Archive 16/03/2022

Latina-V.Francavilla, al “Francioni” è anticipo playoff. Le probabili formazioni


E’ uno dei big match di giornata, anche perché classifica alla mano si affrontano la nona e la terza forza del girone C di Serie C.
Latina e Virtus Francavilla sono pronte a duellare questa sera, con calcio d’inizio alle ore 21 allo stadio “Francioni”.
Sfida fondamentale per due compagini che hanno bisogno di ritrovare i tre punti dopo qualche settimana non propriamente esaltante.
La certezza? Ne vedremo delle belle, anche perché sulle due panchine siedono due tecnici giovani e di sicuro avvenire come Daniele Di Donato e Roberto Taurino.

QUI LATINA – Un punto nelle ultime tre gare, e quella spasmodica voglia di tornare a correre per centrare un piazzamento playoff, che da neopromossa, sarebbe oro colato. Questa l’ambizione della squadra di Di Donato per la sfida di questa sera.
Tornano tra i disponibili sia Esposito che Amadio, anche se solo l’ex Catania ha qualche chance di scendere in campo dal primo minuto. Nel caso non dovesse farcela, infatti, è pronto Celli.
Davanti a Cardinali, quindi spazio a De Santis, uno tra Esposito e Celli, e Giorgini. In mediana ecco Ercolano, Tessiore, Barberini, Di Livio e Carissoni, mentre in avanti ci sarà il tandem Sane-Carletti.

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – Resettare il pareggio interno che profuma di sconfitta contro la Paganese, e riprendere la corsa verso quel sogno chiamato secondo posto.
Sfida sicuramente ostica quella in terra pontina, ed è per questo che mister Taurino potrebbe optare dei cambi.
Dubbio inerente principalmente al modulo da adottare; infatti il ballottaggio è tra il 3-4-2-1 e un più abbottonato 3-5-2. In tal senso si contendono la maglia Maiorino, in caso di doppio trequartista, e Franco, nel caso si giochi con la mediana a cinque. Confermato, invece, il tandem offensivo Mastropietro e Perez.

Ecco a Voi le probabili formazioni:

LATINA (3-5-2) – Cardinali; De Santis, Esposito (Celli), Giorgini; Ercolano, Tessiore, Barberini, Di Livio, Carissoni; Sane, Carletti. A disp: Tonti, Ciammaruconi, Sarzi Puttini, Teraschi, Amadio, Zorzo, D’Aloia, Gesmundo, Atiagli, Valerio, Rossi. All. Di Donato

VIRTUS FRANCAVILLA (3-4-2-1) – Nobile; Idda, Delvino, Gianfreda; Pierno, Toscano, Prezioso, Ingrosso; Mastropietro, Maiorino; Perez. A disp: Milli, Cassano, Tchetchoua, Ventola, Franco, Rizzo, De Maria. All. Taurino

Arbitro: Filippo Giaccaglia di Jesi (Pellino-Tomasi-Silvera)

Fonte:TuttoC.com

Borgorosso Molfetta, domenica in campo contro il Canosa

⚽ DOMENICA IN CAMPO CONTRO IL CANOSA

Dopo la vittoria interna ottenuta domenica scorsa contro la Vigor Trani, il Borgorosso Molfetta è chiamato a rispondere ancora presente in un altro scontro salvezza molto importante.

I biancorossi affronteranno il Canosa Calcio, squadra attualmente al penultimo posto del girone A. La partita si giocherà alle ore 15:00 al “Paolo Poli”. Sosteniamo i ragazzi!! ⚪🔴

✅ I biglietti possono essere acquistati dalle ore 9 di domenica presso il botteghino dello stadio oppure in prevendita presso Gianni Coiffeur (via Tenente Lusito 70) dal lunedì al sabato ore 9-11 e 17-19. I bambini sotto i 12 anni entrano gratuitamente.

🟥 Per l’accesso nell’impianto è necessario essere muniti di Super Green pass e mascherina FFP2.

