Audace Barletta – Virtus Molfetta 2-0
La Virtus si è rilassata troppo presto

Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta si è rilassata troppo presto. Convinta di avere la salvezza in pugno, e di non dover faticare più di tanto in questa fase della stagione per superare avversari dai valori tecnici ampiamente alla propria portata, la compagine allenata da Mininni si trova a dover lottare ancora per essere certa di rimanere in Prima Categoria senza passare dai playout.

I passi falsi delle ultime due domeniche, in gare ritenute sulla carta favorevoli, hanno infatti complicato i piani dei biancorossi, adesso costretti a non poter fallire i prossimi appuntamenti, soprattutto quelli casalinghi. Dopo il per nulla esaltante pari al Poli contro la Real Sibilano, domenica pomeriggio i molfettesi sono andati a far visita all’Audace Barletta. Autori di un’opaca prestazione, sono tornati a casa a mani vuote, sconfitti meritatamente per 2-0 dai padroni di casa. Il primo tempo ha visto i barlettani aggredire immediatamente i virtussini con un pressing asfissiante,  imponendo ritmi alti al match. Il tentativo ospite di mettere in atto un’elaborata manovra palla a terra è stato così frustrato, con i virtussini incapaci di costruire una palla gol pulita nell’arco di tutta la prima frazione. L’Audace ha invece spinto sull’acceleratore, specialmente dopo la prima mezzora, trovando l’1-0 con un colpo di testa vincente sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Nel secondo tempo il copione del gioco è cambiato: gli uomini di Mininni sono parsi più vivaci e determinati a recuperare lo svantaggio; i locali hanno palesato i primi segnali di stanchezza e, timorosi di gettare alle ortiche l’1-0, hanno reso sempre più saltuarie le loro scorribande nella metà campo nemica.
Al 60’ La Virtus ci ha provato con un’azione costruita sulla fascia destra dal tandem CusannoGerminario: il cross dal fondo di quest’ultimo  ha attraversato tutta l’area di rigore, con Pisani che ha tentato vanamente di arrivarci in spaccata. Dopo questa buona chance, nel momento più favorevole per i biancorossi, è giunto un contropiede letale dell’Audace, che si è portata sul 2-0 approfittando delle praterie lasciate sguarnite dagli avversari. Gli uomini di Mininni hanno provato a lottare fino alla fine, ma sono stati capaci di creare due sole palle gol. Prima c’è stato un tentativo, sugli sviluppi di un corner, di Lucivero; poi ci ha provato Demaj con una conclusione dalla media distanza. In nessuno dei due casi la mira è stata quella giusta. La partita è poi giunta al fischio finale senza sussulti.

La Virtus Molfetta ha rimediato una sconfitta che la fa restare ferma a quota 31, in nona posizione di classifica e con un poco rasserenante +5 sulla prima squadra che ad oggi disputerebbe i playout, il Bitetto. Domenica prossima al Poli sarà ospitato il Rocchetta Sant’Antonio, altra diretta concorrente che vincendo potrebbe far sprofondare gli uomini di Mininni a ridosso della zona calda.  Occorre un ultimo sforzo per non rovinare una stagione sin qui complessivamente positiva.

 molfettalive.it

Potenza – San Severo 1-2
Colpaccio esterno del San Severo

San Severo a Potenza

Accelerata per la salvezza. Al “Viviani” di Potenza, i giallogranata battono 2-1 i padroni di casa rossoblu, grazie alle reti di Mustone e Cinque, allungando sulla zona play-out.

Le assenze per squalifica condizionano le scelte di mister De Felice, che torna al 3-5-2, nel quale la novità assoluta è Gallio, schierato come terzo centrale di difesa; tandem d’attacco Cinque – Favetta, con Molino in panca. Il San Severo parte bene, dopo un paio di tentativi di Cammarota e Campagna, entrambi rispediti al mittente, è Lorenzo Cinque a rendersi pericoloso al 13′, con un tiro dai 25 metri che si spegne di poco a lato. Il Potenza termina il proprio periodo di studio, prendendo il comando delle operazioni: al 18′, approfittando di una svirgolata di Gallio, Barillari si trova a tu per tu con Carotenuto, bravo a respingere il tiro; passano ancora due minuti, sempre Barillari serve Di Senso, la cui conclusione dal lato è ancora una volta respinta dall’estremo difensore dauno. I giallogranata soffrono le iniziative lucane, Vaccaro va vicino al vantaggio al 30′: ricezione al limite, finta e tiro stoppato da Carotenuto, poi sulla ribattuta sfera sull’esterno della rete. Nel miglior momento del Potenza, passa il San Severo: minuto 36, lancio preciso di Campagna per Mustone, che entra in area, resiste all’intervento di un difensore, e con il sinistro batte Patania. Dopo il vantaggio ospite, il match si innervosisce: successivamente al gol capitan Florio viene espulso dalla panchina (non del tutto chiare le dinamiche); poco prima di andare a riposo, tocca a Posillipo recarsi anzitempo negli spogliatoi per proteste, lasciando così il Potenza in 10.

Nella ripresa i padroni di casa, nonostante l’inferiorità numerica, tentano un dominio che però non porta pericoli concreti dalle parti di Carotenuto. La prima occasione è per il San Severo al 59′, con un cross di Fulco che Sicignano mette in angolo, rischiando di insaccare la propria rete; ospiti pericolosissimi al 63′, con Cinque che salta un avversario e crea un 2 contro 1 in contropiede, ma spara su Patania in uscita, con Favetta liberissimo sulla sinistra. I giallogranata puntano sulle ripartenze, ed il raddoppio giunge proprio in contropiede al minuto 74: Molino recupera palla sulla propria trequarti e lancia Cinque che, saltato velocemente Sicignano, con il sinistro fulmina Patania, trovando lo 0-2. La reazione del Potenza è velocissima, al 77′ Basso prende palla sulla destra, converge e con il mancino dai 25 metri accorcia le distanze, battendo un incolpevole Carotenuto. Gli ultimi minuti offrono emozioni continue, all’87′ anche il San Severo rimane in 10, Campagna viene espulso per un tocco con la mano (era già ammonito); durante i 4′ di recupero, Palumbo insacca per il pari, ma il gol è annullato per fuorigioco. Esattamente allo scoccare del 94′, il signor Agrò di Terni sancisce il triplice fischio, i giallogranata sbancano il “Viviani” e si lanciano verso la salvezza diretta.

POTENZA: (3-5-2) Patania; Posillipo, Schettino, Sicignano; Basso, Viola, Lauria (dal 75′ Catanese), Vaccaro, Barillari (dall’83′ Cecconi); Palumbo, Di Senso. A disp.: Napoli, Akuku, Amendola, Foscolo, Lolaico, Pellegrino, Surmiak. All.: Giacomarro.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; Gallio, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, Mastrangelo, Campagna, Cammarota, Mustone (dal 69′ Rossi); Favetta (dal 64′ Molino), Cinque. A disp.: Coccia, Arnese, Calabrice, Monte, Lufino, Florio, De Bellis. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Agrò di Terni.

Assistenti: Rabotti di Roma 2, Antonaglia di Roma 1.

MARCATORI: 36′ Mustone (S), 74′ Cinque (S), 77′ Basso (P).

AMMONITI: Sicignano, Barillari, Viola, Catanese (P); Carotenuto, Fulco (S). – ANGOLI: 9-6 per il Potenza. – RECUPERI: 3′ p.t.; 4′ s.t..

NOTE – Espulsi: al 38′ Florio (S) dalla panchina, al 44′ Posillipo (P) per proteste, all’87′ Campagna (S) per doppia ammonizione.

Salvatore Fratello

Quartieri Uniti Bari – A.S.D. Canosa 2-2
A segno Volpe e Palmitessa

Quartieri Uniti Bari

Sul sintetico del Campo Sportivo Comunale “Sante Diomede” di Bari il Canosa conquista un punto contro i Quartieri Uniti che muove la classifica e da morale per il finale di stagione, ancora incerto nelle retrovie con sette squadre a contendersi la permanenza nel campionato di promozione pugliese. La 30a gara si è chiusa con un pareggio contraddistinto da quattro gol, maturati nella prima frazione di gioco quando le due squadre, appaiate in classifica, si sono affrontate a viso aperto a caccia del risultato pieno. Ancora una volta il Canosa ha presentato una formazione priva di diversi titolari come Cellamaro appiedato dal giudice sportivo, Dimmito, Somma, Zitoli e Quacquarelli non al meglio della condizione che sono partiti dalla panchina.
Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: De Blasio tra i pali, il rientrante Abruzzese e Cuocci con la fascia di capitano al centro della difesa, Di Gennaro e Andriani esterni, Guacci, Farid, Palmitessa e Michielli a centrocampo, Caputo e Volpe terminali offensivi. I padroni di casa privi dello squalificato Gagliardi hanno messo in campo la migliore squadra possibile che ha sentito subito l’importanza della posta in palio, subendo la partenza a razzo dei rossoblu. Uno-due micidiale degli under del Canosa, ben cinque nell’undici base, tra i quali Farid nella mediana ancora tra i migliori della giornata, che passano in vantaggio con Volpe e raddoppiano con Palmitessa, ad un passo dalla doppietta personale per aver sciupato una conclusione a due passi dal portiere, un minuto dopo il goal. E come spesso succede nel calcio al gol mancato arriva quello degli avversari che accorciano le distanze con Casalino. I rossoblu subiscono il colpo e ripartono con Palmitessa bravo a servire Caputo che non riesce a concretizzare sotto porta. Di contro risponde Calaprice che corre per metà campo e dal limite dell’area tira debolmente. Verso la fine del primo tempo la squadra dei Quartieri Uniti di Bari pareggia su rigore per atterramento di Calaprice in area ad opera del difensore Di Gennaro, ammonito dall’arbitro. Dal dischetto è Vulpis a battere il portiere ed a portare la situazione in parità.
Nella ripresa si assiste ad una girandola di sostituzioni per portare nuova linfa agli assetti delle squadre ma la tensione di far risultato condiziona la partita fino al termine, espulso Cantalice dei Quartieri Uniti su segnalazione dell’assistente di gara. Nel prossimo turno, il penultimo casalingo, il Canosa affronterà il Bitritto reduce da una sconfitta tra le mura amiche mentre la squadra dei Quartieri Riuniti di Bari andrà a far visita al Corato che spera di chiudere al secondo posto alle spalle del Gravina, sempre più solo in vetta, da autentico dominatore,

Quartieri Uniti Bari: Caravelli, Risola, De Giosa, Cantalice, Mineccia, Iurlo, Calaprice(dal 64’Caldarulo), Vulpis (dall’80’Santoro), Casalino, Campanelli(dal 64’ Balenzano), Quercia. A disposizione: Lorusso, Amoruso. Allenatore : Gianni De Bellis

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani (dall’ 88′ Lamanna), Di Gennaro, Abruzzese, Cuocci, Farid, Michielli(dal 46’Zitoli), Guacci, Volpe(dal 79 Quacquarelli), Palmitessa, Caputo. A disposizione: Conte, Masotina, Di Rienzo, Bruno. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Andrea Salentino della Sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Domenico Cannone e Nicola Giuliano della Sezione di Foggia
Reti: 1’Volpe, 5’Palmitessa,9’ Casalino,38’Vulpis su rig.
Ammoniti: Di Gennaro,Iurlo,Palmitessa,Farid .
Espulso:53’Cantalice

Bartolo Carbone

San Giovanni Rotondo: Prezioso 0 a 0 in casa del Matinum

Il San Giovanni è ad un passo dalla salvezza nel campionato di 2° Categoria. Nella 28ma giornata del torneo i gialloblù hanno infatti impattato 0 a 0 sul difficile campo di Mattinata, contro un Matinum ancora in piena corsa per i play off promozione.

I ragazzi di mister La Torre sono stati protagonisti di una gara gagliarda, strappando un punto preziosissimo per la salvezza.

La matematica dice che per la permanenza serve ancora un punto, magari da conquistare domenica nella gara casalinga contro il Troia.

