Allievi San Severo: D’Inzeo e Scarano convocati dalla Rappresentativa Regionale

Premiato nuovamente il lavoro delle giovanili dell’U.s.d. San Severo Calcio, questa volta tocca alla categoria Allievi.

Due dei giovani calciatori appartenenti alla formazione allenata da mister Acquaviva sono stati infatti convocati dalla Rappresentativa Regionale Pugliese, in vista del “Torneo delle Regioni”: si tratta diVincenzo D’Inzeo e Matteo Scarano. I ragazzi, entrambi classe ’98, si recheranno martedì 21 aprile presso lo stadio “Comunale” di Ruvo di Puglia (BA), dove saranno a disposizione del selezionatore della Rappresentativa, Salvatore Mazzarano.

Salvatore Fratello

Sudest a Molfetta per consacrare una folle salvezza

Nonostante manchi una sola giornata al termine della stagione, risulta piuttosto contorto fare calcoli e previsioni sui play out di Eccellenza pugliese. Almeno 4 le squadre impelagate nel contendersi due posti nella calda griglia degli spareggi per non retrocedere (Sudest Locorotondo, Bitonto, Castellaneta ed Hellas Taranto). I blaugrana di Roberto D’Ermilio hanno compiuto un’autentica scalata in graduatoria grazie soprattutto ad un’unità d’intenti fortificatasi ad inizio gennaio: qualche ritocco ma soprattutto un lavoro costante con un gruppo di ragazzi umili e dediti al sacrificio, un gruppo capace di fare quadrato e affrontare la fase più delicata della stagione con un carattere e una grinta fuori dal comune. A Molfetta, servirà la pennellata finale per completare un’opera di assoluto valore nella storia della Sudest Locorotondo. In caso di vittoria, i blaugrana sarebbero salvi anche nelle casistiche collegate alle retrocessioni pugliesi dalla Serie D. Un pari o una sconfitta, invece, sarebbero necessariamente rapportati ai risultati delle altre squadre in lotta per la salvezza.

STATISTICHELa Libertas Molfetta del vulcanico patron Lanza, sfuggiti definitivamente i play off, vuole chiudere al meglio dinanzi al pubblico amico. I biancorossi al Paolo Poli hanno centrato sette vittorie, di cui ben 5 nel solo girone di ritorno (due nella fase finale dell’andata con Casarano ed Hellas Taranto) . Quattro i k.o. interni, 3 i pareggi, tutti ottenuti nell’andata con Galatina, Francavilla e Castellaneta. 16 le reti realizzate, 10 quelle subite. Cammino quasi identico in trasferta: Dentamaro e soci però nel ritorno hanno collezionato una sola vittoria a Trani (rispetto alle 5 ottenute all’andata), 1 pareggio a Galatina e Ostuni (andata) e ben 7 k.o. di cui quattro consecutivi nelle ultime 4 uscite. 19 i gol messi a segno, 21 quelli incassati. La Sudest Locorotondo, Altamura a parte nel recupero, ha collezionato ben 8 risultati utili di fila stabilendo di fatto il miglior periodo stagionale dei blaugrana e uno stato di forma eccezionale. In trasferta, nel girone di ritorno, si è perso solo a Mola ed Altamura. Una la vittoria conquistata ad Ostuni, 4 i pareggi con Bitonto, Vieste, Ascoli Satriano ed Hellas Taranto. 13 i gol siglati, 20 quelli subiti. La svolta cruciale però è stata messa a segno al Viale Olimpia grazie alle tre vittorie di fila contro Castellaneta, Novoli e Galatina. Dei 5 successi interni, gli altri due maturarono all’andata contro Bitonto ed Hellas Taranto. 3 i pareggi (Altamura all’andata, Trani e Casaranoal ritorno), 7 le sconfitte di cui solo 2 nel ritorno contro le corazzate Francavilla e Nardò. 10 le reti messe a segno, 17 quelle subite dalla ditta Cofano-Donatelli.

SQUALIFICATO SGARAMELLA, RIENTRANO FIUME E ROTOLO – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Sgaramella squalificato. Rientra Fiume a centrocampo, Fumarola potrebbe rientrare. Completamente recuperato l’under Rotolo. Tra i pali, il tecnico potrebbe rispolverare Cofano con De Palma, Blonda e Camassa in difesa. Chimenti e Rotolo agirebbero sulle corsie esterne con Marini e Faliero in cabina di regia. In avanti spazio a Longo, Beltrame e Salvati.

RIENTRA CANTATORE A CENTROCAMPO – La Libertas Molfetta dovrebbe schierarsi con Soares tra i pali, Muciaccia, Calefato, Grazioso e Amoruso in difesa. A centrocampo rientrerà Cantatore che affiancherà Dentamaro. Ventola e Ferri (in dubbio Vitale) agiranno sulle corsie laterali con Lanave e Cesareo (o Turittto) in attacco.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Città di Fasano, è rottura fra la tifoseria e il dirigente Legrottaglie

Rottura di ogni rapporto tra i tifosi del Fasano calcio e il dirigente della società Mariano Legrottaglie. I rappresentati della Curva Sud, durante la scorsa partita contro il Manduria, hanno diffuso un comunicato all’interno dello stadio “Vito Curlo”. Ieri sera, invece, è iniziata una vera e propria diffusione sul social network Facebook. La frattura c’era già stata qualche settimana fa, qualche giorno prima il rientro in società di Legrottaglie, ma la rottura di ogni tipo di rapporto si è avuta al termine della gara contro l’Avetrana, con una feroce contestazione nei confronti di Legrottaglie.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi del comunicato: “Dopo aver avuto a che fare nel corso degli anni con presidenti affaristi, implicati in illeciti sportivi e che quasi sempre hanno messo davanti a tutto i propri interessi, in seguito ad innumerevoli fallimenti e mancati progetti e ambizioni, la Curva Sud ha dovuto prendere la difficile e pesante decisione di ripartire dal fondo del calcio dilettantistico, cercando di restituire al nostro blasone i sani valori di un calcio pulito, basato su lealtà, aggregazione e rispetto. Dopo due stagioni in cui il progetto sembrava aver preso la giusta direzione, ci ritroviamo ad avere a che fare con un componente della società che non rispecchia più i canoni prefissati all’inizio della rifondazione biancazzurra. Il dirigente Mariano Legrottaglie, in un momento cruciale del campionato in corso, pubblica delle false dimissioni subito dopo ritirate, che creano scompiglio in tutto l’ambiente Fasano Calcio, mettendo in forte dubbio la credibilità dell’intero progetto. Questo gesto inspiegabile ha spinto la tifoseria a voler capirne di più sul reale apporto del dirigente nei confronti del progetto e, in seguito a varie richieste di incontri boicottati, si è riusciti a guardarlo negli occhi in un vertice tra società e tifosi”.

Il comunicato prosegue: “Da subito ci siamo accorti di avere di fronte a noi una persona priva di stimoli, di ambizioni e di attaccamento ai colori, che non ci ha trasmesso la trasparenza che tanto abbiamo preteso all’inizio del cammino. Ribellandoci alla sua mancata passione e dedizione, al suo mancato progetto futuro, ma soprattutto alla sua totale assenza nello spogliatoio e negli impegni societari, la Curva Sud ha iniziato una pacata contestazione invitandolo ad allontanarsi dal nostro progetto. La contestazione è cresciuta durante la trasferta di Avetrana a causa dell’inaspettata presenza di Legrottaglie nel settore a noi riservato, cosa che ha dato l’impressione di voler salire sul carro dei vincitori a seguito di tre vittorie consecutive che i ragazzi hanno guadagnato sul campo, gettando anima e corpo per riportare il Fasano nelle zone alte della classifica, superando le aspettative, nonostante i mancati rinforzi sperati nel mercato invernale, con i quali si sarebbero potuti raggiungere obiettivi importanti con il minimo sforzo. La sua presenza, dopo un periodo di assenza totale, ha scatenato in noi la voglia di alzare la voce, la voglia di sbattere in faccia a tutti la verità e lo stato d’animo di tutto l’ambiente biancazzurro che oramai è deciso a lottare e combattere fino a quando Mariano Legrottaglie non lascerà il Fasano e i suoi tifosi proseguire il loro cammino, determinati più che mai a riportare il blasone nel calcio che conta e facendo della passione per questi colori la forza necessaria a raggiungere obiettivi ambiziosi”.

“A sancire la rottura definitiva tra Legrottaglie e i tifosi – conclude il comunicato – è stato lo squallido gesto del dirigente che a fine gara ha imposto ai ragazzi di andare negli spogliatoi senza poter salutare il settore gremito di fasanesi in trasferta ad Avetrana. Pertanto, invitiamo nuovamente Mariano Legrottaglie a lasciare spazio a chiunque abbia la voglia di prendere parte al nostro progetto nel rispetto della nostra storia e per ambire ad obiettivi importanti. Cercheremo, a partire già da maggio, di creare una famiglia di appassionati, determinati ad allontanare chi sta distruggendo il nostro calcio“.

Un duro comunicato insomma che sancisce la rottura definitiva tra le parti in corso in un momento della stagione in cui la squadra del Fasano calcio sta cercando di centrare un obiettivo di grande importanza, quello di centrare i playoff. E questo clima di mancata serenità sicuramente non agevola questo compito.

Fonte: Fasano live.

Giudice Sportivo: squalifica shock per Sorriso, out anche Colucci e dell’Aquila

Il Giudice Sportivo colpisce duramente il San Severo. Arrivano squalifiche già preventivate, alcune sono di durata ben superiore a quanto previsto.

Clamoroso è il provvedimento nei confronti di Ambrogio Sorriso, per l’esterno andato in gol domenica contro il Brindisi si tratta di uno stop di 6 mesi; la squalifica, che terminerà il 21 ottobre 2015, prevede la seguente motivazione: “Espulso per somma di ammonizione, alla notifica del provvedimento disciplinare, si avvicinava all’Arbitro e lo colpiva ripetutamente con il gomito, all’altezza della bocca cagionandogli intensa sensazione dolorifica. Solo l’intervento . dei compagni di squadra impediva ulteriori conseguenza negative per il Direttore di gara. Nella circostanza offendeva e minacciava l’Arbitro con espressioni volgari ed intimidatorie“. Duri provvedimenti anche nei confronti dei calciatori espulsi dalla panchina, 2 giornate di squalifica per dell’Aquila, “Per avere, calciatore in panchina, rivolto ai componenti della panchina avversaria espressioni estremamente triviali accompagnate da gesti volgari”, 1 turno di stop invece per Colucci, “Calciatore in panchina, entrava sul terreno di gioco in segno di protesta ad una decisione arbitrale“.

Ulteriore sanzione nei confronti del d.s. Marino, anch’egli allontanato dalla panchina nel match contro il Brindisi, ed inibito fino al 29 aprile 2015, con la seguente motivazione: “Per avere, entrando sul terreno di gioco, rivolto espressioni gravemente offensive all’indirizzo degli Ufficiali di gara”.

Di seguito tutte le squalifiche del girone H di Serie D.

DIRIGENTI

Inibizioni fino al 22/04

Cupparo (Francavilla) e Cipulli (Monopoli).

Inibizioni fino al 29/04

Marino (San Severo) e Starace (Gallipoli).

