Archive 22/08/2018

Eccellenza: Tra campo e mercato si avvicina il via della stagione

Nell’estate calda del pallone con problemi a cascata dalla serie B fino alla serie D l’unica certezza sembra essere rappresentata dal campionato di Eccellenza Pugliese.

La massima competizione dilettantistica regionale è pronta a prendere il via il prossimo 2 settembre con il primo turno di Coppa Italia i cui accoppiamenti potrebbero essere resi noti nella giornata di domani.

In attesa di scendere in campo le 16 squadre ai nastri di partenza proseguno nella perparazione con un fitto programma di amichevoli e gli ultimi colpi di mercato. A tal proposito il Molfetta calcio del tecnico Pino Giusto continua a recitare un ruolo da protagonista. Nella giornata di ieri il ds Frascati ha messo a segno altri 3 colpi importanti riportando in biancorosso il centrocampista under Giuseppe Andriano reduce dalla preparazione con l’USD Bitonto e perfezionando gli ingaggi del difensore Ezio Elia e del portiere Simone Caiati entrambi classe 1998 ed ex US Bitonto. I prossimi giorni potrebbero essere importanti anche per i movimenti in casa Barletta. I biancorossi domani alle 16.30 in campo contro la Primavera del Foggia dopo l’acquisto del regista ex Gallipoli Alex Scialpi starebbero pensando di rinforzare il parco under con un occhio sempre rivolto alla possibilità di acquisire un difensore ed un attaccante di spessore per rinforzare ulteriormente la rosa.

Movimenti possibili anche a Trani dove rimane d’attualità la definizione della situazione portieri con Paride Addario in uscita e l’ex Avetrana Antonio Petranca. Mercato probabilmente chiuso invece a Corato con l’arrivo di Daniele Sisalli e l’uscita di Pasquale Trotta in direzione Manfredonia ed a Bisceglie con l’Unione (pronta a sfidare domani il Bitonto in amichevole) che ha ufficializzato l’arrivo proprio dai sipontini dell’esperto difensore Roberto De Giosa. Primi movimenti infine anche per il San Severo che riparte del tecnico ex giovanissimi del Foggia Costanzo Palmieri e dagli arrivi degli under Donato Giancola, Luigi Graziano, Mario D’Angelo, Ennio D’Amaro e Alessandro Morra e dei senior Remo Basso, Andrea Florio e Alessandro Basta.

Serie C, si parte il 15 settembre. Calendari il sabato precedente

Start nei giorni 15-16 settembre, calendari previsti per il sabato antecedente. È questa la decisione dell’Assemblea della Lega Pro tenutasi nella mattina di mercoledì 22 agosto presso la sezione distaccata di Roma.

Una decisione presa per l’incertezza che veleggia attorno alla terza divisione nazionale con molteplici squadre in incerta collocazione vuoi per problematiche societarie o individuali come per il Bisceglie o per la richiesta di ripescaggio in categorie superiori avanzate da club come Entella, Ternana, Como e Bari poste al vaglio del Collegio di Garanzia del Coni il quale dovrà dare proprio responso venerdì sette settembre.

«Come ho già preannunciato giorni fa oggi è stato deciso dall’assemblea all’unanimità che il calendario verrà presentato l’8 settembre, qualche ora prima verranno formati i gironi. La settimana successiva ci sarà il via al campionato. Credo che serva lucidità quando si analizzano le cose. La Lega Pro non è mai stata contraria alla riforma dei campionato tanto che siamo l’unica lega che ha dimezzato i propri organici per una scelta di politica federale. Siamo passati da 118 a 60 società. Siamo coscienti che si debba fare qualcosa, ma serve un qualcosa che riguarda tutti i campionati. Dalla Serie A alla Serie D perché facciamo tutti parte dello stesso sistema. Siamo concordi ad un percorso condiviso per un progetto credibile che faccia una sintesi di tutte le componenti. Gli spettatori sono le vittime. Non c’è la possibilità organizzativa, è penalizzata tutta l’attività di marketing e di comunicazione. Oggi sarebbe dovuto essere un giorno di festa, invece no, non possiamo farlo partire il campionato. Non mi piace vedere i miei presidenti con la testa bassa. In Italia c’è il problema di come si utilizzano le risorse. Una società sa le risorse che ha a disposizione, bisogna gestirle bene per non arrivare al fallimento» ha dichiarato il presidente Gabriele Gravina ai canali ufficiali della categoria.

Confermata la distribuzione geografica dei tre gironi: nord-ovest per il girone A, nord-est più Toscana e Marche per il girone B, centro-sud per il girone C.

Sport Lucera, si comincia ma ancora con il problema stadio

Lo Sport Lucera si accinge a tuffarsi nella nuova stagione. Il raduno è stato fissato per giovedì 23 agosto; quindi, si darà il via alla preparazione agli ordini di mister D’Angelo, con la speranza di disputare il Campionato di Prima Categoria, tramite ripescaggio, che comincia il 23 settembre; la Seconda, invece, scatta il 7 ottobre.
Da quanto si apprende, il Club avrebbe intenzione di arricchire ulteriormente la rosa di giocatori da mettere a disposizione del tecnico, per questo, Vito Schiavone, il direttore sportivo, sarebbe impegnato a finalizzare gli ultimi accordi. Visto l’intenso lavoro svolto dalla dirigenza, c’è la possibilità, insomma, di vedere uno Sport Lucera attrezzato per disputare un’annata dai risvolti sicuramente positivi.
Rimane il nodo relativo alla disponibilità del terreno di gioco del Comunale, per il cui utilizzo la Federazione ha già concesso, a Comune e Società, una “proroga in deroga”, come ci ha riferito l’assessore allo Sport, Maria Barbaro, da noi interpellata sulla questione. E’ la strada che si sta percorrendo anche per quest’anno, ricordando che, secondo il PUG (Piano Urbanistico Generale), lo stadio dovrebbe, se ci sarà l’esigenza, essere ricostruito su altra area, e che il Comune, attualmente, non dispone delle risorse necessarie, ritenute onerose, per rifare il manto sintetico.
Resterebbe la possibilità di arrivare a fare quei lavori, eventualità auspicata anche dal Comune, seguendo un percorso stabilito, magari, dallo stesso Sport Lucera, in accordo con quanto previsto da tutte le normative.

