Archive 19/02/2018

Il Foggia Incedit sbanca ad Ordona. Tre reti al Real Foggia e vola

Tre reti al Real Foggia e il Foggia Incedit, in trasferta sul campo di Ordona, vince, convince e vola sempre di più in vetta alla classifica.

Ancora una volta I Canarini del Foggia Incedit si impongono anche su campi difficili e fuori casa. E questa volta convincono con una prestazione disputata di mattina. Sul sintetico del rettangolo verde di Ordona, per la diciottesima giornata, quinta del girone di ritorno, del campionato di calcio dilettantistico di Seconda Categoria, girone A, Puglia, diretta dal sig. Cezza Alessandro della sezione di Bari, alle ore 10:30, domenica 18 febbraio 2018, i foggiani dell’Incedit hanno dimostrato carattere contro una squadra, che reduce da sconfitte, voleva vincere ad ogni costo.

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Una vittoria meritata quella del Foggia Incedit, che la porta a quota 41 punti in classifica, lasciando a 27 i “cugini” del Real e allungandosi a undici lunghezze dalla seconda, dallo Sport Lucera oggi vittorioso per tre reti a una sul Palo Calcio. La diretta inseguitrice M. Salvemini Manfredonia ha osservato il turno di riposo, così rimanendo ferma a 29 punti e terza nella classifica. Mentre la Gioventù Calcio Cerignola perdendo per tre reti a due contro i baresi del Real Sannicandro, ora quinta a quota 27, rimane a 28 punti e quarta. Il primato dell’Incedit si allunga, con tredici prestazioni positive, dodici vinte e una pareggiata. E con esso quella del capocannoniere Daniele Tucci con 12 reti e del portiere “Spider Man” Davide D’Elia che per la terza volta consecutiva para un rigore. Tre su tre non è da tutti.

In campo il Foggia Incedit è sceso con la casacca gialla, mentre il Real Foggia con quella blu. Fin dai primi minuti del primo tempo le due compagini si sono affrontate a viso aperto. Il Real cerca di contenere il forte pressing degli ospiti che incessantemente presenziano l’area di rigore avversaria. All’8’ Tucci prende palla e in diagonale serve in modo millimetrico Luca Amoroso che con precisione gonfia la rete avversaria. Real Foggia 0 – Foggia Incedit 1. I Canarini di Foggia imprimono più velocità e gioco e costringono i padroni di casa a chiudersi. Più volte dall’arbitro Tucci viene fermato in sospetti off-side, indizi che preludono la seconda rete. Al 13’ “Sasà” Bruno conquista palla a centrocampo, si avvia verso la porta avversaria, vede Daniele Prencipe libero e lo serve, ma il nostro numero 9 spara alto. Il Real Foggia cerca spazi e conquista una punizione dal limite che termina sul fondo. Prencipe ancora una volta si smarca e ricevendo palla da Amoroso innanzi al portiere tenta la rete. Nulla da fare. Il preludio del goal è nell’aria. Il sig. Cezza concede un minuto di recupero. L’Incedit attacca e si porta nell’area avversaria. Conquista una punizione dal limite. Daniele Tucci va sulla palla e, con freddezza e precisione angolata, dal limite segna la seconda rete. Real Foggia 0 – Foggia Incedit 2. Si va negli spogliatoi. Poteva finire con altre 4 reti.

Nel secondo tempo le due compagini scendono con gli stessi calciatori del primo. Il Real subito attacca e l’Incedit si concede un quarto d’ora di pausa, tant’è che i “cugini” al 56’ centrano in pieno la traversa difesa da D’Elia. Il tempo di rivedere equilibri e I Canarini di Foggia ricominciano come un rullo compressore a invadere l’area avversaria. Il Real in contropiede riesce a trovare un varco e al 58’ entra nell’area ospite. Il centravanti del Real Foggia viene atterrato. È rigore. Batte il centravanti ma “Spider Man” D’Elia ancora una volta para e poi blocca sulla conclusione di un avversario. È l’apoteosi di una compagine unita, che mette a frutto i lavori settimanali inculcati da Mister Enrico La Salandra. La fiducia c’è e i ragazzi dell’Incedit sanno che devono insistere, anche perché la gara si sta facendo sempre più nervosa, sia in campo che dalla panchina avversaria. Iniziano le sostituzioni e Mister La Salandra, potenzialmente con il risultato in tasca e per far giocare tutti e respirare alcuni, manda in campo al 75’ Guerra Matteo al posto di Delli Carri Leo, al 78’ Stramaglia Jonathan al posto di Tucci Daniele, a seguire Testini Pierluigi all’82’ al posto di Prencipe Daniele e all’85’ Gerardi Andrea Pio al posto di Giuseppe Izzo, quest’ultimo provato da un precedente infortunio e che per sua volontà ha continuato a giocare claudicante. Le sostituzioni sortiscono più velocità e all’89’ il Foggia Incedit sigla la terza rete. Bruno “Sasà” dalla sua metà campo prende palla, avanza dribblando quattro avversari e portandone a spasso altrettanti, arriva nei pressi dell’area di rigore avversaria, alza lo sguardo e vede Stramaglia libero che a sua volta serve Guerra Matteo che con pallone al piede si smarca di un difensore e batte a rete. Real Foggia 0 – Foggia Incedit 3, è il risultato definitivo.

Domenica mattina, seppur in orario non propriamente consono per una partita di calcio, il Foggia Incedit ha dominato fuori casa su un campo difficile contro una formazione che voleva il risultato. Tra i migliori in campo per i foggiani si segnala il numero 2 Carlo Di Viesti, sempre presente su ogni pallone, un’ombra sull’avversario, un punto di riferimento della difesa rosso-blu sempre più incisivo. Arbitraggio buono seppur con qualche disattenzione su alcune incursioni nelle rispettive aree di rigore fischiate per fuori gioco. Ma sappiamo che in questa categoria l’arbitro è da solo deve fare anche da guardalinee e quarto uomo, impresa non facile ma propedeutica per la sua crescita professionale.

Fra sette giorni il Foggia Incedit ospiterà in casa il Vieste penultimo in classifica, oggi vittoriosa sull’Academy Sannicandro, ma penultima in classifica a 16 punti. Sarà una gara che si spera venga disputata a Foggia per le note inadempienze di una città a fornire un rettangolo di gioco, Per gli altri scontri delle inseguitrici dei ragazzi allenati da Mister La Salandra parla la classifica, oggi ben tenuta da I Canarini di Foggia.

La formazione oggi in campo dell’ASD Foggia Incedit
D’Elia Davide (P), Di Viesti Carlo, Izzo Giuseppe, Morelli F.sco Paolo(C), Ritoli Luigi, Pipoli Gabriele, Amoroso Luca, Delli Carri Leo, Prencipe Daniele, Bruno Salvatore, Tucci Daniele.
A disp.: Liquadri Lorenzo, Gerardi Andrea Pio, Guerra Matteo, Testini Pierluigi, Stramaglia Jonathan, Di Flumeri Fabrizio
Allenatore: Enrico La Salandra

Il Borgorosso Molfetta ferma il Giovinazzo

Secondo ko di fila per i biancoverdi di Tricarico: al De Pergola finisce 0-3

Il Borgorosso Molfetta espugna la terra battuta del Raffaele De Pergola (0-3) contro un Giovinazzo che deve masticare amaro per il risultato, ma gonfiare il petto per la prestazione. Risultato penalizzante per i biancoverdi di casa, al secondo ko di fila.

Nel ventesimo turno del girone A di Prima Categoria, giovinazzesi d’assalto in avvio: il tecnico Angelo Tricarico sceglie di giocarla con le stesse armi ed i suoi sfiorano il vantaggio. Gli ospiti, un po’ sonnacchiosi, spingono come al solito e al 37′, prima di rientrare negli spogliatoi (quando il risultato di 0-0 sarebbe servito a rinviare tutto alla ripresa) arriva il vantaggio di Lopez: 0-1.

