Archive 25/02/2019

ASD San Marco: che capolavoro!

Capolavoro dei nostri campioni celeste granata che espugnano il “Tursi” di Martina Franca per 2 reti a 1 e riconquistano la vetta della classifica.
Ogni componente di casa Asd San Marco ne sentiva il profumo, aveva sensazioni positive, in paese si respirava un’aria di grande impresa e i terribili ragazzi del presidente Aniello Calabrese hanno inflitto la prima sconfitta stagionale ai giganti di Martina Franca.
Cornice di pubblico da brividi in uno stadio spettacolare, storico e stracolmo per il big match della ventiquattresima giornata di campionato.
Tantissimi i supporters celeste granata accorsi a Martina Franca per impreziosire una Domenica da consegnare alla storia calcistica locale come la più bella ed entusiasmante di sempre.
Primo posto riconquistato al termine di novanta minuti fantastici in cui gli attori di mister Iannacone hanno recitato alla perfezione un copione disegnato e studiato su misura per la partita che si doveva svolgere.
Un forte vento freddo di tramontana e il terreno di gioco non in perfette condizioni non hanno minimamente influenzato lo spettacolo messo in scena dalle due prime della classe.

PRIMO TEMPO
Dopo pochi minuti in cui le squadre si sono studiate all’ottavo minuto e alla prima vera palla gol i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi passano in vantaggio con Rocco Quaresimale, servito alla perfezione da Dieghito Quitadamo, bravo ad insaccare con un forte tiro rasoterra alla destra dell’estremo difensore locale.
Dopo pochi minuti il giovane Modou del Martina Franca si infortuna e mister Marasciulo sarà costretto al doppio cambio sostituendo anche il portiere per mettere un under in porta e un big, La Guardia, in mezzo al campo.
La partita non decolla ed è molto combattuta a centrocampo dove giganteggia il sempreverde capitan Nardella capace di recuperare palloni e distribuirli con grande qualità. Al venticinquesimo altra grana per i locali che perdono Lopez per infortunio sostituito da Longo.
Al trentesimo primo tentativo locale con un tiro di Longo che uomo ragno Pelitti para a terra facilmente. Al quarantesimo punizione di Coco per Salerno che rimette in mezzo per Solimando anticipato di un soffio.
Termina così la prima frazione con poche palle gol e i nostri beniamini in vantaggio per uno a zero.

SECONDO TEMPO

Al quinto Coco su punizione serve bomber Salerno il quale prova la conclusione al volo mandando di pochissimo al lato. Su capovolgimento di fronte il Martina trova il pari. Cross rasoterra dalla destra che attraversa tutta l’area trovando la deviazione vincente di Cristofaro per il pari.
Non ci stanno De Cesare e soci i quali sentono di poterla vincere e si riversano nuovamente nella metà campo avversaria. Le squadre si allungano e le azioni d’attacco aumentano. Al ventesimo il migliore in campo Rocco Quaresimale vola via sulla fascia destra e mette in mezzo sul secondo palo dove irrompe Coco che, al volo col sinistro in mezza rovesciata, insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Una prodezza balistica di rara bellezza che riporta in vantaggio i ragazzi del prof Parisi.
Tenta l’arrembaggio il Martina Franca, ma cede il fianco e potrebbe capitolare dopo cinque minuti quando sull’asse Salerno – Quaresimale, quest’ultimo serve a Dieghito Quitadamo la palla del definitivo ko, ma il funambolo di Monte Sant’Angelo manda al lato da pochi passi.
Al trentesimo uno scatenato Quaresimale viene steso al limite dell’area lanciato a rete.
È calcio di punizione da sedici metri. Sulla battuta si presenta Fiorentino che calcerà sulla barriera.
Al trentacinquesimo gran botta su punizione di Fumarola respinta dall’ottimo Pelitti.
Finale di gara con palle lunghe e mischie in area celeste granata risolte puntualmente da Gigi The Wall De Cesare oppure Fiorentino oppure freccia rossa Augelli oppure Montemitro, autori di una gara superlativa.
Dopo sette minuti di recupero l’arbitro decreterà la fine della contesa.
Una difesa impenetrabile con Pelitti, Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro, un centrocampo di quantità e grande qualità con Coco, Quitadamo e capitan Nardella e un attacco micidiale con bomber Salerno, Solimando e Quaresimale ha mandato in estasy il nostro piccolo paesello.
Subito dopo il triplice fischio applausi reciproci tra le due squadre e le rispettive tifoserie sono stati il coronamento di una bellissima ed entusiasmante domenica di sport.
Una giornata memorabile, incredibile, ricca di emozioni da raccontare con orgoglio a tutti coloro che amano questo sport.
Il piccolo Davide batte il gigante Golia e di prepotenza si riprende la vetta. Entusiasmo alle stelle in un viaggio di ritorno lungo, ma estremamente piacevole.
E Domenica riempiamo il “Tonino Parisi”.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare ogni componente del Martina Franca e le forze dell’ordine che hanno prestato il servizio perchè sono stati tutti impeccabili nell’organizzazione e per il senso di ospitalità mostrato. È stato meraviglioso giocare in uno stadio così imponente e importante.
I ragazzi hanno interpretato la gara così come gli era stato chiesto curando ogni dettaglio.
Credo che la vittoria sia stata meritata e, permettetemi di dire, attraverso un capolavoro tattico.
In settimana abbiamo sentito il calore della nostra piccola città ed è a loro che va il mio ringraziamento e invito a riempire ogni campo fino all’ultima giornata per andare a prenderci l’Eccellenza tutti insieme”.
Mister Iannacone: “Innanzitutto mi preme dire che mi è molto dispiaciuto per i tre ragazzi del Martina, rispettivamente Modou, Lopez e Amoruso, che hanno dovuto abbandonare anzitempo il match per infortunio.
Il Martina Franca ha una storia solida alle spalle e un blasone non indifferente. Non è da tutti riempire uno stadio e gestire ogni situazione in maniera esemplare. Non mi è sembrata una partita di Promozione e questo soprattutto per le grandi competenze dimostrate dagli addetti ai lavori di casa abituati ad altri palcoscenici. Faccio i complimenti più sinceri a questa bellissima realtà perchè possa raggiungere quanto prima le categorie che merita.
Per quanto riguarda la gara ho chiesto ai ragazzi di divertirsi, giocare spensierati, essere sfacciati e provare a prendere i tre punti con grandissima concentrazione.
L’abbiamo preparata bene curando molti dettagli e valutando parecchie situazioni nonostante l’assenza di capitan Ferrantino, fondamentale per noi.
So che i miei ragazzi hanno un grande cuore e tanta gamba, oggi ci voleva tantissima concentrazione e sono stati fantastici anche sotto questo aspetto.
Questi ragazzi ci danno tanto ogni settimana e assumono dei comportamenti esemplari, da veri professionisti tra dilettanti ed è giusto che oggi si godano questa prestazione.
Godiamocela oggi e Lunedì, però, perchè da Martedì bisogna mettere nel mirino il Bitritto e prepararla con lo stesso piglio, con la stessa concentrazione e soprattutto con tantissima umiltà.
Oggi è una bellissima giornata per la nostra bella San Marco”.

Cuore e rimpianti, al Poli di Molfetta termina 3-3 tra Sly e Borgorosso

Cuore, qualche errore e un pizzico di rimpianto per la Sly United. La formazione di mister Quarto esce con un punto dal ‘Poli’ di Molfetta: termina 3-3 con il Borgorosso, al termine di una sfida pirotecnica e con una girandola interminabile di emozioni.
La cronaca del match:Mister Quarto schiera la formazione tipo con il consueto 4-3-1-2, affidandosi all’estro di Zotti alle spalle di Manzari e Lacarra. Leonino risponde con la rapidità del tridente Cubaj-Paparella-Guadagno. Proprio gli ultimi due confezionano il vantaggio del Borgorosso dopo 15’: è il numero nove del Molfetta a servire Guadagno che si infila alle spalle della difesa e batte Loliva con un leggero tocco di esterno. Azione che, però, è avvenuta in chiara posizione irregolare, non ravvisata dal sig. Cimini di Barletta. Dopo pochi minuti arriva il raddoppio del Borgorosso: Clementini commette fallo in area e Cubaj dagli 11 metri non sbaglia. La Sly accusa il colpo ma reagisce subito: Zotti pennella per Lacarra, che accorcia le distanze e fa 2-1. In chiusura di prima frazione è ancora il numero dieci biancorosso a rendersi protagonista, steso in area da Castagno si procura e realizza il rigore del momentaneo 2-2.Nei secondi 45’ gli ospiti entrano con un altro piglio e nei primi 15’ creano diverse occasioni da gol, senza però trovare la rete del vantaggio. Inaspettatamente è il Borgorosso a sfruttare un’altra disattenzione difensiva: Paparella si gira indisturbato in area e batte per la terza volta Loliva, è 3-2. Quando il risultato sembra ormai deciso, arriva l’ennesimo colpo di reni della Sly United: Zotti serve Salvati, subentrato da qualche minuto, che pareggia i conti e mette a segno il definitivo 3-3.Un punto fondamentale per i biancorossi che difendono la vetta e rimangono a +1 sul Manfredonia. Il prossimo impegno sarà mercoledì per il ritorno dei quarti di finale di Coppa Puglia contro il Foggia Incedit (andata 4-0), mentre domenica allo Sly Stadium alle ore 17.00 arriva il Canosa per un altro scontro ad alta quota.
Borgorosso Molfetta-Sly United 3-3(15’ Guadagno, 21’ Cubaj, 23’ Lacarra, 45’ Zotti, 70’ Paparella, 86’ Salvati)
Borgorosso Molfetta: Castagno, Messina, Petrone, D’Ambrosio (51’ Colasanto), De Ceglia, Zingaro (88’ De Palma), Guadagno (61’ Uva), Lucarelli (72’ Tesoro) Paparella, Cubaj (76’ Monopoli), Rutigliani. A disposizione: La Fortezza, Murolo, Piccinni, Di Giovinazzo. All: Leonino.
Sly United: Loliva, Ancona (46’ Martino), Clementini, Lorusso, Loseto; Colella (60’ Faliero), De Vezze (73’ Salvati), Diagnè; Zotti, Lacarra, Manzari. A disposizione: Franco, Visaggio, Turitto, Amoruso, Loseto. All: Quarto.
NOTE -Arbitro: Sig. Cimini della sezione di BarlettaAmmoniti: Messina (B), Ancona (S), Loseto (S), Lacarra (S).Espulsi: –

Lecce: contro il Verona l’ occasione per il riscatto

Gara d’ alta classifica domani sera allo stadio “Via del Mare” dove si affronteranno Lecce e Verona, due formazioni in piena lotta promozione trovandosi entrambe in zona playoff. Il Lecce, dal canto suo, dovrà dare un segnale di vitalità per riscattare l’ opaca prestazione di sabato scorso contro il Cittadella di mister Venturato dove Lucioni e compagni, sono usciti sconfitti con un pesante 4-1. L’ occasione per rimediare si presenta su un piatto d’ argento a distanza di circa 72 ore dalla disfatta veneta.
Diverso il discorso in casa Verona, con gli scaligeri che hanno vinto per 1-0 contro la Salernitana nell’ anticipo di venerdì al “Bentegodi“, grazie a un gol di Pazzini, ma che stanno conducendo un campionato leggermente al di sotto delle aspettative, visto che erano indicati come i maggiori indiziati alla vittoria finale. Ciò ha suscitato una certa diffidenza da parte della tifoseria gialloblu nei confronti del tecnico scaligero, l’ ex campione del mondo, Fabio Grosso.
Per la gara di domani il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, dovrà rinunciare a Tabanelli, Bovo  e Scavone infortunati, mentre è rimasto a riposo Palombi per una contusione alla caviglia destra. Si spera di rivedere in campo Mancosu (foto), fuori contro Livorno e Cittadella.
Arbitro dell’ incontro sarà il signor Juan Luca Sacchi della sezione AIA di Macerata, mentre gli assistenti saranno Rossi C. e Affatato, IV uomo Rapuano.