Pillon, Colantuono e Liverani i mister Top di Serie B

È Giuseppe Pillon il decano della Serie B. Alle sue spalle si piazzano Stefano Colantuono e Andrea Mandorlini. E’ quanto fa sapere FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano, dopo aver stilato la classifica per presenze nella sola cadetteria, compresi play-off e play-out, degli allenatori ai nastri partenza della stagione 2018/2019.

PILLON DAVANTI A TUTTI PER PRESENZE…
Il mister del Pescara conta 283 panchine nel secondo livello del calcio italiano. Un dato totalizzato attraverso le esperienze maturate col Padova 97/98, Genoa 98/99, Pistoiese 00/01, Ascoli 02/03, Bari 03/04, Treviso 04/05 e 07/08, Ascoli 09/10, Livorno 10/11, Empoli 11/12, Reggina 12/13, Carpi 13/14 e Pescara 17/18.
Lo segue a debita distanza Stefano Colantuono con 270 caps.
Quindi staccato, per così scrivere, di oltre un campionato c’è Andrea Mandorlini con 234 presenze.
Dall’altro lato di questa graduatoria si piazzano in tre: David Suazo del Brescia, Cristiano Lucarelli del Livorno e, infine, Marcello Chezzi del Carpi. Tutti alla prima stagione come mister di Serie B.
Pillon (Pescara) 283 presenze
Colantuono (Salernitana) 270***
Mandorlini (Cremonese) 234
Marino (Spezia) 225
Bisoli (Padova) 198
Braglia (Cosenza) 162
Venturato (Cittadella) 88
Vivarini (Ascoli) 65*
Stroppa (Crotone) 60
Grassadonia (Foggia) 54**
Bucchi (Benevento) 44
Grosso (Hellas Verona) 43
Tedino (Palermo) 38
Vecchi (Venezia) 29
Liverani (Lecce) 13
Nesta (Perugia) 2
Suazo (Brescia) 0
Chezzi (Carpi) 0
Lucarelli (Livorno) 0

* Conteggiate 4 panchine col Pescara 2006/2007.
** Conteggiate 17 panchine con la Salernitana 2009/2010.
*** Conteggiata l’intera stagione col Catania 2003/2004.

COLANTUONO PER VITTORIE ASSOLUTE E LIVERANI IN PERCENTUALE
Nonostante quattro tecnici con alle spalle oltre duecento panchine, cui possiamo aggiungerne altri due ampiamente sopra le cento caps… c’è un solo mister che vanta più di 100 vittorie.
È Colantuono arrivato a quota 123, spareggi di fine stagione compresi, così ripartite:
18 col Catania 03/04, 24 col Perugia 04/05, 24 con l’Atalanta 05/06, 19 col Torino 09/10, 22 con l’Atalanta 10/11, 9 col Bari 16/17 e 7 con la Salernitana 17/18.

Fra l’altro se gli aggiungiamo anche i match chiusi col segno X, vale a dire il pareggio, il tecnico originario di Roma si ritrova con 198 gare a punti raccolte fino ad oggi.
Tornando ai trionfi, Mandorlini è fermo a quota 99, mentre il Pillon si trova a 95.
Da sottolineare la situazione di Alessandro Nesta, l’unico dei 19 mister ad aver accumulato presenze in cadetteria, due in chiusura della passata stagione, senza però cogliere il risultato da tre punti.
Tuttavia se dal computo delle vittorie assolute passiamo a quello rapportato con i gettoni di presenza, la classifica che ci ritroviamo davanti agli occhi è capeggiata da Fabio Liverani col 61,5% di affermazioni. Un valore superiore al 45,6% di Colantuono e al 42,3% di
Mandorlini.
Liverani (8) 61,5%
Colantuono (123) 45,6%
Mandorlini (99) 42,3%
Tedino (16) 42,1%
Venturato (37) 42,0%
Grosso (18) 41,9%
Marino (87) 38,7%
Vecchi (11) 37,9%
Bisoli (73) 36,9%
Stroppa (22) 36,7%
Bucchi (15) 34,1%
Pillon (95) 33,6%
Braglia (43) 26,5%
Vivarini (15) 23,1%
Grassadonia (12) 22,2%
Suazo (0) 0,0%
Chezzi (0) 0,0%
Lucarelli (0) 0,0%
Nesta (0) 0,0%

UFFICIALE: Maza alla Sicula Leonzio. Saluta un altro artefice della promozione in B

Con un comunicato apparso sul sito ufficiale della società rossonera, il Foggia ha da poco annunciato di aver ceduto a titolo definitivo alla società Sicula Leonzio di Miguel Angel Sainz-Maza.

 

[sc name=”garofalo”]

 

Lo spagnolo, ex canterano del Barça, ha messo a segno 11 reti in 91 presenze con il Foggia. Maza resterà nella storia recente del Foggia per aver messo a segno la rete che ha aperto le danze del 2-2 di Fondi, con cui il 23 Aprile 2017 i Satanelli sono ritornati in Serie B dopo 19 anni.

Luigi Garofalo

Foggia-Nicastro-Rubin: è finita? L’indizio dal sito ufficiale

Un amore già finito quello tra Foggia – Nicastro e Rubin? A quanto pare sì.In questo senso un indizio era stato già dato da Grassadonia al termine di Foggia-Ascoli quando sottolineò che gli elementi su cui contare per la nuova stagione erano quelli a disposizione per l’amichevole, tra cui non vi erano il terzino ex Torino e l’attaccante acquistato lo scorso anno dal Pescara.

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Per la verità, il traffico nei due ruoli di terzino ed attaccante esterno/seconda punta lasciava presagire l’uscita dei due calciatori. L’indiscrezione sembra essere confermata, seppur indirettamente, dal sito ufficiale del Foggia Calcio. Nella sezione del sito in cui è possibile constatare la rosa 2018-2019 mancano proprio Francesco Nicastro e Matteo Rubin, oltre a calciatori già ai margini del progetto.

