Archive 18/04/2016

R. Rutiglanese – San Marco 3 – 2

” Pazzesco” solamente “ pazzesco “ è l’aggettivo che più si addice a quanto è successo in Rutiglianese – San Marco, terminata con la vittoria dei padroni di casa dopo 98 minuti di partita. Il 3 a 2 finale la dice tutta su l’andamento della gara tra due squadre, decise entrambe a chiudere nel migliore dei modi il proprio campionato. Non avendo più nulla da chiedere, si poteva pensare, prima del fischio d’inizio, della classica partita di fine stagione, ma così non è stato. I giocatori in campo non si sono risparmiati, sorretti da una buona condizione atletica hanno dato fondo nonostante il primo vero caldo di stagione a tutte le proprie energie, entusiasmando il numeroso pubblico, tutto di marca rutiglianese, presente sugli spalti del “ Comunale”. I primi fuochi d’artificio sono “scoppiati” ad inizio gara. Dopo appena tre minuti, il San Marco era già avanti di due gol, segnati rispettivamente da Ricci e Ramunno, intervallate, le due segnature, da un colpo di testa di Piarulli, su angolo battuto da Colella, di poco alto sulla traversa della porta difesa da Fonzo. Dopo alcuni minuti di smarrimento, Catalano e compagni incominciavano a macinare  gioco. All’undicesimo, il primo gol non gol della partita : angolo di Colella, testa di Pinto, pallone oltre la linea di porta  ma non per l’arbitro. Al 29’, la Rutiglianese dimezzava lo svantaggio con Pinto su preciso cross dalla sinistra di Gabry Ferro. Al 33’, secondo episodio da moviola : mischia in area del San Marco, Gentile colpiva a botta sicura, ma anche in questa circostanza per il direttore di gara il pallone non aveva oltrepassato la linea bianca. Al 42’, Pinto sfiorava il pari con il pallone che finiva fuori di un soffio. Il pareggio era nell’aria ed arriva al 43’ con Colella su calcio di rigore, massima punizione concessa dall’arbitro per atterramento di Pinto. Al 47’,  Cepparano sfiorava la terza segnatura con un pallone che finiva di poco a lato della porta avversaria. Nella ripresa, le due squadre si affrontavano con maggior insistenza a centro campo con il risultato sempre in bilico.  Al 15’, era Rubino a provare dalla media distanza. Al 32’, chiudeva molto bene  Lattaruli sull’affondo di Ricci. Il valzer delle sostituzioni dava più linfa alla Rutiglianese con l’ingresso in campo di Franco x Cepparano, Sciangalepore x Rubino e Lovreglio x Pinto, ma era il San Marco a sfiorare  il gol vittoria al 32’ con Nanni, bravissimo il portiere Lattaruli ad impedire la realizzazione. Al 46’, il “ Comunale” diventava una bolgia : da circa 25 metri Lovreglio ( in foto), con una magistrale punizione,  segnava la rete del successo. Un successo che consentiva alla Rinascita Rutiglianese di assestarsi in solitudine al sesto posto in classifica, la prima delle baresi. Per il San Marco, invece, una sconfitta che non oscura il buon campionato disputato. Al triplice fischio dell’esordiente Daloiso, con gli applausi del pubblico e in particolare degli Ultras della “ Nuova Guardia”, le due squadre si davano appuntamento al prossimo campionato.

Le formazioni.

  1. Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G., D’Addiego, Piarulli, Vittorio, Cepparano ( 24’ st. Franco), Catalano, Pinto ( 34’ st. Lovreglio), Rubino ( 24’ st. Sciangalepore), Colella. A disposizione : Girolamo, Pellegrino, Lovergine, Miccoli. All. Di Venere.

San Marco :Fonzo, Rinaldi, Pazienza, Nardella ( 36’ st. Cagnetta), Barbone, Irmici, Camillo ( 30’ p.t. Nanni), Perna ( 11’ st. Ianzano), Ricci, Coco, Ramunno. A disposizione : Marchitto, Gualano, Villani, Iannacone. All. Iannacone.

Arbitro : Sig. Antonio Daloiso di Taranto.

Assistenti : Sigg.ri Leonardo Micelli di Taranto e Roberto Dicolangelo di Barletta.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

Canosa ai playoff. Abruzzese V. e Lannunziata regalano la vittoria

Una bella vittoria ed il terzo posto in solitudine in classifica consentono al Canosa l’accesso ai play off, ottenuti meritatamente al termine di una stagione positiva ma segnata da infortuni seri a giocatori importanti della squadra rossoblu. Euforia sugli spalti dello Stadio Comunale “S. Sabino”, gremiti più del solito, ed in campo al termine di una gara ben condotta dagli uomini di mister Scaringella che hanno sfidato il gran caldo    e la grinta degli avversari giunti a Canosa per fare risultato e sperare in notizie a loro favore per evitare la retrocessione diretta. Un primo tempo tirato  che ha visto i padroni di casa subire qualche fallo tattico , in particolare su Iacobone, per spezzare il gioco dei canosini. Intorno al 20’ il primo tiro è di Lanunnziata che il portiere Capriati para e poco dopo è sempre l’attaccante foggiano a ripetersi questa volta di testa su una conclusione penetrante portata da Iacobone per Cellamaro, abile a crossare al centro per il centravanti ben appostato, a ricevere  la palla  di poco alta sulla traversa. Il Canosa continua a dominare a centrocampo alla ricerca del vantaggio e va vicino con la traversa colpita da Coppola, tra i migliori della giornata. Allo scadere della prima frazione di gioco è Pensa ad impensierire il portiere barese.
Nella ripresa il Giovinazzo ricorre alle sostituzioni per smuovere le trame offensive ma viene punito dal Canosa alla ricerca del goal e della vittoria. E’ ancora una volta Coppola su assist di Lombardi a dare grattacapi al portiere Capriati  che si esibisce in un bell’intervento prima di soccombere. L’under Coppola lascia di stucco la retroguardia ospite e crossa al centro per l’accorrente Abruzzese Vincenzo, preciso nell’insaccare di testa, portando in vantaggio il Canosa. Anche mister Scaringella porta linfa vitale alla squadra inserendo gente fresca per concludere in crescendo la gara.
Da registrare un’altra incursione dello sgusciante Iacobone che serve al centro per la testa di Lannunziata ma il portiere del Giovinazzo  si supera, respingendo in corner. A dieci minuti dal termine arriva il goal capolavoro firmato da Lannunziata che di corsa  dal limite dell’area di rigore lascia partire un bolide all’incrocio dei pali, imprendibile per il portiere Capriati. Il due a zero per i padroni di casa da il via alla festa rossoblu grazie all’apporto della tifoseria instancabile ad incitare i propri beniamini con coreografie di serie superiore durante tutto l’arco della partita  e del campionato di promozione pugliese. Non da meno gli sforzi organizzativi ed  economici sostenuti dalla dirigenza rossoblu, guidata dal neo presidente Liliana Vitrani, entusiasta  ed emozionata per essere stata la prima donna  presidente del sodalizio canosino a centrare l’obiettivo dei play off. Domenica prossima il Canosa affronterà in casa l’Ascoli Satriano degli ex per la gara unica valevole per i play off  mentre il Giovinazzo,che ha chiuso il campionato al  penultimo in classifica abbandona mestamente la promozione pugliese in attesa di tempi migliori.
Bartolo Carbone

Canosa – Giovinazzo   2-0

Canosa: Camerino, Abruzzese V. Lombardi(dal 20’s.t.Quacquarelli A.), Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 28’s.t. Ardito), Cellamaro(dal 36’s.t.Zitoli), Lannunziata, Iacobone, Pensa. A disposizione: Conte, Dattoli,Erminio, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Giovinazzo: Capriati F., Messina, Capriati G. (dal 1’s.t.Amoruso), Vernice, Koume(dal 28’s.t.Tanzi), Facchini, De Bellis, De Gennaro, De Cristofaro, Minervini,Giovannielli(dal 15’s.t.Csissè).A disposizione:Mongelli, Fiorentino, Suglia, Hart. Allenatore:Giovanni De Bellis

Arbitro: Gabriele Sciolti della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Riccardo Matteo della Sezione di Lecce e Andrea Nisi  della Sezione di Brindisi

Reti: 55’ Abruzzese Vincenzo, 70’ Lannunziata.
Ammoniti: Nesta, Iacobone

Il Giovinazzo retrocede. È fatale la sconfitta di Canosa

Dopo 3 anni in Promozione, l’undici di De Bellis perde 2-0 e scende in Prima Categoria

Un modo peggiore per celebrare Corrado Azzollini, presidente del Giovinazzo, patron della casa cinematografica Draka Production e socio di Giulio Violati, imprenditore romano vicino a Noordin Ahmad, considerato tra le novità del futuro organigramma societario del Bari, il club biancoverde proprio non poteva trovarlo.

