Manfredonia – Potenza 1-2
sconfitta immeritata per i sipontini

Sconfitta immeritata. Strano accoppiamento ma il calcio è anche questo, nel momento in cui non capitalizzi al meglio la mole di gioco creata e commetti due ingenuità in difesa ecco che il Potenza ringrazia ed espugna il Miramare con il duo Palumbo-Di Senso. Gara piacevole quella dei sipontini, il solito 3-4-3 di mister Vadacca mette più volte in difficoltà il più quotato Potenza di Giacomarro.

Cominciano meglio i lucani, al 5’ Coluccio cicca l’intervento di testa e spiana la strada a Di Senso che centra in pieno la traversa. Trascorrono due minuti e Foscolo ci prova dalla distanza, conclusione potente ma fuori dallo specchio della porta difesa da Palma. Passato lo spavento il Manfredonia si organizza e comincia a costruire gioco e azioni da gol, in sequenza Bozzi, Coluccio, La Porta e Stajano tentano di superare Patania ma la sorte non accompagna i sipontini. Al 28’ la prima svolta della gara, ingenuità di De Vita in area di rigore che il direttore di gara punisce con la massima punizione: dal dischetto Palumbo spiazza Palma e fa 1-0. Lo svantaggio non demoralizza i biancocelesti, La Porta e soci provano in tutti modi a riaddrizzare la gara, al 33’ il fantasista foggiano pennella un destro a giro che esce di poco alla sinistra di Patania. E’ il preludio al pareggio che arriva al 39’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Colombaretti ad avere sulla testa la palla giusta, il difensore dei sipontini deve solo spingerla dentro: detto, fatto. Esultanza particolare per Colombaretti, presto diventerà papà. Non è finita qui perché in chiusura di gara il Manfredonia costruisce un’azione degna della geometria euclidea: La Porta apre per Romito, il capitano pennella un ottimo cross ma De Vita riesce solamente a sfiorare. L’inizio di ripresa è ancora di marca Manfredonia, apre le danze Bozzi con un tiro terminato fuori, poi ancora La Porta protagonista, niente da fare.

Quasi all’improvviso però arriva il nuovo vantaggio dei lucani: pallone profondo per Di Senso, l’attaccante è in posizione laterale, Palma decide di lasciare i pali e inseguire il numero undici dei lucani, scelta errata perché Di Senso da attaccante esperto qual è riesce a girarsi e superarlo con un pallonetto. Il Manfredonia non ci sta a perdere, va vicino al pareggio in due occasione ma evidentemente non è giornata. Vince il Potenza, i sipontini escono dal campo tra gli applausi del pubblico, d’altronde, la salvezza era già in tasca.

Antonio Guerra – manfredonianews

MANFREDONIA: Palma, Romeo, Colombaretti, Stajano, Coluccio, Coccia (1′ st Rizzi), Romito, Totaro, Bozzi, La porta, De Vita (10′ st Valentino). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Forte, Palumbo, Vergori, Basta, Morsillo, De Rita.

POTENZA: Patania (36′ st Napoli), Foscolo, Barillari, Lolaico, Lauria, Amendola, Basso, Catanese (40′ st Cecconi), Vaccaro, Palumbo, Di Senso. All. Giacomarro. A disp.: Akuku, Cianni, Claps, Melis, Pellegrino, Surmiak, Zaccagnino.

Arbitro: Ramy Ibrahim Kamal Jouness di Torini
Reti: Al 30′ pt Palumbo (rig.), al 40′ pt Colombaretti, al 20′ st Di Senso
Note: Espulso al 23′ st Vergori per proteste. Ammoniti: Romito, Coluccio, De Vita, Foscolo, Napoli. Angoli:11-4 per il Manfredonia. Rec. 1′ pt e 5′ st. Numero spettatori e incasso non comunicati.

San Severo – Taranto 3-3
San Severo blocca la corazzata Taranto

L’esultanza dei sanseveresi

Un cuore enorme per compiere l’ennesima impresa. Al “Ricciardelli”, il San Severo blocca la corazzata Taranto sul pari, 3-3 il risultato finale di un match dalle emozioni fortissime.

Mister De Felice, viste le ben dieci assenze tra infortuni e squalifiche, riconferma il 3-5-2 visto a Potenza, con un tandem d’attacco inedito, formato dai due under Favetta e De Bellis (il più giovane in campo, classe ’97); Cazzarò deve registrare l’indisponibilità di Marsili, squalificato, e lancia dal 1′ l’ex di turno Cicerelli. Partono bene i giallogranata, ma la prima vera occasione capita ad Ibojo al 18′, un tiro dalla distanza respinto da Carotenuto. Con il passare dei minuti crescono gli ospiti, che prima vanno vicini al gol con Genchi, il cui colpo di testa si spegne a lato, e poi trovano il vantaggio al 33′: lancio a smarcare Gabrielloni, che resiste a Favilla e segna in scivolata, trovando lo 0-1. Il San Severo pare accusare il colpo, ma sul finire di tempo trova due occasioni in fila: al 42′ De Bellis prova a beffare Mirarco con un diagonale che finisce di pochissimo a lato, mentre un minuto dopo Cammarota pesca in area Mustone, che, tutto solo davanti al portiere, mette il pallone fuori.

I primi minuti della ripresa confermano quanto di buono messo in mostra dai giallogranata in precedenza, già al 58′ Favetta ha un’opportunità ma calcia a lato. Il pressing dei padroni di casa frutta il pari al minuto 63, con Rossi che gestisce palla sulla trequarti e serve ancora Favetta che, abbandonato dalla difesa tarantina, ha il tempo di controllare e calciare alla sinistra di Mirarco, firmando l’1-1. Il pareggio resiste pochi istanti, al 69′ Taranto ancora avanti, con Gaeta che serve Genchi, il quale lascia partire un mancino perfetto (sporcato da una deviazione), che si infila all’incrocio. La rete ospite non smorza l’entusiasmo del San Severo, che in quattro minuti mette a segno un 1-2 micidiale; al 71′ arriva infatti il nuovo pari: Cammarota lancia in profondità, Favetta viene steso ma l’arbitro lascia correre, perché la sfera arriva a De Bellis, che riesce a battere Mirarco con freddezza da vero bomber. Passano appunto 4′, ed i giallogranata trovano un vantaggio inaspettato, con Mustone che salva un pallone destinato a spegnersi sul fondo e serve Colucci, che punisce la dormita dei difensori rossoblu marcando il 3-2. Il pubblico del “Ricciardelli” spinge i suoi verso la vittoria, al 77′ Favetta colpisce anche la traversa dalla distanza, e ci si avvia al finale. Durante i 5′ di recupero succede di tutto: De Felice viene espulso ed allontanato dal terreno di gioco; il Taranto trova invece il pari al 94′, su corner dalla sinistra è Giglio il più lesto di tutti, con un colpo di testa preciso perviene al 3-3 finale. Negli immediati istanti successivi al pareggio, fioccano i cartellini rossi, prima D’Arienzo e poi Russo, componente della panchina ospite, lasciano il rettangolo verde; al 97′ il signor Chindemi decreta il triplice fischio, mandando le squadre negli spogliatoi.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, Cammarota, Rossi, Mustone (dal 75′ Gallio), Colucci; Favetta, De Bellis. A disp.: Coccia, Arnese, Calabrice, Monte, Fonzino, De Leo, Lufino, D’Errico. All.: De Felice.

TARANTO: (3-4-3) Mirarco; Ibojo (dall’80′ Giglio), Marino, Pambianchi; Porcino, Ciarcià, Vaccaro (dal 65′ Gaeta), Cicerelli; Mignogna (dal 65′ Oretti), Gabrielloni, Genchi. A disp.: Borra, La Gioia, Russo, D’Avanzo, Colantoni, Prosperi. All.: Cazzarò.

Arbitro: sig. Chindemi di Viterbo.

MARCATORI: 33′ Gabrielloni (T), 63′ Favetta (S), 69′ Genchi (T), 71′ De Bellis (S), 75′ Colucci (S), 94′ Giglio (T).

AMMONITI: Colucci, Favetta, Cammarota (S); Marino, Gabrielloni (T) – ANGOLI: 7-0 per il Taranto. – RECUPERI: 0′ p.t., 5′ s.t..

NOTE: Espulsi De Felice (S) dalla panchina e D’Arienzo (S) al 95′ per proteste. Espulso al 96′ Russo (T) dalla panchina.

