concesso la punizione, ma che poi abbia ammonito il nostro calciatore. L’espulsione di Puce? Noi purtroppo non abbiamo avuto la capacità di approfittarne. Questo – conclude Cimarelli – è innegabilmente un rammarico“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Giulio Perrone commenta il pari della Salento Football

Un pareggio, quello interno col Galatone, accettato con cattivo gusto da parte della Salento Football Leverano. “La direzione di gara – fa notare il centrale difensivo Giulio Perroneè stata assolutamente penalizzante nei nostri confronti. Dopo pochi minuti ci è stato negato un penalty macroscopico per un mani in area eclatante. Nella ripresa è stato espulso il nostro esterno basso Ivan Puce, che è stato punito con due cartellini gialli per falli veniali ed inoltre ci sono state annullate due reti, delle quali una regolarissima. La nostra rabbia mi sembra più che giustificata”.

“Stiamo attraversando – prosegue il difensore della Salento Football Leverano – un ottimo momento di forma ma, purtroppo, stiamo raccogliendo spesso meno di quanto meriteremmo e la classifica non ci rende giustizia. Contro il Galatone abbiamo fatto sempre noi il match, contro un team ben messo in campo, presentatosi a Leverano – conclude Perrone con il solo intento di strappare un punto“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Real Bat k.o. in casa, buon pari esterno per l’Audace Barletta

Un solo punto per le due barlettane di Prima Categoria

Un solo punto per due. È questo il magro bottino delle formazioni barlettane del campionato di Prima Categoria che in occasione della 16^ giornata ha visto il Real Bat soccombere in casa contro il Minervino Murge e l’Audace Barletta pareggiare per 1-1 a Terlizzi contro il Città dei Fiori.

REAL BAT-MINERVINO MURGE 1-3
Brutto scivolone per i biancorossoblù che incassano il secondo stop casalingo di fila dopo quello subito nel derby contro l’Audace Barletta. Il match parte in maniera molto equilibrata e la prima frazione si chiude sullo 0-0. Nella ripresa è la formazione barlettana ad andare in gol per prima, precisamente al minuto 57′ con Maffeo il quale però al 74′ indirizza beffardamente il pallone nella propria porta per l’1-1. Nel quarto d’ora finale i biancorossoblù cedono le armi subendo il gol di Specchio su rigore all’81’ (nell’occasione espulso Piazzolla) ed il sigillo finale di Tricarico all’87’.

REAL BAT: Rizzi, Diterlizzi A., Piazzolla, Maffeo, Laluce, Cafagna, Spadaro (80′ Filannino A.), Impera, Patimo, Ruscino, Piccolo (55′ Dibitonto). A disp: Simone, Di Tria, Filannino G., Lamberti. All: Tanzi
MINERVINO M.: Amoruso, Cerasole, Forenza (91′ Sanluca), Russo, Quacquarelli, D’Amelio, D’Angella, Valentino (73′ Tricarico), Specchio, Schiavo, Volpe. A disp: Frondini, Falcone, Spineto, Lepore. All: Luisi
Marcatori: Maffeo (R) al 57′, aut. Maffeo (M) al 74′, Specchio rig. (M) all’81’, Tricarico (M) all’87’.
Note: Amm: Diterlizzi A., Spadaro (R), Cerasole, D’Amelio, Valentino, Volpe. Espulso Piazzolla all’81’ per chiara occasione da rete.

CITTÀ DEI FIORI-AUDACE BARLETTA 1-1
Un pari da non disprezzare arrivato dopo una gara giocata alla pari. La sfida tra Città dei Fiori e Audace Barletta si mostra equilibrata sin da subito e dopo 37′ giocati con discreto agonismo da entrambe le squadre i biancorossi si portano in vantaggio con Lanotte su calcio di rigore. Nella ripresa i padroni di casa spingono alla ricerca del pari che arriva al 64′ ad opera di Martinelli. A questo punto gli animi si surriscaldano, vengono espulsi Rutigliani per i padroni di casa, Ricco e Adesso per gli ospiti. Nel concitato finale l’Audace Barletta rischia di capitolare ma Lombardi neutralizza un calcio di rigore battuto da Tamma e salva i suoi tenendo inchiodato fino al 90′ il risultato sull’1-1.

CITTÀ DEI FIORI TERLIZZI: De Chirico, Petrone, Angelico, Baldassarre, Amendolagine G. (De Gennaro), Rutigliani, Barile, Malerba, Amendolagine L., Tamma, Martinelli. All. Barione
AUDACE BARLETTA: Lombardi, Ragno (Minafra) (Musti N.), Cavaliere, Curci (Binetti), Musti A., Quinto, Adesso, Lanotte, Crudo, Gerundini, Ricco. All. Filomeno
Marcatori: 37′ Lanotte (A), 64′ Martinelli (C)

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva

Il punto conquistato con l’Ostuni non soddisfa il Racale.

