Bisceglie battuto a Picerno ma nulla è ancora perduto

Successo importantissimo per il Picerno di mister Arleo su un Bisceglie che comunque a fine partita ha ricevuto applausi per l’impegno e la dedizione che i ragazzi hanno assunto in campo.

Il Bisceglie in campo con sette under parte subito forte con il tentativo di Lorusso ma soffre i rapidi contraccolpi dei lucani intenti a raccogliere punti per fuggire dal limbo della retrocessione diretta in Eccellenza.

Al quarto d’ora la punizione di Pizzutelli dai venti metri viene deviata in corner e tre minuti più tardi Lorusso colpisce di destro ancora deviato da Ioime.

Tuttavia al minuto 25 è il Picerno, fin troppo suonato dal pressing avversario, a trovare la forza di segnare il gol del vantaggio con Emanuele Esposito che di esterno destro da pochi passi beffa Paolo Vicino.

I nerazzurri accusano il contraccolpo psicologico e mister De Luca cerca di rimettere in ordine la squadra. I risultati sono positivi prima con il calcio piazzato di Fanelli sulla quale Pascuccio spazza, e successivamente con il gol del pareggio di Anthony Partipilo con un sinistro da fuori area che si insacca sul primo palo del portiere Ioime. Micidiale la progressione dell’ex Savoia e Cluj prima del suo shoot.

Al termine del primo tempo il sussulto del Picerno con un tiro insidioso su cui Vicino respinge a terra come può.

Nella ripresa il Picerno sale in cattedra e dopo un gol di Bacio annullato per fuorigioco arriva il raddoppio del Picerno con Conti che su tap in da pochi passi approfitta di una mischia sugli sviluppi di un corner.

I nerazzurri sono costretti ad inseguire e fino a venti minuti dal termine sbagliano l’approccio ad ogni minima azione risultando sopraffatti dal punto di vista psicologico e fisico. Khalil rileva uno spento De Vivo ed il Bisceglie rimette il naso fuori dalla propria metà campo tentando sortite sui calci piazzati che non producono l’effetto sperato: l’inzuccata di Ola spedisce fuori. Marra e Lubrano rilevano Saias e Ngom, quest’ultimo fresco di convocazione al Torneo di Viareggio prima del 70° ma la girandola dei cambi non porta a nulla: al 74° da una azione di rimessa Pisani fa partire un sinistro che si infila alle spalle del portiere allargando il gap fra le due formazioni.

Il forcing disperato del Bisceglie nel finale è solo per l’orgoglio e per uscire a testa alta da un incontro che, con i tre punti in cascina, avrebbe potuto certificare la salvezza per i ragazzi cari al DS Enzo De Santis. Dopo la settimana di pausa si tornerà in campo domenica 20 marzo quando sarà il fanalino di coda Gallipoli a scendere in campo al “Gustavo Ventura“.

AZ PICERNO-BISCEGLIE 3-1

Picerno: Ioime, Miglionico, Lugliese, Agresta, Pascuccio, Conti, Minicone (dal 59° Pisani), Li Muli, Esposito, Catalano (dal 75° Tarascio), Bacio (dal 63° Perna). Allenatore: Pasquale Arleo. A disposizione: Ciurli, Montuori, Varriale, Colarussi, De Santis, Chierchia.
Bisceglie: Vicino, Ivone, Saias (dal 68° Lubrano), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo (dal 60° Khalil), Ngom (dal 68° Marra), Lorusso, Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Rubino, Lancellotti, Loconte, Guglielmi.
Terna arbitrale: Andulajevic di Messina (Chiappetta, Terenzio di Cosenza).
Reti: 26° Esposito, 33° Partipilo, 53° Conti, 74° Pisani.
Note: spettatori 400 fra cui una cinquantina di biscegliesi. Ammoniti: Pascuccio, Li Muli, Partipilo, Fanelli, Pizzutelli. Calci d’angolo: 4-4.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie a Picerno per continuare a stupire e per chiudere il discorso salvezza

Il ritorno alla vittoria di misura sul Manfredonia ed il pareggio sul difficilissimo campo di Fondi per 1-1 hanno dato carica al giovane Bisceglie che promette di continuare a far stupire il proprio pubblico.

I nuvoloni neri sono ormai alle spalle, o momentaneamente accantonati, per chiudere il campionato con un consolidamento della categoria che sembra essere sempre meno faticoso ed in discesa.

Per il secondo impegno consecutivo in esterna i nerazzurri di Claudio De Luca partono alla volta di Picerno dove li attende una squadra penultima in graduatoria ed in piena bagarre salvezza.

Tramite il sito ufficiale della squadra, ha parlato bomber Giovanni Lorusso, autore degli ultimi due gol decisivi dei biscegliesi in campionato:“Sappiamo che ci aspetta una gara molto delicata; il Picerno anche all’andata ci diede del filo da torcere e ora sta cercando di scalare posizioni come testimoniano anche gli ultimi risultati conquistati contro le big del girone. Tra l´altro dispone di atleti di spessore ed esperienza per la categoria. Noi come Bisceglie stiamo preparando come sempre questa gara, con il giusto spirito e la giusta concentrazione. Di certo andremo li come sempre per puntare ai tre punti così da poter raggiungere quanto prima la matematica salvezza e poter festeggiare con i nostri tifosi”.

Il Bisceglie nella giornata di giovedì ha svolto la consueta amichevole infrasettimanale rifilando questa volta un poker alla Virtus Bitritto, formazione militante nel campionato di Promozione: oltre a Lorusso i ragazzi del tecnico De Luca sono andati a referto con Loconte e con Anthony Partipilo, autore di una doppietta.

Per la sfida contro i lucani, che data la vicinanza vedrà un ottimo afflusso di sostenitori nerazzurri, il fischio di inizio delle ore 15:00 è stato affidato al signor Milos Tomasello Andulajievic della sezione di Messina. Curiosa la storia del direttore di gara, in quanto oltre a passare le domeniche col fischietto, torna in settimana sui libri poiché iscritto alla Facoltà di medicina dell’Ateneo peloritano. A supporto gli assistenti Francesco Chiappetta e Roberto Terenzio di Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Manfredonia, mister Claudio De Luca non si sente ancora salvo

Un raggiante ma stanco Claudio De Luca si è presentato in sala stampa per commentare il ritorno alla vittoria del Bisceglie sul Manfredonia dopo un digiuno durato sei turni. Queste le parole del tecnico di Castellana:

«Noi sapevamo di incontrare una signora squadra con un’ossatura ben strutturata nel giro di questi ultimi quattro anni. Sapevo che sarebbe stata difficile e non è un caso se hanno battuto in precedenza il Fondi o se hanno pareggiato col Pomigliano. Nei primi minuti siamo stati molto attendeisti, loro hanno palleggiato di più; però siamo stati bravi a non riceverle e successivamente a colpire grazie alle sovrapposizioni degli esterni, un metodo studiato ripetutamente in allenamento, che ci ha permesso di scoprirci di più sfruttando le varie ripartenze sulle azioni avversarie. E’ vero, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto e ciò rende tutto più bello, i ragazzi stanno crescendo e sono diventati più accorti nella gestione della palla e nell’occupazione degli spazi».

Mister De Luca volge lo sguardo alla classifica: un soddisfacente sesto posto che tiene lontani i fantasmi dei play out. Tuttavia la classifica è ancora alquanto corta e le sei lunghezze di distacco proprio dal Manfredonia quattordicesimo non lasciano il tecnico tranquillo:

«Noi dobbiamo pensare di partita in partita a raggiungere il traguardo; rendiamoci conto che la classifica è veramente corta. In altri campionati potevamo già essere salvi ed appagati, non in questo caso invece. I tre punti che la Giustizia sportiva ci ha strappato contro il Taranto all’andata pesano tanto, potevamo stare più tranquilli. Facciamo la corsa su noi stessi e stiamo ancora attenti a chi ci sta dietro; nelle ultime tre gare siamo andati benissimo e abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti. Questa di oggi è una vittoria che vale sei punti».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Manfredonia 1-0: una vittoria che vale sei punti

Finalmente un lungo sospiro di sollievo per aver atteso una vittoria  assente in casa nerazzurra dal 6 gennaio, allorquando fu il Potenza a soccombere in casa al “Viviani”. Stavolta è il terreno amico del Gustavo Ventura ad essere teatro del ritorno ai tre punti del Bisceglie Calcio, su un Manfredonia grintoso e che a tratti ha creato preoccupazioni al team di Claudio De Luca.

Ciò è stato evidente sin da subito con l’arrembaggio dei biancazzurri guidati dal “Re Donia” Massimiliano Vadacca, rendendosi pericolosi già al quinto minuto con la conclusione di Gentile e successivamente con Vergori che tenta da fuori area vedendo la sfera sorvolare la traversa.

Il Bisceglie è solo nel tiro di Giovanni Lorusso al 18°, abile ad intercettare una palla cincischiata dal portiere Tarolli, ma che viene smorzato dalla deviazione di spalla di Bruno.

Il Manfredonia si è spesso affacciato nella metà campo dei padroni di casa cercando di guadagnare più metri possibili con un atteggiamento spregiudicato, frutto del 4-3-3 disposta dal mister sipontino in campo quest’oggi. Uno spettacolo già visto con una serie di ripetuti falli subiti dai ragazzi biscegliesi che comunque non si sono arresi rispondendo per le rime.

Nel momento di maggior pressione foggiana a due minuti dal termine è arrivato il gol decisivo con un’ottima costruzione partita dai piedi di Ivone: il numero tre nerazzurro ha pescato Pizzutelli abile a scartare il diretto marcatore e a servire Partipilo lanciato in area. L’ex Bari accentrandosi ha trovato tutto solo Lorusso al quale non è rimasto che appoggiare la palla nell’angolino più lontano di Tarolli.

E’ il tripudio per i nerazzurri che hanno potuto chiudere il primo tempo forti del vantaggio in cassaforte. Nella ripresa la musica non è cambiata con un Manfredonia che ha fermato nella propria metà campo i padroni di casa, forte delle due sostituzioni di Stajano e di un nervoso Vergori perColombaretti ed Antonio Bruno.

In tal senso c’è da ringraziare il portiere Paolo Vicino abile a fermare le più insidiose azioni di marca sipontina con interventi plastici e uscite aeree: al minuto 51 è stato La Porta ad avere fra i piedi la palla del possibile pareggio con un tiro che schizza di poco sul montante. Un minuto più tardi èAlbanese ad impegnare severamente Vicino con un tiro dalla lunga distanza ma il baluardo locale si salva respingendo in angolo. Ancora Albanese tenta di aciuffare il pari tre giri di lancette dopo ma la girata sicura di sinistro è di facile presa per lo stesso Vicino.

Con il primo avvicendamento, Ngom per Marra, il Bisceglie è cresciuto alla distanza ed ha trovato nelle corse di Federico Pizzutelli ottimi spunti per chiudere definitivamente i giochi. Come al 61°, quando il giovane numero 11 ha servito in piena area Lorusso fallendo però l’aggancio. Al 65° Partipilo ha cercato il gol direttamente da calcio piazzato trovando la strada sbarrata dalla retroguardia ospite.

Sale ancora in cattedra il Bisceglie con Partipilo, che ha sparato un pretestuoso destro dai quindici metri preso con sicurezza dal portiere, e due volte con Pizzutelli: la prima al 70° su azione personale che è finita di poco alta ed ha strappato gli applausi dei quasi mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura; la seconda appena superata l’ottantesimo in cui la sua voleè a filo d’erba, su prezioso assist del neo entrato Guglielmi, ha alimentato i riflessi di Tarolli, abile a deviare corner.

Negli ultimi minuti è calata l’intensità di gioco dei nerazzurri che hanno concesso interessanti spazi alla formazione dauna ma il disperato forcing finale non ha cambiato le sorti del match. Il massimo risultato con il minimo sforzo per il gruppo caro al presidente Beppe Ingrosso che con questa vittoria dal doppio valore ha scavalcato in classifica Pomigliano e Turris, fermate sul pareggio dalle rispettive avversarie.

Il Bisceglie, ora sesto in graduatoria a quota 37 punti, avrà di fronte a sé un doppio impegno esterno: dapprima in data 06 marzo sul campo del Fondi; successivamente è la volta del Picerno ospitare i ragazzini terribili di Claudio De Luca nella sfida del 13 marzo valevole per la giornata numero ventisette del campionato di Serie D girone H.

Bisceglie-Manfredonia 1-0

Bisceglie: Vicino, Rubino (dal 67° Lubrano), Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Marra (dal 60° Ngom), Lorusso (dal 79° Guglielmi), Partipilo, Piuzzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Saias, Lancelotti, De Vivo, Loconte.
Manfredonia: Tarolli, Romeo, Bruno D., Albanese, Vergori (dal 46° Colombaretti), Coccia (dal 76° De Rita), Cimino, Gentile, Bozzi, Laporta, Stajano (dal 46° Bruno A.). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Tucci, De Filippo, Lorito. Iuculano, La Forgia, De Vita.
Terna arbitrale: Monaldi di Macerata (Pintaudi di Pesaro, Donatelli di Taranto).
Reti: 43° Lorusso.
Note: spettatori 1000. Ammoniti Vergori, Marra, Rubino, Coccia, Partipilo, Ola. Angoli 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Pomigliano 1-1, terzo pari casalingo ma tanti applausi

Buon pareggio, il terzo consecutivo fra le mura amiche,per un Bisceglie abile a fermare un coriaceo Pomigliano.