A.S.D. Real Alberobello – Lizzano 1-2

Un’istantanea della gara

Ancora una sconfitta per il Real Alberobello che, all’Azzurri d’Italia di Castellana Grotte, si arrende per 1-2 ad un Lizzano più determinato e deciso a mettere in cassaforte l’intera posta in palio. Partita che non ha regalato grandi emozioni, se non fosse stato per i due rigori falliti dai padroni di casa.

Il match inizia con gli ospiti in attacco che, già al5’, si rendono pericolosi con una conclusione centrale, fuori misura, di Antonicelli. Arriva al9’la prima ghiotta occasione del match per i padroni di casa. Musli viene atterrato in area da Gallo A., per l’arbitro è rigore. Della battuta s’incarica Daddato che calcia centralmente, ma è bravo Pastore ad intuire la traiettoria della palla e a respingere. Al 21’ ci pensano gli ospiti a sbloccare il risultato. Monopoli raccoglie il rinvio di Nitti e calcia dalla distanza mettendo il pallone sotto la traversa e siglando il gol dell’0-1. È il 25’ quando Musli, di potenza, dalla destra, prova la conclusione che Pastore neutralizza in tuffo. Sono ancora gli ospiti a farsi pericolosi al 32’ con uno scambio tra Picci e Monopoli, ma questa volta Nitti non si fa cogliere impreparato. L’ultima occasione della partita è dei padroni di casa. Al35’Terrafino rimedia una punizione dal limite. Sul pallone Musli che mette in mezzo, ma l’inzuccata di Barbaro non è precisa e finisce fuori di un soffio.

Si riprende e dopo soli3’il Lizzano raddoppia con Picci ben piazzato in area. Al 14’ Musli, atterrato in area da Pastore, rimedia il secondo penality della gara e la seconda occasione per accorciare le distanze. Dagli undici metri c’è ancora Daddato e, ancora una volta, l’estremo difensore tarantino nega la gioia del gol al numero sette gialloverde, respingendo la sua conclusione. La situazione si complica per il Real, sempre più demotivato. Al 26’ Musli calcia di potenza sul secondo palo, ma la sua conclusione finisce fuori. È il prologo del gol. Al 30’ il numero dieci gialloverde, dalla 3/4, batte Pastore con un tiro che si infila alla sua destra. La rete di Musli riaccende le speranze dell’undici gialloverde. Nell’ultimo quarto di gara, il Real Alberobello tenta il tutto per tutto ma la partita si chiude dopo cinque minuti di recupero e una pesante sconfitta incassata dai gialloverdi che rende ancora più critica la posizione in classifica.

Real Alberobello rinunciatario e poco determinato, che ha lasciato il Lizzano dettare i ritmi della partita, concedendo molto e sprecando una buona occasione di allontanarsi dai bassifondi.

Real Alberobello: Nitti, Terrafino (27’st. Marco), Cosenza (19’st. Recchia), Agostino, Pagnelli, Pascullo, Daddato F., Barbaro, Stanisci (35’st. Daddato C.), Musli, Diddio Gianl.. A disposizione: Orlandino, Santoro, Diddio Gainn., Scezia. All. Palmisano

Lizzano: Pastore, Gallo B., Gallo A., Visconte (15’st. Salatino), Boccuni, Franchini, Basile, Pizzolla, Picci (25’st. Lenti), Antonicelli, Monopoli P. (41’st. De Gaetano). A disposizione: Monopoli G., Cimino, Toma, Motolese. All. Palmieri

Reti: 21’pt. Monopoli (L) – 3’st. Picci (L) – 30’st. Musli (RA)
Arbitro: Ferdinando Insanguine Mingarro (Barletta) Assistenti: Antonio Marolla – Gaetano Fiore
(Barletta)
Note: Ammonizioni: Agostino, Daddato, Musli (RA) – Pastore, Gallo A., Boccuni, Antonicelli, Picci (L)
Recupero: 3’pt – 5’st.

Emanuela Miraglia

Sporting Altamura: Intervista di fine stagione a Gennaro Di Maio

Di Maio

In quel di Vieste si è chiuso il campionato ed ormai è tempo di bilanci, che stagione è stata per lo Sporting Altamura?
“Una stagione nel complesso positiva tenendo conto che avevamo una squadra giovane con diversi elementi, che come me per la prima volta disputavano un campionato di eccellenza e considerando le difficoltà logistiche dovute a non avere sempre a disposizione un campo”.

E’ stato il tuo primo anno su di una panchina di Eccellenza, che impressioni e sensazioni hai avuto?
“Sensazioni sicuramente positive, in primis un ottimo campionato con squadre di livello importante che avrebbero fatto bene anche in categoria superiore e poi il fatto di confrontarti con allenatori esperti è stato affascinante”.

Il momento e la partita più bella della stagione?
“Di momenti belli ce ne sono stati diversi, tirarne fuori uno mi risulta difficile, credo che per un allenatore la cosa più bella e gratificante è vedere la propria squadra mettere in atto il lavoro di una settimana e vederla giocare secondo le tue idee e i tuoi principi e devo dire che in molte gare questo è successo”.

Ci sono dei rammarichi su determinati episodi, scelte o decisioni?
“Un po’ di rammarico c’è perché sarebbe bastato poco per fare un campionato ancora più importante di quello fatto e sarò magari ripetitivo ma nel momento fondamentale della stagione non aver avuto un campo a disposizione per la squadra è stato deleterio e lo si è visto”.   

I verdetti che ha sentenziato la classifica rispecchiano i reali valori tecnici?
“Guarda penso che alla fine il Francavilla abbia meritato di vincere perché ha espresso un ottimo calcio un’ottima organizzazione ed aveva a disposizione una rosa di livello incredibile con almeno tre giocatori per ruolo ma sarei stato curioso di vedere dall’ inizio il Casarano con l’organico costruito a dicembre”.

Anche se i tempi sono prematuri cosa si aspetta Gennaro Di Maio per la prossima stagione per quanto riguarda la sua carriera da allenatore?
“Hai detto bene è prematuro parlare di futuro, comunque spero che verrà fuori qualcosa di importante”.

Libertas Molfetta – Sudest 1-2
Finale deludente e dagli spalti parte la contestazione

Stagione chiusa al settimo posto. In vantaggio con un autogol del portiere avversario, i biancorossi si fanno prima raggiungere e poi superare dalla Sudest.

Le motivazioni nella vita sono tutto, si sa, ma mai come oggi lo si è potuto osservare dagli spalti di uno stadio di calcio.
Chi credeva di  poter godersi una bella giornata primaverile condita con una facile vittoria della Libertas non aveva evidentemente fatto i conti con la voglia della Sudest di salvarsi, voglia che in campo si è tramutata in un letterale massacro.
Eppure sembrava tutto facile, pronti via ed infatti è subito la Libertas a sbloccare il match intorno al quindicesimo della prima frazione di gara con un gol a dir poco rocambolesco: Cantatore, trovato da uno splendido filtrante libero in area di rigore, lascia partire un diagonale che,dopo aver colpito il palo,rimabalza prima sulla nuca del portiere avversario,poi in porta.
I tifosi esultano, si aspettano una goleada, una giusta conclusione di una stagione che comunque rimarrà anonima, ma non sempre quello che ci si aspetta coincide poi con la realtà.

Il gol sembra invece sbloccare gli avversari, fino a quel momento impauriti ed incapaci di creare vere occasioni da gol, che iniziano minuto dopo minuto a macinare gioco. L’ultimo quarto d’ora di primo tempo è tutto firmato Sudest: prima una grande parata del portiere molfettese Papagni su una conclusione da distanza ravvicinata di Chimenti,poi una splendida traversa con un sinistro dal limite dell’area del numero 9 non sono altro che il preludio ad un gol che inevitabilmente verrà subito. Ed infatti è così.
Minuto 44,cross dalla sinistra sulle conseguenze di un calcio d’angolo che viene impattato perfettamente da Beltrame. Palla da un lato e portiere dall’altro,si va al riposo sul risultato di 1 ad 1.

L’inizio della ripresa non è consigliata ai deboli di cuore. Dopo nemmeno 50 secondi dall’inizio del secondo tempo Vitale colpisce un palo interno, la palla attraversa tutta la linea di porta ma viene spazzata prima questa venga superata completamente.
Sul capovolgimento di fronte vi è l’episodio che poi deciderà il match: mischia nell’area molfettese, un giocatore della Sudest viene atterrato. Per l’arbitro è calcio di rigore, dagli undici metri si presenta Longo che con un preciso destro spiazza il portiere. 2 a 1 per la Sudest e match ribaltato.
La partita finisce pressochè qui, la Sudest si difende con ordine mentre la Libertas dimostra ancora una volta tutti i suoi limiti,caratteriali prima che tecnici.
L’unica vera occasione per il pareggio capita sui piedi del neo-entrato Sallustio che però spreca a tu per tu con il portiere.

Fischio finale. La Sudest è salva. La Libertas invece chiude la stagione al settimo posto, una stagione che difficilmente lascerà qualcosa nelle menti e nei cuori dei tifosi, oltre alle solite contestazioni contro mister e società che ieri più che mai si sono fatte sentire durante il match.

LAZZARO CIRILLO – MolfettaLive

Madre Pietra, successo e controsorpasso al Celle

L’ingresso delle squadre in campo

Continua la marcia dell’Apricena che batte con un rotondo 4-0 il Giovinazzo e rimette la freccia per il controsorpasso al Celle San Vito, che non ha dato seguito alla vittoria ottenuta in settimana nella partita di recupero contro il Monte Sant’Angelo. La Madre Pietra, nonostante l’ormai cronica emergenza dettata da infortuni e squalifiche, ha offerto una delle migliori prestazioni stagionali. In avvio i gialloblu hanno subito aggredito gli avversari, costringendoli sulla difensiva. Al 18’ Faiella segna, ma il gol è annullato per sospetto fuorigioco. Al 22’ la pressione dell’Apricena da i suoi frutti.
Un angolo di Scarano è girato in porta da Conte e ribattuto sulla linea dal portiere. Sulla palla si avventa Cercone per il tap in vincente. Il vantaggio costringe gli ospiti ad avanzare il baricentro e Uva si fa vedere due volte dalle parti di Colanero, prima con un tiro debole e centrale, poi con una conclusione potente, all’altezza del dischetto, che però finisce alta. Più pericolosa l’Apricena che al 27’ ha una doppia buona occasione. Villani entra da sinistra in area e a tu per tu col portiere si fa respingere il diagonale. Sul lato opposto raccoglie Scarano che rientra sul sinistro e calcia colpendo l’esterno della rete. Al 41’ ancora Scarano, probabilmente il migliore in campo, salta un paio di avversari sulla destra, arriva fino al limite basso dell’area e mette una palla sulla linea di porta su cui Faiella è il colpevole ritardo. Tre minuti dopo ancora Scarano scambia al lmite con Villani, penetra in area e calcia sul palo lungo a botta sicura. Strepitosa la risposta di Marolla che devia in angolo. Nella ripresa non muta il copione della gara. Il Giovinazzo fa entrare subito Palma P. per Porfido, ma il neo entrato è costretto ad uscire dopo dieci minuti per Patruno. L’Apricena, memore della beffarda e ingiusta rimonta di Monte Sant’Angelo, cerca a più riprese il raddoppio. Che arriva al 19’ grazie ancora ad un invenzione di Scarano. L’esterno apricenese, sempre da destra, taglia in diagonale al limite dell’area e serve d’esterno un filtrante a Faiella, liberissimo all’altezza del dischetto.
L’attaccante gialloblu questa volta non sbaglia e mette comodamente in rete di destro il due a zero. Passano due minuti e Villani serve un cross al bacio sulla testa di Faiella che, da due metri, schiaccia alle spalle di Marolla. Il tre a zero spezza il ritmo alla gara e l’Apricena può controllare il risultato con tranquillità. Rufini da spazio a Santarelli e Potenza, in campo per Scanzano e Amoroso. Al 27’ Faiella sfiora il tris: l’attaccante raccoglie un fendente teso di Scarano di testa, con palla che scheggia il palo. Nell’Apricena, intanto, fa il suo esordio stagionale l’under Michele Palma che rileva l’applaudito Faiella. Il Giovinazzo si fa rivedere in avanti con una azione pericolosa di Patruno, con palla di poco fuori. Al 90’ Uva sfugge alla linea difensiva apricenese e penetra in area. Il gol della bandiera sembra cosa fatta, ma Colanero è bravo a stoppare in angolo il potente diagonale dell’attaccante ospite. Proprio all’ultimo giro di lancette Santarelli, in proiezione offensiva, penetra centralmente, arriva a tu per tu con Marolla e prova il cucchiaio. Il portiere intercetta la palla e ne rallenta la corsa, ma alle sue spalle arriva Scarano che suggella la sua prestazione insaccando il quarto gol dell’Apricena. Al di là del risultato e delle motivazioni in campo, la vittoria della Madre Pietra rilancia le ambizioni degli uomini di Rufini e del presidente Romagnoli. Questi tre punti consentono agli apricenesi di riportarsi avanti al Celle San Vito, battuto dalla Fortis Altamura dopo l’exploit del recupero contro il Monte Sant’Angelo. E domenica, il calendario prevede proprio lo scontro diretto salvezza, proprio tra Celle e Apricena.