Il punto conquistato con l’Ostuni non soddisfa il Racale. La conferma arriva direttamente dalle parole del dirigente biancazzurro, Andrea Fachechi“Per l’ennesima domenica siamo qui a raccontare una partita dominata sul piano del gioco, con tante occasioni, ma senza gol. Forse c’è un problema di concentrazione, forse di determinazione, però dopo venti partite dobbiamo iniziare a farci delle domande. La squadra c’è ed è innegabile, però negli ultimi 10-20 metri ci perdiamo. Ci ritroviamo a invidiare squadre che giocano chiude dietro, palla lunga, catenaccio e poi magari con un gol in mischia vincono. Spero che ci sia una presa di coscienza da parte di tutti, ciascuno nel proprio ruolo, per diventare piùcinici. Anche pagando lo scotto di giocare meno bene, dobbiamo iniziare a vincere le partite: se tra un mese saremo ancora impelagati in questa zona, tutto sarà più difficile”.

“Anche i giocatori sono sconsolati. In settimana inizieremo a fare alcune verifiche partendo dalla società. Urge chiamarci a raccolta, guardarci negli occhi e trovare il modo di vincere: il mister dal canto suo, i calciatori dal canto loro e – conclude Fachechi – noi dirigenti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Taranto, Campilongo e Cascone rescindono

Volge al termine la storia d’amore, in realtà mai sbocciata, tra il Taranto e Salvatore Campilongo. Dopo le recenti prestazioni al di sotto delle aspettative, che hanno decretato la fine delle speranze in una promozione diretta in Lega Pro, il tecnico ha rescisso il contratto che lo legava al club ionico fino a Giugno 2017.

Insieme a Campilongo, lascia la maglia rossoblu il difensore Pietro Cascone, fedelissimo dell’allenatore che lo ha fortemente voluto con sé durante l’avventura nella terra dei due mari.

Il Taranto ha voluto precisare che, al contrario di quanto detto dai media negli ultimi giorni, l’attaccante Angelo Scalzone continuerà ad indossare i colori tarantini.

Intanto, è già partito il “toto-allenatore”. Tra i nomi di Spagnulo e Prosperi la certezza è Michele Cazzarò, esonerato due mesi fa per lasciare spazio a Campilongo.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

ESCLUSIVA – Gravina, Ladogana: “Abbiamo un buon margine. Barletta? Per me partita importante”

Insieme ad Anaclerio e Laboragine è stato sicuramente uno dei maggiori colpi nell’ultimo mercato di dicembre. Stiamo parlando, ovviamente, di Vincenzo Ladogana professione attaccante.

La punta monopolitana, classe 1987, dopo una prima metà di stagione vissuta alla grande con la casacca del Barletta (7 reti messe a segno) ha deciso di cambiare aria e si è trasferito alla corte di Gennaro Di Maio e del Gravina. L’avventura in terra murgiana, però, non sta andando come si sperava con l’ex attaccante di Brindisi, Noicattaro e proprio Barletta che sta faticando a trovare minutaggio e di conseguenza i gol. Domenica, però, c’è in programma la “sua” partita contro quel Barletta che lo aveva rilanciato e che lo ha visto andar via con molto dispiacere. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo sentito proprio Ladogana su quello che è il momento dei gialloblù all’indomani della sconfitta di Casarano e in vista del match del “Vicino” contro i biancorossi di Pizzulli: “Domenica – commenta Ladogana sulla gara di Casarano – e’ stata una partita equilibrata che poteva cambiare intorno alla mezz’ora dove c’è stato un rigore non dato, a mio avviso, nettissimo ma che l arbitro non ha concesso. Alla fine il Casarano ha trovato il gol su una palla da fermo. Le inseguitrici? Sì, le inseguitrici hanno rosicchiato qualche punto ma c’è comunque un buon margine di vantaggio e siamo pronti a riprendere i nostro cammino verso l obiettivo. Domenica c’è una altra partita importante come tutte le altre perché fino alla fine saranno tutte importanti e in caso di vittoria sara’ un altro passetto in avanti ma guai pensare di aver chiuso il campionato. Sarà per me una partita particolare ma dal momento del fischio d inizio darò il massimo per la mia squadra per cercare di portare via i tre punti. Che giocatore toglierei al Barletta? Mah credo che il Barletta ha un pacchetto di giocatori importanti quindi non saprei…. sara’ comunque una bella gara.

ANTONIO GENCHI 

E’ un Tricase sorprendente

E’ un Tricase sorprendente quello che si impone sul Leporano conquistando la terza piazza nel campionato di Promozione. I rossoblu sono riusciti a portare i tre punti a casa pur non concretizzando molte ghiotte occasioni da rete.

