L’Omnia Bitonto è in finale di Coppa Italia di Promozione. Il 16 marzo sfida al Fasano

Dopo il successo in trasferta dell’andata per 1-0, agli omniani basta il 2-2 al ritorno per eliminare il Real Siti ed accedere all’ultimo atto della competizione.

L’Omnia Bitonto si qualifica alla finalissima di Coppa Italia di Promozione: giovedì 16 marzo l’ultimo atto della competizione sarà contro il Città di Fasano, qualificatosi a spese del Manduria.

Dopo il successo per 1-0 nella gara di andata in trasferta a Stornara, a San Pio agli omniani è bastato un pareggio per 2-2 contro il Real Siti per approdare in finale. È un altro grande prestigioso traguardo storico per la società del presidente Francesco Rossiello, che al primo anno di Promozione raggiunge così l’ultimo atto della Coppa Italia di categoria, oltre al fatto che per la seconda stagione consecutiva si arriva fino in fondo al cammino di Coppa. Non sono mancati i brividi contro i foggiani ma alla fine festeggia l’Omnia, che timbra così un cammino che la porta ora dritta ad un sfida di grande fascino e al sogno di alzare la coppa al cielo.

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La partita. Riscrivere la storia provando a conquistare la prima storica finale di Coppa Italia di Promozione, al primo tentativo. Ma a dividere l’Omnia Bitonto da uno degli obiettivi stagionali c’è il Real Siti, già battuto in trasferta all’andata 1-0. Mister Benny Costantino deve rinunciare a De Vita (per l’impegno in Nazionale) e al lungodegente Fabiano, ed attua un po’ di turnover: 4-4-2 di partenza con Vitucci in porta; Losacco – Rubini – Ciardi – Valerio in difesa; capitan De Santis e Conca in mezzo al campo, Loseto e Massimo Fumai ad agire sugli esterni, a supporto del duo d’attacco Lacarra – Petruzzella.

Che non sia una passeggiata e la qualificazione sia tutta ancora da conquistare lo si capisce presto. Minuto 15 di gioco, e doccia fredda a San Pio, col vantaggio del Real Siti. Cross in area di rigore dalla destra di Di Gregorio e sul secondo palo irrompe Petrozzi, che deposita in rete. 0-1 e giochi rimessi in parità dagli ospiti.

La replica dell’Omnia però non si fa attendere molti minuti. 20’, lancio millimetrico di Loseto dalla trequarti destra, a tagliare tutta l’area di rigore, viene pescato Lacarra, tutto solo sul versante opposto, tocco di giustezza e palla in fondo al sacco, alla sinistra del portiere foggiano Stango. Rete numero 37 in stagione, settima in Coppa per l’attaccante barese.

Gli omniani tornano a mettere le mani sulla qualificazione e vanno vicini al vantaggio al 25’ con un tiro a giro di Massimo Fumai, ma prodigioso è l’intervento di Stango, che evita il 2-1. Risultato che però si materializza e concretizza dieci minuti dopo, al 35’, quando torna finalmente al gol bomber  Salvatore “Pedro” Petruzzella: recupera palla Valerio al limite della sua area di rigore, lancia subito Massimo Fumai che cavalca tutto il campo nel ribaltamento di fronte ed allarga sulla sinistra per Lacarra, cross al centro dell’area per Petruzzella, che di testa fa palo interno – gol. Riassapora il gusto della rete bomber “Pedro”, a digiuno da due mesi (ultimi sigilli, segnati ad inizio dicembre, contro Fortis Altamura e San Marco in campionato), e alla seconda marcatura in Coppa dopo la rete nel primo match della stagione contro la Nuova Spinazzola.

Si va al riposo con l’Omnia avanti 2-1 e con il passaggio in finale sempre più vicino. Gli omniani nella ripresa partono forte e nei primi dieci minuti costruiscono tre buone occasioni per fare tris: bello scambio Loseto – Petruzzella, e conclusione di quest’ultimo parata da Stango. Ci prova anche Lacarra, ma la sua botta pericolosa si infrange sulla difesa. Grossa opportunità pure per Loseto, che penetra e si invola centralmente ma il suo tiro finisce a lato davvero di pochissimo.

