Rinviata anche la sfida tra Catania e Bisceglie
Nonostante non emergano ulteriori positività dai test sierologici eseguiti nella giornata del 09 novembre, rimanendo pertanto a diciassette positività tra i tesserati, la Lega Pro ha annunciato il rinvio del turno infrasettimanale previsto per giovedì 12 novembre tra Catania e Bisceglie alle ore 20:30 presso lo stadio “Cibali-Angelo Massimino”.
Impossibile affrontare un lungo viaggio per i rimanenti atleti del roster nerazzurro stellato che con molta probabilità salterà anche a sfida di domenica 15 con la Casertana.
Bartolomeo Pasquale
Alessandro Laricchia (AU Monopoli): “Con la Viterbese possibile rinvio se il contagio aumenta”
Dopo le dieci positività nel gruppo squadra, l’amministratore unico del Monopoli Alessandro Laricchia ai microfoni di Gazzetta dello Sport ha fatto un punto sulla situazione.
“Se il totale dei positivi dovesse restare stabile o aumentare di poco, posso confermare che, in osservanza ai regolamenti vigenti, scenderemo in campo seppur con una squadra molto giovane che dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo. In caso contrario, se il contagio assumerà forma di focolaio nel nostro gruppo, la gara sarà rinviata e non per nostra volontà”.
Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Classifica inizia a non piacermi”
Il presidente della Virtus Francavilla Antonio Magrì commenta così la sconfitta interna subìta contro la Casertana:
“Faccio i complimenti alla Casertana che è entrata in campo con una fame maggiore della nostra e con la convinzione e la voglia di vincere la partita. Noi ci siamo svegliati solo gli ultimi 20 minuti quando eravamo sotto di 3 gol, all’inizio siamo stati poco concreti, quasi presuntuosi e la Casertana con una squadra più giovane della nostra, anche per le numerose assenze, ci ha surclassato. Forse i troppi complimenti ricevuti in settimana ci hanno fatto montare la testa. Ora testa bassa e pedalare perché la classifica inizia a non piacermi“, riporta Brindisi Magazine.
Marco Perrotta (Bari): “Impauriti dalla situazione, ora pensiamo solo al campo”
“Sono stati due-tre giorni difficili, si è registrato un caso e la paura è risalita, ora si è rientrati nella normalità anche se siamo in ritiro fino alla gara con la Ternana, dobbiamo essere attenti, non possiamo permetterci distrazioni. Fin quando le cose non succedono a chi ti sta vicino la si vive in modo non reale. Avevamo preoccupazione sì, ma quando è uscito questo caso di positività ci siamo impauriti, ci siamo allenati in diversi gruppi, temevamo ci potesse essere qualche altro positivo. Dobbiamo però continuare a pensare al campo”.
Intervenuto a Radio Bari il difensore del Bari Marco Perrotta ha parlato della situazione Covid in casa biancorossa.
Manuel Marras (Bari): “Il gol non è una mia ossessione, vincere è importante”
“Correre e sacrificarmi è una mia caratteristica, il gol non è una mia ossessione, l’importante è che la squadra vinca. Covid? È una situazione molto strane un po’ per tutti, quando succedono cose di questo tipo bisogna essere bravi a restare concentrati sulla partita”.
Come riportato da TuttoCalcioPuglia.com, l’attacante del Bari Marras ha commentato così la vittoria dei galletti sulla Juve Stabia.
Monopoli, riscontrate delle positività nel ciclo di tamponi di domenica
La S.S. Monopoli 1966 comunica che a seguito dei tamponi effettuati nella giornata di ieri, sono state riscontrate le positività al Coronavirus di altre sei persone appartanenti al Gruppo Squadra. La Società ha prontamente attivato tutte le procedure previste dal protocollo procedendo al relativo isolamento domiciliare.
Questo pomeriggio è in programma un nuovo ciclo di tamponi anti Covid-19.
