Archive 11/04/2022

Roma, la panchina più burrascosa d'Europa. Chi sono gli assistenti di Mourinho

Roma, la panchina più burrascosa d’Europa. Chi sono gli assistenti di Mourinho
Il d.s. Sabatini ha definito “ignobile” l’atteggiamento dello staff della Roma durante la partita con la Salernitana. Vediamo dunque chi ne fa parte e quando si sono fatti già notare
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Cristian Pio Sciotti e Giorgio Corvino, uniti dalla provenienza

Seppur in minima parte, Manfredonia ha sempre accolto in squadra ragazzi di altre città: di Lucera, Mattinata, Foggia e spesso hanno rilasciato interviste. Le vere domande sono: si sentono accolti? Hanno notato differenze? Ora tocca a due giovanissimi foggiani, Cristian Pio Sciotti, centrale e Giorgio Corvino, difensore (Corvino ha origini leccesi). Il primo appare esuberante, mentre il secondo è riservato nella sua compostezza.  

CRISTIAN PIO SCIOTTI: “Io credo che sia il contesto a far la differenza, si può incontrare un mister con delle idee condivisibili e potrebbe accadere il contrario. All’inizio io e Giorgio eravamo più distanti dal gruppo, però man mano che passava il tempo ci siamo integrati meglio. Se il viaggio mi pesa? Tutti se lo chiedono, ma la risposta è semplice: se qualcosa ti piace, non hai remore nel farlo. Ad esempio, io provengo dalla Juventus San Michele e lì ho conosciuto Giorgio, le cose non sono andate come speravamo, ci aspettavamo delle diverse considerazioni. Ora siamo alle fasi finali” – continua il giovane centrale – “a noi il derby non spaventa, se vinceremo (dichiarazioni rilasciate prima della gara), potremmo giocarcela con gli altri gironi”. Riguardo la crescita personale, aggiunge: “Ho segnato 17 reti, molto più degli attaccanti (ride, ndr), ritengo di potermi ritenere soddisfatto ed ho dimostrato di meritarmi il posto in campo, ringrazierò sempre i mister. Io voglio giocare, non lo dico per presunzione ma se una squadra di categoria superiore volesse tesserarmi ma i progetti di gioco non dovessero comprendermi, non accetterei”  

GIORGIO CORVINO: “In realtà spesso mi sono sentito additato da alcuni genitori, magari mossi da un campanilismo che porta a pensare che per ragioni di provenienza un ragazzo meriti il posto in campo a discapito di un altro. Per fortuna tra di noi non facciamo questo tipo di differenze, soprattutto i nostri allenatori. Abbiamo Liberto (dirigente) che ci sta sempre accanto, anche se per noi fa così tante cose che non so quale sia il suo ruolo preciso (ride, ndr). Riguardo la crescita, ho assunto una consapevolezza diversa della mia postazione, non ho certo fatto 17 gol come Sciotti, questo è certo (ridono entrambi, ndr), ma ora ho un scatto diverso e non mi spaventa la fase offensiva avversaria. All’inizio mia madre non voleva che inseguissi la mia passione poiché avrei potuto trascurare lo studio, ma quando ha notato che i miei rendimenti peggioravano proprio a causa dell’abbandono degli scarpini, ha cambiato idea ed ora mi sostiene e mi vede felice. Condivido il pensiero di Sciotti: anche se siamo giovani, è giusto far scorrere il minutaggio e per questo non accetterei di far parte di una squadra dove mi si dedichi poco spazio, sarebbe inutile. Ora attendiamo le fasi finali e comunque vada a finire, rimarrà un’ottima esperienza”.

Potrebbe spiazzare la sincerità dei due ragazzi, però in effetti non è stato detto nulla che non sia noto: il posto in campo è di chi se lo merita, che sia di Manfredonia, Cerignola o Barletta, tocca alle varie società puntare sui ragazzi del proprio territorio, ma dopo che un gruppo viene creato non c’è differenza che tenga.

