Archive 15/07/2019

Cornacchini carica il Bari: “Ci aspetta un campionato importante”

La consapevolezza è quella di dover svolgere un ruolo da protagonisti. C’è la voglia di non deludere le aspettative di una piazza che, dopo l’immediato ritorno tra i professionisti, ha tutta l’intenzione di continuare la risalita e centrare la serie B al primo colpo.
Dal ritiro di Bedollo, l’allenatore del Bari Giovanni Cornacchini non si è nascosto, la sua squadra è chiamata a vincere e convincere ed il lavoro di questi giorni in Trentino è finalizzato proprio al raggiungimento di un obiettivo chiaro e condiviso da tutti.

Tra i tanti volti nuovi fin qui arrivati in biancorosso spicca quello di Mirko Antenucci. L’ex attaccante della Spal è pronto a mettere la sua esperienza al servizio della squadra ed a comporre con Floriano e Simeri un reparto offensivo di categoria decisamente superiore.

Fondamentale sarà per Cornacchini anche l’apporto dei tifosi, già presenti in ritiro e pronti a spingere la squadra per tutta la stagione.

Unione Calcio, in difesa ecco Ernesto Dispoto

Seconda operazione in entrata per l’Unione Calcio Bisceglie che acquisisce le prestazioni del difensore Ernesto Dispoto.
Nato a Bari, il 21 luglio 1992, il neo azzurro è cresciuto nelle giovanili biancorosse. Nel 2010 passa al Bitonto in serie D con cui gioca 26 partite. La stagione successiva torna al Bari e, nell’estate del 2011, si accasa al Martina sempre in serie D con cui vince il campionato disputando due campionati consecutivi di serie C2.
Nel 2014, Dispoto ritorna nell’interregionale approdando al Termoli mentre, nel 2015, scende in Eccellenza iniziando la stagione nell’Atletico Mola e nel mercato di riparazione firma per la Team Altamura.
Nel 2016 resta sempre ad Altamura passando, però, alla Fortis Altamura. Con la squadra barese disputa due campionati di Promozione ed uno di Eccellenza. Nell’ultima stagione è andato a segno due volte, precisamente contro Molfetta Sportiva e Alto Salento Avetrana.

Ad un innesto fanno da contraltare diverse uscite. Non faranno più parte della squadra azzurra, infatti, i portieri Giovanni Lullo e Giovanni Napoletano, il difensore Vito Quacquarelli ed il centrocampista Ruggiero Paolillo, quest’ultimo passato al Deghi Calcio.
L’Unione Calcio Bisceglie ringrazia sentitamente i giocatori menzionati per l’impegno profuso in questi anni, augurando loro un futuro denso di soddisfazioni.

Serie D, questi i probabili gironi G, H, e I?

Alla luce delle iscrizioni in Serie D delle squadre aventi diritto (157), delle nobili decadute che potrebbero iscriversi (Foggia, e Palermo sembrano le più pronte alla D) e di un format che DOVREBBE rimanere a 162 squadre, suddivise in 9 gironi da 18, la nostra redazione ha provato a immaginare i prossimi gironi G, H, e I. Volutamente non abbiamo ancora inserito nessuna riammissibile in D (Milazzo, Pomigliano, Rotonda) né società pronte al salto dall’Eccellenza (Agropoli, Gladiator), né Matera e Siracusa, che ancora sono ben lontane dall’avere una situazione tranquilla. Va detto comunque che la suddivisione nei gironi è un compito altamente difficile e non vorremmo essere nei panni di chi dovrà prendere tali decisioni, perché le variabili sono tantissime.

A oggi, ci sarebbero con molta probabilità 12 squadre pugliesi, 10 siciliane, 9 campane, e 2 lucane, verosimilmente le seguenti:

Puglia (12): Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Cerignola, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gravina, Nardò, Taranto.
Sicilia (10): Acireale, Biancavilla, Città di Messina, Gela, Licata, Marina di Ragusa, Marsala, Messina, Palermo, Troina.
Campania (9): Gelbison, Giugliano, Nocerina, Nola, Portici, San Tommaso, Savoia, Sorrento, Turris
Basilicata (2): Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri

Ricordiamo che dalla stagione 2002/03 non ci sono più di 9 pugliesi nello stesso girone, potremmo ipotizzare che le compagini più a nord (Cerignola, Foggia, e Fidelis Andria) possano trasmigrare nel Girone G. Con loro, oltre al folto gruppo delle laziali (almeno 11) potremmo trovare anche 2 campane (papabili Nocerina e San Tommaso) e 2 sarde. Non è da escludere però che le pugliesi possano essere lasciate tutte nello stesso girone, e che le campane siano spalmate in maniera ancora più omogenea nei tre gironi. Laziali nel gruppo H? Potrebbe non essere un’utopia se le squadre campane venissero suddivide in tre gruppi più piccoli. Naturalmente stiamo supponendo senza nessuna sicurezza che le scelte della Lega e le richieste delle varie società possano rispecchiare quanto riportato

GIRONE H (9 Puglia, 5 Campania, 2 Basilicata, 2 Lazio) 

Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Fasano, Gravina, Nardò, Taranto, Gelbison, Nola, Portici, Savoia, Sorrento, Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri, Latina, Trastevere.

oppure

GIRONE H (12 Puglia, 4 Campania, 2 Basilicata)

Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Cerignola, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gravina, Nardò, Taranto, Gelbison, Nola, Savoia, Sorrento, Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri

Il Girone I dovrebbe rimanere a forte componente siculo-calabrese, con qualche “intrusa” campana.

GIRONE I (10 Sicilia, 5 Calabria, 3 Campania)

Acireale, Biancavilla, Città di Messina, Gela, Licata, Marina di Ragusa, Marsala, Messina, Palermo, Troina, Castrovillari, Cittanovese, Corigliano, Palmese, Roccella, Giugliano, Portici, Turris.

In Promozione il Matino ingaggia il difensore argentino Matias Calabuig

Anche nel campionato di Promozione Pugliese in questi giorni tiene banco il mercato delle squadre che vi parteciperanno. A tal proposito la matricola Virtus Matino ha ingaggiato l’ esperto difensore argentino Matias Calabuig.

Di seguito il comunicato della società

La Polisportiva Virtus Matino annuncia di aver raggiunto l’ accordo  con il calciatore Matias Calabuig.

L’ esperto difensore centrale, nato a Rosario ( Argentina) il 15 marzo 1981, ha militato in Italia nei campionati di Serie D ed Eccellenza ( Agropoli, Arzanese, Giulianova, Gaeta, Teramo, Nardo’ e Casarano) – nelle ultime tre stagioni ha giocato in Argentina, ultimo club Los Andes Alcorta.

Ecco le dichiarazioni della Presidentessa della Polisportiva Virtus Matino Cristina Costantino:

“Siamo entusiasti ed orgogliosi di essere riusciti a portare a termine l’ accordo con il carismatico difensore centrale Matias Calabuig, che vanta esperienze professionali internazionali. Questo colpo di mercato conferma il nostro modo di operare, che ci ha contraddistinto sul campo nelle passate stagioni. E partiamo dall’ arrivo di Calabuig per dare un netto segnale sulla progettualita’ della Polisportiva Virtus Matino”. 