Nardò, mister Danucci: «Senza tifosi non è calcio, vanno cambiate le regole»
Continuano gli allenamenti in casa Nardò. Ai microfoni di canale 85 mister Danucci fa il punto della situazione:
“Senza tifosi non è calcio, ma ci allineiamo alle regole generali. Ci alleniamo regolarmente, sperando di poter presto recuperare la giusta serenità per tornare a giocare. Andare avanti è importante, ma vanno anche cambiate le regole perché altrimenti ci sarebbero difficoltà per tutti”.
Serie C, la Ternana allunga, ma si torna subito in campo
Pari nel derby di Sicilia, posticipo della nona giornata. Umbri a +4 sulle inseguitrici e si torna subito in campo per il turno infrasettimanale, favorevole ai rossoverdi
La vittoria della Ternana nell’anticipo di sabato (0-5 alla Cavese), aveva lasciato poco spazio alle interpretazioni. Era stato un chiaro segnale a questo campionato. Sarebbe stato allungo sicuro sull’inseguitrice Teramo, a riposo nella nona giornata del campionato di Serie C Girone C. L’unica che poteva controbattere, in questo turno, era il Bari e lo ha fatto (2-0 alla Juve Stabia), portandosi a -4 dagli umbri, al pari del Teramo stesso. Dietro, steccano in casa Avellino (1-3 col Catanzaro), a cui non basta un eurogol (del vantaggio momentaneo, peraltro) di Fella e Turris (0-2 col Potenza). Esordio vittorioso sulla panchina dei lucani di Eziolino Capuano e Potenza che raggiunge a quota 9 punti altre 4 squadre, Vibonese e Foggia che non si sono affrontate per i casi Covid dei calabresi la Paganese (vittoriosa 0-1 a casa della Viterbese) e il Catania (1-1 nel derby con il Palermo). Derby siciliano che, di fatto, ha chiuso la giornata e fatto da traino alla prossima, che inizia già domani con le prime gare alle 15. Nelle retrovie, ha vinto soltanto la Casertana, corsara 1-3 a casa della Virtus Francavilla, mentre anche Bisceglie e Monopoli sono rimaste ferme senza giocare per via del virus.

Ora, come già anticipato, si torna in campo per la decima giornata, turno infrasettimanale di un campionato che non lascia respiro. Si parte già domani alle 15, con 3 partite in programma tra cui la capolista Ternana e i ritorni sul campo di Foggia e Monopoli, tutte in casa. Poi il Teramo a Catanzaro alle 17:30 e la chiusura giovedì pomeriggio con altri due match. E, dopo, non ci sarà ancora tempo per rifiatare perchè il fine settimana sarà nuovamente alle porte.
Fabio Lattuchella

Marco Perrotta (Bari): “Sappiamo dove colpire la Ternana, sarà partita difficile”
Il difensore del Bari Marco Perrotta è intervenuto ai microfoni di Radio Bari per commentare il successo di ieri sulla Juve Stabia:
“Abbiamo fatto una bella partita, non era facile dopo una sconfitta fare una prestazione così. Bisogna recuperare subito energie, andiamo su un campo difficile dove si correrà molto. Ternana? Li conosciamo, sappiamo dove colpirli, sicuramente sarà una partita difficile, loro sono in forma, dobbiamo dargli filo da torcere, stanno dimostrando di essere una grande squadra. Dobbiamo essere attaccati alla vetta e cercare di vincere il più possibile“, riporta tuttobari.com.
Gaetano Auteri (Bari): “Col risultato al sicuro commesso qualche egoismo di troppo”
Il Bari torna alla vittoria e lo fa in casa contro la Juve Stabia. In sala stampa arriva il commento di mister Gaetano Auteri: “Alcuni giocatori sono arrivati dopo e questo si avverte, non è facile visto che si gioca ogni tre giorni ma stiamo cercando di recuperare tutti e portare tutti alla stessa condizione. Abbiamo tantissimi margini di miglioramento. Non appena saremo più continui dal punto di vista fisico, visto che siamo anche molto intensi, potremo migliorare anche come atteggiamento e mentalità“.