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

Palermo – Fidelis, 32^ giornata: la cronaca LIVE dal “Barbera”

SEGUI IL LIVE DEL SECONDO TEMPO
5 minuti di recupero.
44′ Ancora miracoloso Saracco sul tocco fortuito ravvicinato di Soleri, intervento di istinto dell’estremo difensore biancazzurro.
43′ Colpo di testa di Somma, sugli sviluppi di un corner che Saracco devia.
40′ Gol Palermo, Luperini anticipa tutti sugli sviluppi di un corner ed è pareggio.
36′ Brunori tiro dal limite basso, sfera di poco sul fondo senza il tocco di Saracco.
35′ Soleri in mezza rovesciata ci prova in acrobazia, palla alta da pochi passi.
34′ Cambio Fidelis: fuori Gaeta dentro Legittimo.
34′ Secondo giallo per Nunzella dopo un fallo piuttosto veniale del capitano biancazzurro giudicato da ammonizione da parte del direttore di gara. Fidelis in dieci.
28′ Cambi: per la Fidelis fuori Urso dentro Ortisi mentre nel Palermo dentro Fella per Dall’Oglio.
21′ Soleri si libera bene in area ma il suo tiro volante è alto.
20′ Saracco ammonito.
18′ Doppio cambio Palermo: fuori Crivello dentro Giron e dentro Odjer al posto di Damiani.
17′ Sugli sviluppi di un corner battuto da Urso è stato Bonavolontà a toccare da pochi passi sul fondo.
12′ Doppio cambio Palermo: fuori Floriano dentro Felici e Soleri per Valente.
10′ Ammonito Monterisi.
8′ Saracco para un calcio di rigore calciato da Floriano, bravissimo il portiere andriese.
7′ Calcio di rigore per il Palermo, Brunori s’infila in area tocco al centro e palla toccata con la coscia da Riggio. Ma per il direttore di gara è penalty.
Partiti

SEGUI IL LIVE DEL PRIMO TEMPO
Finito il primo tempo al “Barbera” con la Fidelis in vantaggio grazie alla rete di Messina. Sono 60 i tifosi giunti a Palermo da Andria.
2 minuti di recupero.
43′ Ammonito Brunori
43′ Azione insistita del Palermo con palla scodellata al centro e intervento decisivo con i pugni di Saracco a sbrogliare la matassa.
42′ Ammonito Nunzella.
40′ Cambio Fidelis: fuori Bubas dentro Bonavolontà. Tegola per lo staff tecnico andriese che perde l’attaccante per un problema muscolare.
34′ Urso ammonito proteste.
18′ Ammonito Dall’Oglio.
17′ Gol Fidelis: bella azione da destra di Gaeta che crossa al centro per il perfetto inserimento di Messina che sigla il suo primo gol in maglia biancazzurra.
13′ Alcibiade ammonito.
9′ Carullo scende da sinistra fino al fondo, cross potente al centro con Gaeta che calcia di prima da ottima posizione, palla alta.
6′ Damiani tiro dal limite palla sul fondo di poco.
5′ Azione di contrattacco con Bubas e Messina, tiro finale deviato in corner.
2′ Valente recupera palla e calcia altissimo dai 25 metri.
Partiti

Angoli 14-4.

Il Palermo grandi firme con Floriano e Brunori, attaccante a segno consecutivamente da ormai otto giornate consecutive, in avanti. A dettare i tempi di gioco Dall’Oglio nel cuore del centrocampo con la sola assenza di De Rose squalificato per il gruppo di Baldini in netta risalita nelle ultime settimane. Per la Fidelis assenza dell’ultimissimo minuto per l’attaccante Sorrentino già dato tra i titolari. Al suo posto Messina. Da scontare le pesanti assenze di Ciotti (squalificato), Di Piazza, Casoli, Benvenga, Tulli e Bortoletti tutti infortunati.

Blin allo scadere salva un Lecce smarrito: a Cosenza termina 2-2.