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Nel secondo tempo lecito attendersi un Giovinazzo diverso ed in effetti i biancoverdi iniziano con un piglio diverso. In realtà, però, è – come sempre o quasi – il Borgorosso Molfetta a raddoppiare (0-2) con l’ex Cubaj al 22′. I giovinazzesi provano a reagire. Difficile comunque far gol agli ospiti (appena un gol subito nelle ultime quattro gare), molto più semplice per De Bari siglare il pesantissimo 0-3 al 45′.

Il club del presidente Fiorello Folino Gallo, al secondo rovescio consecutivo dopo tre risultati utili di fila, resta così in ultima posizione, sempre a -3 dal Sanctum Nicandrum Manfredonia.

NICOLA MICCIONE – GivinazzoViva

I gialloverdi perdono di misura ad Altamura (1-0). Domenica prossima si riposa.

Dopo una bella serie di risultati positivi ed una classifica più tranquilla, i ragazzi di mister Cesare Di Franco, non riescono a dare continuità e ad uscire indenni dalla ‘Città del pane’, Altamura. Si ringrazia, per l’occasione, la Società Puglia Sport Altamura per aver donato ad inizio gara, negli spogliatoi, delle pagnotte di pane bene accettatte dai nostri ragazzi e dall’intera dirigenza.

Di Franco schiera l’undici (4-2-1-3) preferendo Cuomo in porta, solita difesa a quattro con de Bellis e Tozzi centrali, a destra Salandra e a sinistra Di Gennaro; a centrocampo Berardi e Marracino dietro Roseto; sulla linea offensiva padroneggia capitan Capuano, con Morena e Savino sulle ali. A disposizione restano Festa, Lostorto, Zazzera, Tricarico e l’ormai ritrovato Veneziano. Gironata nuvolosa ma senza pioggia con un terreno di giuoco al limite, sabbioso e piccolo tale da non permettere le deliziose trame di gioco collaudate già da tempo nello schema tattico di mister Di Franco. Gara dunque maschia e, come spesso capita in questi campi, non bella da vedere. Si annota in tribuna una piccola rappresentanza troiana che fa piacere, considerata la distanza tra Troia ed Altamura. Sicuramente l’entusiasmo scaturito dagli ultimi risultati ha spinto ed ha incuriosito qualche baluardo a seguire i gialloverdi anche in trasferta.

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Primo tempo avaro di emozioni: le due difese amministrano bene le palle lunghe arrivando quasi sempre prima sulle rispettive punte di attacco. Sul finale è Capuano a sfiorare il vantaggio su un’azione ben manovrata da Savino, il tiro termina di poco a lato. Sul finire del tempo si fa male Roseto che lascia spazio nella ripresa a Zazzera. Il centrocampo, dunque, si mette a tre con Berardi sul centro destra, Zazzera centrale e Marracino sul centro sinistra. Si alternano anche le ali, Savino a sinistra e Morena a destra, Capuano lotta in mezzo ai due centrali altamurani. Il risultato purtroppo, però, si sblocca a favore dei padroni di casa solo grazie ad un errore del nostro estremo che calcola male la traiettoria della sfera che a campanile si infila sotto la traversa. E’ l’1-0 per l’Altamura. Il Troia resta annichilito e rischia il tracollo ma la traversa impedisce il raddoppio ai bianco azzurri. Mister Cesare Di Franco le prova tutte, esce un difensore Di Gennaro, entra Veneziano, si passa ad un 3-4-3. Si fa male anche Cuomo ed entra Festa. Forcing finale con una continua pressione gialloverde. Nel recupero il direttore di gara decide di fermare Capuano, diretto a rete, per un fuorigioco che a detta di molti non c’era. Resta l’amarezza per non aver portato a casa nessun punto ma consapevoli, ancora una volta, delle nostre forze. Sicuramente se si continuano a perdere punti per dei nostri errori non possiamo permetterci altro se non portare a casa la tanto desiderata salvezza, obiettivo principale di inizio stagione. Il Carpino, menomale, ha perso a San Giovanni Rotondo: si mantiene inalterata la distanza dall’ultima posizione (+6). Ricordiamo, infatti, che solo l’ultima quest’anno retrocede in terza; non ci saranno difatti i play out. Domenica prossima i nostri ragazzi riposano. Si riprenderà a giocare domenica 4 marzo, nella gara casalinga con la Gioventù Calcio Cerignola.

Monopoli in scioltezza sul Catania

Debacle clamorosa del Catania, che sprofonda a Monopoli per 5-0 e perde ulteriormente terreno dal Lecce. Risultato che ha del clamoroso quello subito dai rossazzurri al Veneziani, con i padroni di casa in vantaggio già per 2-0 al termine del primo tempo grazie alle reti di Salvemini e Genchi.

Nella ripresa Monopoli in scioltezza sui resti della squadra di Lucarelli, con i gol siglati da Sounas, Longo e Magni, con gli etnei adesso lontani 7 lunghezze dal Lecce e col Trapani tornato pericolosamente sotto a -5.

PRIMO TEMPO
16:28 Inizia il match
2′ Tiro di Genchi parato da Pisseri
13′ Gioco fermo per infortunio a Zampa
14′ Zampa rientra in campo, ma viene ammonito perchè non autorizzato dall’arbitro
17′ Zampa non ce la fa, al suo posto entra Mavretic
21′ Diagonale di Genchi fuori alla sinistra di Pisseri
32′ GOAAAL DEL MONOPOLI, SALVEMINI! Grande azione dei biancoverdi che si conclude con un tiro preciso del n°7, bravo a superare Pisseri
37′ GOAAAL DEL MONOPOLI, GENCHI ED E’ 2-0! Gran tiro del n°9 che si insacca alle spalle di Pisseri
45′ 3 minuti di recupero
TERMINA IL PRIMO TEMPO, 2-0

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SECONDO TEMPO
Escono Barisic e Porcino, entrano Di Grazia e Marchese nel Catania
17:31 Inizia il secondo tempo
12′ Esce Biagianti, entra Mazzarani nel Catania
13′ Recupera palla il Monopoli, il tiro di Salvemini viene respinto da Pisseri, Sounas riceve la palla ma il suo colpo di testa termina di poco alto sopra la traversa!
14′ GOAAAL DEL MONOPOLI, SOUNAS! Altro tiro perfetto dalla distanza ed è 3-0!
21′ Esce Salvemini, entra Longo
21′ Esce Curiale, entra Manneh nel Catania
22′ Tiro di Sounas debole tra le braccia di Pisseri
33′ Escono tra gli applausi del Veneziani Genchi e Sounas, entrano Mangni e Paolucci
37′ GOAAAL DEL MONOPOLI, POKER con LONGO! Grande ingresso in area di Mangni, tiro respinto da Pisseri tra i piedi di Longo che non sbaglia, 4-0!
40′ GOAAAAL 5-0 MANGNI!! Eccolo il goal del neoacquisto!
TERMINA IL MATCH, GRANDISSIMA VITTORIA, 5-0!!

Monopoli Calcio – Catania 5-0
Marcatori: 32′ Salvemini; 37′ Genchi; 58′ Sounas; 83′ Longo; 85′ Magni.

Monopoli (3-5-2): Bardini; Ferrara, Bacchetti, Mercandante; Rota, Sounas (Magni 80′), Scoppa, Zampa (Mavretic 19′), Donnarumma; Salvemini (Longo 67′), Genchi (Paolucci 80′). A disp: Lewandowsky, Convertini, Benassi, Minicucci, Bei, Mafa, Russo, Eleuteri. All: Scienza G.

