Grazie ad un’ autorete arrivata al 91′ minuto di gioco da parte di Okoli,il Lecce supera per 2-1 la Cremonese vendicando parzialmente il 3-0 subito all’ andata, piazzandosi così al terzo posto in classifica in attesa di giocare il recupero contro il Vicenza in programma mercoledì sera. Una gara quella contro i veneti che potrebbe regalare ai ragazzi di Marco Baroni addirittura il primo posto in graduatoria nel caso dovesse arrivare una vittoria. Tornando alla gara, il Lecce passa in vantaggio al 14′ minuto del primo tempo con Antonino Gallo che, dopo una serpentina in area trafigge il numero uno grigiorosso Carnesecchi, nonchè suò compagno di squadra nella nazionale under 21. Passa appena un minuto e la Cremonese trova il pareggio con Daniel Ciofani che di testa trova il pareggio. Nel secondo tempo le due squadre provano in maniera molto timida ad impensierire gli estremi difensori avversari, ma al 91′ minuto arriva il colpo di scena che non t’ aspetti con Gallo che scaraventa in area un cross sul quale svetta il difensore della Cremonese Okoli il quale involontariamente beffa Carnesecchi con il pallone che si insacca all’ angolino, regalando al Lecce una vittoria insperata e che proietta i salentini nell’ Olimpo del torneo cadetto.
Come da pronostico la Roma di Josè Mourinhopassa il turno di Coppa Italia grazie al 3-1 inflitto al Lecce di Marco Baroni, unica squadra di Serie B ancora in corsa nella competizione. Una gara che, sebbene sulla carta sembrava potesse essere senza storia con i salentini potenziali vittime sacrificali, ha di fatto dimostrato il valore dei leccesi che hanno messo in difficoltà i capitolini forse oltre le aspettative. Avvio scoppiettante del Lecce che tiene testa alla Roma chiudendo gli spazi e provando ad approfittare delle distrazioni degli avversari e al 14′ minuto del primo tempo passa in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Calabresi su azione da calcio d’ angolo. La Roma non solo non reagisce ma sembra addirittura non aver accusato il colpo continuando la sua partita fatta di inerzia e scarsa verve fino a quando i 5000 dell’ Olimpico non iniziano a rumoreggiare probabilmente chiedendo una reazione ai propri giocatori e così al 40′ minuto del primo tempo, ancora sugli sviluppi di un calcio d’ angolo, è Kumbulla a sancire il pareggio. La ripresa si apre con l’ ingresso in campo di Zaniolo e Vina con l’ attaccante azzurro che si rende subito protagonista cogliendo in pieno il palo con un tiro da fuori. Il Lecce sembra indietreggiare, complice anche la stanchezza e lo scarso utilizzo di altri elementi spesso titolari, e la Roma ne approfitta passando in vantaggio con Abraham al 54′ minuto. Il Lecce non molla ma viene punito dalla troppa severità dell’ arbitro che al 62′ espelle Gargiulo per doppia ammonizione. All’ 81′ minuto il neo entrato Shomurodov sigla il gol del definitivo 3-1 che consente ai ragazzi di Mourinho di passare il turno ed affrontare l’ Inter nel prossimo turno di Coppa Italia. Il Lecce esce a testa alta dalla competizione con il solo rammarico che questa Roma di spessore aveva solo il grande blasone da mettere in mostra e che con un’ altra formazione probabilmente si sarebbe potuto tentare il colpaccio che avrebbe dato lustro ed orgoglio sia all’ autostima della squadra che della piazza, invece ci si è accontentati di essersi regalati solo una bella e meritata serata di gala giocata all’ altezza di una grande squadra nonostante la differenza di categoria. Al Lecce vanno senza dubbio gli applausi nonostante tutto sperando che in futuro partite come questa possano assumere un valore su cui investire molto più seriamente di come lo si sia fatto fin ora.
Tutto pronto per la sfida di Coppa Italia di questa sera tra la Roma di Mourinho ed il Lecce di Marco Baroni, valida per gli ottavi di finale. I salentini, reduci dal successo in campionato contro il Pordenone, arrivano a questo punto della competizione dopo aver eliminato Parma e Spezia meritando ampiamente l’ appuntamento odierno. A questo punto sia per i ragazzi di Baroni che per i loro tifosi sognare è lecito oltre che d’ obbligo, considerando il fatto che volte i pronostici possono essere invertiti. In una stagione vissuta da protagonisti in Serie B, regalarsi una serata di gala come questa rappresenta un ulteriore motivo d’ orgoglio per provare a fare lo sgambetto ai capitolini. La Roma dal canto suo non può assolutamente permettersi di sbagliare, sia per il blasone sia per provare ad ingranare definitivamente in questa stagione, che fino ad oggi forse non è stata all’ altezza delle aspettative. Tutto questo potrebbe rappresentare un punto a favore del Lecce, ma si sa che il responso definitivo lo potrà dare solo il rettangolo verde. Da segnalare l’ unico precedente tra le due formazioni in Coppa Italia risale al 29 agosto 1982 quando i salentini fermarono in casa i giallorossi di Liedholm con il risultato di 0-0.
Probabili formazioni
ROMA(4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Ibanez, Kumbulla, Maitland-Niles; Cristante, S. Oliveira; C. Perez, Shomurodov, Felix; Abraham. A disposizione: Fuzato, Boer, Viña, Keramitsis, Veretout, Bove, Zalewski, El Shaarawy, Mkhitaryan, Zaniolo. Allenatore: Josè Mourinho
Minimo sforzo e massimo risultato per il Lecce di Marco Baroni che contro il Pordenone ultimo in classifica non va oltre uno striminzito 1-0 che comunque consente ai salentini di continuare a stare negli altipiani della classifica del campionato di Serie B. Una gara piuttosto bruttina quella giocata dai giallorossi illuminata solo dal lampo di genio di Strefezza il quale riesce a servire un assist geniale per Gargiulo al 24′ minuto del primo tempo. Una partita che il Lecce ha giocato quasi con il freno a mano dando l’ impressione di accontentarsi del risultato contro gli ultimi della classe. Ora il Lecce è atteso dalla magica sfida di Coppa Italia contro la Roma di Mourinho giovedì sera all’ Olimpico, una sfida impossibile sulla carta, un derby tutto giallorosso ma nel calcio mai dire mai e arrivare a giocarsi una sfida così non può rappresentare solo un autoregalo ma deve essere un motivo d’ orgoglio per cercare l’ impresa.
