Archive 12/02/2022

ZEMAN: “BENE LA PRESTAZIONE, NON IL RISULTATO”

“Sono contento della prestazione, non del risultato perché meritavamo qualcosa in più del pareggio. Un punto non ci soddisfa anche se muove qualcosa in classifica. Abbiamo sempre fatto la partita anche se non siamo stati fortunati a chiudere con il gol”.
Zeman non usa giri di parole, a Messina il Foggia ha lasciato 2 punti, per imprecisione dei suoi attaccanti ma non solo: “Non so quando si deve fischiare un fallo di mano se non in casi come quello del cross di Nicolao, mi sembrava che l’arbitro stava per farlo ma forse gli è mancato il fiato”.
Preoccupazione anche per il futuro immediato: “Preoccupano gli infortuni anche perché abbiamo un viaggio lungo e martedì si gioca di nuovo”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

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Fiorentina, Piatek spara e supera Cabral: il pistolero è avanti, ma la corsa al dopo Vlahovic è ancora aperta | Primapagina

Il compito di sostituire un attaccante come Dusan Vlahovic è dei più difficili, ma adesso, con l’arrivo nella sessione invernale di Piatek e Cabral, la Fiorentina ha la possibilità di scegliere. Fino a poco tempo fa infatti, l’unica alternativa al serbo era Kokorin: i risultati (non) raccolti dal russo in due anni sono però sotto gli occhi di tutti ed il club aveva la necessità di fornire valide alternative a Vincenzo Italiano.

IL DUALISMO – La situazione dei due è molto diversa. Cabral è in rampa di lancio, e gli interessi estivi di Barcellona e Paris Saint Germain ne sono una testimonianza, ma ha ancora bisogno di tempo: in Svizzera ha prodotto numeri pazzeschi ma il campionato italiano, si sa, è tutta un’alta cosa. Arrivato a titolo definitivo, avrà sicuramente spazio nella Fiorentina del…

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Napoli-Inter, Spalletti: “Noi abbiamo leggerezza talentuosa”

L’allenatore degli azzurri: “Potevamo anche vincerla, ma sono soddisfatto del punto e della prestazione. Da queste partite si impara molto, appena abbiamo abbassato un po’ il livello…”

Luciano Spalletti ha qualche rimpianto dopo l’1-1 con l’Inter, anche se la prestazione del suo Napoli lo ha soddisfatto. “Ci sono capitati un paio di palloni veramente importanti per mettere a posto il risultato. Facciamo la nostra esperienza, siamo contenti. Bisogna sempre accettare con serenità quello che dice il campo, poi si traggono insegnamenti e spunti, abbiamo fatto una buonissima partita, ci sono capitati un paio di palloni interessanti, ma non li abbiamo sfruttati. Non siamo riusciti nemmeno a mantenere il palleggio. Il Barcellona in Europa League? Sono partite bellissime, che vale la pena giocarsi con la postura di chi è forte, col petto in fuori, dobbiamo far vedere quella voglia di andare oltre ai nostri limiti”.

IL PARAGONE

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“Siamo contenti – prosegue Spalletti – ma non…

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A MESSINA UN SOLO PUNTO E TANTI RIMPIANTI