Catania (3-5-2): Pisseri; Aya, Blondett, Bogdan; Barisic (Di Grazia 46′), Rizzo, Lodi, Biagianti, Porcino (Marchese 46′); Ripa, Curiale (Manneh 67′). A disp: Martinez, Tedeschi, Semenzato, Bucolo, Fornito, Esposito, Mazzarani, Brodic. All: Lucarelli C.

Arbitro: Proietti della sezione di Terni.
Ammoniti: Zampa, Bacchetti, Lodi, Ferrara.
Espulsi: Esposito (dalla panchina).

Il Lecce non approfitta del crollo del Catania

Impegno in trasferta per i giallorossi che affrontano a Catania la Sicula Leonzio nella 26^ giornata di campionato.

Il Lecce, non approfitta del crollo del Catania a Monopoli e si impantana, fermato sullo 0-0 da un’ottima Sicula Leonzio nella ventiseiesima giornata del girone C di Serie C 2017/2018.

La capolista coglie subito una traversa con Saraniti, pericoloso anche un minuto dopo con una conclusione che però esce troppo debole. Sembra essersi già delineata la linea della partita, ma gli isolani, sfavoriti sulla carta, reagiscono ai primi minuti di dominio giallorosso e avanzano ripetutamente. Prima Bollino e poi D’Angelo mettono paura a Perucchini e compagni, che si salvano e in chiusura di prima frazione colpiscono un altro legno con Torromino. Si va a riposo sullo 0-0 dopo 45 minuti accesi e molto belli.

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Una ripresa decisamente meno calda si apre però con una rete annullata alla Sicula Leonzio per un fallo di Petermann su Marino. I successivi 20 minuti non regalano alcuna emozione, con il Lecce che sembra più spento del solito e la Sicula che nonostante ci siano tutte le carte in regola per fare il colpaccio preferisce non rischiare per portare a casa almeno un punto. Al Massimino non succede più niente e al fischio finale le squadre vanno a farsi la doccia con un punto a testa.

Questo il tabellino:

Sicula Leonzio: Narciso, Squillace, Gianola, Arcidiacono (23 st Sibilli), Esposito (28 st Marano), Bollino, Camilleri, Aquilanti, D’Angelo, Lescano (23 st Foggia), Petermann (35 st Davì). A disp: Ciotti, Pollace, Giuliano, Monteleone, Russo, De Felice, Granata, Cozza. Allenatore: Diana

Lecce: Perucchini, Di Matteo, Mancosu (33 st Legittimo), Cosenza, Arrigoni, Torromino (21 st Di Piazza), Costa Ferreira (21 st Selasi), Lepore, Marino, Armellino, Saraniti. A disp: Chironi, Riccardi, Valeri, Megelaitis, Caturano, Dobickas, Ciancio, Gambardella. Allenatore: Liverani

Ammonito: 26 pt Cosenza
Recupero: 3 min st
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara
Assistenti: Michele Dell’Università di Aprilia e Aristide Rabotti di Roma 2

Lo Sport Lucera liquida il Calcio Palo e si riprende il secondo posto

Lo Sport Lucera batte il Calcio Palo e si riappropria del secondo posto in classifica. Una gara, quella con i baresi, che ha avuto pochi spunti interessanti, tanti falli e il gioco interrotto fino alla noia, anche per la continua tendenza degli ospiti a buttarsi a terra per perdere tempo, quando il risultato era dalla loro parte.

Lo Sport Lucera è partito bene; alla prima azione, subito dopo il calcio di inizio, Carità ha seminato tutti sulla fascia, servendo in area Pellegrino Paolo che ha sparato sul portiere. Il Calcio Palo ha risposto, al 4′, con una bella punizione dalla corsia di sinistra di Servedio che ha impegnato Cola Antonini in due tempi.
Al 12′, Anservino, servito in avanti da Servedio, è scattato in probabile fuorigioco e, entrato in area, ha evitato l’intervento di Cola Antonini, portando il Calcio Palo in vantaggio.
La reazione dei ragazzi di Mendolicchio è stata immediata e il pareggio è giunto al 14′, quando Russolillo, su punizione lunga da sinistra ha messo il pallone sulla testa dell’accorrente Carità, che, da un passo, ha battuto Liso, l’estremo ospite.
L’offensiva biancoceleste è continuata, pur non essendo irresistibile. Al 24′, Pellegrino Paolo, su punizione dal limite, ha mandato la palla su un palo; mentre, al 30′, Liso ha parato una punizione di Russolillo. Il Calcio Palo si è rivisto, al 42′, con una punizione di Servedio che ha sfiorato il palo.

Lo Sport Lucera ha iniziato il secondo tempo con l’intenzione di conseguire il pareggio, giunto, al 10′, quando Bortone ha girato, sotto porta, un prezioso pallone che Russolillo, dopo un ottimo spunto, ha calciato quasi da fondo campo, sulla fascia sinistra.
Il Calcio Palo ha accusato il colpo; ma, ha tentato dalla distanza, al 13′, con Mitaritonna; Cola Antonini ha bloccato senza difficoltà.
Il confronto, per lungo tempo, poi, ha davvero offerto pochissimo se non molti interventi duri che hanno spezzettato l’azione, con l’arbitro, Torre della sezione di Barletta, spesso in difficoltà.
Tra una protesta e l’altra e qualche accenno di rissa, si è giunti, così, al 32′, il momento in cui lo Sport Lucera ha usufruito di un calcio di rigore per l’atterramento netto in area di Pellegrino Nicola. Sul dischetto si è portato Bortone, che non ha lasciato scampo a Liso.
Negli ultimi minuti di gara, si è visto ancora Pellegrino Nicola, al 41′, con un tiro da posizione defilata parato da Liso, e, al 44′, con un tentativo dal limite che si è perso sul fondo.

Domenica, 25 febbraio, trasferta a Carpino sul campo dell’ultima in classifica. Riusciranno i nostri eroi a spezzare la serie negativa esterna che dura dall’ottobre scorso?

SPORT LUCERA Cola Antonini, Mantuano, Carità, D’Emilio F., Bortone, Giordano, Pellegrino P. (17’st Patruno), Danese, La Gatta (5’st Pellegrino N.), Disciglio (29’st Conforte), Russolillo (20’st D’Emilio V.). All. Mendolicchio. A disp. Petrillo.

Reti: 12’pt, Anservino; 14’pt, Carità; 10’st, Bortone; 32’st, Bortone (r).

SundayRadio

Marcatori Prima Categoria girone A, Cubaj solitario in vetta

Sono 20 le reti realizzate nel ventesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Segna e si prende la vetta in solitaria Cubaj del Borgorosso Molfetta giunto a quota 13 reti realizzate.

Undicesima rete per Ferorelli dell’Atletico Acquaviva.

Settima marcatura per Guerriero dello Sporting Apricena.

Doppietta e salita a quota 6 per Francesco Loconte della Virtus Andria.

Sesta rete anche per Donato Loconte della Nuova Andria e Iasparro del Bitetto.

Quinta marcatura per Caputo del Canosa.

Quarto gol per Daniele Lopez del Borgorosso Molfetta.

Terzo gol per De Cesare della Virtus Molfetta, Savoia del Bitetto e Trotta del Sanctum Nicandrum Manfredonia.

Seconda gioia personale stagionale per Roberto D’Ambrosio della Virtus Andria, Proscia del Bitetto, Matera e Salvemini della Victrix Trinitapoli e De Bari del Borgorosso Molfetta.