CALCIATORI

Squalifica fino al 21/10/2015

Sorriso (San Severo)

4 gare – Picci (Francavilla)

3 gare – Di Maira (Gallipoli), Follera (Puteolana)

2 gare – dell’Aquila (San Severo), Terracciano (Pomigliano), Caraccio (Potenza)

1 gara – Sperandeo (Francavilla in Sinni); Colucci (San Severo); Rosato, Legari (Gallipoli); Pollidori, Ivone, Loiodice (Brindisi); Giacinti (Arzanese); Lorusso (Fidelis Andria); Avino, Farriciello (Scafatese); Fiore, Vallefuoco (Puteolana); Ausiello, Lucchese (Cavese); Imparato (Sarnese); La Porta (Manfredonia).

Salvatore Fratello

Audace Barletta, che batosta!

Biancorossi battuti a Cerignola dalla capolista con il clamoroso risultato di 10-0

Che la capolista Audace Cerignola fosse una squadra di categoria ben superiore si sapeva già, ma prendere 18 gol tra andata e ritorno non è propriamente lusinghiero. Dopo l’8-0 subito al “Manzi-Chiapulin” nella gara d’andata, l’Audace Barletta ne incassa 10 sempre senza realizzarne 1 dall’Audace Cerignola ed alla 26^ giornata di campionato interrompe la striscia di 3 vittorie consecutive che l’ha condotta ad un passo dalla salvezza. Nulla di grave dunque in termini di classifica per i biancorossi ma di certo una botta del genere non fa bene al morale.

La gara
Appare davvero arduo tracciare una cronaca davanti ad un risultato del genere ma va elencato almeno il susseguirsi delle realizzazioni. Il festival dell’Audace Cerignola si apre al 14′ del primo tempo con Morra, cui appena tre minuti dopo segue la rete di Di Pasquale. L’immediato 2-0 dei padroni di casa lascia presagire che il match sarebbe terminato in goleada proprio come all’andata. Infatti, tra il 28′ ed il 45′ arrivano la terza, la quarta e la quinta rete ad opera ancora di Di Pasquale e di Amoruso F. (2). La prima frazione termina quindi con il risultato di 5-0, Audace Barletta non pervenuto. Nella ripresa il monologo gialloblù prosegue. Il primo ad andare a segno è ancora Amoruso al minuto 51′, sempre lui poi, sigla il 7-0 al al 70′. L’ottava rete arriva ad opera di Di Pasquale al 76′, la nona ad opera di Morra all’80’ e la decima, che chiude i conti, ad opera di Lasalandra all’82. Domenica prossima per i biancorossi, gara ben più abbordabile, al “Manzi-Chiapulin” contro la Virtus Molfetta.

AUDACE CERIGNOLA-AUDACE BARLETTA 10-0
Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Matera G., Schiavone (69′ Grieco Gabriele), Colangione (46′ Matera F.), Lombardi, Morra, Conte, Dipasquale, Quarticelli (65′ Lasalandra), Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Colucci, Borrelli, Capocefalo. Allenatore: Massimo Gallo.
Audace Barletta: Dischiena, Minafra, Filannino Ruggiero, Adesso, Spinazzola, Quinto, Filannino Riccardo, Lanotte, Crudo (52′ Binetti), Cafagna (64′ Porcelluzzi), Riccio (73′ Giannetta). A disposizione: Dimatteo, Riondino, Vaccariello, Piccinni. Allenatore: Fabio Filomeno.
Reti: 14′ Morra, 17′ e 28′ Dipasquale, 31′, 45′, 51′ e 70′ Amoruso F., 76′ Dipasquale, 80′ Morra, 82′ Lasalandra.
Ammoniti: Minafra, Filannino Ruggiero (AB).

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva

Nuova Andria: Vincenzo Carbutti non ci sta!

Andria – Reali Siti Stornarella, partita valida per il Campionato Regionale di Prima Categoria Pugliese, fa chiarezza e respinge al mittente le accuse sollevate dalla dirigenza foggiana. “Il comportamento tenuto dalla Società Reali Siti Stornarella al termine della partita e nei giorni successivi, ha dell’incredibile. La ricostruzione dei fatti così come operata dalla società dauna è del tutto falsa e fantasiosa. Il risultato di 1-1, maturato in campo fino a quel momento, non soddisfaceva la squadra foggiana che per questioni di classifica doveva necessariamente portare a casa i tre punti. Il nervosismo si appalesava nell’atteggiamento dei calciatori ospiti che non riuscivano a segnare il gol vittoria, già nei minuti precedenti l’accaduto. Al 85’ poi, la palla finiva in fallo laterale vicino la nostra panchina. Il calciatore della squadra ospite n. 10 Bruno Salvatore, nel recuperare il pallone, del tutto immotivatamente, infliggeva una gomitata in pieno volto al nostro tesserato Coppola Alessandro e lo spintonava facendolo sbattere sulla panchina di ferro, sulla quale sedeva regolarmente. Il gesto sconsiderato avveniva a gioco fermo con palla fuori dal rettangolo di gioco. Tale inqualificabile episodio provocava la reazione di tutti i compagni di squadra di Coppola presenti in panchina che iniziavano ad inveire contro il calciatore avversario che nel frattempo, resosi conto di quanto provocato, si allontanava immediatamente creando gran confusione sul rettangolo di gioco, con i calciatori delle due squadre che si affrontavano, discutendo animatamente. A quel punto, il direttore di gara, si dirigeva negli spogliatoi, sospendendo di fatto la gara. Nell’immediatezza del fatto, un mio dirigente chiedeva l’intervento agli operatori del 118 per prestare le cure al nostro calciatore, mentre io ed i miei collaboratori assicuravamo dapprima il ritorno della calma tra i calciatori e poi che tutto si svolgesse nella massima tranquillità fino alla partenza del pullman ospite sulla strada di casa. Il nostro atleta, comunque portato in ospedale, riportava un “trauma cranico contusivo a livello frontale”, mentre io, personalmente, accompagnavo la squadra ospite ed il calciatore responsabile dell’accaduto sul pullman e nessuno aveva riportato alcun danno almeno fino alla partenza dello stesso. Per la prontezza del mio personale intervento, ricevevo i ringraziamenti dal direttore di gara e dal Direttore Sportivo del Reali Siti Stornarella Michele Rossetti, per la gestione degli episodi post-gara e per aver assicurato che la situazione non degenerasse. Appare, pertanto, del tutto fuorviante e pretestuoso l’atteggiamento della società Real Siti Stornarella che oggi intende ribaltare la verità dei fatti con un tentativo bieco, ridicolo ed inconcludente di negare l’esistenza del gesto violento ed immotivato da parte del suo atleta Bruno, che rischiava di pregiudicare seriamente la salute del nostro calciatore Coppola, capovolgendo le responsabilità. I dirigenti del Real Siti, trafugando la verità, giustificano e legittimano i gesti di violenza perpetrati dai propri atleti, rischiando di alimentare nuovi episodi anti-sportivi, come già accaduto in passato, per la ricerca ossessionata e senza limiti sportivi di una vittoria sul campo immeritata. Non possiamo restare inermi nei confronti di chi, prima in campo e poi fuori dal campo, tiene un atteggiamento provocatorio e denigrante nei confronti di una società come la nostra, che da sempre si è contraddistinta per correttezza e puro spirito sportivo. Attendiamo le decisioni del giudice sportivo, tuteleremo le nostre ragioni dinanzi le competenti autorità e sosterremo qualsiasi iniziativa volta a ripristinare la verità sui fatti accaduti nell’immediato dopo-gara”

Ufficio Stampa Nuova Andria

Giovinazzo, altro pareggio. A Barletta è 1-1

I biancoverdi non riescono a conquistare i tre punti. È il terzo pari di fila

Altro pareggio, il quarto nelle ultime cinque partite, l’ottavo in ventinove gare di campionato. Continua la marcia a passo lento del Giovinazzo, che questa volta non va oltre l’1-1 in casa del Real Bat, ultimo in classifica nel campionato di Promozione. Di questo passo agguantare il quinto posto, occupato dalla Virtus Putignano e distante cinque punti, diventa molto difficile.

Il tecnico Amedeo Savoni sperava di ripartire proprio dal sintetico del Manzi-Chiapulin, invece non c’è stato nulla di nulla: calma piatta. Una squadra molle, senza uno straccio di gioco e che in attacco crea pochissimo (appena due tiri nello specchio nell’arco di novanta minuti di gioco). La squadra di Savoni, con Terlizzi tra i pali e Porfido e Uva finalmente in campo dal primo minuto, fa una fatica enorme a uscire dalla propria metà campo, commette troppi errori in fase di impostazione, subisce l’iniziativa del Real Bat e soffre troppo in difesa. Al 26′, Facchini atterra in area Filannino. È rigore che Piccolo, dal dischetto, non sbaglia. La risposta del Giovinazzo è affidata ad un tiro velleitario di Cubaj in area. Rizzi c’è. Al riposo è 1-0.

Nella ripresa sono sempre i padroni di casa a riprendere in mano il gioco, con i biancoverdi che soffrono tanto in difesa. Terlizzi e Losito lasciano il posto, rispettivamente, a Marolla e Tunzi, ma la musica non cambia. Una scossa arriva da Redjehimi, che lanciato in contropiede da Uva va vicino al gol. Al 19′, comunque, arriva il pari: Redjehimi si libera e fa partire un fendente che si stampa sul palo; sulla ribattuta Uva, a porta spalancata, gonfia la rete dell’1-1. Il Giovinazzo, però, non riesce a cambiare marcia, continua a sbagliare tantissimo e il Real Bat è sempre pericoloso. Marolla esce su Longo e salva il risultato in quattro occasioni (due su Bollino, una su Gerundini, l’ultima su Francavilla). Al 90′ è 1-1.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ha fatto troppo poco per pensare di strappare una vittoria e nel finale ha rischiato anche di perdere. La pareggite è sempre più cronica.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Us Città di Fasano, è rottura tra la tifoseria e Mariano Legrottaglie

Mariano Legrottaglie sotto la curva

Una frattura insanabile. La Curva Sud, con un lungo comunicato, spiega i motivi della contestazione nei confronti del dirigente della squadra calcistica della città

Rottura di ogni rapporto tra i tifosi del Fasano calcio e il dirigente della società Mariano Legrottaglie. I rappresentati della Curva Sud, durante la scorsa partita contro il Manduria, hanno diffuso un comunicato all’interno dello stadio “Vito Curlo”. Ieri sera, invece, è iniziata una vera e propria diffusione sul social network Facebook. La frattura c’era già stata qualche settimana fa, qualche giorno prima il rientro in società di Legrottaglie, ma la rottura di ogni tipo di rapporto si è avuta al termine della gara contro l’Avetrana, con una feroce contestazione nei confronti di Legrottaglie.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi del comunicato: “Dopo aver avuto a che fare nel corso degli anni con presidenti affaristi, implicati in illeciti sportivi e che quasi sempre hanno messo davanti a tutto i propri interessi, in seguito ad innumerevoli fallimenti e mancati progetti e ambizioni, la Curva Sud ha dovuto prendere la difficile e pesante decisione di ripartire dal fondo del calcio dilettantistico, cercando di restituire al nostro blasone i sani valori di un calcio pulito, basato su lealtà, aggregazione e rispetto. Dopo due stagioni in cui il progetto sembrava aver preso la giusta direzione, ci ritroviamo ad avere a che fare con un componente della società che non rispecchia più i canoni prefissati all’inizio della rifondazione biancazzurra. Il dirigente Mariano Legrottaglie, in un momento cruciale del campionato in corso, pubblica delle false dimissioni subito dopo ritirate, che creano scompiglio in tutto l’ambiente Fasano Calcio, mettendo in forte dubbio la credibilità dell’intero progetto. Questo gesto inspiegabile ha spinto la tifoseria a voler capirne di più sul reale apporto del dirigente nei confronti del progetto e, in seguito a varie richieste di incontri boicottati, si è riusciti a guardarlo negli occhi in un vertice tra società e tifosi“.

