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Lo Sport Lucera vuole rimanere nelle zone alte della classifica e, per conseguire tale scopo, continua, agli ordini di mister Carlo De Masi, ad affrontare gli allenamenti e a preparare le partite con meticolosità.La Società e il tecnico hanno saputo mettere insieme un gruppo il cui affiatamento si consolida giorno per giorno. Si avverte la sensazione che, nella travagliata storia recente del calcio lucerino, si sia ad un punto di svolta che, se gestito nel modo dovuto, potrebbe portare a lieti sviluppi.
In questi mesi, è stato, certamente, creato un equilibrio a cui concorrono tutte le componenti, presidente, dirigenti, tecnico e giocatori, in modo puntuale ed efficace, come non si vedeva da tempo. Questo positivo stato di cose si riverbera, alla fine, sul campo, dove la squadra è capace di muoversi con tranquillità anche nelle situazioni sfavorevoli, e ce ne sono state, per tentare sempre di ribaltarne gli esiti con lucidità.
I biancocelesti non hanno mai perso occasione per porsi a viso aperto di fronte agli avversari. Possiamo, perciò, riconoscere allo Sport Lucera una certa personalità.
Intanto, il calendario del Campionato di Seconda Categoria, giornata numero 8, prevede l’impegno casalingo, che casalingo non è – perché, per la nota indisponibilità del Comunale, l’incontro si disputerà a Cerignola, sul sintetico del Cianci – contro il Cagnano Varano, e con ancora qualche assenza.
SundayRadio
Il servizio a cura di SvevaSport
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Video a cura di Telesveva
Video a cura di Salento Television
Video a cura di Luca Caporale
Non è un bel momento quello che sta attraversando il Fasano in questi giorni: oggi è arrivata la seconda sconfitta in quattro giorni. Dop quella in Coppa Italia contro l’Ostuni (indolore perché i biancazzurri si sono ugualmente qualificati ai quarti di finale), nel pomeriggio di oggi l’Uggiano ha fatto sua l’intera posta in palio, imponendosi con un perentorio 4-2. Fortunatamente in testa non è accaduto granchè, ha vinto solo il Tricase e il distacco dalla vetta è di sei punti.
I primi venti minuti sono tutti di marca biancazzurra. Al 3’ è Amodio a pizzicare la traversa direttamente da calcio di punizione. Al 19’ l’occasione è ancora più clamorosa: Amodio imbecca bene Gennari in profondità. Il centravanti, con grande altruismo, di fronte all’abbozzo di uscita del portiere serve in mezzo l’accorrente Fanigliulo. Sembra gol fatto ma la palla termina clamorosamente alta. Al 30’ Mizzi serve un pallone sanguinoso al centro per Marini che viene bruciato dall’avversario. La transizione è micidiale e Ciriolo è libero di scegliere il lato su cui impallinare Lacirignola per l’1 – 0 ospite. L’Uggiano non si accontenta e cinque minuti dopo infierisce su un Fasano frastornato: ancora Ciriolo sfugge ad Amato e prende il tempo a Lacirignola con uno splendido tocco di esterno destro. Doppietta personale per lui e doppio vantaggio salentino.
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Nella ripresa le occasioni sono rade ed estemporanee: prima Amato su cross di Amodio incorna male di testa, poi al 64’ è lo stesso fantasista a vincere due rimpalli ed a presentarsi solo davanti a Damiano. Il biancazzurro apre però troppo il piatto sinistro e la palla termina di poco a lato. La sensazione è che solo un’invenzione del singolo possa riaccendere una partita complicata: ed è ancora una volta Gennari a togliere le castagne dal fuoco con un destro splendido che si infila sotto l’incrocio. Ma qui entra in gioco un pizzico di sfortuna: proprio quando il Fasano pare poter imbastire una rimonta è Conte a smorzare definitivamente le velleità degli uomini di Laterza con una punizione splendida che muore sotto l’incrocio. Passa un minuto ed è ancora l’Uggiano a dilagare: pregevole dai-e-vai Ciriolo – Simeone – Ciriolo che batte l’incolpevole Lacirignola con un piatto destro che si infila all’angolo opposto. È il gol che pone virtualmente fine alla partita: a nulla serve il gol nel finale di Longo.