“In panchina – racconta a margine della gara il tecnico Giuseppe Branàavevo la pressione a mille. Mi sembrava di rivivere l’incubo di Tricase-San Vito dello scorso anno, quando riuscimmo a pareggiare una partita che avremmo dovuto vincere con largo margine per la quantità di palle gol fallite. Fino alla fine ho avuto paura che potesse ripetersi quel pomeriggio maledetto di un anno fa. Non perché il Leporano avesse mai avuto modo di impensierirci, ma il numero di palle gol fallite – conclude l’allenatore del Tricase – mi ha messo il magone”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Fortis Altamura, Piero Moramarco rassegna le dimissioni

Al suo posto arriva una vecchia conoscenza, Antonio Valente

Momento difficile quello che sta attraversando la Fortis Altamura. Dopo alcuni risultati non proprio positivi, è arrivata la notizia delle dimissioni di Piero Moramarco che lascia la guida della squadra murgiana dopo 18 partite, con un bilancio in perfetta parità: 6 vittorie, 6 pareggi e altrettante sconfitte. Le motivazioni che hanno costretto il tecnico altamurano a lasciare il suo incarico sono di carattere lavorativo, come da lui stesso confermato: “Con molto rammarico ed esclusivamente per impegni lavorativi, che non mi consentono di seguire la squadra come vorrei, sono costretto a lasciare il mio incarico di allenatore. Questo non significa, però, che lascio la Fortis Altamura. Rimango nel ruolo di dirigente che mi vede accostato ai colori verde azzurri ormai da quattro anni”. Ovviamente a lui vanno i ringraziamenti di tutta la società e della rosa, molto affezionata al mister.
Chiuso un capito, se ne apre un altro. La dirigenza altamurana, infatti, non ha perso tempo ed ha subito trovate il nome del sostituto che risponde a quello di Antonio Valente, una vecchia conoscenza della Fortis, avendo allenato la squadra nelle stagioni 2012/2013 e 2013/2014. A lui un augurio di ben tornato e di buon lavoro.

Unione Calcio, mister Bitetto: “C’è ancora da lavorare”

Il tecnico biscegliese analizza con estrema lucidità il pari in rimonta incamerato dagli azzurri sul campo dell’Hellas Taranto (3-3). “Abbiamo colpevolmente regalato un tempo agli avversari – dice- Sono contento della reazione, ma in campo serve più cattiveria”

Un punto guadagnato, alla luce dell’andamento della gara, ma anche un chiaro segnale di quanto ancora ci sia da lavorare. Questa, in sintesi, l’analisi del tecnico Francesco Bitetto, dopo il 3-3 incamerato sul campo dell’Hellas Taranto. “Il punto guadagnato fa solo morale in quanto la squadra ha saputo recuperare il doppio svantaggio maturato al termine del primo tempo – commenta Bitetto -. Tuttavia c’è da riflettere sull’atteggiamento adottato nella frazione inaugurale, in cui abbiamo letteralmente lasciato il campo agli avversari. Si può lavorare bene in settimana ma la domenica, in gara, bisogna tirare fuori cattiveria ed orgoglio”.

Un primo tempo abulico, quindi, che ha fatto da contraltare ad una ripresa intraprendente. “Ho optato subito per due cambi, cercando di sbloccare la squadra – continua Bitetto -. La reazione c’è stata e siamo riusciti a riagguantare una gara pericolosamente compromessa. Abbiamo incontrato una diretta concorrente alla salvezza che ha lottato con il coltello fra i denti, circostanza che si ripeterà nell’ultima fase di campionato. Ci attendono 12 finali, dovremo lavorare per noi stessi, senza alcun timore reverenziale. Ripartiremo da quanto di buono è stato fatto contro l’Hellas, non prima di aver riflettuto sugli errori commessi. Domenica ospiteremo il Bitonto in un altro, importante, scontro salvezza, da non fallire”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI 

Uggiano: Portaluri riporta tutti coi piedi per terra

Roboante 1-5 dell’Uggiano in casa del San Vito che permette ai giallorossi di agganciare il terzo posto in classifica. Una posizione inaspettata per la matricola, ma il tecnico Mino Portaluri riporta tutti subito coi piedi per terra: “Guai a fare voli di fantasia. Lo scudetto per una società come la nostra rimane la permanenza nel torneo di Promozione. La squadra è scesa in campo concentrata, vogliosa nel mettere in pratica quello che avevamo preparato in settimana. Merito ai ragazzi per quanto fatto nel corso dei 90′. Già prima di andare in rete con Setreanu e Ciriolo, avevamo prodotto alcune limpide occasioni da rete non concretizzate nella ripresa”.

Portaluri guarda avanti: “Testa subito all’Ostuni, reduce da alcuni risultati positivi. I prossimi avversari sono degni di massimo rispetto, la formazione ostunese è ricca diesperienza e qualità“. 

