Bisceglie-Sicula Leonzio 1-1: poche emozioni, tante distrazioni

Bisceglie e Sicula Leonzio si dividono la posta in palio in questa quinta giornata del campionato di serie C girone C, sciorinando una partita opaca e di rara bruttezza.

Nerazzurri senza i top player Petta e Partipilo, bianconeri lentinesi ancora in attesa di Arcidiacono con Tavares relegato in panchina. Gammone sulla sinistra e Michel Ferreira primo terminale nel 4-3-3 schierato da Pino Rigoli.

Partono bene i padroni di casa che già al quarto si rendono pericolosi con una diagonale di Montinaro su cui Jovanovic, oggi dalle polveri bagnate, non si avventa immediatamente.

All’ottavo il gol della truppa di Nunzio Zavettieri: lancio preciso di Montinaro a suggerire Mateas Delic; retroguardia bianconera che applica male l’offside ed è facile per il centravanti croato involarsi a tu per tu col portiere siglando il primo centro in casacca nerazzurra.

Dal quarto d’ora il Bisceglie cala vistosamente fra amnesie difensive evitabili e poche idee sul fronte d’attacco. La Sicula ben quadrata e messa in campo prova a pungere ma si complica la vita dalla cintola in giù. Da segnalare al ventitreesimo un missile terra-aria dal limite di Mario Vrdoljak, a lato di pochissimo, ed un lob di Montinaro che sorvola l’incrocio dei pali.

Nella ripresa Zavettieri ha riprovato a dare fluidità alla manovra che sente fortemente l’assenza di Partipilo: Dentello Azzi e Risolo hanno provato a con i propri suggerimenti a legittimare la partita ma gli attaccanti imbeccati non hanno concluso a rete. Ghiottissime le occasioni capitate sui piedi di Montinaro e Boljiat. Il primo al 63°, lesto a raccogliere la pennellata del brasiliano ex Cittadella ed a colpire di piattone al volo; Narciso è provvidenziale in uscita. L’ex portiere di Bari e Foggia si supera ad un quarto d’ora dalla fine tuffandosi sul fendente del centrocampista serbo e rifugiandosi in angolo.

Mister Rigoli mischia così le carte per non annaspare inserendo al minuto settantotto Diogo Tavares: mossa azzeccata in quanto autore del pareggio a cinque minuti dal termine. Cross teso dalla sinistra di Squillace, il migliore degli ospiti; tacco a deviare di Davì e colpo di testa vincente del portoghese che vede carambolare la sfera sul palo prima di depositarsi in rete.

Dopo il pareggio dei siciliani, forcing confusionario da parte delle due compagini con palla giocata prevalentemente a centrocampo come se il pareggio accontentasse tutti.

Un punto guadagnato o due punti persi non fanno storia per gli obiettivi a cui ambiscono le cenerentole della terza divisione: il Bisceglie attualmente è sesto in classifica con sette punti mentre la Sicula si attesta poco sopra la linea rossa dei play out a quota cinque.

Prossimo turno decisamente proibitivo per Lugo Martinez e compagni impegnati sabato 30 settembre nel posticipo del Via del Mare contro il lanciatissimo Lecce di Fabio Liverani.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 1-1

Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 14 Delic (dal 51° Azzi), 16 Lugo Martinez (dal 66° 21 Risolo), 17 Montinaro (dall’88° 18 Gabrielloni), 19 Vdroljak (dall’88° 10 Toskic), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 51° 15 Delvino), 24 Markic. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 11 D’Ancora, 22 Alberga.
Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Narciso, 3 Squillace, 5 Gianola, 9 Ferreira (dal 91° Camilleri), 10 Bollino, 16 De Rossi, 18 Aquilanti, 23 Davì, 24 Gammone (dal 77° 19 Tavares), 25 Marano (dal 62° 20 Bonfiglio), 27 D’Angelo. Allenatore: Pino Rigoli. A disposizione: 22 Ciotti, 2 Pollace, 4 Giuliano, 6 Monteleone, 11 Russo, 14 De Felice, 21 Cozza.
Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia.
Assistenti: Giuseppe Perrotti di Campobasso, Michele Pizzi di Termoli.
Reti: 8° Delic, 85° Tavares.
Note: spettatori 796, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 2-7. Ammoniti: 18° Davì, 36° Vrdoljak, 38° Montinaro, 62° D’Angelo.

Bartolomeo Pasquale

 

Bisceglie-Sicula Leonzio, sfida fra le due cenerentole del campionato di serie C

Bisceglie Sicula Leonzio hanno passato un weekend di riflessione dopo le scoppole casalinghe patite per mano di Catanzaro e Monopoli. Due risultati che non suonano come campanelli d’allarme per una stagione da affrontare in modo tranquillo e dignitoso, ma che fornisce per entrambe le compagini quella giusta voglia di rimettersi in carreggiata.

La sfida che il gruppo di Nunzio Zavettieri dovrà affrontare sabato pomeriggio è ben diversa dall’accomodante match disputato nel mese di maggio in occasione della Poule scudetto Serie D, conclusosi 1-1: questa volta in palio ci sono tre punti pesanti per continuare a guardare in giù le dirette concorrenti.

Come i nerazzurro stellati, anche i bianconeri di Lentini possono ritenersi una “Cenerentola” di questo campionato, mancando dalla terza serie da ormai ventitré anni: l’ultima stagione fra i grandi risale al torneo dell’allora serie C1 1993/94 in cui i siciliani, guidati da Pantaleo De Gennaro e da Salvatore Bianchetti, centrarono la salvezza ai play out superando il Chieti. A causa dell’incorporazione nella nascente Atletico Catania, quello fu l’unico ed ultimo anno in terza divisione per colei che è stata definita “La Vecchia signora del calcio siciliano”, con riferimento ai colori sociali similari a quelli della più celebre Juventus.

Dopo il buon calciomercato estivo approntato dal presidente Giuseppe Leonardi, la rosa è stata posta nelle mani dell’esperta guida tecnica di Pino Rigoli, ex allenatore di Akragas e Catania e profondo conoscitore della categoria. I bianconeri sono soliti scendere in campo con uno schema a trazione anteriore e speculare ai biscegliesi; un 4-3-3 che trova un’arma insidiosa nella cerniera offensiva Tavares-Arcidiacono-Ferreira, tre funamboli dell’area di rigore che hanno già mostrato le proprie velleità nelle precedenti stagioni. Lineare la difesa dove trovano spazio il portiere Narciso, originario di Trani e con un passato in serie A nelle fila del Bari, nonché l’esperto terzino Antonio Aquilanti, ex tra le altre di Fiorentina, Pescara e Lanciano.

Dell’alto tasso tecnico e delle grandi doti di questa formazione ne sa qualcosa il Matera, caduto allo stadio Angelino Nobile sotto i colpi dei siciliani in occasione della seconda giornata di campionato con il risultato di 2-1. Non faccia quindi ingannare il tris che il Monopoli ha rifilato ai lentinesi nell’ultimo turno; sono bastati solo i primi venti minuti agli attuali leader del girone per regolare gli avversari, restando guardinghi al successivo assalto dei siciliani che hanno avuto supremazia in campo ma senza poter raggiungere un incredibile pareggio.

Un pomeriggio troppo brutto per essere vero che mister Rigoli ha così sintetizzato: «Ho visto una partita strana, perché abbiamo subito due gol su altrettanti errori individuali, ma la partita l’abbiamo giocata solo noi, mentre loro si sono ritrovati queste occasioni relative ai gol, e altre in una fase in cui stavamo pressando alto. La serie C è questa, trovi squadre che si chiudono per poi provare a ripartire. Noi dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, senza esaltarci per i risultati positivi e senza deprimerci dopo gare come quella col Monopoli anche se il risultato è pesante e deve farci capire cos’è la categoria Non penso che cambi qualcosa per la prossima gara, andiamo avanti e continuiamo a lavorare. La squadra è stata costruita quasi tutta dal nuovo, ovviamente abbiamo fatto delle cose buone e sicuramente ce ne sono tante altre che dobbiamo migliorare, e che possiamo migliorare solo con il lavoro. Dobbiamo anzi capire dove migliorare senza stare a pensare a delle scuse o a delle attenuanti; fare un’analisi a mente serena, sicuramente la sconfitta col Monopoli ci darà degli spunti per lavorare su alcuni aspetti, che magari non sono stati messi in atto in campo».

Gli fa eco il difensore Squillace, pronto a rituffarsi nel campionato con la sfida ai ragazzi del patron Nicola Canonico: «Prendere tre gol in casa dopo venti minuti non se l’aspettava nessuno. La prestazione nel complesso non è stata del tutto negativa, purtroppo gli episodi ci sono andati contro, il Monopoli ne ha approfittato e ha portato a casa i tre punti. In questi giorni stiamo lavorando sugli errori commessi sabato. Adesso dobbiamo dimenticare l’ultima partita e pensare alla prossima gara contro il Bisceglie».

Il calcio d’inizio previsto per le ore 16:30 sarà affidato all’esordiente Francesco Meraviglia di Pistoia, supportato dagli assistenti Giuseppe Perrotti di Campobasso e Michele Pizzi di Termoli. Dopo una settimana di batti e ribatti sull’annosa questione dell’agibilità del “Gustavo Ventura” la Federcalcio ha comminato nel pomeriggio di venerdì parere positivo alle relazioni tempestivamente depositate dal Comune di Bisceglie e dalla commissione interna infrastrutture ed eventi. Pertanto il match valevole per la quinta giornata di campionato si disputerà presso l’impianto di Carrara Salsello e no più allo stadio “Degli Ulivi” di Andria come ventilato nei giorni precedenti.

Bartolomeo Pasquale (foto della poule scudetto della passata stagione tratta da Sicilia Sport News)

Bisceglie Calcio: finisce 2-2 il test con il Gravina

Poker di reti, due per parte allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia dove nel pomeriggio del 07 settembre è andata in scena la sfida fra il Bisceglie e i gialloblu locali militanti in serie D.

Al pronti via subito nerazzurri in avanti con Andrea Risolo e raggiunti poco prima della mezz’ora dal pareggio di Antongiulio Picci.

Al quarantaduesimo minuto ennesimo sorpasso stellato con il primo centro di Paulo Daniel Dentello Azzi. L’equilibrio è stato poi ristabilito nella ripresa da un tiro sporco di Chiaradia per il definitivo 2-2 al minuto cinquanta.

Nunzio Zavettieri ha fatto così ruotare tutti gli effettivi a sua disposizione, valutando ulteriori soluzioni tattiche come già aveva ventilato in conferenza stampa dopo la positiva affermazione di sabato sulla Virtus Francavilla.

Nerazzurri già operativi da venerdì mattina sul manto erboso del Gustavo Ventura. Sabato pomeriggio sgambata con la formazione Berretti guidata da Vincenzo Moncelli.

Bartolomeo Pasquale (fonte fotografia: Bisceglie Viva)

Bisceglie Calcio: ripresa degli allenamenti martedì mattina

Dopo due giorni di riposo per recuperare dalle fatiche della vittoriosa gara interna con il Francavilla, i calciatori del Bisceglie tornano a disposizione del tecnico Nunzio Zavettieri al fine di avviare la marcia di avvicinamento al prossimo impegno di campionato previsto per il 16 settembre con il Catanzaro.

Si è partiti martedì mattina alle ore 10:30, per una seduta di scarico e per smaltire i centottanta minuti accumulati precedentemente, sul prato verde del Gustavo Ventura. Nel corso della settimana, allo scopo di preservare l’impianto di Carrara Salsello, la truppa nerazzurra ultimerà il proprio programma presso il campo del nosocomio psichiatrico intitolato a Don Pasquale Uva.

Giovedì 07 settembre amichevole con il Gravina, compagine affrontata nella scorsa annata in serie D.

Il programma settimanale giorno per giorno è sotto riportato:

Martedì: ore 10:30 – Pomeriggio Libero
Mercoledì: ore 10:30 – Pomeriggio Libero
Giovedì: ore 10:30 – Pomeridiano Ore 16:00 amichevole contro il Gravina (serie D) stadio “Vicino” di Gravina in Puglia.
Venerdì: Mattino Libero – Pomeriggio ore 17:00
Sabato ore 10:30 – Pomeriggio libero.
Domenica LIBERO
Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, esordio casalingo ok: vittoria sulla Virtus Francavilla e primato raggiunto

Il Bisceglie calcio non ha smesso di far stupire i propri tifosi ed appassionati centrando la seconda vittoria consecutiva nel campionato di Serie C su due partite, prima affermazione casalinga. A farne le spesa una Virtus Francavilla timida, distratta, parsa a tratti nervosa.

Consueto 4-3-3 lineare schierato da Nunzio Zavettieri con l’inserimento di Gabrielloni, impalpabile in campo, al centro dell’attacco al posto di Jovanovic. Mister Gaetano D’Agostino ha risposto con un 3-4-1-2 facendosi sostenere dal duo Saraniti-Madonia e con Sicurella in fase di impostazione e suggerimento.

Al pronti-via subito Bisceglie con Partipilo che ha strappato il pallone al diretto marcatore trovando pronto Albertazzi all’uscita. Al quinto minuto Lugo Martinez ha scodellato un pallone respinto con i pugni dal portiere brindisino; sulla ribattuta recupero di Partipilo e siluro che ha creato non poche difficoltà all’estremo difensore rifugiatosi in angolo.

Al quarto d’ora colpo a botta sicura di Lugo Martinez ma Albertazzi, disteso, ha fatto buona guardia alla porta. Non è stato così dieci minuti dopo per la rete del vantaggio nerazzurro: rapida ripartenza di Giron che ha concesso il pallone a Montinaro nel cerchio di centrocampo. Alle sue spalle è giunto l’accorrente Lugo Martinez che dalla sinistra ha servito Anthony Partipilo. Sul colpo di testa dell’ala barese, Albertazzi ha potuto solo accompagnare la palla nel sette.

La rete del vantaggio nerazzurro ha scosso i francavillesi che hanno tentato di affacciarsi in area nerazzurra con un lezioso Madonia senza esito con ordinaria accademia dei biscegliesi sul finire della prima frazione.

Ripresa partita col botto: dopo una sgroppata in solitaria con siluro fuori misura di Partipilo al quarantottesimo è giunto inaspettato il gol del pareggio biancazzurro con il neo entrato Ayina, abile a sfruttare al meglio un rimpallo su errato disimpegno di Jurkic. Il campanile del centrale francese beffa Crispino dal canto suo fuori posizione.

È soltanto un fuoco di paglia spento due minuti più tardi dal missile di Matteo Montinaro dai diciotto metri che infilandosi all’incrocio dei pali più lontano ha regalato vittoria e tre punti agli stellati cari al presidente Nicola Canonico.

Nonostante una certa reazione dei viaggianti che si sono affacciati in area con veemenza, ma anche con un pizzico di nervosismo stante le tre ammonizioni raccolte subito dopo il gol del 2-1, il Bisceglie ha potuto controllare al meglio la sfida variando l’assetto tattico dal 4-3-3 al 3-5-2 con arretramento del raggio di azione dei laterali di centrocampo.

