Reti: 40’ pt e 4’ st Tedesco, 12’ st Kosovan (rig.), 20’ st Picci, 40’ st Turitto
A disp. Fusco, Conte, Fiumara, Lordi. All. Giacomarro
A disp. Figliola, Paradiso, Biason, Zaccaria, Patierno. All. Pizzulli
Ammoniti: Ligorio (P)
Ultima giornata della regular season del campionato di serie D, nel Girone H; Az Picerno in serie C, Cerignola, Taranto, Bitonto e Savoia ai playoff.
Il Nardò vince con il Nola 2 a 0 con i gol di Versienti e Mingiano va ai playout offrendo una buona prestazione che lascia ben sperare per la salvezza. Retrocesse Pomigliano e Granata.
Ecco gli accoppiamenti dell’extra season:
Play Off – Semifinali
Audace Cerignola-Savoia
Taranto-Bitonto
Play Out – Semifinali
Nardò-Gragnano
Sarnese-Nola
Ecco risultati dell’ultima giornata e la classifica finale:
Con una prestazione importante, il Cerignola batte 0-3 il Francavilla e blinda il secondo posto, utilissimo per affrontare i playoff tra le mura amiche del Monterisi.
ister Bitetto conferma il 3-5-2 visto domenica scorsa contro il Picerno ma opta per alcune novità. Su tutte quelle del tandem d’attacco composto da Foggia e Marotta. Lazic risponde con il solito 4-3-3: Collocolo è il regista, Chavarria la punta centrale con Lavopa e Grandis a supporto sulle corsie.
Il Francavilla comincia meglio la partita e impensierisce all’ottavo Abagnale con il colpo di testa largo di Chavarria. Il Cerignola ingrana a partire dal minuto 12. Russo si vede respingere in corner dalla difesa un tiro al volo. Poco dopo arriva il vantaggio ofantino. Esposito è bravo e lesto a risolvere una mischia in area con un tiro imprendibile per Alvigini. Al 19esimo, Marotta recupera una palla vagante e appena fuori l’area calcia in porta: il palo pieno gli nega la gioia del gol. Il Cerignola resta in controllo e ancora con Marotta sfiora il raddoppio. Il numero 10 gialloblù approfitta di un errore nel disimpegno del portiere Alvigini e prova a beffarlo con un dolce pallonetto. Palla di poco alta sopra la traversa. 0-1 all’intervallo.
Nella ripresa il copione tattico non cambia. Il Cerignola gioca, fa la partita e al minuto 56 colpisce. Filtrante di Longo a smarcare Foggia: l’attaccante scatta sul filo del fuorigioco e davanti ad Alvigini non pecca di freddezza, depositando il pallone in rete. Match in pratica chiuso e squadre che giocano con meno intensità. Marotta spreca un rigore in movimento non riuscendo a colpire in pieno un ottimo cross di Luca Russo. Il Francavilla risponde con il pallonetto di poco largo di Del Prete. Al 72esimo il Cerignola fa tris: contropiede 4 contro 2 con Carannante che serve ad Esposito il pallone da depositate in fondo al sacco. 0-3 e partita ai titoli di coda. Nel finale, Del Prete e Lavopa ci provano dalla distanza senza effetto.
Finisce 0-3 per la squadra di Bitetto. Ora domenica sotto con i playoff con i gialloblù che attenderanno il Savoia per la semifinale.
IL TABELLINO
FC Francavilla- AUDACE CERIGNOLA 0-3
MARCATORI: 14’ Esposito, 56’ Foggia, 72’ Esposito
FC Francavilla (4-3-3): Alvigini, Sivero (58’ Pagano), De Gol, Raiola (46’ De Lorenzo), Giordano, Digiorgio (58’ Ragaone), Grandis T., Collocolo, Chavarria (58’ Del Prete), Grandis M. (46’ D’Auria), Lavopa. A disposizione: Boglic, Ferraiuolo, Cimino, Filardi. All: Lazic.
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Abagnale, Vitofrancesco, Russo (67’ Ingrosso), Cascione, Di Cecco, Allegrini (76’ Abruzzese), Esposito, Amabile (58’ Carannante), Foggia (85’ Faggioli), Marotta, Longo (76’ Pollidori). A disposizione: Tricarico, De Cristofaro, Lattanzio, Loiodice . All: Bitetto
NOTE:
Ammoniti: De Gol (F), Amabile (C), Foggia (C)
RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 0’ minuti
Angoli: 2-5
Il Nardò che ci piace. Quello spregiudicato del girone di andata, quella squadra che i sogni nel cassetto ha dovuto abbandonarli per fare i conti con la realtà. La realtà si chiama zona playout e l’avversario è il Nola. Il fine unico la vittoria per alimentare le chanches di salvezza. Allora largo al coraggio e alla determinazione, alla voglia di conservare la categoria, all’istinto di sopravvivenza. Ci tocca il Gragnano domenica prossima al Comunale. Una fantastica cornice di pubblico spinge i granata che partono alla grande! La partita si sblocca già al 2′ con Versienti, che servito da Kyeremateng entra in area e scavalca con un tocco dolcissimo Gragnaniello. Fase centrale della prima frazione in cui gli ospiti prendono coraggio, ma nel finale di tempo viene fuori il Nardò che ha a disposizione almeno tre palle goal. Termina con il minimo vantaggio la prima frazione di gioco, ma nella ripresa si vede un Nardò gestire e rischiare poco. Attento Rizzitano le volte in cui è chiamato in causa. Si vede uno spirito diverso e non la solita paura di vincere. Si poteva chiudere subito con Molinari ma destino vuole che lo faccia uno dei migliori in campo dei granata: Marco Mingiano che per la prima volta va in gol davanti al suo pubblico. All’87’ trova una girata al volo da attaccante vero su invito di un ottimo Centonze. La partita è chiusa! Tra 7 giorni un altra battaglia da combattere, con la stesa voglia di vincere e con lo stesso atteggiamento!
