Archive 18/02/2018

Gallipoli-Novoli 1-0, il Gallo torna in testa in classifica con molta fatica

Considerando l’enorme divario in classifica tra Gallipoli e Novoli, a priori si poteva abbozzare una vittoria larga della formazione di Villa contro i ragazzi di Schito, colpiti in maniera fulminea dalla rivelazione Avetrana la settimana scorsa. Invece, in riva allo Jonio, il pubblico locale, ancora infastidito dalle contestate decisioni arbitrali di Fasano che hanno causato la lunghissima squalifica a Gallu’, è stato costretto a soffrire piu’ del previsto, in quanto i rossoblu’, sempre invischiati nella incerta bagarre salvezza, hanno mostrato pregevoli progressi dal punto di vista della tenuta di gara, mai regalando lunghi minutaggi ai  favoriti avversari.

Nella formazione ospite è schierato in porta il giovane Melissano, preferito all’ex Colapietro, a causa di una migliore condizione fisica: cio’ lascia presupporre alla definitiva promozione di un under coraggioso e voglioso di apprendere spunti importanti dal preparatore Massimo Negro, altro ex dell’incontro, assieme al difensore Cornacchia, fermo ai box per un infortunio molto grave, al puntato tale da costringere l’allenatore novolese a proporre la difesa a tre con De Giorgi, Poti’ e Signore.

Sin dai primi minuti della partita il Gallipoli intende mettere in ghiaccio l’incontro al 7′ con una insidiosa punizione di Scialpi fuori bersaglio, ma al 12′ il Gallo passa con Monopoli, abile ad incornare di testa un cross chirurgico di Levanto: sugli spalti i supporters locali respirano aria di entusiasmo, confidando sulle eventuali notizie positive da Bisceglie ed Avetrana. Nonostante la compagine di casa si affacci verso l’area avversaria con un possesso palla stile Barcellona di Guardiola, adattato ovviamente alla categoria, tuttavia non riesce a trovare subito le reti della sicurezza, perchè il Novoli col passare dei minuti interpreta con massima concentrazione lo spirito della gara, andando vicinissimo al pareggio al 45′ con Cicerello, ex Nardo’, la cui conclusione dalla distanza si infrange sulla traversa.

Nella ripresa si ripete lo stesso copione del primo tempo: da un lato, i giallorossi si propongono con veemenza in avanti con le loro cadenzate sortite offensive, dall’altro, i rossoblu’ provano a ripartire, approfittando di qualche buco di troppo del centrocampo jonico: al 51′ Carrozza testa i riflessi di Melissano, subito dopo Cicerello ancora una volta provoca dei brividi agli avversari. A questo punto, Villa, avvertendo il pericolo eventuale dietro l’angolo, al 60′ decide di sostituire Gennari con Mingiano, pedina importante dell’attacco gallipolino, che pero’ si mangia negli ultimi trenta minuti due clamorose palle gol per segnare, peccando troppo di sicurezza di fronte all’estremo difensore novolese sfoderante un temperamento da veterano.

Alla fine il Gallipoli si aggiudica l’incontro, riprendendosi la vetta della classifica, felice delle sconfitte concomitanti di Bitonto e, soprattutto dell’Avetrana, battuta per la prima volta in casa da un Casarano, pronto ad accendere una infuocata rivalità storica nel Sud Salento in questo scorcio finale di stagione regolare. Invece, la classifica del Novoli si complica tramite il successo largo dell’Aradeo in casa contro un Otranto non ancora al sicuro e l’affermazione interna della Unione Calcio Bisceglie contro la ex capolista Bitonto. Ma il pareggio tra Barletta e Vieste include anche i Dauni nella lotta permanenza, per la quale il Novoli tra sette giorni finalmente nel suo Toto Cezzi dovra’ urgentemente ritornare alla vittoria piena contro una Omnia Bitonto, ricca di nomi altisonanti che, tuttavia, non si sono rivelati sinonimo di primato assoluto, non avendo acquisito la medesima continuità del Gallipoli, al momento con pieno merito in testa all’attuale torneo di Eccellenza pugliese.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

gallipoli-novoli

Gallipoli (LE), stadio “A. Bianco”.

Domenica 18 febbraio ore 15

Eccellenza 2017/2018 – 22a giornata

GALLIPOLI-NOVOLI 1-0

Reti: 12′ Monopoli

GALLIPOLI: Passaseo, Mauro, Turco, Scialpi, Greco, Puglia, Levanto, Legari, Gennari (60′ Mingiano), Carrozza (90′ Sanso’), Monopoli. A disposizione: De Marco, Diagnè, Casole, Iurato, Montinaro. Allenatore: Villa.

NOVOLI: Melissano, De Giorgi, Signore, Gogovsky, Cocciolo (67′ Quarta), Poti’, Cicerello, Marasco, Mazza, Martena, Rubino (89′ Mosca). A disposizione: Colapietro, Versace, Podo, Calabrese, Errico. Allenatore: Schito.

Arbitro: Antonio Spera di Barletta (Vitobello-Accoto)

Note: Ammoniti: Cocciolo, Gogovsky (N), Legari (G). Espulsi: /. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

Tabellino fornito da salentosport.net

 

Unione Calcio, importante vittoria contro il Bitonto

Al “Di Liddo” gli azzurri battono per 1-0 l’ex capolista ed agganciano in classifica l’Otranto. Decisiva la rete di Ventura nella ripresaPronto riscatto dell’Unione Calcio Bisceglie che da vita ad una sontuosa prestazione fatta di cuore e grinta, portando a casa una importantissima vittoria interna per 1-0 contro il Bitonto, nel match valevole per la ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.Mister Rumma si affida ad Amoroso tra i pali, i fratelli Bartoli come centrali supportati sulla fasce da Stella e Quercia, a centrocampo Colella, Liberio e Quacquarelli, in attacco il classe 2000 Papagni al debutto tra i titolari, tandem d’attacco Ventura, Mignogna.Parte bene l’Unione Calcio che al 4’ sfiora il vantaggio con Ventura che riceve un lancio col contagiri da Marco Bartoli e tenta un lob su Addario in uscita disperata che si perde sul fondo. Undici minuti dopo, ci prova Mignogna con una conclusione dalla distanza che sorvola la traversa. Al 21’ l’ex capitano del Taranto tenta il colpo a sorpresa in scivolata con la sfera che termina a lato di un’inerzia. L’Unione continua a pigiare sull’acceleratore ed al 28’ arriva il colpo di testa di Ventura ben neutralizzato da Addario. Cinque giri di lancette dopo, giunge la prima azione bitontina con una torsione di Rana, su punizione battuta da Moscelli che termina di poco fuori. In pieno recupero il bomber bitontino è artefice di un diagonale che termina a lato.
[sc name=”Emanuele”]
Nella ripresa, la prima fiammata arriva al 17’ quando un tiro di Quacquarelli viene deviata in corner da Addario. Sul susseguente calcio d’angolo arriva la rete azzurra con Davide Ventura artefice di un colpo di testa che supera Addario. Per il bomber classe ’91 si tratta del dodicesimo centro in campionato. A questo punto, il Bitonto alza il baricentro ed al 20’ ci vuole un provvidenziale intervento dapprima di Amoroso e poi di Quercia per evitare il pareggio ospite. Al 44’ il Bitonto si rende pericolosissimo con Modesto il cui tiro cross viene deviato in corner da Amoroso. Il finale è tutta una sofferenza in casa Unione ma la retroguardia azzurra mette un muro e porta a casa una fantastica vittoria casalinga.A seguito dell’affermazione interna, l’Unione Calcio si porta a quota 23 punti agganciando in classifica l’Otranto sconfitto dall’Aradeo. Nel prossimo turno, gli azzurri saranno di scena al “Riccardo Spina” di Vieste ospite della squadra foggiana.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – U.S. BITONTO 1-0 (p.t. 0-0)
UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Colella, Stella, Liberio, Quacquarelli, Ventura, Mignogna (44’ s.t. Mastropasqua), Papagni (34’s.t. Catalano). A disp: Margherito, Palumbo, Dell’Oglio, Grieco, Albano. All: Rumma
BITONTO: Addario, Pagone (25’s.t. Terrevoli), Elia, Giancaspero (38’s.t.Mongiello), Camasta, Bonasia, Sisalli, De Santis (34’s.t. Piperis), Terrone (38’ Caprioli), Rana, Moscelli (29’s.t. Modesto). A disp: Caiati, Aprile. All. Zinfollino
MARCATORI: 18’ s.t. Ventura (U)AMMONITI: Liberio (U), Moscelli (B), Stella (U),Camasta (B), Mignogna (U), Papagni (U), Elia (B), Colella (U)ARBITRO: Doronzo (Barletta); ASSISTENTI: Festa (Barletta), Abbinante (Bari)