Danilo Sandalo 

Highlights Serie Minori – 24/02/2019

Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla gare del 24 Febbraio 2019 dei campionati minori, dalla Promozione alla Terza Categoria.

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Il Foggia scrive a Lega e Federazione

La risposta del Foggia alla direzione di gara del sig. Marinelli di Tivoli, nella gara contro il Benevento e al referto che è sfociato in una ammenda di 10000 euro da parte del Giusice Sportivo e alla squalifica di 3 giornate per il calciatore Gerbo.

La Lettera del presidente Fares.

Egregio Sig. Presidente,

le vicende relative al recente match di campionato disputato tra Foggia e Benevento impongono, per la loro gravità, più di una riflessione, che mi sento di condividere con lei, in modo quanto più possibile sereno ed obiettivo, a distanza di trentasei ore dagli eventi.

Le evidenti “disfunzioni” evidenziatesi sia a livello ambientale che prettamente tecnico-sportivo, sono imputabili alla condotta e alle omissioni dell’arbitro designato, sig. Marinelli di Tivoli.

Questi i fatti.

Nel corso di tutto il primo tempo di gioco, i tifosi ospiti hanno letteralmente bombardato con petardi e fumogeni (ne sono stati lanciati oltre una decina!) i nostri tifosi del settore Curva Nord, i quali hanno risposto con il lancio (di “rimessa”) di un solo fumogeno: in altri termini i nostri tifosi hanno rimandato indietro un fumogeno di provenienza benevantana! Del che è testimone certamente attendibile il telecronista di DAZN, il quale, nel corso della telecronaca, non ha mancato di evidenziare e sottolineare la condotta sopra denunciata, stigmatizzando la violenza gratuita, oltre che pericolosa e provocatoria, dei tifosi ospiti

Il primo tempo di gioco, come noto, si è concluso con l’espulsione del nostro tesserato Alberto Gerbo, il quale, dopo aver subìto un evidentissimo fallo in area di rigore avversaria, è stato sanzionato con il cartellino rosso per un mero gesto di reazione (calcio “tentato”) nei confronti dell’avversario che lo aveva sculacciato in maniera evidentemente provocatoria mentre era in terra.

Le immagini televisive hanno chiarito che la reazione non ha danneggiato e, forse, neanche raggiunto, il giocatore del Benevento. Con il nostro tesserato, sono stati espulsi anche altri tre tesserati della panchina aggiuntiva, per il sol fatto che si trovavano in piedi a bordo campo in quel momento particolare.

Al termine del primo tempo, nella zona antistante gli spogliatoi, alla presenza delle Forze dell’Ordine, dei rappresentanti della Procura Federale e del Suo delegato, sopraggiungevo allorquando il sig. Marinelli, rispondendo a pacate e legittime richieste di chiarimenti provenienti da nostri tesserati autorizzati, proferiva le seguenti frasi: “Sono io che decido” “Qui comando io” “sbatto fuori chi voglio io, anche tutti quanti, uno ad uno” “Sospendo la partita quando voglio io” e “Quell’episodio (fallo su Gerbo) non è e non sarà mai rigore, lo so io”, prima di chiudere (sbattendo) la porta in faccia a tutti i presenti.

Attesa l’uscita dell’arbitro, il sottoscritto si limitava a stigmatizzare la condotta poco urbana, provocatoria e ineducata dello stesso, oltre che la saccenza delle sue affermazioni, il tutto in modo assolutamente lecito e garbato, senza mai fare riferimento alcuno all’episodio del fallo su Gerbo.

Mentre le dita scorrono sulla tastiera, mi sovviene un dubbio: ma si tratta forse dello stesso sig. Marinelli di Tivoli che nella stagione sportiva 2015-2016 di Lega Pro, concesse un calcio di rigore contro il Foggia, nella partita casalinga contro il Benevento, decisiva per la promozione in serie B, per un fallo dello stesso Gerbo(sic), commesso ai danni di un giocatore del Benevento, un metro oltre la linea che delimita l’area di rigore?

Ma nessuno, me compreso, può e vuol credere a complotti di nessun genere ai danni di una società calcistica, come il Foggia Calcio, che si distingue per la correttezza e la goliardia dei suoi numerosi e pacifici tifosi, sia in casa che in trasferta.

Ai complotti no, ma all’evidente incompetenzadimostrata dal sig. Marinelli, aggravata dalla sua maleducazione e supponenza, per i numerosi errori commessi nel corso di un arbitraggio pessimo (ex plurimis “la caccia all’uomo” di Caldirola nei confronti di Chiaretti, consentita dall’arbitro), a quella sì!

L’esasperazione di dodicimila tifosi rossoneri, priva della benchè minima reazione (fortunatamente!),costituisce la conseguenza e la sintesi della pessima, a dir poco, prestazione del direttore di gara, il quale ha dato mostra delle peggiori qualità umane e sportive possibili, indegne di un arbitro professionista, meritevole soltanto della mia, e della società che rappresento, totale e profonda disistima.

I fatti sopra riportati sono, infine, del tutto incompatibili ed in netto ed evidente contrasto, con il referto del direttore di gara, che si palesa, pertanto, inveritiero, inattendibile e, per dirla tutta, oltre modo immaginario.

Le immagini televisive hanno chiarito in modo definitivo che il tesserato Gerbo non ha colpito (al limite lo ha sfiorato) il giocatore avversario, reo di averlo provocato con una “sculacciata”, senza essere peraltrosanzionato neanche con l’ammonizione.

A tutto ciò si aggiunga il comportamento del quarto uomo, il quale durante lo svolgimento della gara si è preoccupato unicamente di fissare lo sguardo sulla panchina del Foggia piuttosto che sul campo di gioco.

In ultimo, ma non di minore importanza, voglio evidenziare che il referto scritto dai delegati della Procura Federale presenti, è discordante dalla realtà, inattendibile e, a dire il vero, totalmente immaginario, avendo sanzionato le due società in egual misura per le intemperanze dei propri tifosi. A tal proposito preciso che il sottoscritto alla fine del primo tempo si eragarbatamente lamentato con gli addetti della Procura Federale evidenziando il comportamento assolutamente scorretto e provocatorio dei tifosi ospiti in danno dei nostri tifosi e chiedendo addirittura la sospensione della partita, temendo reazioni gravi che fortunatamente non si sono verificate. I rappresentanti della procura, peraltro, alla presenza delle forze dell’ordine, in quella circostanza avevano condiviso e confermato le mie preoccupazioni per il comportamento assolutamente ostile dei tifosi ospiti, salvo poi stilare l’assurdo referto a tutti ormai noto.

Sono certo, conoscendo la sua sagacia e intelligenza, che non potrà in alcun modo equivocare il senso della presente, il cui intento è solo ed esclusivamente quello di ribadire la fiducia del sottoscritto e della società che rappresenta, nelle istituzioni sportive in senso lato, auspicando che gli esiti della competizione sportiva che ci vede impegnati con enormi sacrifici, siano determinati esclusivamente dal campo di gioco, preferibilmente con l’ausilio e la vigilanza di soggetti competenti, preparati e di specchiata onestà e moralità.

Con la stima di sempre

Lucio Adolfo Fares
Presidente Foggia Calcio

 

La Molfetta Calcio batte anche la Molfetta Sportiva per 2-0

Sesto risultato utile consecutivo sotto la guida di mister Bartoli

La zona play-off è ora praticamente raggiunta: i biancorossi sono ora sesti a quota 36 punti, come l’A.Vieste che però dovrà recuperare il match con la F. Altamura non disputato per impraticabilità del campo. La Molfetta Calcio dovrà far meglio, inoltre, nelle prossime giornate delle squadre che la precedono in classifica, a partire proprio dalla F. Altamura prossimo avversario di scena al Paolo Poli.

Il match
Prima frazione di gara contraddistinta dal forte vento che ha limitato la Molfetta Calcio nel solito fraseggio. La M. Sportiva si è difesa con ordine, rischiando poco. Da annotate al 10′ un ottimo anticipo di Orizzonte su assist di Vitale da sinistra per Ventura e al 18′ un fuorigioco dubbio fischiato allo stesso Ventura lanciato a rete. Per i padroni di casa ci prova, invece, Precchiazzi con un sinistro sbilenco da fuori area.

Nella ripresa, invece, la manovra dei biancorossi acquista velocità e la squadra spinge sin da subito alla ricerca del goal del vantaggio. Loseto colpisce la traversa su punizione al 54′ mentre poco dopo Terrone, quest’oggi titolare al fianco di Ventura in avanti, si gira bene in area ma non trova la porta col destro. Allo scoccare dell’ora di gioco è Vitale a sbloccare il match: gran botta di Bozzi in area, respinge Orizzonte e Vitale ribatte in rete in tap in. La tensione nei biancorossi si scioglie e arriva anche il raddoppio al 71′ con la rete di Loseto direttamente da calcio d’angolo. Il suo sinistro sul primo palo sorprende Orizzonte.
Qualche istante dopo Ventura si fa espellere per un lieve fallo di reazione su Tourè e la M. Sportiva si riversa in avanti alla ricerca quantomeno del goal che avrebbe riaperto il match ma De Santis si supera nel finale su un destro a giro sul secondo palo. Anche Bozzi avrebbe la chance per chiudere il match sul 3-0 ma Orizzonte devia anche il suo diagonale.

Nel prossimo match, come detto, la Molfetta Calcio giocherà con la F. Altamura con l’auspicio, come rivelato dalla stessa società biancorossa, che “il match F. Altamura-A. Vieste possa essere recuperato in settimana per garantire la regolarità del campionato”.