I padroni di casa hanno altresì impegnato ancora la retroguardia avversaria con due colpi mal sparati da Lugo Martinez al cinquantottesimo ed al settantacinquesimo e con una nitida palla gol sui piedi del subentrato Jovanovic, abile a girarsi all’interno dell’area piccola e a superare Albertazzi; il pallone ha passato l’intero specchio della porta spegnendosi sul fondo.

Quello che si spera non possa affatto spegnersi è l’entusiasmo di una squadra che, assieme a Rende e Monopoli, sta incarnando la vera sorpresa del torneo contro ogni pronostico iniziale. Merito del lavoro accurato svolto dal ritiro precampionato dallo staff tecnico di mister Zavettieri, il quale ha saputo trovare immediatamente l’amalgama giusta per approntare una vera identità di squadra.

In attesa delle decisioni della Corte d’appello federale sul caso Vibonese il team nerazzurro stellato osserverà un turno di riposo in occasione della terza giornata di campionato. Con la speranza che non sia controproducente ai fini di un rilassamento del collettivo, il sabato a motori spenti servirà a far rifiatare chi ha giocato di più con maggior impegno di coloro che si sono aggregati in ritardo e che hanno una grande voglia di emergere.

BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 2-1

Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 72° 25 Dentello Azzi), 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni (dal 60° 9 Jovanovic), 19 Vrdoljak (dal 71° 24 Markic), 20 Boljat (dall’84° Delic), 23 Migliavacca (dall’84° Risolo). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 22 Alberga.
Virtus Francavilla (3-4-2-1): 1 Albertazzi, 30 Maccarone, 21 Abruzzese, 4 Prestia, 13 Pino (dall’81° 18 Di Nicola), 8 Biason (dal 61° 20 Folorunsho), 5 Buono, 3 Turi (dal 46° 7 Ayina), 33 Madonia (dal 46° 35 Agostinone), 9 Saraniti (dall’80° 23 Rossetti), 25 Sicurella. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: 22 Battaiola, 27 Margherito, 34 Monaco, 11 Valotti, 2 De Toma, 6 Gallù, 28 Mastropietro.
Arbitro: Alessandro Chindemi di Viterbo.
Assistenti: Dario Cucumo, Roberto Terenzio di Cosenza.
Reti: 25° Partipilo, 49° Ayina, 51° Montinaro
Note: 1000 spettatori circa di cui 60 da Francavilla Fontana; incasso non comunicato. Calci d’angolo: 3-0. Ammoniti: 59° Biason, 63° Folorunsho, 75° Maccarone, 80° Pino.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Virtus Francavilla: le parole pregara di Nunzio Zavettieri

Non si è di certo cullato e vuole tenere ben piantati i piedi per terra: Nunzio Zavettieri ha subito dimenticato il vittorioso esordio di Pagani per vivere fino in fondo uno dei tre incontri di cartello della seconda giornata di Serie C girone C (le altre due sfide importanti sono Lecce-Trapani e Reggina-Catanzaro, ndr).

Bisceglie-Virtus Francavilla è gara inedita per la terza divisione ed è altresì il match che riporta il “Gustavo Ventura” a riassaporare la sospirata categoria dopo ben 7084 giorni, da quel fatidico 19 aprile 1998 in cui il Bisceglie sconfisse per 2-1 la Cavese all’ultima giornata dell’allora serie C2 prima della cancellazione.

Ci siamo allenati a San Girolamo, in quel di Bari. Abbiamo deciso questo per preservare il nostro terreno di gioco che sarà calcato da due squadre in palla e determinate. Sul nostro campo vogliamo fare bella figura. È una sfida difficilissima, loro giocano molto apertamente dal primo all’ultimo secondo e non mi fido dei biancazzurri”. Così ha dichiarato Nunzio Zavettieri nella conferenza stampa di venerdì pomeriggio tenutasi nell’antistadio.

L’ex allenatore di Bari e Juve Stabia ha poi affermato quale metodologia di allenamento ha utilizzato per affrontare al meglio la truppa di Gaetano D’Agostino:”Ho fatto lavorare i ragazzi specialmente dal punto di vista mentale affinché non venga lasciata persa ogni occasione. È importante mantenere alta la concentrazione con gente dai nomi sonanti quali Agostinone, Viola e Madonia, un lusso per la categoria. Voglio che i miei ragazzi diano una concreta risposta al campionato, non pensiamo di essere la sorpresa: arriviamo principalmente alla soglia che ci siamo prefissati“.

In occasione della sfida di sabato sera con fischio d’inizio alle ore 20:30, il tecnico calabrese ha convocato l’intera rosa: probabile, pertanto il completo recupero di Toni Markic, pronto a rilevare Jurkic al centro della difesa.

Il match del Gustavo Ventura è stato affidato al signor Alessandro Chindemi di Viterbo, il quale ha già diretto i nerazzurri stellati in occasione delle perdenti semifinali play off contro il Potenza nel maggio 2015; con lui gli assistenti cosentini Dario Cucumo e Roberto Terenzio.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: solo due movimenti in uscita al gong del calciomercato

Nessun colpo in casa Bisceglie nell’ultimo giorno di calciomercato. Il sodalizio del presidente Nicola Canonico ha principalmente lavorato al mercato cessioni, riducendo a 23 il numero degli atleti in organico.

Il centrale difensivo Elhadji Malik Lame e l’ala polivalente Fatjon Turmalaj sono stati, infatti, ceduti in prestito alla Cavese, ambizioso club militante nel girone H di serie D.

Ingaggiati dalla società nerazzurra in estate, Lame e Turmalaj sono stati aggregati al gruppo nel corso del ritiro di Sutrio; chiusi nei rispettivi ruoli da calciatori di maggiore esperienza e affidabilità e con la prospettiva di non trovare una concreta possibilità di utilizzo, la dirigenza stellata ha preferito permettergli un periodo di apprendistato in un blasonato club di categoria inferiore con serie velleità di promozione.

A conclusione delle operazioni di compravendita dei calciatori è sceso a 13 il numero degli over tesserati, uno in meno rispetto al limite previsto.

Nel frattempo è stata comunicata l’ammissione parziale in trasferta dei tifosi della Virtus Francavilla: i tagliandi utili ad assistere al confronto di sabato 02 settembre, con kick off previsto alle ore 20:30, sono resi disponibili sui circuiti Booking show e dai rivenditori autorizzati limitatamente ai detentori di supporter card.

La vendita dei biglietti per il settore ospiti si concluderà venerdì 1 settembre alle ore 19:00. Il giorno della gara, come di consueto, i botteghini dell’impianto biscegliese resteranno chiusi.

Bartolomeo Pasquale

Paganese-Bisceglie 0-2, convincente ritorno dei nerazzurri in serie C

Il Bisceglie ha appreso sul serio il significato della categoria Serie C. Ha vinto e convinto con un gioco pressante e spietato, curato nei minimi dettagli dal tecnico Nunzio Zavettieri, su una Paganese ancora acerba per questo torneo.
L’allenatore calabrese ha schierato in campo la formazione tipo con Boljat tornante e Vrdoljak vertice alto del centrocampo. Jurkic e Petta centrali difensivi. Out Delic, ancora senza trasnfert: il terminale offensivo è Jovanovic.

Bisceglie partito subito arrembante. Al quinto minuto Boljat ha raccolto una respinta corta su Partipilo dagli sviluppi di un corner e in girata ha provato la conclusione, fuori di poco. Al nono Tascone ha provato ad impensierire Crispino con una rasoiata centrale. Tre giri di lancette e Lys Gomis si è superato con un colpo di reni sulla sassata ad effetto di Anthony Partipilo; ancora nulla di fatto per gli ospiti sul successivo corner in cui Jurkic ha tentato di appoggiare di testa il pallone in fondo al sette, trovando la pronta reazione della linea difensiva azzurrostellata.

Un minuto più tardi nitida palla gol sull’asse Montinaro-Partipilo, con il primo che ha calciato di destro a giro; la palla respinta debolmente da Gomis è carambolata sulla testa del numero sette nerazzurro senza esito. Al venticinquesimo Crispino ha fatto gli straordinari su Maikol Negro, opponendosi in uscita al preciso taglio dalla trequarti di Baccolo.

Il Bisceglie non si è arreso ed ha subito rialzato la testa mostrando un gioco vivace ed ordinato: al ventisettesimo torre di Montinaro per Boljat ma la sua girata è stata facile preda per Gomis. Ancora provvidenziale il portiere senegalese, naturalizzato francese, sul colpo di testa di Jovanovic al ventottesimo, scacciando i fantasmi del gol quasi sulla linea di porta. Al trentaquattresimo il baluardo azzurrostellato si è superato ancora su Partipilo che in girata al volo ha provato senza successo la via del gol.

Rete cercata invano nel primo tempo, ma la caparbietà nerazzurra è stata appagata al terzo minuto della ripresa: l’arbitro ha assegnato una punizione dai diciotto metri per fallo di Carini, ammonito nell’occasione, su Partipilo. È la mattonella giusta per Richard Lugo Martinez che ha scaricato in rete l’imparabile calcio piazzato.

Scossi dallo svantaggio i ragazzi di mister Salvatore Matrecano si sono affacciati in area ospite con Talamo, al cinquantatreesimo e al sessantesimo, ma senza ottenere il pari. Sul ribaltone è salito in cattedra Anthony Partipilo che due minuti dopo ha corso lungo tutta la fascia destra bruciando tre avversari. Accentratosi in area l’esterno ha fatto sedere anche Gomis superandolo in scioltezza. La rete del raddoppio ha così di fatto chiuso la partita destinata a una mezz’ora in souplesse.

Minuto sessantacinque, Montinaro ha servito con qualche difficoltà Jovanovic ma le polveri dell’attaccante croato sono sembrate bagnate in questa sfida. Dopo la girandola di cambi da parte delle due compagini la Paganese ha riprovato a farsi sotto allo scopo di riaprire i giochi: l’inserimento tardivo di Buxton e Cesaretti ha dato maggior vivacità alla manovra dei padroni di casa, sin qui spenta e poco propositiva in fase conclusiva. All’ottantaquattresimo Buxton ha scaricato di interno destro sul primo palo di Crispino ma il portiere ex Como ha reso ancora una volta la porta immacolata.

L’assalto dei campani è proseguito in pieno recupero con un’azione combinata fra Cesaretti e Buxton su cui Crispino ha fatto buona guardia al novantunesimo, una semirovesciata di Cesaretti parata agevolmente dal portiere un minuto più tardi ed un tocco morbido sotto rete di Talamo che si è spento a fil di palo in un’azione convulsa prima del triplice fischio.

Primi tre punti del campionato, specialmente ottenuti al ritorno dopo diciannove anni in quella categoria che la squadra e la città meritano, che daranno fiducia alla truppa cara al presidente Nicola Canonico; una vittoria che ha fatto felici i cento sostenitori accorsi allo stadio “Marcello Torre” di Pagani e che porterà nel prossimo turno di sabato due settembre contro la Virtus Francavilla uno stadio “Gustavo Ventura”, ritenuto idoneo per il campionato, sempre più gremito di tifosi ed appassionati.

PAGANESE-BISCEGLIE 0-2
Paganese: 1 Gomis, 3 Della Corte, 5 Carcione, 6 Carini, 10 Scarpa (dal 67° 26 Dinelli), 13 Meroni, 14 Talamo, 15 Negro (dal 55° 11 Regolanti), 16 Baccolo (dal 78° 21 Buxton), 23 Picone, 27 Tascone (dal 55° 4 Bensaja). Allenatore: Salvatore Matrecano. A disposizione: 22 Galli, 12 Marone, 8 Ngamba, 17 Garofalo, 19 Bernardini, 20 Pavan, 25 Cesaretti.
Bisceglie: 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 67° 25 Dentello Azzi), 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez (dal 78° 21 Risolo), 17 Montinaro (dall’82° 11 D’Ancora), 19 Vrdoljak (dall’82° 10Toskic), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 78° 24 Markic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 22 Alberga, 3 Raucci, 4 Diallo, 15 Delvino, 18 Gabrielloni.
Arbitro: Francesco Raciti di Acireale.
Assistenti: Giorgio Rinaldi, Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma.
Reti: 48° Lugo Martinez, 62° Partipilo.
Note: 1500 spettatori circa di cui 100 provenienti da Bisceglie, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 3-9. Ammoniti: 44° Carcione, 47° Carini, 74° Regolanti.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Verso Paganese-Bisceglie, Zavettieri dichiara:”Ora si fa sul serio, penso solo al presente”

Piace a tutti Nunzio Zavettieri. Piace per il suo modo di guardare le cose, con sicurezza e con capacità di sintesi, senza essere prodromici e guardando solo il presente. Caratteristiche mostrate ampiamente nella conferenza stampa introduttiva al match con la Paganese, primo impegno in un campionato professionistico per il Bisceglie dopo diciannove anni di assenza.

«Da oggi siamo solamente noi e si comincia a lavorare sul serio. Ci sono in palio i primi tre punti dei quarantadue-quarantatré utili alla salvezza. In questo inizio di campionato arriviamo abbastanza bene e per noi sarà fondamentale partire con il piede giusto assimilando subito le peculiarità dell’impegnativo torneo. Mi aspetto una prova gagliarda; si deve giocare per i tre punti. Dobbiamo pensare a fare una grande partita con personalità e determinazione in ogni campo. Noi siamo una matricola, abbiamo tanti stranieri appena arrivati e dobbiamo essere capaci di adattarci subito. Ci aspetta una bella prova e sei ci riusciamo bene contro una squadra come la Paganese, di cui non mi fido, possiamo proseguire bene anche nelle prossime partite».

L’ex trainer di Bari e Juve Stabia è ampiamente soddisfatto della squadra messagli a disposizione dal presidente Canonico e precisa l’importanza della panchina lunga, specialmente in fase offensiva con l’ultimo acquisto: «L’innesto di Delic? Con il suo arrivo abbiamo quattro esterni, davvero indispensabili per un campionato così lungo. Considerata la polivalenza possono essere utilizzati anche in altre posizioni e alla lunga sarà importante. Il segreto per poter vincere sabato è pero il gruppo e la sua forza, prevalenti sulle qualità di un singolo».

La conferenza è stata anche l’opportunità per tracciare le linee guida rinvenute da questo precampionato, con il rilevamento dei pregi di questa squadra e dei difetti da limare: «Sto lavorando molto sull’equilibrio e la continuità. Molto spesso ho visto dei blackout in gara che non ci possiamo permettere a stagione in corso. Sarebbe un colpo basso grave per tutti. Di positivo ho visto l’identità, seppur discreta, del mio gruppo».

Sul calendario, le cui restanti giornate sono state annunciate giovedì 24 agosto, il tecnico calabrese è laconico: «Non mi interessa il calendario, prima o poi le dovremo affrontare tutte. Io penso solo alla partita che verrà e quindi ora penso alla Paganese».