Michela Rinaldi 

Inter, i tifosi esultano per gli stop di Milan e Napoli

La settimana nerazzurra comincia con l’entusiasmo del doppio stop di Milan e Napoli. I campioni d’Italia sono tornati padroni del proprio destino e i sostenitori ritrovano l’ottimismo

Come cambiano le cose nel giro di tre ore. Centottanta minuti di gioco, più una manciata di giri d’orologio di recupero e l’Inter è tornata padrona del proprio destino nella corsa allo scudetto. La doppia frenata del Milan e l’inciampo del Napoli contro la Fiorentina hanno restituito a Simone Inzaghi le chiavi del campionato e tutto il mondo nerazzurro ora ha ritrovato l’entusiasmo che quei 7 punti nelle 7 partite prima della sosta avevano smorzato.

Cambio di passo

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Tra Juventus e Verona, tutto si è capovolto. Certo, la strada è lunga, ma intanto i tifosi gongolano per l’aggancio al Napoli e per il sorpasso virtuale sul Milan. Dopo il recupero contro il Bologna di fine aprile queste precisazioni non saranno più necessarie e la cautela (o scaramanzia) potrà essere messa da parte. L’Inter…

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Moratti: “Dybala così forte che lo prenderei sempre”

Dalle lodi all’Inter (“passo giusto e convinto”) all’attenzione per la Juve (“non è ancora fuori dai giochi”) l’ex patron nerazzurro sulla corsa scudetto: “Più giusto che tutti giocassero alla stessa ora”

“Sarebbe più giusto e interessante se tutte le squadre in lotta per lo scudetto giocassero alla stessa ora”. Sono le parole dell’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, che ai microfoni di Radio Anch’io sport loda i nerazzurri per la vittoria contro il Verona: “Questa volta l’Inter ha fatto passo giusto e ha convinto. Dybala o Lukaku? Dybala lo considero talmente forte che lo prenderei sempre, comunque abbiamo bisogno anche di un altro centravanti forte”.

Corsa scudetto

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Moratti non considera la Juve fuori dai giochi per lo scudetto “bisogna fare attenzione” e tra Milan e Napoli punta sulla squadra di Spalletti. “Il Milan ha fatto tantissimo, c’è solo da ringraziare Pioli. La squadra ha fatto molto bene, adesso è in un momento di stanca un po’ come avvenuto per…

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A.Cerignola-V.Matino 1-0: grande prova dei ragazzi di Branà che cedono di misura alla capolista

Per oltre ottanta minuti la Virtus Matino riesce a contrastare l’ urto dell’ Audace Cerignola, autentica battistrada del Girone H di Serie D, poi come spesso accaduto in questa disgraziata stagione è arrivata la doccia fredda che ha vanificato gli sforzi compiuti fino a quel momento.
Il risultato di 1-0 ottenuto dagli ofantini è maturato all’ 82′ minuto di gioco quando Dorval metteva in mezzo all’ area di rigore un pallone pericoloso quanto velenoso che Patronelli non riesce a controllare e spedisce involontariamente nella propria porta lasciando increduli i presenti allo stadio di fede bianco azzurra.
Grande amarezza in casa Matino dove, sebbene un punto sarebbe servito comunque a poco per la classifica c’è da dire che per il morale avrebbe potuto significare tanto per affrontare questo ultimo scorcio di torneo, invece come spesso accaduto in questo campionato si raccoglie molto meno di quanto seminato.
A fine gara il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, ha così commentato la gara:

“Sono molto amareggiato, arrabbiato, perché avendo trovato una giusta situazione tattica in campo, speravo nel pareggio.Nel primo tempo gli avversari hanno avuto diverse occasioni, dove è stato bravo il nostro portiere Leuci con diversi interventi importanti, il migliore in campo.Nel secondo tempo siamo stati più volte pronti a frenarli sulle fasce laterali, con qualche ripartenzache avremmo potuto sfruttare meglio.Peccato il goal subito al 35′ del secondo tempo, che si sarebbe potuto evitare sul nascere dell’azione finita con lo sfortunato autogoal.Sono comunque contento dell’atteggiamento dei ragazzi, che lavorano e lottano sempre a testa bassa, anche oggi contro la prima della classe.Bisogna ripartire subito già da giovedì contro la Mariglianese, per fare risultato e continuare a lottare fino alla fine del campionato”.