Corato ko in casa del Barletta

Il Corato non riesce a fare risultato al Manzi-Chiapulin di Barletta. Nonostante il buon numero di occasioni avute, soprattutto nella ripresa, secco 2 a 0 della squadra di Franco Cinque che è brava a capitalizzare. Out Zinetti per squalifica e Altares per infortunio.
Dopo una manciata di secondi l’arbitro annulla un gol al Barletta per fuorigioco di Negro. Risposta di Della Penna dalla distanza, intercettata da Sansonna. Gara vivace, il Corato punge con Morra e ancora Della Penna, i padroni di casa con Negro e Varsi. Al 19’ il vantaggio biancorosso. Negro scodella un bel pallone in mezzo che Momo Saani spedisce, di testa, sotto l’incrocio. Ancora due timidi tentativi, uno per parte. Sguera calcia alto al 27’, Saani cerca il bis di testa al 29’.

Un’immagine della gara

Ad avvio ripresa il Corato cambia. Dentro Santoro e Stefanini. Il Barletta è pericoloso con Varsi (tiro fuori misura e, due minuti più tardi, palla fuori) e Nannola (parata di Cilli). Al 23’ Santoro va vicinissimo al gol, calciando alto un pallone a tu per tu con Sansonna. Alla mezz’ora Asselti colpisce di testa una punizione di D’Arcante, costringendo al miracolo Sansonna. Su susseguente calcio d’angolo D’Arcante spara alto sulla traversa. Bravo Cilli cinque minuti più tardi a prendere un tiro di Lorusso. Al 35’ il Barletta raddoppia. Fa tutto il baby Barrasso. Percussione e missile che s’infila nell’angolino destro. Finisce 2 a 0.
SETTORE GIOVANILE – Settimana negativa per il settore giovanile neroverde. Per la Juniores solo un pari tra Corato e Unione Calcio. In rete Randolfi. Gli Allievi vengono sconfitti 3 a 1 nella difficile trasferta di Barletta contro lo Spirito Santo (gol bandiera di Bernocco). Infine i Giovanissimi cedono 3 a 0 alla capolista indiscussa del girone C: la Nick Calcio Bari.

IL TABELLINO
Barletta-Corato 2-0
19’pt Saani; 35’st Barrasso

BARLETTA: Sansonna; Aprile, Telera, Bruno, Nannola (31’st Barrasso), Diomandè, Scialpi, Lamacchia (31’st Morra), Varsi (26’st Zingrillo), Negro (46’st Faccini), Saani (21’st Lorusso). A disposizione Capossele, Dinoia, Fanelli, Faccini, Diterlizzi. Allenatore Cinque

CORATO: Cilli; Schirone (1’st Stefanini), Colangione, Asselti, Monteduro, Della Penna (31’st Ciriolo), D’Arcante, Bonabitacola (1’st Santoro), Sguera, Morra, Piarulli. A disposizione D’Angelo, Belluoccio, Castilla, Di Franco, Marcellino, Matera. Allenatore Piccarreta

ARBITRO: Sciolti di Lecce (Miccoli di Brindisi e Turco di Lecce)
NOTE: Ammoniti: Diomandè, Telera, Bruno, Saani (B).

Turitto gol ed il Bitonto batte 1-0 il Nola

Basta un lampo di Onny Turitto al 37’ del primo tempo al Bitonto per avere la meglio di un Nola combattivo e che sfiora nella ripresa, nel suo unico guizzo della partita, il gol del pari. Tre punti quelli conquistati questo pomeriggio che consentono al Bitonto di mantenere ben salda la quarta piazza in classifica, di incrementare il vantaggio sulle inseguitrici e di proiettarsi nel miglior dei modi ai due scontri diretti in chiave playoff, contro Team Altamura e Fidelis Andria. Vittoria sostanzialmente meritata quella neroverde, grazie soprattutto ad un primo tempo dominato e ricco di occasioni da gol. Ripresa meno vivace e più sofferta, ma senza grossi pericoli a parte la traversa di Troianiello all’80’.
Squalificato mister Massimo Pizzulli per un turno, tocca al suo vice Gigi Anaclerio guidare la squadra nell’impegno del 25° turno di campionato. Non mancano i problemi di formazione, col Bitonto orfano di capitan Montrone, a letto con l’influenza, e del capocannoniere del girone H, Kikko Patierno, reduce da giorni anch’egli di influenza e portato in panchina solo per onor di firma. Si rivedono pertanto nell’undici di partenza D’Angelo in difesa e Picci in attacco, mentre altra novità è il ritorno di Terrevoli, al posto di Montanaro. Dunque, solito 4-3-3 con Figliola tra i pali, linea di difesa composta da Terrevoli – D’Angelo – Anaclerio – Cappellari; a centrocampo solito trio Biason – Fiorentino – Zaccaria; tridente d’attacco con Picci punta centrale, supportato da Falcone e Turitto ai suoi lati.
Parte bene il Bitonto, che al 5’ sfiora la rete del vantaggio con Anaclerio, che stacca di testa ricevendo sul secondo palo un cross di Turitto dalla destra, senza però inquadrare lo specchio della porta. Al 12’ Picci si mette in proprio, conquistando prima e calciando poi da oltre 25 metri una punizione, che termina centrale tra le braccia del portiere ospite Gragnaniello. Quattro minuti più tardi, scambio sulla trequarti Turitto – Picci, palla al limite per Zaccaria che conclude debolmente e centrale. Al 20’ ci prova anche Biason dalla lunga distanza, col destro, sfera alto di poco oltre la traversa. Tre minuti più tardi si illumina Falcone, che ci prova col destro dal limite dell’area, para a terra Gragnaniello. Al 28’ l’esterno neroverde si libera splendidamente sulla corsia di sinistra, salta un avversario, entra in area di rigore ma da ottima posizione calcia sul fondo, facendo la barba al palo. Al 32’ Zaccaria e Falcone lavorano e recuperano palla sulla trequarti, servendo Turitto, tutto solo in area di rigore sulla sinistra, la cui conclusione a botta sicura è deviata in angolo dai pugni del portiere ospite. Il gol è nell’aria ed arriva puntuale al 37’: Fiorentino lancia Picci sulla sinistra, bravo a difendere palla, giungere sul fondo e crossare al centro, rasoterra, per l’accorrente Turitto, che sbuca alle spalle della difesa sul secondo palo e col piattone deve solo appoggiare in rete l’1-0 Bitonto. Gol numero 6 in campionato per l’esterno barese.
L’ultima emozione del primo tempo arriva al 41’, con una splendida azione tutta in velocità, che parte da Falcone, che serve Turitto sulla sinistra, cross dal fondo e colpo di testa sul secondo palo di Picci, alto sopra la traversa. È 1-0 Bitonto all’intervallo.
Ripresa decisamente meno vibrante ed emozionante della prima frazione di gioco. Il Nola – non pervenuto fino a quel momento – si fa vivo una prima volta al 50’, col tentativo in acrobazia di Gennaro Esposito, palla sul fondo ma non lontano dai guanti di Figliola.
Il Bitonto prova a tenere botta alla verve e alla maggior aggressività dei campani ma non costruisce azioni pericolose per il raddoppio: unico tentativo degno di nota è al 70’, quando Biason di forza sfonda sulla destra, cross dal fondo che la difesa bianconera salva anticipando i tentativi di testa di Picci e Anaclerio.
Mister Anaclerio cambia e schiera Padulano per Falcone per dare più vivacità alla manovra d’attacco. Ma la vera grande occasione della ripresa è di marca campana e arriva all’80’: spizzata di Gennaro Esposito e Troianiello, bravo ad infilarsi centralmente tra le maglie difensive neroverdi, si presenta a tu per tu con Figliola, provando a superarlo con un pallonetto che si stampa sulla traversa e con la difesa che spazza evitando guai maggiori. Corso il pericolo, il Bitonto cambia ancora inserendo Camporeale per Fiorentino e resistendo alle ultime speranza nolane di pervenire al pareggio. Speranze che restano vane e, dopo quattro minuti di recupero, fa festa il Bitonto, che festeggia la terza vittoria di fila, che vuol dire 43 punti in classifica, quarto posto davanti alla Fidelis Andria, distante una sola lunghezza. Dietro perdono contatto Savoia, ferma a 39, e Team Altamura, rimasta al palo a quota 38, e prossima avversaria dei neroverdi in uno scontro chiave per la corsa verso un piazzamento playoff.
25^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H BITONTO – NOLA 1 – 0 Reti: 37 pt Turitto
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, D’Angelo, Anaclerio, Zaccaria, Fiorentino (c) (41’ st Camporeale), Picci, Falcone (31’ Padulano), Turitto. A disp. Vitucci, Montanaro, Dellino, Paradiso, De Santis. Piarulli, Patierno. All. Pizzulli
NOLA: Gragnaniello, Milvatti (1’ st Esposito Giuseppe), Colarusso, D’Anna (C), Colonna (28’ st Stoia), Del Prete, Troianiello (39’ st Tagliamonte), Paradisone, Esposito Gennaro, Napolitano Giuseppe (42’ st Pastore), Falivene (42’ st Anzalone). A disp. Caliendo, Napolitano Stefano, Napolitano Giuseppe, Varriale. All. Liquidato
Arbitro: Croce (Novara) coadiuvato dagli assistenti Rinaldi (Policoro) e Giangregorio (Padova) Ammoniti: Falcone (B), Milvatti, Colarusso, D’Anna, Colonna, Paradisone, Esposito Giuseppe

Il Taranto vince, il Fasano recrimina: ottima prova dei biancazzurri

Un Fasano e bello e coraggioso perde immeritatamente a Taranto, recriminando su un rigore sbagliato da Montaldi nel primo tempo. I biancazzurri hanno disputato una gran bella partita, risultando tra le migliori squadre scese in campo allo “Iacovone”, con il Taranto che ha vinto grazie all’entrata in campo di alcune grosse individualità. Il freddo non ha tenuto lontano le due tifoserie: 4000 circa i tarantini, di fasanesi allo “Iacovone” ce n’erano almeno 300. Mister Laterza ha recuperato Colombatti, schierandolo al centro della difesa con Rullo. A centrocampo la novità Bernardini (con Ganci e l’ex Gori), mentre Zicarelli è partito dalla panchina, con Montaldi supportato da Corvino e Serri.

Parte forte il Fasano che già dopo due minuti va vicinissimo al vantaggio con Corvino che ruba palla e la mette al centro, ma Serri non ci arriva per un soffio. Ancora biancazzurri pericolissimi con Diop che crossa una palla tesa: il tocco di un difensore di casa rischia di beffare il suo portiere. Un inizio a spron battuto per i fasanesi che già dopo dieci minuti ha battuto tre calci d’angolo. Si fa vedere, poi, il Taranto con Esposito, ma la palla termina sorvolo di poco alto sulla traversa della porta difesa da Guarnieri.