Per Nicastro, in una stagione 27 partite e 4 gol allo Zaccheria. Rubin, in due stagioni, ha collezionato 56 presenze e 2 reti.  Resta da capire se i due si accaseranno in C, con il mercato ancora aperto per la terza serie, o se saranno ai margini del progetto tecnico almeno fino alla prossima sezione di calciomercato, a gennaio.

Luigi Garofalo

Molfetta Calcio, che colpo!

Ritorna il centrocampista Andriano, tra i migliori under in assoluto lo scorso anno in Eccellenza

La Molfetta Calcio non si ferma e, pur avendo già praticamente definito la rosa per la prossima stagione, si regala un ultimo colpo importante per il proprio centrocampo. Si tratta di Giuseppe Andriano, classe ’99, lo scorso anno tra i migliori nelle fila dei biancorossi, e non solo, per continuità di rendimento e personalità nonostante la giovane età. Giuseppe ritorna in biancorosso in prestito dall’Omnia Bitonto dopo aver militato nel settore giovanile del Bari.
“Ho deciso di rimanere perché condivido a pieno il progetto della società”- dichiara lo stesso Giuseppe- “e soprattutto le idee calcistiche del mister e del direttore. Quest’anno certamente punto a giocare bene sempre, ad essere positivo per la squadra e perché no magari fare qualche gol in più. Considerando il valore della squadra credo che si potrà andare molto avanti e raggiungere obiettivi importanti”.
Il centrocampo dei biancorossi, così, è da considerarsi al completo. In un ipotetico reparto a 3, base di partenza per mister Giusto, Partipilo e lo stesso Andriano potrebbe agire come registi, Fidanzia, Legari, Cfarku, Roselli, lo stesso Andriano e anche De Vita, da considerarsi più un trequartista, potrebbero agire come mezzali.

Prosegue ancora la lenta agonia del Bisceglie. Un gioco al rialzo senza via d’uscita

È ancora un periodo interlocutorio per le sorti del Bisceglie Calcio. Sembra ancora in fase di stallo l’allontanamento definitivo del patron Nicola Canonico dal capitale sociale del club nerazzurro stellato, con una trama che assume sempre più i contorni di una drammatica telenovela sportiva di mezza estate.

L’intricata situazione societaria ha visto nelle ultime ore un giro estenuante di investitori interessati a rilevare l’intero pacchetto azionario ma stoppati dalle velleità dell’imprenditore di Palo del Colle in un logorante gioco al rialzo che creerebbe pregiudizio alla tifoseria ed alla componente sostanziale della squadra.

Il primo interessato ad avvicinarsi è stato l’ex DS della Fidelis Andria Vito Ippedico, svanito nel nulla come una bolla di sapone e ritornato in auge a più riprese.

È intervenuto subito dopo concretamente, e questa è stata la pista di maggior suggestione ed importanza, il broker assicurativo Francesco Rossiello sensibilizzato dal parlamentare biscegliese Francesco Boccia. Supportato anche dal notaio Salvatore D’Alesio (ex presidente del Terlizzi calcio, ndr) e da Gianluca Torma, che avrebbe assunto la scrivania da direttore sportivo, Rossiello era disposto a mettere sul piatto della bilancia la somma richiesta da Canonico più l’accollo di alcune pendenze della precedente gestione.

Secondo indiscrezioni trapelate l’accordo sarebbe stato raggiunto anche in riferimento al pacchetto di atleti da cedere negli ultimi palpiti di mercato allo scopo di raggiungere una proficua monetizzazione, concordata per tre unità. A quel punto Canonico ha mescolato le carte in tavola chiedendo la cessione di sette elementi e riservando perplessità anche sull’ingaggio del nuovo tecnico, da tutti considerato di comprovata esperienza e fervente sostenitore dello sport locale (si trattava di Aldo Papagni, ndr).

Una scelta inspiegabile quella di Canonico, decisamente ostruzionistica e valutatrice di offerte alternative, come quella della coppia Todaro-Quistelli con cui i contatti sembrerebbero ben avviati da un paio di giorni ma che, dopo il bailamme coinvolgente di questa estate caldissima, farebbe bene a procedere a passi felpati per non ritrovarsi ad alzare l’ennesima bandiera bianca atta a condurre per mano il calcio nerazzurro stellato ad una dipartita gravosa e senza precedenti.

Intanto la squadra a ranghi ridotti di tredici calciatori, con la direzione dell’allenatore ad interim Carlo Prayer è tornata da venerdì ad allenarsi sul prato verde del “Gustavo Ventura” allo scopo di farsi trovare preparata per la prima gara di Coppa Italia Serie C con il Matera, rinviata a domenica 26 agosto in segno di lutto nei confronti dei cittadini genovesi. L’ultimo turno del girone L di coppa col Potenza dell’ex trainer Nicola Ragno sarà invece previsto per mercoledì 29 agosto.

Bartolomeo Pasquale

La Molfetta Calcio completa il reparto difensivo con Elia e Caiati

Rispettivamente difensore centrale e portiere, sono reduci entrambi da annate importanti con la maglia del Bitonto e non solo.

La Molfetta Calcio puntella la propria retroguardia con due elementi di assoluto affidamento nonostante la giovane età. Entrambi bitontini e reduci da una positiva stagione a Bitonto, Elia e Caiati completano un reparto già di per sé affidabile e offrono maggiori soluzioni a mister Giusto e al suo staff.

“Nel mio primo anno a Bitonto” – dichiara Ezio Elia, classe ’98- “ho pensato anche di lasciare il calcio però, poi, mi sono trovato subito in sintonia con il gruppo e con il mister che riusciva a sfruttare al meglio le mie capacità e abbiamo fatto un ottimo campionato con la promozione in serie D sfumata per episodi sfortunati. Nella seconda annata avevo già più consapevolezza delle mie capacità e del fatto che sarebbe stato difficile confermare ciò che di buono avevo fatto l’anno precedente. Con lo scetticismo di tutti siamo stati campioni d’inverno e anche una delle difese meno battute con due under su tre in difesa”.
Sul suo ruolo: “Ho giocato il primo anno come terzo di sinistra nella difesa tre, ovvero il ruolo che prediligo anche se nell’ ultimo anno con i vari cambi di moduli ho giocato come centrale nella difesa a quattro e proprio con il Molfetta nelle prime di campionato ho disputato una delle mie migliori partite in quella posizione.
Sulla prossima stagione: “Sin da subito sono stato impressionato dal lavoro dello staff tecnico. L’assenza di tempi morti e i ritmi elevati possono essere uno dei segreti della nostra squadra e si possono rilevare decisivi durante il campionato. Sono un ragazzo introverso e quindi impiego tanto tempo per aprirmi però sono stato colpito sin da subito dall’accoglienza e dall’aria che si respira nello spogliatoio. Penseremo partita per partita affrontando tutti senza alcun timore riverenziale. A livello personale la mia priorità è lavoro, sacrificio e umiltà e mi farò trovare pronto nel momento in cui il mister ne riterrà opportuno”.