La retrocessione è arrivata nell’ultimo turno di Promozione dopo la sconfitta esterna con il Canosa (2-0, con le reti di Abruzzese al 53′ e di Lannuziata all’82) al termine di un’altra stagione lontano dalRaffaele De Pergola che sarà ricordata per le polemiche con Palazzo di Città, per le contestazioni dei propri tifosi, per il cambio di guida tecnica (da Amedeo Savoni a Gianni De Bellis), per alcune operazioni di mercato molto discutibili e, soprattutto per un gioco che, al di là dei risultati, non ha mai convinto.

L’annata storta del Giovinazzo ha un passaggio chiave, il 27 ottobre, quando Savoni si dimette. In ogni caso i giovinazzesi avevano sempre convinto poco, sia come gioco, sia come risultati. E la sostituzione in panchina con De Bellis non ha migliorato la situazione. Il Giovinazzo ha pagato la scarsa vena in zona gol che ne ha fatto il secondo peggior attacco (38 reti all’attivo, 14 delle quali messe a segno da Giovannielli, che non è una punta) e una difesa colabrodo, la seconda peggiore del girone (60 reti subite).

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A peggiorare il clima anche vicende che con il calcio c’entrano poco. Le frizioni con l’Amministrazione comunale, l’esilio forzato (per il terzo anno di fila) al San Pio di Bari, la contestazione dei tifosi e lo sfogo conclusivo di Azzollini: «Chiunque ha remato contro il Giovinazzo, da alcuni calciatori a qualche dirigente. Per non parlare della politica, anzi dei politicanti e delle vacue promesse fatte da due anni a questa parte sempre prive di qualunque concretezza.

Una squadra costretta ad allenarsi a corrente alterna tra i campi di San Pio, San Paolo e nella speranza di un’amichevole per avere un campo decente su cui correre. Una gara d’appalto per il Raffaele De Pergolain cui sono stati regalati dei soldi pubblici per confermare difatti un campo inagibile o di patate. La difficoltà che questa situazione ci ha procurato nel trovare giocatori disponibili a vivere questa situazione.

In questo modo non si potrà fare mai sport a Giovinazzo, ma è anche vero che non si può darla vinta a coloro che danneggiano questo paese e che non ammetteranno mai le loro responsabilità. Per questo anche in un momento doloroso, spero per l’amore vero che provo verso questa città che mi ha adottato che le generazioni future possano avere ideali migliori e soprattutto concretezza d’intenti».

Dopo tre stagioni di fila, così, il campionato di Promozione perde una piazza importante, con una bacheca di trofei gloriosa benché un po’ impolverata. Con il morale di ambiente e società sotto i tacchi non sarà facile rimettersi in piedi ed allestire una squadra che possa essere competitiva, per non fallire l’unico obiettivo logico della prossima stagione, ovvero limitare ad una sola stagione la permanenza in Prima Categoria.

L’avvenire, però, a Giovinazzo resta una grande incognita. «Per il futuro – termina Azzollini – oggi non posso dir nulla e non credo nemmeno sia il caso di farlo».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Marcatori Eccellenza: Di Rito si laurea capo cannoniere

Ben trenta le reti realizzate nel trentaquattresimo ed ultimo turno della regular season del massimo campionato regionale di Puglia.
A segno ancora bomber Di Rito: l’attaccante argentino del Casarano, si laurea capo cannoniere del girone con 21 reti segnate.
Doppietta e salita a quota 17 per Umberto Del Core del Team Altamura. Due reti che consentono l’aggancio al secondo posto nella classifica marcatori a pari merito con Tedesco del Bitonto.
Doppietta e salita a quota quindici per Manzari del Bitonto.
Tredicesima marcatura per Ventura della Sudest Locorotondo.
Doppietta e chiusura di campionato a quota undici reti segnate per Di Pinto dell’Unione Calcio Bisceglie.
Decima rete per Jordi Pascual Quiroga del Mesagne.
Nona rete per Loiodice del Barletta e Serri dell’Atletico Mola.
Doppietta e quota otto raggiunta da Terrone del Bitonto.
Otto anche per Corrias dell’Otranto.
Settima marcatura per Senè della Molfetta Sportiva e Onofrio Turitto della Vigor Trani.
Segnano e chiudono a quota sei: Beltrame dell’Hellas Taranto, Di Silvestro del Leverano e Salvi dell’Atletico Mola.
Chiudono a cinque segnando: Fiorentino del Gravina e Gjonaj dell’Hellas Taranto.
Quarta rete per Domenico Longo dell’Atletico Mola e Manzella dell’Hellas Taranto.
Seconda rete stagionale per Cellamare dell’Hellas Taranto, Gentilesca del Gravina e Roselli del Bitonto.
Proprio nell’ultima giornata di campionato trovano il loro primo gol: De Mango, Fata, Martino e Stefanini.

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CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

21. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
17. Del Core (Team Altamura/Atletico Mola) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
15. Albano e Rana (Gravina) e Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo)
14. Rocco Augelli (Atletico Vieste)
13. Gennari (Leverano), Giorgetti (Novoli), Moscelli (Barletta/Team Altamura) e Ventura (Sudet Locorotondo)
12. Pignataro (Novoli)
11. Di Pinto (Unione Calcio Bisceglie) e Scarcella (Novoli)
10. Jordi Pascual Quiroga e Mummolo (Mesagne), Ladogana (Gravina/Barletta) e Palma (Otranto)
9. Loiodice (Barletta/Molfetta Sportiva), Serri (Atletico Mola), Sguera (Barletta) e Visconti (Team Altamura/Sudest Locorotondo)

Alessandro Polichetti

Un gol all’ultimo secondo fa respirare il Città dei Fiori

Il Terlizzi batte di misura 1-0 la squadra di Minervino Murge

Il goal in zona Cesarini di capitan Nino Angelico permette al Città dei Fiori Terlizzi di superare per 1-0 il Minervino e di ipotecare la salvezza.

La gara valevole per il terzultimo turno del campionato di Prima Categoria, che ha consegnato ai rossoblu di mister Di Profio tre punti d’oro in chiave salvezza, si è consumata sotto un sole primaverile. Sugli spalti del “Comunale” ad assistere alla gara del ventisettesimo turno del campionato di Prima Categoria, vi era anche il presidente Michele Fracchiolla. Sodalizio passato in due anni dalla Terza alla Prima Categoria, per poi giocarsi in questa stagione una salvezza tanto discussa.

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La sfida tra Terlizzi e Minervino è stata davvero a senso unico ed ha visto i rossoblu cercare la vittoria in maniera insistente. Una gara giocata quasi esclusivamente in una sola metà campo con i rossoblu che hanno cercato insistentemente la vittoria centrata all’ultimo respiro. Varie le occasioni capitate sui piedi di Nunzio Desimine, Luca Tempesta, Gaetano Malerba e Alessio Barile nel corso dei 90′ di quella sfida che sembra dover terminare a reti inviolate, consegnando ai rossoblu l’ennesima beffa stagionale. Ad aggiungersi alle tante occasioni da rete non andate a buon fine, vi è anche una espulsione comminata ai danni di Precetaj per fallo da ultimo uomo. Terlizzi addirittura in inferiorità numerica, e a questo punto solo il più incallito degli ottimisti continua a credere nella vittoria, che giunge quando stanno per scorrere i titoli di coda. E’ il 90′ allorquando Nunzio Desimine lancia il capitano per vie centrali. Lo stesso si incunea in area e con un pallonetto scavalca l’estremo ospite Amoruso in uscita. Il goal del capitano interrompe il digiuno di vittorie rossoblu che persisteva dal 28 febbraio allorquando al “Comunale” i rossoblu ebbero la meglio sul fanalino di coda Real Bat con il punteggio di 3-0.

Città dei Fiori – Minervino 1-0

Città dei Fiori Terlizzi: Barile G., Petrone S., Colasanto A., Baldassarre V.(21′ s.t. Precetaj G,), Angelico G., Dello Russo V. (8′ s.t. De Chirico N.), De Gennaro F., Malerba G., Tempesta L. (41′ s.t. De Gennaro A.), Barile A., Desimine N. A disposizione: De Chirico G., De Manna F., De Chirico E. Allenatore: Di Profio.

Minervino: Amoruso, Cerasole R. (17′ s.t. Spineto N.), Forenza, Landolfi (39′ s.t. Cerasole D.), Spineto G. (31′ s.t. Falcone), D’Amelio, Lepore, Valentio, Specchio, Schiavo, Sanluca. A disposizione: Frondini, Volpe, Valente. Allenatore: Luisi.