NARDO’-NOLA 2-0
Nardò: Rizzitano, De Pascalis (dal 31′ del s.t. Giglio) , Aquaro, Versienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng, Centonze, Gigante, Molinari (dal 9′ del s.t. Cassano) , Prinari (dal 21′ del s.t. Palmisano). A disp: Migliaccio, Scipioni, Sene, Monopoli, Frisenda, Valzano. All.re Angelo De Benedictis
Nola: Gragnaniello, Anzalone (dal 17′ del s.t.Varriale) , D’Anna, Madonna ( dal 1′ del s.t. Lippiello), Esposito Giuseppe, Colarusso, Troianiello, Del Prete (dal 40′ del s.t. D. Napolitano), Esposito Gennaro, Stoia (dal 13′ del s.t. G. Napolitano), Paradisone (dal 31′ del s.t. Colonna). All.re Raffaele Vitalone
Reti: al 2′ Vertsienti, all’86’ Mingiano
Ammoniti: Gigante (Nardò), kyeremateng (Nardò), Mingiano (Nardò), Giuseppe Esposito (Nola), Madonna (Nola), Colarusso (Nola)
Arbitro Sig. Antonino Costanza di Agrigento; Assistenti: Sig. Lorenzo D’Ilario di Tivoli, Sig.ra Giulia Tempestilli di Roma 2
Primi verdetti in coda alla classifica di Serie B: Carpi e Padova sono aritmeticamente retrocesse. La squadra di Castori perde sul campo del Livorno: ancora in zona playout ma con la possibilità di trovare la salvezza diretta all’ultima giornata. Il Padova subisce invece il gol del 3-3 all’ultimo secondo dal Benevento (già certo dei playoff) e abbandona la B
BENEVENTO-PADOVA 3-3
1′ Pulzetti (P), 10′ e 94′ Coda (B), 58′ Bonazzoli (P), 80′ Caldirola (B), 92′ Baraye (P)
BENEVENTO (4-3-1-2): Montipò; Letizia, Volta, Caldirola, Improta; Viola, Crisetig (59′ Buonaiuto), Bandinelli (70′ Tello); Insigne (70′ Vokic); Coda, Armenteros. All. Bucchi
PADOVA (4-3-1-2): Minelli; Cappelletti, Andelkovic, Cherubin, Longhi; Pulzetti (86′ Clemenza), Serena (82′ Cocco), Lollo (27′ Capello); Mazzocco; Baraye, Bonazzoli. All. Centurioni
Ammoniti: Volta (B), Bonazzoli (P), Cappelletti (P)
LIVORNO-CARPI 1-0
59′ Giannetti
LIVORNO (3-4-1-2): Zima; Di Gennaro, Dainelli, Boben; Valiani, Agazzi (84′ Rocca), Luci, Porcino; Diamanti; Giannetti (66′ Murilo), Raicevic. All. Breda
CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik (64′ Concas), Kresic, Poli, Pezzi (72′ Arrighini); Mustacchio (56′ Rolando), Coulibaly, Sabbione, Marsura; Crociata; Cissé. All. Castori
Ammoniti: Valiani (L), Poli (C), Sabbione (C), Diamanti (L), Crociata (C), Gori (L)
Primi due verdetti di questa stagione di B nelle zone basse della classifica: Carpi e Padova retrocedono dopo due partite emozionanti. Clamoroso è l’epilogo sul campo del Benevento: il Padova, dopo aver battuto il Lecce nello scorso turno, va tre volte in vantaggio ma viene per tre volte rimontato dai padroni di casa (già aritmeticamente quarti prima di scendere in campo). Il gol del 3-2 al 92′ di Baraye aveva dato speranze alla squadra di Centurioni di trovare i playout (potendo ancora agganciare e superare all’ultima giornata il Venezia), ma il pari di Coda a venti secondi dalla fine del recupero condanna gli ospiti ad abbandonare la B.
Sull’altro campo del pomeriggio vittoria pesantissima del Livorno di Breda, che condanna il Carpi (attualmente ultimo in classifica) all’aritmetica retrocessione con un turno di anticipo. Decide, dopo le tantissime palle gol avute dai padroni di casa, un gol di Giannetti nella ripresa. Con questi tre punti il Livorno sale a quota 38, a pari della Salernitana (prima squadra fuori dai playout) ma dietro per scontri diretti. All’ultima giornata resterà ancora tutto in gioco.
Sono 27 le reti realizzate nella trentaquattresima e ultima giornata della regular season del campionato di Serie D girone H.
Tre le doppiette messe a segno.
Patierno del Bitonto, pur non segnando si laurea capo cannoniere del torneo con 20 reti all’attivo.
Seconda posizione per D’Agostino del Taranto, andato a segno nell’ultima giornata e giunto a quota 19.
Doppietta e chiusura a 12 per Emmanuele Tedesco del Picerno, fresco vincitore del campionato.
Dodicesima rete anche per Ciro Foggia dell’Audace Cerignola.
Segna e chiude a 11 Diakitè del Savoia.
Raggiungono quota 10 Picci del Bitonto e Kosovan del Picerno.
Nona rete invece per Turitto del Bitonto.
Settima marcatura per Alfonso Gargiulo del Sorrento e Gomes Forbes del Città di Fasano.
Raggiungono quota 6 Girardi (doppietta) del Pomigliano, Herrera del Sorrento e Maione della Sarnese.
Quinta rete per i suoi compagni di squadra Lepre e Sellitti.
Doppietta e salita a 4 per Alessio Esposito dell’Audace Cerignola, quarta rete anche per Scaringella del Gravina, Giuseppe Tedesco del Team Altamura e Versienti del Nardò.
Terza rete per Gagliardi del Team Altamura e Mingiano del Nardò.
CLASSIFICA MACATORI FINALE (prime posizioni)
20 reti: Patierno (Bitonto)
19 reti: D’Agostino (Taranto)
17 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)
15 reti: Santoro (Gravina) e Gennaro Esposito (Nola)
14 reti: Loiodice (Audace Cerignola)
13 reti: Favetta (Taranto) e Santaniello (Az Picerno)
12 reti: Emmanuele Tedesco (Az Picerno), Ciro Foggia (Audace Cerignola) e D’Auria (Francavilla in Sinni)
11 reti: Diakitè (Savoia), Cristaldi (Fidelis Andria), Corvino (Città di Fasano), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)
10 reti: Picci (Bitonto), Montaldi (Città di Fasano) e Kosovan (Az Picerno)
9 reti: Turitto (Bitonto)
8 reti: Gassama (Città di Gragnano), Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano)
7 reti: Alfonso Gargiulo (Sorrento), Gomes Forbes (Città di Fasano), Oggiano (Taranto), Del Sorbo (Savoia), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Guadalupi (Team Altamura) e Pitarresi (Az Picerno)
6 reti: Girardi (Pomigliano), Stoia (Nola), Cammarota (Gelbison), Chiaradia e Mady (Gravina), Ganci (Città di Fasano), Maione (Sarnese), De Rosa e Herrera (Sorrento), Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola), Figliolia (Nola/ora Sorrento)
5 reti: Lepre e Sellitti (Sarnese), Kyeremateng (Nardò), Di Senso (Taranto), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), De Angelis (Sorrento) e Marotta (Audace Cerignola)
4 reti: Alessio Esposito (Audace Cerignola), Giuseppe Tedesco (Team Altamura), Scaringella (Gravina), Molinari e Versienti (Nardò), Bortoletti (Fidelis Andria), Marsili (Taranto), Leonetti (Francavilla in Sinni), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito e Tagliamonte (Nola) e Calemme (Granata)
3 reti: Mingiano (Nardò), Terrevoli (Bitonto), Tascone (Città di Gragnano), Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Siclari (Audace Cerignola/ora Fidelis Andria), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Langella (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Adamo e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Gagliardi, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)
Alessandro Polichetti
La sfida a distanza per il vertice tra Picerno e Cerignola, ma non solo. Gli ultimi 90’ del campionato di serie D sono pronti a regalare i verdetti mancanti, primo fra tutti la composizione della griglia play-off.
