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Derby -1: A Foggia senza paura

Eccoci agli sgoccioli di una settimana particolarmente tesa e a tratti tormentata per il calcio italiano e sopratutto la Serie B. Per fortuna ritorna il calcio giocato e con esso anche la passione dei tifosi che non possono più di vivere in continui colpi di scena a causa della bagarre sui ripescaggi. Una situazione che sta diventando insostenibile per chiunque e che ha rischiato ( e rischia ancora) di far saltare il turno di B, ma in particolar modo i tifosi di Foggia e Lecce hanno rischiato di veder saltare la partita più attesa dell’ anno:il derby.

Proprio così perchè sebbene tutte le partite siano importanti, il derby lo è senza ombra di dubbio di più, considerando anche il fatto che la posta in palio quest’ anno va oltre i tre punti o la posizione in classifica: vista l’ assenza del Bari dal torneo cadetto, salentini e dauni si contenderanno lo scettro di “regina di Puglia”

Il Lecce non vince a Foggia da 56 anni e mister Liverani ha promesso che si proverà a sfatare questo tabù, anche se per la gara non potrà disporre di Falco, Bovo, Lucioni e Riccardi. Dal canto suo il Lecce avrà il sostegno di circa 1000 tifosi pronti a invadere lo “Zaccheria” per sostenere e compagni.

Ormai manca poco e la voglia di far bene professata in settimana da entrambe le squadre domani a quest’ ora sarà stata esaudita, con l’ augurio che sia principalmente una festa di sport e che il calore delle due tifoserie sia motivo di vanto per un’ intera regione in cui il resto della nazione possa specchiarsi.

Danilo Sandalo

Derby -3: Sale la febbre per supersfida di sabato

Mentre in Serie B regna il caos dopo l’ ultima sentenza del TAR del Lazio che riabilita la categoria a 22 squadre, in Puglia sale la febbre da derby per la supersfida che sabato vedrà di fronte il Foggia di mister Grassadonia e il Lecce di Fabio Liverani.

Entrambe le squadre sono reduci da una sconfitta maturata nel turno precedente rispettivamente contro Cosenza in trasferta per i satanelli e Palermo in casa per i giallorossi.

Sia Foggia che Lecce sono due squadre che basano il loro gioco sulla qualità, così come dichiarato ieri dal difensore del Lecce Marco Calderoni per la sfida di sabato auspica “spettacolo”.

Nel frattempo è intervenuto sul tema derby anche il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani il quale ha affermato: “Andiamo per esprimere il nostro gioco, come abbiamo fatto contro il Palermo. Dobbiamo dimostrare di esser nati per tener testa a tutti. La sconfitta con i siciliani brucia ancora perchè abbiamo giocato bene con una squadra molto forte, avremmo meritato il pareggio” e continuando “Abbiamo affrontato il Palermo e probabilmente faremo lo stesso con il Foggia senza elementi del calibro di Bovo, Lucioni, Falco. Dei top player per la categoria”.

Per capire chi la spunterà bisognerà aspettare sabato, ma intanto i tifosi possono godersi la carica che gli ambienti stanno trasmettendo in attesa di assistere allo spettacolo e all’ emozione che solo una partita come il derby può dare, per di più se arriva in un periodo storico dove le due squadre principali di Puglia sono proprio le compagini che si fronteggeranno sabato.

Danilo Sandalo

 

Matteo Errico: “A Matino sono rinato”

Nel 5-0 rifilato dalla Polisportiva Virtus Matino al Futura Monteroni, nella gara valida per la quinta giornata del Campionato Regionale di Prima Categoria Girone C, vi è anche la firma di Matteo Errico, giovane centrocampista gallipolino che da quest’ anno veste i colori biancoazzurri.

Reduce da una stagione piuttosto difficile a causa di un grave infortunio, che ne aveva compromesso le prestazioni sportive, da quest’ anno sembra essere tornato sui suoi standard, grazie anche alla “cura” tecnica di Antonio Toma, suo attuale allenatore che, nonostante le prestazioni non brillanti delle prime uscite, ha continuato a credere in lui e i risultati gli stanno dando ragione. Tant’ è che Matteo ha voluto dedicare il gol, oltre che alla sua famiglia, proprio al tecnico di Maglie, nonchè ex Lecce, che è sicuramente tra gli artefici della sua rinascita.

-Matteo, come ti stai trovando a Matino?

Sono arrivato in una società molto seria e ambiziosa e mi sto trovando bene con tutti, compagni, dirigenti e tifosi.

-Sei felice per il gol messo a segno domenica, che tra l’ altro è il tuo primo centro nei campionati dilettantistici?

Si sono molto felice perché è servito a sbloccarmi dopo un periodo difficile dovuto all’ infortunio. Ringrazio il mister per la fiducia e il fatto che dopo il gol sia andato ad abbracciarlo è sintomo di riconoscenza nei suoi confronti e perciò la marcatura è dedicata in modo particolare a lui, ma anche alla mia famiglia e ad Emanuele Alessandrì che mi ha fornito l’ assist.

Che obiettivi ti poni ora?

Mi auguro che quest’ esperienza possa essere un trampolino di lancio per il rilancio della mia carriera dopo l’ infortunio e per far ricredere qualcuno che in passato non ha creduto abbastanza in me. Spero di arrivare in doppia cifra e dare il mio giusto contributo alla causa.

Per domenica invece cosa auspichi?

Di fare gol! (ride)

Danilo Sandalo

Palermo corsaro a Lecce, ma a vincere è anche il pubblico.

Colpaccio del Palermo nel posticipo dell’ ottava giornata di Serie B BKT che espugna il “Via del Mare” di Lecce battendo i giallorossi di Liverani per 2-1. Un Lecce che probabilmente non ha mostrato lo smalto e la lucidità dimostrata nelle precedenti uscite, ma che non ha demeritato per quanto espresso in campo e il risultato finale si dimostra piuttosto pesante per i salentini che a conti fatti avrebbero meritato almeno un pareggio. Il Lecce purtroppo ha avuto la pecca di non riuscire ad aggredire i rosanero durante la partita, macinando un’ eccessiva manovra di gioco che alla fine si è rivelata poco efficace per ottenere i tre punti. Ma va sottolineato il fatto che questa è una squadra giovane e che da tale può incappare anche in serate simili sopratutto quando di fronte si trova una squadra di grande qualità come il Palermo che, senza strafare, è riuscita a fare bottino pieno, grazie anche a una quadratura che Stellone dal suo arrivo, circa tre settimane fa, ad oggi, ha saputo dare alla squadra. Purtroppo il Lecce ha dovuto fare a meno all’ ultimo momento di due pedine fondamentali come Falco e Bovo, vittime di acciacchi fisici che ne hanno compromesso l’ utilizzo durante la gara.