Arbitro: Vigliotta Davide di Foggia

TerlizziViva

play out con l’Atletico Foggia – de iure travolge lo Sport Lucera

L’Asd Sport Lucera perde la partita secca di play-out per mano dell’Atletico Foggia e, tecnicamente, retrocede inTerza Categoria. La squadra allenata da Michele Perna, dopo il vantaggio nel primo tempo, ha subito il pareggio nella ripresa ed è crollata nei tempi supplementari. Mattatore della giornata è stato De Iure che, entrato nel secondo tempo, ha segnato tre reti e ha servito l’assist del terzo goal. L’arbitro,Giordano della sezione di Bari, è stato coadiuvato dai due guardalinee. In questi campionati, infatti, nel corso della stagione regolare, in campo vi è solo l’arbitro.

Nel primo tempo la squadra allenata da Michele Perna si è ben opposta ai padroni di casa, dimostrando maggiore brillantezza fisica e gioco arioso, nonostante il grande caldo e la polvere che si alzava dal campo in terra battuta. Dopo alcune occasioni che l’Atletico Foggia non ha saputo sfruttare, anche per gli interventi provvidenziali di Rubino, loSport Lucera è andato in vantaggio, al 27′, con Nico Pellegrino che ha ribattuto in rete un pallone che, su punizione, Disciglio aveva stampato sul palo.

Nella ripresa, mister Petrone ha mandato in campo De Iuree la partita è cambiata. L’attaccante è stato la spina nel fianco della retroguardia ospite e l’elemento che ha cambiato la condotta di gara dei foggiani. Lo Sport Lucera, invece, rintanato nella sua metà campo, è sembrato più volte in affanno e, in tutto il tempo, è riuscito a tirare in porta una sola volta con Cannizzo, pure senza molta convinzione. L’Atletico Foggia, molto aggressivo, ha confezionato diverse palle pericolose; Rubino si è opposto ancora validamente, strappando l’applauso. L’estremo di Perna, tuttavia, nulla ha potuto, al 27′, quando De Iure, dal vertice sinistro dell’area, ha mandato la palla ad insaccarsi sul secondo palo. Conseguito il pareggio, l’Atletico Foggia ha continuato a martellare la porta lucerina, ma ha ancora trovato Rubino a sbarragli la strada del raddoppio.

Nel Primo tempo supplementare, lo Sport Lucera ha mostrato segni di reazione. Al 5′, Nico Pellegrino, calciando di poco al lato, solo davanti a Paoloantonio in uscita, ha buttato al vento una ghiotta occasione per raddoppiare. Al 5′, Cannizzo ha tentato, dal limite, ma Paolantonio ha respinto in angolo. Al 9′, però, un fallo di mano in area di Simonetti, espulso per doppia ammonizione, ha permesso a De Iure di portare l’Atletico Foggia in vantaggio su calcio di rigore. Subìto il goal, lo Sport Lucera è apparso sfiduciato e anche in affanno fisicamente. Al 12′, per doppia ammonizione, l’arbitro ha mostrato il cartellino rosso a Mastropieri, che, prima di abbandonare il campo, ha acceso un parapiglia con alcuni giocatori ospiti. Al 15′, l’Atletico Foggia è andato ancora in rete con Lunato, servito da De Iure, al termine di un veloce contropiede, in cui le gambe molli dei giocatori in maglia celeste sono state di gran lunga surclassate in velocità.

Nel secondo tempo supplementare, al 5′, De Iure ha sfoderato un pallonetto sul quale nulla ha potuto Rubino.Pappano, invece, al 9′, di testa in mischia ha sfiorato il palo sugli sviluppi di ni calcio d’angolo. Nei minuti finali, è sceso il silenzio sul campo ed è calato un triste sipario sulla deludentissima stagione dello Sport Lucera.

Il presidente, Antonio Dell’Aquila, pur nel rammarico del momento, ha annunciato che il lavoro per rilanciare lo Sport Lucera continua su presupposti totalmente diversi rispetto a quelli fallimentari che ha ereditato.

ASD SPORT LUCERA Rubino, Giordano, Troiano (19’pt Ardore M.), Russo A., Pappano, Disciglio (14’st Di Giovine), Monte, Giordano A., Cannizzo, Pellegrino N.(14’sts D’Aloia), Simonetti.

Reti: Pellegrino N. 27’pt, De Iure 27’st, De Iure 10’pts (r), Lonato 15’pts, De Iure 5’sts.
Espulsi Simonetti e Mastropieri, per doppia ammonizione, e i due allenatori, Petrone e Perna.

SundayRadio

Marcatori Serie D: Meloni allunga

Sono ventisette le reti realizzate nel trentunesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Doppietta e allungo importante del capo cannoniere Meloni. L’attaccante del Fondi si issa a quota ventisei reti segnate, staccando gli inseguitori.
Aggancio di Evacuo (doppietta) a Genchi (una rete) a quota ventidue reti segnate.
Quattordicesima rete in stagione per De Iulis del Serpentara.
Sale a quota tredici Giglio dell’Isola Liri.
Dodicesima marcatura per Tarallo della Turris.
Salgono a quota nove: Delgado del Serpentara e D’Auria e Sekkoum del Francavilla in Sinni.
Doppietta e salita a quota otto per Bosi dell’Aprlia.
Sale a otto anche Sorrentino del Marcianise.
Settima rete per Iadaresta del Fondi.
Quinta rete per Paruzza dell’Aprilia.
Quarta marcatura per il suo compagno di squadra, Pagliaroli e per De Vivo del Bisceglie.
Salgono quota tre: Marsili del Taranto e Romeo e Vicedomini del Nardò.
Secondo gol per Luca Quatrana del Sepentara.
Prima rete stagionale per i vari Cassano, Difino, Portaccio e Schettino.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

26. Meloni (Fondi)
22. Evacuo (San Severo) e Genchi (Taranto)
15. Pastore (Torrecuso)
14. De Iulis (Serpentara)
13. Felici (Torrecuso), Galizia (Pomigliano) e Giglio (Isola Liri)
12. Aleksic (Francavilla in Sinni), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
11. Emanuele Esposito (AZ Picerno) e Tiscione (Fondi)

Alessandro Polichetti

Marcatori Lega Pro: in evidenza Caccavallo e Gurma

In attesa del posticipo di questa sera tra Foggia e Akragas, sono sedici le reti realizzate nel trentunesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
In evidenza Caccavallo: il bomber della Paganese sigla una doppietta che lo porta a quota 15 stabile in seconda posizione nella classifica marcatori dietro al capo cannoniere Iemmello.
A segno anche Baclet del Martina Franca e De Angelis della Casertana, entrambi raggiungono quota 13.
Decima rete per Croce del Monopoli.
Ottava rete stagionale per La Mantia del Cosenza e Tavares del Messina.
Tocca quota sette invece Diop della Juve Stabia.
Quinta marcatura per Cunzi della Paganese e Lepore del Lecce.
Doppietta e salita a quota quattro per Gurma della Lupa Castelli Romani.
Seconda rete in campionato per Giron del Melfi e Jefferson della Casertana.
Prima marcatura stagionale per Campagnacci del Benevento e Sirignano della Paganese.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

20. Iemmello (Foggia)
15. Caccavallo (Paganese)
13. Baclet (Martina Franca) e De Angelis (Casertana)
12. Di Piazza (Akragas)
11. Calil (Catania)
10. Croce (Monopoli) e Sarno (Foggia)
9. Gambino (Monopoli), Infantino (Matera) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme (Casertana), La Mantia (Cosenza), Marotta (Benevento), Nicastro (Juve Stabia) e Tavares (Messina)

Alessandro Polichetti

Tricase: Tripletta di capitan Maurizio Ruberto e Fasano ko

Tripletta di capitan Maurizio Ruberto e Fasano ko. Ma finale che lascia un amaro in bocca: al Tricase non basta il quarto posto né i 49 punti in classifica per disputare i play-off: semplicemente perché i play-off non si giocano perché tra seconda e quinta, e tra terza e quarta ci sono più di sette punti di distacco.

E questa impossibilità ci lascia più che amaro in bocca – ha dichiarato mister Giuseppe BranàSiamo stati sempre nelle zone alte della classifica, sempre in zona play-off per tutto il campionato, e, quindi, vederci impossibilitati a giocarceli sul campo ci amareggia, e non poco
Superba tripletta di capitan Ruberto. “Maurizio Ruberto è a buon titolo l’uomo simbolo di questo Tricase – sottolinea Branà – Diciassette reti realizzate dicono la grande maturità umana, prima di tutto, e calcistica di questo ragazzo. Firmare, poi, l’ultima trasferta con una perentoria tripletta significa avere in casa, lui tricasino doc, uno dei pochi veri bomber in circolazione“.
Il campionato del Tricase un autentico capolavoro. “E’ stato un campionato che ha sintetizzato al meglio la qualità e la volontà di un gruppo di giocatori, la dedizione di uno staff tecnico che ha avuto sempre il bene della squadra come suo primo e grande valore da rispettare – analizza mister Branà – e il fare di una società che ha dimostrato di saper coniugare voglia di ben fare ed entusiasmo nel fare per il bene di tutte le componenti che si sono strette attorno al campionato del Tricase. E, infine, ma non ultimi, i nostri tifosi: unici e irripetibili, senza se e senza ma“.