La Virtus Andria ne fa 4 e vince il derby contro la Nuova Andria

Il derby andriese del “Fidelis” va alla Virtus Andria che fa poker e vola a -1 dalla zona playoff.

 

Ventesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Fidelis” di Andria va in scena il derby tra la Nuova Andria e la Virtus Andria.

Le due squadre sono in lotta per un posto nei playoff e sono divise soltanto da un punto con la formazione allenata da mister Sinisi a quota 29 e la Virtus a 28.

Entrambe le compagini si schierano con il 4-3-2-1.

Ma andiamo a parlare del match.

Parte subito forte la Virtus di mister Cavaliere che dopo le prime schermaglie di inizio gara passa in vantaggio al minuto 11: calcio d’angolo battuto da Francesco Loconte sponda di testa di Taal per l’accorrente Roberto D’Ambrosio che con un perfetto destro al volo trafigge Zingaro e porta in vantaggio la Virtus.

Seconda rete in campionato per lui, la prima l’aveva messa segno proprio nel derby giocato all’andata.

La Nuova Andria prova a reagire ma la prima azione pericolosa vede il suo culmine al 24’ con un colpo di testa di Tesse terminato di poco a lato.

Due minuti più tardi al 26’ arriva il raddoppio della Virtus: calcio di punizione di Loconte, incornata di Taal che colpisce la traversa, sulla respinta il più lesto di tutti è Alessandro Troia che sotto porta mette dentro e porta sul doppio vantaggio i suoi.

Colpita nell’orgoglio la Nuova Andria tenta la reazione ma i gialloneri di casa si fanno vedere solo con il calcio di punizione calciato da Donato Loconte al 40’ che termina a lato.

Ma è solo il preludio alla rete che riduce le distanze.

Al 43’ infatti la Nuova Andria usufruisce di un calcio di rigore: Amorese viene atterrato in area dal portiere Simone ed è penalty.

Sul dischetto si presenta lo specialista Donato Loconte che spiazza Simone e riporta a galla i suoi.

Sesta rete in campionato per lui.

Ma la prima frazione di gioco non è finita perché al 46’ è lo scatenato D’Ambrosio a mettere i brividi alla retroguardia della Nuova Andria con un destro velenoso deviato in angolo da Zingaro.

Si va al riposo con la Virtus in vantaggio per 2-1.

Nella ripresa i biancoazzurri della Virtus entrano in campo determinati e sfiorano la rete al 51’ con Gomez che incorna un calcio di punizione del solito Francesco Loconte ma la sfera termina sul fondo.

La gara è viva e piacevole come dovrebbe essere sempre un derby e dopo una fase in cui la Virtus controlla e non soffre praticamente mai le avanzate della Nuova Andria, al 77’ la squadra di Sinisi resta in dieci uomini per l’espulsione per somma di ammonizioni del suo capitano Mirco Pasculli reo di aver fermato fallosamente il neo entrato Fabio Conversano.

Il calcio di punizione che ne consegue è trasformato magistralmente da Francesco Loconte che con un sinistro preciso e carico di effetto fa secco Zingaro, è 3-1 e praticamente non c’è più storia.

La Virtus controlla la gara e nei minuti di recupero, esattamente al 92’ arriva anche la rete del poker firmata ancora da Francesco Loconte che su assist di Pasquadibisceglie batte Zingaro con un pregevole sinistro al volo e porta a 4 le marcature dei biancoazzurri, suggellando una prestazione da 8 con una doppietta che lo porta a quota 6 reti in campionato.

Terzo derby vinto tra campionato e Coppa Puglia dalla Virtus Andria che ha disputato una gara praticamente perfetta e ha tramortito i cugini della Nuova Andria sorpassandoli anche in classifica.

La squadra di Cavaliere è ora sesta in classifica a quota 31 punti insieme all’Atletico Orta Nova ad una sola distanza dalla zona playoff.

Per la Nuova Andria una sconfitta che fa male ma non pregiudica il cammino verso una postazione playoff.

Nella prossima gara la Virtus sarà impegnata in casa sul sintetico del “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia contro la Victrix Trinitapoli.

La Nuova Andria invece giocherà a Bisceglie sul campo della capolista Don Uva.

 

A fine gara è soddisfatto il mister della Virtus Antonio Cavaliere che dichiara: “Sono orgoglioso del lavoro che stiamo facendo perché tutto ciò è frutto di una continuità di prestazioni, aldilà della soddisfazione di aver vinto il derby, sono contento del modo in cui stiamo giocando e di come approcciamo alle partite. I ragazzi hanno espresso alla grande il credo che io cerco di trasferire loro e ora abbiamo bisogno di continuità, credendo sempre in noi stessi e con la consapevolezza di essere una buona squadra”.

 

 

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NUOVA ANDRIA vs VIRTUS ANDRIA 1-4

 

NUOVA ANDRIA (4-3-2-1): Zingaro; Di Palma (38’ Varola), Caporale, Pasculli, Sgarra (70’ Fiore); Civita, Loconte D., Amorese; Montrone N. (38’ Zinni), Quacquarelli; Tesse (58’ Bah).

A disposizione: Paparusso, Tota, Lamesta. All. Cosimo Sinisi (squalificato) in panchina Michele Fasciano

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Addario S. (85’ Paradiso), Addario A. (54’ Abruzzese), Frezza, Troia A.; Pasquadibisceglie, Montrone S. (65’ Conversano), Taal; D’Ambrosio (66’ Troia F.), Loconte F.; Gomez.