Zavettieri non ha ancora deciso l’undici con cui scendere in campo allo stadio “Torre” nel confronto con gli azzurrostellati di Salvatore Matrecano. Un paio di dubbi in mezzo al campo; uniche certezze le esclusioni per indisponibilità di Turmalaj e LameMarkic acciaccato ma in via di recupero mentre si attende il transfert per poter schierare l’ultimo arrivo Mateas Delic.

La gara con fischio d’inizio alle ore 18:30 di sabato 26 agosto sarà diretta dal signor Francesco Raciti di Acireale, supportato dagli assistenti Yokishawa e Rinaldi di Roma.

Bartolomeo Pasquale

Vittoria al fotofinish del Bisceglie sul Foggia. Mercoledì 23 la presentazione ufficiale della squadra nerazzurra

Pur partendo con i galloni della sconfitta il Bisceglie di Nunzio Zavettieri ha dato un fortissimo segnale al campionato di serie C che aprirà il sipario sabato 26 agosto.

Un’importante affermazione sul Foggia di Giovanni Stroppa con il risultato di 2-1 che fa bene alla condizione fisica e atletica ma, soprattutto, al morale.

Seppur giunta al fotofinish l’affermazione nerazzurra è nata da una prova gagliarda, giocata a viso aperto con una compagine di categoria superiore e con un attacco uniforme e costante alla porta avversaria.

Pochissimi gli errori concessi come quello del venticinquesimo minuto che ha causato il gol di Beretta: il centravanti foggiano ha eluso Jurkic ed il suo disimpegno floppato per correre spedito verso la porta difesa da Crispino.

All’ora di gioco il Bisceglie è pervenuto al pareggio con il solito Jovanovic, grazie al pasticcio fra i pali di Ivan Pelizzoli: facile il tap in per la punta croata.

In pieno recupero Jurkic ha riscattato la sbavatura che ha cagionato il vantaggio rossonero indirizzando il pallone del due a uno finale all’angolino più lontano con un siluro dal limite imparabile per il baluardo ex Roma e Atalanta.

I satanelli, in chiusura di prima frazione, hanno fallito il raddoppio su calcio di rigore con Chiricò che ha spedito il pallone sulla traversa a portiere ampiamente spiazzato.

Una grande prova per i nerazzurri che vale da solo l’abbonamento o il prezzo del biglietto e che porta tanta fiducia in vista del primo importante impegno di campionato con la Paganese.

Mercoledì 23 agosto, con inizio alle ore 21:00 presso il Teatro Mediterraneo di Bisceglie, avverrà la presentazione ufficiale della squadra e delle maglie per la stagione agonistica a venire.

BISCEGLIE-FOGGIA 2-1

Bisceglie: 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 9 Jovanovic (dal 77° 18 Gabrielloni), 13 Giron (dal 63° 4 Diallo), 14 Azzi (dal 60° 17 Montinaro), 16 Lugo Martinez, 19 Vrdoljak, 21 Risolo, 20 Boljat (dal 72° 21 Risolo), 23 Migliavacca. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Lame, 3 Raucci, 8 Turmalj, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 22 Alberga.
Foggia: 22 Pelizzoli, 4 Agnelli, 7 Chiricò, 8 Fedato, 9 Beretta, 13 Empereur, 14 Martinelli, 18 Deli, 25 Gerbo, 28 Celli (dal 70° 6 Loiacono), 29 Killam. Allenatore: Giovanni Stroppa. A disposizione: 1 Guarna, 3 Figliomeni, 5 Vacca, 12 Tarolli, 15 Pertosa, 16 Sicurella, 19 Mazzeo, 21 Coletti, 23 Rubin, 24 Calderini, 26 Agazzi, 27 Floriano.
Terna arbitrale: Alessandro Meleleo di Casarano (Pappagallo di Molfetta, Gregorio di Bari).
Reti: 25° Beretta, 63° Jovanovic, 91° Jurkic.
Note: spettatori 700, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 8-3 Ammoniti: nessuno. Chiricò, al 44°, ha colpito la traversa su calcio di rigore.

Bartolomeo Pasquale

Sabato 19 agosto amichevole tra Bisceglie e Foggia al Gustavo Ventura

Archiviate le rispettive esperienze di Coppa Italia (con un filo di speranza qualificazione per i nerazzurro stellati in caso di vittoria dal minimo scarto per il Monopoli sulla Fidelis Andria, ndr), Bisceglie e Foggia preparano al meglio gli ultimi giorni di sedute a loro disposizione in vista dell’esordio nei campionati di serie C e B previsti per i giorni 26 e 27 agosto.

Allo scopo di verificare al meglio la condizione atletica e psicologica dei propri atleti, le due compagini terranno un incontro amichevole nella serata di sabato 19 agosto, con inizio alle ore 20:00, presso lo stadio Gustavo Ventura, impianto che al via della nuova stagione di terza divisione nazionale non risulta ancora pienamente pronto per accogliere gare ufficiali.

Un’amichevole di prestigio per la truppa di Nunzio Zavettieri; un duro banco di prova per Partipilo e compagni contro un avversario importante quale il gruppo satanello allenato da Giovanni Stroppa, possibile sorpresa del prossimo campionato cadetto.

Intanto sul fronte mercato biscegliese un arrivo ed una partenza: è notizia di poche ore fa l’ingaggio dell’attaccante brasiliano Dentello Paulo Daniel Azzi, classe 1993, abile a giocare su tutti i fronti del reparto offensivo. Per lui esperienze in serie C con Pavia, Siracusa e Pordenone e un anno in serie B al Cittadella condito da quattro presenze e un gol.

Lascia invece il gruppo nerazzurro Mirko Guadalupi, il quale ha risolto consensualmente con la società il proprio contratto. Il talentuoso centrocampista brindisino ha trovato solo scampoli di partita nelle amichevoli precampionato, non accumulando minuti nelle gare di Coppa Italia. Difficile per lui la convivenza con un assetto tattico disposto da Zavettieri in cui non può mettere concretamente in luce le reali doti e potenzialità.

Bartolomeo Pasquale

Il dopogara di Fidelis Andria-Bisceglie: Zavettieri soddisfatto della prova, non del risultato

Nunzio Zavettieri è apparso stanco dopo la prova sfortunata del suo Bisceglie in quel del “Degli Ulivi” di Andria. Il trainer nerazzurro ha visto la sfida di coppa come un banco di prova importante in vista del campionato.
«Questa sconfitta ci fa capire che ora siamo in serie C e nessuno più ti regala nulla essendo in un mondo del tutto diverso da quello che finora abbiamo vissuto. In gara siamo stati ingenui come nel caso del gol finale; il campionato di terza divisione è questo, dobbiamo essere più efficaci e quindi dobbiamo veramente capire cosa vogliamo e possiamo fare per raggiungere il prima possibile la soglia dei quaranta punti. Tutto sommato posso dire che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto avendo retto bene il campo per un’ora; la squadra mi è piaciuta fino a quando la condizione fisica ci ha sorretto. Siamo calati nel secondo tempo ma ciò non deve essere un alibi perché dobbiamo essere capaci di gestire al meglio queste situazioni. Considerando che siamo una squadra completamente nuova, composta da elementi che si conoscono da appena tre settimane, posso ritenermi soddisfatto in parte».

L’allenatore calabrese cerca di trovare l’ago nel pagliaio quando ci si avvicina al discorso del gol di BarisicQuello che non mi è piaciuto e che rimprovero è il fatto di aver smesso di far partita negli ultimi venti minuti. È opportuno cercare di essere cinici, concentrati e di avere la forza ed il coraggio necessari per essere protagonisti dal primo all’ultimo istante».

Valutazioni sul centrocampo, il reparto più ritoccato nel corso del match ma che ha destato ottima impressione con un elevato possesso di palla ed il suo gioco corto e veloce:«Sapete che pretendo una squadra che sappia capirmi, sappia giocare, sappia gestire le partite e che sappia anche soffrire perché capiterà già nel corso dell’anno di avere momenti di appannamento. Mi aspetto che la squadra acquisisca la maturità giusta da questo punto di vista. In tal caso chi produce gioco, e quindi i centrocampisti, dovrà avere le maggiori responsabilità; Boljat ha avuto un piccolo risentimento e quindi non ho voluto rischiarlo fino in fondo; avevo messo in preventivo il suo calo».

Il pensiero è però tutto indirizzato verso l’impegnativo campionato di serie C che renderà protagonista la città dei Dolmen dopo cinquantatré anni:«Noi ci stiamo preparando per il campionato e per raggiungere al più presto il fine salvezza. Peccato per la sconfitta perché potevamo prepararci con maggior elasticità e senza pressioni mentre ad oggi ci toccherà voltare pagina e pensare al confronto col Monopoli, per una sfida da onorare al meglio».

Bartolomeo Pasquale

Amaro esordio del Bisceglie in Coppa Italia: Barisic decide il derby con la Fidelis Andria

Un Bisceglie molto più reattivo e creativo ha ceduto l’onore delle armi ad una Fidelis Andria accorta dal punto di vista difensivo e che solo nell’ultima mezz’ora ha potuto dire la sua in questa prima giornata del girone I di Coppa Italia serie C.
In un “Degli Ulivi” neppure riempito a metà per i caldi torridi agostani, le due formazioni sono scese in campo con il 4-3-3: Bisceglie costretto a fare a meno degli squalificati Raucci, Giron e Delvino e, con Partipilo che ha alzato bandiera bianca alla rifinitura di sabato partendo così dalla panchina. Andriesi in campo senza gli ex Volpicelli e Lattanzio nonché senza Croce, questi ultimi due squalificati.

Partenza ottima degli ospiti: all’undicesimo Mario Vrdoljak ha tentato di far male con un pericoloso calcio piazzato ma Maurantonio è ben reattivo a fare muro.
Cinque minuti dopo è stata l’Andria a farsi sotto con Parisi abilmente fermato da Petta e Migliavacca. Buona iniziativa del Bisceglie con un lancio dalla mediana di Markic per Montinaro; la palla messa sulla sinistra viene deviata da Pipoli che ha rischiato un autogol clamoroso. Un giro di lancette dopo il deludente Jovanovic ha tentato di pescare il coniglio dal cilindro con un pallonetto finito alto sopra la traversa.

Un Bisceglie inarrestabile quello che si è presentato al ventitreesimo con la più ghiotta delle occasioni: Vrodljak ha ben servito Gabrielloni al centro che in volata ha superato con un tocco morbido il portiere andriese; l’urlo del gol è stato però strozzato da Tiritiello pronto al salvataggio sulla linea di porta. Un Maurantonio ancora distratto ha permesso a dieci minuti dal termine della prima frazione il pallonetto di Gabrielloni parso decisamente velleitario.

Ancora veemente il Bisceglie nella seconda frazione di gioco, il quale ha subito rimpiazzato l’impalpabile Boljat con Risolo: taglio preciso di Montinaro per Gabrielloni ma il colpo al volo, mal calibrato, e ha sorvolato la traversa. Due minuti più tardi la prima vera azione da gol per i padroni di casa: cross teso di Minicucci che ha servito il solitario Barisic. Il suo destro è stato neutralizzato con i piedi da Crispino.

Al minuto cinquantacinque Gabrielloni, tra i migliori in campo, ha fallito l’aggancio su una morbida imbeccata di Risolo dalla destra il quale ha poi tentato la via del gol con una bordata dal limite dell’area sessanta secondi dopo, vedendosi superato da Maurantonio.

È così calato il sipario sul match del Bisceglie, con il pallino del gioco passato tra le mani dei federiciani di Valeriano Loseto: all’ora di gara sventola di Matera su punizione con il cuoio che ha lambito il palo; al sessantaseiesimo capitan Petta ha rischiato l’autogol deviando in corner il taglio velenoso dello stesso Matera. Legno della Fidelis al minuto settantadue con il numero undici locale, abile a sfruttare l’errato disimpegno di Vrodljak: preoccupante come i centrali, nel caso, abbiano lasciato varchi e spazi alla volata dell’ala biancazzurra.

A dieci minuti dalla conclusione Toni Markic ha salvato la porta di Crispino sull’incursione di Minicucci in un’azione confusionaria partita da una delle rare sbavature di Diallo. Il doppio miracoloso salvataggio del portierino ex Como su Barisic e sul neo entrato Esposito è stato il preludio al gol andriese giunto come una mannaia nel primo dei tre minuti di recupero concessi: dal limite dell’area l’esterno destro del centrale ex Catania si è infilato lemme in porta e Crispino, in ritardo e leggermente fuori posizione, ha solo potuto cogliere il pallone da fondo al sette.

Si è concluso con l’amaro in bocca il ritorno degli stellati di Nunzio Zavettieri nel calcio professionistico. In virtù della sconfitta patita al “Degli Ulivi” il prossimo turno del girone eliminatorio di coppa vedrà opporsi i nerazzurri al Monopoli domenica 13 agosto: un pareggio coi gabbiani di mister Tangorra non servirà a nulla.

Fidelis Andria-Bisceglie 1-0

Fidelis Andria: 1 Maurantonio, 2 Tiritiello, 3 Pipoli (dal 70° Esposito), 4 Allegrini, 5 Quinto, 6 Rada, 7 Barisic, 8 Onescu, 9 Scaringella, 10 Minicucci (dall’83° Di Cosmo), 11 Matera. Allenatore: Valeriano Loseto. A disposizione: Cilli, Antonacci, Celli, Esposito, Cfarku, Paolillo, Ippedico.
Bisceglie: 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 9 Jovanovic, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro (dal 76° Guadalupi), 18 Gabrielloni (dal 57° Partipilo), 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 49° Risolo), 23 Migliavacca, 24 Markic. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: Alberga, Lame, Turmalaj, Toskic, D’Ancora.
Terna arbitrale: Mario Cascone di Nocera Inferiore (Nicola Nevio Spiniello di Avellino, Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia).
Rete: 91° Barisic.
Note: spettatori 1500 circa, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 3-4. Ammoniti: Diallo (62°), Matera (67°), Allegrini (82°). Recupero: 1′, 3′.

Bartolomeo Pasquale

 

Il nuovo Bisceglie di Zavettieri torna a fare sul serio

“Sono qui a Bisceglie e sento già di essere in una grande famiglia dove le difficoltà possono essere superate insieme”. Parole confortanti, quelle di Nunzio Zavettieri, il tecnico che condurrà il timone del Bisceglie Calcio nel ritorno in serie C dopo diciannove anni di buio dilettantismo.

In data 19 luglio, nella cornice delle antiche segherie Mastrototaro, presso il centro storico della città dei Dolmen, un tripudio di tifosi festanti ha riportato alla mente quanto visto esattamente un anno fa: l’inizio di una cavalcata entusiasmante con una squadra praticamente rasa al suolo economicamente e riemersa con Nicola Canonico in cattedra e Nicola Ragno, ora nuovo tecnico del Potenza, in panchina.