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Us Città di Fasano – Atletico Tricase 2-3
Reti: 8′ M. Ancona (F), 35′, 86′ e 91′ Ruberto (T), 45′ Musa (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Pace, Laguardia, Patronelli, Quaranta, Zizzi (13′ Musa), Amodio (66′ Speciale), Chiatante (89′ Mastronardi). A disp.: A. Lacirignola, Galizia, Venere, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Atletico Tricase: Esposito (79′ Panico), Cazzato, Rizzo (55′ Di Seclì), Amadù, Citto, Moretto, Pedone, Caputo (75′ Carbone), Causio, Martella, Ruberto. A disp.: Romano. All. Giuseppe Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta Note: ammoniti Gaveglia (F), Pace (F), Amadù (T), Ruberto (T)

Prima A: Omnia campione, bene il Sammarco

Si chiude la lotta per la prima posizione del campionato di Prima Categoria, nel Girone A, semmai lotta ci fosse stata. L’Omnia Bitonto, vincendo 0-3 in casa dell’Audace Barletta porta a casa il campionato con 3 giornate di anticipo. Vince anche il Corato, secondo e già certo della finale diretta per i playoff, 4-1 sulla Virtus Molfetta.

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Dietro grande vittoria del Sammarco che batte di misura il Barium e supera in classifica anche la Nuova Andria, che dal canto suo è riuscita a strappare un pareggio (1-1) al Celle di San Vito. Oggi i ragazzi di Presutto raggiungono il quinto posto che, in altri tempi avrebbe visto la partecipazione ai playoff, ma con il regolamento dei 6 punti di differenza da rispettare, per rientrarvi.

Il pareggio, 2-2, tra Spinazzola e Bitetto sembra estromettere anche i granata dai playoff, avvicinando la Nuova Spinazzola alla finale diretta dei playoff contro il Corato. Vittoria del Terlizzi, 1-0 sul Minervino Murge, ma la squadra della città dei fiori resta sempre al penultimo posto.

Fabio Lattuchella

 

L’Ostuni batte il Maglie 5-4 e saluta il pubblico del comunale con un “Grazie”

Gara scoppiettante tra Ostuni e Maglie che onorano l’ultimo atto della stagione con gol ed emozioni.

Ostuni in vantaggio al 17’ con Schiavone bravo a concludere in rete un ottimo contropiede. Gli ospiti ribaltano il risultato con Disantantonio e Coutè prima di subire tre gol dai padroni di casa con Masi, Miccoli e con il sempre verde Galetti su calcio di rigore. Sul 4-2 la gara sembra chiusa, ma così non è. Una doppietta di Disantantonio consente agli ospiti di raggiungere il pari, ma l’Ostuni no ci sta e trova la rete della vittoria con Miccoli.

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Una vittoria che consente all’Ostuni di chiudere nel migliore dei modi una stagione esaltante cominciata con la gara persa a tavolino e conclusa con un girone di ritorno da favola. Merito del presidente Molentino, dei suoi collaboratori oltre che dello staff tecnico guidato da Antonio Ciraci che ha saputo portare alla salvezza un gruppo di giocatori eccezionali. Ora i tifosi si chiedono quali saranno i programmi per la prossima stagione e se l’Ostuni potrà lottare per la promozione in Eccellenza.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Burdo, Carruezzo, Krespha, Greco, Cristofaro (33’ s.t. D’Alessio), Schiavone, Masi (129’ s.t. Galetti), Candita (5’ s.t. Miccoli). A disp.: Magazzino, Triarico, Vitale, Vinci. All.: Ciraci.

Maglie: Fornaro, Mastria, Mazzeo, Caravaglio, Nestola, Chiri (44’ s.t. De Donno), Coutè (38’ s.t. Salvatore), Conoci, Renis, Disantantonio, Montagna. A disp.: Mele, Cerfeda, Cirillo. All.: Renis.

Arbitro: Gadaleta di Molfetta.

Marcatori: 17’ p.t. Schiavone (O), 19’ p.t. Disantantonio (M), 6’ s.t. Coutè (M), 11’ s.t. Masi (O), 26’ s.t. Miccoli (O),  34’ s.t. Galetti su rig. (O), 36’ s.t. e 44’ s.t. Disantantonio (M), 46’ s.t. Miccoli (O).

ostuninotizie.it

Manduria – Uggiano 4 – 1

Chiude in bellezza la stagione calcistica del Manduria che vede la squadra in campo scesa a testa bassa e decisa a fare bella figura nell’ultima partita di campionato, regalando bel gioco e quattro goal del bomber Scarciglia agli spettatori. I giochi si aprono sin dal secondo minuto, allorchè Riezzo si inventa un cross per la testa di Scarciglia che in tuffo pone in rete la palla dell’1 a 0. Doccia fredda che gli ospiti non riescono a metabolizzare per una decina di minuti, quando Alessandrì tenta di ingannare il portiere Raimondo con un pallonetto, ma il numero 1 manduriano devia prontamente in angolo. Immediata la replica del Manduria al 20’ con una bella conclusione di De Nitto che costringe Stefano a rifugiarsi in angolo, dalla bandierina Gennari cross al centro ma nessuno è pronto al guizzo finale.

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Rete annullata al 23’ agli ospiti, per fuorigioco di Martina che in scivolata aveva posto la palla in rete ma il segnalinee aveva già alzato la bandierina. Appena due minuti dopo sono i biancoverdi ad andare a rete: Gennari bene appostato fa partire un cross al’indirizzo di Quaranta che sbaglia il tiro e la palla rimbalza verso Scarciglia che con la massima concentrazione infila per la seconda volta la rete difesa da Stefano. L’Uggiano incassa il colpo e il Manduria si fa più volitivo, tant’è che al 36’ Scarciglia, letteralmente scatenato, segna la terza rete su suggerimento di Riezzo. Al 45’ Scarciglia compone il Poker approfittando di una mischia in area, riesce a trovare l’attimo giusto per la zampata finale in rete. Nella seconda parte della gara è l’Uggiano a prendere l’iniziativa ma riesce a segnare il goal della bandiera prima dello scadere del tempo regolamentare con Afrune da poco subentrato a Bianco. Il Manduria chiude tra gli applausi del pubblico e subito dopo la squadra e lasocietà festeggiano con un buffet con tre torte, di cui una recante la foto della squadra bincoverde e le altre due il logo del Manduria e dell’Uggiano.

Manduria: Raimondo, Massari (45’ p.t. Tripaldi), OLivieri, Erario (9’ s.t. Arcadio), De Valerio, Mero ( 19’ s.t. De Pascalis), Riezzo, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Quaranta. A disp.: Buelli, Dautaj, Doria, Greco. All. Mazza

Uggiano: Stefano, Piccinno (21’ p.t. De Marianis), Merico, Magnolo, Gazzi (19’ s.t. Salentino), Longo, Bianco (32’ s.t. Afrune), Garrapa, Setreanu, Alessandrì, Martina. A disp.: Potenza, Strelicchio, De Mitri, Piccinno C. : All. Portaluri

Arbitro: Cristiana Laraspata
Reti: 2’ p.t., 25’ p.t., 36’ p.t., 45’ p.t. Scarciglia, 45 s.t. Afrune.
Note: Ammoniti: Garrapa, Bianco, Tripaldi, Salentino, Alessandrì. Angoli: 3 a 2 per il Manduria.

lavocedimanduria.it

Il Fasano termina il campionato con una sconfitta

Si chiude con una sconfitta per 2-3 contro l’Atletico Tricase, sul neutro di Francavilla Fontana, la stagione 2015/16 dell’ U.S. Città di Fasano.
I bilanci della stagione sarà giusto farli nei prossimi giorni.
L’ultima partita regala belle emozioni e un buon Fasano per 80 minuti. Una vittoria sfumata alla fine ma che sarebbe servita a ben poco se non per l’onore. Battendo il San Vito per 2-0 , infatti, il Salento Football avrebbe reso inutile per il traguardo dei play off un’ipotetica vittoria quest’oggi (17 aprile).
Il Fasano con il piede sull’acceleratore sin dai primi minuti e al 4’ costruisce la prima azione pericolosa con Pistoia che di testa manda il pallone sulla parte superiore della traversa. Il goal arriva pochi minuti dopo: il colpo di testa di capitan Massimo Ancona questa volta è preciso e supera il portiere salentino Esposito: 1-0.
La squadra di mister Branà si sveglia dopo 15 minuti e solo un intervento difensivo di Laguardia salva il Fasano da una conclusione pericolosa degli ospiti.