Simone Caiati, anche lui classe ’98, ha militato nel settore giovanile dell’A.S. Andria e ha esordito a soli 16 anni con il Molfetta in Promozione disputando un gran numero di presenze grazie alla fiducia dei presidenti tutt’ora in carica. L’anno seguente il salto di categoria in serie D col Bisceglie esordendo in coppa Italia. Poi una breve parentesi a Trani e l’esperienza ad Altamura dove ha vinto i playoff nazionali di Eccellenza. “L’ultima annata indimenticabile” – dichiara lo stesso Simone- “l’ho trascorsa a Bitonto dove ho vissuto un grande spogliatoio e una grande squadra. Da questa stagione mi aspetto una partenza sprint e grande continuità durante il campionato così da raggiungere il nostro obbiettivo: non un posto preciso in classifica ma mostrare il valore della nostra squadra. Spero di rivestire un ruolo importante per la squadra e soddisfare tutto lo staff di mister Giusto”.
Sulle sue caratteristiche: “Un mio punto di forza è il gioco con i piedi, sono ben preparato tecnicamente. Invece ho delle lacune che sto sistemando sulle palle alte, ma sicuramente con il preparatore dei portieri Michele Renda e un compagno di reparto come Paolo Petruzzelli posso solo migliorare.
Sulla squadra: “Preparazione precampionato vissuta ottimamente, la squadra sembra non fermarsi mai e non mostrare nessun acciacco. Lo staff sta organizzando un ottimo lavoro e non ci manca mai nulla. Il giocatore che mi ha impressionato di più (sul quale concorda anche Elia ndr) è stato Lorenzo Legari: grande uomo in primis, sempre pronto a dare una mano a tutti; il giocatore che tutte le squadre sognano. Bravo tecnicamente, ha continuità nella corsa e una velocità incredibile senza dimenticare il suo tiro fulminante con entrambi i piedi”.

Il lato oscuro della regola degli under: quei ’97-’98 che non servono più

Una folta schiera di calciatori ha enormi difficoltà a trovare squadra quando non è più under

Il lato oscuro della medaglia Under. Ogni anno la regola degli under mette in mostra nuove classi, come quest’anno dove sarà obbligatorio per le squadre di Eccellenza e Promozione un 2001. Ma se nuove leve avanzano, c’è un esercito silente che passa dalle grandi piazze all’anonimato più assoluto, molti addirittura smettono dopo questo shock. Parliamo dei non più under o meglio i ’97 e i ’98 a cui viene detto senza troppi giri di parole: “non servi”. Eppure per 3/4 anni sono stati ritenuti vitali, adorati da pseudo procuratori che ne fanno un mercato (ricavando anche bei profitti), poi quando non sono più merce da piazzare li abbandonano miseramente al loro destino. E che fine fanno questi ragazzi? La maggior parte si perde, non desiderati da squadre che li ritengono non pronti per coprire un posto da over e spesso vanno nel dimenticatoio, alcuni dopo un po’ smettono addirittura. I più “fortunati” riescono a ricollocarsi nelle compagini a basso budget, dovendo abbassare le loro pretese fino a giocare quasi gratis. Insomma, per questi ragazzi diventa una giungla, dove parliamo di ventenni che si trovano a combattere con veterani che li schiacciano. Certo, i più forti vanno avanti, ma quanti sono veramente un talento cristallino? Quanti magari crescendo possono esplodere e non lo fanno? Nomi abituati a circolare per anni, improvvisamente vanno in archivio e se ne perdono le tracce, si permette a questi ragazzi di calcare campi importanti e di fare esperienza, ma poi a 20 anni vengono nuovamente abbandonati e non seguiti e spesso si perde quanto di buono fatto. “Sei vecchio, mi dispiace non ci serve un ’97 o un ’98”, frasi aberranti con cui questi ragazzi convivono quotidianamente. E quindi che futuro hanno questi giovani? Possibile che si dilapida un patrimonio umano cresciuto per 3/4 anni? Ebbene sì, la mancanza di progettualità passa anche da questi fenomeni, si pensa all’oggi piuttosto che al domani, i nostri giovani vengono bruciati, mandati al macello solo per una norma che non li “coccola” più. Servirebbe maggiore attenzione, basta guardare al mercato degli svincolati per accorgersi quanti 1997 e 1998 sono alla ricerca di una squadra. Qualche tecnico asserisce che il talento si allena, spezzare le ali ai nostri ragazzi è come farlo a noi stessi.

Niente sciopero in Serie B: si parte regolarmente venerdì 24 agosto

I vertici dell’ Assocalciatori si sono incontrati con i capitani di serie B e C (delle squadre da ripescare) ed hanno scongiurato lo sciopero. Non ci sarà lo sciopero dei calciatori. Il campionato di Serie B 2018/19 prenderà il via regolarmente venerdì 24 agosto con l’anticipo Brescia-Perugia. È quanto comunicato al termine dell’incontro tra i calciatori. Forse le partite inizieranno con 15 minuti di ritardo, ma fino al 7 settembre, quando si riunirà il Consiglio di Garanzia del Coni, non si saprà se la Serie B resterà a 19 come deciso da Lega e Figc; tornerà a 22 o nell’ipotesi estrema, salirà addirittura a 24!

Tommasi

“Abbiamo valutato la situazione, in questi giorni faremo approfondimenti con i calciatori. Rimane lo stato di agitazione e continuiamo a ritenere che sarebbe più opportuno quantomeno rinviare le prime due giornate per aspettare il pronunciamento del Collegio di Garanzia”. Così Tommasi al termine del meeting tenutosi oggi a Roma, in un hotel a due passi dalla stazione Termini. Meeting che ha partorito una posizione più morbida di quanto ci si aspettasse: “Sciopero? Oggi non avevamo intenzione di proclamare nulla” sottolinea Tommasi.