(Fonte foto: Rodolfo Di Lena ph)

Salvatore Fratello

Otranto – Andrea Salvatore: “Ora dobbiamo assolutamente reagire”

Mister Salvatore

L’Otranto, uscito con le ossa rotte dall’ultimo turno del campionato di Promozione, resta comunque al comando della classifica. Il tecnico Andrea Salvadore, data l’enorme bagarre alle spalle degli idruntini, si aspetta una pronta reazione: “La batosta di Laterza – afferma –è stata una vera e propria doccia fredda per tutto l’ambiente, in quanto è maturata al cospetto di un complesso ampiamente alla nostra portata, a causa di un nostro totale blackout. Ora dobbiamo assolutamente reagire e ho fiducia nei ragazzi, in quanto in questi giorni leggo nei loro occhi la ferma determinazione a sfoderare una grande prestazione nella prossima gara contro il San Vito dei Normanni. Le nostre motivazioni sono superiori a quelle degli avversari, che ormai hanno ben poco da chiedere alla stagione. Sta a noi farle valere in pieno, anche se siamo consapevoli del fatto che non ci regaleranno nulla e che in trasferta hanno avuto maggiore continuità rispetto ai confronti interni. Per noi, però, è fondamentale arrivare alla partitissima di Mesagne avanti in classifica”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Toma Maglie si prepara a ricevere il lanciatissimo Mesagne

Il Maglie, nella trentunesima giornata del girone B di Promozione, si prepara a ricevere il lanciatissimo Mesagne di Ribezzi, secondo in classifica ad una sola lunghezza dall’Otranto capolista. Un impegno difficile, reso ancora più impervio dalle assenze a cui il tecnico della Toma dovrà far fronte. “Siamo contati – ammette Marco Cannalire – e le mie scelte dipenderanno in gran parte dalle condizioni di Nutricato e di Leanza, che sono due under titolari. Avendo fuori per squalifica Puce, se dovessero saltare il match saremmo nei guai, in quanto dovrei letteralmente reinventare la formazione da schierare, in maniera ben più marcata di quanto abbia dovuto fare a Leverano. Nonostante ciò, so che i calciatori che getterò nella mischia non si tireranno indietro e daranno il massimo pur di fare bene e di mettere punti in cascina. Anche se la nostra situazione di classifica è abbastanza tranquilla, infatti, abbiamo bisogno di altre tre lunghezze per essere in salvo matematicamente ed in anticipo”.

Per il Maglie, la formazione gialloblu brindisina, sarà un avversario particolarmente tosto:“Si tratta di una formazione attrezzatissima – spiega Cannalire – , che ambisce al salto diretto di categoria e che non a caso è a meno uno dalla vetta. Dispone di elementi di spicco in tutti i reparti ed in avanti può contare su punti di caratura assoluta per la Promozioen, tra le quali quel Di Santantonio che in carriera ha anche indossato la casacca della Toma Maglie. Ci servirà una prestazione impeccabile”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Ricucci e i suoi sfidano il passato a Monte con l’obiettivo di scrivere la storia a Carapelle

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Non potrà essere e non lo sarà di certo una gara come tutte le altre per Mr. Celestino Ricucci e per diversi suoi calciatori, che a Monte Sant’Angelo giocheranno contro il loro passato, in uno stadio che susciterà in loro diversi bei ricordi. Dopo la scorpacciata di gol contro la Real Bat, la formazione rossoblu cercherà sul gargano tre punti per mantenere il quarto posto, provando a raggiungere così il risultato più alto nella storia del calcio carapellese. L’obiettivo 62 punti è per la formazione del presidente Mariano Tarantino il target da raggiungere per questo finale di campionato, dove i play off sembrano ormai una utopia, e dove si può già pensare a come programmare il futuro, di fronte una formazione che sta affrontando diverse difficoltà societarie, ma che in campo potrebbe, come fatto fin ora, dimenticare questi problemi provando a togliersi diverse soddisfazioni.
Per Mr. Ricucci finalmente l’unico problema potrebbe essere l’abbondanza, con Mascia e Lasalandra che tornano a disposizione dopo la squalifica, e con Ferrantino ormai recuperato. La gara con i montanari è la prima di tre derby consecutivi, a cui seguiranno le sfide con Celle ed Apricena, in lotta per la salvezza e certamente determinate ad inseguire i propri obiettivi, per il Carapelle la possibilità di scrivere un pezzo di storia importante per il calcio carapellese, prima di poter dare forse l’addio alla cittadina dei Reali Siti.

Luca Caporale

San Severo: ancora uno sforzo …

Missione quasi compiuta, il traguardo è a un passo! Il San Severo dei miracoli schiarisce ulteriormente il suo orizzonte, dopo aver sbancato il ‘Viviani’, casa del Potenza 3° della classe del girone H della Serie D. I giallogranata, alla seconda impresa consecutiva dopo il 4-2 in rimonta e in 10 uomini ottenuto sette giorni prima contro il forte Brindisi, hanno scavato un solco di 5 punti dalla 13° posizione, la 1° della futura lotteria play out. I ragazzi di mister De Felice avrebbero bisogno ancora di 5 punti per sancire la matematica permanenza nella 4° serie italiana, sempre se il Francavilla in Sinni riuscisse a vincere i 3 incontri rimanenti. Non sarà facile ma nemmeno impossibile per i lucani, ormai l’unica squadra delle ultime rimasta in corsa per la salvezza diretta insieme ai dauni. Domenica prossima i ragazzi di coach Lazic affronteranno la difficile gara casalinga contro un’Arzanese in ripresa; molto più agevoli gli ultimi 2 match, sul campo della Sarnese e in casa con il Gallipoli.

Tra Taranto, la prossima in casa, Manfredonia, sempre al ‘Ricciardelli’ il 3 maggio, prima dell’insidiosa ultima trasferta a Pomigliano, il San Severo, soprattutto quello visto negli ultimi due mesi di campionato, dovrebbe riuscire a strappare quei pochi punti necessari. In caso di arrivo in parità al 12° posto, San Severo e Francavilla dovrebbero affrontarsi in uno scontro spareggio. Ipotesi questa che tutti vorrebbero evitare nella Città dei Campanili.

San Severo tanto imperioso per i risultati ottenuti nelle ultime 4 giornate (12 punti), quanto sprecone dal punto di vista disciplinare. Dopo la squalifica shock di Sorriso (fino al prossimo 21 ottobre) e il 2° turno di stop di Dell’Aquila ancora da scontare, al borsino degli indisponibili per la gara di domenica si sono aggiunti Campagna (squalifica di 1 giornata) e capitan Florio, appiedato dal Giudice sportivo per ben 2 turni.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Comunicato stampa San Severo

Il presidente Dell’Erba

Questo il comunicato del patron Paolo Dell’Erba ad un paio di giorni dal match tra San Severo e Taranto, con riferimento alle polemiche scoppiate sul numero ridotto di tagliandi concessi alla tifoseria ospite:

Una certa politica, la “brutta politica”, arriva a comprendere le cose importanti sempre con un imperdonabile ritardo.

E’ il caso del Sindaco di San Severo, Francesco Miglio, che ad un anno dal suo insediamento continua a mortificare con una penosa ed inspiegabile inerzia gli sforzi inimmaginabili della USD San Severo che ho l’onore e l’onere di guidare in questa straordinaria avventura calcistica. Domenica abbiamo un appuntamento con il Taranto e quindi con la storia. Stando a quanto si legge nei forum e nei siti gestiti dalla tifoseria avversaria sembra ci siano tutte le premesse per uno spettacolo fatto di scontri, di tafferugli, dovuti ovviamente alla mancanza di una struttura adeguata. Continuiamo a fare sport in un impianto, ” il Ricciardelli “, giudicato da tutti gli addetti ai lavori il peggiore impianto di tutta la serie D nazionale. Questo per dire che con i nostri “yes” continuiamo a fare la storia del calcio sanseverese mentre Miglio con i suoi “no” continua a condizionarci negativamente. Chi mi conosce sa che faccio le cose per passione, ed è stata questa stessa passione a spingermi nella vita a dire molte volte “yes”, “si può fare, crediamoci”, per raggiungere traguardi inimmaginabili, obiettivi ambiziosi. Quando ho detto “yes” a San Severo e alle tantissime persone che amano il calcio sono stato spinto sempre e soltanto da questo e dalla capacità di andare oltre, guardando lontano. Cosa che la brutta politica non sa fare. Se poi guardo alla vergognosa situazione in cui siamo costretti a investire tempo e risorse economiche importanti, questa è l’unica considerazione a cui giungo: Miglio, evidentemente, non ha passione per il calcio. Fatto grave, perché significa che non ha a cuore tutto quello che con il calcio è possibile raccontare alle giovani generazioni: facciamo più lotta noi alla criminalità con la nostra scuola calcio che il Sindaco con il suo Assessore fantasma, al secolo Michele Emiliano.Colpisce oltretutto il silenzio del socio di maggioranza in consiglio comunale, oggi candidato alla Regione, Gigi Damone. Il silenzio assordante sullo sport ed in particolare sugli sforzi sostenuti dalla nostra società mi lascia sconcertato.

Se Miglio dunque non ha a cuore il calcio, mi aspetto almeno che abbia a cuore quei valori che il calcio può trasmettere come pochi altri sport. Mettere nelle condizioni una società come la nostra di poter investire nei giovani significa generare davvero una politica di contrasto al disagio e quindi alla criminalità. Domenica prepariamoci al peggio. Prepariamoci alla impossibilità oggettiva di gestire le previste 1500 presenze dei tifosi ospiti; prepariamoci a vedere con i nostri occhi quanto sia grave che un’Amministrazione comunale non spenda un euro per adeguare una struttura alla crescita di una società calcistica che già da diversi anni ha dimostrato di crederci, di vincere e dire continuamente, con grandissima fatica, “YES!”. Ho dimostrato di amare questa città ed il suo calcio. Voglio continuare a farlo ma Miglio deve decidersi, magari provando per una volta a dire al San Severo e ai suoi tifosi “YES!”.