“Stasera siamo stati spesso corti ed aggressivi contro una squadra che fa dell’arma dominante la coralità e il possesso palla. Tante altre volte non lo abbiamo fatto. Quando saremo perfetti su tutte le cose che dobbiamo applicare potremo dire di essere a buon punto“.
“La vittoria è stata legittima, meritata, contro avversario di valore. Ma ripeto: abbiamo ampi margini di miglioramento, ma sono miglioramenti da ricercare nel fatto che questa squadra è nata un po’ alla volta e questo porta delle difficoltà“.
“Si vive in funzione delle gare che si giocano ogni tre giorni. La squadra ha gestito poco, anche col risultato al sicuro ci siamo alzati e abbiamo anche commesso qualche egoismo di troppo per cercare il terzo gol e questo è un errore imperdonabile e porterà a qualche discorsetto nello spogliatoio“.
Bitonto, Lattanzio: «Dobbiamo fare molto di più…»
Per le ben note cause di forza maggiore, il Bitonto Calcio è stato fermo ai box in questo weekend sportivo e, ahinoi, vi rimarrà (minimo) per altre due settimane piene.
Tuttavia, i lavori in campo dei nostri leoni vestiti di neroverde non si sono mai arrestati, anzi, l’ormai inevitabile stop imposto diventerà sicuramente la migliore delle opportunità possibili concessa al “generale” Ragno ed al suo pacifico plotone per riordinare le idee e, soprattutto, allenarsi al meglio in vista della ripresa agonistica fissata, per il momento, al 29 novembre. In assenza di cronache, tabellini, conferenze stampa, gioie e dolori legati al rettangolo verde domenicale, abbiamo pensato di tenervi compagnia nelle prossime settimane con tre uscite “a cuore aperto” firmate da altrettanti protagonisti assoluti della nostra amata squadra cittadina: Riccardo Lattanzio, Giorgio Capece, Andrea Petta. Perché l’Amore è il classico sentimento che va continuamente alimentato, a prescindere da tutto il resto che vi gira intorno, inoltre, vanno conosciuti a fondo i beneficiari della nostra passione incondizionata e loro, di contro, devono sempre sapere chi – e come – li sostiene con infinita fiducia. A distanza o in presenza, non importa…
Possono bastare queste motivazioni per dare senso a “Fuori Campo”, una serie di interviste domenicali per farvi sentire meno la lontananza dai colori che più preferite.
Ciao Riccardo. Lo stop forzato di tre settimane ci consente di tirare le prime somme parziali su questo inizio di stagione. Non sono stati mesi facili, purtroppo è noto a tutti, ma voi attori principali in campo quale autovalutazione avete fatto delle prestazioni viste nelle sei partite fin qui disputate?
«Siamo partiti in grande ritardo, con una squadra costruita in pochi giorni rispetto all’inizio del campionato. Il fatto di essere stati mandati immediatamente in campo non solo ci ha compromesso in partenza le partite contro Fidelis Andria e Taranto, ma non ha permesso al nostro allenatore di lavorare come si deve, gradualmente e da subito con le sue idee di calcio. Non è stato facile per lui e di conseguenza non è stato facile nemmeno per noi giocatori. Inoltre, uno spogliatoio ha bisogno di conoscersi bene, alla perfezione, per diventare una famiglia e legarsi alla causa comune, alla maglia, alla piazza. Abbiamo saltato pure il ritiro pre-campionato, pensa un po’… Per questi motivi, secondo me, si è fatto già tanto e la grandissima prestazione di carattere, da Squadra con la maiuscola vista ad Altamura deve far ben sperare. Quella è stata la nostra miglior partita fin qui, mentre la peggiore è stata l’ultima a Francavilla e non abbiamo scuse per quanto visto in Basilicata. Dobbiamo fare molto di più, ne siamo consapevoli, c’è da pedalare tanto ed io sono assolutamente ottimista per il futuro di questa stagione…».