“Un Punto ciascuno non fa male a nessuno” si suol dire ma in questo caso per la Virtus Matino non si può sostenere questa tesi dal momento che la squadra, nonostante il pareggio ottenuto contro il Rotonda, occupa l’ ultimo posto in classifica in compagnia del Brindisi a quota 9 punti. Il cambio in panchina per la Virtus non sembra ancora dare i frutti sperati, con il neo tecnico Antonio Toma che dovrà lavorare duro e sodo per provare a risalire la china, ma al quale ci vorranno sicuramente degli innesti di categoria altrimenti sarà difficile raggiungere un obiettivo come la salvezza che già in situazioni normali in questo girone è molto difficile da conseguire. La gara si apre con un Matino che parte bene spingendo sull’ accelleratore e cercando di impensierire la retroguardia del Rotonda e al 25′ minuto del primo tempo sugli sviluppi di un calcio d’ angolo passa in vantaggio con il grande capitano Damian SaltoLomba che al volo trafigge l’ estremo difensore Kapustins. Il pareggio degli ospiti arriva circa dieci minuti più tardi con Ferreira Da Luz che sfrutta una mezza incertezza di Convertini e deposita in rete. Nel secondo tempo il Matino ci prova generosamente ma rischia di subire la beffa ancora a causa di un’ errata uscita di Convertini che permette a Baldeh di calciare a rete ma Cavalieri sulla linea respinge negando la gioia del gol al calciatore lucano.
(Si ringrazia la società Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Dopo l’ exploit in Coppa Italia il Lecce torna in campo questa sera al “Via del Mare” dove affronterà il Vicenza di Brocchi in un autentico testacoda per la classifica. Infatti i salentini attualmente quarti in classifica devono cercare di fare assolutamente risultato per non perdere terreno dalle prime posizioni. Con una vittoria il Lecce aggancerebbe il Brescia al secondo posto, mentre i vicentini hanno bisogno di punti come il pane per continuare ad alimentare le speranze di salvezza che ad oggi distano nove punti. In attacco nel Lecce potrebbe esserci la sorpresa Pablo Rodriguez che andrebbe a far reparto con Strefezza ed Olivieri. Arbitro della gara sarà il signor Antonio Di Martino della sezione di Teramo.
Le probabili formazioni
LECCE (4-3-3):Gabriel; Gendrey, Lucioni, Dermaku, Gallo; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Olivieri, Di Mariano(Rodriguez). Allenatore: Marco Baroni
VICENZA (4-2-3-1):Grandi; Bruscagin, Brosco, Padella, Calderoni; Proia, Ranocchia; Di Pardo, Dalmonte, Giacomelli; Mancini. Allenatore: Christian Brocchi
DIRETTA TV/STREAMING: Helbiz Live, DAZN, Sky, NOW TV
Serata da sogno per il Lecce di Marco Baroni che al “Picco” di La Spezia elimina i padroni di casa vincendo per 2-0 grazie alle reti messe a segno da Listkowski al 43′ minuto del primo tempo e da Calabresi al 55′ minuto della ripresa. Con questa vittoria il Lecce accede al prossimo turno di Coppa Italia dove incontrerà la Roma di Josè Mourinho all’ Olimpico a metà gennaio. Una partita in cui la differenza di categoria non si è vista per niente tra le due squadre con il Lecce che ha sempre tenuto il pallino del gioco, mentre per lo Spezia di Thiago Motta un’ eliminazione inaspettata che ha scaturito la contestazione dei propri tifosi. Un meritato regalo di Natale che la squadra ha fatto a se stessa e a tutti i tifosi che oltre a poter essere orgogliosi di sfidare la squadra capitolina nel prossimo turno, possono anche permettersi di sognare anche perchè i sogni aiutano a vivere meglio e chissà che non possano anche diventare realtà.
Le formazioni ufficiali di Spezia-Lecce in programma alle ore 18:00 e valevole per i sedicesimi di finale. La vincente affronterà nel prossimo turno la Roma di Josè Mourinho.
Ancora una sconfitta di misura per i ragazzi di mister Branà che al “Vantaggiato” di Copertino perdono per 1-0 contro la capolista Francavilla allenata da mister Ragno. Il gol vittoria dei lucani è arrivato al 30′ minuto del primo tempo grazie a Croce che realizza un calcio di rigore arrivato nell’ unica disattenzione difensiva della retroguardia matinese. Un’ autentica maledizione sembra essersi avventata sulla società bianco azzurra che per l’ ennesima volta esce sconfitta di misura senza riuscire a riprendere la gara. Un dato che dovrebbe far riflettere anche perchè fino ad oggi, al di là dell’ avversario di turno, non si è mai vista una grandissima differenza di categoria tra il Matino e le squadre affrontate a prescindere dalle prestazioni che peraltro sono state quasi sempre più che accettabili. Di questo se n’è resa conto anche la società stessa che con una nota ha sottolineato il momento delicato dichiarando: “in un momento così delicato, forse il più difficile da quando la società è stata costituita, c’è solo da mettersi sotto e continuare a lavorare, sperando che anche un po’ di fortuna possa premiare l’impegno della squadra e della Società nel proseguo del Campionato, che è ancora lungo. La squadra dev’essere sostenuta nonostante tutto”. Nulla è perduto, ma bisogna reagire e in un momento come questo, in cui la dea bendata sembra essersi dimenticata di questa squadra, il miglior modo di farlo è quello di non mollare e resistere alle avversità e questi ragazzi nonostante i risultati lo stanno dimostrando ampiamente e per questo vanno sostenuti ed incoraggiati senza se e senza ma.
(Si ringrazia la società Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Termina 1-0 per il Pisa il big match di giornata del campionato di Serie B che consente ai toscani di consolidare il primato in classifica andando a +4 proprio sui giallorossi che ora occupano il terzo posto in graduatoria alle spalle del Brescia. Una gara giocata su ritmi bassissimi dove il Lecce ha dato l’ impressione più di non volerle prendere anzichè provare ad osare per portare a casa il risultato. Un atteggiamento che dovrebbe far riflettere se si considera che la squadra giallorossa ha in organico elementi importanti e con caratteristiche offensive che non possono certamente venire meno alla loro natura, diversamente i risultati saranno identici a quello maturato ieri all’ Arena Garibaldi. Il gol dei nerazzurri è arrivato al 58′ minuto del secondo tempo con Giuseppe Sibilli che con un bolide fulmina un incolpevole Gabriel. A questo punto il Lecce prova a timidamente a reagire, cercando di disobbedire a quell’ atteggiamento che aveva contraddistinto la gara fino al gol pisano, ma senza creare nulla di assai pericoloso eccezion fatta di un colpo di testa di Gargiulo che ben servito da Gallo prova a sorprendere Livieri che però è attento e para la conclusione troppo centrale del centrocampista leccese. Una sconfitta che arriva dopo 15 risultati utili consecutivi e non ridimensiona certo le ambizioni di promozione di società e piazza, ma che non dovrebbe passare inosservata alla luce dell’ atteggiamento visto in campo ieri, per non rischiare di passare in breve tempo dalle stelle alle stalle.