Prima rete in stagione per Andriani della Victrix Trinitapoli, Campanelli della Soccer Modugno e Alessandro Troia della Virtus Andria.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

 

13 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

12 reti: Paparella (Borgorosso Molfetta)

11 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva)

10 reti: Catalano (Sporting Apricena), De Cristoforo (Soccer Modugno) e Ciccone (Stornarella)

7 reti: Guerriero (Sporting Apricena), Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito) e Digiovinazzo (Canosa)

6 reti: Francesco Loconte (Virtus Andria), Donato Loconte (Nuova Andria), Iasparro (Bitetto), Scarano (Sporting Apricena), Trawally (Don Uva Bisceglie), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro, Pierpaolo Vaccarella e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

5 reti: Ragno (Victrix Trinitapoli), Leonardo Caputo e Curci (Canosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie), Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria)

4 reti: Falcone (Celle San Vito), Cataldo (Don Uva Bisceglie), Campanale (Giovinazzo), Pappapicco e Hassan Kromah (Bitetto), De Vincentis e Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Salvatore Montrone (Virtus Andria), Stramaglia e Muschitiello (Atletico Orta Nova), Guadagno e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta) e Buttiglione (Socccer Modugno)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Omnia Bitonto, col Corato pareggio nel segno degli ex. Diagne chiama, Zotti risponde: è 1-1

Botta e risposta nel primo quarto d’ora di gioco. Per gli omniani solo un punto, ma resta viva la speranza playoff. E domenica trasferta contro il Novoli

Un punto ciascuno che rallenta la corsa verso i playoff.
Termina in parità, 1-1, la sfida tra Omnia Bitonto e Corato, nel 22° turno di Eccellenza. Al “Città degli Ulivi” pari sostanzialmente giusto tra due squadre a caccia di punti per agganciare la zona playoff, ma che si annullano a vicenda e perdono ancora un’occasione importante per rosicchiare lunghezze a chi è davanti in classifica.
Gara tra grandi ex: Zotti da un lato, Diagne e Lacarra dall’altro, protagonisti quest’ultimi del saLto in Eccellenza, lo scorso anno, dell’Omnia. E sono proprio due ex – Diagne e Zotti – i protagonisti delle due reti siglate nel primo quarto d’ora di gioco.
Match maschio ed equilibrato, primo tempo più vivace di una ripresa invece con molti più errori. L’Omnia ha il pallino del gioco ma non con la fluidità di manovra dimostrata in altre circostanze, anche a causa di alcune pesanti assenze nell’undici di partenza, della mancanza di affiatamento della coppia di centrali di centrocampo LogriecoDellino, con quest’ultimo tornato titolare dopo un lunghissimo stop, e anche per il problema fisico che ha costretto Zotti a lasciare il campo al termine della prima frazione di gioco. Insomma, arriva un punto che non soddisfa ma praticamente fa rimanere tutto inalterato nei giochi playoff. Si interrompe però la mini serie positiva di due vittorie: sette punti nelle ultime tre gare.
La partita. Qualche problema di formazione per mister De Candia, che deve rinunciare allo squalificato Montrone al centro della difesa e a Cardinale a centrocampo, out per qualche problema fisico, così come l’altro under Barone. Lizzano in porta, arretra sulla linea dei difensori Fiorentino, nel mezzo tra Anaclerio e Montanaro; a centrocampo, nel mezzo, Logrieco e Dellino, che torna dopo un lungo stop; sugli esterni Lavopa e Turitto; in avanti il tridente Zotti – Patierno – Picci.
Il Corato di mister Castelletti si schiera con un 3-5-2 che all’occorrenza si trasforma, in fase di non possesso, in una difesa a cinque: Leuci tra i pali; terzetto di difesa composto da Belluoccio, Altares e Colangione, con Piarulli e Zinetti sugli esterni; a centrocampo Cormio – Diagne – Zingrillo; in avanti Negro a supporto di Lacarra.
Che sarà un match equilibrato lo si intuisce sin dalle prime battute. Prime fasi di studio, col Corato molto accorto e che prova a ripartire rapidamente, mentre l’Omnia fatica a trovare il bandolo della manovra contro un avversario ben messo in campo, reattivo e dinamico.
La prima emozione arriva all’8’, e si sblocca subito il risultato. A farlo è il Corato: calcio d’angolo dalla destra battuto da Negro, sul secondo palo stacca di testa Diagne, che insacca sotto la traversa. 0-1 e gol dell’ex per il ragazzo senegalese classe ’88, che non esulta, non dimenticando così i suoi positivi trascorsi omniani.
L’Omnia però non si demoralizza e prova subito a raddrizzare il match. Preme in particolare sul lato sinistro, con Lavopa e Zotti (fischiatissimo dai suoi ex tifosi) che cercano di trovare il varco giusto. E così accade al 14’, quando da un’azione che si sviluppa proprio sulla sinistra, Lavopa lavora la sfera che arriva in area di rigore a Picci, bravo a gestirla e a servire all’indietro per il rimorchio di Zotti, che pesca dal cilindro una traiettoria perfetta e precisa che si insacca nell’angolino alto alla sinistra di Leuci, che nulla può fare. È 1-1 e Zotti che dedica la rete ai suoi tifosi sotto la tribuna coperta del “Città degli Ulivi”.
Equilibrio ristabilito. E che persiste, anche perché il canovaccio della sfida non cambia: palleggio Omnia, che sbatte sulla difesa organizzata del Corato; e ripartenze ospiti, ma conclusioni poco pericolose. In tre minuti tre tentativi coratini: ci prova due volte Cormio, nel primo caso il suo velenoso diagonale mette qualche brivido alla difesa omniana; nel secondo, non impensierisce Lizzano, che para comodamente. Tentativo di Lacarra, ben imbeccato da un lancio dalle retrovie, il cannoniere barese supera Fiorentino in velocità e prova un pallonetto che Lizzano intercetta senza grossi patemi.
Si fa vedere anche l’Omnia. Al 24’ velleitaria conclusione dalla lunga distanza di Logrieco, palla sul fondo; un minuto dopo, tentativo più pericoloso dei bitontini: Patierno, dalla sinistra, pesca il taglio in area di rigore, in posizione centrale, di Turitto, conclusione di prima intenzione alta sopra la traversa. Al 40’ ultimo squillo della prima frazione di gioco, con il cross di Zinetti dalla sinistra, Lacarra in piena area si coordina male e conclude di testa a lato, sul fondo. Squadre al riposo sul parziale di 1-1.
La ripresa parte con un cambio per l’Omnia, con Ladogana che prende il posto di Zotti. Piccolo fastidio muscolare per il numero 10, autore del pareggio, e fermato in via precauzionale.
Pronti via, e subito veementi proteste omniane: Ladogana da sinistra lancia in area di rigore, velo di Patierno e Picci viene nettamente strattonato da Colangione, solo davanti a Leuci. Intervento che pare decisamente falloso, ma non per l’arbitro Totaro (Lecce), che lascia continuare tra le vibranti recriminazioni dei bitontini.

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Il Corato si fa vedere con azioni che partono sempre dai piedi di Negro: al 50’ cross dalla sinistra, ma il colpo di testa di Piarulli, da buona posizione, non crea grattacapi alla retroguardia di casa. Sempre Negro,tre minuti dopo, ci prova direttamente su calcio di punizione, nessun problema per Lizzano.
Risponde l’Omnia col tentativo di Patierno dalla distanza, conclusione deviata che per poco non sorprende Leuci.
Al 67’ proteste coratine per l’intervento, in ripiegamento difensivo, di Lavopa su Lacarra, Totaro fa proseguire.
Mister De Candia cambia: dentro Loseto e Stringano, fuori Lavopa e Montanaro. Cambia poco nell’assetto tattico omniano. Dall’altro lato, nel Corato fanno il loro ingresso Asselti e Cirigliano per Cormio e Zingrillo. Al 70’ l’occasione più ghiotta, nella ripresa, dell’Omnia: cross di Ladogana dalla destra, Picci non ci arriva, ma sbuca quasi a ridosso dell’area piccola di rigore Patierno, che prova la zampata, ma pressato dà poca forza alla sfera, che viene raccolta a terra comodamente da Leuci.
Quattro minuti, ancora Negro (sostituito poco dopo da Sguera), con una punizione velenosa da sinistra, pesca Belluoccio sottomisura, conclusione sul fondo.
All’81’ ci prova Loseto di testa, palla alta sopra la traversa su servizio di Turitto dalla corsia di destra.