Continua duro: “È stato condiviso un comportamento gravissimo nei confronti dei calciatori da parte della Lega e delle società, che si è verificato in questi giorni e che ovviamente faremo presente in sede legale. Sicuramente non è un buon inizio”. Il riferimento è ad una comunicazione che alcuni club avrebbero fatto firmare ai propri capitani, per evitare lo sciopero. Di seguito il testo:

“Spettabile Aic, il sottoscritto… in qualità di capitano della squadra …. rende noto che i calciatori della suddetta non intendono essere coinvolti in alcun modo in situazioni non afferenti alla sfera tecnica della categoria, preferendo evitare coinvolgimenti riconducibili a strumentalizzazioni politiche. Eprimo pertando la volontà della nostra squadra di giocare, come da calendario, la prima giornata di serie B. Cordiali saluti, …”

Tommasi si affretta subito a chiarire che “circolari” del genere non hanno alcun valore: “Il diritto di sciopero è individuale e sancito dalla Costituzione. Non era mai successa una cosa simile in tanti anni di lotta sindacale e questo la dice lunga sulle pressioni che i giocatori hanno ricevuto”.
Il Presidente dell’Aic ha poi concluso di auspicare un incontro con il nr° 1 della Lega B Mauro Balata nei prossimi giorni.

Balata e Fabbricini.

Il Presidente della Lega B non fa sconti: “Credo che il campionato debba partire. Farlo iniziare è il dovere di un presidente di Lega. Siamo arrivati al 13 agosto con 19 squadre regolarmente iscritte e dovevamo far seguito ai diritti di queste squadre. C’era un problema: abbiamo dovuto inseguire e analizzare fino al 13 agosto, dopo due rinvii della presentazione del nostro calendario e a quella data ancora non avevamo chiaro se ci fossero delle decisione degli organi di giustizia che ci indicassero la strada”.

“Siamo rispettosi delle decisioni degli organi di giustizia e della Figc – continua Balata – ma in quel momento la nostra primaria esigenza era far partire i campionati garantendo i diritti di quelle società legittimamente iscritte e presenti ai nastri di partenza, e di tutti i loro tifosi”.

Fabbricini è sorpreso dal paventato rischio sciopero: “Mi sembrerebbe un po’ strano in questo momento vista la compattezza di tutte le 19 squadre di B che mi hanno richiesto a gran voce e con tanto di delibere assembleari di non fare ripescaggi. Il diritto allo sciopero è un diritto sancito e ognuno lo può sviluppare come crede essendo i giocatori dei lavoratori. Però indubbiamente non credo che questo farebbe il bene del calcio”.

Il Corato si è presentato alla città

Ieri sera il Corato Calcio si è presentato alla città. Sul palco allestito in piazza Sedile sono saliti proprio tutti: il settore giovanile, la dirigenza, lo staff e la squadra. Grande l’abbraccio dei tifosi che hanno accolto i neroverdi con cori e fumogeni.
Ad aprire le danze tutto il settore giovanile: giovanissimi, allievi e juniores. L’obiettivo è di creare una filiera che accompagni i giovani calciatori dal primo step fino alla prima squadra. Poi è stato il turno della dirigenza, guidata dal presidente Giuseppe Maldera che ha annunciato l’ingresso tra i soci del gruppo Madogas. Ha preso la parola anche il sindaco, Massimo Mazzilli, che ha lodato l’organizzazione del Corato e ha augurato un buon campionato alla squadra.
«Per raggiungere gli obiettivi bisognerà lavorare sodo, in silenzio». Questo il pensiero di mister Vito Castelletti, sul palco assieme a tutto lo staff tecnico. Infine il momento più atteso, la presentazione dei calciatori con la ciliegina finale, Daniele Sisalli che ha deciso di vestire neroverde negli ultimi giorni. «Volevo venire a Corato già in passato – racconta il centrocampista – sono contento di essere qui». A chiudere la presentazione delle maglie e l’esibizione dei KillerKom.
Di seguito tutti i nomi di dirigenza, staff e squadra.
DIRIGENZA
Giuseppe Maldera (presidente), Vito Maldera (presidente onorario), Antonio Di Zanni (direttore generale), Rosario Zagaria (vicepresidente), Luigi De Leonardis (dirigente socio), Michele Asselti (dirigente socio), Pino Pomo (dirigente socio), Felice Bruno (dirigente socio), Michele Zagaria (dirigente socio), Vincenzo Labianca (dirigente socio), Enzo Strippoli (dirigente socio), Andrea Mosca (dirigente socio), Angelo Ippedico (segretario), Rino Scaringella (dirigente socio), Pino Zucaro (dirigente socio), Franco Marcone (osservatore estero)

SETTORE GIOVANILE
Rosario Zagaria (responsabile settore giovanile), Davide Cillo (team manager), Nico Como (responsabile giovanissimi), Nardo Mazzone (responsabile allievi), Aldo Gallo (allenatore giovanissimi), Michele Pagano (allenatore allievi), Nico D’Imperio (viceallenatore allievi), Filippo Mastroviti (allenatore juniores), Valerio Scatamacchia (viceallenatore juniores), Roberto Della Valle (preparatore atletico)
STAFF COMUNICAZIONE
Francesco De Marinis (ufficio stampa), Giancarlo Chieco (grafica), Sergio Porcelli (foto)
STAFF TECNICO
Vito Castelletti (allenatore); Dario Loporchio (responsabile area tecnica); Aldo Piccarreta (allenatore in seconda); Massimo De Blasio (preparatore dei portieri); Vincenzo Pellicani (preparatore atletico); Piergianni Gemmati (collaboratore tecnico); Francesco Antuofermo (responsabile area medico-sanitaria); Attilio Di Girolamo (medico sociale), Tommaso De Ruvo (fisioterapista); Roberto Nori (responsabile sicurezza); Corrado Di Girolamo (responsabile logistica); Ciccio Gallo (custode)
SQUADRA
Portieri: Francesco Leuci; Antonio D’Angelo; Alessandro Albano. Difensori: Michele Anaclerio; Loris Andrulli; Antonio Asselti; Salvatore Cannito; Matteo Colangione; Claudio Lavopa; Andrea Monteduro; Nicola Piombarolo; Luigi Zinetti. Centrocampisti: Umberto Bonabitacola; Matteo Cardinale; Nicola De Santis; Mattia Di Franco; Sebastian Di Senso; Baba Diagnè; Bartolo Lorusso; Gianluca Loseto; Francesco Marcellino; Stefano Santoro. Attaccanti: Gennaro Manzari; Vito Morra; Giuseppe Sguera; Simone Sifanno; Daniele Sisalli.