Danilo Sandalo

Lecce: presi Lapadula e Rossettini dal Genoa. Rinnovo fino al 2023 per Petriccione

Continua la campagna di rafforzamento in casa giallorossa. Dopo gli acquisti del colombiano Vera, dell’ ucraino Shakhov, del rumeno Benzar e del brasiliano Gabriel, sono stati ufficializzati gli arrivi dal Genoa CFC di Gianluca Lapadula e Luca Rossettini. Il primo è stato preso a titolo temporaneo con opzione di riscatto e sarà presentato in mattinata, mentre il secondo ha firmato un biennale ed è stato presentato proprio ieri insieme al portiere ex Perugia.
I due giocatori vanno così ad impreziosire lo scacchiere a disposizione di mister Fabio Liverani in vista del prossimo campionato di Serie A.
Sul fronte rinnovi va segnalato quello di Jacopo Petriccione che ha prolungato il precendente contratto, in scadenza il 30 giugno 2021, fino al 2023.
Intanto prosegue a gonfie vele la campagna abbonamenti il cui dato aggiornato a fine giornata di ieri 12 luglio ha fatto registrare 11219 sottoscrizioni. A questo punto l’ impressione che si possa superare il record di 13589, risalente all’ estate 1985, è molto più che un’ ipotesi. Continuando così si potrebbe arrivare addirittura a contare almeno 15000 tessere vendute: un dato che, se dovesse realizzarsi, rappresenterebbe senza ombra di dubbio un traguardo importante quanto inaspettato, ma che sarebbe per questa società l’ ennesima dimostrazione di stima da parte di una piazza che sta apprezzando e ripagando con i fatti il buon lavoro svolto dalla dirigenza in questi anni.

Danilo Sandalo

 

Esclusione Cerignola, il presidente Grieco tuona: “Ricorso al CONI”

Addolorati e devastati dopo la pronuncia del Consiglio federale che ha negato il ripescaggio dell’Audace Cerignola nel campionato di Serie C, i vertici del club gialloblu non hanno fatto attendere la loro risposta come riportata sul comunicato ufficiale a firma del presidente Nicola Grieco:
«La S.S. Audace Cerignola S.r.l. esprime il proprio rammarico per quanto deciso dal Consiglio Federale della F.I.G.C. in merito alla domanda di ripescaggio presentata dal club per la partecipazione al campionato di Lega Pro 2019/2020.
Da parte nostra vi è stato il massimo impegno affinché si potesse conseguire l’obiettivo, sul campo e fuori dal campo. Terminati i play-off e stilata dagli organi competenti la graduatoria che ci vedeva in prima posizione (considerata la mancata domanda del Matelica) ci siamo subito prodigati al fine di assicurare le importanti garanzie economiche previste. Richieste soddisfatte e domanda presentata (unitamente alla documentazione prevista dal relativo comunicato ufficiale) nei tempi prefissati e con, addirittura, un giorno d’anticipo.
La decisione odierna penalizza oltremodo la nostra società, annullando il verdetto del campo (vittoria play-off) e la conseguente graduatoria ripescaggi, ed infrangendo i sogni di un’intera città che mai ha assaporato la nuova Serie C, il calcio professionistico!
L’Audace Cerignola non conclude qui il suo percorso ed annuncia, al fine di far valere le proprie istanze, ricorso alla sezione speciale del Collegio di Garanzia del CONI sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche, così come previsto dalle normative vigenti. Da sempre siamo impegnati nella realizzazione di un progetto serio, sano, pulito, ambizioso e vogliamo continuare a farlo, con i nostri tifosi, la nostra gente, chi ci testimonia affetto da tutto il mondo, più forti di prima, confidando che la decisione possa essere sovvertita». Queste le nette parole del patron ofantino.

Bartolomeo Pasquale

CLAMOROSO: Bisceglie non riammesso in serie C. Cerignola non ripescata

Rispetto alle ultime voci circolate ed esulando dai lavori e gli sforzi fatti per tenere tutto in sostanziale regola, il Consiglio federale della Serie C ha deciso di non soddisfare la richiesta di riammissione del Bisceglie Calcio nel prossimo campionato.

Secondo quanto trapelato dai corridoi della sede capitolina della Lega pro la motivazione sulla decisione, annunciata dopo le 14:00 del dodici luglio, è da addursi all’inidoneità degli interventi sull’impianto di illuminazione del “Gustavo Ventura“. Difatti, la relazione dei tecnici della Lega avrebbe bocciato il report dell’intervento trasmesso nei rituali tempi dall’ufficio tecnico del Comune.

La ragione di questo sarebbe, ed il condizionale pare d’obbligo fino all’esposizione di fonti ufficiali, dipesa da una scarna gestione dei rapporti tra la Federazione e l’amministrazione comunale della città dei Dolmen, il cui ufficio tecnico avrebbe erroneamente riportato l’indicazione del 05 settembre (e non del 05 luglio, ndr) come termine ultimo dei lavori. Una lacuna che avrebbe scaturito il rigetto dell’istanza di riammissione.

La società nerazzurra ha davvero fatto tutto il possibile per adeguarsi, dimostrando ancora una volta la propria solidità economica, finanziaria ed amministrativa ma non è bastato. I vertici del club di Carrara Salsello, riuniti allo scopo di valutare la proposizione di un ricorso contro questa impopolare decisione, non hanno ancora espresso dichiarazione ufficiali tramite gli organi di comunicazione.

Assieme al sodalizio nerazzurro stellato c’è anche un’altra pugliese che non gioisce ed è l’Audace Cerignola, proponente domanda di ripescaggio: il team ofantino, secondo in serie D nella passata stagione alle spalle del Picerno, dovrà rimanere nel campionato Interregionale per motivazioni non dissimili da quelle che hanno portato l’esclusione inaspettata del Bisceglie.

Al loro posto ripescate per il Nord Italia Modena e Reggiana, ad un anno esatto dal loro fallimento. Riammesse nella terza divisione nazionale Virtus Verona, Fano e Paganese.

Bartolomeo Pasquale

Martina: Nasce la prima scuola calcio Martina Academy

La società guidata da Piero Lacarbonara presenta entusiasta una iniziativa per i giovani della città. Martina Academy nasce dalla collaborazione tra il Martina Futsal, gestita da Piero e Vito Basile, e il Martina Calcio 1947, che si uniscono per dar vita a un progetto innovativo per la città. Martina Academy si pone come obiettivo la creazione di una scuola calcio che possa formare il giocatore a 360 gradi. L’ispirazione nasce dal modello brasiliano, o meglio da quello della cantera del Barcellona. I fratelli Basile saranno i responsabili e cureranno l’intera organizzazione del Martina Academy e in condivisione con la società biancoazzurra daranno vita, per la prima volta nella storia, alla cantera del Martina Calcio. Ogni allievo potrà, nell’arco della sua crescita, sviluppare parallelamente l’apprendimento del Calcio e del Calcio a 5 per poi, in base alle sue capacità e al suo desiderio, specializzarsi verso una delle due discipline. Il calcio a 5, soprattutto nelle fasce di età più piccole, è propedeutico e di fondamentale importanza per lo sviluppo delle abilità e prese di decisione in spazi ristretti ed è proprio per questo che sino all’età di 12 anni il bambino avrà la possibilità di frequentare in contemporanea lezioni di Calcio e di Calcio a 5. Il progetto e tutti i relativi dettagli saranno presentati ed espostidettagliatamente nella conferenza stampa di presentazione ufficiale.

