Occasione persa per il Leverano

Un’occasione persa per il Leverano che crolla in casa col San Vito. Il tecnico Antonio Schito non usa mezze misure per spiegare il ko: “Abbiamo meritato di perdere. Siamo partiti alla grande sbloccando il risultato con Pantaleo Rizzello. Una volta passati in vantaggio, però, ci siamo seduti ed abbiamo smesso di giocare e siamo stati giustamente puniti. Con la Salento Football che non è andata oltre il pareggio, se avessimo vinto come avremmo potuto e dovuto, saremmo balzati a quota 41, a -5 dal vertice della graduatoria e con un match in meno, quindi potenzialmente a due sole lunghezze dal gradino più alto del podio. C’è di che strapparsi i capelli. Spero che quanto accaduto ieri ci serva da lezione. Il campionato sta entrando nel vivo ed ogni domenica dovremo attenderci una battaglia, in quanto la corsa di vertice e la conquista di un posto nei playoff si intersecherà con la bagarre per non retrocedere direttamente e per evitare i playout. Bisognerà essere sempre concentratissimi, altrimenti saranno guai”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto – Lorenzo De Vito decisivo nella vittoria di domenica

L’Otranto vince a Carovigno per 3-2. Decisiva ai fini del successo la doppietta dell’attaccante Lorenzo De Vito: “Determinante è stata la voglia di riscatto di tutto il collettivo. Eravamo reduci dall’immeritata sconfitta interna subita contro il San Giorgio Jonico la domenica precedente. Avevamo l’imperativo di conquistare l’intera posta in palio e ci siamo riusciti su un terreno difficile per chiunque, a dispetto della posizione di classifica del Carovigno. Il nostro obiettivo è quello di meritare un posto nei playoff. In quest’ottica, la quarta giornata di ritorno è stata favorevole, ma il cammino da percorrere è ancora molto lungo ed i giochi si faranno solo nelle ultime giornate. Dobbiamo continuare a dare sempre il massimo in ogni gara perché per piazzarci tra leprime cinque dovremo avere – conclude De Vito – continuità di rendimento”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football – Francesco Calasso: “Paghiamo le troppe assenze”

La Salento Football Leverano pareggia a reti bianche col San Giorgio e ora condivide la vetta col Fragagnano, vittorioso in quel di Alberobello. Il presidente onorario Francesco Calasso: “Paghiamo le troppe assenze. A San Giorgio Jonico eravamo privi degli attaccanti Luciano Quarta ed Angelo De Benedictis, del capitano Claudio De Pascalis e del difensore GiulioPerrone, mentre il centrocampista Facundo Ganci è sceso in campo stringendo i denti, proprio perché siamo in piena emergenza. A fare la partita siamo stati noi, dal 1′ al 90′. Abbiamo anche creato alcune limpide palle-gol, ma purtroppo non le abbiamo sfruttate a dovere. Stiamo vivendo una fase difficile ed è fatale che accada nell’arco di un campionato lungo come quello di Promozione”.

Strascichi di polemiche sulla gara del turno precedente col Galatone: “Oltre al danno – prosegue Calasso – abbiamo subito anche la beffa. Siamo stati multati pesantemente e De Pascalis è stato squalificato per quattro turni. Abbiamo preannunciato ricorso e lo presenteremo nelle prossime ore. Inoltre, abbiamo chiesto in Federazione di essere ascoltati dagli organi competenti, in quanto molte delle cose scritte dal fischietto leccese che ha diretto il derby contro il complesso guidato da Cristian Cimarelli non corrispondono al vero e intendiamo sostenerlo con la massima convinzione”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

USD Matinum – Sportmania Cerignola 2-1
Grande prestazione dell’Usd Matinum

fine gara

Grande prestazione dell’Usd Matinum allenati da Mr. Renis che, nonostante qualche assenza, superano fornendo una grande prestazione la capolista Sportmania Cerignola per due reti a uno.

La squadra di casa impone subito un ritmo elevato alla gara, proponendo buone trame di gioco e non concedendo spazi
alla squadra avversaria. Infatti, prima della rete del vantaggio da parte del Cerignola giunta al 20’ su una punizione dubbia concessa al limite dell’area di rigore dei rossoneri, è l’Usd Matinum a fallire due ghiotte occasioni per portarsi sull’1 a 0. Nonostante lo svantaggio, i locali comunque non demordono e continuano a mettere in difficoltà gli ospiti fino ad arrivare al 35’ dove Mantuano, approffittando di un’ingenuità difensiva del Cerignola e muovendosi sul filo del fuorigioco pareggia meritatamente le sorti dell’incontro. Dopo il pareggio non succede nient’altro di rilevante, pertanto, le squadre rientrano negli spogliatoi con il risultato di 1 a 1.