I ragazzi di mister De Luca, schierati con un 4-4-2, vedono l’esordio in campionato del nuovo acquisto Antohny Partipilo, ex Savoia e Cluj, che si rende vivace in apertura con un tiro dalla distanza parato dal portiere avversario.

Al quarto d’ora ghiottissima occasione per i biscegliesi con la prodezza di Simone Fanelli; il suo destro a giro colpisce la traversa.

Un minuto più tardi è il Pomigliano a scoprirsi con Prisco che in girata manda la sfera sull’esterno; al minuto 18 proteste del Bisceglie per un fallo da ultimo uomo di Di Gennaro su Lorusso sanzionato solo con il cartellino giallo.

Alla mezz’ora ancora i granata di mister Seno pericolosi: prima con un destro da fuori di Guadalupi, ex di giornata, successivamente con Panico che spedisce l’assist su punizione del suo regista alto sulla traversa.

Nella seconda frazione sale in cattedra il Bisceglie al 50° con l’acrobazia pretestuosa di Daniel Ola fuori di molto.

Al minuto 65 Panico manca l’aggancio al volo sul cross di La Mura: è il preludio al gol che arriva tre minuti più tardi allorquando Guadalupi brucia quattro avversari e serve il subentrato Galizia; la sfera flippera fra quest’ultimo e Daniel Ola con l’attaccante campano che scarica il destro alle spalle di Vicino.

Neppure il tempo di esultare che al 71° il Bisceglie perviene al pareggio: Anthony Partipilo bagna così il proprio esordio con un destro al volo che si insacca sul primo palo di Visone, raccogliendo la punizione a lunga gittata di Simone Fanelli.

Gli uomini di Claudio De Luca, galvanizzati dal gol, pressano per trovare i tre punti ma devono far fronte ad un superlativo Visone che al minuto 75 nega la gioia per due volte consecutive all’ottimo Partipilo. Al 77° la palla del possibile 2-1 è fra i piedi di uno spento Pizzutelli che tira tuttavia addosso al baluardo campano.

Non succede più nulla per un pareggio soddisfacente che muove la classifica dei nerazzurri, ottavi a quota 33 punti.

Bisceglie-Pomigliano 1-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 72° Loconte), De Vivo (dal 66° Lancellotti), Lorusso, Partipilo (dal 91° Guglielmi), Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Lubrano, Saias, Ngom, Marra.
Pomigliano: Visone, La Mura, Blandi, Pontillo, Rea, Di Girolamo, Panico (dal 79° Tedesco), Alfano, Prisco (dal 51° Galizia), Guadalupi, Liberti. Allenatore: Biagio Seno. A disposizione: Miraglia, Di Finizio, Salvatore Esposito, De Feo, Visciano, Francesco Esposito, Labriola.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Carrelli di Campobasso, Viola di Isernia).
Reti: 68° Galizia, 70° Partipilo.
Note: spettatori 600. Ammoniti: Di Girolamo, Partipilo, Panico, Pontillo, Alfano, Khalil. Calci d’angolo: 3-2.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Serpentara, il dopogara nelle voci di mister De Luca e Rubino

Al termine del confronto fra Bisceglie e Serpentara il tecnico dei nerazzurri Claudio De Luca, esprime tutta la soddisfazione per la prova mostrata dai propri uomini, i quali hanno raccolto solo un punto per una serie di circostanze sfortunate e per la chiusura che i laziali ponevo ad ogni azione in fase offensiva: «Il punto conquistato lo giudico in maniera positiva; certo coi tre punti in tasca avremmo potuto fare un passo più importante in classifica. Non si può sempre vincere ma abbiamo trovato un Serpentara diverso dalla gestione Lucidi del girone d’andata, il quale ha rivoluzionato il proprio organico nel migliore dei modi: una squadra fisica con giocatori di rilevante valore come Delgado. Abbiamo pensato più a fare la corsa su noi stessi ed abbiamo costretto gli avversari alla difensiva per lunghi tratti della sfida. I nostri sono giovani in grande crescita, il loro lavoro è encomiabile, dovremmo solo migliorare qualcosa nell’ultimo passaggio ma quello che dico sempre a loro è di non demoralizzarsi e di giocare come meglio possono senza tanti assilli, aldilà del risulato. Abbiamo ben studiato in settimana gli avversari, bravissimi a concludere le sfide su palle inattive sfruttando la fisicità di Delgado, e noi abbiamo così concesso pochi calci piazzati tali da difenderci al meglio. Lorusso unico centravanti in rosa? In base a quello che abbiamo a disposizione riusciamo a lavorare al meglio, preferisco non parlare di mercato e di lasciare l’operato al nostro DS De Santis, sempre abile e pronto a chiudere le trattative che ci riguardano. Gli attaccanti di spessore costano, lasciatemelo dire».

Il difensore Angelo Rubino conferma quanto detto dal tecnico di Castellana, reputando rognosa la formazione romana:«La partita è sembrata sin da subito difficile, abbiamo giocato su un campo poco praticabile a causa degli ultimi freddi. Nel primo tempo si sono un po’ aperti e li abbiamo avuto tre ghiotte occasioni per concludere purtroppo andate male. Nel secondo tempo loro hanno cercato di chiudersi ancora di più e per noi è stato ancora più difficile bucare la rete. Il punto conquistato muove comunque la nostra classifica e ci va bene così. Il nostro obiettivo è e resterà la salvezza, prima raggiungiamo i fatidici quaranta punti meglio è; una volta toccati si potrebbe anche pensare a qualcosa di più. Anzitutto dobbiamo lavorare nel migliore dei modi per affrontare al meglio il Marcianise domenica prossima; la sconfitta dell’andata ci insegnò tante cose e fu così che cambiò il nostro modo di giocare a calcio portando ad una serie positiva di risultati».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie e Serpentara non si fanno male: 0-0

Fra Bisceglie e Serpentara ha vinto la noia. Una gara soporifera finita col più giusto risultato, un pareggio a reti bianche che ha accontentato entrambe le formazioni scese in campo.
Per il match della quarta di ritorno del campionato di serie D, girone H, si è visto unBisceglie bravo a non concedere nulla sulle poche palle inattive agli ospiti ma mancando di collegamenti in campo; ciò dovuto alle chiusure di ogni spazio eseguite sul terreno di gioco dai laziali di mister Foglia Manzillo, parsi in crescita ed in serie positiva in questo mese di gennaio.
 Al pronti via il Bisceglie arrembante è andato vicino al gol al minuto 2 con la punizione dai 20 metri battuta da Rodolfo De Vivo che si è infranta sulla traversa. Lo stesso fantasista un quarto d’ora dopo ha approfittato di una respinta corta della retroguardia laziale scaricando un destro di controbalzo finito sul fondo.
Alla mezz’ora l’ultima azione degna di nota del primo tempo con Khalil, micidiale in progressione sulla fascia destra, che sul fondo ha appoggiato flebile a centro area; l’accorrente Loconte ha fatto partire un rigore in movimento che a filo d’erba giunto facilmente fra le mani dell’estremo difensore Saccucci.
Alla ripresa l’unico acuto del Serpentara con De Julis che ha bruciato due calciatori nerazzurri colpendo dal vertice basso sinistro dell’area di rigore; il cuoio lanciato dal centrattacco laziale finisce abbondantemente a lato.
Non è accaduto più nulla fino al minuto 70 allorquando è ancora Khalil ad averci provato con un destro dal limite dell’area avversaria bloccato a terra dal portiere.
Con la consueta girandola di cambi si è arrivati al termine di una gara equilibrata e poco spettacolare ma nel terzo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, il signor Di Graci di Como, il subentrato Lancellotti ha la palla per il vantaggio nerazzurro, sprecata con un colpo sotto a tu per tu con Saccucci finita di poco oltre l’incrocio dei pali, su prezioso suggerimento di De Vivo dalla sinistra.
 Con il pareggio conseguito sul prato umido del Gustavo Ventura gli uomini diClaudio De Luca si attestano al sesto posto in classifica a quota 31 punti, ponendo un mattoncino in più sul consolidamento della categoria.
Prossimo turno da disputarsi domenica 31 gennaio presso il Campo Comunale Progreditur contro il Marcianise, la formazione casertana che diede la svolta alla stagione del Bisceglie Calcio per mezzo della vittoria ottenuta nell’ottobre scorso.

BISCEGLIE-SERPENTARA 0-0

Bisceglie: Leo, Lubrano (dal 70° Rubino), Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 68° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Caiati, Lamorte, Touré, Marra, Pizzutelli, Stranieri, Gadaleta.
Serpentara: Saccucci, Del Duca, Galeazzi, Merino, Bellucci, Strumbo, Matarazzo (dal 94° Anastasio), Lustrissimi (dall’86° Ciaramelletti), De Julis, Delgado (dall’82° Sanchez), Cestrone Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Palombo, Suleman, Spaziani, Maione, Quadrana, Rodigatti.
Terna arbitrale: Di Graci di Como (Naccari di Vibo Valentia, Contini di Matera).
Note: spettatori 600. Ammoniti: Lubrano, Bellucci, Ngom, Del Duca, Galeazzi. Calci d’angolo: 6-2.

 Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie non viene a capo dell’enigma Taranto: 2-0 per gli jonici

Sconfitta giusta per il Bisceglie Calcio che esce comunque a testa alta dallo stadio “Erasmo Jacovone” di Taranto. La formazione rossoblu di mister Sasà Campilongo esce vincitrice col più classico dei risultati, un 2-0 che permette di allungare a più 4 in classifica proprio ai danni degli uomini di Claudio De Luca, in questa annata sempre sconfitta dagli jonici (tenendo conto anche dello 0-3 a tavolino della gara d’andata per il caso Ngom, ndr)

Biscegliesi schierati col 3-4-3 col tandem offensivo Lorusso-De Vivo-Pizzutelli, Loconte in panchina. Confermata la coppia Fanelli-Ngom in mediana e Lubrano dal primo minuto al posto di Rubino.

Gli ospiti iniziano bene la partita rendendosi insidiosissimi in più occasioni con Fanelli e Lorusso ma le conclusioni finiscono fuori con un De Lucia non affidabile nei primi minuti di gara.

I rossoblu crescono e ci provano in contropiede con Genchi che serve Siclari; il suo tiro-cross attraversa tutta l’area neroazzurra senza nessuno pronto a concludere.

Una gara di grande equilibrio dove entrambe le squadre hanno provato a raggiungere la posta piena; in particolar modo il Bisceglie che non ha potuto contare sull’apporto dei propri tifosi a seguito delle disposizioni prefettizie.

Il Taranto nella seconda metà della prima frazione cresce e si rende pericoloso con tiri dalla distanza. Al minuto 26 trova la conclusione con Cristiano Ancora, fra i più attivi di giornata: il suo shoot finisce fuori.

Il Bisceglie attende gli esiti negativi delle conclusioni joniche e agisce di contropiede, approfittando della maggior freschezza atletica dei propri calciatori. Tuttavia al minuto 41 è il Taranto a passare in vantaggio usufruendo di una ripetuta serie di corner: sull’ultimo tiro dalla bandierina Cascone incorna verso lo specchio della porta con Vicino che a terra si fa trovare preparato. Sulla ribattuta è ancora il centrale a regolare sottomisura la rete del vantaggio.

Nel secondo tempo il Bisceglie parte all’arrembaggio con un’incursione di Khalil chiuso da Mbida al limite dell’area jonica. Poi si riprende il Taranto e al 48° ci prova con Marsili ma il cuoio colpito da quest’ultimo finisce sul fondo. Un minuto più tardi Mbida lancia una diagonale in area su cui ancora una volta nessun compagno si fa trovare preparato.

All’ora di gioco il capitano neroazzurro Daniel Ola resta a terra immobile per alcuni secondi lasciando nel panico i presenti. Fortunatamente l’ex Lazio e Cesena si riprende grazie al provvidenziale intervento dei sanitari ma viene successivamente rimpiazzato da Marra.

Al minuto 69 episodio chiave della partita con Paolo Vicino che, superato da Genchi in fase di contropiede, atterra il centroattacco tarantino. In virtù del fallo da ultimo uomo il penalty con annesso rosso è inevitabile e l’estremo difensore biscegliese lascia la compagine ospite in dieci. Dal dischetto si presenta ancora Genchi che vede neutralizzare il proprio tiro da Leo, il secondo portiere neroazzurro, aiutato dal palo.

Questo episodio poteva essere decisivo per risollevare le sorti della truppa di mister De Luca ma a quindici minuti dal termine è Giampaolo Ciarcià a chiudere il conto ben servito da Siclari in contropiede.