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Partita bella e con ritmi alti: Amodio risponde all’azione rossoblu qualche secondo dopo; il fantasista biancazzurro sbaglia, però, al momento della conclusione davanti ad Esposito. Passa un minuto e Tricase nuovamente in avanti con il giovane Martella che manda la palla poco fuori alla destra di Lorenzo Lacirignola.
È il 19’ quando sul colpo di testa di Amodio il portiere Esposito compie una bella parata che tiene a galla gli ospiti. Portiere ospita ancora protagonista alla mezz’ora sulla conclusione di Chiatante.
Degli errori biancazzurri ne approfittano gli ospiti che al minuto 35 pareggiano con il primo goal di giornata di Ruberto (l’attaccante realizzerà tutti e 3 i goal tricasini), che è il più lesto nel mettere in rete la corta respinta di Lacirignola sul tiro di Pedone.
Quando il primo tempo sembra si stia per concludersi con un pareggio, arriva la rete del giovane centrocampista Musa, che era subentrato al 13’ per l’infortunato Zizzi, ben servito dalla destra dal giovane Laguardia. 2-1 e squadre al riposo.
La seconda frazione si apre con il Fasano nuovamente protagonista: Chiatante a tu per tu con Esposito tenta la conclusione più difficile con un pallonetto che finisce sulla parte superiore della rete. I ritmi calano per tutta la seconda frazione fino al sussulto di Laguardia che dalla distanza costringe Esposito ad un’altra deviazione difficile in calcio d’angolo. Il Tricase torna a farsi vedere dalle parti di Lacirignola prima con Martella e successivamente con Moretto: in entrambi i casi salentini che non sfruttano le occasioni. Il Fasano sembra non poterne più e al minuto 85’ concede un rigore alla squadra di mister Branà che Ruberto realizza. Pareggio a pochi minuti dal termine. Parità di goal che dura meno di 5 minuti; Ruberto approfitta di un’incertezza difensiva fasanese e realizza il suo terzo goal personale e assegna la vittoria dell’onore alla propria squadra.

Us Città di Fasano – Atletico Tricase 2-3
Reti: 8′ M. Ancona (F), 35′, 86′ e 91′ Ruberto (T), 45′ Musa (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Pace, Laguardia, Patronelli, Quaranta, Zizzi (13′ Musa), Amodio (66′ Speciale), Chiatante (89′ Mastronardi). A disp.: A. Lacirignola, Galizia, Venere, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Atletico Tricase: Esposito (79′ Panico), Cazzato, Rizzo (55′ Di Seclì), Amadù, Citto, Moretto, Pedone, Caputo (75′ Carbone), Causio, Martella, Ruberto. A disp.: Romano. All. Giuseppe Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta Note: ammoniti Gaveglia (F), Pace (F), Amadù (T), Ruberto (T)

Donato Miccoli

Nuova Andria: buon pari esterno contro il Celle San Vito

Per la ventisettesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, al “Degli Ulivi” di Foggia c’è la sfida tra il Celle San Vito e la Nuova Andria.
I biancoazzurri di mister Sinisi, arrivano a questa trasferta dopo aver riposato domenica scorsa.
Il Celle San Vito allenato da mister Attilio Presutto stazionano a quota 33 punti.
Quinti in classifica, i foggiani si giocano le ultime residue speranze di playoff.
La Nuova Andria impegnata nella lotta salvezza, si presenta in terra foggiana con la formazione tipo delle ultime gare.
Mister Sinisi non cambia gli uomini e il modulo, Presutto per il Celle, deve fare a meno degli squalificati Iuppa e del bomber Compierchio.
C’è il cannoniere Falcone (14 reti in campionato per lui.
La giornata è calda e il campo in terra battuta è polveroso ma le due squadre a questo tipo di terreno sono abituate.
Il match inizia con il tentativo dei padroni di casa al 7’, il sinistro di Pipoli è sventato in angolo da Crisantemo.
La Nuova Andria tiene bene il campo e al 24’ si rende pericolosa con il calcio di punizione dello specialista Loconte, il destro del n. 10 ospite viene deviato in angolo dal portiere locale Riceputo.
Al 29’ ancora una ghiotta occasione per gli andriesi: azione convulsa in area e Caporale di testa da buona posizione non riesce a battere Riceputo che sventa il pericolo, respingendo la sfera.
Un minuto dopo sotto porta è Zagaria per la Nuova Andria a sfiorare la rete del vantaggio.
Crisantemo resta inoperoso per il resto della prima frazione e si va al riposo sullo 0 a 0 ma la Nuova Andria avrebbe meritato il vantaggio.
Nel secondo tempo il Celle San Vito entra in campo più determinato ma la Nuova Andria non rischia, anche se da palla inattiva arriva la rete dei gialloverdi locali.
Minuto 63, angolo battuto da sinistra da Guerra per la testa di Elio Acquaviva che porta avanti i suoi.
1 a 0 per il Celle.
La Nuova Andria non accusa il colpo e reagisce grintosa e decisa a conquistare un risultato positivo in un match importante per la salvezza.
Mister Sinisi al 74’ inserisce le punte Fiore e Tesse per Amorese e De Fato e la volontà della squadra andriese è premiata a tre minuti dal termine della gara.
Minuto 87, Zinni dal limite dell’area di rigore inventa un gran gol con una parabola che non lascia scampo a Riceputo.
Prima rete in campionato per lui e grande gioia per la compagine biancoazzurra che acciuffa una gara che non avrebbe assolutamente meritato di perdere.
Le antagoniste Sammarco e Terlizzi vincono, con i garganici che superano di un punto la Nuova Andria che ora è terzultima.
Tuttavia su un campo difficile come il “Degli Ulivi”, questo è punto pesantissimo per la Nuova Andria che nella prossima gara di campionato, affronterà il Real Bat in trasferta.
Sarà la terzultima gara della stagione.
Una gara da vincere assolutamente e che potrebbe valere una stagione, verso l’agognata e meritatissima salvezza.

CELLE SAN VITO-NUOVA ANDRIA 1-1

CELLE SAN VITO: Riceputo, Acquaviva E., Pipoli, Lonigro, Larossa, Capocasale, Gramazio, Curci, Falcone, Guerra, Recchia (77’ Lo Mele). A disp. Sciarra, Piacenza, Patruno, Russo, Argenio. All. Attilio Presutto

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni, Amorese (74’ Fiore), De Fato (74’ Tesse), Loconte, Zagaria. A disp. Zingaro, Sibio, Acquaviva M., Lepore, Miracapillo. All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: Mirko Girolamo Cantatore di Molfetta

MARCATORI: al 63’ Acquaviva E. (CSV) e al 87’ Zinni (NA)

NOTE: ammoniti Larossa, Curci e Guerra (CSV), Di Palma, Amorese, De Fato e Zagaria (NA)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, ultimi verdetti stagionali. Altamura vola in finale, Vieste fuori dai playoff. Hellas Taranto salvo, playout per Otranto e Mesagne

(in foto l’altamurano Del Core, ancora una volta decisivo con una doppietta)

In una domenica con un caldo torrido fra gente che ne ha approfittato per i primi bagni a mare e chi è andato a votare per il referendum c’è stato qualcuno che ha raggiunto lo stadio per seguire la propria squadra del cuore.

Oggi si è disputata la trentaquattresima giornata, l’ultima della stagione regolare che ha emesso le sue sentenze. Sentenze abbastanza prevedibili in una giornata con cinque vittorie casalinghe, due pareggi, due vittorie esterne in un turno prolifico di gol con ben trenta reti siglate sui vari campi.

Il Gravina di Gennaro Di Maio conclude la sua memorabile stagione con un pareggio a Molfetta. In una giornata che segnala la contestazione dei tifosi molfettesi per il caro biglietti e una sorta di gemellaggio tra molfettesi e gravinesi che hanno seguito la gara fuori dallo stadio, i gialloblù non sono andati oltre il 2-2 finale. Il tecnico campano ha applicato parecchio turnover per dare la possibilità a chi ha giocato poco di esprimersi: vantaggio ospite con Fiorentino. Pari molfettese con Senè e raddoppio di Stefanini. Nel finale è il giovane Gentilesca ad evitare la sconfitta siglando il gol del definitivo pareggio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Altamura che piega la resistenza del Trani al “D’Angelo”. I biancorossi di Panarelli vincono 2-1 contro i ragazzi di Zinfollino e volano direttamente alla finale playoff. Contro i biancazzurri, va a segno ancora una volta Umberto Del Core, autore di una doppietta mentre per gli adriatici il gol è stato siglato da Turitto.