Al 63’ momento chiave del match: viene atterrato in area Massimo Fumai, rigore piuttosto evidente ma l’arbitro tarantino Montanaro non ravvisa incredibilmente nessuna infrazione e lascia continuare, sul ribaltamento di fronte riparte il Real Siti, lancio lungo che arriva a Iungo, bravo a evitare Vitucci e a fare 2-2. Gli ospiti tornano in corsa, la qualificazione si riapre perché con una rete ulteriore passerebbe il Real Siti.

Dunque, l’ultima mezzora diventa vibrante. Entrano Diagne e Gernone per Loseto e Petruzzella, mister Costantino mette più muscoli, gambe ed equilibrio a centrocampo. Il match è si combattuto ma non registra grossissime emozioni. Il Real Siti non si fa pericoloso, l’Omnia amministra senza grossi rischi ma non riesce a trovare quel sigillo utile a ipotecare finalmente la qualificazione. Nel finale c’è spazio anche per Nicola Fumai al posto di De Santis, un ulteriore mossa per sistemarsi al meglio in fase di copertura ed evitare brutte sorprese. E così facendo, l’Omnia riesce a portare in porto la qualificazione, elimina la sua bestia nera Real Siti e vola a sfidare il prossimo 16 marzo il Città di Fasano. L’Omnia dunque al cospetto di una delle più calde e storiche piazze del calcio pugliese, dalla lunghissima tradizione. Sarà la sfida tra le attuali prime in classifica nei rispettivi gironi di Promozione, l’Omnia in quello A ed il Fasano in quello B. Una partita di alto profilo, contro un avversario attrezzato ad inizio stagione per disputare il campionato di Eccellenza, in attesa di ripescaggio, e rinforzatosi nel mercato dicembrino con ulteriori tasselli di categoria superiore. Insomma, una sfida di lusso che regalerà spettacolo, in quella che sarà prima di tutto una giornata di festa dello sport.

Intanto, prima della finale di Coppa Italia, per l’Omnia ci sono altre finali: le sette rimanenti in campionato per mantenere il primato. Prima tappa, domenica al “San Sabino” di Canosa contro la formazione rossoblu, assetata e alla disperata caccia di punti salvezza: una partita sicuramente insidiosa e scorbutica. Ma quest’Omnia ha dei sogni nel cassetto da voler esaudire.

SEMIFINALI COPPA ITALIA PROMOZIONE – RITORNO 

OMNIA BITONTO – REAL SITI 2 – 2

Reti: 15’ Petrozzi, 20’ Lacarra, 35’ Petruzzella, 63’ Iungo

OMNIA BITONTO: Vitucci, Losacco, Valerio, Ciardi, Rubini, Conca, Loseto (21’ st Diagne), De Santis (c) (40’ st Fumai N.), Lacarra, Fumai M., Petruzzella (25’ st Gernone).
A disp. Raimondi, De Gregorio, Pappapicco, Anaclerio. All. Costantino

REAL SITI: Stango, Scopece, Lombardi (1’ st Iungo), Colucci, Lacerenza, Lagrasta (5’ st Simone), Piscopo, Di Gregorio (21’ st Cassotta), Porcelli, Costa, Petrozzi.
A disp. Russo, Corbisiero, Bassano, Pagnotti. All. Lomuscio

Arbitro: Montanaro (Taranto) coadiuvato dagli assistenti Bizio (Casarano) e Miccoli (Brindisi)