Pareggio in extremis per il Lecce che al “San Vito, Gigi Marulla” riesce a strappare un pareggio in zona Cesarini grazie al colpo di testa del francese Blin al 95′.
Ennesima prova deludente per gli uomini di Baroni che da primi in classifica si fanno mettere sotto da una squadra come il Cosenza che ha più di un piede nella fossa, sportivamente parlando, ma che in quanto a grinta rispecchia le caratteristiche del suo allenatore, dimostrando di non volersi arrendere e voler lottare fino alla fine.
Il Lecce dal canto suo parte bene e dopo appena due minuti dal fischio d’ inizio è già in vantaggio con Massimo Coda che, con un tiro al volo in stile Marco Van Basten durante la finale degli Europei del 1988, fulmina l’ incolpevole Matosevic siglando il gol dell’ 1-0 per i giallorossi.
Passa però appena un quarto d’ ora e l’estremo difensore cosentino ipnotizza proprio l’ ispanico respingendo un penalty che avrebbe permesso ai giallorossi di chiudere la partita.
Il Lecce inizia a perdere la bussola (forse mai del tutto avuta!) e al 44′ del primo tempo Larrivey sigla il pareggio.
La ripresa si apre con il vantaggio del Cosenza grazie a Millico che al 52′ realizza un gran gol grazie anche all’ imperfetta uscita di Plizzari che decide di stendersi prima che il calciatore rossoblù potesse calciare a rete permettendogli così di fare uno scavetto a conclusione di una serpentina che aveva tramortito mezza squadra salentina.
Il Lecce a questo punto prova in maniera confusionaria a raggiungere il pareggio che arriva proprio allo scadere quando ormai il Cosenza pregustava una storica quanto vitale vittoria.
Per come si era messa la partita sicuramente un punto guadagnato, ma per come sia stata impostata e interpretata sicuramente i punti persi sono due. Se poi si aggiungono altri lasciati per strada con compagini di medio bassa classifica allora il discorso diviene ben più preoccupante perchè evidentemente il problema c’è ed andrebbe affrontato per non rischiare di far rivivere i fantasmi dello scorso campionato quando, con la promozione in tasca, non solo si finì ai playoff ma addirittura si fu eliminati dal Venezia, senza trovare l’ alibi del rigore sbagliato da capitan Mancosu perchè come si sa i rigori si possono anche sbagliare e prima dell’ ex capitano lo aveva sbagliato un certo Roberto Baggio nella finale mondiale del 1994, di certo non uno qualsiasi.
Pertanto con la primavera alle porte sarà necessario dare un’ accellerata decisiva al campionato così come sta facendo il Monza che con la vittoria di ieri si è portato proprio ad un punto dai giallorossi, augurandoci che il Lecce decida di continuare a tenere i brianzoli e tutte le inseguitrici alle proprie spalle da qui alla fine del campionato.

Danilo Sandalo



Lucera Calcio, il Comune approva il progetto di riqualificazione dello stadio

Il sindaco Pitta: “Ristrutturiamo lo storico campo sportivo sperando di vedere sempre più protagonista la nostra squadra”

Buone notizie per il Lucera Calcio e per lo stadio “Comunale”. La Giunta Comunale, scrive FoggiaToday.it, ha infatti approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione del campo sportivo comunale. Parliamo di lavori per circa centomila euro, i quali saranno finanziati grazie al bando pubblico facente parte del programma POR Puglia.

Il sindaco Giuseppe Pitta si è così espresso sull’argomento: “Un passaggio fondamentale per la realizzazione di un’importante ristrutturazione ed ammodernamento del nostro storico campo sportivo, in cui speriamo di veder sempre più protagonista la squadra di calcio del Lucera, orgoglio svevo che tante soddisfazioni sta regalando agli appassionati tifosi locali“.

Bari e il sogno della B: padroni del proprio destino

BARI – Padroni del proprio destino. Ora più che mai, ora più di prima. Non è una novità assoluta in questa stagione. Ma è, a sette turni dal termine, una sentenza. Il Bari non è ancora in B perché la matematica lascia aperte porte e speranze (in verità neanche le altre squadre ci credono più), ma il vantaggio di dieci punti è un segno delle stelle. E soprattutto lascia una pesante sensazione di vuoto pneumatico in chi insegue. Minandone riserve mentali e inquinando anche quelle fisiche. Perché nel calcio si gioca prima con la testa e poi con i piedi. Così come raccontava un tale che di nome faceva Johan e di cognome Cruijff. Il calcio è uno sport che si gioca con il cervello, bisogna essere al posto giusto nel momento giusto, non troppo presto e neppure troppo tardi. Ciò che sta accadendo al Bari.

Vero. Non è tempo di proclami, non è tempo di festeggiamenti anticipati. Il calcio era, è e resterà una di quelle materie indecifrabili per eccellenza, ciò che vale oggi non varrà più domani. E bene fa il saggio Mignani a tenere tutti sulla corda. A proposito del tecnico. La sua concretezza, perché è concretezza e non certo incapacità, ha spesso dato vita a discussioni, quasi a diaspore all’interno della tifoseria.  La verità è una. Nel calcio contano i fatti, contano i risultati. Qui a Bari, dopo le cocenti delusioni degli ultimi anni fra fallimenti e mancate promozioni, ancora di più. Oltre a necessarie conoscenze tecniche e tattiche, Mignani continua a mostrare grandi doti di gestore. Il che non è un dettaglio. Perché una rosa così ricca tecnicamente e con personalità di rilievo, ben amalgamata e costruita dal lavoro costante del «diesse» Polito, non poteva non aver bisogno di un grande gestore del personale.