Miracolo del portiere Antonino su Serri al 21′, che manda in angolo un tiro a tu per tu scagliato dall’esterno fasanese. La più grande delle occasioni per il Fasano capita al 23′: Serri (implacabile oggi) ruba palla a Carullo, che lo stende in area, guadagnandosi un calcio di rigore. Montaldi si fa ipnotizarre da Antonino dagli 11 metri ed esplosione del pubblico di casa. Nonostante tutto, il Fasano sembra davvero incontenibile, con i biancazzurri veri dominatori fino a questo momento allo “Iacovone”. Si rivede il Taranto al 37′ con D’Agostino, ma è bravo Colombatti a mettere in angolo con Guarnieri battuto. Il primo tempo, a quasi totale appannaggio del Fasano, finisce 0-0.

Nessun cambio con il ritorno delle squadre in campo. Il Taranto, chiamato più del Fasano a vincere l’incontro, prova a fare la voce grossa con Oggiano e Marsili, ma senza impensierire Guarnieri. Ma il gol del vantaggio rossoblu arriva al 56′ proprio con Oggiano, alla prima vera occasione pericolosa del Taranto in tutta la partita, abile a metterla in rete su assist di Pelliccia. Ma la gioia dei padroni di casa dura pochissimo perché il nuovo entrato Forbes è straordinario nel servire Corvino, con il numero 10 che la piazza per l’1-1. La partita si infiamma, con il Taranto con chiede prima un rigore su Croce e poi è Guarinieri a compiere un miracolo su Marsili. Dopo una fase di stanca, mister Panarelli manda in campo Favetta che va subito in gol al 69′, facendo esplodere nuovamente lo “Iacovone”.

Non accade più nulla fino al gol del 3-1 dei tarantini con D’Agostino, bravo a riprendere una respinta di Guarnieri. Un successo per il Taranto largo, contro un Fasano che ha espresso un bel gioco, giunto allo “Iacovone” con la voglia di vendere cara la pelle e giocarsela a viso aperto. La salvezza va costruita in casa e domenica arriva il Gragnano.

Francavilla-Nardò decisa al 94′. E’ 1-0

Francavilla-Nardò 1-0

FRANCAVILLA: Boglic, Ragone, Raiola, Grandis M., Pagano, Di Giorgio, Grandis T., Collocolo, Del Prete (57′ Leonetti), D’Auria, Lavopa. In panchina: Alvigini, Lavano, Cardamone, Chavarria, Giordano, Cimino, Leonetti, De Lorenzo, De Marco. Coach: Ranko Lazic

NARDO’: Rizzitano, Infusino, Scipioni, Aquaro, De Pascalis(dal 50′ Giglio), Monopoli (dal 70′ Mingiano),Bolognese, Bertacchi, Versienti; Arario, Molinari (81′ Centonze). In panchina: Mirarco, Giglio, Centonze, Lezzi, Mancini, De Luca, Mingiano, Frisenda. Coach: Roberto Taurino.

Arbitro: Domenico Mirabella di Napoli

Assistenti: Domenico Castaldo di Frattamaggiore e Niroy Emilio Gookooluk di Civitavecchia

Rete: 94′ De Marco

Espulso Versienti. Ammoniti Bertacchi.

Tanta rabbia. Non può essere diversamente quando una partita viene decisa al 94′ e per giunta su un tiro deviato. Non è stata una partita ricca di occasioni da ambo le parti, ma il risultato di parità rispecchiava meglio l’andamento del match, pur se i padroni di casa hanno avuto dalla loro un maggior possesso palla, ma ben controllato. Inoltre la solita espulsione, al momento non decifrabile, e relativa inferiorità numerica, regala campo agli avversari che giustamente si riversano in attacco pur senza pungere. Il Toro ci ha messo impegno e attenzione, ha dato tutto considerando le assenze del lungodegente Cassano e Gigante, di Kyeremateng, di Cordella e dello squalificato Prinari. Inoltre con Monopoli a mezzo servizio che comunque ha stretto i denti ed ha voluto essere della partita. Rispetto al match di domenica questa volta un seniores sedeva in panchina, Mingiano. Una classica del girone H di Serie D che si decide con un tiro sporcato all’ultimo minuto evidenzia un periodo in cui la dea bendata continua a voltare le spalle. Sono rimasti poco più di due mesi alla fine del campionato e ci sono nove battaglie da combattere. Tutti insieme dobbiamo essere in prima linea per uscirne vincitori!

 

Marcatori Prima Categoria girone A, in evidenza Matteo Santoro con una doppietta

Sono 20 le reti segnate nel ventiduesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Assente per squalifica il capo cannoniere Pasquale Trotta, arriva il diciannovesimo sigillo in campionato per Piero Zotti della United Sly.

Tocca quota 15 il suo compagno di squadra Pepè Lacarra.

Quattordicesima rete per Magaldi dello Stornarella.

Tredicesimo centro per Cubaj del Borgorosso Molfetta.

Dodici sono ora le reti di Salvati della United Sly.

Decima rete per Francesco Loconte del Canosa e Grumo del Manfredonia Calcio 1932.

L’unica doppietta di giornata è di Matteo Santoro del Manfredonia Calcio 1932 che sale a quota 8 reti.

Settimo centro per Emanuele Rizzi del Real Sannicandro e Giuseppe Paparella del Borgorosso Molfetta.

Quarta rete per Pelosi del Manfredonia Calcio 1932, Mincuzzi dell’Ideale Bari, Busco del Real Sannicandro, Simone Caggiano del Foggia Incedit e Gabriele Pipoli dello Sport Lucera.

Terza rete per Guadagno del Borgorosso Molfetta.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

33 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

19 reti: Zotti (United Sly)

15 reti: Lacarra (United Sly) e Pugliese (Stornarella)

14 reti: Magaldi (Stornarella)

13 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno) e Cubaj (Borgorosso Molfetta)

12 reti: Salvati (United Sly)

10 reti: Francesco Loconte (Canosa), Grumo (Manfredonia Calcio 1932), Manzari (United Sly) e Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera)

9 reti: Quacquarelli (Virtus Andria) e Campanale (Borgorosso Molfetta)

8 reti: Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932)

7 reti: Emanuele Rizzi (Real Sannicandro), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Cascione (Real Sannicandro) e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Vincenzo Paparella (Real Sannicandro), Michele Lauriola (Manfredonia FC), Diagne e Fabio Loseto (United Sly)

4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Busco (Real Sannicandro), Simne Caggiano (Foggia Incedit), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Ivan Loseto e Colella (United Sly), Raffaele Trotta e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina e Drago (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Ola e Pelosi (Manfredonia Calcio 1932), Elio Acquaviva e De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Lombardi (Soccer Modugno), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Amoruso e Clementini (United Sly), Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Vaccarella, Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

Marcatori Promozione girone A, salgono Gilfone, Genchi e Guglielmi

17 sono le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Diciannovesimo centro in campionato per Gilfone della Nuova Spinazzola.

Sale a quota 12 Vito Genchi del Norba Conversano.

Undicesimo centro per Guglielmi del Noicattaro.

Ottava rete per Dinoia dell’Audace Barletta.

Settimo centro per Bruno Sallustio del Don Uva Bisceglie.

Sesta rete per Coco del San Marco.

Toccano quota 5 Trawally del Don Uva Bisceglie e Ruggiero Rizzi dell’Audace Barletta.

Quarto gol per Alessandro Amoroso del Don Uva Bisceglie, Alesso Fanelli del Bitetto, Quaresimale del San Marco e Mastrodonato del Real Siti.

Infine terza marcatura per Cristofaro del Martina.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

24 reti: Salerno (San Marco)

19 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

16 reti: Mummolo (Martina)

13 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

9 reti: Salvi (Noicattaro)

8 reti: Dinoia (Audace Barletta), Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Sabino Terrone (Audace Barletta), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Coco (San Marco), Lopez (Martina), Domenico Longo (Noicattaro/ora Marrtina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), De Vito (Norba Conversano), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: D’Onofrio (Audace Barletta), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Quaresimale (San Marco), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa e Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Iasparro, Fanelli e Savoia (Bitetto), Menicozzo (Sporting Apricena), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Viola (San Marco), Florio (Sporting Apricena), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Eccellenza, Pignataro sempre più leader

Sono 21 le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Pignataro del Brindisi sempre più leader della classifica marcatori mette a segno una doppietta che lo porta a quota 18 reti a +3 sull‘inseguitore Di Rito.

Più giù arriva il nono centro per Caputo del Casarano.

Settima rete per Battista dell’Alto Tavoliere San Severo, Sansò del Gallipoli e Tourè del Mesagne.

Sesto gol per Andrea Caroppo dell’Otranto, Saani del Barletta, Quarta del Brindisi, Gianluca Loseto e Vitale del Molfetta Calcio.

Doppietta a salita a quota 5 per Cirigliano dell’Alto Tavoliere San Severo, quinta rete anche per Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie.

Quarta rete per Campioto del Mesagne.

Doppietta e salita a 3 per Florio dell’Alto Tavoliere San Severo.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

18 reti: Pignataro (Brindisi)

15 reti: Di Rito (Casarano)

11 reti: Morra (Corato)

10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato) e Sguera (Corato)

9 reti: Caputo (Casarano), Triggiani (Uc Bisceglie) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Mattia Negro (Vigor Trani), Mosca (Atletico Vieste) e Ventura (Molfetta Calcio)

7 reti: Mincica (Casarano), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Tourè (Mesagne)

6 reti: Andrea Caroppo (Otranto), Saani (Barletta), Quarta (Brindisi), Vitale (Molfetta Calcio), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio) e Albrizio (Unione Calcio Bisceglie)

5 reti: Bozzi (Molfetta Calcio), Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Ingredda (Terlizzi/ora Uc Bisceglie), Cisternino (Otranto), Musa Sekou (Vigor Trani), Di Cosola (Terlizzi), Agodirin e Palmisano (Casarano), Cesareo (Molfetta Sportiva), Sisalli e Rana (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Campioto (Mesagne), Fumai (Molfetta Calcio), Villani (Otranto), Sciacca (Atletico Vieste), Alemanni, Iurato, Martena e Carrozza (Gallipoli), Lorusso, Telera, Giuseppe Negro e Varsi (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Palma (Casarano), Florio, D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Colella, Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto) e Marco Monopoli (Vigor Trani)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, salgono Loiodice e Ciro Foggia

Soltanto 12 le reti segnate nel venticinquesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Quindicesima rete per D’Agostino del Taranto che ora è a -1 dal capo cannoniere Patierno.

Sale a quota 11 Loiodice dell’Audace Cerignola.

Nona marcatura per il suo compagno di squadra Ciro Foggia.