Il comunicato prosegue: “Da subito ci siamo accorti di avere di fronte a noi una persona priva di stimoli, di ambizioni e di attaccamento ai colori, che non ci ha trasmesso la trasparenza che tanto abbiamo preteso all’inizio del cammino. Ribellandoci alla sua mancata passione e dedizione, al suo mancato progetto futuro, ma soprattutto alla sua totale assenza nello spogliatoio e negli impegni societari, la Curva Sud ha iniziato una pacata contestazione invitandolo ad allontanarsi dal nostro progetto. La contestazione è cresciuta durante la trasferta di Avetrana a causa dell’inaspettata presenza di Legrottaglie nel settore a noi riservato, cosa che ha dato l’impressione di voler salire sul carro dei vincitori a seguito di tre vittorie consecutive che i ragazzi hanno guadagnato sul campo, gettando anima e corpo per riportare il Fasano nelle zone alte della classifica, superando le aspettative, nonostante i mancati rinforzi sperati nel mercato invernale, con i quali si sarebbero potuti raggiungere obiettivi importanti con il minimo sforzo. La sua presenza, dopo un periodo di assenza totale, ha scatenato in noi la voglia di alzare la voce, la voglia di sbattere in faccia a tutti la verità e lo stato d’animo di tutto l’ambiente biancazzurro che oramai è deciso a lottare e combattere fino a quando Mariano Legrottaglie non lascerà il Fasano e i suoi tifosi proseguire il loro cammino, determinati più che mai a riportare il blasone nel calcio che conta e facendo della passione per questi colori la forza necessaria a raggiungere obiettivi ambiziosi“.

A sancire la rottura definitiva tra Legrottaglie e i tifosi – conclude il comunicato – è stato lo squallido gesto del dirigente che a fine gara ha imposto ai ragazzi di andare negli spogliatoi senza poter salutare il settore gremito di fasanesi in trasferta ad Avetrana. Pertanto, invitiamo nuovamente Mariano Legrottaglie a lasciare spazio a chiunque abbia la voglia di prendere parte al nostro progetto nel rispetto della nostra storia e per ambire ad obiettivi importanti. Cercheremo, a partire già da maggio, di creare una famiglia di appassionati, determinati ad allontanare chi sta distruggendo il nostro calcio“.

Un duro comunicato insomma che sancisce la rottura definitiva tra le parti in corso in un momento della stagione in cui la squadra del Fasano calcio sta cercando di centrare un obiettivo di grande importanza, quello di centrare i playoff. E questo clima di mancata serenità sicuramente non agevola questo compito.

fasanolive.com

Fly team Brindisi – Atletico Tricase
Botrugno e D’Amico trascinano il Tricase

Alberto D’amico, capocannoniere del Tricase con 12 gol.

Il Tricase torna a vincere in trasferta e lo fa sul campo dell’ultima della classe Fly team Brindisi, imponendosi con il punteggio di 2-0 grazie alle reti dei due bomber d’annata di casa rossoblù come Botrugno e D’Amico.

All’andata i tricasini, esagerarono e travolsero i brindisini con un roboante 6-0. Questa volta il punteggio non è così largo, ma riescono comunque a portare a casa tre punti meritati dopo un’ottima prestazione contro una squadra imbottita di giovani, non a caso in panchina si presenta con ben sette “under”.

Dopo il pareggio beffardo contro il Carovigno, i ragazzi di Branà si riscattano, ripetendo la buona prestazione di due domeniche fa, ma non le disattenzioni che portarono i brindisini al clamoroso pareggio a pochi secondi dalla fine dopo il vantaggio di Pellegrino e dopo innumerevoli occasioni mancate per chiudere la gara.

L’obiettivo dei play off, oramai sembra svanito, la salvezza non è mai stata in discussione e così il Tricase, rischia di chiudere il campionato con una posizione da anonimato. In ogni caso, bisognerà provarci fino alla fine, tentando di fare bottino pieno in tutte le sei gare rimaste (sette se si recupererà la gara con il San Vito) e sperare in diversi passi falsi delle rivali che ruotano attorno al quinto posto, tra cui le due squadre di Leverano distanti ancora di ben 11 punti.

Quella di oggi è stata una gara ben giocata dal Tricase, che sin dalle prime battute gestisce l’intera partita ed effettua ottime manovre di gioco, sfiorando più volte il vantaggio già nel primo tempo, rischiando pochissime volte. L’unica vera occasione da gol per i brindisini avviene nel primo tempo con un tiro ravvicinato che per fortuna del Tricase finisce a lato.

Il vantaggio arriva con Botrugno al 46′, ovvero al 1′ della ripresa, il fantasista tricasino è abile a raccogliere un cross dalla sinistra e a infilare di prima intenzione la sfera in rete, siglando il suo undicesimo gol in campionato.

Da quel momento in poi, la gara per il Tricase è sempre più in discesa e sfiora il raddoppio in almeno un paio di occasioni.

Il gol del 2-0 lo firma il solito Alberto D’Amico che al 64′ infila con un tiro ravvicinato, un lancio derivante da un corner e chiude definitivamente i conti della partita siglando il suo dodicesimo gol in campionato, il tredicesimo stagionale, inclusa la rete messa a segno in Coppa Italia contro l’Otranto.

Una vittoria che porta il Tricase a 42 punti in classifica a pari merito del San Vito che la scorsa settimana ha presentato un contro – ricorso sulla decisione del Giudice Sportivo di rigiocare per intero la gara sospesa per maltempo al “via olimpica” al termine dei primi 45 minuti sul punteggio di 1-0 per i biancoverdi. In settimana ci dovrebbe essere la decisione definitiva della Disciplinare e in caso, si dovesse confermare l’ipotesi di ripetere la gara per intero partendo dallo 0-0, la si dovrebbe recuperare nel periodo che va tra la fine del mese di Aprile e l’inizio di Maggio.Domenica prossima intanto al “via Olimpica” sarà di scena ilGalatone con 40 punti in classifica, all’andata battuto dal Tricase per 4-2 in quello che finora è stato l’unico derby leccese vinto dai rossoblù in questa stagione.

Valerio Martella – ilgallo

Fasano – Manduria 2-1: Gennari di rigore, ma non basta

Gennari

I biancoverdi resistono per un tempo, parziale congelato sullo zero a zero per 45 minuti. Nella ripresa Laneve, già in gol all’andata, porta in vantaggio i padroni di casa. Gennari su penalty fa uno a uno e poi ancora Laneve sigla la sua personale doppietta.

Cosma perde il suo centravanti per squalifica, out capitan Scarciglia ed Erario, assente anche Calò. Ok Dimitri dal primo minuto, avanti Pizzolla ad affiancare Gennari. Proprio il dieci manduriano, al minuto 5, recupera la sfera in posizione centrale e scaglia una conclusione che si spegne oltre il montante. Alla mezz’ora bussano i padroni di casa su punizione: D’Adamo ci mette i pugni, sulla ribattuta timbra Mastronardi ma è in fuorigioco. Allo scadere della prima frazione ancora l’estremo difensore manduriano salva il risultato su una potente conclusione di Laneve.

Nella ripresa, al minuto 8 Laneve rompe gli indugi, Fasano avanti uno a zero. Dopo soli tre minuti, Mummolo atterrato in area si procura il penalty. Dagli undici metri si presenta il solito Gennari che realizza. Biancoverdi nuovamente in carreggiata. Ma Laneve bissa al 22’, sigla la rete del nuovo sorpasso. Espulso De Nitto tra i manduriani e Mastronardi per i padroni di casa. Dal comunale di Fasano il parziale diventa definitivo, due a uno finale. In graduatoria cambia poco o nulla, nel prossimo week end al “Dimitri” arriva il Carovigno.

Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona, Laguardia, Lentini, Leggiero, Galiano, Mastronardi, Amodio, Laneve.
A disp: Abbinante, Ricco, Fanizza, Lorusso Lella, Speciale, Quaranta, Patronelli. All. Laterza.

Manduria: D’Adamo, Massari, Devalerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, (40’st Gatto), Quaranta, Denitto, Pizzolla, Gennari, (35’st Distratis), Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Mero S, Pagliara, Olivieri. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Dimitri, Massari, Mancuso, Pizzolla, Gennari (M).
Espulsi: De Nitto (M); Mastronardi (F).

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Prestazione superba del Carovigno: schiantato 3-0 l´Alberobello.

Nello scontro salvezza contro l´Alberobello di Sgobba, il Carovigno di mister Monna non delude le aspettative, battendo gli avversari baresi con un secco 3 a 0. La gara é tutta di marca rossoblù. Al 2´ minuto ci prova subito Carlucci che, di testa, manda alto un cross dalle tre quarti di Diagné; entrambi, otto minuti più tardi, sono protagonisti di due pericoli nella stessa azione: prima il senegalese manca il goal con un colpo di testa ravvicinato e poi il centrocampista classe 94 impegna severamente Orlandino con un tiro al volo. Il vantaggio carovignese arriva al 20´ minuto, quando Vincenzo Carlucci é il più lesto di tutti a spingere in rete un pallone vagante in area di rigore. La squadra di casa, però, non si accontenta, continuando a spingere sull´acceleratore: ci provano Pasquale Lanzilotti di testa su cross di Russo e con un tiro dal limite dopo una bella combinazione tra Scarongella e lo stesso Russo, Omar Diagné da calcio d´angolo e ancora Arcangelo Russo con un gran tiro al volo di sinistro. L´occasione più pericolosa comunque del post-vantaggio rossoblù é tra i piedi di Tony Lanzilotti, che, dopo aver saltato il portiere, non riesce però a centrare lo specchio della porta.
Il secondo tempo ricalca il primo, con la squadra di casa, spinta dal proprio pubblico, che cerca i goal che chiuderebbero la gara. Al 50´ Russo mette i brividi a Orlandino con una punizione dal limite, poi Tony Lanzilotti va vicino al raddoppio con due conclusioni mancine, entrambe frutto di stupende azioni corali. Il numero 9 di Monna trova comunque il goal al 59´ minuto, finalizzando il cross basso di Carlucci, successivo ad un gran cambio di gioco di Russo. Al 62´ minuto ci prova Scarongella con un bolide dai 25 metri, imitato poi da Russo otto minuti più tardi da Arcangelo Russo, la cui conclusione esalta le doti di Orlandino. Il definitivo 3 a 0 arriva poi all´82´ minuto, quando il neo entrato De Simone gonfia la rete con un delizioso pallonetto. L´unica conclusione dell´Alberobello, poi, si ha solo all´88´, con un tiro dai 30 metri di Marco, bloccato senza problemi dall´inoperoso Laghezza.
Una prestazione convincente, dunque, del Carovigno, che vale il quinto risultato utile consecutivo e soprattutto aumenta la fiducia per un finale di campionato diverso dalla prima parte di stagione.