Il Foggia lascia in Sicilia 2 punti che avrebbe ampiamente meritato per gioco, possesso di palla, azioni da gol. Alla fine, invece, si torna a casa con un solo punto e tantissimi rimpianti. Eppure le sensazioni erano buon sin dall’annuncio delle formazioni.
Zeman riesce a recuperare Sciacca dopo 52 giorni di assenza, in attacco torna a disposizione dal primo minuto Ferrante, così il Foggia si schiera con Alastra tra i pali, Martino, Sciacca, Girasole e Rizzo in difesa, Rocca, Dipaolantonio e Garofalo in difesa, Merola Ferrante e Curcio in attacco.
E l’inizio è più che promettente con Curcio che prima conclude a botta sicura dopo una triangolazione con Rocca (palla rimpallata in angolo) e poi, sul susseguente angolo, trova Lewandowski a negargli la gioia del gol. Il Foggia insiste, ma i due colpi di testa di Ferrane e Rizzo non trovano lo specchio della porta. Il Messina si fa vedere solo in contropiede ma sembra schiacciato dalla pressione rossonera. La sfortuna, però, non molla il Foggia che al 13’ perde Martino per un problema muscolare: Zeman rimedia mandando in campo Nicolao. Insistono i rossoneri con un Curcio scatenato che cerca, senza trovarlo, per tre volte il gol, prima con un tiro alto da fuori area, poi con una conclusione ravvicinata, sempre alta, e infine con una rovesciata in area murata da Fofana. Il Messina si fa pericoloso solo grazie al Foggia: alla mezzora pasticcio in area rossonera, Merola appoggia corto ad Alastra ma favorisce Adorante, che serve Fofana sul quale interviene a salvare Girasole. Al 47’, incredibile, i peloritani vanno in gol: Russo si presenta difilato davanti ad Alastra e lo trafigge con un diagonale: si va al riposo con il Messina in vantaggio. Da non credere!
Chi teme che il Foggia accusi il colpo si sbaglia: Curcio e compagni al rientro continuano a macinare gioco e azioni-gol.
Ferrante, tiro debole davanti a Lewandowski, Curcio, conclusione a botta sicura che ancora Lewandowski toglie letteralmente dalla rete, Merola, tiro ribattuto, Nicolao, colpo di testa alto su cross di Turchetta, ci provano tutti ma il gol non arriva. Zeman allora cambia: fuori Curcio e Ferrante, stanchissimi, dentro Vitali e Turchetta. Poi ci si mette anche l’arbitro negando un netto rigore per fallo di mani in area su cross di Nicolao. Alla fine, il pareggio arriva al 77’: Dalla destra Vitali alza la palla al centro dell’area dove spunta la testa di Turchetta che trova il primo gol in maglia rossonera e riporta la gara in parità.
Il Foggia non si arrende, insiste ancora ma la fatica si fa sentire, rischia anche la beffa, ma non trova il meritato gol vittoria.
E così salta ancora l’appuntamento con la vittoria, tre  punti che, giocando così, non potranno mancare a lungo.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Bari, a Monopoli solo 0-0. Continua il 2022 balbettante dei biancorossi

Il derby tra Bari e Monopoli termina con uno 0-0 che, nei fatti, non accontenta nessuno dei due contendenti. I biancorossi di Mignani non riescono a sfruttare la superiorità numerica (espulso Borrelli) e offrono una prova scialba portando a casa un punto che in classifica serve a poco.

Dopo la sconfitta col Messina, Mignani ritrova Mallamo e lo butta subito nella mischia. Il 99 biancorosso è alle spalle di Antenucci e Simeri (preferito a Cheddira e Paponi) con Maita, Maiello e Scavone in mezzo al campo. Panchina per D’Errico con la difesa composta da Ricci, Terranova, Gigliotti e Pucino. Il Monopoli di mister Colombo è reduce dal 3-0 di Picerno e si affida alla velocità di Starita e all’ex Grandolfo. Assente Piccinni in mezzo al campo con il suo posto preso da un altro ex biancorosso come Cristian Langella.

I ritmi sono blandi e la prima occasione è per il Bari con Simeri (ultima volta da titolare nella nefasta trasferta di Castellammare di Stabia) che serve a rimorchio Mallamo ma il tiro dell’ex atalantino è fuori di molto. Dopo i primi dieci minuti con il Bari in controllo è il Monopoli ad alzare i ritmi e si rende pericoloso in un paio di occasioni dalle parti di Frattali: prima è Langella a cestinare un pallone di Guiebre calciando alle stelle poi è Bussaglia ad avere il pallone giusto ma il tiro del 21 monopolitano sibila di poco alto con Frattali che sembrava aver toccato il pallone. Il Bari è lento e compassato e fa fatica a creare occasioni da gol con la manovra che viene ben controllata dalla retroguardia del Monopoli. L’occasione giusta, infatti, capita a Guillerme Gigliotti sugli sviluppi di calcio d’angolo ma il difensore francese non riesce a piazzare bene la palla di testa e Bussaglia sulla linea di porta salva Loria. Sui titoli di coda del primo tempo occasionissima Monopoli: da un calcio d’angolo arriva di testa Arena che libera tutto solo proprio Bussaglia il cui tentativo viene murato da uno strepitoso intervento di Gigi Frattali che nega il gol al centrocampista biancoverde e porta il match sullo 0-0 all’intervallo.