Alle spalle del duo Picerno-Cerignola che si contenderà il primato dopo la penalizzazione inflitta ai lucani, il Taranto terzo in classifica sarà protagonista sul campo del Sorrento: obiettivo degli ionici sarà quello di vincere e sperare in un passo falso degli ofantini per guadagnarsi il secondo posto.
Con il Bitonto quarto in graduatoria impegnato nella delicata sfida con il Picerno ma con i play off già acquisiti, i riflettori saranno puntati sul duello a distanza per la quinta piazza tra Fidelis Andria e Savoia. I federiciani avanti per la differenza reti dovranno portar via i 3 punti dal “D’Angelo” di Altamura dove sfideranno una squadra con la testa ormai in vacanza. Il Savoia dal canto suo sarà ospite della Gelbison in una gara i cui destini si incroceranno anche con il match tra Nardó e Nola. I salentini sono già condannati ai play out ma battendoli possono superare in classifica i campani che a loro volta sperano ancora nella salvezza diretta. Il programma del girone H sarà chiuso dal derby tra Gravina e Fasano, due squadre ormai senza nulla da chiedere al campionato.
“Tra Perugia e Verona dobbiamo fare 6 punti, il resto non ci interessa. Non possiamo guardare a cosa fanno le altre, alle decisioni dei tribunali, dobbiamo solo pensare a fare bottino pieno e poi vedere cosa succede”.Mister Grassadonia sgombra il campo da qualsiasi dubbio. Contro il Perugia, e 5 giorni dopo a Verona, per il Foggia non ci saranno alternative: “Giochiamo contro una squadra ben organizzata, con una identità ben precisa, che ha raccolto molto fuori casa. Detto questo dico che da quando sono tornato la mia squadra ha espresso gioco, idee, voglia di vincere e non abbiamo alternative alla vittoria”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio
La 37^ e penultima giornata della Serie B rimanda il discorso promozione diretta per Lecce e Palermo: giallorossi a riposo e a +1 sui siciliani dopo il 2-1 ottenuto ad Ascoli. Si deciderà tutto nel prossimo turno: Liverani indietro negli scontri diretti, fondamentali Lecce-Spezia e Palermo-Cittadella. Chi ha già festeggiato è il Brescia che pareggia senza reti a Cremona, colpo playoff dello Spezia che si sbarazza 2-0 del Crotone grazie a Galabinov e Bidaoui. Un punto per il Venezia nel segno di Domizzi: doppietta su rigore del capitano che al 96′ agguanta il Pescara. Debutto da incubo per Aglietti al Verona: 0-3 e sorpasso Cittadella
ASCOLI-PALERMO 1-260′ Moreo (P), 63′ Addae (A), 86′ Haas (P)ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Laverone, Padella, Valentini, D’Elia; Addae (77′ Frattesi), Casarini, Cavion; Ciciretti; Ardemagni, Chajia (87′ Coly). All. VivariniPALERMO (4-3-1-2): Brignoli; Szyminski, Bellusci, Rajkovic, Mazzotta (95′ Aleesami); Murawski (70′ Fiordilino), Jajalo, Haas; Trajkovski; Moreo, Puscas (77′ Falletti). All. RossiAmmoniti: Moreo (P), Rajkovic (P), Jajalo (P), Casarini (A), Szyminski (P)
CREMONESE-BRESCIA 0-0CREMONESE (3-5-2): Agazzi; Claiton, Caracciolo, Terranova; Mogos, Arini, Soddimo (61′ Strefezza), Castrovilli (84′ Boultam), Renzetti; Piccolo, Montalto (80′ Carretta). All. RastelliBRESCIA (4-3-1-2): Andrenacci; Sabelli, Gastaldello, Romagnoli, Martella; Dessena (77′ Tonali), Viviani, Dall’Oglio (61′ Ndoj); Tremolada; Morosini (66′ Rodriguez), Donnarumma. All. CoriniAmmonito: Rodriguez (B)
SPEZIA-CROTONE 2-025′ Galabinov, 81′ BidaouiSPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Capradossi, Terzi, Augello; Bartolomei (69′ Maggiore), Ricci, Mora; Gyasi (90′ Crimi), Galabinov, Da Cruz (79′ Bidaoui).All. MarinoCROTONE (3-5-2): Cordaz; Curado (44′ Sampirisi), Vaisanen, Marchizza; Molina, Zanellato, Barberis, Firenze (76′ Kargbo), Milic; Machach (55′ Mraz), Simy. All. StroppaAmmoniti: Vaisanen (C), Milic (C), Zanellato (C), Mora (S)
VENEZIA-PESCARA 2-221′ Brugman (P), 30′ e 96′ rig. Domizzi (V), 75′ Mancuso (P)VENEZIA (3-5-2): Vicario; Coppolaro, Modolo, Domizzi; St Clair (76′ Rossi), Segre, Schiavone, Besea (80′ Bentivoglio), Mazan; Bocalon, Di Mariano (25′ Pimenta). All. CosmiPESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Scognamiglio, Perrotta, Del Grosso; Crecco, Bruno, Brugman; Bellini (60′ Marras), Mancuso (85′ Monachello), Sottil (78′ Capone). All. PillonAmmoniti: Coppolaro (V), Bocalon (V), Perrotta (P)
CITTADELLA-VERONA 3-021′ Diaw, 32′ Moncini, 41′ IoriCITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli, Adorni, Frare, Benedetti; Proia, Iori, Branca (72′ Pasa); Schenetti, Moncini (72′ Panico), Diaw (85′ Scappini). All. VenturatoVERONA (4-3-3): Silvestri; Bianchetti, Faraoni, Balkovec, Empereur; Danzi, Henderson (55′ Matos), Colombatto (55′ Gustafson); Di Carmine (59′ Almici), Pazzini, Lee. All. AgliettiAmmoniti: Bianchetti (V), Danzi (V), Lee (V), Diaw (C), Balkovec (V)Espulso: Faraoni (V) al 57′
Partirà lunedì lo speciale dedicato ai giallorossi di mister Liverani con approfondimenti, interviste esclusive, curiosità ed aneddoti nella settimana che condurrà alla partita con lo Spezia che potrebbe sancire il ritorno in Serie A. Nel frattempo dopo neanche 24 ore di prevendita diversi settori dello stadio sono SOLD OUT.