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Pagellone di Manfredonia-Francavilla: La Porta e Aleksic top

Ecco puntuale il pagellone relativo alla gara tra Manfredonia e Francavilla in Sinni

MANFREDONIA
De Gennaro 5,5: incerto in occasione del gol di Aleksic, in generale non è la sua migliore prestazione. I rilanci coi piedi sono da dimenticare;
Cimino 6-: prima in difesa, poi a centrocampo. Gara di sacrificio senza acuti;
Bruno 5,5: non è facile arginare Aleksic & C., l’impegno non è in discussione;
Romeo 5,5: idem Bruno, apprezzabile la responsabilità assunta nell’uscire dall’area palla al piede ma i suoi rilanci spesso sono imprecisi;
Bonabitacola 5,5: il ragazzo va incoraggiato, la lotta a centrocampo era impari;
De Filippo 6: dà maggior equilibrio tattico alla linea difensiva, in progresso;
Albanese 6-: lotta con generosità nella selva rossoblu, non era facile;
Gentile 6,5: prende per mano il centrocampo e lotta su ogni palla;
De Rita 6-: fatica a trovare spazi, ma è merito degli avversari;
La Forgia 6+: ha “fame” e si vede. Tecnicamente valido, un jolly prezioso;
Bozzi 6,5: un gol fantastico per rapidità ed esecuzione, stretto poi nella morsa rossoblu;
La Porta 7: ogni complimento è superfluo per lui, inventa l’assist per Bozzi e delizia il pubblico con la sua eccelsa tecnica. Ottima condizione atletica, sembra un “under”.

Vadacca 6,5: motiva adeguatamente i ragazzi, rivede il suo “credo” tattico schierando un’opportuna difesa a 4 e cambia modulo nella ripresa. Lo vogliamo così.

FRANCAVILLA
Liccardo 6; Colonna 5; Pagano 6; Mannone 6,5; Solitro 6; Fanelli 5,5 (Pisani 6,5), Sekkoum 6,5; Gasparini 6; Dauria 6,5; Marino 6; Aleksic 7
Lazic 6,5

Il Maglie capitola a Manduria

Il Maglie capitola a Manduria e si vede raggiungere al terzo posto da Tricase e Uggiano. “La nostra stagione – afferma il direttore generale, Sandro Santese è nata male e rischia di concludersi peggio. Per cimentarci negli spareggi-promozione avremmo bisogno di recuperare terreno rispetto ad almeno una delle due big e noi invece, quando loro rallentano, non raccogliamo nemmeno un punto. Di questo passo non avremo nemmeno la soddisfazione di disputare i playoff e sarebbe davvero unadelusione tremenda“.

“Nel primo tempo – prosegue il dg giallorosso – i nostri rivali hanno tirato due volte nello specchio della nostra porta, trovando il vantaggio con un eurogol. Noi abbiamo creato, di contro, diverse occasioni interessanti, ma non siamo riusciti a fare centro. Nella ripresa ci siamo gettati all’assalto nel tentativo di pareggiare. Su un corner in nostro favore, è scattata la ripartenza dei padroni di casa e ci siamo fatti trovare scoperti in difesa. Così abbiamo incassato la seconda rete e la nostra rimonta è diventata impossibile. Tra l’altro, continuiamo a fare i conti con le assenze. A Manduria eravamo privi di Lorenzo Legari, Toni Renis e Paolo Rizzo – conclude Santese – tre pezzi da novanta”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ancora un pareggio per la Fidelis Andria

Ancora un pareggio, il terzo consecutivo col risultato di 0 a 0 per la Fidelis Andria.
La squadra allenata da mister D’Angelo questa volta però ottiene un punto sul difficile campo di Matera.
Il derby appulo lucano non è stato bello e la Fidelis Andria non ha offerto una buona prova.
Decisamente più pericoloso in attacco il Matera che ha sfiorato più volte la rete della vittoria ma ha trovato davanti a se un Poluzzi in giornata che ha sventato le conclusione degli attaccanti lucani.
Quindi tutto sommato è un pari che va benissimo agli ospiti.
Con questo pari, la Fidelis sale a quota 25 punti in una tranquilla posizione di centro classifica.
I biancoazzurri pugliesi si confermano la miglior difesa del torneo con sole dieci reti subite in 19 gare disputate.
Ma è il reparto avanzato a preoccupare.
Infatti la squadra andriese non segna dal 12 dicembre scorso (2 a 0 interno alla Casertana).
17 reti segnate in 19 gare denotano una chiara difficoltà in zona goal.
Sabato prossimo la Fidelis Andria sarà impegnata al “Degli ulivi” contro la Paganese e bisognerà per forza tornare a realizzare e cercare di prendersi la vittoria.

Alessandro Polichetti