Alla ripresa del gioco, sul campo “Agnuli” si abbatte una forte pioggia che costringe l’Usd Matinum a giocare un calcio diverso rispetto al primo tempo e, considerata anche la classifica di rispetto degli ospiti,
si affida alle veloci ripartenze di Giampiero La Torre e Mantuano. Da uno di queste, nasce il gol al 15’ del 2 a 1 messo a segno da Giampiero La Torre, che, dopo aver dribblato un paio di avversari, da posizione defilata deposita la palla in rete.
A quel punto, la capolista cerca di attaccare al fine di raggiungere il
pareggio ma trova di fronte un ottimo Matinum che concede poco e nulla.
Tuttavia, si arriva al termine della gara col Cerignola, rimasto nel frattempo in 10 uomini per l’espulsione di un proprio giocatore, che recrimina per un rigore non concesso nei minuti di recupero. In tale
circostanza veniva espulso un altro calciatore degli ospiti per proteste. Da evidenziare che stessa decisione era stata presa dal Direttore di Gara nei confronti dell’Usd Matinum per due situazioni accadute sia nella prima che nella seconda frazione di gioco.
Terminato il recupero, i ragazzi mattinatesi finalmente possono festeggiare una vittoria meritata contro la capolista Sportmania Cerignola e continuare il proprio momento positivo.

Da segnalare, infine, la numerosa cornice di pubblico accorsa all’Agnuli che ha contribuito anch’esso alla vittoria dell’Usd Matinum.

(marcatori: 35’pt Mantuano; 15’st La Torre G;)

Fly Team Brindisi – Us Città di Fasano 0-1
Il Fasano vince con un gol di Laguardia

Gli uomini di Laterza interrompono una striscia di cinque pareggi consecutivi e si rilanciano in ottica play-off

Il Fasano espugna Brindisi e torna a vincere, dopo una serie di 5 pareggi consecutivi, grazie ad un pregevole gol dalla lunga distanza di Laguardia. Lo fa soffrendo, viste le tante  assenze e il campo reso pesante dalla copiosa pioggia abbattutasi sul terreno di gioco nel secondo tempo. Una partita maschia e intensa, in cui il Fasano ha usato la sciabola piuttosto che il fioretto, consapevole del fatto che fosse fondamentale rimpolpare la classifica con tre punti, dopo un lungo digiuno.
Il mister Laterza vara un 4 – 3 – 3, schierando tra i pali Lacirignola, protetto da una difesa a 4 composta da Pugliese e Laguardia nel ruolo di terzini e da Telesca e Pistoia come difensori centrali, a causa della defezione del capitano Massimo Ancona. Il centrocampo è tutto corsa e geometrie con Lentini, Quaranta e Galiano, mentre in attacco si punta su una sapiente miscela di fantasia e velocità, con Amodio in assistenza a Laneve e Chiatante.
La partita, sulla carta, si presenta piuttosto agevole: il Fly Team Brindisi è il fanalino di coda del campionato col misero bottino di 12 punti in 20 partite. Nonostante ciò, il Fasano entra in campo col giusto piglio, memore del fatto di aver perso punti pesanti proprio con le squadre più attardate in classifica (emblematica la gara di andata proprio contro il Brindisi): passano solamente 9 minuti ed è Galiano a rendersi pericolosissimo, con un tiro radente dal limite dell’area che si infrange sul palo. I padroni di casa provano a rispondere subito, approfittando di un errore di Pistoia che serve involontariamente Cosi, il quale si invola verso la porta ma indugia troppo e la sua conclusione è preda di Lacirignola.
La partita è frizzante e vede entrambe le squadre darsi battaglia. Al 16’ il Fasano realizza la rete che decide la partita: Laguardia, in proiezione offensiva, sfrutta le sue doti balistiche come nella trasferta di Tricase e beffa l’estremo difensore avversario, con un tiro dalla lunga distanza. Ma la difesa del Fasano balla più del solito e al 24’ il Brindisi potrebbe rimettere la partita in equilibrio: su un cross effettuato da Vantaggiato, la palla attraversa tutta l’area di rigore senza essere intercettata da nessuno, ma De Vita, a pochi passi dalla porta, vede respingersi il tiro da un intervento prodigioso di Lacirignola. Termina così, dopo 3 minuti di recupero, un primo tempo emozionante, con il Fasano in vantaggio per una rete a zero.
Il secondo tempo non è all’altezza del primo, soprattutto a causa della pioggia, che rende il campo pesante. Le squadre non riescono  a costruire trame di gioco interessanti e, di conseguenza, le occasioni sono rare. Al 63’ è Amodio, non a caso su punizione,  a tentare di chiudere il match: l’esecuzione è perfetta, ma la palla scheggia la traversa e termina sul fondo.  Tre minuti dopo è il Brindisi ad avere l’opportunità del pareggio: l’arbitro sanziona un intervento falloso di Telesca su Cosi con un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Vedetta, la cui conclusione è intercettata abilmente da Lacirignola, che si tuffa sulla sua destra e manda la palla sulla traversa.
È la prodezza che consegna la vittoria al Fasano: il forcing finale dei padroni di casa è alquanto sterile e non produce occasioni degne di nota. Il Fasano strappa, così, con le unghie e con i denti, 3 punti fondamentali, che consentono di continuare a sperare nei play off.