Monopoli, composizione dello staff tecnico per la stagione 2019-2020

La S.S. Monopoli 1966 rende nota la composizione dello staff tecnico della prima squadra per la stagione sportiva 2019/2020.A disposizione di mister Roselli, il ruolo di allenatore in seconda è stato affidato a Nicola Losacco, già nelle fila del Monopoli nella stagione 2016/17, prima delle esperienze con Bisceglie e Virtus Francavilla nell’ultima stagione.L’incarico di preparatore atletico sarà ricoperto da Agostino Marras, il quale, dopo aver militato nel Taranto, ha lavorato nel gruppo di lavoro di mister Roselli ad Alessandria, Trieste, Varese e Viterbo.Il preparatore dei portieri, per il 4^ anno consecutivo con il Monopoli, sarà Francesco Monaco.La società augura ai tecnici auguri di buon lavoro in vista della nuova stagione con l’auspicio di raggiungere grandi soddisfazioni con i colori biancoverdi.

Iscrizioni: tutte le info contenute nel Comunicato Ufficiale n. 4 del C.R. Puglia LND

Il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti ha pubblicato in data odierna il Comunicato Ufficiale n. 4 all’interno del quale sono riportati gli oneri finanziari del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC nonché tutte le informazioni necessarie per iscrivere squadre dilettantistiche e giovanili ai campionati regionali della stagione sportiva 2019-2020.

Si ribadisce che le iscrizioni ai campionati regionali saranno aperte dal 15 luglio 2019. Nella sezione CR PUGLIA/MODULISTICA del nostro sito www.lndpuglia.it è disponibile la DOMANDA DI RIPESCAGGIO per i campionati regionali di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria, Serie C1 (Calcio a Cinque). Per maggiori dettagli è possibile consultare il CU n. 4 cliccando sul link sotto riportato.

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Ufficiale: le domande di cambio di denominazione sociale, sede sociale, trasformazioni e fusioni

Si riportano qui di seguito le domande di cambio di denominazione sociale, cambio di denominazione e sede sociale, trasformazione da società di persone, associazioni riconosciute o non riconosciute a società di capitali e fusioni con le relative matricole sociali così come ratificate dal Presidente Federale:

CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE
Matricola SOCIETA’ NUOVA DENOMINAZIONE
205460 A.S.D. FESCA SLY A.S.D. FESCA BARI
70136 A.C.D. CASTELLANETA A.S.D. CASTELLANETA CALCIO 1962
950120 A.S.D. MASCAPATI A.S.D. VIRTUS PRESICCE ACQUARICA
934981 A.S.D. ORATORIO DON PASQUALE A.S.D. SAN GUIDO ACADEMY DAMBLE
948024 F.C.D. TRIGGIANO U.S.D. ALTER CALCIO PALESE
921334 A.S.D. UNIONE GREEN BISCEGLIE A.S.D. ACADEMY GREEN BISCEGLIE
944197 A.S.D. NEW BANANA CLUB CEGLIE A.S.D. CALCIO CEGLIE

CAMBIO DI DENOMINAZIONE E SEDE SOCIALE
Matricola SOCIETA’ NUOVA DENOMINAZIONE E SEDE
943023 A.S.D. TRULLI E GROTTE di Castellana Grotte (Ba) A.S.D. ARBORIS BELLI 1979 di Alberobello (Ba)
204724 A.S.D. SPORTING DONIA di Ordona (Fg) A.S.D. TEAM ORTA NOVA di Orta Nova (Fg)
940766 A.S.D. VIGOR MOLES di Bari A.S.D. VIGOR BITRITTO di Bitritto (Ba)

TRASFORMAZIONE DA SOCIETÀ DI PERSONE, ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE O NON RICONOSCIUTE A SOCIETA’ DI CAPITALI
Matricola SOCIETA’ NUOVA DENOMINAZIONE
937732 U.S.D. LIBERTY BARI LIBERTY BARI S.S.D. AR.L.

FUSIONI                                                                                                                   SOCIETÀ SOCIETÀ NUOVA SOCIETÀ / MATRICOLA
U.S. LORENZO MARIANO di Scorrano (Le) A.S.D. GINO E SEBASTIAN DE CAGNA di Scorrano (Le) A.S.D. DE CAGNA 2010 di Scorrano (Le) /Matricola 951397

AFFILIAZIONI
Si informa che il Presidente Federale ha accettato la seguente domande di ammissione alla F.I.G.C. con conservazione del numero di matricola e della data di affiliazione già assegnata come società di puro Settore Giovanile
Denominazione Sociale Matricola Comune di Residenza
A.S.D. WONDERFUL BARI S.SPIRITO 910140 Bari
A.S.D. ESPERIA 204008 Monopoli (Ba).

Il timbro che verrà utilizzato dalla società dovrà riportare esattamente la denominazione sociale ed il comune di residenza sopra indicato.

Eccellenza. Calciomercato: annunci ad Altamura e Corato, riconferme a Bisceglie

Prosperi accoglie tre under classe 2000 da Monopoli e Taranto: i biancoverdi cedono ai murgiani D’Augenti e Ricco, dagli ionici arriva Gatto. Dopo gli acquisti di Touré e Ortiz, la Fortis punta a chiudere al più presto per Salto. Ancora in piedi le piste che portano a Di Senso e Molinari, interesse crescente invece per Varsi.

A Corato, l’ultima ufficialità porta il nome di Ndiaga Ngom. Il centrocampista arriva in neroverde dopo l’esperienza dell’ultima stagione tra Avetrana e Roccella. Raggiunge il riconfermato D’Arcante e i nuovi acquisti Addario, Camasta e Vergori. Il Martina, invece, annuncia Victor Gomez Varas, attaccante ex Pomezia reduce da 21 gol con i laziali. Dopo Anglani dal Fasano, il centravanti è il secondo calciatore acquistato dopo il salto di categoria.

Cinque riconferme a testa per Unione Calcio Bisceglie e Molfetta. Con la società di Pedone rinnovano Bufi, De Mango, Losacco, Papagni e Goffredo, mentre si punta Di Bari e si cerca un nuovo accordo con Triggiani e Compierchio. I biancorossi potranno ancora contare su Lorusso, Pinto, Legari, Vitale e Ventura, mentre gli obiettivi sono tutti ex Barletta: Barrasso, Lamacchia, Telera e Saani sono sul taccuino molfettese, che include anche Morra dopo un anno a Corato.

Primi movimenti anche per Ugento e Ortanova: i salentini prelevano Sciacca dal Vieste, mentre i foggiani riconfermano Mascia, D’Introno, Monopoli, Ragno e Curci.

Situazioni ancora in divenire tra Gallipoli, Barletta e Trani. Polemiche in Salento tra il presidente Costantini e la cordata guidata da Scorrano e Barone. L’offerta dei potenziali acquirenti è decaduta dopo il mancato accordo sul pagamento dei debiti pendenti, ma il patron dei giallorossi invita a smorzare i toni. La dirigenza dimissionaria del Barletta, invece, dovrebbe consegnare in giornata il titolo sportivo nelle mani del sindaco, mentre la Vigor annuncia Pietroforte nelle vesti di direttore sportivo, ma il futuro di Lanza rimane centrale nelle vicende del club.