Nell’estate 2017 molti dei protagonisti di quell’avventura sono andati via ma non la stanza dei bottoni del club, saldamente in sella e pronta a programmare una nuova entusiasmante annata: con Canonico sono rimasti i fedeli compagni d’avventura Emanuele Belviso quale DS e Vincenzo Milillo come direttore tecnico. Salutano la compagnia, per evitare conflitti d’interesse, i vice presidenti Gianni Casella e Alfonso Russo, sostituiti da Giuliano Mastrototaro, nonché il socio Massimo Mastrapasqua. Nuovo incarico anche per Paolo Tavano, figura di spicco del Bari negli ultimi anni, oggi osservatore per il club nerazzurro. Silvestro Carbotti sarà il coordinatore amministrativo.

Sono soddisfatto della scelta di Zavettieri, l’unico allenatore che ho contattato e con cui ho trovato subito intensa e comunione d’intenti“, ha dichiarato un presidente Canonico deciso ad investire sull’operato dell’ex tecnico del Bari con una campagna acquisti a basso costo ma decisamente in linea con il progetto sposato.

Alla corte del trainer calabrese sono giunti in riva all’Adriatico il difensore centrale Maxime Giron, ex Reggiana e Juve Stabia ma di proprietà dell’Avellino; l’ala Gabrielloni, giovane classe 1994 proveniente dal Taranto e con un passato nella Cavese; il laterale paraguiano Gaston Lugo Martinez, fortemente voluto dallo stesso Zavettieri dopo il campionato trascorso a Bari.

Quello che maggiormente ha destato buona impressione è la colonia dell’est Europa inserita nell’organico nerazzurro, futura appendice di quei lontani ricordi che portano alle gesta di Hrovatic trentun’anni fa: tutti giovani tra i ventisei e i diciannove anni, vestiranno la casacca nerazzurra i centrali bosniaci Ivica Jurkic e Toni Markic, i tornanti croati Mario Vrodliak e Domagoj Boljat, l’ala Faton Turmalaj (ex Ciampino, ndr), il jolly italo-albanese Toskic e la punta 1,90 per 96 kg Ivan Jovanovic, quest’ultimo proveniente dal Rnk Spalato.

A loro vanno ad aggiungersi i graditi di ritorni di Salvatore D’Ancora e Mirko Guadalupi, già con la casacca stellata nella stagione 2014-2015, nonché gli innesti dei senegalesi Layoussene Diallo, proveniente dalla Casertana ed abile a giocare sia in difesa che a centrocampo, e Elhadji Lame dalla Cremonese: agli ultimi due l’arduo compito di non far rimpiangere Ousmane Diop destinato al Potenza.

Nel ritiro di Sutrio mister Zavettieri ha potuto provare i nuovi schemi che porteranno il Bisceglie ad uno schieramento offensivo con gioco di palla a terra, frutto di un 4-3-3 che ha già dato positivi esiti nelle vittoriose amichevoli contro la Rappresentativa dei Mobilieri locali (12-0), Cjiarlins Muzane (3-0 il finale) e con la primavera dell’Udinese (7-1). Evento di punta del ritiro friulano è stato sicuramente il confronto con il quotato Venezia di Pippo Inzaghi, militante in serie B, in cui il Bisceglie ha sfoderato una eccellente prova ed un’ottima condizione psicologica nonostante la sconfitta per 2-1 patita solo nei secondi finali a seguito di una punizione di Bruscagin (di Partipilo l’eurogol che al trentacinquesimo ha permesso ai biscegliesi di passare in vantaggio, ndr).

Test che fanno ben sperare per quello che sarà il primo vero impegno ufficiale previsto per domenica 6 agosto presso lo stadio “Degli Ulivi” di Andria. I biscegliesi affronteranno i cugini biancazzurri di mister Valeriano Loseto nella prima giornata del girone I di Coppa Italia Serie C, con i federiciani forti dell’innesto dell’ex capitano Riccardo Lattanzio, tornato a casa dopo la trionfale stagione vissuta in serie D con la comitiva di Ragno.

Il fischio d’inizio verrà emesso alle ore 20:30 dall’arbitro Marco Cascone della sezione di Nocera Inferiore e la gara sarà trasmessa su Sportube-Lega Pro Channel con anteprima a partire dalle 20:10.

Bartolomeo Pasquale (foto di Cristina Scarasciullo)

Bisceglie Calcio in Lega Pro. Un sogno raggiunto dopo diciannove anni

Avevamo definito il Bisceglie Calcio di inizio stagione come un’araba fenice. Dalle ceneri che tutti avevano ormai cosparso ad inizio Luglio ha avuto la forza di risorgere, di tornare a prendere forma concreta, adattandosi alle difficoltà di un campionato difficoltoso e dispendioso quale la serie D. Una categoria che da quasi vent’anni è sempre stata stretta a chi ha avuto a cuore le sorti della società, dai dirigenti ai tifosi, ma che ora possono salutare con un urlo liberatorio dopo una entusiasmante rimonta sul Trastevere già certo, ma non per sue consapevolezze, di seguire le precedenti squadre conterranee nella terza serie nazionale.

Il Bisceglie è in Lega Pro, una rincorsa durata ben diciannove anni e che ha avuto tante piccole vette in questa meravigliosa annata. La punta di un iceberg che ha messo in riga tutte le altre pretendenti è stata sicuramente l’ultima sfida con l’Agropoli, conclusasi con un risultato tennistico. Sei a uno contro una squadra già conscia del proprio destino e che ha assistito in maniera pacata alla grande festa nerazzurra.

Fabio Delvino unico assente dal primo minuto, sostituito da Biancola. Da annotare solo i gol di questo indimenticabile festival: all’undicesimo Bisceglie già in vantaggio con Anibal Montaldi che ha corretto in rete di testa una pennellata di Raucci dalla sinistra. Il raddoppio è servito al minuto ventisette sempre con la punta argentina che in percussione si è liberato di due avversari e ha battuto Cotticelli da posizione defilata: sfortunata la deviazione nel sette di un difensore ospite. Dopo tre giri di lancette Ousmane Diop ha fatto tap in sulla respinta corta del baluardo campano al tiro di Matteo Montinaro. Il poker è invece griffato Riccardo Lattanzio che ha bagnato questa giornata di gloria con un colpo al volo su sombrero al difensore; prezioso l’assist di prima del sempiterno Montaldi.

Nella ripresa Montaldi ha coronato il sogno di salire in cima alla classifica cannonieri fermando il proprio score a ventuno realizzazioni: è il minuto cinquantatré quando l’asso argentino si è incuneato nell’area salernitana trafiggendo Cotticelli, successivamente sostituito dal giovanissimo Rizzo.

Girandola di cambio anche per la comitiva di mister Nicola Ragno con doveroso omaggio a Cerone, Miale e Cioffi in luogo di Diop, D’Aiello e Montaldi. Anche il trequartista romano ex Gravina ha partecipato alla festa del gol con il 6-0 ad un quarto d’ora dalla fine. Tolino ha reso meno amara la giornata dei ragazzi di mister Luigi Sorianello al minuto settantasette appoggiando in rete il pallone baciato dal palo sulla conclusione debole di Annese.

Nessun minuto di recupero è stato concesso dall’arbitro per dar via all’invasione in campo dei tifosi nerazzurri. Troppo forte il desiderio di festeggiare, troppo forte il desiderio di gridare “siamo in Lega Pro” da parte dei quattromila spettatori giunti al Gustavo Ventura, troppo forte la voglia irrefrenabile di portare in trionfo gli artefici di una cavalcata che resterà negli annali di questa centenaria gloriosa storia.

BISCEGLIE-AGROPOLI 6-1

Bisceglie: Di Franco, Biancola, Raucci, Diop (dal 57° Cerone), Petta, D’Aiello (dal 49° Miale), Partipilo, Risolo, Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 63° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Pistola, Posilipo, Petitti, Preziosa, Vaccaro.
Agropoli: Cotticelli (dal 53° Rizzo), Donnarumma (dal 58° Annese), Ferrara, Bernardini, Fiorillo, Chiariello, Gagliardo, Adiletta, Delli Santi, Capozzoli (dal 46° Tolino), D’avella. Allenatore: Luigi Soraniello. A disposizione: Cherillo, Russo, Niglio.
Terna arbitrale: Di Paolo di Chieti (Alessi di Teramo, Ciancaglini di Vasto).
Reti: 11° Montaldi, 27° Montaldi, 30° Diop, 40° Lattanzio, 53° Montaldi, 73° Cerone, 77° Tolino
Note: 4000 spettatori. Calci d’angolo: 5-0. Ammonito: Petta.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie ad un passo dalla Lega Pro: sconfitta anche la Nocerina

Vorremmo parlare della cronaca di una semplice partita, ma con tutto l’entusiasmo e l’adrenalina in corpo si dovrebbe parlare di un progetto nato otto mesi fa e che oggi ha concretamente dato i frutti a cui tutti i aspiravano: il progetto-Canonico, accolto con entusiasmo da tutta la comunità locale, ha rispettato il proprio ruolino di marcia permettendo con un’estenuante rincorsa sul Trastevere la quasi, doverosamente da dire per scaramanzia ed attenzione, promozione alla Lega Pro unica.

Un ritorno in grande stile per il Bisceglie Calcio dopo ben diciannove anni vissuti con modestia nelle serie minori e nelle categorie regionali a cui il colore nerazzurro stellato non era più abituato. L’ultimo ostacolo prima della vera ed ufficiale festa prende le sembianze dell’Agropoli, formazione invischiata nella zona rossa della graduatoria e che non ha più nulla da dire a questo campionato.

Il Bisceglie ce l’ha fatta, contro i suoi detrattori e contro avversari di difficile impatto come la Nocerina, sodalizio accreditato alla vigilia del torneo come possibile vincitore ma che si è ritrovato con un matematico terzo posto al di sotto delle proprie aspettative. Nicola Ragno ha riproiettato in campo lo stesso film, con gli stessi protagonisti che ogni domenica hanno regalato vittorie ed emozioni. Di Franco, Delvino, Raucci che sa molto di Sarti, Burgnich, Facchetti: non è cambiato il colore e di certo non è cambiato il modo con cui si vince. Mister Gianni Simonelli ha invece inserito l’idolo Alvino in fase di rifinitura reintegrando in rosa Girardi, partito dalla panchina.

Avvio forte del Bisceglie al primo giro di lancette con Matteo Montinaro, ma il tiro è stato debole e di facile preda per Sommariva. All’undicesimo è giunto il primo brivido lungo la schiena dei seicento sostenitori nerazzurri presenti allo stadio San Francesco con il gol di Siclari, su tiro di Papini, annullato per fuorigioco. Dopo appena otto minuti è Riccardo Lattanzio a provarci col piede buono ma il colpo è ribattuto fuori da Cacace. Ancora i molossi, che hanno cercato nel frangente di fare la partita, con De Iulis che ben servito da Gargiulo ha incornato malamente il pallone.

Al trentacinquesimo sono scoppiate le proteste dei viaggianti per una presunta deviazione in corner con le mani di Vitolo; a farne le spese il Direttore Sportivo Emanuele Belviso, invitato dall’arbitro a ritirarsi negli spogliatoi. Sul successivo tiro dalla bandierina l’inzuccata di Petta è finita a bordo campo. Sul finale di prima frazione errato disimpegno di Cacace, capitan Lattanzio ne ha approfittato per incunearsi in area ma la sfera ha sorvolato la traversa.

Stesso copione anche nella ripresa ma il risultato del Trastevere Stadium ha dato maggior carica ad un Bisceglie che non accettava il nuovo sorpasso. Al cinquantesimo Anibal Montaldi ha tirato ad effetto, rialzandosi dopo l’intervento pulito di Cacace, ma la conclusione è da dimenticare. Doppia chance buttata alle ortiche dai padroni di casa appena centoventi secondi dopo inizialmente con un De Iulis, ben imbeccato sulla ripartenza che ha appoggiato il pallone fra le braccia di Di Franco, successivamente con Siclari che in solitaria ha calciato come peggio non ha potuto.

All’ora di gioco si è assistito al ritorno dei leader viaggianti con due conclusioni di Lattanzio mal calibrate per l’asfissiante marcatura di Vitolo. Al sessantasettesimo il Bisceglie è andato vicinissimo al gol per effetto della traversa colpita da Montaldi: la punta argentina ha ricevuto la pennellata di Lattanzio dalla sinistra colpendo di testa di prima intenzione. Il legno ha salvato Sommariva.

Un Bisceglie a trazione anteriore, approfittando della palese stanchezza della formazione di casa, viene così premiato al minuto ottantuno con un’azione che sarà sicuramente riportata negli annali della centenaria storia calcistica biscegliese; punizione di Matteo Montinaro, deviazione di Sommariva che è rimasto a terra durante la mischia furibonda in area e Andrea Petta ha appoggiato la palla in una porta ampiamente sguarnita. Sono così esplosi di gioia i calciatori biscegliesi e con loro tutti i seicento tifosi arrivati in Campania per spingere i propri beniamini ad un sogno che si sta tramutando in realtà giorno dopo giorno.

Il Bisceglie visto a Nocera Inferiore si è comportato da studente modello: ha imparato bene la lezione in pochissimi passi e con cinismo è riuscito a portare a casa il massimo dei voti in un esame pesantissimo. Domenica sette maggio è il momento di esporre la propria tesi di laurea al Gustavo Ventura, affrontando un esame che sembrerebbe più che una formalità ma che potrebbe nascondere insidie inaspettate. Il presidente Nicola Canonico ci crede, la stanza dei bottonici crede, il tecnico Nicola Ragno ed i giocatori ci credono e chiedono a tutta la città di unirsi a loro nel raggiungimento di una favola rincorsa da ben diciannove anni.

NOCERINA-BISCEGLIE 0-1
Nocerina: Sommariva, Vitolo, Gargiulo, Albanese, Cacace, Coppola, Papini (dall’82° Milani), Fella (dall’82° Alpierta), De Iulis (dal 74° Girardi), Alvino, Siclari. Allenatore: Giovanni Simonelli. A disposizione: Cetrangolo, Cuomo, Matino, Santeramo, Rinaldi, Navas.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 83° Miale), Risolo (dal 79° Cerone), Lattanzio (dall’88° Posillipo), Montinaro, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Petitti, Vaccaro, Cioffi.
Terna arbitrale: Paolo Bitonti di Bologna (Pasquale e Carrelli di Campobasso).
Rete: 81° Petta
Note: 1300 di cui 600 spettatori circa provenienti da Bisceglie. Ammonito Cacace, Montaldi, Coppola. Espulso il DS Emanuele Belviso al 35° per proteste. Calci d’angolo: 1-2.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Ciampino 2-1: Montaldi-Petta e il primato in classifica è realtà

La gara del 23 aprile 2017 è sicuramente una gara da riportare agli annali. Una vittoria da cardiopalma contro un Ciampino, ormai in caduta libera nell’Eccellenza laziale, che ha decretato il momentaneo sorpasso sul Trastevere in vetta alla classifica del campionato di Serie D girone H.