Cresce la febbre per Lecce-Spezia di sabato 11 maggio che potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi in Serie A dopo sette lunghissimi anni. Usiamo il condizionale perchè la Serie A potrebbe arrivare già in questo turno in cui il Lecce riposa se il Palermo non dovesse vincere; ad ogni modo per stare totalmente tranquilli che ciò avvenga la massima serie arriverà senza dubbio se dovesse arrivare una vittoria del Lecce nel prossimo turno.
In questo clima di grande attesa e di fermento per tutto il popolo salentino, in particolar modo chi risiede lontano dalla propria terra, dedicheremo uno speciale che da lunedì a venerdì ci accompagnerà fino alla partita contro lo Spezia in modo da sentirsi uniti più che mai e spingere questi ragazzi a centrare un obiettivo che a inizio stagione sembrava solo un sogno, ma che oggi può e deve diventare molto di più.
Ogni giorno vi saranno aneddoti ed interviste esclusive su personaggi salentini del mondo della moda, dello sport, dell’ arte e quant’ altro con cui parleremo del Lecce e della supersfida di sabato.
Intato ieri è partita la prevendita per la partitissima di sabato e in poche ore si è registrato il SOLD OUT per i settori di Curva Nord, Curva Sud e Tribuna Est. Per questo motivo la società si è mossa per chiedere agli organi competenti la riapertura di ulteriori 3000 posti circa della Curva Sud.

Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani
Sempre ieri è stato inaugurato il primo club di tifosi del Lecce con sede a Roma in via Vittorio Colonna. Il club è stato intitolato al presidente Saverio Sticchi Damiani e si chiama ”Lecce giallorossa Club doc Roma – Sticchi Damiani”. Alla cerimonia erano presenti, oltre al presidente, anche il tecnico Liverani e due ex calciatori giallorossi come Sergio Brio e Beppe Materazzi.
Danilo Sandalo
La Sly United riparte dal Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis. Il presidente Danilo Quarto lo aveva già annunciato nella conferenza stampa di fine stagione, ora però è ufficiale: il primo tassello della stagione 2019-2020 è quello che riguarda la direzione generale della società biancorossa. Nel segno della continuità di un progetto cominciato due anni fa e che ha portato due campionati vinti, un titolo regionale e una Coppa Puglia nella bacheca della Sly United.
Il presidente Danilo Quarto esprime così la sua soddisfazione: “L’accordo era soltanto una formalità. Siamo già a lavoro per il prossimo anno e per essere ancora protagonisti. In questi due anni è stato fatto un grande lavoro, maniacale oserei dire e non ho avuto dubbi sul fatto che si ripartisse ancora da questo connubio con il Direttore che è funzionato alla perfezione”.
Anche il DG De Lorenzis è già pronto a ripartire: “La riconferma è un motivo di orgoglio e non vedo l’ora di rincominciare. L’ambizione del presidente è il vero motore di questo progetto”
La storia del Carovigno Calcio nasce nel lontano 4 maggio 1949 grazie alla passione e all’impegno di due illustri carovignesi, il Dott. Gigetto Colucci e il Dott. Michele Pagliara. il Carovigno fù fondato in occasione della tragedia aerea avvenuta al Grande Torino a cui fu dedicata la via che costeggia il Campo Comunale, via Caduti di Superga, che è ancora l’attuale indirizzo della società rossoblù.
I colori sociali erano il bianco e il celeste, colori che rivestivano il Comunale carovignese dando alla intera cittadina di Carovigno la passione per lo sport più bello del mondo. Quest’anno ricade il 70° anno dalla fondazione del Carovigno Calcio. La storia continua.
La Corte Sportiva d’Appello si è espressa in merito al ricorso presentato dal Taranto dopo l’aggressione ai danni di tre giocatori della squadra pugliese nel tunnel degli spogliatoi al termine della sfida con il Picerno. “La C.S.A., in riforma della decisione del Giudice Sportivo, convalida il risultato della gara e commina la sanzione della penalizzazione di punti 3 in classifica alla società A.Z. Picerno”, si legge nella nota pubblicata sul sito della FIGC .
Con questa penalizzazione il club lucano scende a quota 75 punti in classifica a tre lungheze dal Cerignola, che torna i corsa per la promozione. Al Picerno basterà un pareggio nella prossima gara di campionato per (ri)conquistare la Serie C. In caso di arrivo a pari punti, Picerno e Cerignola si giocherebbero la terza serie in una gara di spareggio in campo neutro.
Ultima giornata della stagione regolare per la Serie D. Il programma del turno conclusivo si aprirà con tre gare in anticipo. Tutte le altre partite si giocheranno domenica 5 maggio alle ore 15. Nessuna variazione di campo per il girone H, mentre le sfide che verranno disputate a porte chiuse saranno Pomigliano-Sarnese e Picerno-Bitonto (sul neutro “Corona” di Rionero in Vulture).
Queste le designazioni arbitrali:
Az Picerno-Bitonto Calcio (Matteo Dallapiccola di Trento)
Pomigliano-Polisportiva Sarnese (Alessandro Munerati di Rovigo)
Francavilla-Audace Cerignola (Jacopo Bertini di Lucca)
Gelbison-Savoia (Andrea Ancora di Roma 1)
Granata-Città Di Gragnano (Giorgio Vergaro di Bari)
Gravina-Città Di Fasano (Andrea Zanotti di Rimini)
Nardò-Nola (Antonino Costanza di Agrigento)
Sorrento-Taranto (Luigi Catanoso di Reggio Calabria)
Team Altamura-Fidelis Andria (Emanuele Frascaro di Firenze).
La Salernitana in casa per non trovarsi nei guai, sognano di trascinarla dentro Foggia, Venezia e Livorno. Lecce con l’orecchio alla gara del Palermo, la sconfitta dei rosanero farebbe festeggiare i salentini senza giocare. Padova e Carpi sentono odor di retrocessione
Nel prossimo fine settimana si giocherà la 37esima giornata del campionato cadetto.
Nessun anticipo del venerdì, complice anche il turno infrasettimanale, così la penultima giornata del campionato di Serie B andrà in scena tra sabato pomeriggio e lunedì.