Il Bisceglie continua a lottare negli ultimi minuti mostrando la stessa determinazione profusa nell’ultimo mese e mezzo dai giovani promettenti dell’organico, i quali permettono al sodalizio caro al presidente Beppe Ingrosso di galleggiare nei piani alti della classifica.

A seguito della odierna sconfitta il Bisceglie resta sesto nella classifica del giorne H del campionato di serie D con 31 punti, in coppia col Pomigliano sconfitto dal Francavilla in Sinni per 1-0. Prossimo turno, valevole per la quarta giornata di ritorno, è previsto per domenica 31 gennaio allorquando il “Gustavo Ventura” ospiterà la sfida contro la Serpentara, matricola laziale in ripresa nell’ultimo periodo con tre vittorie consecutive all’attivo.

Taranto-Bisceglie 2-0

Taranto: De Lucia, Odigwe, Guardiglio, Mbida, De Giorgi, Cascone, Gaetano, Marsili, Genchi, Ancora (dal 71° Ciarcià), Siclari (dall’85° Alvino). Allenatore: Sasà Campilongo. A disposizione: Pizzaleo, Pambianchi, Ammirati, Lombardi, Voltasio, Chiavazzo, Scalzone.
Bisceglie: Vicino, Lubrano, Saias, Fanelli (dal 68° Leo), Ola (dal 72° Marra), Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Pizzutelli (dal 58° Guglielmi). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Touré, Rubino, Stranieri, Lancellotti, Loconte, Grumo.
Terna arbitrale: Lorenzin di Castelfranco Veneto (Capolupo, di Matera).
Reti: 41° Cascone, 76° Ciarcià.
Note: spettatori 3000, incasso non comunicato. Ammoniti: Odigwe, Lubrano, Cascone. Espulso Vicino al 66° per fallo da ultimo uomo. Calci d’angolo: 13-2. Al 69° Leo ha parato un rigore a Genchi.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Nardò 1-1. Nerazzurri super, solo un gol in pieno recupero lo ferma.

Sembrerebbe opportuno cominciare dalla fine per capire quanto questo pareggio possa fare male ai nerazzurri, fino a trenta secondi dal termine del match quarti in classifica proprio affiancati agli avversari dell’occasione: un pallone ballerino raccolto in mischia da Rescio si è infilato nell’angolino più alto dove Paolo Vicino non ha potuto nulla.

L’esultanza del toro granata è stata lo specchio del match valevole per la 19° giornata del girone H del campionato di Serie D, una sfida in cui il Bisceglieha dato tutto fino all’ultima goccia di sudore con grinta e carattere, spinto dal coro di migliaia di sostenitori accorsi al “Gustavo Ventura“. Di contro, il Nardòdegli ex allenato da mister Nicola Ragno ha condotto una gara sostanzialmente anonima, cercando di graffiare il fortino biscegliese senza riuscirci.

Out Ivone e Lamorte, tornano Vicino e capitan Ola dalla squalifica; in medianaFanelli e Ngom. I salentini privi di Melcore hanno dovuto fare a meno del noto difensore Gilberto Martinez Vidal, ex Brescia e Roma in serie A.

Prima frazione volante sulle ali del nervosismo con gli ospiti che insistentemente hanno atterrato gli avversari senza alcuna rilevante sanzione da parte del direttore di gara, il signor Degli Esposti di Bologna.

A farne le spese è stato Mohamed Khalil, il talentuoso esterno biscegliese colpito forte durante un intervento pulito al minuto 41 pronto a lanciare a rete De Vivo. L’arbitro clamorosamente concede la punizione contro il ragazzo classe 1995 ancora dolorante a terra, fra le vibranti proteste del pubblico locale.

Nella ripresa nessuna variazione in campo, nel contenuto e nella sostanza: i giocatori del Nardò hanno continuato ancora la caccia all’uomo nerazzurro con una serie di interventi sanzionabili dal giudice di gara. Dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio l’eurogol che ha portato in vantaggio i padroni di casa con Gianni Lorusso, abile dai ventidue metri a lanciare di destro un campanile che beffa Chironi fuori posizione.

Episodio chiave al minuto 69 con Vicedomini, già ammonito nella prima frazione, tuffatosi in piena area allo scopo di trovare grazia in un penalty che non arriva: riscontrata la simulazione, l’arbitro ha invitato il numero quattro granata anzitempo negli spogliatoi. Un minuto più tardi è la riserva Prinari ad essere allontanata per proteste durante il proprio riscaldamento.

La truppa salentina ha cercato così di reagire all’uomo in meno, trovando la difesa di mister De Luca ben oliata nei meccanismi del 4-3-3 messo in campo. Il pressing trova il suo forte esito al minuto 80 con una punizione pericolosa messa al centro da Oretti, ma il pallone sferrato dall’ex Taranto non trova nessuno per la conclusione.

Il Nardò ha continuato ad attaccare venendo costantemente anticipato dai nerazzurri, con il subentrato Lubrano autore di un’ottima prova all’esordio al posto di De Vivo. Padroni di casa abili nel gestire le ripartenze con due azioni nel finale di gara con Pizzutelli, che impegna Chironi in corsa senza chiudere i giochi, e con il destro a giro alto sopra la traversa di Lorusso.

Quando il Bisceglie già pregustava l’aggancio ai granata, ecco il gol di Rescio che spegne gli entusiasmi dei tifosi nerazzurri e ridimensiona la classifica dei calciatori cari al duo Ingrosso-De Santis, anch’esso espulso dall’arbitro nel corso della gara per proteste inesistenti. Un sesto posto a quota 31 punti che sembra andare stretto alla truppa biscegliese ma che dimostra quanto questa squadra è viva, tenendo al bando quel che succederà nella stanza dei bottoni nei prossimi giorni, con il supporto di un gruppo di giovani pronti a dare il massimo per la maglia che indossano.

La terza giornata di ritorno vede il Bisceglie in campo nell’impegnativa trasferta dell’Erasmo Iacovone di Taranto contro i locali rossoblu, sconfitti in questo turno dalla vicecapolista Fondi.

Bisceglie-Nardò 1-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 45° Pizzutelli), Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 61° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Touré, Stranieri, Lubrano, Marra, Gadaleta, Guglielmi.
Nardò: Chironi, Zinetti, Mancarella (dall’86° Facecchia), Vicedomini, Lanzolla, Allegrini, Palmisano, Oretti, Romeo, Montinaro (dal 65° Gigante), Presicce. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Liaci, Minonne, Signore, Prinari, Meleleo, Rescio, Moriero.
Terna arbitrale: Degli Esposti di Bologna (Cortese di Vibo Valentia, Terenzio di Cosenza).
Reti: 63° Lorusso, 94° Rescio.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Ola, Oretti, Saias. Espulso il direttore sportivo del Bisceglie Vincenzo De Santis al 27°, Vicedomini al 69° per doppia ammonizione, Prinari al 70°  e il presidente del Bisceglie Beppe Ingrosso dalla panchina. Calci d’angolo: 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Serie D: Bisceglie bruciato dal San Severo al fotofinish

Serviva chiudere l’anno 2015 dopo un dicembre altalenante dal punto di vista economico e societario ma oggi non è bastata una prestazione positiva al Bisceglie per venire a capo del San Severo nell’ultima giornata di andata del girone H della quarta serie nazionale.

Una formazione pronta e giovanissima quella schierata da mister Claudio De Luca non è stata in grado di reggere l’urto dei giallogranata guidati da Severo De Felice, formazione che nel corso del mercato invernale ha notevolmente innalzato il proprio lignaggio con giocatori d’esperienza e che tanto bene hanno fatto nelle passate annate.

La conferma dell’ottima prova messa in campo al “Ricciardelli” di San Severo è rammostrata dai due legni colpiti dai nerazzurri, rispettivamente la traversa di Ngom ed il palo di De Vivo, nonché dalla marcatura iniziale di Loconte al minuto 20, ben suggerito da Lorusso.

La rete del pareggio dauno arriva a dieci giri di lancette dal termine della prima frazione con Davide Evacuo, abilissimo nel gioco aereo sugli sviluppi di un corner.

Il sorpasso è firmato invece dall’ex Max Pollidori ancora con un colpo di testa su prezioso traversone immesso dal versante di sinistra. Ancora Evacuo su penalty in zona Cesarini chiude la pratica sul 3-1 finale.

Per il Bisceglie ora è tempo di riposarsi, riflettere su alcune piccole topiche di questa ultima prestazione e cominciare il 2016 con maggiore serenità, in particolare nella stanza dei bottoni del club, con l’avvento di forze fresche che aiutino il glorioso nerazzurro stellato a non diventare una pallida cometa del calcio italiano.

Dopo le feste natalizie si riprenderà il cammino con la diciottesima giornata da disputarsi presso il campo “Viviani” contro il blasonato Potenza, vittorioso di misura contro il Pomigliano.

San Severo-Bisceglie 3-1

San Severo: Mennella, Natino, Favilla, Mustone, Grieco, D’Arienzo, Florio (dal 66° De Luca), Tricarico (dal 60° Pollidori, dall’80° Favetta), Evacuo, Rossi, Milani. Allenatore: Severo De Felice. A disposizione: .
Bisceglie: Vicino, Aprile, Rubino, Fanelli, Touré, Ola, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 63° Lamorte). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Tristano, Saias, Lancellotti, Genchi, Valido, Conversano, Gadaleta.
Terna arbitrale: De Girolamo di Avellino (Picariello di Avellino, Nasti di Napoli).
Reti: 20° Loconte, 34° Evacuo, 72° Pollidori, 87° Evacuo.
Note: spettatori 400, un’ottantina dei quali giunti da Bisceglie. Ammoniti: Ola, Ngom. Espulso Vicino all’85°. Calci d’angolo: 3-2.

Bartolomeo Pasquale (foto profilo ufficiale FB Bisceglie Calcio 1913)

Bisceglie Calcio: cronaca di un Dicembre tutto in salita

Il futuro è oggi: sembra essere questo l’incontrovertibile motto di un Bisceglie Calcio che non vuole affatto sprofondare avendo all’interno della sua stiva una zavorra autoaffondante che si chiama denaro.

Il tira e molla societario, culminato con le promesse non mantenute dal potenziale futuro rappresentante nerazzurro Vincenzo Longo, non hanno destabilizzato l’ambiente attorno ai ragazzi di Claudio De Luca, ancora vivi protagonisti di un campionato che la vede impegnata apertamente nella corsa ai play off.

I sette punti raccolti nelle ultime tre partite, rappresentati dalla vittoria interna per 4-1 contro la Turris, dal successo esterno di Isola Liri (0-2 finale con vittoria esterna arrivata dopo due mesi, ndr) e dall’ultimo pareggio ad occhiali contro l’Aprilia, non hanno scalfito l’orgoglio dei calciatori che prima del loro titolo professionale si sono presentati come uomini veri, capaci di grande attaccamento alla maglia nei momenti più bui.

La cessione di sette pedine di importanza fondamentale, quali Balzano, Anaclerio, Patierno, Palazzo, Laboragine, Rotunno e Di Giorgio ha provocato un ridimensionamento dell’organico in termine qualitativo e quantitativo ma il guadagno economico era necessario per dare respiro alle casse e per poter proseguire la stagione agonistica con maggiore tranquillità.

Tuttavia le partenze sono state compensate con gli innesti di giocatori che hanno sposato appieno la causa nerazzurra, dimostrando affezione ai colori della città del Dolmen e tenendosi lontani da illusori interessi economici che possono condizionare la loro giovane età ed il futuro della squadra: il portiere Michele Leo, classe 1994, ex Manfredonia e Fidelis Andria, ha militato nelle ultime due annate in Eccellenza Abruzzese con la maglia della Vastese.

Di spessore l’acquisto di Fabio Lamorte, melfitano di 24 anni, che ha importanti trascorsi in serie A con la maglia della Sampdoria (militando nella formazione primavera, ndr) ed in Lega Pro con la maglia della Pro Patria di Busto Arsizio, formazione da cui proviene.

Altri due ventenni opzionati dall’abile DS Enzo De Santis, ancora in sella al motore nerazzurro, sono Matteo Saias, laterale difensivo mancino vincitore dello scorso campionato di serie D con la Fidelis Andria e militante fino a sette giorni fa nel Gubbio, nonché Gianmarco Lancellotti, jolly della Virtus Rionero.

Intanto domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle ore 14:30, il Campo Ricciardelli di San Severo porterà in scena la sfida fra i locali giallogranata ed il Bisceglie valevole per l’ultima giornata d’andata del campionato di Serie D girone H.

Sono quattro le lunghezze di distacco fra le due squadre in graduatoria, rispettivamente ottava (24 punti, ndr) e settima (27 punti) rappresentando uno scontro diretto di importanza rilevante per le due compagini alla disperata ricerca di punti per il consolidamento delle proprie posizioni. I dauni guidati da mister Severo De Felice hanno creato nelle ultime stagioni non qualche grattacapo ai biscegliesi come un anno orsono quando fu Pietro Zotti a sventare la sconfitta con una delle sue punizioni magistrale, concludendo il match sull’1-1.

