Archive 11/04/2022

Spalletti, Napoli dopo Roma e Inter quando è in testa non vince

Con lui avevano sognato i tifosi della Roma nel 2008 e quelli dell’Inter nel 2018 per poi arrendersi nel finale. E anche stavolta dopo Bergamo ci si aspettava un Napoli diverso…

Sembra la storia di quei ciclisti che si dannano l’anima per l’intera giornata, vanno in fuga, pedalano come forsennati e poi, sul più bello, quando ormai si vede lo striscione del traguardo, il gruppo li raggiungere, li supera e a loro non restano che le briciole. Luciano Spalletti non è quello che gli esperti di bicicletta definirebbero un finisseur, cioè uno che conosce perfettamente come concludere vittoriosamente una gara.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

As Bisceglie Calcio, il nuovo allenatore è Ivan Tisci

Genovese di nascita e pescarese d’adozione, classe 1974, l’ex centrocampista di Pescara, Avellino e Modena è stato collaboratore tecnico di Bucchi in serie B con Benevento ed Empoli. Il suo vice sarà l’ex terzino nerazzurro stellato Vincenzo Lambertini.

Bisceglie, 11 aprile 2022 – È il 48enne Ivan Tisci l’allenatore che guiderà il Bisceglie nell’ultimo, cruciale segmento di stagione. La scelta della società nerazzurra dopo l’esonero di Rufini, avvenuto nella tarda mattinata, è dunque ricaduta sull’ex centrocampista originario di Genova e pescarese d’adozione che in carriera ha disputato oltre 400 partite da professionista, tra le file di Genoa e Vicenza (7 “gettoni” in serie A), Pescara, Lanciano, Avellino, Modena, Crotone e Foggia, solo per citare le più celebri. Concluso il lungo percorso da calciatore, Tisci è entrato nello staff tecnico di Cristian Bucchi, con cui ha condiviso le esperienze in serie B a Benevento (2018) e ad Empoli (2019), quindi due anni fa ha conseguito il patentino UEFA A che gli consente di allenare fino alla serie C. E’ al suo esordio da capo-allenatore di una prima squadra.

Nel ruolo di vice-allenatore Tisci sarà affiancato da una vecchia e gradita conoscenza del calcio nerazzurro, il 51enne Vincenzo Lambertini, cresciuto calcisticamente a Bisceglie, maglia da lui indossata con profitto per quattro stagioni in serie C2 dal 1988 al 1992, con 98 presenze e 4 reti. Proseguita la carriera con diverse stagioni in B (Brescia, Cagliari, Pescara e Pistoiese), al termine della stessa Lambertini – trasferitosi in pianta stabile a Pescara – ha guidato i Giovanissimi Regionali dei delfini biancazzurri e gli Allievi del Caldora. In occasione delle celebrazioni per il Centenario del calcio biscegliese nel 2013, Lambertini è stato inserito anche fra le tre nominationsdella “squadra del secolo” nel ruolo di terzino sinistro.

Dopo un colloquio introduttivo con la squadra, Tisci dirigerà domani mattina il suo primo allenamento sul prato del “Ventura”.

Mascetti, folla al funerale: presenti anche Bagnoli e Joe Jordan

Oltre mille persone hanno affollato la chiesa di San Giorgio per rendere omaggio al direttore sportivo del Verona scudettato

dal nostro inviato Fabio Bianchi

La chiesa di San Giorgio non è bastata a contenere l’affetto per Emiliano ‘Ciccio’ Mascetti. Al suo funerale c’erano più di mille persone a rendergli omaggio, dai tantissimi tifosi con cori e striscioni, a quasi tutto il Verona della scudetto di cui è stato direttore sportivo: Fanna, Volpati, Galderisi, Di Gennaro, Fontalan, Ferroni, Vignola e il loro condottiero, Osvaldo Bagnoli.

Commozione

—  

Oltre alla delegazione dell’attuale Verona (il d.s. D’Amico con capitan Faraoni e il portiere Berardi) presenti tanti personaggi dello sport che gli hanno voluto bene, da Guidolin a Pacione, da Nico Penzo a al tecnico Colomba. C’era persino Joe Jordan, lo “Squalo”, che ha giocato una stagione el Verona dopo il Milan, sbarcato apposta in giornata dall’Inghilterra “perché non potevo non dargli…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, Cuadrado resta: la trattativa per il rinnovo

C’è un’opzione nel contratto del colombiano che rende una formalità il prolungamento per un’altra stagione. Ma il club e il colombiano tratteranno ancora per il futuro

Juan Cuadrado anche quest’anno è l’uomo chiave della Juve. Quando c’è si vede, e pesa in positivo sui parametri di un match; in sua assenza, manca proprio tanto in rifinitura per gli attaccanti, che già a prescindere andrebbero forniti di più e possibilmente meglio. Il ruolo strategico del colombiano nel presente è ben chiaro, insomma.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Dopo due mesi vince il Bitonto: espugnato il campo del Nardò