Il coinvolgimento totale di tutti i giocatori alla fine si è rivelata un’arma letale. Felici e vincenti. Tutti. Certo, ci sono state vittorie risicate, vittorie all’ultimo secondo. Ma anche in A ci sono squadre che avanzano collezionando 1-0. Lì vale il «corto muso» e qui no? Il risultato è uguale ad ogni latitudine. In A come in C. Due anni fa la Reggina, l’anno scorso la Ternana. E quest’anno il Bari sulla stessa falsa riga. Non è finita, c’è ancora da soffrire. Ma la sensazione di asfissia che la C sta regalando da tre anni è sempre più rarefatta. E già questo rende un senso di libertà che negli ultimi tempi era stata smarrita.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Juve Stabia, Novellino: “Bari straordinario, il nostro morale è alto”


Walter Alfredo Novellino, tecnico della Juve Stabia, come riportato da stabiachannel ha parlato così in vista della gara di domani contro il Bari. “Parliamo di un Bari straordinario, che gioca bene. Affronteremo questa squadra come sappiamo fare meglio. Faremo valere il nostro agonismo e la nostra voglia di far bene. E sono convinto che faremo una buona gara. Il morale è alto, ma non abbiamo vinto ancora niente. Due bellissime vittorie, ma domani è una partita particolare contro la prima in classifica in un campo da Serie A, dove tutti hanno voglia di giocare. Prepararla non sarà facile, ma bisognerà interrompere le loro giocate e cercare di ripartire come si deve”.

Fonte:TuttoC.com

Serie B, 30ª giornata: il Lecce rimonta al 95′ e agguanta il Pisa

Coda realizza un gol strepitoso, si fa parare un rigore poi il Cosenza ribalta il match. I salentini pareggiano al 95′ e il finale è nervoso: espulso Bisoli. Colpo Parma a Vicenza

Matteo Lignelli

Continua il tour de force della Serie B. In attesa del Pisa, in campo domani ad Ascoli, il Lecce raggiunge i toscani in testa al campionato evitando una clamorosa sconfitta a Cosenza grazie al gol di Alexis Blin al 95’. Opportunità sprecata dal Brescia, che avrebbe potuto prendere il comando della classifica e invece si fa rimontare dal Benevento in dieci. Nelle altre partite della 30esima giornata tornano alla vittoria Crotone e Parma, pari in Como-Ternana e Cittadella-Reggina. Alle 20.30 Alessandria-Monza.

Brescia-Benevento 2-2

—  

Nemmeno contro una squadra che per lui non sarà mai banale, il Benevento (senza Lapadula), Filippo Inzaghi trova una soluzione ai troppi pareggi degli ultimi tempi e perde l’opportunità di raggiungere il Pisa in vetta alla classifica. I nerazzurri toscani restano a più 2 e devono ancora giocare. Eppure la sua squadra era andata in vantaggio dopo nemmeno due minuti col gol di Bisoli, sotto porta, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Seconda rete consecutiva per il capitano. Stessa dinamica su cui, al 20’, Tello si ritrova sui piedi la palla del pareggio, che manda in porta con una botta di mancino. Appena passata la mezzora (33’) il Brescia torna in vantaggio con la spaccata di Moreo su assist di Leris. Al 68’, però, è Forte a firmare di testa il 2-2 su assist di Roberto Insigne, nonostante il Benevento sia rimasto in dieci per l’espulsione di Tello (52’). Intorno all’80’ esce Glik per un colpo al volto dopo la rovesciata tentata da Leris.

Cosenza-Lecce 2-2

—  

Una rete di Alexis Blin al 95’, un colpo di testa sulla linea di porta, soffia al Cosenza una storica vittoria e salva il Lecce, che intanto si porta a casa un punto e raggiunge il Pisa a quota 55 punti. I salentini passano subito avanti con Coda, una prodezza al volo su assist di Strefezza, con il bomber del campionato che al quarto d’ora potrebbe anche raddoppiare, su rigore, se Matosevic non intuisse la direzione. Sullo scadere del primo tempo, allora, Larrivey rimette tutto in parità ribattendo in porta la parata di Plizzari al suo colpo di testa su cross di Millico, che al 49’ sfiora un eurogol da fuori. Due minuti dopo fa qualcosa di ancora più bello: porta a spasso la difesa leccese sulla linea di fondo e segna in pallonetto. Ma per vincere non basta.