Corsa scudetto: il calendario di Milan, Inter, Napoli e Juve

Il pari contro il Torino è un macigno e il momento non è certo dei migliori. I rossoneri sono in crisi di gol (nove reti nelle ultime dieci gare), Ibra è fermo e Leao arranca. Pioli ancora ci crede, giustamente, ma occorre ritrovare la convinzione di un tempo. Anche perché il calendario non è tra i più semplici: il prossimo avversario è un Genoa a caccia di punti salvezza, poi all’Olimpico la Lazio che insegue l’Europa League, così come la Fiorentina (anche lei con una gara in meno), in grado di fare sgambetti a chiunque. Verona, Atalanta e Sassuolo, completano la colonna di sinistra della classifica. Per niente facile.

15 aprile: MILAN-Genoa
24 aprile: Lazio-MILAN
1 maggio: MILAN-Fiorentina
8 maggio: Verona-MILAN
15 maggio: MILAN-Atalanta
22 maggio: Sassuolo-MILAN

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SPECIAL PRICE – Derby di Puglia – Taranto Football Club 1927

In occasione del “Derby di PugliaTaranto F.C. vs S.S. Bari, che si disputerà Sabato 16 Aprile alle ore 17.30 presso lo Stadio Comunale “Erasmo Iacovone“, è volontà del Presidente Massimo Giove e della società di permettere a tutte le famiglie rossoblù di vivere insieme questo big match tanto atteso e festeggiare l’obiettivo salvezza raggiunto in anticipo che ci permetterà di vivere nuove emozioni in Lega Pro.

È per tale motivo che i prezzi dei tagliandi sono stati notevolmente ridotti in ogni settore e per ogni tifoso.

Tariffe special per donne e bambini, i quali speriamo possano vivere una giornata di emozioni che porteranno nei loro cuori rossoblù.

Di seguito i prezzi per settori:

CURVA: 5,00 € | Donne e bambini da 0 a 16 anni: 3,00 €
più commissioni online + diritti di prevendita
GRADINATA: 7,00 € | Donne e bambini da 0 a 16 anni: 3,00 €
più commissioni online + diritti di prevendita
TRIBUNA LATERALE: 15,00 € | Donne e bambini da 0 a 16 anni: 8,00 €
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TRIBUNA CENTRALISSIMA: 35,00 €
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BITONTO – LAVELLO, COME ACQUISTARE LA VISIONE STREAMING DELLA PARTITA – U.S. Bitonto Calcio

Per coloro che non hanno sottoscritto la Fidelity Card o l’abbonamento al Bitonto Channel, e per i sostenitori ospiti impossibilitati a raggiungere Bitonto, è possibile acquistare la visione della partita Bitonto – Lavello, gara valida per la 33^ giornata del Campionato di Serie D – girone H.

Per seguire il match, rigorosamente in diretta sulla nuova piattaforma streaming neroverde, è necessario acquistarlo mediante lo shop online al sito: https://www.usbitontocalcio.it/product/diretta-streaming-bitonto-lavello/

Il singolo evento si potrà acquistare entro le ore 13 di giovedì 14 aprile, al costo di € 4,99, esclusivamente mediante pagamento con sistema Paypal.

Riceverete poi, dopo l’acquisto, tramite e-mail, il codice di accesso temporaneo per seguire il singolo evento, che sarà attivo dalle ore 14,30 alle ore 18,30 di giovedì 14 aprile.