Grassadonia: “Bravi tutti”

“Un buon test in vista di un campionato che si preannuncia duro”. Fiducioso, al termine dell’amichevole vinta contro l’Ascoli, Mister Gianluca Grassadonia: “Buona prestazione da parte di tutti, compresi i nuovi arrivati: ci dà fiducia in vista di un torneo che ci vede partire già dovendo rincorrere. Il mercato? Sono soddisfatto dell’ottimo lavoro svolto dalla società, volevo più alternative per ruolo e sono stato accontentato. Galano? Un grande acquisto. Adesso sia lui che gli altri ragazzi arrivati nei giorni scorsi devono dare il massimo e farsi trovare pronti, poiché alcuni non hanno potuto svolgere una preparazione adeguata. Soddisfatto anche dei tanti giovani arrivati, potranno darci una grande mano”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Bitonto – Terlizzi: il commento post partita di Mister Pizzulli

E’ un mister Pizzulli soddisfatto e con lo sguardo lungimirante al futuro, quello che ha commenta così la gara di questa mattina contro il Terlizzi : «Sicuramente siamo stati molto più lenti e compassati nel primo tempo. Non mi ha sorpreso affatto quel tipo di prestazione, in quanto veniamo da carichi di lavoro non indifferenti e dunque difficili anche da smaltire in così poco tempo.
L’amichevole di oggi. è stata programmata per vedere un po i miglioramenti che ci sono stati nel post ritiro, ma anche e sopratutto per attuare la fase di possesso palla e per iniziare a tessere le decisive geometrie. Dobbiamo imparare ad essere più equilibrati e pazienti, specie quando perdiamo palla e la andiamo a recuperare.
Aspetto questo, che ci ha penalizzato specie nella prima parte di gara, dove non riuscivamo ad imbastire una serie precisa di passaggi, che ci avrebbe condotto poi alla giocata più semplice.
E’ stata un’amichevole utile anche per avere delle risposte importanti da diversi giocatori, specie dagli under che ho schierato in campo, i quali hanno davvero dato il meglio di se, guadagnandosi un giudizio più che positivo.
Sono convinto che, una volta smaltiti definitivamente i carichi di lavoro, questa è una squadra che andrà al massimo e che farà sempre meglio.
Sul mercato stiamo valutando il profilo di un giocatore che sappia fare da collante fra il centrocampo e l’attacco, e che sappia imbeccare al meglio i nostri attaccanti li davanti.
La società sta lavorando sodo per questo, e ci auguriamo che la cosa possa andare a buon fine.
Per noi al momento però, l’importante è continuare a lavorare, in modo tale da farci trovare pronti per la nuova stagione che ormai sembra essere alle porte».

Serie B a 19, rischio nullità: manca la firma del segretario Figc

Un retroscena clamoroso che rischia di far saltare sul nascere la Serie B a 19 squadre. Secondo quanto rivelato da Alfredo Valentini (ex direttore e segretario generale della Figc) e l’avvocato Cesare Di Cintio (esperto di diritto sportivo), il provvedimento è a rischio nullità: manca la firma del segretario Figc.

Ad essere senza firma del segretario federale Di Sebastiano sono i comunicati ufficiali n°47, n°48 e n°49, emessi a pochi minuti dal sorteggio di Serie B e che nell’ordine introduce nelle NOIF il potere di modificare il format di un campionato con effetto immediato e in virtù di tale modifica dispongono poi il passaggio alle 19 squadre e il blocco dei ripescaggi. Ora la validità dei comunicati viene messa seriamente in discussione.

IL RETROSCENA: COME LA FIGC HA INTRODOTTO LA SERIE B 19 SQUADRE

Valentini sulla pagina Facebook dell’avvocato di Cintio scrive: “Nelle gestioni ordinarie dei presidenti Matarrese, Nizzola, Carraro, Abete e Tavecchio e nei quattro periodi Commissariali affidati a Pagnozzi, Petrucci, Guido Rossi e Pancalli, i Comunicati ufficiali della Federcalcio -quelli che “fanno legge” e hanno carattere pubblico sotto tutti i punti di vista- sono sempre stati emessi a doppia firma: quella del Presidente o del Commissario in carica (in basso a destra) e quella di ratifica del Segretario federale (in basso a sinistra). Il segretario federale si cautela e non firma. Un precedente senza precedenti. Negli ultimi 30 anni della storia e degli atti ufficiali della Figc,non era mai accaduto”:

SCIOPERO SERIE B: FISSATO L’INCONTRO TRA AIC E CAPITANI

E Di Cintio evidenzia: “Quanto da lei evidenziato è corretto e notato da altri occhi attenti come i suoi. Inoltre la tesi è supportata da norme federali: ai sensi dell’articolo 13 comma 1 NOIF, le decisioni degli organi e degli enti operanti nell’ambito federale sono pubblicate mediante comunicati ufficiali firmati dal Presidente e dal Segretario. La norma in esame prevede, quindi, che tutti i comunicati federali debbano essere firmati da entrambe i soggetti indicati: Presidente e Segretario! La mancanza della sottoscrizione comporterebbe, a mio parere, la nullità del provvedimento”.

Amichevoli, un tarantino punisce il Taranto: 0-4 per la Virtus Francavilla

Dopo la doppietta decisiva di un ex (Genchi in maglia Potenza, ndr), i due gol subiti da un tarantino di nascita: nella seconda (ed ultima) amichevole casalinga pre-campionato, il Taranto crolla contro la Virtus Francavilla, vittoriosa per 4-0 in quel dello stadio “Erasmo Iacovone”.