Fly Team Brindisi: Lamarina, Di Noia, Ligorio, Montenegro, Schena (73’ Greco), Taurisano, Vantaggiato, Zanzariello (80’ Tasco), Cosi, Vedetta, De Vita. A disposizione: Pagliara, Bataccia, Abbatelillo, Di Palmo, Marinaro.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Telesca, Laguardia, Lentini, Quaranta (78’ Leggiero), Galiano, Laneve, Amodio (74’ M. Mastronardi), Chiatante. A disposizione: Abbinante, Ricco, Lorusso Lella, Olive, Losavio.  Allenatore: Giuseppe Laterza.

Arbitro: Tomasi di Lecce
Note: ammoniti Di Nola (B), De Vita (B), Lamarina (B), Amodio (F), Chiatante (F).
Marcatore: 15’ Laguardia

Ciccio Cofano – FasanoLive

 

Virtus Molfetta – Bitetto 0-3
clamorosa vittoria esterna

ASD Bitetto a valanga. Dopo la sconfitta casalinga contro la capolista, è arrivata una insperata vittoria esterna per la squadra allenata da Rocco Cramarossa nel Campionato di Prima Categoria…

ASD Bitetto a valanga. Dopo la sconfitta casalinga contro la capolista, è arrivata una insperata vittoria esterna per la squadra allenata da Rocco Cramarossa nel Campionato di Prima Categoria.

Vittoria schiacciante per 0-3 sul campo della Virtus Molfetta e sorpasso in classifica con i 20 punti in classifica. In rete Paolo Vischio al 17’pt, Giuliani su rigore al 21’st e Iasparro al 44’st (il Bitetto nel corso del primo tempo aveva anche fallito un penalty).

Prossima gara in casa al Campo “Antonucci” di Bitetto contro la Nuova Andria che si trova a 21 punti, per continuare un cammino diventato trionfale nelle ultime gare.

Appuntamento domenica 15 febbraio alle ore 15:00.

Dimissioni in vista in casa Polisportiva Sammarco

La decisione sarebbe maturata dopo gli ennesimi “episodi arbitrali sfavorevoli” nei confronti della società Granata.

Da “voci di viale” in via di conferma, il presidente della Polisportiva Sammarco,Amedeo La Porta, e il direttore sportivo avv. Angelo Pio Gaggiano, avrebbero rassegnato le proprie dimissioni “dopo l’ennesima partita in cui la Polisportiva è stata protagonista in negativo e suo malgrado, di episodi arbitrali sfavorevoli”.

Sarebbero queste, da raccolta dati, le motivazioni per cui i due pezzi grossi della dirigenza, per protesta contro il Comitato (Federazione) regionale della Puglia, avrebbero lasciato la società sammarchese.

Alla stessa Federazione, sarebbe stato anche consegnato un “dossier” (avremo a breve una copia del file) nel quale sono evidenziati tutti i presunti errori arbitrali che“starebbero condizionando, e di parecchio, la stagione della Polisportiva.”

Restiamo in attesa di ulteriori ed eventuali aggiornamenti sulla questione anche dai diretti interessati.

Atletico Vieste – Sudest Locorotondo 0-0
prezioso punto sotto il nubifragio

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La Sudest Locorotondo rialza la testa dopo le due sconfitte di fila con Francavilla e Nardò. Al cospetto della terza forza del Campionato, l’Atletico Vieste di Olivieri, i blaugrana strappano un punto prezioso per mantenere la quartultima posizione e prepararsi al meglio alla seconda fase finale della stagione che vedrà gli uomini di D’Ermilio impegnati in scontri salvezza ravvicinati. Sotto un autentico diluvio scatenatosi a metà primo tempo, D’Ermilio deve far a meno di Blonda e De Palma squalificati. Cofano è out, Faliero parte dalla panchina. Si rivedono titolari Donatelli tra i pali e Catalano a centrocampo supportato dal rientrante Rotolo. Fumarola, invece, riveste nuovamente il ruolo di difensore centrale insieme a Camassa e Sgaramella (tra i migliori in campo). L’ex Longo affianca Salvati in attacco. Nel Vieste, Rocco Augelli è fermo ai box insieme a Quaresimale non al meglio della condizione. Salerno parte dalla panchina, Triggiani è supportato da Colella e da Ricucci e Lombardi sulle corsie.