Il Bitonto arriva al “Giovanni Paolo II” di Nardò orfano di vittorie dal lontano 16 febbraio (0-1 a San Giorgio a Cremano). Otto partite e una vita sportiva fa…
Nel frattempo, la vetta del girone H si è allontanata in maniera probabilmente definitiva, la seconda piazza momentaneamente e il Fasano, da dietro, ha iniziato a farsi vedere negli specchietti.
Ma quest’anno, a quanto pare, il Salento porta bene ai colori neroverdi e i tre punti firmati Domenico Santoro conquistati oggi pomeriggio a Nardò restituiscono a tutto l’ambiente bitontino un po’ di serenità, rinnovata consapevolezza e un Francavilla ora distante solo due punti.

La cronaca della partita.
Alessandro Potenza è ancora alla ricerca della sua prima Gioia in neroverde e torna a quel 3-4-1-2 con Figliola in porta e “triangolo offensivo” composto da Riccardi-Lattanzio-Santoro che tanto bene aveva fatto per più di un’ora nel match contro il Gravina, sino ad oggi senza dubbi la migliore prestazione del Bitonto targato Potenza. Difesa over completata da Petta, Lanzolla e Colella per l’allenatore originario di Apricena. Stasi, Addae, Piarulli e il rispolverato Radicchio, da destra verso sinistra a centrocampo. Out Manzo e Taurino, recuperato Turitto.

Il Nardò di Pasquale De Candia, indimenticato ex di giornata, si schiera con un 5-3-2 che vede l’under Petrarca in porta, De Giorgi, Trinchera, Romeo, Masetti e Mariano in difesa; Caracciolo-Valzano-Cancelli i tre di centrocampo. Caputo-Cristaldi “l’usato sicuro” in attacco, dove si registrano le pesanti assenze di bomber Puntoriere, capocannoniere dei neretini con sei gol; indisponibili anche Mengoli e l’altro ex Fiorentino.

Primo tempo.
Dopo il velocissimo giallo a Valzano (entrata decisamente dura su Piarulli a centrocampo), il tentativo del sempre mobile fra le linee Riccardi a scuotere l’esterno della rete locale.
21’: Stasi crossa da destra, ma Petrarca in coraggioso tuffo anticipa Santoro.
24’: Caputo risponde con il mancino per il primo squillo granata. Il suo tiro a giro termina tuttavia alto sulla traversa di Figliola.
26’: Lanzolla tenta una trivela alla Quaresma, che si trasforma in un infame tiro-cross che quasi sorprende all’incrocio il portiere di casa.
36’: delizioso vantaggio del Bitonto al “Giovanni Paolo II”! Stasi, uno dei più postivi fin qui, approfitta alla grande di un errore in uscita di Romeo e lancia sul filo del fuorigioco Santoro, che fa 13 (realizzazioni personali in Campionato) scavalcando con un chirurgico pallonetto di piatto l’inerme Petrarca in uscita solitaria. 0-1.
Fino al duplice fischio arbitrale, null’altro da segnalare se non la giusta ammonizione comminata a Piarulli, che si immola per rimediare ad un disimpegno sbagliato di Lanzolla nel cerchio di centrocampo, e una “ordinaria amministrazione” ben gestita dalla solita certezza-Figliola.
Vento cambia-traiettorie insidioso su Nardò.

Secondo tempo.
De Candia lascia negli spogliatoi un evanescente Cristaldi, dentro Cavaliere. Proprio quest’ultimo si rende subito protagonista involontario di un pericoloso sandwich aereo con Figliola e Petta, il quale ne fa la spese e resta a terra quasi esanime per attimi di paura che paiono non terminare mai…
Per fortuna, tutto si risolve al meglio, fra gli sportivi – da evidenziare – applausi del numeroso pubblico di casa.
Ci provano da fuori area Addae e Colella, rispettivamente di destro e con il sinistro, ma nessuno dei due impensierisce più di tanto Petrarca, nonostante la discreta potenza dei loro tiri.
Mancarella-Alfarano in per Valzano-Mariano, la doppia sostituzione ordinata da mister De Candia al 13’ della ripresa. Anche Potenza cambia: fuori Radicchio e capitan Lattanzio, in campo Lacassia e D’Anna.
Alfarano dal limite con il mancino: palla lontana dallo specchio bitontino. Nel frattempo, salgono a sette le ammonizioni della partita, fattasi bella maschia e tesa con il passare dei minuti. Cinque di recupero e tutti negli spogliatoi a sancire la fine di una partita non bella, ma gestita alla perfezione, più di clava che di fioretto, dai leoncelli che tornano a sorridere. Che tornano a ruggire d’orgoglio.
Potenza conduce dunque in porto una vittoria tanto importante quanto incoraggiante, chiudendo con un 5-3-2 “coperto” dopo l’inserimento di Guarnaccia (per Riccardi) nella linea a tre di centrocampo.