Un Manfredonia ormai salvo attende la visita del Potenza

Elio Di Toro

Penultimo appuntamento del Manfredonia al Miramare, sul tappeto sintetico arriva la terza forza del campionato, il Potenza. Lucani a lungo sulla scia dell’Andria, appena due giornate fa l’exploit dei rossoblu sul terreno della capolista Andria e distacco ridotto a sole tre lunghezze. E’ mancato però il guizzo decisivo tant’è che attualmente la formazione di Giacomarro è scivolata al terzo posto a quattro punti dal Taranto e nove dalla Fidelis. Potenza reduce da due sconfitte consecutive, Taranto e San Severo a raccogliere l’intera posta in palio, due formazioni pugliesi, come recita un vecchio proverbio, non c’è due senza tre.

Non solo il momento poco positivo, il tecnico dei lucani per la gara contro i biancoelesti dovrà fare a meno di Posillipo, squalificato per due giornate, Sicignano e Viola, entrambi appiedati per un turno. Un solo squalificato per il Manfredonia, non sarà della gara Antonio Gentile, un turno di squalifica. Sipontini certi della salvezza, domenica scorsa è finalmente arrivato il verdetto definitivo della matematica nonostante la sconfitta di Andria, il Manfredonia era reduce da ben 8 risultati utili consecutivi, 5 pareggi e 3 vittorie.

Un cammino importante quello compiuto dai Vadacca boys nel girone di ritorno, un cammino che ha portato il Delfino biancoceleste a brindare alla permanenza in D con tre giornate d’anticipo. A complimentarsi con il lavoro del mister e dei ragazzi è il ds Elio Di Toro. “Innanzi tutto voglio ringraziare tutti –precisa Di Toro, nessuno escluso, perché per conquistare questa meta c’è stato davvero bisogno del contributo di ogni singola componente. Non è retorica, la mia, ma una “squadra” non è soltanto quella che scende in campo ma, lo ribadisco, un insieme di persone che operano in campi diversi ma con un unico scopo che il Manfredonia tutto ha meritatamente conseguito”. Con la salvezza acquisita è logico chiedergli del futuro del Manfredonia. “E’ vero –conclude il dirigente dei sipontini-: il futuro si inizia a programmarlo a salvezza raggiunta ma nel nostro caso dovremo aspettare la conclusione del campionato. Mi spiego. Ci attendono ancora tre gare, sfide, se vogliamo, considerato che dovremo affrontare il Potenza, il San severo ed il Taranto, ovvero, squadre che puntano ancora ad obiettivi importanti perché per loro la matematica dice che è così e pertanto è nostro dovere onorare ogni impegno fino in fondo”. E i tifosi non vedono l’ora di scoprire cosa riserverà il futuro a questo Manfredonia.

ManfredoniaNews

Unione Calcio, Papagno avverte: “Siamo artefici del nostro destino”

Alessandro Papagno in azione

Gli azzurri saranno di scena sul rettangolo del “Tonino Rana” di Carbonara, ospiti del Liberty Palo. “Gara cruciale per il nostro campionato, la determinazione non manca”, rimarca il terzino sinistro azzurro.

Dopo aver riconquistato la piazza d’onore ai danni del Corato, l’Unione Calcio si prepara ad affrontare la quartultima giornata, attesa dall’insidiosa trasferta di Carbonara al cospetto del Liberty Palo (fischio d’inizio ore 16.30).

Un match di vitale importanza per gli azzurri che dovranno affrontare la compagine barese immischiata nella lotta per evitare i playout. “Sarà una delle gare decisive di questo rush finale – spiega il terzino Alessandro Papagno – . Sappiamo che il Palo cercherà di metterci in difficoltà per conquistare punti preziosi in prospettiva salvezza. Noi, d’altro canto, siamo chiamati a blindare il secondo posto, riacciuffato grazie all’affermazione contro il Monte Sant’Angelo. Buona parte del nostro destino passerà per questa partita”.

Quintultimo in graduatoria con 29 punti, il Palo del tecnico Angelo Columbo è reduce dalla sconfitta nello scontro diretto con il Barium che ha complicato i piani dei baresi, scivolati a -2 da Bitritto e Quartieri Uniti.

Un testa a testa diverso, invece, anima il campionato della squadra biscegliese, seconda con un solo punto di vantaggio sul Corato. In palio, oltre al titolo di vicecapolista, ci sono anche importanti agevolazioni in ottica playoff. Con le nuove disposizioni federali, alla miglior classificata verrà concesso il privilegio di disputare la finale in gara unica tra le mura amiche, fattore ambientale che si aggiungerà al più importante privilegio di mettere in cascina il titolo playoff nel caso in cui la sfida si concluda in parità.

“Sappiamo bene quanto sia importante chiudere al secondo posto – aggiunge Papagno -, per questo dovremo gestire al meglio le ultime quattro gare. Tra noi e il Corato c’è qualche differenza nell’ultimo scorcio di campionato. I neroverdi, infatti, potranno contare su due turni casalinghi consecutivi, anche se Quartieri Uniti e Canosa non sono ancora del tutto fuori dalla zona rossa. Inoltre nella penultima giornata i coratini giocheranno a Gravina dove, a prescindere dalla matematica vittoria o meno del campionato da parte dei gialloblu, non avranno vita facile. Inutile ribadire, quindi, che siamo artefici del nostro destino”.

Il 28enne terzino barlettano conclude con il suo personale bilancio della stagione. “Il primo scorcio di campionato è stato caratterizzato da alcune noie fisiche che hanno limitato le mie prestazioni – afferma Papagno – , successivamente ho ripreso appienola forma. Forse, a livello di collettivo, stiamo pagando proprio le altalenanti prove d’inizio anno, coincise con risultati poco positivi. Abbiamo saputo tuttavia superare il momento di difficoltà, trovando la giusta quadratura nel secondo scorcio di campionato arrivando ad insidiare anche la posizione del Gravina, a cui rivolgo i miei complimenti. Sono vicini a coronare un progetto ambizioso, frutto di una società ed una rosa di grande spessore. Altrettanto posso dire della nostra squadra. I risultati sono arrivati soprattutto per la compattezza del gruppo, a cui ha fatto da contorno un assetto societario solido. Cercheremo di concludere al meglio il nostro cammino, con la giusta determinazione possiamo superare gli ultimi ostacoli”.

Nessuno squalificato tra le fila biscegliesi, mentre il Liberty Palo dovrà fare a meno di Angelo Dammacco e Antonio Palermo, appiedati dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Vincenzo Andreano della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Pio Carlo Cataneo, provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia     

Unione Calcio – Atletico Corato, rush finale per il secondo posto

Il testa a testa fra Unione Calcio Bisceglie e Atletico Corato animerà le ultime quattro giornate nel girone A del campionato di Promozione pugliese. Il risicato punticino di vantaggio degli azzurri del presidente Enzo Pedone sui neroverdi è un margine talmente ridotto che pensare di gestirlo sarebbe imprudente: Mattia Pasculli e compagni non possono che porsi l’obiettivo di vincere tutte le gare rimanenti.

Domenica 26 aprile l’Unione sarà di scena a Carbonara, domicilio del Liberty Palo dell’ex tecnico del Bisceglie Angelo Columbo mentre il team coratino sfiderà fra le mura amiche il Quartieri Uniti Bari. Il 3 maggio nuovo appuntamento casalingo per la compagine di mister Leonino, che se la vedrà col Canosa: gli azzurri giocheranno al “Francesco Di Liddo” col fanalino di coda Real Bat, a un passo dalla retrocessione diretta in Prima categoria.

Turno chiave per i destini delle due contendenti alla piazza d’onore sarà, con ogni probabilità, il penultimo: l’Unione renderà visita al Giovinazzo e contemporaneamente il Corato si recherà sul campo del Gravina, che a quel punto dovrebbe già essere aritmeticamente promosso in Eccellenza. Chiusura casalinga per entrambe le squadre domenica 17 maggio con Unione-Celle San Vito e Atletico Corato-Nuova Molfetta.

I neroverdi confidano di poter sfruttare al massimo le tre sfide interne su quattro gare, sulla carta un indubbio vantaggio nei confronti dei biscegliesi, che a loro volta ripongono legittime speranze in una prestazione di alto livello della capolista Gravina nello scontro diretto. In caso di arrivo a pari punti l’Atletico Corato sarebbe secondo, avendo sconfitto l’Unione nei due faccia a faccia stagionali.

Il collettivo biscegliese ha ripreso ad allenarsi martedì pomeriggio in vista della gara tutt’altro che agevole col Liberty Palo, formazione in piena lotta per evitare i playout. Giovedì, con inizio alle ore 15:00, gli azzurri affronteranno in amichevole, al “Gustavo Ventura”, i cugini del Bisceglie calcio di Serie D.

Vito Troilo – bisceglieindiretta

Real BAT: Verdetti dietro l’angolo?

Ultimi 360′ di passione

A meno di un mese dal termine molte società hanno già tirato le somme di questo 2014/15 mentre altre si stanno ancora giocando la rincorsa al proprio obiettivo dichiarato.
Se per la corazzata Gravina ad esempio il passaggio in Eccellenza è alle porte è bagarre in zona retrocessione con cinque squadre in sette punti, mestamente ultimo invece il nostro Real Bat al quale si chiede un miracolo sportivo affinchè possa riallacciare il treno playout al momento fortemente compromesso.
Domenica arriva un Fortis Altamura che, a metà classifica, non ha più niente da chiedere e probabilmente con un atteggiamento tutt’altro che battagliero, ai nostri ragazzi si chiede di evitare quantomeno che già da questo weekend la classifica possa enunciare qualche verdetto amaro.
In serata sono attese le convocazioni dopo l’allenamento, tutti a disposizione.