Con Favarin la Fidelis Andria rinnova le proprie ambizioni

Il ritorno, per la terza volta in carriera, del tecnico toscano sulla panchina federiciana ha riacceso l’entusiasmo di una piazza e di una società che, pur volando basso, non nasconde le proprie ambizioni. Favarin si è mostrato consapevole della responsabilità assunta e voglioso di far bene.

Il miglioramento del sesto posto ottenuto lo scorso anno passa dall’allestimento di una rosa altamente competitiva.

In tal senso si sta muovendo il ds Vincenzo De Santis che, proprio in concomitanza con la presentazione di Favarin, ha messo a segno i colpi Loris Palazzo e Michele Aprile.

L’attaccante ex Team Altamura e il difensore ex Barletta rappresentano due nuovi tasselli nel mosaico Fidelis. Un mosaico che De Santis conta di completare in gran parte prima della partenza per il ritiro di Alfedena prevista per il 18 luglio.

L’arrivo di Favarin ed un mercato di spessore confermano le ambizioni della Fidelis. Il presidente Aldo Roselli spera che queste ambizioni siano accompagnate da un’adeguata risposta del pubblico.

Ghirelli (Presidente Lega Pro):” 60 anni di C sono 60 anni di storia del calcio e d’Italia”. l’evento

Il calendario segna una data importante che intreccia la storia del calcio a quella dell’Italia. Era il 13 luglio 1959 quando un dirigente di spessore come Artemio Franchi firmò l’atto di nascita della Serie C e stabilì in Firenze, la sede.

La festa dei 60 anni della C si terrà martedì 16 luglio, in tutto il giorno con più eventi, perché spiega Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro: “Rischiavamo di farla coincidere con la finale del calcio alla Universiade dove gli azzurri del CT Arrigoni stanno onorando la maglia e inseguendo un sogno, che è il sogno di tutti”.

La partenza della C inizia il 16 luglio alle ore 10,30, ed è dedicata all’inaugurazione della Limonaia, che diventa una zona di condivisione e confronto, della sede della Lega Pro e alla presentazione della partnership con Coldiretti dell’accordo “Campagna Amica”, ovvero una proposta per valorizzare le eccellenze dell’Italia, i prodotti dell’agricoltura, la legalità, l’educazione allo sport e all’alimentazione.

Il cuore dell’evento sarà alle ore 17 nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio per un “viaggio” tra storia, presente e innovazione, ma anche di confronto sul calcio. A tutti gli eventi interverranno il presidente della FIFA, Gianni Infantino e della FIGC, Gabriele Gravina.

Si articolerà, in particolare, con un convegno dal titolo “60 anni di C: identità, storia, innovazione e CORAGGIO”.

“ La Serie C – spiega Ghirelli– è la  radice forte dove innestare il cambiamento : IDENTITÀ ( noi siamo la lega del territorio e della formazione di giovani calciatori); REGOLE ( noi siamo obbligati ad essere la governanceche mette regole, passa da qui la riconquista della credibilità); SOSTENIBILITÀ ECONOMICA, GIOVANI, ( noi siamo la lega dei PULMINI, andiamo a prendere nelle proprie abitazioni i ragazzi e le ragazze per portarli al campo sportivo ed insegnare loro a giocare a calcio e, contemporaneamente, li allontaniamo dai pericoli e svolgiamo una funzione sociale);  EUROPA E MONDO, il calcio è un grande villaggio in cui non serve il vocabolario, chiediamo regole che salvaguardino i nostri giovanissimi calciatori dai  “mercanti del tempio” . Quando la tradizione si intreccia con il senso di identità, si lega al territorio, ai campanili, alla passione e all’innovazione si parla di Serie C”.

Nel corso dell’evento a Palazzo Vecchio si terranno le premiazioni di ex presidenti della C e federali , verrà assegnato un riconoscimento al CT della Nazionale femminile, Milena Bertolini e presentato il pallone della storia, C60 e quello per la prossima stagione.

Lecce da record: 3168 abbonamenti venduti nel giorno del raduno della squadra! Oggi presentazione di Benzar e Shakhov.

L’ entusiasmo in casa Lecce dopo la riapertura della campagna abbonamenti non si appresta a diminuire. La giornata di ieri ha fatto registrare un risultato storico, così come sottolineato dal vicepresidente Corrado Liguori, con la sottoscrizione di ben 3168 tessere, raggiungendo quota 9082 abbonati totali! Una cifra che fa ben sperare e che va oltre le più rosee previsioni, sebbene l’ obiettivo della società sia quello di superare il numero abbonati di 13589 appartenente alla prima storica promozione in Serie A durante l’ estate del 1985.
Nel frattempo la squadra si è radunata presso l’ Hotel Ristoppia di Lequile per sostenere le visite mediche in vista del ritiro precampionato che partirà il 14 luglio presso l’ Hotel Diamant di Santa Cristina (BZ) in Val Gardena.
Durante il pomeriggio la squadra ha sostenuto il primo allenamento pre ritiro presso l’ Acaya Golf Club. Fino a sabato la truppa giallorossa effettuerà un programma di richiamo muscolare per prepararsi al meglio in vista del ritiro.
Intanto anche il tema mercato rimane molto caldo e anche se la società non ha ancora ufficializzato la notizia pare che l’ arrivo di Luca Rossettini e Gianluca Lapadula, dal Genoa, sia praticamente cosa fatta.
Saranno inoltre presentati domani alle ore 11:30 presso la sala stampa “Sergio Vantaggiato” dello Stadio “Via del Mare” i due nuovi acquisti Romario Sandu Benzar e Jevhen Shakhov.
In attesa di sviluppi per quanto riguarda la pista Yilmaz i numeri e l’ entusiasmo dimostrato dai salentini in queste ore sembrano essere i grandi protagonisti in una piazza che ha atteso questo momento per 7 lunghissimi anni e che oggi si sta facendo trovare pronta dimostrando calore e attaccamento ai colori e alla maglia, ma soprattutto sta ripagando la[logocarousel id=”80225″] fiducia verso una dirigenza sempre molto attenta e presente, che sta facendo di tutto per non far mancare nulla ai propri giocatori e tifosi.

Danilo Sandalo

Unione Calcio, ecco le prime conferme

Faranno parte dell’Unione Calcio targata Di Simone il capitano Vincenzo Bufi, Mauro De Mango, Andrea Losacco, Giulio Papagni e Brandon Goffredo
Prime conferme in casa Unione Calcio. Dopo l’arrivo del difensore Luigi Zinetti, si passa ai rinnovi del capitano Vincenzo Bufi, a cui seguono quelli di Mauro De Mango, Andrea Losacco, Giulio Papagni e Brandon Goffredo.Vincenzo Bufi farà parte della rosa azzurra per la sesta stagione, diventando uno dei giocatori con più presenza con la maglia dell’Unione Calcio.Conferma anche per Mauro De Mango. La veloce ala, classe ’98, nell’ultimo campionato ha collezionato diverse presenze, andando a segno due volte, contro Gallipoli e San Severo.Faranno parte della rosa azzurra allenata da mister Di Simone anche il terzino Andrea Losacco, l’attaccante Giulio Papagni, entrambi 2000, ed il centrocampista classe 2001 Brandon Goffredo, quest’ultimo protagonista della splendida stagione nell’Under 19.