Il match scorre via a strappi, con errori di troppo da ambo le parti. L’ultimo sussulto arriva nel terzo del cinque minuti di recupero. Ed è di marca ospite: Lacarra se ne va sulla sinistra, cross al centro dell’area, Anaclerio manca l’aggancio, la sfera arriva sul secondo palo a Sguera, botta di prima intenzione e risposta prodigiosa di Lizzano, che chiude la porta e sbarra la strada all’avversario. Intervento fondamentale, perché evita la sconfitta – che sarebbe stata ingiusta – e tiene viva la speranza playoff. Con questo 1-1 l’Omnia sale in classifica a quota 35 punti, resta al settimo posto, a -7 dal Gallipoli nuova capolista e a -4 dal quinto posto che vale i playoff. Domenica trasferta ancora in Salento, avversario di turno sarà il Novoli.

22^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – CORATO 1 – 1
Reti: 8’ Diagne, 14’ Zotti

OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro (27’ st Stringano), Anaclerio, Dellino, Fiorentino, Lavopa (23’ st Loseto), Picci, Logrieco, Patierno (c), Zotti (1’ st Ladogana), Turitto.
A disp. Vitucci, Rubini, De Santis, Morea. All. De Candia

CORATO: Leuci, Belluoccio, Zinetti, Zingrillo (26’ st Cirigliano), Colangione (c), Altares, Cormio (14’ st Asselti R.), Diagne, Piarulli, Negro (34’ st Sguera), Lacarra.
A disp. Loiodice, Asselti A., Grilli, Cotello. All. Castelletti

Arbitro: Totaro (Lecce) coadiuvato dagli assistenti Fedele (Lecce) e Miccoli (Brindisi)
Ammoniti: Picci, Stringano (OB), Piarulli, Lacarra (C)

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Promozione girone A, Birtolo sale in seconda posizione

22 le reti messe a segno nella ventiduesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Mette a segno una doppietta e sale in seconda posizione a quota 13 Birtolo del Martina.

Decima rete per Amedeo Dipinto dell’Audace Barletta.

Salgono a quota 9 Abrescia della Fortis Altamura e Musa della Nuova Spinazzola.

Settima rete per Piscopo dello Sporting Ordona.

Doppietta e salita a 5 per il suo compagno di squadra Ieva mentre sale a 5 anche Facundo De Seta della Fortis Altamura.

Quarto gol per Corcelli del Terlizzi, Dinoia dello Sporting Ordona e Terrone dell’Audace Barletta.

Doppietta e prime due per Gernone della Virtus Bitritto, seconda rete per Melchionda e Potenza del San Marco, Cesareo del Noicattaro, Venere del Trulli e Grotte e Dascoli della Nuova Spinazzola.

Prima rete per Diagne del Polimnia, Sylla dello Sporting Ordona e Khalil del Terlizzi.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

16 reti: Salerno (San Marco)

13 reti: Birtolo (Martina)

12 reti: Dimatera (Trulli e Grotte)

11 reti: Difrancesco (Terlizzi/Real Siti)

10 reti: Dipinto (Audace Barletta) e Alfredo Tenzone (Vigor Moles)

9 reti: Onofrio Abrescia (Fortis Altamura) e Musa (Nuova Spinazzola/Fortis Altamura)

8 reti: Caruso e Wilson (Vigor Moles)

7 reti: Piscopo (Sporting Ordona), Daddato (Trulli e Grotte), Domenico Longo (Noicattaro) e Davide Fieroni (Vigor Moles)

6 reti: Francesco Tenzone (Vigor Moles), Ragno (Sporting Ordona), Nicola Lanave e Quaresimale (Fortis Altamura)

5 reti: Quitadamo e Coco (San Marco), D’Introno e Ieva (Sporting Ordona), Casale e Facundo De Seta (Fortis Altamura) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

 

Serie B, scappano Empoli e Frosinone. Risale il Foggia

Il 26esimo turno del campionato di Serie B incorona Empoli e Frosinone come le leader indiscusse del torneo. Nuova vittoria, la sesta consecutiva, per la coppia del gol Caputo-Donnarumma e relativi compagni. I toscani, rifilando 4 reti (4-0) al malcapitato Parma, mettono in chiaro quali siano le reali forze in campo, candidandosi nettamente al ruolo di favorita assoluta alla vittoria finale. Il momento magico empolese mette quasi in una posizione di ripiego la nuova vittoria del Frosinone (2-0 all’Ascoli). I ciociari sono anche loro, a pari merito, in testa alla classifica con 6 punti di vantaggio sul Palermo, fermato alla terza sconfitta consecutiva dal Perugia (1-0).
Zamparini, sollecitato dalle domande di giornalisti e tifosi inviperiti, ha confermato la fiducia a Tedino e Lupo, allenatore e direttore sportivo della squadra che, invece, andrà in ritiro (punitivo). C’è una squadra che predica calma e tranquillità, ma che invece sta accendendo l’euforia dei tifosi messa in un cassetto ad inizio stagione dopo la cavalcata trionfale della C della scorsa stagione. Il Foggia di Stroppa (netto 3-0 al Carpi, squadra con una classifica migliore) conquista la quarta vittoria consecutiva e si porta a 34 punti, -3 dalla zona playoff (mai stata così vicina). Ora, fermare l’euforia della gente sembra il vero problema di Kragl e compagni, che si godono il momento ma restano con i piedi ben piantati per terra. Ma il calendario offre una grandissima opportunità ai pugliesi che si ritroveranno sabato prossimo nuovamente allo Zaccheria (contro il Brescia) per la doppia in casa.
Significative, in chiave playoff, le vittorie di Cittadella, Bari e Venezia. Su tutte i galletti pugliesi, che hanno superato a domicilio una Cremonese sprecona (0-1), altra pretendente agli spareggi post-season.Ora, insieme al Cittadella (0-1 a Cesena), insidiano addirittura la terza piazza del Palermo. Il Venezia di Inzaghi è subito dietro dopo la vittoria casalinga con l’Avellino (3-1). Gli arancioneroverdi distano soltanto 2 punti da Bari e Cittadella. Ultima squadra in zona playoff è il Parma, nonostante la sconfitta con l’Empoli, alle spalle della Cremonese. Con il pareggio di Novara (1-1), lo Spezia raggiunge il Carpi immediatamente a ridosso, con un solo punto di distacco, mentre lo stesso Foggia è a 3, un punto indietro al Pescara, fermato sullo 0-0 a Chiavari, da un Entella pratico e deciso a non sfigurare in casa. In chiave salvezza brutto 0-0 tra Salernitana e Pro Vercelli, mentre il Brescia inguaia la Ternana (3-1) e si mette fuori dalla zona playout, mentre gli stessi umbri restano ultimi in graduatoria.
Fabio Lattuchella

Marcatori Eccellenza, Hat Trick di Badji

20 le reti segnate nel ventiduesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Tra tutti spiccala tripletta di Bakary Badji dell’Atletico Aradeo giunto ora a quota 5 reti realizzate.

In vetta resta Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie con il suo dodicesimo centro stagionale.

Attenzione però a Corvino del Città di Fasano che con una doppietta sale a 11 e si prende la seconda posizione.