Vicenza-Parma 0-1

—  

Il sesto risultato utile del Parma di Iachini (espulso nel finale) inguaia il Vicenza, che ora si ritrova il Crotone a 2 lunghezze. Il gol vittoria di Tutino, al 32’, viene convalidato soltanto dopo il check al Var perché l’attaccante si trova in netto fuorigioco, proprio davanti alla porta, però viene rimesso in gioco da un tocco sciagurato di Brosco. Annullato nella ripresa, per altro nella stessa porta, il possibile pari di Diaw. A tratti il Vicenza attacca a testa bassa, ma senza evitare la seconda sconfitta di fila e la terza in quattro gare.

Crotone-Frosinone 2-0

—  

I calabresi tornano alla vittoria dopo una vita (è la terza complessiva in stagione) in un match da subito molto vivo, il Frosinone rallenta dopo tre risultati utili consecutivi. La partita si mette in discesa dopo un quarto d’ora con l’intervento in ritardo di Minelli su Maric, che segna dal dischetto il suo nono gol in campionato incrocia col mancino nell’angolo destro. Istantaneo, invece, il raddoppio quando si rientra dall’intervallo, con Golemic (48’) segna in tuffo di testa il gol primo della sua stagione. Pesantissimo perché tiene in vita la (flebile) speranza di uscire dalla zona che porta alla retrocessione diretta, ora distante 4 punti. Il Frosinone cresce nella ripresa, però non basta.

Como-Ternana 1-1

—  

Da 21 anni il Como non batte in casa la Ternana, ma anche in campionato la vittoria manca da un mese. Il momento sembra poter arrivare quando, al 37’, La Gumina sblocca il risultato (contro una delle sue vittime preferite) calciando da fuori e trovando una deviazione di Bogdan, che inganna Iannarilli. Nel secondo tempo, però, la squadra di Lucarelli aggancia i padroni di casa con il rigore di Salzano, sua prima rete.

Cittadella-Reggina 0-0

—  

Quarta gara senza vittoria per il Cittadella, che avrebbe la possibilità di riavvicinare i playoff, discorso simile per la Reggina (è la terza), che al 25’ è pericolosa con una grande giocata di Antonucci. Ma il suo tiro sul primo palo non è abbastanza potente. Al 56’ gli ospiti protestano per un possibile un rigore. Intanto il terzino destro del Cittadella, Tommaso Cassandro, è sceso in campo poco dopo aver ottenuto la laurea in Scienze Motorie.

La Gazzetta dello Sport

Calcio Giovanile, a Maggio la prima edizione del “Trofeo Città di Polignano a Mare”

E’ in rampa di lancio la prima edizione del “Trofeo Città di Polignano a Mare“, torneo calcistico giovanile organizzato dalla FL Tornei in collaborazione con le società Esperia Monopoli e Polimnia Calcio. Riservato alle categorie Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini ed Esordienti 1° anno, si giocherà presso lo stadio “Madonna D’Altomare” domenica primo maggio.

Tutti i dettagli sulla Pagina Facebook (clicca qui) della FL Tornei.

Il Cosenza sfiora l’impresa – Lega B

Brescia – Benevento 2-2

Pareggio ricco di gol ed emozioni tra Brescia e Benevento. Padroni di casa in vantaggio al 2′: punizione di Pajac, tocco di Bisoli sul secondo palo, ponte di Moreo e lo stesso Bisoli insacca sotto la nord. Pareggio del Benevento al 21′. Gran tiro dal cuore dell’area di Tello a trafiggere Joronen. Brescia avanti poco dopo la mezz’ora. Grande traversone di Leris dalla destra, Glick sbaglia l’intervento e Moreo in scivolata mette alle spalle di Paleari. Ad inizio ripresa il Benevento resta in dieci per l’espulsione di Tello. Ma la squadra di Caserta trova il pareggio grazie a Forte al 24′, colpo di testa a scavalcare Joronen.

