Sudest – Novoli
Sintesi della gara

Ampia sintesi dell’undicesima giornata di ritorno di Campionato Eccellenza pugliese. In rete Camassa e Longo per la Sudest Locorotondo; Giorgetti per il Novoli. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca e interviste a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Sconfitti ma con onore

Stemma Minervino MurgeAl cospetto di un pubblico da grandi occasioni come non si era mai visto quest’anno al comunale (anche per la presenza di numerosi supporters ospiti) è andata in scena una “recita” che in tanti avevano frettolosamente archiviata come “tragedia” dall’epilogo scontato. Alla resa dei conti tale non si è rivelata. Da una parte quel Cerignola “omicida” che da tempo immemore ha letteralmente ammazzato un campionato e dall’altra un Minervino composto da “malati”! Malati di cardiopatia dilatativa nel senso che, mai come nella odierna circostanza, il cuore dei minervinesi è stato talmente grande da risultare il muscolo che non ha conosciuto stanchezza o un minimo di affaticamento. D’altronde era l’unica “arma” per arginare lo strapotere degli avversari. Con l’odierna prestazione tutti, nessuno escluso, hanno dato il segno tangibile di un attaccamento alla casacca che va oltre le sterili polemiche che negli ultimi giorni, a causa dell’avvicendamento alla guida tecnica del mister Luca di Vietro con Vito Maino, hanno animato un chiacchiericcio di basso profilo. Da Leo Amoruso (prodigioso in alcuni interventi) ai quattro di difesa, il sontuoso Angelo Giorgio (in qualche occasione s’è concesso persino il lusso di sbeffeggiare con deliziose giocate i più titolati avversari), non da meno Michele Roselli (finalmente il vero Roselli) che ha fatto a sportellate con chiunque gli capitasse a tiro senza mai un attimo di tentennamento, “l’eterno” Giuseppe Quacquarelli che ha guidato da par suo la difesa e Fabio Forenza che ha disputato forse la sua migliore partita da quando indossa la casacca biacoceleste. Il centrocampo, seppur facendo un buon “filtro”, è stato il reparto che ha sofferto di più ma questo era prevedibile, considerato l’elevato tasso tecnico di cui disponevano i “dirimpettai”. Gli attaccanti, opposti ad una difesa cerignolana arcigna e determinata (l’esiguo numero di reti incassate parla da solo), poco hanno potuto. Ne deriva che il Minervino ha fatto una gara di contenimento tentando di limitare le azioni che la corazzata cerignolana tentava di porre in essere.

La cronaca:
dopo le prime fasi di studio, si era al 10’, il Cerignola aveva forse la palla più nitida per andare in vantaggio. Su una azione ben manovrata Lasalandra trovava l’imbucata giusta per Morra che, da solo davanti ad Amoruso, si faceva da questi ipnotizzare esaltandone le straordinarie capacità. Fino al 35’ la contesa era delimitata alla zona centrale del campo e nulla di significativo si registrava tranne l’ammonizione di Valentino per intervento falloso. Dopo questa fase di calma, nei minuti che vanno dal 36’ al 44’, il Cerignola affondava decisamente il piede sull’acceleratore. Il palcoscenico veniva letteralmente “rubato” dal duello all’ultimo “sangue” tra l’ariete Morra e Leo Amoruso. Il primo che tentava in tutti i modi di capitalizzare le occasioni create, il secondo che li vanificava, “mortificandoli”. Nell’ultimo giro di lancetta era però il Minervino che con Valentino andava vicino alla marcatura con una “botta” dal limite che lambiva il legno alla destra di Vurchio. La prima parte della gara vedeva con questo atto il suo epilogo. Alla ripresa delle ostilità il Cerignola cercava di imporre la legge del più forte. Al 1’ Lasalandra si procurava una ghiotta occasione ma la sciupava malamente. Al 3’ su una punizione (invertita dal direttore di gara) dal vertice sinistro dell’area del Minervino l’esterno destro Lombardi calciava in porta disegnando una traiettoria apparentemente senza pretese ma che passava tra le gambe degli assembrati in area e beffardamente terminava alle spalle di Amoruso. Il Minervino, pur subendo il colpo, tentava di reagire ed al 10’ con il neo “acquisto” Giovanni Ruscino (buona la sua prova per volontà e caparbietà seppur lontano da una forma accettabile) che al volo da 25 metri non inquadrava la porta di un niente, a portiere battuto. Mister Maino le provava tutte nella speranza di raddrizzare il risultato. Ma erano ancora gli ospiti che avevano la possibilità di colpire. Al 25’ Lasalandra veniva atterrato in piena area. Per l’arbitro l’intervento era da punire con la massima punizione. Sul dischetto si presentava lo stesso giocatore ma Amoruso gli negava la gioia del goal compiendo un ulteriore miracolo nell’odierna giornata. A questo punto e viste le occasioni non concretizzate, il Cerignola ha anche avuto paura di non riuscire a portare il risultato in porto. Al 43’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla giungeva ad Antonio Maino che dal limite calciava al volo una sfera destinata in fondo al sacco ma la traiettoria incocciava la spalla di un difensore ospite per il conseguente nulla di fatto. Era, di fatto, l’occasione che decretava l’archiviazione della gara.
La vittoria del Cerignola è da ritenere fondamentalmente giusta viste le occasioni create e non sfruttate ma di rimarchevole c’è l’eccellente prova del Minervino che ha saputo, con spirito di sacrifico e abnegazione, tenere testa a degli avversari di altra categoria. Certo, parlare in termini entusiastici della prestazione del Minervino, seppur di fronte ad un risultato ancora una volta penalizzante può sembrare “stridente” ma non è questa l’ottica con la quale valutare la prestazione. L’odierna è da considerare in proiezione futura quando si andrà ad incrociare le armi con chi ha l’identico obiettivo del mantenimento della categoria. Se il muscolo/cuore pulserà come nella gara su descritta, questo non sarà illusorio miraggio. Ad inizio commento è stato giusto dal risalto al numerosissimo pubblico intervenuto ma, bisogna darne atto, i Blue Boys, seppur inferiori numericamente ai tifosi cerignolani, hanno di gran lunga vinto la passionale sfida partecipativa. Sarà questa una delle armi che contribuirà al raggiungimento dell’unisono traguardo.

MINERVINO: Amoruso, Roselli, Forenza Fabio (Tarallo), Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Valentino, Ruscino (di Vietro), Schiavo, Tricarico (Raimo) A disp. Frondinii, Cerasole, di Vietro Fabio, Raimo, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino

CERIGNOLA: Vurchio, Colucci, Lombardi, Schiavone, Colangione, Matera, Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Grieco Gabriele
All. Massimo Gallo

Arbitro: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi

Tonino Gallucci

Madre Pietra Apricena – Liberty Palo 1-1
pari nella sfida salvezza

Non è bastato un secondo tempo dominato e ricco di occasioni per consentire all’Apricena di uscire con in tre punti nella delicata sfida salvezza contro il Palo del Colle.  Dopo due prove opache, condite da altrettante sconfitte, questa domenica al Garibaldi gli uomini di Rufini hanno fornito una prestazione dai due volti. Un primo tempo molto bloccato, in cui sia l’Apricena che gli ospiti non hanno regalato grosse emozioni, complice il valore della gara. Meglio la ripresa con gli uomini d Rufini che hanno tentato fino al novantesimo e oltre di portare a casa l’intera posta. Senza però riuscirci. Il primo tempo è veramente avaro di emozioni. Il Palo si fa vivo con Loseto su un paio di calci piazzati che non creano grossi grattacapi a Colanero. Anche l’Apricena arriva dalle parti di Vitucci più che altro da palla inattiva. Ma il numero uno ospite non corre grossi rischi.
Al 35’ Loseto, vero faro per la squadra barese, prova un destro a giro dal limite dell’area che Colanero accompagna fuori con lo sguardo. Proprio sul finire del primo tempo arriva, come un fulmine a ciel sereno, il vantaggio degli ospiti. L’Apricena batte una punizione dalla trequarti con Villani. La difesa ospite ribatte e Loseto, sempre lui, raccoglie palla a centrocampo, vince di forza un duello con Mastromatteo e si invola verso la paorta. L’attaccante barese entra in area e di sinistro trafigge Colanero sul proprio palo. La rete arriva proprio sul gong. Una vera mazzata per l’Apricena che, però, reagisce con veemenza nella ripresa. I secondi 45’ minuti sono tutti degli uomini di Rufini. Al 4’ Consolazio prova un’azione solitaria entrando in area da sinistra, ma il suo tiro cross finisce alto.
Al 14’ Faiella è pescato alle spalle della linea centrale ospite, ma calcia al volo molto alto. Al 18’ arriva il meritato pareggio apricenese: azione insista sulla destra per la Madre Pietra con Amoroso che raccoglie una ribattuta della difesa e crossa al volo al centro dell’area piccola. Sul pallone si avventa Consolazio che da due passi batte Vitucci. Rinvigorita dal gol, l’Apricena preme sull’acceleratore. Al  20’ Villani, tra i più positivi nella ripresa, arriva sul fondo e mette un ottimo rasoterra sul dischetto per Faiella. L’attaccante gialloblu calcia di prima e la palla sibila sopra la traversa. Al 24’ ancora Villani, da destra, pesca con un cross millimetrico Faiella sul secondo palo. Stacco imperioso dell’attaccante che indirizza il pallone un soffio al di la dei pali di Vitucci. La Madrepietra allenta un po’ la presa nel finale. Ma si rivede ancora pericolosamente con Villani al 43’. L’esterno gialloblu, spostatosi a sinistra, rientra e calcia forte sul primo palo. Vitucci si accascia sulla sua destra e respinge. L’espulsione di Prencipe al 90’ e i cinque minuti di recupero decretati dall’arbitro non spostano più gli equilibri. La Madre Pietra non va oltre il pari, in una gara che era da vincere a tutti i costi. E domenica la trasferta impossibile, sulla carta, in casa della capolista Gravina.

Madre Pietra Apricena: Colanero, Amoroso, Prencipe, De Nicola (27’ s.t. Lombardi), Cercone, Conte, Villani, Mastromatteo, Consolazio, Faiella (30’ s.t. Scanzano), Ardore (22 s.t. Giammetta).

Palo del Colle: Vitucci, A. Palermo, De Filippis, D. Palermo, Zaccheo, Pappacicco, De Cristoforo (Solimini al 36 s.t.), Babacar, Bozzi (Dammacco al 49’ s.t.), Loseto, Raso (De Vito al 21’s.t.).

Reti: Loseto 45’ p.t. (Palo) – Consolazio 18’ s.t. (MP Apricena)

Espulso: Prencipe (MP Apricena) al 43’ s.t.

Giuseppe Del Fuoco   

Minervino Murge – Aud. Cerignola 0-1
Vittoria esterna

stemma Audace CerignolaIn occasione della ventiquattresima giornata del Campionato di Prima Categoria girone A, sono di fronte Minervino Murge e la capolista Audace Cerignola. Dopo il tennistico 7-1 dell’andata, gli ofantini si presentano sulle Murge con un classico 4-4-2, schierando davanti a Vurchio in porta Colucci, Matera, Colangione, Lombardi; Giuseppe e Gabriele Grieco, Schiavone, Auciello; Lasalandra e Morra. Quasi speculare lo schieramento dei ragazzi di casa.

Comincia lento l’incontro ma già al 10’, l’Audace rischia il vantaggio con Vito Morra, che solitario si lascia ipnotizzare dal portiere Amoruso. Il match continua con un sostenuto ping pong a centrocampo. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo, gli ospiti tentano diversi affondi, soprattutto con il solito Morra, tutti infruttuosi. Da segnalare allo scadere un buon tiro di Valentino per il Minervino, poco fuori alla destra di Vurchio.

Nel secondo tempo l’Audace Cerignola scende in campo più determinato: al 50′ è Lombardi, con una punizione dal vertice destro dell’area, a disegnare la traiettoria perfetta, segnando la rete del vantaggio. I tentativi di reazione del Minervino non producono risultati. Al 70′ Lasalandra viene atterrato in area: l’arbitro Ciniero non ci pensa due volte e assegna la massima punizione; va sul dischetto lo stesso Lasalandra ma Amoruso, in forma smagliante, compie il miracolo negando la gioia del gol al numero dieci cerignolano. Non accade null’altro di rilevante, se non qualche guizzo senza esito delle “cicogne”. Con lo 0-1 rimediato a Minervino, i gialloblu restano in vetta seguiti dal San Marco, anch’esso vittorioso. Domenica prossima è in programma un turno casalingo, contro il Reali Siti Stornarella.

MINERVINO: Amoruso, Roselli, Forenza Fabio (Tarallo), Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Valentino, Ruscino (di Vietro), Schiavo, Tricarico (Raimo) A disp. Frondinii, Cerasole, di Vietro Fabio, Raimo, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino

CERIGNOLA: Vurchio, Colucci, Lombardi, Schiavone, Colangione, Matera, Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Grieco Gabriele
All. Massimo Gallo

Arbitro: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi

Maroso Candela – San Giovanni Rotondo 2-1
ancora un KO per il San Giovanni

Candela vittorioso per 2 a 1

Nello scontro diretto della 24ma giornata del campionato di 2nda Categoria l’ACD San Giovanni deve piegarsi per 2 a 1 di fronte alla formazione del Virgilio Maroso Candela.

I padroni di casa partono forte portandosi in vantaggio nella prima frazione. Ad inizio del secondo tempo arriva il pareggio dei gialloblù firmato da Zorretti. Ma il Candela ci crede e sigla il gol del definitivo 2 a 1.

La formazione di casa si porta così ad un solo punto dalla squadra di mister La Torre, sempre ancorata a quota 31 punti. Il divario in classifica dalle inseguitrici inizia ad assottigliarsi per questo saranno necessarie almeno tre vittorie nelle restanti sei gare di campionato per centrare la salvezza.

Troia – Atletico Carapelle 2-2
Piscitelli salva il GS Troia

stemma G.S. TroiaUna doppietta di Piscitelli salva il GS Troia da una sconfitta immeritata

Giornata piovosa ma non fredda. Non c’è il pubblico delle grandi occasioni ma i soliti appassionati non mancano. Mister Borrelli carica i suoi ragazzi perchè è consapevole che i tre punti sono importanti e ci sono tutte le condizioni per portarli a casa. Assente nuovamente Marino, dolorante alla spalla, con Aqulino e Cericola fermati dal giudice sportivo, Lombardi, lasciato ai box, i gialloverdi scendono in campo con un 4-2-3-1. In porta Festa, difesa con Martino a destra, Piscitelli a sinistra, al centro Cupo è affiancato dal ritorno in campo dal primo minuto di Scarpino; a centrocampo Murani e Terlingo con Hamdani e Laganara larghi e De Lorenzis a dare supporto all’unica punta Capuano. Gara equilibrata con occasioni da un lato e dall’altro, le squadre si studiano molto a centrocampo. Il primo tempo termina in parità senza grosse emozioni.
Nella ripresa gialloverdi più convinti ma a passare in vantaggio sono gli ospiti al 21esimo con una splendida punizione di Lunato: Festa resta immobilie e sfera che termina in rete. Gialloverdi che sembrano subire il colpo e stentano a reagire. Le imprecisioni aumentano e l’Atl. Carapelle dopo soli quattro minuti ne approfitta: filtrante in area dove il neo entrato Bakary Camara è lesto a mettere la palla sull’altro palo, imparabile per Festa. Improvvisamente la gara si accende e gli ospiti perdono il controllo: per proteste viene espulso il neo entrato Carella. Mister Borrelli opera dei cambi, al posto di Terlingo e Hamdani entrano Salandra e Pircalabescu, successivamente Ciccarelli prende il posto di Scarpino. Piscitelli ricopre il suo ruolo più naturale e da terzino viene spostato sulla linea di centrocampo avanzata. Da queste mosse nasce la rimonta. Su un’azione in area carapellese, al 35esimo, Piscitelli prende palla e con un diagonale al fil di contone trafigge Lioce. I gialloverdi, questa volta, approfittano della superiorità e pressano gli ospiti nella loro metà campo. Pressione che costringe al fallo in area di rigore la difesa carapellese. Sul dischetto, forte del primo gol realizzato in maglia gialloverde, va lo stesso Piscitelli che realizza al 43esimo.
L’Atl. Carapelle vede sfumare la vittoria e rischia di tornare a casa a mani vuote quando Ciccarelli non riesce a dare forza alla sfera con Lioce fuori dai pali. Termina in parità un macth che il Troia poteva vincere se, dall’inizio avesse messo in campo più determinazione. Si ricominca con soli due punti conquistati nelle ultime sei gare: bottino misero che però non deve deprimerci ma deve renderci consapevoli che l’obiettivo salvezza diretta è ancora perseguibile. Nelle ultime sei gare ad iniziare da domenica, nello scontro diretto esterno con il Sannicandro, bisognerà metterci più del dovuto. Forza ragazzi!!!

G.S. TROIA (4-2-3-1): Festa; Martino, Piscitelli, Cupo, Scarpino (49st Ciccarelli); Terlingo (23st Salandra), Murani; Hamdani (30st Pircalabescu Catalin), De Lorenzis, Laganara; Capuano. A disp. Graziano, Pircalabescu Cosmin, Resce. All. Michele Borrelli.

Atletico Carapelle (4-4-2): Lioce; Bruno, Fiore (29st Piserchia), Gramazio, Bibiano, Di Brisco, Paciello, Delli Carri (13st Camara), Somenzari, Piccirilli, Lunato (20st Carella). A disp. Signorile, Petrone, Valente, Delli Santi.

Arbitro: sig. Antonio Lauriola sez. di Foggia

Reti: 21st Lunato (AC), 25st Camara (AC), 35st, 43st rig. Piscitelli (T)

Bitonto – Sporting Altamura 3-1
Il Bitonto liquida l’Altamura e vede la salvezza

Piperis, Terrone e Ventura i marcatori. Finsce 3-1 il derby con la squadra murgiana, affrontata con la maglia celebrativa del Triplete. Domenica trasferta proibitiva a Nardò

Finisce con il Bitonto che festeggia sotto la curva con le note di “The final countdown” degli Europe.

Già, perché il conteggio di Us Bitonto-Sporting Altamura recita 3-1 per i padroni di casa, che in un sol colpo fanno un altro piccolo passo verso la salvezza, tornano a vincere dopo 4 partite, sfatano il tabù Sporting, e festeggiano il primo gol di Davide Ventura, che dà un calcio a una stagione fin qui molto difficile.

E battere i ragazzi di mister Di Maio (quasi) un anno dopo la conquista della Coppa Italia proprio ai danni della squadra murgiana, e farlo con la maglia del triplete, ha un significato particolare.

La partita. Di Venere deve rinunciare agli squalificati Campanella, Sangirardi e Caringella, e relega Modesto in panchina causa piccole noie muscolari. Si affida allora al 4-3-2-1 classico con Moschetto; Triozzi, Naglieri, Bonasia, Martellotta; Mastrolonardo, Giallonardo, Piperis; Roselli, Chisena, Terrone.

Il primo tempo scivola via senza che nessuno se ne accorga. I neroverdi provano a fare la partita ma, affidandosi spesso ai lanci lunghi, non arrivano mai davanti a Jezensky, che dorme sogni tranquilli. I biancorossi, invece, provano a impostare gli argomenti classici di ripartenza e contropiede, ma anche Moschetto è spettatore non pagante.

Le uniche azioni (si fa per dire, ovviamente) da segnalare sono i calci piazzati di Mastrolonardo (38′) e di Di Benedetto a fine frazione.

Nella ripresa, si gioca a fare sul serio. E il Bitonto si scatena. Al 3′ è in vantaggio con la capocciata di Piperis, che su angolo di Roselli, lascia l’estremo difensore altamurano senza scampo. Terzo centro in campionato per lo stantuffo neroverde.

L’Altamura, in realtà, potrebbe pareggiare due giri di orologio più tardi, ma prima Giallonardo (salvataggio sulla linea su tocco di Radicchio) e poi Moschetto salvano la barca di mister Di Venere. Che, guidata dal nocchiere Mastrolonardo e dai tocchi di palla vellutati di Chisena, inizia a spadroneggiare e a griffare il match. Il raddoppio arriva al 26′: errore pacchiano di Di Benedetto nel retropassaggio verso Jezensky, Terrone è un rapace affamato che non può sbagliare. Decimo sigillo per l’attaccante, sempre più capocannoniere bitontino.