Il Bitonto spera di aver ripreso definitivamente la sua corsa nelle zone altissime della classifica. La controprova? Fra quattro giorni al “Città degli Ulivi”, dove arriverà il Lavello.

32^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

NARDÒ – BITONTO 0 – 1
Rete: 36’ pt Santoro

NARDÒ: Petrarca; De Giorgi (C), Trinchera, Romeo, Masetti, Mariano (13’ st Alfarano); Valzano (13’ st Mancarella), Cancelli, Caracciolo; Cristaldi (1’ st Cavaliere), Caputo.
A disp.: Rollo, De Feo, Centonze, My, Dorini, Gallo.
All. De Candia

BITONTO: Figliola; Petta, Lanzolla, Colella; Stasi, Addae, Piarulli, Radicchio (17’ st Lacassia); Riccardi (40’ st Guarnaccia); Lattanzio (C) (27’ st D’Anna), Santoro.
A disp.: Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Mariani, Palumbo, Turitto.
All. Potenza

Arbitro: Borriello (Arezzo). Assistenti: Rinaldi (Policoro) e Martinelli (Potenza).
Ammoniti: Valzano, Caracciolo, De Giorgi (N); Piarulli, Petta, Addae, Santoro (B).
Minuti di recupero: 0 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lavello, mister Zeman: «Un miracolo quello che stiamo facendo»


È arrivato un pareggio per il Lavello contro la Nocerina. Un punto che  è stato analizzato come di consueto dall’allenatore dei gialloverdi lucani Karel Zeman.

Questa, come riportata da nocerinalive.com, l’analisi del match di Zeman: «Nel primo tempo meritavamo di perdere, mentre nel secondo di vincere. Abbiamo costruito qualcosa in più nel secondo tempo e ci potevano stare anche i tre punti, ma il calcio va così. Siamo felici di non aver preso gol contro una grande squadra come la Nocerina. Abbiamo fatto meno ad inizio stagione quando il budget era tra i più alti della categoria. Ora stiamo facendo molto di più dopo il ridimensionamento ed è un vero e proprio miracolo. Abbiamo cambiato diciotto elementi e dovremo lottare fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo. Il secondo tempo di oggi ci fa ben sperare. Siamo andati in difficoltà come anche la Nocerina che è abituata a giocare palla a terra partendo da dietro».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Si chiude la stagione con un pari che consegna ai giallorossi il terzo posto in solitaria – Gallipoli Football 1909

Il Gallipoli Football 1909 chiude il suo sesto campionato consecutivo di Eccellenza Pugliese al terzo posto conquistato in solitaria con il pari per 0-0 ottenuto nell’impegno casalingo odierno contro il Grottaglie. Il risultato non racconta a pieno una gara che ha visto soprattutto nel secondo tempo entrambe le squadre cercare con insistenza il successo. Se da una parte infatti gli ospiti erano molto motivati a centrare una salvezza che dipendeva dai risultati sugli altri campi, il Gallipoli le ha provate tutte per centrare un successo che mancava dalla gara col Ginosa.

Sono proprio i giallorossi fin dall’inizio a prendere in mano la partita, e nemmeno scattati dai blocchi, Santomasi manca il tempo giusto per calciare, ben imbeccato da Medina, ma si defila fino alla linea di fondo crossando debolmente tra le braccia di Laghezza. Ha poi al 31′ una buona opportunità Maiolo, ma il suo sinistro da buona posizione, raccolto un primo tentativo di Cascio respinto della difesa, termina alto. Nel primo minuto di recupero della prima frazione, Medina cerca la battuta in porta su calcio di punizione, sul pallone rimpallato si avventa Maiolo che viene murato ed il tentativo finale di Santomasi in sforbiciata viene controllato da Laghezza.

La ripresa si apre con un Gallipoli che comanda sempre le operazioni costruendo due occasioni molto nitide: al 2′ Maiolo mette Solidoro a tu per tu con Laghezza, ma il numero 28 manca clamorosamente il pallone, 7′ più tardi, invece, il portiere ospite si supera su Medina, che sugli sviluppi di un angolo controlla, salta l’avversario e conclude da distanza ravvicinata trovando però un muro davanti a sé. Il Grottaglie, al primo tiro degno di nota, crea però la miglior occasione della gara: è il 12′, quando Melono smarca in area Malaglino che si libera di Miccoli e lascia partire un sinistro che si stampa sul palo. Il Gallipoli pareggia però il conto dei legni al 24′ con Medina che, ricevuto un assist perfetto da De Leo dopo una gran discesa dell’esterno lungo la sinistra, a porta sguarnita spreca calciando sul palo. L’altra grandissima opportunità capita poi sulla testa di Hundt al 35′ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto rapidamente a beneficio di De Leo: il capitano giallorosso parte in velocità e guadagna il fondo crossando ottimamente per il centrale argentino che manca il bersaglio da ottima posizione. L’ultima emozione del match la regala una bellissima esecuzione di Melono, il numero 9 ospite calcia al volo da fuori area un pallone scodellato dalle retrovie con il suo tentativo che si perde alto di poco. Ci prova di più il Gallipoli nelle ultimissime battute, ma a parte un’ottima chiusura di Danese su un cross dalla sinistra per l’accorrente Manca, non ci sono pericoli per Laghezza.