Posticipo affidato a Foggia-Perugia, con i rossoneri che cercano l’uscita dalla retrocessione diretta inseguendo Venezia e Livorno, mentre il Perugia tenterà il riaggancio alla zona playoff persa nello scorso turno.
Nell’apertura del sabato pomeriggio, alle 15, in campo ben 4 incontri. Cremonese-Brescia, con le rondinelle già promosse in A e i grigiorossi autentica novità e sorpresa in zona playoff; il Palermo andrà ad Ascoli cercando di mettere pressione al Lecce che, invece, riposerà (4 punti tra le due squadre), ma attenzione perchè una eventuale sconfitta dei rosanero farebbe festeggiare i salentini senza giocare; il Crotone proverà a festeggiare la permanenza in B a La Spezia, anche se i liguri devono mantenere l’ultima piazza playoff; scontro tra alti e bassi anche a Venezia, dove i lagunari sono alla ricerca di disperati punti salvezza e il Pescara cerca la giusta posizione per i playoff. Sabato alle 18 Cittadella-Verona è aperta ad un solo risultato per i playoff, con i padroni di casa che vogliono riprendere la propria corsa e con gli scaligeri che devono difendersi dagli attacchi provenienti dal basso (compreso lo stesso Cittadella).
Nella giornata di domenica a Livorno e Benevento potrebbero consumarsi i drammi di Carpi e Padova, con la retrocessione ad un passo. Gli amaranto toscani, peraltro, vorrebbero continuare nel proprio momento positivo, dopo la vittoria di Verona, per arrivare in zona privilegiata nella sfida playout (con una tra Venezia e Foggia) o addirittura raggiungere la Salernitana e sognare la salvezza diretta. I campani chiuderanno la giornata di domenica, alle 21, contro il Cosenza in casa; una vittoria porterebbe la salvezza diretta, mentre pareggio e sconfitta metterebbero la squadra di Gregucci nei guai. Ci sperano Livorno, Venezia e Foggia.

Fabio Lattuchella
Padova si rivela ancora una trasferta beffarda per gli uomini di Liverani che cadono all’ “Euganeo” perdendo per 2-1 contro i biancoscudati, dopo essere già stati sconfitti in precedenza dal Cittadella. Il Lecce, privo di Tachtsidis squalificato, subisce una sconfitta che arriva quasi inaspettata vista la drammatica situazione di classifica dei veneti che quest’ oggi erano privi anche del loro pubblico il quale aveva deciso di disertare il match in segno di protesta. Se a tutto questo si aggiunge anche il fatto che il Palermo nell’ anticipo delle 12:30 non era riuscito ad andare oltre il 2-2 casalingo contro lo Spezia, allora il rammarico potrebbe essere ancora più grande dal momento che una vittoria avrebbe consentito ai giallorossi di essere matematicamente promossi in Serie A.
Niente drammi però perchè una sconfitta ci può stare, soprattutto in una partita come questa dove gli avversari non avendo nulla da perdere potevano permettersi di giocare in assoluta scioltezza e privi di ulteriori pensieri, così come è stato. Inoltre va ricordato che il Lecce nelle ultime due partite aveva speso veramente tanto sul piano fisico e mentale specialmente durante l’ ultima partita contro il Brescia.
Ora il Lecce osserverà il proprio turno di riposo con 4 punti di vantaggio sul Palermo per poi presentarsi all’ ultima sfida al “Via del Mare” contro lo Spezia: una gara decisiva nella quale si arriverà più freschi e riposati, ma nello stesso tempo più motivati che mai e con un Tachtsidis in più, elemento indispensabile quanto fondamentale dello scacchiere di Liverani.
Fermo restando che questa squadra ha già dimostrato il suo grande valore qualunque sia l’ esito della stagione regolare siamo sicuri che darà il massimo fino alla fine per realizzare quel sogno che ogni tifoso salentino si aspetta e che attende da sette lunghissimi anni.
Danilo Sandalo
Il Foggia batte la Salernitana con un netto 3-1, riscatta tre giorni difficili e lascia aperte le speranze di agganciare un posto per i playout. Gara mai in discussione nonostante nella ripresa Jallow accorcia le distanze, ma il Foggia di oggi è più forte dei fantasmi e chiude definitivamente la gara con Iemmello.
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Per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie B al Pino Zaccheria il Foggia ospita la Salernitana.
Foggia (3-5-2): Leali; Martinelli, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato, Greco (71′ Zambelli), Deli (83′ Cicerelli), Kragl; Mazzeo (55′ Matarese), Iemmello.
A disposizione: Noppert, Loiacono, Arena, Ngawa, Galano, Chiaretti, Cavallini, Boldor, Di Masi
Allenatore: Gianluca Grassadonia
Salernitana (3-5-2): Micai; Mantovani (85′ Anderson), Migliorini, Pucino; Casasola (46′ Calaiò), Akpa Akpro, Minala, Odjer, Memolla; Mazzarani (64′ Rosina), Jallow.
A disposizione: Vannucchi, Vuletich, Gigliotti, Schiavi, Volpicelli, Orlando, Anderson, Lazzari
Allenatore: Angelo Gregucci
Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone
RETI: 16′ Deli (F), 18′ Greco rig. (F), 57′ Jallow (S), 58′ Iemmello (F)
Ammoniti: Greco, Matarese e Kragl (Foggia Calcio) Migliorini, Akpa Akpro e Pucino (Salernitana)
Al 2′ ammonito Migliorini (Salernitana) per proteste
Al 16′ FOGGIA IN VANTAGGIO. Iemmello controllava un pallone al limite dell’area di rigore e lasciava partire un diagonale che Micai respingeva. Sulla sfera si avventava Deli che anticipava un difensore ed in scivolata spediva la sfera in rete.
Al 18′ RADDOPPIO DEL FOGGIA. Greco trasformava un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo commesso da Akpa Akpro (ammonito nell’occasione) ai danni di Ranieri.
Al 25′ ammonito Greco (Foggia Calcio) per gioco falloso.
Al 26′ Pucino su calcio di punizione dai venti metri spediva la sfera al lato di un nulla del palo alla destra di Leali per una impercettibile deviazione della barriera. Sugli sviluppi del relativo calcio d’angolo, il pallone giungeva sul secondo palo dove Migliorini calciava al volo spedendo la sfera alta sulla traversa.
Al 43′ prodigioso intervento di Leali che riusciva a deviare in calcio d’angolo un tiro a colpo sicuro dalla cortissima distanza di Mazzarani al termine di una pregevole azione corale degli ospiti.
In direttore di gara non concedeva recupero. Al termine della prima frazione di gioco Foggia-Salernitana 2-0.