M.P APRICENA: Colanero, Villani, Giammetta, De Nicola, Cercone, Conte, Amoroso (30 s.t. Potenza), Mastromatteo, Faiella (40 s.t. Palma), Scanzano (25′ s.t. Santarelli), Scarano. All.Rufini

GIOVINAZZO: Marolla, Roncone, Roselli, Porfido (Palma G. al 1’s.t. – (Patruno all’11 s.t.)), Angelico, Messina, Uva, Vernice, Redjehimi, Tunzi, Cubaj. All. Savoni

MARCATORI: Cercone, 22 p.t., Faiella, 19′ .t. e 20 s.t., Scarano 48 s.t.

Giuseppe Del Fuoco

Vittoria e quarto posto per il Carapelle. Battuta 5-4 la Real Bat

Torna al successo il Carapelle che nella trentesima giornata del campionato di Promozione supera 5-4 la Real Bat condannando così gli ospiti alla retrocessione in prima categoria. Una gara spettacolare e ricca di occasioni con i rossoblu in rete subito nei primi dieci minuti con Ciccone e Veneziano, poi la terza marcatura di Lannunziata, subito dopo accorciano gli ospiti prima della rete di Ciccone che manda le due squadre al riposo sul 4-1 per la formazione di Mr. Ricucci.
Nella ripresa Patimo riapre la gara per gli ospiti, prima della seconda rete di giornata per Mario Lannunziata che porta il Carapelle sul 5-2, nel finale due reti dei barlettani che chiudono il match sul 5-4. Un successo che lancia il Carapelle al quarto posto in graduatoria, con due punti recuperati al Corato, ora terzo e fermato sull’uno a uno a Noci. I play off rimangono un obiettivo difficile da raggiungere, servirebbe recuperare sette punti in quattro giornate, a meno di un crollo del Corato una prospettiva difficile da raggiungere.

Luca Caporale

Rocchetta Sant’Antonio – Audace Cerignola 0-5
vittoria senza problemi

Audace Cerignola

L’Audace Cerignola ipoteca ufficialmente la vittoria finale, nel campionato di Prima categoria: con lo 0-5 al Rocchetta Sant’Antonio, ed il contemporaneo riposo del San Marco, sono dodici adesso i punti di margine sulla più diretta inseguitrice: un distacco difficilmente colmabile, a sei giornate dal termine. Ancora una sfida dominata dai ragazzi di Massimo Gallo, che dilagano nella ripresa, seguita ad un primo tempo nel quale si poteva andare al riposo ben oltre lo 0-1. Molteplici infatti le occasioni da rete per i gialloblu nella prima frazione: vuoi per sfortuna, vuoi per la bravura del portiere avversario Rollo, il Rocchetta è riuscito a tenere inviolata la porta fino alla mezzora. Particolarmente belle e stilisticamente impeccabili le parate del numero uno giallorosso in un paio di circostanze su Morra ed Amoruso, con l’Audace che aveva colpito due traverse con Lasalandra e Conte. Al 34’ il punteggio si sblocca dagli undici metri: Schiavone è messo giù da un difensore fallosamente, Lasalandra realizza.
Nella ripresa il solito copione: gli ofantini comandano in lungo e in largo ed arrotondano più volte il risultato. Morra timbra il cartellino alla sua maniera, sempre più capocannoniere del girone A: stop di petto, difesa della palla, destro secco. Nell’ultimo quarto d’ora tre segnature comode e a due passi dalla porta, complice una difesa locale ormai rassegnata. Amoruso deposita in fondo al sacco il passaggio di un generoso Lasalandra (77’), il quale si mette in proprio quattro minuti dopo, presentandosi da solo davanti a Rollo. Di nuovo Amoruso a segno all’88’, collezionando il 23° gol stagionale e confermando le ottime qualità di cui è dotato. Al termine è festa con gli immancabili, appassionati ed onnipresenti tifosi: ora si guarda alla conquista della coppa Puglia, giovedì infatti c’è la finale con i Delfini Rosso Blu. Dipasquale e soci vogliono regalare alla società del presidente Grieco il primo trofeo, nell’annata che ha riportato l’Audace a calcare i prati della regione.

Rocchetta Sant’Antonio: Rollo, Perlingieri, Antonacci, Lensi, Leone L., Balsamo, Esposito, Corbo, Giusto (60′ Capocchiano), Mansi, Cristiano. A disposizione: La Macchia, Leone R., Capacchione, Totaro, Ranieri, D’Agostino. Allenatore: Antonio Feninno.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G., Schiavone (72′ Grieco Gabriele), Colangione, Matera F., Morra, Conte, Amoruso F., Lasalandra (82′ Quarticelli), Lombardi. A disposizione: Cirulli, Colonna, Borrelli, Grieco Giuseppe, Amoruso D.. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 34′ Lasalandra (rig.), 57′ Morra, 77′ Amoruso F., 81′ Lasalandra, 88′ Amoruso F..
Ammoniti: Antonacci, Leone L., Giusto (R); Schiavone, Morra (AC). Espulso: Ranieri (R) al 52′ dalla panchina, per proteste.
Angoli: 2-5.
Arbitro: Scaraggi (Molfetta).

Bitonto: «Questa salvezza vale quasi un campionato»

Bitonto festeggia la salvezza

Una salvezza, per quanto sudata possa essere, vale quanto la vittoria di un campionato o di una coppa. Vale per gli uomini che ci hanno messo l’anima, per quelli che sacrificano affetti e famiglia solo per la causa, per quelli che la notte faticano a dormire dopo una partita andata storta. Ciò che ancora li spinge è una passione che non viene meno nonostante le mille difficoltà e nonostante la carta d’identità faccia sentire il suo peso. Passione, sacrificio e anima sono stati gli ingredienti che hanno accomuntato i protagonisti di questo campionato travagliato e quelli che ieri hanno firmato la salvezza con i loro goal.
Capitan Vincenzo Modesto: «Quello segnato oggi è un goal dall’odor di liberazione per me, dopo il mese di stop al quale sono stato costretto dall’infortunio. Ma è un goal con il quale, da bitontino, ho messo la firma nel match salvezza. Sinceramente non mi aspettavo una salvezza così complicata e sono molto amareggiato per questo. Amareggiato soprattutto per quanto è stato fatto da qualcuno per impedirci di salvarci. L’importante è esserci riusciti. Ora penserò a riposarmi, in futuro come sempre spero di essere ancora il capitano di questa squadra».
Nico Roselli: «I goal quest’anno sono stati solo tre, ma ciò che più conta è dare il massimo per la squadra. Non so cosa farò in futuro, ciò che mi ha spinto a giocare finora e che potrebbe spingermi a giocare ancora è la voglia di divertirmi come un ragazzino in campo e all’interno dello spogliatoio.  Una piccola fetta la lascio anche all’alimentazione, che seppur non ferrea dà i suoi frutti».
Giuseppe Sangirardi: «Quando arrivi a giocare fino a una certa età, cerchi sempre di lasciare il segno in ogni gara. Non so cosa farò in futuro, però posso dire che per me Bitonto rappresenta un pezzo importante della mia carriera, e che mi sento parte integrante della storia di questa società».
Nando Terrone: «Undici goal sono importanti per uno che come me, che ad inizio stagione veniva considerato non adatto alla categoria. Potevo fare meglio, però non è stato possibile per molti fattori, tra cui determinati tatticismi. Certo festeggiare per una vittoria del campionato è tutt’altra storia, ma per come è stata raggiunta questa salvezza, credo valga quasi quanto un campionato».
Antonio Chisena: «Il goal segnato oggi (ieri per chi legge) assume un sapore bello e speciale. Questa a Bitonto è stata una nuova e bellissima esperienza, e per questo ci tenevo a chiudere in bellezza. Anche quando ho fatto panchina non ho mai espresso parere contrario, perché sono sempre stato abituato a rispettare le scelte degli allenatori».
Il direttore sportivo Francesco Morgese: «Questa è stata un’annata partita nel peggiore dei modi senza dubbio, ma fin dal primo giorno ero convinto che ci saremmo salvati. Avremmo dovuto festeggiare già in occasione della gara col Casarano, ma ce l’hanno impedito. Non siamo abituati a piangerci addosso e siamo ripartiti alla grande, e ce l’abbiamo fatta. Ora dovremo pensare al futuro di questa squadra, perché dopo un anno così, questa piazza merita una squadra che il prossimo anno debba almeno lottare per i playoff».

DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

San Vito – Città di Fasano 0-0

Il Fasano pareggia  0 – 0 sul campo del San Vito dei Normanni ed ottiene il 16° risultato utile consecutivo, al termine di una partita equilibrata e giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Alla fine il pari lascia maggiore amarezza tra le fila dei biancazzurri, che centrando un successo, per altro più volte sfiorato, avrebbero potuto occupare in solitudine il 5° posto, l’ultimo utile per raggiungere i play off.  In ogni caso, la sensazione è che altre occasioni per l’aggancio non mancheranno, visto il crollo verticale nelle ultime giornate dell’ormai ex capolista Salento Football.

Ma veniamo alla partita. Il mister Laterza conferma in blocco la formazione che ha battuto, tra le mura del “Vito Curlo”, il Manduria. Unica variazione, l’ingresso di Quaranta al posto dello squalificato Mastronardi. Nei primi minuti è il Fasano a gestire il ritmo della partita, ma la prima azione degna di nota è orchestrata dai padroni di casa: la punta D’Errico non riesce, per un soffio, a deviare in rete di testa un cross preciso di Stabile. Al 23’ la possibile svolta della partita: Amodio supera in area il diretto avversario e viene messo giù. Sarebbe rigore, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per il tiro dagli 11 metri. La panchina del Fasano è furiosa e, per proteste, viene espulso il mister Laterza. L’ultimo pericolo del primo tempo arriva da un tiro senza pretese di Crupi, che non crea problemi a Lacirignola.

Nella ripresa, è il San Vito a scendere in campo con più determinazione: la naturale conseguenza è rappresentata da 2 occasioni nel giro di pochi secondi. Al 49’, D’Errico si libera bene e calcia verso la porta. Il tiro viene respinto da Lacirignola, ma sulla palla vagante accorre l’ex Morelli, che calcia alto sopra la traversa. Al Fasano non manca la grinta, ma le consuete manovre fluide latitano, anche per merito dell’organizzazione degli avversari, che coprono impeccabilmente tutti gli spazi. Così il primo pericolo della seconda frazione, di marca fasanese, arriva su calcio d’angolo: al 55’ Amodio mette in mezzo, ma Pistoia e subito dopo Galiano arrivano con una frazione di secondo di ritardo all’appuntamento con il gol. Il Fasano cresce col passare dei minuti e ad agevolare il possibile colpaccio ci si mette anche l’ex della partita, Morelli, che finisce anzitempo sotto la doccia per doppio giallo. È il San Vito, però, ad avere un sussulto subito dopo l’inferiorità numerica, con Stabile. Lacirignola deve sventare la minaccia in angolo. All’83’ è ancora D’Errico, il più vivace dei suoi, ad andare vicino al gol con un diagonale che termina di poco fuori. Passa un minuto ed il Fasano crea la palla gol più nitida della partita con Galiano, il cui tiro si stampa sulla traversa a portiere battuto. È l’ultima chance della partita, che termina così a reti inviolate.