Servono ben ottantuno minuti di gioco al Casarano per avere la meglio del coriaceo Novoli. Al “Cezzi”, i rossoblù ospiti di Oliva sbloccano il match solo nel finale con una zampata dell’argentino Dirito. Zampata che consegna matematicamente la terza posizione ai salentini che evitano, cosi, il sorpasso del Barletta. I biancorossi di Pizzulli espugnano il terreno del Vieste per 1-0 grazie al gol di Loiodice che estromette definitivamente (con la contemporanea vittoria dell’Altamura non sarebbe bastata neanche la vittoria) il Vieste dai playoff. Il distacco tra i foggiani e l’Altamura è salito a dieci punti e il regolamento lancia i murgiani direttamente in finale mentre Moscelli e compagni si giocheranno le proprie chances al “Capozza” contro il Casarano.

Nella bagarre salvezza, vittoria e obiettivo raggiunto per l‘Hellas Taranto che fa valere ancora la legge di Faggiano. Nel fortino di casa, i ragazzi di Renna hanno la meglio del Mola che entra in campo molle e subisce nei primi dieci minuti tre gol con Gjonaj, Beltrame e Manzella. I baresi, presi i tre ceffoni, si svegliano e segnano con Salvi e Longo. Sul 3-2 è Cellamare a segnare per i tarantini prima del definitivo 4-3 siglato da Serri nel finale. Salvezza che ottiene anche il Bitonto: ai neroverdi bastava un punticino contro la già retrocessa Castellaneta ma i baresi dilagano al “Città degli Ulivi” con un rotondissimo 5-0: mattatori del match i punteri Manzari e Terrone (autori di una doppietta ciascuno) con Roselli a rendere il pomeriggio bitontino da favola.

Otranto e Mesagne si sono incontrate oggi e si sono date appuntamento per i playout. La gara in terra salentina si è conclusa 1-1: vantaggio ospite con Pascual ma nel finale è l’idruntino Corrias a firmare il gol. Nella post-season, per determinare la squadra che accompagnerà Grottaglie e Castellaneta in Promozione si giocherà gara unica in casa dell’Otranto.

Sonora vittoria (e non poteva essere diversamente) per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Ventura” strapazza il malcapitato Grottaglie. La squadra di Bitetto straripa con la doppietta di Dipinto, il gol di De Mango e quello di Fata che chiudono una stagione disastrosa per i tarantini che salutano tutti e cadono nel baratro della Promozione.

Si congeda dai suoi tifosi con una vittoria, la Sudest di D’Ermilio che al “Viale Olimpia” batte 2-1 il già salvo Leverano. Vantaggio locale con Martino, pari leccese con Di Silvestro e definitivo vantaggio barese con Ventura che danno i titoli di coda sulla stagione dei padroni di casa e su quella della squadra di Schito.

CLASSIFICA FINALE: Gravina 72, Altamura 68, Casarano 67, Barletta 65, Vieste 58, Trani 54, Sudest 47, Uc Bisceglie 44, Bitonto 43, Novoli, Leverano e Mola 42, Hellas Taranto 40, Otranto 38, Mesagne 35, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

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Dell’Erba-Marino: “Vittoria importante, crediamoci fino in fondo”

Patron e direttore sportivo giallogranata dopo la vittoria del San Severo col Manfredonia per 2-1

 

“Vincere questo derby ha un sapore particolare: per il difficile momento che la squadra stava attraversando e per la posizione in classifica dei nostri “cugini” del Manfredonia. Erano circa due mesi che non riuscivamo a portare a casa i tre punti.  Ora massima concentrazione in vista del difficile impegno col Fondi. Abbiamo l’obbligo di crederci fino all’ultimo”.

Grande soddisfazione in casa giallogranata al termine di San Severo-Manfredonia: 2-1 (doppietta di Evacuo, autogol di Rossi).

Ad esprimerla Paolo Dell’Erba, patron, e Gigi Marino, direttore sportivo. “Non era affatto facile, il Manfredonia veniva da una serie di risultati positivi ed era praticamente già fuori dalla bagarre per la salvezza. Bene così, bravi ragazzi e mister. Partita difficile che siamo riusciti a gestire bene, risultato giusto. Una prova importante che ci riscatta da tante difficoltà attraversate. Abbiamo dato il massimo al momento opportuno. Tre punti fondamentali per la salvezza. Ora ce ne servono altri sei per la certezza aritmetica. Servono al più presto altre due vittorie”, concludono Dell’Erba e Marino.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Estasi Omnia Bitonto, la Promozione è tua!

Gli omniani vincono a Barletta contro l’Audace per 3-0 e conquistano matematicamente l’approdo nella Serie B pugliese con quattro turni di anticipo. E giovedì caccia alla Coppa Puglia

Barletta. Sono le 18,52 di un caldo e soleggiato sabato 16 aprile 2016, un classico pomeriggio di primavera, dove con l’odor di estate che si avvicina il corpo e la mente di ognuno si rigenerano. Il sole ed il cielo limpido illuminano la scena e regalano giochi di colori sul prato verde del “Manzi-Chiapulin”. Dopo 92 minuti di gioco, al termine del secondo di recupero, ci sono tre fischi, tre squilli attesi una vita. Tre suoni che tagliano l’aria e si mescolano con i profumi della primavera. E la storia si riscrive: l’Omnia Bitonto, dopo appena 8 anni di vita, approda per la prima volta nel Campionato di Promozione.

A Barletta, nell’anticipo della 27^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, contro l’Audace arriva il ventunesimo successo, quello più dolce e desiderato. Il 3-0 finale scatena la festa, perché con quattro turni di anticipo gli omniani conquistano matematicamente il primo posto in campionato e suggellano così una stagione finora sensazionale, vissuta dal primo momento lì in vetta alla classifica. Un viaggio che ora porta dritti in Promozione, traguardo mai raggiunto da una seconda squadra della città di Bitonto. Una città che da oggi dovrebbe essere ancora più fiera ed orgogliosa di avere un gruppo di uomini e ragazzi prima, e poi di sportivi, che con sacrifici, umiltà, impegno e sudore, partendo dal basso, hanno pian piano costruito un progetto che li porterà, l’anno prossimo, a calcare il palcoscenico della Serie B pugliese. Certi, però, che non sarà solo un traguardo ma semplicemente un ulteriore tappa di un viaggio intrapreso un anno e mezzo fa, che punta sempre più in alto.

È festa Omnia Bitonto, ma un pensiero, inevitabile, corre a quel che sarà giovedì: a Castellana Grotte c’è una finale di Coppa Puglia da vincere. E sarebbe magnifico, domenica prossima, ritornare finalmente a Bitonto, nello stadio della propria città, con un “doblete” tra le mani.

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La partita. Chiudere definitivamente il discorso Promozione, rinviato due settimane fa a Bitritto, e pensare alla delicata sfida di giovedì nella finalissima di Coppa Puglia. Mister Benny Costantino arriva al “Manzi-Chiapulin” per archiviare il campionato e iniziare nel migliore dei modi una settimana decisiva per la stagione. Squalificati Alfredo Tenzone e Rizzi, turnover per Petruzzella, quasi pronto Loseto, 4-4-2 con il recuperato Verrelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a metà campo, capitan De Santis e De Giosa nel mezzo, Frappampina e Minenna sulle corsie; in avanti Francesco Tenzone a supporto di Anaclerio.

Pronti via e Omnia Bitonto subito all’attacco, ed in gol. Minuto 5: azione offensiva omniana, la difesa di casa respinge la palla, che arriva a Cioffi, poderosa conclusione al volo dal limite dell’area e palla sotto l’incrocio alto alla sinistra del portiere barlettano Lombardi, dove è impossibile arrivarci. 0-1 ed esultanza “familiare” per il difensore tranese, alla sua seconda marcatura stagionale.

I bitontini premono ma non trovano la via del raddoppio. Ed hanno un paio di buone occasioni con Minenna: nella prima, sugli sviluppi di un’azione d’angolo, un preciso colpo di testa dalla distanza di Ciardi, che rimette la sfera in area, trova la conclusione volante dell’esterno bitontino, da posizione defilata, ma la palla sorvola la traversa; nella seconda, Anaclerio lancia il biondo numero 11 che si attarda troppo nella conclusione e viene stoppato da Terlizzi. Nel mezzo, un’azione confusa in area omniana, sventata da Verrelli, che respinge di piede.

Al 38’ è ghiotta l’occasione per il raddoppio: fallo in area su Anaclerio e l’arbitro tarantino Capobianco assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Francesco Tenzone ma è bravo Lombardi a distendersi sulla sua sinistra e a deviare in angolo. Il tempo si chiude con una insidiosa conclusione di Adesso dal limite dell’area, che si spegne non lontana dalla porta.