In settimana il D.S. Gigi Marino ha perfezionato l’accordo con il bomber Pierpaolo Di Senso, già autore di 10 reti con la maglia del Potenza nella corrente annata. Un elemento forte per una squadra ambiziosa che non vorrà mollare il sodalizio caro al Presidente Beppe Ingrosso nemmeno di un centimetro.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it)

Coppa Italia Serie D: il Taranto vola “di rigore” sul Bisceglie

Il destro del giovane Ngom calciato malamente alto sulla traversa spegne le speranze nel vedere un Bisceglie proseguire la propria marcia nella Coppa Italia di serie D.

Finisce per un totale di 6-7 (1-1 dopo i tempi regolamentari) la infausta lotteria dei rigori contro il Taranto in occasione dei trentaduesimi di finale della competizione tricolore, svoltosi in gara unica.

Non era di certo un bel periodo per i rossoblu i quali negli scorsi giorni avevano sollevato dall’incarico di tecnico Michele Cazzarò in luogo di Sasà Campilongo e la sconfitta contro il Potenza, preceduta dalla vittoria faticosa di Gallipoli, doveva essere da monito per i neroazzurri di Claudio De Luca, reduci a loro volta dalla batosta di Francavilla Fontana.

Eppure gli jonici, oggi in campo senza l’ex di lusso Giuseppe Genchi nonché senza Ibojo e il pericoloso Marsili, hanno preso il match con il piglio giusto rispetto ai padroni di casa passando subito in vantaggio dopo cinque minuti: a freddo sugli sviluppi di un corner l’inzuccata del difensore D’Angelo brucia Vicino.

Il primo tempo scorre lentamente davanti ai soli 400 spettatori presenti al Gustavo Ventura (spettacolo pregiudicato dalle cattive condizioni climatiche e dalle disposizioni prefettizie che hanno vietato la trasferta dei supporters ospiti, ndr) e in mezz’ora il Bisceglie costruisce poche ed effimere palle gol con un tiro cross di Rodolfo De Vivo e due incornate di Gianni Lorusso innocue per l’estremo difensore rossoblu.

Nella ripersa il Bisceglie non riesce a scoprirsi dal guscio e dopo un tocco di punta fuori di poco di Bonanno, mister De Luca ridona vivacità al pacchetto avanzato inserendo Cosimo Patierno al posto di Lorusso.

Con i locali abulici e confusionari e gli ospiti propensi a chiudere il match ma con scarna organizzazione si giunge ai palpiti finali dove il Bisceglie alza il baricentro e non si fa fermare dalla pioggia che scende copiosa dal cielo. Le maglie neroazzurre si fanno vedere sovente dalle parti di Giordano, con particolare frequenza sui calci piazzati ma trova il sospirato pari solo al secondo dei cinque minuti di recupero col capitano Michele Anaclerio, abile a farsi trovare piazzato a centro area per colpire la sfera di testa.

Il gol del difensore ex Bari e Piacenza serve soltanto ad allungare l’agonia dei biscegliesi che, ai tiri di rigore successivi al triplice fischio, si ferma all’errore decisivo del giovane Ngom, seguente ai penalty sbagliati da Esposito (fuori) e Di Giorgio (traversa): il chirurgico tiro di Fonzino non dà scampo a Paolo Vicino e regala i sedicesimi di finale alla compagine tarantina.

Archiviare subito la Coppa è l’intento della truppa seguita dal presidente Beppe Ingrosso, la quale deve immediatamente pensare al riscatto in campionato con la sfida casalinga contro la Turris da disputarsi in data 29 novembre.

Bisceglie-Taranto 7-8 dopo i calci di rigore (1-1)

Bisceglie: Vicino, Aprile (dal 61° Volpicelli), Rubino, Fanelli (dal 48° Rotunno), Digiorgio, Anaclerio, Ngom, Balzano, Lorusso (dal 53° Patierno), Palazzo, De Vivo. A disposizione: Caiati, Corso, Laboragine, Khalil, Touré, Loconte.
Taranto: Giordano, Lecce, Guardiglio, Voltasio (dal 68° Cimino), Cascone, D’Angelo, Bonanno (dal 60° Fonzino), Gori, Esposito, Chiavazzo, Russo. Allenatore: Salvatore Campilongo. A disposizione: Pardo, Verdone, Manganelli, Merico, Bottiglione, Alvino, Girardi.
Terna arbitrale: Santorelli di Salerno (Cefariello, Mariniello di Ercolano).
Reti: 5° D’Angelo, 92° Anaclerio.
Sequenza rigori: Patierno gol, Russo gol, De Vivo gol, Chiavazzo gol, Palazzo gol, D’Angelo gol, Volpicelli gol, Esposito fuori, Digiorgio traversa, Gori gol, Balzano gol, Guardiglio gol, Rotunno gol, Manganelli gol, Ngom alto, Fonzino gol.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Lecce, Bonanno, Balzano, Guardiglio, Voltasio, Anaclerio, Esposito, Patierno, Palazzo. Calci d’angolo: 4-2.

Bartolomeo Pasquale

Serie D: Bisceglie Calcio, che mazzata contro la Virtus Francavilla!

La Virtus Francavilla banchetta un Bisceglie, in piena ripresa nelle ultime gare, a domicilio ed interrompe la serie positiva di quattro vittorie e due pareggi conseguita dalla truppa nerazzurra mediante un ineccepibile 4-1.

Una gara che è stata particolarmente condizionata dalla scarna vena difensiva del pacchetto arretrato degli ospiti, parso fino ad oggi uno dei punti di forza per il buon andamento nel girone H del campionato di serie D.

Gara che inizia in discesa per i ragazzi allenati da Claudio De Luca con Cosimo Patierno che al nono minuto della prima frazione portava in vantaggio i propri compagni di squadra grazie ad un gran colpo al volo sugli sviluppi del corner battuto da Emilio Volpicelli.

Non si fa attendere la reazione dei biancoazzurri vice capolista del torneo che nel giro di sei minuti ribalta il risultato a proprio favore: al minuto 12 Masini sfrutta un traversone di Liberio e brucia Di Giorgio che non riesce ad intercettare di testa la sfera; tre minuti più tardi é Biason, lasciato solo dalla retroguardia avversaria, a colpire dall’altro versante beffando un esterrefatto Vicino.

Il Bisceglie reagisce cercando di ristabilire l’equilibrio ma lo scatto d’orgoglio è tutto nella conclusione di capitan Anaclerio dai venticinque metri che si spegne sul fondo.

Nella ripresa un Bisceglie più intraprendente e carico spinge sull’acceleratore ma trova nel portiere messapico Albertazzi un baluardo di tutta sicurezza; negli ultimi dieci minuti di gara la Virtus Francavilla dilaga prima con Masini, per il secondo centro personale sempre di testa, e successivamente con il rigore di Montaldi, conseguito per fallo di Di Giorgio sullo stesso attaccante biancoazzurro: per chiara occasione da rete il direttore di gara, il signor Marco Guarnieri di Empoli, invita l’esperto centrale biscegliese anzitempo sotto la doccia per il secondo “rosso” ricevuto nel giro di un mese.

Nella settimana due importanti occasioni di riscatto per la compagine cara al presidente Beppe Ingrosso: la prima si terrà mercoledì 25 novembre, con fischio d’inizio alle 14:30, allorquando in occasione dei sedicesimi di finale di Coppa Italia serie D si sfideranno Bisceglie e Taranto, per una partita che sa di vendetta a quanto accaduto alla terza giornata di campionato. La partita si disputerà con la chiusura dell’intero settore ospiti disposta dal Prefetto di Barletta-Andria-Trani.

Domenica 29 Novembre, sempre sul terreno amico del Gustavo Ventura, sarà la Turris a vedersela con i nerazzurri.

Virtus Francavilla-Bisceglie 4-1

Virtus Francavilla: Albertazzi, Bartoli, De Toma, Risolo, Conti (dal 57° Vetrugno), Gallù, Liberio, Biason (dal 90° De Giorgi), Masini (dall’88° Rescio), Galdean, Montaldi. Allenatore: Calabro. A disposizione: Iurlo, Camorani, Krasniqi, Quarta, Schirinzi, De Stradis.
Bisceglie: Vicino, Ivone, Rotunno, Di Giorgio, Ola, Anaclerio, Balzano (dal 78° De Vivo), Fanelli, Patierno (dal 62° Lorusso), Volpicelli, Palazzo (dal 60° Oliveira). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Aprile, Rubino, Ngom, Khalil, Laboragine.
Terna arbitrale: Guarnieri di Empoli (Nocella, Longo di Paola).
Reti: 10° Patierno, 12° Masini, 15° Biason, 85° Masini, 94° rigore Montaldi.
Note: spettatori 1000, un centinaio dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Conti, Masini, Biason, Montaldi, Liberio. Espulso Di Giorgio al 93°.

Bartolomeo Pasquale

Serie D: Bisceglie, sfida al Torrecuso con un pensiero alla società

In un mondo pieno di incertezze e difficoltà il calcio diventa la fonte a cui ogni singolo si lega indissolubilmente per cercare rifugio e soddisfazione. Ultimamente la crisi economica che ha investito la collettività ha fatto venir meno anche questo presupposto e tante nell’eldorado del pallone sono cadute nell’oblio di gente che non ha voluto apportare il proprio contributo è supporto.

Il Bisceglie Calcio è stata sempre una di quelle società che non ha ricevuto un voltaspalle da alcuno ed anche nelle situazioni più difficili è riuscita a rinascere con nuovi progetti e idee. Tuttavia in queste ultime settimane si è ritornati a respirare l’aria viziata delle casse vuote e nella società di Via Bovio si è destata una flebile preoccupazione.

Nonostante questo il team nerazzurro capeggiato dal Presidente Beppe Ingrosso e dal DS Enzo De Santis ha voluto riportare in una lettera, pubblicata sul sito ufficiale del club, le proprie sensazioni:

“Con questo comunicato, noi calciatori e componenti dello staff dell´A.S.Bisceglie 1913 Don Uva apd rendiamo nota la nostra attuale preoccupazione riguardo il futuro economico di questo sodalizio.
Abbiamo creato un gruppo e una squadra dedita al sacrificio e al lavoro, un gruppo speciale sia dentro che fuori dal campo, pronto a lavorare quotidianamente per vincere ogni singola partita e raggiungere l´obiettivo della permanenza in serie D.
Oggi sul campo abbiamo conquistato 20 punti, solo 6 in meno dell´attuale capolista del campionato, facendo appieno il nostro lavoro.
Nelle scorse settimane abbiamo manifestato alla Società le nostre preoccupazioni e perplessità sul futuro del club, tralasciando momentaneamente i discorsi economici ma dimostrando grandissima professionalità.
Nonostante fino ad oggi non si sia visto nessun nuovo spiraglio positivo, abbiamo ripreso la settimana di lavoro e Domenica, come sempre fatto, scenderemo in campo per cercare di regalare a tutta Bisceglie un´altra vittoria!!!!!
Invitando al nostro fianco tutti affinché possano mostrare in qualsiasi modo l´attaccamento alla squadra e alla maglia, attendiamo che, in tempi brevissimi, si trovino soluzioni concrete per rendere stabile e tranquillo tutto l´ambiente, dando la possibilità a questo gruppo di continuare a giocare e regalare emozioni ad una intera Città.
Vi aspettiamo Domenica. Sempre forza bisceglie!
La squadra”

Intanto per tutta la settimana il gruppo di mister Claudio De Luca ha proseguito la preparazione in vista della sfida in posticipo contro il Torrecuso (fischio d’inizio ore 16:00, ndr) valevole per la giornata numero dodici del girone H del campionato di serie D.

Il tecnico di Castellana potrà avere tutti gli effettivi a disposizione e nelle partitelle di prova ha testato diversi schemi ed impostazioni, usufruendo anche di una amichevole con i giovani ragazzi della Juniores guidati da mister Di Palma al fine di verificare la migliore condizione atletica degli uomini.

Dopo l’inaspettato pareggio di Gallipoli, il Bisceglie troverà come avversario il Torrecuso, la compagine beneventana che partecipa per la prima volta alla quarta serie nazionale, che sgomita con le dirette concorrenti alla disperata ricerca di punti in chiave salvezza.

I rossoblu di mister Francesco Farina, forti del dodicesimo posto in graduatoria a quota 13 punti, possono contare sull’esperienza in chiave offensiva di Zerrilo e Felici e sull’abilità difensiva dello stantuffo Furno, uno dei migliori nell’ultime uscite col Pomigliano e con il Manfredonia.

La gara sarà diretta dal signor Franco Iacovacci della sezione di Latina e prevederà così come su tutti i campi un minuto di silenzio prima del kick off in memoria delle vittime delle stragi terroristiche di Parigi.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie raggiunto dal Gallipoli a dieci minuti dal termine

Un pareggio che sa di beffa, due punti persi per strada per un Bisceglie sostanzialmente stanco ma che ha saputo controllare per larghi tratti la gara contro un Gallipoli in piena crisi di risultati.