Il Palermo, bloccando Mancosu e dimostrando una certa aggressività, è riuscito a sopperire alla freschezza atletica di gioventù e alla qualità tecnica dei ragazzi di Liverani che si sono dovuti arrendere sotto i colpi di Nestorovski e Puscas. Purtroppo a nulla è valso il gran gol di Tabanelli, autore di una sforbiciata al volo da fuori area che aveva riportato il match in parità.

Vince il Palermo che con i tre punti si porta al secondo posto in classifica, scavalcando proprio i giallorossi. Ma vince anche lo splendido pubblico del “Via del Mare” che sfiora le 15000 presenze e che ha cantato e incitato la squadra per tutti i 90 minuti, dimostrando maturità e sensibilità nei confronti della squadra, della città e di episodi di carattere sociale che hanno condizionato la cronaca degli ultimi anni.

Come già detto forse questa sconfitta è un pò eccessiva, ma probabilmente serviva più di una vittoria per riportare tutti con i piedi per terra e non pretendere, come si suol dire, la luna da una squadra che fin ora ha dimostrato più del dovuto.

Quindi con la consapevolezza che con il lavoro sodo si raggiungeranno i meritati obiettivi non resta che augurare a Liverani, alla squadra, alla società e a questo grande pubblico un sincero “ad meliora et maiora semper”, vale a dire “a cose migliori e maggiori sempre”.

Lecce-Palermo: una sfida nel segno dell’ amicizia.

Nel posticipo di campionato valido per l’ottava giornata di Serie B, il Lecce ospita il Palermo in una gara che si preannuncia molto ricca dal punto di vista emotivo, sia per i trascorsi dei due tecnici, entrambi ex dell’ incontro, sia per lo storico gemellaggio che accomuna le due tifoserie le quali avranno modo di riabbracciarsi e rinnovare questa bella amicizia che non può che far bene allo sport in generale.

Il Palermo recuperati i numerosi giocatori “prestati” alle rispettive nazionali, si presenta a Lecce pronto a proseguire il cammino intrapreso nell’ ultima gara di campionato, la prima con mister Stellone in panchina, dove i rosanero hanno battuto in casa il Crotone di Stroppa.

Il Lecce viene da un periodo piuttosto sereno, vista la soprendente posizione in classifica e l’ entusiasmo regna nell’ ambiente. Ad alimentare il buon umore in settimana è arrivata una notizia che tutti i tifosi giallorossi si aspettavano: il consiglio comunale di Lecce ha approvato una mozione del consigliere Gabriele Molendini secondo la quale la Curva Nord del “Via del Mare” sarà intitolata agli indimenticati calciatori Lorusso e Pezzella, morti in un tragico incidente stradale il 2 Dicembre 1983. La cerimonia di intitolazione della Curva avverrà proprio nel giorno dell’ anniversario della scomparsa dei due calciatori.

Nel frattempo nel Lecce, mister Liverani, ha recuperato Torromino, mentre Scavone e Riccardi hanno lavorato a parte.

Dopo Benevento e Verona, il Lecce si prepara ad affrontare un’ altra big del campionato, tra le principali candidate alla promozione in Serie A e per la squadra di Liverani sarà un ulteriore banco di prova per testare sia la propria maturità, ma anche le proprie ambizioni.

A differenza delle precedenti sfide, con scaligeri e sanniti, questa volta il Lecce avrà il vantaggio di poter contare sul pubblico di casa che non farà mancare il proprio calore ai giocatori e chissà che questo non possa rivelarsi il valore aggiunto e assoluto per compiere un’ impresa che qualche mese fa era proibitivo sognare anche…di notte!

Danilo Sandalo

 

Corso di formazione per Steward da stadio ad opera dell’ US Lecce

L’ US Lecce organizza un corso da Steward da stadio essendo un centro di formazione accreditato dal Ministero dell’ Interno – Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.

Il corso prenderà il via a Novembre e chiunque fosse interessato potrà presentare la propria adesione entro e non oltre il 9 Novembre 2018 inviando una mail all’ indirizzo sicurezza@uslecce.it oppure consegnandola a mano presso la sede del club in Via Colonnello Archimede Costadura 3 a Lecce.

Documenti da consegnare:

  • Modulo di domanda (che si può scaricare sul sito ufficiale del club)
  • Curriculum vitae debitamente firmato;
  • Fotocopia del documento di identità fronte e retro;
  • Fotocopia del Codice Fiscale.

Le lezioni si terranno presso la Sala Stampa “Sergio Vantaggiato” dello Stadio “Via Del Mare” di Lecce.

Danilo Sandalo

Coppa Puglia Promozione: l’ Atletico Racale batte l’ Ugento e passa il turno.

Vittoria e passaggio del turno per l’ Atletico Racale di mister Alessandro Corallo che, tra  le mura amiche, si impone per 2-0 contro l’ Ugento nel ritorno dei Sedicesimi di Coppa Puglia, dopo che il match d’ andata era terminato per 3-3.

Una partita vivace, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, che hanno dimostrato di poter comunque ben figurare in campionato, dove l’ Ugento di Mimmo Oliva occupa il primo posto in classifica con 12 punti, mentre i racalini si trovano a 3 lunghezze di distanza occupando il quarto posto della graduatoria.

Il passaggio del turno in Coppa ha suscitato una discreta euforia nella squadra di Corallo, così come afferma il centrocampista Filippo Ciurlia il quale dice “ci tenevamo a passare il turno perchè puntiamo alla Coppa, che ci permetterebbe tramite ripescaggio di fare il salto di categoria. Lo abbiamo fatto contro un’ ottima squadra che è prima in campionato non per caso. Ci tengo a sottolineare la grande prova di Garofalo che, nonostante abbia quasi 40 anni, si allena sempre al massimo ed è un esempio per tutti”.

Le marcature con cui l’ Atletico Racale ha superato l’ Ugento sono arrivate grazie a un autogol e per opera proprio del capitano Aldo Garofalo.

Danilo Sandalo

Verona-Lecce 0-2: festa giallorossa al “Bentegodi”

Un Lecce accompagnato dall’ entusiasmo di quasi 1500 tifosi espugna il “Bentegodi” di Verona vincendo per 2-0 contro i padroni di casa dell’ ex campione del mondo Fabio Grosso. Una partita che ha visto i giallorossi proporre ancora una volta un bel gioco grazie all’ estro tattico del suo allenatore Fabio Liverani che, come faceva da calciatore, ha saputo trasmettere quella personalità alla squadra per non sentirsi mai inferiore a nessuno e nello stesso tempo non essere presuntuosa e snobbare l’ avversario, riuscendo a dettare i tempi di gioco mostrando determinazione e carattere per superare anche gli ostacoli più ardui che questo campionato può proporre.