Il protagonista della serata è il biancazzurro Federico Mastropietro, attaccante classe ’99, nato a Taranto, che sblocca il risultato alla mezz’ora con una pregevole conclusione dal limite dell’area che non lascia scampo al portiere Van Brussel. Lo stesso Mastropietro raddoppia all’alba della ripresa, raccogliendo un cross basso di Vukmanic e concretizzando in rete. In entrambe le occasioni, il giovane attaccante della Virtus Francavilla non esulta.

Nel corso del secondo tempo, spazio anche al tris di Sarao: su una disattenzione della retroguardia del Taranto, Partipilo mette in mezzo e trova l’attaccante biancazzurro pronto ad appoggiare in rete. Al 32′ giunge anche lo 0-4: Alfaoui apparecchia la tavola per Sparacello, che cala il poker francavillese senza alcun problema.

Il Bitonto cala la manita in amichevole, 5-1 al Terlizzi

Termina cl successo per 5-1 l’amichevole disputatasi questa mattina al “Città degli Ulivi”.
Nella prima uscita post ritiro di Camerino, i ragazzi di mister Massimo Pizzulli, hanno battuto per 5-1 il Terlizzi Calcio, prossimo ad affrontare il campionato di Eccellenza pugliese.
Gara a due facce quella di questa mattina, con un Bitonto compassato e contratto nella prima frazione di gioco, molto più fluido e cinico invece, nella ripresa.
Complice i carichi di lavoro tutti da smaltire, è un Bitonto sofferente nell’imbastire la manovra e nel creare pericoli alla retroguardia rosso blue, quello vistosi nei primi venticinque minuti.
Un Bitonto,i cui unici tentativi di scardinare la difesa ospite, sono stati rappresentati dai tentativi dal limite dell’area di PIcci e Fiorentino, entrambi terminati di poco alti sopra la traversa.
Superato il primo quarto di gara, le gambe dei nero verdi hanno iniziato a prendere ritmo e, a beneficiarne, è stata la mole di gioco, apparsa notevolmente più fluida e consistente.
Nel momento migliore dei nero verdi però, è bastato calare leggermente l’attenzione in difesa, per consentire agli ospiti di passare in vantaggio, battendo a tu per tu l’incolpevole Figliola, chiudendo così la prima frazione di gioco col vantaggio del Terlizzi.
Nella ripresa girandola di cambi per mister Pizzulli, ed un Bitonto che appare sin dalle prime battute, subito sul pezzo.
Al 58′ è Patierno a fare la prove generali del goal con una splendida conclusione a giro sul secondo palo, che trova l’altrettanto splendida risposta del portiere in calcio d’angolo.
E’ il preludio al pareggio che giunge al 14′ con Pateirno abile a ribattere in rete la conclusione di Turitto parata, dopo un assist al bacio di Biason.
Lo stesso Biason che quattro minuti più tardi sigla il vantaggio nero verde su assist di Patierno, con una conclusione angolata sul secondo palo.
Passano sessanta secondi ed il Bitonto cala il tris ancora con Pateirno il quale, lanciato a rete, supera il suo diretto avversario e deposita in rete per il goal del 3-1.
Al 69′ Patierno serve di testa l’assist al neo entrato Schena, che davanti al portiere non sbaglia e fa 4-1.
Schena, che quasi sul gong fissa il risultato finale sul 5-1, sfruttando al meglio l’assist da sinistra di Lavopa, con un piattone destro nell’angolino.
Al fischio finale è 5-1 Bitonto.
Un ottimo test dunque per i nero verdi, per continuare nel migliore dei modi la preparazione in vista della prossima stagione.

Intervista Mister Gianluca Grassadonia dopo Foggia-Ascoli

“Un buon test in vista di un campionato che si preannuncia duro”. Fiducioso, al termine dell’amichevole vinta contro l’Ascoli, Mister Gianluca Grassadonia: “Buona prestazione da parte di tutti, compresi i nuovi arrivati: ci dà fiducia in vista di un torneo che ci vede partire già dovendo rincorrere. Il mercato? Sono soddisfatto dell’ottimo lavoro svolto dalla società, volevo più alternative per ruolo e sono stato accontentato. Galano? Un grande acquisto. Adesso sia lui che gli altri ragazzi arrivati nei giorni scorsi devono dare il massimo e farsi trovare pronti, poiché alcuni non hanno potuto svolgere una preparazione adeguata. Soddisfatto anche dei tanti giovani arrivati, potranno darci una grande mano”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

FOGGIA-ASCOLI 1-0. Decide Chiaretti.

Al Foggia basta un gol di Chiaretti per superare l’Ascoli. Nel test match dello Zaccheria, i rossoneri superano di misura i marchigiani, grazie ad una rete di uno degli ultimi arrivati durante il mercato, chiudendo con un successo il proprio pre-campionato.

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Mister Grassadonia schiera il suo Foggia con un 3-4-2-1 in cui Bizzarri difende i pali, coperto da Tonucci, Camporese e Loiacono, trio difensivo titolare; in mediana Kragl e Zambelli giocano esterni, con Busellato e Carraro ad occupare gli spot da centrali. In attacco, sono i nuovi arrivati Chiaretti e Cicerelli a sostenere Gori, schierato centravanti. La prima emozione della gara arriva proprio dai piedi di Gori, che controlla in area e calcia in girata, trovando la parata di Perucchini. Gli ospiti si vedono in un paio di occasioni, dapprima con l’ex Beretta che spara alto su servizio di un compagno, poi con Quaranta che, sugli sviluppi di un corner, mette sul fondo colpendo di testa. Nella prima frazione, fatto salvo per un infortunio occorso a Cicerelli, sostituito da Floriano, non accade altro.