Ruggiero Rutigliano

amichevole al comunale – L’ASD Sport Lucera batte il Tre Torri

L’Asd Sport Lucera ha battuto in amichevole il Tre Torri Calcio di Torremaggiore, 2 a 1, al Comunale, giovedì 23 aprile. Le reti sono state messe a segno da Ottaviano eAngelilli nel corso della ripresa, mentre gli avversari, che navigano in zona play-out in Prima Categoria pugliese, sono andati in vantaggio nel primo tempo, favoriti da un intervento incerto del portiere, un ragazzo di Torremaggiore, in quanto quelli di casa erano assenti. E’ stata una partita vera, molto intensa e veloce, che ha certamente fornito importanti spunti tecnici in previsione del big match di play-off che attende la squadra celeste sul campo dello Sporting Apricena, domenica 3 maggio, mentre la finale è in programma sette giorni dopo a Ischitella, la cui squadra ha chiuso la stagione regolare al secondo posto e, a norma di regolamento, non diputa il primo turno degli spareggi per l’eccessivo divario di punti con la quinta classificata.

Nella classifica del girone di ritorno, l’Asd Sport Lucera ha chiuso al primo posto con 23 punti, come l’Ischitella, collezionando 7 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, segnando 23 reti e subendone 6, di cui solo 1 in casa.

SundayRadio

Real Bat, retrocessione dopo la sconfitta

Il Real Bat perde per 5 a 4 ad Ordona contro il Carapelle e saluta quasi defintivamente il campionato di Promozione Pugliese. I biancorossazzurri si rendono protagonisti di un match ricco di emozioni e di reti (addirittura nove, ndr), ma al termine del quale escono sconfitti. La squadra ospite mostra caparbietà, recuperando per ben due volte uno svantaggio di tre reti. Ma serve a poco.

Nella prima frazione la truppa di Mister Damato commette diversi errori, specie in fase difensiva. I padroni di casa attaccano sulle corsie esterne e trovano il gol con Ciccone. Poi Veneziano e Lannunziata consolidano il vantaggio e portano il punteggio sul 3 a 0 dopo una ventina di minuti. Sembra giunta già la fine dei giochi per i ragazzi della squadra della sesta provincia, che trovano una reazione insperata. Filannino P. sfonda per vie centrali e lascia partire un tiro che si insacca in rete. Dopo otto minuti i locali ristabiliscono il margine di vantaggio di tre reti trovando il gol con Ciccone. La prima frazione, quindi, si chiude sul punteggio di 4 a 1 per il Carapelle.

Nel secondo tempo è Patimo ad accorciare le distanze dopo pochi giri d’orologio con una conclusione dal limite dell’area. Lannunziata risponde e segna il quinto gol: sembra finita, ma gli ospiti sono capaci di segnare per ben due volte. Cormio segna col sinistro e poi Bollino risolve una mischia nel recupero. Sul 5 a 4 la gara si riapre, ma il Real Bat ha a disposizione troppo poco tempo per rimetterla in parità. Finisce con la vittoria di misura della formazione foggiana, che se l’è vista brutta negli ultimi scampoli del match. Il Real Bat, dal canto suo, scivola a dieci lunghezze di distanza dalla diretta concorrente Barium. Mancano appena quattro gare alla conclusione della stagione ed il raggiungimento del penultimo posto appare ormai irrimediabilmente compromesso.

A cura di Giorgio Marino – barlettanews

Tre rigori, 1 a 1 Virtus Putignano – Corato. Sorpasso Bisceglie

Tre rigori fischiati ed un punto a testa (giusto) per Virtus Putignano Noci e Corato. La prestazione non preoccupa, i ragazzi di Leonino sono stati bravi a tenere in dieci per quasi ottanta minuti e a ricevere i complimenti del tecnico avversario Paolo Dalena. Non piace il risultato che permette al Bisceglie di riscavalcare il Corato a quattro partite dalla fine ed ancora pochi punti per effettuare un nuovo sorpasso.

Nel Corato rientra Savio Losito, in ballottaggio fino all’ultimo con Asselti. Difrancesco ancora fuori, al suo posto Zaza. Per Leonino è formazione tipo. Nel Noci manca Ricci, uno dei migliori in campo all’andata ed ex Corato. Al centro della difesa, con Mongelli, c’è Frascati. Assenti anche il lungodegente D’Onghia ed il secondo portiere Paolillo.

Primi minuti piacevoli, le due squadre giocano a calcio e cercano con insistenza la porta. Chi va più vicino al gol è il Corato con una conclusione dai trenta metri di Cifaratti che decelera, s’abbassa e colpisce il montante. Il centrocampo neroverde prova soprattutto ad innescare Zaza. Mongelli però è un osso durissimo e darà vita con l’attaccante coratino ad un bel duello senza esclusione di colpi. Lo schiaffo che tramortisce il Corato arriva dopo dieci minuti. Retropassaggio di Losito per Camerino che scivola (succede spesso sul sintetico di Noci) e abbatte l’accorrente Recchia per evitare il gol. Espulsione per il giovane portiere neroverde e rigore. In porta esordio per Loiodice, Leonino toglie dalla mischia Pensa, un centrocampista. Sul dischetto va Sciatta che non replica il gol segnato a Celle ma calcia fuori. Il Corato si salva ma non per molto. Alla mezz’ora punizione da destra. Paolo Laera, lo specialista, sorprende Loiodice con una traiettoria arcuata e porta in vantaggio la sua squadra.

Nella ripresa Landini e compagni entrano in campo senza timore e imbastiscono subito la prima azione da gol. Fuga di Lomuscio che supera due uomini e prova a piazzare lo scavetto, Netti respinge sui piedi di Terrone. Il tranese calcia ma Frascati s’immola. Il pari arriva al 4’. Mongelli salta su Terrone, in corsa, per vincere un contrasto aereo. Il signor Tagliente concede il calcio di rigore (dubbio). Batte Losito che pareggia e mette a segno la sua terza rete neroverde. Tutte e tre sono arrivate dagli undici metri. Dentro Asselti per un dolorante Cifaratti, solo un colpo d’aria alla schiena per il centrale andriese. Il Noci non ci sta e attacca. Sciatta trova la respinta di pugni di Loiodice, Labellarte non trova la porta per un tap in di testa all’interno dell’area piccola. Al 28’ Tagliente fischia il terzo rigore (anche questo dubbio). Loiodice indovina l’angolo scelto da Laera e salva capra e cavoli volando e disinnescando il capitano nocese. Espulso Leonino per una frase offensiva rivolta al guardalinee (non udita dal sottoscritto, a neanche un metro dal tecnico coratino ndr). Terzo rosso stagionale. Ultima occasione per il Corato. Zaza riesce ad involarsi ma invece di calciare d’interno lo fa d’esterno, mandando fuori.

Finisce 1 a 1, come ad Altamura quando il Corato rimase in dieci dopo l’espulsione di Divincenzo. Il Noci colleziona il settimo pareggio nelle ultime nove partite e dice praticamente addio ai sogni playoff. Salvo clamorose sorprese a giocarsela per il (virtuale ma quasi reale) accesso all’Eccellenza rimangono in due. Quel Bisceglie che nel girone di ritorno ha perso solo col Corato e la squadra di Leonino. Prima tappa domenica prossima. Unione Calcio nella tana della Liberty Palo che cerca punti salvezza e Corato in casa con il Quartieri Uniti Bari.

Virtus Putignano: Netti, Bruno, Mangini A., Mangini V., Frascati, Mongelli, Sciatta (39’st Costa), Labellarte (21’st Salatino), Recchia, Laera, Giovannielli. Allenatore Paolo Dalena.

Corato: Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti (6’st Asselti), Rutigliani, Pensa (22’pt Loiodice), Zaza, Terrone (46’st Ragno), Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino.

arbitro: Tagliente di Brindisi
reti: 33’pt Laera, 3’st Losito rig.