La partita si chiude così sullo 0-0, un risultato che alla fine premia gli ospiti: le contemporanee sconfitte di Massafra e Castellaneta consente loro di appaiare a quota 27 le due rivali per la salvezza diretta e per la classifica avulsa conquistano la permanenza nella categoria, sarà infatti il Massafra a dover affrontare l’Atletico Racale nel playout che determinerà la seconda retrocessione. Per i giallorossi, oltre al sopra citato terzo posto in classifica anche la certezza di primeggiare nella Coppa Disciplina con il punteggio di 11,45 (con l’Unione Calcio Bisceglie al secondo posto provvisorio prima di questo weekend a quota 14,10), non avendo rimediato alcuna sanzione nella gara odierna. La dirigenza, attende comunque il comunicato ufficiale del comitato regionale per certificare quest’importante traguardo che potrebbe rappresentare il primo punto di partenza per aprire interessanti scenari futuri.

Qui il tabellino completo:

Gallipoli: Russo; Miccoli, Hundt, Piscopiello, De Leo; Solidoro (42′ st Manca), Sindaco (15′ st Monteduro), Maiolo; Cascio; Medina, Santomasi (35′ st Cortese). All. Oliva

Grottaglie: Laghezza, Quaranta (12′ st Galeone), Venneri, Pecora, Santoro, Danese, Conte (32′ st Turco), Spagnulo (34′ st Caricasulo), Melono, Malagnino, Rondini. All. Molino

Arbitro: Matteo Leopizzi di Lecce

Ammoniti: Spagnulo, Santoro

Recupero: 1′ pt, 4′ st 

Altro ko del Casarano: al “Capozza” fa festa il Rotonda


Terza sconfitta consecutiva per il Casarano che perde lo scontro diretto casalingo contro il Rotonda (0-1), complicando la sua posizione in classifica.

Al 1’ brividi per gli ospiti per un disimpegno poco preciso dell’estremo difensore del Rotonda che stava per essere intercettato da un attaccante rossoazzurro. Nei primi minuti il Rotondacolleziona un paio di tiri fuori misura che non impensieriscono Iannì. Al 12’ Vitofrancesco mette dentro per Santarcangelo che però commette fallo sul suo marcatore. Al 17’ è di nuovo Vitofrancesco a mettere dentro per Dellino che di testa sfiora il palo alla destra di Polizzi. Al 20’ Severino si guadagna un calcio di punizione da ottima posizione. Il numero 11 ospite calcia direttamente in porta, ma Iannì si fa trovare pronto. Al 22’ Ferreira si beve due difensori e mette dentro per Severino che da ottima posizione calcia a botta sicura. La difesa del Casaranoriesce a deviare quel tanto che basta per mandare in angolo la sfera. Al 24’, sul fronte opposto, Raimo prova a beffare Polizzi, che però blocca in tuffo. Al 27’ Montinaro cerca di incunearsi in area, ma viene atterrato fallosamente al limite da Ruano. Il direttore di gara fischia il calcio di punizione. Si incarica di battere Dellino, la cui conclusione sfiora la traversa.
Al 33’ Montinaro ha tra i piedi la palla del vantaggio, a causa di un errato rinvio della difesa ospite. L’attaccante rossoazzurro calcia di potenza, ma centralmente, per la respinta coi pugni di Iannì. Al 42’ traversone di Raimo dalla destra: Montinaro solo al centro dell’area di rigore non riesce a prendere il tempo e a schiacciare. Palla alta sopra la traversa. Al 45’ è ancora una volta Montinaro a rendersi pericoloso di testa, ma manda alto un cross di Vitofrancesco.

Gli ospiti iniziano la ripresa con maggiore convinzione e al 52’ sbloccano il risultato con Ferreira che supera in velocità Rizzo e con un micidiale diagonale trafigge Iannì. Il Rotonda cerca di approfittare del momento di appannamento del Casarano, costretto nella sua metà campo. Al 63’ reazione dei padroni di casa: gran botta dalla distanza di Montinaro. La palla lambisce l’incrocio dei pali e si spegne sul fondo. Al 73’ il neo entrato Avantaggiato ci prova da fuori area. Tiro potente, ma impreciso. Al 74’ i lucani recuperano la sfera e mettono Baldeh dinanzi a Iannì. La punta del Rotonda si allarga troppo e da posizione defilata calcia in porta, senza impensierire l’estremo difensore di casa. Al 77’ Tedesco di testa da distanza ravvicinata chiama Polizzi al primo vero intervento della gara, peraltro decisivo. Il numero uno del Rotonda, in tuffo riesce a smanacciare la sfera, alzandola sopra la traversa. Al 90’ Polizzi viene chiamato al secondo intervento provvidenziale, deviando in angolo una punizione di Montinaro. Poco dopo è Mele a tentare la rovesciata dal limite. Palla di poco al lato.