Dopo la prima nitida azione dei nerazzurri nel primo tempo, sui piedi di Cosimo Patierno, arriva al minuto 40 il vantaggio degli ospiti: incursione in area di rigore dello stesso centrattacco bitontino che serve il cannoniere Emilio Volpicelli ben piazzato che supera il portiere e con freddezza deposita in rete.

Subito dopo l’azione del vantaggio biscegliese Patierno ha rischiato di chiudere immediatamente i giochi con un pallonetto a foglia morta che si stampa sulla traversa con il portiere Friggerio colpevolmente fuori dai pali.

Nella ripresa la formazione di mister Germano alza il baricentro costruendo un gioco fattivo che ha messo alle strette il team di Claudio De Luca, senza riuscire a trovare la via del gol fino a dieci minuti dal termine, allorquando Franzese ristabilisce l’equilibrio di gara con un tap in sugli sviluppi dell’assist di Negro.

Due punti gettati alle ortiche per un Bisceglie che poteva fare propria questa gara e chiuderla già nella prima frazione. Il pareggio frutta ben poco per il sodalizio caro al DS Enzo De Santis che resta ottavo a quota 17 punti. Prossimo turno domenica 15 Novembre presso il terreno amico del Gustavo Ventura contro il Torrecuso.

Gallipoli-Bisceglie 1-1

Gallipoli: Friggerio, Mauro, Di Fino, Vidà, Rosato, Gigante, Negro, Mangiarotti (dall’88° Benvenga), Franzese (dall’81° Cortese), Pirretti, Luca. Allenatore: Germano. A disposizione: Calderaro, Tundo, Iurato, Miglione, Zaccaro.
Bisceglie: Vicino, Rotunno, Ivone, Di Giorgio, Ola (dall’87° Palazzo), Anaclerio, Fanelli (dal 72° Ngom), Balzano, Patierno, Volpicelli, De Vivo (dall’82° Lorusso). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Aprile, Khalil.
Terna arbitrale: Berselli di Busto Arsizio (Chiappetta di Cosenza, Naccari di Vibo Valentia).
Reti: 40° Volpicelli, 80° Franzese.
Note: spettatori 200, un centinaio dei quali giunti da Bisceglie. Ammoniti: Vidà, Difino, Mangiarotti, Rotunno, Balzano, Fanelli. Calci d’angolo: 4-6.

Bartolomeo Pasquale

Serie D: Bisceglie scarico ma vincente sul Picerno

Da una Ferrari ben manovrata mercoledì pomeriggio nel poker di Coppa contro il Nardò ad una semplice utilitaria in riserva: cambia la carrozzeria ma il risultato è sempre positivo per un Bisceglie che ha dovuto aspettare la zona Cesarini per venire a capo dell’AZ Picerno, immeritevole fanalino di coda del campionato di Serie D girone H.

Confermato il redditizio 3-5-2 per la compagine di Claudio De Luca, la sfida è stata vinta prevelantemente sui nervi ben saldi, rispetto a chi avrebbe voluto fare il colpaccio, e sui decisivi accorgimenti eseguiti dal tecnico di Castellana in corso di gara.

Pur tuttavia il primo tempo del Bisceglie risulta confusionario con poche certezze in fase difensiva, dove Ivone e Fanelli sono pianeti che meritano di essere visitati spesso, ed un centrocampo messo alle strette dalle buone trame di gioco dei lucani di mister De Pascale.

Al 5° minuto la prima azione è di marca biscegliese con il diagonale di Balzanoche viene respinto da Lamarra da pochi passi; un minuto più tardi ci provaMilicevic dalla distanza sfiorando l’incrocio dei pali.

Al quarto d’ora il Bisceglie si fa concretamente vedere per l’ultima volta davanti allo specchio della porta rossoblu con Mimmo Laboragine bravo a controllare il prezioso suggerimento in verticale di Ivone e a colpire la sfera addosso all’accorrente Garofalo che devia in angolo.

Il Picerno costruisce ed incamera possesso palla ma non riesce mai a vedere i pali difesi da Vicino. Un brivido al minuto 20 allorquando il tiro-cross diRagosta taglia tutta la retroguardia nerazzurra e si spegne a bordo campo sotto gli occhi attenti dell’estremo difensore locale.

Con lo schieramento del successivo calcio di inizio è palese quale sarebbe dovuto essere il leit motiv del secondo tempo per i padroni di casa: tutti all’attacco. Ebbene, la crescita si è vista solo a sprazzi con un Bisceglie più motivato ma sconfitto in quasi ogni contrasto dalla formazione avversaria, maggiormente in forma.

Al minuto 58 pennellata di Rotunno dal versante sinistro e statuetta di Patierno che non impensierisce il portiere. Sul capovolgimento di fronte un breve batti e ribatti fra i difensori locali e gli attaccanti rossoblu si conclude con un colpo al volo di Esposito dal limite dell’area che viene bloccato da Vicino.

Al 65° episodio dubbio con un presunto fallo di mano di Irti in piena area di rigore non sanzionato col penalty dal direttore di gara, il signor Acanfora di Castellammare di Stabia, oggi molto restio nell’estrarre cartellini; a fine gara se ne conteranno soltanto quattro e tutti comminati nella seconda frazione.

La gara sembra volgere al termine senza troppi sussulti ma nell’ultimo quarto d’ora emozione e paura assalgono gli ospiti, sempre speranzosi nel portare via un punticino dal terreno avverso del Gustavo Ventura ma poco incisivi sotto rete. E alla fine la tensione gioca brutti scherzi: gli ingressi di Khalil per Aprile, di Lorusso per Balzano e di De Vivo per Laboragine vivacizzano così la manovra biscegliese ed il pacchetto avanzato trae nuova linfa.

Al 79° è Ivone che ci prova di destro vedendo il proprio cuoio sorvolare l’incrocio del sette ma ampio merito va dato all’asse autore della ripartenza e del conseguente assist, ovvero Anaclerio-Patierno.

Ancora Bisceglie nei minuti finali che, spinto dal pubblico della gradinata, preme sull’acceleratore per tentare di portare a casa molto più di un semplice punto. A cinque giri di lancette dal termine percussione di Emilio Volpicelli che supera il proprio diretto marcatore e non guarda la presenza di Patierno a centro area cercando la conclusione personale. Il fallimento di quest’ultima azione viene riscattato solo un minuto più tardi con Cosimo Patierno che brucia la marcatura di Petrarca e appoggia in rete con un piatto destro al volo il cross diDaniel Ola.

Dopo quattro minuti di recupero non c’è più nulla da chiedere al match. Un buon Picerno si arrende così ad un Bisceglie cinico e fortunato che sale al’ottavo posto in graduatoria superando la Turris, vittima dello scivolone patito a Francavilla in Sinni. Prossimo turno domenica 08 novembre sul sintetico del “Bianco” contro il Gallipoli, ennesima formazione in difficoltà ma che cercherà in tutti i modi di emulare il Picerno visto in campo al Ventura.

Bisceglie-Az. Picerno 1-0

Bisceglie: Vicino, Aprile (dal 61° Khalil), Rotunno, Fanelli, Ola, Anaclerio, Ivone, Balzano (dal 75° Lorusso), Patierno, Laboragine (dal 55° De Vivo), Volpicelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Pollidori, Rubino, Ngom, Oliveira, Palazzo.
Picerno: Lamarra, Sangiacomo, Garofalo, Li Muli, Petrarca, Itri, Casimiri, Tarascio, Milicevic (dal 79° Savasta), Ragosta, Esposito Allenatore: De Pascale. A disposizione: Romaniello, Cozzolino, Di Ruggiero, Ciranna, Giraldi, Real, Gerardi, Teta, Savasta.
Terna arbitrale: Acanfora di Castellammare di Stabia (Netti di Napoli, Garofalo di Battipaglia).
Reti: 87° Patierno.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Khalil, Patierno, Ragosta, Sangiacomo. Espulso, durante la fase di riscaldamento, Giraldi al 68°. Calci d’angolo: 4-1.

Bartolomeo Pasquale

Serie D: Fondi “affondato” a Bisceglie col più classico dei risultati

Con cuore, cinismo e finalmente un pò di vento a favore il Bisceglie conquista il terzo risultato utile consecutivo (due vittorie ed un pareggio, ndr) e stende il Fondi con il più classico dei risultati.

Alla vigilia del match mister Claudio De Luca deve fare a meno dell’esperto Di Giorgio, espulso nell’ultimo posticipo contro il Manfredonia, ridisegnando il suo 3-5-2 con Ivone e Rotunno spostati col ruolo di difensori-centrocampisti da vertice basso, assumendo compiti di protezione e riavvio della manovra.

La partita comincia con ritmi molto blandi e per vedere la prima occasione da gol bisogna attendere il decimo minuto con l’incornata di Tiscione che lasciato solo manda alto sulla traversa.

Dopo due giri di lancette Cosimo Patierno trova il varco giusto per cercare la conclusione ma il suo tiro al limite dell’area viene respinto con sicurezza dalla retroguardia laziale. Sul capovolgimento di fronte è Sterpone ad impensierire Vicino con il suo tiro a botta sicura che finisce ben oltre lo specchio della porta.

Al quarto d’ora il Bisceglie riprende in mano il pallino del gioco ed ancora con il proprio numero nove bitontino cerca senza soluzione la via del gol: la sfera viene deviata in corner e sugli sviluppi dello stesso il Fondi si salva spazzando a pochi passi dal sette.

Al 18° sembra tornare la consueta polemica arbitro-Bisceglie che ha toccato il culmine con il dubbio rigore assegnato al Manfredonia lunedì sera: vittima stavolta è l’onnipresente Cosimo Patierno che si vede annullare il proprio gol in quanto pescato in fuorigioco dal direttore di gara, il signor Francesco Di Paolo di Chieti.

Il riscatto avviene due minuti più tardi, allorquando i nerazzurro stellati conquistano dopo ben nove turni il primo rigore della stagione, complice un fallo di mano di Rinaldi intento a respingere la conclusione di Mimmo Laboragine. Dagli undici metri Patierno non sbaglia per l’1-0 ed il suo secondo gol in campionato.

Cresce il Fondi che va vicinissimo al pareggio alla mezz’ora con le conclusioni di Martino e Angelilli: l’under rossoblu colpisce la traversa e sulla ribattuta la semirovesciata del centrattacco laziale finisce clamorosamente fuori di un soffio. Il Fondi crede nel pareggio ed il capocannoniere del campionato Giuseppe Meloni, poco attivo in fase offensiva, cerca l’incornata utile a ristabilire l’equilibrio sul finire della prima frazione; un superlativo Vicino alza la palla in angolo togliendo il cuoio dall’incrocio dei pali.

Nella ripresa nessun cambio da parte di ambedue le formazioni e gli ospiti tornano in campo arrembanti dando vita ad una partita notevolmente maschia, nella quale l’arbitro sarà impegnato ad estrarre il giallo in molteplici occasioni. Al 55° Tiscione cerca una conclusione personale ma molto pretestuosa, vedendo la palla sorvolare la traversa.

Dieci minuti dopo Emilio Volpicelli imbecca in filtrante Patierno che sbaglia la più facile delle conclusioni a tu per tu con il portiere e mangiandosi così la doppietta personale.

Dopo la girandola di cambi che vede uscire Patierno e Laboragine, il Bisceglie trova in Lorusso e De Vivo forze fresche per premere alla chiusura dei conti ma la palla sembra non voler entrare con una acrobazia del secondo a centro area che si spegne sul fondo. Anzi, sono i laziali che rischiano di pareggiare a cinque minuti dal termine con un tiro cross di Avallone che Ola devia di testa in angolo, ingannando Vicino pronto all’uscita e rischiando l’autorete.

Il forcing del Fondi non produce gli effetti sperati e nell’ultimo dei sei minuti di recupero concessi dal giudice di gara è Loris Palazzo, appena entrato in luogo di Volpicelli, a timbrare il 2-0 bucando la rete di Coletta sul prezioso suggerimento di Lorusso. Da segnalare l’espulsione del tecnico ospite Sandro Pochesci, reo di aver acceso una diatriba con un assistente tecnico dei padroni di casa a gioco fermo, anch’egli invitato a rientrare anzitempo negli spogliatoi.

Con questa vittoria il Bisceglie torna sul lato sinistro della graduatoria piazzandosi al nono posto con 13 punti, 16 al lordo della vittoria contro il Taranto debellata dalla giustizia sportiva. Un Bisceglie che può credere nella rimonta verso le nobili zone della classifica e per sperare in un posto playoff. La truppa cara al DS Enzo De Santis dovrà pertanto cercare di approfittare dal doppio impegno casalingo impostole dal calendario che, dopo l’odierno match, la vedrà affrontare l’AZ Picerno ultimo in classifica in data 01 novembre.