Francesco De Marinis – lostradone

Finale Coppa Puglia:
Audace Cerignola-Delfini Rosso Blu 3-0

Gli undici scesi in campo

L’Audace Cerignola batte 3-0 i Delfini Rosso Blu e si aggiudica la 17ma edizione della coppa Puglia: nella finale giocata al Comunale di Rutigliano, gli ofantini centrano il primo obiettivo stagionale, fra il tripudio dei propri tifosi, grazie ad una tripletta d’autore di Morra. Assente Francesco Matera per squalifica, mister Massimo Gallo ripresenta dal primo minuto Borrelli, Auciello e Daniele Amoruso; torna anche Dipasquale in avanti, per un undici ultraoffensivo con Morra, Lasalandra e Flavio Amoruso. I Delfini Rossoblu, privi di diversi elementi, si schierano in un coperto 4-5-1: l’unico attaccante è Novellino, maggiormente sostenuto da Nardò e Maldarizzi.
Primo fuoco gialloblu all’8′: cross di Lasalandra, Morra gira di testa alto. Dura 13′ la partita di capitan Dipasquale, il quale già in non ottime condizioni, subisce un nuovo acciacco e lascia il posto a Giuseppe Grieco: il centrocampista si presenta con una botta da fuori sopra la traversa, ma l’ex Viesteinfonderà tempi e precisi passaggi alla manovra cerignolana, con lo spostamento a sinistra di Daniele Amoruso. Il match si sblocca al 23′: perfetto filtrante di Lasalandra per Morra, qualche passo in area per il capocannoniere di Prima categoria e imparabile diagonale mancino in fondo al sacco. La prima frazione non ha sostanzialmente più nulla da dire, anche se il gioco dei tarantini si rende più volte irruento, tant’è che si contano tre ammonizioni per la formazione jonica. In avvio di ripresa, in un giro di lancette la sfida emette il suo verdetto: i Delfini gridano al rigore per un intervento in a loro dire falloso in area, nel prosieguo dell’azione Morra recupera palla sulla trequarti avversaria, avanza e fulmina per la seconda volta Ricci (48′). Dall’altra parte Scuro -sfiorando l’incrocio dei pali di destro- abbozza una piccola reazione, poi lo stesso numero 4 colleziona il secondo giallo e lascia i compagni in dieci uomini al 66′. Lazzaro insidia direttamente da corner Vurchio che riesce a respingere la minaccia, però il Cerignola, sornione, torna a farsi vivo dalle parti di Ricci, che prima sventa una quasi autorete, poi devia in angolo una conclusione di Flavio Amoruso su manovra condotta da Lasalandra e Daniele Amoruso. Al 92′ Morra fa tris, in contropiede e superando dolcemente in colpo sotto il numero uno tarantino, portandosi il pallone a casa. Dipasquale e Lasalandra alzano insieme al cielo il trofeo, di fronte alla tribuna occupata dai supporters gialloblu: è il primo alloro per il presidente Nicola Grieco, che testimonia la bontà del progetto avviato in estate e che sta portando i suoi immancabili e meritati frutti.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Auciello (73′ Lombardi), Schiavone, Colangione, Borrelli, Morra, Amoruso D., Dipasquale (13′ Grieco Giuseppe), Lasalandra, Amoruso F. (89′ Conte). A disposizione: Cirulli, Colonna, Matera G., Grieco Gabriele. Allenatore: Massimo Gallo.

Delfini Rosso Blu: Ricci, Coronese, Pace, Scuro, Fasulo (84′ Pulpito), Riformato, Rateo (56′ Caponio), Lazzaro, Novellino, Maldarizzi (61′ Manigrassi), Nardò. A disposizione: Gentile, Mappa. Allenatore: Vincenzo Cometa (squalificato).

Reti: 23′, 48′ e 92′ Morra.

Ammoniti: Scuro, Fasulo, Riformato, Lazzaro, Nardò (D). Espulsi: Scuro (D) al 66′ per doppia ammonizione e Gentile (D) al 69′ dalla panchina per proteste.

Angoli: 7-4. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Vogliacco (Bari). Assistenti: Scoppio-Belsanti.

Real San Giorgio, domenica servono i tre punti.

Oramai si deve andare a tutto gas, servono solo i tre punti nella sfida di domenica contro il Tricase. Il Real deve mettere in cascina tre punti vitali per la salvezza, in attesa della doppia trasferta di Carovigno (diretta concorrente) e Galatone dove i pronostici potremmo definirli aspri. Il Tricase,in serie positiva da 9 turni, è formazione ben collaudata e piuttosto organizzata assestatasi al centro della classifica (con una partita in meno da recuperare il 30 aprile contro il San Vito) ancora con possibilità, anche se lievi, di ambire a far parte della griglia Play-Off e senza avere problemi di retrocessione perchè matematicamente salva. I leccesi, nelle 15 gare in trasferta, hanno vinto 5 volte, pareggiato 6 volte e perso 4 volte, hanno subito 14 goal e ne hanno segnati 18. Una squadra con numeri in attivo che in trasferta concede qualche rete in più agli avversari ma che sicuramente non vorrà lasciarsi sfuggire la potenziale opportunità di raccogliere, in una settimana, 6 punti (compreso il recupero). Il Real in casa, su 15 gare, ha ottenuto 4 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte, ha segnato 17 reti e ne ha subite 22. La statistica è svantaggiosa ma deve rimanere solo statistica. Bisogna demolire i numeri, in campo ci vogliono 11 leoni che devono macinare campo, avversari e vincere, per domenica niente parole, poca filosofia e tanto cuore, ottenere i tre punti significherebbe fare un gran balzo verso la salvezza. È necessario fare quadrato, spingere sull’acceleratore e correre verso la vittoria, magari anche spinti da un pubblico che, in questo campionato, troppo spesso ha latitato e non ha aiutato i propri beniamini. Domenica ci vuole il pubblico delle grandi occasioni, un pubblico che spinga con la squadra e che impaurisca gli avversari, un pubblico che sia davvero il dodicesimo in campo. Mr Gidiuli sulla partita ha detto: “Ci stiamo preparando nel miglior modo possibile, conosciamo le insidie e l’importanza del match. Dobbiamo essere concentrati, non possiamo permetterci di sbagliare nulla. I ragazzi si stanno impegnando a fondo e adeguando ai nuovi temi calcistici, alcuni addirittura in nuovi ruoli. Il gruppo ha recepito il valore di queste quattro finali. Fortunatamente non ci sono squalificati tra le nostre fila ma dobbiamo recuperare qualche acciaccato, servono tutti indistintamente.”

Fonte: Real san Giorgio.

Città di Fasano, lungo stop per Mario Chiatante.

Sarà sottoposto domani ad intervento chirurgico Mario Chiatante, esterno di centrocampo dell’Us Città di Fasano. Il giovane calciatore biancazzurro ha subito una lesione al crociato anteriore del ginocchio destro durante i primi minuti di gara di campionato contro l’Otranto il 15 marzo scorso. L’intervento è stato programmato per domani mattina all’interno della casa di cura “Montanari” di Morciano di Romagna. Ad eseguire l’intervento chirurgico sarà il prof. Luciano Lucania, lo stesso professionista che alcuni mesi ha brillantemente operato il calciatore Alex Patronelli. I tempi di recupero vanno tra i 4 e i 6 mesi. A Mario Chiatante un augurio di pronta guarigione.

Fonte: Fasano live.

USD Matinum: ”Il nostro obiettivo è la Coppa Disciplina”

Michele Gentile

 Il presidente rossonero traccia un bilancio della stagione al termine “Puntiamo alla Coppa Disciplina, nonostante abbiamo ceduto la prima posizione, ma puntiamo anche alle zone alte della classifica. In più intendiamo sfruttare l’ultima parte di questo campionato per gettare le basi in vista della prossima stagione calcistica, dove puntiamo a vincere il campionato. Eravamo partiti per salvarci quest’anno ma siamo andati oltre. Quindi il prossimo anno dobbiamo puntare alla vittoria per riportare il Matinum in prima categoria”. Il presidente del sodalizio rossonero Michele Gentile, 51 anni, ex bomber di Manfredonia, Trani e Rimini, traccia un primo bilancio di questa stagione che sta per chiudere i battenti (mancano solo 2 partite, 1 in trasferta ed 1 in casa) e lancia proclami in vista della prossima. Oggi i rossoneri sono attestati al sesto posto con 41 punti, a ridosso delle prime, nel campionato di Seconda Categoria, Girone A. Quest’annata, nei programmi societari, era considerata di transizione, di preparazione a quella successiva. È così si sta rivelando! Gentile, come si ricorderà, ha rilevato la società nel settembre scorso, salvando il calcio locale dall’oblio cui era destinato dopo l’abbandono della precedente società. La stagione attuale doveva servire da base per il salto di categoria in programma il prossimo anno. Tutto, quindi, procede sui binari programmati: “La priorità, riprende Gentile, va alla Coppa Disciplina perché siamo convinti assertori di quei valori tipico dello sport. Anche se, e non lo vogliamo nascondere, abbiamo purtroppo riscontrato che è molto difficile mantenere la calma ed avere sempre un comportamento corretto sui campi di calcio dove le intimidazioni ambientali sono all’ordine del giorno. Ma ci riusciremo; i ragazzi lo sanno! Vorrei, infine, ringraziare tutti i calciatori che quest’anno con serietà ed abnegazione hanno svolto un campionato soddisfacente ed, infine, l’amministrazione comunale che ci ha permesso di ritornare a giocare sul nostro campo sportivo dell’AGNULI!” Francesco Trotta

Minervino Murge – Bitetto 3-2
Buona la prima!

Stemma Minervino MurgeMissione compiuta per gli uomini di Trallo

Sofferta ma meritatissima la vittoria ottenuta dal Minervino contro un coriaceo Bitetto, sceso al comunale minervinese con una condotta quanto mai rinunciataria e palesemente volta al dettame del “prima non prenderle”. Mister Trallo, da vecchio e navigato condottiero, ha cercato per prima cosa di ricompattare un gruppo che negli ultimi tempi era apparso sfilacciato e poco motivato. Sembra esserci pienamente riuscito. Prova ne è la partecipazione agli allenamenti di Francesco Simone e Gianni Ruscino (del cui apporto non si può prescindere) e del resto del gruppo che, comprendendo la delicatezza del momento, si è allenato con “voglia”, determinazione e spirito di sacrificio. Ed è per questo che alla fine della settimana di lavoro e prima della gara si è avuta la percezione che un unico “intento” tenesse simbioticamente legati quanti hanno a cuore le sorti del sodalizio nonché della Minervino calcistica. Indispensabile ora dare continuità all’atteggiamento. Se questo sarà posto in essere si ha ben ragione di credere che la salvezza non sia poi un miraggio. 