Sono gli ultimi assalti, che però non sortiscono alcun effetto. Il Casarano perde di misura l’ennesimo scontro diretto. Si torna in campo giovedì in trasferta con il Molfetta.

CASARANO-ROTONDA 0-1
RETI: 52’ Ferreira da Luz

CASARANO: Iannì, Vitofrancesco, Raimo, Meduri (82’ Mele), Rizzo (71’ Avantaggiato), Sanchez, Fontana, Atteo, Santarcangelo (65’ Dambros Lo), Montinaro, Dellino (65’ Tedesco). A disp.: Montoya, Logoluso, Coronese, Signorelli, Greco. All.: Monticciolo.

ROTONDA: Polizzi, Valenti, Leone, Ruano, Giordano, Sanzone, Boscaglia, Ceesay (39’ Rotella), Ferreira da Luz (68’ Baldeh), Palermo (83’ Adeyemo), Saverino (75’ De Foglio). A disp.: Kapustins, De Foglio, Passaro, Rotella, Pichard, Garritano, Corado. All.: Napoli.

ARBITRO: Mattia Mirri della sezione di Savona. ASSISTENTI: Daniele Santini e Matteo Manni della sezione di Savona.

NOTE: Cielo parzialmente coperto. Temperatura: 17 gradi. Terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Ruano, Mele. Espulsi: -. Recupero: 3’ pt, 4’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

IL BORGOROSSO CHIUDE LA STAGIONE PAREGGIANDO 1-1 A BISCEGLIE

Finisce con un pareggio la stagione di Unione Calcio Bisceglie e Borgorosso Molfetta: allo Stadio “Francesco Di Liddo” di Bisceglie va in scena una partita molto divertente tra le due squadre che hanno voluto onorare fino alla fine i loro rispettivi campionati. I padroni di casa passano in vantaggio già nella prima parte di gara con D’Alba che è bravo a battere Sancilio.

La squadra biancorossa replica poco dopo la mezz’ora con un’autentica prodezza di Serafino, giovanissimo calciatore classe 2003 che ha disputato una grande stagione con la Juniores dei molfettesi e si è confermato promettente con i grandi. Nel secondo tempo occasioni per entrambe le compagini: ospiti a un passo dal gol con Vitale che colpisce la traversa e poi di nuovo con Serafino, Unione Calcio che invece replica con due chance capitate a Tedone e Zinetti.

Alla fine il match termina 1-1 con sorrisi e soddisfazione per tutti. Per il Borgorosso Molfetta resta un’impresa da incorniciare il percorso tracciato sotto la guida di mister Carlucci: dal suo arrivo in panchina i molfettesi hanno conquistato la bellezza di 21 punti in 14 partite, scalando la classifica fino al decimo posto definitivo. Adesso è tempo di riposare e programmare la prossima stagione, ancora in Eccellenza.

📷 Foto di Sergio Porcelli Calcio Club

#BorgorossoMolfetta
#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Ci saremmo potuti innervosire…»


Il Cerignola batte con difficoltà ma anche con merito un coraggioso Matino, avvicinandosi sempre di più alla matematica vittoria di questo campionato. Queste le parole a fine gara di mister Pazienza: 

“Sapevo che sarebbe stata difficile, nelle ultime gare ogni squadra cerca di raggiungere il proprio obiettivo a tutti i costi. Per il Matino era probabilmente l’ultima spiaggia, venivano da una vittoria importante che li ha dato morale ed entusiasmo per fare qui un’ottima gara. I ragazzi sono andati oltre tutti gli ostacoli per l’ennesima volta. Ci saremmo potuti innervosire per non aver sbloccato subito la gara, la partita si è complicata ma siamo rimasti in partita fino all’ultimo. Grazie alla calma ed all’esperienza siamo riusciti a trovare l’episodio giusto per vincerla. Siamo alla quarta delle ultime dieci partite, è andata bene come speravamo, da domani prepareremo la sfida di Francavilla. Ieri il pubblico è stato davvero fantastico, ha percepito la difficoltà della squadra incitandola nei momenti più difficili, i ragazzi avevano bisogno di noi e li ringraziamo per il sostegno. Cercheremo di regalare altre gioie a questi tifosi, che meritano di realizzare il loro sogno”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie Calcio: al capolinea il Rufini-bis, saluta anche il suo vice Larosa