Un Lecce che ha trovato in Marco Mancosu il suo leader il quale fornisce l’ assist per La Mantia che sblocca il risultato sul finire del primo tempo e sigla il gol che nel secondo tempo chiude definitivamente la gara sul 2-0 finale. Nel mezzo vanno evidenziate le parate di Vigorito e le chiusure di Bovo, autori entrambi di una prova sopra le righe.

Con questa vittoria il Lecce sale a quota 12 punti in classifica a braccetto con il Pescara, a un solo punto dal Verona capolista.

Ora sognare non è più proibitivo, con l’ obbligo assoluto di rimanere con i piedi per terra.

Danilo Sandalo

Giuseppe Branà: “Cerchiamo di imporre il nostro gioco anche rischiando”

Giuseppe Branà allenatore dell’ Alto Salento Avetrana è stato autore fin ora di un buon avvio di campionato collezionando quattro pareggi in altrettante gare disputate. Seppur la sua squadra ancora non abbia assaporato il sapore della vittoria i punti conquistati fin ora sono sicuramente pesanti, l’ ultimo dei quali arrivato domenica scorsa in casa contro il Corato, autentica corazzata del campionato di Eccellenza.

Mister, complimenti per il buon avvio di campionato e per il pareggio ottenuto domenica scorsa contro il Corato.

Loro sono veramente forti. Nel primo tempo lo hanno dimostrato, mentre nel secondo tempo siamo usciti meglio noi. Quello che voglio sottolineare è che noi siamo una squadra che cerca sempre di imporre il proprio gioco, non siamo attendisti, infatti dietro preferisco giocare sempre con quattro difensori, mai con cinque, e questi devono essere molto concentrati e bravi, tant’è che abbiamo preso gol per una disattenzione di Romano, altrimenti la partita l’ avremmo vinta.

Mi sembra di percepire che il tuo modo di giocare sia molto zemaniano.

Come mentalità probabilmente si, ma come gioco no perchè lui ha sempre curato poco la fase difensiva. I troppi tatticisimi presenti nel calcio di oggi sono una conseguenza di un sistema sbagliato, dove un allenatore viene cacciato dopo due sconfitte senza avere il tempo necessario per lavorare bene e crescere. Oggi molti allenatori bleffano usando il 3-5-2 ma in realtà è come se usassero il 5-3-2 perchè hanno i laterali che arretrano, quindi il modulo diventa molto difensivista avendo di fatto cinque difensori. Questo modo di giocare mette in crisi lo spettacolo perchè se da un lato prendi meno gol, dall’ altro la conseguenza è che ne farai di meno. Giocando a cinque non si riparte mai come si deve e questo accade perchè gli allenatori hanno paura di perdere, ma è una paura che ti dà il sistema. Sicuramente quando si allena bisogna mantenere degli equilibri anche e sopratutto con la società, ma vivere con la paura di essere esonerato ti fa giocare principalmente per non perdere e in maniera poco spregiudicata. Personalmente cerco di fare sempre la mia partita a prescindere e da questo punto di vista ho la coscienza a posto.

Domenica prossima siete attesi dal Molfetta Calcio. Che partita ti aspetti?

Il Molfetta è una bella squadra, di categoria, con buone individualità in avanti, però prende spesso gol. Noi invece abbiamo raccolto meno di quanto seminato, sopratutto nelle partite fuori casa dove potevamo fare di più. Si può e si deve migliorare e poi io sono uno molto autocritico e che non si accontenta.

A volte avere un proprio credo ti porta a dissociarti ed essere escluso dai contesti nei quali ci si trova e/o lavora. Il caso più famoso è appunto quello di Zeman che per le sue vedute originali e spesso singolari, giuste o sbagliate che fossero, si è trovato fin troppo presto tagliato fuori dal cosiddetto “grande giro”. Però come giustamente ha affermato il tecnico dell’ Avetrana Branà bisogna cercare di fare il proprio gioco anche rischiando di essere più spregiudicati e sopratutto senza bleffare camuffandosi da maestri del calcio, perchè così facendo ne va di mezzo lo spettacolo e la bellezza che questo gioco si è guadagnato nel corso degli anni. Del resto la ludicità è bambina, come ci ha insegnato Maria Montessori, e di conseguenza le forme di bellezza maggiori ce le possono trasmettere solo i bambini, dai quali probabilmente abbiamo tanto da apprendere.

Inoltre non è scritto da nessuna parte che le partite debbano finire 0-0 o con vittorie striminzite e di misura, grande esempio di questo concetto è la partita disputata allo Stadio Azteca di Città del Messico durante il Mondiale del 1970 tra Italia e Germania, terminata con il punteggio di 4-3 per gli azzurri in un sussulto di emozioni e per questo considerata giustamente la Partita del Secolo.

In attesa che vi sia un flusso retrogrado che ci faccia tornare indietro per riprendere la retta via della bellezza calcistica e della vita, proviamo a goderci chi questa strada l’ ha imboccata e cerca di seguirla giornalmente, Giuseppe Branà è sicuramente uno di questi.

Danilo Sandalo

Lecce: a Verona senza calcoli e senza paura!

Un Lecce in salute si accinge ad affrontare nell’ anticipo di campionato di Serie B il Verona capolista reduce dalla sconfitta maturata nel turno precedente contro la Salernitana di Colantuono. Il Lecce ritorna al “Bentegodi” a sei anni dall’ ultima apparizione in terra veneta, in quell’ occasione contro il Chievo, che sancì la retrocessione tra i cadetti, prima di essere estromesso dal campionato e catapultato in LegaPro per la triste vicenda legata al derby con il Bari dell’ anno precedente. Era il Lecce di Cosmi, Cuadrado, Muriel, Benassi, Di Michele e Carrozzieri che si rese protagonista di un girone di ritorno strepitoso, ma che nonostante tutto non bastò per evitare di finire tra i cadetti. In quell’ occasione ci fu un esodo da parte dei tifosi salentini al seguito della squadra per sostenerla e incitarla fino alla fine e oggi come ieri il copione non sarà tanto differente: infatti la prevendita del settore ospiti è andata a gonfie vele e sono stati venduti circa 800 biglietti.

Mister Liverani per la partita contro gli scaligeri avrà tutti a disposizione eccezion fatta di Davide Riccardi ancora reduce dal brutto infortunio dello scorso anno. Sarà una partita molto importante dove si affronteranno due squadre che fin ora sono state senza dubbio protagoniste. Da un lato la corazzata di Fabio Grosso prima in classifica e candidata numero uno a far ritorno nel massimo torneo, dall’ altro la bella sorpresa che di ritorno in Serie B dopo 6 anni di purgatorio,non ha certo l’ intenzione di recitare il ruolo di comparsa in campionato e analizzando questo primo scorcio di stagione i fatti stanno confermando quanto di buono avevano auspicato gli addetti ai lavori. Un Lecce che quindi si recherà a Verona senza paura e consapevole delle proprie capacità. Dello stesso avviso è il centrocampista giallorosso Manuel Scavone il quale ha dichiarato “Con il Cittadella era la terza partita in pochi giorni e abbiamo fatto un percorso in crescendo conquistando sette punti. Dobbiamo continuare senza paura: il Verona è un esame difficile, non impossibile. Il Verona deve sapere che noi siamo il Lecce”.

