Archive 12/04/2022

Processo plusvalenze: ecco cosa insegna il precedente del 2018

Il processo agli 11 club che si apre oggi si basa essenzialmente sui calcoli rettificati della procura federale sulle valutazioni dei giocatori. Ecco cosa insegna il precedente del Chievo

Qual è la pistola fumante nel processo sulle plusvalenze a carico di 11 club, che si apre oggi al Tribunale federale nazionale? L’iter domestico, che ha preso le mosse da una relazione della Covisoc su operazioni di mercato ritenute sospette, è stato incardinato nei tempi rapidi previsti dal nuovo Codice di giustizia sportiva, senza attendere l’esito di un’inchiesta parallela della procura di Torino che indaga a più ampio raggio sui bilanci della Juventus.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Dybala qualcosa si muove, ma serve tempo

Contatti continui tra i nerazzurri e l’entourage della Joya. La prossima settimana arriverà in Italia l’intermediario che sta sondando il mercato estero, poi se ne saprà di più

Per i giocatori di biliardo è una regola, prima di affrontare un tiro decisivo: calma e gesso. E mica solo per loro, eh. Prendi l’Inter. E poi il mercato. E poi Dybala, l’occasione che il club nerazzurro vuole cogliere. Ma deve trovare il modo di farlo, di andare in buca, se proprio si vuol restare dentro i confini della metafora. La notizia è che i tempi dell’Inter e della Joya coincidono. Calma e gesso, allora: non è il presente, il tempo. Ma il futuro semplice. Con due date da sottolineare. La prima: la prossima settimana, con l’arrivo in Italia dell’intermediario che segue da vicino l’argentino. E poi la fine del campionato, 40 giorni da oggi.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Dionisi: “Con il mio Sassuolo batto le grandi e intanto cresco”

Gasp ultima vittima dopo Pioli, Allegri, Sarri e Inzaghi: “Preferisco dedicarmi prima all’attacco e poi sistemare la difesa”

Dal nostro inviato G.B. Olivero

“Non sapevo se sarei stato all’altezza”. Adesso che lo sa, Alessio Dionisi ripensa al suo primo giorno al Sassuolo e sorride. L’atteggiamento umile è lo stesso e si evince quando gli chiediamo se di notte non si sveglia con l’incubo di arrivare al campo e non trovare più i giocatori più forti: “L’unico incubo è quello di presentarmi qui, trovare il cancello chiuso e una persona che mi dice che il Sassuolo non ha più bisogno di me”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, Inter e Napoli e la volata scudetto

I tecnici di Milan, Inter e Napoli non hanno mai vinto lo scudetto. Lo sprint va gestito come un Mondiale: largo a chi può dare di più al momento

Sapevamo che senza Ronaldo, Lukaku e con le pause legittime di Ibrahimovic non sarebbe stato il campionato delle stelle. Di quelli, per intenderci capaci di vincere da soli, di indicare la strada giusta, magari un sentiero stretto dove far valere il proprio orientamento, la propria classe.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

BITONTO – LAVELLO, LA DESIGNAZIONE ARBITRALE – U.S. Bitonto Calcio

La partita Bitonto – Lavello, valida per la 33^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma giovedì 14 aprile alle ore 15, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto, sarà diretta dal sig. Filippo Colaninno della sezione di Nola.

Gli assistenti saranno il sig. Carlo Farina della sezione di Brescia ed il sig. Francesco Pirola della sezione di Abbiategrasso.

CANONICO: “SONO INDIGNATO” – MOZER: “I SATANELLI SONO DEL FOGGIA”

Massimo Mozer, neo proprietario del logo dei satanelli, è intervenuto, insieme al Presidente Canonico, nel post gara con queste parole: “I Satanelli sono di Foggia e di tutti i tifosi foggiani. Io sono solo un tramite e sono felicissimo di cederli al Calcio Foggia per vederli, nuovamente, dalla prossima stagione sulla maglia rossonera”.
Sulla gara le parole del Presidente Canonico: “Chiedo scusa ai tifosi foggiani per la brutta gara di oggi. Ma chiedo scusa, anche, a tutti i tifosi italiani per ciò che è accaduto in campo. Sono indignato, prendo le distanze”. Il presidente Canonico è lapidario nel post gara contro il Catanzaro. Sulla vicenda che ha cambiato il campionato dopo il fallimento del Catania afferma: “Ghirelli è il presidente non il padrone della Lega Pro, agiremo nelle sedi competenti perché ci troviamo davanti a un campionato falsato”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Il Brescia si rilancia – Lega B