Dopo la sconfitta interna col Brindisi il club nerazzurro comunica l’esonero del 50enne allenatore di origini cosentine, il cui secondo mandato è durato poco meno di 40 giorni. Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nuovo tecnico

L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver sollevato mister Danilo Rufini dall’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico di origini cosentine, il cui secondo mandato sulla panchina nerazzurra è durato poco meno di 40 giorni, paga le tre sconfitte di fila nell’ultima settimana in altrettanti scontri diretti con Rotonda, Matino e Brindisi. Assieme a Rufini saluta anche l’allenatore in seconda Francesco Larosa. Al di là del comune rammarico per i risultati non positivi che hanno fatto scivolare il Bisceglie al penultimo posto, la dirigenza rivolge ai due tecnici un sincero ringraziamento per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate. Nelle prossime sarà reso noto il nome dell’allenatore che guiderà i nerazzurri nelle ultime sei partite di campionato.

Taranto, Zullo: “Orgogliosi di aver conquistato questa salvezza”


Walter Zullo, difensore del Taranto, al termine del match di Messina, intervenuto ai microfoni di AntennaSud, come riportato da mondorossoblu.it, ha dichiarato: “A nessuno piace perdere ma la sconfitta di oggi è più dolce visto che abbiamo ottenuto il risultato che tutti volevamo. Sappiamo noi tutte le vicissitudini che abbiamo passato e questa salvezza vale tanto. Grazie ai tifosi che sono venuti qui, quest’anno sono stati la nostra forza. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questa salvezza. Futuro? Ora mi concentro sul presente, abbiamo ancora due gare e poi ci rifletterò. Sono abituato a vivere il presente, dando il massimo per poi sperare in un futuro migliore”.

Fonte:TuttoC.com

VIDEO – Funerali di Mascetti, l’arrivo del feretro tra gli applausi

Il sito Hellas1903.it di titolarità di H1903 di Andrea Spiazzi, C.F./PI 03429490232, è affiliato al network Gazzanet di RCS Mediagroup S.p.a.. Unico responsabile dei contenuti (testi, foto, video e grafiche) è H1903; per ogni comunicazione avente ad oggetto i contenuti del Sito scrivere a info@hellas1903.it Copyright 2019 © Tutti i diritti riservati. Hellas1903.it, registrazione del Tribunale di Verona n° 1942 del 13 marzo 2012

Copyright 2021 © Tutti i diritti riservati.
SitemapCookie Policy e PrivacyCommunity policy

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

U.S. Lecce: Nuovo ingresso nella compagine societaria

Il presidente Saverio Sticchi Damiani e il vicepresidente Corrado Liguori, alla presenza dei soci Salvatore, Silvia e Dario Carofalo, a nome di tutta società, hanno annunciato nella conferenza stampa odierna, l’ingresso di un nuovo socio nella compagine societaria.

Si tratta dell’imprenditore salentino Luciano Barbetta, le cui aziende operano in diversi settori dal tessile al metallurgico.

Il nuovo socio entra a far parte della società giallorossa con una quota che si aggira attorno al 10%, ricavata proporzionalmente dalla cessione delle singole quote già detenute dagli azionisti del club.

Il corrispettivo derivante dal nuovo ingresso, pari al 10% dell’attuale valutazione del club, non verrà ripartito tra i singoli soci, ma verrà interamente immesso nelle casse sociali come finanziamento al club.

Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel

Juve più ‘alta’ ma il centrocampo non funziona: conviene insistere su Arthur?

Il brasiliano non convince ma la Juve ha bisogno di lui. E anche in chiave mercato potrebbe avere un senso alzare il suo minutaggio

La gara di Cagliari per la Juve ha segnato l’inizio di un “nuovo” campionato. Quello che punta a tagliare i traguardi del presente (quarto posto in classifica e vittoria dell’unico trofeo possibile in stagione, la coppa Italia) ma con l’obiettivo-futuro nel mirino, nel dichiarato intento di anticiparne tutto quel che è possibile, a partire dalle scelte di mercato che presuppongono anche scelte in tema di gioco e di impostazione della squadra. E fra i tanti interrogativi che riempiono questi ultimi 40 giorni suppergiù di stagione bianconera i dubbi relativi al centrocampo riempiono una parte importante dei pensieri (e delle valutazioni) del club torinese.