Quindi non siete preoccupati per l’attuale posizione in classifica e per il distacco dai piani altissimi della graduatoria? Considerando anche i tanti recuperi di Brindisi, Casarano, Lavello, Taranto e Altamura (le squadre al momento appaiate o davanti al Bitonto, ndr) che andranno in scena nelle prossime settimane.
«No, perché non è il momento, questo, di starsene lì a fissare la classifica e ‘deprimersi’, non è una priorità adesso. I valori di una squadra (e noi ne abbiamo tantissimi a disposizione) si vedono verso febbraio-marzo ed io, lo ripeto, sono molto fiducioso».
Tu sei fra i pochissimi riconfermati di questo Leone ferito alla ricerca di riscatto, senz’altro, ma anche di una serenità e di un equilibrio definitivi, dopo i tormenti estivi. Da “reduce” e capitano di un gruppo largamente rinnovato, in chi o cosa trovate la fonte vitale da cui attingere fiducia, entusiasmo e forza di ripartire con ambizione? Non potete nemmeno beneficiare del sostegno di tutto il popolo neroverde che l’anno scorso vi ha trascinato fino alla vittoria del Campionato…
«Io e pochi altri superstiti della scorsa stagione abbiamo vissuto la fase delicatissima di fine estate, la chiamerei ‘di transizione C-D’ e vi posso garantire che il merito di non aver fatto saltare tutto per aria è di una sola persona: Francesco Rossiello. In qualità di Presidente, avrebbe potuto tranquillamente mollare, dopo il maltolto e tutto quello che ne è seguito anche a livello mediatico, ma non lo ha fatto. È testardo, ambizioso, con un obiettivo fisso in testa e nessuno può cancellarglielo. Il granitico progetto-Bitonto della Famiglia Rossiello è la fonte di ogni entusiasmo e ambizione, infatti, chi vi si avvicina deve sapere che per restarci dentro l’unico modo è dare il massimo e oltre per loro. Vale per i calciatori, per lo Staff ed anche per i tifosi ora costretti a seguirci da lontano».
A proposito di pubblico e stadi vuoti, quanto reputi fondamentale, in un contesto come la Serie D – Girone H, la presenza / assenza dei tifosi, soprattutto in piazze facili ad accendersi come la nostra? Secondo te, questo aspetto può addirittura condizionare l’andamento dell’intera competizione?
«Per un calciatore è molto importante avere il pubblico a favore, è stupendo giocare con tanta gente allo stadio sempre pronta ad incitarti. Soprattutto in casa, l’anno scorso, la nostra tifoseria è stata davvero la 12^ maglia neroverde in campo, trascinandoci come hai detto tu fino al primo posto in classifica! Ma quello dell’assenza di pubblico è un problema di tutti, vale per noi, ma vale anche per tante altre piazze calde presenti nel nostro girone, quindi ti dico che le motivazioni dobbiamo trovarle a prescindere dal pubblico. Siamo il Bitonto, abbiamo una grossa squadra e il vincolo delle ‘porte chiuse’ non dovrà mai essere una scusa per noi. Se qualcuno lo farà in questo campionato, vorrà dire che evidentemente aveva bisogno di un alibi…».