La sedicesima giornata di andata del campionato di Serie D Girone H vede la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà affrontare la capolista Francavilla. Una gara fondamentale per la compagine matinese che attualmente occupa l’ ultimo posto in classifica insieme al Brindisi e pertanto ha bisogno di fare punti non solo per alimentare il sogno salvezza ma soprattutto per invertire una rotta negativa dettata da una serie di circostanze poco favorevoli a una squadra giovane come quella matinese. Quella di domani potrebbe essere la svolta considerando il fatto che finalmente il Matino giocherà in uno stadio vero e proprio con la presenza dei propri sostenitori, pronti ad immolarsi sugli spalti per spingere i ragazzi di Branà verso l’ impresa. A tal proposito vi è stato l’ appello del capitano Damian Salto e di Davide Cavalieri per chiamare a raccolta tutta la cittadinanza matinese e remare tutti insieme verso l’ obiettivo principale, cercando di ristabilire quella simbiosi che ha traghettato la squadra bianco azzurra alla promozione in Serie D.
Pisa-Lecce di questo pomeriggio si presenta non solo come una gara dal grande contenuto nostalgico, ma soprattutto come un match che potrà consentire a una delle due di poter guardare l’ altra dall’ alto verso il basso. Nessuno avrebbe mai pensato che il Lecce, dopo la batosta subita a Cremona alla prima di campionato, si sarebbe ritrovato a questo punto del campionato al secondo posto in classifica con 31 punti proprio uno in meno dei toscani. Un Lecce che si presenta al big match con la pesantissima assenza di bomber Massimo Coda infortunato e con Di Mariano, Strefezza e Gargiulo non al meglio ma che dovrebbero comunque essere della gara. Anche nel Pisa mister D’Angelo è alle prese col dubbio del giovane bomber Lucca, anche lui non in perfette condizioni ma che comunque dovrebbe essere della gara. Arbitro della gara sarà il signor Daniele Orsato di Schio.
Le Probabili formazioni
PISA (4-3-1-2): Nicolas; Birindelli, Leverbe. Caracciolo, Beruatto; Mastinu, Nagy, Marin; Gucher; Cohen, Lucca. All. D’Angelo
LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Lucioni, Dermaku, Gallo; Gargiulo, Hjulmand, Majer; Di Mariano, Olivieri, Strefezza. All. Baroni
DIRETTA TV / STREAMING: DAZN, NOW TV, Helbiz Live, Sky, Sky Go.
Il Lecce liquida anche la pratica Reggina al “Via del Mare” e in attesa dei risultati di domenica si piazza al primo posto in classifica di Serie B. Le reti della vittoria dei salentini sono state siglate da Gargiulo al 27′ minuto del primo tempo, alla seconda marcatura consecutiva, e da Zan Majer al 61′ minuto della ripresa. Unica nota stonata l’ infortunio occorso a Coda costretto ad uscire al 41′ minuto del primo tempo per lasciare spazio a Olivieri. Con questa vittoria i ragazzi di Baroni oltre ad aver ottenuto il primo posto in graduatoria, seppur temporaneo, raggiungono anche il 15° risultato utile consecutivo, considerando che l’ ultima ed unica sconfitta stagionale risale all’ esordio in campionato contro la Cremonese. Da lì in poi è stata una cavalcata trionfale che nel giro di quasi tre mesi ha portato il Lecce a guardare tutti dall’ alto verso il basso. Insomma chi auspicava di trovare sotto l’ albero il primato in classifica potrebbe dover felicemente ricredersi dal momento che ciò potrebbe arrivare con un discreto anticipo rispetto alle festività natalizie, ma nessun problema ovviamente del resto come affermava lo slogan di una nota pubblicità di qualche anno fa “il natale quando arriva arriva”!
Sesta sconfitta consecutiva per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che ancora una volta tra le mura amiche cede per 1-0 contro la Mariglianese. Una crisi di risultati che sembra aver fatto entrare la squadra bianco azzurra in un tunnel dal quale non si riesce ad uscire, considerando il fatto che di queste sei sconfitte quasi tutte si sono concretizzate subendo un risultato di misura a cui, cosa molto preoccupante, non vi è stato neanche un episodio favorevole, magari arrivato da un pizzico di fortuna che si sa, nel calcio come nella vita, non guasta mai per la buona riuscita delle cose. Un aspetto piscologico che potrebbe portare alla frustrazione una squadra giovane come quella matinese che evidentemente accusa il colpo non solo delle mancanza di concretezza nelle prestazioni, ma probabilmente anche della poca fortuna che pian pian potrebbe ridurre l’ autostima generale. Una situazione delicata dalla quale sicuramente si può uscire con pazienza, perseveranza ed unione. La gara ha visto l’ esordio in maglia matinese dei nuovi attaccanti Meneses e Pisanello, arrivati in settimana per cercare di risolvere i problemi sotto porta della truppa di mister Branà. Il gol che decide la gara arriva al 14′ minuto del primo tempo con Aracri che sfrutta al meglio un assist di Massaro bravo ad approfittare di un’ indecisione da parte dei padroni di casa. Il Matino tenta una reazione d’ orgoglio ma il tutto si riduce ad un tiro di Graziano Facundo che dalla distanza prova a sorprendere il sempre attento Maione. Nella ripresa l’ ingresso di Franco Ruibal tra le file dei padroni di casa dona un pò di vivacità all’ attacco senza produrre però i risultati sperati. Al 28′ del secondo tempo la Mariglianese rimane in 10 uomini per l’ espulsione di Tommasini, ma i ragazzi di mister Branà non riescono ad approfittarne anche grazie al comportamento degli avversari che hanno pensato principalmente a contenere la manovra, ottenendo l’ obiettivo di portare a casa sia il risultato sia i tre punti. Da segnalare l’ ottima prova del portiere matinese Giuseppe Convertini che grazie ai suoi interventi è riuscito a tenere a galla i suoi, dimostrando nonostante la giovanissima età di essere un ragazzo serio ed affidabile, nonchè maturo, per svolgere al meglio il suo ruolo. Per il Matino bisogna archiviare in fretta questa partita e concentrarsi subito sulla trasferta di Nocera di mercoledì 8 dicembre per cercare di muovere una classifica che oltre ad essere deficitaria rischia di vedere allontanarsi alcune delle dirette concorrenti nella lotta per la salvezza.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Come ogni settimana ritorna l’ appuntamento con la rubrica di approfondimento calcistico “CONOSCIAMOLI MEGLIO”, nella quale cercheremo di presentare al meglio calciatori, staff e dirigenti della Polisportiva Virtus Matino. Questa settimana è il turno di Gabriel Tarantino, centrocampista classe 2001 e pedina fondamentale della linea mediana della squadra allenata da mister Giuseppe Branà. Cresciuto nei settori giovanili di Lecce e Crotone e nel periodo in cui Fabio Liverani è stato allenatore del Lecce si è allenato spesso con la prima squadra partecipando anche alle amichevoli. Lo scorso anno ha giocato con il Francavilla in Sinni, attuale capolista del Girone H di Serie D, collezionando 25 presenze in campionato. In campo è un mix tra Gattuso e De Rossi, un vero lottatore che non si tira mai indietro, mettendoci sempre tanto cuore, grinta, passione e polmoni, ingredienti che sono indispensabili per mantenere la categoria e confrontarsi con le altre squadre del girone e che entrano facilmente nel cuore dei tifosi i quali da sempre sono rimasti incantati da calciatori che facevano del temperamento la loro caratteristica principale.