Il secondo tempo inizia con gli stessi 22 che hanno terminato il primo tempo. Bari vicino al gol al 54esimo minuto: ancora da calcio d’angolo, il pallone termina a Mirco Antenucci che controlla la palla e prova un acrobazia che però finisce di poco alta sulla porta difesa da Loria. Primo e ultimo squillo per il 7 biancorosso che qualche minuto dopo lascia il campo a Walid Cheddira. Il match scivola via senza emozioni e una scossa al match potrebbe arrivare al 76esimo: Borrelli, entrato una decina di minuti prima per Grandolfo, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in 10 uomini. Il Bari dovrebbe buttarsi a capofitto in attacco ma la squadra di Mignani non riesce a costruire altro che un tiro debole di Maita comodamente parato da Loria. Il tecnico barese prova a giocarsi la carta Paponi ma l’ingresso dell’ex Bologna è tardivo ed il match termina con lo 0-0 di partenza.

Altro match che non convince per il Bari che, a livello di prestazioni, non ha iniziato benissimo questo 2022. La capolista del girone C non ha più la stessa brillantezza fisica e lo stesso gioco che le ha permesso di accumulare una decina di punti sulle inseguitrici. Il ko col Messina ed il pareggio odierno danno fiato e speranze alle squadre che sono dietro (Avellino e Catanzaro su tutte) che vedono un Bari che sembra aver smarrito il killer istinct. I biancorossi pagano l’assenza forzata per infortunio di Ruben Botta: l’argentino, sulla trequarti, dava fantasia, assist e corsa ad un reparto offensivo che aveva trovato in Paponi una spalla fondamentale per Mirco Antenucci. Oggi, inoltre, non hanno convinto le scelte a gara in corso di Mignani che ha tolto dal campo un Antenucci che sembrava in forma per lasciare quasi 90 minuti un impalpabile Simone Simeri. La classifica adesso dice che le inseguitrici sono a -7 da Terranova e soci e martedì si torna in campo a Torre del Greco contro la Turris. Servirà tornare a vincere e convincere per evitare di cancellare quanto di buono fatto fino a questo momento.

Monopoli (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto (c), Starita, Grandolfo, Guibre, Bussaglia, Arena, Vassallo, Langella, Viteritti All.  A. Colombo

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, Mallamo, Antenucci (c), Simeri. All. M. Mignani

Antonio Genchi

Serie A, Napoli-Inter 1-1: gol di Insigne su rigore e Dzeko

Un punto e un tempo a testa: apre l’azzurro su rigore, Edin risponde a inizio ripresa. Battendo domani la Samp i rossoneri andrebbero in testa, pur con un match in più dei cugini

Alla fine vince…il Milan. Perché Napoli e Inter si dividono gol, punti e tempi di gioco e l’1-1 del Maradona firmato Insigne e Dzeko concede alla squadra di Pioli – che al 70′ del derby era ad un virtuale -10 dai cugini – l’occasione di portarsi in testa (ma con una gara in più) se domani batterà la Sampdoria. L’Inter ha rischiato il secondo k.o. di fila in un primo tempo in cui il rigore di Insigne ha gasato gli azzurri. A inizio ripresa per il guizzo di Dzeko ha ribaltato anche l’inerzia, con i nerazzurri padroni del campo anche se spuntati – e Handanovic ha sventare due pericoli seri – e a caccia dei tre punti sino alla fine. Anche a rischio di perderla in contropiede. Di sicuro mercoledì contro il Liverpool servirà un’altra prestazione.

Primo tempo

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Spalletti getta subito nella…

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Bologna, Mihajlovic: “Il rigore? Mai visto uno così in 40 anni di carriera”

Il tecnico del Bologna critica la decisione arbitrale sul penalty poi realizzato da Immobile, ma ammette che la prestazione della squadra non è stata all’altezza: “Bisogna avere coraggio per vincere”

Sinisa Mihajlovic, dopo la netta sconfitta contro la Lazio, analizza la partita del suo Bologna. Ma ai microfoni di Dazn protesta forte per il rigore concesso in avvio di partita poi realizzato da Immobile: “In 40 anni di carriera non ne ho mai visto uno del genere”. E poi: “Il primo tempo è stato equilibrato, abbiamo sofferto poco, ma in generale non abbiamo fatto bene”

“serve coraggio”