Taurino-Ragno, persone e allenatori con le loro peculiarità, apparentemente senza punti in comune. Tu che hai avuto modo di lavorare con tutti e due (riscuotendo da entrambi stima e fiducia in gran quantità), quali sono le maggiori differenze e le eventuali analogie fra questi due leader carismatici? «Non me la sento di fare troppi paragoni, per un semplice motivo: Taurino ha avuto tanto tempo a disposizione (e ‘tranquillità’) per lavorare fin dall’inizio sul suo progetto di squadra, Ragno no. Ma conosco troppo bene il mister e la sua idea di calcio arriverà a destinazione, questa pausa-campionato sarà fondamentale. Taurino, in relazione all’età ed alla poca esperienza fatta fin qui in panchina come primo allenatore, è secondo me un potenziale top trainer a livello nazionale, tra i più forti che abbia mai avuto in carriera. Ragno mi ha avuto anche a Bisceglie e siamo riusciti a vincere insieme: è un ‘martello’ notevole pure lui… Non ha bisogno di tante presentazioni, sappiamo tutti che è un cavallo di razza. Sono diverse le loro metodologie, ovviamente, il mister ad esempio vuole sempre la superiorità numerica lì davanti, ma a me vengono chieste più o meno le stesse cose (tante!) dell’anno scorso (sorride di gusto, ndr). Mi ‘sbattevo’ tanto in attacco con Taurino e continuo a farlo con enorme piacere e senso di appartenenza anche quest’anno, perché un calciatore deve a prescindere assecondare le richieste del proprio allenatore, se queste sono totalmente finalizzate al bene della squadra, alla vittoria. E l’idea di squadra vincente che ha in mente mister Ragno non si è ancora vista, c’è da fidarsi, tranquilli… Dobbiamo soltanto lavorarci su intensamente e queste tre settimane a disposizione ci permetteranno di farlo serenamente, con la doverosa cattiveria ed allo stesso tempo con il sorriso, ma solo una volta rientrati nello spogliatoio. In campo, nessuno scherzo, testa bassa e pedalare!».
E lo spogliatoio, ha già raggiunto quella coesione, quella confidenza, quella “familiarità” imprescindibili per trasformare una folta rosa di calciatori dai curricula notevoli in un granitico gruppo fraterno pronto a tutto, con convinzione e attaccamento alla maglia, per la causa comune?
«Il nostro gruppo è spettacolare, credetemi. Coeso, affiatato e fin troppo scanzonato in certi momenti… Ci sono tante persone che hanno giocato davvero a calcio, da professionisti, perciò tutti conoscono bene i limiti che non vanno mai superati in uno spogliatoio. L’assenza del ritiro estivo è stata purtroppo fondamentale, perché bisogna conoscere a fondo il carattere di ogni singolo compagno di squadra, per non urtare la sua sensibilità, anche nei momenti più scherzosi, per avere sempre la chiave giusta per aiutarlo, per dialogare correttamente, eccetera. È un gruppo nuovo al 90% ed è impensabile che saremmo riusciti da subito ad ottenere la stessa alchimia dello scorso anno».
Chiudiamo con due domande più strettamente personali, rivolte al Riccardo Lattanzio uomo-simbolo del Bitonto Calcio e professionista impeccabile ormai legato anche alla città di Bitonto. Cos’hai trovato di speciale qui da noi? Ricordiamo ai nostri lettori che nella tua carriera non ti è mai capitato di rimanere per più di tre anni di fila nella stessa società (Vigor Lamezia, dal 2009 al 2012, ndr): sei pronto a battere questo record?
«Perché no?! Ringrazio ancora, però, i miei compagni di squadra facenti parte del gruppo proveniente dall’Eccellenza, che l’anno scorso mi hanno accolto stupendamente, e la Famiglia Rossiello che mi ha fatto sentire sempre uno di loro. Altrove, il mio percorso professionale si è interrotto spesso sul più bello, invece a Bitonto è diverso… Allenatori e staff, dirigenza e presidenza mi hanno fatto sentire importante fin dal primo momento, mai non un ‘numero’. Io sono un tipo che ha bisogno di continuità e in passato non è andata proprio così. Dopo quanto fatto insieme la scorsa stagione e dopo tutte le tempeste affrontate quest’estate, per questa grande società, non abbandonare la nave era il minimo che io potessi fare. Sono stato scelto anche per indossare la fascia di capitano e mi auguro di cuore di non deludere mai, di essere sempre all’altezza di chi ha creduto in me».