Gabriel Tarantino in un’ azione di gioco.
Ciao Gabriel, innanzitutto grazie per la disponibilità. Siamo quasi a dicembre ed un primo piccolo bilancio di questi primi mesi di campionato lo si può fare: come giudichi il tuo rendimento e che idea ti sei fatto di questa Serie D?
Ciao Danilo, grazie a tutti Voi. L’ idea che mi sono fatto è che un campionato difficile, dove non va lasciato niente al caso. Il nostro girone è veramente tosto e difficile con squadre forti e organizzate. Sul mio rendimento, cerco di fare sempre il meglio per la squadra, aiutarla nel miglior modo possibile ascoltando il mister e le sue indicazioni. Sono un ragazzo che non si accontenta mai e che ha voglia di crescere e migliorare ogni giorno.
Sotto il profilo dei risultati non state attraversando un buon momento. Secondo te cos’è che non sta funzionando?
Non stiamo attraversando un buon periodo lo sappiamo tutti. Il calcio è uno sport di squadra e bisogna ragionare e pensare come tale. Dobbiamo farci forza gli uni con gli altri. Purtroppo i risultati non ci stanno pagando, dobbiamo continuare a lavorare perché questo è l’unico modo per ottenere ciò che ci meritiamo.
Secondo te il passaggio da un settore giovanile alla prima squadra può essere motivo di disorientamento per un ragazzo?
Si, il passaggio coi grandi è emozionante tanto quanto complicato all’inizio. Bisogna saperci stare in uno spogliatoio con gente che ha fatto questo il suo mestiere. Non è facile come si può pensare sopratutto quando non si gioca. Ma bisogna farsi forza, credere in se stessi e lavorare sempre se si vuole fare questo il proprio lavoro. Il calcio in fondo è come la vita, non ci sarà mai un percorso senza difficoltà e prima si affrontano prima si matura.
Giocare a porte chiuse penalizza spettacolo e motivazioni. Che effetto ti fa questa situazione?
Giocare senza pubblico è difficile. Io sono un ragazzo giovane ma che adora giocare con il pubblico perché mi crea adrenalina che mi fa affrontare le partite in modo diverso, anche e soprattutto gli insulti mi danno proprio una grande carica per fare meglio. Il pubblico con i cori che fanno gli ultras ti danno quella spinta e quel senso di responsabilità che durante la partita ti fanno reagire alla difficoltà.
Grazie mille ed in bocca al lupo!
Grazie a Voi, a presto!
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione delle immagini).
Il Lecce supera brillantemente la Spal per 3-1 a domicilio e si piazza al secondo posto in classifica superando il Brescia di Pippo Inzaghi atteso quest’ oggi dalla trasferta contro il Parma del neo tecnico Iachini e di Gigi Buffon. Una prova maiuscola quella offerta dai ragazzi di Baroni che dopo essere passati in vantaggio al 23′ minuto del primo tempo con il primo gol stagionale di Gargiulo si sono visti raggiungere dai ferraresi con Lorenzo Colombo che ristabilisce la parità al 41′ minuto. Nella ripresa sale in cattedra Gabriel Strefezza, ex della gara, che sigla una doppietta al 51′ ed al 77′ minuto realizzando due reti di pregevole caratura tecnica e balistica, in particolar modo il gol del 2-1 nato da un tiro al volo da fuori area che si insacca sotto l’ incrocio dei pali alla sinistra dell’ incolpevole Pomini. Nel finale il Lecce rischia di andare sul 4-1 grazie a un palo colpito da Pablo Rodriguez, molto sfortunato in questa occasione. Insomma un Lecce che vince e convince e che a questo punto sotto l’ albero potrebbe trovare il tanto sospirato quanto desiderato primo posto in classifica.
Dopo il pirotecnico pareggio ottenuto nello scorso turno di campionato in casa contro la Ternana, il Lecce di Marco Baroni fa visita alla Spal nel turno infrasettimanale del campionato di Serie B. Una partita caratterizzata dal fatto che per la prima volta l’ ex capitano dei salentini Marco Mancosu affronterà la sua vecchia squadra da avversario. Un aspetto che sicuramente mette in secondo piano tutto il resto, dal momento che sarà una partita dalle forti emozioni per l’ ex numero 8 giallorosso, così come lo sarà anche per Gabriel Strefezza attualmente in forza al Lecce e anche lui ex della gara. Nel Lecce convocato Massimo Coda, non in perfette condizioni, che dovrebbe partire comunque dalla panchina. Al suo posto si piazzerà al centro dell’ attacco Olivieri.