Ammoniti: Ciardi, Petruzzella, Scopece, Lombardi, Colucci

Nicolangelo Biscardi

Aggressione Marrocchelli, l’ A.C.D. Celle di San Vito precisa

La A.C.D. Celle di San Vito ritiene opportuno fornire alcune spiegazioni in merito agli incresciosi episodi verificatasi al termine dell’incontro con la Victrix Trinitapoli, disputatosi domenica scorsa, e valevole per il campionato di prima categoria, alla luce di quanto riportato in un comunicato stampa redatto dalla società ospite.
Nel citato comunicato, si legge testualmente: “subito dopo il termine della partita, la squadra del Trinitapoli è stata aggredita dalla tifoseria del Celle S. Vito, nei disordini sono state anche insultate verbalmente le mogli dei Dirigenti e del Presidente. Donato Marrocchelli, è stato pestato e solo l’intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato il peggio”.
A tal proposito, si precisa innanzitutto che la colluttazione che ha visto vittima dell’aggressione il giocatore del Trinitapoli (a cui vanno gli auguri di una pronta guarigione e sollecita ripresa dell’attività agonistica da parte della ns. società) è accaduta in campo, al fischio finale, mentre le squadre si accingevano a rientrare negli spogliatoi.
L’episodio, sicuramente deprecabile e da condannare senza riserve, ha visto quindi protagonisti solo ed esclusivamente i giocatori delle due squadre. Del resto, sarebbe stato impensabile un intervento del pubblico presente, per il semplice motivo che il terreno di gioco è l’area antistante gli spogliatoi sono delimitati e protetti da una rete di recinzione e da una cancellata, la cui unica porta di accesso era chiusa, così come previsto dalle disposizioni in merito emanate dalla FIGC.
È da precisare anche che il pubblico presente, ascrivibile alla ns. società, era quantificabile in non più di sei o sette persone, dirigenti compresi, sicuramente inferiore nel numero ai tifosi ospiti, presenti in una quindicina.
I tesserati del Trinitapoli hanno potuto tranquillamente lasciare la zona del campo, addirittura sostando all’esterno dell’area delimitata per rifocillarsi con provviste offerte dai loro tifosi.
L’intervento delle forse dell’ordine, evocato nel comunicato del Trinitapoli, è giunto quando l’episodio era già avvenuto, e i carabinieri presenti hanno potuto solo constatare l’entità dei danni fisici occorsi al calciatore in questione, nonché redigere apposito verbale.
Concludendo, la ns. società respinge ogni addebito mosso dagli ospiti verso il pubblico (esiguo) che si è reso partecipe di alcun comportamento lesivo, e al contempo condanna fermamente l’episodio che ha visto coinvolti alcuni ns. tesserati, verso i quali saranno presi gli opportuni provvedimenti.
Auguriamo alla società Victrix Trinitapoli di poter raggiungere gli obiettivi prefissati per la stagione in corso conquistandoli sul campo, con condotte degne degli insegnamenti dello sport dilettantistico.
Il vittimismo non aiuta.

A.C.D Celle di San Vito

Il calciatore Donato Marrocchelli, ieri pomeriggio è stato aggredito con inaudita violenza da sconosciuti

Riportiamo quanto ricevuto e pubblicato ieri sul blog batcomunica.blogspot.it

“La Dirigenza della Victrix Trinitapoli condanna ogni forma di Violenza, interpretata non solo sui campi di calcio dilettantistici, ma anche in qualsiasi altro luogo e rinnova con “il Cuore e Amore” la solidarietà al proprio giocatore Donato Marrocchelli, il quale ieri pomeriggio è stato aggredito con inaudita violenza da sconosciuti al termine dell’incontro di calcio giocato a Foggia tra il CELLE S.VITO e la VICTRIX TRINITAPOLI, valido per la 19ª Giornata di Campionato di 1ª Categoria-Girone A Puglia.

Dal punto di vista agonistico, il match disputato ieri, a fatto emergere una Victrix non più impantanata nelle lacune tecniche che avevano condizionato ultimamente la squadra a chiudersi spesso in se, quindi restando impassibile davanti agli avversari e subendo la loro supremazia agonistica. Il nuovo mister Raffaele Corcella, chiamato dalla Dirigenza della Victrix, a ritrovare l’entusiasmo e il carattere di gioco perso, ha dato infatti degli ottimi risultati, grazie anche “al rinforzo” chiesto dal nuovo Tecnico, il ritrovato Francesco Zippone(portiere), il quale è ritornato in “rosa” dopo due anni di assenza. 

La Victrix ieri pomeriggio, a saputo dare l massimo sul piano calcistico, infatti dopo aver giocato un Primo Tempo equilibrato, passata in svantaggio al 20° del Secondo Tempo, per una piccola distrazione difensiva, ma la squadra, non si perdeva d’animo riuscendo ad aggredire in più riprese i  padroni di casa,  creando delle bellissime azioni da rete. La vera occasione, è arrivata all’89° quando il Direttore di gara, concedeva alla squadra allenata da mister Corcella, un rigore, che purtroppo Donato Marrocchelli sbagliava dal dischetto. Comunque allo scadere, lo stesso “bomber” si riscattava siglando la rete del pareggio, con una delle sue belle azioni.

Purtroppo, resta lo sgomento per quello che è accaduto subito dopo il termine della partita, la squadra del Trinitapoli è stata aggredita dalla tifoseria del Celle S.Vito, nei disordini sono state anche insultate verbalmente le mogli dei Dirigenti e del Presidente.

Donato Marrocchelli, è stato pestato da sconosciuti e solo l’intervento delle Forze dell’Ordine ha scongiurato il peggio. L’attaccante della Victrix, è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso, dove è stato sottoposto fino a tarda notte, alle cure dei sanitari degli “Ospedali Riuniti” di Foggia.

Gli accertamenti medici, sono stati coordinati anche dal supporto del Dottore Rocco Molinaro (Presidente della Victrix Trinitapoli), il quale questa mattina si è occupato personalmente del trasferimento dell’attaccante, presso l’Ospedale “Dimiccoli” di Barletta, per sottoporre “il bomber” Marrocchelli ad approfondire cure, visto la gravità di salute. Le Forze dell’Ordine stanno indagando sull’accaduto, mentre si aspetta una valutazione Disciplinare della LND-PUGLIA.”

Manduria – Fasano 0-1

Un Manduria farcito di under quello sceso in campo al Nino Dimitri contro il Fasano. La squadra biancoverde si presenta in campo con una formazione di fortuna, con ben 6 titolari assenti, sostituiti da altrettanti under che hanno davvero dato il massimo e, francamente, avrebbero meritato almeno il pareggio. Il Fasano, benché si sia reso più volte pericoloso, ha dovuto prediligere spesso i tiri da lontano , vista la strenua difesa operata dai giovanissimi biancoverdi.

Bravo il portierino Di Magli che ha sventato diverse palle goal e un plauso va a tutta la squadra che, malgrado la sconfitta di misura, ha espresso comunque un bel gioco ed è uscita dal terreno di gioco tra gli applausi dei propri sostenitori. Passiamo alla cronaca della partita. Apre le giocate al 3’ il Fasano, al forte tiro di Marini si oppone Di Magli e devia in angolo. Al 4’ il numero uno biancoverde viene chiamato nuovamente in causa da Serri che fa partire un insidioso diagonale. Il Manduria fa le barricate e cerca di impedire agli avversari di superare la trequarti.

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Al 17’ però una smagliatura in difesa permette a Gennari di portare in vantaggio il Fasano con un tiro rasoterra dalla distanza che oltrepassa l’angolino basso della porta manduriana. Nella ripresa all’11’ brivido per la porta manduriana, Amodio sfiora il palo. Il Manduria non ci sta a subire e al 13’ è Riezzo a tentare la via del goal con una iniziativa personale e tiro finale parato da Zambetti. Al 31’ ospiti nuovamente pericolosi sullo sviluppo di un calcio d’angolo, Longo di testa sta per centrare il bersaglio ma, molto lesto Misuraca si contrappone e salva sulla linea di porta. Forcung biancoverde negli ultimi minuti della gara ma senza riuscire a concretizzare.

Manduria: Di Magli, Mariggiò, Sanarica (39’ s.t. De Nitto), Arcadio, Misuraca, Scarciglia, Nodriano (31’ s.t. Spinelli), Mancuso, Granata (15’ s.t. Jabarteh), Riezzo, Manzella. A disp.: Zingarello, Marseglia, Mandarino, Di Comite. All. Passariello

Fasano: Zambetti, Mizzi, Pistoia, Marini, Anglani, Amato, Serri (40’ s.t. Laguardia), Fumarola, Gennari (14’ s.t. Longo), Amodio, Fanigliulo (44’ Di Tano). A disp.: Scarciglia, Locorotondo, Pugliese, Leggieri. All. Laterza

Arbitro: Daddato di Barletta.
Reti: 17’ p.t. Gennari
Note: Ammoniti: De Nitto, Fumarola, Mancuso, Misuraca, Manzella. Angoli: 6 a 2 per il Fasano.

M.L.P. – lavocedimanduria.it

Il Giovinazzo è troppo pallido. E la vetta si allontana

Al De Pergola l’undici di Biancofiore non va oltre lo 0-0 con lo Sporting Apricena

Non riesce proprio ad ingranare, il Giovinazzo. Nemmeno in casa contro uno Sporting Apricena penultimo in classifica i biancoverdi riescono a sfondare. Un pallido 0-0, nonostante qualche tiepido segnale di ripresa, che allontana i giovinazzesi dalla vetta, occupata dal Terlizzi.

Nel diciannovesimo turno del girone A del campionato di Prima Categoria, l’undici di casa, privo di Belcore, Lagattolla e Marolla, cambia sin da subito registro di gioco rispetto alle ultime infauste uscite. A gonfiare la rete, al 35′, sono però gli ospiti, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Di lì fino al 45′ non accade più nulla, e all’intervallo è 0-0. Ritmi molto compassati anche nella ripresa con nessuna occasione gol da ambo le parti.

Nel finale, però, sono i ragazzi del presidente Fiorello Folino Gallo ad avere le migliori occasioni per conquistare i tre punti. Clamorosa, dopo la rete annullata al 40′ a Naglieri, una capitata a Patruno: il centrocampista del Giovinazzo, nell’extra-time, calcia ed impegna l’estremo difensore Zappatore, che salva il risultato ad occhiali. Alla fine lo 0-0 è giusto; una conferma, il Giovinazzo nelle ultime cinque gare ha vinto una sola volta.

Avanti così, sarà difficile provare a mirare il primo posto. Certo, se le rivali rallentano è un altro discorso, ma in alta quota, comunque, arriva con squilli di tromba il Terlizzi, adesso a +4. Il tecnico Nicola Biancofiore, a fine gara, si dice comunque soddisfatto: «Meglio delle ultime prestazioni, certo, ma ancora lontano da quelle del girone d’andata».

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Terlizzi Calcio vince lo scontro diretto e sogna ad occhi aperti

Corre, il Terlizzi Calcio, corre. E se ne va. Batte per 2-0 l’Audace Barletta, diretta inseguitrice, ieri pomeriggio in casa, per il 19esimo turno del campionato di Prima categoria. Allunga a più tre dalla seconda che diventa Celle San Vito, più quattro da Giovinazzo e Barletta. Il sogno promozione prende davvero corpo.

Veniamo alla partita. E’ un monologo Terlizzi, e non poteva essere altrimenti visto il disegno tecnico tattico e mentale dato alla squadra da mister Michele Anaclerio. In porta rispetto alla gara di andata nella quale il Terlizzi perse per 1-00 c’è l’esperto e onnipresente Pantaleo Amoruso che ha sostituito tra i pali i portieri delle prime giornate quali Ermanno De Chirico e Nico Barile, mentre a centrocampo rispetto sempre all’andata vi sono Alessio Barile e Michele Mongelli, mentre a dar manforte al reparto offensivo là davanti ci sono i bomber Mauro Sciancalepore e Giovanni Colella. Insomma è un altro Terlizzi rispetto a quel 30 ottobre 2016. Un Terlizzi concreto che realizza una rete per tempo proprio con i due bomber.
A sbloccare il risultato ci pensa Giovanni Colella, concretizzando con un diagonale vincente la sua seconda marcatura in rossoblu, allorquando al ‘Comunale’ correva il 18′. Il raddoppio è opera di Mauro Sciancalepore che al 78′ svetta di testa per battere l’estremo barlettano Angelo Lombardi, realizzando così il raddoppio, e la sua settima rete con la maglia del Terlizzi.

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Dagli altri campi arriva la notizia dello 0-0 interno del Giovinazzo a cospetto dello Sporting Apricena e l’1-1 sempre interno del Celle di San Vito con il Vixtrix Trinitapoli. Ed è festa grande.

A spegnere i facili entusiasmo ci pensa mister Michele Anaclerio: «Non abbiamo ancora vinto nulla, abbiamo solo vinto uno scontro diretto che ci permette di allungare, ma il Barletta rimane insieme al Celle la nostra antagonista per la vittoria del campionato che ancora lungo. Da oggi in poi saranno tutte finali, sin dalla prossima gara che ci vedrà impegnati sul campo del Trinitapoli domenica prossima».

TerlizziViva

Sport Lucera travolto dall’Atletico Foggia

Lo Sport Lucera, con una prestazione inguardabile, è stato travolto, 5-1, dall’Atletico Foggia, che prima della gara era ultimo in classifica, sul campo Don Uva, nel capoluogo.
I ragazzi allenati da mister Petrone hanno impartito una lezione durissima ai bianccocelesti, dimostratisi lontanissimi dalla squadra che in Coppa Puglia si è distinta per tenacia e bel gioco.

L’Atletico Foggia è andato in vantaggio già al 7′, con Antenozio, e ha raddoppiato al 21′ ad opera di Paciello; mentre, un minuto dopo, è giunto il goal ospite, siglato da De Mare.
Poi, Rubino è stato battuto altre tre volte da Petrone, doppietta, e Lunato. Un passivo pesantissimo ed umiliante nella sola prima frazione di gioco.
Nella ripresa, l’estremo lucerino ha parato un rigore, evitando di raccattare il pallone in fondo alla sua rete per la sesta volta.

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Una disfatta che affossa definitivamente le ambizioni manifestate all’inizio della stagione; e sarebbe bene non tirare in ballo sempre e solo la questione stadio, perché i problemi sembrano essere anche di altra natura.
Dopo questo turno da incubo, la domanda che sorge spontanea è: perché una squadra gioca bene e vince il giovedì in Coppa, e per giunta contro avversari che militano in Prima categoria (Celle San Vito e Sammarco), e viene seppellita di goal dall’ultima in classifica, la domenica in campionato?

Intanto, tra sette giorni, verrà a Lucera la Salvemini Manfredonia, diretta concorrente nella lotta per non retrocedere.

SundayRadio

Il Mottola United tornerà in campo

L’Asd Mottola United potrà nuovamente tornare a giocare in casa sul proprio campo, il “Chiappara” di Mottola, senza dover essere ospite del “De Bellis” di Castellaneta.