CAROVIGNO 3-0 ALBEROBELLO
Reti: 20´Carlucci, 59´ Lanzilotti To, 82´ De Simone

CAROVIGNO: Laghezza, Diagné, Valente, Urso A., Vignola, Lanzilotti Th., Lanzilotti P. (De Simone), Scarongella, Lanzilotti To. (Prodi), Russo, Carlucci (Camposeo).
A disposizione di mister Monna: Di Giuseppe, Francioso, Maldarella, Cisternino.
ALBEROBELLO: Orlandino, Pagnelli, Recchia (Santoro, Agostino, Svezia (Diddio), Pascullo, Daddato F., Barbaro, Marco, Pace (Diddio G.), Terrafino.

A disposizione di mister Sgobba: Ventrella, Cosenza, Nitti, Daddato.

Antonello Gioia

Real San Giorgio, commenti post-gara

Commenti Post Gara:
Mr Gidiuli: “Il goal a freddo ci ha condizionato. I primi 15 minuti abbiamo barcollato, le disattenzioni le paghi care. Nonostante la reazione della squadra, che definirei consistente, non siamo riusciti a recuperare. Oggi comunque, secondo me, non e’ stato fatto un passo indietro, abbiamo retto fino alla fine atleticamente e sotto il profilo del gioco. Le due espulsioni, fra l’altro giuste, ci costringeranno a trovare delle alternative per la prossima gara, ma abbiamo una settimana di tempo per pensarci.”
Il Vice Capitano Giuseppe Rabindo: “Il Goal preso a freddo ci ha spezzato le gambe, il raddoppio immediatamente dopo, secondo me in sospetto fuori gioco, ha fatto il resto. Nel secondo tempo pur volendo reagire abbiamo subito le due espulsioni che ci hanno penalizzato ulteriormente e non e’ stato possibile piu’ fare nulla.”

Il Direttore Generale Piero Galeone: “Abbiamo preso goal dopo 10 secondi e poi due espulsioni nel secondo tempo. In queste condizioni, contro una squadra ben organizzata come il Leverano, non hai granché da fare. Non siamo stati abbastanza incisivi ma comunque, fondamentalmente, la squadra non mi e’ dispiaciuta anche in 9 abbiamo cercato di fare gioco. Ora si deve pensare alla prossima a Brindisi.”

Il Direttore Sportivo Michele Chirico: “Il goal sul fischio di inizio ci ha destabilizzato, se poi ci sommiamo la nostra fragilita’ nel dover recuperare credo che la lettura della gara sia chiara. Il Leverano ha dimostrato di essere una squadra quadrata e ben equilibrata, ma i nostri ragazzi, pur in svantaggio di due reti e in inferiorita’ numerica, non hanno mai tirato i remi in barca. La squadra e’ rimasta in piedi senza affondare, mostrando orgoglio e dignita’. Sono del parere che avremmo potuto fare meglio, ma e’ anche vero che si deve archiviare questa gara e pensare alla prossima, ugualmente importante.”

Fonte Real San Giorgio.

 

Real San Giorgio, brutta sconfitta.


Il Leverano batte in scioltezza il Real e si porta a casa 3 punti importantissimi in chiave Play-Off. I padroni di casa, invece, dopo due vittorie consecutive ritornano alla realta’.

Cronaca.
1° Tempo:l’immediato vantaggio degli ospiti e il successivo raddoppio hanno tarpato le ali al Real.
1°Palla persa dal Real sulla propria trequarti di campo, se ne impadronisce Patera che lascia partire un gran fendente dai venti metri che si insacca sotto l’incrocio piegando le mani a Campilongo proteso in tuffo: Real 0 Leverano 1;
16° Palla filtrante per Cazzella che entra in area, salta il portiere e deposita in rete: Real 0 Leverano 2;
34° Palla filtrante di Nazaro, in area di rigore, per Pignatale, immediato e forte il diagonale di quest’ultimo deviato in angolo, con bravura, da Liaci.

2° Tempo: le due espulsioni subite dal Real hanno agevolato il Leverano che ha controllato la gara con disinvoltura.
5° Catapano, liberato in area da un triangolo, tira debolmente in porta con Liaci che para facilmente;
14° Cross di Patera e De Giorgi, spalle alla porta, devia di destro sfiorando il palo alla destra di Campilongo;
24° Palla di Vetrugno al centro per Patera che solo davanti a Campilongo mette alto sulla traversa;
41° Incursione dalla sinistra, in area, di Appeso, tiro e respinta con i piedi di Liaci;
45° Izzo, dalla destra, mette al centro una palla dal fondo, Troccoli calcia al volo ma centralmente favorendo la parata di Liaci.

Brutto risveglio del Real che si confronta con la dura realta’ di un campionato che quest’anno non gli ha regalato nulla. Partita fortemente condizionata dal goal subito a freddo (dopo 10 secondi dal fischio di inizio) che ha scombussolato i piani e tutto cio’ che era stato preparato in settimana. Il Leverano si e’ dimostrata una squadra quadrata e ben organizzata che e’ scesa in campo convinta di prendersi i tre punti. Il Real, gambizzato dal goal a freddo, non ha avuto la forza di capovolgere la situazione e seppur in alcuni frangenti e’ stato capace di dialogare meglio rispetto agli incontri precedenti non ha avuto l’incisivita’ necessaria per scalfire l’impianto organizzativo degli avversari. Oggi era una gara cruciale, era preferibile non perdere e invece e’ andata al contrario. Il Leverano ha sistemato tutto con il doppio vantaggio nel primo tempo e poi ha controllato la gara. Nel secondo tempo, per i padroni di casa, la partita si e’ ulteriormente complicata per le espulsioni di Rabindo e Nazaro (assenze gravi in funzione della prossima trasferta a Brindisi). Nel corso della gara, forse, si sarebbero potute provare altre soluzioni tattiche ma col senno di poi e’ anche troppo facile parlarne. Di certo c’e’ che la salvezza bisogna conquistarla con il coltello tra i denti, lottando su ogni pallone, correndo a perdifiato, giocando con attenzione, senza superficialita’ e segnando i goal. Domenica si gioca a Brindisi e a differenza di oggi la rosa non sara’ al completo, bisognera’ fare di necessita’ virtu’.

Tabellino
Real San Giorgio: Campilongo, Collocolo, Appeso, Troccoli, Alfeo, Rabindo, Catapano (Izzo 18°2°T), Pignatale (D’Ippolito 25°2°T), De Comite, Nazaro, Galeano (Basile 10°2°T). A dip. Turco, Ceci, Masi,Blandamura. All. Gidiuli.
Leverano: Liaci, De Giorgi, Dragone, Di Silvestro, Perrone, Rollo, Franco, Vetrugno (Barry 44°2°T), Patera (Nocita 30°2°T), Cazzella (Passabi’ 37°2°T), Margagliotti. A disp. Strafella, Chiarillo, Patruno, Greco, De Luca. All. Schito.

Marcatori: Patera 1°1°T (L), Cazzella 16°1°T (L).
Ammoniti: Di Silvestro (L), Perrone (L), Vetrugno (L), Di comite (RS).
Espulsi: Rabindo (RS) (doppia amm.), Nazaro (RS).
Arbitro Allegretta (Molfetta), assistenti Di Maio e Morea (Molfetta).

Fonte: Real San Giorgio.

Madre Pietra Apricena: A Monte un amaro 2-2

Pareggiare a Monte Sant’Angelo in nove (e con un arbitraggio pesantemente penalizzante) potrebbe essere motivo d’orgoglio per l’Apricena. Ma il 2 a 2 arrivato sul gong, per mano di una beffarda punizione fischiata agli sgoccioli su un fallo inesistente, lascia più di qualche  rimpianto in casa Madre Pietra. Al derby garganico l’Apricena arriva con un unico obiettivo: la vittoria. I ragazzi di mister Rufini giocano bene al cospetto di una bella realtà del campionato di Promozione, il Monte, al quale va dato atto di aver interpretato la partita con grande agonismo e impegno, nonostante la salvezza praticamente raggiunta. In avvio sono proprio i padroni di casa a sfiorare il vantaggio. Scarano batte una splendida punizione dai 20 metri che si stampa sull’incrocio e viene deviata in angolo da Colanero. L’Apricena assorbe il colpo e prima risponde con una bella azione di Consolazio, poi va in vantaggio al 22’. Da un calcio d’angolo dalla destra Scarano scambia corto con Mastromatteo, riprende la palla e crossa teso in mezzo. La palla arriva al limite sulla testa di Prencipe che indirizza verso la porta. Il pallone, violento, viene deviato e scavalca Saracino. Il Monte, seppur senza grossi patemi di classifica, non ci sta e reagisce. Ma non crea troppi pericoli a Colanero. Al 43’ però, una incomprensione della difesa gialloblu permette agli uomini di Mimmo di pareggiare. Un lancio lungo arriva in area ospite. Colanero chiama la palla, ma non esce e la difesa apricenese respinge corto al limite. Arriva Urbano che stoppa e calcia al volo in maniera imparabile per l’1 a 1. Si va al riposo con questo risultato e si riparte con un altro dispiacere per la Madre Pietra. All’11 Consolazio salta il suo marcatore al limite, entra in area e cade quando è solo davanti al portiere. La trattenuta sembra evidente, però l’arbitro non solo non concede il penalty, ma ammonisce  per la seconda volta il 9 ospite che lascia anzitempo il terreno di gioco. Rufini inserisce allora Scanzano per Scarano, cercando un riferimento di peso in avanti. La superiorità favorisce il giro palla del Monte che di minuto in minuto aumenta il proprio raggio d’azione. Al 19’ Quitadamo si libera bene all’altezza del dischetto e calcia di sinistro fuori di poco. Al 25’ Frattaruolo P. rientra dalla fascia destra e calcia di sinistro dal limite, ma Colanero blocca sicuro.
Alla mezz’ora Urbano, pescato in area, gira al volo di sinistro e colpisce la base del palo. Pur soffrendo l’Apricena regge bene il campo con l’uomo in meno e al 33’ passa in vantaggio. Amoroso è bravo a sfruttare una incomprensione tra P.Frattaruolo e il portiere Saracino che, per evitare un angolo, esce oltre la propria area piccola e rimette in campo il pallone quasi all’altezza della bandierina. Il centrocampista apricenese ruba la palla e da posizione impossibile calcia un destro a giro che si insacca nella porta vuota per il 2-1 ospite. Passa qualche minuto e l’arbitro torna protagonista. Proprio Amoroso viene ammonito due volte in un minuto, prima per un normale fallo a centrocampo e poi per presunte proteste. Con la doppia inferiorità l’Apricena si schiera con il 4-4, senza punte. Rufini richiama prima Scanzano per Santarelli e poi, nel finale, da il cambio a Mastromatteo.
E sull’ultima palla della gara arriva la beffa finale. Al 94’ l’arbitro assegna al Monte una punizione dal limite inesistente. Sulla palla va Lauriola che indovina l’angolo giusto e batte Colanero. Finisce con il grande rammarico per l’Apricena di non aver centrato una vittoria essenziale. A fine gara, nonostante l’agonismo e una battaglia durata 95 minuti, grande fair play tra le due squadre a centrocampo. Presenti tutti i giocatori e dirigente. Tutti, tranne la terna arbitrale. E in questa stagione non è la prima volta che capita in una gara in cui gioca la Madrepietra.