Us Città di Fasano – Uggiano 2-4
Reti: 29′, 35′ e 75′ Ciriolo (U), 66′ Gennari (F), 74′ Conte (U), 94′ Longo (F)
Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini (58′ Longo), Mizzi, Amato, Laguardia (61′ Quaranta), Fumarola, Gennari, Amodio, Fanigliulo. A disp.: A. Lacirignola, Di Michele, Pugliese, Pace, Di Tano. All. Giuseppe Laterza.
Uggiano Calcio: Damiano, Permeti, Colagiorgio, Magnolo, Conte, Longo, Simeone, Piccinno (62′ Merico), Ciriolo (83′ Mastria), Alessandrì, Setreanu (76′ Marzo). A disp.: Romano, Merico, Di Nardo, Mastria, Cambò, Colluto. All. Portaluri.
Arbitro: Salvo di Taranto.
Eccolo, lo Sport Lucera di De Masi, dimostrare sulla terra di Troia la concretezza, la vivacità e la compattezza delle squadre che vogliono fare strada, a dispetto delle avversità, che puntuali si manifestano ogni settimana, e costringono il tecnico a lambiccarsi il cervello per allestire la formazione da schierare contro avversari sempre agguerriti. Eccolo, lo Sport Lucera che non ha un campo dove poter giocare, perché il Comune, ormai è una vicenda grottesca, se la prende comoda, anzi comodissima, sui lavori da fare per restituire il Comunale alla pratica sportiva, cioè alla città. Eccolo, lo Sport Lucera che non si arrende e continua il suo cammino in classifica.
A Troia, è gara insidiosa, ma, dopo sei minuti di gioco, l’acuto di Russolillo, giocatore sempre più solido e convincente, sorprende i padroni di casa, pennellando una punizione dal limite che porta in vantaggio lo Sport Lucera. La partita è dura e muscolare; Troisi con una punizione insidiosa impegna Moffa, all’8′, ma il portierino alza oltre la traversa. Gialloverdi ancora pericolosi all’11’, quando De Lorenzisdevia di testa, a un centimetro da Moffa, una punizione lunga di Berardi, la palla si impenna oltre la traversa. Il Troia insiste a testa bassa; lo Sport Lucera stringe i denti ed è pronto a mordere il campo per ripartire. Al 25′, Moffa manda alto un velenoso colpo di testa di Miraglia; blocca con sicurezza, al 27′, un tentativo simile dell’ottimo Troisi; neutralizza, al 30′, una deviazione, ancora di testa, di Capuano. Il pareggio della compagine di casa giunge al 33′, con un diagonale di Troisi da sinistra, mentre la difesa ospite si ferma chiamando un fuorigioco, che l’arbitro non ravvisa. Con il pareggio, l’ira del Troia si placa e lo Sport Lucera, al 42′, manca il raddoppio, perché De Paolis non aggancia, davanti al portiere di casa, De Biase, un invito in profondità.
La ripresa si apre, al 1′, con una bomba di De Paolis, dalla corsia di destra, che De Biase non trattiene; Barbaro è lesto a riprendere, però, con scarsa fortuna. De Masi avvia le sostituzioni; l’incontro è spezzettato e falloso, le belle giocate non si vedono; il Troia perde brillantezza e continuità. E’ quello che lo Sport Lucera, sornione, aspettava. Al 21′, nonno Maffia sfonda nel settore di destra e spara verso la porta, la deviazione di Miraglia beffa De Biase. Ospiti di nuovo in vantaggio. La squadra di casa abbozza una reazione, seppure poco lucida, ma che induce, al 29′, il direttore di gara ad assegnare un calcio di rigore per atterramento in area di Capuano da parte di Conforte. Sul dischetto si porta Veneziano, ex Nuova Lucera Calcio; tuttavia, Moffa, classe 1998, è una saracinesca e, come successo sette giorni fa contro l’Ischitella, blocca il cuoio, distendendosi alla sua sinistra. Il Troia si spegne; lo Sport Lucera capisce che è arrivato il momento di chiudere la contesa. Al 36′, De Paolis è un frecciarossa sulla corsia di destra, preciso il suo pallone per l’accorrente De Mare, il quale infligge una stilettata, quasi da fondo campo, che trafigge il cuore del Troia.