Il Brescia vince di misura sul Parma grazie a Moreo. Primo tempo avaro di emozioni. Inizia meglio la squadra di Iachini con un paio di conclusioni non lontano dalla porta di Joronen. Il Brescia esce allo scoperto al 20′ cogliendo con Leris il palo, dopo una grande parata di Turk. La ripresa si apre con un ottimo intervento di Joronen su conclusione di Tutino. Il gol del vantaggio arriva nel momento più difficile: azione di Sabelli, rifinitura di Bisoli e conclusione vincente di Moreo. E’ il gol vittoria che regala tre punti pesantissimi al Brescia rilanciando le chance di promozione diretta. Per il Parma un ko che potrebbe chiudere i sogni playoff.

 

Nella foto La Presse il gol vittoria di Moreo

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Serie B, Brescia-Parma 1-0: emiliani fuori dalla corsa playoff

Gli emiliani sbagliano troppo, nella ripresa decide un bel gol di Moreo: la squadra di Corini è a due punti dal secondo posto

Il Parma manca l’ultimo tram per i playoff, il Brescia incassa con cinismo tre punti che valgono il quarto posto, a due lunghezze dal secondo posto che vale la promozione diretta. La sfida del Rigamenti è decisa nella ripresa da un bel gol di Moreo, che finalizza un’azione di Sabelli nell’area degli emiliani. La squadra di Iachini, in precedenza, si era resa più pericolosa, ma Brunetta aveva sprecato due belle occasioni.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Verso Spezia-Inter, De Vrij a parte. Turnover con vista Milan e Roma

Venerdì in casa dello Spezia dovrebbe toccare a D’Ambrosio. Con derby e Roma alle porte, Inzaghi potrebbe fare un po’ di turnover

Prima seduta della settimana per l’Inter che mette nel mirino la trasferta di venerdì a La Spezia per non perdere il ritmo scudetto ritrovato dopo la vittoria in casa della Juve. A scopo precauzionale, ha svolto un allenamento differenziato De Vrij, uscito contro il Verona per un affaticamento alla coscia sinistra. Il difensore sta bene e non è stato nemmeno sottoposto ad esami strumentali, anche se al Picco potrebbe lasciare il posto a D’Ambrosio, per poi tornare dal 1′ nel derby di Coppa Italia, martedì 19.

Possibile turnover

—  

L’Inter sarà obbligata a vincere col Milan per centrare la finalissima dell’Olimpico (11 maggio) e visto che nel weekend successivo al Meazza arriva la Roma di Mourinho, Inzaghi contro lo Spezia potrebbe affidarsi a un turnover ponderato. Tra l’altro, oltre a Vidal, sono diffidati Bastoni e Perisic, che con un…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

As Bisceglie Calcio, il nuovo allenatore è Ivan Tisci

Genovese di nascita e pescarese d’adozione, classe 1974, l’ex centrocampista di Pescara, Avellino e Modena è stato collaboratore tecnico di Bucchi in serie B con Benevento ed Empoli. Il suo vice sarà l’ex terzino nerazzurro stellato Vincenzo Lambertini.

È il 48enne Ivan Tisci l’allenatore che guiderà il Bisceglie nell’ultimo, cruciale segmento di stagione. La scelta della società nerazzurra dopo l’esonero di Rufini, avvenuto nella tarda mattinata, è dunque ricaduta sull’ex centrocampista originario di Genova e pescarese d’adozione che in carriera ha disputato oltre 400 partite da professionista, tra le file di Genoa e Vicenza (7 “gettoni” in serie A), Pescara, Lanciano, Avellino, Modena, Crotone e Foggia, solo per citare le più celebri. Concluso il lungo percorso da calciatore, Tisci è entrato nello staff tecnico di Cristian Bucchi, con cui ha condiviso le esperienze in serie B a Benevento (2018) e ad Empoli (2019), quindi due anni fa ha conseguito il patentino UEFA A che gli consente di allenare fino alla serie C. E’ al suo esordio da capo-allenatore di una prima squadra.