8 giorni alla giornata della Serie C

“Il 16 luglio sarà la giornata dedicata alla Serie C, tra storia, presente e innovazione, ma anche di confronto sul calcio. A tutti gli eventi interverranno il presidente della FIFA, Gianni Infantino e della FIGCGabriele Gravina e daremo vita alla celebrazione di una giornata che è la cornice ai 60 anni della C, della lega dei comuni d’Italia”.

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, presenta la giornata che vedrà vari eventi, tutti concentrati a Firenze, la città della Lega Pro.

Dalle 10,30, presso la sede della Lega Pro, si parte con la presentazione alla stampa dell’accordo “Campagna Amica” tra Lega Pro e Coldiretti: una proposta per valorizzare le eccellenze dell’Italia, i prodotti dell’agricoltura, la legalità, l’educazione allo sport e all’alimentazione; alle 11,30 al via un workshop sul calcio dei giovani e della loro valorizzazione: punti di forza e tutele con Infantino, Gravina, Ghirelli, Sacchi, Arrigoni, Samaden e Tognon.

” Sarà un lungo viaggio che ci porterà alle 17, al cuore della giornata-conclude Ghirelli– con l’evento dei 60 anni in Palazzo Vecchio con tappe che hanno come base la storia fino al futuro a cui parteciperanno le varie figure di rilievo della C e del calcio in generale. Si articolerà in un convegno dal titolo “ 60 anni di C: identità, storia, innovazione e CORAGGIO”.

Ampio spazio, inoltre, sarà dedicato ad Artemio Franchi, il più grande dirigente, che il 13 luglio 1959firmò l’atto di nascita della C con i suoi club e gli oltre 8 milioni di tifosi”.

La calda estate di Barletta, Gallipoli, San Severo e Vigor Trani

Quattro piazze blasonate unite da uno strano destino, l’essere ad un passo dal baratro. A legare la calda estate di Barletta, Gallipoli, San Severo e Vigor Trani è il filo sottile dell’incertezza, un filo che con il passare dei giorni rischia sempre più di spezzarsi.

Mentre Corato, Fortis Altamura, Unione Calcio Bisceglie e le matricole San Marco e Deghi ravvivano il mercato del campionato di Eccellenza Pugliese, le nobili decadute annaspano tra problemi societari e strutturali. Emblematico è il caso del Barletta, il cui titolo sportivo è nelle mani del sindaco Cosimo Cannito. Il disimpegno della vecchia compagine societaria arrivato lo scorso 1 aprile è culminato negli scorsi giorni con il passaggio di consegne al primo cittadino e nonostante le rassicurazioni circa l’iscrizione al campionato continua a dominare l’incertezza. Sullo sfondo di questa situazione l’atavica questione stadio: la riapertura parziale del “Puttilli” per ottobre appare fattibile, ma la mancanza di una società farebbe assumere alla vicenda contorni grotteschi.

Grave, a tratti gravissima è la situazione del San Severo. La bolla emersa nei giorni scorsi con i 25mila euro di crediti vantati dall’ASD Eagles per la gestione del settore giovanile mettono la società in grande difficoltà e nonostante le risposte piccate della dirigenza giallogranata la situazione appare intricata. Intriacata è senza dubbio anche la situazione della Vigor Trani: patron Lanza sembrerebbe intenzionato a proseguire il suo percorso anche lontano dal “Comunale” ma restano in piedi tentativi di rilevare il titolo da parte dell’imprenditoria tranese. Molto attiva è l’imprenditoria gallipolina: il destino del sodalizio giallorosso appare in bilico tra l’attuale società ed una nuova cordata pronta e rilevarne le quote. In attesa della possibile svolta  sembra essere rientrato l’allarme relativo allo stadio “Bianco” che dovrebbe essere utilizzabile in deroga nella prossima stagione. Oltre a quella delle big, resta in bilico anche la situazione del Mesagne il cui titolo sportivo è stato messo in vendita dal presidente Todisco. Quando mancano due settimane al termine ultimo per iscriversi al campionato a regnare è l’incertezza.

Bisceglie calcio, lo stadio è pronto. Si attende l’ufficialità della riammissione

Sembra a pochi centimetri l’ufficiale reingresso del Bisceglie calcio nel professionismo dopo un mese di limbo a seguito del playout inter girone perso ai rigori con la Lucchese, successivamente fallita.

Nella giornata del quattro luglio sono stati installati ben 1600 sediolini lungo l’arco della gradinata e nei residui della tribuna del “Gustavo Ventura” a completamento del lavoro iniziato martedì scorso con il riaggiornamento dell’impianto di illuminazione. Nessun ostacolo, pertanto, alla riammissione in serie C per il team caro all’imprenditore barese Nicola Canonico il quale ha già messo in moto la macchina dirigenziale per una campagna acquisti completamente diversa rispetto a quella del passato calciomercato.

Con la riconferma di mister Rodolfo Vanoli il sodalizio nerazzurro stellato ha riconfermato un esiguo numero di calciatori della passata stagione su cui porre le basi di un telaio che, a detta delle eventuali ambizioni ventilate, andrebbe ben oltre la sospirata salvezza in quella che andrà a presentarsi più come una serie B2 per blasone ed importanza dei club iscritti.

Fra le priorità, la ricerca di un elemento d’area affidabile, quella prima punta indispensabile la cui mancanza è stata pagata in termini di fatturato offensivo nell’ultima stagione, conclusosi con la maglia nera del peggior attacco. Molto probabile la conferma di qualche giovane primavera che ha già mostrato buone doti nel corso dell’annata appena conclusa.

Non resta, pertanto, che aspettare la data di venerdì 12 luglio allorquando verranno completati a tutti gli effetti gli organici dei tre giorni della terza divisione nazionale prima di poter procedere al perfezionamento dei colpi di mercato in questa estate che si preannuncia più rovente delle precedenti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Francesco Dell’Olio per la foto)

Potenza lascia la Fidelis Andria, per lui c’è il Cerignola

Alessandro Potenza non è più l’allenatore della Fidelis Andria, a comunicarlo è stata la stessa società federiciana

Il colpo di scena che non t’aspetti: dal tardo pomeriggio di giovedì 4 luglio Alessandro Potenza non è più l’allenatore della Fidelis Andria. A comunicarlo è stata la stessa società federiciana che, parole del presidente Aldo Roselli, ha preso atto della decisione del tecnico di cogliere un’opportunità offertagli da una società di categoria superiore. Questa società risponderebbe al nome del Cerignola: gli ofantini, dopo aver presentato domanda di ripescaggio avrebbero puntato forte sull’ormai ex allenatore biancoazzurro per la loro prima esperienza tra i professionisti.

L’addio di Potenza ha letteralmente spiazzato la Fidelis Andria. La società federiciana aveva puntato forte sull’allenatore dauno ed ora si ritrova a fare i conti con un vuoto importante quanto inaspettato. Nelle ultime ore il ds Vincenzo De Santis sta sondando varie piste, tanti sono i profili valutati tra i quali spiccano quelli di Giancarlo Favarin e Nevio Orlandi. Per il primo reduce dalla salvezza in serie C con la Lucchese si tratterebbe di un ritorno ad Andria dopo la promozione dalla D alla C del 2014-2015 mentre per il secondo reduce dall’addio alla Vibonese dopo la promozione e la salvezza in serie C conquistate nelle ultime due stagioni si tratterebbe invece di un ritorno in Puglia dopo l’esperienza sulla panchina del Barletta. Più defilate invece le posizioni di Massimiliano Tangorra e Massimo Pizzulli.