Giuseppe Del Fuoco     

La Nuova Andria non ci sta e agirà per vie legali

A margine di quanto successo nella gara di domenica 12 Aprile tra Nuova Andria e Reali Siti Stornarella, ecco le parole del presidente della Nuova Andria, Vincenzo Carbutti, concesse alla Gazzetta del Nord Barese. ” La partita era nella fase finale quando un calciatore ospite ha colpito al volto Coppola, un nostro ragazzo seduto in panchina, mentre stava recuperando la palla. Questo gesto sconsiderato ed immotivato ha scatenato la reazione dei miei ragazzi. Non riuscendo a venire a capo del parapiglia che si era generato, l’arbitro ha abbandonato il campo senza fischiare la fine del match. Condanniamo fermamente il comportamento del calciatore foggiano. Adiremo per vie legali perché colpiti e offesi come società e anche come forma di tutela nei confronti del nostro tesserato. Coppola, per la cronaca, ha riportato un grosso ematoma al volto con trauma cranico ed è rimasto in ospedale fino a tarda sera”.

Virtus Molfetta – Sibillano 1-1

Virtus Molfetta

In Prima Categoria la Virtus Molfetta ha affrontato al Poli, per la ventisettesima giornata, la Real Sibilano. Gli avversari si sono presentati all’appuntamento da penultimi in classifica, con 11 punti in meno rispetto alla compagine di casa. In campo questa differenza non si è vista, e gli uomini di Mininnihanno persino rischiato di subire l’onta della sconfitta.

L’impatto sul match per i virtussini è stato poco positivo: i biancorossi sono stati poco vivaci e mai pericolosi nel primo quarto d’ora. I baresi si sono difesi senza problemi e non hanno disdegnato alcune sortite offensive con veloci ripartenze. Al 20’, su un corner dalla destra, gli ospiti si sono portati in vantaggio con un colpo di testa del loro difensore centrale, libero di saltare e indirizzare la palla alla destra di un non irreprensibile Xhafaj. La Virtus ha immediatamente alzato il proprio baricentro, portandosi in massa a ridosso della metà campo avversaria. Tuttavia si è trattato di un assedio poco se non per nulla produttivo in zona gol, confusionario, caratterizzato dai tanti errori e dalle poco illuminanti idee di manovra. Un paio di conclusioni dalla distanza di Amato e Demaj non hanno impensierito l’estremo difensore barese. E così gli uomini di Mininni, pur avendo ormai preso le misure agli attacchi avversari, non sono riusciti a trovare il pari prima dell’intervallo.

La seconda frazione è iniziata com’era finita la prima, e non sono cambiati neanche gli esiti degli sforzi dei padroni di casa. I grossi pericoli per il portiere avversario sono stati ben pochi, e si è trattato sempre di conclusioni dalla distanza o di calci di punizione. Al 65’, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, un cross teso di Porcelli ha attraversato tutta l’area, ma è terminato in fallo laterale senza che nessuno riuscisse a spingerlo in rete. Al 70’ Pisani, lanciato in profondità, non ha sfruttato una buona occasione, e la sua conclusione è finita di molto al lato. Nell’azione successiva è arrivato però l’episodio determinante per le sorti del match: De Candia ha ricevuto sul centro sinistra, è entrato in area, e ha cercato lo slalom gigante tra i difensori della Real Sibilano. Il fantasista è stato leggermente sbilanciato da uno di questi e non ha fatto nulla per restare in piedi. Il direttore di gara ha ritenuto tale situazione di gioco sanzionabile con un penalty molto generoso. Lo stesso De Candia si è presentato sul dischetto e non ha sbagliato, spiazzando l’estremo difensore ospite. Qui di fatto è finito il match: tra le file molfettesi hanno prevalso la prudenza e la paura di subire una beffa rispetto allo spirito d’arrembaggio. In questo senso sono stati graziati i baresi, visibilmente a corto di energie e tutto sommato contenti del pari. Del resto i 20° di ieri pomeriggio si sono fatti sentire anche sugli uomini di Mininni, ugualmente costretti a finire con la spia della benzina in riserva e poco lucidi ogni qual volta entravano in possesso palla.

L’1-1 finale serve più alla Virtus, che continua a muovere la classifica verso il traguardo della salvezza, collocabile tra i 35 e i 40 punti. Al momento la squadra di patron Spadavecchia è a quota 31, in nona posizione e a +7 sulla zona playout. La squadra di Mininni è attesa da due impegni ampiamente alla portata, ovvero la trasferta di domenica prossima contro l’Audace Barletta e il successivo appuntamento al Poli contro il Rocchetta Sant’Antonio. L’obiettivo è quello di ipotecare la permanenza in categoria nelle prossime due settimane: per riuscirci la compagine molfettese dovrà certamente offrire prestazioni migliori dell’ultima. In questo momento della stagione non è infatti consigliabile scherzare col fuoco.

Nuova Molfetta sconfitta dall’Unione Bisceglie. 2-0 il finale

In Promozione i “marinai” sconfitti dal Bisceglie, seconda forza del campionato.

È tornato il sapore della sconfitta, ma questa volta è stato meno amaro del solito. La Nuova Molfetta è da tempo certa di restare nel campionato di Promozione, attestata in un anonimo ma rassicurante centro classifica, senza possibilità di guadagnarne i quartieri nobili così come di regredire nei bassifondi. Dunque nessun dramma, considerando del resto che il k.o di ieri mattina è stato il secondo nelle ultime nove partite, e che è stato rimediato contro avversari di tutto rispetto.

L’Unione Calcio Bisceglie, ospitata al Poli per la ventinovesima giornata, è infatti seconda in campionato. La sua potenziale superiorità della vigilia si è tramutata in atto sul terreno di gioco, dove ha vinto per 2-0 contro i marinai. Il match si è messo subito nel migliore dei modi per i biancoazzurri, e ciò che è avvenuto nella prima mezzora ne ha determinato l’esito finale. Al 5’ gli ospiti si sono portati già in vantaggio: Papagno ha sfondato sulla sinistra e messo in mezzo per l’accorrente Pasculli, che ha realizzato un rigore in movimento senza lasciare scampo a De Santis. La Nuova Molfetta, nonostante lo shock iniziale, ha avuto la possibilità immediata di pareggiare. Su  un rinvio un po’ casuale proveniente dalla difesa, apparentemente destinato alle mani di Delfino, si è avventato Cardinale. Questi si è esibito in uno scatto eccezionale, ha approfittato dell’inspiegabile esitazione ad uscire dell’estremo difensore biscegliese, e lo ha anticipato, facendo terminare la palla di poco al lato. Al quarto d’ora Carrante ha calciato un corner insidioso, che ha attraversato tutta l’area di rigore ed è stato allontanato “in extremis”, proprio quando stava per varcare la linea di porta. I vani tentativi di trovare il pari da parte dei padroni di casa hanno schiuso all’Unione Calcio maggiori spazi, nei quali sfruttare a pieno la velocità e tecnica del suo tridente offensivo. Al 18’ Di Pierro ha potuto puntare Ciciriello sul settore di destra dell’area di rigore, e lo ha saltato, facendosi atterrare e guadagnando un calcio di rigore. L’episodio ha scatenato le proteste dei biancorossi, convinti che l’attaccante biscegliese avesse accentuato la caduta su un contatto poco significativo. Dal dischetto non ha fallito De Lorenzo, trovando il raddoppio che di fatto ha chiuso virtualmente la partita. I padroni di casa hanno risposto in maniera timida al gol del 2-0, ma intorno alla mezzora Cafagna ha avuto una ghiotta chance su un calcio di punizione ben battuto dalla destra da Carrante. Il colpo di testa del difensore centrale è terminato al lato non di molto. Poco prima dell’intervallo gli ospiti hanno sfiorato il tris, che avrebbe condannato i padroni di casa a perdere ogni residua speranza di tornare in partita. Una grande azione corale è partita dal piede destro di Di Pierro, che ha cambiato gioco per l’inesauribile Papagno. Quest’ultimo ha eseguito un cross perfetto con il mancino, sul quale si è avventato De Lorenzo, colpendo di testa all’altezza del primo palo. De Santis ha avuto un riflesso strepitoso, negando al centravanti avversario il gol e mantenendo a galla i suoi.

Il secondo tempo ha visto i marinai non riuscire in nessun modo a mettere in apprensione l’Unione Calcio Bisceglie, abile dal canto suo nell’addormentare i ritmi con un ipnotico quanto efficace possesso palla. Il momento della possibile svolta è coinciso con un episodio avvenuto al 20’: Lomonte ha approfittato di un grossolano errore in disimpegno della retroguardia ospite, e ha potuto lanciare in campo aperto De Fato. L’attaccante biancorosso, subentrato al posto di Cardinale qualche minuto prima, si è potuto involare verso la porta nemica, è giunto a pochi passi da Delfino, e non è riuscito ad imprimere forza al suo destro, respinto in fallo laterale. In realtà l’azione è stata visibilmente viziata da un fallo commesso da Rizzi nel disperato tentativo di evitare il gol dell’1-2. Ci sarebbero stati tutti gli estremi per un calcio di rigore con annessa espulsione per fallo da ultimo uomo, ma il direttore di gara non è stato dello stesso avviso. Sfumata l’ultima vera possibilità di riaprire i giochi, la compagine allenata da De Gennaro ha anche cominciato ad accusare un po’ di stanchezza, e ha dato modo agli avversari di essere ripetutamente pericolosi. All’80’ D’Angelo ha messo un gran cross dalla destra per De Lorenzo, capace a sua volta di proteggere la sfera, esibirsi in un pregevole doppio palleggio, e coordinarsi per una spettacolare mezza rovesciata, terminata di pochissimo oltre la traversa. All’85’ è stato Monopoli ad andare vicino al 3-0, con una botta dal limite che ha sfiorato il palo. Negli ultimissimi minuti è salito in cattedra Di Pierro: prima ha seminato il panico sulla fascia sinistra ed ha offerto un invitante pallone a Bufi, che nel cuore dell’area di rigore ha calciato in maniera imprecisa; poi si è inserito alla perfezione tra le maglie della retroguardia di casa, è entrato nel settore destro dell’area e, nonostante la posizione defilata, ha calciato sul palo opposto, non trovando di millimetri il 3-0. Nei minuti di recupero la Nuova Molfetta è andata vicinissima al gol con De Fato, che su un cross di Ciciriello ha colpito la traversa con uno stacco aereo perentorio.

È finita 2-0 per l’Unione Calcio Bisceglie: risultato giusto in virtù della costante supremazia dei biancoazzurri nell’arco dei 90’, della loro capacità di non fallire le occasioni da gol avute nei momenti decisivi. La Nuova Molfetta, la cui prestazione è stata comunque generosa e non totalmente negativa, resta ferma a quota 38, in nona posizione. Domenica prossima gli uomini di De Gennaro saranno di scena in trasferta a Bitritto.