Rebus centrocampo

—  

Il centrocampo è infatti il nodo più irrisolto della squadra, fin dall’inizio. Trovarne la quadra è stato il leit motiv della prima stagione…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

CR7 e gli altri: quando il campione si comporta da maleducato

Da Ronaldo che rompe il cellulare di un tifoso alle follie di Gascoigne, dai nervi saltati a Evra alle minacce di Ventura: tutti i calciatori che hanno brillato per maleducazione

Il gesto di Cristiano Ronaldo – così inopportuno, così desolante (ha distrutto il telefono di un tifoso) – non si può giustificare con la frustrazione di un campione che gli altri – ma anche lui, a questo punto – non riconoscono più tale. Certo: ha sbagliato. E si è scusato, immaginiamo solo perché il gestaccio è stato ripreso – è il villaggio-global, bellezza – e la madre dell’offeso ha raccontato che il figlio, autistico, è sconvolto da quanto accaduto. Prevedibile il seguito: Cristiano inviterà il ragazzino a cui ha rotto lo smartphone al campo di allenamento del Manchester Utd. Faranno un selfie (con un nuovo smartphone gentilmente donato da CR7), Cristiano lo posterà sui suoi social. E vissero tutti felici e contenti. La questione, però, è più ampia. E riassume la vicinanza/lontananza…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Bisceglie Calcio: al capolinea il Rufini-bis, saluta anche il suo vice Larosa

Dopo la sconfitta interna col Brindisi il club nerazzurro comunica l’esonero del 50enne allenatore di origini cosentine, il cui secondo mandato è durato poco meno di 40 giorni. Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nuovo tecnico

Bisceglie, 11 aprile 2022 – L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver sollevato mister Danilo Rufini dall’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico di origini cosentine, il cui secondo mandato sulla panchina nerazzurra è durato poco meno di 40 giorni, paga le tre sconfitte di fila nell’ultima settimana in altrettanti scontri diretti con Rotonda, Matino e Brindisi. Assieme a Rufini saluta anche l’allenatore in seconda Francesco Larosa.

Al di là del comune rammarico per i risultati non positivi che hanno fatto scivolare il Bisceglie al penultimo posto, la dirigenza rivolge ai due tecnici un sincero ringraziamento per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate. Nelle prossime sarà reso noto il nome dell’allenatore che guiderà i nerazzurri nelle ultime sei partite di campionato.

Napoli, D10S Collection scontata per chi ha i fan token

Il club di De Laurentiis ha concepito una serie di articoli d’abbigliamento per omaggiare il Pibe de Oro: chi ha i gettoni digitali dei partenopei può averla a condizioni speciali

Un modo tutto nuovo di omaggiare Diego Armando Maradona, con i colori del Napoli. La D1os Collection, una serie di capi d’abbigliamento del club partenopeo in edizione speciale concepita per omaggiare il fenomeno argentino scomparso nel 2020, è disponibile sullo store ufficiale del club di Aurelio De Laurentiis. Chi possiede dei fan token degli azzurri può però disporre di uno sconto unico frutto della collaborazione tra la società e la piattaforma di gettoni digitali.

In onore di Diego

—  

Per i tifosi del Napoli che ancora non ne avessero sentito parlare, si tratta di una collezione che il club ha dedicato al Pibe de Oro e si compone di due tute e due felpe di diverso colore, nero e azzurro. I quattro capi si possono ovviamente trovare sui consueti canali dello shop della società, ma per i…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Bari, biancorossi insaziabili. 1-0 firmato Maita all’Avellino e la festa continua

Chi aveva dubbi sul Bari e pensava ad una squadra già in vacanza è rimasto, senza dubbio, deluso. I biancorossi contro un Avellino in piena lotta playoff vince per 1-0 grazie ad un bolide di Mattia Maita nel primo tempo e consolida il primo posto.

Tutti convocati per Michele Mignani che però non può contare per malanni fisici su Pucino e Ruben Botta. Il tecnico dei biancorossi fa un leggero turnover in campo con Simeri e Scavone titolari per far rifiatare Cheddira e D’Errico. In difesa maglia da titolare e fascia al braccio per Valerio Di Cesare al fianco di Emanuele Terranova. L’Avellino si presenta a Bari forte del secondo posto in classifica a causa dei punti tolti dal fallimento del Catania. Gli irpini devono fare a meno dell’ex biancorosso Riccardo Maniero e si affidano ad un 3-5-2 con Di Gaudio e Murano in attacco.

La cornice di pubblico è da brividi: ben 22 mila i tifosi biancorossi accorsi al “San Nicola” per festeggiare la conquista di quella Serie B che mancava da 4 anni. L’impianto di Via Torrebella esplode già al minuto 9 con Simeri che di testa insacca ma l’arbitro strozza in gola l’urlo di gioia annullando la marcatura per un irregolarità. L’Avellino risponde con Murano ma il tiro a giro dell’ex punta del Potenza si perde ampiamente fuori dalla porta difesa da Gigi Frattali. La gara scorre via sino al vantaggio, stavolta buono, del Bari: sugli sviluppi di una punizione, il pallone capita a Mattia Maita che dai 25 metri fa partire un missile terra-aria che si insacca nonostante il volo di Forte. Festa grande al “San Nicola” con il 4 biancorosso che festeggia con il leggendario trenino di Guerrero memoria sotto la Curva Nord. 1-0 e secondo gol stagionale per il centrocampista messinese dopo la rete messa a segno nel derby col Foggia.