Nel ruolo di vice-allenatore Tisci sarà affiancato da una vecchia e gradita conoscenza del calcio nerazzurro, il 51enne Vincenzo Lambertini, cresciuto calcisticamente a Bisceglie, maglia da lui indossata con profitto per quattro stagioni in serie C2 dal 1988 al 1992, con 98 presenze e 4 reti. Proseguita la carriera con diverse stagioni in B (Brescia, Cagliari, Pescara e Pistoiese), al termine della stessa Lambertini – trasferitosi in pianta stabile a Pescara – ha guidato i Giovanissimi Regionali dei delfini biancazzurri e gli Allievi del Caldora. In occasione delle celebrazioni per il Centenario del calcio biscegliese nel 2013, Lambertini è stato inserito anche fra le tre nominations della “squadra del secolo” nel ruolo di terzino sinistro. Dopo un colloquio introduttivo con la squadra, Tisci dirigerà domani mattina il suo primo allenamento sul prato del “Ventura”. #asbiscegliecalcio1913 #serieD #gironeH #season2122

Provvedimento di Daspo a due dirigenti del Nardò: ecco perché


Notificati a due dirigenti della società calcistica del Nardò altrettanti provvedimenti di Daspo, rispettivamente di uno e due anni, perché, durante una partita contro il Gravina, avrebbero avuto comportamenti considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il tutto a seguito di alcune decisioni del direttore di gara che con la sua condotta – secondo i dirigenti di 42 e 54 anni – avrebbe determinato la sconfitta della squadra, lo scorso 13 febbraio, in una gara valevole per il campionato di serie D.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Foggia, Zeman: “Esclusione Catania? Mi sfugge la logica. Campionato irregolare”


Zdenek Zeman, tecnico del Foggia, impegnato questa sera contro il Catanzaro, a Rai Sport  ha parlato dall’esclusione del Catania: “Siamo una delle squadre più penalizzate visto che avevamo fatto sei punti con loro. Mi manca la logica di ciò: prima il Tribunale dà l’esercizio provvisorio, poi a un certo punto tutto il calcio giocato non vale più nulla. Per me è un campionato irregolare. Ai miei ho detto che dobbiamo giocarcela: prima ci mancava un punto per accedere ai playoff, ora sono sicuramente di più. Noi non possiamo fare altro che cercare di fare risultato”.

Sui problemi del calcio italiano: “La vedo male, il calcio in Italia ha perso tutto quello che era stato costruito in tanti anni. Peccato per il calcio ma soprattutto per la gente, per gli appassionati. Con la non qualificazione al Mondiale e tante altre cose, la gente si allontana. E senza gente il calcio non ha senso”.