La cronaca.
Partiva a spron battuto il Minervino che al 2’ già si rendeva pericoloso. Su una corta respinta della difesa Bitettese, Valentino, dai 16 metri, aveva sul piede amico (il destro) la palla buona per far male ma la mira non era delle migliori e l’occasione sfumava. Al 4’, ancora Minervino; Ruscino dal vertice sinistro calciava con buona coordinazione e potenza ma l’stremo ospite era bravo a metterci una “pezza”. Attenuatasi la sfuriata iniziale, la partita viveva qualche minuto di stanca, anche perché il Bitetto pareva avesse timore di prendere freddo preferendo rimanere rintanato e ben coperto nella propria area. Il Minervino, “costretto” a fare la partita, riprendeva a macinare gioco cercando di scardinare il bunker ospite. Correva il 16’ quando Ruscino, “maltrattato” dagli arcigni difensori ospiti, si procurava un calcio piazzato dai 25 metri. Con cura certosina posizionava la sfera sul punto di battuta e, dal cilindro del suo magico sinistro, faceva prender “vita” una parabola che andava letteralmente a togliere le ragnatele dall’incrocio dei legni con il portiere ospite a dir poco mummificato. Minervino meritatamente in vantaggio. Lo svantaggio non scuoteva minimamente il Bitetto che continuava nella sua condotta votata ad una interdizione che, se prima giustificata, ora non aveva più senso. I Minervinesi, dal loro canto, continuavano a schiacciare sull’acceleratore cercando di creare situazioni favorevoli onde rimpinguare il bottino. L’occasione più propizia se la procuravano al 41’ quando, a seguito di una deliziosa sponda di Valentino, Francesco Simone aveva l’opportunità per blindare punteggio e partita ma, a due passi dalla porta, decideva per la potenza anziché per un tocco morbido e la colossale occasione svaniva d’incanto. Nel calcio, è risaputo, ci sono tante regole non scritte. Una di queste (goal sbagliato, goal subito) prendeva corpo qualche minuto più tardi. Ruscino, dalla zona mediana del campo, appoggiava maldestramente una palla a Roselli che, sorpreso, non riusciva a controllarla adeguatamente. Infatti, sugli sviluppi dell’azione nonchè prima sortita del Bitetto nei pressi dell’area minervinese, la palla finiva in calcio d’angolo sulla cui battuta Iasparro, appostato sul vertice destro dell’area, pescava il jolly domenicale mandando il pallone a sbattere prima sul palo per poi finire la sua “corsa” in rete senza che Amoruso potesse intervenire. La frittata era bell’è servita e tutti negli spogliatoi per ritemprare forze e idee.
Alla ripresa delle ostilità il Minervino sembrava impaurito e lasciava “fare” al Bitetto che, all’8’ con Barile, solo davanti ad Amoruso, aveva la palla buona per castigare ancora ma l’attaccante calciava debolmente tra le braccia del “riconoscente” giaguaro minervinese. Al 9’ Stefano Conte, subentrato a Luca Loberto, si involava sulla fascia destra saltando avversari come birilli e dal fondo metteva una rasoiata al centro ove, ben appostato, Riccardo Forenza si divorava la più nitida delle occasioni non inquadrando lo specchio delineato dai tre “legni”. Il Minervino continuava ad attaccare ma, su una ripartenza, il Bitetto (al 15’) andava inaspettatamente in goal con Barile, complice una madornale svista del direttore di gara che non rilevava la posizione di fuori gioco dell’avanti ospite. Incredibile ma vero, Bitetto in vantaggio! A questo punto c’era il reale timore che la gara potesse configurarsi in un film tante volte visto. Antiche paure riaffioravano nella mente dei ragazzi minervinesi rimembrando le tante gare quando, subito il “golletto”, per la rimonta, ci si doveva rapportare alla sterilità del potenziale offensivo. La “sinfonia” non è però più la stessa. Quando l’orchestra vanta la presenza nelle sue fila di impareggiabili “solisti” quali sono Francesco Simone e Gianni Ruscino , ogni seppur impensabile performance è da ritenersi possibile. Se poi gli stessi sono supportati da ottimi musicisti di “spalla” ne consegue che la “formazione” è sicuramente di “livello” ed in grado di orchestrare qualsivoglia partitura. Lo svantaggio, difatti, non scalfiva la veemente forza del Minervino che, come “animale” ferito, riprendeva a lottare con maggior vigore e determinazione aiutato da un encomiabile ed impareggiabile pubblico che durante tutto l’arco della gara ha indossato la casacca biancoceleste quale dodicesimo uomo in campo e non facendo mai mancare il caloroso incitamento ai propri beniamini.
Al 23’, Fabio di Vietro (da poco subentrato a Riccardo Forenza) con un “blocco” d’astuzia, faceva in modo che il pallone giungesse tra i piedi del meglio appostato Simone il quale, da attaccante di razza e giocatore che se in forma è di altra categoria, eludeva l’intervento del diretto avversario e, girandosi su se stesso, lasciava partire un rasoterra “telecomandato” che non lasciava scampo all’impietrito portiere ospite. Parità ristabilita. Non era questo, però, quello preventivato ed auspicato. Il “concerto” continuava nell’alternanza dei “solisti”. Al minuto 35°, ancora di Vietro a creare spazio in assistenza “devota” all’ispiratissimo Simone che, in piena area, veniva falciato dal rude difensore bitettese. Rigore sacrosanto. Cambia il “solista”. Sul dischetto si presenta Ruscino che senza timore calcia con precisione mandando il pallone presisamente dalla parte opposta a quella “battezzata” dal guardiano ospite. Nei restanti minuti il Minervino, facendo accademia, amministrava saggiamente la gara in attesa del triplice fischio che, dopo 4’ di recupero, ne avrebbe decretato la fine.
In sede di presentazione della gara l’auspicio era che per il raggiungimento del risultato prefissosi ognuno, per la parte di propria competenza, avrebbe dovuto fare quanto e meglio poteva. Come nelle più rosee previsioni, così è stato! Il Tecnico ha egregiamente “diretto”, i giocatori hanno da par loro “eseguito”, il pubblico estremamente coinvolto ha partecipato e la società che, con l’intervento atto a migliorare il terreno di gioco, ha dimostrato, nel caso ce ne fosse bisogno, di essere sempre attenta ed oltremodo “presente”. Il risultato meritatamente e con caparbietà ottenuto, è bene subito “archiviarlo” nella considerazione che esso altro non è che il primo dei sei tasselli componenti il puzzle salvezza.

MINERVINO: Amoruso, Giorgio, Roselli, Pestilli, Quacquarelli, Tricarico, Forenza Riccardo (di Vietro), Valentino, Simone (Maino), Ruscino, Loberto (Conte)
A disp.: Frondini, Forenza Fabio, Raimo, Schiavo All. Gianluigi Trallo

BITETTO: Pace, Costanzo, Giuliano, Rafaschieri, Squicciarini Mattia (Proscia), Romano, Porcaro, Iacobellis, Barile (Vischio Roberto), Iasparro, Vischio Paolo
A disp.: Squicciarini Gabriele, De Palma, Bellomo, Colaianni

ARBITRO: Dattoli Leonardo Pio della sezione di Foggia

Tonino Gallucci

 

Cin cin Manfredonia, e’ brindisi salvezza

Vadacca

Una sconfitta che vale una salvezza. Sembra un controsenso ma è ciò che è successo domenica al Manfredonia. Nonostante il ko di Andria la formazione sipontina complice il pareggio del Francavilla a Pomigliano conquista ufficialmente il tagliando della permanenza in D. Niente più sguardi rivolti alle spalle, nelle restanti tre giornate il Manfredonia potrà giocare con la mente libera e magari con la voglia di prendersi qualche altra piacevole soddisfazione dopo un campionato fatto di sacrifici e di punti conquistati sul rettangolo verde a suon di risultati e prestazioni.

Quello che si presenta in sala stampa è un Vadacca soddisfatto e contento della prestazione del suo Manfredonia. “Siamo scesi in campo senza alcuna paura – commenta il tecnico dei biancoceleste –. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo durante il quale abbiamo avuto anche le migliori occasioni. Nella ripresa Moscelli ha cambiato il corso della partita con una splendida punizione che ha sbloccato il match e a quel punto sono venute fuori le maggiori motivazioni della capolista che alla fine ha meritato il successo. Al di là del risultato, sono tuttavia molto soddisfatto del gruppo e di ciò che hanno saputo realizzare durante tutto il campionato ed anche al cospetto della prima della classe”.
Dopo aver analizzato la singola gara per un attimo si traveste da professore e dice: “Dovessi dare un voto ai ragazzi – chiude Vadacca, darei loro più del dieci perché sono stati davvero eccezionali. Siamo infatti partiti con mille dubbi ed incertezze e poi gradualmente siamo riusciti, anche con l’aiuto degli innesti fatti a dicembre, a disputare davvero un grande campionato durante il quale ci siamo tolte parecchie soddisfazioni. Adesso pensiamo a chiudere in bellezza, poi penseremo al futuro”. E ovviamente i tifosi non vedono l’ora di conoscerlo.