MolfettaLive.it

Liberty Palo: lo sfogo di Dammacco

Il direttore Dammacco pensa che la salvezza è ad un passo. Con un Loseto Fabio a quelle condizioni è possibile salvarsi dalla porta d’ingresso e rinunciare ai play out.

Il direttore Dammacco dopo la partita persa 3-2 dichiara:”non si può continuare a subire sconfitte per colpa di errori arbitrali..! È vero che sono persone e non robot e possono sbagliare però sbagliano sempre con noi non si possono annullare sempre gol regolari come quello di Corato e come quello di oggi ! Concludo dicendo che bisogna lavorare perché la strada della salvezza adesso è difficile e lunga“.

Bitetto Margherita Terme 3-0
netta vittoria interna

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria…

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria.

Una importantissima vittoria che fa salire la squadra bitettese a 28 punti in classifica, a +4 sul Minervino Murge e sulla delicata zona PlayOut, con una gara in meno rispetto alle concorrenti per la salvezza.

L’obiettivo della salvezza è ad un passo dunque, ma mancano ancora 7 gare al termine della Stagione, quindi ci sarà da soffrire ancora.

Prossimo turno uno scontro diretto in trasferta: domenica 19 aprile alle ore 16:00 l’ASD Bitetto sarà di scena proprio a Minervino Murge, in una sfida che potrebbe valere la stagione, in caso di risultato positivo.

 

Comunicato Stampa Fortis Altamura e Ultrattivi

Informano cittadini ed addetti ai lavori che è in corso da diversi mesi un dialogo finalizzato alla condivisione, a partire dalla stagione sportiva 2015/2016, di un percorso unico per quanto attiene le rispettive Prime Squadre ed i progetti sociali e culturali già portati avanti autonomamente dalle stesse. Tale percorso vedrà le due società unire le forze convogliando in un unico contenitore idee, progetti, organizzazione, competenze e sponsor al fine di offrire alla città una compagine societaria di primo livello che possa, negli anni, ambire a prestigiosi risultati sportivi, sociali e culturali.

Di tale progetto abbiamo già da tempoinformato altre realtà potenzialmente interessate. Ribadiamo pubblicamente attraverso questo comunicato la disponibilità a proseguire, nel rispetto dei tempi previsti, la discussione con imprenditori e con qualsiasi altra società sportiva locale, di qualsiasi “dimensione” e categoria, anche e soprattutto con loSporting Altamura, al fine di rendere ancora più solido e rappresentativo questo progetto condiviso da Fortis Altamura ed Ultrattivi.

Al fine di rispettare la tempistica relativa agli adempimenti amministrativi e federali previsti per fusioni e/o cambi di denominazione, le società sportive scriventi comunicano che in data 15 maggio p.v. i rispettivi consigli direttivi si riuniranno improrogabilmente per formalizzare tale accordo così da predisporre la documentazione da consegnare presso la FIGC Puglia nei termini previsti dai regolamenti.

Sino a quella data le società sportive scriventi, al fine di evitare strumentalizzazioni varie ed il diffondersi di vociinfondate, renderanno pubblici gli aggiornamenti e le scelte operate attraverso altri comunicati stampa, pubblicati con cadenza quindicinale, che saranno l’unico strumento comunicativo ufficiale.

Per quanto attiene la stagione sportiva in corso, Fortis Altamura ed Ultrattivi sono concentrate sui rispettivi campionati al fine di raggiungere quanto prima i rispettivi obiettivi che costituiranno la base sulla quale sarà costruito il nuovo progetto.

Uffici Stampa

A.S.D. FORTIS ALTAMURA / A.S.D. ULTRATTIVI

Reali Siti Stornarella: porteremo la Nuova Andria in tribunale

Quello che è accaduto al campo sportivo Fidelis di Andria ha dell’inverosimile e che porteremo fuori dal campo e dalla giustizia sportiva, perchè i responsabili ne paghino pesantemente le conseguenze, affinche tutto ciò non accada più. Poichè a noi piace dire il vero, ci piace sottolineare l’accoglienza educata e di rispetto che ci ha dedicato la società della Nuova Andria all’arrivo al campo. Purtroppo tutto è cambiato dopo 1 minuto che l’arbitro ha fischiato il fischio di inizio. Proteste, invetttive, insulti nei confronti del direttore di gara, un clima da corrida in campo e fuori che è culminata con l’espulsione di un dirigente in panchina che poi è andato minaccioso a muso duro contro l’arbitro e che a fatica è stato portato fuori. I fattacci sono giunti a 5 minuti dal termine quando i padroni di casa per perdere tempo e portare a casa il pareggio ritardavano la restituzione della palla per un calcio d’angolo a favore dei Reali Siti, il nostro calciatore andava nei pressi della loro panchina a raccogliere un pallone, lo trattenevano tra le gambe, il pallone è stato recuperato dopo insulti e spintoni da parte della panchina è FALSO che il nostro calciatore ha colpito con un pugno come è stato sritto dalla NUOVA ANDRIA, dà li la panchina di casa ha INVASO il campo con tutti i dirigenti ed altri personaggi con la tuta della NUOVA ANDRIA che erano davanti agli spogliatoi.
E’ iniziata una caccia all’uomo che è culminata con colpiu a ripetizione al nostro tesserato, tutt’ora in ospedale. L’arbitro ha fatto benissimo a sospendere la gara. Abbiamo affidato la nostra tutela all’avvocato UMBERTO D’INGECCO che tutelerà la nostra immagine con la giustizia sportiva prima, ma quereleremo e porteremo in tribunale la NUOVA ANDRIA perchè stà millantando cose che non corrispondono al vero. Stiamo raccogliendo i nomi su coloro che sui social network(facebook, twitter) stanno scrivendo il falso e ledendo la nostra immagine, li porteremo davanti ad un giudice sperando che anche in quella occaisone ripetano ciò che stanno millandando. E’ inutile ricordare che la Nuova Andria meno di 2 mesi fà è stata protagonista su tutte le cronache nazionali per aver aggredito i ragazi della juniores del Carapelle mandandone 3 di loro in ospedale.

Col Castellaneta pareggio a reti bianche, per il Bitonto salvezza rimandata

Domenica l’ultimo match in casa, contro l’Ascoli Satriano. Campo disastroso e gara avara di emozioni

Quello che porta alla salvezza, per il Bitonto è un tunnel colmo d’insidie nel quale all’infinito riecheggiano parole di rabbia. Per ciò che poteva essere e non è stato. Rabbia per i punti persi, il tempo tiranno e quei centimetri sempre cinici nei propri confronti.
Ma in fondo a quel tunnel, puntando lo sguardo a nord, l’US Bitonto può finalmente possibile scorgere un bagliore accecante. C’è una bottiglia pronta per essere stappata, per festeggiare una salvezza sofferta più che mai, dentro e fuori dal campo, distante però ora soltanto sette giorni.
Un appuntamento con la salvezza, quello di domenica prossima, al quale la squadra bitontina giunge dopo la deludente prestazione in terra tarantina di ieri. Su un campo al limite della praticabilità a causa del terreno sconnesso e delle numerose buche pericolose per l’incolumità fisica dei calciatori, il Bitonto non va oltre il pareggio a reti bianche contro i padroni di casa del Castellaneta. Una gara priva di spettacolo e senza possibilità di costruire un bel gioco, che al triplice fischio assegna un punto che accontenta entrambe le squadre.
Il pari accontenta meno gli ultras neroverdi, che a fine gara ottengono un confronto con la squadra. Ma sono ultras meritevoli di applausi, per aver intonato cori a sostegno di Domenico Martimucci giocatore della squadra avversaria, rimasto vittima di un attentato in una sala giochi di Altamura.
Le formazioni: 
Castellaneta: Robertone; Cati, Russo, Pastore, Buttiglione; Cirrottola, Cecere, De Bellis; Colucci, Benedetto, Gionaj.
US Bitonto: Moschetto, Triozzi, Campanella, Bonasia, Martellotta; Mastrolonardo, Caringella, Giallonardo; Modesto, Roselli, Terrone.
Gli unici due pericoli del primo tempo, per i padroni di casa, si racchiudono nei due tentativi al volo provati dal limite dell’area da parte di Roselli e Modesto al 31’ e al 47’, le cui conclusioni non trovano però esito positivo. Nella ripresa è il Castellaneta a sfiorare il goal al 67’ con una punizione dal limite di Gionaj, che termina fuori di un nulla. All’86 invece è il Bitonto ad avere la palla d’oro per archiviare la pratica salvezza, quando Terrone entra di prepotenza in area dalla sinistra e, a due passi da Robetrone, calcia a botta sicura, trovando però l’attenta risposta in angolo del numero uno di casa. Nel recupero non accade più nulla e al triplice fischio è 0-0 .

Una prestazione sottotono, un campo indecente e pratica salvezza rimandata all’ultima giornata, in casa, contro l’Ascoli Satriano quasi retrocesso.  L’US Bitonto è atteso da una settimana di fuoco.

DANILO CAPPIELLO – Bitonto Live

San Giovanni: battuta la Virtus Andria, salvezza più vicina

Battuta la Virtus Andria, salvezza più vicina

Nella 27ma giornata del campionato di 2° Categoria l’ACD San Giovanni torna finalmente alla vittoria interna battendo con un secco 3 a 1 il fanalino di coda Virtus Andria.

A stendere la formazione ospite una tripletta di uno scatenato Domenico Di Maggio che ha regalato tre punti importantissimi ai gialloblù.

La squadra di La Torre ora ha 5 punti di margine sulla zona salvezza. Bisognerà raccogliere almeno altri 4 punti nelle ultime tre giornate contro Matinum, Troia e Orta Nova per considerare chiusa la pratica salvezza.

III Categoria: canpionato al Cagnano Varano

L’Asd Sport Lucera ha osservato il turno di riposo nella 21a giornata del Campionato provinciale di Terza Categoria; la squadra celeste prepara l’ultima gara, che vuole assolutamente vincere, della fase regolare contro ilSant’Agata, al Comunale, domenica 19 aprile. I risultati di ieri, intanto, hanno sancito, con un turno di anticipo, il trionfo del Cagnano Varano, che, superando fuori casa l’ElceDeliceto, balza a 43 punti, irragiungibile, anche per loSporting Apricena, sconfitto dall’Ischitella, nonostante le due partite ancora a disposizione, compresa quella di recupero con il Sant’Agata. Quindi, dietro il capolistaCagnano Varano, le posizioni play-off devono ancora trovare definizione. Lo Sport Lucera se dovesse avere la meglio sulSant’Agata, approderebbe a quota 39 punti; l’Ischitella, invece, almeno sulla carta, affronterà una trasferta facile sul campo della Nuova Daunia e potrebbe tagliare il traguardo dei 40 punti. Resta da vedere quale bottino racimolerà loSporting Apricena che nella 22a giornata dovrà vedersela, sul proprio terreno, con lo Sporting Sannicandro, a sua volta impegnato nella disputa per l’ultimo posto play-off con l’Ordona, compagine che domenica prossima farà visita alCagnano Varano.