Ottavo gol per Favetta del Taranto.

Settima rete per Merkaj del Gelbison.

Salgono a quota 6 Corvino del Città di Fasano e Turitto del Bitonto.

Quinta marcatura per De Rosa del Sorrento e Oggiano del Taranto.

Terza rete per Iannini della Fidelis Andria.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

16 reti: Patierno (Bitonto)

15 reti: D’Agostino (Taranto)

11 reti: Lattanzio e Loiodice (Audace Cerignola), Santoro (Gravina) e Gennaro Esposito (Nola)

10 reti: Santaniello (AZ Picerno)

9 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola), Emmanuele Esposito (Az Picerno), D’Auria (Francavilla in Sinni) e Palazzo (Team Altamura)

8 reti: Favetta (Taranto), Cristaldi (Fidelis Andria), Picci (Bitonto), Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

7 reti: Merkaj (Gelbison) e Kosovan (Az Picerno)

6 reti: Corvino (Città di Fasano), Turitto (Bitonto), Figliolia (Sorrento) e Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Croce (Gravina/ora Taranto) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano

5 reti: De Rosa (Sorrento), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Pitarresi (Az Picerno), Mady (Gravina), Montaldi e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano)

4 reti: Gargiulo (Sorrento), Vanacore (Az Picerno), Guadalupi (Team Altamura), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina), Gassama (Città di Gragnano), Alvino e Del Sorbo (Savoia)

3 reti: Leonetti (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Sellitti (Sarnese), Diakitè (Savoia), Girardi (Pomigliano), Marotta e Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Serie B, ci si muove in coda e tra poco si torna in campo

Giornata tirata fino al 92esimo dell’ultima gara in programma, tra 24 ore di nuovo in campo per il turno infrasettimanale. Foggia ad Ascoli per la salvezza, il Cosenza prova a dare lo strappo definitivo con il Carpi

Quattro vittorie, più di tutte le altre. Su tutti i risultati quelli che spiccano maggiormente sono le quattro vittorie delle squadre che lottano per la permanenza nella categoria. Un gol al 92esimo di Rajcevic regala al Livorno la sfida contro un Venezia sempre più in crisi di risultati; il Cosenza espugna Perugia (0-1) e l’Ascoli (0-1) fa lo stesso con la Cremonese. Il  Carpi, invece, supera in rimonta lo Spezia (3-2) dando prova di forza nel finale. Quattro vittorie di misura, ma importantissime e che portano le protagoniste in situazioni di classifica diverse, ma maggiormente tranquille rispetto alla settimana precedente. Cosenza a 30 punti e Ascoli a 28, con il Livorno che, invece, supera un Foggia stoico, ma che non va oltre il pareggio (in 10 contro 11 per 50 minuti) contro il Benevento terzo in classifica. Il Carpi si avvicina ai rossoneri ma resta la terzultima, al momento.

La sfida è tutta li, perché Padova (2-0 a Pescara) e Crotone (2-0 a Brescia) perdono ancora e sono con un piede in Serie C, anche se ci sono troppe giornate per emettere un verdetto definitivo.

Davanti, invece, proprio il Brescia allunga in vetta, approfittando del turno di riposo del Palermo (ora a -4), mentre il Pescara si riprende il terzo posto superando il Benevento. Il Verona accorcia sui sanniti, superando (1-0) l’altra campana Salernitana, supera il Lecce (sconfitto 4-1 a Cittadella) e stacca lo Spezia. Il Cittadella, con la vittoria sui salentini, ritorna nella zona playoff superando il Perugia e la Salernitana.

Da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale.

Sarà pur vero che adesso si entra nel vivo della fase finale e che gli obiettivi si restringono, ma è altrettanto vero che questa giornata propone una serie di scontri scoppiettanti.

Si parte alle 18 di domani con Benevento-Pescara, la chiara occasione per i sanniti di riprendersi nuovamente il terzo posto, poi alle 21 buona parte del programma della 26esima giornata. La sfida playoff Lecce-Verona, quelle salvezza Ascoli-Foggia, Cosenza-Carpi e Salernitana-Cremonese; le ultimissime chiamate per Crotone e Padova, anche se affronteranno le due battagliere per la vittoria finale del campionato (Palermo in Calabria – Brescia in Veneto). Chiuderanno il quadro delle gare in programma Venezia-Perugia (mercoledì alle 19) e Spezia-Livorno (mercoledì alle 21)

Fabio Lattuchella

Il Bisceglie manca il colpo di grazia sulla Paganese: 0-0

Alla vigilia era considerata una partita fondamentale per entrambe ma tra Bisceglie e Paganese nessuna ha voluto rischiare, generando uno zero a zero pieno di rimpianti: per il Bisceglie la vittoria era necessaria per allungare il distacco di punti dallo stesso fanalino di coda guidato da Fabio De Sanzo, mentre questi ultimi vedono sempre più remote le proprie possibilità di permanenza nella terza divisione nazionale.

In campo mister Rodolfo Vanoli ha ridato fiducia all’undici che ha sconfitto il Rende domenica diciassette con un 3-5-2 a trazione anteriore in cui la consueta cerniera Maestrelli-Markic-Maccarrone si è eretta davanti alla porta di Cerofolini; Risolo playmaker, in attesa di Giacomarro ancora out assieme a Parlati e Zigrossi, con le rapide incursioni di Triarico e Bangu e con la velocità lungo le corsie di Longo e Giron. Tandemo offensivo Jovanovic-Starita.

Gli azzurrostellati hanno fatto della difesa il loro punto di forza con la presenza di Galli fra i pali e l’esperienza di Stendardo e Dellafiore (ex Siena, Parma e Torino, ndr) lungo le vie centrali. In avanti buone cose si sono intraviste con il mobile Cesaretti e con l’acume tattico di Parigi.

I ritmi molto bassi dei primi minuti hanno portato ad attacchi sterili del fronte offensivo nerazzurro, più in palla e decisamente ispirato ma al diciassettesimo la prima vera occasione da gol è griffata dai padroni di casa: il pericolo è corso sull’asse Cesaretti-Navas il cui destro a giro dalla distanza è finito tra le braccia di Cerofolini in due tempi.

Al ventiduesimo brivido per i biscegliesi con il gol annullato agli ospitanti sul filtrante di Navas in profondità per Giacomo Parigi; al centro si è fatto trovare pronto Piana abile ad insaccare in tap-in ma in evidente posizione irregolare. Il riscatto del Bisceglie è giunto tre giri di lancette dopo con Ernesto Starita, sfortunato sullo scavetto di Bangu dalla sinistra: provvidenziale Riccardo Galli in uscita disperata. È ancora Cesaretti, al rientro dopo un infortunio perduratogli per tre settimane, a rendersi insidioso con un lob di punta che è finito alle stelle al trentasettesimo ma dal punto di vista delle idee i campani non hanno lasciato nulla al caso; lo ha dimostrato Capece dopo un paio di minuti, lesto ad approfittare della ribattuta su un calcio di punizione colpendo al volo di destro. Palla sfumata sul primo palo di pochi centimetri per l’ultima azione rilevante del primo tempo.

Nel secondo tempo sono daccapo gli ospiti ad iniziare in modo intraprendente con il calcio di punizione da posizione defilata destra di Giron sfilato sull’altro versante. Nonostante la buona verve espressa dal Bisceglie, è scampato il pericolo al cinquantunesimo con Cesaretti pronto a colpire di testa sulla punizione di Capece con trattenuta di Maestrelli in area. Il team di De Sanzo ha provato a ravvivare la manovra con gli ingressi di Di Renzo e Cappiello per Parigi e Cesaretti ma il doppio cambio ha prodotto un solo tiro dalla distanza al sessantasettesimo minuto decisamente impreciso.

I due avvicendamenti hanno sortito l’effetto inverso con la crescita dei nerazzurri in virtù del tiro a sorpresa di Triarico a venti minuti dal termine che ha colto impreparato un Galli pronto alla respinta improvvisa; sulla ribattuta Jovanovic, ancora anonimo oggi, è in leggero ritardo per ribadire in porta. Il Bisceglie ha tenuto il pallino del gioco spingendo in profondità e sfruttando la velocità di Cuppone, subentrato ad uno stanco Starita. Gli errori di distrazione però possono costare cari e per il Bisceglie poteva essere così al minuto ottantasei con un’apertura difensiva a favore di Di Renzo: sulla torre di Tazza la girata del numero undici di casa è risultata debole ed impacciata. Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie ha ripreso il dominio territoriale usufruendo di un corner su cui l’incornata di Longo non è stata ben indirizzata all’incrocio.

Nei successivi cinque minuti finali, e nei tre di recupero assegnati dal direttore di gara, non è poi successo più nulla portando le due squadre ad un’attenta analisi sull’importanza che avrebbe potuto avere questa gara per l’economia della classifica e quanto, da ora in poi, sarà fondamentale azzeccare più colpi possibili per brindare alla tanto sospirata salvezza.

PAGANESE-BISCEGLIE 0-0

Paganese (4-4-2): 1 Galli, 2 Tazza, 6 Gaeta, 8 Navas, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, (dal 62° 11 Di Renzo) 20 Capece, 25 Cesaretti (dal 67° 9 Cappiello), 27 Perri (dal 77° Della Corte), 31 Dellafiore. Allenatore: Fabio De Sanzo. A disposizione: 22 Santopadre, 4 Nacci, 5 Sapone, 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 16 Della Morte, 24 Acampora, 26 Gifford, 29 Gargiulo.
Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 6 Maccarrone, 10 Starita (dall’82° 11 Cuppone), 13 Maestrelli, 15 Longo, 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 72° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 16 Baghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 29 Mosti.
Arbitro: Francesco Luciani di Roma.
Assistenti: Emanuele De Angelis di Roma e Stefano Camilli di Foligno.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Perri (57°), Jovanovic (68°), Gaeta (75°), Della Corte (83°). Calci d’angolo 3-4.

Bartolomeo Pasquale

Il Grottaglie vince contro il Castellaneta e riaggancia la vetta

I biancoazzurri vincono con il risultato di 3-2

L’Ars Et Labor Grottaglie allenata da Orlandini batte il Castellaneta per 3-2, riuscendo a dare nuovamente emozioni a tutti i suoi tifosi. Di fatto i biancoazzurri, dopo questa impresa, riagganciano prepotentemente i valentiani in vetta alla classifica.