Al 46′ prima sostituzione per la Salernitana: usciva Casasola ed entrava Calaiò.
Al 48′ Mazzeo s’involava in contropiede solitario verso Micai che, in disperata uscita, riusciva a respingere la conclusione. Sulla sfera si avventava nuovamente Mazzeo ma la sua conclusione a porta praticamente vuota terminava incredibilmente alta sulla traversa.
Al 51′ intervento provvidenziale di Billong che anticipava di un nulla Jallow lanciato verso la porta di Leali e di piede serviva l’estremo difensore rossonero.
Al 53′ Calaiò con colpo di testa su cross dalla destra di Pucino spediva la sfera di poco alto sulla traversa.
Al 55′ primo cambio per il Foggia Calcio: usciva Mazzeo ed entrava Matarese.
Al 57′ RETE DELLA SALERNITANA. Odjer s’involava sulla destra e lasciva partire un cross rasoterra per Jallow che controllava e dalla corta distanza di destro spediva la sfera alle spalle di Leali.
Al 58′ RETE DEL FOGGIA. Deli crossava dalla sinistra verso il secondo palo dove Iemmello anticipava tutti e con un colpo di testa spediva la sfera in rete.
Al 64′ secondo cambio per la Salernitana: usciva Mazzarani ed entrava Rosina.
Al 71′ secondo cambio per il Foggia Calcio: usciva Greco ed entrava Zambelli.
Al 72′ Odjer calciava da oltre i trenta metri, ma la sua conclusione risultava troppo centrale per impensierire Leali che bloccava.
Al 75’ Akpa Akpro calciava dai venti metri, ma Leali bloccava facilmente.
Al 78’ ancora Akpa Akpro ci provava con un colpo di testa centrale che terminava lentamente tra le braccia del portiere rossonero.
Al 79′ ammonito Pucino (Salernitana) per gioco falloso.
All’82’ ammonito Matarese (Foggia Calcio) per gioco falloso.
All’83’ terzo cambio per il Foggia Calcio: usciva Deli ed entrava Cicerelli.
All’85’ terzo cambio per la Salernitana: usciva Mantovani ed entrava Anderson.
All’86’ ammonito Kragl (Foggia Calcio) per gioco non regolamentare (proteste)
All’88’ un clamoroso controllo difettoso di Martinelli diventava un assist per Jallow che dall’altezza del dischetto del calcio di rigore di destro a giro spediva sul fondo.
Al 93′ ancora un miracoloso intervento di Leali. Su un tiro dal vertice dell’area di rigore di Jallow l’estremo difensore rossonero volava sotto la traversa e spediva la sfera in calcio d’angolo.
Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara decretava la fine dell’incontro. Foggia-Salernitana 3-1.
Per la gara in programma allo stadio “Euganeo” tra Padova e Lecce ecco le probabili formazioni che potrebbero scendere in campo:
PADOVA (4-3-2-1): Minelli; Zambataro, Andelkovic, Cherubin, Ceccaroni; Mazzocco, Serena, Lollo; Pulzetti, Baraye; Bonazzoli. A disposizione: Merelli, Longhi, Capelli, Moro, Cappelletti, Marcandella, Cocco, Clemenza, Capello. Allenatore: Centurioni
LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Meccariello, Lucioni, Marino, Venuti; Majer, Petriccione, Tabanelli; Mancosu; La Mantia, Falco. A disposizione: Bleve, Riccardi, Di Matteo, Tumminello, Arrigoni, Scavone, Haye, Palombi, Saraniti. Allenatore: Liverani.
ARBITRO: Illuzzi di Molfetta
Danilo Sandalo
Possibili verdetti in vista. Promozione per entrambe le battistrada e retrocessione per il Padova. Ma devono mescolarsi una serie di risultati. Molto più probabile che si rinvii tutto alla prossima giornata
Siamo all’ultima chiamata all’appello per gli obiettivi di tante squadre del campionato di Serie B. Nel turno infrasettimanale di domani potrebbero decidersi molte cose riguardo le posizioni più ambite. Così il Palermo, nell’anticipo delle 12:30 contro lo Spezia, dovrà cercare la prima vittoria della nuova era targata Delio Rossi, per continuare a mettere pressione alle due battistrada, Lecce e Brescia (ormai distanti 5 punti). In caso contrario, alle 15 i salentini contro il Padova in trasferta e alle 18 le rondinelle in casa (contro l’Ascoli) potrebbero chiudere i giochi. La sensazione, però, è che tutto rimanga aperto fino alla prossima giornata. La gara delle 18 chiuderà il quadro delle partite in programma (inizio alle 12:30), ma quasi tutte le partite, ad eccezione delle due appena citate, si giocheranno alle 15 in contemporanea con il Lecce. E mentre il Padova potrebbe essere la prima condannata alla retrocessione diretta, è tornata prepotentemente in corsa il Carpi, con la vittoria della settimana scorsa. Gli emiliani ospiteranno la Cremonese, con la “condanna” dell’obbligo alla vittoria, per continuare a sognare. Cosenza-Venezia e Verona-Livorno diranno molto per i vari obiettivi, ma nulla di definitivo, anche se gli scaligeri cercano il pass definitivo per i playoff, mentre i calabresi cercano ancora di inserirsi nella lotta, complice lo scontro diretto tra Perugia e Cittadella. Due i posti in palio per 6 pretendenti (Spezia 47, Perugia e Cittadella 46, Cremonese 45, Ascoli 43 e Cosenza 42). Occhio a Foggia-Salernitana, con Venezia e Livorno ala finestra. I rossoneri potrebbero mettere nei guai i campani, a proprio vantaggio e di quello delle altre due pretendenti alla salvezza. Difficile, però, per le tre squadre, la salvezza diretta. Quella che il Crotone potrebbe festeggiare battendo un Benevento che, dal canto suo, vuole continuare a lottare per la terza piazza (a 2 punti dal Palermo). Verdetti in vista, ma anche in caso di nulla di fatto, l’attesa sarà rinviata di poche ore, perchè nel fine settimana ci sarà la penultima giornata. A quel punto molte cose potranno già decidersi.

Fabio Lattuchella
Una domenica da incorniciare quella vissuta dal Borgorosso Molfetta, che stravince il derby contro la Virtus per la quarta volta in stagione e guadagna all’ultimo respiro la qualificazione ai play-off.
La stracittadina viene sbloccata già al 7′ quando il solito Cubaj batte Mongelli con un bel tiro dal limite dell’area per il vantaggio del Borgorosso. Il raddoppio arriva al 20′ con Petrone che si fa trovare pronto su azione da corner sfruttando una palla vagante in area di rigore. Il tris potrebbe arrivare già nel primo tempo con Campanale ma il suo tiro si stampa sulla traversa: la prima frazione termina 2-0 per i ragazzi di Leonino.