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Lo Sport Lucera perderà Savino, elemento importante nei piani di De Masi, infortunatosi in allenamento giovedì scorso, per molti mesi; il responso medico parla, infatti, della rottura di un legamento crociato di un ginocchio.
Domenica, 27 novembre, lo Sport Lucera riceve la visita del Cagnano Varano; non essendo disponibile il campo di Biccari, sede delle gare casalinghe, la prima squadra del calcio lucerino dovrà trovarsi un altro posto dove onorare l’impegno previsto dal calendario; si parla di Ordona o Ascoli Satriano.
Grazie, Amministrazione comuale.
Troia – Sport Lucera 1-3
SPORT LUCERA Moffa, Conforte (39′ Ieluzzi), Catenazzo, Maffia, Bortone, Giordano (12’st Danese), De Mare, Russolillo, De Paolis, Disciglio, Barbaro (19’st Petronella). All. De Masi. A disp. Rubino, Coccia, D’Aloia, Valente
RETI: De Paolis, 8’pt; Troisi, 33’pt; Miraglia (a), 21’st; De Mare, 36’st.
SundayRadio
Grandissima prova di maturità contro il Celle San Vito
Un Terlizzi tutto cuore, seppur in dieci uomini per più di 70 minuti, e addirittura in nove per quasi un quarto d’ora, batte in rimonta il Celle di San Vito con il punteggio di 3-1 e si riaffaccia in zona play off.
L’ avvio del match valevole per il nono turno del campionato di Prima Categoria é di marca cellese. Ospiti che pigiano sull’acceleratore sin da subito, andando alla ricerca del vantaggio, che giunge puntuale all’11 allorquando per un fallo di mano in area di Grudian Precetaj, il signor Luigi Lacerenza di Barletta decreta la massima punizione. Dagli undici metri si presenta il centrocampista dauno Pietro Compierchio che spiazza Pantaleo Amoruso. Al 18′ in casa rossoblu piove sul bagnato. Lo stesso Grudian Precetaj compie un fallo dal limite dell’area terlizzese, il direttore di gara non può che sanzionare il fallo del difensore rossoblu con il secondo giallo dopo quello sanzionato in occasione del rigore, e il Terlizzi resta in dieci.
I ragazzi del Terlizzi ci mettono poco ad assorbire il colpo e sin da subito vanno alla ricerca del pareggio andandoci vicinissimo al 21′ con Giuseppe De Manna che colpisce il palo a portiere battuto, su una punizione scoccata dal vertice sinistro dell’area ospite. Al 33′ la svolta del match. Mister Michele Anaclerio butta nella mischia l’esordiente in rossoblu Michele Mongelli. È il cambio che dà la spinta giusta al Terlizzi che al 37′ trova il pareggio con Giuseppe De Manna che dopo essere entrato in area batte Salvatore Riceputo con un diagonale sul secondo palo. Il punteggio resta inchiodato sull’1-1 sino al termine del primo tempo.
La prima occasione della seconda frazione di gara é di marca gialloverde con Luca Pontone che spara alto a due passi dalla porta rossoblu. Al 53′ il pubblico del ‘comunale’ esulta per il vantaggio. Il 2-1 é griffato dal capitano Luigi Rutigliano che batte l’estremo ospite con un piattone dal limite indirizzato all’angolo basso alla sua sinistra. La gara nonostante l’inferiorità numerica parla rossoblu. I ragazzi di Anaclerio sono padroni del campo e vanno alla ricerca della terza marcatura, che giunge al 66′ grazie ad un rigore realizzato da Giuseppe De Manna (il terzo in due partite), concesso dall’arbitro per fallo di mano di Elio Acquaviva. Il numero 7 rossoblu spiazza Riceputo, realizzando la sua seconda doppietta in due gare, ma soprattutto é 3-1. Avanti di due goal il Terlizzi prova a complicare il tutto con Francesco Colasanto che si fa espellere commettendo un fallo ingenuo al limite dell’area avversaria. Corre l”81 e gli ultimi 13′ compresi i 4′ di extra time sono vissuti in apnea dal pubblico di marca rossoblu, che al triplice fischio può esultare per la quarta vittoria stagionale.