Ancora una sconfitta per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà contro il Cerignola di Michele Pazienza, una delle squadre attualmente più in forma del campionato e tra le potenziali accreditate per la vittoria finale dello stesso. Gli ofantini si sono imposti per 2-0 all’ Heffort Sport Village grazie alle reti messe a segno da Cristian Agnelli e da Palazzo rispettivamente al 27′ ed al 33′ minuto del primo tempo. Un uno-due micidiale quello degli ospiti che non ha lasciato scampo ai pur volenterosi ragazzi di mister Branà che sul piano dell’ impegno non hanno certo demeritato, purtroppo non sono riusciti a sopperire ai limiti tecnici che con il passare dei minuti si sono fatti sempre più evidenti fino a determinare il risultato finale in favore dei foggiani. I gialloblu di Michele Pazienza con questa vittoria si piazzano al secondo posto in classifica a quota 27 punti alle spalle del Francavilla in Sinni che guida la graduatoria con un punto di vantaggio. Con il risultato di ieri la squadra capitanata dal presidente Danilo Quarto ottiene il decimo risultato utile consecutivo considerando anche gli impegni di Coppa Italia. Insomma un bel segnale al campionato ed in particolare alle squadre occupanti le prime posizioni considerando i prossimi impegni dei gialloblu proprio con Francavilla e Bitonto. Per i salentini continua il periodo negativo con la quinta sconfitta consecutiva, frutto anche oggi di un limite tecnico evidente in fase offensiva. Ai ragazzi di mister Branà va chiesto un piccolo sforzo in più, quello di cercare di mettere il cuore oltre l’ ostacolo, perchè l’ impegno dimostrato fin ora è chiaro, apprezzato e sotto gli occhi di tutti, ma servirebbe quella piccola reazione d’ orgoglio pronta a determinare la valenza di questi sforzi, almeno fin quando non si potrà intervenire sul mercato per sopperire alle lacune presenti in questa squadra.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Termina con un pirotecnico 3-3 l’ anticipo del venerdì sera del campionato di Serie B tra Lecce e Ternana. Una gara scoppiettante dove è successo di tutto, con le due squadre che si sono trovate sia ad inseguire che ad amministrare il risultato durante l’ arco dei novanta minuti, senza dimenticare gli errori dei singoli e gli eurogol. Insomma un concentrato di spettacolo e colpi di scena a cui non è mancato veramente niente. La Ternana, degli ex Cristiano Lucarelli ed Alessandro Conticchio, va in vantaggio al 10′ minuto del primo tempo con Falletti che in diagonale batte Gabriel per l’ 1-0 dei rossoverdi, ma passa appena un minuto ed è Zan Majer a ristabilire il risultato in parità con un pallonetto che non lascia scampo a Iannarilli. Il Lecce galvanizzato dal gol continua la sua marcia cercando di prevalere sull’ avversario ed al 43′ minuto è Strefezza a trovare il guizzo vincente con un tiro da fuori che permette ai giallorossi di andare al riposo in vantaggio con il risultato di 2-1. Nella ripresa la Ternana trova il gol del pareggio con Donnarumma al 56′ minuto bravo e lesto a sfruttare un erroraccio di Gabriel che, nel tentativo di controllare il pallone sulla linea di porta in seguito a un retropassaggio ricevuto da un compagno, perde malamente la palla mettendola a disposizione dell’ attaccante umbro pronta solo per essere spinta in rete. Fortunatamente per i ragazzi di Baroni passano appena due minuti e tornano in vantaggio grazie all’ autorete di Boben ma al 72′ minuto subiscono il nuovo e definitivo pareggio con un eurogol di Partipilo che con una piroetta si libera di un avversario e lascia partire un tiro a giro di sinistro sul quale questa volta nulla può fare Gabriel. Con il pareggio di ieri il Lecce aggancia il Pisa al 2° posto in classifica a quota 25 punti restando a -2 dal Brescia capolista. Martedì il Lecce sarà di nuovo in campo per il turno infrasettimanale del campionato e sarà ospite della Spal dell’ ex capitano giallorosso Marco Mancosu.
Lecce in campo questa sera contro la Ternana degli ex Cristiano Lucarelli e Alessandro Conticchio, per l’ anticipo del 14° turno del campionato di Serie B.
LECCE – Un avversario ostico per i ragazzi di mister Baroni che dovrà fare a meno degli infortunati Tuia e Coda, con Olivieri e Rodriguez (più il primo rispetto al secondo) pronti a giocarsi una chances per sostituire l’ ispanico. Attualmente il Lecce occupa il terzo posto in classifica a quota 24 punti, distanziandosi di un solo punto dal Pisa secondo in graduatoria e tre punti dal Brescia di Pippo Inzaghi che guida la testa della classifica. TERNANA – Tra i rossoverdi mister Lucarelli dovrà fare i conti con gli infortuni di Capuano e Defendi e la squalifica di Sorensen, fermato per un turno dal giudice sportivo.
“Conosciamoli meglio” questa settimana sposta i riflettori dalla prima squadra della Virtus Matino per puntarli sulla juniores ed in particolar modo sul suo allenatore Andrea DeMarco che, oltre ai risultati da ottenere sul campo, ha una missione ben più impegnativa ma nello stesso tempo affascinante, che è quella di formare e far crescere i giovani per metterli a disposizione della prima squadra. Un compito non facile come si può dedurre ma l’ impegno, la passione e la professionalità del resto non mancano e gli ultimi due risultati ottenuti in campionato, il 3-1 casalingo contro il Brindisi ed il rotondo 8-1 conquistato a Fasano, lo dimostrano. Ex difensore della Polisportiva Matino, nel periodo a cavallo tra la fine degli anni 90′ e l’ avvento dei 2000, mister De Marco vanta oggi una buona esperienza come allenatore nei settori giovanili dagli esordi a Matino, per poi continuare con Gallipoli 1908e Casarano Calcio dove nel 2018/19 ha vinto il campionato Juniores Regionale. Lo scorso anno l’ esperienza tra i “grandi” con la Fiamma Jonica Gallipoli nel campionato di Promozione pugliese, culminato con un esonero dopo sole quattro partite in cui l’ attuale tecnico bianco azzurro aveva ottenuto due sconfitte e due pareggi.
Mister innanzitutto grazie per la disponibilità. Partiamo subito con una domanda che serve soprattutto per rompere il ghiaccio come si dice in queste occasioni: come è stato l’ impatto con la società della Polisportiva Virtus Matino?
L’ impatto è stato decisamente positivo perché la presidentessa è una persona che sa come si fa calcio e i risultati ottenuti lo dimostrano in più si è affidata ad un responsabile del settore giovanile esperto come il direttore Gianni Provenzano.
I tuoi ragazzi vengono da due risultati utili consecutivi, ossia il 3-1 in casa contro il Brindisi ed il roboante 1-8 di sabato scorso in trasferta contro il Fasano. Puoi fare una piccola analisi dell’attuale momento della tua squadra?
La squadra anche dopo le due sconfitte più pesanti si è sempre allenata bene e penso che nel calcio il lavoro alla lunga paghi sempre.
Secondo te tra i tuoi ragazzi chi potrebbe ambire ad essere in futuro protagonista della prima squadra?
Non mi piace fare nomi anche perché i ragazzi di oggi hanno bisogno di rimanere sempre con i piedi per terra e di vedere anche solo il singolo allenamento con la prima squadra come un occasione per mettersi in mostra.
Secondo te cosa pensi sia stato determinante per il cambio di rotta?