C’è gloria anche per Ventura, che entrato da due minuti proprio al posto di Chisena, timbra la terza rete con un preciso e piazzato tiro da fuori. È il primo acuto per l’ex ariete di Mola e Bisceglie.

La contesa finisce qui, anche se c’è ancora tempo per il gol della bandiera di capitan Di Benedetto, che dal dischetto batte Moschetto, che pur intuisce.

Poi, è il momento della festa. Anche perché, a quattro gare dal termine del campionato, il Bitonto ha 6 punti di vantaggio sulla zona playout e vede la salvezza sempre più vicina.

Domenica, però, c’è una sfida sulla carta proibitiva, perché c’è la trasferta in casa del Nardò, seconda forza del campionato e allenato dal grande ex Nicola Ragno.

L’analisiMister Di Venere ha tanti motivi per sorridere. Prestazione convincente dei suoi, specialmente nel secondo tempo; condizione fisica davvero buona; Mastrolonardo finalmente decisivo e geometra del centrocampo; Chisena in giornata sì con alcune giocate davvero di qualità; Ventura che finalmente si è sbloccato. E anche una sana dote di entusiasmo che non guasta. Tutte buone notizie in vista del rush finale di campionato.

Negli spogliatoi. Il tecnico neroverde gongola ma è sempre di poche parole. «Anche oggi abbiamo giocato bene – afferma – e ci siamo ripresi i punti persi domenica scorsa a Trani. Nel primo tempo abbiamo usato troppo i lanci lunghi, ma nella ripresa siamo stati davvero perfetti. Bene Mastrolonardo e Chisena? Sono stati bravi tutti».

Più entusiasmo appare negli occhi del presidente Francesco Paolo Noviello, secondo cui «questi tre punti sono un altro piccolo passo verso la salvezza, visto che adesso abbiamo due gare difficili contro Nardò e Casarano. Il futuro? Siamo abituati a pensare partita dopo partita».

Le pagelle. Moschetto 6,5; Triozzi 6,5, Naglieri 6, Bonasia 6,5; Martellotta 6,5; Mastrolonardo 7,5, Piperis 7, Giallonardo 5,5; Roselli 5,5 (Daddario sv), Chisena 6,5 (Ventura 6); Terrone 6.

Il migliore. Ha fatto attendere 26 partite, ma ne è valsa la pena. Mastrolonardo sembra essere tornato quello dei tempi d’oro. Anche sfruttando l’assenza di Sangirardi, è il metronomo del centrocampo neroverde. Dispensa palloni in quantità industriale, serve passaggi illuminanti anche di 40 metri per i suoi compagni. Bentornato, Giulio. Geometra.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto

San Marco – Atletico Stornara 1-0
Guerriero piega la resistenza dello Stornara

Guerriero saluta i tifosi a fine gara

Ci pensa il solito Guerriero, al minuto89, a piegare la resistenza dello Stornara e a regalare all’ASD San Marco, tre punti preziosi, utili a mantenere invariata la distanza dal Reali Siti Stornarella secondo. Una vittoria conquistata all’ultimo grido, dopo una gara tutta d’un fiato, risolta da una magia del numero 10 celeste-granata, al suo terzo gol consecutivo.

Centinaia i tifosi che hanno sfidato la pioggia battente pur di sostenere la corsa ai playoff dei ragazzi di mister Iannacone. Coraggio ripagato da una magistrale prestazione della squadra sammarchese, alla quale, fino all’89esimo, era mancato solo il gol.

Tantissima ASD San Marco, pochissimo Stornara, al quale non sono bastati, il patto stretto con la fortuna da una parte, le prodezze dell’estremo difensore dall’altra; ingredienti, entrambi, che fino agli ultimi scampoli di gara hanno tenuto in piedi la compagine biancoverde – mai pericolosa dalle parti dell’inoperoso Sportelli – e con il fiato sospeso tifosi, giocatori e dirigenti celeste-granata.

LA CRONACA. I padroni di casa avrebbero potuto mettere una seria ipoteca sul match dopo appena un minuto, quando dopo uno scambio Iannacone-Guerriero, su un perfetto cross di Tenace, Michele Coco mancava di testa la rete del vantaggio, con la palla che faceva la barba alla base alta della traversa. Dieci minuti dopo la più ghiotta delle occasioni capitava sui piedi di Gravinese, dopo uno scambio corto con Guerriero: il calcio di rigore in movimento del centravanti sipontino andava a sbattere sui piedi del numero uno stornarese. Tre minuti dopo toccava a Guerriero, servito da Iannacone, fallire il momentaneo vantaggio. Al minuto 23, cross di Villani, testa di Gravinese e gol fallito sotto misura dal sempreverde allenatore-giocatore.

Al rientro dagli spogliatoi, il leitmotiv dell’incontro non cambiava, con la compagine del presidente Martino che costruiva e sprecava, e gli ospiti che si difendevano senza mai accennare una ripartenza. I padroni di casa si rendevano pericolosi con Iannacone, De Cesare, Guerriero due volte e Tantaro. Ci provavano, ma senza riuscirci, su calci piazzati dal limite dell’area, anche Coco, Daniele e Villani.

Poi, finalmente, la svolta. Guerriero agganciava in area e spalle alla porta si liberava della marcatura stretta del suo diretto avversario con un pregevole pallonetto; poi, con un sinistro al volo, superava l’incolpevole numero uno biancoverde, facendo esplodere di gioia i tifosi della Brigata Lamis.

Dopo tre minuti di recupero il direttore di gara sanciva la fine delle ostilità, mentre il pubblico tributava ai propri beniamini una pioggia di meritati e convinti applausi. Domenica prossima la compagine del presidente Tommaso Martino sarà impegnata sul difficile campo del Bitetto, squadra in crescita e in salute. A Cerignola il big match tra l’Audace e lo Stornarella. Il Bitonto, quarto in classifica, riceverà l’Ultrattivi Altamura.

Ultrattivi – Bitetto 0-1
Importantissima vittoria

Importantissima vittoria ad Altamura in casa degli Ultrattivi per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Uno 0-1 che ridà morale oltre ai tre fondamentali punti in classifica…

Importantissima vittoria ad Altamura in casa degli Ultrattivi per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Uno 0-1 che ridà morale oltre ai tre fondamentali punti in classifica.

La squadra bitettese ha vinto in pieno recupero al Campo “Cagnazzi” e ha avuto il merito di crederci fino in fondo. Gli amaranto salgono così a 24 punti all’11° posto a +3 dalla zona PlayOut.

Si torna in campo domenica 22 marzo alle ore 15:00 al Campo “Antonucci” di Bitetto contro il San Marco che viene da una vittoria casalinga contro l’Atletico Stornara per 1-0 e forte della sua 2^ posizione in classifica dopo la capolista Cerignola.

Fortis Altamura – FBC Gravina 0-1
La FBC Gravina passa ad Altamura

Esultanza a fine gara

Decide una rete in mischia di Albano. Distanze invariate in vetta con Bisceglie e Corato

ALTAMURA – Un lampo al21’di Albano permette ai gialloblu di Loseto, quest’oggi diretti dal secondo Bellucci, di replicare il film dell’andata. Al “D’Angelo” di Altamura, infatti, i gravinesi battono i locali con lo stesso punteggio (1-0) e lo stesso marcatore (il centravanti materano) della gara disputatasi lo scorso novembre. Gara ben controllata per tutti i90’da Gilfone & co. che nel corso del match hanno corso pochissimi pericoli offrendo una prestazione più convincente rispetto a sette giorni fa.

Senza Scaringella e Silvestri (squalificati) e Chiaradia (infortunato), mister Bellucci (allenatore in seconda, ma in prima linea nell’incontro odierno per la squalifica di Loseto) schiera al loro posto Lasalandra, Millan e Cardano, col tandem d’attacco formato da Gilfone e Albano. Primo tempo di marca gravinese. Già al4’Cardano spaventa Giannuzzi con un tiro ribattuto in angolo, poi è Chessa che sfiora il vantaggio al8’con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La supremazia degli ospiti viene premiata al 21’: da una punizione sull’out di destra è Albano il più lesto ad incunearsi in area altamurana e a battere in mischia l’estremo difensore biancorosso. La Fortis accusa il colpo e agisce solamente di rimessa non impensierendo l’attento Cilumbriello. Buona la prima frazione di tutti gli undici gravinesi.

Due lampi caratterizzano la seconda metà di gioco: al4’un bel tiro potente da lontano di Gernone terminato alto, ma soprattutto il tiro al volo di Gilfone al22’- scattato sul filo del fuorigioco – che sorvola di poco la traversa della porta altamurana facendo sobbalzare i 1.000 tifosi gravinesi accorsi allo stadio di Altamura. I locali nell’ultimo quarto d’ora impongono un forcing finale che non crea tuttavia particolari grattacapi alla retroguardia gialloblu. Molto mobile Ardino che però non trova il varco giusto. E così la FBC conquista una nuova, preziosa vittoria esterna che mantiene immutate le distanze in classifica. Con le concomitanti vittorie di Unione Bisceglie (2-0 interno col Canosa) e Atletico Corato (straripante 5-1 ai danni del Barium in trasferta), le distanze nella generale restano immutate col Gravina primo a 63 e le altre due nell’ordine a -3 e -4, ricordando la gara da recuperare contro il Monte Sant’Angelo (ancora da definire). Domenica prossima turno interno con l’Apricena.

FORTIS ALTAMURA: Giannuzzi, Lorusso (Genco), Nuzzi, Loiudice, Cannito, Valerio, Giacomelli, Ardino, Calderoni (Livrieri), Savoia, Angelastri. All. Denora. A disp: Dinoia, Ruggiero, Proggi, Tresca, Mele.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Lasalandra, Baldassarre, Gernone, Chessa, Grittani, Millan, Albano, Gilfone (Sisalli), Cardano (Indrago). All. Bellucci (squalificato Loseto). A disp: Simone, Panarelli, Rizzi, Varrese, Ieva.

RETI: Albano (21’p.t.)
ARBITRO: Domenico Mallardi (sez. di Bari)
ASSISTENTI: Antonio Giangregorio e Mauro Antonio De Palma (sez. di Molfetta)
AMMONITI: Nuzzi, Savoia, Giacomelli (Fortis Altamura); Franco, Sisalli, Lasalandra (FBC Gravina)
NOTE: 1.500 spettatori

Domingo Mastromatteo

Sudest Locorotondo – Novoli 2-1
Sudest mai doma, vittoria all’88’!

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Due traverse, una caterva di azioni da gol sbagliate e un predominio territoriale per gran parte del match. Eppure se il tocco sotto porta di Denisi all’80’ fosse entrato, staremmo a parlare di un incredibile beffa del Novoli a Locorotondo. All’88’, però, è arrivato il giusto premio alla caparbietà dei padroni di casa che hanno affossato un volenteroso Novoli con l’acuto di Longo, su perfetto assist di Salvati. D’Ermilio ritrova Rotolo e Fumarola ma deve far a meno all’ultimo di Beltrame, bloccato da alcuni sintomi influenzali. Longo affianca Salvati, Marini giostra alle loro spalle. Nel Novoli, Schipa dispone di Lopetuso ed Elia che partono titolari. Marasco si accomoda in panchina, Giorgetti e Scarcella supportano Rizzo in attacco. Prima del match osservato un minuto di raccoglimento per Luca Colosimo, giovane arbitro di Lega Pro, prematuramente scomparso in un incidente stradale. All’intervallo, invece, il patron della Sudest Locorotondo ha premiato la Juniores, fresca vincitrice del Campionato girone D con largo anticipo.

SBLOCCA CAMASSA, TRAVERSA DI ROTOLO E SALVATI – L’avvio è di marca blaugrana. Gli uomini di D’Ermilio giocano con determinazione e tanta intensità (match combattuto ma sostanzialmente corretto con sole due ammonizioni finali). Salvati si libera di Elia e serve un assist d’oro per Longo che però s’incarta a due passi da Antonica. Faliero ci prova dalla lunga distanza ma la sfera sorvola la traversa. Al 12′, su cross di Longo, l’incornata di Rotolo si stampa sulla traversa. Il Novoli punge al 13′ con Giorgetti il cui diagonale esce di poco di fuori. E’ però il preludio al vantaggio locale: Marini, su punizione defilata, calibra su Camassa che, tutto solo, di piattone insacca in rete per la terza marcatura personale in stagione. I ritmi rimangono elevati e su un calcio d’angolo di Marini, il colpo di testa di Salvati coglie nuovamente il montante ad Antonica battuto. Gli ospiti provano a scuotersi con una botta di Scarcella che sorvola la traversa. Fumarola assaggia i riflessi di Antonica con una rasoiata centrale dalla distanza. Prima del break, però, il Novoli ha la prima chance per impattare. Rizzo però spreca malamente calciando alto.

IMPATTA GIORGETTI, LONGO FA ESPLODERE IL VIALE OLIMPIA – Nella ripresa, i salentini agguantano subito il pari. Cocciolo lancia Giorgetti, apparso in una sospetta posizione di offside. L’attaccante si libera di Camassa e insacca alle spalle di Donatelli, sino ad allora con i guanti puliti. Le proteste locali costano l’espulsione dalla panchina di Cofano. Il pari però non abbatte la Sudest Locorotondo che china il capo e ricomincia a trottare. Fumarola ci prova in tre occasioni: nelle prime due con conclusioni velenose dalla distanza, sulla terza Antonica compie un prodigioso intervento, deviando la botta a pochi passi del centrocampista di casa. Si allungano i reparti, il Novoli cerca insistentemente il contropiede. Il tiro a giro di Scarcella è bloccato dall’attento Donatelli. Alla mezz’ora, Longo divora il gol di testa da ottima posizione, un minuto più tardi, lo stesso attaccante blaugrana, servito da Pastano, manda alto con un pallonetto da ottima posizione. La clamorosa beffa passa dai piedi di Denisi che spara alle stelle da due centimetri. La Sudest Locorotondo si riversa in avanti con la forza della disperazione, il Novoli si rintana nella metà campo. La staffilata di Chimenti fa la barba al palo. Poi all’88’, esplode la festa al Viale Olimpia. Salvati inventa un corridoio per Longo che addomestica e insacca in torsione con una conclusione sporca che inganna Antonica.

ALTAMURA E OSTUNI LE PROSSIME TAPPE – Vittoria pesantissima in chiave salvezza contro un Novoli, già salvo ma ficcante nelle ripartenze. I blaugrana saranno di scena ad Altamura, giovedì 19 marzo, per poi far visita all’Ostuni, domenica 22 marzo. La salvezza diretta passa da queste due sfide decisive.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, Faliero, Rotolo (36′ st Soleti), Fumarola, Salvati, Marini (25′ st Pastano), Longo (45′ st De Palma). A disp.: Cofano, Catalano, Fiume, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

NOVOLI (4-4-2): Antonica, Fasiello, Elia, Carlucci, Lopetuso, Potì L., Carlà (41′ st De Luca), Cocciolo, Rizzo (1′ st Denisi), Scarcella, Giorgetti. A disp.: Falcone, Indirli, Marasco, Podo, Potì G.. All.: Simone Schipa ARBITRO: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Talucci e Tomasi di Taranto

MARCATORI: 15′ pt Camassa (SL), 7′ st Giorgetti (N), 44′ st Longo (SL)
NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 150 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: Mignone (SL); Elia (N). Espulsi: al 7′ st Cofano (SL) dalla panchina per reiterate proteste. Al 12′ pt Rotolo (SL) coglie la traversa, al 23′ pt Salvati (SL) coglie la traversa. Recupero: 0′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo

Unione Calcio – Canosa 2-0
Malerba e De Lorenzo piegano il Canosa

Unione Calcio a fine gara

Al “Di Liddo” gli azzurri superano per 2-0 i canosini, incamerando il 16esimo risultato utile consecutivo. Malerba firma il vantaggio allo scadere della prima frazione, nel secondo tempo l’ex De Lorenzo chiude i conti con una prodezza su calcio da fermo.

Diciottesima affermazione stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-0 al cospetto del Canosa.
Formazione obbligata per mister Di Corato, viste le assenze degliinfortunati di lungo corso a cui si aggiunge il forfait dello squalificato Pasculli. Prima volta da titolare per Mascoli (classe ’97), sulla fascia destra rientra dal primo minuto Abruzzese.
L’intraprendente avvio degli ospiti precede la supremazia territoriale dei biscegliesi nella seconda parte di frazione. Al 20’ ci prova De Lorenzo, la cui rovesciata in area piccola risulta fuori misura. Sei minuti più tardi, una bella combinazione tra De Lorenzo e Di Pinto mette Malerba solo davanti al portiere, ma il centrocampista azzurro si lascia ipnotizzare dall’estremo De Blasio.
Un propositivo Mascoli tenta la conclusione dalla trequarti al 39’ (fuorimisura), mentre dopo due minuti la sforbiciata in area piccola di Di Pinto mette i brividi alla difesa canosina.
Il meritato vantaggio arriva allo scadere: pregevole azione degli azzurri che, con soli due passaggi, si materializzano davanti a De Blasio, dove Di Pinto suggerisce per l’accorrente Malerba, abile ad insaccare di prima intenzione il suo secondo centro stagionale.
Il secondo tempo è inaugurato da un diagonale di Di Pinto, neutralizzato da De Blasio. I canosini rispondono al 9’ con un tocco sotto misura di Caputo che si spegne sul fondo.
Al 27’ arriva il raddoppio degli azzurri firmato dall’ex rossoblu De Lorenzo, artefice di un potente calcio di punizione dalla trequarti che s’infila sotto l’incrocio dei pali. L’attaccante azzurro, al sesto centro in campionato con la maglia dell’Unione Calcio, non festeggia ma riceve gli applausi dei suoi ex tifosi e del pubblico presente sugli spalti del “Di Liddo”.

Il doppio vantaggio consente alla compagine biscegliese di gestire con più tranquillità i restanti minuti, impensierita solo al41’dalla conclusione dalla lunga distanza del canosino Abruzzese, sulla quale Napoletano fa buona guardia.
Con la vittoria in questione gli azzurri conservano la seconda posizione, portandosi a quota 60 punti in graduatoria, mantenendo invariate le distanze da Gravina e Corato, prossimo avversario.

Unione Calcio: Napoletano, V. Abruzzese, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, G. Monopoli, Moreo, Malerba (47’ st Brescia), De Lorenzo (41’ st Rizzi), Mascoli (45’ st Ferrucci), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Porcelli, De Chirico, Bufi.

Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Cuocci, A. Abruzzese, Dimmito, Michielli (27’ st Summa), Cellamaro, Caputo (40’ st Volpe), Palmitessa, Fahrid. All. Scaringella. A disp: Conte, Andriani, Lamanna, Bruno, Sanluca.

Arbitro: Carrer (Barletta); Assistenti: Marolla (Barletta), Vitobello (Barletta)

Marcatori: 45′ pt Malerba, 27′ st De Lorenzo

Ammoniti: Di Gennaro, A. Abruzzese, Malerba, Troilo, Napoletano.

Valentina Sinigaglia 

Carapelle – Nuova Molfetta 2-1
Il Carapelle ritrova il successo

Mariano Tarantino

Tarantino pensa al futuro: “Incontrerò l’amministrazione per valutare se proseguire a Carapelle”

Torna finalmente alla vittoria il Carapelle, che nella gara interna con la Nuova Molfetta vince 2-1 grazie alle reti di Salvatore Ferrantino e di Michele Ciccone. Una gara difficile per la formazione del tecnico Celestino Ricucci, che tra infortuni e squalifiche ha dovuto fare a meno di diversi giocatori importanti. La gara è stata sbloccata dal gran destro di Ferrantino, che sullo scadere della prima frazione di gioco ha siglato la rete del vantaggio, nella ripresa poi il gol di Michele Ciccone che sigla così la sua tredicesima realizzazione personale in questa stagione. Lo stesso Ciccone però dovrà saltare la trasferta di Canosa in quanto diffidato ed ammonito nella gara contro i marinai, un guaio in più per Mr. Ricucci che con la squalifica di Lannunziata e l’infortunio di Lizza, rischia di ritrovarsi senza l’intero reparto d’attacco.
A fine gara Mr. Ricucci ha tracciato la strada da seguire per questo finale di stagione: “pensare a vincere per migliorare la propria classifica, un obiettivo importante e di prestigio per chiudere al meglio una stagione non certo semplice”. Il presidente Tarantino intanto progetta il futuro, in settima incontrerà l’amministrazione comunale di Carapelle per definire forse il tema principale, continuare a fare calcio a Carapelle. Da tre stagioni i rossoblu giocano sul campo di Ordona per l’indisponibilità del Di Gioio, situazione che sta facendo riflettere la società del presidente Tarantino sulla possibilità di proseguire o meno l’avventura calcistica a Carapelle: “Da parte nostra c’è la volontà di proseguire e programmare, ma se a Carapelle non sarà possibile dovremo farlo da altre parti” questo il messaggio rivolto a fine gara, i prossimi mesi saranno decisivi per concludere al meglio questa stagione e soprattutto per programmare il futuro per una società che sogna in grande e che ha voglia di vincere.

Luca Caporale

Hellas Taranto – Atletico Vieste 2-1
una sconfitta (quasi) indolore

stemma Atletico ViesteLe reti di De Stradis e Abrescia condannano l’Atletico Vieste alla seconda sconfitta consecutiva (per la prima volta in stagione); il gol del momentaneo pareggio realizzato da Balzano aveva illuso i garganici che hanno dovuto lasciare l’intera posta ai tarantini che continuano la corsa per uscire dalla zona play-out.
Sul campo in terra battuta di San Giorgio Jonico, Olivieri mandava in campo dal primo minuto Sciangalepore per Salerno, e proprio l’attaccante aveva una buona occasione ad inizio gara, fallendo di poco il bersaglio. Pochi minuti dopo Rocco Augelli di testa non inquadrava lo specchio della porta. Al primo affondo, al 22mo, i tarantini sbloccavano il risultato con il baby De Stradis (subentrato a Urbano dopo appena 11 minuti): l’esterno classe ’97 riceveva un lancio da Sanna e saltava Tucci con un pallonetto.

Il gol non demoralizzava i viestani che tornavano a macinare gioco, coronando gli sforzi poco dopo la mezz’ora con Balzano che sfruttava la sponda di testa di Sciangalepore per trafiggere di sinistro in diagonale il portiere Valentino.

Nell’intervallo De Carlo era costretto ad alzare bandiera bianca per un risentimento muscolare, al suo posto veniva schierato Chionchio. Bastavano appena 3 minuti ai padroni di casa per tornare in vantaggio con Abrescia. Rimesso il naso davanti, i padroni di casa serravano le file in difesa lasciando al Vieste solo qualche mischia in area, mai particolarmente pericolosa nonostante l’ingresso di Salerno e di Lombardi a dare energie fresche al reparto offensivo.

Il pareggio a reti bianche con cui si è chiuso il match Vigor Trani-Nardò rende meno dolorosa la sconfitta, ma c’è da mordersi i gomiti per aver perso l’occasione di avvicinare i salentini e distanziare i baresi, alla vigilia del doppio turno casalingo proprio con le vicine in classifica. Saranno proprio questi due match, e la successiva trasferta a Casarano, a delineare le sorti della stagione viestana che, nonostante la delusione odierna, è andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Nella ventiseiesima giornata il colpo grosso lo compie proprio il Casarano che è riuscito a sconfiggere la Virtus Francavilla sul suo campo, proseguendo, così, la rincorsa verso i play-off, ritenuti un vero miraggio al termine del girone di andata. 

Hellas Taranto: Valentino, Urbano (11pt De Stradis), Visconti, Sanna, De Palma, Carbone, Battista, Bello, Abrescia, Manzella, Rossi. A disposizione Di Canio, Simonetti, Caforio, Proto, Bisignano, Recchia. Allenatore Giuseppe Passariello

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, De Carlo (1st Chionchio), Rubino (34st Lombardi), Mandorino, Camasta, Augelli R., Balzano, Sciangalepore (15st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Tedesco, Pafundi, De Leo. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Ravera di Lodi, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico di Bari
Reti: 22pt De Stradis (T), 34pt Balzano (V), 3st Abrescia (T)

Sandro Siena

Us Citta di Fasano – Otranto 0-0

l Fasano non va oltre lo 0 – 0 contro l’Otranto. Una partita in cui, per lunghi tratti, tra le due squadre ha prevalso l’equilibrio, ma che alla fine il Fasano avrebbe meritato di vincere, per quanto espresso negli ultimi 20 minuti di partita, dove i biancazzurri hanno cercato i 3 punti con più convinzione. Di fronte c’erano la miglior difesa del torneo, quella del Fasano, con sole 16 reti subite, e il miglior attacco del campionato, quello salentino, con la bellezza di 49 gol realizzati. Il verdetto del campo ha decretato senza dubbio la vittoria della retroguardia di casa, visto che l’Otranto ha provato a pungere solamente nel primo tempo, tra l’altro sugli sviluppi di calci piazzati e mai attraverso un’azione costruita. Alla fine, il pari scontenta entrambe le squadre: il Fasano fallisce l’opportunità di centrare la quarta vittoria di fila, striscia positiva mai raggiunta in questo campionato, e viene superato in classifica dal Leverano, ora quinto in solitaria con due punti di vantaggio. L’Otranto, invece, con questo pareggio, viene raggiunto dal Mesagne al terzo posto.

Veniamo alla partita. Giuseppe Laterza vara il solito 4 – 3 – 3, con Lacirignola tra i pali e l’ormai rodata difesa composta da Pugliese e Massimo Ancona sulle corsie e Pistoia e Telesca nel ruolo di difensori centrali. A centrocampo, viene schierato il trio Lentini – QuarantaGaliano, mentre in attacco il mister punta su Mastronardi, Amodio e Chiatante. Nel pre-partita, la Curva Sud ha ricordato con una bellissima coreografia Nicola Marsiglia “Step”, morto sei anni fa in seguito ad un tragico incidente stradale e grande tifoso del fasano.

Passano solamente 9 minuti, però, e il Fasano è già costretto a spendere un cambio: Chiatante accusa un problema al ginocchio ed è costretto a lasciar spazio a Laneve. Le due squadre si dimostrano molto organizzate sul piano tattico per tutti i primi 45 minuti, così le uniche occasioni degne di nota, da entrambe le parti, scaturiscono da palle inattive: è l’Otranto a farsi vedere per primo dalle parti di Lacirignola all’11’, quando Palma indirizza il pallone verso la porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il portiere biancazzurro si tuffa sulla sua destra e respinge. Dopo 3’, è il Fasano a rispondere con Massimo Ancona, che raccoglie sul secondo palo una perfetta punizione calciata da Amodio, ma la sua conclusione viene intercettata dalla difesa ospite. Al 21’, è ancora Palma a rendersi pericolosissimo su azione da corner, con un colpo di testa, all’altezza del primo palo, che termina alto di pochissimo.

Il primo tempo è tutto qui: grande equilibrio e poche emozioni, con qualche errore di troppo in fase di impostazione su entrambi i fronti. Nel secondo tempo, il primo sussulto è di marca fasanese: al 56’ è ancora Massimo Ancona ad avere sui piedi la palla del possibile vantaggio, ma il suo diagonale dal lato sinistro dell’area di rigore termina abbondantemente alla sinistra della porta difesa da Bracciale. Passano pochi minuti ed è Telesca, su azione d’angolo, a fallire una clamorosa opportunità da pochi passi. Il mister Laterza prova a scuotere i suoi mandando in campo Speciale, finalmente recuperato pienamente, al posto di Lentini. E in effetti la musica sembra cambiare, col Fasano che, negli ultimi 20 minuti, crea delle buone occasioni. Prima è Mastronardi che, scattato sul filo del fuorigioco, tenta di beffare il portiere con una parabola arcuata. La punta fasanese, però, è sfortunata, perché la sua conclusione bacia la traversa. Poi è lo stesso Speciale a sfiorare la soddisfazione personale, arrivando di un soffio in ritardo su un bel cross firmato dal subentrato Nicola Ancona.L’ultima emozione la regalano ancora i padroni di casa, con Massimo Ancona che, dal limite dell’area, eccede in altruismo, preferendo servire Speciale piuttosto che tentare la conclusione verso la porta. Dopodichè, c’è solo tempo per il triplice fischio dell’arbitro.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini (69’ Speciale), Quaranta, Galiano, Mastronardi M., Amodio, Chiatante (9’ Laneve, 79’ Ancona N.). A disposizione: Abbinante, Laguardia, Ricco, Sibilio. Allenatore: Giuseppe Laterza

Otranto: Bracciale, Cazzato (74’ Saracino), Montefusco, Dell’Anna, Schito, De Benedetto (63’ Mangia), Palma, Mariano, De Vito, Villani, Mastria (74’ Serra). A disposizione: Abbracciavento, Setreanu, Pati, Spaccaterra. Allenatore: Andrea Salvadore

Arbitro: Michele Desiderato di Barletta
Note: ammoniti Telesca (F), Palma (O), Montefusco (O), Galiano (F), De Vito (O), Dell’Anna (O), Bracciale (O), Saracino (O), Ancona N. (F)

Fonte: Fasano live

Atletico Orsara – Sport Lucera 2-2
l’ASD si fa raggiungere nei minuti di recupero

Una rete siglata nel corso degli abbondanti minuti di recupero toglie la soddisfazione all’Asd Sport Lucera di incamerare il bottino pieno a Orsara. Che la trasferta fosse insidiosa era risaputo e contro avversari da prendere con le molle, per nulla disposti a cedere punti; oltre tutto in un contesto meteo avverso con pioggia e nebbia. La partita è cominciata con ritardo proprio perché a un certo punto la visibilità era scarsa.

L’Atletico Orsara è andato in vantaggio già al 9′, ma loSport Lucera, oggi senza Pappano e Paolo Pellegrino, ha subito organizzato una reazione efficace, pervenendo al pareggio al 17′, con Lione. Il confronto, molto combattuto e muscolare, si è sviluppato principalmente a centrocampo;Sport Lucera accorto e ben organizzato a contenere la manovra avversaria. Nella ripresa, la squadra celeste ha raddoppiato, ancora con il vivace Lione, al 15′, ed è riuscita ad imbrigliare gli orsaresi non disdegnando qualche pericoloso affondo. Tuttavia, i padroni di casa, per nulla rassegnati alla sconfitta, sono riusciti a riequilibrare l’incontro nel lungo tempo extra concesso dal direttore di gara, al 93′, con un tiro dalla distanza reso velenoso dalla nebbia.

La giornata ha visto la grave sconfitta interna del Cagnano Varano ad opera del Sant’Agata; al vertice della classifica è tornato lo Sporting Apricena, che non ha avuto problemi con la Nuova Daunia. Domenica 22 marzo, al Comunale, quindi, arriva la nuova capolista.

SundayRadio

Mesagne-Real San Giorgio le voci dei protagonisti

Mr Marinelli“Che fosse difficile e proibitiva questa trasferta era risaputo ma perderla 5 a 0 e’ pesante, va oltre. Il primo tempo e’ stato piuttosto equilibrato anche se loro hanno sempre avuto in mano il gioco. Noi ci siamo difesi con ordine e sinceramente non abbiamo rischiato granche’, anzi abbiamo avuto anche due opportunita’ con Galeano e Catapano che non siamo riusciti a sfruttare. Al contrario Disantantonio e’ riuscito a trovare un gran goal quasi dal niente. Nel secondo tempo abbiamo avuto l’occasione per pareggiare ma non ci siamo riusciti e subito dopo il loro raddoppio che ci ha tagliato le gambe, i restanti 30 minuti siamo spariti e abbiamo concesso troppo. Ci mancano i numeri per contrastare le altre squadre, anche oggi in campo avevamo due allievi, contro il Mesagne non c’era partita. Loro hanno la qualita’ per fare goal, tu non li prendi finche’ reggi. Nell’ultimo mese abbiamo avuto un’involuzione, abbiamo perso uomini di peso e la situazione si e’ complicata. Nelle ultime 5 gare abbiamo incassato 15 reti, tantissime. Si deve lavorare sodo per evitare di compromettere ulteriormente una situazione gia’ difficile.”
 
Il Vice Capitano Giuseppe Rabindo: “Perdere 5 a o fa male, ma oggi come oggi ci sta. Siamo una squadra che in questo momento potrebbe incontrare difficolta’ contro qualsiasi avversario. I giocatori a disposizione sono risicati e abbiamo perso per strada alcune pedine importanti. Non e’ possibile alternare nessuno e non ci si puo’ inventare nulla, le scelte sono obbligate e in troppi casi siamo costretti a giocare in ruoli non propri. Il Mister ogni settimana e’ costretto ad inventarsi la formazione da mettere in campo e questo non ci aiuta. Comunque tiriamo avanti, siamo sempre sul pezzo a lavorare e a tirare il carro. Subiamo troppo il gioco avversario, la difesa e’ sempre sotto pressione, costretta agli straordinari e alla lunga si finisce per prendere il goal. Una volta in svantaggio non siamo in grado di recuperare, ho l’impressione che tutti gli avversari siano piu’ forti di noi. La situazione e’ difficile, anche le squadre che un paio di settimane fa ci stavano sotto, ora ci hanno superato. Se continua cosi’ diventa problematico evitare i Play-Out. E’ una stagione che non e’ iniziata bene per varie vicissitudini e ora ci pesano sul groppone.”
 
Il DG Piero Galeone: “Primo tempo benino, secondo tempo male, questo non e’ sufficiente. Non sappiamo reagire, quando in svantaggio invece di pareggiare prendiamo il secondo. Siamo incapaci di concludere e di sfruttare le occasioni favorevoli. E’ necessario sviscerare le problematiche per trovare la soluzione e uscire da questa situazione.”

Fonte: Real San Giorgio

Celle di San Vito – Real 3-1
L’impresa non arriva

Si chiedeva una prestazione di spessore per provare a cercare il miracolo ma l’impresa non è arrivata.
A Cerignola contro la diretta rivale alla salvezza Celle San Vito arriva il nono stop consecutivo stagionale, 90′ poco incisivi e disuniti per la squadra che con questo risultato vede seriamente compromettere la rincorsa alla zona playout che, complice la sconfitta del Barium Calcio (nuova penultima), resta comunque ancora distante sei punti, l’opportunità di avvicinare di gran lunga una diretta contendente come il Celle oggi era ghiotta, cosi non è stato.
La cronaca: al 18′ vantaggio dei padroni di casa con Impera che vede perdere malamente palla sulla quale si fionda Tarantino che batte di giustezza Dibenedetto. Dieci minuti dopo il raddoppio con un assolo di Stango che si destreggia alla grande tra la difesa ospite per il 2-0.
Nella ripresa al 5′ testa di Patimo a sfiorare la porta, quindi al 12′ arriva la rete della speranza firmata Bollino bravo dal limite a punire Ferrazzano su assist di Impera.
Al 67′ fallo dubbio di Fiorella per l’arbitro meritevole di calcio di rigore, Perdonò non sbaglia e riporta a due le reti di vantaggio per i suoi.
Negli ultimi 20′ saltano i nervi alla squadra di Damato: espulsi per doppio giallo prima Maffeo, quindi Diterlizzi F. con la squadra che termina mestamente in nove.

Tesserato per il finale di stagione l’ex estremo difensore Samuele Rizzi.

CELLE DI SAN VITO: Ferrazzano, Ginese, Recchia, Acquaviva, Larossa, Mazzone (79′ Capocasale), Sorrentino, Perdonò, Tarantino, Stango, Mazzanti (84′ De Vita). A disp: Totaro, Irmici, Diedhiou, Di Viesti, Argenio. All: Presutto

REAL BAT: Dibenedetto, Fiorella, Filannino, Maffeo, Impera, Curci, Diterlizzi F., Spadaro (79′ Gerundini), Bollino, Longo, Piccolo (50′ Patimo). A disp: Rizzi, Diterlizzi A., Porcelluzzi, Francavilla, Civita. All: Damato

Note: reti di Tarantino al 18′ (C), Stango al 27′ (C), Bollino (R) al 57′, Perdonò rig. al 67′ (C). Ammoniti: Acquaviva (C), Curci, Fiorella, Impera (R). Espulsi Maffeo e Diterlizzi F. (R)

Mesagne – Real San Giorgio 5-0

Un Mesagne quadrato e ben organizzato si guadagna i tre punti battendo il Real per 5 – 0. I sangiorgesi sono apparsi poco incisivi al cospetto di un Mesagne che non ha sbagliato niente.
 
Cronaca.
1° Tempo: primi venti minuti di studio, poi gestione del pallone al Mesagne con gli avversari che hanno comunque creato situazioni importanti con Catapano e Galeano senza sfruttarle.
22° Bella azione manovrata del Mesagne con Iunco che viene contrastato in area da Rabindo;
25° Tiro di Disantantonio dalla distanza e parata a terra di Turco;
44° Magri’ appoggia per Disantantonio che appena dentro l’area lascia partire un fendente che si infila sotto l’incrocio: Mesagne 1 Real San Giorgio 0;
 
Tempo: Mesagne cinico e implacabile sfrutta tutte le opportunita’ a disposizione. Il Real, nella seconda frazione del secondo tempo, ha perso lucidita’ e orientamento.
6° Iunco riceve palla sulla sinistra, si accentra, tira e palla che sfiora il palo;
10° Punizione di Catapano appena fuori area, tiro e palla che sfiora il palo;
14° Pignatale serve in area De Comite che in buona posizione perde il tempo per calciare in porta;
26° Palla in profondita’ per Iunco che da solo supera Turco con un pallonetto: Mesagne 2 Real San Giorgio 0;
29° Palla conquistata da Jallow, scarico per Pignatale, gran tiro dai 30 metri e Dell’Anna si supera togliendo la palla dall’incrocio dei pali;
35° Fallo di Rabindo su Disantantonio appena dentro l’area, rigore. Dal dischetto il fantasista brindisino non sbaglia: Mesagne 3 Real San Giorgio 0;
41° Palla persa a centrocampo, lancio in profondita’ per Morleo che tutto solo deposita in rete: Mesagne 4 Real San Giorgio 0;
45° Ripartenza dei padroni di casa, palla per Iunco che supera Turco con un pallonetto, 5 a 0.
Il 5 a 0 a favore del Mesagne rispecchia l’attuale periodo delle due compagini, i brindisini stanno vivendo un periodo particolarmente fruttuoso al contrario dei sangiorgesi a cui non ne va bene nessuna. Il periodo nero del Real non deve essere associato alla sfortuna ma alle continue e numerose assenze, agli errori tecnici e tattici collettivi ed individuali, ad una situazione strutturale critica. Oggi, come mai, si e’ notata la fragilita’ della squadra nell’affrontare le contendenti a prescindere dai loro nomi. Essere, in alcuni frangenti, sovrastati fisicamente e caratterialmente dagli avversari e’ poco simpatico ed evidenzia quanto ci sia da lavorare per tentare di evitare i Play-Out.

 
Mesagne: Dell’anna, Del prete, Morleo, Caravaglio (Franco), Angele’,Marini, Rini (Leobilla), Allegrini, Magri’,Disantantonio (Grande), Iunco. A disp. Pendinelli, Lorenzo, Greco, De Carlo. All. Ribezzi.
Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Collocolo, Rabindo, Catapano (Frascella), Basile (Masi), De Comite, Pignatale, Galeano (Jallow). A disp. Campilongo, Bellini, D’Amicis, Mancini. All. Marinelli
 
Marcatori: 43°1°T. Disantantonio (M), 25°2°T. Iunco (M), 33°2°T. Disantantonio (rig); 40°2°T. Morleo (M), 45°2°T. Iunco (M).
Ammoniti: Allegrini (M), Rabindo (RS)
Arbitro: Tomasi (Le), assistenti Rampino (Le) e Palazzo (Le)

Fly Team Brindisi-Puglia Sport Laterza 1-2

Tabù trasferta sfatato. Al Campo Comunale “Torretta” di Brindisi il Laterza coglie la prima vittoria esterna stagionale e, complici le sconfitte interne di Real Alberobello (1 a 2 contro il Leverano) e Real San Giorgio (0 a 4 contro il Fragagnano), balza al quintultimo posto in classifica e si avvicina alla coppia Maglie-Lizzano distanti ora 5 punti. Finisce 2 a 1 per i tarantini grazie alla doppietta di Nicola Turi messa a segno al 5′ e al 25′ della prima frazione di gara. Per i brindisini, rimasti in 10 per un tempo a causa dell’espulsione di Cosi, la rete della bandiera è stata siglata da Membola a tempo quasi scaduto.

Piccola curiosità: la Puglia Sport Laterza torna a vincere una partita in trasferta dopo 413 giorni. L’ultima affermazione lontano dal “Madonna delle Grazie” risaliva al 19 gennaio 2014, in cui gli uomini allenati da Abrescia espugnarono il campo dell’Otranto con il punteggio di 2 a 1. 

San Severo – Francavilla 3-2
Vittoria al cardiopalma

Le squadre a centrocampo

Vittoria al cardiopalma per l’U.s.d. San Severo Calcio. Si chiude sul 3-2 in favore dei giallogranata il match del “Ricciardelli” contro il Francavilla, semplicemente fondamentale per la salvezza.

Mister Severo De Felice, non potendo disporre dello squalificato Mustone, lancia Favilla in difesa, che compone il pacchetto arretrato con D’Arienzo e Gregorio; grattacapi anche per Ranko Lazic, allenatore dei lucani, privo degli squalificati Lancellotti, Aleksic e Pioggia, ma con la certezza Picci in attacco. La gara è vivace fin da subito, ma si accende a metà della prima frazione: al 22′ Florio coglie la traversa su punizione, qualche istante dopo Picci insacca in rete ma è in off-side. Il Francavilla gioca meglio dei padroni di casa, trovando il vantaggio al minuto 38, con Di Fiore che, perso dalla difesa, è libero di deviare un cross dalla sinistra alle spalle di Carotenuto. Senza recupero, si va al riposo sullo 0-1.

Il secondo tempo è letteralmente un’altalena di emozioni, con il San Severo che non parte forte ma trova il pari al minuto 62: contropiede orchestrato da Cinque, palla a Mastrangelo che subisce fallo, l’arbitro lascia correre poiché il pallone rimane a disposizione dello stesso Cinque, che insacca per l’1-1. Cinque sono anche i minuti di follia nel periodo che va dal 75′ all’80′, con il vantaggio ospite su rigore assegnato per fallo (dubbio) di Fulco su Mansour, la trasformazione avviene ad opera di bomber Picci (al quindicesimo gol stagionale); pochi istanti dopo, Fulco crossa dalla destra, sempre Lorenzo Cinque è un rapace sul primo palo e di testa devia in gol. Gli ultimi minuti sono poco indicati ai deboli di cuore, con il 3-2 del San Severo che giunge al minuto 93: in mischia il pallone arriva a Favetta, che dai 16 metri è chirurgico e batte Scalese per la terza volta in giornata, facendo esplodere il “Ricciardelli” e regalando ai giallogranata tre punti importantissimi nella lotta per la salvezza diretta.

SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, D’Arienzo, Gregorio; Fulco, Mastrangelo, Campagna (dal 75′ Rossi), Cammarota, Colucci (dal 77′ Sorriso); Florio (dal 58′ Favetta), Cinque. A disp.: Coccia, D. Favilla, Gallio, Fonzino, dell’Aquila, Molino. All.: De Felice.

FRANCAVILLA: (4-3-3) Scalese; Ranieri, Di Giorgio, Marziale (dall’86′ Fanelli), Nicolao; Roselli, Di Fiore, Gasparini; Mansour (dal 79′ Pulci), Sperandeo (dal 66′ Donnadio), Pucci. A disp.: Rana, Rizzo, De Marco, Marra, Ferraiuolo, De Santis. All.: Lazic.

Arbitro: sig. Crudini di Fermo.
Assistenti: sig.ri Pallini e Galluccio di Avellino.
MARCATORI: 38′ Di Fiore (F), 62′ e 80′ Cinque (S), 75′ Picci rig. (F), 93′ Favetta (S).
AMMONITI: Fulco, Favetta (S); Roselli, Donnadio (F). – RECUPERI: 0′ p.t.; 3′ s.t..

Salvatore Fratello

Manduria-Tricase 0-0


Nella sfida tra Manduria e Tricase, valevole per la nona giornata di ritorno, del campionato di Promozione, vince la noia.\

 

Una partita brutta e priva di emozioni con pochissime azioni o occasioni degne di nota. Si può sintetizzare così la gara del “Dimitri” di oggi pomeriggio con i rossoblù, che  reduci da una vittoria casalinga ai danni del Mesagne agganciando così  in classifica proprio i tarantini, si sono presentati nella terra del “primitivo” privi di giocatori importanti, come RizzoRomano ePellegrino infortunati e De Braco squalificato, oltre al giovane bomber Alberto D’Amicoassente per motivi personali.

Sono invece rientrati Garrapa dopo aver scontato un turno di squalifica nella gara contro il Mesagne e De Benedictis.

Il Tricase, gioca una buona gara soprattutto nella prima parte del primo tempo, dove sul piano del gioco e della manovra offensiva, fa vedere qualcosa in più rispetto ai padroni di casa, apparsi sottotono, per quasi tutto l’arco della gara. Ai rossoblù manca però la capacità di finalizzare quanto si crea, soprattutto per mancanza di cattiveria agonistica nella zona degli ultimi 25 metri di campo, anche se la retroguardia biancoverde, dimostra di fare buona attenzione, ogni qualvolta che gli avversari si affacciano nella propria zona di campo.

La coppia offensiva schierata dal tecnico tricasino Branà, formata da Pirelli e Botrugnonon riesce a pungere, anche se il fantasista di Taurisano, era inizialmente apparso più lucido, rispetto alle ultime prestazioni, dove si era mostrato spesso sottotono, non riuscendo a esprimersi al meglio, come ha fatto per quasi tutto il girone d’andata.

Il Manduria, riesce a rendersi particolarmente pericoloso solo a inizio ripresa, specie con una serie di lanci lunghi ma i difensori tricasini, in particolar modo capitan De Benedictis e Greco, chiudono bene, così come l’estremo difensore tricasino Baglivo che risponde presente ogni qualvolta chiamato in causa.

I padroni di casa, giocano gli ultimi venti minuti in dieci per l’espulsione di De Nitto, ma nonostante la superiorità numerica il Tricasenon riesce a premere concretamente il piede  sull’acceleratore per l’assalto finale, nonostante l’inserimento di Chiffi nel finale  e così la gara si chiude con un punteggio giustissimo che accontenta più il Tricase che il Manduria, anche se concretamente potrebbe servire poco a entrambe le formazioni. Tricase che ora ha 35 punti in classifica e il distacco con la quinta della classe Leverano è di undici punti. La società tricasina è inoltre ancora in attesa del verdetto riguardante la gara interna col San Vito, ancorasub iudice.

Domenica 22 marzo, al “via Olimpica” arriva ilReal Alberobello, quart’ultimo in classifica con 22 punti, oggi vittorioso nella sfida interna contro il Fly Team Brindisi per 3-0. All’andata i baresi si imposero per 3-2 in una gara che sancì la “rinascita” dei gialloverdi, allora ultimi in classifica e che mise in evidenza forse più di ogni altra gara, i limiti del Tricase, che veniva invece da una lunga serie di risultati utili consecutivi.

Tabellino:

Manduria – Tricase 0-0

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Mero S., Olivieri, Calò (30′ Distratis),Scarciglia, Gennari ( 75′ Mummolo), De Nitto. A disposizione: D’Adamo, Mariggiò, Pagliara, Quaranta, Pizzolla. All.: Cosma

Tricase: Baglivo, Mele, Di Seclì, Garrapa (92′ Marra), De Benedictis, Greco, Striano, Trotta, Pirelli (84′ Chiffi), Botrugno, Urso. A disposizione: Petrarca, Nuccio, Piccinnonno, Guido, De Francesco. All.: Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta

Note: espulso De Nitto (Manduria) al 70′.

Fonte: il gallo.

ASD Sport Lucera: non sottovalutare l’Atletico Orsara

L’Asd Sport Lucera affronta la trasferta contro l’AtleticoOrsara (all’andata, 2 a 0 con goal di Ottaviano e Pellegrino Paolo) nella 18a giornata del Campionato provinciale di Terza Categoria; una gara, certamente impegnativa, che giunge dopo la bella vittoria al Comunale, domenica scorsa, ai danni del capolista Cagnano Varano. Sul campo della compagine del Preappennino dauno meridionale, la squadra celeste dovrà cercare il risultato pieno per migliorare la sua posizione in zona play-off, sperando in una giornata storta, con la Virtus Castelluccio, dell’Ischitella che, con un punto in più, in classifica è a quota 30, mentre Cagnano Varano e Sporting Apricena sono rispettivamente a 34 e 33.
La vittoria è alla portata dei giocatori guidati in panchina daArdore, a patto che riescano a sintonizzare a dovere la testa con le gambe, non sottovalutando gli avversari, reduci dalla copiosa vittoria sulla Nuova Daunia. Intanto, grazie ai buoni risultati conseguiti dall’Asd Sport Lucera si sta riaccendendo la passione dei tifosi che si erano allontanati dallo stadio a causa dell’incertezza in cui erano precipitate le sorti del principale club locale. Non sono pochi, oggi, quelli che riconoscono alla nuova società il merito di avere evitato che si tranciasse lo storico filo del nostro calcio.

SundayRadio

Unione Calcio, battere il Canosa prima dei due scontri diretti

Unione Calcio Bisceglie

Nella nona di ritorno i biscegliesi ospitano al “Di Liddo” la squadra rossoblu con cui De Lorenzo e Rizzi hanno giocato nella prima parte di stagione. Assente lo squalificato Mattia Pasculli, tra le fila canosine appiedato Giuseppe Quacquarelli.

Impegno casalingo per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida al cospetto del Canosa nel match valevole per la 26esima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Gli azzurri sono reduci dal pari esterno contro il Bitritto (1-1) che ha permesso ai ragazzi del tecnico Mimmo Di Corato di incamerare il 15esimo risultato utile consecutivo. Un punto importante per il morale della compagine biscegliese, giunta ad un punto cruciale del campionato, poiché dopo la gara di domenica l’Unione affronterà i due cruciali scontri diretti d’alta quota contro il Corato, in trasferta, e controla battistrada Gravinafra le mura amiche.