Cittadella – Reggina 0-0

Un pareggio senza reti che muove la classifica ma non soddisfa fino in fondo entrambe le formazioni.
Il Cittadella voleva tornare alla vittoria che manca da tre turni, ma si è imbattuto in una Reggina che non batte al Tombolato dal 2011. All’andata gli uomini di Gorini, però, vinsero al Granillo.
I calabresi arrivano da una sconfitta interna che brucia e non vogliono perdere l’ultimo treno playoff. È una buona Reggina in avvio, arriva subito un’occasione con l’ex Kupisz, ma Maniero respinge. Stellone ha preparato bene il match. I locali rispondono con doppia conclusione di Donnarumma e Baldini. Bene Antonucci in assolo, salta due avversari e impegna Turati a terra. Replica degli amaranto con testata di Folorunsho in mischia risolta dalla difesa.
Ripresa sulla stessa falsariga. È Rivas a sfiorare il vantaggio con un rasoterra che Manierò sventa. Folorunsho a colpo sicuro, ma Del Fabro salva sulla linea. Capovolgimenti continui e gara vibrante. Opportunità anche per Beretta. Il pari non va bene ad entrambe e allora si gioca fino alla fine a viso aperto, ma il gol risolutore non arriva. Ci prova Branca su punizione a giro senza esito. Finisce a reti inviolate. Due squadre queste, che dovranno sudarsi i playoff.

Como – Ternana 1-1

Primo tempo equilibrato, con il Como però che quando trova lo spazio giusto riesce a essere più pericoloso. I padroni di casa sfiorano già il vantaggio al 27′, quando Parigini colpisce di testa l’interno del palo e dieci minuti dopo arriva il gol. Rilancio lunghissimo dalla difesa, Gabrielloni stoppa di petto e appoggia perfettamente per La Gumina che evita un paio di avversari e calcia verso la rete dal limite. Palla non fortissima ma insidiosa, anche per la deviazione fortunosa di Bogdan, e Iannarilli non riesce a evitare il gol.
Nella ripresa, dopo un primo assalto iniziale del Como, la Ternana cresce e spinge di più grazie anche ai nuovi entrati Furlan e Peralta. Il pareggio, giusto, arriva con un calcio di rigore realizzato da Salzano, concesso per un fallo di mano di Iovine a intercettare un tiro cross di Furlan.

Cosenza – Lecce 2-2

Il Cosenza si ferma ad un passo dalla vittoria. La squadra di Bisoli va sotto e la ribalta ma poi viene ripreso da Blin. Il Lecce spezza l’equilibrio con Coda all’8′.
L’attaccante calcia al volo sul secondo palo sul suggerimento di Strefezza e non dà scampo a Matosevic. Il portiere cosentino vince la sfida dagli undici metri con l’attaccante otto minuti più tardi (fallo di mano di Hristov). Il Cosenza resta aggrappato al match e al 44′ pareggia con Larrivey che, imbeccato da Millico, supera Plizzari dopo la prima respinta del portiere sul colpo di testa tentato dall’argentino. I rossoblù capovolgono la contesa nella seconda parte con Millico che fa impazzire Simic e batte Plizzari con un tocco morbido da posizione defilata. Il Cosenza tiene ma al 49′ subisce il pareggio di Blin che sfrutta un inserimento sugli sviluppi di una palla inattiva.

Crotone – Frosinone 2-0

Il Crotone conquista contro il Frosinone la prima vittoria del 2022, la terza della stagione, e prova a credere nel miracolo salvezza. A decidere la sfida è un gol per tempo. Il primo lo segna Maric al 15′, trasformando un calcio di rigore che egli stesso si era procurato dopo essere stato atterrato in area da Minelli. Il 2-0 è, invece, di Golemic, che al 3′ della ripresa mette in rete di testa un corner di Estevez. Un brutto Frosinone si sveglia solo dopo i cambi di Grosso: al 18′ coglie una traversa con Zerbin, mentre tre minuti dopo è Festa a respingere d’istinto la conclusione di Gatti. Per la squadra di Grosso un brutto stop in chiave play off.