Le prestazioni ci sono sempre state anche nelle due trasferte più brutte sotto il piano del risultato e bisogna rimanere equilibrati e credere sempre in ciò che si fa, i ragazzi non erano scarsi allora come non sono campioni adesso dopo due vittorie. La testa, le motivazioni e la fame sono le cose che fanno la differenza in un campionato pieno di squadre forti sia sulla aspetto tattico sia tecnico.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)
Termina a reti bianche al “Benito Stirpe” di Frosinone la gara tra i ciociari ed il Lecce di Baroni. Un punto che tutto sommato è da considerarsi buono dal momento che è arrivato in trasferta contro una diretta concorrente. Nel primo tempo è il Frosinone a partire meglio ma al 14′ minuto è il Lecce a sfiorare il gol con Gargiulo che colpisce la traversa. Nella ripresa il Lecce è più pimpante e propositivo e ci prova con un tiro dalla distanza ancora di Gargiulo che però non centra il bersaglio. Nel finale di gara è Massimo Coda ad andare vicinissimo alla marcatura con un tiro incrociato che costringe l’ estremo difensore frusinate Ravaglia a compiere un’ autentica prodezza. Dopo quattro minuti di recupero termina la gara che vede il Lecce piazzarsi al secondo posto in classifica con 24 punti alle spalle del Brescia di Pippo Inzaghi a quota 27 punti.
Torna il campionato di Serie B dopo la sosta per gli impegni della nazionale e per Frosinone e Lecce è subito tempo di fornire una prova di maturità, dal momento che le due compagini si sfideranno quest’ oggi al “Benito Stirpe” di Frosinone. Nel Lecce vi è l’ incognita Coda, non in perfette condizioni e che potrebbe osservare un turno di riposo o subentrare a gara in corso dal momento che comunque in settimana ha sostenuto tre allenamenti. Nel caso in cui l’ ispanico non dovesse farcela mister Baroni è orientato a schierare Olivieri a scapito di Pablo Rodriguez. Nel Frosinone, l’ ex campione del mondo Fabio Grosso ha tutti a disposizione eccezion fatta di Brighenti. Arbitro dell’ incontro sarà il signor Fabbri della sezione di Ravenna.
Consueto appuntamento settimanale con la rubrica “CONOSCIAMOLI MEGLIO” che oggi presenterà uno dei ragazzi che ben si sta comportando in questo primo scorcio di stagione con la maglia della Virtus Matino. Stiamo parlando di Francesco Ancora, attaccante salentino originario di Taurisano che nonostante la giovanissima età, essendo un 2003, vanta già un curriculum di tutto rispetto. Cresciuto nell’ ASD Fabrizio Miccoli nel 2017 passa al settore giovanile della Fiorentina dove tra l’ altro vi era Pantaleo Corvino come direttore sportivo, uno che di ragazzi prodigio se ne intende basti pensare ai vari Vucinic, Bojinov, Vlaovic ma anche lo stesso Miccoli ai tempi del Casarano. In questo periodo viene anche convocato in nazionale prima con la rappresentativa under 15 e successivamente under 17 con cui vanta anche un gol. Lo scorso anno ha fatto parte della Primavera del Lecce con cui ha raggiunto la promozione in Primavera 1. Quest’ anno si trova alla prima esperienza tra i “grandi” e non sta certo sfigurando avendo realizzato fin ora tre gol in campionato di cui uno in rovesciata contro il Molfetta dimostrando di avere una grande personalità.
Innanzitutto come stai e grazie per la disponibilità. Come valuti questi primi mesi in Serie D ed in particolar modo a Matino?
Mi trovo in una società dove non manca l’organizzazione, con una presidentessa e il direttore, sia Inguscio che Alemanno, che stanno sempre al nostro fianco a darci consigli e motivarci nei momenti bui. Il mister poi è sempre sul pezzo, soffermandosi su ognuno di noi per cercare di darci consigli e di farci migliorare giorno dopo giorno. Personalmente lo stimo molto , in soli 4 mesi mi ha insegnato tanto dandomi fiducia, spero di poterlo ripagare con la stessa moneta tramite le mie prestazioni.
Ti trovi in una società molto seria ed ambiziosa che, senza fare follie e proclami, in soli cinque anni è arrivata in Serie D partendo dalla Terza Categoria. Cosa ti ha spinto a scegliere questa piazza e questa società?
Quest’ estate ho iniziato il mio percorso con questa squadra, con grande compattezza negli spogliatoi, dove mi sono sentito coccolato da subito, riuscendo ad integrarmi facilmente e trovando sintonia con i miei compagni argentini.
Pur non attraversando un bel momento sotto il profilo dei risultati, tutto sommato in queste prime 11 giornate non avete quasi mai demeritato contro chiunque, parere espresso spesso da addetti ai lavori ed avversari. Credi che il motivo di tutto questo sia riconducibile alla scarsa fortuna del periodo, alla poca esperienza o altro?
Ultimamente non stiamo attraversando un bel momento, noi facciamo un gioco funzionale che pochi fanno nel nostro girone purtroppo peró non stanno arrivando risultati. Nonostante tutto credo che dobbiamo continuare su questa strada essendo più concreti nella metà campo avversaria. Del resto non abbiamo sofferto nessuna squadra finora, riuscendo spesso ad imporre il nostro gioco.
Che obiettivi personali ti poni in questo campionato e, perché no, nella tua carriera?
Diciamo che obiettivi personali per quanto riguarda questa stagione non ce ne sono tanti, ma per me sarebbe importante ottenere la salvezza e la permanenza in serie D, cercando di contribuire per quello che posso fare in partita con gol e assist, pensando prima di tutto al bene della squadra. Al mio futuro non ci penso tanto, diciamo che sono focalizzato a fare bene partita dopo partita e pensando al mio futuro poco alla volta senza correre troppo con la testa e l’immaginazione.
Contro il Molfetta hai fatto un gol da antologia che al di là della bellezza in sé dimostra anche una certa personalità ed autorevolezza nel farlo. Raccontaci da dove nascono questi gesti tecnici che oggi, purtroppo, sono sempre più rari.
Il mio gol contro il Molfetta è stato uno dei gol più belli segnati fino ad oggi, contro una squadra importante in una partita sentita. Diciamo che questo gesto tecnico, quello della rovesciata, l’ ho sempre avuto nel sangue segnando diversi gol in questo modo anche a Firenze.
Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione delle immagini.