La ripresa riparte come i primi quarantacinque minuti di gioco, ovvero con l’Omnia Bitonto subito in gol: lancio illuminante e geniale di De Santis, che vede e pesca l’inserimento sulla destra di Frappampina, bravo ad incunearsi nella retroguardia di casa, e conclusione angolata che batte Lombardi. 0-2 e prima rete stagionale per l’esterno tuttofare ex Mola.

La partita, inspiegabilmente, si incattivisce: 54’, fallaccio su Minenna del neo entrato Binetti e rosso diretto per lui. Audace Barletta in 10 uomini.

Due minuti ed Anaclerio prova una giocata delle sue: tiro a giro dal limite e sfera che non inquadra lo specchio davvero per questione di centimetri. Applausi scroscianti per l’attaccante barese, qualità senza limiti.

I padroni di casa restano addirittura in nove uomini: doppia ammonizione record per Terlizzi, due falli su Minenna in meno di un minuto e l’arbitro lo manda sotto la doccia.

L’Omnia Bitonto è in controllo totale del match. Corcelli di testa impegna Lombardi su azione d’angolo. Inizia anche la girandola dei cambi: dentro Naglieri e Canniello rispettivamente per Frappampina e Minenna. Al 70’ arriva il tris: imbucata di Anaclerio, testa e piede ragionano in maniera sinfonica, palla per Corcelli, tempi giusti per sfondare sulla destra, servizio al centro per Francesco Tenzone, che si riscatta dall’errore dal dischetto del primo tempo e deposita in rete. 0-3 e festa sempre più vicina.

L’Audace Barletta non molla nonostante il passivo e la doppia inferiorità numerica, e si fa pericolosa con una girata a lato di Crudo. Addirittura avrebbe anche l’occasione di accorciare le distanze dal dischetto, ma Gerundini si fa ipnotizzare da Verrelli: grandi i riflessi del rientrante numero uno omniano, che si distende sulla sua destra e intercetta così il penalty.

È l’ultima emozione del match, la degna conclusione di una cavalcata trionfale partita dal lontano ottobre. Sette mesi sempre in vetta alla classifica, una intera stagione vissuta da dominatrice incontrastata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Al fischio finale parte la festa in campo, sugli spalti, nello spogliatoio. L’Omnia Bitonto approda in Promozione con quattro turni di anticipo e si regala il punto più alto nella sua storia. E regala un record anche alla città di Bitonto: mai nessuna seconda squadra cittadina era arrivata così in alto.

È il successo figlio della programmazione, della pazienza e della lungimiranza della società, che ha rispedito al mittente critiche e problematiche, si è rimboccata le maniche ed ha costruito qualcosa di importante, che al momento ha vissuto solo il primo step. Perché nessuna intenzione di fermarsi hanno il presidente Francesco Rossiello, il vicepresidente Antonello Orlino, il direttore generale Francesco Mancazzo, il direttore sportivo Leonardo Rubini, il team manager Vincenzo Pasculli: in quintetto che ha preso l’Omnia Bitonto dalle ceneri di un’amara retrocessione in Seconda Categoria e l’ha portata nella Serie B pugliese. È il trionfo di mister Benny Costantino, che si regala un compleanno (quest’oggi, 42 candeline, augurissimi!) felicissimo: guida attenta e acuta, cuore grande, intelligenza e lavoro, doti umane e professionali invidiabili. È il successo dei suoi collaboratori, Saverio Liso, vice allenatore taciturno ma dedito al lavoro e all’impegno costante, e Giuseppe Carella, un po’ il padre di tutti, non solo allenatore dei portieri ma tanto tanto altro. È la vittoria di tutto lo staff, dal “prof” Renzo, al fisioterapista Gaetano, dal collaboratore Pinuccio al segretario Giuseppe. Ed ancora Michele Angelo, Domenico, il fotografo Valerio, Franco autista insostituibile, e colui che scrive queste righe. E poi c’è la squadra, un organico di qualità e spessore, in grado di azzannare il campionato dimostrando sul campo che i pronostici di inizio stagione erano più che fondati.

La stagione, però, non è conclusa. Ed anzi vivrà altre tappe importantissime. A partire da giovedì. All’”Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte è in programma l’ultimo atto della Coppa Puglia, la finale contro i salentini del Pezze Trio Calcio Surbo. C’è un trofeo da provare a conquistare, coronamento di un cammino lungo dieci partite nella competizione. Il sogno della doppietta è lì dietro l’angolo. E sarebbe bello poterla poi festeggiare domenica prossima, quando l’Omnia Bitonto tornerà a casa, nella sua città, al “Città degli Ulivi”, per ospitare la Nuova Spinazzola. E condividere con i bitontini, si spera, “una meravigliosa stagione trionfale”.

Le voci dagli spogliatoi. Festa grande ed emozione, nelle parole e negli occhi. Il presidente Francesco Rossiello e mister Benny Costantino non nascondono nulla e si lasciano andare finalmente alla gioia.

«È una grande gioia che dedico soprattutto alla mia famiglia, alla città di Bitonto e a tutti i nostri tifosi – commenta il presidente Rossiello –. È una emozione indescrivibile, molto bella, sono felicissimo. Non ho parole, sono molto emozionato. Da domani ci concentreremo sulla finale, che è molto importante per noi, dopo giovedì guarderemo al futuro, ci stiamo organizzando affinché sia roseo come quest’anno. Domenica torniamo finalmente a casa, è un’altra bella conquista, speriamo ci sia un buon pubblico, che possa dare soddisfazioni soprattutto ai ragazzi, che se lo meritano. Grazie a tutto lo staff e a tutti i collaboratori, speriamo di ripeterci anche il prossimo anno».

«È il mio primo titolo da allenatore, sono molto contento ed emozionato – sottolinea mister Costantino –. Ringrazio il presidente Rossiello per avermi dato questa possibilità, è una persona eccezionale che mi ha messo a disposizione, insieme ai tutti i suoi collaboratori, una grande squadra. Vincere non è mai facile, la squadra oggi ha reagito ad una piccola disavventura quindici giorni fa. Ci siamo meritati questa promozione, l’opera però non è ancora completata, giovedì abbiamo una finale, e sarebbe bello completare la stagione col triplete, considerando anche la Coppa Disciplina».

Nicolangelo Biscardi

Taranto flop, Serpentara corsaro allo “Iacovone”

Quattro mesi dopo l’ultima volta, il Taranto cade allo “Iacovone” contro un Serpentara corsaro che trionfa 3-2. Crollo deleterio per i rossoblu che sprecano l’occasione per raggiungere il primo posto, scendendo addirittura in terza posizione.

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I padroni di casa sfiorano il vantaggio con un mancino di Siclari che si perde sul fondo dopo essersi avvicinato al palo. Il risultato cambia al 27′, passa il Serpentara con una rete rocambolesca: calcio di punizione per i laziali, palla che colpisce prima il montante e poi la testa del portiere ionico De Lucia, terminando in rete. Il pareggio rossoblu arriva al tramonto del primo tempo, con il solito Genchi che insacca un mancino preciso sotto la traversa.

Il sollievo del Taranto dura poco. Infatti, tre minuti dopo l’inizio della ripresa, il Serpentara guadagna un calcio di rigore. Sul dischetto va De Julis, il quale realizza spiazzando De Lucia. Dopo una raffica di cartellini gialli, arriva il 3-1 per i laziali: il gol è di Delgado, bravo a superare Ibojo ed a freddare De Lucia. La situazione si complica ancora di più per il Taranto, costretto a restare in 10 a causa dell’espulsione diretta di Pambianchi per proteste. I rossoblu accorciano le distanze con una meravigliosa punizione di Marsili, ma è troppo tardi.

Il Serpentara guadagna tre punti importantissimi in chiave salvezza. Il Taranto vede allontanarsi la vetta non cogliendo al balzo il pareggio della Virtus Francavilla (ora a +3) a Torrecuso. Il Nardò scavalca i rossoblu, portandosi al secondo posto.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza pugliese live! 34esima giornata

Eccellenza pugliese live! Solo su calcioWEBdilettanti.it tutti i risultati dei campionati dilettantistici pugliesi IN TEMPO REALE, dalla Lega PRO alla terza categoria!

segui il live del campionato di Eccellenza pugliese. Premi F5 per aggiornare la pagina

Ogni domenica aggiornamenti in tempo reale con marcatori e classifica aggiornata. Se vuoi contribuire contattaci su whatsapp al numero 346.24.48.339.

Seconda Categoria play-out: Carapellese-Troia: 2 – 3 dopo i supplementari

Oggi alle ore 11.00 si è disputata Carapellese-Troia valida come gara unica dei play-out del girone A del campionato di Seconda Categoria.