Fondamentale, quindi, sarà centrare i tre punti contro il Canosa, del cui organico hanno fatto parte nella prima metà di stagione il difensore Rizzi ed il centravanti De Lorenzo, poi trasferitisi appunto all’Unione Calcio. I prossimi avversari degli azzurri sono in serie positiva da tre turni (un pari e due vittorie consecutive) e nell’ultima giornata hanno sconfitto di misura l’Apricena (1-0). Gli uomini di mister Giuseppe Scaringella occupano l’undicesima piazza della graduatoria con 31 punti all’attivo, frutto di 8 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte, a +9 dalla zona playout.

Avversario storicamente ostico per gli azzurri, il computo dei tre precedenti stagionali tra le due compagini annovera due affermazioni ed una sconfitta per gli azzurri. Nella gara d’andata in campionato l’Unione s’impose per 0-2 al “San Sabino” grazie ad una doppietta del bomber Amedeo Di Pinto.

Non saranno del match Pasculli ed il canosino Quacquarelli, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto dalla terna barlettana composta dall’arbitro Alessandro Carrer e dagli assistenti Antonio Marolla e Pasquale Vitobello.

Valentina Sinigaglia 

Manduria – Tricase: Giuseppe Erario non sarà del match

Nona di ritorno, biancoverdi galvanizzati dalla prova di Leverano,  cercano conferme in casa con il Tricase. L’undici di Cosma, nello scorso week end, ha messo alle corde la super quotata Salento Football, poi beffati da un acuto di Luciano Quarta, re dei bomber del girone B.

Il tecnico dei manduriani dovrà ancora fare a meno di Giuseppe Erario, il mediano aveva già saltato il precedente impegno. Sicuro assente anche il giovane under Tripaldi, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Gatto resta in dubbio, riserve che saranno sciolte nel pre-gara. Lanzo nuovamente arruolabile, dopo il turno di stop.

Tricase e Manduria appaiate in graduatoria, entrambe a quota 34. Un girone fa si imposero nettamente i salentini per 3 a 1, biancoverdi che arrivarono incerottati all’appuntamento di novembre. Il Tricase è reduce dall’importante successo casalingo ai danni del Mesagne. Tre pari ed una vittoria nelle ultime quattro, striscia positiva che dura da un mese. Il Manduria proverà a far valere il fattore campo: sette successi in dodici gare, la banda Cosma ha una certezza e si chiama “Nino Dimitri”.

Dirigerà l’incontro il signor Gianluca Natilla della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Nicola Ciocia e Marzio Cretì. Calcio d’inizio ore 15.00 al comunale di Manduria.

Fonte: la voce di manduria

Fasano – Otranto, scontro dal sapore play-off

Fasano

L’Us Città di Fasano torna di scena al “Vito Curlo”: per la nona giornata di ritorno del campionato di Promozione girone B, i ragazzi allenati da Giuseppe Laterza affronteranno l’Otranto. Una partita affascinante, contro la terza forza del campionato, vittoriosa all’andata 3-2 in rimonta. Una sfida che i biancazzurri vorranno vincere per ottenere il quarto successo di fila e per portarsi a -2 proprio dall’Otranto e restare agganciati alla zona playoff.

«Stiamo attraversando un momento favorevole – afferma l’under Gabriele Quaranta, in gol domenica scorsa a Lizzano – e non abbiamo intenzione di lasciare punti importanti. Veniamo da tre vittorie consecutive e vogliamo dimostrare che noi ci siamo. È fondamentale in vista dei play off e noi abbiamo fame di successi». Per la gara di domani pomeriggio, che avrà inizio alle ore 15, mister Giuseppe Laterza non potrà avere a disposizione l’infortunato Alex Patronelli e lo squalificato Fabio Leggiero, in dubbio Francesco Telesca.

Ad arbitrare l’incontro è stato chiamato il sig. Michele Lopez di Bari (ultima gara diretta del Fasano quella terminata 2-2 a Leverano e segnata da una espulsione molto dubbia ai danni di Galiano).

Fonte: Fasanolive

San Severo: un po’ di numeri, aspettando il Francavilla in Sinni

Il 2-2 in casa della Polisportiva Sarnese è stata la sesta rimonta subita dal San Severo nel campionato di serie D, girone H, 2014/15. In un caso, contro il Manfredonia, il recupero degli avversari è coinciso con la sconfitta dei dauni, mentre nei restanti cinque, la gara è terminata con un pareggio. Le remuntade incassate dai dauni sono state equamente distribuite tra ‘casa’, contro Monopoli, Sarnese all’andata, e Bisceglie, e ‘trasferta’, all’esordio in campionato con la Puteolana, con il Manfredonia e appunto sul campo della Sarnese. In due occasioni, contro Puteolana e nella gara di andata con la Sarnese, il San Severo è stato rimontato due volte, e in altrettante occasioni il goal del pareggio avversario è arrivato in pieno recupero (con Monopoli e Sarnese all’andata).

D’altro canto il San Severo ha agganciato l’avversario, incamerando almeno un punto, in tre occasioni. In due di queste, entrambe in casa con Pomigliano e Sarnese (andata), i ragazzi di mister De Felice hanno recuperato un gap di due goal. In un’altra, contro il Gelbison, sempre al ‘Ricciardelli’, il San Severo ha alla fine completato la rimonta con il goal vittoria.

8 gare su un totale di 25 passate ad inseguire o a farsi riprendere dall’avversario, in un caso, contro la Sarnese (gara casalinga disputata sul neutro di Ponte), anche nel corso della stessa partita, senza tralasciare poi i goal del KO subiti in pieno recupero contro Andria, al ‘Ricciardelli’, e a Taranto; o quelli vittoria segnati ad una manciata di secondi dal termine con Scafatese, in trasferta, e tra le mura amiche contro il Grottaglie, ai quali si aggiunge il 2-2 di Favetta al 94’ di San Severo-Pomigliano. Insomma le montagne russe di emozioni sono il simbolo di questo campionato del San Severo. Un saliscendi quasi continuo, forse troppo frequente se si vuole puntare alla salvezza diretta.

Cambio al vertice della società dauna. Dino Palumbo è il nuovo presidente dei giallogranata al posto di Luigi Dell’Aquila, che rimane comunque nel board societario. Gli altri soci confermati sonoAntonello BisceglieRaffaele MicucciPaolo Dell’ErbaMichele Grassano e Raffaele Florio, oltre al Direttore Sportivo Pierluigi Marino.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Tutto pronto per Bitonto – Altamura. Terrone: “Ci siamo preparati bene, daremo battaglia”

Derby che profuma di ricordi, a circa un anno dalla conquista della Coppa Italia Promozione. I neroverdi scenderanno in campo con una maglia celebrativa del Triplete

Us Bitonto – Sporting Altamura non è mai stata una partita come le altre.
Non si tratta soltanto di storica rivalità calcistica tra le due squadre, ma perché dopo quello che è successo l’anno scorso la sfida con i biancorossi profuma di mille emozioni.

Lo Sporting, infatti, evoca in primis dolcissimi ricordi. Era il 13 marzo 2014, 366 giorni fa, quando i neroverdi di Muzio Di Venere conquistavano la Coppa Italia di Promozione, primo trofeo in oltre 94 anni (e, a quanto pare, anche di più) di storia da mettere in bacheca.

Si giocava a Rutigliano, alle 15. Gli altamurani sono spazzati via con un secco 3-0, con la doppia firma di Roselli e il confetto di Modesto.

Da quel giorno, poi, è un climax ascendente. C’è la vittoria del campionato, il 1°maggio, proprio davanti allo Sporting, che poi vincerà i playoff. C’è la ciliegina della Supercoppa, il 25 maggio, conquistata a Mesagne contro il Novoli.

I ragazzi di mister Di Maio, però, rappresentano anche incubi amari. Un vero e proprio spauracchio. Già, perché a parte la gioia di Rutigliano, la compagine murgiana ha vinto gli ultimi tre scontri consecutivi in campionato, senza mai subire una rete. Il 24 novembre 2013 finisce 1-0, con gol decisivo di Chisena; il 23 marzo di un anno fa finisce 0-2, con reti di D’Introno e Castoro; e 2-0 è anche stato il punteggio dell’andata, con le marcature di Radicchio e Montemurro, il 23 novembre scorso.

In casa neroverde, allora, c’è voglia di invertire la rotta e di cambiare il vento. Sia per riscattare l’amarissimo pareggio di Trani di domenica scorsa, sia per conquistare tre punti che sarebbero fondamentali per la conquista della salvezza.

«Sarà una partita difficile – affermaNando Terrone – ma siamo pronti alla battaglia e ci siamo preparati bene per tutta la settimana. La rabbia di domenica? Un po’ è stata smaltita, ma passerà completamente conquistando i tre punti domani».

Battere i murgiani (ottavi in classifica, e 10 punti avanti ai neroverdi), però, non sarà facile, viste anche le assenze di Sangirardi, Campanella e Caringella, squalificati. «Sappiamo il valore dell’avversario – prosegue il bomber tranese –ma anche noi siamo consapevoli della nostra forza».

Il Bitonto scenderà in campo con una maglia particolare. Tramite il profilo ufficiale Facebook, la società fa sapere che «in occasione del primo anniversario dalla conquista della Coppa Italia, che rappresentava l’inizio della cavalcata vincente che si sarebbe conclusa il 25 maggio con la conquista della Supercoppa a Mesagne, e del triplete, l’ U.S. Bitonto presenta la nuova divisa ufficiale celebrativa di tale impresa impressa nella storia
Èuna maglia fortemente voluta da tutta la società e la dirigenza, e resa possibile grazie al contributo dello sponsor ” O.S.B. Officine Sud Bitonto” . Una maglia, che oltre a celebrare le vittorie neroverdi, grazie al simbolo dello scudetto e e della Coppa Italia, mette in mostra anche il ruolo che questa società ha all’interno del sociale, come rappresentato dai loghi della cooperativa “Anthrophos” e della confraternita ” Misericordia”».

Calcio di inizio alle 15. La gara sarà diretta dal signor Valerio Vogliacco della sezione di Bari.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.it