A disposizione: Mancino, Floris, Nesta. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Vito Mattia Losapio della sezione di Molfetta

 

MARCATORI: 11’ D’Ambrosio (VA), 26’ Troia A. (VA), 43’ Loconte D. su rigore (NA), 78’ e 92’ Loconte F. (VA)

 

NOTE: espulso Pasculli (NA) al 77’ per somma di ammonizioni, ammoniti Sgarra, Pasculli (NA), Simone, Frezza, Taal, D’Ambrosio e Gomez (VA)

 

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Franca riacciuffa l’Audace, il big match fra Audace e Potenza termina in pareggio

[sc name=”Bancone”]

Si gioca al “Montersi” il big match della 24^ giornata di serie D che vede contro la capolista Potenza e il Cerignola, reduce dalla vittoria esterna contro la Cavese. Mister Grimaldi deve fare i conti con diverse assenze per squalifica e ridisegna la sua squadra con un inedito 4-3-2-1, andando a rinfoltire il centrocampo.La prima fase del match è di studio, a farla da padrone è la paura, il gioco è spezzettato, ma a  rompere gli equilibri ci pensa Sante Russo che al 13’ raccoglie un cross dalla sinistra di Loiodice e da poco fuori area, coordinandosi in maniera perfetta, colpisce di collo pieno al volo la palla che batte l’incolpevole Breza per l’1 a 0. La squadra di casa al 18’ potrebbe raddoppiare, ma la sfortuna ci mette lo zampino: punizione dal limite affidata ai piedi di Loiodice, l’attaccante inquadra la porta, ma Longo incredibilmente si trova in scia, deviando fuori la palla. La partita non è bellissima, seppur con continui capovolgimenti di fronte, si gioca perlopiù a centrocampo. Non accade nulla degno di nota, ma al 40’ Pepe su un calcio di punizione, apparentemente innocuo, mette la palla al centro dell’area, la sfera percorre tutta l’area senza che nessun giocatore potentino la tocchi.

Alla ripresa Ragno cambia subito qualche pedina, mandando in campo Coppola al posto dell’ammonito Diop, ma sono i gialloblu ad avere subito l’occasione per poter chiudere la partita, Carannante imbeccato al limite dell’area da Maiorano, palla al piede, si porta a tu per tu del portiere rossoblu tentando un improbabile pallonetto che termina però fuori , fra lo stupore di tutto il pubblico presente. L’Audace attacca a testa bassa alla ricerca del raddoppio, che non arriva. Il Potenza timidamente prova a recuperare terreno e a guadagnare campo, ma è sempre la squadra di casa alla mezz’ora della ripresa a sfiorare la segnatura, questa volta con Allegrini, sugli sviluppi di un corner. Il Potenza non ci sta e a dieci minuti dalla fine sfiora la rete, miracoloso è l’intervento dell’estremo difensore ofantino Maraolo che con la mano di richiamo si oppone a Franca, abile a girarsi su se stesso e a calciare  dall’interno dell’area piccola. Quando ormai però il Cerignola credeva di poter portare a casa i tre punti,arriva la doccia fredda: al 90’ Franca di testa colpisce un pallone che, colpevolmente, Maraolo si lascia passare sotto il braccio, fissando il match sull’1 a 1. Il Cerignola esce tra gli applausi del “Monterisi” dicendo quasi definitivamente addio ai sogni di primato, domenica prossima, sarà di scena a Torre del Greco, nell’ostica trasferta contro la Turris, l’appuntamento con il Potenza, sempre al “Monterisi”, è fissato per il 28 Febbraio per i  quarti di Coppa Italia.

 

Matteo Bancone

 

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS POTENZA: 1-1     

13’ Russo Sante,  90’ Franca

AUDACE CERIGNOLA: Maraolo, Cappellari, Allegrini, Moro, Longo(11’s.t. Louzada), Ciano, Carannante(46’ Ngom), Russo S, Russo L, Maiorano, Loiodice, A disp: Abagnale, Ngom,Marinaro, Matere, Parisi, Cianci, Barasso, DonnarummaAll. Grimaldi Teore

POTENZA: Breza, Bancola, Panico, Esposito(24’Guadalupi), Bertolo, Diop(1.s.t. Coppola), Franca, Pepe (29’Coccia), Siclari(45’s.t. Ungaro), Di somma, Guaita(33’s.t. Disenso) A disp: Mazzoleni,, Ungaro, Schisciano, Vaccaro, Russo V., All Ragno

ARBITRO: Digraci(Como)                 ASSISTENTI: Ferrari(Rovereto.) Tinello(Rovigo)

AMMONITI : Diop, DiSomma, Guadalupi(Potenza) Allegrini(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:presenti 190 tifosi provenienti da Potenza

Prima vittoria del 2018 per il Bisceglie. 0-2 alla Juve Stabia

I segnali di ripresa erano ben evidenti dall’ottima prestazione di nove giorni addietro ma la conferma effettiva che il Bisceglie si è ripreso il campionato è giunto sul prato sintetico del Romeo Menti di Castellamare di Stabia in cui la truppa guidata (forse) per l’ultima volta da Giuseppe Alberga ha sconfitto una Juve Stabia poco pericolosa ed irriconoscibile rispetto a quanto fatto nel girone d’andata.

Ospiti ancora schierati con il 3-5-2 con Dentello Azzi interno di centrocampo, difesa composta da Jurkic, Markic e Delvino e tandem offensivo Ayina-D’Ursi. Petta relegato in panchina, ma sarà comunque decisivo anche da subentrato. Fabio Caserta ha accantonato il prediletto 4-2-3-1 per un cauto 4-4-2 con Simeri e Paponi in fase d’assalto. I padroni di casa si sono fatti subito vedere dopo due giri di lancette con un tiro seppur debole di capitan Mastalli terminato fuori.

Mastalli protagonista sfortunato anche della successiva azione del nono minuto, quella che ha dato il la al gol nerazzurro. Errato disimpegno a centrocampo del capitano gialloblu; è partito il contropiede biscegliese con Eugenio D’ursi che ha colto di sorpresa la difesa avversaria trafiggendo Branduani a tu per tu. Prima rete in maglia stellata per l’esterno offensivo ex Arezzo.

La Juve Stabia è rimasta in bambola e solo Canotto ha potuto emergere dal pantano di pioggia del Menti al ventiseiesimo con una botta al volo su suggerimento dalla destra di Melara; la palla si è spenta sul fondo. Il Bisceglie è rimasto attento approfittando dei pochi varchi concessi dagli ospitanti come al trentasettesimo quando Dentello Azzi ha tentato di incidere dalla distanza senza esito positivo. Sul finire della prima frazione la Juve Stabia ha avuto due buone opportunità per pareggiare con Paponi e Simeri ma le punte gialloblu sono apparse affaticate ed imprecise.

Nella ripresa la musica non è cambiata con gli stabiesi macinatori di un gioco relativo e poco efficace e con i nerazzurri abili orchestratori in contropiede. Al minuto quarantasette Ayina è andato al tiro da buonissima posizione ma la propria conclusione è finita alta sopra la traversa. Al cinquantesimo è Mastalli a preoccupare Crispino con una conclusione non certo spettacolare; il baluardo ex Como si è fatto trovare preparato.

La girandola di cambi è servita a mister Alberga per legittimare il risultato con l’inserimento di Petta al posto di Azzi e di Jovanovic per D’Ursi tramutando l’assetto tattico in un 4-4-2 iperprotettivo. Dall’altro canto Caserta è corso ai ripari inserendo Strefezza per Canotto, Dentice per Nava e Berardi per Melara.