Domenica 27 novembre, il Terlizzi osserverà il suo turno di riposo per poi ritornare domenica 4 dicembre alle ore 14.30 sul campo della Virtus Molfetta.
La classifica dopo 9 turni é la seguente: Giovinazzo 19, Audace Barletta 17, Terlizzi 14, Celle di San Vito 13, Nuova Andria 13, Victrix Trinitapoli 11, Herdonia 11, Sammarco 11, Borgorosso Molfetta 9, Matinum 8, Virtus Molfetta 8, Virtus Andria 7, Sporting Apricena 7.
Il direttore sportivo Nicolò Gialluisi a fine gara commenta così l’impresa della sua squadra: “Quella di oggi é una vittoria che ci permette di restare agganciati alla zona play off. Il fatto che é venuta in rimonta e inferiorità numerica ci da piena consapevolezza dei nostri mezzi e ci fa capire che possiamo davvero dire la nostra in questo campionato. Il merito di questa gran bella partita é del mister e di tutti i giocatori che hanno ascoltato alla lettera le sue direttive”.
FRANCESCO PITTÒ – TerlizziViva
Grande vittoria in rimonta per la Nuova Andria che ha avuto la meglio sulla Virtus Molfetta questo pomeriggio al comunale “Petrone” di Molfetta. I ragazzi di mister Sinisi hanno dimostrato ancora una volta di metterci in gara grinta, cuore e carattere, e dopo essere passati in svantaggio per 3 a 1, hanno ribaltato la gara portando a casa un meritato 3 a 4. Serviva una bella prova di carattere e così è stato nonostante alcune discutibili decisioni del direttore di gara.
La Nuova Andria si fa pericolosa già dal terzo minuto di gioco con Loconte che su calcio di punizione tira direttamente in porta ma il portiere è bravo a non farsi sorprendere e blocca la palla. Dopo un minuto è Caporale a rendersi pericoloso con un tiro da fuori area e poco dopo, ancora con un tiro sempre da fuori area, ma la palla finisce direttamente sul fondo. La risposta dei padroni di casa arriva all’11° con Sciancalepore che approfitta di una distrazione in fase difensiva ma spedisce la palla sul fondo. Al 14° fallo in area di rigore di Di Palma su Sciancalepore. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore che lo stesso attaccante dal dischetto non sbaglia. Al 20° fallo di Sciancalepore su Caporale, battibecco tra i due e l’arbitro decide di mandarli fuori dando il rosso diretto. Al 34° la Nuova Andria reclama un calcio di rigore per fallo netto su Montrone ma per l’arbitro è tutto regolare. Al 47° la Virtus Molfetta raddoppia con Mininni su calcio di punizione, ma dopo due minuti ci pensa l’attaccante andriese Fiore ad accorciare le distanze. Primo tempo che termina 2 a 1.
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Dopo tre minuti dalla ripresa doccia fredda per gli andriesi che subiscono il gol del 3 a 1 siglato Demaj. La Nuova Andria nei minuti successivi prova con insistenza ad accorciare le distanze prima con Di Palma e poi con Zinni ma in entrambi i casi il portiere manda fuori. Dopo venti minuti, fallo in area di rigore su Zinni di Mininni: calcio di rigore. Montrone lascia partire un bolide, è 3 a 2. Carica e intenta a pareggiare i conti, la Nuova Andria ci riesce al 44° con il capitano Pasculli che approfitta di una mischia in area di rigore e infila all’angolino. Intenzionati a vincere la gara, al 46° l’indomabile Montrone arriva sul fondo, smarca l’avversario, tira dal limite e segna il gol del definitivo 3 a 4.
Vittoria importante per la Nuova Andria che dimostra di avere tanto carattere oltre ad un’eccellente forma fisica. Mister Sinisi a fine match dichiara: “Oggi è stata una partita anomala cominciata con un rigore contro, però si è capito sin da subito che i ragazzi oggi non ci stavano a perderla ma nemmeno a pareggiarla quindi abbiamo dato subito filo da torcere agli avversari. Non parlo mai degli arbitri ma oggi un appunto devo farlo perché è stato decisivo nei nostri confronti fino all’87° poi però abbiamo fatto un forcing finale e alla fine credendoci siamo riusciti a vincerla”. Domenica prossima il match in casa contro la capolista Giovinazzo.