Juventus e futuro: le mosse di Allegri per l’attacco

Max sta provando soluzioni più offensive per costruire un reparto da scudetto. Ma servirà qualità per fare a meno di Dybala

Guardare indietro non aiuta, può solo alimentare rimpianti per quella partenza sciagurata, per quella partita con l’Inter andata come è andata. Guardare al presente è un obbligo, per gestire il vantaggio nella corsa Champions e puntare alla Coppa Italia. Ma guardare al futuro è il vero compito della Juventus di questo finale di campionato, iniziato col Cagliari. Max Allegri sa che per lottare per il prossimo scudetto deve rendere più efficace, temibile, performante l’attacco. Oggi è fermo a 49 gol, poco più di uno e mezzo a partita. Vlahovic aiuta e aiuterà, ma va aiutato. E per farlo serve mutare l’atteggiamento generale di squadra.

La mossa

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Dal match con l’Inter in campionato (ma anche nel primo tempo con il Villarreal) i bianconeri hanno cambiato atteggiamento in campo. Allegri, forte di ritrovate certezze difensive e di…

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Pareggio a Fasano grazie a un super Viola

Una bella Molfetta Calcio blocca il Fasano al “Curlo” nel posticipo serale del girone H. Due occasioni nitide per parte, in entrambe le frazioni di gioco, il miracolo di Viola che disinnesca il terzo rigore consecutivo e la squadra di Bartoli si porta a 43 punti, ponendo un altro mattoncino sulla salvezza matematica, per cui sembrerebbe davvero un mero calcolo.

Bartoli schiera De Gol, Panebianco e Lobjanidze a protezione di Viola; Giambuzzi e Dubaz sono gli esterni, Fedel, Guadalupi e Romio gli interni. In avanti Cappiello fa coppia con capitan Pozzebon.

Parte meglio la squadra di Danucci: al terzo minuto l’asse Corvino – Sosa porta alla conclusione dell’argentino che cerca il pallonetto, ma Viola devia in corner. Poco prima della mezzora, gran stacco di Giambuzzi, Suma chiude la saracinesca. Succede poco altro, dopo due minuti di recupero si ritorna negli spogliatoi.

Ripresa più vivace. Dubaz va vicino al vantaggio: punizione dalla destra di Guadalupi, colpo di testa del croato, Suma compie un miracolo, la difesa biancoazzurra spazza il pericolo. Al 25′ ci prova Corvino, lanciato dall’ottimo Capomaggio: il tiro a giro del fantasista fasanese termina fuori di un nulla. A sette minuti dalla fine, l’episodio che può svoltare il match: Viola atterra Bianco, ma dagli undici metri ipnotizza Corvino per il terzo rigore consecutivo disinnescato dall’estremo difensore biancorosso. Dopo 5 minuti di recupero, termina a reti bianche.

I biancorossi restano noni con 43 punti, mentre la zona playout è tracciata dal Rotonda con 35 punti; prima compagine salva, ad oggi, il Casarano, prossima avversaria dei biancorossi nel match del Giovedì Santo, in programma al Poli

L’uomo in più: tutto su Traore, gioiello del Sassuolo

Con la doppietta all’Atalanta l’ivoriano sale a quota 7 reti ed è già uomo mercato. Un’altra scommessa vinta dagli emiliani: ecco come

Quando a dicembre il Sassuolo decise di cedere alla lunghissima corte dell’Atalanta per Jeremie Boga, forse lo fece perché sapeva che non l’avrebbe rimpianto: aveva già un altro ivoriano strapronto a sostituirlo, tatticamente e anche quanto a contributo offensivo.

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Fidelis Andria, Di Leo: “Gara sotto tono. Non abbiamo alcuna attenuante”


Brutto ko in casa del Picerno quest’oggi per la sempre pericolante Fidelis Andria. Nel post-partita è quindi intervenuto il tecnico Nicola Di Leo: “Nessuno di noi si aspettava che sarebbe finita così, va analizzata a fondo e ci porterà sicuramente a riflettere, cercheremo di capire il perché di questa gara sotto tono. E’ fuori dalla norma delle gare che abbiamo disputato finora sotto la nostra gestione. Per questo dobbiamo riflettere parecchio, bisogna capire dove sono stati gli errori e dobbiamo rimediare in queste ultime due gare. Purtroppo abbiamo avuto tante possibilità per tirarci fuori da questa situazione e non ci siamo riusciti, a differenza delle altre volte però, quando abbiamo fatto buone gare, potevamo recriminare per sfortuna o altri fattori, invece stavolta non abbiamo alcuna attenuante. Bisogna abbassare la testa e lavorare“.