Nella ripresa va in scena la goleada biancorossa con De Ceglia che già al 46′ chiude definitivamente i conti. Al 54′ è D’Ambrosio a siglare il poker dopo una traversa colpita da Digiovinazzo in rovesciata. La Virtus Molfetta non riesce quasi mai a rendersi pericolosa dalle parti di Castagno e nel finale arriveranno ancora altre due reti del Borgorosso. Fra 81′ e 83′ sono Campanale e Piccinni ad aggiungersi nel tabellino per il definitivo 6-0. Al termine della partita ci sono stati circa 10 minuti surreali di attesa al Paolo Poli per conoscere l’esito della partita fra Real Sannicandro e Stornarella: con il 2-2 maturato a distanza, i biancorossi hanno guadagnato il pass della semifinale play-off, con grande gioia di giocatori, staff e tifosi presenti allo stadio.
Prossimo appuntamento sarà dunque in casa del Canosa Calcio, terzo classificato, in gara secca per giocarsi la finalissima contro il Manfredonia Calcio 1932. Quanto fatto fin qui è già storia ma continuare a sognare è d’obbligo!
Le parole del capitano rossonero, Cristian Agnelli e del centrocampista Leandro Greco insieme a tutta la squadra rossonera, alla vigilia del match contro la Salernitana.
Area Comunicazione Foggia Calcio
Sarà di nuovo “esodo” di tifosi giallorossi a Padova per la partita contro i biacoscudati di mercoledì Primo Maggio. Una gara che, scongiuri a parte, potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi di mister Liverani in Serie A nel caso in cui dovesse arrivare la vittoria e contemporaneamente il Palermo non dovesse far sua l’ intera posta in palio nella partita casalinga contro lo Spezia. I giallorossi scenderanno in campo a Padova alle 15:00 avvantaggiati dal fatto di poter conoscere già il risultato della gara dei rosanero che si disputerà al “Renzo Barbera” alle ore 12:30.
Nel frattempo la squadra, dopo l’ allenamento di lunedì, è partita per Padova. Per l’ occasione mister Liverani ha convocato in blocco la rosa composta da 27 elementi, compreso lo squalificato Tachtsidis che però non potrà essere della gara.
I convocati:
Portieri: Bleve, Vigorito, Milli
Difensori: Riccardi, Di Matteo, Cosenza, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Bovo, Pierno
Centrocampisti: Majer, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Petriccione, Haye, Tabanelli, Scavone
Attaccanti: Tumminello, Saraniti, Palombi, La Mantia, Falco.
Danilo Sandalo
La premiata ditta Costantino-Toma colpisce ancora e per il terzo anno consecutivo la Polisportiva Virtus Matino riesce a trionfare in campionato questa volta aggiudicandosi il torneo di Prima Categoria Girone C dopo un testa a testa con il Manduria durato per tutto l’ arco della stagione e concluso solo ieri grazie alla vittoria maturata con il risultato tennistico di 6-3 ai danni della Memory Campi.
Grande artefice del miracolo Matino è stato senza dubbio mister Antonio Toma che dopo aver allenato Atalanta e Bari come vice di Antonio Conte ma anche Lecce, Taranto e Pisa, solo per citarne alcune, si è calato con grande umiltà e professionalità in una realtà dilettantistica ricominciando dalla terza categoria. Un gesto quello dell’ allenatore magliese che prima ancora delle doti tecniche, ne fa apprezzare quelle umane.
Nell’ ultimo match di campionato davanti a oltre 1000 tifosi sono andati in gol E. Tundo, Leanza, Manisi, E. Gabrieli su rigore, Andrea De Blasi e un’ autorete di Poso, mentre per gli ospiti sono andati a segno Caraccio con una doppietta e Tommasi.
Al triplice fischio calciatori e tifosi hanno festeggiato insieme la meritata vittoria del campionato e l’ approdo nel campionato di Promozione indossando una maglietta che recitava: “Scusate andiamo di fretta, la Promozione ci aspetta”!!!
Danilo Sandalo
L’Ars Et Labor Grottaglie vince davanti al proprio pubblico il derby con i Massafra per 1-0. Obiettivo spareggio raggiunto per la squadra di Orlandini, che soffre, ma riesce a contenere l’aggressività dei cugini massafresi.
La cronaca: al 4′ apre le danze il Grottaglie, con un tiro di Pizzolante, che termina alto. Al 10′ risponde il Massafra con Turi, che di prima intenzione spara alto di poco. Al 14′ Appeso vede Pisano tutto solo, ma quest’ultimo cincischia e l’ azione sfuma con un nulla di fatto. Al 18′ il Grottaglie segna Pizzolante di testa, ma l’arbitro fischia fallo d’appoggio su Maraffa. Al 24′ sfonda di Galeandro per De Tommaso, ma il suo tiro finisce ancora una volta alto. Al 43′ De Tommaso su punizione, manca di poco il vantaggio. Primo tempo che finisce a reti inviolate.
Il secondo tempo che inzia con il Grottaglie in attacco. Al 48′ bordata di Pizzolante che prende il montante destro della porta difesa da Ricci. Al 49′ Galeandro viene attearrato in area massafrese da Riformato: per l’arbitro Lacerenza di Bari è rigore; si incarica dal dischetto lo stesso Galeandro, che sbaglia clamorosamente. Al 50′ sgroppata di Appeso sulla sinistra che mette in mezzo per De Tommaso, che di tap-in porta in vantaggio i biancoazzurri. Al 78′ ancora De Tommaso protagonista, che conclude a lato su punizione. Gara che termina con il risultato di misura per i biancoazzuri, che adesso sono chiamati proprio domenica prossima allo spareggio contro il Castellaneta, che travolge in casa il malcapitato San Vito per 4-0.
Ars Et Labor Grottaglie-Massafra 1-0
reti: 50′ De Tommaso (G)
Ars Et Labor Grottaglie
Annicchiarico, Cazzetta (Masella), Appeso, Pizzolante, Camassa, Amaddio, Collocolo (Cirrottola), Raffaello, Galeandro, De Tommaso, Napolitano (Raimondo). All. Orlandini
Massafra
Ricci, Bruno (Masciullo G.), Formisano, Marraffa, Riformato, De Vincenzo, Lentini, Silvestri, Greco (Alfieri), Turi, Cellini (Santovito). All. Minosa
Arbitro: Luigi Lacerenza (Bari)
Ammoniti: Collocolo (G), Galeandro (G), Annicchiarico (G), Riformato (M)
Espulsi: Turi (M), Orlandini (G)
Angoli:2-2
Note: terreno in buone condizioni, bella giornata di sole, buona affluenza di pubblico, quattro minuti di recupero (p.t.)