Intanto una bella notizia fa eco negli ambienti giallorossi: la Salento Women Soccer a partire da quest’ anno potrà utilizzare denominazione, marchio e segni distintivi dell’ US Lecce avendo siglato un accordo con la società alla presenza dell’ Amministratore delegato Alessandro Adamo, i consiglieri Silvia e Dario Carofalo, il direttore generale Giuseppe Mercadante, il responsabile sanitario dottore Giuseppe Palaia ed i calciatori Lepore e Bleve.

Ora la parola passa al campo il quale avrà diritto di responso giudicando senza scrupoli l’ operato dei protagonisti che, fino ad oggi, hanno senza dubbio meritato quanto di buono è stato detto su di loro.

Danilo Sandalo

 

 

 

Lecce: col Cittadella occasione sprecata!

Lecce e Cittadella si dividono la posta in palio nell’ incontro disputato al “Via del Mare” riuscendo entrambe a muovere la classifica. E se per il Cittadella questo punto ha un grande valore perchè arriva dopo due sconfitte consecutive, per il Lecce forse rappresenta una mezza battuta d’ arresto sia per lo stato di forma dimostrato dalla squadra nelle ultime due partite contro Venezia e Livorno, sia per come è stata disputata questa gara che ha visto la formazione di Liverani creare e sprecare, restando in vantaggio per oltre metà match. Il Cittadella dal canto suo ci ha sempre creduto e a 10 minuti dal termine dell’ incontro ha trovato il pareggio con Luca Strizzolo che di testa ha trafitto l’ incolpevole Vigorito. Inoltre i veneti hanno trovato in Paleari l’ uomo in più che ha saputo opporsi alla grande alle incursioni di Palombi, fermato almeno in due circostanze in maniera miracolosa dall’ estremo difensore dei padovani, arresosi solo al rigore trasformato da Mancosu.

Ora bisogna subito voltare pagina e preparare al meglio la prossima sfida a Verona contro l’ Hellas, oggi sconfitta a Salerno per 1-0, che potrebbe dire veramente a questo Lecce dove può arrivare.

Danilo Sandalo

Lecce-Cittadella per continuare a sognare.

Un Lecce in salute dopo la bella vittoria ottenuta nel turno infrasettimanale contro il Livorno di Cristiano Lucarelli ospita il Cittadella di mister Venturato reduce da due sconfitte consecutive contro Spezia e martedì contro il Benevento. Vi è sicuramente un sentimento di rivalsa nei veneti per riprendere il cammino dopo un avvio sicuramente buono, ma il Lecce di mister Liverani viene da un momento positivo e l’ occasione che si presenta è senza dubbio delle più favorevoli per poter dare continuità a quanto dimostrato nell’ ultima settimana con la doppia vittoria contro Venezia e Livorno. Bisognerà rimanere con i piedi per terra consapevoli dei propri mezzi per poter continuare la marcia intrapresa frutto della determinazione e del lavoro fin ora svolto dalla squadra e dal tecnico che dal suo canto è riuscito a trasmettere quella mentalità d’ “operaio raffinato” che lo contraddistinguevano da calciatore, con grandi doti organizzative nel gioco e nei movimenti. Tutte qualità che questo Lecce sembra aver assimilato alla perfezione, almeno fin ora.

Danilo Sandalo

Mimmo Oliva: “Puntiamo a una salvezza tranquilla”.

Mimmo Oliva è uno dei volti più noti del panorama calcistico dilettantistico pugliese avendo nella sua carriera calcato i campi delle piazze più blasonate della regione, come Casarano e Gallipoli, solo per citarne alcune.

Da due anni siede sulla panchina dell’Ugento militando nel campionato di Promozione, con cui lo scorso anno ha raggiunto una salvezza tranquilla e quest’anno è senza dubbio  artefice della partenza sprint della squadra che attualmente occupa il secondo posto in classifica, a un solo punto dal Brilla Campi capolista.

Domenica è stato protagonista insieme alla sua squadra della bella vittoria ottenuta ad Ostuni e per questo lo abbiamo raggiunto per capire meglio che partita sia stata e per fare il punto della situazione sul campionato.

Mister, innanzitutto complimenti per la bella vittoria ottenuta contro una delle squadre pretendenti al salto di categoria. Che partita è stata?

Per noi è stata una vittoria importante arrivata contro una squadra organizzata e ben guidata, pertanto non è stato facile ma noi siamo stati bravi a prendere i tre punti.

Quindi dopo il passo falso dell’esordio contro l’Aradeo, magari frutto anche dei carichi di lavoro post preparazione fisica, sono arrivate due vittorie consecutive, sintomo che si stanno a vedere i frutti del lavoro svolto ed anche la compattezza del gruppo.

A mio parere Aradeo è stata la partita nella quale abbiamo avuto più occasioni da gol analizzando quelli che sono stati i novanta minuti sul campo, pertanto non meritavamo di perdere. Il gruppo senza dubbio si sta amalgamando sempre più ma noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché il nostro obiettivo è di fare una salvezza tranquilla, migliorando quella dello scorso anno. Anche se oggi occupiamo una posizione di vertice oggi non dobbiamo guardare la classifica anche perché ci sono altre squadre più attrezzate di noi come Atletico RacaleTaurisanoNovoli e Deghi con le quali non possiamo competere e che vedo davanti a tutti.

In queste due vittorie quanto conta la mano del mister?

Io sono del parere che in campo vanno i ragazzi e sono loro ad essere stati bravi a reagire dopo la sconfitta di Aradeo. Io nel mio piccolo posso mettere l’esperienza e la voglia di vincere però parto da un presupposto che sono i giocatori a far diventare bravo l’allenatore e non viceversa.

Per concludere, dopo aver abbozzato qualche considerazione sulle potenziali vincitrici del campionato, volevo chiederti chi tra i calciatori potrebbe essere la rivelazione, magari proprio tra i giovani.

Nella mia squadra ho degli under molto bravi e di assoluto valore come D’AmatoSolidoro e Stefàno che sono la mia fortuna, quindi è giusto che faccia i loro nomi.

In una città come Ugento storicamente conosciuta per la pallavolo (ricordiamo che nei Falchi hanno militato gli ex nazionali Fefè De Giorgi e Mirko Corsano e l’attuale nazionale Massimo Colaci, con gli ultimi due addirittura originari della cittadina messapica) fare calcio e affermarsi a certi livelli probabilmente è meno semplice che altrove. Senza dubbio ci vuole una grande passione, ma sopratutto gli uomini giusti al posto e al momento giusto e Mimmo Oliva rappresenta senza dubbio una garanzia in questo contesto.

Danilo Sandalo

Lecce champagne! A Livorno termina 0-3 per i giallorossi.

Grande prova per il Lecce di Liverani che nella gara disputata all’ “Armando Picchi” di Livorno vince e convince con un secco 3-0 ai danni della squadra di casa, provocando un dispiacere all’ ex indimenticato Cristiano Lucarelli.

Un Lecce cinico e spietato che ritrova Vigorito in porta e si presenta lasciando in panchina Bovo e proponendo la coppia d’ attacco La Mantia-Palombi, mattatori della gara.

Il Lecce parte bene e al 15′ trova il vantaggio con La Mantia che sugli sviluppi di un calcio d’ angolo svetta più in alto di tutti e trafigge Mazzoni con una sassata di testa.

Lecce che potrebbe addirittura raddoppiare con Palombi ben servito da Calderoni, ma questa volta è il palo a dire di no all’ attaccante giallorosso. Il Livorno prova a reagire con un Diamanti caparbio, ma che da solo non riesce a raddrizzare le sorti dell’ incontro.

Nella ripresa un erroraccio di Bogdan a centrocampo spalanca un’ autostrada a Palombi che sigla il 2-0 al 47′ minuto. A partita ormai in discesa il Lecce sembra averci preso gusto e arriva anche il 3-0 ancora con Palombi che, imbeccatto da Mancosu, brucia Bogdan e si invola verso Mazzoni battendolo per la terza volta mandando in delirio i tifosi giallorossi presenti sugli spalti.

Un Lecce che vince e convince, che finalmente crede in se stesso e vede raccogliere i primi frutti del lavoro svolto fin ora. Grande merito a tutti e al tecnico Liverani che ha saputo fin ora sempre mantenere compatto l’ ambiente predicando umiltà e sacrificio, sapendo che gli sforzi sostenuti prima o poi avrebbero portato i meritati frutti.

Sabato al “Via del Mare” arriva il Cittadella quest’ oggi sconfitto di misura dal Benevento, ma che rimane senza dubbio un avversario ostico che bisognerà affrontare senza paura e a viso aperto. Ma questo il Lecce sembra averlo capito.

Danilo Sandalo

Lecce, a Livorno per dare continuità alla vittoria di sabato.

Nel turno infrasettimanale di Serie B il Lecce sarà di scena a Livorno contro la squadra allenata dall’ ex Cristiano Lucarelli. Sebbene l’ ex bomber livornese abbia lasciato un ottimo ricordo negli ambienti giallorossi, la squadra di Liverani non potrà concedere sconti a nessuno essendo alla ricerca della propria identità e definitiva consapevolezza nei propri mezzi, dopo la bella vittoria in rimonta ottenuta sabato contro il Venezia. Con questi presupposti la sfida dell’ “Armando Picchi” si presenta come un’ occasione in cui le motivazioni potranno ( e dovranno!) essere ancora maggiori proprio in virtù di queste circostanze.

Il tecnico Liverani ha convocato 24 giocatori per la trasferta in Toscana, con il solo Lucioni rimasto a casa per squalifica. Ha inoltre annunciato che verrà attuato il turnover rispetto alla gara di sabato contro il Venezia, dichiarando anche che il Livorno nonostante sia una neopromossa, come il suo Lecce del resto, dispone sopratutto in attacco di gente con grande esperienza tra Serie A e B.

Dall’ aria che si respira si deduce che la voglia di far bene non manca, come non manca la predisposizione a capire un campionato nuovo rispetto a quello di LegaPro affrontato negli ultimi anni. Il tempo come sempre sarà il miglior giudice in grado di sentenziare quanto si sta seminando.

Nel frattempo bisogna solo pensare a pedalare, ma questo Liverani e tutta la squadra lo sanno molto

Il tecnico del Lecce Fabio Liverani

bene.

Danilo Sandalo

Cuore Lecce e Venezia battuto. Al Via del Mare finisce 2-1 per i giallorossi.

Gara vivace quest’ oggi al “Via del Mare” di Lecce tra la squadra di casa e il Venezia di mister Vecchi. A spuntarla è il Lecce di Fabio Liverani che con un gol di Palombi a tempo scaduto si aggiudica il match, ristabilendo in parte il conto in sospeso che il Lecce aveva con la fortuna dal momento che i pareggi con Benevento e Salernitana

Palombi mattatore dell’ incontro.

, nelle prime due giornate di campionato, erano arrivati a partite quasi terminate.

Nel Lecce vi è la conferma in porta di Bleve e l’ esordio in difesa di Bovo che insieme a Meccariello è stato autore di una buona prova. Altrettanto positiva la prestazione offerta da Checco Lepore assoluto padrone della fascia di competenza.

Nel primo tempo il Lecce si è visto addirittura annullare un gol a Scavone a causa di un fallo ravvisato dall’ arbitro nei confronti di Andelkovic, anche se in precedenza era stato Bruscagin a far tremare il pubblico di casa con una volèe terminata di poco alta.

Nella ripresa il Venezia, dopo aver sprecato con Geijo, passa in vantaggio con Di Mariano, lesto a sfruttare una corta respinta di Bleve su tiro di Falzerno.

Al 28′ un’ invenzione di Falco pesca Palombi che da vero attaccante di razza batte in scivolata l’ incolpevole Lezzerini siglando il momentaneo pareggio. Il Lecce ci crede sempre di più e nel recupero un lancio di Tabanelli pesca ancora Palombi che beffa per la seconda volta l’ estremo difensore veneto regalando il successo, tre punti, ma sopratutto quella dose di fiducia che probabilmente serviva alla squadra per essere definitivamente consapevole dei propri mezzi.

Danilo Sandalo

Polisportiva Virtus Matino: al via la stagione agonistica con ancora Antonio Toma in panchina.

Nella splendida cornice di Piazza San Giorgio a Matino e con il pubblico delle grandi occasioni, in questa circostanza secondo solo a quello presente durante la festa patronale dell’omonimo santo, la Polisportiva Virtus Matino si è presentata alla cittadinanza dando ufficialmente il via alla nuova stagione agonistica, in attesa dell’esordio sul campo che avverrà domenica in casa contro il Real Galatone.

Ancora una volta alla guida tecnica della squadra ci sarà Antonio Toma che partecipando quest’anno al campionato di Prima Categoria stabilirà un record assoluto: sarà di fatto l’allenatore che avrà allenato in tutte le categorie previste dalla federazione, dalla Serie A (è stato vice di Antonio Conte al Bari in Serie B e all’ Atalanta in Serie A, guidando la formazione orobica durante la trasferta di San Siro contro l’ Inter di Mourinho per via della squalifica del tecnico salentino!) alla Terza Categoria. Va ricordato che mister Toma non è nuovo a stabilire record, basti pensare che un suo gol siglato proprio quando era calciatore della Polisportiva Matino contro l’Agropoli nella stagione 1991/92 è stato votato dal quotidiano spagnolo Marca come il gol più bello della storia del calcio ( https://www.youtube.com/watch?v=DH69CRPbPG0 ).

Molti volti nuovi tra le file biancoazzurre,come PoloErricoGalante ed  Edoardo Tundo che rappresenta la ciliegina sulla torta avendo avuto esperienze tra i professionisti con Lecce, Matera, Vigor Lamezia e Virtus Francavilla segnando anche un gol al “Via del Mare” di Lecce durante un match di Coppa Italia. Tra i “vecchi” vanno evidenziate le riconferme di pilastri come Riccio, Alessandrì, Martalò, Mengoli, Seclì, Cancella, Toma Jr. e Giovanni Riccardo ( dalla Primavera del Padova al Gallipoli dei miracoli che andò in Serie B) che all’età di 41 primavere ha manifestato l’entusiasmo e la voglia di vincere di un ragazzino, mentalità che servirà come esempio sia per i più giovani che per i nuovi arrivati. Riconferma anche per Gianluigi Grasso che però, dopo essere stato uno degli artefici della vittoria dello scorso campionato di Seconda Categoria, da quest’anno vestirà i panni di allenatore in seconda.

E se gli ultrà forse hanno un po’ bruciato le tappe chiedendo fin da subito la vittoria del campionato e il salto in Promozione c’è da dire che, con quello che ha fatto la dirigenza allestendo questa squadra, probabilmente non hanno tutti i torti, anche perché ormai sono due anni che la Polisportiva Virtus Matino fa bottino pieno in campionato, quindi c’è poco da nascondersi. Sicuramente essere prudenti è la migliore delle virtù, ma l’incoscienza dei giovani fa superare anche gli ostacoli più ardui nella vita e per una società rifondata solo due anni fa l’appellativo di giovanile calza a pennello.

La Polisportiva Virtus Matino al completo durante la presentazione.

Grande merito va alla presidentessa Cristina Costantino, figlia dello storico presidente Rocco che a cavallo degli anni 80-90 fece assaporare alla Matino pallonara il sogno del professionismo, e al direttore sportivo Claudio Angelè che hanno saputo dare a mister Toma una squadra di primo livello, ma anche a tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte affinché gli obiettivi prefissati possano essere raggiunti.

Ora la parola passa al campo e ai suoi veri protagonisti, calciatori e tifosi in primis.

Danilo Sandalo

Lecce-Venezia, un solo obiettivo per entrambe:RIPARTIRE!

Nel Campionato di Serie B, caratterizzato dai continui scossoni giudiziari, va di scena la quarta giornata dove il Lecce di mister Liverani se la vedrà contro il Venezia di Stefano Vecchi. Entrambe le compagini vengono da una settimana contornata dalla delusione per le sconfitte patite nel turno precedente rispettivamente con Ascoli e Benevento. Soprattutto nel Lecce ci si augura che lo stop rimediato in terra marchigiana non abbia lasciato strascichi eclatanti e che la squadra sia pronta subito a ripartire e cercare il riscatto, magari centrando la prima vittoria stagionale considerando anche il fatto che arriverebbe davanti al pubblico amico. Una vittoria che scaccerebbe i fantasmi accumulati nelle ultime settimane per via delle chiacchiere superflue che hanno caratterizzato l’ ambiente giallorosso e che certa stampa sia locale che nazionale non ha perso tempo di alimentare, ma anche in virtù della debacle di Ascoli, arrivata dopo le due buone prove iniziali contro Benevento e Salernitana. Passato il periodo dell’ impatto emotivo con la nuova realtà agonistica, il Lecce ora è chiamato a dimostrare realmente, non tanto il suo valore che potrà venire fuori nel tempo visto i tanti volti nuovi, ma soprattutto la sua maturità offrendo una prova finalmente maiuscola ai propri tifosi e sostenitori che nel bene o nel male non si sono mai e poi mai tirati indietro, incoraggiare sempre e comunque la squadra.

E’ il momento di ripartire e bisogna farlo tutti insieme e anche se l’ avversario si presenta ostico la forza, la determinazione e la voglia del gruppo e di tutto l’ ambiente saranno fondamentali per fare la differenza.

Per quanto riguarda la formazione Liverani probabilmente dovrà fare a meno ancora di Vigorito che sarà sostituito da Bleve in porta, mentre in difesa dovrebbe essere confermato Ciccio Cosenza che sabato scorso ha fatto il suo esordio da titolare in sostituzione dello squalificato Lucioni. Nel Venezia invece va segnalata in attacco la presenza dell’ attaccante Gianmarco Zigoni, ex della gara.

Ascoli-Lecce 1-0, battuta d’ arresto per i giallorossi.

Il Lecce di Liverani esce sconfitto dal “Del Duca” di Ascoli per 1-0 grazie al gol messo a segno da Ardemagni al 69′ minuto.

Un Lecce che si è presentato in terra marchigiana privo di due titolarissimi come Lucioni e Vigorito, il primo fermato nuovamente per la squalifica per doping, mentre il secondo infortunatosi durante il riscaldamento ha dovuto lasciare spazio all’ esordiente Bleve. Lo stesso portiere giallorosso si è egregiamente disimpegnato durante la partita facendosi trovare pronto nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa, ma nulla ha potuto nella circostanza del gol dove Ardemagni è stato lesto ed esperto ad anticipare Meccariello e a battere l’ estremo difensore salentino, regalando così tre punti preziosi alla sua squadra.

Una sconfitta che purtroppo arriva dopo due prove molto positive da parte del Lecce ma che sicuramente non deve creare strascichi o malumori nella formazione di Liverani. Nonostante il periodo turbolento attraversato dai giallorossi negli ultimi giorni, questa sconfitta non è assolutamente da ricondurre agli episodi extra calcistici che hanno caratterizzato i giorni precedenti alla partita, ma va considerata come frutto di un episodio negativo che ha penalizzato i salentini. Ora bisogna pensare subito a voltare pagina e migliorare quelle situazioni che rendono fragile il reparto difensivo, considerando che d’ ora in avanti il Lecce potrà contare su un Bovo in più.

 

Ascoli-Lecce: per i giallorossi l’ obbligo di continuare a stupire.

Terzo impegno stagionale per il Lecce di mister Liverani che se la vedrà contro l’ Ascoli di Vivarini allo stadio “Del Duca” in terra marchigiana. Entrambe le compagini si presentano alla ripresa del campionato con la voglia di voler ben figurare, avendo avuto il tempo necessario per migliorare gli errori visti nelle prime due giornate di campionato. Di fatto i bianconeri hanno un solo punto in classifica, maturato tra le mura amiche, grazie al pareggio contro il Cosenza nella prima giornata, mentre i giallorossi si presentano forti delle due buone prove offerte in trasferta contro il Benevento e in casa contro la Salernitana, ma che hanno portato solo due punti alla formazione salentina, grazie a due pareggi che in entrambi i casi hanno avuto il sapore della beffa, essendo arrivati allo scadere di entrambe le gare.

Per la gara odierna mister Liverani potrà contare anche sul nuovo arrivato Bovo che, oltre ad essere un gradito ritorno, rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per la squadra. Senza dimenticare il determinante supporto di Mancosu e Falco, due tra le più belle sorprese di questo avvio stagione.

Quindi prova del nove per questo Lecce che, a distanza di una settimana dall’ ultima gara disputata, vuole senza dubbio continuare a stupire.

foto lapresse

 

Gallipoli-Molfetta 1-0, buona la prima.

Un Gallipoli cinico e corsaro fa sua l’intera posta in palio nel match contro il Molfetta Calcio disputato all’ Antonio Bianco, valevole per la prima giornata di campionato del massimo torneo regionale. Giallorossi ben disposti in campo da mister Luperto, che anche quest’anno potrà contare sulle gesta tecniche e umane di Sandro Carrozza, capitano della formazione giallorossa e autore di un’ottima prova quest’oggi, fatta di grande generosità e servizio per la squadra.

Il gol è arrivato al 51′ grazie a un’invenzione proprio di Sandro Carrozza che ha liberato Romano (che nel primo tempo aveva anche colpito un palo) il quale, a tu per tu con Petruzzelli, ha siglato la marcatura che ha regalato i tre punti ai giallorossi. Galvanizzato dal gol, il Gallipoli si rende ancora pericoloso con il solito Sandro Carrozza e con Iurato, senza però riuscire ad arrotondare il risultato.

La gara termina con una vittoria meritata per il Gallo e con i primi tre punti stagionali che fanno sicuramente ben sperare per il futuro.

Lecce-Salernitana, ancora un pareggio per i ragazzi di Liverani

Termina in parità la sfida valevole per la seconda giornata del campionato di Serie B tra Lecce e Salernitana, che sanciva soprattutto il ritorno dei salentini a disputare una gara in casa nel campionato cadetto.

Il Lecce di mister Liverani alla vigilia era alla ricerca di conferme dopo la buona prova offerta all’ esordio contro il Benevento. Conferme che in un certo senso sono arrivate, anche dal punto di vista del risultato che, ancora una volta, è stato beffardo in “zona Cesarini” per i giallorossi che si sono visti riprendere da Castiglia a tempo scaduto con un gol forse propriziato da un fallo sul quale l’ arbitro non se l’è sentita di intervenire.

Eppure la gara si era messa subito in discesa per il Lecce che al 4′ minuto era passato in vantaggio ancora con Marco Mancosu autore di un gol da cineteca su suggerimento di Falco da calcio d’ angolo. Nel secondo tempo il Lecce si rende ancora pericoloso con Falco, ma da un possibile 2-0 arriva invece il gol del pareggio al 72′ minuto grazie al nuovo entrato Bocalon che di testa svetta più in alto di tutti e mette alle spalle di Vigorito, apparso indeciso nell’ occasione accennando un’ uscita a metà. Ma a dieci minuti dal termine è proprio il fantasista giallorosso Filippo Falco a siglare il gol del 2-1 per i padroni di casa facendo assaporare il gusto della vittoria ai tifosi salentini presenti sugli spalti, che però vedranno svanire i sogni di gloria al 91′ quando Castiglia firma il definitivo 2-2. A tempo abbondantemente scaduto è ancora Mancosu a provare la via del gol trovando sulla sua strada un attento Micai.

Con questo pareggio il Lecce sale a quota 2 punti in classifica in attesa del turno di riposo che osserverà la Serie B la prossima settimana che servirà a mister Liverani per lavorare sulle amnesie difensive avute dalla squadra giallorossa in queste due prime uscite stagionali e che hanno come denominatore comune il fatto che siano arrivate in entrambi i casi verso lo scadere delle gare in questione. Che sia un caso o meno questo non possiamo dirlo, ma prima che possa diventare un’ abitudine è bene focalizzarsi al meglio su determinati aspetti per trovare il modo migliore per intervenire ed eventualmente migliorarli, considerando che il tempo a disposizione c’è e che la pausa forse arriva proprio nel momento giusto per proseguire quel buon lavoro svolto fin ora e dimostrato sul campo.

Lecce-Salernitana, un solo imperativo: confermarsi!

Per la prima stagionale davanti al pubblico di casa il Lecce, di mister Fabio Liverani, se la vedrà con la Salernitana di Colantuono che ben ha figurato nella prima giornata di campionato fermando il Palermo all’ Arechi sullo 0-0.

Il Lecce dal canto suo cerca aria di conferma dopo quanto di buono dimostrato contro il Benevento nella partita d’ esordio, nonostante sia stato rimontato dopo essersi portato addirittura sul 3-0. In attesa della firma di Bovo, il tecnico giallorosso si affiderà ancora a Lucioni per dirigere la difesa, mentre in attacco La Mantia dovrebbe sostituire Pettinari.

Nelle file granata spicca la presenza dell’ ex Schiavi, che a Lecce ha lasciato ottimi ricordi vincendo l’ ultimo campionato di Serie B disputato dai salentini, con in panchina De Canio.

Un Lecce che cercherà senza dubbio di dar seguito al lavoro svolto nel precampionato e a confermare quanto di buono dimostrato fin ora nonostante le voci di disturbo circolate negli ultimi giorni riguardante la possibile penalizzazione per il caso fideiussioni, smentita prontamente dalla società che, in un comunicato diramato nella giornata di giovedì, dichiara di aver già dato mandato ad un altro istituto di assoluta affidabilità di provvedere alla fideiussione sostitutiva. Segno evidente che probabilmente la squadra di Liverani da probabile sorpresa secondo gli addetti ai lavori, dopo la prima giornata potrebbe aver scalato le considerazioni iniziali fino ad arrivare ad essere vista a tutti gli effetti come un’ autentica mina vagante del campionato, in grado di dare più di un grattacapo a qualcuno.

Certe notizie pertanto potrebbero destabilizzare l’ ambiente e a volte sono create ad hoc per farlo, ma la forza del gruppo e di tutto il collettivo giallorosso, tifosi, città e Salento intero, sta nel rimanere uniti consapevoli degli sforzi fatti per arrivare fin dove ci si trova.

Quindi gli allarmismi creati nei giorni scorsi dagli organi di stampa non dovrebbero intaccare la serenità della squadra di mister e soprattutto il risultato più giusto lo fornirà come sempre il campo, unico organo di giudizio competente per stabilire quanto di buono o meno sia stato fatto e anche se il responso non dovesse essere a favore, si continuerà comunque per la strada intrapresa fatta di lavoro, sudore, passione, serietà e realismo, tutte costanti che un pubblico esigente come quello leccese conosce bene e che sa apprezzare.

 

Calcio spettacolo al “Ciro Vigorito”: Benevento-Lecce 3-3!

Nel posticipo della prima giornata di Serie B pareggio scoppiettante tra le compagini giallorosse di Benevento e Lecce che hanno dato vita al “Ciro Vigorito” a una gara entusiasmante terminata con ben sei gol. Entrambe le squadre si presentano alla gara con delle novità in formazione rispetto alla stagione precedente, con il Benevento che schiera i nuovi arrivati Maggio e Nocerino mentre il Lecce di mister Liverani, nonostante la grandiosa e coraggiosa rivoluzione tecnica operata dalla società in sede di mercato, non si priva del suo perno principale, vale a dire Marco Mancosu, che a fine gara risulterà il protagonista assoluto dell’ incontro. Esordio inaspettato anche per Lucioni, il quale riesce ad essere della gara grazie all’ estro legale del presidente onorario del Lecce, Saverio Sticchi Damiani che è riuscito negli ultimi giorni ad ottenere la sospensione della squalifica del difensore.

Un Lecce spavaldo e ordinato che ha messo in difficoltà per lunghi tratti della gara la formazione sannita, una delle più accredidate a fare il salto di categoria, che passa in vantaggio al 30′ del primo tempo grazie a un bolide dalla lunga distanza proprio di Mancosu, sul quale Puggioni non può intervenire.

Nel secondo tempo al 57′ è Falco a siglare il 2-0 per i salentini grazie a un assist di Calderoni ben pescato ancora da Mancosu. Il 3-0 arriva tre minuti dopo grazie a un tiro cross di Fiamozzi sul quale il portiere di casa non è proprio esente da colpe avendo calcolato in maniera forse un pò troppo superficiale la traiettoria del cross. A questo punto arriva la risposta d’ orgoglio dei campani i quali prima trovano il gol dell’ 1-3 con Volta che di testa insacca alle spalle dell’ incolpevole Vigorito. Poi è Ricci in mischia a siglare il 2-3 ed infine è Coda su calcio di rigore a siglare il pareggio che chiuderà le sorti della gara.

Nonostante la rimonta subita il Lecce esce a testa alta dal “Ciro Vigorito” avendo offerto una prova superlativa contro una squadra che sarà sicuramente protagonista in questo torneo e le cui ambizioni sono sicuramente differenti rispetto a quelle dei salentini. Però mai dire mai perchè la determinazione e l’organizzazione offerta quest’ oggi dalla squadra di Liverani può dare solo certezze in un campionato lungo e difficile come quello di Serie B e dopo questa prima giornata possiamo senza dubbio dire che sia Benevento che Lecce saranno grandi protagoniste avendo dimostrato vitalità e sprazzi di bel gioco. Certamente c’è molto da lavorare ma i presupposti per far bene ci sono tutti e i tifosi del Lecce, dopo la prova maiuscola di questa sera, possono tranquillamente ben sperare. L’ imperativo è rimanere con i piedi per terra perchè i successi si costruiscono con pazienza, sudore e determinazione e una squadra giovane come quella salentina con il tempo acquisirà anche quell’ esperienza che servirà ad avere più attenzione del risultato e che unità alla spensieratezza frutto della gioventù costituirà senza dubbio un binomio pronto a scaturire quella bellezza estetica che tutti gli amanti del bel calcio si aspettano. In tutto questo mister Liverani rappresenta un’ autentica certezza essendo stato lui stesso da calciatore un profeta del bel gioco grazie ai suoi colpi sopraffini e saprà senza dubbio trasmettere ai suoi ragazzi la stessa mentalità chelo ha contraddistinto da calciatore.

Benevento-Lecce, parola d’ ordine: SORPRENDERE!

Dopo un’ estate turbolenta, che ha sancito l’ esclusione di tre società storiche quali Avellino, Bari e Cesena, la Serie B è finalmente pronta a partire. Il primo turno della nuova stagione prevede una sfida a dir poco allettante ed entusiasmante almeno per quanto riguarda il profilo del blasone delle due contendenti, ossia Benevento e Lecce.

Il Benevento di mister Bucchi, dopo la retrocessione maturata nello scorso campionato di Serie A si presenta ai nastri di partenza come una delle favorite a far ritorno nella massima serie in virtù anche del prestigioso mercato operato dalla società sannita che ha visto prendere tra le proprie fila calciatori con un passato importante come Maggio e Nocerino su tutti.

Non da meno il Lecce di mister Fabio Liverani che, dopo aver vinto lo scorso campionato di LegaPro, si presenta all’ esordio del torneo cadetto con l’ obiettivo di stupire e, perchè no, di far sognare i propri tifosi, grazie soprattutto a un mercato mirato che ha visto il ritorno di Falco ( tra l’ altro ex della partita e artefice della storica promozione dei campani in A), ma anche gli arrivi giocatori di primissima scelta come Lucioni ( anch’ egli ex ), Fiamozzi, Pettinari, Palombi, La Mantia, Vigorito e Haye.

Dopo nove anni il Lecce si ritrova a disputare nuovamente un campionato di Serie B, considerando che l’ ultima apparizione nella cadetteria fu nella stagione 2009/10, con mister Gigi De Canio in panchina, che culminò con il primo posto finale e la promozione nella massima serie. Era il Lecce di Rosati, Munari, Corvia e Marilungo capace di imporsi strada facendo e dare spettacolo per la gioia dei propri tifosi e di tutti gli appassionati di calcio. Certamente fare i paragoni potrebbe portare a sbilanciarsi con la fantasia, ma si sa che sognare non costa nulla e soprattutto se i presupposti e le basi per farlo siano stati messi in maniera solida e su questo i tifosi giallorossi possono stare tranquilli dal momento che la società in estate ha operato sul mercato in maniera attenta e realista per poter ridare la dignità che una piazza calorosa come Lecce merita, dopo gli anni bui della LegaPro arrivata non per demeriti sportivi, ma per le note vicende extra calcistiche ( relative alla presunta combine nel derby con il Bari). Ora è tempo di ricominciare e riprendere quel cammino interrotto, ma soprattutto di dimostrare quei valori di lealtà e sacrificio che le vicende passate avevano messo in discussione. I tifosi giallorossi questo lo sanno e lo hanno dimostrato durante la campagna abbonamenti sottoscrivendo quasi 7000 tessere, dimostrando amore, passione, fiducia e orgoglio, tutti ingredienti che possono costituire un vero mix vincente.

A questo punto non resta che aspettare il responso del campo certi che remando tutti nella stessa direzione si possano raggiungere risultati (in)credibili.