Melania Mansi
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L’Asd Sport Lucera verso un nuovo test, a Troia, come prevede la VII giornata del Campionato di Seconda Categoria, per verificare le sue ambizioni da alta classifica.Si tratta di una trasferta su un campo difficile, dove ci sarà da combattere, e dove i biancocelesti si presenteranno di nuovo in formazione rimaneggiata. Infatti, mentre è cosa fatta il recupero di Alessandro De Paolis, che sarà disponibile, è in forse la presenza di Savino, che si è infortunato in allenamento, giovedì sera. Savino è uno dei giocatori più incisivi tra quelli di cui dispone De Masi; e non poterlo schierare è un grosso problema per il tecnico, che deve fare a meno anche di De Biase, colpito duro da un avversario, domenica scorsa e costretto a uscire dopo una ventina di minuti di gioco; e ancora di Pellegrino, alle prese con un infortunio non totalmente assorbito. Invece, dovrebbe essere della partita Conforte, anch’egli sostituito nel primo tempo contro l’Ischitella e allenatosi regolarmente in settimana.
Ogni incontro ha la sua storia e gli avversari hanno il loro peso, è vero, ma lo Sport Lucera, se vuole rimanere agganciato alla zona importante della graduatoria, a Troia, deve necessariamente mostrarsi con il volto esibito, a Biccari, nel secondo tempo con i garganici. Cioè, una squadra compatta e veloce, imprendibile sulle fasce e abile a fare girare la palla. Proprio questo atteggiamento ha permesso di rimettere in sesto un pomeriggio che, che come sappiamo, prometteva di prendere una brutta piega. Alla fine, De Masi ha parlato di punto guadagnato; tuttavia, l’ultimo miracolo è stato del portiere dell’Ischitella.
Questo per dire che lo Sport Lucera ha dimostrato di saper tirare fuori le energie mentali (si pensi al giovane Moffa che ha parato un rigore) che sono un aiuto determinante in situazioni difficili. Anche domenica, la situazione sarà difficile.
Intanto, per il prossimo turno del Torneo Coppa Puglia, lo Sport Lucera dovrà vedersela con il Celle San Vito. Partita di andata, in casa, giovedì 19 gennaio 2017, alle 14,30.
Prima di chiudere questo resoconto, è doveroso riferire ai tifosi che i lavori allo stadio, quelli che deve fare il Comune, non sono cominciati neanche questa settimana.
SundayRadio
Pur sconfitto in casa per 3-2 (l’ultimo stop stagionale risale allo scorso 25 settembre a Leverano), l’Us Città di Fasano – forte del 2-0 in trasferta – si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia di Promozione. I biancazzurri sono riusciti a contenere la furia gialloblù, nonostante le assenze di alcuni giocatori fondamentali come Pace e Fumarola. Una sconfitta che non intacca l’ambiente biancazzurro, pronto a rilanciarsi domenica prossima nella gara interna contro l’Uggiano (vittorioso oggi in Coppa Italia sul campo della capolista Aradeo e qualificato ai quarti).
Il primo squillo è ospite, con Fonte che tenta una complicata conclusione al volo che termina alta sopra la traversa. La partita si anima improvvisamente nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Alla mezz’ora una grande occasione per parte: prima Amodio manda di pochissimo a lato, poi per l’Ostuni è Massimo Ancona a servire dalla sinistra un ottimo pallone a Galeandro che solo all’altezza del dischetto calcia debolmente in maniera clamorosa. Il match decolla anche emotivamente al 38’: pasticcio difensivo della difesa biancazzurra e Lacirignola è costretto a fermare con le cattive un caparbio Fonte. Rigore per l’Ostuni, realizzato da Galeandro. È la molla che carica definitivamente gli ospiti e soprattutto la punta ostunese che a pochi secondi dalla fine del primo tempo si inventa un eurogol, calciando al volo da trenta metri: la parabola non lascia scampo a Lacirignola, insaccandosi all’angolino.