Prima di rituffarsi nel campionato appare però necessario tornare a pensare alla Coppa Italia di categoria con il primo turno da disputarsi mercoledì 28 ottobre contro la capolista Nardò sempre sul terreno amico del “Gustavo Ventura” (fischio di inizio ore 14:30).

Bisceglie-Fondi 2-0

Bisceglie: Vicino, Aprile, Rotunno, Fanelli, Ola, Anaclerio, Ivone, Balzano, Patierno (dal 75° Lorusso), Laboragine (dal 64° De Vivo), Volpicelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Touré, Rubino, Ngom, Khalil, Loconte, Palazzo.
Fondi: Coletta, Tomaselli, Pompei (dall’80° Carbone), Martino (dal 58° Avallone), Pepe, Rinaldi, Sterpone, Catinali, Angelilli (dal 52° Iadaresta), Tiscione, Meloni. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: Saitta, Ruggiero, Ciaramelletti, Alleruzzo, Evangelisti, Evangelista.
Terna arbitrale: Di Paolo di Chieti (Di Tomaso di Isernia, Giambersio di Venafro).
Reti: 21° rigore Patierno, 94° Palazzo.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Tommaselli, Pepe, Ola, Avallone, Ivone. Espulsi un componente della panchina del Bisceglie e l’allenatore del Fondi Pochesci. Calci d’angolo 1-4.

Bartolomeo Pasquale

Serie D: Bisceglie, marcia di avvicinamento alla sfida col Manfredonia

La vittoria contro il Francavilla è stata accolta con entusiasmo in casa nerazzurra, utile ad elevare il morale della squadra dopo le due sconfitte consecutive ed il -3 in classifica.

La settimana di preparazione in vista del posticipo di campionato contro il Manfredonia sta per volgere al termine ed il Bisceglie calcio ha dovuto metterci il doppio del solito impegno a causa dei continui spostamenti fatti dalla comitiva di mister Claudio De Luca sui campi di Andria, Trani e Corato utili a completare la manutenzione del manto erboso del “Gustavo Ventura“.

La seduta di rifinitura del sabato è stata svolta in terra coratina dove il tecnico di Castellana Grotte ha potuto provare la miglior formazione da schierare contando tutti gli effettivi a disposizione, compreso il rientrante Fanelli.

Anche la formazione sipontina non ha passato un periodo particolarmente entusiasmante e la classifica dei biancocelesti langue con soli cinque punti raccolti nelle prime sette giornate, frutto di una vittoria, due pareggi e quattro sconfitte.

La formazione costruita dal DS Elio Di Toro, vecchia conoscenza del calcio garganico, può comunque contare su validi elementi messi a disposizione del tecnico, l’idolo di casa Massimiliano Vadacca, come il centrale difensivo Vergori e l’esterno Romeo, quest’ultimo esperto di categorie superiori, ma anche di funambolici atleti come il trequartista De Rita ed il bomber Bozzi, autore di nove reti nella passata stagione. In settimana hanno fatto ritorno nella società del presidente Antonio Sdanga gli ex satanelli Colombaretti e Gentile.

Nella giornata di mercoledì il Giudice sportivo ha comminato €. 500,00 di ammenda alla società nerazzurra nonché l’inibizione del presidente Beppe Ingrosso per le prossime tre gare di campionato, fino al giorno 28 ottobre. Secondo quanto riportato dal provvedimento disciplinare il numero uno dei biscegliesi sarebbe «entrato, prima dell’inizio della gara, all’interno dello spogliatoio della società ospitata rivolgendo espressioni offensive e minacciose all’indirizzo dell’allenatore della squadra avversaria».

Bartolomeo Pasquale (per la foto in evidenza si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per forzabisceglie.it)

Serie D, Bisceglie si torna a respirare: 1-0 al Francavilla

Era il principale obiettivo da raggiungere, ovvero cogliere la piena posta in palio dopo le due sconfitte di fila subite contro Marcianise e Pomigliano, ma soprattutto era opportuno dimenticare i tre punti di penalizzazione comminati in settimana dal Giudice sportivo per l’ormai noto “caso Ngom”.

Con un pratico 3-5-2 confermato dalla precedente uscita in terra campana, il Bisceglie Calcio torna a far punti regolando a domicilio un Francavilla in Sinni, terza forza del torneo, non eccessivamente pericoloso ma che ha dimostrato di meritare il piazzamento attuale in classifica.

Bisceglie che parte forte e già al primo giro di lancette tiene alta la concentrazione del portiere avversario Liccardo, il quale guarda uscire di poco a lato il destro di Laboragine. Al quinto minuto vi è il primo reclamo da parte dei padroni di casa nei confronti del direttore di gara, il signor Zufferli di Udine, le cui decisioni sono state ampiamente criticate nel corso di tutto il match: è Pagano in detto frangente a toccare con la mano in piena area un pallone messo in mezzo dal terzino Rotunno.

Il Francavilla in Sinni è solo nella punizione al quarto d’ora battuta dal temibile Sekkoum; il cuoio va sopra la traversa.

Dopo una doppia ghiotta occasione capitata fra i piedi di Patierno e Volpicelli nella seconda metà del primo tempo, i padroni di casa passano in vantaggio ad un minuto dal rientro negli spogliatoi con l’inzuccata di Cosimo Laboragine che brucia il portiere Liccardo in uscita colpevole.

Il Francavilla prova a spingere ad inizio ripresa dopo la strigliata di mister Ranko Lazic, ma il Bisceglie blocca bene il mugugno rossoblu e riesce a presentarsi di fronte al baluardo lucano per due volte con Laboragine ed Emilio Volpicelli.

Episodio chiave al minuto 60 con il calcio di rigore assegnato agli ospiti dal direttore di gara per un presunto contatto fra Pisani e Ola, quest’ultimo ammonito nell’occasione. Dopo le vibranti proteste nerazzurre, la grande occasione viene sprecata da D’Auria che calcia debolmente dagli undici metri; Vicino ringrazia e blocca il pallone a terra. Sul capovolgimento di fronte è Cosimo Patierno a sfiorare il colpo del KO ma il suo shoot è respinto da Liccardo.

Nonostante i ritmi molto bassi il Bisceglie emette ancora qualche sussulto e negli ultimi dieci minuti cerca lo specchio della porta con un colpo di testa di Pollidori, sugli sviluppi di un corner del subentrato De Vivo, e con un tiro liftato di Patierno che sfiora l’incrocio dei pali.

Al triplice fischio finale grande è la liberazione per la formazione padrona di casa la quale festeggia la fine di un mini incubo e la probabile uscita da quel tunnel insidioso chiamato play out. Il prossimo ostacolo da superare sarà il Manfredonia per continuare la rincorsa alle zone nobili della classifica.

I sipontini, sconfitti in questo turno dal Pomigliano, attenderanno i ragazzi cari alDS Enzo De Santis nel posticipo serale dell’ottava giornata di serie D, girone H, da disputarsi lunedì 19 ottobre.

Bisceglie-Francavilla in Sinni 1-0

Bisceglie: Vicino, Ivone, Rotunno, Di Giorgio, Ola, Anaclerio, Ngom, Pollidori, Patierno (dal 90° Oliveira), Laboragine (dal 73° De Vivo), Volpicelli (al 67° Palazzo). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Rubino, Loconte, Balzano, De Vivo, Tristano, Lorusso.
Francavilla in Sinni: Liccardo, Colonna, Solitro, Sekkoum, Pagano, Mannone, D’Auria, Gasparini (76° Fanelli), Pisani, Marino (dal 73° Cavaliere), Aleksic. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: Scalese, Nicolao, Russillo, Calandriello, Chidichimo, Ranieri, De Marco.
Terna arbitrale: Zufferli di Udine (Manco di Caserta, Pintaudi di Pesaro).
Reti: 44° Laboragine.
Note: spettatori 700. Calci d’angolo: 3-0. Ammoniti: Anaclerio, Gasparini, Ola, Rotunno.

Bartolomeo Pasquale

Serie D, il Bisceglie “brucia” i tre punti con il Taranto. Come ricominciare?

E’ notizia del sette ottobre la decisione del Giudice Sportivo di comminare lo 0-3 a tavolino a sfavore del Bisceglie Calcio, assegnando al Taranto la vittoria del terzo turno infrasettimanale del 18 settembre 2015, dopo aver riscontrato l’irregolare schieramento del giovane centromediano Ngom durante la partita. Ecco il dispositivo integralmente trascritto:

«Rilevato che al calciatore all’epoca tesserato per la società Football Sesto 2012, è stata comminata la squalifica per una gara per recidività in ammonizione per le gare della 15ª giornata di ritorno del campionato Juniores Milano 2014-2015, disputata in data 2 maggio 2015; 

rilevato che la squalifica non è stata scontata nel campionato Juniores Milano 2014-2015, essendo quella l’ultima gara della stagione sportiva 2014/2015 disputata dalla Football Sesto 2012;

rilevato che la medesima squalifica per una gara non è stata scontata nel corso del Campionato di Serie D 2015-16 essendo stato il calciatore Ngom Ndiaga impiegato in tutte le prime tre giornate di campionato, inclusa la gara del 16 settembre 2015, terza del girone di andata, di cui in epigrafe, alla quale, pertanto, ai sensi dell’art. 22, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva, il medesimo non aveva titolo a partecipare.

P.Q.M. delibera di accogliere il reclamo e di infliggere alla A.S. Bisceglie Calcio 1913 la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3».

Una batosta enorme, che fa piovere ulteriormente sul bagnato in casa nerazzurra dopo i due scivoloni consecutivi patiti in casa con la Marcianise e contro il Pomigliano domenica scorsa, facendola precipitare all’undicesimo posto. Serve tuttavia riprendere in mano la situazione, non abbassare la guardia ed impegnarsi a macinare punti per non essere risucchiati dalle sabbie mobili della zona retrocessione.

In data odierna la truppa guidata da Claudio De Luca proverà a dimenticare codici, normative e reclami eseguiti dalle società avverse scendendo in campo per una sgambata contro la formazione Juniores allenata da mister Di Palma: una occasione importante per verificare l’undici migliore da mandare in campo nell’ostica e già decisiva sfida casalinga contro il Francavilla in Sinni, prevista per domenica 11 ottobre in posticipo alle ore 16:00.

Della partita sarà a disposizione Emilio Volpicelli il quale ha scontato il proprio turno di squalifica; fra le decisioni del G.S. è da rilevarsi lo stop per un turno dell’under Simone Fanelli, espulso in quel di Mugnano nell’ultimo turno di campionato.

Bartolomeo Pasquale

 

Bisceglie Calcio, che beffa nel finale: una sconfitta che grida vendetta

Il Pomigliano ringrazia l’arbitro e sul neutro di Mugnano di Napoli allunga a tre gare la striscia positiva in queste primi sei turni del campionato di serie D girone H.

Vittima della formazione campana un Bisceglie coriaceo, volenteroso e che in tutti i modi ha cercato di far dimenticare l’abulica prestazione di sette giorni fa contro la Marcianise, ma anche questa volta non va.

Con un’inedita difesa a cinque, con Di Giorgio Anaclerio e Ola per la prima volta schierati contemporaneamente in copertura, e con il tandem offensivo Patierno-Laboragine, il Bisceglie fa ampi progressi dal punto di vista del gioco ma sull’economia della partita pesano come duri macigni le sviste arbitrali che hanno tolto qualsivoglia possibilità di riscatto.

Il rigore non concesso a Cosimo Patierno nella prima frazione ma soprattutto l´ingiusta espulsione comminata all’under Fanelli, poco prima del goal vittoria dei campani, rappresentano i due episodi chiave della partita.

Il gol decisivo è stato siglato da Prisco ad un minuto dal termine, abile a sfruttare un suggerimento lungo sul secondo palo di Galizia e ad avventarsi in spaccata sulla sfera: destinato ad andare sul fondo il pallone si appoggia lemme in porta sotto gli occhi di un esterrefatto Vicino.

Fra sette giorni il secondo importante impegno per i nerazzurri di mister Claudio De Luca, scivolato con la seconda debacle consecutiva a metà classifica in coabitazione con il Fondi: sul terreno amico del Gustavo Ventura arriverà l’ex capolista Francavilla in Sinni, fermata in casa dal Picerno sull’1-1.

Una importante occasione per il gruppo caro al presidente Beppe Ingrosso di riprendere in mano la strada persa due domeniche orsono ad Artena, tornando a macinare punti per risalire la classifica e sperare di rientrare nel novero delle candidate ad un posto playoff.