Al “De Bellis” tutto facile contro il San Vito per i biancorossi, che sbloccano il match al 26esimo con il colpo di testa di Pinto. Nel secondo tempo i valentiniani dilagano con la rete di Marra e la doppietta del solito Gjonaj, archiviando la pratica sul 4-0 e congedandosi tra gli applausi del pubblico biancorosso, accorso in massa sugli spalti.Per circa 20 minuti si sogna la promozione sugli spalti del De Bellis, perchè il Grottaglie soffre sul proprio campo contro il Massafra e la sblocca solo al 47esimo, regolando di misura gli ospiti combattivi nonostante la mancanza di motivazioni.Castellaneta e Grottaglie dunque chiudono ad 80 punti, a +23 sull’inseguitrice Sava, in un campionato dominato in lungo e largo: ora può iniziare la spasmodica attesa per lo spareggio di domenica prossima, che potrebbe giocarsi sul neutro di Fasano ma che verrà ufficializzato dalla Lega solo in settimana.
Con un gol a 10′ dalla fine, Tabanelli (appena entrato in campo) permette al Lecce di vincere lo scontro al vertice e agganciare il Brescia in vetta alla classifica, rimandando la promozione in A della squadra di Corini.
Di seguito gli Highlights della gara e le interviste.
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È pienamente amareggiato Rodolfo Vanoli dopo il triplice fischio udito al “Fanuzzi” di Brindisi: era un Bisceglie che avrebbe meritato qualcosa in più e che. rispetto alla sconfitta casalinga patita col Rieti otto giorni addietro, ci ha messo la faccia impegnando severamente per tutti i novanta minuti una Virtus Francavilla abile a sfruttare i propri episodi a favore.
Sinteticamente il trainer varesino ha dichiarato in sala stampa: «Dispiace uscire da questo campo solo con i complimenti e senza punti. Era già accaduto in altre circostanze ma questa fa male».
Sulla prestazione dei propri uomini Vanoli ha sottolineato quanto il carattere e l’invadenza in piena area avrebbero potuto essere ingredienti fondamentali nel corso di tutta la stagione: «I ragazzi stanno dando davvero tutto per onorare al meglio il finale di stagione; è mancato solo il gol per pareggiare almeno una partita che non abbiamo affatto giocato male: forse ci è mancata un pizzico di cattiveria in più sotto porta».
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)
Sono ben 39 le reti realizzate nel trentesimo e ultimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Pasquale Trotta del Manfredonia Calcio 1932 ne segna un altro e chiude a quota 41 reti segnate prendendosi lo scettro di capo cannoniere indiscusso del torneo.
Segna e chiude a quota 21 in terza posizione Pugliese dello Stornarella, quinta posizione invece a 19 per il suo compagno di squadra Magaldi.
Tocca quota 18 Manzari dello United Sly fresco vincitore del torneo con la conquista della Promozione.
17 lo score di reti finale nella regular season per Cubaj del Borgorosso Molfetta.
16 invece per Salvati dello United Sly.
Chiude a quota 14 Campanale del Borgorosso Molfetta.
Quota 8 raggiunta da Drago della Soccer Modugno.
7 per Fabio Loseto dello United Sly e Ola del Manfredonia Calcio 1932.
Doppietta e salita a 6 per Colella dello United Sly, sesta rete anche per il suo compagno di squadra Ivan Loseto e Vincenzo Paparella del Real Sannicandro.
Quinta rete per Stoppiello del Manfredonia Calcio 1932 e Busco del Real Sannicandro.
Chiudono a 4 Lasalandra del Canosa, De Rita della Nuova Daunia Foggia e Alessandro Lauriola del Manfredonia Calcio 1932.
A 3 invece Gianmarco Simone e Laboragine del Manfredonia Calcio 1932, Petrone e Piccinni del Borgorosso Molfetta.
CLASSIFICA MARCATORI FINALE dopo la trentesima giornata (prime posizioni)
41 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)
24 reti: Zotti (United Sly)
21 reti: Pugliese (Stornarella)
20 reti: Lacarra (United Sly)
19 reti: Magaldi (Stornarella)
18 reti: Manzari (United Sly)
17 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Cubaj (Borgorosso Molfetta)
16 reti: Salvati (United Sly) e De Cristoforo (Soccer Modugno)
14 reti: Campanale (Borgorosso Molfetta)
13 reti: Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera) e Grumo (Manfredonia Calcio 1932)
12 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia)
11 reti: Francesco Loconte (Canosa)
9 reti: Ardito (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Emanuele Rizzi (Real Sannicandro) e Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932)
8 reti: Drago (Soccer Modugno), Leonardo Caputo (Canosa), Rinaldi (Ideale Bari), Cascione (Real Sannicandro) e Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta)
7 reti: Amoruso e Fabio Loseto (United Sly), Raffaele Trotta (Manfredonia Football Club), Mastropasqua e Ola (Manfredonia Calcio 1932) e Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)
6 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Clementini, Colella, Diagne e Ivan Loseto (United Sly), Vincenzo Paparella (Real Sannicandro), Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Michele Lauriola e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Digiovinazzo (Canosa/ora Borgorosso Molfetta) e Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)
5 reti: Balletta (Sport Lucera), Sementino e Stoppiello (Manfredonia Calcio 1932), Busco (Real Sannicandro), Simone Caggiano e Vaccarella (Foggia Incedit), Elio Acquaviva (Nuova Daunia Foggia) e Lombardi (Soccer Modugno)
4 reti: Belcore, Spina e Vilella (Soccer Modugno), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Antonio Bruno (Sport Lucera), Epifanio, Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Tucci (Foggia Incedit/ora Elce Deliceto), De Paolis e De Rita (Nuova Daunia Foggia), Matteo Lauriola (Manfredonia Football Club), Alessandro Lauriola (Manfredonia Calcio 1932), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Manneh (Canosa), Iungo e Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Sgarro e Fiermonte (Gioventù Calcio Cerignola), De Cesare (Virtus Molfetta) e Lasalandra (Canosa)
3 reti: Nesta (Virtus Andria), Pompetti (Sport Lucera), Glorioso (Ideale Bari), Petrone, Piccinni, Grilli e Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Bavaro, Mininni, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Azzariti (United Sly), Pelosi, Gianmarco Simone, Laboragine e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Di Gregorio e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Camillo, Daniele Prencipe, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)
Alessandro Polichetti