Così dopo 45 minuti l’Ostuni ha già rimesso le cose a posto e l’inerzia pare tutta a suo favore. Ma nella ripresa il Fasano ha tutto un altro piglio ed un’altra convinzione: dopo due pericoli creati da Fanigliulo e Pugliese, sui quali interviene prontamente Pinto, al 60’ è Amodio a farsi perdonare e ad impallinare il portiere ospite. Nei successivi tre minuti succede di tutto: prima è Schiavone a realizzare il classico gol dell’ex con un tiro preciso che si infila nell’angolino destro, poi è Gennari, entrato al posto di Longo, a riportare la qualificazione in terra fasanese con una conclusione sporca ma precisa. Al 71’ è ancora Schiavone, libero in area piccola, ad avere sul sinistro la palla della qualificazione ma Lacirignola è prodigioso e blocca. Nel finale il Fasano potrebbe chiuderla con Gennari, il quale per due volte calcia fuori dallo specchio.
Fasano – Ostuni 2-3
Reti: 39′ rig. Galeandro, 46′ p.t. Galeandro (O), 59′ Amodio (F), 60′ Schiavone (O), 62′ Gennari (F).
Us Città di Fasano: Lacirignola L, Francia, Pistoia, Leggiero (81′ Marini), Barnaba (66′ Mizzi), Amato, Quaranta, Pugliese, Longo (53′ Gennari), Amodio, Fanigliulo. A disp.: Lacirignola A, Loparco, Laguardia, Di Tano. All. Giuseppe Laterza.
Ostuni: Pinto, Parisi, Ancona, Satalino (64′ Todisco), Camassa, Zizzi C.(Zizzi F.)., Schiavone, Fonte, Galeandro, Burdo, Chiatante (74′ Greco). A disp.: Quartulli, Urso, Cristofaro, Todisco, Pastano. All. Giacomo Marasciulo.
Arbitro: Novielli di Bari.
Note: ammoniti Fonte (O), Pistoia (F), Amato (F), Lacirignola L. (F), Chiatante (O), Barnaba (F).
Video a cura di Luca Caporale
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Video a cura di Eventi in Diretta
intervista Tommaso de Cristoforo
A Polignano a Mare arriva l’ennesima sconfitta esterna stagionale per l’A.S.D. San Marco, mentre a sorridere è la Polisportiva Sammarco che supera grazie al giovane Lizzadro un ottimo Herdonia.
Sarebbe, ironicamente, meglio restarsene a casa o in sede a gustare la pasta “di casa” e il ragù nelle domeniche in cui si gioca lontano da San Marco per l’A.S.D. che ieri ha perso anche a Polignano a Mare, collezionando così la quarta sconfitta su un totale di cinque gare giocate fuori dal nuovo “Tonino Parisi”. Un ruolino imbarazzante per i ragazzi del presidente Tommaso Martino che proprio non riescono a guarire dalla “trasfertite acuta” che ha infettato questa squadra dall’approdo in Promozione, record che è a buon punto per essere tristemente superato in questa stagione se i celeste-granata dell’allenatore giocatore Marcello Iannacone non riusciranno al più presto a trovare la “quadra” per sfatare questo tabù che potrebbe mettere in serio pericolo la categoria qualora non dovessero arrivare riscontri positivi sul fronte casalingo, dove l’A.S.D. San Marco, domenica prossima, attende il Reali Siti Stornara che ieri ha fermato il Monte Sant’Angelo e che si trova nella stessa, delicata, posizione dei celeste-granata.
Chi sorride e si gode l’importante successo casalingo è la Polisportiva Sammarco che ieri ha brillantemente superato un difficile e agguerrito avversario qual era l’Herdonia, squadra costruita per i vertici della classifica. A regalare i tre punti pesantissimi alla prima squadra della città è stato il giovanissimo Lizzadro, issando così la Polisportiva nel limbo della classifica: i Granata infatti sono ad un punto dalla zona play out e ad uno da quella play off, situazione relativamente tranquilla che porta a preparare in maniera distesa la prossima trasferta di Mattinata, dove un eventuale successo accenderebbe ambizioni insperate ad inizio stagione.
sanmarcoinlamis.eu