Fonte:TuttoC.com

Dg Potenza: “Salvezza a 1 punto. Eravamo ultimi, ridato dignità a squadra”


Con il successo in casa della Turris, il Potenza ha fatto un passo quasi definitivo verso la permanenza in categoria: i lucani si trovano ora a quota 35, a +14 sulla Vibonese. Con una distanza maggiore di 8 lunghezze i playout non si disputeranno, quindi al Potenza manca solo un punto per rendere effettiva la salvezza. In sala stampa tutta la gioia del direttore generale Manuel Scalese: “Vogliamo ringraziare tutti i tifosi e dedicare a loro questa vittoria. Il traguardo è quasi raggiunto, aritmeticamente ci manca un solo punto per congelare la distanza con la Vibonese. Siamo felicissimi di condividere questo risultato con tutta la città e con tutti i potentini: ci alzeremo domani e potremo fregiarci di avere una squadra in Serie C, soprattutto alla luce di quanto accaduto al Catania. Spendo un pensiero per la società, la piazza, i tifosi, il mister, il direttore, i calciatori: sono stati tutti encomiabili, non è stato facile in questo periodo di contrazione economica mantenere una squadra in C, ringraziamo Caiata, i vicepresidenti Falasca e Garramone e tutti quelli dell’Associazione. E’ una società di tutti potentini che ha fatto di tutto per conservare un organico nei professionisti. Il merito va a mister Arleo: quando siamo arrivati eravamo ultimi, ma il trend di risultati ha dato dignità alla squadra, ha fatto crescere il rendimento di tutti gli effettivi e ha fatto sì che i nostri gioiellini attirassero le attenzioni delle categorie superiori. La vittoria è per il presidente Caiata e per l’Associazione. Anche da ultimi in classifica ero convinti che ci saremmo salvati“.

Fonte:TuttoC.com

Taranto, Montervino: “Complimenti a tutto il gruppo, adesso il derby col Bari”


Francesco Montervino, allenatore del Taranto, al termine della sconfitta di Messina, intervenuto ai microfoni di AntennaSud, come si legge su mondorossoblu.it, ha dichiarato: “Faccio i complimenti a tutto il gruppo che per secondo anno consecutivo ha raggiunto l’obiettivo stagionale, non so da quanto tempo non accadeva a Taranto. Questa è una piazza che merita sicuramente palcoscenici importanti e noi per il secondo anno abbiamo contributo a mettere la seconda pietra verso il futuro di questa squadra. Siamo contenti, lo sono sia io che il mister. Adesso ci aspetta un ultimo tassello, quel derby contro il Bari che a Taranto non si vedeva da tanto tempo. Abbiamo raggiunto l’obiettivo stagionale, ai tanti che erano preoccupati ho sempre detto di restare sereni perchè con la serietà gli obiettivi si raggiungono sempre”.