A proposito di serie D, oltre all’addio di Potenza alla Fidelis a movimentare le ultime ore sono state Bitonto e Taranto. I neroverdi dopo l’arrivo di Nicola Loiodice hanno ufficializzato anche quello di bomber Riccardo Lattanzio, anche lui come il fantasista barese proveniente dal Cerignola. Sempre dal Cerignola il Taranto ha prelevato il difensore Gimmy Allegrini pronto a rinforzare la linea difensiva rossoblù già irrobustita dal’arrivo dal Mantova di Luigi Manzo e dal Marsala del portiere under Mario Giappone.

Il Barletta 1922 nelle mani del sindaco Cosimo Cannito

La voce era ormai insistente da giorni, ora è ufficiale: il titolo sportivo del Barletta 1922 è nelle mani del sindaco della Città della Disfida Cosimo Cannito. A darle l’annuncio è stata la dirigenza dimissionaria biancorossa con un comunicato nel quale si ripercorrono le tappe degli ultimi 90 giorni, quelli nei quali Mario Dimiccoli, Vincenzo Bellino, Walter Dileo e Pino Pollidori hanno atteso una svolta che non c’è mai stata.

In questo lasso di tempo, si legge nel comunicato, nessuna forza imprenditoriale eccezion fatta per la cordata rappresentata da Franco Simone ha effettuato sondaggi per rilevare la società. Non facendo alcun riferimento alla mancato accordo con l’Audace Barletta per un progetto unitario la dirigenza dimissionaria ha evidenziato come non vi siano pendenze da sanare e come la società sia dotata di un settore giovanile completo di tutte le categorie. Con la consegna del titolo sportivo nelle sue mani, il sindaco Cosimo Cannito avrà ora il compito di cercare forze imprenditoriali disposte a dare il via ad un nuovo progetto. Qualora questo non dovesse avvenire entro il 25 luglio, data di scadenza del termine per presentare la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza Pugliese, le pratiche per permettere al Barletta nell’organico del massimo torneo dilettantistico pugliese saranno comunque regolarizzate dalla diregenza uscente in modo tale da salvare quantomeno la categoria. In ogni caso, a partire da questo momento ogni scenario appare possibile, il futuro del calcio a Barletta è nelle mani del sindaco Cosimo Cannito.

Lecce: dal Perugia arriva il portiere Gabriel

La Serie A si avvicina e il Lecce non sta a guardare. Sono giorni infuocati nel Salento, non solo per quanto riguarda il caldo asfissiante, ma principalmente per quanto riguarda la campagna acquisti. Il direttore sportivo Mauro Meluso ha messo a segno un altro colpo di mercato aggiudicandosi le prestazioni sportive del portiere Gabriel Vasconcelos Ferreira , classe 1992, proveniente dal Perugia. L’ estremo difensore ha firmato un contratto biennale con opzione. Con molta probabilità andrà a contendersi il posto da titolare con Mauro Vigorito, uno degli eroi della promozione.
Continua così la campagna di rafforzamento della squadra in vista del massimo campionato, fermo restando che Vigorito al momento rimane a tutti gli effetti il primo portiere dei giallorossi, non fosse altro per quell’ epica uscita in presa alta durante gli interminabili 6 minuti di recupero nell’ ultima di campionato contro lo Spezia che di fatto sancì la promozione del Lecce chiudendo definitivamente i giochi del torneo cadetto.
Ora c’è da scrivere un’ altra pagina di storia e il buon Mauro avrà degli stimoli in più da abbinare alla sua classe e alla sua tecnica avendo come compagno di reparto un giovane rivale sportivo.
Lode a Mauro Vigorito e benvenuto al “ragazzo della porta accanto“.

Danilo Sandalo

L’Audace Cerignola presenta domanda di ripescaggio in Serie C

Con un giorno d’anticipo rispetto alle scadenze, l’Audace Cerignola ha presentato domanda di ripescaggio in Serie C. Presentata presso Lega Pro, FIGC e commissioni competenti la richiesta di partecipazione alla terza serie nazionale per la stagione 2019/2020.

Oltre alla documentazione necessaria per l’accesso tra i professionisti, il club ofantino ha depositato gli originali delle due fideiussioni bancarie da 350 e 300mila euro, oltre al contributo straordinario di 300mila euro in assegno circolare e le tasse di iscrizione di 75mila euro, sempre in assegni circolari.

La decisione del Consiglio Federale della FIGC verrà comunicata nella giornata di venerdì 12 luglio, quando verranno ufficialmente definiti i club che faranno parte della prossima Serie C.

Dopo la vittoria dei playoff nel girone H di Serie D, l’ultimo ostacolo era la questione stadio: il sindaco Metta ha già firmato le ordinanze per l’agibilità del “Monterisi”. Con la consegna di documentazione e assegni, l’Audace deve solo attendere il verdetto federale. Cerignola potrebbe festeggiare ufficialmente la Serie C tra una settimana e, di conseguenza, annunciare il nuovo allenatore e i primi acquisti di categoria.

Barletta 1922, attese novità sul titolo sportivo

Ancora nessun comunicato ufficiale, ma le intenzioni sono ormai chiare. La dirigenza dimissionaria del Barletta 1922 lascerà il titolo sportivo nelle mani del sindaco Cannito. Il futuro biancorosso potrebbe decidersi nelle prossime ore, dopo che i proprietari del club renderanno ufficialmente noti gli ultimi sviluppi.
La nota della società, prevista già da diversi giorni, verrà pubblicata a breve. Il contenuto è praticamente noto: nessun acquirente seriamente disposto a rilevare il titolo o ad affiancare la dirigenza, amministrazione comunale incapace di dare garanzie sullo stadio “Puttilli” e l’intenzione di disimpegnarsi definitivamente, consegnando il titolo sportivo al primo cittadino.
L’epilogo negativo del Barletta 1922, dopo la conferma del comunicato, aprirà nuovi scenari anche dal punto di vista del calciomercato: diversi giocatori erano ormai pronti a rinnovare con il club biancorosso, mentre adesso potrebbero diventare pezzi pregiati nella sessione estiva. Il tutto, mentre l’unica squadra cittadina certa del suo futuro è l’Audace Barletta, pronta a chiedere il ripescaggio in Eccellenza.
La scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato è prevista per il 18 luglio, ma non sono escluse proroghe di una settimana per casi eccezionali o richieste incomplete. La palla dovrebbe presto passare al Comune di Barletta, con cui dovranno interfacciarsi eventuali imprenditori per rilevare il titolo sportivo. Lo spettro di un anno senza calcio si fa sempre più concreto.

Football Acquaviva, conduzione tecnica affidata a Muzio Fumai.

Muzio Fumai, nato a Bari il 2 gennaio 1980, ha avviato la sua carriera da tecnico nel 2010 a Capurso (Promozione) sedendo poi sulle panchine di Cellamare (Promozione), Mola (Eccellenza), Molfetta Sportiva (Eccellenza), Trani (Eccellenza), Monopoli (Berretti nazionale) e ancora Capurso (Prima Categoria) nella passata stagione.

Anche da calciatore Fumai ha calcato i campi dei più importanti Club pugliesi, partendo dal settore giovanile del Bari e vestendo le maglie di Rutigliano (Serie D), Bitonto (Serie D), Cerignola (Promozione), Terlizzi (Promozione) e Capurso (Promozione).