Fonte:TuttoC.com

Il Cerignola piega nel finale la resistenza della Virtus Matino


Sì, è davvero l’anno dell’Audace Cerignola: il trentesimo risultato utile consecutivo avvicina ad un passo la promozione in serie C. L’1-0 ai danni di una coriacea e orgogliosa Virtus Matino è un ennesimo segnale fra i tanti arrivati in stagione che certifica la superiorità degli ofantini. Anche in sfide difficili, scorbutiche e in giornata non esaltante, non cambia la sostanza anche con un pizzico di fortuna che aiuta, è il caso di dirlo, gli Audaci. Pazienza ripropone in difesa Sirri e Vitiello, Agnelli torna in mediana e conferma il tridente formato da Strambelli-Malcore-Loiodice. Branà opta per il 3-5-2, coppia offensiva con Palmisano e Stauciuc. C’è un sostenuto vento per tutta la gara ad accompagnare le squadre al “Monterisi”, il Cerignola all’8′ con Malcore dal limite chiama alla deviazione in angolo Leuci, dalla bandierina Strambelli sollecita di nuovo il portiere, ex dell’incontro. Malcore soffia palla a Meola, si destreggia e conclude, ancora Leuci a deviare. Il Matino si fa vedere con Stauciuc (palla a lato), poi al quarto d’ora una combinazione Longo-Strambelli porta al sinistro bloccato in due tempi dal numero uno ospite. Su un lungo lancio dalle retrovie, Malcore si trova a tu per tu con Leuci: l’attaccante stavolta non tiene fede alla sua media e si fa stoppare (21′), sempre Malcore non inquadra la porta col destro. Punizione tagliata di Strambelli scavalcata la mezzora, Leuci non si fa sorprendere e alza sopra la traversa. Sono sempre i padroni di casa a fare il match, tuttavia serve una bella parata di Trezza a sventare la girata ben indirizzata di Tarantino sul traversone di Palmisano al 33′. Il primo tempo si conclude con la punizione di Loiodice che trova sempre attento l’estremo difensore salentino.

Ancora Audace in avvio di ripresa: sinistro a giro di Strambelli, salva nei pressi della linea Monopoli, poi si alza la bandierina dell’assistente nel prosieguo. Tutti a protezione dell’area, i biancazzurri si producono in una ripartenza fulminea al minuto 57′: Palmisano per Inguscio, la conclusione a botta sicura vede il provvidenziale gambone di Manzo a mettere in angolo. Strambelli cerca ancora il gol olimpico, ma Leuci non si fa sorprendere, poi l’ex Molfetta disegna una parabola su calcio franco di non molto alta. Prete trova il muro ofantino su una punizione dal limite, il tiro senza mordente di Tascone non crea patemi a Leuci. La giocata decisiva quando il cronometro segna l’82’: Loiodice appoggia per Dorval, l’esterno con un doppio passo evita un avversario e fa partire un cross radente e potentissimo, impattato suo malgrado dallo sfortunato Patronelli in fondo alla propria porta. Impressionante il boato del “Monterisi”, per una rete che segna un ulteriore spartiacque nella stagione. Nel finale, mancino alto del subentrato Spinelli; altra azione cerignolana sulla sinistra con Maltese a calciare un tracciante che attraversa tutto lo specchio senza tocchi amici, mentre al 93′ Trezza è sicuro sul debole tentativo di Inguscio.

L’Audace vola a +11 sul Francavilla e giovedì in terra lucana andrà in scena lo scontro diretto: la banda di mister Pazienza aspetta solo la matematica per celebrare un traguardo fortemente voluto e ormai quasi del tutto acquisito. Solo chi osa vince, chi persevera ha ragione: le “cicogne” spinte da una grandissima motivazione hanno fatto partire il conto alla rovescia per l’ingresso nel professionismo.

AUDACE CERIGNOLA-VIRTUS MATINO 1-0

Audace Cerignola (4-3-3): Trezza, Vitiello (59′ Spinelli), Manzo, Sirri, Dorval, Tascone, Agnelli (59′ Russo), Longo (77′ Maltese), Strambelli (79′ Mincica), Malcore (85′ Palazzo), Loiodice. A disposizione: Tricarico, Silletti, Ciccone, Botta. Allenatore: Michele Pazienza.

Virtus Matino (3-5-2): Leuci, Rantucho, Meola (86′ Maxime), Patronelli, Prete, Inguscio, Tarantino, Monopoli, D’Andria (46′ Cimino), Palmisano (74′ Morra), Stauciuc. A disposizione: Caputo, Michel, Fina, Calò, Gramegna, Giannotta. Allenatore: Giuseppe Branà.

Rete: 82′ autorete Patronelli.

Ammoniti: Tascone, Dorval, Sirri (AC); Prete, Patronelli (VM).

Angoli: 7-3. Fuorigioco: 3-4. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Angelillo (Nola). Assistenti: Dell’Isola (Sapri)-Conte (Napoli).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

“Campionato Irregolare dopo l’esclusione del Catania”. Allo Zac arriva il Catanzaro degli ex Iemmello e Martinelli

Parlare di calcio giocato alla vigilia di Foggia-Catanzaro è davvero difficile, l’esclusione del Catania in seguito al fallimento dichiarato dal Tribunale della città etnea, ha ridisegnato la classifica, penalizzando i rossoneri di sei punti, rispetto alle due vittorie maturate contro la formazione siciliana, ed allontanando i rossoneri dalle zone alte della classifica, con pochi punti di vantaggio nella zona playoff rispetto alle inseguitrici. “È un campionato irregolare” l’amaro giudizio del tecnico Zdenek Zeman alla vigilia del match, aver escluso la formazione siciliana a sole tre gare dal termine della stagione ha indignato tutte le formazioni del campionato di Serie C ed i vertici della categoria, in disapprovazione rispetto alla decisione assunta dalla Federazione. Una gara in cui i rossoneri dovranno vincere per blindare i playoff e provare a restare in scia delle formazioni di vertice, ma dovranno fare a meno del bomber Alexis Ferrante, ancora fuori per infortunio. Per la gara contro i calabresi degli ex Iemmello e Martinelli è atteso il record di presenze stagionali, con più di 6000 ticket emessi nelle ultime ore. Fischio d’inizio alle ore 21:00, diretta su Rai Sport e Eleven Sport.

Luca Caporale – playnews24.com

AZ Picerno, Colucci: “Siamo gente seria, le partite ce le giochiamo tutte”


Non fa sconti l’AZ Picerno e batte 3-0 la Fidelis Andria, ribadendo le sue credenziali playoff. Il tecnico dei lucani, Leonardo Colucci, si toglie qualche sassolino dalle scarpe: “Siamo gente seria e le partite ce le giochiamo tutte, poi non sempre si può vincere. I ragazzi sono sempre disponibili e non mollano di un millimetro, restando in gruppo anche senza essere al top della condizione. Sono felice per loro, perché anche quando sbagliano, lo fanno con la volontà di crescere e migliorare. Il merito è della società che ha costruito un gran gruppo e non era facile o scontato“. Sul caso Catania: “A me dispiace, soprattutto per i giocatori, i dipendenti della società e la tifoseria. Le situazioni andrebbero analizzate meglio dall’inizio e non solo nelle ultime tre giornate. Ci sono squadre che hanno fatto trasferte a Catania, hanno preso cartellini e squalifiche giocando contro di loro e alla fine si sono visti togliere i punti conquistati sul campo. Dispiace perché ogni anno succedono due o tre situazioni di questo tipo. Bisognerebbe fare delle verifiche diverse sui bilanci delle società”. 

Fonte:TuttoC.com

Brindisi, Meneses: «Passo importante verso il raggiungimento del nostro obiettivo»


Sebastian Meneses ha parlato così dopo la vittoria di Bisceglie:

“Siamo stati bravi nella prima frazione a sfruttare il vento a favore. Il primo gol ci ha dato la giusta tranquillità per gestire il match. Quello di ieri è un passo importante verso il raggiungimento del nostro obiettivo. Dobbiamo ancora lavorare tanto”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Inter, mercoledì il sorpasso “a tavolino”? Improbabile, ma il Bologna…

Mercoledì il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni dovrà pronunciarsi sul ricorso per il 3-0 sul Bologna, che a gennaio non ha presentato reclamo e ha fornito all’Asl una lista dei contatti stretti poco precisa. Altrimenti si recupererà il 27 aprile

La data del recupero di Bologna-Inter, il famoso asterisco che tiene in ostaggio la lotta scudetto, è stata fissata la settimana scorsa: mercoledì 27 aprile, con orario da definire, anche perché quel giorno c’è l’andata di una delle due semifinali di Champions. Prima però c’è un passaggio che potrebbe cambiare la storia del campionato. Dopodomani infatti il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni si pronuncerà sul ricorso dei nerazzurri contro le prime due decisioni del Giudice Sportivo e della Corte Sportiva d’Appello della Figc sul mancato assegnamento del 3-0 a tavolino della gara del 6 gennaio alla quale il Bologna non si presentò a causa della quarantena imposta dall’Asl.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]