(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione de l’ immagine di copertina)
Nel derby tutto salentino, disputato questo pomeriggio presso l’ Heffort Sport Village di Parabita, tra Virtus Matino e Nardò sono i granata ad avere la meglio senza strafare grazie ad una prodezza di Mancarella allo scadere del primo tempo il quale lascia partire un destro potente e preciso da fuori area che si insacca alla sinistra dell’ incolpevole Convertini. Una gara che il Matino aveva iniziato bene cercando di colpire l’ avversario prima con Nasif e poi con Ancora ma in entrambe le occasioni i bianco azzurri di Branà hanno trovato un grande Lovecchio pronto a sbarrare la strada all’ offensiva matinese, in particolar modo sul tiro del numero nove di casa dove l’ estremo difensore granata compie un autentico miracolo. Al 29′ minuto ci prova ancora la Virtus con un colpo di testa di Franco Ruibal ma anche in questa occasione è il portiere ospite a rendersi grande protagonista. Al 36′ minuto il Nardò rimane in dieci per l’ espulsione di Van Ransbeeck per doppia ammonizione. A questo punto per il Matino la gara sarebbe potuta essere decisamente in discesa ma subisce l’ inaspettato gol di Mancarella al 45′ minuto. La ripresa vede calare vertiginosamente il ritmo della gara con un Nardò che si limita ad amministrare la gara con grande ordine e padronanza mentre il Matino sembra quasi incapace di reagire, svuotato delle sue forze e motivazioni che in altre circostanze avevano fatto la differenza per i ragazzi di Branà. Dopo averci provato con Tarantino, Giambuzzi e Grandis, il Matino ha la ghiottissima occasione con Monopoli per agguantare il pareggio, ma inspiegabilmente il calciatore matinese mette alto sopra la traversa un colpo di testa da posizione favorevolissima. Quindi finisce 1-0 per il Nardò che porta a casa tre punti in maniera onesta, senza aver cercato di strafare, ma mantenendo alta la concentrazione e la determinazione di raggiungere l’ obiettivo. Per il Matino di mister Branà è la terza sconfitta consecutiva, e sebbene possa rappresentare un campanello d’ allarme da non sottovalutare, va tenuto conto che dirigenza, tecnico e squadra stanno cercando di lottare con tutte le loro forze per cercare di uscire da una situazione che, classifica alla mano, li penalizza più del dovuto. Purtroppo il fattore ambientale non aiuta di certo la Virtus costretta a giocare le proprie partite interne su un campo neutro e per di più a porte chiuse per le note vicende riguardanti lo stadio (di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane). Situazione che rende il clima di una partita quasi surreale, se poi si tratta di un derby la questione si amplifica a dismisura e ne risente sicuramente lo spettacolo in campo senza escluderne le motivazioni dei presenti. I tifosi matinesi, da fuori, hanno cantato e sostenuto la squadra per tutti i 90′ minuti e a loro va fatto un grande applauso, ma agli stessi va chiesto l’ ulteriore sforzo di “proteggere” simbolicamente questi ragazzi che per svariati motivi, tra cui la giovane età e la questione campo per esempio, in questo momento non solo non riescono ad esprimersi al meglio ma non riescono a concretizzare gli sforzi fatti. La Serie D è un bene molto prezioso per tutta la città di Matino, conquistata nello scorso campionato tutti insieme con orgoglio e dedizione, e per questo bisogna fare di tutto per mantenerla. Solo restando (o tornando ad essere) uniti a lottare come un tempo questo potrà accadere e chissà che nel frattempo non vi sia un intervento estemporaneo, improvviso ed inaspettato da parte del primo cittadino matinese pronto ad annunciare le date di inizio e fine lavori dello stadio, condizione che trasmetterebbe senza dubbio serenità a un ambiente che inizia ad accusare i primi colpi di una situazione molto ma molto particolare, per non dire grottesca. Come si dice i sogni son desideri e sognare non costa nulla. Forse.
L’ undicesimo turno di Serie D Girone H propone un altro derby tutto salentino tra Polisportiva Virtus Matino e Nardò. Una gara molto sentita dalle due compagini che in classifica si trovano distanziate di appena tre punti con i neretini a quota 11 punti mentre il Matino si trova a quota 8 punti. Entrambe invischiate nella zona calda della classifica cercheranno di muovere ulteriormente la classifica per poter migliorare il proprio piazzamento. Il Matino, che viene da due sconfitte consecutive immeritate, fin ora forse ha raccolto meno di quanto seminato ma da una squadra giovane è lecito aspettarsi situazioni simili. Diverso il discorso per il Nardò che dopo un avvio stentato nelle ultime tre gare, con Pasquale De Candia in panchina, ha risalito la china dando un segnale importante al campionato.
MATINO – Una partita nella partita sarà quella di domani per il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, neretino d’ adozione dove ha anche giocato nel 2003 in Serie D. Riguardo alla partita contro i granata il mister si è così espresso: ”La squadra ha bisogno necessariamente di fare risultato anche per essere ripagati del buon gioco messo in campo in ogni gara, come sempre ribadisco il fatto che dobbiamo essere più precisi e metterci un po’ più di cattiveria sotto porta. Affrontiamo una squadra che viene da tre risultati consecutivi positivi e proprio per questo bisogna rimanere concentrati e lucidi” poi ricordando il suo passato da calciatore ma anche il suo presente da cittadino neretino continua dicendo ”sicuramente l’emozione c’è, in quanto Nardò è la mia città adottiva da più di 20 anni e che ormai sento mia al cento per cento inoltre ho anche indossato questa maglia nel 2003 in serie D. Tutto questo sicuramente non mi lascia indifferente ma una volta entrati in campo l’emozione bisogna metterla da parte e fare un buon gioco. Rimane il rammarico delle porte chiuse sarebbe stato sicuramente un altro scenario.” Tra i convocati di mister Branà vi è anche l’ argentino Esteban Giambuzzi assente per infortunio proprio dall’ ultimo derby disputato contro il Casarano, mentre non figura nella lista l’ altro argentino Michelli fuori per infortunio. Di seguito l’ elenco ufficiale dei convocati della Polisportiva Virtus Matino:
NARDO’ – Il Nardò si presenta alla gara rinvigorito dalla cura De Candia e dal ritorno dell’ attaccante Caputo, in gol nella scorsa partita vinta in rimonta per 2-1 sulla Mariglianese. Un match che per i granata rappresenta una sorta di prova di maturità dopo la vittoria contro il Lavello, il pareggio di Cerignola e l’ affermazione contro la Mariglianese nel turno precedente. Insomma un derby che ha tutte le carte in regola per essere giocato ad alti livelli e che potrà dare risposte importanti per il prosieguo del campionato, le ambizioni e le prospettive presenti e future di entrambe.
“Conosciamoli Meglio” è una rubrica che rappresenta un viaggio alla scoperta settimanale dei calciatori della Polisportiva Virtus Matino. La scorsa settimana avevamo intervistato uno dei più “giovani veterani” del gruppo bianco azzurro, stiamo parlando di Davide Cavalieri che, come sappiamo si trova a Matino da tre anni nonostante sia un under. Le attenzioni odierne sono rivolte a Manuel Taveri, ultimo arrivato in casa matinese, che domenica scorsa ha esordito sul campo della Casertana subentrando ad inizio ripresa ad Inguscio. Manuel Taveriè un terzino sinistro classe 2002 proveniente dal Latte Dolce Sassari sempre Serie D Girone G. Originario di Brindisi è cresciuto nel settore giovanile dell’ US Lecce, giocando con la squadra della sua città nella scorsa stagione sempre nella quarta serie nazionale. Dopo la breve esperienza in Sardegna torna nel Salento in una delle squadre migliori dove un giovane può iniziare la sua scalata verso palcoscenici più importanti.