Il Bisceglie ha provato a guadagnare tempo attendendo il momento giusto per colpire mentre la Juve Stabia ha innescato due azioni da gol poco fortunose con i terzini Nava e Crialese. Padroni di casa sempre avanti ma non con forti scossoni: all’ottantaduesimo Bachini ha sfiorato il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il proprio colpo di testa è stato debole e centrale. Il finale di gara, con i cinque minuti di recupero segnalati dall’arbitro, è incandescente: dal vertice sinistro basso dell’area piccola Daniele Paponi ha tentato di siglare il gol dell’equilibrio ma ha mal inquadrato lo specchio della porta vedendo il pallone spegnersi a lato.

Nell’ultimo dei cinque minuti recupero il Bisceglie ha chiuso i giochi approfittando dell’inserimento in area di rigore del portiere avversario. Petta ha rilanciato dopo un cross intercettato di Viola favorendo la ripartenza di Jovanovic. L’attaccante croato a porta totalmente vuota ha centrato lo specchio ipotecando definitivamente la prima vittoria del 2018 per i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico, ora a sette punti di vantaggio dalla zona playout e con una differenza di due punti dal decimo posto. Prossimo turno previsto per domenica 25 febbraio, quando sarà un Akragas in caduta libera a rendere visita al “Gustavo Ventura”.

JUVE STABIA-BISCEGLIE 0-2

Juve Stabia (4-4-2): 26 Branduani, 7 Nava (dal 71° 3 Dentice), 5 Marzorati, 19 Bachini, 14 Crialse, 31 Melara (dal 71° 20 Berardi), 24 Mastalli (dall’80° 32 Sorrentino), 15 Viola, 18 Canotto (dal 53° 21 Strefezza), 9 Simeri, (dall’80° 8 Bruno
Vicente) 10 Paponi. Allenatore: Fabio Caserta – Ciro Ferrara. A disposizione: 1 Bacci, 6 Allievi, 13 Redolfi, 17 Matute, 23 Franchini, 28 Calò, 29 D’Auria.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 6 Jurkic, 24 Markic, 15 Delvino, 13 Giron, 25 Dentello Azzi, (dal 62° 5 Petta) 10 Toskic, 21 Risolo (dall’83° 11 D’ancora), 17 Montinaro, 14 Ayina (dall’83° 16 Prezioso), 7 D’Ursi (dal 74° 9 Jovanovic). Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 19 Vrdoljak, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Arbitro: Luca Zufferli di Udine.
Reti: 9° D’Ursi, 94° Jovanovic.
Assistenti: Gaetano Massara di Reggio Calabria e Roberto Terenzio di Cosenza.
Note: 581 spettatori, incasso di 4.481,00 €. Ammonito: 65° Crispino. Espulso Branduani al 95°. Calci d’angolo: 6-5.
Cambi di modulo: 4-4-2 Bisceglie
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto dell’esultanza al gol del Bisceglie)

L’Ars et Labor Grottaglie riparte dal 5-1 sul Savelletri

Torna a vincere l’Ars et Labor Grottaglie nel Girone B di Prima Categoria nel ventunesimo turno, dopo il pareggio di domenica scorsa col Manduria, battendo 5-1 il Savelletri e involandosi tutto solo in testa alla classifica dopo il mezzo passo falso della Rinascita Rutiglianese col San Marzano (lo United Mottola, però, ha una gara da recuperare, dunque potrebbe presto compiere il sorpasso in classifica).

[sc name=”CIRO”]

Sul neutro di Carovigno (il campo di Montalbano di Fasano è stato squalificato per l’occasione, in più si è giocato a porte chiuse dopo i fatti di Savelletri-Manduria), gli uomini di Marinelli si sono riusciti a imporre sin da subito sugli avversari, andando in vantaggio con Carbone e raddoppiando con Camassa, ma si son visti accorciare sul 2-1 dalla rete messa a segno da Cela nel finale di primo tempo, durante il quale è stato espulso il grottagliese Lecce.

Nonostante gli avversari siano rientrati in partita, Fonzino ha portato i suoi sul 3-1 nella ripresa: al gol dell’ex Taranto hanno fatto seguito quelli di De Comite, infallibile dal dischetto, e di Carbone, che ha siglato la sua personale doppietta in pieno recupero.

Per il Grottaglie è stato fondamentale ritrovare i tre punti per approcciare al meglio il trittico di sfide che vedrà i biancoazzurri affrontare, in successione, Rinascita Rutiglianese, Norba Conversano e United Mottola: tre scontri diretti, di cui due in trasferta, da non fallire e che diverrebbero decisivi nelle economie del torneo.

Troppa Cavese per il San Severo. Al “Ricciardelli” finisce 1-4

Il risultato, alla fine, è forse troppo ampio e non sintetizza al  meglio la gara di un San Severo che, per impegno, non ha disputato una brutta gara. La Cavese di Bitetto è però squadra forte, cinica ed anche bella quando accelera, con uomini di valore pronti a colpire nei momenti topici dell’incontro ed a sfruttare le occasioni da rete create. Il San Severo può recriminare un inizio shock, con due occasioni ed un gol per gli ospiti che hanno costretto ad una gara tutta in salita. La fatica di una gara tutta di rincorsa è stata pagata nel momento finale della gara, quando, dopo il momentaneo 2-1 di Rossi, gli uomini di Giacomarro sono crollati. La Cavese sale a quota 54 punti, e complice il pareggio tra Cerignola e Potenza, rosicchia due punti sia alla capolista che agli ofantini, terzi in classifica. Il San Severo resta a quota 22 punti, pienamente invischiato nella lotta play out. Di seguito la cronaca minuto per minuto di tutte le fasi salienti dell’incontro.

[sc name=”garofalo”]

PRIMO TEMPO

1′ subito vantaggio Cavese: Carotenuto approfitta di un’indecisione della difesa locale per rubare palla al limite dell’area, entrare nei 16 metri e concludere ad incrociare di destro alla sinistra di Patania. 1-0′

3′ Altra occasione per la Cavese: dopo un’azione sulla sinistra, Martiniello da buona posizione angola troppo la conclusione dal lato corto dell’area di rigore. Palla a lato.

8′ primi squillo del San Severo. Dai venti metri Kameni conclude a lato di molto.

14′ reclamara un rigore il San Severo. Batti e ribatti in area, Kameni conclude male, ciccando il pallone e colpendo Gorzegno. Ma per il direttore si gara non c’è il fallo di mano.

16′ altra occasione per i padroni di casa: Palumbo svetta di testa su un calcio d’angolo di Basso.

25′ si fa viva la Cavese. Girardi riceve un lancui, aggancia di petto spalle alla porta si gira e conclude dal limite. Palla alta di poco.

28′ grande occasione per la Cavese. Perde palla in posizione difensivq il San Severo. Carotenuto prova ad involarsi verso la porta, ma conclude debole. Patania para.

33′ Salvataggio sulla linea di Tommassini. Cross di Carotenuto dalla destra, Fella prova di piatto al volo. Sulla linea è appostato il 2 del San Severo che respinge.

36′ pericoloso il San Severo. Cross dalla sinistra di Kameni, sponda di Ruggeri, a rimorchio arriva Palumbo che tira debole tra le braccia del portiere Bisogno.

44′ Punizione dal limite per il San Severo. Basso tira sul palo di bisogno che in tuffo respinge, poi libera la difesa della Cavese.