Più giù arriva la sesta rete per Caputo del Casarano.

Quinto centro per Zotti dell’Omnia Bitonto, Anglani del Città di Fasano e Palma del Casarano.

Doppietta e salita a 4 per Morga del Città di Fasano, quarta rete anche per il suo compagno di squadra Serri.

Terza marcatura per Antenucci del Casarano e Di Rito del Città di Fasano.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

 

12 reti: Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

11 reti: Corvino (Città di Fasano)

10 reti: Manzari (Bitonto) e Mingiano (Gallipoli)

9 reti: Patierno (Omnia Bitonto)

8 reti: Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana) e Faccini (Vigor Trani)

7 reti: Moscelli e Terrone (Bitonto), Carrozza (Gallipoli) e Albrizio (Molfetta)

6 reti: Caputo (Casarano), Rana (Bitonto) e Lorusso (Vigor Trani)

5 reti: Anglani (Città di Fasano), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Scialpi (Gallipoli), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano), Cappellini (Avetrana), Triggiani (Atletico Vieste), Facecchia (Molfetta), Pignataro (Casarano) e Palma (Città di Fasano/Casarano) e Coquin (Novoli)

4 reti: Alemanni (Avetrana), Morga, Serri e Montaldi (Città di Fasano), Lacarra (Corato), Trotta e Saani (Barletta), Picci (Omnia Bitonto), Richella e Vinza (Avetrana), Iurato e  Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)

3 reti: Sciacca (Atletico Vieste), Mazza (Novoli), Ladogana (Omnia Bitonto), Brianese (Atletico Vieste), Infimo (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Cormio (Corato), Greco (Gallipoli), Ganci, Di Rito e Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto), Antenucci e Marretti (Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Termina 0-0 il derby Molfetta- V. Trani

Con meno frenesia in zona offensiva, i biancorossi avrebbero potuto ottenere anche l’intera posta in palio
Pareggio tutto sommato giusto per quanto visto in campo. Alle due squadre è mancato l’acuto finale. La Molfetta Calcio, ai punti, avrebbe meritato qualcosina in più; ma la frenesia in zona offensiva ed alcune scelte sbagliate al momento dell’assist vincente e della conclusione finale hanno sancito il risultato a reti bianche.Il derby si è giocato senza tifo tranese a seguito della decisione della Questura di Bari di chiudere il settore ospite e garantire l’ingresso solo ai residenti molfettesi.Molfetta in campo con il solito 4-3-1-2 con Savut in porta, Festa e Martinelli difensori esterni, Pinto e Lorusso difensori centrali, Dentamaro in cabina di regia affiancato da Fabiano e Andriano con Stefanini alle spalle del duo d’attacco composto da Augelli e Albrizio.Nella V. Trani out Fernandez e classico 4-4-2 di mister Pizzulli con Cantatore in mezzo al campo, Martinelli e Camporeale esterni e Faccini a supporto di Infimo in avanti.
[sc name=”Emanuele”]
Primo tempo sostanzialmente equilibrato con la Molfetta Calcio che si fa preferire per palleggio e ricerca della superiorità numerica al limite dell’area avversaria. La V. Trani, invece, la mette sul ritmo e sull’intensità di gioco. La squadra di mister Pizzulli, in particolare, cerca di allargare la difesa avversaria puntando sulla verve dell’esterno destro Martinelli. Ne deriva, però, solo una conclusione da fuori area di Infimo, che termina a lato. La Molfetta Calcio, invece, si rende molto più pericolosa: Augelli sfiora la traversa con una girata volante su bel cross da destra di Stefanini mentre Dentamaro sfiora il palo con un destro dal limite.
Nella ripresa, dopo una prima fase in cui non si registra alcuna azione degna di nota, è la Vigor Trani a rendersi per prima pericolosa cin un destro da fuori ancora di Faccini, alto di poco, e con il neo entrato Lorusso che viene rimontato in scivolata da Pinto poco prima della conclusione a rete in piena area di rigore. La Molfetta Calcio, invece, si fa preferire sulla corsia di destra dove Festa sforna diversi cross invitanti alle spalle della difesa avversaria ma né Albrizio e né Augelli riescono nel tap-in vincente. Orizzonte, portiere tranese ed ex di turno, invece, salva il match con un gran colpo di reni con cui smanaccia un pallone calciato da Stefanini, successivamente deviato, destinato in rete.
La Molfetta Calcio, con questo pareggio, compie un ulteriore passo in avanti verso la conquista del primo obiettivo stagionale, ovvero una salvezza “anticipata”. Diventano 7, ora però, i punti di distacco dal treno play-off. Un sogno difficile da raggiungere ma ancora alla portata. Prossimo step in tal senso il big match del prossimo turno: Corato- Molfetta Calcio.
Dario Ruta

Marcatori Serie D girone H, in evidenza Molinari con una tripletta

26 le reti messe a segno nel ventiquattresimo turno del campionato di Serie D girone H.

Realizza una rete e resta il leader incontrastato della classifica marcatori França del Potenza, giunto al suo ventiduesimo gol stagionale.

Doppietta e salita a quota 10 per Leonetti del Gravina.

Settima rete per Fella della Cavese e Montemurro del Team Altamura.

In evidenza con una tripletta con conseguente salita a quota 6 c’è Molinari del Gravina.

Quinta marcatura per Massimo della Cavese e Tulimieri della Sporting Fulgor.

Quarta rete per Cacace del Gravina.

Doppietta e prime due reti per Qehajaj dell’Aversa Normanna.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

 

22 reti: França (Potenza)

14 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

13 reti: Martiniello (Cavese) e Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

12 reti: Siclari (Potenza)

10 reti: Leonetti (Gravina), Longo (Audace Cerignola) e Santaniello (Team Altamura)

9 reti: Agodirin (Nardò) e Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo)

8 reti: Gassama (Città di Gragnano) e Petitti (Sporting Fulgor)

7 reti: Fella (Cavese), Montemurro (Team Altamura), Talia (Polisportiva Sarnese), Emmanuele Esposito (AZ Picerno) e Roghi (Turris) 

6 reti: Molinari (Gravina), Guarracino (Turris), Giacobbe (Aversa Normanna), Roberto Esposito (AZ Picerno), La Forgia (Manfredonia), Marzullo (Pomigliano), Di Senso (Potenza), D’Anna (Team Altamura) 

5 reti: Morra (Audace Cerignola), Prinari (Nardò), Guaita (Potenza), Romano (AZ Picerno), Massimo e Girardi (Cavese), Varriale (Aversa Normanna), Crucitti (Taranto), Cesareo e Tulimieri (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie C girone C, sale Genchi

In attesa del posticipo di questa sera e cioè il derby calabrese tra Cosenza e Reggina sono 21 le reti realizzate nel ventiseiesimo turno del campionato di Serie C girone C.

Nona rete stagionale per Genchi del Monopoli.

Salgono a quota 7 Casoli del Matera e Salvemini del Monopoli.

Sesta rete per Evacuo del Trapani e Jovanovic del Bisceglie.

Terza marcatura per Actis Goretta e Ricciardo del Rende e Sounas del Monopoli.

Salgono a 2 Mileto dell’Akragas, Ferreira del Rende, Marras e Scarsella del Trapani, Corado del Catanzaro e Sartore del Matera.