Manuel innanzitutto grazie per la disponibilità. Presentati: facci capire meglio che tipo di giocatore sei, qual è il tuo ruolo, le caratteristiche principali ed in che zona del campo e con quale soluzione tattica ti senti più a tuo agio.
Sono una mezz’ ala ma negli ultimi tre anni ho imparato a giocare nel ruolo di terzino sinistro e di esterno. In particolare il quinto di sinistra è un ruolo che non mi dispiace affatto. Poi qualsiasi posizione scelga il Mister cerco sempre di dare il massimo.
Cosa ti ha spinto e convinto ad accettare la proposta della Virtus Matino?
Ho scelto la Virtus Matino perché tutte le persone che ne hanno fatto parte e con le quali ho avuto modo di parlare me ne hanno parlato bene. Vengo da 2 anni abbastanza sfortunati dal punto di vista della continuità e credo che questo sia l’anno della svolta. Nonostante sia qui da pochi giorni, mi sento già a mio agio dal primo momento.
Domenica hai fatto l’esordio in campionato contro la big per eccellenza del Girone H. Come l’ hai vissuta? Ti saresti aspettato un inizio più “soft” magari contro una squadra meno ostica e blasonata?
Abbiamo affrontato una delle squadre più organizzate dell’intero campionato, ma non ho sentito la pressione. Volevo scendere in campo dando tutto me stesso e così ho fatto. Il Mister mi da continuamente consigli per migliorare ed adattarmi alla sua filosofia di gioco.
Domenica c’è il derby con il Nardò, una partita molto importante per tutto l’ambiente non solo per la situazione di classifica attuale in cui versano entrambe le squadre. Quali sono le sensazioni e le impressioni che ti accompagnano in questa settimana che precede la gara?
Sappiamo che domenica ci aspetta un derby sentito, ma abbiamo bisogno di punti e daremo il massimo per vincere. Stiamo lavorando ad alta intensità in settimana ed io ho fiducia in me stesso, nei miei compagni e nello staff.
Per concludere: ritieni la Serie D un palcoscenico da trampolino di lancio per voi giovani calciatori oppure un categoria nella quale ambientarsi e stabilizzarsi?
La Serie D, ed in particolar modo il girone H, è un trampolino di lancio per noi giovani, perché abbiamo modo di confrontarci con giocatori di altre categorie e partita dopo partita impariamo tanto.
Il Lecce si aggiudica lo scontro diretto contro il Parma al “Via del Mare” con il punteggio di 4-0 al termine di una gara per certi versi perfetta, almeno nella prima frazione di gioco, che ha visto l’ ex bomber parmense Massimo Coda realizzare una tripletta contro la sua vecchia squadra. Un risultato importante che arriva contro una squadra tra le principali indicate in estate dagli addetti ai lavori per la promozione in Serie A e che può vantare tra le sue fila gente come Buffon, Vazquez e Inglese. Un successo che arriva finalmente in uno stadio gremito di 19000 spettatori dopo circa due anni dall’ inizio della pandemia. Per la cronaca, la partita si è svolta quasi tutta nel primo tempo con le tre reti messe a segno dall’ ispanico Coda al 16′, al 31′ ed al 44′ minuto del primo tempo, intervallate dalla marcatura di Strefezza al 36′ minuto. Una vittoria che porta il Lecce al secondo posto in classifica a quota 23 punti alle spalle del Brescia di Pippo Inzaghi e che permette ai tifosi salentini di poter avere ambizioni che vanno oltre un campionato di vertice. Insomma sotto l’ albero i leccesi potrebbero trovare il regalo più bello ossia il primo posto in classifica magari con un buon margine di distacco dalle inseguitrici. Senza rischiare di coltivare inutili illusioni sognare è lecito e viste le prestazioni ed il periodo a ridosso del Natale i presupposti affinchè ciò possa verificarsi ci sono tutti, anche perchè come si sa i sogni aiutano a vivere meglio e senza i sogni che vita sarebbe?
Finisce 2-0 per la Casertana l’ incontro del 10° turno di Serie D Girone H contro la Virtus Matino. Gli uomini di mister Branà hanno dimostrato ancora una volta di saper tener il campo contro chiunque rendendosi spesso pericolosi in area avversaria. La differenza è stata fatta dalle individualità, dal fattore campo e dal blasone che questa squadra rappresenta in una categoria già di per sè infoltita di grandi squadre dal passato glorioso. Nel primo tempo il Matino parte bene rendendosi pericoloso con Franco Ruibal al 4′ minuto di gioco, ma passano appena sette minuti e la Casertana passa in vantaggio con il bomber Ciro Favetta, ex Casarano. Galvanizzata dal gol la squadra di casa conduce il gioco cercando e sfiorando il raddoppio, intervallato solo da una conclusione di Inguscio poco dopo la mezz’ ora che per poco non sorprende l’ estremo difensore Trapani. Nella ripresa la partita è viva e la Virtus ci prova subito ancora con Ruibal che dalla distanza impegna Trapani. Subito dopo è sempre Favetta a mettere i brividi agli ospiti, che rispondono con un gran tiro di Alemanni a dieci minuti dal termine, sul quale è ancora bravo l’ estremo difensore campano a mettere in angolo. Al quinto minuto di recupero è il nuovo entrato Cusumano a siglare il raddoppio e decretare così la fine delle ostilità regalando ai suoi tre punti fondamentali nella rincorsa al primo posto. Alla Virtus rimane la soddisfazione della prestazione ed aver dimostrato ancora una volta di poter competere allo stesso modo contro qualunque avversario. Dalla prestazione di questa partita deve uscire una squadra più forte e determinata per cominciare ad immagazzinare i punti necessari per la salvezza, a partire dal derby di domenica prossima contro il Nardò.
Ecco le formazioni ufficiali di Lecce e Parma che questo pomeriggio daranno vita a una sfida piuttosto inedita per il torneo cadetto dal momento che spesso le due compagini si sono affrontate nel massimo campionato.
LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Lucioni, Dermaku, Barreca; Majer, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Coda, Di Mariano. A disposizione:Bleve, Meccariello, Paganini, Olivieri, Helgason, Bjarnason, Listkowski, Bjorkengren, Gallo, Blin, Calabresi, Rodriguez.Allenatore: Marco Baroni