La cronaca: La partita inizia per i padroni di casa con una conclusione al 15′ di Raffaello che finisce di poco a lato. Al 16′ il solito De Tommaso si incunea in area ospite, tenta un cross, ma viene intercettato con la mano da Macaluso: l’ arbitro Aratri di Bari concede la massima punizione, che l’ attaccante specialista Galiandro trasforma senza problemi. Al 21′ angolo di De Tommaso per la testa di Camassa, che spedisce alto. Al 28′ punizione insidiosa di Gjonaj, che Costantino respinge senza non poche difficoltà. Al 45′ il Castellaneta perviene al pareggio: Gjonaj si beve mezza difesa biancoazzura, dopodiché piazza il pallone in diagonale, laddove Costantino non può intervenire. Primo tempo che termina con il risultato sostanzialmente giusto. Il secondo tempo si apre con il Castellaneta all’ attacco: di fatto al 68′ con Gjonaj, per lui doppietta, dopo aver superato in velocità Cazzetta, insacca alla sinistra di Costantino. Al 75′ Birtolo tenta il pareggio con un tiro, ma finisce di poco alto. al 83′ il Grottaglie pareggia: Appeso lascia sul posto Favale, di piatto serve Napolitano, che di prima intenzione batte il portiere Bufano. Al 88′ il neo entrato Amaddio di testa, servito su calcio d’ angolo da Napolitano, batte l’ estremo difensore valentiano e manda in visibilio i tifosi grottagliesi; fissando il risultato sul definitivo 3-2.

Il Grottaglie si riprende la vetta: grossa prova di carattere dei giocatori grottagliesi, mai domi, hanno saputo ribaltato un risultato contro una squadra difficile da affrontare. Merito va anche ad Orlandini che, proprio sul finire di gara, sostituendo Cirrottola con Amaddio, è stato prontamente ripagato con un gol di testa dal difensore stesso. La squadra di Dalena ha dimostrato di essere una squadra tosta e organizzata, darà filo da torcere fino alla fine. Buon la conduzione di gara dell’arbitro barese.

Pari a reti bianche tra Sporting Apricena e Rinascita Rutiglianese

Solo pari per la Rinascita Rutiglianese nel lunch-match della ventiquattresima giornata del campionato di Promozione girone A in quel di Apricena. Al cospetto dello Sporting – alla vigilia quarto della classe -, i granata di mister Colucci hanno disputato una prova, nel complesso, positiva; se però, da un lato, spicca soprattutto l’ottima prestazione del pacchetto arretrato, Ferrante compreso, dall’altro c’è da far i conti con la consueta mancanza di cinismo in fase di finalizzazione che, magari, avrebbe fruttato l’intera posta in palio. Fattori che, inevitabilmente, hanno contribuito ad uno scialbo 0-0, utile – sponda grifoni- ad interrompere il filotto di sconfitte consecutive.

CRONACA: Le assenze tengono, ancora una volta, banco in casa Rutiglianese: allo squalificato Gernone, si sommano le defezioni di Fortunato, Addante, Lofano e Barbati. Colucci si affida, così, a Ferrante tra i pali, alla coppia D’Addiego-Gentile nel cuore della difesa, oltre che al tandem Pizzuto-Mirko Ferro in avanti. Si rivede, dal 1′, anche Vito Ferro. L’Apricena replica con un 4-4-2 a trazione offensiva, forte delle sfuriate – sulle corsie – di Recchia e Scarano. La consueta fase di studio è “rotta”, al 16′, da una conclusione velleitaria di Ferro M. da fuori area. Due minuti più tardi, Dipierro scodella, da calcio piazzato, per Ferro M. che, pur anticipando Kasemi con un tocco morbido, non inquadra la porta. La Rutiglianese sfiora il vantaggio, nuovamente, al 21′, allorquando una sciabolata di Iurlo premia il taglio dalla destra di Baldè che, con il petto, batte in velocità Kasemi – in fase di uscita – ma vede sfilare la sfera sul fondo. Il primo squillo di marca locale giunge alla mezz’ora circa: Recchia rientra sul mancino e calcia peccando, però, di mira. L’episodio poc’anzi raccontato va contestualizzato nell’atteggiamento più propositivo che, in chiusura di prima frazione, mostra l’Apricena. Dopo due inzuccate innocue a cavallo tra il 40′ e il 45′ – a firma di Cercone, prima, e Scarano poi -, Ferrante è chiamato agli straordinari nel primo dei due minuti di recupero concessi dal sig. D’Aloisio di Taranto: il “portierino” rutiglianese è miracoloso sul colpo di testa, da distanza ravvicinata, di Scarano. Si torna negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa si apre sullo stesso spartito del finale di primo tempo. Dopo soli sessanta secondi, Ferrante risponde nuovamente “presente” sulla conclusione di Scarano. Sul conseguente calcio d’angolo, Cercone “grazia” lo stesso estremo difensore ospite, non impeccabile in fase di uscita nella circostanza. Colucci, a questo punto, prova a rimescolare le carte per trovare il giusto antidoto al 4-3-3 con cui l’Apricena si mostra più pungente. Al 61′ una sciabolata di Mastromatteo pesca, in area, Recchia che, da posizione defilata, chiude troppo il destro e calcia fuori. La Rutiglianese si rifa viva in avanti con Magistro che, ad epilogo di una splendida serpentina di Ferro V. e annesso flipper in area, opta per la soluzione potente spedendo la sfera oltre la traversa. Quattro minuti più tardi, arriva l’occasione più nitida per Gentile e soci: Ferro M. lavora un buon pallone sull’ out di destra e lancia a rete Pizzuto che, giunto a tu per tu con Kasemi, calcia centralmente cestinando una potenziale occasione da goal. Alla mezz’ora, un tiro beffardo dal limite di Mastromatteo inganna inizialmente Ferrante, lesto, di lì a poco, a bloccare la palla sulla linea dopo l’impatto col palo. Nel rovente finale, è la Rutiglianese a premere alla ricerca della vittoria. Al 87′ Ferro M. “imbuca” per Ferro V.; sulla traiettoria del passaggio si frappone De Vita che, scivolando, arresta la corsa della palla con un evidente fallo di mano: per il direttore di gara non ci sono gli estremi per la massima punizione. In pieno recupero, poi, Kasemi respinge, alla meglio, una botta velenosa di Magistro e, sulla successiva palla vagante, è Ferro M., in precario equilibrio, a mancare l’impatto con la sfera. Tante occasioni – specie per i grifoni -, nessun goal: al Madre Pietra Stadium la gara termina 0-0.

SPORTING APRICENA – RUTIGLIANESE 0-0

APRICENA: Kasemi, Pastucci, Arnese (dal 41′ s.t. Borrelli), Mastromatteo, Cercone, De Vita, Recchia, Del Fuoco, De Bellis, Lupardi, Scarano – all. Ferrara

RUTIGLIANESE: Ferrante, Tanzella, Ferro G. (dal 36′ p.t. Lorusso), D’Addiego, Gentile, Dipierro, Baldè (dal 11′ s.t. Magistro), Iurlo, Pizzuto (dal 36′ s.t. Pinto), Ferro M., Ferro V. (dal 43′ s.t. Sasanelli) – all.Colucci

ARBITRO: sig. Daloisio della sezione di Taranto
AMMONITI: De Vita, De Bellis, Mastromatteo (SA) – Pizzuto, Dipierro, Gentile (RR)
ESPULSI: Cercone (SA) e Iurlo (RR) al 45′ del s.t.
ANGOLI: 1-0 // 2-0
RECUPERO: +2 // +5

Michele Rubino

Barletta, in rete Saani e Barrasso, Corato k.o.

Apre Saani, chiude Barrasso ed il Barletta regola il Corato 2-0 cogliendo il 19mo risultato utile consecutivo e proseguendo il suo inseguimento al secondo posto distante 3 punti quando mancano 6 turni al termine della stagione regolare. Di seguito, il racconto ed il tabellino del match

PRIMO TEMPO
1’ – Negro approfitta di un’incomprensione difensiva del Corato e dopo un rimpallo, calcia in porta e trafigge Cilli. Per il guardalinee, però, è fuorigioco. Situazione molto dubbia.
4’ – Della Penna ci prova dalla distanza, attento Sansonna.
12’ – Conclusione di Negro alta sulla traversa.
16’ – Varsi da posizione defilata, facile per Cilli.
19’ GOL DEL BARLETTA – Calcio d’angolo battuto corto per Negro, che controlla e pesca Saani al centro. L’attaccante biancorosso in torsione di testa mette alle spalle di Cilli: Barletta in vantaggio.
27’ – Calcio d’angolo ribattuto dalla difesa del Barletta sui piedi di Sguera, che cerca la conclusione verso Sansonna: palla alta sulla traversa.
29’ – Calcio d’angolo battuto da Scialpi che trova la testa di Saani, attento Cilli.
43’ – Tiro di Nannola ribattuto dalla retroguardia neroverde.
46’ – Dopo un minuto di recupero, squadre negli spogliatoi: Barletta in vantaggio grazie ad una rete di Saani.

SECONDO TEMPO
1’ – Subito doppia sostituzione per il Corato: fuori Schirone e Bonabitacola, dentro Stefanini e Santoro.
10’ – Recupero in scivolata di Negro che si invola verso la porta e pesca Varsi a rimorchio, il tiro dell’esterno però è fuori misura.
12’ – Varsi ci prova quasi della trequarti, palla fuori.
18’ – Serpentina di Nannola in area di rigore, che sfugge a due difensori avversari e calcia verso la porta, Cilli blocca.
21’ – Prima sostituzione per mister Cinque: fuori Saani, dentro Lorusso.
23’ – Santoro pericoloso, palla alta sulla traversa.
26’ – Seconda sostituzione per il Barletta: fuori Varsi, dentro Zingrillo.
30’ – Punizione di D’Arcante, Asselti svetta in alto più di tutti e impatta la palla, Sansonna devia in angolo.
31’ – Doppio cambio per il Barletta: fuori Nannola e Lamacchia, dentro Barrasso e Morra.
34’ – Sponda di Lorusso per Negro che calcia a botta sicura, Cilli si distende e mette in angolo.
35’ GOL DEL BARLETTA – Percussione centrale di Barrasso, che dopo essersi guadagnato il limite lascia partire un destro imparabile per Cilli. Raddoppio del Barletta.
46’ – Ultima sostituzione nel Barletta: fuori Negro, dentro Faccini.
49’ – Triplice fischio finale al Manzi Chiapulin: Barletta batte Corato 2-0.