Fin qui hai realizzato tre reti, tutte su rigore, e sei il capocannoniere della squadra. Sei soddisfatto del tuo score realizzativo personale? Ti manca il gol su azione o non è più di tanto un’ossessione?
«L’attaccante vive di gol, si sa, però il bellissimo precedente dello scorso anno mi ha fatto in un certo senso cambiare le prospettive… A maggior ragione se penso alle tante reti stagionali segnate altrove in passato, non sono soddisfatto del mio score realizzativo, non lo nascondo, anche se i tre rigori trasformati fin qui sono risultati decisivi per vincere e sono fiero di essere il capitano-rigorista della squadra, è una grossa doppia responsabilità, molto stimolante per me. Quando non trovo con facilità la via per il tiro in porta mi inc…o parecchio, ma è normale, è nel DNA dell’attaccante voler stare il più possibile nel vivo della zona-gol; crescendo e maturando, tuttavia, capisci e accetti di fare anche tanto altro per il bene della tua squadra. Per questo, a 31 anni e da capitano del Bitonto, ho come unica ossessione il raggiungimento di un risultato finale positivo, ad ogni partita, e non altri fini personali meno importanti».
La Fidelis Andria: «Non è domenica senza gol… ma ora è giusto così»
“Non è domenica senza gol, non è domenica senza la passione, non è domenica senza la Fidelis. Ma ora è giusto così. Torneremo presto ad abbracciarci”.
Questo il post social della Fidelis Andria nella prima domenica di stop al campionato di Serie D, una frase che fotografa l’idea del club in merito a quanto successo al massimo campionato dilettantistico nazionale.
Bitonto, mister Ragno: «Sfrutteremo questi giorni per migliorare la conoscenza reciproca»
La redazione di TUTTOcalcioPUGLIA.com ha intervistato Nicola Ragno, allenatore del Bitonto:
“Queste tre settimane di stop per il Bitonto consentiranno a me e al mio staff di conoscere meglio la squadra a nostra disposizione visto che ci siamo uniti solamente un mese fa. Sfrutteremo questi giorni per migliorare la conoscenza reciproca e per lavorare sia sotto il profilo fisico sia sotto quello tattico”.
Nardò, le ultime in casa salentina: due problemi dall’infermeria
Nuova seduta di allenamento per il Nardò, che venerdì si è allenato presso il centro sportivo di Lequile, alla presenza del Presidente Donadei e del Direttore Sportivo Corallo. È rimasto ancora fuori Trinchera, mentre sono ritornati i problemi fisici per Granado.
Un Lecce straripante rifila una “manita” all’Entella
Un Lecce straripante rifila una manita alla Virtus Entella e sale al quarto posto in classifica con 12 punti in compagnia della Spal. Una partita senza storia che ha visto i ragazzi di Corini padroni del campo e consapevoli delle loro capacità che non hanno lasciato scampo ai pur volenterosi avversari. Particolarmente pregevole e di notevole spessore tecnico ed agonistico la prova offerta dal capitano giallorosso Marco Mancosu il quale, oltre al gol su rigore, offre l’ assist a Coda per il vantaggio ed Henderson per il raddoppio. Il numero 8 leccese si dimostra un vero leader e trascinatore prendendo per mano la squadra, grazie al suo temperamento, la sua classe ma soprattutto la sua serietà ed attaccamento alla maglia. Non da meno la gara disputata dal greco Tachtsidis che offre una prova maiuscola dimostrandosi un professionista serio, oltre che un lusso per la categoria.
A completare il tabellino delle marcature ci pensano anche Paganini e Stepinski che determinano la cinquina e lanciano il Lecce in piena zona playoff. A nulla è valsa la rete di De Luca, per l’ Entella, arrivata sul punteggio di 2-0 per il Lecce e che aveva temporaneamente riaperto i giochi per i liguri.