Determinazione, ambizione e cultura del lavoro sono le caratteristiche che hanno portato Muzio Fumai a sedere sulla nostra panchina, condividendo gli obiettivi e la missione che la società da sempre si impegna a realizzare.

Adesso per Muzio comincia l’avventura in biancoblu:
benvenuto alla Football Acquaviva mister!

Iscrizioni in Lega Pro, è il giorno della Covisoc: sei posti liberi, Bisceglie e Cerignola vedono la C

Oggi è il giorno della Covisoc che, vagliati tutti gli incartamenti presentati dalle 57 società appartenenti alla Lega Pro (Siracusa, Albissola e Lucchese hanno rinunciato), comunicherà chi non ha superato l’esame ed è, momentaneamente, fuori dal professionismo.

Praticamente certe le esclusioni di Arzachena e Foggia, che hanno presentato domande di iscrizioni incomplete, mentre in Serie B toccherà al Palermo dire addio e ripartire dalla Serie D.

Saranno minimo sei i posti liberi da occupare. Virtus Verona, Fano e Bisceglie, ovvero le tre retrocesse dalla Lega Pro, si prenderanno i posti lasciati vuoti da Siracusa, Albissola e Lucchese.

Si aprirà, poi, la corsa al ripescaggio che vedrà protagoniste Audace Cerignola (che oggi ha presentato la domanda), Paganese (ancora in dubbio) e Modena (domanda già presentata da un paio di giorni).

In corsa anche Turris e Taranto, nel caso in cui ci fosse qualche sorpresa dalla Covisoc o qualche rinuncia in extremis.

Casillo torna a farsi sentire.

Lo fa con una lettera aperta in cui annuncia incursioni televisive e per rivolgersi al sindaco Franco Landella. Ecco il testo con cui l’ex patron del Foggia contestualizza l’attuale situazione dei rossoneri.

LA STRADA DEGLI EX. E’ consuetudine, ormai, che al tramontare di una stella, arrivi l’ex di turno a salvare la faccia a una città e a una squadra in preda a una crisi di nervi.
Che, poi, vada annoverato anche io tra gli ex, non può che essere una piacevole realtà.
Sono l’ex Patron del Foggia Calcio, per intendere quello della seria A con Rambaudi, Signori,BaianoKolivanov, Shalivomv, di Biagio etc. etc.; sono l’ex Re del Grano, proprietario di 52 aziende tutte miseramente annientate da una campagna di odio e diffamazione che portò al mio arresto e alla mia assoluzione dopo 14 di causa; le mie società sono fallite non per mala gestio ma per la chirurgica operazione di delegittimazione posta in atto da schegge impazzite rappresentati da falsi pentiti manipolati da alcuni magistrati (per fortuna pochi, considerato che la gran parte dei essi è gente per bene) politicamente indirizzati a danzare sul mio cadavere.
Sono un ex. Ma, ogni qualvolta occorre un termine di paragone per giudicare il presente, non si perde occasione per tirarmi in ballo per dire “speriamo che non sia come Pasquale Casillo”.
Anche oggi, leggo su alcuni giornali, che altri ex si avvicinano al Foggia per costruire un futuro con “gente seria”. Mi chiedo e chiedo a questi ex come me: ma dove eravate voi quando ho portato il Foggia in serie A? eravate al mio fianco e abbiamo lavorato con economie al risparmio per programmare quel futuro che all’alba di quel giorno di aprile del 1994, quando venni arrestato come un boss della Camorra ( con dispiegamento di uomini e mezzi degni solo di personaggio di primo piano della malavita organizzata) naufragò miseramente lasciando, però, nelle casse della INVESTIND, proprietaria del Foggia Calcio, qualcosa come 56 miliardi di vecchie lire. Dopo solo 4 anni, ossia nel 1998, i soldi erano finiti perché gestiti da curatori fallimentari senza scrupoli e senza nemmeno una segretaria; da ex miei amici che prima sparirono dalla città, temendo per la loro libertà e poi, come le apparizione santifiche, riapparirono allorquando le acque si erano calmate e il colpevole era stato assicurato alle patrie galere. Quel colpevole che dopo 14 verrà totalmente assolto.
Ho pagato io anche per tutti voi. Il giocattolo Foggia vi ha resi famosi come picco starlette ma si sa, le stelle cadenti durano l’attimo di uno sguardo e muoiono quando si staccano dal loro sole. Anche voi, staccata da me e dai soldi miei e della mia famiglia, siete tornati nel dimenticatoio.
Sono tornato a Foggia da uomo libero e da persona dal certificato penale immacolato. Ho ripreso a sognare una programmazione per il futuro del Foggia Calcio che non passasse dalle spese folli e che non potesse prescindere da uno stadio e da un settore giovanile fucina di campioni del domani.
Ho sognato di ritornare ma la forza non era più la stessa. Ho chiamato al mio fianco i miei ex amici, ossia quelli che un tempo fecero conoscere Foggia fino a Madrid e a giocare con il Real.
Ho sognato, è vero. Quando sei innamorato non puoi ragionare che con il cuore. Il cuore mi disse di ricompare il Foggia Calcio nel 2010 dagli imprenditori che lo vendettero con passività di oltre un milione e mezzo di euro e con la promessa delle sponsorizzazioni finalizzate all’accollo della metà della debitoria.
Lo compari con uno stadio non adeguato alla serie C, con una capienza di meno di 3.000 spettatori e con un manto erboso reduce da un concerto che costrinse la squadra a giocare in trasferta le prime tre partite di campionato. Lo comprai tra mille problemi economici e sull’orlo della mancata iscrizione; lo comprai per l’amore che ancora nutro nei confronti di quei colori.
Con me ritornarono Zeman Pavone e Altamura.Ognuno di loro ci mise del suo. Onore e tutti e tre. Con loro arrivarono , tra gli altri, Insigne, Laribi, Sau, Regini, Romagnoli, Salamon, e tanti altri campioni che ancora militano in serie A e in Nazionale. Mai scelta più oculata fu fatta e mai i conti di quella società, a parte i debiti pregressi, non consentirono al Foggia la certificazione della COVISOC.
Ma le nubi nere dell’odio della maldicenza tornarono a oscurare il cielo della Città, materializzandosi nei dinieghi all’aumento della capienza dello stadio per mano di chi amministrava il Governo cittadino (Sindaco Mongelli); nei torti arbitrali che non ci consentirono un campionato legittimo (si pensi ai tre gol annullati contro la Nocerina; al gol di mano di Biancolino; alle sanzioni economiche pagate per le multe dovute all’uso di petardi e delle continue intemperanze dei tifosi che non poco incisero su un bilancio di una società che cercava di ottimizzare i costi con le valorizzazioni e il minutaggio).
Non fu colpa mia se Zeman decise di scegliere Pescara dopo essersi affacciato di nuovo sul palcoscenico del calcio che contava utilizzando una sciarpa rossonero del Satanello; non fu colpa mia se decise di portarsi con se i gioiellini che fecero sognare il salto di qualità.
Non fu certo colpa mia se coloro che nel 2012 mi promisero aiuti per iscrivere la squadra al campionato si tirarono indietro con la scusa che gli imprenditori non potevano garantire grosse compartecipazioni; non fu certo colpa mia se coloro che avevano sottoscritto le sponsorizzazioni (ossia i magnifici 8) approfittando dello stato delle cose, decisero tutti insieme di non pagare più.
Finì una stagione, la mia seconda stagione alla guida del Foggia Calcio con un impegno economico della mia famiglia gravoso ma che consentì alla COVISOC di certificare la legittimità dei conti. Il mio Foggia non fallì se non dopo qualche anno e con una squadra militante in terza categoria. Non fu mai contestata una ipotesi di bancarotta per distrazione perché i conti erano in ordine e debiti non furono contratti sotto la gestione della mia famiglia. Il Foggia fallì per una istanza di fallimento di alcuni personaggi che senza aver mai messo piede in società si inventarono cause per spillare soldi e che, sistematicamente ancora si riciclano presentandosi con il cilindro in mano al nuovo padrone, pronti a partecipare alla prossima trasmissione televisiva e elogiare il nuovo avventuriero. Il mio Foggia fallì per merito/demerito di pochi personaggi e per pochi soldi nonchè per le spese legali non assolte a un altro discutibile personaggio che difese (e difende) in palese conflitto di interesse ora l’una ora l’altra società di calcio.
Pecunia non olet.
Il mio Foggia fallì per meno di centomila euro. Il mio Foggia subi torti arbitrali, torti amministrativi con il peggior nemico rappresentato dal Comune di Foggia; torti giudiziari. Nessun imprenditore che fino a ieri è corso al capezzale del Foggia con una mano dentro il portafoglio e una sul portafoglio per timore che i soldi uscissero realmente, mi aiutò a superare la china e a partecipare al completamento della fidejussione.
Alcuni ex oggi si presentano alla città con la voglia di ripartire ma di non fare gli errori del passato. Il passato non è rappresentato da Pasquale Casillo. Io ho dato tanto e tanto ho ricevuto. Amore dalla gente comune; odio dai miei amici imprenditori, dal mondo di mezzo e da una amministrazione comunale che vedeva il suo massimo rappresentante uomo garante dei palazzinari e Sindaco della Città. Forse un più che latente conflitto di interesse c’è stato. Peccato che nessuno se ne sia accorto.
Lo struzzo affossa la testa nella sabbia quando non vuole vedere e/o sentire o, quando ha paura.
Io la testa l’ho tenuta sempre dritta sul collo a costo di perire quando qualche sconsiderato mi attinse con un casco perché non avrebbe visto (gratis) il Foggia l’anno successivo.
Fui costretto a abdicare anche a causa di coloro che fomentarono la folla e organizzarono manifestazioni e cortei di piazza per allontanarmi.
Oggi non mi pento di quello che sono stato e di quello che ho fatto. Ho dato lavoro a migliaia di padri di famiglia e ne sono felice. Sono un uomo libero nel pensiero e non ho debiti con la giustizia. Non posso dire lo stesso di altri!
Non giudico che è venuto dopo di me. Non tocca a me farlo. Ci sarà sempre un giudice a Berlino.
Auguro a chi si ripromette di programmare il futuro di non prescindere dal passato. Non c’è futuro senza passato.Il titolo sportivo è nelle mani del Sindaco Franco Landella, il quale ha un gravoso compito, quello di individuare le persone competenti, rifugiando dagli avventurieri.
Auguro a Lui l’illuminazione divina così che, folgorato sulla via di Damasco, possa scegliere il nuovo guru che indirizzi benevolmente le sorti della squadra di calcio del futuro.
A me non resterà che aspettare che il cadavere del mio nemico attraversi quel fiume di odio che ancora tracima allagando le vie di una Città facile a dimenticare chi le fece del bene.
Pasquale Casillo