Sono partiti i festeggiamenti a San Nicandro Garganico

Carlo Gaeta

Sono partiti i festeggiamenti a San Nicandro Garganico, dove la compagine locale vincendo contro lo Spinazzola “4-1” ha ottenuto la salvezza matematica con due giornate di anticipo.
Al fischio finale, squadra e tifosi hanno atteso i risultati delle altre squadre, alla notizia dei risultati favorevoli per la salvezza diretta esplode la festa e la gioia incontenibile dei locali.
Caroselli di auto in giro per la cittadina garganica, la salvezza diretta per l’A.S.D. Sannicandro Garganico vale come la vittoria del campionato, un girone di ritorno giocato su alti livelli e maggiormente nell’ultimo mese “tre vittorie e un pareggio”.
Una salvezza costruita con tanta pazienza e dedizione, una squadra formata per lo più da calciatori UNDER 16/17, gran parte del merito va dato all’allenatore/Presidente Carlo Gaeta che ha creduto in questi ragazzi “addirittura 7 calciatori allievi convocati in prima squadra”.
Così il Vicepresidente Matteo Florio: una gioia immensa, una squadra giovane e formata da ragazzi del posto, sono eccezionali, tutti. Gran parte del merito va dato al Mister Carlo Gaeta, lui non molla mai, è eccezionale.
Ultimo, ma non meno importante è il terzo tempo che ha fatto scuola su tutto il territorio regionale e provinciale, abbiamo istaurato un rapporto bellissimo con le altre società:
Questa e’ la prima vera vittoria per noi!
dedichiamo la permanenza in seconda categoria a tutti i sannicandresi vicini e lontani.

Minervino Murge – Bitetto 3-2

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria…

Dopo la netta vittoria casalinga contro il Margherita Terme, giunge una sconfitta esterna per l’ASD Bitetto: termina 3-2 la gara a Minervino, in una gara ricca di reti e con emozioni altalenanti.

La squadra bitettese resta così ferma a 28 punti in classifica, a +3 dai PlayOut, con la Tre Torri Calcio a 25 (il Bitetto ha disputato però una gara in meno).

Prossimo turno domenica 26 aprile 2015 alle ore 16:00 al Campo “Antonucci” contro il Real Siti, terzo in classifica e vittorioso per 4-0 nella gara contro l’Atletico Stornara.

Libertas Molfetta – Sudest Locorotondo 1-2
La Sudest Locorotondo e’ salva!

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Far parte di una società di calcio dilettantistica vuol dire avere tanta passione ma soprattutto richiede tanto impegno e sacrificio. Ciò che accomuna una società è la condivisione di determinati stati d’animo: gioia, dolore, sofferenza, rabbia. E se tutti provano le stesse emozioni, vuol dire che il gruppo è coeso e rema dalla stessa parte. E’ questa la chiave di lettura della svolta della stagione della Sudest Locorotondo. Per molti spacciata a dicembre, risorta da gennaio in poi, a piccoli passi ma verso il traguardo. L’obiettivo è stato raggiunto a pieni voti. Dietro questa grande salvezza c’è l’instancabile lavoro dello staff tecnico e della dirigenza ma soprattutto di un gruppo di ragazzi straordinari, intelligenti e uomini prima di tutto. Giocatori che hanno inciso nella loro carriera un nuovo traguardo ottenuto con la sofferenza ma nello stesso tempo con la determinazione e la forza di chi non si è mai arreso e si è rialzato dopo ogni sconfitta. E’ mancato l’apporto del pubblico al Viale Olimpia, sarebbe stata una festa per tutta la città.

APRE CANTATORE, CHIUDE BELTRAME – A Molfetta, per l’ultima dell’anno, D’Ermilio ritrova Fiume ma deve far a meno di Sgaramella squalificato e degli infortunati Fumarola e Soleti. Blonda non al meglio stringe i denti e parte titolare. Rotolo, non al top, si accomoda in panchina. Nel Molfetta, rientrano Cantatore e Vitale. In avanti agisce Cadaleta supportato da Lanave e Vitale. Tra i pali spazio a Papagni. Grazioso e Amoruso comandano la difesa. I padroni di casa hanno pochissime motivazioni, i blaugrana devono necessariamente far punti per scongiurare ogni rischio imprevisto. Al 6′, Longo s’invola solitario ma la botta è parata da Papagni. Al 15′, il Molfetta sblocca. Dentamaro serve Cantatore il cui tiro, prima coglie il palo e poi carambola sulla nuca di Donatelli e s’insacca in rete. La punizione violenta di Dentamaro qualche minuto più tardi è bloccata dall’estremo blaugrana. La Sudest Locorotondo però si scuote e comincia l’assalto dalla parte di Papagni. Al 26′, Chimenti ha tra i piedi la palla del pari ma è reattivo l’intervento del numero uno locale. Salvati dal limite coglie la traversa, poi la punizione di Marini è smanacciata in angolo miracolosamente da Papagni. Beltrame, alla mezz’ora, sfugge alla marcatura e da posizione defilata manda sull’esterno della rete. Salvati ci riprova in area di rigore ma la sfera sorvola la traversa. Prima del break, però, gli sforzi vengono ripagati. Mignone scodella un cross invitante che Beltrame di piattone destro infila in rete. Per l’attaccante tarantino settimo centro stagionale.

LONGO DAL DISCHETTO, VITTORIA BLAUGRANA – La ripresa riparte con la stessa intensità della prima frazione. Vitale coglie il legno alla destra di Donatelli dando l’illusione del gol. Su capovolgimento di fronte, Muciaccia atterra Longo in area di rigore e Pascarella decreta la massima punizione. Dal dischetto, l’attaccante blaugrana spiazza Papagni e sigla il vantaggio definitivo. Il Molfetta ci prova con un tiro a giro di Lanave e con Sallustio subentrato proprio a Lanave. In questa circostanza però l’intervento di Donatelli è superlativo. Al 15′, su punizione di Dentamaro, Grazioso svetta più in alto di tutti ma il colpo di testa è intercettato da Donatelli grazie anche all’aiuto della traversa. Dopo la girandola di cambi, i ritmi si affievoliscono nonostante l’assetto offensivo dei padroni di casa con l’ingresso di Turitto e Cesareo. D’Ermilio è costretto a rinunciare a capitan Blonda. Fiume, Pastano e Catalano, invece, subentrano per dare consistenza nella zona nevralgica. Pastano sfiora il tris con una bordata dal limite. Marini, da posizione angolata, impegna severamente Papagni che devia in angolo.

FESTA SUDEST LOCOROTONDO – Al triplice fischio, esplode la festa blaugrana tra staff, giocatori e qualche fedele sostenitore (tra tutti l’instancabile Stefano Fortunato). Il giusto premio per chi ha sempre creduto di potercela fare. Da settembre 2014 ad aprile 2015. Un’altra annata calcistica è stata scritta. Ora, il meritato riposo per tutti in vista dell’imminente futuro sulle sorti della Sudest.

LIBERTAS MOLFETTA (4-3-3): Papagni, Muciaccia, Calefato, Dentamaro, Grazioso, Amoruso, Vitale (14′ st Turitto), Cantatore, Cadaleta (26′ st Cesareo), Lanave (10′ st Sallustio), Barone. A disp.: Soares, Ventola, De Gennaro, De Bari. All.: –

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Donatelli, Chimenti, Mignone, Blonda (7′ st Fiume), Camassa, De Palma, Beltrame (16′ st Catalano), Faliero, Salvati, Marini, Longo (31′ st Pastano). A disp.: Cofano, Rotolo, Vinci, Scialpi. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Pascarella di Nocera Inferiore coadiuvato da Belsanti e Torneo di Bari
MARCATORI: 15′ pt Cantatore (LM), 43′ pt Beltrame (SL), 2′ st rig. Longo (SL)
NOTE: giornata primaverile, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Muciaccia (LM). Al 15′ pt Cantatore (LM) coglie il palo; al 28′ pt Salvati (SL) coglie la traversa; al 1′ st Vitale (LM) coglie il palo; al 15′ st Grazioso (LM) coglie la traversa. Recupero: 0′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo         

L’Audace Barletta sconfigge la Virtus Molfetta 2-0

Torna alla vittoria l’Audace Barletta nella ventisettesima giornata di campionato di prima categoria pugliese con un efficace 2 – 0  tra le mura amiche. A contendersi la posta in palio sono gli undici dellaVirtus Molfetta squadra appaiata con i barlettani in classifica. Cominciano bene i ragazzi di mister Filomeno che impongono il loro gioco con buoni fraseggi e conclusioni dalla distanza. Il vantaggio arriva nel primo quarto d’ora, dove sugli sviluppi di un calcio d’angolo Adesso trafigge il portiere ospite con un colpo di testa che finisce all’angolo. E’ sempre l’Audace a fare gioco e al 25′ arriva sulla testa di Ricco l’occasione del raddoppio che dopo un cross di Filannino spedisce la palla fuori a due passi dalla porta. Nel finale di tempo è capitan Lanotte che prova prima una rovesciata che termina a lato e poi spara un bolide che sfiora l’incrocio dei pali. Termina così il primo tempo sull’ 1 a 0 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo è il Molfetta a prendere l’iniziativa senza peró mai impensierire l’esperto Dischiena, se non in una conclusione dalla distanza messa sulla traversa dal’estremo difensore barlettano. La piú ghiotta occasione peró arriva sui piedi di Crudo che a tu per tu col portiere calcia a lato. Si rifà solo dopo qualche minuto, scattando abilmente sulla linea del fuorigioco: si trova ancora di fronte al portiere ma questa volta lo beffa con un pallonetto dal limite portando cosí il risultato sul definitivo 2 a 0.
Inutili le sortite offensive degli ospiti che producono ben poco nel finale di gara. L’Audace conquista così il sesto posto e distacca le inseguitrici in zona play out di 10 punti, ormai a sei partite dal termine.