SECONDO TEMPO

51′ primi cambi per il San Severo. Entrano Spinelli e Formuso, rispettivamente per Ruggieri e Iannicello

62′ RADDOPPIO della Cavese. Azione personale di Garofalo che dalla sinistra mette al centro rasoterra per l’accorrente Massimo che realizza di piatto battendo Patania.

65′ Altri due cambi per il San Severo. Escono Tommasini e D’Angelo per Binapitacola e Rossi.

67′ Carotenuto intercetta un retropassaggio e prova la conclusione dai 20 metri, para Patania.

70′ Nella Cavese entra De Rosa per Martinello

77′ Entra Cappelli per il San Severo. Si gioca poco in questa frazione di gioco.

80′ ROSSI! La riapre il Severo: cross di Bonapitacola, Rossi aggancia di petto e con un potente sinistro batte Bisogno sul primo palo.

83′ 3-1 Cavese. DE ROSA si procura e realizza un calcio di rigore. Patania intuisce, tocca il piazzato forte battuto alla sua sinistra, ma la palla si insacca.

85′ Cambio per la Cavese. Esce Carotenuto, tra gli applausi dei tifosi ospiti, entra Tumolai.

93′ Vola in contropiede Fella, il numero 10 entra in area di rigore, approfittando di un San Severo totalmente sbilanciato per concludere di sinistro rasoterra, battendo patania con un preciso diagonale.

FORMAZIONI INIZIALI

San Severo: 1. Patania, 2.Tommassini, 3. D’Angelo, 4. Vaccaro, 5. Ianniciello, 6. Silletti, 7. Basso, 8. Kameni, 9.Ruggeri, 10. Palumbo, 11. Cappelli.

Cavese: 1. Bisogno, 2. Frezzi, 3. Garofalo, 4. Manzo, 5. Gorzegno, 6. D’Alterio, 7. Carotenuto, 8. Massimo, 9. Girardi, 10. Fella, 11. Martiniello

Luigi Garofalo

ASD Talsano, Peluso stende il Copertino: 1-0 per i biancoverdi

Una vittoria di misura importantissima in ottica salvezza: Talsano vincente e convincente tra le mura amiche dello stadio “Comunale“, dove i biancoverdi abbattono il Copertino in una partita (valevole per la 22^ giornata del girone B di Promozione) per lunghi tratti dominata.

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Il gol decisivo giunge al 60′ e porta la firma del centravanti talsanese Cosimo Peluso, abile a trafiggere il portiere ospite Picciotti e a regalare al Talsano un successo fondamentale, che proietta, nel migliore dei modi, il Talsano verso la difficile sfida all’Atletico Racale.

Noia e nessun gol tra Picerno e Taranto: 0-0

Prevale la noia e la sterilità dei reparti offensivi nella gara valevole per la 24^ giornata del girone H di Serie D tra Picerno e Taranto, match conclusosi con il risultato di 0-0.

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Poche le occasioni degne di nota, tra calci di punizione respinti e tiri da fuori area tutt’altro che pericolosi per le due retroguardie. Un risultato, comunque non negativo, che proietta le due squadre con la mente verso le prossime gare: il Taranto ospiterà il Francavilla in Sinni, mentre il Picerno farà visita allo Sporting Fulgor Molfetta.

Verso Juve Stabia-Bisceglie, Pino Alberga: “Ora viene il difficile; non sarà un Bisceglie d’attesa”

Tanta fiducia negli occhi di chi ha cercato di ridare linfa ad una squadra che sembrava spacciata dal punto di vista del gioco e dei risultati. Il tecnico ad interim del Bisceglie Calcio Pino Alberga ha dato così un’opinione sulla sfida del Romeo Menti di Castellamare di Stabia la quale vedrà opposti i nerazzurro stellati, reduci da tre sconfitte consecutive, e le vespe gialloblu guidate da Fabio Caserta: “Veniamo da una sconfitta contro la capolista che comunque ci ha dato delle certezze e la consapevolezza di essere in grado di potercela giocare con tutti. Con il Lecce è stato facile trovare le motivazioni in quanto tutti vorrebbero fare bella figura con la leader del campionato, ma ora arriva il difficile. La Juve Stabia è tra le candidate ai playoff, ha in rosa giocatori che io ho avuto a Benevento, con cui ho vinto il campionato, e che sono un valore aggiunto. E´ una squadra costruita bene, con un ottimo allenatore. Fino a due anni fa la Juve Stabia era in Serie B ed oggi ha un organico che, sotto certi aspetti, fa paura. E’ una squadra fortissima. Questo non deve spaventarci, ce la giochiamo con tutti, però bisogna ammettere che non è facile giocare contro squadre simili, ma non sarà sicuramente un Bisceglie attendista“.

Per la gara di domenica pomeriggio, con fischio d’inizio a partire dalle ore 16:30, non saranno a disposizione Migliavacca, ancora fermo per infortunio ma rientrato tra i convocati, e Russo appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’ammonizione ricevuta direttamente dalla panchina durante l’anticipo con il Leccce. In dubbio la presenza di Jovanovic, possibile tandem d’attacco Ayina-Dentello Azzi.

Il match sarà diretto dal signor Luca Zufferli di Udine, coadiuvato dagli assistenti Roberto Terenzio di Cosenza e Gaetano Massara di Reggio Calabria.

Bartolomeo Pasquale

Quarta meraviglia Foggia, battuto il Carpi 3-0

Grande gara dei rossoneri che mettono a segno la quarta vittoria consecutiva. Grande doppietta di Kragl e ottima prova del gruppo. Carpi mai in partita.

Vince e convince a tal punto da rendere nullo l’avversario di turno, il Carpi. Netto 3-0 del Foggia di Stroppa al cospetto di una squadra, gli emiliani appunto, che resterà ancora per un po’ sopra i rossoneri in classifica. Ma oggi il campo ci ha raccontato qualcosa di diverso. Il Foggia è stato padrone del campo, in tutto e per tutto. Anche dopo il 3-0 i rossoneri hanno provato a colpire ancora. Bene tutti, nessuno escluso, da Kragl, che mette a segno le prime reti allo Zac e la prima doppietta rossonera, fino a Nicastro che lavora sporco, corre e manda a rete Mazzeo per il gol del vantaggio. Entra, ed ha voglia di segnare anche lui, Duhamel. Solo l’inerzia della gara non gli permette di essere pericoloso. Grande gara di Martinelli, che dopo qualche rischio iniziale, si unisce al momento positivo di Camporese e Tonucci. Agnelli non sbaglia più una gara, così come Gerbo, il tedesco Kragl, Greco e Deli, che fa impazzire l’intera difesa del Carpi e poi “regala” l’assist del 3-0 a Kragl. È un Foggia diverso, se ne sono accorti tutti.

 

 

TABELLINO

 

FOGGIA-CARPI 3-0

 

FOGGIA – Guarna; Tonucci, Camporese, Martinelli; Gerbo, Agnelli (C), Greco (77’ Scaglia), Deli (63’ Zambelli), Kragl; Mazzeo, Nicastro (69’ Duhamel). A disp. Noppert, Fedato, Beretta, Rubin, Floriano, Celli, Ramè, Calabresi. All. Giovanni Stroppa

 

CARPI – Colombi; Pachonik, Poli, Ligi, Di Chiara; Pasciuti (62’ Calapai), Verna, Mbaye, Garritano; Concas (46’ Nzola); Melchiorri. A disp. Serraiocco, Capela, Sabbione, Giorico, Malcore, Palumbo, Bittante, Saric, Jelenic, Hraiech. All. Nicola Calabro

 

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MARCATORI – 20’ Mazzeo (FG), 42’ Kragl (FG), 57’ Kragl (FG),

 

AMMONITI – 8’ Pasciuti (C), 40’ Deli (FG), 78’ Poli (C),  

 

ESPULSI –  

 

FUORIGIOCO – 0-2

 

CALCI D’ANGOLO – 4-3

 

TIRI IN PORTA – 4-1

 

TIRI FUORI – 3-3

 

ARBITRO –  Riccardo Pinzani di Empoli

 

ASSISTENTI – Luigi Rossi di Rovigo e Oreste Muto di Torre Annunziata

 

QUARTO UFFICIALE – Vincenzo Valiante di Salerno

 

RECUPERO

 

CRONACA –

 

Martinelli al posto dello squalificato Loiacono. Parte titolare vincendo il ballottaggio con Calabresi, che deve rinviare in debutto ufficiale in maglia rossonera. Chi continua a trovare una maglia da titolare, invece, è Gerbo che prima del calcio d’inizio festeggia le 100 presenze. Nel Carpi out Malcore, oltre a Mbakogu. L’ex Manfredonia va in panchina. In attacco solo Melchiorri, con Concas trequartista e Garritano a sinistra nei 4 di centrocampo.

Gara contratta nei primi minuti, solo un tentativo maldestro di Melchiorri al sesto, poi al decimo una buona occasione per il Foggia. Cross perfetto di Kragl e colpo di testa di Mazzeo troppo centrale, Colombi si difende in corner.

Al 15esimo girata al volo di Nicastro con palla di poco alta. Il vantaggi orossonero arriva al 20esimo minuto. Palla in profondità verso Nicastro che centra benissimo per Mazzeo, questa volta il colpo di testa del cantravanti è preciso e si insacca alla destra del portiere romagnolo. 1-0 Foggia. Al 29esimo ancora un ghiotta occasione per il Foggia. Ottimo lancio di Martinelli per Mazzeo, nello spazio, cross per Gerbo sul secondo palo e tocco di prima di testa verso il centro dove un liberissimo Agnelli non trova l’aggancio alla palla, che resta ferma li a centro area preda del portiere del Carpi. Ancora Foggia in rete. Punizione spettacolare di Kragl che questa volta sceglie l’angolino basso. Terza rete in quattro gare, la prima allo Zac che esplode per lui.

Termina un primo tempo giocato alla perfezione da parte degli uomini di Stroppa. Un doppio vantaggio frutto del gioco fluido e preciso del Foggia.

Dominio Foggia anche nel secondo tempo. Servono 12 minuti ai rossoneri per mettere a segno la terza rete e per ipotecare la gara. Deli fa impazzire l’intera difesa del Carpi poi serve un liberissimo Kragl che segna la sua personale doppietta. Al 62esimo il primo tiro in porta del Carpi, con Nzola che calcia debolmente trovando attento Guarna.

Dieci minuti più tardi un tentativo di Gerbo da distanza siderale ma il portiere Colombi non trattiene e manda in angolo. La partita è in pieno possesso del Foggia. Due i cambi fino al 73’, Duhamel e Zambelli hanno sostituito Nicastro e Deli. Poi entra anche Scaglia, ma l’inerzia della gara porta tutti a “trascinarsi” fino al triplice fischio finale. Quarta vittoria consecutiva del Foggia. I rossoneri sembrano non volersi fermare più.

Fabio Lattuchella

 

Grosso: “Tutti protagonisti, complimenti”

Le dichiarazioni dell’allenatore biancorosso, Fabio Grosso, dopo la partita Cremonese-Bari.

“Siamo stati bravi, abbiamo fatto una partita da squadra, tosta, contro un avversario che aveva perso quattro partite finora in campionato. Abbiamo portato a casa un risultato voluto, cercato e ottenuto. Siamo contentissimi. Più bravi nella gestione della palla con l’entrata di Brienza, abbiamo guadagnato metri e trovato il gol.

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Quando siamo stati coraggiosi siamo riusciti a mettere in difficoltà la Cremonese. Pensare di non concedere niente ad un avversario del genere, in casa loro, penso sia impossibile. Faccio i complimenti ai ragazzi per la voglia e la determinazione che ci hanno messo. Oggi sono stati tutti protagonisti. Non guardiamo la classifica, perchè nel momento in cui l’abbiamo fatto ci siamo soffermati troppo e ci siamo distratti”.

Lizzano – Palmieri, ‘Deghi? Una buona squadra. Consapevoli della nostra forza’

“La settimana è stata contraddistinta da un po’ di rammarico visto il ko interno con l’Ugento. Abbiamo parlato dell’approccio che non è stato buono nonostante le due ottime occasioni. Diciamo che è stata una giornata no. Ci siamo preparati bene per le due trasferte di fila in cui affronteremo due squadre pericolanti”. Ha commentato Aldo Palmieri.

FORMAZIONE: “Non saranno della partita il portiere Alla, Ungaro e Antonicelli. Non ho squalificati”.

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LA DEGHI: “Si tratta di una buona squadra accreditata per la salvezza. In rosa dispone di ottimi elementi anche di categoria superiore. Partita delicata. D’ora in poi ogni match, soprattutto in trasferta, sarà difficile. Siamo consapevoli della nostra forza e il campo neutro di San Donato può essere un piccolo vantaggio. Loro vengono da buoni risultati”.

POSTA IN PALIO: “D’ora in poi saranno tutte partite importanti. Dobbiamo arrivare, quanto prima, ai trentaquattro punti. Domenica è fondamentale visto che è uno scontro diretto: andremo a giocarcela. L’importante sarà muovere la classifica”.

Palmieri, ‘Il Salento non verrà a Sava per regalare niente’

“I ragazzi sono sereni e sono stati tutti confermati tranne due: uno infortunato e l’altro che già con Ischio avremmo dovuto tagliare. In settimana abbiamo avuto una riunione tecnica in cui abbiamo dettato delle nuove direttive e metodologie che la squadra ha accettato”. Ha dichiarato Vincenzo Palmieri.

FORMAZIONE: “Non ci saranno Galeano e Andrisani per infortunio e De Bartolomeo per squalifica”.

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IL SALENTO: “Il Salento non verrà a Sava per regalare niente. Si tratta di una squadra organizzata e che gioca bene. Vanta giocatori esperti in rosa e dovremo giocarcela a viso aperto. Per noi sono tutte finali e i ragazzi hanno dimostrato di voler ottenere la salvezza a ogni costo. Siamo consapevoli che affronteremo un avversario più forte”.

LA CLASSIFICA: “Per risalire, a livello mentale, dovremo essere sempre sereni. Questo riordino lo permetterà. La squadra è forte e le scelte di Ischio non sono state sbagliate. Se avessimo iniziato con questa rosa ci troveremmo a metà classifica”.

www.mondorossoblu.it

Il Corato alla prova del fuoco a Bitonto contro l’Omnia

Prova di maturità per il Corato Calcio, domenica alle ore 15.00 allo Stadio “Città degli Ulivi”: ad attendere i neroverdi ci sarà la sua antagonista principale da 3 stagioni a questa parte, l’Omnia Bitonto.