Un Lecce che ha dimostrato ampi margini di crescita e che inizia ad ingranare, macinando gioco e che ha ritrovato finalmente i suoi uomini chiave capaci di fare la differenza con i fatti. Pian piano la squadra sta crescendo e assimilando le idee del tecnico Eugenio Corini e la prova offerta contro l’ Entella ne è la prova.
Danilo Sandalo
Bari – Juve Stabia 2-0 highlights ed interviste
Eccellenza Pugliese, ecco le modalità di promozione alla Serie D
secondiIl Comitato Regionale della LND Puglia, attraverso un comunicato ufficiale, ha reso pubbliche le modalità di promozione nel campionato di Eccellenza Pugliese, quest’anno suddiviso in due raggruppamenti.
Ecco il testo: “Le due squadre vincenti i 2 gironi disputeranno una gara di spareggio, su campo neutro, con eventuali tempi supplementari e tiri di rigore. La squadra vincente 1^ classificata del Campionato Regionale di Eccellenza, acquisirà la promozione diretta al Campionato Nazionale Dilettanti – Serie D – stagione sportiva 2021/2022.
La squadra perdente 2^ classificata del Campionato Regionale di Eccellenza, acquisirà il diritto a disputare le gare di spareggio-promozione al Campionato Nazionale Dilettanti – Serie D- stagione sportiva 2021/2022.
Laddove, a seguito dei provvedimenti del Governo e/o delle Autorità Sanitarie, non si potesse portare a termine la normale attività dei Campionati, sia a livello Nazionale sia a livello territoriale, così come programmata, si farà riferimento, per il numero delle promozioni e delle retrocessioni previste per ogni singolo Campionato, alle classifiche come cristallizzatesi al momento della definitiva interruzione degli stessi Campionati, salvo eventuali decisioni da parte della F.I.G.C. o dalla L.N.D.
Nel caso in cui le squadre di uno stesso girone non avessero disputato lo stesso numero di gare per determinare la classifica finale sarà applicato il criterio della “media punti”; in caso di ulteriore parità, si farà ricorso alla “classifica avulsa” di cui all’art. 51 N.O.I.F. anche se le Società interessate non avessero disputato lo stesso numero di gare negli scontri diretti. In caso di ulteriore parità, inoltre, si applicherà la migliore differenza reti e, a seguire, laddove persistesse l’ulteriore situazione di parità, si applicheranno i criteri previsti dal citato art. 51 N.O.I.F. sino all’eventuale effettuazione del sorteggio”.
Lecce in campo questa sera contro l’ Entella nel posticipo di Serie B: le probabili formazioni
Il Lecce di mister Corini è atteso questa sera da una sfida molto importante nel posticipo della settima giornata di andata del campionato di Serie B. I giallorossi saranno di scena a Chiavari contro l’ Entella di mister Tedino che attualmente è relegata nei bassifondi della classifica con soli 4 punti all’ attivo e pertanto venderà cara la pelle. Sul versante opposto i giallorossi dovranno cercare di dare seguito alla vittoria ottenuta contro il Pescara, ma anche dimostrare che la brutta sconfitta subita a Brescia sia stata solo un incidente di percorso.
Particolarmente interessante sarà la sfida nella sfida dei fratelli Mancosu i quali si ritroveranno avversari e che dovranno stare molto attenti… uno all’ altro!
LE PROBABILI FORMAZIONI
Virtus Entella: Borra, Pellizzer, Poli, Chiosa, De Col, Crimi, Paolucci, Bergamini, Costa, De Luca, Mancosu Matteo. Allenatore: Bruno Tedino.
Lecce: Gabriel, Adjapong, Meccariello, Lucioni, Calderoni, Henderson, Tachtsidis, Majer(Paganini), Marco Mancosu, Coda, Stepinski. Allenatore: Salvatore Lanna (Corini squalificato).
Danilo Sandalo
Serie A – Risultati e classifica 7a giornata.
Serie B – Risultati e classifica 7a giornata.
Tutti i risultati, i marcatori e la classifica aggiornata dopo la settima giornata di campionato.