Prima rete per i vari Spighi, Campagnacci, Cuppone, Leonardo Longo, Mangni e Pinna.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

11 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

9 reti: Genchi (Monopoli), Murano (Trapani) e Curiale (Catania)

8 reti: Di Piazza e Caturano (Lecce)

7 reti: Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Simeri (Juve Stabia), Scarpa e Cesaretti (Paganese), Scaringella (Fidelis Andria) e Alfageme (Casertana)

6 reti: Evacuo (Trapani), Jovanovic (Bisceglie), Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), Bianchimano (Reggina), Paponi (Juve Stabia) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Arcidiacono (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone (Catanzaro), Bruccini (Cosenza), Rossini (Rende), Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Liotti (Siracusa), Marano e D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera), Talamo (Paganese) e Silvestri (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Il Martina riparte, Ginosa al tappeto

MARTINA FRANCA – Ginosa in caduta libera, Martina in ripresa. Questo il verdetto del derby tarantino andato in scena al “Tursi” di Martina Franca.

Eppure, dopo il primo tempo, tutto lasciava ben sperare per un risultato positivo dei biancazzurri, con il punteggio a reti bianche. Prima del match, osservato un minuto di silenzio per ricordare il tifoso martinese Leo Bernardini, scomparso tragicamente in settimana. Prima frazione equilibrata ed avara di emozioni. Martina pericoloso al 12’ con un tiro maligno ravvicinato di Malagnino che trova Larocca attento tra i pali a respingere la minaccia. La replica ginosina giunge alla mezzora quando Romeo imbecca Salvo in area, il quale ha un controllo difettoso, sciupando una buona occasione. Al 32’ errore grossolano dell’assistente di lenea che non ravvisa un evidente fuorigioco di Malagnino, il quale, scattato oltre i difensori ginosini, scheggia il palo alla sinistra di Larocca.

La ripresa risulta combattuta da entrambe le squadre, con il Martina più cinico e concreto in fase avanzata che centra il successo. All’8’ Larocca accusa un problema muscolare e lascia il posto tra i pali a Giampetruzzi. All’11’ i padroni di casa passano in vantaggio: Cristofaro lavora un buon pallone sulla sinistra e crossa in area per lo stacco imperioso di Birtolo che anticipa l’estremo difensore ospite ed insacca. Al 17’ la gara diventa ancora più in salita per gli ospiti quando Perrone prende anzitempo la via degli spogliatoi per il secondo giallo. Il Ginosa accusa il colpo ed al 24’ il Martina raddoppia: Buttiglione perde palla nella propria trequarti e, nel tentativo di recuperare, entra in contatto in area con il neo entrato Amodio, inducendo l’arbitro ad assegnare il penalty che Birtolo trasforma con freddezza. Gli ultimi quindici minuti vedono un Ginosa generoso a combattere ma poco incisivo in fase avanzata. Al 43’ il Martina sfiora il tris con il neo entrato Gjonaj che, su azione di rimessa, conclude da distanza ravvicinata trovando un superbo Giampetruzzi a respingere in angolo. La gara termina 2-0, con il Martina che ritrova vittoria e zona playoff, mentre il Ginosa sprofonda a metà classifica con +7 sulla zona playout.

Domenica è atteso il riscatto nel match casalingo contro il fanalino di coda Polimnia, per ritrovare il successo e tenere a debita distanza la zona playout.

TABELLINO 

MARTINA – GINOSA 2-0

MARTINA: Perelli, Leggieri (46’ st Camara), F. Cimino, Greco, Vinci, Pascullo, Malagnino (17’ st Amodio), Carlucci (41’ st Cazzetta), Birtolo (35’ st Gjonaj), V. Cimino (29’ st Terrafino), Cristofaro. A disp.: Tanese, De Tommaso. All. Gaveglia-De Tommaso
GINOSA: Larocca (8’ st Giampetruzzi), Santoro (27’ st Cappiello), Presicci, Cippone (14’ st De Mitri), Romeo, Buttiglione, R. Bozza, Salvo (22’ st Passiatore), Perrone, Cifarelli (30’ st Lovecchio), Cardellicchio. A disp.: Paiano, Egitto. All. Pizzulli
ARBITRO: Antonio Andrea Grosso di Bari (Assistenti: Francesco Minerva e Gianmarco Spagnolo di Lecce).
RETI: 11’ e 24’ st rig. Birtolo.
NOTE: Ammoniti F. Cimino, Vinci, Carlucci e V. Cimino (M), Santoro, Romeo, Buttiglione, R. Bozza, Salvo, Perrone e De Mitri (G). Espulso al 17’ st Perrone (G) per somma di ammonizioni.

Addetto Stampa ASD Ginosa – Domenico Ranaldo

Secondo risultato utile di fila per l’Atletico Vieste

Secondo risultato utile di fila per l’Atletico Vieste che, con tanto rammarico e proteste, strappa via un punto dal fortino del Barletta 1922, dando continuità alla vittoria di domenica scorsa ai danni dell’Atletico Aradeo. Accade tutto nel secondo tempo: vantaggio biancoceleste con Raiola, che al 23′ finalizza al termine di un contropiede a dir poco fantastico, pari barlettano al 38′ con Grumo che ribadisce in rete un precedente rigore respinto da Tucci sull’ex Trotta.

CRONACAFranco Cinque recupera in extremis Saani che va in panchina, ma è costretto a rinunciare al lungodegente Varola e a Cristallo. Il tecnico sipontino si affida ad un 4-3-3 che vede Trotta, uno dei tantissimi ex in campo e non solo, supportato ai due lati da Lieggi e Laboragine. Dalla parte opposta Bonetti deve fare ancora a meno di Compierchio e De Vita, ma recupera dopo quasi un mese di stop Triggiani che si accomoda in panchina. 3-4-3 per il tecnico di Larino con Sciacca in avanti sostenuto sulle due corsie da Raiola e Kanatè.

[sc name=”Emanuele”]

La posta in palio è importantissima, soprattutto per i padroni di casa. Primo tempo molto tattico in cui si registrano solamente le conclusioni di Milella e Cicerelli, la prima altissima, la seconda deviata in calcio d’angolo da Tucci. Per i biancocelesti da registrare un ottima performance del pacchetto arretrato e qualche bella verticalizzazione. Niente più per la prima frazione.

Il secondo tempo, invece, riserva ben altri ritmi. Al 12′ ci prova Trotta, ma il suo tiro è fuori bersaglio. Sei minuti più tardi contropiede garganico, gran conclusione di Raiola che chiama Maraglino alla deviazione in calcio d’angolo. Vantaggio viestano rimandato però al 23′: cross da sinistra di Albano, il numero 7 entra in area e batte l’estremo difensore barlettano con un diagonale dopo aver saltato Grazioso. Il Barletta dal canto suo reagisce allo svantaggio con un incornata da parte di Ola, su corner di Trotta, che termina alto di non molto. Al 37′ Ranieri, a vista del direttore di gara, commette un fallo in area ai danni di Milella. Rigore Barletta tra le mille proteste biancocelesti. Dal dischetto Trotta si lascia ipnotizzare da Tucci che respinge, prima del tap-in vincente del neo-entrato Grumo. Nei minuti finali sassata dai venti metri dello stesso numero 16 del Barletta che si stampa sul palo a Tucci battuto. É l’ultima emozione del match, dopo 5′ di recupero il direttore di gara manda le due squadre negli spogliatoi: Barletta-Atletico Vieste termina 1-1.

Ignazio Silvestri

Monopoli fa volare il Gallipoli, tre punti e sorpasso in vetta

Basta un guizzo di Monopoli al 12’ del primo tempo per piegare il Novoli e regalare al Gallipoli la vetta della classifica.

La prima occasione è di Scialpi che al minuto 7 ci prova direttamente su punizione, palla sul sfondo con brivido per gli ospiti.
Al 12’ gallo passa : Levanto dalla destra serve Monopoli , l’esterno ex Virtus Francavilla anticipa tutti e con una bella frustata di testa supera Melissano per il suo terzo centro stagionale.
I padroni di casa controllano bene e al 32’ è Gennari a sfiorare il raddoppio con un bel anticipo sul primo palo, dopo un cross di Carrozza, ma il suo tocco termina di poco al lato.
Il predominio giallorosso prosegue e il Novoli non sembra riuscire a reagire . Al minuto 39 Mauro riceve all’interno dell’area di rigore, controlla con il petto e scarica con il destro, sfiorando il palo a Melissano battuto.