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“Parte tutto da me, sono io che devo far venire il coraggio ai giocatori con le mie scelte – ha sottolineato il tecnico serbo -. I risultati del mese di gennaio non ci aiutano, si può avere paura di perdere ma bisogna avere coraggio per vincere. Dobbiamo rimanere calmi e allenarci cercando di aumentare la condizione fisica, giocare di più, prendere fiducia. Ora abbiamo lo Spezia e siamo…

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Juniores: BISCEGLIE – CASARANO= 2-4

Quarta vittoria consecutiva dei ragazzi di mister Sardelli che regolano con quattro reti il  Bisceglie consolidando così il secondo posto in classifica a tre lunghezze dalla capolista Bitonto che oggi ha osservato un turno di riposo. La gara si sblocca subito con un gol di Fiorini, poi arriva il pareggio nerazzurro con una sfortunata autorete di Filippi. Sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa si portano in vantaggio con Dell’Endice, ma allo scadere della prima frazione di gioco il Casarano agguanta il pari ancora con Fiorini. Nella ripresa i giovani rossazzurri  dominano in lungo e largo la contesa e confezionano  il terzo e quarto gol con lo scatenato Fiorini che sigla così il dodicesimo gol stagionale.

Un’altra ottima prestazione dei giovani rossoblù supportati anche dalla presenza in tribuna del presidente Maci. Sabato prossimo impegno casalingo nel derby contro Matino.

Serie C, Fidelis – Catanzaro: LIVE

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Finito il primo tempo con il Catanzaro in vantaggio grazie al calcio di rigore trasformato da Vazquez.
47′ Cross perfetto di Monterisi per Casoli che da pochi passi tocca con la coscia ma Branduani è attentissimo.
3 minuti di recupero.
41′ Legittimo serve un pallone al centro ed è Monterisi di testa a toccare con sfera di poco alta sulla traversa.
39′ Espulso dalla panchina anche il DS Logiudice.
38′ Scognamillo ammonito brutto fallo su Gaeta.
33′ Fazio ammonito per fallo su Bubas.
31′ Tulli direttamente su punizione mette i brividi a Branduani che salva tutto all’incrocio dei pali.
22′ Espulso dalla panchina un dirigente della Fidelis.
21′ Tulli ammonito.
17′ Alcibiade ammonito.
17′ Catanzaro in vantaggio con la trasformazione di Vazquez.
17′ Calcio di rigore per il Catanzaro: Alcibiade tocca il pallone con la mano su di un tiro ravvicinato di Martinelli. E’ calcio di rigore per il direttore di gara.
15′ Catanzaro pericoloso con una bella incursione centrale di Vandeputte che Saracco disinnesca con un intervento plastico in corner.
8′ Bella discesa di Bubas dopo aver saltato Fazio ma il suo tiro cross dopo 50 metri di campo finisce preda di Branduani.
7′ Sugli sviluppi del corner è Sounas a provarci con un tiro alto dopo uno schema.
6′ Vandeputte tocca un pallone scodellato in area ma è bravo Riggio a controastarlo mettendo il pallone in corner.
Partiti

Angoli 0-2

Una gara importante per entrambe le squadre: il Catanzaro alla ricerca di conferme verso le zone altissime della classifica, la Fidelis per provare a staccare un pass verso la salvezza. Sfida al Degli Ulivi di sabato pomeriggio con i biancazzurri che devono rinunciare a Benvenga e Carullo infortunati. Il tecnico Vito Di Bari sceglie allora il 4-3-3 con l’inserimento dal primo minuto di Tulli al fianco di Bubas e Gaeta. Risolo e Bonavolontà confermati in zona nevralgica del campo assieme a Casoli. Per Vincenzo Vivarini, invece, il classico 3-5-2 con Vazquez e Biasci in avanti. In difesa uno dei tantissimi ex della partita e cioè Fazio mentre per Cianci solo panchina. In casa biancazzurra sono invece otto gli ex oltre al tecnico Vito Di Bari ed al DS Pasquale Logiudice.

Tudor: “Caprari e Faraoni ok. L’Udinese concede poco ma Simeone sta bene…”

Il tecnico gialloblù: “Veloso e Ilic assieme danno più qualità, Tameze gioca bene ovunque”

Igor Tudor presenta in conferenza stampa la partita di domani tra Verona e Udinese. “Caprari e Faraoni si sono allenati con noi negli ultimi due giorni – spiega l’allenatore dell’Hellas – poi vedremo se giocheranno. Ci sono anche Praszelik e Bessa. La partenza di Kalinic apre le porte a tutti. Cancellieri ha trovato poco spazio perché gli altri erano più bravi. Ma c’è un uomo in meno davanti, e tutti devono provare ad approfittarne. Cancellieri è un giocatore di bella prospettiva, deve crescere ancora. È rimasto anche per l’addio di Kalinic, per provare a giocarsela e trovare più spazio. Poi tocca sempre al giocatore mettere dubbi all’allenatore.