Serie C Girone C – Risultati e classifica 9a giornata.
Tutti i risultati, i marcatori e la classifica aggiornata dopo la nona giornata di campionato.
Serie C, altro rinvio. Slitta anche Bisceglie-Monopoli
La Lega Pro ha confermato il rinvio di un’ulteriore partita prevista per l’ottava giornata di campionato, dopo il posticipo della sfida tra Foggia e Vibonese.
Alla luce delle ulteriori positività al Coronavirus riscontrate nelle fila del Bisceglie calcio in data odierna, anche il derby dell’Adriatico con il Monopoli è stato rinviato a data da destinarsi.
In dubbio anche il match infrasettimanale di giovedì 12 novembre al “Cibali-Angelo Massimino” col Catania.
Bartolomeo Pasquale
ULTIM’ORA COVID, Vibonese-Foggia rinviata a data da destinarsi
La notizia era nell’aria, adesso è ufficiale. La Lega Pro, con comunicato emesso pochi minuti fa, ha disposto il rinvio (a data da destinarsi) della gara Vibonese-Foggia, in programma domenica 8 novembre 2020, Stadio “Luigi Razza”, Vibo Valentia.
Ricordiamo che tra le file della Vibonese, a causa del deflagare di un focolaio nella provincia di Vibo Valentia, i positivi al Covid19 erano 20, tra gruppo squadra e dirigenti.
Serie C, Covid & caos rinvii: facciamo il punto delle regole.
Specchio della situazione nazionale, anche il calcio soffre l’escalation dei contagi da Covid19. Conseguentemente si assiste sempre più frequentemente a casi di rinvio delle gare da disputare.
Facciamo chiarezza sulle regole vigenti in LegaPro sulla disputa delle gare, a seguito del riscontro di casi di positività nel gruppo squadra.
Nel caso in cui, nelle 48 ore che precedono la sfida di campionato, dopo il normale giro di tamponi, viene riscontrata la positività di uno o più giocatori, la società è tenuta a fare immediatamente un altro test a tutto il gruppo. E’ necessario distinguere:
a) positivi tra la squadra di casa: in attesa di sapere i risultati del secondo test, i casalinghi possono richiedere alla Lega il posticipo serale della gara se inizialmente programmata nel pomeriggio, od il rinvio al giorno successivo (se la partita era prevista in serata);
b) positivi negli ospiti: la squadra ospitata può chiedere alla Lega il rinvio fino al giorno successivo in attesa dei risultati e per organizzare la trasferta. All’esito dei tamponi la gara può essere disputata se la squadra con positivi ha a disposizione almeno 13 giocatori (di cui 1 portiere); in caso contrario la sfida è rinviata a gara da destinarsi.
c) se, nonostante il posticipo, la squadra che ha richiesto il rinvio non ottiene i risultati dei tamponi o si rifiuta di giocare, viene sanzionata con la sconfitta a tavolino.
Se per cinque giorni solari consecutivi ciascun gruppo sportivo avrà quattro o più positivi, si potrà richiedere il rinvio della successiva gara di campionato per una volta sola durante la stagione. Il rinvio sarà a data da destinarsi, mentre se non è possibile la calendarizzazione, la gara si disputa regolarmente.
Qualora, una società, nel rispetto di quanto sopra, non riesca a schierare 13 giocatore, si ritiene (opinione di chi scrive) possa invocarsi l’art. 55 delle N.O.I.F. (Normativa Organizzativa Interna Federale): secondo detta norma ciascuna società che non si presenta ad un incontro viene considerata rinunciataria alla sfida (con conseguente sconfitta a tavolino), a meno che la mancata presentazione sia dovuta a causa di forza maggiore. In questo caso il rinvio della sfida non sarebbe automatico, ma sarà il giudice sportivo a dover riconoscere eventualmente la sussistenza di un’ effettiva causa di forza maggiore e, quindi, non assegnare la sconfitta. Spetterà poi alla Lega calendarizzare l’incontro.