E’ il risultato dell’incontro, tenutosi questa mattina, tra Angelo Laterza, presidente della squadra impegnata nel campionato regionale di prima categoria girone B, Vito Tisci, presidente regionale Figc e presidente nazionale per il settore giovanile e scolastico Figc e l’assessore comunale allo sport, nonché vicesindaco Gianni Bello.
Intesa raggiunta. La Figc ha concesso una deroga, rendendo nuovamente disponibile il campo di gioco mottolese, prendendo atto di un preventivo, già nella piena disponibilità degli uffici comunali preposti, fornito da una ditta specializzata nella spazzolatura dell’erbetta artificiale. Intervento, questo, a cui il comune provvederà entro la fine di marzo, così come garantito dall’assessore Bello e come comunicato, con una nota ufficiale, alla Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) di Roma.
Così il presidente Laterza fa dietro front.
Dopo il match disputato contro il San Vito domenica 12 febbraio, in casa, ma sul campo del “De Bellis” di Castellaneta, aveva deciso di ritirare la squadra dal campionato. Prima i ritardi dell’amministrazione Comunale, che non aveva provveduto a garantire, nei tempi previsti, l’omologazione ovvero la spazzolatura del campo, nonostante le diverse deroghe concesse dalla Lega Nazionale Dilettanti. Poi, gli errori arbitrali.
Così, Laterza aveva deciso di porre “fine” alla gratificante esperienza sportiva del Mottola United, che pure, nel 2017, dovrebbe festeggiare i suoi primi dieci anni. In questi giorni, sui vari social, diverse erano state le attestazioni di solidarietà giunte alla squadra e allo stesso presidente, che, da più fronti, era stato invogliato a tornare sui propri passi. Qualche sponsor, come la Delcom, aveva anche garantito un ulteriore contributo di 500 euro, per sostenere le diverse trasferte della squadra, invitando altre aziende a fare lo stesso.

Ma l’out out del presidente non è stato vano. Il Comune si è assunto l’impegno di adempiere all’omologazione del campo; la Figc, comprendendo le responsabilità ed apprezzando, comunque, la buona volontà dell’ente comunale a volersi mettere in regola, ha concesso una deroga; l’Asd Mottola United ritorna in campo, affrontando in casa, domenica 26, il Ginosa e ritrovando il calore dei propri tifosi. A chi, sino ad oggi, ha sostenuto la squadra e sperato per un suo ritorno in campionato, il grazie sincero del presidente Laterza.

Giovinazzo, sarà una domenica senza appello

Contro lo Sporting Apricena serve vincere. Out Belcore, Lagattolla e Marolla.

Dentro o (quasi) fuori: ecco il verdetto che il campo, giudice supremo, darà sul Giovinazzo alla fine dei 90 minuti contro lo Sporting Apricena, domani pomeriggio alle ore 15.00 al Raffaele De Pergola. Spetterà ai biancoverdi fare in modo di accoglierlo a testa alta o a capo chino, a seconda del risultato e, anche, della prestazione.

Di certo sarà una prova più o meno decisiva per tanti, a partire dall’allenatore Nicola Biancofiore chiamato ad invertire l’attuale tendenza negativa certificata dalle 3 sconfitte di fila dei giovinazzesi con Matinum, Virtus Andria e Borgorosso Molfetta e dai ben 9 gol subiti negli ultimi 270 minuti. «La ricetta giusta per rivedere la luce in fondo al tunnel – analizza il centrocampista Mirko Patrunoè ritornare a vincere per l’umore e per ricreare quell’entusiasmo che, un po’, abbiamo perso».

Inoltre, nelle ultime gare, il Giovinazzo ha dilapidato un vantaggio di 4 punti sulla seconda e adesso è a -2 dal Terlizzi: «È vero – continua Patruno – abbiamo preso un vantaggio di 4 punti sulla seconda e ciò significa che abbiamo disputato un ottimo girone di andata. Negli ultimi tempi, però, credo che il Giovinazzo abbia attraversato solo un periodo negativo in cui tutto ci andava contro: la sfortuna, i vari episodi, gli infortuni e le squalifiche».

Di fronte, i biancoverdi (privi di Belcore, Lagattolla e Marolla) riceveranno uno Sporting Apricena penultimo. Squadra non irresistibile, quindi, ma sufficientemente insidiosa per il Giovinazzo di queste settimane. «Dobbiamo ritornare a fare bottino pieno – conclude Patruno – perché ci permetterebbe di guadagnare punti nella zona alta della classifica».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it