SundayRadio

Ultrattivi – San Marco 1-1
Perna zittisce il ‘Cagnazzi’ di Altamura.

Iannacone: “Bravi i miei a mantenere la calma”

Sotto di un gol, i celeste-granata di mister Iannacone raggiungono il meritato pari nel finale. Attimi di tensione a fine gara, con il pubblico di casa e gli avversari sul piede di guerra

Su un campo in pessime condizioni e in un clima infuocato, l’ASD San Marco esce imbattuto da Altamura e conquista un prezioso punto che le consente di proseguire la marcia verso la finale playoff. Nel primo tempo le due compagini non si fanno male, con gli ospiti che però vanno vicino al gol quando Coco – servito da Gravinese – indirizza la palla in porta, ma la sfera termina fuori di poco (dopo aver attraversato pericolosamente la linea di porta). Ci provano anche Daniele su punizione, Gualano di testa da ottima posizione e Tenace, sempre di testa, su assist di Iannacone. I padroni di casa si difendono, ripartono in contropiede e provano a pungere con alcune conclusioni dalla distanza.

Al 55esimo l’Ultrattivi passa in vantaggio su una disattenzione della retroguardia sammarchese. I celeste-granata del presidente Martino provano a reagire e a superare le insidie di una gara surreale, a tratti d’altri tempi. Succede praticamente di tutto: gli avversari perdono tempo in tutti i modi, a volte anche in maniera antisportiva (buttando palloni in campo, allontanandoli o fischiando gli avversari). Dagli spalti arrivano macigni che rischiano di colpire e far male i giocatori in maglia granata, ma i ragazzi di Iannacone non cercano alibi e raggiungono il meritato pareggio quando Daniele vede e serve Perna, che scatta sul filo del fuorigioco e con estrema freddezza trafigge l’estremo difensore avversario. E’ 1 a 1, il centravanti sangiovannese zittisce il ‘Cagnazzi’.

I biancorossi se la prendono con il direttore di gara, che rifila il rosso a due giocatori e dichiara la fine delle ostilità anzitempo. Dopo il novantesimo rischiano l’aggressione anche i calciatori della compagine sammarchese, costretti a mantenere i nervi saldi, ad evitare la rissa e a raggiungere gli spogliatoi da un’entrata secondaria. Attimi di tensione anche per il direttore di gara. Finale concitato con gli ospiti che lasciano lo stadio scortati dalle forze dell’ordine.

Queste le parole di mister Iannacone: “Abbiamo disputato una discreta gara su un campo veramente impraticabile e con un avversario estremamente ostico. Purtroppo non siamo riusciti a passare in vantaggio nonostante alcune palle gol create nei primi 45 minuti. Nel secondo tempo, dopo essere andati sotto di un gol, è stato difficile giocare, per le pessime condizioni del terreno di gioco e per l’ostruzionismo, talvolta esagerato, dei padroni di casa. Per questo motivo faccio i complimenti ai miei ragazzi, che non hanno mollato nonostante le difficoltà che si sono presentate a gara in corso. Sono dispiaciuto per quello che è successo al termine dei novanta minuti, ma devo sottlineare la grande prova di maturità dei miei ragazzi, della dirigenza e  ditutti i componenti della nostra famiglia, uniti e bravi a mantenere la calma fino alla fine”

 

Audace Cerignola-Audace Barletta 10-0
Cerignola travolgente. Promozione sempre piu’ vicina

Sempre più lanciato e famelico l’Audace Cerignola, che ottiene una vittoria maxi al “Monterisi” con l’Audace Barletta, infliggendo un inequivocabile 10-0. Inun match dal risultato così rotondo, la cronaca potrebbe ridursi solamente nello scandire la successione delle marcature, vista la differenza abissale fra le due formazioni. I volenterosi barlettani di Filomeno hanno provato a contrastare lo strapotere ofantino, ma fra andata e ritorno Colangione e compagni hanno rifilato ben 18 gol agli avversari di ieri. Alcune novità nella formazione di partenza per mister Gallo, che lancia dal primo minuto i babies Cirulli (fra i pali in luogo di Vurchio), Giuseppe Matera e Quarticelli. In attacco invece, i cannonieri del campionato di Prima categoria, tutti a segno nella goleada. Cinque segnature per tempo per i gialloblu: apre il tabellino Morra al14’con una staffilata che si infila sotto la traversa; segue la doppietta di capitan Dipasquale di rapina e due reti di Flavio Amoruso, libero di agire indisturbato nelle praterie lasciate dalla retroguardia biancorossa.
Nella ripresa, ancora lo show di Amoruso, che aggiunge altre due gemme, portando a quattro il computo delle realizzazioni personali. Non è finita, perché dopo due occasioni sciupate, il trio Dipasquale-Morra-Lasalandra (subentrato a Quarticelli) aggiorna il punteggio sul 10-0. Anzi, il Cerignola va in rete anche per l’undicesima volta, ma l’arbitro Errico annulla per fuorigioco. Bisogna tornare indietro di circa trent’anni per trovare un successo così dilagante delle “cicogne”: si trattava però di un impegno in trasferta, ad Acquaviva. Intanto, il margine sul San Marco viene incrementato a nove lunghezze ed ormai, solo la matematica separa l’Audace dalla meritata gioia di un torneo dominato fin dall’inizio.
Domenica prossima, la trasferta a Rocchetta Sant’Antonio potrebbe far accumulare ancora punti sui diretti inseguitori, fermi per il turno di riposo.

Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Matera G., Schiavone (69′ Grieco Gabriele), Colangione (46′ Matera F.), Lombardi, Morra, Conte, Dipasquale, Quarticelli (65′ Lasalandra), Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Colucci, Borrelli, Capocefalo. Allenatore: Massimo Gallo.

Audace Barletta: Dischiena, Minafra, Filannino Ruggiero, Adesso, Spinazzola, Quinto, Filannino Riccardo, Lanotte, Crudo (52′ Binetti), Cafagna (64′ Porcelluzzi), Riccio (73′ Giannetta). A disposizione: Dimatteo, Riondino, Vaccariello, Piccinni. Allenatore: Fabio Filomeno.

Reti: 14′ Morra, 17′ e 28′ Dipasquale, 31′, 45′, 51′ e 70′ Amoruso F., 76′ Dipasquale, 80′ Morra, 82′ Lasalandra.
Ammoniti: Minafra, Filannino Ruggiero (AB).
Angoli: 11-1. Recuperi: 6′ pt, 2′ st.
Arbitro: Errico (Bari).

Atletico Stornara – Asd Minervino Murge 0-0
Partita gagliarda in quel di Stornara

Stemma Minervino MurgePartita gagliarda dei ragazzi in quel di Stornara che, pur privi del loro condottiero, hanno sfoderato una prova maiuscola e rischiando più volte di portare a casa l’intera posta. Su venti convocati si presentano in diciassette perchè colpiti da febbre e dissenteria. Dei diciassette solo tredici sono abili, gli altri sono presenti per onor di firma, per vari motivi. E’ doveroso nominarli perchè hanno dimostrato un autentico attaccamento alla maglia che, invece da più parti non gli era riconosciuta. Amoruso, Roselli, Cerasole  Roberto, Tricarico Dario, Quacquarelli, Giorgio, Conte, Valentino, Di Vietro, Ruscino, Loberto, Frondini, Terzulli, Spineto, Castrovilli  Domenico, Tarallo, Forenza Fabio.
Sugli spalti anche una decina di Blue Boys a seguire le gesta dei propri beniamini. Parte bene il Minervino che fa subito capire le proprie intenzioni di portare a casa almeno un punto per sperare ancora nella salvezza diretta. Le occasioni più nitide le hanno Conte e Di Vietro ma, le falliscono per un nonnulla. Lo Stornara ha una occasionissima nel quarto dei sei minuti di recupero del secondo tempo ad opera del proprio n. 9 che, fortunatamente per il Minervino, manda di poco a lato un colpo di testa. Ad osservare la prestazione dei ragazzi del Minervino c’era quello che sarà il quarto allenatore della stagione ma, ne parleremo a firma avvenuta. Intanto grazie a tutti i ragazzi per la bellissima prestazione odierna, vi vogliamo sempre così e, ci salveremo. Domenica 19 aprile arriva il Bitetto che all’andata ci ha sconfitti per 3 a 0. Infine un ringraziamento a mister Vito Maino per il tentativo che ha fatto per salvare il Minervino ma, per svariati motivi ha deciso di abbandonare. Noi non possiamo fare altrettanto e ci proveremo fino alla fine per tenere la categoria.
Un in bocca al lupo a Luca di Vietro per la sua prossima esperienza lavorativa in Romania, un altro figlio di Minervino che se ne va e questa non è una bella notizia. Buona domenica. Appuntamento a tutti per domenica 19 aprile alle ore 16,00 per l’incontro di calcio asd Minervino Murge – Bitetto, ora più che mai abbiamo bisogno di voi.

Sudest Locorotondo – Pro Italia Galatina 2-1
Emozioni infinite, la salvezza diretta a portata di mano

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Un pomeriggio indimenticabile (ultimo stagionale) al Viale Olimpia di Locorotondo. La sfida salvezza col Galatina s’infiamma nella ripresa. I salentini passano quasi inaspettatamente, sfiorano il bis ma alla mezz’ora ci pensa Mauro Marini a ribaltare il risultato con due punizioni fantascientifiche che spediscono per la prima volta, i blaugrana, fuori dalla griglia play out (anche nel caso di due retrocessioni dalla serie D). Una vittoria frutto del sacrificio e del lavoro di tutto l’entourage Sudest. Dal baratro ad una salvezza che ora può essere messa definitivamente in cassaforte a Molfetta. Una risalita gloriosa conquistata sul campo con fatica, abnegazione e spirito di gruppo. Contro la Pro Italia, D’Ermilio recupera Blonda, Marini e Sgaramella. Non ce la fa Fumarola per problemi al ginocchio, Fiume è squalificato, Rotolo non al top si accomoda in panchina. Indisponibile Pinto. Mister Levanto deve far a meno di due pedine fondamentali come De Razza e Burdo a centrocampo. Masi e De Ronzi agiscono nella zona nevralgica supportati sulle corsie da Serri e Alemanni. Volpe e Giacco giostrano in attacco.

PRIMO TEMPO SOPORIFERO – La prima frazione è contratta, tuttavia la Sudest Locorotondo esercita un maggior predominio territoriale con svariati calci d’angolo. I traversoni di Beltrame e De Palma non impensieriscono più di tanto Leopizzi. Giacco prova ad eludere il fuorigioco ma l’intervento di Donatelli in uscita bassa è tempestivo. L’unica chance è l’inzuccata di Camassa sugli sviluppi di un angolo ma l’estremo biancostellato smanaccia in angolo. Salvati ben imbeccato da Beltrame gira subito in area di rigore ma Sozzo spazza senza indugi.