Mister Nicola Ragno, squalificato nell’occasione e sostituito dal vice Giuseppe Leonetti, ha variato solo la fascia sinistra con Pistola al posto dello squalificato Raucci, intento a riscattare la cocente eliminazione dalla Coppa Italia contro l’Albalonga.

Avvio grintoso per un Bisceglie abile a fare sin dalle prime battute possesso palla. Al terzo minuto la prima occasione con il colpo al volo di Montinaro che ha severamente impegnato Sottoriva; palla in angolo. Poco prima del quarto d’ora ci ha provato capitan Riccardo Lattanzio con una bordata di prima intenzione dal limite dell’area ma il baluardo romano si è fatto trovare ancora preparato.

Il Ciampino ha guadagnato metri di campo ed ha creato qualche grattacapo a Di Franco al diciassettesimo con un lob dai ventitré metri di Fischetti. Colpo di reni dell’estremo difensore classe 1997 e palla in corner.

Il Bisceglie si è rialzato ed è pervenuto al vantaggio al minuto ventitré: Anibal Daniel Montaldi non ci ha pensato due volte ad infilare su tap in Sottoriva, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto leggermente da Petta per lo stesso Montinaro. Per la punta argentina è il diciottesimo sigillo con il team del presidente Nicola Canonico.
Dopo quindici minuti ancora Bisceglie con Anthony Partipilo che ha ricevuto il pallone su prezioso suggerimento di Montinaro: l’ex ala di Cluj e Savoia si è accentrato ed ha caricato un destro deviato dalla retroguardia laziale.

Al quarantaduesimo il Bisceglie ha raddoppiato, mettendo in ghiaccio il confronto: la punizione di Montinaro respinta fuori area dal portiere viene rigettata in profondità trovando presente Andrea Petta: il mediano di casa non ci ha pensato due volte a trovare il tempo per mettere il pallone da pochissimi passi nel sette. Una doppia festa per i mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura, sempre con il pensiero rivolto allo scontro diretto fra trasteverini e falchi gialloblu.

Nella ripresa si è denotato il risveglio del Ciampino partito veemente e subito in gol dopo appena tre minuti: è Damiani che involatosi in area di rigore ha trafitto in diagonale un Di Franco impacciato nell’uscita. Al cinquantacinquesimo è ancora la squadra aeroportuale a farsi pericolosa con un esterno di Fischetti ma la sfera ha attraversato senza pericoli tutta la porta di casa. Al minuto sessantatré occasionissima per Petta che ha tentato la personale doppietta con un colpo di testa spentosi sul fondo. Mister Leonetti ha rimosso precauzionalmente Partipilo e Montinaro rimpiazzandoli con Vaccaro e Petitti, favorendo la freschezza dei due atleti ed una maggior copertura a centrocampo.

Il Ciampino ha provato a farsi vedere con velleitari calci piazzati battuti dall’esperto capitano Carnevali ma nulla di più per una squadra che ha provato in ogni modo a salvare la faccia ad una stagione sostanzialmente fallimentare.

Sul finale di partita doppia occasione sprecata dagli ospitanti: all’ottantacinquesimo Vaccaro si è involato in area col pallone incollato ai piedi; prezioso il suggerimento per Montaldi che ha perso il tempo nella conclusione venendo recuperato da Giampietro; nel secondo dei quattro minuti di recupero assegnati dal giudice di gara è stato lo stesso Vaccaro a mangiarsi la palla del tre a uno sotto lo sguardo di Sottoriva: la sfera ha fatto la barba al palo per la disperazione del ventunenne nerazzurro.

Poco importa di questa occasione sciupata se poi Picci ha donato al Gravina il trionfo sul Trastevere: al triplice fischio lo spettacolo si è trasferito sugli spalti del Gustavo Ventura, con canti e cori a quegli eroi che fino a questo momento sono stati più forti di tutto. Più forti di tre punti di penalità, più forti di un rigore a partita che le altre rivali ricevono, più forti della malasorte o di persone che hanno sentito troppo il peso di questa maglia provocando svarioni che ci potevano costare caro lungo l’arco del torneo.

Mancano solo centottanta minuti al termine della regular season di questa lunga ed estenuante annata; il Bisceglie non può più sbagliare e deve assolutamente azzeccare il doppio colpo per realizzare un sogno rincorso per ben diciannove anni. Il prossimo ostacolo si chiama Nocerina, guidato dall’ex Simonelli e già sicuro del terzo posto ottenuto con un risultato tennistico ai danni del malcapitato Agropoli, ricevente Lattanzio e compagni nell’impianto comunale “San Francesco” domenica 30 aprile.

BISCEGLIE-CIAMPINO 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola (dal 84° Posillipo), Diop, Petta, D’aiello, Partipilo (dal 57° Petitti), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 79° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Moccia, Cerone, Cioffi.
Ciampino: Sottoriva, Moisa, Giampietro, Fazio (dall’89° Pansera), Carnevali, Citro, Turmalaj (dal 62° Ramcheski), Blandino, Trani, Fischetti, Damiani (dal 76° Cassetti). Allenatore: Simone Santoni. A disposizione: Peri, Angi, Cececcotto, Famà, Solfiti, Tiozzo.
Terna arbitrale: D’Amato di Siena (Pellino di Frattamaggiore e Di Tommaso di Isernia)
Reti: 23° Montaldi, 42° Petta, 48° Damiani
Note: 1000 spettatori circa. Ammoniti: Citro, Turmalaj, Carnevali. Calci d’angolo: 7-5.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie perde la testa e saluta la Coppa Italia

Contro ogni pronostico l’Albalonga ha steso un Bisceglie irriconoscibile sul terreno amico del Pio XII di Albano Laziale, nella semifinale di ritorno della Coppa Italia di Serie D.

E’ venuta fuori la voglia implacabile di emergere dei capitolini di mister Roberto Chiappara, settimi in campionato e quasi fuori da una eventuale promozione ai play off; un confronto di certo demotivante rispetto all’ottima stagione della truppa guidata da Nicola Ragno.

Padroni di casa già in vantaggio all’ottavo con Succi, fortunato con il proprio destro dal limite a trovare la deviazione di Delvino.

Il raddoppio laziale è del’inizio ripresa, al minuto quarantasette, in cui Corsetti appoggia sempre dai venti metri Magliocchetti abile a scaricare un potente colpo di destro alle spalle di Di Franco.

Rocco D’Aiello ci mette una pezza ed accorcia le distanze con un’incornata sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina otto minuti più tardi. E’ una lieve gioia poiché è l’ex Reggiana Mario Gurma a chiudere la pratica con una diagonale imprendibile per il baluardo nerazzurro solo all’ora di gioco.

Nervi tesi sul finale di gara: Delvino stende in area di rigore De Santis, lanciato da un ispiratissimo Corsetti. L’arbitro non ha dubbi concedendo il rigore ed espellendo il giovane esterno bitontino. Dagli undici metri Giannone trasforma, rischiando il respingimento del pallone da Di Franco. Due minuti più tardi gli ospiti restano in nove per la doppia ammonizione di capitan Lattanzio.

E’ suonata pertanto un’amarissima sveglia nella camerata nerazzurra: mai il Bisceglie aveva preso quattro gol in questa stagione ed in una sola partita. La finalissima del 20 maggio vedrà quindi fronteggiarsi i romani dell’Albalonga ed il Chieri.

ALBALONGA-BISCEGLIE 4-1

Albalonga: Faiella, Albanese, Succi, Vaccaro, Martinelli, Panini, De Santis (dall’80° Tamburlani), Giannone (dal 90° Traditi), Gurma (dall’84° Cruz) Corsetti, Magliocchetti. Allenatore: Roberto Chiappara. A disposizione: Galluccio, Tomassetti, Bernardi, La Terra, Trincia, Pintori.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Miale, D’Aiello, Partipilo (dall’80° Posillipo), Cerone, Lattanzio, Risolo (dal 46° Montinaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Posillipo, Biancola, Pistola, Vaccaro, Petitti, Moccia, Cioffi.
Terna arbitrale: Tolve di Salerno (De Ambrosis di Busto Arsizio, Ferrari di Rovereto).
Reti: 8° Succi, 47° Magliocchetti, 56° D’Aiello, 62° Gurma, 79° rigore Giannone.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Miale, D’Aiello, Raucci, Lattanzio. Espulsi Delvino al 78° per doppia ammonizione e Lattanzio all’82° per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo: 1-5.

Bartolomeo Pasquale

Herculaneum-Bisceglie; un infrasettimanale che sa di tre punti

Come se fosse domenica, sperando di ripetere la grande prestazione casalinga contro l’Anzio, porgendo l’orecchio a ciò che accadrà a Roma dove il Trasetevere renderà visita ad un Nardò decimato dalle squalifiche.

Il Bisceglie Calcio è pronto in quel di Mugnano di Napoli per una sfida sulla carta abbordabile ma sostanzialmente delicata: l’Herculaneum è squadra rognosa e sul sintetico del “Vallefuoco” molte grandi hanno steccato.

Fondamentale, in ogni caso, sarà piegare la tenace formazione di mister Rosario Campana, che s’impegnerà al massimo, com’è giusto che sia, per mettere in difficoltà la vicecapolista.

A disposizione di Nicola Ragno l’intera formazione con il rientro di Petta e D’Aiello dalla squalifica. Torna Partipilo dopo il riposo forzato delle palme; unico ballottaggio a centrocampo fra Cerone e Risolo.

L’incontro sarà diretto dal signor Daniele Parenzoni di Rovereto, supportato dagli assistenti Fabio Alemani di Legnano e Donato Simeone di Lomelina.

Bartolomeo Pasquale

Tris all’Anzio. Il Bisceglie torna a meno due dal Trastevere

Bisceglie-Anzio 3-0
Bisceglie: Testa, Delvino, Raucci (dal 70° Pistola), Diop, Miale, Posillipo, Petitti, Cerone, Lattanzio (dal 65° Cioffi), Montinaro (dal 65° Moccia), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Risolo, Vaccaro, Preziosa, Partipilo.
Anzio: Rizzaro, Silvagni, Tell (dal 69° Artistico), Befani, Mazzei, Pucino, Delvecchio (dal 39° Bernardotto), Santarelli, Ricci (dal54° Ceccarelli), Giampaolo, D’Amato. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: Benedetti, Ossoubita, Ferrari, Kikabidze, Catalano, Velocci.
Terna arbitrale: Catastini di Pisa (Viola di Isernia, Capolupo di Matera).
Reti: 15° Diop, 30° Montaldi, 63° Petitti
Note: spettatori 1200 circa. Ammonito Pucino. Espulsi Giampaolo al 34° e Silvagni al 45°. Calcio d’angolo: 6-0

Tutto facile per il Bisceglie su un Anzio non pervenuto e la corsa alla leader Trastevere continua. Nell’undici iniziale Miale e Posillipo hanno rilevato gli squalificati D’Aiello e Petta. Anthony Partipilo precauzionalmente in panchina con Cerone titolare.

Avvio veemente dei padroni di casa che, dopo aver subito un diagonale debole di Giampaolo al secondo, sono andati già in gol al quarto d’ora: Montaldi dalla destra per Lattanzio: il tiro ribattuto da Rizzaro è giunto sui piedi di Ousmane Diop lesto al tap in per il suo primo gol in nerazzurro. Al ventiseiesimo capitano Lattanzio in progressione, suggerito da Montinaro, ma il suo tiro è finito sull’esterno porta per la disperazione del capitano andriese.

Alla mezz’ora è arrivato il bis nerazzurro con l’inzuccata di Anibal Montaldi, sugli sviluppi di un corner battuto da Federico Cerone, bruciando lo spiazzato Rizzaro appoggiatosi al primo palo. Quattro minuti più tardi Anzio in dieci con il rosso rifilato a Giampaolo per dure proteste nei confronti del direttore di gara. Al trentottesimo incornata di Lattanzio su suggerimento di Fabio Delvino dalla destra, ma il pallone si è spento sul fondo. A due minuti dal termine della prima frazione destro a giro su punizione di Montinaro con Rizzaro che ha detto di no spedendo in angolo. Nel recupero seconda espulsione patita dai biancomalva romani: è stato Silvagni a ricevere il doppio giallo ed a rientrare anzitempo negli spogliatoi.

Nella ripresa è monologo nerazzurro con i romani a fare da spettatori imbarazzati: al cinquantesimo fendente di Raucci che è andato di poco a lato. Al sessantatreesimo Antonio Petitti ha chiuso i giochi con una sgroppata di venti metri depositando il pallone a tu per tu con Rizzato, capace solo di sfiorare il pallone con le dita.

Al settantacinquesimo Montaldi ha cercato il poker a centro area, ma la punta argentina ha spedito fuori. Due minuti più tardi l’ultima occasione degna di nota per il team di Nicola Ragno fra i piedi di Mauro Cioffi; il palo ha purtroppo negato all’ex Renate la gioia del gol.

Non è successo più nulla nei minuti finali in cui i due trainer hanno fatto rifiatare i propri migliori uomini allo scopo di affrontare con maggiore freschezza atletica il turno infrasettimanale previsto per giovedì 13 aprile. Al Comunale di Mugnano di Napoli il tandem caro al presidente Nicola Canonico farà visita all’Herculaneum già salvo ed appagato con propositi di consolidamento della propria classifica.

Bartolomeo Pasquale

Magico Bisceglie! Doppio Lattanzio ed è (quasi) aggancio!

Contro tutto e tutti. Contro chi era scettico sulle reali potenzialità di rimonta del Bisceglie Calcio ad inizio campionato, contro tutte le squadre che han dato filo da torcere al clan nerazzurro stellato, contro quel Trastevere da un rigore a partita, che tutti davano come sicuro promosso in Lega Pro prima della sconfitta di domenica a Rionero in Vulture.

E invece Nicola Ragno, lavorando al tornio da artigiano con sorrisi forzati ha dato la giusta quadratura ad una squadra che nei novanta minuti ha sofferto la supremazia territoriale della capolista ma che ha solo ed esclusivamente pensato a portare a casa i tre punti al fine di riaprire il campionato.

Diciannove anni senza la terza serie per i biscegliesi cari al presidente Nicola Canonico, primo artefice di questo splendido giocattoli, sono tantissimi ed indigesti. Ora è davvero arrivato il momento di fare la corsa su loro stessi, provando a vincere tutte le restanti sei sfide ancora in calendario, di cui solo lo storico big match contro la Nocerina può risultare insormontabile, stante gli obiettivi quasi raggiunti dalle altre compagini.

Riccardo Lattanzio ha risolto la sfida nella frazione finale dopo che i primi quarantacinque minuti si erano conclusi sullo 0-0 ma con i granata di mister Gardini che hanno avuto da recriminare per una clamorosa traversa ed un palo colpiti nel giro di due minuti rispettivamente con Ricucci e Massella.