[sc name=”Emanuele”]

A due minuti dalla fine del tempo Legari inventa uno splendido corridoio per l’inserimento Levanto che salta l’estremo ospite ma non riesce a trovare il pertugio per mettere in rete. Proprio sulla il Novoli rischia di materializzare una clamorosa beffa: Cicerello ci prova con un destro secco dal limite, la sfera impatta sulla traversa e torna in gioco, creando non poco spavento al pubblico presente.
La ripresa si con capitan Carrozza che suona la carica con un destro violento dalla distanza, Melissano è attento e respinge.

Al 9’ è ancora Cicerello a sfiorare il gol del pari, ma il suo piattone dall’interno dell’area piccola termina sull’esterno della rete.
Il Gallipoli non riesce ad esprimersi come ha abituato in questa stagione, il Novoli prende coraggio e la sfida rimane sempre in equilibrio.
Al 22’ Mingiano ha un ghiottissima chance per firmare il raddoppio , ma il suo tocco d’esterno su assist del solito Carrozza viene respinto da un ottimo intervento del giovane portiere ospite.

La gara scorre via senza grandi sussulti, fino al minuto 47, quando è ancora Mingiano a sparare addosso a Melissano anziché servire il meglio posizionato Sansó.
Dopo 4 minuti di recupero, il signor Spera di Barletta manda tutti sotto la doccia, consegnando alle statistiche la dodicesima vittoria stagionale della banda Villa e soprattutto il nuovo controsorpasso in vetta alla classifica.

Ritorno alla vittoria per il Matera, Siracusa ko

Le parate di Golubovic, pali, rimpalli e gol. Questo in sintesi un match vibrante e combattuto al “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera nel quale i padroni di casa superano un buon Siracusa decimato da alcune assenze, accorciando in classifica proprio sui siciliani, quarti, in quinta posizione.

[sc name=”baldo” ]

Con Strambelli tra le linee e Tiscione assieme Sartore dietro Dugandzic, il Matera trova equilibrio ed imprevedibilità offensiva, ma prima del doppio vantaggio è Golubovic a salvare il risultato con un autentico miracolo a togliere dalla porta una conclusione ravvicinata a botta sicura degli ospiti. Sullo zero a zero, palo improvviso colpito sempre dai siciliani con Bennardo, ma i padroni di casa crescono alla lunga trovando il vantaggio alla mezzora con Sartore, che raccoglie una respinta della traversa dopo l’inzuccata di Dugandzic depositando di testa in rete con l’aiuto del palo, poi raddoppiano con Casoli che arpiona un pallone vacante in area dopo un tentativo di girata stoppato di Duganzic, per depositare in rete. Sfortunato lo stesso Dugandzic, in precedenza altro palo di giornata con un destro liftato dal limite.

Nella ripresa il Matera amministra e controlla un match nonostante il ritorno degli ospiti, con l’esperto Catania ad orchestrare la fase offensiva dei ragazzi di mister Bianco pur senza successo. Bene la fase difensiva del Matera che tiene con una difesa a quattro smorzando la reazione ospite specie ad inizio secondo tempo. Vittoria importante, salutare, che ristabilisce il feeling del pubblico

Tabellino

Matera-Siracusa 2-0 

Matera: Golubovic, Scognamillo, De Franco, Sernicola, Angelo, De Falco, Strambelli, Casoli, Sartore, Dugandzic, Tiscione. A disposizione: Mittica, Tonti, Buschiazzo, Di Sabatino, Battista, Taccogna, Di Livio, Giovinco. All. Cassia (Auteri squalificato)

Siracusa: D’Alessandro, Bernardo, Bruno, De Silvestro, Catania, Daffara, Spinelli, Parisi, Liotti, Altobelli, Toscano. A disposizione: Genovese, Palermo, Di Grazia, Mangiacasale, Giordano, Vicaroni, Marotta, Mazzocchi, Mancino, Punzi. All.Bianco

Arbitro: Luigi Carella di Bari coadiuvato dagli assistenti Leonardo De Palma e Lucia Abruzzese di Foggia

Reti: 29° Sartore, 42° Casoli

Note: Pomeriggio uggioso sulla Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori 1500 circa con un centinaio di tifosi ospiti.

Grumo risponde a Raiola, Barletta-Atletico Vieste 1-1

Sale a 6 la serie di partite senza vittorie del Barletta. Al Manzi-Chiapulin, nella 22^ gionata del campionato di Eccellenza pugliese, è 1-1 contro l’Atletico Vieste: succede tutto nella seconda parte della ripresa, con Grumo che risponde a Raiola. Al 90’ il palo pieno nega la doppietta a Grumo. Barletta quartultimo a 19 punti, -4 dalla salvezza diretta.

LA CRONACA

IL PRIMO TEMPO

3’ Ammonito Lieggi per simulazione dopo un contatto con Sollitto in area di rigore ospite: più di qualche dubbio sul contrasto;

9’ Occasione Barletta, Trotta mette in mezzo per Milella che calcia alto all’altezza del dischetto del rigore;

31’ – Ci prova Cicerelli da fuori, Tucci vola a deviare in corner;

33’- Sciacca servito in area di rigore è rimontato da Berardi;

46’ – Si va al riposo sullo 0-0;

IL SECONDO TEMPO

48’ – Lieggi serve Laboragine in area, il numero 10 tarda la conclusione e si fa anticipare da Di Nardo;

57’ – Ancora occasione per il Barletta: Trotta ben imbeccato da Berardi spara alto da posizione defilata;

63’ – Raiola impegna Maraglino: prima occasione per il Vieste;

68’ Raiola per il vantaggio Vieste: cross da sinistra di Albano, il numero 7 entra in area e batte Maraglino con un diagonale dopo aver saltato Grazioso. 0-1;

73’ – Corner di Trotta,testa di Ola: palla a lato ma non di molto;

81’ – Calcio di rigore per il Barletta: Ranieri atterra Milella all’ingresso in area, Allegretta indica il dischetto;

82’ – Pareggio di Grumo: Tucci respinge il rigore di Trotta, sulla palla si avventa il numero 16 che mette in rete;

90’ – Barletta a un passo dalla vittoria: Grumo calcia dai 20 metri e la palla si stampa sul palo a Tucci battuto;

95’- Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio. Barletta-Atletico Vieste 1-1;

IL TABELLINO DI BARLETTA-ATLETICO VIESTE 1-1:

BARLETTA (4-3-1-2): Maraglino; Dattoli, Grazioso (30’ st Grumo), Ola, Ronzino; Cicerelli, Berardi, Milella; Laboragine (17’ st Saani); Lieggi, Trotta. A disposizione: Capossele, Fanelli, D’Ercole, Tommasi, Diterlizzi. Allenatore: Cinque.

ATLETICO VIESTE (4-2-3-1): Tucci; Di Nardo, Sollitto, Caruso, Ranieri; Kanatè (42’ st Vescia), Soria; Raiola, Colella, Albano; Sciacca (33’ st Triggiani). A disposizione: Innangi, Prencipe, Lucatelli, Andrada, Vulcano. Allenatore: Bonetti.

ARBITRO: Allegretta di Molfetta (Ruggiero-Massari)

RETI: 22’ st Raiola (AV), 38’ st Grumo (B).

NOTE. Angoli: 7-5. Ammoniti: Lieggi (B), Kanatè (AV), Sollitto (AV). Al 38’ st Tucci ha respinto un calcio di rigore di Trotta. Recupero: 1’-5’.