N.b. In questi giorni dopo questa mail che spero venga pubblicata andrò in televisione per mettere fine a tutte queste chiacchiere una volta per tutte, facendo nomi di magistrati e curatori incompetenti.

Serie C – Ecco le possibili composizioni dei Gironi A, B e C per la stagione 2019/2020

Sono 6 le “X” presenti nella lista delle 60 squadre ai nastri di partenza della Serie C 2019/2020. A oggi sono 54 le società certe di parteciparvi anche se per due, Viterbese e Avellino, il futuro non è ancora chiaro. Le due società risultano regolarmente iscritte ma sono in vendita.

Tornano alle 54 squadre, all’appello dopo 4 luglio – giorno in cui la Covisco si pronuncerà sulle domande di iscrizioni – mancheranno le tre che non si sono iscritte, Albissola, Siracusa e Lucchese, a cui aggiungere le due che hanno presentato domanda incompleta, Arzachena e Foggia. A queste cinque andrà aggiunto il Venezia che sarà ripescato in Serie B per effetto dell’esclusione del Palermo.

Non è ancora deciso come si comporranno i Gironi A, B e C, negli ultimi tre anni il criterio seguito è stato zonale: Girone A con le formazioni del NordOvest-CentroOvest-Sardegna, Girone B con le squadre del NordEst-CentroEst, Girone C con le formazioni del CentroSud-Sud. Ora però ne mancano 6 e tutto viene rimescolato, si vocifera che Viterbese e Monza potrebbero trasferirsi nel Girone A ma, al momento, sono solo voci. Le retrocesse Virtus Verona, Bisceglie e Fano rientrerebbero in Serie C, il ripescato Modena prenderebbe il posto dell’Arzachena mentre la Cerignola potrebbe andare nello slot lasciato libero dal Foggia, sempre nel C potrebbe essere ripescato il Taranto (il problema qui è che ha già usufruito di un ripescaggio negli ultimi 5 anni). La partita infine potrebbe ulteriormente complicarsi qualora emergessero problemi nell’iscrizione in B del Trapani – sembra manchino dei timbri sulla fideiussione – allora a essere ripescato sarebbe il Padova e si aprirebbe un ulteriore “slot” da coprire nel Girone B.

A oggi una proiezione verosimile dei tre Gironi A, B e C di Serie C 2019/2020 potrebbe essere questa, in neretto le squadre riammesse tra retrocesse e le ripescate dalla Serie D

Girone A 20 squadre

Como
Piacenza
Lecco
Arezzo
Vercelli
Siena
Carrarese
ProPatria
Novara
Alessandria
Pontedera
Juventus U23
Olbia
Monza
Pistoiese
Gozzano
Viterbese
Pergolettese
Modena
Pianese

Girone B 20 squadre

Virtus Verona
Triestina
Imolese
FeralpiSalò
Fano
SudTirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Padova
Gubbio
Albinoleffe
Carpi
Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Cesena
Arzignano

Girone C 20 squadre

Avellino
Cerignola
Catanzaro
Catania
Potenza
Francavilla
Reggina
Monopoli
Casertana
Rende
Cavese
Taranto
Sicula Leonzio
Vibonese
Rieti
Bisceglie
Bari
Picerno
Teramo
Ternana

Ufficiale: il campionato di serie D 2019-2020 partirà il 01 settembre 2019

Il Presidente della L.N.D. d’intesa con il Consiglio del Dipartimento Interregionale ha stabilito le seguenti date di inizio dei campionati relativi alla stagione sportiva 2019/2020:

Campionato Nazionale Serie D:

01 settembre 2019

Campionato Nazionale Juniores

14 settembre 2019

Coppa Italia:

18 agosto 2019 (Turno Preliminare)

25 agosto 2019 (Primo Turno)