La banda del patron Maldera ha allungato la sua striscia di imbattibilità a 7 gare consecutive (4 vittorie e 3 pareggi): il successo in rimonta 2-1 nel turno scorso nel derby contro il Barletta, se da un lato ha fermato l’imbattibilità del portiere Leuci alla soglia dei 400 minuti, dall’altro ha fatto registrare il ritorno al gol delle punte, con le zuccate vincenti di Cirigliano (al primo centro stagionale) e Lacarra. Ottimi segnali dal test infrasettimanale contro il Team Altamura (compagine di serie D): 1-1 il risultato finale con la marcatura di Belluoccio e la sfortunata autorete di Altares. Nella squadra di mister Castelletti, domenica non saranno della gara gli infortunati Iacobone e l’under D’Addato.

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L’Omnia Bitonto di mister De Candia (subentrato ad ottobre a Costantino) è la formazione più attrezzata per vincere il campionato di Eccellenza, ma in classifica è solamente settima. Anaclerio, Fiorentino, Lavopa, Picci e l’ex Corato Zotti sono solo gli ultimi gioielli aggiunti nel mercato dicembrino alla già ampia rosa degli arancioni. Tra i bitontini non sarà del match lo squalificato Montrone.

Arbitro dell’incontro è stato designato Gabriele Totaro della sezione AIA di Lecce, che sarà coadiuvato dagli assistenti Davide Fedele di Lecce e Gianmarco Miccoli di Brindisi. Il fischietto leccese ha già diretto il Corato nella trasferta di Barletta (1-1 il risultato finale): veementi le proteste neroverdi per un netto rigore non concesso per un evidente fallo su Colucci. La gara di andata tra Corato e Omnia Bitonto terminò 1-1 (reti di Cotello e Turitto), ma il Giudice Sportivo assegnò il 3-0 a tavolino agli ospiti per la presunta posizione irregolare di El Friyekh. Il relativo procedimento è passato, in secondo grado, all’Ufficio Tesseramenti della FIGC di Roma e a breve si avrà la sentenza definitiva sul caso.

Unione Calcio di scena al “Di Liddo” contro il Bitonto

Gli azzurri cercano il pronto riscatto dopo la pesante sconfitta rimediata domenica scorsa contro la Vigor Trani. Assenti gli squalificati Di Pierro e BufiSettima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza per l’Unione Calcio che domenica 18 febbraio ospiterà al “Di Liddo” la capolista Bitonto (fischio d’inizio ore 15).L’obiettivo per la squadra azzurra è di voltare pagina dopo la pesante sconfitta rimediata contro la Vigor Trani per cercare di colmare il gap dalla zona salvezza diretta, attualmente distante tre lunghezze.Non sarà una partita affatto semplice per i ragazzi di mister Rumma considerando la lunga serie positiva della squadra neroverde che dura da sei gare. I bitontini hanno riagguantato la vetta della classifica nel turno precedente, superando il Galatina per 15-1, complice la concomitante sconfitta del Gallipoli contro il Fasano. “Dopo il blackout di Trani probabilmente è la gara più indicata per concentrarsi al meglio – analizza il direttore tecnico Giuseppe Sangirardi a “CentroCampo Anteprima” di Radio Centro Bisceglie -. Contro la Vigor siamo incappati in una classica giornata storta, di quelle che capitano nell’arco di una stagione”.Tanti gli ex azzurri in questa match, a cominciare dal tecnico del Bitonto Gino Zinfollino, passando poi a Fabio Moscelli, Antonio Caprioli, Michele Piperis e Nicola De Santis, nomi che dimostrano quanto sia di spessore e di esperienza l’organico neroverde. “Nelle ultime gare abbiamo dimostrato il nostro potenziale – aggiunge Sangirardi -. Contro il Bitonto sarà importante giocare come sappiamo fare, mantenendo lucidità e tranquillità. Certo, troveremo di fronte una squadra importante. Servirà lottare su ogni palla ed imparare dagli errori commessi a Trani”.
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Statistiche alla mano, i neroverdi detengono il secondo miglior attacco con 42 reti di cui dieci portano la firma di Gennaro Manzari. Al contempo i bitontini detengono il miglior reparto arretrato con 15 gol subiti, alla pari del Casarano.Per la gara contro i neroverdi, mister Rumma dovrà fare a meno di Nicola Di Pierro, appiedato per due turni dal giudice sportivo, e di Vincenzo Bufi, anch’egli squalificato. Probabile, invece, il recupero dei calciatori alle prese con fastidi muscolari, nelle ultime settimane.Tra Unione Calcio e Bitonto si tratta dell’undicesimo incontro, con il bilancio di cinque vittorie per i biscegliesi, tre pareggi e due vittorie neroverdi, tra cui quella maturata nel match d’andata per 2-1.La gara si disputerà a porte chiuse a seguito del provvedimento emesso dalla Prefettura Bat. Annullata, quindi, la raccolta fondi in favore dell’associazione “Nothing is Impossible #unamanoperlisa”, organizzata per l’occasione dall’Unione Calcio.L’arbitro del match sarà Giuseppe Doronzo di Barletta, coadiuvato da Francesco Festa di Barletta e Vincenzo Abbinante di Bari.

Serie B, il clou ad Empoli

Il programma della 26esima giornata di Serie B. Dopo la vittoria del Bari ieri sera ecco ikl resto della giornata

Niente posticipo del lunedì in questa 26esima giornata del campionato di Serie B ConTe.it. Tutte le gare in programma si svolgeranno tra questa sera e domenica, giorno in cui si esaurirà il programma con due posticipi.

La partenza ieri sera, con l’anticipo consueto delle 20:30 tra Cremonese e Bari. Galletti in ripresa dopo la vittoria della scorsa settimana a discapito del Frosinone e che bissano la vittoria anche in Lombardia (0-1), grazie alla rete di D’Elia.

Oggi pomeriggio alle 15:00 il grosso della programmazione. Empoli-Parma è sicuramente la gara di cartello di tutto il turno. I ducali sono la squadra che più si sono rinforzati durante il mercato di gennaio, ma ancora non hanno dimostrato i propri benefici in tal senso. Dall’altra parte, indubbiamente, la squadra più in forma del campionato con i toscani che non perdono da 11 partite e sono reduci da 5 vittorie consecutive, fatto che ha permesso all’Empoli di raggiungere la vetta della classifica.

Chi, invece, ha trovato già numerosi benefici dal mercato di gennaio è il Foggia di Stroppa. I satanelli aspettano il Carpi di Calabro con la spinta dei nuovi arrivati. Duhamel è già andato a segno nonostante i pochi minuti giocati, meno di un tempo nelle ultime due gare, Kragl ne ha segnati due (entrambi di ottima fattura), Greco è padrone del centrocampo e Tonucci roccioso in difesa. In attesa di altri esordi come quello di Calabresi (in corsa con Martinelli per sostituire lo squalificato Loiacono) o di “promozioni” a titolare, come quella di Scaglia, finora sempre subentrato.

Gara interessante anche a Perugia, dove i padroni di casa attendono il Palermo. Cerca il riscatto la squadra siciliana dopo le ultime due sconfitte consecutive, con Zamparini che ha voluto incontrare la squadra in settimana. I padroni di casa sono ancora nel limbo del campionato, a metà tra non sentirsi in lotta per la permanenza o cercare gli ultimi agganci playoff.

