Potenza-Virtus Francavilla Calcio 3-1 Sconfitta al Viviani contro i rossoblù

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla gara contro il Potenza per 3 a 1, valevole per la quattordicesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I potentini sono andati a segno con Franca, Guaita e Sales. I biancazzurri accorciano le distanze con Partipilo al 14′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento domenica 9 dicembre 2018 ore 18.30 al Fanuzzi di Brindisi contro il Catanzaro.

Potenza-Virtus Francavilla Calcio 3-1
Reti: 8’pt Franca, 40’st Sales, 7’st Guaita (PO) 14’st Partipilo (VF)

Potenza: Ioime, Dettori (22’st Coppola), Strambelli (40’st Panico), Piccinni, Franca, Matera (45’st Matino), Giron, Sales, Emerson, Di Somma, Guaita (45’st Pepe). A disp: Breza, Mazzoleni, Caiazza, Salvemini, Fanelli, Leveque, Esposito, Paudice. All. Raffaele

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Sirri, Pastore, Lugo Martinez, Folorunsho (38’st Vukmanic), Marino, Monaco (14’st Vrdoljak), Partipilo, Sarao, Albertini, Pino. A disp: Turrin, Tarolli, Cason, Sparacello, Anastasi, Caporale, Arfaoui, Tchetchoua, Petruccetti. All. Trocini

Arbitro: Marco D’Ascanio di Ancona (Tiziano Notarangelo di Cassino-Simone Assante di Frosinone)

Note: Ammoniti: Folorunsho, Lugo Martinez (VF)

Recupero: 1’pt, 3’st

Carovigno, vittoria col cuore al Comunale della Nzegna

Finalmente arriva la tanto attesa vittoria al Comunale dei rossoblù

Partita bella disputata dai ragazzi di mister Vignola sul terreno del Comunale carovignese. Un match preparato meticolosamente in considerazione dell’ostico avversario di turno allo Nzegna di Carovigno. Partita determinante per i rossoblù per via di una avara classifica che non rispecchia le vere potenzialità della squadra locale. Nonostante le assenze per infortuni e malanni di stagione, mister Vignola presenta in campo una squadra ben quadrata che ha disputato la sfida con il cuore. Il primo gol della giornata arriva al 27′ a cura del Brilla Campi ad opera di un vivace Gennari che un tiro batte Abatematteo che nulla può. Forte reazione del Carovigno che questa volta non si fa prendere dal panico della solita sconfitta beffa e spinge il baricentro nell’area avversaria. Tidiane diventa prepotente e mette in difficoltà Tondo e Patruno. Greco impegna il portiere Pendinelli su un calcio di punizione piazzato. Poi al 45′ la svolta: mischia in area, la palla rinviata giunge sui piedi di Moretti che con un tiro al volo spiazza l’estremo ospite e si infila sulla destra della porta avversaria. Un gol da brividi che fa salire il morale. Si va al riposo in parità.

La ripresa è sprint per il Carovigno, Tidiane ancora più motivato impegna Patruno in difesa, Greco ancora più aggressivo spinge l’attaccoin avanti, ma il gol della vittoria arriva dopo solo 5 minuti dall’inizio del secondo tempo ad opera di Pasquale Lanzillotti che, dalla diagonale di destra, batte Pendinelli. Il Brilla reagisce, Buono e De Lorenzis spingono in avanti, Danese e Miccoli sempre attenti concedono poco. Abatematteo si limita a qualche uscita senza preoccupazioni. Danese colpisce la traversa avversaria in una bella azione personale e per un soffio non realizza il terzo gol. Finisce il match con una vittoria sofferta e tanto attesa da tutto lo staff rossoblù, merito della fiducia e della determinazione che oggi tutti hanno mostrato in campo. Una vittoria che fa sperare ad una svolta alla sfortuna che perseguita la squadra carovignese. Espulso Patruno per proteste.

Migliore in campo Alessandro MORETTI.

Sport Lucera, segnali di ripresa ma no problem per la Sly United

La capolista Sly United Bari incassa la vittoria numero dieci, su undici gare disputate, battendo, 0-2, lo Sport Lucera, squadra in ricostruzione, con meccanismi di gioco, quelli di mister Bertozzi, ancora da assimilare al meglio e incline a qualche ingeniutà e imprecisione di troppo. Ma, con i nuovi innesti l’atteggiamento in campo pare cambiato; infatti, pur contro avversari non alla propria portata, i biancocelesti sono sembrati maggiormente propositivi, compatti e aggressivi, rispetto a quanto visto in passato. Arriveranno altri rinforzi, in questi giorni, per tentare la risalita della classifica verso posizioni più tranquille.
La Sly United Bari si è presentata a Lucera con qualche assenza importante, però ha dominato l’incontro, soprattutto nel primo tempo, quando, prima del vantaggio, giunto al 20′ con un bel diagonale del neo acquisto Manzari, molto attivo per tutta la partita, ha ripetutamente insidiato la porta difesa da Valente, cogliendo una traversa su punizione dal limite battuta da Loseto F., al 9′. I padroni di casa, rintanati nella propria metà campo si sono visti in due occasioni con due tentativi dalla distanza di Rizzi, uno girato oltre la traversa da Loliva, e l’altro finito alto.
Nella ripresa, uno Sport Lucera più sciolto e determinato ha mostrato qualcosa in più, arrivando più volte dalle parti di Loliva, senza, tuttavia, creare grossi grattacapi alla retroguardia ospite, tranne al 22′, momento in cui evidentissimo è stato un fallo di mani nei pressi della linea di porta da parte di un difensore ospite; l’arbitro ha lasciato correre. E hanno continuato a correre anche i baresi che, al 31′, sono riusciti a cogliere il raddoppio con l’autorete di Tadili, che da un passo ha deviato un cross di Loseto partito dalla corsia di sinistra. Lo Sport Lucera si è visto di nuovo al 43′ con una punizione di Stramaglia che ha sfiorato l’incrocio dei pali.
Gara, sesta sconfitta consecutiva, alla quale, probabilmente, la squadra di casa non poteva chiedere di più vista la caratura degli avversari, ma, un Bertozzi fiducioso, alla fine, ha dichiarato che, oggi, per lo Sport Lucera, è ricominciato il campionato.Domenica 9 dicembre, c’è il Canosa in trasferta.
SPORT LUCERA Valente, Santarelli (16’st De Blasio), Tadili, Acquaviva, Pompetti, Daluiso, Rizzi, Stramaglia, Capotosto (14’st Ungaro), Bruno A., De Leo. All. Bertozzi. A disp. Consalvo, Cuttano, Catano, Zazzera, D’Avella, D’Angelo.
Reti: Manzari, 20’pt; Tadili (autorete), 31’st.

Doppietta di Sciacca, battuta l’Unione Calcio Bisceglie 2-0

Continua la marcia trionfale dell’Atletico Vieste, al settimo risultato utile consecutivo, che nella tredicesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese piega con una doppietta dell’italo-argentino Damian Sciacca l’Unione Calcio Bisceglie per 2-0.
In campo dal 1′ i grandi ex di turno Matteo Triggiani e Antonio Compierchio nell’undici iniziale biscegliese, garganici con Sciacca terminale offensivo supportato da Mosca e Raiola. Partono meglio i padroni di casa che si rendono pericolosi già nel corso del 2′ con una conclusione dalla lunga distanza di Caruso, deviata in angolo dalla difesa avversaria. Dopo pochi istanti è la volta di Sollitto che di testa però non inquadra lo specchio della porta. Gli ospiti dal canto loro rispondono con un tiro centrale da fuori di Triggiani, preda facile di Tucci. Dieci minuti più tardi è la volta di Compierchio, ma la sua conclusione ad incrociare sugli sviluppi di un corner è ancora neutralizzata dal numero uno garganico. Il Vieste aumenta i giri ed al 35′ passa in vantaggio: Pipoli quasi dalla linea di fondo pesca al centro dell’area Sciacca che addomestica il pallone e beffa Lullo all’angolino con un preciso rasoterra. Vantaggio che galvanizza i padroni di casa che cinque minuti più tardi sfiorano il raddoppio con Pipoli che da buona posizione spreca un’azione nata da schema su punizione. L’ultima occasione è di marca Unione Calcio al 44′ con Compierchio che non riesce nella zampata vincente su preciso assist di Quacquarelli.
La ripresa si apre con un cambio in favore dei biscegliesi: Albrizio rileva Compierchio. Al 2′ Raiola calcia alto dopo un’ottima progressione, mentre al 5′ Triggiani si gira dal limite ma il suo tiro si spegne fuori. Ghiottissima chance per i padroni di casa un minuto più tardi con Sciacca che al tu per tu con Lullo pecca di altruismo cercando di servire a centro area Mosca ma D’Addato intercetta e spazza via. All’11’ piazzato di Colella direttamente in porta, Lullo devia in angolo. Al quarto d’ora Prencipe viene espulso dalla panchina per proteste, mentre al 22′ l’Unione Calcio ci prova ancora con Triggiani, Tucci fa sua la palla bloccando in due tempi. Al 31′ viestani pericolosi ancora su palla inattiva con Gogovski che sfiora di testa il bersaglio su punizione calciata da Colella. L’intraprendenza dei padroni di casa trova riscontro al 36′ con la rete che chiude definitivamente i giochi: Lullo perde palla consentendo a Raiola di servire Sciacca che deposita in rete da pochi passi. Bisceglie non pervenuto e sul finale di gara Raiola sfiora il tris con un tiro a giro destinato sotto l’incrocio.
Al triplice fischio è grande festa per un Vieste che vola sempre più un alto. Passo indietro per la squadra di mister Di Corato rispetto alla vittoria di domenica scorsa sul Gallipoli, con una classifica che di certo ora non sorride. Domenica prossima per gli azzurri lo scontro diretto in casa contro l’Avetrana, l’Atletico Vieste invece farà visita all’Otranto.

ATLETICO VIESTE-UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-0
RETI: 35′ p.t. e 36′ s.t. Sciacca.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli, Gogovski, Sollitto (49′ s.t. Gallo), Caruso, Raiola, Russo (43′ s.t. Dimauro), Mosca, Colella, Sciacca (39′ s.t. Di Nardo). A disposizione: Guerra, Tomaiuolo, Prencipe, Vulcano, Mangini, Kanatè. Allenatore: Francesco Bonetti.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Lullo, Del Giudice (40′ s.t. Losacco), Quercia, Palumbo, Bufi, Kopunek, Quacquarelli, D’Addato (15′ s.t. Papagni, 35′ s.t. Binetti), Compierchio (1′ s.t. Albrizio), Triggiani, De Mango. A disposizione: Di Bari, De Giosa, Cafagna, Goffredo, Padalino. Allenatore: Domenico Di Corato (squalificato). In panchina Ruggiero Amoroso.

ARBITRO: Ruggiero Doronzo della sezione di Barletta.
ASSISTENTI: Michele Fracchiolla della sezione di Bari e Federico Peloso della sezione di Barletta.
AMMONITI: Sollitto, Russo, Mosca, Sciacca (AV); Del Giudice, Quacquarelli (UB).
ESPULSI: Al 14′ del s.t. Prencipe per proteste.
RECUPERO: 2′ p.t.; 4′ s.t.

Manita Bitonto e super Patierno, Granata KO 5-0

Cinque gol, tre punti con tre marcatori diversi ed un unico verdetto: il Bitonto continua ad esserci.
Ottima prestazione quella sfoggiata dagli uomini di mister Massimo Pizzulli, oggi in maglia bianca, contro la Granata Ercolanese tramortita già nel primo tempo e superata con un rotondo 5-0 per effetto delle reti di Picci, Terrevoli e la tripletta di uno straripante Patierno. Bene il Bitonto, che carbura dopo i primi dieci minuti in ombra e poi viaggia spedito ed in scioltezza verso la sesta vittoria in campionato, la seconda consecutiva.
Mister Pizzulli ripropone anche contro la formazione campana il 4-4-2 visto già una settimana fa a Gravina, con terminali d’attacco la coppia Picci – Patierno, supportati sulle corsie da Turitto e Paradiso; a completare il pacchetto di centrocampo, al centro, Biason e Camporeale, mentre davanti a Figliola ecco il quartetto Montanaro – D’Angelo – Montrone – Terrevoli. Bitonto orfano di Vito Di Bari, promesso sposo del Taranto in questo mercato dicembrino.
Dopo averlo sfiorato al 3’ col colpo di testa centrale di Picci, su cross di Patierno, il Bitonto trova la rete del vantaggio al 13’ con Picci, bravo a farsi trovare solo e pronto sul secondo palo per spingere in rete un cross dalla sinistra di Montanaro, precedentemente non capitalizzato da Turitto: il rasoterra dell’attaccante barese trafigge il portiere ospite Lombardo tra le sue gambe per l’1-0.
Quattro minuti ed è raddoppio: l’azione si sviluppa sulla corsia di destra, Turitto favorisce l’inserimento senza palla in area di Terrevoli, bravo ad eludere una marcatura e a battere Lombardo con una botta di esterno destro all’incrocio opposto. 2-0.
Gara in scioltezza per il Bitonto, che al 39’ cala il tris: Turitto se ne va tutto solo verso la porta avversaria ma viene steso dall’uscita disperata di Lombardo; per il direttore di gara, la sig.ra Ferriere Caputi di Livorno, è calcio di rigore, sul dischetto si presenta Patierno, che spiazza Lombardo e fa 3-0. Turitto sfiora il poker al 41’, concludendo con un tiro debole una cavalcata poderosa per vie centrali. Squadre al riposo col Bitonto avanti di tre reti e al sicuro.
Nella ripresa i ritmi calano, il Bitonto prova ad amministrare senza troppi patemi anche se viene poi fuori l’orgoglio dell’Ercolanese, che al 52’ cestina un’opportunità in contropiede di riaprire la gara con Ferrieri, che sbaglia a tu per tu con Figliola. Risponde Picci, con una girata al volo, poco fuori l’area di rigore, alta non di molto oltre la traversa. Ci provano gli ospiti al 60’, col tiro dal limite sul fondo di Di Crosta. Cinque minuti e ancora Granata, con la traversa di Tufano su una punizione dal limite dell’area. Le velleità campane si spengono qui, perché da questo momento è solo Bitonto, che al 74’ giunge al poker grazie alla rete sull’asse Biason – Patierno: il primo se ne va sulla sinistra, dal fondo serve Patierno sul secondo palo, la cui prima conclusione si stampa sul legno, ma poi la respinta viene scaraventata di forza alle spalle di Lombardo. 4-0.
Due giri di lancette ed è cinquina: sempre Biason ad illuminare, filtrante centrale per Turitto, che si ritrova, affiancato da Patierno, a tu per tu con Lombardo; gesto di grande altruismo dell’esterno barese, che allarga per la punta bitontina che appoggia nella porta sguarnita per la tripletta personale, seconda in stagione dopo quella al Pomigliano, e la rete numero 8 in campionato, a una sola lunghezza da Santaniello del Picerno, re attuale della classifica marcatori.
Negli ultimi minuti il Bitonto gioca in scioltezza e va vicino al sesto gol, per due volte, col neo arrivato Falcone, che per due volte impegna severamente Lombardo, bravo a salvarsi in entrambi i casi in calcio d’angolo.
Termina 5-0 per il Bitonto, che sale così in classifica a quota 23 punti e si porta, a braccetto col Taranto, al terzo posto, superando di una lunghezza il Nardò. Resta invariato il distacco dal Picerno primo, a 29 punti, e il Cerignola secondo, a 27 punti.
Domenica trasferta in terra campana, in quel di Vallo della Lucania (Salerno), per affrontare la Gelbison.

13^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – GRANATA 5 – 0
Reti: 13’ pt Picci, 17’ pt Terrevoli, 39’ pt (rig.), 29’ st e 31’st Patierno

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Montanaro, Biason, Montrone (c), D’Angelo, Paradiso (10’ st Zaccaria), Camporeale (28’ st Fiorentino), Patierno (40’ st Schena), Picci (19’ st Falcone), Turitto (32’ st Padulano).
A disp. Vitucci, Di Cosmo, Piarulli, Lavopa. All. Pizzulli

GRANATA: Lombardo, Maiorino (15’ st Conte), Della Monica (6’ st Mattera), Falivene (4’ st Ferrieri), Granata, Prevete (1’ st Calemme), Sorrentino, Tufano (c), Murolo, Esposito (10’ st Figliolia), Di Crosta.
A disp. De Gennaro, De Crescenzo, Trofo. All. Maschio

Arbitro: Ferrieri Caputi (Livorno) coadiuvato dagli assistenti Ongarato (Castelfranco Veneto) e Dal Bosco (Verona)
Ammoniti: Lombardo, Prevete, Di Crosta, Calemme (G)

Unione Calcio, secca sconfitta a Vieste

Gli azzurri cedono per 2-0 alla compagine garganica, castigati da una doppietta di Sciacca

Settimo stop stagionale per l’Unione Calcio, sconfitta per 2-0 allo “Spina” di Vieste nella gara in programma per il tredicesimo turno di campionato.
Variazioni nell’undici iniziale per l’Unione Calcio che, senza gli squalificati Altares e Caprioli, ritrova dal 1’ Kopunek, assieme alla novità Compierchio, attaccante approdato in azzurro alla vigilia del match, chiamato a formare la coppia di attacco di ex con Triggiani. Partenza da titolare anche per l’under Del Giudice.
Partono meglio i padroni di casa, più spigliati, pericolosi già al 2’ con la conclusione dalla lunga distanza di Colella, deviato oltre la traversa da Lullo. Dopo una manciata di secondi tocca a Sollitto cercare la via del gol ma il suo colpo di testa non inquadra lo specchio della porta. La risposta degli azzurri arriva al 9’ con un tentativo su calcio piazzato di Triggiani, troppo centrale per creare grattacapi alla compagine garganica. Al 19’ una manovra corale dei biscegliesi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, consente a Comperichio di arrivare al tiro, tentativo ad incrociare che Tucci neutralizza.
Il Vieste continua ad alzare il ritmo ed al 34’trova il vantaggio con Sciacca, che punisce Lullo con un rasoterra a finalizzazione di una triangolazione con Mosca. Sbloccato il punteggio, i padroni di casa accarezzano il raddoppio dopo 5’, quando Pipoli manda fuori da buona posizione al termine di uno schema su calcio piazzato. L’ultimo sussulto della prima frazione è di marca biscegliese, con Quacquarelli che al 44’ mette al centro per Compierchio, ma il neoacquisto azzurro non riesce nella zampata in area.
Nella ripresa Albrizio rileva Compierchio, ma il primo sussulto del secondo tempo è del Vieste, con la conclusione di Raiola dai venti metri che termina alto. Per l’Unione Calcio ci prova Triggiani al 5’, con un tiro a giro da buona posizione che si spegne a lato. Pronta la risposta del Vieste dopo pochi secondi, quando Sciacca, a tu per tu con Lullo, pecca di altruismo concedendo a D’Addato la possibilità si sbrogliare la situazione in difesa, sventando il pericolo.
L’espulsione dalla panchina di Prencipe per il Vieste anticipa di una manciata di minuti l’avvicendamento tra Papagni e D’Addato tra le fila azzurre.
Nel cuore della ripresa è ancora Triggiani a provare ad illuminare con una serpentina e conseguente conclusione a rete, Tucci è però attento nella ribattuta.
Al 36’, invece, arriva la marcatura che chiude virtualmente la contesa: ribattuta di Lullo, con la sfera che sguscia dalle mani del numero uno azzurro arrivando tra i piedi di Russo che, tutto solo, appoggia per l’accorrente Sciacca per cui è semplice insaccare la sfera mettendo a segno il 2-0 e la personale doppietta.
La riposta azzurra è flebile ed in chiusura di gara il Vieste sfiora la terza marcatura con Raiola, il cui tiro destinato all’incrocio dei pali, non centra il bersaglio grosso.
Si interrompe, quindi, dopo tre gare la striscia di risultati positivi per l’Unione Calcio, che resta in quartultima posizione con 12 punti.
Nel prossimo turno gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” l’Alto Salento Avetrana, compagine a +3 in classifica dai biscegliesi.

ATLETICO VIESTE – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 2-0 (1-0 pt)

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli, Gogovski, Sollitto (47’ st Gallo), Caruso, Raiola, Russo (42’ st Vulcano), Mosca, Colella, Sciacca (38’ st Di Nardo). All. Bonetti. A disp: Tomaiuolo, Prencipe, Dimauro, Mangini, Kanatè.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Lullo, Del Giudice (39’ st Losacco), Quercia, Palumbo, Bufi, Kopunek, Quacquarelli, D’Addato (13’ st Papagni) (34’ st Binetti), Compierchio (1’ st Albrizio), Triggiani, De Mango. All. Amoroso. A disp: Di Bari, De Giosa, Cafagna, Goffredo, Padalino.

MARCATORI: 34’ pt e 36’ st Sciacca

AMMONITI: Quacquarelli (U),Del Giudice (U), Mosca (V), Sciacca (V), Russo (V)

ESPULSI: Prencipe (dalla panchina per proteste)

ARBITRO: Doronzo (Barletta); ASSISTENTI: Fracchiolla (Bari), Peloso (Barletta)

Termina a reti bianche il big match tra GS Troia e Cagnano Varano

Doveva essere una bella giornata di sport e tale è stata tra Troia ed Aduace Cagnano. I gialloverdi non concrettizano nel primo quarto di gara e cedono alla difesa ospite che resta la meno battuta del campionato. Mister Cesare Di Franco, con il collaudato 4-3-3, dovendo fare a meno dell’instancabile Marracino, indisponibile, arretra Savino a centrocampo. In porta va Curiale, che disputa una gara accorta senza subire più di tanto grazie alla difesa ben gestita dai centrali Tozzi e Potito, affiancati da Giordano a destra e da Di Gennaro a sinistra. Al centro del campo c’è Spatola a mettere ordine affiancato, oltre che, da Savino, da capitan Berardi, che rientra dal primo minuto. In attacco Perna fa da boa alle incursioni di Morena e de Biase. Restano a disposizione Tucci, Lostorto, Tricarico, Salandra, Pacifico, Ciccarelli, Casoli ed il ritrovato Veneziano. Gara tosta ma bella da vedere nella prima frazione di gara con i gialloverdi che fanno la partita e con il Cagnano che aspetta nella sua metà campo. Le occasioni più limpide ce li hanno i ragazzi di mister Di Franco che non riescono a concretizzare prima con Perna poi con Morena. Si fa pericoloso anche de Biase ma non si riesce a centrare lo specchio della porta. Nella ripresa gara più equilibrata e maschia, ne fa le spese Tozzi che rimedia un secondo giallo che lascia il Troia in dieci per l’ultimo quarto d’ora di gioco. Ma prima del rosso a Tozzi le occasioni per andare in vantaggio arrivano sui piedi di de Biase e Spatola ma bravo l’estremo portiere garganico che per due volte respinge in corner. Entra Casoli per Morena, Ciccarelli per Berardi, Salandra per Giordano ed infine c’è anche spazio per Veneziano che subentra a de Biase. Il Troia recrimina per un paio di entrate dure non sanzionate adeguatemente dal direttore di gara che ammonisce anche Ciccarelli per simulazione quando c’erano tutti gli estremi per il penalty dagli undici metri. Termina 0-0 dopo quattro minuti di recupero con gli apllausi del pubblico presente. Il Real Zapponeta pareggia (2-2) a Santeramo e così i nostri ragazzi mantengono la vetta. Domenica 9 dicembre si osserverà il turno di riposo, mentre domenica 16 pv si chiuderà il girone di andata con l’ostica trasferta di Castelluccio dei Sauri contro la Virtus. Campionato dunque equilibrato come previsto. Risultati e classifica lo dimostrano. Ora bisgonerà restare sempre più compatti per fare punti e restare lì in alta quota..e come mostrano alcuni tifosi giunti al Comunale di Biccari: ‘Ave Cesare’: per ringraziare il mister per quanto sta dando a questo gruppo e come lo stesso stia rispondendo alla grande divertendosi e facendo divertire.

Foggia, Grassadonia: “Vogliamo la vittoria”

“Domani contro il Venezia faremo di tutto per ottenere la vittoria, la meritiamo e ci consentirebbe di mantenere continuità”. Giri di parole non ne servono. Alla vigilia della gara di lunedì sera Gianluca Grassadonia è consapevole che contro i lagunari occorre solo vincere, anche se…”Il Venezia è una buona squadra, con Zenga si è ricompattata, ha cambiato atteggiamento si chiude bene e riparte, fuoricasa ha fatto molto bene ma – alla fine si torna sempre lì – noi abbiamo bisogno di vincere”. Poi il mister rossonero si soffermo sull’alone di negatività che si respira: “Noto che c’è sempre la ricerca del chiacchiericcio, c’è sempre un fondo di negatività, e faccio fatica a pensare che remiamo tutti nella stessa direzione. Sento critiche sulle scelte sui giocatori, ma se faccio giocare Galano non posso far giocare Chiaretti e viceversa”. Infine si chiude sullo stato di salute  di qualcuno: “Rientrano Camporese, era squalificato, Deli e torna a disposizione Loiacono che il giorno prima della gara di La Spezia era stato male. Chiaretti e Kragl hanno qualche problema fisico, vedremo”. I dubbi su chi ci sarà verranno sciolti al momento della pubblicazione dei convocati.
Area Comunicazione Foggia Calcio

Tre colpi di mercato per il Casarano

Sono tre le operazioni di mercato concluse dal presidente GIampiero Maci e dal D.S. Marcello Pitino per infoltire La Rosa a disposizione dell’allenatore Pasquale De Candia. Sono stati ingaggiati: Kolawole Agodirin, classe ‘83, attaccante esterno di origini nigeriane, ma con passaporto italiano, lo scorso anno ha militato nel Nardò (26 presenze, 14 gol segnati), a inizio stagione ha giocato nel Gravina (8 presenze, una rete segnata). Dal Milazzo, arriva il difensore Maurizio Dall’Oglio, classe ‘89, fisico possente, nelle ultime due stagioni ha giocato in serie D con l’Igea Virtus. Infine arriva in rossazzurro il promettente attaccante, classe 2000, Giuseppe Cianci, proveniente dalle giovanili del Bari, lo scorso campionato ha maturato 9 presenze in serie D col Cerignola.

Domani c’è il Trani, il Corato prende Schirone e Cannone

Il Corato si muove sul mercato dicembrino che si apre oggi. Due ritorni dal Terlizzi. Il primo è Michele Schirone, classe 1982, una bandiera al Comunale. La prima volta col Corato nel 2005 poi, a più riprese, ha totalizzato oltre 150 presenze entrando nel cuore dei tifosi neroverdi. In carriera ha vestito le maglie di Martina, Chieti, Fasano, Locorotondo, Bisceglie, Trani, Molfetta, Gioventù Calcio Dauna, Omnia Bitonto e Sulmona oltre al Terlizzi, sua ultima squadra. Dai rossoblu arriva anche il centrocampista classe 1997, Vittorio Cannone. Quattro reti l’anno scorso in Promozione, a Corato nella stagione 2016-17 (2 reti in Promozione). Salutano Sisalli, Manzari, Cannito, Cardinale, Petitti e De Santis oltre a De Vivo, Anaclerio e Leuci che avevano lasciato il gruppo a inizio novembre. A loro va il ringraziamento della società per aver vestito la maglia neroverde con impegno e dedizione.
L’AVVERSARIO – Domenica pomeriggio c’è la Vigor Trani dell’ex allenatore del Corato Giuseppe Scaringella. Nelle ultime tre gare i biancazzurri hanno raccolto un punto, in casa con l’Otranto. In attesa delle operazioni di mercato la formazione tranese vede tra i pali l’ex Avetrana Petranca, in difesa l’esperto Camasta (84), Bartoli e Prete. A centrocampo il tranese Mazzilli, Guerra, Modesto, ex del Corato e bandiera del Bitonto. In avanti il bomber della squadra è l’ex Gallipoli, Aradeo e Galatina, Mattia Negro (3 gol) con Antonio Serino e Musa. Di oggi la notizia che il capitano della squadra, Nando Terrone, non fa più parte della rosa.
BORSINO – Esonerato Zinfollino, la società motiva così la scelta: «Non si è creata la giusta empatia con il tecnico che ringraziamo per il lavoro svolto in questo mese e mezzo». In attesa del nome del nuovo allenatore, domenica andrà in panchina il duo Piccarreta (tornato in neroverde) – De Blasio. Assente Ladogana, squalificato per due giornate oltre a Morra che dovrebbe tornare in gruppo tra due settimane. Schirone e Cannone potranno essere convocati dalla prossima gara casalinga con il Molfetta Calcio. Arbitra Giuseppe Doronzo della sezione di Barletta. Assistenti Nicola Ostuni di Bari e Antonio Alessandrino di Bari. Fischio d’inizio alle 14.30.

La Molfetta Calcio vuole ritornare alla vittoria

La Molfetta Calcio, dopo i due pareggi consecutivi per 0-0 ottenuti con U. C. Bisceglie e Casarano, vuole ritornare alla vittoria.

Avversario di turno nel match casalingo del Poli sarà il Barletta di mister Cinque che ha fatto benissimo sin qui sia in campionato che in coppa.
In classifica è terzo a quota 22 punti, a soli due punti dalla prima in classifica, ed è reduce da ben sette risultati utili consecutivi.
In coppa, invece, proprio in settimana, si è dovuta arrendere in semifinale di ritorno al Corato sfiorando la finale.

Giuseppe Pinto, nativo di Barletta, a Molfetta già da due stagioni, non sarà disponibile (assieme a Fidanzia) e ci presenta così il match: “Mi spiace non essere stato in campo nelle ultime partite. Non solo contro il Barletta. Per me una squadra/partita vale l’altra e la si gioca sempre al massimo. Quest’anno per una serie di sfortune e assenze non siamo primi in classifica in solitaria a mio parere. Spero di riprendermi presto e di tornare lì sopra. Siamo tutti coesi con il nostro attuale mister che come tutti sappiamo il migliore nella categoria e chi meglio di lui può aiutarci nel raggiungere qualcosa di importante. Sono fiducioso nei miei compagni. È un grande gruppo fatto in primis di uomini, poi da giocatori. I tifosi, invece, possono darci quella marcia in più e con qualche innesto importante possiamo fare grandi cose quest’anno visto che i programmi iniziali erano di essere nella zona medio alta della classifica. Bisogna prendere la palla al balzo e continuare a pedalare”.

Unione Calcio ospite nel fortino del Vieste

Gli azzurri saranno di scena al “Riccardo Spina” di Vieste per il primo impegno di dicembre, il terzultimo del girone d’andata

Rinvigorita dal successo interno contro il Gallipoli, l’Unione Calcio Bisceglie si appresta a disputare un altro match dal coefficiente di difficoltà elevato. Difatti, domenica 2 dicembre, gli azzurri saranno di scena al “Riccardo Spina” di Vieste ospite dell’Atletico Vieste nel tredicesimo e terzultimo impegno del girone d’andata (fischio d’inizio ore 14.30).
Una gara complessa in quanto la squadra allenata dal tecnico Bonetti occupa la quinta posizione in classifica con 18 punti, frutto di quattro vittorie, sei pareggi e due sconfitte e sta attraversando un ottimo periodo di forma essendo reduce da sei risultati utili consecutivi, con una preziosa imbattibilità casalinga che è ormai il marchio di fabbrica della collaudata società garganica. Nell’ultimo turno i biancazzurri hanno impattato per 1-1 contro la Molfetta Sportiva.
L’Unione Calcio, d’altro canto, si presenterà allo “Spina” con il chiaro intento di proseguire la striscia di imbattibilità che dura da tre gare, provando a tornare a casa con l’intera posta in palio che le permetterebbe di restare agganciato alle formazioni che la precedono nella corsa salvezza.
Si tratta del settimo match tra i biscegliesi e l’Atletico Vieste, con il bilancio di due vittorie per gli azzurri, un pareggio e tre affermazione della squadra garganica.
Nell’ultimo precedente, le due squadre diedero vita ad un match pirotecnico vinto dal Vieste per 3-2. I padroni di casa passarono in vantaggio con Soria e replicarono poco dopo con Raiola. L’Unione Calcio, dapprima accorciò le distanze con Quacquarelli e successivamente pareggiò i conti con Bartoli, prima della rete al 94’ di Antonio Compierchio permise al Vieste di portare a casa l’intera posta in palio.
Assenze tra le fila azzurre, viste le squalifiche del capitano Miguel Altares e di Antonio Caprioli, entrambi appiedati per un turno dal giudice sportivo.
L’incontro sarà diretto da Ruggiero Doronzo della sezione di Barletta, che sarà coadiuvato da Michele Fracchiolla (Bari) e Federico Peloso (Barletta).

Mr Ianaccone a 360° sull’ASD San Marco

Mister Iannacone dal 2012 ad oggi il tuo progetto tecnico-umano è stato in continua crescita. Dalla terza categoria a quattro campionati di promozione, di cui quest’ultimo da assoluti protagonisti.
Qual è il segreto?
– Non ci sono segreti, c’è solo un connubio perfetto di passione e competenza di quanti operano per l’Asd San Marco. C’è programmazione, organizzazione e cura dei dettagli. Abbiamo dei ruoli ben definiti e ognuno è responsabile di un settore. Siamo in tanti a portare avanti una creatura che abbiamo creato tutti insieme.
Come realtà calcistica siamo nati in un paese, il nostro, che da oltre dieci anni non aveva nemmeno un campo sportivo e attraverso un enorme lavoro e con pochissime risorse economiche oggi molti sanno cosa rappresenta l’Asd San Marco in Puglia e ogni sammarchese dovrebbe esserne fiero.

Oltre a portare in auge il calcio locale un altro obiettivo fondamentale era lavorare sui giovani, sei soddisfatto?
– Assolutamente si, basta vedere, per esempio, gli Allievi in quanto tutti provenienti dal nostro stesso settore giovanile e scolastico, i quali, dopo anni di lavoro hanno raggiunto un ottimo livello tecnico e soprattutto di cultura del lavoro, hanno capito che solo attraverso grandi sacrifici si possono ottenere grandi soddisfazioni.
Si sta facendo un grossissimo lavoro con i giovani portieri del settore giovanile, grazie al coordinatore di tutti i lavori riguardanti i portieri, l’esperto Pietro Battista, che segue con cura gli allenamenti dei ragazzi indicando ai rispettivi preparatori le linee guida da seguire per garantire la continuità didattica.
Sono cresciuti gli istruttori, i collaboratori e tutti i dirigenti responsabili delle proprie squadre.

Da dodici giornate l’Asd San Marco domina il girone A di Promozione. Dove volete arrivare?
– Ogni anno l’obiettivo prefissato è stato sempre quello di migliorare lo score dell’anno precedente. L’anno scorso ci classificammo sesti, quest’anno vogliamo migliorarci. Finora il nostro cammino è stato impeccabile e i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario, cercheremo di far sognare la nostra gente il più a lungo possibile, fermo restando che Martina Franca e Sporting Ordona hanno certamente organici più completi del nostro per poter arrivare fino in fondo.

Come risponde il paese dopo questi incredibili successi?
– La gente è fiera di avere una realtà calcistica così importante in un paesello che non sta attraversando un bellissimo periodo. Sono tantissimi i sammarchesi emigrati che ci fanno sentire il loro calore e il loro sostegno orgogliosi.
Poi c’è chi, per fortuna pochi, continua la sua missione anti Asd San Marco iniziata con la nostra stessa nascita ai quali auguro tanta serenità.
Ovviamente ci rendiamo conto che per la realtà di San Marco tenere una Promozione a questi livelli è un lusso. La società è brava a centellinare le risorse e ad ottenere grandi risultati con pochi spiccioli oltretutto difficili da reperire.

Quali le squadre da battere?
– Sicuramente il Martina Franca che ha tutto per fare categorie superiori, poi lo Sporting Donia, lo Sporting Apricena che ha un grande organico, Ginosa, Don Uva Bisceglie e Spinazzola potrebbero rientrare in corsa così come il Noicattaro. Ho visto veramente tante ottime squadre, poi dopo il mercato di Dicembre non so cosa potrà succedere. Noi continueremo a vivere intensamente ogni gara perchè siamo curiosi di vedere dove arriveremo.

E pensare che il Martina Franca era stata collacata nel girone B di Promozione. Che campionato sarebbe stato?
– Non mi piace parlare di quello che sarebbe potuto essere se ecc.ecc., bisogna guardare quello che realmente è e basarsi su tali condizioni. Il Martina Franca è nel nostro girone e noi siamo felici di confrontarci con una realtà calcistica che il 2016 militava tra i professionisti.

– In molti sostengono che con un paio di ritocchi sul mercato si potrebbe veramente essere favoriti per la vittoria finale. Che ne pensi?
– Penso che ogni squadra deve fare i conti prima di tutto con quello che realmente può fare e con i costi che può sostenere. Noi siamo partiti con un buonissimo gruppo che sta facendo benissimo e anche se siamo contati andremo avanti così. Non abbiamo possibilità di potenziare la rosa e non lo faremo. Abbiamo l’obiettivo di superare il sesto posto e ci siamo perfettamente. Ora non dobbiamo farci prendere dalla voglia irragionata di vincere per forza facendo passi che realmente non possiamo fare. Lotteremo fino all’ultimo secondo del campionato con questo gruppo e poi tireremo le somme.

Domani si torna tra le mura amiche contro la sorprendente Spinazzola dopo aver sfiorato il colpaccio contro lo Sporting Donia. Che partita sarà?
– I ragazzi sono ancora arrabbiati e amareggiati per il pari regalato allo Sporting Donia a Cerignola e sono sicuro che hanno grande voglia di riprendersi quello che hanno perso. Mi rifaccio alle parole di un mio calciatore esperto il quale sostiene che se ci piace stare lassù il prezzo da pagare è molto alto, non possiamo permetterci cali di concentrazione oppure di non preparare le partite curando ogni dettaglio e io sono pienamente d’accordo. Sarà sicuramente una bella partita e cercheremo in tutti i modi di vincere contro una grande squadra.

Tanti amici e sostenitori vorrebbero vedere la partita, ma il grande freddo li frena.
– Purtroppo è vero, se la gradinata fosse coperta, noi ben volentieri riscalderemmo lo stadio in modo da offrire tutti i confort ai nostri sostenitori. Non è detto che in futuro non si possa realizzare.
Abbiamo fatto tanto in questi anni, ma in cantiere abbiamo ancora tanta roba.

Come definisci l’Asd San Marco?
– Con il nome che le abbiamo dato alla nascita, grande famiglia Asd. Ognuno di noi è a completa disposizione degli altri proprio come in una famiglia.

Foggia, Bizzarri: “Manca poco”

“Miglioriamo di gara in gara, ora ci manca solo una vittoria”. Albano Bizzarri commenta con soddisfazione la prima partita della stagione senza subire gol con una certezza: il momento della svolta è vicino. “Nelle gare disputate finora abbiamo raccolto sempre meno di quello che meritavamo, ora spero arrivi la vittoria già lunedì contro il Venezia”. I lagunari, con Zenga in panchina, sono in un periodo brillante, reduci da una vittoria contro il Brescia, ma Bizzarri punta sulla voglia …rossonera: “Loro sono in un buon momento ma noi abbiamo fame di vittoria, non vogliamo altro”.
Tutte le dichiarazioni di Albano Bizzarri, nel video dell’intervista.

Sammarco-Sant’Agata: brutta partita, buon pareggio.

Finita in pareggio la partita tra Sammarco e Sant’Agata. Un match che non ha detto molto e non ha regalato grandi emozioni al pubblico sammarchese. Primo tempo piuttosto scialbo in cui le due squadre si sono studiate sul campo bagnato dalla pioggia che ha preceduto la gara.

Il gioco è stato spesso interrotto a causa dei numerosi falli fischiati (quasi sempre a favore per il Sant’Agata per la verità), ma nel complesso il match è stato molto corretto. Le due squadre si sono studiate a lungo senza affondare colpi.

Buona la prova difensiva della squadra di casa che ha visto impegnato il portiere solo in un paio di occasioni. I granata hanno però mostrato enormi carenze a centrocampo e non sono mai riusciti a servire con precisione gli attaccanti. Buona invece l’organizzazione in campo del Sant’Agata che ha mostrato un organico all’altezza della situazione con elementi di comprovata esperienza e un maggiore affiatamento tra i suoi giocatori. Palesemente insoddisfatti sulle gradinate i tifosi e i dirigenti, tra cui il vicepresidente Michele Chiaramontee il presidente onorario Maurizio Mercaldi.

Nel secondo tempo la trama non è cambiata molto e, di fronte a un sant’Agata che nell’ultima mezzora presentava segni di affaticamento, i ragazzi di La Torre non sono riusciti a sfruttare le poche occasioni, provenienti tutte da calcio da fermo, che avrebbero potuto sbloccare la partita. Alla fine giusto il pareggio e forse un po’ di rammarico per gli ospiti che, osando di più, avrebbero potuto addirittura fare il colpaccio.

Se il calcio giocato non ha dato forti emozioni, sicuramente sono state da plauso le iniziative che hanno preceduto il match: oltre al minuto di silenzio osservato in memoria di Antonello Giordano, l’arbitro pugliese scomparso pochi giorni fa, i giocatori, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sono entrati in campo tutti con un segno rosso sulle guance portando al centro del campo uno striscione contro la violenza sulle donne che hanno mostrato al pubblico.

Inoltre nei minuti precedenti all’inizio della partita è stato esposto un banner in memoria di una amatissima vecchia gloria del Sammarco, Gigino Casale (a cui è stata dedicata anche la sede ricreativa della società), lo striscione, che accompagnerà la squadra in tutte le partite casalinghe, è stato mostrato alla presenza dei suoi familiari che hanno ringraziato la dirigenza e la squadra per questo bel gesto d’affetto.

In vista della prossima trasferta a Cagnano i dirigenti granata assicurano che arriveranno nuovi rinforzi che renderanno la rosa del Sammarco ancor più competitiva.

SAMMARCO: 1 Ruggieri – 2 Tenace – 3 Colletta – 4 Pasqua F. P. – 5 Gemma G. – 6 Cursio – 7 La Sala (Murgo nel s.t) – 8 Poppa (Lombardi nel s.t.) – 9 Villani L. – 10 Zorretti N. – 11 Tancredi C.

Allenatore: la Torre Francesco

Paolo Soccio

Massafra, vietato fermarsi

Il Massafra, con un roboante 5 a 1, conquista la terza vittoria ai danni dell’Atletico Acquaviva.
Partita mai in discussione per gli uomini di Mister Minosa che finalmente iniziano ad esprimere un bel gioco e ad ottenere i risultati tanti attesi dalla dirigenza dopo un importante campagna acquisti.
Tornando alla partita, mai in discussione, si evince una crescita sotto il piano tecnico-tattico grazie al lavoro costante nelle ultime settimane da parte dello staff Tecnico.
Queste le parole, a commento della partita, da parte di mister Minosa.
“Una vittoria importantissima quella di ieri sera allo stadio Italia di Massafra , questa è la terza di fila che ci ha permesso di raggiungere nuove compagini ed accorciare sulle altre.
Al di là del risultato , domenica la cosa che più mi ha impressionato e’ stato l’ approccio alla partita da parte della squadra che ha dato spettacolo . Credo che sia stata la migliore prestazione in senso assoluto dall inizio del campionato anche in assenza di importanti giocatori un nome su tutti Turi , la squadra ben si è comportata supportata anche da un magnifico pubblico .
Il primo tempo si e’ concluso con il risultato di 2 a 1 , risultato bugiardo viste le numerose occasioni da rete che abbiamo fallito di poco . Ecco , forse è l’ unico appunto che farò ai miei ragazzi , lavoreremo su questo perché partite del genere vanno chiuse subito .
La squadra comunque è cresciuta anche sotto l’ aspetto caratteriale e le prestazioni ne sono la logica conseguenza.
L atletico Acquaviva squadra di tutto rispetto ha fatto la sua partita ma ieri noi avevamo una marcia in più . Ora ci aspetta un altra settimana di lavoro : domenica rigiochiamo in casa e’ affronteremo il polimnia squadra organizzata che stando ai risultati ben si comporta fuori casa .L’obiettivo è dare comunque continuità , faremo a meno di alcuni giocatori ma in compenso ne rientreranno altri.

Rinascita Rutiglianese, intervista a Mr Corti

Tre reti per tornare a vincere, tre punti per ripartire. Domenica scorsa, la Rinascita Rutiglianese ha interrotto il suo lungo digiuno – che si protraeva, ormai, da due mesi circa – e, al contempo, ha centrato il primo successo tra le mura amiche. In campo si è rivista, finalmente, la squadra battagliera e concentrata che tutto l’ambiente granata ansiosamente attendeva. Impressioni confermate, nel post partita contro la Liberty San Paolo, dal tecnico della Rutiglianese Angelo Corti, intercettato ai nostri microfoni.

«Oggi era la mia squadra» – ha esordito-. «Di solito me ne accorgo in settimana e, come avvertì che quella col Bitetto non sarebbe stata una partita degna di nota, oggi sapevo che avremmo affrontato questa sfida con un atteggiamento diverso». Uno scontro – quello contro la Liberty – tanto impegnativo quanto importante per la classifica.«A dispetto del risultato finale, che ha sorriso a noi, questa era una sfida difficilissima – ha proseguito Corti – perchè il San Paolo, a mio avviso, ha una classifica bugiarda e, soprattutto, può contare su elementi di qualità, oltre che su un tecnico esperto».

Rispetto alla disfatta di Bitetto, nessuno stravolgimento tattico ma solo un paio di avvicendamenti nell’undici iniziale, perlopiù forzati. «I moduli e gli uomini contano, è vero, ma sino ad un certo punto» – ha detto il tecnico granata -. «E’ stato decisivo il nostro atteggiamento: eravamo concentrati su ogni pallone». Un cambio di passo giunto ad epilogo di una settimana alquanto intensa. «Ha fatto la differenza quanto ci siamo detti in settimana» – ha proseguito l’ex centrocampista -.«Eravamo, come ho detto loro, ad un punto di non ritorno: quella contro la Liberty sarebbe stata l’ultima prova d’appello». Sulla scia di quanto detto, chiaramente, «bisognava affrontarla in questo modo, soprattutto alla luce del valore che ritengo abbia questa squadra».

Valore che porta, inevitabilmente, ad una convinzione: «la mia squadra – ha chiosato Corti – non è quella vista a Bitetto o, comunque, quella che, al momento, ha 11 punti in classifica». La prima presa d’atto, dopo il capitombolo di due domeniche fa, ha portato l’allenatore della Rutiglianese a precise riflessioni. «Non nego che, all’indomani di quella sconfitta (col Bitetto, ndr), ho pensato molto al mio futuro proprio perchè non vedevo, nei ragazzi, l’impronta da me datali» – ha dichiarato-. Pensieri stroncati, letteralmente, dal comunicato ufficiale della società di inizio settimana. «Per me è stata una grande soddisfazione vedere che la società, dal Presidente Saffi al Direttore Sanapo passando per tutte le componenti, abbia questa fiducia smisurata nei miei confronti » – ha aggiunto-.

Fiducia confermata, ad epilogo di una prestazione convincente e a suon di abbracci, anche dalla squadra.«Credo che per un allenatore sia davvero importante ricevere dimostrazioni simili» – ha affermato Corti -.«Ricevere quegli abbracci, dopo ogni goal, è stato davvero emozionante e, in tal senso, non posso che ringraziare i ragazzi per l’affetto mostrato».

Ora si volta pagina: domenica c’è l’insidiosa trasferta di Conversano, ove ad attendere i grifoni ci sarà un Norba affamato e reduce da 4 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime sette gare. «Dopo la partita, sono entrato negli spogliatoi, ho detto ai ragazzi di festeggiare ma di pensare, sin da lunedì, alla prossima sfida». Sarà, sicuramente, un match scoppiettante. «Affronteremo un avversario ostico e voglioso di riscattarsi; dal canto nostro, invece, dobbiamo cercare di dare continuità ai nostri risultati per provare, quanto prima, a risalire in classifica».

Michele Rubino

Dodicesimo risultato utile er l’ASD San Marco

Resta imbattuta la banda celeste granata del presidente Aniello Calabrese che anche sul difficile campo dello Sporting Ordona ha dimostrato di meritare la testa della classifica con una prestazione importante.
Colpaccio in esterna non riuscito per bomber Salerno e soci per una mangiata di secondi.
1 a 1 il risultato finale, al rigore di bomber Salerno ha risposto Montemorra su calcio di punizione al novantunesimo minuto.
Volevano fortemente la vittoria i locali dello Sporting per accorciare le distanze dalla capolista, ma contro hanno trovato una brutta gatta da pelare.
Partenza sprint per capitan Ferrantino e company che chiudono tutti i varchi ai grandi palleggiatori locali per poi proporsi con velocità nei pressi del portiere Musacco. Al quinto minuto su corner di Quaresimale bomber Salerno serve Augelli che incredibilmente manda sopra la traversa a porta sguarnita. Dopo due minuti freccia rossa Augelli pennella al centro, ma Musacco anticipa di un soffio bomber Salerno.
Al decimo Quaresimale supera due avversari e calcia di poco fuori alla destra di Musacco.
Si fanno vedere anche i locali con un tiro debole di Caggianelli parato con facilità da Pelitti. Al quindicesimo Viola supera il diretto avversario e calcia in porta centralmente tra le mani di Musacco. Al ventesimo un imprendibile Quitadamo supera due avversari ed entra in area dove Ragno lo falcia per il sacrosanto rigore. Sul dischetto si presenta bomber Salerno che spiazza Musacco per il vantaggio della capolista. Timida la reazione dello Sporting con un tiro senza pretese di Ragno da trenta metri bloccato facilmente da uomo ragno Pelitti. Al trentesimo capitan Ferrantino sdradica la palla tra i piedi di Ragno e serve Quitadamo il quale giunge sul fondo e mette in mezzo ancora su capitan Ferrantino il cui tiro al volo viene respinto da un difensore. Prima dello scadere Quaresimale lanciato da De Cesare prova il gol della Domenica, ma il suo diagonale al volo sfiora l’incrocio dei pali.
Dopo un sontuoso primo tempo di Fiorentino, Montemitro e company si va negli spogliatoi sul risultato di 0 a 1.
Al quinto del secondo tempo Quitadamo servito da Salerno calcia in porta da buona posizione, ma Musacco para in due tempi.
Al decimo mischia in area celeste granata risolta dall’ottimo Montemitro. Al quindicesimo Coco, recupera palla sulla tre quarti avversaria e serve Quitadamo per una bruciante ripartenza fermata dall’ennesimo fallo di Ragno.
Al ventesimo del secondo tempo i locali tentano il tutto per tutto inserendo D’Introno e giocando con più uomini in zona d’attacco.
Ultimi venti minuti di marca locale i quali sfruttando la fisicità dei due attaccanti D’Introno e Caggianelli provano a superare il centrocampo con palle lunghe alla ricerca delle torri e così nasceranno diverse mischie senza tuttavia che Pelitti dovrà ricorrere a grandi interventi. Al settantacinquesimo sponda di Caggianelli per Montemorra che da buona posizione calcia fuori. Dopo due minuti ci prova Ragno da fuori area mandando al lato. All’ottantesimo palla buona per Quaresimale il quale serve uno stremato bomber Salerno che non impatta. All’ottantacinquesimo batti e ribatti in area celeste granata e palla che termina sulla traversa. Al novantunesimo punizione dal limite per i locali sulla quale si presenta Montemorra il cui tiro centrale passa tra le gambe di alcuni calciatori e termina in rete.
Ultimo assalto di Quaresimale che mette in mezzo per Solimando anticipato dal difensore. Dopo pochi secondi Quitadamo conquista una preziosa punizione dal limite calciata da capitan Ferrantino che si infrange sulla barriera. Termina così la gara di cartello della dodicesima giornata di campionato tra la seconda in classifica Sporting Donia e la capolista Asd San Marco.
Alla fine della partita volti rammaricati in casa celeste granata per aver regalato il gol del pari, ma con la consapevolezza di aver fatto l’ennesima grande prestazione contro uno degli organici più importanti del campionato di Promozione.
Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “I ragazzi hanno fatto una grande gara contro un avversario importante tra le mura amiche. A fine gara ho visto i ragazzi amareggiati per il risultato e sono contento, vuol dire che sanno di poter battere chiunque e ovunque, si sentono consapevoli della propria forza. Gli ho visti nervosi come quando in settimana perdono una partitella d’allenamento, non ci stanno a perdere o, come in questo caso, a pareggiare. Giusta mentalità. Fiero di loro”.

Mister Iannacone a fine gara: “Ai ragazzi ho chiesto di provare a vincerla senza rischiare di perderla e mi hanno soddisfatto. Per come si era messa la partita si poteva solo vincere. Lo Sporting ha grandi palleggiatori ai quali il primo tempo non abbiamo dato modo di giocare pressandoli e cercando in diversi modi la via del gol, poi dopo il vantaggio, li abbiamo concesso di giocare fino a centrocampo, ma senza farci mai impensierire sia su attacchi centrali che laterali. Siamo andati un pò in difficoltà quando hanno iniziato a superare il centrocampo con palle alte sugli attaccanti molto forti fisicamente, ciononostante ci siamo difesi con ordine, sbagliando però qualche ripartenza. Purtroppo abbiamo commesso un paio di ingenuità, le uniche in tutta la gara, al novantunesimo e regalato il pari agli avversari.
Resta una prestazione di maturità, di intelligenza e grande comunicazione che fa ben sperare per il futuro. Le difficoltà stanno aumentando di Domenica in Domenica, tutti vogliono battere la prima in classifica come è giusto che sia e ci mettono sempre quel qualcosa in più, ne siamo consapevoli e cercheremo di vendere cara la pelle fino alla fine”.