Giusy Del Salvatore – barlettanews

Mister De Felice: “Ennesima impresa dei miei ragazzi. Adesso rimaniamo concentrati”

De Felice

Negli immediati istanti dopo il successo per 2-1 del San Severo sul Potenza, parla l’allenatore giallogranata Severo De Felice.

Il San Severo infligge la prima sconfitta stagionale sul terreno del “Viviani” al Potenza. Che sensazioni le dà questa vittoria?

L’ho scoperto ora da te, non lo sapevo! È stata l’ennesima impresa di questi ragazzi straordinari, non ho più parole per definirli. È bene festeggiare in queste prime ore postume alla gara, ma purtroppo la nostra salvezza non è ancora acquisita, quindi non possiamo assolutamente calare di concentrazione.

Parliamo della gara: quali le sue impressioni su questo San Severo?

Abbiamo avuto un approccio buonissimo, abbiamo avuto un paio di occasioni importanti, poi ovviamente è venuto fuori il Potenza, e lì ci ha pensato Carotenuto con alcuni interventi straordinari, che avvalorano tutto ciò che ho fatto per averlo ad inizio campionato.

Lorenzo Cinque colpisce ancora, nona marcatura stagionale: è proprio lui il valore aggiunto in questa corsa alla salvezza?

Assolutamente sì, non è un’opinione ma un dato di fatto, è un giocatore che segna un gol a partita, il finalizzatore che ci mancava. I ragazzi che stanno tirando la carretta dall’inizio sono stati supportati da un mercato di riparazione, svolto a mercato chiuso da Del Giudice e Marino, nel quale sono arrivati giovani di assoluto valore; fondamentale è stato l’intervento di Dell’Erba, che ha permesso a loro di operare sul mercato, e di dare respiro ai vecchi soci, che si stanno dannando l’anima, oltre che il portafogli, per salvare questa squadra.

Una domanda che è stata già posta a Carotenuto prima della gara: la salvezza, facendo gli scongiuri, è quasi acquisita, ma ad un certo punto della stagione ha pensato che questo San Severo potesse non farcela?

Inutile fare gli ipocriti, quando a dicembre si è detto che saremmo tornati tutti a casa poiché non c’erano i presupposti economici per continuare, ero convinto che sul campo non tutto fosse perduto, ma non si sarebbe andati avanti per questioni economiche. È stato quello l’unico momento in cui non ho creduto nella salvezza, momento che poi è coinciso con il periodo in cui, con tutto il rispetto e l’affetto per i ragazzi, disponevo di una rosa inadeguata.

Le prime due gare del trittico terribile sono andate, con il Taranto come si giocherà?

Come si è fatto finora, lo spirito non deve cambiare: rabbia, cattiveria, voglia di raggiungere l’obiettivo il prima possibile, quindi non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Non solo io, non solo i ragazzi, tutto l’ambiente, non abbiamo assolutamente raggiunto l’obiettivo, dobbiamo rimanere tutti concentrati.

Salvatore Fratello

Ortanova – Bellavita Bisceglie 0-3
Prova autorevole e soddisfacente

Una formazione

Terzo successo esterno stagionale per i gialloblu che tornano quinti

Prova autorevole e soddisfacente per il collettivo del presidente Sergio Di Bitetto. Di Pinto assistman.

Autorevole affermazione esterna (la terza stagionale) per il Bellavitainpuglia.it, corsaro sul campo di un Ortanova coinvolto nella lotta per evitare i playout. I gialloblu del presidente Sergio Di Bitetto hanno riconquistato il quinto posto in classifica nel girone A del campionato di Seconda categoria imponendosi nettamente al cospetto di un avversario piuttosto nervoso che ha cercato di sopperire con un agonismo alle volte eccessivo alle difficoltà incontrate nel confrontarsi con l’ottima organizzazione di gioco della squadra allenata da Tonio Musci.

Pur privo del capitano Gigi Di Tullio, il Bellavitainpuglia.it ha preso le redini della gara nella zona nevralgica del campo, impedendo alla compagine ortese di creare qualsiasi tipo di pericolo per la porta difesa da Raffaele Sgroni. Il team biscegliese è passato in vantaggio dopo un quarto d’ora con un’incornata vincente del bomber Bobo Scandamarro su calcio piazzato diGiovanni Di Pinto dal versante destro.

Ortanova: Festa, Tarallo, Vece, Caporale, Sforza (dal 46° Triunfo), Lambiase, Porcelli, Iurto, Gervasio, Muschitiello (dal 46° Lamanna), Tarallo (dal 56° Ventriglio). A disposizione: Aghilar, Calamita, Di Filippo.
Bellavitainpuglia.it Bisceglie: Sgroni, Martinelli, Carbotti, Altomonte, Todisco, Terrone (dal 46° Fasciano), Lafranceschina, Di Pinto, Scandamarro (dal 90° Pappalettera), Margutti, Sciascia (dal 46° Adriano Dell’Olio). Allenatore: Antonio Musci. A disposizione: Di Gennaro, Pietro Dell’Olio, Pasquadibisceglie, Monterisi.
Arbitro: Doronzo di Barletta.
Reti: 15° Scandamarro, 45° Todisco, 73° Lafranceschina.
Note: ammoniti Muschitiello, Carbotti, Altomonte, Todisco. Espulsi Porcelli per doppia ammonizione e Tarallo per gioco scorretto.

Vito Troilo – bisceglieindiretta

Carapelle – Real BAT 5-4
il cuore non basta

Biancorossoblù sconfitti 5-4 dal Carapelle, retrocessione davvero ad un passo

Il cuore non è bastato. Nulla da fare anche questa volta per il Real Bat che, perdendo 5-4 ad Ordona contro il Carapelle in un match valevole per la giornata numero 30 del campionato di Promozione Pugliese, nonostante un caparbio tentativo di rimonta, sprofonda sempre più in ultima posizione a -10 dal Barium penultimo. Ad oggi i play-out (che da regolamento sarebbero al momento da disputare), sono una vera e propria chimera e con soli 12 punti a disposizione la formazione di mister Damato è praticamente quasi condannata a retrocedere in Prima Categoria.

La gara
L’inizio dei biancorossoblù è di quelli davvero da dimenticare. Dopo appena 23 minuti, la squadra barlettana si ritrova sotto di 3 reti in virtù delle segnature di Ciccone all’11’, Veneziano al 12′ e Lannunziata al 23′. Sul 3-0 la quarta forza del campionato si rilassa ed allora il Real Bat prova a risalire la china andando in gol al minuto 25′ con P. Filannino. La rete del 3-1 è però solo un fuoco di paglia perchè il Carapelle riprende immediatamente in mano le redini del gioco e sigla al 33′ ancora con Ciccone il punto del 4-1 con il quale archivia la prima frazione. Nella ripresa, il Real Bat scenda in campo a mente sgombra e comincia a macinare gioco. Al 52′ questo atteggiamento viene premiato dal gol del 4-2 siglato da Patimo con un bel destro dal limite. Poco dopo però il Carapelle ristabilisce le distanze con Lannunziata, siamo 5-2 all’ora di gioco. Il Real Bat nonostante il colpo subito non si dà per vinto ed all’87 trova il 5-3 con Cormio. Al 92′ poi, arriva il 5-4 firmato Bollino, ma non c’è più tempo e la rimonta è soltanto sfiorata. Con il baratro della retrocessione ormai ad un passo, i biancorossoblù sfideranno domenica prossima al “Manzi-Chiapulin” la Fortis Altamura.

CARAPELLE: Del Prete, Pepe, Pipeli, Costa, Monaco, Sementino, Veneziano (54′ Gramazio), Piemontese, Lannunziata (80′ Stango), Ciccone (74′ Frattoli), Iacobone. A disp: Lacetti, Ferrantino, Alari, Narciso. All: Ricucci

REAL BAT: Dibenedetto, Diterlizzi A., Fiorella, Cormio, Francavilla, Maffeo, Piccolo (54′ Cafagna), Filannino P. (77′ Garbetta), Patimo, Bollino, Filannino B. (57′ Porcelluzzi). A disp: Solofrizzo, Spadaro. All: Damato

Marcatori: Ciccone (C) all’11’ e 33′, Veneziano (C) al 12′, Lannunziata (C) al 23′ e 60′, Filannino P. (R) al 25′, Patimo (R) al 52′, Cormio (R) all’87’, Bollino (R) al 92′.
Ammoniti: Pipoli, Piemontese, Frattoli (C)

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva