Archive 30/04/2022

Taranto, rimane in dubbio la permanenza di Giuseppe Laterza


Due campionati sulla panchina del Taranto, dalla D alla C con il raggiungimento degli obiettivi prefissati per Giuseppe Laterza che riflette sul suo futuro. Secondo quanto riportato da Gazzetta dello Sport, il tecnico degli ionici ha un altro anno di contratto ma la sua conferma non è scontata. Saranno decisivi i prossimi colloqui con la società.

Fonte:TuttoC.com

Altamura, conferenza stampa della vigilia del match contro la Nocerina

Dalla sala stampa dello stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura, la conferenza stampa della vigilia del match contro la #Nocerina

INTERVENGONO: Mr. Leo Dibenedetto, Giuseppe Massari e Rocco Casiello.

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Ad Turris: “Tornati ai livelli di metà stagione, a Foggia per vincere”


Intervenuto ai microfoni di Prima Tivvù ha parlato così l’amministratore delegato della Turris Antonio Piedepalumbo in vista dell’impegno playoff contro il Foggia. “Nell’ultimo periodo siamo tornati ai livelli di metà stagione, abbiamo recuperato a livello fisico e mentale, tanto che nelle ultime 3 partite abbiamo conquistato 3 vittorie ottenendo il pass per i playoff. A Foggia ci attende uno stadio da tutto esaurito, ma dovremo essere bravi a portare avanti il nostro progetto. Per i playoff è difficile fare pronostici, a Foggia dobbiamo per forza vincere e se dovessero passare anche Monopoli e Virtus Francavilla andremo ad affrontare l’Avellino. Per noi sarebbe una grossa soddisfazione, perché è sempre un confronto affascinante”. 

Fonte:TuttoC.com

Juniores: CASARANO-BITONTO= 1-4 – Casarano Calcio

Il Casarano crolla in casa contro il Bitonto e abbandona definitivamente il sogno primo posto: i ragazzi di Sardelli con i playoff in tasca da diverse settimane sono obbligati a vincere sabato prossimo contro il Brindisi per conquistare un secondo posto preziosissimo in ottica futura…
La partita è bellissima per i primi 25’ con continui capovolgimenti di fronte, purtroppo l’espulsione di Palano complica il tutto, infatti gli ospiti con una doppietta di Ferrante si portano al riposo con il doppio vantaggio. Nella ripresa nonostante la buona volontà, i rossoazzurri vengono colpiti nuovamente con Stefanelli, prima e Zaza dopo. Il gol della bandiera arriva dagli undici metri con Filoni. Al triplice fischio esplode la “festa” degli uomini di Caricola per la vittoria del girone mentre i baby rossoazzurri aspettano a centrocampo gli avversari per tributare loro il meritato applauso, un gesto di fair play che viene apprezzato dal numeroso pubblico presente sugli spalti in una grande giornata di sport dove si sono affrontate le due migliori compagini del girone.

Juve, il mercato col contenimento dei costi: rinnovi e identikit degli obiettivi

Nuova politica dei costi e il rinnovato fair play finanziario influiscono sulle scelte del club e sono alla base delle valutazioni sui possibili arrivi, da Raspadori a Di Maria, e sulle decisioni su chi confermare e a quali condizioni, da Alex Sandro a Rabiot, passando per Cuadrado

Le tessere del mosaico stanno componendo un quadro molto chiaro. Due rinnovi al ribasso, uno ufficiale con Mattia Perin e uno in attesa di ufficializzazione con Mattia De Sciglio, e in proiezione un paio di contratti da più di 11 milioni netti complessivi non rinnovati, quello di Paulo Dybala di cui è stato dato l’annuncio e quello al momento molto probabile di Federico Bernardeschi. Il quadro della linea di mercato della Juventus votata prioritariamente al controllo dei costi ha ragioni consolidate, che val la pena di approfondire, e conseguenze ulteriori, nel campo dei rinnovi e dell’identikit dei nuovi arrivi, che offre scenari da esplorare.

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THE YOUNG LIONS, JUNIORES CAMPIONI! CASARANO BATTUTO 4-1 A DOMICILIO – U.S. Bitonto Calcio

Gli straordinari ragazzi di mister Caricola affossano le speranze di rimonta dei salentini e mettono la parola “Fine” ad ogni discorso-vittoria nel girone L. Ferrante (doppietta), Stefanelli e Zaza spediscono il Bitonto direttamente agli ottavi nazionali!

La Juniores Nazionale allenata da Mimmo Caricola non spreca il match point #1 e conquista il girone L con una giornata d’anticipo. Al “Luigi Rizzo” di Galatone il Bitonto U19 supera 4-1 il Casarano a domicilio, vale a dire la contendente più pericolosa lassù in cima, con 180 minuti ancora in calendario. Gioia neroverde immensa, un trionfo meritato, suggellato da numeri e statistiche schiaccianti, ma onore massimo anche ai vinti, che oggi hanno applaudito e complimentato sinceramente i vincitori a fine partita. Grazie Casarano, in bocca al lupo!

La cronaca della gara.
Tutti a disposizione dell’allenatore di Carbonara, per la trasferta salentina, eccetto l’attaccante Spalierno, capocannoniere della squadra con 13 reti, e il lungodegente Rutigliano. Ma entrambi in trasferta con i compagni quest’oggi: particolari da evidenziare…
Per il Bitonto (4-3-1-2), Bevilacqua n.1, Marinelli e Morisco esterni di difesa con la maginot Labarile-Rapio in mezzo; Masellis, Antro e Ferrante a centrocampo. Capitan Zaza trequartista alle spalle del tandem offensivo ben assortito composto da Stefanelli e Bianco.

Casarano con Marchionna tra i pali, Montinari, Morelli, Litti e De Stefano per la retroguardia; Laviola-Palano a schermare. Maniglio, Colazzo e bomber Fiorini (re dei cannonieri del girone L con 18 reti) al servizio della punta Filoni.

Ritmi altissimi ambo i lati fin dalle prime battute di gioco, partita decisamente piacevole, ad alta qualità e sempre all’insegna del fairplay sul rettangolo verde e dell’ospitalità fuori.
Dopo la “telefonata” su punizione di Laviola (blocca al petto facile Bevilacqua), fra il settimo e l’ottavo, Stefanelli e Zaza spaventano non poco la retroguardia casaranese.
Capocciata a lato di Filoni al 13’, pericoloso sugli sviluppi di corner.
Quasi al 17’, Bianco in caduta supera anche l’estremo difensore di casa, Marchionna, ma il terzino destro Montinari salva i suoi da capitolazione certa, a poca distanza dalla linea bianca.
19’: Masellis strozza troppo il suo dal limite dell’area, inchioda a terra Marchionna.
26’: vantaggio-capolavoro del Bitonto. Ferrante prende la mira dal limite dell’area casaranese e disegna un destro a giro imparabile che va a morire nel sette opposto. 0-1 e applausi a scena aperta.
Due giri di lancette e arriva la seconda svolta del primo tempo o, forse, dell’intero pomeriggio: l’espulsione per doppia ammonizione del centrocampista Palano. Padroni di casa inferociti.
Alla mezzora, zampata nell’area piccola di Stefanelli che si stampa sulla traversa.
Un minuto dopo, Morisco impreciso da fuori. Si rifarà… Infatti, al 33’, sarà proprio un forte sinistro del velocissimo esterno bitontino ad innescare la tripla carambola vincente del raddoppio neroverde: guanti di Marchionna-traversa-testa di Ferrante sulla linea di porta. 2-0 Bitonto al “Luigi Rizzo”, doppia cifra personale così raggiunta dal centrocampista adelfiese nel tabellino marcatori stagionale.
Prima del duplice fischio arbitrale, altra parata di Marchionna e, sulla respinta, altro legno colpito dagli ospiti (Bianco in sforbiciata). Doppio cambio Casarano: Petracca-Chiatante per Colazzo e Maniglio; Pinto, che sostituisce lo squalificato Sardelli in panchina, deve correre ai ripari poiché i leoncelli paiono davvero straripanti, capaci di muoversi in campo con una “ordinata intensità” esemplare, oggi probabilmente inarginabile per chiunque.

Secondo tempo.
Il Casarano torna in campo con altre due novità nel suo “Dieci” di ri-partenza: Dell’Anna e Perdicchia dentro per Laviola e Fiorini. Ma la musica non cambia e Stefanelli triplica già al quarto minuto di gioco; il funambolico attaccante barese si mette in proprio e trafigge con un pregevole mancino all’incrocio il malcapitato Marchionna. 0-3 per il tecnico “Stefa”, molto ispirato a Galatone, al pari dell’assistman nell’occasione, Morisco.
14’: Zaza cala il poker sul filo del fuorigioco. Il capitano di giornata manda anzitempo il Bitonto virtualmente agli ottavi della Poule Scudetto e accoglie in campo, poco dopo, il capitano designato da mister Caricola in questa stagione, cioè Romanelli. Fuori un super-Ferrante.
A metà frazione di gioco, reazione d’orgoglio dei padroni di casa che approfittano del secondo giallo comminato a Labarile (grande prestazione di sostanza la sua) e si procurano il rigore dell’1 a 4. Bevilacqua atterra in area, Filoni lo spiazza dal dischetto.
29’: Rapio direttamente su punizione. Marchionna non si fa sorprendere sul primo palo e si rifugia in angolo. Altra ottima performance complessiva per il difensore bitontino, dopo il penalty decisivo realizzato contro il Gravina.
I neoentrati Moscelli e Ungredda provano a riportare il divario fra le due contendenti a +4, ma il risultato non cambierà più fino al triplice fischio arbitrale.
Esplode l’incontenibile gioia dei neroverdi, in campo e sugli spalti, ma il momento sportivamente più bello di tutto il pomeriggio è il “discorso” con applauso finale a centrocampo, fatto dalla squadra sconfitta con giocatori e staff casaranesi di fronte agli avversari più bravi di loro. I bitontini ricambiano il bel gesto, salutando a dovere i contendenti e guadagnando gli spogliatoi sommersi dai meritati complimenti della tribuna.
Stasera fiesta, doverosa, ma da lunedì testa all’ultima casalinga contro il Cerignola e all’8 giugno… Poule Scudetto, arriviamo!

21^ GIORNATA CAMPIONATO NAZIONALE JUNIORES – GIRONE L

CASARANO – BITONTO 1 – 4
Reti: 26’ pt Ferrante, 33’ pt Ferrante, 4’ st Stefanelli, 14’ st Zaza, 25’ st Filoni (rig.)

CASARANO: Marchionna, Montinari, De Stefano (Capodieci), Laviola (Dell’Anna), Morelli, Litti, Maniglio (Chiatante) (C), Palano, Filoni, Fiorini (Perdicchia), Colazzo (Petracca).
A disp.: Vespucci, Piccinni, Romano, De Masi.
All. Pinto (Sardelli squalificato)

BITONTO: Bevilacqua, Marinelli, Labarile, Rapio, Morisco, Masellis (Ungredda), Antro, Ferrante (Romanelli), Zaza (C) (Palmieri), Stefanelli (Pignataro), Bianco (Moscelli).
A disp.: Civita, Tamburrano, Scattarelli, Pallone.
All. Caricola

Ammoniti: Chiatante, Litti, Petracca (C); Morisco (B).
Espulsi: Palano al 28’ del primo tempo e Labarile al 23’ del secondo tempo, entrambi per doppia ammonizione; Perdicchia (rosso diretto per proteste) al 48’ del secondo tempo.

DICHIARAZIONI PREGARA DI MISTER ROBERTO TAURINO

“Nella gara di domani non dobbiamo assolutamente ragionare sul doppio risultato, dobbiamo entrare in campo per fare la partita, questa squadra per esaltare maggiormente i propri pregi ha bisogno di giocare a calcio, dobbiamo sfruttare le qualità dei nostri calciatori. Quello che vorremmo vedere è la Virtus della prima parte di stagione; in settimana abbiamo parlato con i tifosi e vogliamo ringraziarli perché nonostante qualche critica anche giusta, hanno dimostrato grande attaccamento e ci hanno fatto sentire la loro vicinanza nonostante venissimo da una bruttissima prestazione, la peggiore della stagione. Penso che a volte nella vita le cose negative possono diventare positive ed in questo momento aver preso questo schiaffone ci può far bene, può servirci da scossa per reagire e tornare quelli di inizio stagione. E’ il momento adesso di dimostrare chi siamo veramente.”

“Avremo qualche defezione ma abbiamo anche delle note liete, Enyan ha fatto un pò di rodaggio domenica, Tchetchoua si è allenato questa settimana e sarà a disposizione cosi come Mastropietro, chiaramente sui minutaggi saranno da verificare ma ci danno delle soluzioni. Dovremo mettere tutte le energie in campo per regalarci un’altra gara.”

“Credo che il Monterosi verrà qui giocando con spensieratezza, noi dovremo fare altrettanto, essere spensierati e giocarci la nostra partita. Domani ci saranno momenti in cui attaccheremo e momenti in cui difenderemo e magari soffriremo, bisogna anche saper soffrire con quella voglia di portare a casa il risultato. Emotivamente la squadra deve essere pronta a tutto, mantenendo sempre la nostra idea di giocare a calcio, deve riempire d’orgoglio la gente che la vede perchè è giusto cosi, il tifoso deve essere orgoglioso di vedere un grande spirito in campo. Se facciamo la nostra partita con la carica giusta abbiamo la possibilità di regalarci una grande soddisfazione.”

Bari, biancorossi ancora sconfitti. La Supercoppa si mette male dopo il blitz del SudTirol

Il Bari non sa più vincere. Dopo la vittoria del campionato, i biancorossi di Michele Mignani hanno tirato quella spina che proprio il tecnico genovese aveva, alla vigilia, intimato di non staccare. Dopo la sconfitta con il Palermo che ha chiuso la stagione in campionato, altro disco rosso per i galletti che perdono la prima partita del triangolare di Supercoppa di Serie C. Al “San Nicola” finisce 1-2 per il SudTirol di Javorcic che fa un grande passo verso la conquista del trofeo.

Clima estivo al “San Nicola” con poco più di 5000 spettatori ad assistere alla gara. Mignani ripropone Polverino in porta con Di Cesare a guidare la difesa insieme a Gigliotti. Confermato il centrocampo con Mallamo ad accendere la coppia Simeri-Cheddira. Di contro, la formazione trentina si affida al collaudato 4-3-2-1 con Casiraghi in panchina e l’ex reggino Fischnaller a guidare l’attacco.

I ritmi sono relativamente alti per essere una gara di fine stagione con le due squadre che provano a superarsi. Ci prova intorno al 10′ Simeri ma l’attaccante campano manca il pallone in un tentativo di rovesciata. Al 24esimo doppia occasione ma prima Mallamo e poi Maita non trovano per poco la via del gol. Il SudTirol mette i brividi alla mezz’ora con Fischnaller che colpisce un clamoroso palo ma, passato il pericolo, è il Bari a piazzare la zampata del vantaggio: D’Errico calcia dal limite e batte il portiere ospite Meli e 1-0 per i galletti.

La ripresa si apre col pareggio degli ospiti: è De Col a trovare un bel tiro che batte Polverino per il pareggio ospite. Il Bari cala decisamente il ritmo e va vicinissimo allo svantaggio con Vinetot che tutto solo manda incredibilmente alto da ottima posizione. Il SudTirol si gioca la carta Casiraghi e la mossa di Javorcic porta i suoi frutti al 72esimo: pallone dalla destra e girata vincente della punta trentina che manda avanti i suoi. Mignani si gioca l’artiglieria pesante con gli innesti offensivi di Galano, Citro ed Antenucci ed è proprio il 7 biancorosso ad andare vicino al gol ma il suo tiro si spegne di poco fuori. I minuti finali vedono uno sterile forcing del galletto in una gara che termina dopo 3 minuti di recupero con la vittoria del SudTirol per 2-1.

Altra brutta figura ed altra sconfitta interna. La strada verso la conquista della Supercoppa si complica già in maniera quasi decisiva con il Bari atteso sabato prossimo per la seconda ed ultima sfida al “Braglia” di Modena. Al di là del trofeo, quello che balza all’occhio è la scarsa ferocia in campo e l’incapacità di creare azioni da gol con continuità. La festa post-promozione ha evidentemente annebbiato i galletti che sta dando l’impressione di essere una squadra che non veda l’ora di chiudere la stagione e pensare alle vacanze. Non è questo l’atteggiamento giusto per una squadra che ha vinto il torneo e ha l’obbligo di chiudere al meglio la stagione. Inoltre, queste partite, sono anche l’occasione di farsi notare in vista del calciomercato estivo.

Antonio Genchi

Mazzarri: “Il Verona sembrava giocasse la finale di Champions…”

Il tecnico: “In questo periodo non ci va bene niente. Ci metteremo l’elmetto, scalerei l’Everest di notte per salvare il Cagliari”

Mazzarri guarda alle colpe del suo Cagliari, ma lancia anche una frecciatina all’Hellas che ha giustamente onorato l’impegno: “Ho voluto parlare con la squadra dopo la gara – ha detto il tecnico ai microfoni di Dazn -. In questo periodo non ci va bene niente, ma in fase difensiva non abbiamo fatto bene nei duelli. Lì siamo stati debolissimi e il Verona ci ha punito. Non mi aspettavo una gara del genere dopo le prestazioni di Genova o col Sassuolo, e oggi brucia. Loro hanno una fisicità pazzesca, sembravano assatanati e che giocassero la finale di Champions… Mi dispiace per i tifosi e per tutti. Cercherò fino all’ultimo di salvare il Cagliari”.

a salerno

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“Proveremo a cambiare rotta subito a Salerno, poi verrà l’Inter e faremo il massimo. Mi dispiace per i tifosi, uno stadio eccezionale, si meritavano una prestazione almeno a livello di…

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Ancelotti eroe dei cinque mondi: ecco perché come lui non c’è nessuno

Carlo diventa il primo allenatore ad aver vinto il campionato in Italia, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna. Ovunque sia andato, ha saputo trovare la ricetta giusta per “cucinare” scudetti

Adesso sì che sul suo impero non tramonterà mai il sole, proprio come accadde a quello di Carlo V d’Asburgo nel Cinquecento. Serie A, Premier League, Ligue 1, Bundesliga, Liga: in rigoroso ordine temporale, ecco la lista delle conquiste di Carlo Ancelotti, unico allenatore ad aver vinto i campionati dei principali Paesi europei.

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Corrado Papirri (Manfredonia 1932): “Peccato per il gol, ma ora di riparte”

Nella fase finale regionale il regolamento della FIGC settore giovanile e scolastico prevede che le reti effettuate in trasferta valgano il doppio, e quindi dopo il successo per 2-1 contro i coratini, i ragazzi di Fiananese dovranno affrontarli di nuovo, questa volta a casa dei neroverdi difendendo un vantaggio esiguo.

A parlare è il portiere Corrado Papirri e con aria gentile e garbata racconta: “I cambi ci hanno sfavorito maggiormente, poiché abbiamo saputo mantenere il 2-0 fino ad un quarto d’ora dal triplice fischio. Non mi sento particolarmente in colpa, poiché so che ho fatto il possibile e continuerò a farlo. In realtà, eravamo più preoccupati nell’affrontare eventualmente il Cerignola, ma i sorteggi hanno voluto che ci battessimo contro il Corato che era più debole sulla carta e ciò, personalmente, mi ha fatto comprendere la difficoltà che possiede ogni partita. Bisogna scindere dai risultati effettivi a volte”.

Dopo le dichiarazioni sulla gara, il giovane estremo difensore esprime le sue sensazioni sulla sua esperienza: “Gioco a calcio fin da piccolo e questo è sempre stato il mio ruolo. Mi rendo conto che si hanno più responsabilità: se non lo pari, il tiro del marcatore è stato impreciso, se non riesci a difendere i pali, è colpa tua. Per fortuna c’è chi comprende la delicatezza della tua posizione. Sono stato due anni all’Accademia e con il mio numero 1 ho giocato gare magnifiche, dove ho conosciuto tanti ragazzi con cui tuttora ho uno splendido rapporto, soprattutto con Mirko Fabrizio, l’allora capitano. Spero non sia ancora arrabbiato per il derby perso (ride, ndr). Anche il mister Luca (Rignanese) mi affiancava e mi ha fatto piacere ritrovarlo qui, poiché se sono felice qui è anche grazie a lui, alla squadra e allo staff”.

Riguardo gli allenamenti e lo studio, ci tiene a precisare un particolare: “Proprio per la grande mole di compiti, non mi alleno sempre con gli altri, ma faccio il possibile. Oggi, ad esempio, sono venuto anche perché sapevo dell’intervista (ride, ndr). A parte gli scherzi, cerco di rientrare nelle esigenze dei mister”.

A proposito, essendo da tempo titolare, è doveroso chiedere quale sia esattamente la sensazione dell’essere ripetutamente reclutato dal primo minuto:” Io ringrazio sia Gagliardi che Fiananese per le opportunità, però riconosco che i miei compagni di reparto Alessandro Salice, Michele Spagnuolo e Thomas Amoruso, sono in forte crescita anche se due di loro sono più piccoli di me. Siamo comunque uniti, mi piace giocare con loro”.

Le parole del giovane Papirri sprizzano tanta grinta e arrivati a questo punto, è giusto continuare a crederci fino alla fine.

Michela Rinaldi 

Il Toro ribalta la Mariglianese in 45′

Il Nardò riaccende le speranze salvezza vincendo in rimonta il match sospeso due mesi fa per infortunio dell’arbitro sul 2-0 per la Mariglianese. Vera e propria impresa per i ragazzi di De Candia.

Nardò subito propositivo ma la Mariglianese va subito vicina al goal con Aracri che spedisce alto da distanza ravvicinata.
Al 51′ Romeo salva su tiro di Marzano liberatosi in area. Il Nardo’ attacca ma non trova sbocchi nella retroguardia locale.
Arrivano due corner per il Nardo’ ma i cross di Mancarella e Caputo si perdono nelle maglie difensive.
Al 58′ Tiro-cross di Caputo impreciso. Risponde la Mariglianese con un  corner di Aracri allontanato da Puntoriere.
Al 62′ l’attaccante granata prova il tiro  dalla distanza. Palla fuori.
Due minuti dopo, azione insistita del Nardo’, con cross di Alfarano, deviazione di testa di Puntoriere e palla di poco fuori.
La Mariglianese risponde con un tiraccio fuori misura di Aracri.
Al 68′ il  Nardo’ concretizza la superiore mole di gioco con un goal di Puntoriere che batte MAioni da distanza ravvicinata..
La Mariglianese risponde solo con un ostruzionismo mai punito dall’arbitro.
Al 77 mossa decisiva di De Candia, dentro Cristaldi per Mariano.
Nella Mariglianese esce Rimoli ed entra Massaro
All’80. Incursione di Mancarella sulla fascia sinistra e assist per  Puntoriere che agguanta il pari. 2-2
Il Nardò insiste con Alfarano che all’83’ non trova la porta. Girata fuori.
Il goal è nell’aria. Altra azione con fraseggio infinito del Nardò con Cristaldia finalizzare sotto porta. E’ remuntada!
90′ dentro Fiorentino per Caputo.
Nel finale la Mariglianese prova a creare delle mischie ma la difesa granata resiste ed allontana.
Mancarella sfiora il quarto goal.
Finisce 3-2 per il Nardò. Una rimonta incredibile in 45′ che riapre tutti i giochi salvezza.

TABELLINI:

MARIGLIANESE – NARDO’ 2-3
Scorer: 21′ e 35′ Esposito, Puntoriere 68′ e 80′, Cristaldi 87′

Primo tempo:

MARIGLIANESE: Maione; Micillo, Arrivoli, Palumbo, Varchetta, Tommasini, Faiello, Langella, Esposito, Aracri, Rimoli.
Bench: Cafariello, Pantano, De Giorgi, De Angelis, Strazzullo, De Martino, Ragosta, Marzano.
Coach: Luigi Sanchez

NARDO’: Petrarca; Trinchera, De Giorgi, Romeo, Masetti; Cancelli, Caracciolo, De Feo; Mancarella, Mariano, Puntoriere.
Bench: Rollo, Caputo, Centonza, My, Valzano, Alfarano, Dorini, Gallo
Coach: Pasquale De Candia

Arbitro: Fabio Franzò di Siracusa.
Assistenti: Emilio Giulio Leonardi di Ostia Lido e Luca Granata di Viterbo.


Secondo tempo:
MARIGLIANESE: Maioni, Micillo, Arrivoli, Palumbo, Varchetta, Tommasini, Rimoli, Langella, Esposito, Aracri, Marzano, (Massaro 77′)
Bench: Cafariello, De Angelis, Pantano, Strazzullo, De Giorgi, De Martino, Ragosta, Massarosa, Faiello.
Coach: Luigi Sanchez

NARDO’: Petrarca, De Giorgi, Romeo, Masetti, Alfarano, Mariano (Cristaldi 76′); Mancarella, Cancelli, Caracciolo, Alfarano; Caputo (Fiorentino 90), Puntoriere.
Bench: Rollo, Fiorentino, Cristaldi, Cavaliere, Trinchera, De Feo, Valzano, Dorini, Gallo.
Coach: Pasquale De Candia

Arbitro: Antonio Monesi di Crotone.
Assistenti: Pasquale Scopelliti di Reggio Calabria e Stefano Cossovich di Varese.Ammoniti: Arrivoli (M)

La Serie A sbarca nel metaverso con Milan-Fiorentina

In Medio Oriente e Nord Africa sarà possibile assistere alla gara interagendo con le diverse funzionalità presenti nella stanza. De Siervo: “Siamo la prima lega a trasmettere una partita nella realtà virtuale”

La Lega Serie A sbarca nel metaverso: in occasione di Milan-Fiorentina, esclusivamente nell’area Mena (Medio Oriente e Nord Africa), sarà possibile assistere alla gara all’interno della stanza di Lega Serie A presente nel metaverso di The Nemesis, con la Serie A che diventa così la prima lega calcistica a trasmettere una partita, grazie a Tim e alla collaborazione con ConsenSys e The Nemesis. Milan e Fiorentina saranno le prime due formazioni ad affrontarsi in un match sul metaverso, dove gli utenti potranno interagire con le diverse funzionalità presenti nella stanza durante la partita.

De Siervo

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“Abbiamo scelto di trasmettere per primi una partita di calcio nel Metaverso perché riteniamo la frontiera dell’innovazione tecnologica esiziale per una Lega…

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Cagliari-Verona 1-2, gol di Barak, Caprari e Joao Pedro

Di Barak e Caprari le reti nel primo tempo, nella ripresa una punizione di Joao Pedro illudeva i sardi, usciti tra i fischi

Sconfitta pesantissima per il Cagliari che vede complicarsi la corsa alla salvezza: il Verona vince 2-1 e merita i tre punti, alla luce di un primo tempo di grande intensità, iniziato col gol di Barak al 7’ e concluso col bel tiro di Caprari al 44’. In mezzo ci sono state due traverse per i sardi che però mai hanno dato l’impressione di essere padroni del match. Nella ripresa, la punizione di Joao Pedro al 57’ riaccendeva la speranza, ma gli ospiti non capitolano più.

A breve il servizio completo

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Si deciderà tutto negli ultimi 90′

Ascoli ai playoff e Spal salva. Sono gli unici verdetti di questa 37a giornata che lasciano i giochi aperti per la promozione (quattro squadre in lizza), i playoff (lotta a due tra Frosinone e Perugia), i playout e la retrocessione dove se la giocano Alessandria, Cosenza e L.R. Vicenza.

 

Nella foto La Presse l’esultanza del Vicenza dopo il pareggio di Diaw

L’articolo Si deciderà tutto negli ultimi 90′ proviene da Lega B.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Serie A, i portieri di riserva: le 10 storie migliori

Destino di luci e ombre quello di Francesco Bardi, vice di Skorupski a Bologna. A diciotto anni ha debuttato in Serie A con la squadra della sua città (Livorno), a cavallo dei venti ha vestito per 37 volte la maglia dell’Under 21, a ventidue è stato convocato dal c.t. Prandelli per lo stage pre-Mondiale in Brasile e a trenta è un portiere incompiuto. Prometteva molto, non ha mantenuto tutto. Nei suoi dodici anni di carriera ha fatto discretamente bene in Serie B (Frosinone soprattutto), ma quando è salito in A non ha mai convinto del tutto. È stato titolare solo a inizio carriera, a Livorno, retrocedendo. Quest’anno è stato chiamato in causa una sola volta, in casa contro l’Udinese: 90 minuti, 2 gol subiti.

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Gaetano Vincitore MVP di aprile

Qualità e gol al servizio della squadra. Il fantasista della Cremonese Gianluca
Gaetano vince il trofeo come miglior giocatore del mese di aprile, succedendo a Coda
e Torregrossa.
Lega B, insieme a BKT, title sponsor della competizione dal 2018, ha realizzato da
febbraio il premio mensile da assegnare al calciatore che maggiormente
#LasciailSegno, come recita l’hashtag presente sul riconoscimento.
Per l’occasione, il match Cremonese – Ascoli, valido per la 37a giornata di campionato,
ha rappresentato il palcoscenico ideale per premiare le prestazioni con le quali Gaetano
ha incantato il suo pubblico e tutto il campionato.
Nato a Cimitile in provincia di Napoli nel 2000, è un calciatore molto duttile che può
svariare su tutto il fronte offensivo; dotato di un dribbling agile e veloce, riesce a creare
superiorità numerica, mettendo in difficoltà le difese avversarie per poi concludere a
rete con il suo tiro preciso.
Per questo mese, la giuria, composta dai giornalisti Daniele Barone di Sky, Riccardo
Mancini di DAZN e Raffaele Pappadà di Helbiz, è stata supportata da Social Media
Soccer, start up innovativa di analisi e monitoraggio degli account social delle squadre
di calcio e dei calciatori.
L’apporto di Gaetano è stato tale da consentire alla Cremonese di lottare per la
promozione diretta nella massima categoria, grazie ad una striscia di risultati utili per
tutto il mese di aprile.
I numeri dicono che ha disputato 5 gare, partendo sempre titolare e mettendo a
referto 3 gol, per un totale di 403 minuti giocati.
Cresciuto nelle giovanili del Napoli, Gaetano sta crescendo con la maglia grigiorossa
sotto la guida di mister Fabio Pecchia che ha creduto nel suo potenziale e lo ha messo
al centro del suo scacchiere.

 

Nella foto US Cremonese Gaetano premiato dal ds grigiorosso Simone Giacchetta

Fonte: LEGA BTK – legab.it