Ora il Fasano attende in casa i tarantini del Fragagnano, l’ultima squadra ad aver battuto i biancazzurri esattamente un girone fa.

Tabellino

San Vito – Us Città di Fasano 0 – 0

San Vito: Termite, Roma, D’angelo, Stabile, Camposeo, Marinosci, Morelli, Frascaro, Crupi (89’ Lanzillotti), Candita, D’Errico. A disposizione: Damiano, Malagnino, Simeone, Conserva, Petrarolo, Merico.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Laguardia, Lentini (78’ Speciale), Leggiero (61’ Patronelli), Galiano, Quaranta (86’ Lorusso Lella), Amodio, Laneve. A disposizione: Abbinante, Ricco, Fanizza, Telesca. Allenatore: Giuseppe Laterza

Note: espulso al 77’ Morelli (SV) per doppia ammonizione; ammoniti Candita (SV), Laguardia (F), Leggiero (F), Crupi (SV), Camposeo (SV), Pugliese (F), Frascaro (SV)

Fonte: Fasano live.

Sport Lucera-Sant’Agata 3-1
battuto anche il Sant’Agata, ora i play-off

L’Asd Sport Lucera chiude la stagione regolare della Terza Categoria liquidando, con una tripletta di Ottaviano, ilSant’Agata, giunto al Comunale per fare la sua partita e riuscendo a violare la porta di casa che non subiva goal da mesi. La squadra celeste ora è attesa dai play-off (primo turno contro l’Ischitella, in trasferta) dopo una rincorsa a suon di vittorie che le ha consentito di mettere insieme nel girone di ritorno 23 punti, proprio come l’Ischitella, meglio di tutti i restanti avversari.

Asd Sport Lucera subito in avanti e ospiti costretti alla respinta sulla linea, al 5′, per una girata di Ottaviano, dopo l’uscita dell’estremo ospite su una percussione di Pellegrino Nicola. Il vantaggio arriva al 12′, Pellegrino Paolo affonda sulla sinistra e crossa; Ottaviano non manca il tap in da un passo. I padroni di casa continuano a puntare la porta ospite; pericolosi i tentativi di Ottaviano, che al 15′ si produce in una spettacolare rovesciata, e di Lione, al 23′, al termine di una discesa sulla corsia di destra. Ma, al 35′, un diagonale di Di Gennaro, complice una mezza dormita della retroguardia di casa, sfiora il secondo palo. E, al 47′, Pappano manca la respinta di testa, permettendo a Di Gennaro di involarsi solitario verso Polisena che esce alla disperata e intercetta il pallone, ripreso dall’accorrente Rivituso che tira; però, il numero uno è un fulmine e salva la sua porta, tra gli applausi.

Nella ripresa, l’Asd Sport Lucera raddoppia al 10′;Pellegrino Nicola lancia, per vie centrali Ottaviano, che beffa il portiere in uscita con un tiro teso. Nonostante il doppio svantaggio, il Sant’Agata, non molla e, al 22′, con una punizione di Ferragonio impegna Polisena, che risponde da par suo e vola all’incrocio, mettendo in angolo. Tuttavia, il goal della bandiera giunge al 30′ con lo stessoFerragonio al termine di un’azione insistita. Subìta una rete in casa dopo mesi – non succedeva dalla quinta di andata con la Virtus Castelluccio – l’Asd Sport Lucera si scuote e riprende in mano la partita per mettere al sicuro il risultato.Ardore, al 39′, si fa in velocità tutta la corsia di destra per sbagliare sotto porta, imitato da Di Maggio che, al 43′, tira alto a seguito di un rapido scambio con Ottaviano, il quale, al 49′, riesce a siglare la personale tripletta.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Ardore, Vecchiarino, Russo, Pappano, Abate (12’st Ieluzzi), Lione (17’st Patella), Di Giovine, Ottaviano, Pellegrino N. (19’st Di Maggio), Pellegrino P.. All.Ardore. A disp. Ialeggio, Paolozzi.

SundayRadio

Atletico Tricase – Galatone 1-0

Seconda vittoria consecutiva per il Tricase, che torna a fare bottino pieno anche in casa, regolando di misura il Galatone, grazie a un bel gol di Botrugno che raggiunge D’Amico a quota dodici reti in campionato. Una vittoria, che consente ai tricasini di tornare a sperare al quinto posto, grazie anche alla contemporanea sconfitta del Salento Football Leverano sul campo del Mesagne con un secco 3-0. Il distacco tra la compagine tricasina e quella leveranese è ora di otto punti e non più di undici e a ciò va aggiunto che i tricasini hanno una gara in meno, da recuperaregiovedì 30 aprile al “via Olimpica” contro il San Vito e un’eventuale vittoria porterebbe i padroni di casa addirittura a meno cinque punti, anche se a soli quattro turni dal termine del campionato.

In settimana, infatti il Giudice Sportivo ha respinto il contro-ricorso che era stato presentato dalSan Vito in merito alla decisione di rigiocare per intero partendo dallo 0-0 la gara che era stata sospesa per maltempo, chiedendo la vittoria a tavolino.  La decisione è ora ufficiale e non più soggetta a modifiche e la gara avrà inizio l’ultimo giorno del mese d’aprile a Tricase con fischio d’inizio, fissato alle 17.

C’era voglia di dare continuità ai risultati positivi, dopo la buona prestazione di Brindisi e soprattutto c’era voglia di provare a crederci ancora, di dimostrare magari che niente è ancora perduto. Questa voglia il Tricase l’ha dimostrata in campo, in particolar modo nel primo tempo, quando Pellegrino e compagni impongono il loro gioco al Galatone aggredendolo in continuazione, fino a schiacciarlo nella propria metà campo.

Mister Branà,  oltre a Rizzo, operato in settimana al crociato destro, deve fare a meno anche di De Braco e aDe Benedictis, quest’ultimo accomodatosi in panchina per un problema fisico. Nonostante le tre assenze pesanti, i rossoblù scendono in campo con padronanza e autorevolezza, dimostrando di voler a tutti costi conquistare un solo risultato: la vittoria.

Anche il Galatone, si presenta a Tricase con ben tre assenti per squalifica come DiopCarruezo e Greco, fermati in settimana per un turno dal Giudice Sportivo.

Dopo nemmeno un minuto di gioco, Garrapa prova a sorprendere gli avversari con un bel pallonetto, lasciato partire da una distanza di circa trenta metri, ma la palla finisce alta sulla traversa di poco fuori impensierendo non poco l’estremo difensore giallorosso Passaseo.

Al 4′ bella azione del Tricase, con Striano e Garrapa protagonisti. Il fantasista napoletano si invola sul versante sinistro del campo e appoggia al numero undici, che con una triangolazione perfetta restituisce la sfera a Striano, il quale di piatto prova a sorprendere Passaseo, che non si fa sorprendere e respinge la sfera.

Dopo un minuto, il Tricase va ancora vicino al gol, questa volta con Garrapa, che a pochi centimetri di distanza dal portiere giallorosso, prova a infilare di prima intenzione un cross dalla sinistra, ma Passaseo si supera e compie un miracolo che evita il vantaggio dei padroni di casa.

Il Tricase c’è, è bello e aggressivo, merita il vantaggio, ma un po’ la bravura del portiere ospite, un po’ la sfortuna gli negano il vantaggio. Al 10′ però, prova a farsi vedere il Galatone con un tiro dalla distanza che però si spegne sul fondo.

Al 18′ ci prova Pellegrino con una punizione centrale a una distanza di circa venticinque metri dalla porta giallorossa, ma il suo tiro è debole e telefonato e non impensierisce Passaseo che blocca senza problemi. Dopo tre minuti e ancora Pellegrino a provarci, con un tiro al volo angolato che finisce fuori.

Il gol del Tricase, sembra comunque nell’aria e arriva al22′ a firma di Botrugno, autore di un bel gesto tecnico. L’ azione d’attacco è creata da D’Amico che dalla sinistra si accentra e dialoga col numero dieci rossoblù, al quale serve la sfera al limite dell’area, dove quest’ultimo con due tocchi manda un po’ in bambola la difesa giallorossa e lascia partire un tiro a effetto e infila nell’angolo sinistro della porta ospite, sfiorando il palo interno.

Il Tricase, sfiora più volte il raddoppio, un po’ con Garrapa, un po’ con D’Amico e anche con Striano, anche se il numero sette non sembra in giornata di grazia, così come il terzino sinistro Romano, autore di un’ottima stagione in maglia rossoblù, oggi pomeriggio si mostra al di sotto delle proprie potenzialità, ma per il numero tre del Tricase, dopo aver collezionato una lunga serie di prove maiuscole, una giornata no è più che giustificata.

Al 37′ il Galatone resta in dieci per l’espulsione di Lentini autore di un brutto fallo nella zona difensiva della sua squadra. La gara per i giallorossi sembra complicarsi, ma invece quattro minuti più tardi, con un uomo in meno, crea l’unica ma ghiotta occasione da gol del primo tempo, con un grande pallonetto dalla lunga distanza lasciato partire da un attaccante giallorosso, per fortuna del Tricase, Baglivo ci arriva e devia in corner.

Nella ripresa, i ritmi cambiano. Il Tricase rimane padrone del campo e del gioco ma è meno frizzante e lucido rispetto alla prima frazione di gioco. Il Galatone, torna in campo con un doppio cambio, fuori Lezzi e Rollo, dentro Gabrieli e Selvaggio.

Dopo cinque minuti, arriva la prima occasione gol della ripresa, che porta i tricasini a sfiorare il raddoppio, con un tiro di Garrapa, respinto da PassaseoBotrugno è li lo raccoglie e tira da distanza ravvicinata, ma il portiere giallorosso è in giornata di grazia e respinge ancora.

Il Tricase, appare però stanco e non riesce a spingere come vorrebbe, il Galatone prova ad approfittarne con qualche ripartenza, nel tentativo di sorprendere i padroni di casa, ma la difesa tricasina fa un buon lavoro e non concede nulla agli avversari. Col passare dei minuti, mister Branà, prova a dare nuova linfa alle manovre della sua squadra inserendo due forze fresche come Urso e Pirelli al posto di Striano e Romano.

Ma la gara, specie se confrontata con il primo tempo sembra spenta e priva di emozioni, ma è solo un’effimera illusione, perché le emozioni tornano negli ultimi dieci minuti, con una serie di episodi che danno vita a un finale di gara esaltante.

Al 83′ rimane in dieci anche il Tricase, per l’espulsione di Mele, mandato anzitempo sotto la doccia, per somma di ammonizioni dopo un fallo ai danni di un centrocampista giallorosso.

Due minuti più tardi, il Galatone prova un’azione sulla sinistra con Selvaggio che arrivato in area effettua un bel pallonetto che batte il portiere tricasino Baglivo leggermente avanzato, ma  Pellegrino arriva giusto in tempo sulla linea di porta e di testa allontana la sfera salvando il risultato.

All’88′ altra occasione del Tricase, con Garrapa che  sugli sviluppi di un corner raccoglie un cross basso e lascia partire una rasoiata bloccata ancora una volta da Passaseo.

Al 90′ l’arbitro segna quattro minuti di recupero, il Tricase arretra, il Galatone ci prova, anche perché qualche minuto prima inserisce in campo l’attaccante Cosimo Nobile, che ha vestito la maglia rossoblù nella stagione 2001/2002, ovvero l’ultima del Tricase tra i professionisti.

A questo punto nella testa dei tifosi rossoblù, riecheggiano i fantasmi della sfida col Carovigno e del pareggio beffardo arrivato a dieci secondi dalla fine.

La paura dei tifosi, diventa più forte proprio al 94′ quando i giallorossi stanno per battere una punizione da posizione angolata ma pericolosa. Dopo che il tiro del giocatore giallorosso finisce alto sopra la traversa, il pubblico di casa, tira un sospiro di sollievo e si prepara a festeggiare i tre punti dopo qualche istante, quando arriva il triplice fischio del signor Miceli di Taranto.

Una vittoria che porta il Tricase a 45 punti in classifica e che consente ai tricasini di riavere una flebile speranza di disputare i play off. Domenica 26 aprile, i rossoblù saranno di scena sul campo del San Giorgio Ionico, all’andata battuto per 2-0 con i gol di Chiffi e Striano. I tarantini, sono quint’ultimi con 29 punti e nel pomeriggio di oggi hanno vinto lo scontro salvezza in trasferta con il Fly Team Brindisi per 3-1.