SBLOCCA SERRI, MARINI INCANTA – La ripresa è tutt’altra musica. Pronti via e Serri sblocca il parziale. Indecisione nella retroguardia locale in cui l’esterno ospite s’inserisce al meglio e insacca a porta sguarnita nonostante un tentativo disperato di salvataggio da parte di Camassa. La rete scuote i blaugrana che però prestano il fianco alle rapide ripartenze di un Galatina rigenerato. La punizione defilata di Giacco è respinta di pugni da Donatelli, poi al 16′ è miracoloso l’intervento in tackle di De Palma che disarciona Giacco pronto a calciare a rete a pochi dall’estremo di casa. Volpe di piatto scalda i riflessi di Donatelli, Faliero alleggerisce la pressione con un traversone che rischia d’ingannare Leopizzi fuori dai pali. La risposta salentina è una botta di Alemanni che sibila il palo. Poi però la Sudest Locorotondo riprende in mano le sue sorti e ridisegna un finale incredibile grazie ad un monumentale Mauro Marini. Il centrocampista nel giro di 5′ prima inganna Leopizzi sul suo palo con una punizione di piatto destro poi lo fulmina con una sassata telecomandata sotto l’incrocio. Al Viale Olimpia è apoteosi totale. Nel finale elettrizzante, Faliero sfiora il tris con una bordata mentre Donatelli deve ricorrere ai ripari con un’uscita disperata su Giacco. Al triplice fischio, la sensazione è di aver fatto un passo fondamentale verso quell’obiettivo che a dicembre sembrava del tutto compromesso. La rinascita non è frutto di casualità ma di organizzazione e programmazione anche nei momenti di estrema difficoltà.

A MOLFETTA PER CENTRARE LA SALVEZZA DIRETTA – Per concludere quest’impresa occorre però far bottino pieno a Molfetta contro una Libertas senza pretese. Serviranno gli ultimi 90′ di fuoco per suggellare un traguardo costruito con tanto sacrificio e passione.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone (13′ st Pastano), Blonda, Camassa, De Palma, Beltrame (38′ st Sgaramella), Faliero, Salvati, Marini, Longo (38′ st Catalano). A disp.: Cofano, Rotolo, Soleti, Vinci. All.: Roberto D’Ermilio

PRO ITALIA GALATINA (4-4-2): Leopizzi, Febbraro, Sozzo, De Ronzi, Buono (20′ st Ronzino), Pasca, Serri, Masi, Giacco, Volpe (36′ st Piumetto), Alemanni. A disp.: Pinto, Potenza, Signore, Sterlicchio, Capasa. All.: Dario Levanto ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Talucci di Taranto e De Palma di Molfetta

MARCATORI: 4′ st Serri (PG), 31′ st, 35′ st Marini (SL)
NOTE: giornata primaverile, campo di gioco in erba naturale.
Spettatori: 140 circa di cui 70 ospiti.
Ammoniti: De Palma (SL), Faliero (SL), Sgaramella (SL); Sozzo (PG).
Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

San Severo – Mister De Felice: “Vittoria del cuore. A Potenza giocheremo a viso aperto”

Severo De Felice

Nell’immediato post-partita di San Severo – Brindisi dice la sua la guida tecnica dei giallogranata, mister Severo De Felice.

Le sue impressioni su questa gara mister?

È la vittoria del cuore, i ragazzi l’hanno cercata e voluta fin dal primo minuto, al di là degli aspetti tecnici; ho una rosa di ragazzi giovani ma che mettono il cuore e garantiscono di sudare per questa maglia.

L’aveva detto ieri, il Brindisi squadra forte che non avrebbe concesso molto, ma il San Severo è stato bravo a “prendersi” le occasioni e a portare pericoli alla porta di Pizzolato.

Sì, questa è una delle note un po’ dolenti, contro corazzate del genere dobbiamo essere più cinici. Credo che non meritavamo di andare a riposo in svantaggio, però abbiamo concesso poco al Brindisi e creato tanto noi; penso che a fare la differenza sia stata la nostra motivazione. 

Al rientro dagli spogliatoi, il San Severo è sceso in campo motivato ed è stato l’unica squadra in campo per il primo quarto d’ora: cosa ha detto ai suoi durante l’intervallo?

Poco e niente, ho detto di continuare a giocare come fatto nel primo tempo, perché secondo me non abbiamo dominato solo nei primi quindici minuti del secondo tempo, ma nell’intera partita. Chiaramente, di fronte c’era una delle squadre più forti dell’intero campionato ma che, oltre le due reti, ha creato poco altro; io stesso non ricordo interventi risolutori di Carotenuto. Meglio di questo non si può pretendere dai ragazzi, se non di essere più cinici sotto porta e di migliorare la gestione delle energie nervose, poiché andremo a Potenza con tre squalificati sicuri, questa è una cosa che mi ha fatto arrabbiare.

C’è qualcuno che l’ha colpita in positivo in questo match?

La squadra, assolutamente. Ciò che più di tutto mi colpisce è vedere l’esultanza dopo i nostri gol, con tutta la panchina che entra in campo; credo che sia il più bel traguardo che sono riuscito a raggiungere, oltre l’obiettivo finale, cioè quello di creare un gruppo di ragazzi straordinari dentro e fuori dal campo.

La prima delle tre partite difficili è andata, ora si va a Potenza: con che testa e con che voglia?

Andiamo a Potenza come se giocassimo in casa, così come stiamo affrontando tutte le ultime partite. L’aspetto psicologico, come detto ieri, deve essere questo: giocare a viso aperto contro chiunque, in casa e fuori.

A fine partita abbiamo visto i suoi giocatori venirla a prendere letteralmente in panchina, per portarla in trionfo sotto la tribuna e sotto la curva: che legame ha con loro?

Secondo me l’hanno fatto apposta per farmi venire un infarto, due scatti come questi non li facevo da diversi anni, quindi non mi vogliono molto bene… (ride)

 

Salvatore Fratello

Omnia Bitonto, manita al Tre Torri. 5-0 per ripartire

Omnia Bitonto: gli undici scesi in campo

A suon di gol i bitontini provano a recuperare punti in chiave playoff

Ancora una scorpacciata di gol per l’Omnia Bitonto, che supera per 5-0 il Tre Torri Calcio nel 27° turno del Campionato di Prima Categoria – girone B. A Palese match senza storia e già archiviato praticamente dopo neanche mezz’ora di gioco, con i bitontini subito padroni del campo e che mettono le cose in chiaro con l’avversario. Una bella risposta alla sconfitta, seppur immeritata, di San Marco in Lamis, il giusto segnale per ricominciare la corsa direzione playoff, in un turno che, ad oggi, viste le notizie dagli altri campi, non si sa ancora se risulterà essere favorevole o meno

La partita. La sosta pasquale ha consentito a mister Pietro Tullo di recuperare tutti gli infortunati: infermeria svuotata, gli unici indisponibili sono i due squalificati Faccitondo e De Santis. Nel 4-2-3-1 di partenza Vitucci tra i pali; linea di difesa con capitan Rubini e Semerano esterni, Lamura e Pazienza centrali; De Giosa e Milella davanti alla difesa, con Rizzi – Tenzone – Seccia dietro l’unica punta Petruzzella. Contro arriva il Tre Torri Calcio, squadra impelagata nelle sabbie mobili dei playout, ma guidati dal vice capocannoniere del torneo, Messinese.

Solito inizio veemente dell’Omnia Bitonto, che subito dimostra l’antifona della giornata agli avversari: passare da Palese, campo ormai sempre più imbattuto, non è affatto semplice. E al 4’ De Giosa mette subito le cose in chiaro: conclusione dalla distanza che trova la deviazione di un difensore, la palla prende in controtempo il portiere ospite Zappatore che tenta un disperato salvataggio deviando la sfera sul palo. Nulla da fare e palla in fondo al sacco. 1-0 e prima rete stagionale per il jolly tuttofare omniano.

Anche Tenzone ci prova da fuori, trovando però questa volta la risposta di Zappatore.

Al 17’ subito arriva il 2-0, al culmine di una bella ed insistita azione corale: Milella apre sulla sinistra per l’inserimento in area di rigore di Semerano, bravo a scattare sul filo del fuorigioco e a concludere con un tirocross che trova sul secondo palo Petruzzella, ben appostato e lesto nel ribadire in rete un pallone che sembrava comunque già destinato al gol. Grandi meriti nel raddoppio per il terzino bitontino, protagonista pochi secondi dopo di un’altra incursione sulla sinistra, con tanto di cross dal fondo arretrato per il diagonale di Petruzzella che fa la barba al palo.

Non solo da sinistra, l’Omnia Bitontosfonda anche da destra: penetrazione di Rubini, cross al centro per la sponda arretrata di Petruzzella per Tenzone, conclusione radente respinta da Zappatore, si avventa Petruzzella e mette in rete ma l’arbitro barlettano Dibenedetto annulla per fuorigioco.

Al 28′ arriva il tris: Rizzi viene letteralmente falciato in area di rigore da Zappatore, rigore nettissimo che Tenzone trasforma con solita freddezza e lucidità. Per il numero dieci omniano ottavo sigillo stagionale. 3-0 ma ombre sulla mancata assegnazione del cartellino rosso all’estremo portiere ospite per punire il fallo da ultimo uomo.

Il restante quarto d’ora non regala molte emozioni, se non un’Omnia Bitontoche abbassa i ritmi e si concede qualche piccola sbavatura di troppo. Si va al riposo sul 3-0.

Nella ripresa si parte come nella prima frazione di gioco: pressione furente dell’Omnia Bitontoper chiudere definitivamente il discorso. E i risultati non tardano ad arrivare: 49’, cross di Seccia dal vertice sinistro dell’area di rigore e incornata di testa di Petruzzella per il 4-0. Doppietta per l’attaccante molfettese, che sale così a quota14 in classifica marcatori.

Il netto vantaggio consente ai bitontini di gestire in tranquillità, anche perché gli ospiti fanno davvero grande fatica nel ripartire. Per Vitucci è una giornata di ordinaria amministrazione e zero interventi. E le occasioni continuano comunque a fioccare: Milella da fuori non inquadra lo specchio, mentre per due volte a Petruzzella viene negata sulla linea la gioia del tris. Ci prova pure Semerano da fuori, così come ancora due volte Petruzzella.

Mister Tullo inizia a pensare anche ai prossimi impegni, e inserisce Mena, Anaclerio e Tarantino per Seccia, Tenzone e Milella. Per l’ex Bari minuti importanti che lui sfrutta benissimo. 83′: assolo centrale della punta, che elude il pressing di due avversari, si incunea nelle maglie della difesa avversaria, conclusione dal limite e rete del 5-0!

Pokerissimo di lusso, con la prima rete in maglia omniana per Anaclerio, alla sua terza presenza.

Non succede null’altro. Il 5-0 riporta il sorriso in casa Omnia Bitontoe soprattutto regala tre punti, ora 48 nel complessivo, che potrebbero diventare importanti in chiave playoff. Perché la Real Siti Stornarella, terza, è stata bloccata sull’1-1 ad Andria, ma sul match incombe lo spettro del Giudice sportivo, alla luce dei fatti che hanno portato alla sospensione anticipata del match. Ad oggi, dunque, il distacco è di 7 lunghezze, una in più di quelle consentite per poter disputare perlomeno la semifinale playoff. In settimana, ci saranno sicuramente novità, ma quel che resta come certezza è che la corsa bitontina non ha nessuna intenzione di fermarsi. E domenica prossima continuerà a Margherita di Savoia, contro la compagine che chiude la classifica.

Nicolangelo Biscardi