Ci sono quattro gare, nel programma del sabato alle 15, che vedono da una parte una squadra in lotta permanenza e dall’altra una che cerca i playoff (la sfida per la promozione diretta è ormai corsa a 3 tra Empoli, Palermo e Frosinone). Novara-Spezia, Entella-Pescara e Cesena-Cittadella, con i padroni di casa che cercheranno di sfruttare il fattore campo per superare i più quotati avversari, mentre in Venezia-Avellino sono i padroni di casa a lottare per posizioni regali, con gli irpini in caduta libera (2 punti nelle ultime 3 gare). Solo salvezza in Salernitana-Pro Vercelli, anche se i campani vorrebbero giocarsi le ultime carte per inserirsi nella lotta ai playoff, anche se distante di 6 punti, mentre i playout sono 3 lunghezze più in giù.

L’altra capolista Frosinone aprirà le danze della domenica. I ciociari attendono l’Ascoli di Cosmi, sempre più in crisi nonostante l’arrivo di una prima punta come Ganz. Gara in programma alle 15:00, mentre il turno è chiuso dalla sfida salvezza Brescia-Ternana, domenica alle 17:00.

Fabio Lattuchella

Preview Promozione girone A, settima di ritorno

Fredda Domenica di Febbraio impegnativa per le compagini in testa al campionato di Promozione Pugliese girone A, torneo nel quale le prime tre in graduatoria affrontano avversarie che attraversano ottimi momenti di forma. Nel frattempo ad Ascoli Satriano, la compagine locale non si allena, per mancanza dei rimborsi spese. A rischio il derby contro il Monte Sant’Angelo?

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Sfida complicata per una delle capolista Fortis Altamura che ospita al “Tonino D’Angelo” un Trulli e Grotte reduce da tre vittorie di fila, realizzando ben undici reti e riscoprendo calciatori leader come Antonio Dimatera e Francesco Daddato. I ragazzi di mister Maurelli dal canto loro, hanno ritrovato la vittoria dopo un mese e tenteranno di staccare Vigor Moles e Terlizzi, per una corsa a tre tutta da vivere.

Impegno casalingo di spessore anche per l’altra leader della grduatoria Vigor Moles, che riceve un San Marco alla ricerca di disperati punti playoff, e rinfrancato dalla bella vittoria casalinga contro il Martina. Molesi che dopo l’annuncio di calciatori d’esperienza come Giardino e Iurlo tra i pali a rimpinguare l’organico a disposizione di mister Di Venere, tentano il tutto per tutto, con l’obiettivo di trionfare in entrambe le competizioni.

In trasferta il Terlizzi Calcio, distaccato due lunghezze dalle due battistrada, ed in continua ascesa ed imbattuta dalla fine dello scorso anno. I ragazzi di mister Anaclerio renderanno visita ad un Real Siti nettamente migliorato e rinfrancato dalla superba vittoria di Noicattaro, che le ha permesso di accorciare notevolmente la classifica ad punto dalla zona salvezza occupata proprio dai nojani.

Match clou per i playoff ad Ordona, dove lo Sporting di mister Mascia affronta un’Audace Barletta deluso dal ko in extremis patito ai danni della Fortis Altamura, e desiderosa di rivincita per scalare posizione in vista degli spareggi. Rossoblù di casa che con il vento in poppa proveranno a consolidare la quarta posizione, staccando tutte le dirette concorrenti.

Deve ripartire il Martina Calcio 1947, che dopo il ko patito a San Marco, interrompe il rapporto con mister Sgobba affidandosi alle cure tecniche del duo Gaveglia (già vice) e Sergio De Tommaso. Scelta interna dunque per superare una mini crisi che ha riportato gli itriani fuori dalla zona playoff. Al “Tursi” è sfida con l’altra tarantina del girone, il Ginosa, che non attraversa un buon momento con due pari e tre sconfitte nelle ultime cinque uscite. Punti importanti per i padroni di casa, per riallacciare il contatto con le prime della classe, ma anche per gli ospiti, per tenere a debita distanza la zona playout.

La Virtus Bitritto è in continua risalita, e può porre una seria ipoteca sulla permanenza diretta nell’importante sfida contro il Noicattaro, attualmente salvo ad una sola distanza dalla quintultima. Biancoverdi con i favori del pronostico dopo l’exploit di Ginosa ed una compagine che registra netti miglioramenti in ogni reparto, per i nojani chiamata d’orgoglio, ma non sarà semplice riprendere il feeling con i tre punti mancanti da tre partite.

Partita decisiva per Polimnia e Nuova Spinazzola, che al “Madonna dell’Altomare” si affronteranno con diversi obiettivi in zona salvezza: per i rossoverdi una delle ultime chiamate con la speranza di disputare almeno i playout, non distaccandosi di sette punti, mentre i biancoblù dell’Alta Murgia possono con i tre punti, invertire la rotta e ripuntare verso zone più tranquille dopo un mese complicato.

Punto interrogativo nel derby foggiano tra Monte Sant’Angelo ed Ascoli Satriano, per la difficile situazione in casa gialloblù che mette a rischio la presenza ospite dopo una settimana tribolata, con i calciatori fermi per la questione rimborsi spese. Il Monte Sant’Angelo dal canto suo, è alla sua ultima chiamata per una salvezza diretta complicata, ma l’obiettivo primario è quello di abbandonare quanto prima l’ultima posizione.

Questo il programma del settimo turno di ritorno con le relative designazioni arbitrali:

promoa22gio

 

 

GRAVINA, con il MOLFETTA l’occasione per tornare alla vittoria. Momento nerissimo per gli ospiti

Quattro pareggi in sei gare: è questo il bottino raccolto dal Fbc Gravina nel girone di ritorno. Un ruolino di marcia che consente agli uomini allenati da Douodou Diaw di mantenere l’imbattibilità nella seconda fase del campionato, ma che ha rallentato la corsa per arrivare ai play off. Domenica, allo stadio Comunale “Stefano Vicino” arriva il fanalino di coda Sporting Fulgor Molfetta. Per i padroni di casa del Gravina l’occasione è ghiotta per tornare alla vittoria dopo il doppio pareggio con Frattese (0-0) e Picerno (3-3).  Il quinto posto occupato dal Taranto, ultima piazza utile per i play off, è ora a 6 punti. La sfida tra gli immediati inseguitori del Gravina, vale a dire il Picerno, e proprio il Taranto può essere un’occasione utile per racimolare qualche punto nella lotta per i spareggi promozione.

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Per l’incontro di domani il Gravina dovrà fare a meno di Ferrarioli che, con l’ammonizione rimediata domenica scorsa, sconterà un turno di squalifica. Il Molfetta, dal canto suo, vive un momento nerissimo: 13 sconfitte nelle ultime 15 gare, -27 di differenza reti, ultimo posto a soli 10 punti, a 5 di distanza dall’ultimo posto play out. Tra le fila degli ospiti mancherà invece Petitti, espulso nella gara di Canosa contro il San Severo. Dopo l’esordio, seppur a gara in corso di Thioune, sarà la prima volta dell’altro nuovo acquisto molfettese, Pantano?

Gara dal pronostico scontato? Apparentemente sì. Una nuova sconfitta per il Molfetta ridurrebbe al lumicino le speranze di agguantare i play out. Il Gravina può riprendere la corsa, sperando magari in un passo fatto anche del Cerignola contro la capolista Potenza, per guadagnare qualche punto alle concorrenti per i play-off.

Luigi Garofalo