TRICASE-GALATONE 1-0

TRICASE – Baglivo, Mele, Romano (67’ Urso), Pellegrino, Greco, Di Seclì, Striano (75’ Pirelli), Trotta, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Petrarca, Piccinnonno, De Benedictis, Chiffi, Marra. Allenatore: Branà

GALATONE – Passaseo, Nico, Taurino, Lentini, Musardo, Rizzo, Migali Alessandro (80’ Nobile), Lezzi (46’ Gabrieli), Rollo (46’ Selvaggi), Migali Gianluca, Martalò. A disposizione: Negro, Agnello, Cuppone, Romano. Allenatore: Cimarelli.

Arbitro: Miceli di Taranto

Rete: 22’ Botrugno

Note: Espulsi: 37’ Lentini, per gioco scorretto; 83’ Mele, per doppia ammonizione.

Bitonto, finalmente salvezza!

Appuntamento alla prossima stagione. 5-2 con l’Ascoli Satriano. Reti di Roselli, Terrone, Modesto, Sangirardi e Chisena

È stato un viaggio in economica, quello patito dal Bitonto in questo campionato. Un viaggio in treno su binari spesso contorti, durante il quale molte stazioni hanno riservato sorprese amare. Lungo il percorso i leoncelli hanno anche provato anche la gioia di gare superlative, fra brutte prestazioni, arbitraggi osceni e purtroppo anche sassi. Per il passeggero US Bitonto, dopo sliding doors da incubo, finalmente ieri è giunto il capolinea. Ma alla stazione finale – “Città degli Ulivi”, domenica 19 aprile – l’altoparlante ha annunciato che ad attenderlo c’erano solo pochi tifosi, gli irriducibili ultras e una bottiglia da stappare tutti quanti assieme, per festeggiare una salvezza finalmente conquistata. Grazie ai cinque goal inflitti al retrocesso Ascoli Satriano, con le reti degli uomini simbolo Roselli, Terrone, Modesto, Sangirardi e di uno degli arrivi di dicembre, ma già idolo della tifoseria: Antonio Chisena. Una manita che chiude la porta in faccia ad un campionato che verrà ricordato come uno dei più travagliati di 94 anni di storia.
Lodevole e meritevole di applausi, l’iniziativa della società bitontina di scendere in campo accompagnati dai ragazzi della cooperativa sociale Anthropos. In una giornata di festa, infatti, era fondamentale regalare loro una sana domenica di sport .La partita: 
Avvio choc quello del Bitonto, che dopo 12 minuti è costretto a capitolare sul tocco ravvicinato di Capone, per l’inaspettato vantaggio ospite. La reazione però non si fa attendere e il pari arriva al 17’ con Roselli, bravo dal limite dell’area a scaricare il solito sinistro nell’angolino basso per l’1-1 . Il raddoppio, invece, porta la firma del bomber Terrone al 19’, bravo a lottare sul pallone in contesa col difensore e ad anticipare l’intervento del portiere con un tocco di rapina che s’infila docile nell’angolino per il 2-1. Il Bitonto non si ferma e al 36’ Modesto chiude virtualmente i giochi, saltando il portiere e depositando la palla in rete, illudendo l’intervento disperato del difensore per il 3-1 all’intervallo.
La ripresa si riapre così come si era aperto il primo tempo, e l’Ascoli trova ancora il goal con Balletta, che al 47’ dall’altezza del dischetto spiazza Moschetto per il 3-2. Il Bitonto non ci sta e nel finale sferra il decisivo uno due del ko. All’83 è Sangirardi ad andare in rete con un tocco ravvicinato, su assist di Chisena (4-2), all’89 invece tocca a Chisena su un’azione quasi fotocopia, servito però stavolta da Terrone. Al fischio finale è 5-2, che vale la tanto sofferta quanto meritata salvezza.Una stagione tribolata ma terminata con l’obiettivo raggiunto. Ora un po’ di relax e poi tutti di nuovo al lavoro per costruire un grande futuro in neroverde. Alla prossima stagione…

 DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

Barium – Liberty Palo 2-1
Doccia gelata per il Liberty Palo

Prossimo match in casa, contro l’Unione Calcio Bisceglie secondo in classifica. La situazione si fa complicata: solo quattro partite per evitare i playout

Se la partita giocata ieri al campo comunale “Antonucci” di Bitetto tra Barium e Liberty Palo avesse un titolo, sarebbe certamente “Profondo rosso”: neanche un genio dell’horror qual è Dario Argento avrebbe potuto immaginare una trama così agghiacciante per un suo film. Pronti via, al 5’ rigore per il Barium ed espulsione per il centrocampista del Liberty,Palermo: dal dischetto De Tommaso batte Vitucci e porta i padroni di casa in vantaggio.

Partita quindi tutta in salita per il Liberty, che però riesce a reagire. Al 30’ l’arbitro fischia un altro penalty, questa volta in favore del Liberty. Loseto non sbaglia. I padroni di casa spingono sull’acceleratore, la partita diventa tirata e all’80’ il direttore di gara mostra a Dammacco il cartellino rosso. Il Liberty conclude la partita in nove. All’85’ viene compiuto il delitto perfetto: De Tommaso firma la doppietta e porta il Barium in vantaggio. Si conclude il match sul punteggio di 2-1.

Gli ospiti avranno molto da recriminare, non solo per le decisioni arbitrali, ma soprattutto con loro stessi. La vittoria per 6-1 di una settimana fa contro l’Altamura si è rivelata un vero e proprio boomerang per la compagine palese, incapace (io lo smusserei.Luciana) di tenere alta la concentrazione in uno dei match decisivi per ottenere la permanenza diretta nella categoria. Mister Columbo dovrà spronare i propri uomini e spingerli a rialzarsi dopo una partita che può rivelarsi una vera e propria mina vagante per il morale della squadra.

I risultati delle pretendenti alla salvezza diretta di ieri sono tuttavia incoraggianti: il Quartieri Uniti pareggia contro il Canosa 2-2 ed entrambe le squadre si portano a quattro punti dal Liberty, la Virtus Bitritto perde in casa contro la Nuova Molfetta per uno a 0-1 e mantiene il +1 dalla compagine palese. Alle spalle invece risorge la Madre Pietra Apricena, che vince 4-0 contro il Giovinazzo e si porta a -1 dai biancazzurri. Le prossime quattro partite saranno delle vere e proprie finali: nella prossima, nella quale mancheranno sicuramente per squalifica Dammacco e Palermo, il Liberty affronterà in casa l’Unione Calcio Bisceglie secondo in classifica, in una partita dall’alto coefficiente di difficoltà. Poi Rinascita Rutiglianese, scontro diretto con il Quartieri Uniti e nell’ultima contro la Virtus Bitritto, match che probabilmente deciderà le sorti della stagione.

GENNARO TOTORIZZO – PaloLive

Rinascita Rutiglianese – FBC Gravina 1-6
prova superlativa a Rutigliano

Il Gravina festeggia a Rutigliano

Vittoria per 6-1 con una gara dominata per 90 minuti. E domenica si potrebbe già festeggiare

Una delle gare più belle viste quest’anno permette allaFBC Gravinadi issarsi a 76 punti in classifica ma soprattutto di avere dalla sua parte il primo match-point per il passaggio in Eccellenza già domenica prossima al Comunale contro il Barium. Una gara senza storia, interpretata alla perfezione da tutti gli effettivi di Loseto, contro una Rutiglianese lenta e svogliata. Uno spettacolo per i trecento supporter gravinesi giunti nel centro dell’hinterland barese ad incitare i propri beniamini.
Orfana dello squalificato Gilfone e degliinfortunati Cardano e Gernone, la FBC strapazza la formazione di Valentini aprendo le marcature già al11’con Albano: perfetta palla di Chiaradia per Sisalli il cui tiro da buona posizione viene intercettato dall’estremo difensore rutiglianese Carulli sulla cui corta ribattuta l’attaccante materano è il più lesto ad intervenire. Dopo una ghiotta occasione per Grittani al volo (18’) e la traversa di Millan (38’) è Sisalli a salire in cattedra con il raddoppio al40’raggiunto grazie ad una micidiale girata di sinistro. Rutiglianese non pervenuta nella prima frazione.
Secondo tempo e copione inalterato. Al 27’ ancora Sisalli, ottimamente assistito dall’ottimo Chessa, realizza al volo il 3-0. Sei minuti dopo è Scaringella a realizzare con un comodo piattone sinistro su assist di Grittani. L’unica nota stonata di giornata è il gol subito da Max Cilumbriello (atterramento in area di Colella per fallo del neo entrato Cilifrese e trasformazione dello stesso n.11 locale) che ferma l’imbattibilità del portierone gialloblu a quota1040’. Nel finale di gara c’è gloria anche per Chiaradia (splendida anche la prova del capitano gravinese) e per la doppietta finale di Scaringella.
Rallenta la corsa l’Atletico Corato (solo 1-1 aNoci), sorpassato dall’Unione Bisceglie (3-1 interno contro il Monte Sant’Angelo. A questo punto la capolista guida con +9 sugli adriatici. Se questi ultimi non vinceranno domenica prossima a Palo, la FBC – vincendo contro il Barium in un Comunale che si preannuncia già una bolgia – avrà la possibilità di festeggiare anzitempo il passaggio in Eccellenza. La trepidante attesa è iniziata…

RINASCITA RUTIGLIANESE: Carulli, Gentile (Lovreglio), Romanazzi (Costanza), Pellegrino, Lisi, Sibillano, Liso, Di Bari, Pinto (Ferro), Rubino, Colella. All. Valentini. A disp: Iacobellis, Lorusso, Carlucci, Guerra.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco (Panarelli), Chiaradia, Baldassarre, Silvestri (Indrago), Chessa, Grittani, Millan, Albano, Sisalli (Cilifrese), Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Rizzi, Lasalandra, Ieva

ARBITRO: Antonio Di Reda (sez. di Molfetta)
ASSISTENTI: Morea e Ciocia
RETI: Albano (11’pt), Sisalli (40’pt e27’st), Scaringella (33’e47’st), Colella rig. (40’st), Chiaradia (43’st)
AMMONITI: Romanazzi, Costanza (Rutiglianese); Baldassarre (FBC Gravina)
NOTE: 500 spettatori

Domingo Mastromatteo

Margherita Terme – Omnia Bitonto 0-3
tris esterno per lOmnia Bitonto

Omnia Bitonto

I bitontini vincono senza affanni sul campo del fanalino di coda

Tris esterno dell’Omnia Bitonto che espugna il “Guerino Piazzolla” di Margherita di Savoia, battendo il fanalino di coda Margherita Terme nella 28^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A per 0-3.

Mister Pietro Tullo (out Catucci e Pazienza) schiera i suoi con un 4-3-1-2 con Vitucci in porta; linea di difesa con Semerano – Faccitondo – Lamura – Verriello in difesa; De Giosa – De Santis – Seccia a centrocampo; Tenzone dietro le due punte PetruzzellaAnaclerio.

La classifica presenta una sfida dall’esito quasi scontato, ma così non è sia per il campo di gioco, in terra battuta e decisamente non al meglio, sia per l’atteggiamento guardingo dei padroni di casa, schieratisi con un 4-5-1 abbottonato ma vivace. E l’Omnia Bitontosubisce un po’ nei primi minuti la spavalderia e l’intensità in mezzo al campo dei padroni di casa. Che all’8’ vanno vicini al vantaggio: iniziativa di Scognamiglio sulla fascia destra, cross dal fondo e tocco sottomisura di Yassinii, con la palla che sorvola la traversa.

Scampato il pericolo, l’Omnia Bitontodecide finalmente di iniziare a dire la sua nel match: aumenta i ritmi, prende il pallino del gioco a centrocampo e guadagna metri e campo per rendersi pericolosa. E al primo serio affondo passa: 23’, Tenzone lancia in profondità Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare, e leggermente defilato sulla destra, trafigge il portiere di casa Riondino con un perfetto diagonale. 0-1! Quindicesima rete stagionale per il bomber omniano.