In avvio di ripresa subito cambi per mister Grassadonia, che inserisce Boldor e Martinelli al posto di Tonucci e Loiacono. Buona iniziativa rossonera nei primi minuti, Floriano riceve in area e calcia, trovando la parata di Perucchini. Si rivede anche capitan Agnelli, che entra al posto di Busellato e regala subito il pallone buono per il vantaggio: sfera a Gori, che salta un avversario e calcia, ma Perucchini respinge direttamente sui piedi di Chiaretti, bravo a ribadire in rete a porta sguarnita. Qualche istante più tardi è tempo di esordio, seppure non ufficiale, per Cristian Galano, che subentra a Gori; entrano in campo anche Mazzeo, Ramè e Gerbo. Va vicino al pari l’Ascoli, con Frattesi che calcia dalla distanza e sfiora l’incrocio al 70’. Da qui al triplice fischio non succede più nulla: al triplice fischio il Foggia porta a casa un buon 1-0, che regala fiducia e fa morale in vista della prima di campionato, in programma fra una settimana allo Zaccheria.

TABELLINO

FOGGIA: (3-4-3) Bizzarri; Tonucci (dal 46’ Martinelli), Camporese (dal 59’ Ranieri), Loiacono (dal 46’ Boldor); Zambelli (dal 62’ Ramè), Busellato (dal 55’ Agnelli), Carraro (dal 62’ Gerbo), Kragl; Cicerelli (dal 39’ Floriano), Chiaretti (dal 62’ Mazzeo), Gori (dal 62’ Galano). A disp.: Noppert, Cascione, Cavallini, Rizzo, Arena, Sarri. All.: Grassadonia.

ASCOLI: (3-5-2) Perucchini (dal 46’ Lanni); Brosco (dal 46’ De Santis), Padella (dal 70’ Mengoni),D’Elia (dal 46’ Valeau); Kupisz (dal 70’ Perpepaj), Baldini (dal 46’ Frattesi), Zebli (dal 70’ Parlati), Quaranta (dal 70’ Diop), Cavion (dal 66’ Addae); Beretta (dal 66’ Tassi), Ganz (dal 66’ Ardemagni). A disp.: Venditti. All.: Vivarini.

Arbitro: sig. Luca Massimi di Termoli.

Assistenti arbitrali: Vito Mastrodonato di Molfetta e Marcello Rossi di Novara.

MARCATORI: 62’ Chiaretti (F).

AMMONITI: Kragl (F). – ANGOLI: 5-1 per l’Ascoli.

NOTE: Espulso all’84’ Addae (A).

FONTE: Area Comunicazione Foggia Calcio

Unione Calcio, esperienza in difesa con Roberto De Giosa

Il difensore classe 1981, alla prima esperienza in Eccellenza, proviene dal Manfredonia ed è il sesto innesto azzurro
Continuano le operazioni in entrata dell’Unione Calcio Bisceglie che rinforza il proprio organico con l’innesto in difesa dell’esperto Roberto De Giosa.
Nato a Bari il 12 agosto 1981, il neoacquisto azzurro muove i primi passi con il Fasano in serie D prima di approdare al Martina con cui rimane per quattro stagioni contribuendo alla scalata dalla serie D alla serie C1. Nel 2003 si accasa al Manfredonia e l’esperienza in terra sipontina dura cinque anni, ottenendo l’ennesima promozione in carriera nel 2004-2005 dalla C2 alla C1. Nella stagione 2007 De Giosa effettua la prima esperienza fuori regione, venendo tesserato dalla Paganese e nella stagione 2009-2010 passa al Sorrento, sempre in serie C1. Due anni dopo il neotesserato azzurro viene acquistato dalla Ternana mentre nella stagione 2012-2013 approda al Latina con cui conquista la promozione in serie B. L’esperienza nella cadetteria dura sino a gennaio 2014 quando il difensore barese viene ingaggiato dalla Reggiana in serie C1, dove resta per due stagioni. Nel 2015 torna in Puglia, precisamente a Foggia, conquistando la Coppa Italia di serie C, prima di approdare a Melfi. Nella scorsa annata calcistica De Giosa è tornato a Manfredonia, collezionando 17 presenze condite da 3 reti, tutte siglate nei derby pugliesi rispettivamente contro Sporting Fulgor, Taranto e Fbc Gravina.
Per De Giosa si tratta della prima esperienza in assoluto in un campionato di Eccellenza , ed arriva all’Unione Calcio rinvigorendo ulteriormente la qualità del reparto difensivo azzurro.
Quest’oggi De Giosa e compagni effettueranno una seduta mattutina sul sintetico del “Di Liddo” mentre domani, domenica 19 agosto, alle ore 10, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” il Don Uva (Promozione) per un test amichevole.

L’Asd Alto Tavoliere San Severo deposita ricorso al CONI

L’Asd Alto Tavoliere San Severo comunica che in data odierna, per il tramite dei propri legali, ha provveduto a depositare ricorso presso il Collegio di Garanzia del Coni in Roma, avverso la delibera di esclusione del proprio nominativo dalla graduatoria delle società ripescabili per il completamento dell’organico del Campionato di serie D. La dirigenza sanseverese,come promesso, ha inteso far valere le proprie ragioni, dinanzi al supremo organo di garanzia dell’ordinamento sportivo italiano ed attende serenamente l’esito del ricorso, convinta della bontà delle istanze e dei rilievi mossi.La società giallogranata, invita i propri tifosi a stringersi ancora di più intorno alla squadra, che in caso di rigetto del ricorso, disputerà comunque il campionato di eccellenza regionale e si augura , nuovamente, che altre forze imprenditoriali cittadine e della provincia possano guardare con favore al proprio progetto sportivo e sociale. Forza San Severo, uniti si vince

La serie C si ferma per la tragedia di Genova. Non si giocherà neppure Bisceglie-Matera

Una decisione doverosa, nel rispetto di tutti coloro che sono stati colpiti da una tragedia senza precedenti come quella avvenuta attorno al Ponte Morandi di Genova martedì quattordici Agosto.

Anche la Lega di Serie C ha disposto il rinvio delle gare valevoli per la seconda e terza giornata della Coppa Italia di categoria, nel cui calendario è presente fra gli altri il match fra Bisceglie e Matera previsto per domenica diciannove in un Gustavo Ventura a porte chiuse.

Il presidente di Lega Gabriele Gravina ha comunicato a mezzo Twitter la propria decisione: «La Lega Pro, in segno di rispetto e vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti da una tragedia immane come quella di Genova, ha deciso di fermarsi. Le gare di Coppa Italia, che erano in programma domenica, saranno rinviate a data da destinarsi».

Bartolomeo Pasquale