È successivamente salito in cattedra il capitano nerazzurro con il rigore procuratosi e realizzato al cinquantasettesimo, nonché con lo stupendo colpo di tacco su tiro di Matteo Montinaro per il raddoppio dieci minuti dopo. Il Trastevere ha accorciato le distanze con l’ennesimo rigore beneficiato dall’inizio della stagione con Tajarol a venti minuti dal termine ma stavolta non è bastato.

Da annotare il rosso comminato a Pasqui al minuto ottantatre che ha drasticamente ridotto per i romani le speranze di pareggiare la partita.

Ora la vetta è distante solo due punti, con il club nerazzurro che nel prossimo match del 02 aprile sarà di scena al campo “Alfredo Viviani” di Potenza contro i rossoblu di Oberdan Biagioni, ottavi in classifica ed in netta ripresa dopo lo scorso autunno travagliato.

Trastevere-Bisceglie 1-2

Trastevere: Radaelli, Vendetti, Pasqui, Fatati, Tarantino, Paolacci, Riccucci, Mastromattei, Massella (dal 71° Pagliarini), Tajarol, Lorusso. Allenatore: Aldo Gardini. A disposizione: Ceccucci, Menichetti, Pace, Losi, Pieri, Pagliaroli, Piras, Fiorini.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio (dall’88° Miale), Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Cerone, Pistola, Moccia, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Clerico di Torino (Amantea, Donato di Milano).
Reti: 58° rigore Lattanzio, 67° Lattanzio, 69° rigore Tajarol.
Note: spettatori 500, oltre 100 dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Risolo, Diop, Pasqui, Partipilo, Paolacci, Petta, Tajarol, Raucci. Espulso Pasqui all’83° per doppia ammonizione. Calci d’angolo 7-5.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie di misura sul Francavilla: il Trastevere è avvertito

Pur fornendo una prestazione lontana dagli abituali standard, il Bisceglie ha piegato di misura un Francavilla che avrebbe meritato indubbiamente qualcosa in più.

È cambiata la forma ma non la sostanza nell’assetto iniziale messo in campo daNicola Ragno, con un 4-2-3-1 che ha visto esterni alti Partipilo e Lattanzio,Cioffi regista e Montaldi a guastare i piani della retroguardia di Ranko Lazic.

Una gara dai pochi sussulti ma dall’avvio promettente. Al sesto Masiniraccoglie un pallone su cui si è avventato di testa in tuffo; Di Franco è incerto,Ousmane Diop ha rimediato in angolo. Due minuti più tardi discesa di Partipilo e cross da banda destra, Mauro Cioffi ha mancato l’incornata decisiva.

Al ventesimo è Lattanzio ha guadagnato pallone dalla sinistra e tentato l’incursione ma a tu per tu con il portiere gli è franato addosso.

È l’ultimo spunto che i nerazzurri hanno offerto nella prima frazione, fornendo una prestazione al piccolo trotto e soffrendo le rapide ripartenze avversarie. Al ventiquattresimo minuto Fanelli ha provato in spaccata dai quindici metri; Di Franco è stato attento a deviare in corner.

Al minuto ventisette contropiede di Cassata che dopo aver bruciato Delvino ha tentato di sinistro la diagonale, trovando la pronta opposizione di Petta.

Non succede più nulla nel primo tempo i cui ultimi minuti vengono condizionati da clamorose incertezze commesse dal direttore di gara in occasione dei falli subiti dalla squadra di casa, suscitando malcontento da parte dei tifosi nerazzurri.

Nella ripresa, con l’ingresso di Petitti in luogo di Cioffi, il Bisceglie è partito più pimpante trovando maggior spazio e fluidità di manovra. Già al cinquantesimoAnibal Montaldi, entrato in area, ha caricato il colpo dal vertice basso destro vedendosi respingere il cuoio in angolo. Sul corner la sfera è carambolata sulla testa di due calciatori di casa.

È il preludio al gol che arriva sei minuti più tardi: sugli scudi Anthony Partipilo, micidiale in progressione sulla destra. Il palleggio cross da bordo campo viene recepito da Riccardo Lattanzio, tiro respinto, e poi da Andrea Risolo che ha appoggiato al centro per lo stesso attaccante andriese che in acrobazia ha messo in ghiaccio la partita. Conclusione imparabile per Gravagnone e il capitano nerazzurro ha potuto festeggiare il suo tredicesimo gol in campionato.

All’ora di gioco ancora Bisceglie con Montaldi che scarica il tiro dal limite ribattuto dalla gabbia francavillese; sul proseguio Petitti ha cincischiato perdendo il pallone.

Al settantunesimo gli ospiti si sono rifatti sotto con la punizione centralissima diSekkoum, poco pungente nella sua specialità in questo match.

La girandola di cambi dei minuti seguenti ha riempito una sfida che non ci ha permesso di appuntare ulteriori azioni degne di nota. Ultimo velleitario scossone all’ultimo minuto con una pretenziosa girata di Fanelli terminata ampiamente a lato.

Non importa come la vittoria sia venuta; tutto conta per la squadra cara al presidente Nicola Canonico, soprattutto in vista dell’importante scontro diretto contro il Trastevere in programma mercoledì 29 marzo. I romani, forti del primato in classifica e dei favori del pronostico, sono avvertiti dal filotto di sette risultati utili consecutivi dei biscegliesi e sicuramente sentiranno il peso del ruolo di leader nella madre di tutte le partite di questo campionato di serie D.

BISCEGLIE-FRANCAVILLA 1-0

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio (dal 78° Miale), Cioffi (dal 46° Petitti), Montaldi (dal 90° Vaccaro). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Cerone, Moccia.
Francavilla in Sinni: Gravagnone, Granatiero (dal 71° Palumbo), Nicolao, Sekkoum (dall’82° Marino), Puca, Degol, Cassata, Gasparini, Masini (dal 75° Del Prete), Fanelli, Aleksic. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: De Martino, Viceconte, Aggiorno, Strumbo, De Marco.
Terna arbitrale: Maninetti di Lovere (Savino di Torre Annunziata e Facchini di Parma).
Reti: 56° Lattanzio.
Note: 1200 spettatori circa. Calcio d’angolo: 4-7. Ammoniti: Raucci, Delvino, Montaldi, Partipilo, Cassata.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-San Severo 2-1. Sorpasso compiuto sulla Nocerina

La marcia di avvicinamento allo scontro più importante della stagione si è concluso con un grande sorriso, ma quanta fatica per il Bisceglie venire a capo di un coriaceo e mai domo San Severo che ha positivamente impressionato i quasi mille spettatori del Gustavo Ventura con un gioco tenace. Nelle fila nerazzurre gli squalificati Diop e Petta hanno ceduto il proprio posto a Risolo e Miale. Fra i dauni di mister Fabio Di Domenico out per squalifica Falconieri mentre l’amatissimo ex Rodolfo De Vivo ha conquistato una maglia da titolare.

Primo tempo vivace dove molteplici sono stati i batti e ribatti fra le due compagini in campo: al quarto minuto è subito Bisceglie con Montaldi che ha deviato in modo maldestro una punizione di Cerone, spedendo la sfera sopra la traversa. Due minuti più tardi tiro cross insidioso di Anthony Partipilo con Carlo Provaroni che si distende; sulla ribattuta Montinaro è stato lesto ma non concreto: palla in corner.

Il San Severo ha cominciato a farsi vedere dalle parti di Di Franco con calci piazzati e tiri dalla distanza. Il primo al tredicesimo minuto con una bordata raccolta dal portiere nerazzurro in due tempi mentre la seconda occasione è del diciottesimo, in cui il giovane estremo difensore si è fatto sorprendere ma non troppo con palla deviata in corner.

Bisceglie in vantaggio al 23° con la lunga diagonale di Ferdinando Rauccigiunta sui piedi di Riccardo Lattanzio il quale, portandosi dietro il proprio marcatore, ha insaccato in fondo alla rete l’interno destro. Il San Severo ha alzato la testa e si è riversato in avanti alla ricerca del pari; al minuto trentatré punizione da posizione invitante battuta da Florio con Di Franco che ha respinto con i pugni.

Nei successivi otto minuti i giallo granata hanno ottenuto la giusta ricompensa alla propria crescita in campo con il gol del pareggio; rimessa laterale lunga di De Vivo; in area Cerone respinge corto di testa al di fuori dall’area dove si è presentato Del Duca, prontissimo a scaricare in rete un eurogol che ha bruciato il portiere di casa. Rivalsa nerazzurra negli ultimi minuti del primo tempo con un lob di Montaldi finito sull’esterno della rete, approfittando di un pasticcio difensivo di Ianniccello, e un’incursione di Lattanzio atterrato in piena area dallo stesso Ianniccello: l’arbitro ha lasciato proseguire scatenando le ire della tifoseria ospitante.

Ripresa con il freno a mano tirato in cui la stanchezza psicofisica si è palesata fra le maglie nerazzurre. Per vedere la prima azione da gol si è giunti al minuto cinquantasei in cui D’Aiello e Montaldi hanno cincischiato in area di rigore sul prezioso suggerimento di Lattanzio. I viaggianti hanno esaurito invece le proprie cartucce all’ora di gioco con il calcio piazzato di Florio respinto coi pugni ancora da Di Franco. Il Bisceglie ha provato ad alzare il baricentro affacciandosi con maggior vigore nella metà campo avversaria: al sessantaquattresimo stop di petto e botta di prima griffato Lattanzio ma Provaroni ha risposto presente; il capitano nerazzurro ci ha riprovato poco dopo con un’acrobazia senza sussulti.

La scossa forte all’incontro è invece affidata alla testa di Anibal Montaldiche ha regalato gol e tre punti al sessantottesimo grazie all’inzuccata che si è depositata alle spalle del portiere dopo aver accarezzato il palo: per il quindicesimo sigillo in campionato della punta argentina e cinquantesimo gol della truppa di mister Ragno è stata fondamentale l’imbeccata di Lattanzio dal versante destro.

Nella girandola di cambi Montaldi, accolto dagli applausi, è stato rimpiazzato da Mauro Cioffi mentre Montinaro ha lasciato il posto a Raoul Vaccaro. Con le forze fresche in campo il Bisceglie ha buttato giù tutta l’insicurezza dei primi minuti del secondo tempo, mostrando nuovi interessanti spunti.

Lattanzio ha provato la conclusione dalla distanza al settantaduesimo, sibilando il palo, mentre il subentrato Cioffi è stato murato dalla retroguardia avversaria in due continue occasioni sei minuti più tardi. Ultima azione degna di nota all’ottantunesimo con Partipilo che ha controllato e calciato sporco un pallone su cui è stato bravo Provaroni a dire di no.

Triplice fischio liberatorio per il gruppo stellato che con la vittoria di quest’oggi ha potuto festeggiare il sorpasso in classifica sulla Nocerina, sconfitta a domicilio dalla Gelbison. Prima di giungere allo scontro diretto con la capolista Trastevere, è opportuno dare spazio al Torneo di Viareggio che vedrà ai nastri di partenza anche la Rappresentativa di Serie D. Una pausa di quattordici giorni importante per recuperare energie fisiche e mentali in vista del rush finale.

BISCEGLIE-SAN SEVERO 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Risolo, Miale, D’Aiello, Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi (dal 76° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Sasso, Petitti, Moccia.
San Severo: Provaroni, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Florio, D’Ambrosio (dal 77° Novello), Di Federico, De Bellis (dal 72° Camarà), De Vivo. Allenatore: Fabio Di Domenico. A disposizione: Valente, De Stefano, Favilla, Ricciardi, De Rosa, Castrì, Fiore.
Terna arbitrale: Arace di Lugo di Romagna (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 23° Lattanzio, 41° Del Duca, 68° Montaldi
Note: 600 spettatori circa. Pomeriggio nuvoloso. Calcio d’angolo: 12-3. Ammoniti: Risolo, Florio.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: contro il San Severo la prima di nove finali

Archiviato lo scialbo ed incerto 0-0 di coppa con l’Albalonga nella gara di mercoledì, il Bisceglie si rituffa nel campionato per l’ultima tappa di avvicinamento al big match contro la capolista Trastevere. Tra i nerazzurri di Ragno ed i capitolini di Gardini vi è di mezzo solo l’impegno interno di domenica 5 marzo contro il San Severo, la prima di nove sfide in cui la truppa nerazzurra è invitata a non sbagliare per restare sul podio del campionato.

I giallo granata di mister Fabio Di Domenico, annaspanti nella zona playout con appena trenta punti raccolti, hanno attraversato un discreto febbraio con un filotto di quattro risultati utili consecutivi, frutto di tre pareggi e di una vittoria ottenuta sull’Anzio nell’ultimo turno.

Il tecnico sanseverese schiera un undici a trazione anteriore con la pericolosa cerniera offensiva composta dal capitano tuttofare Florio, dai bomber Di Federico (a segno contro l’Anzio, ndr) e Fabio Lauriola, nonché dall’esperto centravanti Vito Falconieri, attivo in serie B e C con le maglie di Catania, Perugia e Reggiana, squalificato per questa partita.

Un dato che fa ben sperare Andrea Petta e compagni è invece relativo allo scarno rendimento da trasferta dei dauni con solo nove punti raccolti e cinque sconfitte sul groppone. Una costante che tutti i tifosi nerazzurri sperano prosegua anche in occasione di questo ventiseiesimo turno del campionato di Serie D girone H.

L’ultimo precedente sul manto erboso del Gustavo Ventura ha visto i nerazzurri allenati da Claudio De Luca condannare il San Severo ai playout, superandoli nell’ultimo turno della regular season 2015-2016 con il risultato di 2-1; nel confronto d’andata giocatosi il 30 Ottobre, la comitiva di mister Ragno conquistò l’intera posta in palio sconfiggendo i padroni di casa per 2-3 con un doppio Rocco Daiello e la rete di Riccardo Lattanzio.

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 sarà affidato al signor Mario Davide Arace di Lugo di Romagna, supportato dagli assistenti di linea Fabio Pasquale e Marco Carrelli di Campobasso.

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto

Cynthia-Bisceglie 1-3: tutto facile per Lattanzio e soci

Come da pronostico il Bisceglie ha eseguito impeccabilmente il blitz al Comunale di Genzano contro un Cynthia malinconicamente ultimo in classifica.

Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto la formazione tipo, nonostante gli stop forzati per squalifica di Anibal Montaldi e Andrea Petta nonché l’imminente impegno nelle semifinali di Coppa Italia contro l’Albalonga.

Anche i biancocelesti di Maurizio Raggi si sono presentati in campo con il classico undici iniziale ma i carichi di lavoro delle precedenti giornate hanno tirato un bruttissimo scherzo ai padroni di casa, con due sostituzioni esaurite già nella prima frazione.

Dopo dieci minuti di studio è cominciata la vera sfida con il gol che ha aperto le danze: al tredicesimo involata solitaria di Lattanzio atterrato alla rinfusa da D’Ambrosio. Inevitabile il rosso diretto per il numero sei degli ospitanti e il calcio di punizione per gli stellati; Anthony Partipilo non ha perdonato Scarsella infilando la sfera all’incrocio.

Dopo appena un minuto il Bisceglie ha avuto un’importante palla gol per raddoppiare con Riccardo Lattanzio ma il suo sinistro a giro è andato ad infrangersi sulla traversa, complice la leggera deviazione del baluardo romano.

La sfortuna ha cominciato ad attanagliare i padroni di casa al ventesimo con Longobardi, dolorante alla coscia, che ha fatto posto a Rapone; passato un solo giro di lancette ed il Cynthia è pervenuto al pareggio con l’incursione di Mancini, lesto ad approfittare della dormita difensiva nerazzurra battendo un incolpevole Di Franco.

Non si è fatta attendere la reazione di Miale e soci che al trentesimo hanno trovato ancora la via del gol: rapida triangolazione Diop-Montinaro dalla sinistra, con il cross della giovane ala proiettato sulla testa di Riccardo Lattanzio. Nulla ha potuto fare Scarsella sull’incornata del centravanti andriese, all’undicesimo gol stagionale.

Complice un ulteriore risentimento muscolare di Mancini, mister Raggi ha ancora cambiato le carte in tavola inserendo Marinucci al minuto trentasette ma la reazione romana è tutta in una punizione centrale battuta da Bertoldi.

Il Bisceglie a tre minuti dalla prima frazione ha trovato il terzo gol con Miale, annullato tuttavia per gioco scorretto del centrale biscegliese.

Nella ripresa il Bisceglie ha messo al bando le distrazioni patite nei primi quarantacinque minuti giocando con voglia e con collegamenti migliori, lasciando poco all’iniziativa dei laziali. Al decimo del secondo tempo Alessandro Di Franco è severamente impegnato per la prima volta da Marinucci il quale ha approfittato dell’errato disimpegno di Daiello per cercare di ristabilire la parità. Il giovane portiere si è superato con la pronta opposizione.

Sul capovolgimento di fronte Cioffi in contropiede ha sprecato una ghiotta occasione incrociando il pallone verso l’angolino più lontano; Scarsella è stato abile a respingere con i piedi.

Nel seguente minuto Federico Cerone viene fatto rifiatare in panchina, rimpiazzato da Andrea Risolo. È la mossa giusta di mister Ragno con il giovane centrale brindisino autore della rete che ha messo in ghiaccio la partita al sessantesimo: il batti e ribatti in piena area su rasoterra esterno di Partipilo è finito proprio sui piedi dello stesso Risolo, la cui bordata non ha lasciato scampo alla retroguardia bianco azzurra.

Al sessantaseiesimo minuto, secondo legno colpito da capitan Lattanzio con una volée da applausi raccolta dal prezioso suggerimento del dinamico Partipilo. Il Bisceglie ha continuato a mettere alla corde lo sfortunato fanalino di coda e alla mezz’ora del secondo tempo è ancora andato vicino al poker con il potente sinistro dai venti metri di Risolo; intervento plastico di Scarsella.

Le ultime due importanti azioni del match sono invece griffate Mauro Cioffi a due giri di lancette dal termine con un contropiede ben impostato dallo stesso ex MadrePietra. Tuttavia le due conclusioni sono state ben neutralizzate dall’estremo difensore romano.

Una vittoria per il Bisceglie prospettata già alla vigilia ma messa in dubbio da alcune incertezze nella propria cerniera difensiva che avrebbero potuto costare caro nel primo tempo. Piccoli errori che il tecnico molfettese dovrà rimuovere immediatamente per poter schierare contro l’Albalonga una squadra determinata a raggiungere la finale di Coppa Italia Serie D senza sbavature.

Cynthia-Bisceglie 1-3

Cynthia: Scarsella, Nuovo, Paloni, Mastrantonio (dal 62° Dorigardi), Porfiri, D’Ambrosio, Bertoldi, Trinchi, Longobardi (dal 19° Rapone), Mancini (dal 37° Marinucci), Mattarazzo. Allenatore: Maurizio Raggi. A disposizione: Pietrantoni, Masotina, Bianciardi, Barbari, Zuffardi, Izzi.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Miale, Daiello, Partipilo, Cerone (dal 56° Risolo) Lattanzio (dal 79° Petitti), Montinaro (dal 68° Vaccaro), Cioffi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Sasso, Posillipo, Pistola, Preziosa, Moccia.
Terna arbitrale: Vimercati di Cosenza (Cravotta di Città di Castello e Scigliano Rossano).
Reti: 14° Partipilo, 21° Mancini, 30° Lattanzio, 60° Risolo.
Note: spettatori 600 di cui 50 provenienti da Bisceglie. Calcio d’angolo: 2-6. Ammoniti Bertoldi, Scarsella, Cerone, Delvino, Diop. Espulso D’Ambrosio al 13°.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie supera a pieni voti l’esame Gravina

Partita maschia e spigolosa quella vista al Gustavo Ventura fra Bisceglie e Gravina ma i nerazzurri, venuti a capo nel finale del confronto sui gialloblu in crisi tecnica, hanno dimostrato di non voler mollare nella rincorsa al sogno Lega Pro.

Defezione dell’ultimo minuto per Moccia nell’undici iniziale, è l’ex Cerone a prendere il suo posto. Problemi last minute di formazione anche per il Gravina con il tecnico ad interim Silvestri che ha schierato l’under Floro, fra i migliori dei murgiani quest’oggi.

Gara dalle poche emozioni davanti a millecinquecento spettatori che attendevano sicuramente qualcosa di più, complici le precarie condizioni del terreno di gioco ed alcune incertezze del direttore di gara che hanno spezzato la trama della sfida.

Al tredicesimo il Gravina si è visto annullare un gol per chiara posizione irregolare di Mazzilli ed è l’unico scossone nella prima frazione dato da una formazione più muscolare che tecnica. Dal ventesimo di gioco il Bisceglie ha tenuto il pallino del match sfoderando una prestazione di carattere; al ventunesimo uscita errata di Cilumbriello, è lesto Partipilo a tentare la conclusione con pallone a mezza altezza salvato sulla linea di porta dall’ex Anaclerio.

Dal trentaduesimo è Montaldi ad erigersi ad indiscusso protagonista con tre importanti occasioni da gol: nella prima la sciabolata lunga dalla destra è giunta dritta sulla testa dell’attaccante argentino ma Cilumbriello è reattivo e ha respinto. Un minuto più tardi ancora Montaldi in acrobazia ma il cuoio ha sorvolato di poco la traversa.

Al minuto 37 azione ben costruita fra Montaldi e Montinaro, uno due con pregevole finezza del giovane numero dieci, Montaldi dal limite dell’area ha scaricato un destro respinto con i piedi dal portiere gialloblu.

Nella ripresa pochi sussulti ma sufficienti per decretare il vincitore: Montinaro al cinquantaquattresimo ha appoggiato rasoterra per Lattanzio la cui bordata viene fermata da un reattivo Cilumbriello. Dopodiché la partita si è giocata sui binari dell’equilibrio, complice la stanchezza fattasi sentire nelle gambe dei ventidue uomini in campo; nella girandola di cambi intuizione di mister Nicola Ragno con l’ingresso di Mauro Cioffi, abile a giostrare in attacco alzando il baricentro e facendo intenso movimento senza palla.

Ed è proprio grazie alle attenzioni a lui dedicate dai difensori avversari che il Gravina si è sbilanciato subendo il gol partita: all’ottantatreesimo discesa di Montinaro sulla sinistra cross al centro e Montaldi lasciato praticamente libero ha il tempo di coordinarsi ed insaccare la sfera di testa. Per il centrattacco argentino dodicesimo sigillo stagionale e primato nella classifica dei cannonieri.

Il Gravina visto nella ripresa è tutto nella conclusione al volo di Langillotti, fuori di molto, rappresentando così le enormi ultime difficoltà in fase conclusiva di chi era partito in pole position alla vigilia del torneo.

Questa vittoria mantiene la truppa del presidente Nicola Canonico sulla scia di Trastevere e Nocerina vittoriose nei propri rispettivi impegni, sempre a sette punti di distanza dalla vetta. Il prossimo confronto è tutt’altro che proibitivo, contro la Gelbison rivelazione del torneo di Serie D, sconfitta di misura in questa ventiduesima giornata dalla MadrePietra Daunia.

Bisceglie-Gravina 1-0

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop (dall’82° Vaccaro), Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 79° Cioffi), Cerone (dal 69° Risolo), Lattanzio, Montinaro, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Pistola, Posillipo, Petitti.
Gravina: Cilumbriello, Cassano (dall’85° Langillotti), Chiaradia, Mazzilli, Lanzolla, Anaclerio, Floro, Mbida, Albano (dal 70° Morga), Dimatera (dal 63° D’Anna), Fanelli. Allenatore: Vincenzo Silvestri. A disposizione: Vicino, Gomes, Palermo, Ceglie, Libero, Presicce.
Terna arbitrale: Gualtieri di Asti (Amantea di Milano, Valletta di Napoli).
Reti: 83° Montaldi

Note: 1500 spettatori . Calci d’angolo: 4-4. Ammoniti: Partipilo, Montaldi, Anaclerio, Dimatera, Fanelli.

Bartolomeo Pasquale

Partipilo-Montinaro: i lampi del Bisceglie piegano la Frattese

Un Bisceglie ordinato e maggiormente motivato a portare a casa la qualificazione ha imbambolato una Frattese che è stata davvero poca roba rispetto alle aspettative della vigilia.

I nerazzurri dovevano confermare che il peggio era passato e così è avvenuto, dimostrando di aver saputo lavorare bene, prevalentemente sul piano psicologico. Per il quarto di finale Nicola Ragno ha confermato ben otto undicesimi dei calciatori che hanno superato la Vultur in campionato, dando spazio a Risolo in luogo di Cerone e a Moccia per Montinaro. Andrea Testa ha indossato la maglia numero uno. La Frattese si è presentata con un 4-2-3-1 con il terminale Longo supportato da Conte, Giacobbe e dall’ex Foggia Da Dalt.

Prima azione al decimo minuto con Diop che ha suggerito Partipilo in diagonale; il cross dell’ex Bari e Savoia è pennellato verso Montaldi che ha colpito centralmente di testa.

Gara in equilibrio per venticinque minuti, dopodiché i nerazzurri hanno cominciato a sovrastare i napoletani non pervenuti: al ventiseiesimo progressione di Partipilo che ha provato la conclusione personale in piena area, venendo fermato dal reattivo Varchetta.

Doppia occasione per Salvatore Moccia nei successivi tre minuti: al ventottesimo la sua incornata è schiacciata a terra ed è facile la presa per Rinaldi; un giro di lancette dopo il lob dell’ex Catanzaro ha scavalcato l’estremo difensore trovando però il salvataggio sulla linea di Calvanese. Ancora Bisceglie al trentesimo con l’inzuccata di Andrea Petta sugli sviluppi di un corner, Rinaldi ha parato in due tempi.

Il Bisceglie ha costruito azioni basandosi sul gioco aereo e tenendo in continuo movimento il solito ispirato Partipilo: al minuto trentadue è Lattanzio ad averci provato su prezioso assist del numero sette; l’inzuccata ha sfiorato la traversa.

È il preludio al primo gol del Bisceglie arrivato a quattro minuti dal termine del primo tempo: punizione concessa dal limite dell’area per fallo su Montaldi ed Anthony Partipilo ha superato agevolmente Rinaldi con un sinistro a giro.

Pochissime emozioni nella ripresa. Intenzionata a rimontare, la formazione viaggiante ha inserito l’attaccante Silvestro per il terzino Palumbo ma è sempre rimasta in balia di un Bisceglie da ordinaria amministrazione.

Al quarto della ripresa Moccia si è liberato di Costanzo in scioltezza, pennellando il traversone per Montaldi; il suo colpo di testa è finito fuori d’un soffio.

Al cinquantasettesimo cambio azzeccato da Nicola Ragno con Matteo Montinaro che ha rilevato Partipilo. Alla prima azione il giovane attaccante, già in gol a Rionero, ha concesso il bis chiudendo praticamente i giochi: veloce uno-due con Lattanzio a centro area e rapido inserimento di Montinaro che non si è lasciato sorprendere beffando un Rinaldi in uscita.

Nei successivi venti minuti il Bisceglie ha controllato la partita senza alcun patema, impedendo alla Frattese di presentarsi pericolosamente davanti ad un Testa inoperoso. Gli uomini di Nello Di Costanzo hanno alzato il baricentro solo nel finale, accorciando le distanze al minuto ottantacinque con l’acrobazia di Longo ma nulla più.

Dopo tre minuti di recupero il fischio finale della partita ha decretato la qualificazione alle semifinali per Lattanzio e soci e la speranzosa prosecuzione di un cammino parallelo campionato-coppa a lungo termine per tutta la società nerazzurra.

Bisceglie-Frattese 2-1

Bisceglie: Testa, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 57° Montinaro), Risolo, Lattanzio, Moccia (dal 65° Petitti), Montaldi (dal 75° Cerone). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Pistola, Miale, Vaccaro, Cioffi.
Frattese: Rinaldi, Palumbo (dal 46° Silvestro), Calvanese, Costanzo (dal 68° Ausiello), Varchetta, Acampora, Da Dalt, Liccardo, Longo, Conte, Giacobbe (dal 64° Farriciello). Allenatore: Nello Di Costanzo. A disposizone: Salineri, Castellano, Abbatiello, Catalano, Angelillo, Natale.
Terna arbitrale: Ruggiero di Roma (Vitale, Fumarola di Ancona).
Reti: 41° Partipilo, 59° Montinaro, 85° Longo
Note: spettatori 700. Ammoniti: Raucci, Petitti, D’Aiello, Petta, Cerone, Palumbo, Varchetta, Conte. Calci d’angolo: 4-5.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie ritrova la vittoria con un lampo di Montinaro

Finalmente Nicola Ragno ha potuto mettere una spunta sulla sezione “uscire dal tunnel” fra le cose da fare in elenco. Un punto ottenuto nelle ultime due partite è fortemente pesato in chiave classifica e dal punto di vista morale, ma il Bisceglie ha potuto riprendere a Rionero in Vulture il proprio bandolo della matassa contro i bianconeri di Roberto Carlos Sosa mai rinunciatari come nella gara d’andata.

Col rientro di Partipilo dalla squalifica, mister Ragno è tornato al consueto assetto tattico relegando Moccia in panchina. Esterni d’attacco Partipilo e Montinaro con Lattanzio a supporto di Montaldi; in porta Di Franco rileva Testa. La Vultur ha schierato Cristaldi unica punta in luogo dell’ormai ex bomber Rabbeni, ceduto nel mercato invernale.

Avvio veemente degli ospiti che si sono fatti notare sin dal secondo minuto sull’asse Partipilo-Montaldi: la punta argentina ha servito dall’altro versante Fabio Delvino pronto a ribadire la palla in rete, ma nell’incursione viene atterrato dal difensore locale. Partipilo ci ha provato cinque minuti dopo con un lob che ha messo i brividi a Serenari e poi al decimo con il fallo decisivo subito al limite dell’area. Calcio di punizione di cui si è incaricato Matteo Montinaro il quale ha siglato la rete vincente con un destro a giro imparabile.

Il Bisceglie ha premuto l’acceleratore andando a testa bassa verso l’imbambolata difesa rionerese aumentando la percentuale nel possesso di palla e controllando senza rilevanti patemi la partita.

Primo spunto dei ragazzi di Sosa è al diciannovesimo con la conclusione di Poziello spentasi sul fondo. Il Bisceglie ha proseguito il proprio monologo in campo anche nei susseguenti venti minuti facendosi trovare sotto rete con lo spunto personale di Partipilo, andato ben oltre lo specchio, e con Diop che si è avventato sul pallone in modo rude ma subendo il fischio dell’arbitro per gioco scorretto.

Al minuto trentanove Petagine ha scaricato il proprio sinistro beccato in pieno sul volto di Federico Cerone da distanza ravvicinata; a tre minuti dal fischio parziale Anibal Montaldi ha tentato la via del raddoppio con una conclusione a mezza altezza che non ha impensierito la retroguardia avversaria.

La ripresa è cominciata con il rosso rifilato a Nicola Ragno per proteste: il tecnico molfettese, facendo seguito al secondo corner ricevuto dai padroni di casa, ha fortemente protestato fuoriuscendo spesso dall’area tecnica di sua competenza. I richiami del quarto uomo non sono serviti a placare il malcontento dell’allenatore.

All’ora di gioco, dopo un’incursione dell’ottimo Raucci, Partipilo ci ha riprovato con progressione personale vedendo la propria sfera spazzata in fallo laterale.

Tra il settantanesimo ed il settantasettesimo le due azioni che potevano rendere più grande la forbice fra le compagini in campo: la prima palla gol è capitata fra i piedi di Cerone, su preziosa sponda di Lattanzio in piena area, perdendo tempo e controllo a tu per tu con il portiere.

Lattanzio ha invece colto il palo pieno scaricando intenzionalmente di prima il cuoio raccolto in diagonale: presumibile una deviazione sul montante con la mano del difensore a lui opposto.

La Vultur non è stata a guardare ed ha potuto guadagnare notevoli metri di campo pur senza pungere: merito di una difesa compatta dove si sono eretti Raucci, Delvino e Petta, i quali hanno dato poco respiro alle idee offensive dei bianconeri.

Nei dieci minuti finali gli ingressi di Vaccaro, Moccia e Risolo hanno permesso di dare fiato agli elementi più importanti del Bisceglie, consci del ravvicinato impegno di Coppa previsto per mercoledì pomeriggio contro la Frattese al “Gustavo Ventura“. I nuovi entrati hanno vivacizzato ancora la manovra offensiva dei nerazzurro stellati ma non si è registrata alcuna azione da riportare agli annali.

Dopo cinque minuti di recupero l’urlo dei giocatori ospiti è stato fragoroso sul prato sintetico del “Pasquale Corona“. Una liberazione dalla mini crisi che aveva attraversato la squadra nell’ultima settimana, nonché un ritorno a quella marcia che vede ancora la capolista Trastevere lontana di sette lunghezze.

Non c’è tuttavia da illudersi con i tre punti conquistati meritatamente. Quello che conterà in questo inizio febbraio sarà la condizione atletica da mantenere viva e costante per i prossimi impegni ravvicinati: occorre verificare se la sfida di Coppa contro la Frattese ed il successivo impegno casalingo nel big match contro il Gravina potranno essere ben sopportati da Daiello e compagni; un dittico di eventi che rappresenterà il nuovo crocevia per questa stagione agonistica sempre più impegnativa.

Vultur Rionero-Bisceglie 0-1
Vultur: Serenari, Ioio, Pascali, De Rosa, Montenegro, Lamorte, De Stefano (dal 79° Aracri), Natiello (dall’86° Tandara), Cristaldi, Poziello (dal 56° Scavone), Petagine. Allenatore: Roberto Carlos Sosa. A disposizione: Landi, Sammartino, Di Costanzo, Cardellicchio, Da Rocha, Silvestri.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, Daiello, Partipilo (dall88° Moccia), Cerone (dall’80° Vaccaro), Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 72° Risolo).  Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Miale, Biancola, Pistola, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Matteo Centi di Viterbo (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 11° Montinaro
Note: 1000 circa. Ammoniti: Montenegro, Raucci, Daiello, Delvino. Espulso Nicola Ragno al 50°. Calci d’angolo: 5-3.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

La legge dell’ex non perdona: Patierno spedisce il Bisceglie a -6 dalla vetta

Il Bisceglie ha floppato per la seconda volta di fila, cadendo dopo dodici risultati utili consecutivi contro uno dei migliori avversari visti sin qui al Gustavo Ventura in questa stagione.

Il Nardò di  Antonio Foglia Manzillo ha giocato completamente a carte scoperte, dimostrando che per i possibili play off ci sono anche loro. Nel classico 4-2-2-2 mister Nicola Ragno ha arretrato il raggio di azione di Moccia, inserendolo esterno destro di centrocampo in luogo dello squalificato Partipilo. Nelle fila neretine spazio agli ex Prinari e Patierno.

Partito subito forte il Nardò, al settimo minuto si è reso pericoloso con Kyeremateng, Andrea Testa è stato bravo ad infrangere il tentativo. Dopo tre giri di lancette ospiti in vantaggio: progressione di Kyeremateng sulla sinistra pennellata a centro area e Palmisano è libero di girarsi e depositare alle spalle di Testa.

La reazione del Bisceglie non si è fatta attendere. Al quattordicesimo bordata di Risolo ben respinta in angolo da Petrachi; sugli sviluppi del seguente corner Andrea Petta ha incornato di testa nell’angolino più lontano dove il portiere avversario ha potuto solo guardare.

Al ventiduesimo è Camisa a cercare il nuovo sorpasso con un colpo di testa dal vertice basso sinistro dell’area di rigore, ma Cerone si è fatto trovare pronto nel salvare il pallone pericoloso sulla linea. Gara piacevole ed equilibrata nella prima frazione con un intenso batti e ribatti fra le due aree: alla mezz’ora Bisceglie sfortunato con Montinaro in contropiede che a tu per tu con il portiere ha incrociato il giusto angolino. Tuttavia la palla ha deciso di fermarsi clamorosamente sulla viscida fanghiglia andatasi a creare nell’area piccola di Petrachi.

Al trentacinquesimo è l’ex Tiziano Prinari a mettere paura ai tifosi biscegliesi con una percussione in velocità in cui si è fatto beffe di tre marcatori: il proprio tiro è deviato in angolo da Testa. Sul capovolgimento di fronte altra occasione d’oro per i padroni di casa, Lattanzio è andato di testa; il cuoio è salvato sulla linea da un Bertacchi appogiatosi al montante. A tre minuti dal termine della prima frazione il Nardò ha chiuso i giochi con la rete decisiva di Cosimo Patierno, abile ad inzuccare indisturbato sugli sviluppi di una punizione di Versianti.

Nel secondo tempo il Bisceglie è partito arrembante e nei primi dieci minuti ha messo alle corde un Nardò che ha saputo ben proteggersi e tenere il risultato a suo favore: Anibal Montaldi ci ha provato dalla distanza ma il pallone è andato oltre lo specchio della porta. Al minuto cinquantadue voleé di Montinaro a botta sicura ed in piena area, centralissima per Petrachi. Un minuto più tardi ancora Petrachi si è disteso sul tiro di Raucci deviando la sfera in corner: poco dopo anche Daiello e Moccia si sono divorati due facili occasioni sotto rete.

Per rivedere daccapo un’azione degna di nota da riportare in taccuino è opportuno attendere la girandola di cambi con Cioffi, Posillipo e Vaccaro che hanno rimpiazzato Cerone, Petta e Montinaro, giungendo all’ottantatreesimo con una punizione ad effetto calciata a lato da un Lattanzio dalle polveri bagnate ma acciaccato.

Sarebbe dovuta essere la settimana della svolta ma quel misero punto raccolto in due partite ha vanificato la grande rimonta in classifica fin qui eseguita; la vetta ora è lontana ben sei punti e nel prossimo turno a Rionero in Vulture il gruppo caro al presidente Nicola Canonico dovrà preparare una nuova ricetta per tornare a vessare il Trastevere ampiamente in fuga.

BISCEGLIE-NARDÒ 1-2
Bisceglie: Testa, Biancola, Raucci,  Risolo, Petta (dal 70° Posillipo), Daiello, Moccia, Cerone (dal 68° Cioffi), Lattanzio, Montinaro (dal 73° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Delvino, Pistola, Miale, Petitti, Diop.
Nardò: Petrachi, De Pascalis, Morello, Bertacchi, Benvenga, Camisa, Palmisano (dal 73° Gigante), Prinari (dall’81° Pirretti), Patierno, Kyeremateng, Versienti (dall’86° Rosato). Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Corallo, Carrozzo, Tarallo, Cicerello, Corvino, Ancora.
Terna arbitrale: Marco Rossetti di Ancona (Orga di Moliterno e Fine di Battipaglia).
Reti: 10° Palmisano, 15° Petta, 42° Patierno.
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Nardò. Ammoniti: Biancola, Testa, Moccia, Palmisano, Prinari, Camisa, Kyeremateng. Calci d’angolo: 7-3.

Bartolomeo Pasquale

Cioffi “acciuffa” l’Agropoli. Il Trastevere è a -3

È un Bisceglie che ama soffrire fino a pochi minuti dal termine, ma che mette sempre il cuore in campo e ha sempre gli uomini giusti al posto giusto. E nell’ultimo incontro del girone d’andata del campionato di serie D la persona giusta per regolare l’Agropoli ha risposto al nome di Mauro Cioffi, attaccante prelevato dieci giorni fa dai ranghi della MadrePietra Daunia. Il suo gol decisivo ha permesso alla comitiva di Nicola Ragno di tornare a fare bottino pieno e centrare il decimo risultato utile consecutivo.

In questa sfida prenatalizia Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto l’esordiente Cerone, classe 1985, centrocampista di sostanza proveniente dal Gravina. Claudio Miale è il rincalzo dello squalificato D’Aiello. Il tecnico avversario Pasquale Santosuosso ha risposto con un iniziale 3-5-2 pronto a trasformarsi in un catenacciaro 5-3-2.

Al primo minuto è stato subito Bisceglie con Riccardo Lattanzio ma la conclusione ravvicinata è stata respinta a terra da Montella. Il Bisceglie ha continuato il proprio pressing d’attacco e si è reso ancora pericoloso al decimo con l’incursione di Montaldi che in diagonale ha impensierito l’estremo difensore avversario, molto sveglio nell’occasione.

Otto giri di lancette dopo e ancora Lattanzio ha tentato il raggiungimento della doppia cifra nel computo dei gol personali con un colpo di testa su cross di Anibal Montaldi, tra i migliori in campo. È proprio il cannoniere argentino a sbloccare la situazione alla mezz’ora con un colpo di testa in statuetta che beffa il portiere, ampiamente battuto dopo aver appoggiato sulla traversa il lungo suggerimento del compagno di reparto andriese, raggiunto a quota nove reti nella classifica marcatori.

Dopo il debole scavetto di un Partipilo in sottotono, mister Santosuosso ha provato a cambiare le carte in tavola passando al 4-3-3 con l’inserimento di Tiboni in luogo di Fiorillo. È proprio il neo entrato ad aver creato le maggiori preoccupazioni nel finale di prima frazione con la sua velocità ed i rapidi inserimenti dalla sinistra.

In uno di questi l’esperta ala cilentana ha pennellato una diagonale su cui il bomber Cherillo si è facilmente avventato di testa poco prima del fischio di fine primo tempo: ancora una volta Calandra è risultato impreparato all’appuntamento con la sfera vedendola rotolare in rete.

L’Agropoli ha così pareggiato nella prima vera occasione della partita tornando negli spogliatoi con la consapevolezza di poter affrontare un secondo tempo migliore e sperare nel colpaccio. Eppure i nerazzurri, pur senza brillare, sono riusciti a contenere gli esterni in fuga dei padroni di casa, rendendo vane le loro speranze di rimonta.

Miale, rientrato acciaccato negli spogliatoi, ha dato spazio al ritorno dopo un mese Fabio Delvino ma i delfini azzurri hanno solo da reclamare per una trattenuta in piena area subita da Chiariello non giudicata scorretta dall’arbitro.

Al sessantesimo Andrea Petta ha sfiorato il nuovo vantaggio con l’ennesima incornata da corner, scheggiando la traversa. È il preludio al gol che ha chiuso le danze giunto al minuto settantaquattro: Anthony Partipilo si è involato sulla destra entrando in area; pallonetto ad oltrepassare l’area e Cioffi, entrato da poco al posto di Montinaro, ha piegato le mani del baluardo campano con un colpo di testa.

Dopo un minuto Ragno ha deciso di giocarsi l’ingresso del secondo portiere Testa al posto di un Calandra ormai provato dal gol subito in precedenza ma il Bisceglie, seppure in calo nel possesso palla, non ha mai avuto l’impressione di cedere le armi alla compagine di Pasquale Santosuosso.

Negli ultimi dieci minuti finali ancora Montaldi con un tiro a botta sicura ed una punizione di Cerone hanno aumentato lo score “tiri in porta” ma nessuna occasione ha inflitto il definitivo colpo ad un Agropoli vivo ma poco concreto in fase conclusiva.

Dopo quattro minuti di recupero il Bisceglie ha potuto festeggiare ascoltando dagli altri campi i contestuali pareggi di Trastevere contro il fanalino di coda Cinthya e del Gravina sul campo di San Severo. Con questa vittoria il primato è a sole tre lunghezze e dopo la sosta natalizia si ricomincerà con la sfida interna al Picerno, al fine di riscattare lo scialbo zero a zero della gara di debutto nella serie D girone H della corrente stagione.

Agropoli-Bisceglie 1-2

Agropoli: Montella, Annese, Ferrara (dall’81° Rekik), Fiorillo (dal 38° Tiboni), Chiochia, Chiariello, Mandica (dal 61° Veneroso), Adiletta, Capozzoli, Iuliano, Cherillo. Allenatore: Pasquale Santosuosso. A disposizione: Rizzo, Bernardini, Delli Santi, Gagliardo, Zucca, D’Avella.

Bisceglie: Calandra (dal 76° Testa), Biancola, Raucci, Risolo, Petta, Miale (dal 47° Delvino), Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 68° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Petitti, Moccia, Di Buduo.
Terna arbitrale: Tremolada di Monza (Pasquale di Campobasso e Valente di Roma2).
Reti: 33° Montaldi, 45° Cherillo, 74° Cioffi
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Chiochia, Ferrara, Lattanzio. Calci d’angolo: 4-2.

Bartolomeo Pasquale