Due giri di lancette ed è subito raddoppio: iniziativa bitontina sulla destra, Tenzone dal fondo, sempre in versione assist man, pesca a centro area De Santis, che di prima intenzione scaraventa la palla in rete per lo 0-2!

Due lampi, due accelerazioni e subito l’Omnia Bitontomette le cose in chiaro. Ed inevitabilmente il match ne risente, con i bitontini padroni della situazione e con i margheritani che iniziano a trovare grosse difficoltà nel produrre pericoli. Anzi, in più di un’occasione l’Omnia Bitontosfiora il tris prima della chiusura del primo tempo: sul pressing di Petruzzella, la retroguardia di casa cincischia e rischia l’autogol; Tenzone e Semerano dal limite non inquadrano lo specchio, Petruzzella in area si gira ma conclude alto. Ci sarebbero anche gli estremi per un penalty, per atterramento in area di rigore di Anaclerio, ma l’arbitro foggiano Brunone lascia continuare. Si va negli spogliatoi sul parziale di 0-2.

Al rientro in campo subito clamorosa occasione per Petruzzella, liberato a tu per tu con Riondino, ma perde l’attimo della conclusione. Ancora il capocannoniere omniano è nuovamente pericoloso, con un colpo di testa su perfetto cross di Anaclerio, ma è bravo Riondino con un colpo di reni a smanacciare in angolo.

Mister Tullo inizia la girandola dei cambi, inserendo Milella per Faccitondo e arretrando De Giosa al centro della difesa.

Il Margherita Terme, nonostante lo svantaggio, dimostra di essere una squadra viva e coriacea, imbottita di giovani anche dalle buone individualità tecniche. E si costruisce due interessanti occasioni per riaprire il match: una punizione alta di Petrillo, ed il pallonetto di Manasterliu che scavalca Vitucci, ma ci vuole un provvidenziale ed enorme intervento difensivo di De Giosa sulla linea ad evitare il gol.

Entrano anche Vastano e Mena per Petruzzella e Seccia. Al 78’ arriva il tris: lancio illuminante di Milella, che pesca l’inserimento sulla destra di Semerano, che scatta in posizione regolare, si accentra e anticipa l’uscita di Riondino con un perfetto pallonetto che si insacca nell’angolo opposto. È lo 0-3 ed è la prima rete stagionale per il terzino bitontino, festeggiato da tuttala squadra. Un inserimento rapace ed intelligente, un tocco preciso e vincente.

I neo due entrati riescono a confezionare un’altra buona occasione, con Mena che da destra trova la girata al lato di Vastano.

Dall’altro lato, la punizione di Garbetta (ben intercettata da Vitucci) ed il tiro al lato di Dambra non cambiano le sorti di un match già scritto da tempo.

L’Omnia Bitontoconquista la sua quindicesima vittoria in Campionato, si conferma il secondo miglior attacco stagionale (61 reti) e continua la sua corsa, direzione playoff. Resta invariato a -6 il distacco dalla Reali Siti Stornarella (stangata in settimana con la sconfitta a tavolino dopo il match contro la Nuova Andria), un margine che fortunatamente consente ai bitontini di poter disputare gli spareggi promozione. Decisivo sarà lo scontro diretto tra due settimane a Stornarella, prima però c’è un’altra tappa importantissima: a Palese, domenica prossima, arriva il Minervino Murge. Vincere per arrivare al match forse più importante della stagione con il destino ancora tra le proprie mani.

Nicolangelo Biscardi

 

Unione Calcio – Monte S. Angelo 3-1
Vittoria che vale il secondo posto

Unione Calcio – Monte Sant’Angelo

Gli azzurri s’impongono per 3-1 al cospetto dei garganici, riconquistando la seconda piazza della graduatoria. Marcature di giornata firmate da De Lorenzo (doppietta) e D’Angelo.

Seconda affermazione consecutiva per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” supera per 3-1 il Monte Sant’Angelo e riconquista la piazza d’onore della graduatoria.
Mister Di Corato riconferma in buona parte la formazione scesa in campo contro la Nuova Molfetta, puntellandola con il rientrante Gabriele Monopoli e con Rizzi, che sostituisce Ciardi al centro della difesa. Ancora ai box Di Pinto.
Gli azzurri prendono subito possesso della gara, insidiando sin dai primi minuti la porta difesa da Saracino, grazie alla buona intesa tra Pasculli, Di Pierro e De Lorenzo.
All’11’ è proprio l’attaccante barlettano a sfiorare la marcatura direttamente da calcio piazzato, trovando la pronta risposta di Saracino.
Gli azzurri mostrano buone trame di gioco ma sbloccano il punteggio solo al 29’: spunto personale di Di Pierro sull’out destro, il numero undici azzurri lascia partire un cross raccolto in scivolata da De Lorenzo, che sigla così la prima marcatura di giornata.
La compagine biscegliese non abbassa il ritmo e raddoppia dopo soli 7’ con D’Angelo che, servito in area ancora da Di Pierro, si coordina e infila Saracino di prima intenzione.
Gli azzurri rientrano negli spogliatoi forti del doppio vantaggio ma nella ripresa l’andamento del match non cambia. La prima azione dei secondi 45’ porta la firma di Pasculli il cui diagonale, al termine di una bella combinazione con D’Angelo, si spegne per un soffio sul fondo.
Il giovane Monte S. Angelo spaventa l’Unione Calcio al 16’, quando Mangiacotti s’infila tra le maglie azzurre e finalizza al meglio il suggerimento dalla sinistra di Scarano, riaprendo, così, il match. I biscegliesi, però, non perdono la concentrazione e ristabiliscono le distanze al 24’ in virtù della doppietta di De Lorenzo che, imbeccato da Moreo su calcio di punizione, prende il tempo all’estremo ospite, anticipandolo con un preciso colpo di testa.
Il match s’incanala su ritmi più tranquilli ma l’ultimo sussulto porta la firma di Scarano che al 41’, su calcio piazzato, trova la risposta di Delfino.
Con la vittoria in questione l’Unione Calcio sale a quota 67 punti in graduatoria, guadagnando il secondo posto ai danni del Corato, bloccato sull’1-1 a Noci e ora alle spalle degli azzurri con 1 punto di ritardo.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (37’ st Ang. Monopoli), Papagno, Cannone, Rizzi, G. Monopoli, D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (26’ st Porcelli), Pasculli (21’ st Malerba), Di Pierro. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ant. Monopoli, De Chirico, Ferrucci.

Monte S. Angelo: Saracino, Mangiacotti, Coccia, Manzella (31’ st Rinaldi), Guerra, Melchionda (44’ st Ciuffreda), Frattaruolo (1’ st Lupoli), Urbano, Quitadamo, Scarano, Nanni. All. Mimmo. A disp: Carulli, Gatta, Sangenesio, Falcone.

Arbitro: Conte (Lecce); assistenti: Colavito (Bari), Ostuni (Bari).
Marcatori: 29′ pt e 24′ st De Lorenzo, 35′ pt D’Angelo, 16′ st Mangiacotti
Ammoniti: Malerba, Coccia, Scarano.

Valentina Sinigaglia     

Fidelis Andria – Manfredonia 2-0
Due perle di Moscelli puniscono un buon Manfredonia

Sono state necessarie due grandi giocate dell’attaccante dell’Andria per piegare un Manfredonia organizzato che stava tenendo bene il campo contro la capolista del girone H della serie D. Le pesanti  assenze sui due fronti condizionano soprattutto le fasi offensive delle due squadre, La Porta per i sipontini, Olcese, Lattanzio e Strambelli per i battiani. Vadacca si affida all’undici più collaudato: gli esterni alti sono  Palumbo e Coccia, che, con i due Gentile al centro del campo, sono chiamati a fare le due fasi; Romito torna a fare il play al centro del campo;  in attacco Bozzi è assistito dal solo De vita spesso costretto a pressare la partenza dell’azione degli avversari. Favarin schiera gli under sugli esterni e avanti ha ricambi di valore in Volpicelli, Oliveira e Moscelli.

La prima azione importante capita ai sipontini: al 10’ pt è Antonio Gentile a lanciare sull’esterno Coccia che lascia sul posto Lavopa e si presenta solo davanti a Cilli; potrebbe concludere a rete ma preferisce mettere al centro dove il portiere andriese anticipa Bozzi. L’Andria prova ad imbastire azioni degne nota ma è il miglior palleggio di Romito e compagni a prevalere. Il Manfredonia prende anche qualche rischio ma non butta via mai il pallone. Alla mezz’ora la prima azione pericolosa la confezionano Volpicelli e Moscelli che allarga per Lavopa, il crossa attraversa la porta di De Gennaro, Oliveira, appostato sul palo lontano, manda alto di testa da buona posizione. Al 33’ pt i cinquemila del “degli Ulivi” gridano al gol quando Moscelli, ancora da destra, riceve da Volpicelli e, nell’area piccola, riesce a mandare oltre la traversa. Al 37’ pt si rivede il Manfredonia: partono in contemporanea Palumbo, De Vita, Bozzi e Claudio Gentile che, in area ospite, serve Palumbo che potrebbe finalizzare o servire De Vita, libero e ben piazzato, opta, invece, per Bozzi anticipato da Diamutene.  Al 39’ pt il giovane Matera prova dalla lunetta uno shot forte che riesce a tenere basso; De Gennaro si distende e mette in angolo. Al 46’ pt Moscelli segna dopo una mischia in area sipontina ma il secondo assistente annulla perché rileva una giusta posizione di fuorigioco dello stesso attaccante dopo un tocco in area di Volpicelli.

Nella ripresa al 4’ l’Andria passa: di una punizione dal limite dell’area grande si incarica lo specialista Moscelli; non è facile spiegare come la palla si sia abbassata così velocemente dopo aver scavalcato la barriera. De Gennaro non può che osservare la sfera che s’insacca nell’angolo basso, fuori dalla sua portata. All’ 11 st un sontuoso ed impeccabile Vergori, anticipa Volpicelli e, palla al piede, fa almeno cinquanta metri e calcia mandando alto di non molto. Al 25’ st ancora Moscelli, dai venticinque metri, regala il doppio vantaggio all’Andria accollando bene un pallone che finisce nell’ angolo basso e sul quale arriva tardi De Gennaro. La gara si potrebbe aprire dopo solo un minuto, ma Cilli dopo qualche incertezza, compie il capolavoro su un’ottima esecuzione di Antonio Gentile che chiude un cross di Romeo, il tiro è forte diretto sotto la traversa; il portiere locale è sulla palla e, con una mano, mette in angolo. La stanchezza comincia ad affiorare. Vadacca prova a rinforzare la fase offensiva inserendo prima De Rita per Coccia, poi fa esordire il sipontino Prencipe in luogo di Antonio Gentile e, nel finale, prima gara in serie D anche per Pasquale Valentino, direttamente dalla Juniores. Non succede più nulla e, dopo quattro minuti di extra time, Vergori &c vanno sotto la doccia con una punta di rammarico e con la consapevolezza di aver giocato alla pari con i primi delle classe.

Il pari del Francavilla a Pomigliano pone, in classifica, i lucani, tredicesimi, primi in zona playout, a dieci punti dal Manfredonia quando mancano solo tre giornate. Se serviva il riscontro numerico, è stato servito; che Vadacca e Di Toro avrebbero regalato un altro anno di Serie D a Manfredonia ai più era palese dopo la poderosa campagna di rafforzamento di Gennaio.


Carapelle – Real BAT 5-4
Festival del goal a Ordona

Non basta la grande rimonta: k.o. 5-4

Un pomeriggio scoppiettante, non c’è che dire, quello che è venuto fuori sul campo di Ordona tra Carapelle e Real Bat che hanno dato vita ad una disputa divertente culminata con nove reti (5-4) ma che ha visto soccombere la squadra ospite dopo aver completato una rimonta quasi insperata, essendo stata sotto per due volte di tre reti.
Primo tempo decisamente confusionario e molle della squadra di Damato in particolare nella fase difensiva che ha subito la spinta dei padroni di casa sulle fasce andando in rete per due volte prima con Ciccone e poi con Lannunziata che hanno dovuto semplicemente appoggiare a rete l’assistenza proveniente dalla sinistra, nel mezzo la rete di Veneziano che ha approfittato di uno svarione centrale infilandosi palla a piede in area per battere a rete. Al 25′ prima rete ospite firmata Filannino P. bravo a sfondare tra i centrali e a insaccare con un potente destro, dopo otto minuti ancora Ciccone fissa il parziale della prima frazione sul 4-1.
Nella ripresa accorcia le distanze Patimo al 52′ con un bel destro di precisione dal limite ma Lannunziata cala il pokerissimo al 60′. Un Real Bat tuttavia più presente in zona offensiva nella seconda parte della gara permette di affacciarsi in maniera più costante in zona pericolo mettendo altrettanto a nudo le carenze della difesa foggiana, nel finale prima Cormio con un gran sinistro all’altezza dell’area di rigore quindi Bollino in mischia in pieno recupero accorciano le distanze sfiorando la grande rimonta.
Alla luce della vittoria del Barium il gap ora dalla penultima ammonta a dieci lunghezze (con i playout al momento da disputare stante regolamento) e a quattro incontri dal termine lo spettro retrocessione appare sempre più vicino.

CARAPELLE: Del Prete, Pepe, Pipeli, Costa, Monaco, Sementino, Veneziano (54′ Gramazio), Piemontese, Lannunziata (80′ Stango), Ciccone (74′ Frattoli), Iacobone. A disp: Lacetti, Ferrantino, Alari, Narciso. All: Ricucci

REAL BAT: Dibenedetto, Diterlizzi A., Fiorella, Cormio, Francavilla, Maffeo, Piccolo (54′ Cafagna), Filannino P. (77′ Garbetta), Patimo, Bollino, Filannino B. (57′ Porcelluzzi). A disp: Solofrizzo, Spadaro. All: Damato

Note: reti di Ciccone (C) all’11’ e 33′, Veneziano (C) al 12′, Lannunziata (C) al 23′ e 60′, Filannino P. (R) al 25′, Patimo (R) al 52′, Cormio (R) all’87’, Bollino (R) al 92′. Ammoniti: Pipoli, Piemontese, Frattoli (C)

Ruggiero Rutigliano

L’Us Bitonto schianta l’Ascoli Satriano 5-2 ed è salvo

Ultima gara al “Città degli Ulivi” e netteo successo della banda guidata da mister Di Venere

E’ opaco l’azzurro del cielo, questo pomeriggio, sopra il “Città degli ulivi”, dove l’Us Bitonto si gioca in novanta minuti contro l’Ascoli satriano l’intera (travagliata) stagione.

E’ in palio la permanenza nel campionato d’Eccellenza, categoria da mantenere a tutti i costi e per mille motivi.

Dunque, mister Muzio Di Venere schiera la seguente formazione.

BITONTO: Moschetto, Triozzi, Martellotta, Piperis, Campanella, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli, Giallonardo. A disp.: Nuzzo, Cantatore, Caringella, Daddario, Mastrolonardo, Chisena, Ventura. All.: Di Venere.
L’Ascoli Satriano risponde con Sansonna, Galano, Lonigro, Destasio, Bruni, Cicolella, Capone, Mazzilli, Balletta, Marracino, Ceglia. A disposizione: Debiase, Dell’Olio, Di  Gregorio, Rizzi, Doumbia. All Zito
Dopo le tradizionali fasi di studio, durante le quali i neroverdi sono sembrati più incisivi, i foggiani passano in vantaggio con un bel diagonale di Capone al 12′.
Ben due occasioni a cavallo del minuto 14. Roselli entra in area e calcia sull’esterno, mentre Terrone spara alto da buona posizione.
Minuto 19′pareggio del Bitonto con Nicola Roselli con una staffilata di sinistro dal limite.

Minuto 20′. Giro di lancette e vantaggio del Bitonto. Ancora il 10 imbecca Terrone che si invola e trafigge il portiere avversario.

Minuto 29. Dunque per i leoncelli il classico 4-3-2-1 con Modesto e Roselli a supporto della punta tranese.

Gli ospiti invece si sistemano sul prato con un classico 4-4-2, all’apparenza più saldo ma meno offensivo.

Minuto 31. Ci prova Piperis in girata ma Mazzilli devia in angolo

Minuto 32. Sul successivo corner, destro ravvicinato di Giallonardo che colpisce il palo.

Minuto 37. 3 a 1 per il Bitonto. Retropassaggio suicida di Destasio e palla a Modesto che dribbla pure l’estremo avverso e deposita in rete.

Minuto 41. Manifesta è la superiorità dei bitontini, che fanno girare palla e controllano il match senza affanno alcuno.

Minuto 45. Roselli lancia Triozzi che crossa, ma l’Ascoli si rifugia in angolo.

Intervallo. Gli ospiti si sono rivelati non più che onesti sparring partner dei leoncelli, ovviamente molto più motivati dei gialloblu.
Se il risultato dovesse restare questo, il Bitonto artiglierebbe direttamente quella tanto sospirata salvezza, dopo una stagione caratterizzata da troppe disavventure e altrettante avversità.

Secondo tempo. L’arbitro Perez di Barletta ha fischiato la ripresa delle ostilità.
Minuto 47L’Ascoli Satriano accorcia le distanze: 3-2. Stesso inizio della prima frazione, ospiti più incisivi e rete con un tiro teso di Balletta.

Minuto 49. Ancora foggiani pericolosi con Balletta e Moschetto sventa.

Minuto 51. Il Bitonto reagisce con Roselli solito ispiratore e conclusione di Modesto parata in tuffo da Sansonna.

Minuto 54. Tiro dalla bandierina di Sangirardi e volée di Piperis che impegna severamente il portiere avversario.

Minuto 57.
 Nicola Roselli si becca il consueto cartellino giallo per proteste. Peccato.

Minuto 58. Zito prova a scuotere i suoi inserendo Rizzi al Posto di Ceglia.

Minuto 64. Azione prolungata sulla destra dei gialloblu e Mazzilli ci prova da fuori area senza molta fortuna.

Minuto 66. Fuori Giallonardo e dentro Caringella per il Bitonto.

Minuto 69. Inebriante slalom di Modesto sulla destra che viene fermato solo dalla mano destra di Sansonna.

Minuto 70. Elogio della geometria. Fraseggio spettacolare Campanella-Roselli-Modesto con stop e botta al volo dell’ala, che sibila accanto all’incrocio.

Minuto 71. Ci prova Nicola col suo mancino divino ma la sfera rotola sul fondo.

Minuto 73. Esce tra gli applausi Nicola Roselli, oggi in palla, soprattutto come suggeritore, ma pure autore della segnatura del pareggio, ed entra Chisena.

Minuto 83. Gol del Bitonto. Discesa irresistibile sulla fascia destra di Chisena e facile tap-in di Sangirardi.

Minuto 87. Ancora gol del Bitonto. Modesto e Terrone gigioneggiano in area altrui e offrono a Chisena la più facile delle palle da depositare in rete.

Minuto 90. Il signor Perez di Barletta decreta due minuti di recupero.

Minuto 92. La partita è finita. IL BITONTO RESTA IN ECCELLENZA.Eppure, persino questo match che si è rivelato una pura formalità, a conti fatti, sono emersi i soliti affanni, tant’è che gli ospiti, pur retrocessi, hanno colpito la nostra squadra in ben due occasioni, all’inizio dei due tempi.

Grande sospiro di sollievo, certo. Ma, adesso, è il momento di mettere una pietra sopra questa stagione che è stata nera, ma poteva essere nerissima, e cominciare a guardare al futuro.
Con serietà e concretezza.
Non prima di aver ringraziato tutti coloro che si sono messi sulle spalle questa squadra e l’hanno condotta al porto sperato della permanenza.

DaBitonto.com

Il Liberty Palo alla prova del nove oggi contro il Barium

Il ds Dammacco invita i tifosi a supportare la squadra

Partita decisiva che potrebbe decidere le sorti del campionato biancazzurro

Il bario è un elemento metallico dal colore argenteo, utile all’uomo ma allo stesso tempo tossico se impiegato in maniera impropria. Può essere vantaggioso quanto il titanio per Iron Man o dannoso quanto la Kriptonite per Superman. Il Bariuminvece è la squadra che il Liberty Palo dovrà affrontare oggi alle 16, allo stadio “Antonucci” di Bitetto. Cinque autentiche battaglie separano i biancazzurri dal traguardo, nessun errore è più ammesso perché gli avversari non concederanno un attimo di tregua. Non potrà bastare il pareggio: conta solo la vittoria. Le chiavi di volta del match sono semplicemente due: testa e cuore. Testa perché la squadra deve lasciarsi alle spalle la vittoria “di misura” sull’Altamura della scorsa giornata (6-1), non può perdere concentrazione e soprattutto determinazione. Cuore perché è quello che conta nelle partite decisive, più delle gambe.

Entrambe le squadre vengono da due importanti vittorie: quella del Barium si è consumata ai danni del Canosa, altra pretendente alla salvezza diretta, per due reti a zero.  Nonostante i biancorossi siano penultimi, a otto punti di distanza dal Liberty, non si daranno certamente per vinti, come attesta il post dedicato alla partita sulla pagina Facebook della società. All’andata il match si è concluso con il risultato di 1-0 in favore del Liberty con rete decisiva di Tamma.

Mister Columbo prepara un modulo “corsaro” per l’occasione:  abbandona il fedele 4-4-2 per affidarsi al 4- 3-3. Nel reparto difensivo agirà la coppia Pappapicco-Dammacco, a centrocampo dopo la  scorsa eccellente prova condita da un gol verrà confermato Abacar, nel tridente d’attacco verrà schierata la cavalleria pesante: Loseto, Tamma e Bozzi cercheranno di gonfiare la rete. Il direttore sportivo del club palese, Danilo Dammacco, invita la tifoseria a partecipare attivamente alla cavalcata che vedrà protagonista la squadra in questo finale di stagione, sia in casa che in trasferta.

GENNARO TOTORIZZO – paloLive

ASD Sport Lucera – ultima partita interna, poi i play-off, forse fuori casa

L’ultima partita della stagione regolare di Terza Categoria, domenica 19 aprile al Comunale, si giocherà alle 18. L’Asd Sport Lucera affronterà il Sant’Agata, al termine della gara, valida per la 29a giornata del Campionato Molisano di Promozione, che opporrà il Pietramontecorvino (terzo in classifica), allenato da Gerardo Maiellaro, al Castelmauro.Sport Lucera al completo – con il recupero, tra l’altro, diIeluzzi – e determinato a conseguire la vittoria contro avversari ostici, e da non sottovalutare, che in settimana hanno costretto al pareggio, 3 a 3, lo Sporting Apricena nel recupero della 20a giornata. In classifica, ora, lo Sport Lucera (36 punti) è preceduto, oltre che dal Cagnano Varano (43 punti), trionfatore del campionato con un turno di anticipo, da Ischitella e Sport Apricena, in condominio a quota 37. In via di definizione, quindi, i piazzamenti per iplay-off; la squadra celeste, per migliorare la sua posizione deve battere il Sant’Agata e sperare nella possibilità, abbastanza remota, che l’Ischitella non vinca con la Nuova Daunia, ultima in classifica, e che lo Sporting Apricenavenga fermato, in casa, dallo Sporting Sannicandro. Se il pronostico dovesse essere rispettato, invece, lo Sport Lucera, secondo regolamento, dovrebbe affontare in trasferta il primo turno play-off, sul campo della terza classificata, e, in caso di vittoria, anche l’eventuale finale.

 SundayRadio

Us Bitonto-Ascoli Satriano. Tutti uniti per raggiungere la salvezza

I neroverdi allo stadio di Mola © BitontoLive.it

Domani ultima partita di campionato contro i già retrocessi foggiani. Vincendo, i neroverdi centrerebbero l’obiettivo stagionale. Ci si aspetta un “Città degli Ulivi” stracolmo per incitare Modesto e compagni

Tutti insieme appassionatamente, verso la strada chiamata salvezza. Che si presenterebbe in discesa e apparentemente priva di insidie, ma meglio non fidarsi troppo.
All’antivigilia dell’ultima partita di campionato contro il già condannato Ascoli Satriano, la parola in casa Us Bitonto è una sola: uniti per centrare la permanenza in Eccellenza, l’obiettivo stagionale.
Tradotto? Rinviare le polemiche e i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato alle 18.15 di domani, o magari direttamente a lunedì.
Già, perché il film del campionato (i rospi ingoiati, le vittorie sfumate a una manciata di minuti dal termine, i troppi punti persi per strada, l’infinità di multe incassate, alcuni comportamenti societari non proprio edificanti), può aspettare e ritardare l’uscita.
Prima c’è una (meritata) salvezza da conquistare. Che si è complicata nelle ultime partite, ma ancora totalmente nelle mani neroverdi.
Lo dice la classifica: Bitonto 31, Locorotondo 31, Castellaneta 30, Taranto 29, Galatina 25, Ostuni 23, Ascoli Satriano 20.
Basterà, allora, vincere a domicilio contro i foggiani (già retrocessi, nonché peggior attacco e peggior difesa) e il gioco è fatto, anche senza dipendere dai risultati degli altri campi. In caso contrario, invece, il destino di Modesto e compagni sarà legato alle radioline e ai verdetti altrui.
La squadra, frattanto, continua la preparazione (non ci sarà Oronzo Bonasia, out per una costola rotta) e prosegue nel silenzio stampa, deciso all’indomani della tragicomica e non disputata sfida contro il Casarano.
Perché in certi casi le parole stanno a zero, e i fatti contano di più.
La dirigenza – in primis il presidente Francesco Paolo Noviello – si attende, ovviamente, un “Città degli Ulivi” degno di tale occasione, pullulante di tifosi che incitino la squadra fin dal fischio d’inizio.

Per restare tutti uniti.
Per festeggiare.
Per salutare, magari, qualche giocatore che l’anno prossimo difficilmente rivedremo in casacca neroverde.

Fischio di inizio alle 16. Direttore di gara sarà Nicola Maria Peres di Barletta.
Daspo agli ultras del Novoli.I carabinieri di Novoli, nel frattempo, hanno emesso 11 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti tifosi salentini, rei di aver creato disordini – lancio di pietre e cori offensivi verso i supporters ospiti – al termine di Novoli-Bitonto del 4 gennaio scorso.
Per loro scatta il divieto assoluto di assistere a manifestazioni sportive per 3 anni. È di 5 anni, invece, il provvedimento ai danni di Piero Lillo, il 28enne bitontino che in quell’occasione ha prelevato dai bagni un tubo di ferro e lo ha scagliato contro gli ultras novolesi. Il giovane fu arrestato poche ore dopo con le accuse di lancio di materiale pericoloso e resistenza a pubblico ufficiale.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Real BAT – Il tutto per tutto

Con il Carapelle per restare ancora nei giochi

Sarà un weekend crocevia per la stagione quello che si appresterà ad affrontare la squadra del Presidente Desantis.
Alla luce della vittoria del Celle San Vito nel recupero di campionato si riducono sempre più al lumicino le speranze di raggiungere i playout e, a partire da domenica, bisognerà inevitabilmente lanciare uno sguardo verso ciò che accade sugli altri campi e cervellarsi nelle combinazioni che potrebbero tenere ancora in gioco il Real Bat.
Nel dettaglio lo scontro diretto tra Palo e Barium potrebbe sancire alcuni verdetti mentre Apricena e Celle rispettivamente contro Giovinazzo e Altamura avranno il vantaggio di giocare contro avversarie che non hanno più nulla da chiedere al torneo; discorso leggermente diverso per il Real Bat che andrà ad Ordona contro il Carapelle quinto che resta attaccato alla flebile speranza e alla matematica di assottigliare il gap affinchè si disputino i playoff (che al momento non dovrebbero giocarsi).

Vincerle tutte e sperare nei passi falsi altrui a questo punto diventa il diktat per aggrapparsi ancora al treno Promozione.


Ruggiero Rutigliano 

San Severo: è lotta a 3?

I risultati della 30° giornata del campionato di serie D, girone H, hanno spaccato in due tronconi la parte finale della classifica. U.S.D. San Severo, Francavilla in Sinni e Calcio Pomigliano sembrano essere ormai le sole formazioni papabili di ottenere l’agognato 12° posto che vorrebbe dire salvezza diretta. D’altro canto, Arzanese, Scafatese, Grottaglie e Puteolana dovranno concentrarsi per evitare le ultime due posizioni in graduatoria che significherebbero retrocessione diretta nel campionato di Eccellenza.

Le 4 giornate rimanenti del torneo regolare saranno dunque vissute sul filo di lama, con un orecchio sempre puntato sul campo delle possibili rivali per i singoli obiettivi prefissati. Affermazione più vera non potrà che essere confermata già domenica prossima, quando San Severo, Francavilla e Pomigliano saranno impegnati in match dall’alto valore simbolico. Mentre il San Severo, reduce dallo strepitoso 4-2 in 10 uomini rifilato al forte Brindisi, sarà di scena sul campo della 3° in classifica, il Potenza, campani e lucani si incontreranno in uno scontro diretto decisivo. Il Pomigliano è in un ottimo momento di forma (2 vittorie consecutive), e avrà dalla sua il vantaggio del fattore campo. Una vittoria del Francavilla tuttavia potrebbe consentire ai lucani di scrollarsi i campani dalla scia, per potersi concentrare nel testa a testa con i sanseveresi nelle ultime 3 giornate. Per i dauni il risultato migliore sarebbe un pareggio che ridurrebbe di un minimo le distanze anche in caso di sconfitta nella trasferta di Potenza. Una vittoria del Pomigliano infatti sarebbe pericolosa per Florio e compagni, che dovranno recarsi proprio sul campo dei campani nell’ultima giornata di campionato.

L’auspicio dei tifosi del San Severo e che i ragazzi di mister De Felice tornino da Potenza con almeno un punto conquistato. Impresa difficile ma non impossibile dati gli ultimi exploit dei pugliesi. È pur vero però che i potentini, dopo il KO nell’ultima trasferta a Taranto, avranno probabilmente l’ultima occasione per rimanere sulle tracce della capolista Fidelis Andria, e cercare di ottenere il primo posto finale nel girone.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Sfida alla Real Bat in casa Carapelle per puntare ad uno storico quarto posto

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

La sconfitta di Gravina ha quasi del tutto chiuso i giochi play off in casa Carapelle, ma i rossoblu non vogliono certo gettare la spugna e sperano quantomeno di chiudere al meglio la stagione, cercando di agganciare la quarta posizione. Non è stata però una settimana semplice per i ragazzi di Mr. Ricucci, diversi gli infortuni e le squalifiche, a partire dalla difesa completamente da ridisegnare con Lasalandra e Mascia entrambi fermati per un turno dal giudice sportivo.
Al comunale per la trentesima giornata arriverà una Real Bat alla disperata ricerca di punti, per evitare una retrocessione che ormai è dietro l’angolo, dal canto suo la formazione del presidente Mariano Tarantino dovrà staccare il Putignano per conquistare la quarta posizione in solitaria, un obiettivo comunque prestigioso e storico per il calcio rossoblu, mai così in alto fin ora. Lo stimolo potrebbe quindi essere raggiungere un obiettivo storico, a prescindere dalla possibilità di raggiungere o meno gli spareggi promozione.

Luca Caporale

Unione Calcio, ostacolo Monte Sant’Angelo nella volata per il secondo posto

L’Unione Calcio si allena in attesa del match

Al “Di Liddo” gli azzurri ospiteranno la compagine garganica nel match valevole per la tredicesima giornata di ritorno. Nessuno squalificato per entrambe le compagini.

Quintultimo turno di campionato per l’Unione Calcio, attesa dall’impegno casalingo al cospetto del Monte Sant’Angelo (fischio d’inizio ore 16).

Si tratta di una sfida importante per gli azzurri che dovranno misurarsi con un avversario alla ricerca della salvezza matematica. Il giovane collettivo garganico, guidato dal tecnico Michele Mimmo, occupa la decima posizione in graduatoria con 37 punti (+8 rispetto alla quintultima).

In settimana i bianconeri sono scesi in campo per recuperare il 27esimo turno di campionato contro il Celle San Vito, derby che ha premiato gli ospiti, vittoriosi per 2-4. La sconfitta di giovedì era stata preceduta dal 2-2 interno incamerato al cospetto della Madre Pietra Apricena.

Fame di riscatto per i garganici, quindi, che si recheranno al “Di Liddo” con l’intento di mettere in cascina punti utili a blindare la permanenza nella categoria, fattore che rende ancora più accattivante la sfida con l’Unione Calcio, storicamente mai banale.

Nel match d’andata gli azzurri non andarono oltre il pari (1-1 con rete di Di Pinto, nda). L’incontro sarà diretto da Gianmarco Conte di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Michele Colavito e Nicola Ostuni, provenienti dalla sezione di Bari.

Nessuno squalificato per entrambe le compagini. In casa Unione Calcio, intanto, si spera nel pieno recupero di importanti pedine a partire dallo stesso capocannoniere del campionato Amedeo Di Pinto.

Valentina Sinigaglia     

Real BAT – Il mondo juniores: largo ai giovani

La parola all’allenatore della juniores Dimonte sull’andamento stagionale

Sostituire al timone un decano della juniores come mister Damato, ora in prima squadra, non è mai semplice ma Savio Dimonte, armato di entusiasmo e dedizione, alla sua prima esperienza di peso  in panchina non ha certo sfigurato.
Con un curriculum da calciatore di tutto rispetto viste le esperienze in serie B con il settore giovanile della Fidelis Andria, in serie D con il Cerignola, in Eccellenza con Barletta e Lavello quindi in Promozione con l’Atletico Andria, Dimonte è passato dall’altra sponda del campo in età ancora giovane (classe 1981)  facendosi le ossa attraverso le scuole calcio locali, prima di approdare sulla panchina della juniores del Real Bat.

Mister la stagione juniores è volta al termine: giudizi e sensazioni finali
Sono contento della stagione appena conclusa alla guida della juniores del Real Bat. L’obiettivo principale era quello di far crescere i nostri ragazzi, molti dei quali giunti dalle scuole calcio del territorio e al loro primo campionato juniores, e credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Abbiamo cercato di disputare un buon campionato e dopo un girone d’andata un po’ sfortunato in quello di ritorno la squadra ha trovato gioco e ottimi risultati

Si aspettava di più a livello di classifica?
Io credo si possa fare sempre di più ma a mio avviso nelle categorie giovanili l’obiettivo principale non è vincere i campionati ma migliorare i ragazzi da un punto di vista tecnico-tattico affinchè possano essere pronti per la categoria superiore, nel nostro caso la prima squadra

Tanti bassi nel girone d’andata e alti in quello del ritorno: come spiega una tale differenza di risultati e prestazioni?
Nel girone d’andata abbiamo un pò sofferto l’impatto con la nuova categoria di tanti ragazzi e abbiamo perso qualche gara per inesperienza. Nel girone di ritorno c’è stata una crescita importante del gruppo grazie al quale ci siamo tolti parecchie soddisfazioni, come la netta vittoria sulla capolista sino a quel momento imbattuta nel girone

Pensa che alcuni elementi siano già pronti per essere in pianta stabile in prima squadra?
Ritengo che diversi ragazzi siano pronti per essere in pianta stabile in prima squadra e possano dare il loro contributo. Già durante il corso di questa stagione molti juniores sono stati aggregati e alcuni hanno anche offerto delle buone prestazioni come Porcelluzzi, Piccolo, Garbetta, Curci, Filannino B. e Solofrizzo

Lei è all’esordio con questi colori: che tipo di ambiente e società ha trovato?
Il Real Bat è una società seria ed organizzata, si cerca di puntare sui giovani e fare calcio in modo sano, io mi sono trovato molto bene e rappresenta l’ambiente ideale per un giovane allenatore come me  

Cosa sente in sostanza di aver impartito a questi ragazzi?

Ho lavorato assieme al mio staff per migliorare i ragazzi sia tecnicamente che tatticamente, ho trovato grande disponibilità da parte del gruppo che si è impegnato a fondo durante la stagione. Aldilà dell’aspetto prettamente tecnico ho cercato con forza e convinzione di trasmettere i valori dello sport: rispetto dei compagni, per gli arbitri e per gli avversari

Ruggiero Rutigliano