BARLETTA-CORATO 2-0

Barletta 1922 (3-4-2-1): Sansonna; Aprile, Telera, Bruno; Nannola (31’ st Barrasso), Diomandè, Scialpi, Lamacchia (31’ st Morra); Varsi (26’ st Zingrillo), Negro (46’ st Faccini); Saani (21’ st Lorusso). A disposizione: Capossele, Dinoia, Fanelli, Faccini, Diterlizzi. All. Cinque

Corato (4-3-3): Cilli; Schirone (1’ st Stefanini), Colangione, Asselti, Monteduro; Della Penna, D’Arcante, Bonabitacola (1’ st Santoro); Sguera, Morra, Piarulli. A disposizione: D’Angelo, Belluoccio, Castilla, Di Franco, Marcellino, Matera, Ciriolo. All. Piccarreta

Reti: 19’ pt Saani (B), 35’ st Barrasso (B)
Arbitro: Gabriele Sciolti di Lecce (Miccoli-Turco)
Note. Ammoniti: Diomandè (B), Telera (B), Bruno (B), Saani (B); recupero: 1’ pt–4’ st; corner: 5-3

Unione Calcio, vittoria nel segno degli under

Gli azzurri tornano al successo superando per 2-0 la squadra tranese. Apre il 2000 Ingredda raddoppia il ’99 Binetti

Dopo più di un mese torna al successo l’Unione Calcio Bisceglie che, al “Di Liddo”, supera per 2-0 la Vigor Trani nel match valevole per la ventiquattresima giornata del campionato di Eccellenza.
Mister Di Corato deve fare di necessità virtù, complici le assenze degli squalificati De Mango, Quacquarelli, Albrizio e Petrachi nonché dell’infortunato Lullo e compone l’undici iniziale con ben cinque under in campo, affidandosi a Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, Quercia, Grazioso, con Losacco e D’Addato sulle fasce, a centrocampo Binetti, Paolillo e Marinaro; in attacco spazio alla coppia Triggiani, Ingredda.
La prima azione degna di nota arriva al 12’ con Guerra il cui tiro termina di poco a lato. Passano tre giri di lancette quando Triggiani, su calcio di punizione, impegna Petranca mentre al 24’ Marinaro si rende artefice di un conclusione che non centra il bersaglio grosso. Poco male, perché al 32’ gli azzurri passano in vantaggio con Ingredda lesto a concretizzare il cross di D’Addato con una precisa incornata. Per il classe 2000 si tratta del quarto centro con la maglia Unione. La rete siglata galvanizza i padroni di casa i quali sfiorano il raddoppio al 34’ con Triggiani, autore di un colpo di poco fuori, al 41’ con Ingredda che trova l’opposizione di Petranca ed al 46’ con Grazioso il cui tiro è respinto dal portiere tranese.
Nella ripresa, dopo centoventi secondi, il tiro di Paolillo non centra i tre legni mentre al 3’ si assiste ad una azione corale che ha come protagonisti Losacco, Ingredda e Triggiani; il tiro dell’ex Vieste viene neutralizzato da Petranca. Il secondo gol azzurro è nell’aria ed arriva al 11’; calcio di punizione battuto da Marinaro, batti e ribatti in area, palla che arriva sui piedi di Binetti che insacca. Il match ormai cala di intensità con l’Unione che si limita ad amministrare il risultato e va vicino al 3-0 con Compierchio, ritornato a disposizione, dopo più di un mese, con un colpo di testa che termina a lato. Successivamente ci prova Losacco trovando la pronta opposizione della retroguardia tranese.
Nei minuti finali mister Di Corato concede spazio anche a Goffredo, chiamato a sostituire Binetti.
Il triplice fischio finale viene accolto con soddisfazione dall’ambiente azzurro. Sesta vittoria stagionale, miglior attacco tra le mura amiche alla pari di Corato e Brindisi, sesto clean sheet ma quello che più conta sono i tre punti che hanno permesso ai biscegliesi di agganciare in classifica il Terlizzi con 24 punti.
Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 3 marzo alle ore 15.00, gli azzurri saranno di scena al “Comunale” di Corato ospite della squadra neroverde sconfitta a Barletta per 2-0.

UNIONE CALCIO – VIGOR TRANI 2-0 (1-0 p.t.)
32’p.t. Ingredda (U), 11’s.t. Binetti (U)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Quercia, Binetti (40’s.t.Goffredo), Grazioso, D’Addato, Losacco, Paolillo, Triggiani (17’s.t.Compierchio), Marinaro, Ingredda. A disp: Napoletano, Palumbo, de Giosa, Sannicandro, Accettura, Evangelista, Papagni. All: Di Corato

VIGOR TRANI: Petranca, Muciaccia, Cepele, Guerra, Ciardi, Bartoli, Colella(13’s.t.Mongiello), Mazzilli, Moussa (40’s.t Iaia), Negro (26’s.t.Schirinzi), Monopoli. A disp: Pellegrino, Antonacci, Serino, Gallo, Di Lernia, Di Meo. All: Scaringella

AMMONITI: Ciardi (T), Mazzilli (T), Losacco (U)

ARBITRO: Iannella (Taranto). ASSISTENTI: Spedicato (Lecce), Battista (Lecce)

Loiodice – Foggia, Cerignola supera anche il Savoia!

Si affrontano due delle squadre più in forma del torneo per il big match di giornata. Obiettivi diversi per le due squadre, l’ambizioso Audace Cerignola a caccia della prima posizione, la squadra di Torre Annunziata alla ricerca di una posizione utile per i play off. Bitetto schiera la sua squadra con il tipico 4 2 4 con Foggia e Lattanzio in avanti, sorretti sulle fasce da Loiodice e Vitofrancesco, coppia centrale di difesa Pollidori e il capitano Allegrini. Le prime fasi del match sono di studio. A rompere il ghiaccio è la squadra di casa al 7’ con Vitofrancesco, che riceve palla dal centro, ma tira con poca convinzione un pallone che è facile preda dell’estremo difensore ospite. Al 19’ Amabile ruba palla al limite dell’area, riesce a vincere due contrasti e tenta la botta dalla distanza, Scolavino riesce ad opporsi alla botta del centrocampista del Cerignola. Break del Savoia pochi istanti più tardi, da posizione decentrata Alvino su punizione, tenta di sorprendere Abagnale, ma il portiere di casa è lesto a rifugiarsi in angolo.Le due squadre vanno negli spogliatoi sullo 0 a 0.

Nessun cambio nelle due squadre alla ripresa delle ostilità. In uno scotro di gioco Pollidori ha la peggio ed è costretto ad uscire sostituito da Abruzzese. Al 55’ Foggia è imbeccato al limite dell’area piccola, da pochi passi calcia incredibilmente fuori. Alla mezz’ora della ripresa l’episodio che sblocca il match: Lattanzio viene atterrato in area da Cacace, che è ultimo uomo, per il sig. Frascaro di Firenze ci sono gli estremi per il calcio di rigore e cartellino rosso diretto per il difensore campano. Dagli undici metri si porta il “solito” Loiodice che angola al massimo il suo tiro, nonostante Scolavino intuisca, non può nulla. Al ’85 Il Cerignola chiude defintivamente il match: Ingrosso ruba palla a centrocampo, riparte in contropiede, in area di rigore serve perfettamente Foggia che di petto mette dentro battendo per la seconda volta il portiere ospite. Le emozioni non sono finite, al 95’ Lattanzio, imbeccato perfettamente da Loiodice potrebbe triplicare, ma finisce con l’ esaltare i riflessi del portiere del Savoia che si rifugia in angolo. Termina così il match del “Monterisi” con il risultato abbastanza giusto per quanto visto in campo. Domenica prossima il Cerignola sarà impegnato fuoricasa, nella impegnativa trasferta di Andria.

Matteo Bancone

 

TABELLINO AUDACE CERIGNOLA VS SAVOIA 30’ s.t. Loiodice (rig)

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Tedone, Ingrosso Vitofrancesco, Pollidori(8s.t.Abruzzese), Allegrini, Longo, Amabile(43s.t. Carannante), Foggia(42’s.t. Esposito), Loiodice, Lattanzio. A disp: Cappa, Russo, Cascione, Abruzzese,De Cristofaro, Carannante, Faggioli Marotta, EspositoAll. Bitetto

SAVOIA:Scolavino, Nives, Esposito,Gatto(38s,t Costantino), Capace Poziello, Alvino, D’ancora( 16 s.t. Ayna), Diakite, Ausiello(46’s.t. Tedesco),Rekik A disp: Restina, Imbriola,Guastamacchia, Costantino, Maranzino, Liguoro, Rondinella, Ayna, Tedesco,.All Campilongo

Arbitro: Frascaro (Firenze) Mattera(Roma1)Flip(Torino)

AMMONITI : Cacace, Gatto(SAVOIA) Lattanzio(AUDACE CERIGNOLA)

ESPULSI: Cacace 60’ (fallo da ultimo uomo)

NOTE: presenti quasi 50 tifosi ospiti

Pari e patta tra Virtus Andria e Ideale Bari

Finisce in parità il match della ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A tra Virtus Andria e Ideale Bari, al “Sant’Angelo dei Ricchi” è 1-1.

La posta in palio è alta visto che entrambe le compagini lottano per la salvezza e quindi per evitare l’unico spareggio playout che si disputerà dopo la regular season.

Gli ospiti hanno 2 punti in più rispetto ai biancoazzurri.

Giornata fredda e ventilata nella città federiciana con una buona cornice di pubblico e match che inizia bene per i ragazzi di mister Sinisi che si portano in vantaggio al 7’ col destro vincente di Aldo Alicino giovanissima mezzapunta andriese classe ‘2002.

Per la prima volta schierato dal primo minuto il quasi diciassettenne (compirà gli anni il 4 marzo) realizza una rete di pregevole fattura (la prima in campionato) e porta in vantaggio i suoi.

Pur giocando a sfavore di vento i biancoazzurri sono propositivi e mostrano grinta e determinazione.

Al 19’ però si fanno veder gli ospiti con Glorioso il cui destro viene respinto da un reattivo Campanile.

L’esperta squadra ospite tuttavia trova il pari al minuto 35 con Mincuzzi lesto a ribadire in rete un suggerimento da destra sotto porta in sospetta posizione di offside.

A nulla servono le proteste dei biancoazzurri, è 1-1.

In pieno recupero al 48’ la Virtus resta in dieci uomini per il doppio giallo all’indirizzo di Andrea Fiore.

Così gli uomini di Sinisi affrontano tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.

Nella ripresa infatti si sentirà molto l’uomo in meno nelle fila biancoazzurre.

Il secondo tempo si apre con l’entrata in campo di Angelo Quacquarelli nella Virtus, reduce da un lungo stop per infortunio.

Al 50’ si fa male Antonio Addario per la Virtus e al suo posto entra il rientrante Giuseppe Addario (anche lui reduce da un infortunio).

L’Ideale gioca bene e sfiora il vantaggio al 65’ con la traversa colpita su calcio di punizione da Mincuzzi.

Al minuto 76 ancora Ideale vicino al gol con una mischia in area di rigore risolta prima da un salvataggio sulla linea e poi da un grande intervento di Campanile che nega la gioia del gol ai biancorossi.

L’Ideale tenta il tutto per tutto ma al minuto 87 è ancora il legno a dire di no ad un colpo di testa di Glorioso lasciato tutto solo in area di rigore.

La Virtus stringe i denti e nonostante i 7 minuti di recupero di una gara infinita riesce a portare a casa un punto.