L’Udinese? Hanno le loro caratteristiche da anni. Concedono poco, servirà attenzione e bisognerà fare bene. Per creare occasioni devi fare le cose per bene, difendono con molti uomini e tante volte bassi. Aspettano il tuo errore, e noi non…

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Monza e Parma calano il poker

Cittadella-Cremonese 0-2

Una lanciatissima Cremonese si presenta al Tombolato per puntare ai vertici o almeno mantenere il quarto posto. Il Cittadella in serie positiva risponde come sa per ridurre le distanze e assestarsi definitivamente in zona playoff. I presupposti ci sono tutti per vedere una bella partita. Dopo un avvio equilibrato al 22′ si sblocca il risultato grazie a Casasola che raccoglie un assist di Bianchetti e da sottoporta mette dentro. Cremonese in vantaggio, Cittadella in difficoltà ma che risponde alla mezzora con Laribi che spara dalla lunga distanza impegnando Carnesecchi. Poco dopo tocca a Mattioli su azione personale costringere l’estremo ospite a bloccare a terra. Ci prova anche Baldini allo scadere. Vibrante la ripresa della squadra di Gorini. Baldini se ne va sulla sinistra, mette dentro, ma Antonucci da breve distanza non riesce nella deviazione. Ma poco dopo Buonaiuto smorza la vigoria granata sorprendendo Kastrati con una palombella imparabile. È lo 0-2 che manda in orbita i lombardi. Occasionissima Cittadella quasi allo scadere con Beretta che dopo una bella azione in solitaria sulla destra si vede negare la gioia del gol da Casasola che respinge sulla linea. Niente da fare per i granata che nonostante qualche tentativo sporadico, soprattutto nel finale, non riescono a trovare il bandolo della matassa. La Cremonese vola in testa alla classifica con Lecce e Pisa.

 

L.R. Vicenza-Cosenza 0-0

Finisce in pareggio tra il Vicenza e il Cosenza. Buone occasioni per il Lanerossi nel primo tempo con Diaw e Meggiorini, buona prestazione per Ranocchia che però quando va al tiro è impreciso. Ottima prestazione per il portiere Nikita Contini che salva il risultato nel primo tempo al 36′ su Palmiero e almeno in tre occasioni nella ripresa. Infortunio per Di Pardo, l’ex Vicenza, per lui entra Situm già al 38′ del primo tempo. Nella ripresa il Vicenza si spegne un po’ (da segnalare un bel tiro di Diaw, deviato da Matosevic in angolo). Al 44′ l’episodio oggetto di analisi del VAR: l’attaccante del Cosenza Laura salta la difesa e si invola verso la porta di Contini, l’estremo difensore lo atterra, sarebbe rigore, ma viene rilevato il fuorigioco di partenza. Vicenza-Cosenza rimane sullo 0 a 0.

 

Monza-Spal 4-0

Poker Monza sotto gli occhi di Silvio Berlusconi. Prestazione convincente per la squadra di Stroppa che batte 4-0 la Spal. Avvio col brivido per i locali che al 2′ dopo un liscio di Paletta regalano palla a Vido che decentrato sulla destra, con Di Gregorio fuori dai pali, conclude a lato. Al 9′ l’arbitro Miele che presenta il rosso diretto a Dickmann per un fallo su Mota Carvalho lanciato a rete. Vibranti le proteste degli ospiti. La gara si trascina senza emozioni sino al 45′ quando Carlos Augusto fa partire un bolide dai 20 metri, Thiam respinge suoi piedi di Mota Carvalho che tutto solo da centro area mette in rete. Il Monza sblocca una gara che per tutti i primi 45 di gioco ha detto poco. Avvio di ripresa più insistente del Monza che al 7′ raddoppia. Sugli sviluppi di un calcio piazzato Mancuso di testa mette al centro, Mota Carvalho calcia a rete, respinge Thiam sui piedi di Sampirisi che manda la palla in rete. Il Monza è padrone del campo e al 31′, da un angolo di Mazzitelli, è perfetto il colpo testa di Ramirez per il 3-0. La Spal è in confusione, al 43′ perfetto contropiede di Valoti che smarca Colpani che va via da metà campo e fissa il risultato sul 4-0.

 

Parma-Pordenone 4-1

Il Parma ritrova il sorriso al Tardini, dopo oltre tre mesi, rifilando un poker al fanalino di coda Pordenone, che aveva chiuso il primo tempo in vantaggio grazie alla rete di Di Serio con un destro da fuori area. Poi nella ripresa il neoentrato Pandev ristabilisce l’equilibrio su assist dalla sinistra di Vazquez e, complice una deviazione, propizia il tap-in sottomisura di Man, a segno anche all’andata e al primo centro stagionale tra le mura amiche. Un minuto più tardi è lo stesso Vazquez a sfruttare un errato disimpegno di Sabbione per involarsi verso la porta e trafiggere Perisan, non esente da colpe in occasione del sigillo finale di Benedyczak subentrato all’infortunato Pandev e che dalla destra fa tutto da solo e la mette dentro da posizione defilata.

 

Pisa-Ternana 0-0

Sotto gli occhi del patron Alexander Knaster il Pisa non va oltre lo 0-0 contro la Ternana del livornese Cristiano Lucarelli e si mangia le mani per un rigore sbagliato. Pisa primo a quota 41 con Cremonese e Lecce (salentini domani in casa contro con il Benevento). Dopo un tentativo della Ternana con Pettinari al 3′, bloccato senza problemi da Nicolas, l’avvio è di marca nerazzurra. Marin sfiora il palo con un tiro da fuori al 5′, poi Iannarilli dice no ai tiri ravvicinati di Beruatto e Puscas. Il Pisa però con il passare dei minuti cala d’intensità e la Ternana torna a compattarsi dopo qualche rischio di troppo nelle ripartenze. Nella ripresa Ghersini concede un rigore al Pisa al 6′ per una manata di Paghera a Sibilli. Torregrossa stavolta coglie la traversa dopo il rigore trasformato ad Alessandria. La Ternana si fa pericolosa con Partipilo e nonostante l’ingresso di Benali e Lucca resiste agli assalti del Pisa. Proprio Lucca serve in verticale Puscas che viene ancora murato da Iannarilli. Buona chance anche per la Ternana con l’ex Martella, appena entrato, che impegna Nicolas alla deviazione sopra la traversa. Il Pisa ci prova ma non va oltre il secondo 0-0 dell’anno solare, terzo pari di fila. La Ternana sale a quota 28 e prosegue il momento positivo.

 

Nella foto La Presse l’esultanza di Pandev dopo il primo gol in gialloblù

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Sassuolo-Roma, Dionisi: “Possiamo giocarcela. Calciomercato? Fiducia nei giovani”

Le dichiarazioni dell’allenatore del Sassuolo, Alessio Dionisi, alla vigilia della sfida di campionato contro la Roma di Mourinho

Mediagol ⚽️️

Il Sassuolo torna in campo dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Juventus di Massimiliano Allegri. Sul cammino della squadra di Alessio Dionisi la Roma di José Mourinho, a sua volta a caccia di riscatto dopo la sconfitta contro l’Inter di Inzaghi. Il match – valido per la venticinquesima giornata del massimo campionato italiano – è in programma domani alle ore 18.00 al Mapei Stadium. Alla vigilia di Sassuolo-Roma è intervenuto in conferenza stampa Alessio Dionisi. Di seguito, le dichiarazioni del tecnico ex Empoli.

ASSENZE– “Mancano Scamacca e Raspadori, non possiamo farci niente. Sono stati ammoniti e non ci saranno. Giocheremo contro la Roma ma giocherà qualcun altro al posto loro. Dovremo fare partita anche a prescindere dalle assenze e non saranno le uniche due assenze ma dobbiamo farci…

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Messina-Foggia, le ultimissime.

Mancano poco meno di due ore al fischio d’inizio di Messina-Foggia, gara tra due squadre con obiettivi diversi: i Siciliani sono alla ricerca di punti importanti in casa salvezza; i “Satanelli” non hanno ancora vinto una partita nel 2022, un bottino magro per chi dovrebbe ambire ai playoff.

QUI MESSINA
Nel messina il tecnico Raciti ha un ballottaggio per reparto, che si terrà fino all’ultimo: uno in difesa tra Celic e Camilleri, con il primo favorito per affiancare Carillo al centro della difesa peloritana; a centrocampo si giocano un posto da titolare Russo e Statella, con quest’ultimo più indietro e destinato alla panchina; infine, in attacco Adorante dovrebbe essere preferito a Piovaccari. In panchina l’ex del match Baldé.

QUI FOGGIA
Zeman può contare sul ritorno dal primo minuto di Ferrante. Out per squalifica Petermann, saranno indisponibili per infortunio Di Pasquale, Markic, Garattoni, Tuzzo e Di Grazia. Torna in difesa Sciacca, che farà coppia con Girasole al centro della difesa. Probabile il debutto dall’inizio di Nicolao. Garofalo dovrebbe prendere il posto di Petermann. In attacco dovrebbe tornare Curcio, che affiancherà Ferrante e Merola.

PROBABILI FORMAZIONI
MESSINA (4-2-3-1): Lewandowski; Trasciani, Celic, Carillo, Fazzi; Rizzo, Fofana; Russo, Marginean, Goncalves; Adorante. All.Raciti.
FOGGIA (4-3-3): Alastra; Martino, Sciacca, Girasole, Nicolao; Garofalo, Di Paolantonio, Rocca; Merola, Ferrante, Curcio. All. Zeman.

DIREZIONE ARBITRALE
Ad arbitrare l’incontro sarà il signor Luca Angelucci, coadiuvato dagli assistenti Stefano Camilli e Tiziana Trasciatti, tutti della sezione di Foligno. Il quarto uomo sarà il sig. Antonio Monesi di Crotone.

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Domani mi aspetto uno stadio pieno»


Michele Pazienza, allenatore dell’Audace Cerignola, parla in conferenza stampa alla vigilia del derby di domani contro il Casarano. Queste le sue parole: 

LA SETTIMANA – “E’ stata una settimana nella quale siamo riusciti a mettere un po’ di benzina nelle gambe, una settimana che, dopo il risultato di domenica, ci ha visti lavorare con il massimo della serenità e dell’attenzione. Il risultato positivo aiuta sempre, è stata la settimana che aspettavamo da un po'”. 

IL CASARANO – “E’ un avversario che ha tanta qualità da centrocampo in su, ha dei giocatori di esperienza e qualcuno da categoria superiore. Un avversario che va affrontato con tutta l’attenzione del mondo perché potrebbe metterci in difficoltà, dobbiamo fare di tutto per farci trovare pronti”. 

LO STADIO – “Mi aspetto uno stadio pieno, mi aspetto un grande segnale da parte della città perché dimostri che sta apprezzando quello che sta facendo la squadra. I miei ragazzi lo meritano, meritano il sostegno dal 1′ al 95′”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Orta Nova, Luigi Agnelli“Hanno calciatori di qualità, dobbiamo dare il massimo”

La vittoria nel derby contro la Real Siti ha donato nuove certezze all’Orta Nova, che nel diciottesimo turno del campionato di Eccellenza affronta in trasferta al Paolo Poli il Borgorosso Molfetta. Una sfida difficile per i biancoazzurri, uno scontro diretto contro una formazione che punta alla salvezza, potendo contare su calciatori di esperienza e qualità. “Conosciamo bene il valore dell’avversario – il commento del tecnico Luigi Agnelli – gente come Zotti, Vitale e Terrone assicurano loro tanta qualità. Sarà una bella battaglia in quanto loro ci terranno a far bene davanti al proprio pubblico, noi daremo il massimo e cercheremo di far bene come sempre“. Nel frattempo in settimana ha lasciato il gruppo il portiere brasiliano Pedro Miranda Pocai, trasferitosi in Veneto all’Academy Plateola, al suo posto dal Corato è arrivato il giovanissimo e promettente Francesco Losapio, classe 2003. Per la gara di Molfetta è stato designato il Sig. Rocco Epicoco della sezione di Brindisi, che sarà assistito dal Sig. Andrea Vitobello della sezione di Barletta e dal Sig. Alex Capotorto della sezione di Taranto. Fischio d’inizio fissato alle ore 15:00, highlights ed interviste su PlayNews24.com. Comunicato stampa : …

Luca Caporale – playnews24.com