Fonte:TuttoC.com

Top & Flop di Messina-Taranto


Salvezza per entrambe. Alla fine questo 10 aprile 2022 verrà ricordato sia per Messina che per Taranto. Vince il Messina  grazie ad un gol di Rizzo su papera di Chiorra e in riva allo Stretto si festeggia al termine della partita per un obiettivo che sembrava impossibile all’inizio del girone di ritorno con tante problematiche societarie e non solo. Merito alla dirigenza siciiana che ha dato le chiavi della squadra ad un allenatore che si è dimostrato umile e preparato. Questa salvezza ha un nome che si chiama Ezio Raciti. Per il Taranto si festeggia ma rimane l’amaro in bocca per questa sconfitta che al termine della gara non può lasciare contenti ma quanto meno, dopo un girone di ritorno difficilissimo e pieno di contrarietà, porta in dote la salvezza matematica e, dunque, la possibilità di giocare in Serie C anche la prossima stagione. Primo tempo che sin dalle prime battute vede un ritmo non particolarmente forsennato. Il Taranto si lascia preferire al Messina sul piano della manovra provando a pressare di più e ad impedire ai siciliani di imporre il proprio gioco. La formazione di mister Laterza si rende pericolosa con un calcio d’angolo battuto da Di Gennaro che trova la spizzata di Saraniti e il colpo di testa a botta sicura di Zullo con palla di pochissimo fuori. Ancora Taranto con Giovinco che su punizione prova a sorprendere Lewandowski ma il portiere di casa respinge. Prova a spingere di più il Messina nella seconda parte del primo tempo e si rende molto pericoloso con Russo che approfitta di una disattenzione difensiva e prova la conclusione solo davanti a Chiorra con palla che si stampa sul palo esterno ed esce fuori. I ritmi continuano a non essere altissimi e il tempo si chiude con un giusto pareggio. Nella ripresa i ritmi continuano ad essere tutto sommato blandi ma il Taranto si chiude di più nella propria metà campo lasciando notevole spazio al Messina che, nonostante le buone notizie dagli altri cambi, non fa calcoli e prova a vincere questa partita con più intraprendenza rispetto a un Taranto apparso via via stanco e senza idee. Il Messina colleziona calci di punizione soprattutto dal limite dell’area e in uno di questi Rizzo con la clamorosa ed evidente complicità di Chiorra decide il match con un tiro velenoso. Il Taranto prova a reagire ma al di là di una conclusione velleitaria di Saraniti con combina di fatto nulla. Il match si trascina sotto il controllo dei peloritani che alla fine festeggiano con il proprio pubblico la salvezza. Anche per il Taranto, comunque, una giornata di festa. La salvezza è cosa certa anche per i rossoblù ionici che, però, avrebbero voluto festeggiare con un risultato positivo. Ecco i top e i flop della partita

TOP

Rizzo ( Messina): migliore in campo dei suoi per dinamismo, qualità e cattiveria agonistica. Determinante nell’azione della punizione che lui stesso trasforma con la complicità di Chiorra. DECISIVO

Di Gennaro ( Taranto): la salvezza del Taranto passa dalla sua esperienza e dalla sua dote nel saper tenere i propri compagni concentrati e sul pezzo. Un grosso pezzo di salvezza dei rossoblù lo si deve a questo giocatore arrivato in un momento importate. FONDAMENTALE

FLOP

Fofana ( Messina): partita molto imprecisa la sua, porta troppo la palla e commette tantissimi errori in fase di appoggio. IMPRECISO

Chiorra ( Taranto): errore determinante nella sconfitta del Taranto che, per fortuna degli ionici, non compromette il discorso salvezza. DISTRATTO

Fonte:TuttoC.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Spero giovedì di vedere lo stadio pieno»


Il Brindisi si è preso i tre punti, ieri, nel derby contro il Bisceglie. Un successo importante che dimostra ancora una volta il gran lavoro svolto da Nello Di Costanzo e dal suo staff.

Questa l’analisi proprio del tecnico Di Costanzo: «Siamo stati avvantaggiati nel primo tempo dal vento a favore ed è stato per noi più semplice ripartire ed aggredire i nostri avversari. La partita è stata quindi condizionata dal vento. Abbiamo fatto un buon lavoro di squadra. Dopo il doppio vantaggio abbiamo retto bene le offensive del Bisceglie, siamo stati molto attenti. L’espulsione di Rekik ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca, credo che il giallo sarebbe stato più giusto. La partita di oggi era importante perché gli scontri diretti mettono a disposizione punti che valgono doppio. Godiamoci questa vittoria e da domani iniziamo a pensare alla Casertana. Faccio i complimenti ai nostri tifosi che erano sugli spalti, sono stati encomiabili. Spero giovedì di vedere lo stadio pieno, abbiamo bisogno del loro calore».

Fonte:NotiziarioCalcio.com