Pomigliano-Bisceglie 1-0

Pomigliano: Vitale, Russo, La Mura, Alfano (dal 52° Visciano, dall’83° Prisco), Manzo, Di Girolamo, Mignogna, Guadalupi, Panico (dal 46° Perna), Galizia, Liberti. Allenatore: Feola. A disposizione: Caliendo, Rea, Pontillo, Viscusi, Inserra, Somma.
Bisceglie: Vicino, Rubino, Corso, Di Giorgio, Ola, Anaclerio, Fanelli, Pollidori (dall’80° Balzano), Patierno (dal 70° Palazzo), Laboragine, Oliveira (dal 65° Lorusso). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Aprile, Salcone, De Vivo, Khalil, Ngom.
Terna arbitrale: Amadio di Ascoli (Cucumo di Cosenza, Sifonetti di Rossano Calabro).
Reti: 89° Prisco.
Note: spettatori 200. Gara disputata a Mugnano. Ammoniti: Liberti, Pollidori. Espulso all’85° Fanelli per doppia ammonizione.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato per forzabisceglie.it)

Serie D: il Bisceglie va a Mugnano per il riscatto

Non è stato facile questa settimana ripartire per il Bisceglie Calcio. La sconfitta casalinga ad opera della Marcianise brucia ancora sulla pelle nerazzurra; ma quel che fa maggiormente male ed il precipizio toccato dalla truppa di De Luca, sprofondata dal terzo al settimo posto in graduatoria.

Fortunatamente si è solo alla sesta giornata, pertanto la classifica è tutt’ora corta e le idee a largo respiro sono ancora ben accette per poter migliore e guadagnare terreno.

Sul campo neutro “Alberto Vallefuoco” di Mugnano di Napoli, per indisponibilità dello stadio “Gobbato” causa restyling del terreno gioco, il gruppo pugliese sarà ospitato dall’ostico Pomigliano d’Arco, in serie positiva da due turni con dieci punti raccolti frutto di tre vittorie, un pari ed una sconfitta.

La formazione granata, allenata da mister Vincenzo Feola dopo l’esonero di Gigi Sorianiello, ha sconfitto di misura nell’ultima di campionato il fanalino di coda Gallipoli ed ha approfittato dello scivolone nerazzurro per innestare la freccia a sinistra e sorpassarli in classifica. Fra le fila granata spunta l’ex di turno, quel Mirko Guadalupi instancabile motorino del centrocampo biscegliese nella passata stagione, autore di un’annata alquanto positiva con qualche limitato appannamento finale.

Per la sfida di domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle ore 15:00, mister Claudio De Luca dovrà fare a meno solo di Emilio Volpicelli, espulso nel recupero dell’ultimo match ma graziato dal Giudice sportivo: per lui solo un turno di squalifica. Nessun appiedato ed indisponibile per i napoletani.

La gara sarà diretta dal signor Valerio Amadio di Ascoli Piceno, il quale nel passato campionato ha diretto il Bisceglie durante la vittoriosa gara interna contro l’Arzanese (3-1 il finale, ndr); a coadiuvarlo vi saranno gli assistenti Dario Cucumo di Cosenza e Maurizio Sifonetti di Rossano.

Bartolomeo Pasquale

Blitz della Marcianise a Bisceglie: 0-1

La Progreditur Marcianise sbanca Bisceglie ed il suo blitz è sicuramente il risultato clou della quinta giornata del girone H del campionato di serie D.

Un Bisceglie arrendevole dalla cintola in su, abulico e con poche idee in fase di costruzione e finalizzazione, con una formazione rimaneggiata dal tecnico Claudio De Luca a seguito degli infortuni di Ivone e Balzano.

Non pervenuti nella prima frazione di gioco, il Bisceglie si porta in attacco al decimo minuto, in cui trova lo specchio della porta solo con Diego Oliveira, in un batti e ribatti sventato nel migliore dei modi da Follera.

Decisamente meglio nella ripresa in cui l’ingresso di Hadj Khalil ha donato vivacità al pacchetto avanzato nerazzurro senza tuttavia riuscire a trovare la via del gol con Patierno e Palazzo, le cui conclusioni sono finite da pochi passi sull’esterno della rete creando qualche grattacapo a Zeoli, e con capitan Anaclerio che manca l’aggancio decisivo ad un quarto d’ora dalla fine.

Per il resto è solo Marcianise con un costante possesso palla e le pericolose incursioni sul versante di destra fanno ammattire la cerniera difensiva locale, in particolar modo l’esordiente Rotunno messo in estrema difficoltà dalla premiata ditta Ciano-Baratto.

Spietata e concreta, la formazione giallo verde allenata da Rosario Campana ha tuttavia costruito poche azioni da gol aspettando il minuto 85 per passare in vantaggio allorquando è Barone a fare tap in sul prezioso suggerimento in piena area di Ciano, correggendo il mancato intervento di Sperandeo.

Nel finale i campani hanno pure l’occasione di raddoppiare ma un doppio miracolo di Sansonna salva i propri compagni da un passivo ancor peggiore, azione specchio di una partita decisamente sottotono per il collettivo locale.

Allo scoccare del novantesimo il direttore di gara estrae il rosso diretto per Emilio Volpicelli, reo di aver commesso una scorrettezza ai danni di D’Apolito; con sicurezza salterà la prossima insidiosa trasferta di Pomigliano d’Arco.

La prima sconfitta interna, la seconda stagionale dopo la disfatta di Nardò,  proietta i nerazzurri al di fuori del podio in settima posizione a quota nove punti. Urge una reazione, una sterzata importante per i prossimi due turni. Oltre la gara del quattro ottobre a Pomigliano, il Gustavo Ventura vedrà in scena lo scontro con l’attuale capolista Francavilla in Sinni nella domenica seguente: due decisive sfide che determineranno le reali ambizioni della compagine cara al presidente Beppe Ingrosso.

Bisceglie-Marcianise 0-1

Bisceglie: Sansonna, Rubino, Rotunno, Ngom (dal 75° Fanelli), Di Giorgio, Anaclerio, Lorusso (dal 46° Khalil), Pollidori, Patierno, Oliveira (dal 61° Palazzo), Volpicelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Ola, Salcone, Corso, De Vivo, Laboragine.
Marcianise: Zeoli, Mangiapia, D’Apolito, Lopetrone (dal 75° Conte), Follera, Lagnena, Ciano, Baratto, Figliolia (dal 67° Sperandeo), D’Anna, Farriciello (dal 53° V. Barone). Allenatore: Rosario Campana. A disposizione: M. Barone, Fossa, Rossetti, Piscitelli, De Bernardo, Leone.
Terna arbitrale: Stampatori di Macerata (Ciancaglini di Vasto, Innaurato di Lanciano).
Reti: 83° V. Barone.
Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 1000 Ammoniti: Farriciello, Mangiapia, D’Apolito. Espulso Volpicelli al 90° per gioco scorretto.Calci d’angolo: 4-4.

Bartolomeo Pasquale

Serie D, il Bisceglie regola nel recupero la matricola Serpentara

Per il rotto della cuffia, il Bisceglie calcio nega il primo punticino stagionale alla cenerentola Serpentara, lasciata sul fondo della graduatoria a zero punti in coabitazione col Gallipoli, quest’ultimo con una partita ancora da recuperare.

C’è da ringraziare Diego Oliveira, il nuovo asso brasiliano che ha messo il proprio zampino in entrambe le realizzazioni dei nerazzurri. Ne hanno beneficiato Max Pollidori e Vincenzo Fanelli; il primo al 43° colpisce di testa sugli sviluppi di un corner teso dell’asso carioca, mentre il secondo in pieno recupero devia la traiettoria del pallone a seguito della punizione del nuovo acquisto.

Gol della bandiera laziale di De Iulis, nuovo innesto del Serpentara di mister Fabio Lucidi, che ha regalato il momentaneo pareggio al 56° con un’incornata che non ha lasciato scampo all’estremo difensore Vicino.

Match che ha visto il gruppo di Claudio De Luca in piena crescita, frutto di una tre giorni di duro lavoro in allenamento successivo alla vittoria nel big match di mercoledì contro il Taranto. Dall’altro lato il Serpentara, acerbo ed inesperto, ha fatto poco per impensierire il pacchetto arretrato nerazzurro reagendo solo dopo il gol del provvisorio pari con due occasioni mal sfruttate da Rubino e Lustrissimi.

Con questa vittoria arriva la piazza d’onore per i biscegliesi, a -3 dalla capolista Francavilla in Sinni. Prossimo turno previsto per domenica 27 settembre contro la Marcianise presso il terreno amico del “Gustavo Ventura”.

Serpentara-Bisceglie 1-2
Serpentara: Saccucci, Matarazzo, Galeazzi, De Luca, Scotto di Clemente, Maione, Cervini, Pratiello, Rubino, De Iulis, Lustrissimi. Allenatore: Fabio Lucidi. A disposizione: Gerosi, De Souza, Spaziani, Basilico, Valentino, Brasiello, Taglietti, De Santis.
Bisceglie: Vicino, Corso (dal 62° Rotunno), Ivone, Fanelli, Ola, Anaclerio, Palazzo (dall’88° Khalil), Pollidori, Patierno, Oliveira, Volpicelli (dal 68° Laboragine). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna.
Terna arbitrale: Collu di Cagliari (Vannini, Varrà di Siena).
Reti: 44° Pollidori, 56° De Iulis, 95° Fanelli.
Note: gara disputata a porte chiuse. Ammoniti: Cervini, Matarazzo, Rubino,  Scotto Di Clemente, Ivone, Laboragine, Di Giorgio, Patierno, Rotunno.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: “maretta” tarantina in vista di Serpentara

Una lieve tempesta dopo il sereno, tornato a splendere a seguito della vittoria di misura nell’infrasettimanale contro il Taranto, scuote il Bisceglie calcio in questo weekend: secondo quanto trapelato dai media jonici la mattina seguente al terzo turno di campionato, il sodalizio di mister Cazzarò avrebbe presentato reclamo contro lo schieramento irregolare di un giocatore biscegliese. Ciò è stato altresì confermato nel pomeriggio del 17 settembre da una stringata nota della società rossoblu.

Il calciatore in questione sarebbe Ngom, nella scorsa stagione in forza al Football Sesto 2012, compagine di Seconda categoria della provincia di Milano. A seguito di un primo controllo effettuato si escluderebbe qualsiasi provvedimento pendente nei confronti del calciatore, ma la situazione sarà senza dubbio più chiara nei prossimi giorni mediante un approfondimento delle doglianze da parte della compagine tarantina.

Nel frattempo la comitiva di mister Claudio De Luca è pronta per raggiungere, domenica pomeriggio, la cenerentola del campionato: si tratta del Serepentara, squadra amministrata dalle città romane di Bellegra e Olevano (quasi 10 mila abitanti totali), la prossima avversaria che tanta simpatia sta facendo ultimamente a tutti gli addetti ai lavori ed agli sportivi.

Allenata da mister Fabio Lucidi (per lui un passato in serie B nelle fila di Acireale ed Ancona alla metà degli anni ’90, ndr), il team romano è ancora vergine di punti in campionato, a conferma del duro impatto che il Serpentara ha subito con la quarta divisione nazionale, essenzialmente proibitiva ed impegnativa.

Negli ultimi giorni i biancorossi hanno perfezionato due colpi in entrata con gli innesti del difensore Alfredo Capuano, classe ’96 cresciuto nel vivaio del Catania e l’attaccante 22enne Andrea De Iulis, che rafforzerà il reparto offensivo ad oggi scarno con il solo Valentino a fare da rappresentante nel ruolo (autore finora dell’unico gol in Serie D della squadra, ndr). Lustrissimi, Cervini e Rocchi gli altri nomi più del team romano il quale disputa i propri incontri sul campo ciociaro di Artena.

Una formazione inesperta ma che tanto male potrebbe fare al gruppo caro al presidente Beppe Ingrosso, motivata a raccogliere i primi punti in serie D. Spetterà al collettivo biscegliese cercare di bloccare le intenzioni dei laziali proseguendo il magico momento con i sei punti raccolti contro le blasonate Taranto e Potenza, colorando col numero uno la casella “vittorie in trasferta” di questo campionato.

Bartolomeo Pasquale

Il Taranto si inchina al Bisceglie, ma quanta fatica per i nerazzurri

Il Bisceglie riprende confidenza con la vittoria e regala ai propri tifosi tre punti che fanno dimenticare l’inatteso stop di Nardò. Assetto rivoluzionato da mister Claudio De Luca, con un 4-4-2 che vede schierati dal primo minuto i due nuovi innesti, il diciannovenne esterno difensivo Andrea Ivone ed il talentuoso fantasista Diego Oliveira, sul rettangolo di gioco con la maglia numero 10.

Dopo il primo soporifero quarto d’ora, condizionato da un clima eccezionalmente torrido, la partita prende la propria piega con l’espulsione del portiere ospite Pizzaleo, reo di aver atterrato Cosimo Patierno al di fuori dell’area di rigore su chiara occasione da gol. Dal limite arriva la punizione magistrale di Emilio Volpicelli che si insacca alle spalle del subentrato Pardo. Terzo gol in tre partite per l’esterno offensivo partenopeo.

Nonostante l’uomo in meno ed un 3-4-3 ormai trasformato dal “rosso”, il gruppo di mister Michele Cazzarò non si arrende e cerca una paio di volte senza successo la conclusione a rete, confermando di essere un team attrezzato per disputare un campionato da favorita. Al minuto 37 è sui piedi di Oliveira e Patierno la possibile palla del raddoppio: il brasiliano inventa un tiro angolato da pochi metri respinto dal baluardo rossoblu; il numero nove bitontino cerca il tap in ma trova ancora la pronta risposta del portiere.

Nel finale del primo tempo Palazzo si rende pericoloso con un destro al volo, sparato alle stelle ma è in pieno recupero la gemma di Cosimo Patierno che fa trattenere il fiato al pubblico accorso presso lo stadio “Gustavo Ventura”: un palla schizzata al volo dai quaranta metri, approfittando di Pardo fuori posizione, che si infrange sul montante.

Nella ripresa al primo vero sussulto, al 56° minuto, il Bisceglie raddoppia: errato disimpegno di Chiavazzo ben intercettato dal giovane Ngom, lesto a filtrare la palla per Patierno il quale supera agevolmente il portiere ed insacca a porta completamente sguarnita. Un giro di lancette e Volpicelli sfiora il secondo sigillo personale non trovando l’aggancio al prezioso suggerimento di Palazzo dalla destra. Al 61° rete annullata a Cosimo Patierno, pescato dall’assistente arbitrale in fuorigioco sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina.

Si risveglia il Taranto che preme fermamente alla ricerca disperata del gol che potrebbe dare la svolta alla partita e lo trova al 69° con un’incornata di Guardiglio, che tradisce Vicino ed accorcia le distanze. Galvanizzata dal gol la formazione jonica prosegue l’assalto al fortino nerazzurro, leggermente in affanno ma mai domo negli ultimi venti minuti di gara: a seguire girandola di cambi con Laboragine che rimpiazza l’osannato Volpicelli, Voltasio in luogo di Lecce ed il nuovo acquisto rossoblu Gennaro Esposito che rileva Chiavazzo.

Nel finale di gara la compagine di Cazzarò tenta il tutto per tutto attraverso ripartenze e cross dagli esterni, trovando un Vicino abile nelle prese aeree ed una difesa che spazza con sicurezza. Il tarantino Genchi reclama al minuto 84 un penalty a seguito di un presunto contatto con Daniel Ola ed in pieno recupero lo stesso centravanti, ex Bisceglie nella stagione 2012/2013, fallisce una ghiotta occasione spedendo sopra la traversa il proprio colpo di testa.

E’ l’ultimo tentativo per un Taranto che si inchina in casa di un Bisceglie double face, spietato ma che dovrà ancora risolvere qualche limite in vista delle prossime gare della corrente stagione. Domenica 20 settembre il Bisceglie sarà impegnato in terra laziale contro il fanalino di coda Serpentara BellegraOlevano, sconfitto in giornata a Fondi.

Bisceglie-Taranto 2-1

Bisceglie: Vicino, Ivone, Corso, Ngom, Ola, Di Giorgio, Palazzo, Pollidori (dal 65° Balzano), Patierno, Oliveira, Volpicelli (dal 77° Laboragine). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Aprile, Rubino, Touré, Fanelli, De Vivo, Khalil.
Taranto: Pizzaelo, Lecce (dal 62° Voltasio), Pambianchi, Chiavazzo (69° Esposito), D’Angelo, Verdone, Guardiglio, Marsili, Genchi, Alvino, Russo (dal 12° Pardo). Allenatore: Michele Cazzarò. A disposizione: Ibojo, Cimino, Bonanno, Carbone, Fonzino, Gori.
Terna arbitrale: Cudini di Fermo (Giarratano di Campobasso, Di Giacinto di Teramo).
Reti: 14° Volpicelli, 56° Patierno, 69° Guardiglio.
Note: spettatori 100. Ammoniti: Marsili, Oliveira, Ola, Patierno, Lecce. Espulso Pizzaleo al 12° per fallo fuori dall’area di rigore. Calci d’angolo: 3-5.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, contro il Taranto un rinforzo in più

Smaltita la batosta di Nardò, il Bisceglie Calcio ha subito ripreso confidenza con il terreno di gioco al fine di affrontare al meglio l’impegnativo turno infrasettimanale che la vedrà opposta alla capolista Taranto, una delle candidate alla vittoria finale del girone H di serie D, con fischio di inizio alle ore 15:00.

Il giovane collettivo nerazzurro di mister Claudio De Luca si è allenato già lunedì pomeriggio e proseguirà nella giornata di martedì con altre due sedute. Mentre nella mattinata di martedì è stato annunciato al pubblico l’ingaggio del giovane Alberto Ivone, diciannovenne di Castellaneta il quale ha trascorso la passata stagione nelle fila del Brindisi, raccogliendo 16 presenze.

Sono più di trecento i posti messi a disposizione dalla società nel plesso sportivo “Gustavo Ventura” a favore dei supporters tarantini.  I supporters rossoblù, contrariamente rispetto a quanto temuto non è stata vietata la trasferta biscegliese, potranno acquistare i tagliandi presso le rivendite Bookingshow del capoluogo ionico al costo di 10 euro.

La gara sarà diretta dall’arbitro Cristian Cudini della sezione di Fermo, coadiuvato dagli assistenti Gaspare Giarrattano di Campobasso e Giuseppe Di Giacinto di Teramo.

Bartolomeo Pasquale

Il giovane Bisceglie fallisce la prima prova di maturità: 2-0 per il Nardò

Il Bisceglie Calcio non si ripete e nell’arco di dieci minuti, tra il 56° ed il 66° di gioco cade sotto i colpi di un Nardò efficace e cinico.

I nerazzurri di mister Claudio De Luca, dopo l’ottima figura mostrata alla prima di campionato contro il Potenza, non hanno tuttavia sfigurato, commettendo solo due piccole ingenuità che hanno condotto i tori granata a vincere col più classico dei risultati.

Il collettivo ospite ha giocato un buon primo tempo tenendo testa alla formazione guidata in panchina dall’ex tecnico Nicola Ragno, sfiorando il vantaggio al 37° con Volpicelli che, su assist di Patierno, ha costretto Chironi a un difficile intervento per salvare il risultato.

Nella ripresa la prima rete di Palmisano che ha bruciato la retroguardia biscegliese, a seguito di una ripartenza per l’occasione sciupata da Patierno qualche secondo prima. Dopo dieci minuti ci ha pensato l’ex di turno Riccardo Lattanzio a chiudere i conti con la sua decisiva zampata.

Laboragine e compagni sanno che nonostante i tre punti persi avranno subito l’opportunità di riscattarsi mostrando nel big match infrasettimanale contro il Taranto tutto il valore ed il tasso tecnico rammostrato all’esordio. Fischio di inizio alle ore 15:00 di mercoledì 16 settembre.

Nardò-Bisceglie 2-0
Nardò: Chironi, Cassano, Mancarella, Vicedomini, Martinez, Allegrini, Corvino, Lanzillotta (dall’87° Ricciardo), Malcore (dal 74° Presicce), Montinaro (dal 63° Prinari), Palmisano. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Liaci, Balistrieri, Strumbo, Gigante, Facecchia, Caporale.
Bisceglie: Vicino, Rubino, Corso, Ngom, Ola, Di Giorgio, Palazzo (dal 67° Khalil), Balzano (dall’86° De Vivo), Patierno, Pollidori (dal 53° Laboragine), Volpicelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Fanelli, Touré, Aprile, Loconte, Conversano.
Arbitro: Lorenzin di Castelfranco Veneto (Bruni di Brindisi, Laudato di Taranto).
Reti: 56° Palmisano, 66° Lattanzio.
Note: spettatori 2000, un centinaio dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Lanzillotta, Ola, Cassano, Presicce, Prinari. Angoli: 3-4.

Bartolomeo Pasquale

Serie D: Nardò-Bisceglie posticipata alle ore 17:00

E’ il posticipo della seconda giornata del campionato di serie D girone H quello fra Nardò e Bisceglie che incroceranno i loro tacchetti, presso l’impianto salentino intitolato a Giovanni Paolo II°, domenica 13 settembre alle ore 17:00.

Dunque per la seconda volta in questa stagione la comitiva di mister Claudio De Luca disputerà la propria gara di campionato conoscendo già i risultati di eventuali rivali o inseguitrici in classifica; un motivo in più affinché si possa ripetere la prestazione casalinga mostrata contro il Potenza all’esordio.

L’ultimo precedente in terra leccese fra i granata, ora allenati dall’ex Nicola Ragno, e i biscegliesi ha visto la divisione della posta in palio con il risultato di 1-1. Disputatasi in data 29 settembre 2013, alla rete del “toro” Prinari rispose Visconti in pieno recupero salvando con il proprio penalty i biscegliesi, all’epoca condotti in panchina da Francesco Bitetto.

Fra gli squalificati non vi sono provvedimenti da segnalare per Bisceglie e Nardò mentre il potentino Campanella, espulso nel finale di gara contro i nerazzurri, salterà la sfida di domenica fra i rossoblu di Agovino ed il Manfredonia.

Bartolomeo Pasquale

 

Bisceglie-Potenza 4-0. Quattro reti all’esordio casalingo

Miglior inizio non poteva esserci per un Bisceglie calcio in versione anno zero. Il primo torneo “post era Canonico” si apre con un poker ad un Potenza brutto gemello di quello visto nella precedente annata, giustiziere degli stessi biscegliesi alle semifinali play off.

Mister Claudio De Luca esordisce in questo campionato con un 4-3-3 visto solo a lavori in corso nella stagione passata, con la conferma di soli due undicesimi della vecchia rosa. Tridente offensivo iniziale con Patierno prima punta e le ali Laboragine e Volpicelli. Formazione in fase di riassetto per mister Massimo Agovino, con l’ex Cagliari, Lecce e Catania Jeda uomo di punta del team lucano.

Gara di studio e senza troppi sussulti per venti minuti dove le squadre giocano al piccolo trotto fino al ventunesimo dove da un fallo al limite dell’area nasce la punizione di Emilio Volpicelli che porta in vantaggio i nerazzurri; una palla a foglia morta imparabile per Carezza. La risposta lucana è tutta nel’incornata di Jeda che si spegne sul fondo due minuti più tardi.

I ragazzi del presidente Beppe Ingrosso sembrano galvanizzati dal gol e in avanti offrono due fondamentali spunti non concretizzati al meglio prima con Patierno, che colpisce la palla altissima, successivamente con Ngom il cui tiro finisce facilmente addosso al baluardo rossoblu.

Finisce il primo tempo con una punizione insidiosa di Volpicelli, che sfiora l’incrocio con un sinistro a giro, e con un parapiglia potentino nei confronti del direttore di gara, il signor Somma di Castelammare di Stabia, il quale prima concede un calcio di punizione agli ospiti ma poi emette il duplice fischio invitando le squadre negli spogliatoi.

Nella ripresa il Bisceglie torna con lo stesso spirito arrembante e dilaga: al minuto 59 Patierno desidera la giocata personale portandosi via un paio di avversari in area; la sfera viene però intercettata e subito recuperata dal numero 9 bitontino che serve alle sue spalle l’accorrente Filippo Balzano il quale scarica dai venticinque metri il suo destro all’incrocio del palo più lontano, facendo esplodere di gioia i mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura.

Il Potenza suonato dall’eurogol prova a reagire ma trova attenta la retroguardia locale e dopo una timida punizione di Oretti lascia le chiavi del gioco e della partita ai nerazzurri. Il tris è servito al minuto 76 allorquando Volpicelli timbra il suo secondo centro con un’azione personale, involandosi sul versante destro dell’area di rigore. In pieno recupero Loconte chiude le danze con il gol del 4-0, raccogliendo in piena area uno scavetto di Patierno respinto dal palo.

Chi ben comincia è sempre a metà dell’opera, ma il grande abbraccio a fine partita tra i supporters di casa ed i propri beniamini è la fulgida dimostrazione di quanto insieme si può correre fiduciosi verso un 2016 ricco di soddisfazioni. Prossimo turno è previsto per domenica 13 settembre quando per la seconda giornata del campionato di serie D andrà in scena la sfida contro il Nardò in terra salentina.

Bisceglie-Potenza 4-0

Bisceglie: Vicino, Rubino, Corso, Ngom (dal 73° Fanelli), Ola, Di Giorgio, Palazzo, Balzano, Patierno, Laboragine (dal 67° De Vivo), Volpicelli (dal 78° Loconte). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Aprile, Touré, Tristano, Khalil, Conversano.
Potenza: Carezza, Girardi (dal 52° Keqi), Di Lucchio, Oretti, Campanella, Riccio, De Stefano (dal 56° Pizzutelli), Navas, Catalano (dall’86° Tommasiello), Jeda, Liccardo. Allenatore: Massimo Agovino. A disposizione: Selzo, Lolaico, Blandi, Cinque.
Arbitro: Somma di Castellammare di Stabia (Barchetta di Nola, De Prisco di Nocera Inferiore).
Reti: 22° Volpicelli, 59° Balzano, 76° Volpicelli. 94° Loconte.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Girardi, Volpicelli, Navas. Espulso Campanella per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 1-2

Bartolomeo Pasquale