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA GIRONE A

PLAY-OUT GARA UNICA 

CARAPELLESE-TROIA: 2 – 3 | (finale) | Buonuomo (C), Capuano (T), Buonuomo (C), D’Angelo (T), Capuano (T) | 

 

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Cosma lascia il Manduria: «ciao mister, meriteresti l’applauso del Dimitri»

Succede che in un mercoledì pomeriggio milanese primaverile mi arrivi un messaggio sul cellulare: “Ma che stanno combinando a Manduria?”. Ignaro del reale valore del contenuto delle parole chiamo l’interlocutore per chiedere spiegazioni: “Cosma ha lasciato il Manduria”. Così, secondo la regola del giornalista, ho iniziato a chiamare a qualcuno per capire bene la situazione. Che purtroppo, è davvero questa: Gianluca Cosma ha lasciato il Manduria e domenica non sarà presente in panchina nell’ultima partita del campionato contro l’Uggiano al Dimitri.

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Premessa doverosa: chi scrive non ha mai mangiato a casa del mister (invito esplicito caro mister), ma si è innamorato calcisticamente e umanamente (in primis) di un allenatore di grandi valori umani e tecnici. Ho avuto il piacere di vederlo lavorare sul campo, di scambiarci tante chiacchiere nei post-partita. Nell’ultimo match, quello perso tre a zero a Tricase, gli ho detto: “Mister, davvero, hai fatto un miracolo a lottare fino all’ultimo per i playoff”. Non me ne voglia nessuno in società, ma questa squadra non ha le qualità per lottare per i primi posti. L’exploit lo ha fatto con Gianluca Cosma, allenatore pronto per categorie superiori, vero top player del Manduria. E mi permetto di consigliare i massimi dirigenti biancoverdi di convincere il mister (sarà difficile) a tornare per continuare il progetto di due anni in cui sono arrivati risultati importanti con una salvezza incredibile con cinque giornate di anticipo ed un posto playoff sfiorato contro squadre ben più apprezzate da tutti i punti di vista.

Però caro mister, almeno per domenica, ripensaci. Non per altro, c’è un Dimitri che doverosamente dovrà dedicarti una standing ovation da brivi. Per l’uomo prima, per l’allenatore poi.

Claudio Ruggieri – lavocedimanduria

Giovinazzo, le combinazioni per sperare nel miracolo

Per evitare la retrocessione i biancoverdi debbono vincere a Canosa e aspettare i risultati degli altri campi

Un campionato condensato in 90 minuti da vivere tutti d’un fiato e soprattutto pericolosamente per quanto riguarda il Giovinazzo che, a causa delle ultime tre sconfitte rimediate con Fortis Altamura, Polimnia e Ascoli Satriano, è precipitato addirittura a -9 dalla quintultima alla vigilia dell’ultima di campionato.

Una situazione drammatica per i biancoverdi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, ma ancora pericolosa per tante altre squadre (ben quattro: Real Noci, Polimnia, Monte Sant’Angelo e Virtus Bitritto) coinvolte nella zona calda. In palio c’è una posta altissima per il Giovinazzo, i play-out, da conquistare domani pomeriggio (fischio d’inizio fissato alle ore 16.00) a Canosa di Puglia, contro una squadra che deve vincere per avere la matematica certezza di qualificarsi ai play-off.

«A Canosa si va per vincere – fa sapere, senza troppi giri di parole, il ds Marco Milano -. Non dobbiamo fare assolutamente calcoli, ma pensare solo ed esclusivamente alla nostra partita. Basta con i proclami e le parole, è necessario concentrarsi solamente su questa ultima partita di campionato per vincere e cercare di conquistare i play-out. Abbiamo perso tanti punti per strada quest’anno, è questo il nostro grande rimpianto».

«Non meritiamo assolutamente il penultimo posto – continua il direttore sportivo – ma purtroppo la classifica dice questo e fino al 95esimo minuto dell’ultima partita di campionato e fin quando la matematica non ci condannerà, io ci crederò sempre. Nutro un grandissimo rispetto per il Canosa e per il suo allenatore Scaringella. Per la squadra canosina è sicuramente un appuntamento con la storia, visto che da tanti anni ormai non raggiungevano risultati così considerevoli».

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«Sono rinati grazie all’ottima gestione di mister Scaringella. Ovviamente domani vorranno vincere davanti ai loro tifosi per festeggiare il traguardo dei play-off, ma noi vogliamo vincere per raggiungere i playout. Dobbiamo conquistare a tutti i costi i tre punti e solo alla fine del match – ammette – guarderemo i risultati delle altre squadre per capire se abbiamo conquistato i play-out». I giovinazzesi, infatti, seppur privi di Mongelli (Michele) e Roselli debbono vincere per salire a quota 29 punti.

Vincere e sperare che la Polimnia non faccia punti ad Apricena per mettersi a 6 punti proprio dalla quintultima per poterla sfidare ai play-out. Ma non basta. Giovinazzo deve augurarsi che il Noci vada a vincere sul campo del Monte Sant’Angelo per impedire ai garganici di salire a quota 37 punti, lasciando il quintultimo posto al Real che a quel punto sarebbe costretto a spareggiare col Bitritto: facile prevedere che la Virtus salga a quota 34 punti, dovendo ospitare la Quartieri Uniti Bari.

«In ogni modo – è la chiosa di Milano – purtroppo non è possibile far calcio, non disponendo di una struttura adeguata, girovagando ad ogni allenamento settimanale in un campo diverso dall’altro e disputando le gare interne di campionato in un impianto che non ci fa sentire assolutamente a casa, senza il calore dei nostri tifosi».

GiovinazzoViva

US Città Di Fasano – Tricase: vincere e sperare

La sfida Fasano – Tricase che si giocherà domani (17 aprile), a meno che non giungano sorprese da Leverano, calerà il sipario sul campionato della formazione biancazzurra. A novanta minuti dal termine della stagione regolare sono, infatti, 8 i punti che separano la squadra allenata da mister Laterza dal terzo posto: troppi in questo momento per poter accedere ai play off di fine stagione. Da regolamento, infatti, non dovranno essere uguali o maggiori di 7 i punti tra terza in classifica e la quarta per disputare la semifinale degli spareggi che garantirebbero una buona posizione nei ripescaggi estivi in Eccellenza per la prossima stagione.
Fino a quando la matematica non condannerà definitivamente le due squadre, entrambe sono quarte in classifica a 46 punti, un lumino di speranza, però, resterà sempre acceso.

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Fasano che deve recitare il mea culpa dopo il pareggio di domenica scorso sul campo del San Vito (2-2).
Sarà proprio la squadra biancoverde, in piena lotta per salvarsi, a scendere in campo contro il Salento Football Leverano nell’ultima giornata e regalare, così, una possibilità ai biancazzurri costretti a vincere contro il Tricase.
Solo in caso di vittoria biancazzurra e di una contemporanea non vittoria dei leccessi contro il San Vito, il Fasano accorcerebbe il distacco in classifica a meno di 7 punti.
Si giocherà al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana a porte chiuse. La partita di domenica sarà anche l’ultima in campo neutro per i biancazzurri che nelle ultime quattro partite in casa hanno dovuto pagare la punizione inflittagli dal giudice sportivo dopo i fatti dello scorso 18 febbraio accaduti a Gravina al termine della finale di Coppa Italia.
Per la sfida di domenica mister Laterza dovrà valutare le condizioni di Francesco Telesca e Nicola Ancona.
Il mister dei salentini Giuseppe Branà dovrà, invece, certamente fare a meno dello squalificato Tenesaca. Giudice sportivo che in settimana ha anche inflitto una multa di 300 euro alla società biancazzurra.
Calcio d’inizio alle ore 16:00. Dirigerà il match il signor Gianluca Natilla della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Taranto-Serpentara, ecco il numero di biglietti venduti

La vittoria conquistata dal Taranto, nell’ultima gara interna, ai danni del Potenza (5-2) ha dato spazio al sorpasso degli ionici sul Nardò, galvanizzando la tifoseria rossoblu. Domani il Taranto si gioca un’altra fetta di promozione, sfidando il Serpentara, compagine bisognosa di punti per scacciare l’incubo retrocessione.

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In riva allo Ionio, l’entusiasmo è alto, molti tifosi credono nella vittoria e domani saranno presenti allo “Iacovone”. Infatti, più di 3000 tagliandi sono stati venduti (esclusi gli abbonati). La cifra aumenterà nella mattinata di domenica, giorno preferito dai tarantini per acquistare il proprio biglietto e sostenere il Taranto per la conquista dei tre punti. Anche questa volta, con un occhio al risultato della Virtus Francavilla

Alessandro Mazzarino