L.R. Vicenza – Parma 0-1

Sconfitta di misura per il Vicenza contro il Parma che condanna al terzultimo posto in classifica i biancorossi. Il gol decisivo matura su un tiro di Tutino al 32′ sugli sviluppi di un corner, considerato inizialmente fuorigioco dall’arbitro. Il VAR invece lo valida. Ottimi spunti davanti alla porta avversaria tra i biancorossi per Cavion e Maggio in apertura di match. Nella ripresa al 20′ un bel tiro di Meggiorini che valeva il pareggio è stato parato dall’estremo difensore parmense.
Anche un bel tiro a giro di Giacomelli al 42′ viene parato da Turk. Infine in pieno recupero a Meggiorni non riesce la deviazione vincente.

 

 

Nella foto LaPresse l’esultanza di Golemic del Crotone

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Taranto, Lentini: “Presto per i calcoli, voglio atteggiamento finale Potenza”


Giuseppe Lentini, viceallenatore del Taranto, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Avellino: “Sarà una partita difficile ma bella, affrontiamo una delle squadre più importanti del girone. Mi aspetto una gara dura e complicata, ma dal canto nostro abbiamo il dovere di affrontarla nel migliore dei modi e giocare per i tre punti. Quanto spazio c’è in questo momento per i calcoli? Mancano ancora diverse partite, fare calcoli ora è presto, abbiamo due partite in casa, dobbiamo fare il meglio possibile. E’ chiaro che a tutti piacerebbe fare due vittorie in casa, ma c’è da combattere e mettere lo stesso atteggiamento alla fine della gara di Potenza. Con compattezza e sacrificio per il compagno, atteggiamento che non abbiamo avuto a Vibo e ad Andria. La cosa importante sarà scendere in campo la determinazione di Potenza. Soglia salvezza si è alzata? Sì, per quanto riguarda la salvezza diretta, a noi manca la scintilla per fare gol prima dell’avversario. Quando lo subiamo diventa tutto più complicato“.

Fonte:TuttoC.com

Bari, ripresa la preparazione in vista della gara con la Juve Stabia


Dopo l’importate vittoria ottenuta al ‘Nicola Ceravolo’ il Bari è tornato questo pomeriggio al lavoro in vista della sfida infrasettimanale contro la Juve Stabia. Dopo un veloce prologo in sala video la squadra ha seguito tabelle differenti di lavoro: chi ha giocato un minutaggio corposo contro il Catanzaro si è dedicato a lavoro atletico di scarico tra palestra, fisioterapia e criosauna insieme a chi ha accusato qualche problema durante la gara; il resto del gruppo, dopo un’intensa attivazione muscolare, ha svolto circuiti tecnici finalizzati alle conclusioni a rete e partitella a ranghi misti su metà campo. Aggregati i giovani Daddario, Fioretti, Lambiase, Rana, Sapri e Stella. Per domani prevista seduta di rifinitura pre gara.

Fonte:TuttoC.com

Brindisi, Spinelli: «Ripartiremo da ieri per continuare a portare risultati positivi»


Capitan Spinelli ha parlato così dopo la sconfitta maturata a Fasano:

“Siamo stati sempre vivi e in partita. Mi dispiace per il risultato negativo che onestamente non meritiamo.  Abbiamo creato diverse azioni importanti , purtroppo non siamo riusciti a recuperare lo svantaggio. Sul finale c’era anche un rigore per noi; ripartiremo da qui per continuare a portare risultati positivi a casa. I nostri tifosi sono stati fantastici, ci hanno incitato dal primo all’ultimo minuto, ricambieremo l’affetto provando a centrare il nostro obiettivo, lo faremo per loro, per la società, per lo staff, per noi e per tutti coloro che hanno nel cuore questi colori”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, Polverino: “Traguardo vicino ma c’è da lottare, ora altra battaglia”


Titolare nella supersfida vinta contro il Catanzaro il secondo portiere del Bari, Emanuele Polverino, racconta le sue sensazioni: “Se ho creduto nelle mie potenzialità? Ci ho sempre creduto. Da sempre ci credo. Oggi è andata bene. La dedico a mio padre che quando non giocavo ci ha sempre creduto. Sono molto soddisfatto. Speriamo di recuperare subito le forze e tutti i compagni che si sono fatti male. Mercoledì è un’altra battaglia e dobbiamo arrivare al nostro traguardo. Vicino sì, ma bisogna ancora lottare. Ci sono ancora sette partite e bisogna lottare fino all’ultima partita o magari qualcuna prima. Juve Stabia? È stata una tappa importante della mia carriera anche se non ci ho mai giocato, spero di farlo nel miglior modo possibile”. Lo riporta tuttobari.com.

Fonte:TuttoC.com