Un punto che senza dubbio va bene agli andriesi che dovendo giocare tutto il secondo tempo in dieci non potevano ambire a qualcosa in più.

Un pari che sinceramente sta stretto ad un buon Ideale Bari che quest’oggi ha dovuto anche fare i conti con la sfortuna.

1 punto ciascuno dunque con l’Ideale che sale a quota 27 punti e la Virtus a 25, +7 sulla terzultima e cioè la Nuova Daunia Foggia.

Domenica prossima ancora uno scontro diretto salvezza per i biancoazzurri che saranno ospiti del Manfredonia Football Club con i sipontini che di punti ne hanno 22.

Impegno interno invece per l’Ideale che ospiterà il forte Borgorosso Molfetta.

 

VIRTUS ANDRIA vs IDEALE BARI 1-1

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo (46’ Quacquarelli), Troia, S. Addario, A. Addario (52’ G. Addario), Pasculli, F. Amorese, D. Amorese (80’ Tesse), Fiore, Alicino (80’ Nesta), Erminio (68’ Loconte).

A disposizione: Mancino, Di Palma, Nicolamarino, Di Chio. All. Cosimo Sinisi

 

IDEALE BARI: Gagliardi, Pirino, Losito (49’ Papeo), Carelli (91’ Portoghese), Naglieri, Lavermicocca (56’ Rinaldi), Glorioso, Di Bari, Vitale, Mincuzzi, Adige (75’ Cocozza).

A disposizione: Rana, Visceglie, Sisto, Giangregorio, Hussein. All. Marco Giusto (squalificato) in panchina Emanuele Filannino

 

ARBITRO: Daniele Consales della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 7’ Alicino (VA), 35’ Mincuzzi (IB)

 

NOTE: ammoniti S. Addario, Fiore, G. Addario (VA), Di Bari, Vitale (IB)

Espulso per somma di ammonizioni al 48’ del primo tempo Fiore (VA)

 

 

Alessandro Polichetti

Foggia-Benevento 1-1

Ancora un pareggio, ma questa volta il Foggia gioca mezza partita in dieci uomini. Sanniti avanti con Coda, pareggio strepitoso di Kragl. Arbitro penalizza i rossoneri con un rigore negato

Pareggio che penalizza il Foggia, 1-1 allo Zaccheria contro il Benevento. Rossoneri, in dieci per oltre un tempo, che reclamano almeno un calcio di rigore su Gerbo (sulla cui reazione c’è stata l’espulsione) e alcune decisioni discutibili del direttore di gara. Avanti i sanniti al 75′ con Coda, dopo errore difensivo di Ingrosso, pareggi ofoggiano targato Kragl, con uno strepitoso calcio di punizione da posizione defilata.

LE SCELTE – Ingrosso dal primo minuto al fianco di Billong, per l’infortunato Martinelli. Busellato al centro della linea mediana per Greco. Queste le due scelte principali di Padalino. Maggio a destra per Bucchi.

LA CRONACA DEL MATCH –

120 secondi ed arriva il primo tentativo, timido, di Gerbo che dalla distanza impegna Montipò. Foggi subito avanti nell’atteggiamento. All’8’ tiro di Kragl con il piede opposto al preferito e palla nettamente fuori bersaglio. Partita sospesa per 1’40’’ al 15’ per lancio di fumogeni tra le tifoserie e per lancio di bombe carta da parte dei tifosi ospiti.

Al 27’ grandi proteste dei calciatori in campo e del pubblico dello Zaccheria per un recupero regolare di Ngawa (che poteva innescare un contropiede) in cui il direttore di gara ha fermato l’esterno rossonero per fallo+ammonizione.

Al 30’ brutto errore di Chiaretti su ripartenza, che innesca il recupero e tiro immediato di Crisetig, ma Leali è attento e respinge. Al 38’ ci prova da fuori area Insigne, ma con poca fortuna.

40’ Improta si inventa uno slalom tra i difensori del Foggia e calcia di poco al lato. Il Benevento fa la partita, almeno in questa prima frazione di gioco.

Al 43’ la prima grande occasione del match capita sui piedi dei rossoneri. Deli imposta da solo, superando due avversari e servendo un assist al bacio per Chiaretti, ma il numero 20 del Foggia angola troppo davanti al portiere e la palla termina di poco al lato. Nel recupero del primo tempo succede di tutto. Espulso Gerbo per reazione in area dopo un fallo presunto di Bandinelli e il rigore non concesso dall’arbitro. L’assistente di gara richiama il direttore e fa mandare Gerbo negli spogliatoi, confermando il mancato penalty. Le due squadre vanno all’intervallo dopo un corposo recupero, di 5 minuti ufficialmente, ma che ne è durato almeno 7.

Il Foggia inizia la ripresa in inferiorità numerica, ma senza cambi rispetto alla prima frazione. Al 51’ Iemmello si libera in area e calcia in porta trovando la risposta attenta di Montipò.

Al 53’ un retropassaggio errato di Ranieri mette Coda davanti a Leali, con miracolo di Ingrosso che salva sulla linea. Sul rovesciamento di fronte Deli è fermato fallosamente al limite dell’area, ma la punizione di Kragl è centrale e trova attento Montipò. La storia si ripete al 59’, ma sulla punizione devia ancora Montipò in angolo.

Si mette in mostra anche Leali con un intervento su colpo di testa di Asencio.

Deli al 67’ entra in area e calcia verso la porta ma trova ancora Montipò.

Al 75’ errore in area di Ingrosso che regala palla a Coda, lesto a siglare il gol del vantaggio sannita.

All’80’ il pareggio di Kragl con un bolide da posizione defilata. Il tedesco torna a segnare e ad essere decisivo per il Foggia che sogna il sorpasso nel finale, anche con gli ingressi di Mazzeo e Cicerelli, ma non riesce. Termina 1-1 al 95esimo.

Pareggio, tutto sommato, positivo perché arrivato in inferiorità numerica contro la terza della classifica, anche se le altre in fondo hanno vinto.

TABELLINO

FOGGIA-BENEVENTO 1-1

FOGGIA – Leali; Ngawa, Billong, Ingrosso, Ranieri; Gerbo, Busellato, Deli (86’ Cicerelli); Chiaretti (84’ Greco), Kragl (88’ Mazzeo); Iemmello. A disp. Noppert, Agnelli, Loiacono, Greco, Zambelli, Martinelli, Galano, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Pasquale Padalino

BENEVENTO – Montipò; Tuia, Costa, Caldirola; Maggio, Buonaiuto (60’ Asencio), Crisetig, Bandinelli (60’ Tello), Improta; Coda (88’ Armenteros), Insigne. A disp. Gori, Zagari, Letizia, Del Pinto, Viola, Volta, Gyamfi, Ricci, Vokic. All. Cristian Bucchi

MARCATORI – 75’ Coda (BN), 81’ Kragl (FG),

AMMONITI – 27’ Ngawa (FG), Costa (BN), 34’ Crisetig (BN), 50’ Deli (FG), 50’ Bandinelli (BN), 57’ Tuia (BN), 80’ Improta (BN),

ESPULSI – 46’ Gerbo (FG),

TIRI IN PORTA – 8-8

TIRI FUORI – 2-4

FUORIGIOCO – 1-0

ANGOLI – 3-4

RECUPERO – 5’ – 5’

ARBITRO – Livio Marinelli di Tivoli

ASSISTENTI – Niccolò Pagliardini di Arezzo e Gianluca Sechi di Sassari

QUARTO UFFICIALE – Gianpiero Mieli di Nola

NOTE – Gara sospesa per 1’40’’ per fitto lancio reciproco di fumogeni. Espulso nel primo minuto di recupero del primo tempo Gerbo per fallo di reazione ai danni di Costa.

Disastro Lecce: al Tombolato finisce 4-1 per il Cittadella

Il Lecce cade rovinosamente al “Tombolato” perdendo per 4-1 contro il Cittadella. Una partita che nessuno si aspettava finisse in questo modo, almeno tra i salentini. Di fatti è il Lecce a passare in vantaggio con Andrea La Mantia, ma strada facendo viene fuori tutta l’ involuzione della squadra di Liverani e il Cittadella ne approfitta andando a segno con Moncini, autore di una tripletta, ed Adorni che rendono epica la vittoria contro i giallorossi.
Il Lecce visto oggi sicuramente non è la squadra ammirata fino a questo punto e pur non sapendo a cosa sia dovuto questo flop, va considerato che per una squadra giovane che sta disputando un campionato sopra le aspettative, una sconfitta ci può stare e può servire a far maturare ancora di più l’ ambiente. Del resto le occasioni per il riscatto ci sono tutte e la prima può essere già martedì prossimo contro il Verona in casa, durante il turno infrasettimanale di Serie B, sperando che Liverani possa contare pienamente su Mancosu, Falco e Bovo che a questo punto della stagione servono come il pane, sia per qualità tecnica che per apporto d’ esperienza.
Una sconfitta dalla quale bisogna avere il coraggio e la forza di rialzarsi subito già nella partita contro gli scaligeri per dimostrare che l’ opaca prestazione di oggi sia servita a trasmettere quella voglia di rivincita indispensabile per il proseguo del campionato.

Danilo Sandalo

Molfetta Calcio, vigilia del match con la M. Sportiva

Si aggrega alla squadra anche il giocatore Logrieco

La Molfetta Calcio si appresta ad affrontare al Paolo Poli il match con la M. Sportiva per mantenere vivo il sogno play-off e proseguire la sua striscia positiva.
Sono ben cinque, infatti, i risultati utili consecutivi conseguiti dai biancorossi sotto la guida tecnica di Bartoli e del suo collaboratore Traversa: quattro vittorie consecutive ed il pareggio ottenuto nello scorso turno con il San Severo, con ben 12 reti segnate e solo 2 subite.
Per rincorrere il sogno play-off occorre continuare ad ottenere risultati utili, provando a colmare il gap con le prime della classifica. Non basta, infatti, agguantare la quinta posizione in classifica, al momento distante una sola lunghezza, per disputare gli spareggi promozione: occorre che il distacco tra seconda e quarta in classifica e tra terza e quinta non sia uguale o superiore a sette punti.
Non parteciperanno all’incontro Fumai, squalificato, e Lanzillotta, per una lesione muscolare; oltre all’ultimo arrivato in casa biancorossa: Angelo Logrieco, centrocampista classe ’86, con più di 260 partite in carriera, la maggior parte delle quali disputate in C e in D con le maglie di Matera, Bisceglie e Bitonto tra le altre.
8 con la M. Sportiva sconterà un turno di squalifica e sarà arruolabile già a partire dal prossimo match con la F. Altamura.
Fischio d’inizio previsto alle ore 15:00 presso lo Stadio Paolo Poli.
Arbitrerà l’incontro il Sig. Palmieri di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Tomasi e Ostuni.