Nella ripresa fuori l’autore del gol partita e dentro Bianco. L’Avellino prova ad impensierire il Bari anche grazie agli ingressi di Tito e Kanoutè che dimostra di essere subito molto vivace. L’attaccante senegalese, autore del gol avellinese nella gara di andata, prende in mano le redini dell’attacco e al minuto ’68 reclama un calcio di rigore per un uscita dubbia di Frattali. Il duello tra la punta ospite e il portiere biancorosso si rinnova 4 minuti più tardi con un colpo di testa sottomisura che sembra destinato al gol ma un balzo felino dell’ex portiere del Parma nega il pareggio. L’Avellino è affamato di punti e al minuto 78 va ancora vicino al pareggio con Plescia ma è ancora superlativo Frattali a sbarrare la strada alla punta campana. Frattali (ex dell’incontro avendo militato nell’Avellino dal 2014 al 2017) si guadagna ancora gli applausi del “San Nicola” quando interviene in maniera perfetta ancora su uno scatenato Kanoutè. Nel recupero, c’è spazio solo per una fastidiosa corrida dopo un brutto intervento subito da Cheddira: ne fanno le spese Gautieri e il secondo portiere Pane espulsi dall’arbitro. Triplice fischio e festa biancorossa con la capolista che non lascia neanche le briciole.

Grandissimo segnale di forza del Bari che, con la testa ai festeggiamenti, fa una gara attenta contro un avversario giunto in Puglia con le ambizioni di rovinare la festa. L’Avellino, per onestà di cronaca, ha creato molto di più ed avrebbe meritato anche il pareggio ma quest’anno è l’anno del Bari. Sabato appuntamento allo “Iacovone” per il derby con il Taranto nel turno pre-pasquale e poi chiusura in casa contro il Palermo di quel Brunori nome che sembra piacere per il prossimo anno.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Di Cesare, Ricci; Maita, Maiello, Scavone; Mallamo; Simeri, Antenucci. All. Mignani.

Avellino (3-5-2): Forte; Silvestri, Scognamiglio, Bove; Ciancio, Aloi, De Francesco, Kragl, Mignanelli; Di Gaudio, Murano. All. Gautieri.

Antonio Genchi

FOGGIA-CATANZARO: SIAMO A 6000 MA C’È ANCORA TEMPO FINO A STASERA

Superati i 6000 tagliandi per la gara di questa sera contro il Catanzaro: è record stagionale.
Ma c’è tempo ancora fino a stasera (online fino alle 21:00, botteghini fino alle 19:00) per riempire lo Zaccheria.
Forza popolo rossonero, tutti allo Zaccheria e ricordatevi:
Tutto lo stadio!
Deve cantare!
I ragazzi han bisogno di voi!!!

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Juve scudetto, i cinque grandi rimpianti

Dalla falsa partenza col pareggio subito in rimonta a Udine al ko con l’Inter che avrebbe potuto significare il sorpasso della rivale. E pensare che il “le tre dell’Ave Maria” avevano pure rallentato…

Punti versati? Parecchi. Rimpianti, ancora di più, alla luce dei risultati delle ultime giornate. Si diceva, più per gioco sofistico che per previsione credibile, che le “tre dell’Ave Maria” (cit. Allegri) là davanti avrebbero dovuto collassare per lasciare una speranza scudetto alla Juve, e in tempi ancor più recenti quando i bianconeri hanno avuto la possibilità di superare in classifica l’Inter. Risultato: il trio di testa ha davvero rallentato – prima l’Inter, che ha fatto pure in tempo a riprendersi -, poi Milan e Napoli, che hanno perso punti importanti nelle ultime giornate. Proprio da quando la Juve avrebbe potuto sorpassare l’Inter, se avesse vinto lo scontro diretto due turni fa. E invece…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

CONTRO IL LAVELLO SI RINNOVANO LE PROMO “UNDER 30 E DONNE” – U.S. Bitonto Calcio

Per la gara di giovedì 14 aprile contro il Lavello, in programma allo stadio “Città degli Ulivi”, con fischio d’inizio alle ore 15, l’U.S. Bitonto Calcio S.r.l. ripropone nuovamente le promo speciali “Under 30” e “Donne”, l’iniziativa volta a predisporre prezzi agevolati per tutti i ragazzi al di sotto dei trent’anni e per tutte le donne: 5 euro il costo del biglietto per la tribuna coperta, 3 euro per la gradinata scoperta.

Per usufruire di questa promozione speciale, basterà acquistare il tagliando, nel giorno della partita, presso il botteghino dello stadio “Città degli Ulivi”, in via Megra, attivo a partire dalle ore 13,30, indossando i colori neroverdi. Per non far mancare così sugli spalti colorare così il nostro stadio di entusiasmo e passione neroverde!