BRIVIDO LOMBARDI, POI IL NUBIFRAGIO – L’avvio è contratto. Camasta ci prova su una ribattuta della difesa ma manda fuori. Lo stesso centrale di difesa s’immola su un contropiede di Salvati, chiudendo in angolo. Al 12′ Ricucci spara alto da posizione defilata. Il Vieste manovra maggiormente ma i blaugrana fanno buona guardia e in avanti Longo e Salvati fanno tanto movimento. Al 22′, il Vieste sfiora il vantaggio ma la conclusione di Lombardi è respinta perfettamente dall’attento Donatelli. Sul Riccardo Spina si abbatte un autentico nubifragio che costringe tutti gli spettatori ad abbandonare la tribuna scoperta. In campo si fatica ad imbastire azioni di rilievo.

VIESTE IN ATTACCO, SALVATI SFIORA LA VITTORIA – Nella ripresa, il campo viscido rende difficoltosa la gestione della palla. Il Vieste ci prova con conclusioni dalla distanza. Prima tocca a De Carlo che manda di poco a lato, poi una sassata di Balzano fa la barba al palo. Triggiani ci prova in due circostanze ma Donatelli respinge senza particolari affanni. Nelle battute finali, è la Sudest Locorotondo a sfiorare la vittoria ma la botta di Salvati scheggia la traversa. Nel finale, i viestani si riversano in avanti ma i blaugrana difendono caparbiamente il risultato.

AL VIALE OLIMPIA ARRIVA IL CASARANO – La Sudest Locorotondo ha dimostrato ancora una volta di volerci credere fino in fondo. Al Viale Olimpia, arriva il Casarano. Bisognerà cominciare a far punti soprattutto tra le mura amiche. La Sudest Locorotondo ringrazia l’Atletico Vieste per l’ospitalità e l’accoglienza mostrata domenica pomeriggio al Riccardo Spina.

ATLETICO VIESTE (4-2-3-1): Tucci, Augelli P., De Carlo (43′ st Mandorino), Silvestri (14′ st Salerno), Sollitto, Camasta, Lombardi (31′ st Rubino), Balzano, Triggiani, Colella, Ricucci. A disp.: Innangi, Chionchio, Kouame, Sciangalepore. All.: Massimo Olivieri

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone, Fumarola, Camassa, Sgaramella, Rotolo, Catalano (26′ st Fiume), Salvati, Marini, Longo (20′ st Beltrame). A disp.: Micoli, Pastano, Faliero, Pinto, Soleti. All.: Roberto D’Ermilio ARBITRO: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Scoppio e Centrone di Molfetta

NOTE: giornata fredda e piovosa, campo di gioco in erba artificiale. Spettatori: 100 circa (ingresso ospiti vietato). Ammoniti: Triggiani (AV), Ricucci (AV); Sgaramella (SL), Salvati (SL). Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo 

Virtus Bitritto – Giovinazzo 1-2
Il Giovinazzo riprende il Bitritto e torna alla vittoria

Reazione d’orgoglio dei biancoverdi: sotto di un gol, vincono in rimonta 1-2

Il Giovinazzo torna alla vittoria in campionato contro la Virtus Bitritto e regala al tecnico Amedeo Savoni, al suo secondo impegno stagionale, la prima gioia da quando è arrivato in panchina.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo va sotto, ma grazie ai suoi gioielli Costantivo e Uva riesce a ribaltare il risultato e a portare a casa tre punti fondamentali in ottica play-off, adesso distante solo quattro lunghezze in virtù della sconfitta del Carapelle sul rettangolo dell’Unione Calcio Bisceglie e della Virtus Putignano sul campo della capolista Gravina. Nel ventunesimo turno del torneo di Promozione, l’allenatore Savoni conferma in avanti Uva supportato da Cubaj e Redjehimi, ma è la Virtus Bitritto a fare gioco e a trovare il vantaggio al 19′ con il giovane Piergiovanni (l’estremo Colagrande non può nulla).

I padroni di casa non riescono a mettere in campo la stessa pressione sull’avversario ed a riaccendere la luce ospite, allora, ci pensa il difensore Costantino al 28′. È l’ultima emozione di un primo tempo che si chiude in parità, 1-1. È il Giovinazzo a fare la partita nel secondo tempo alla ricerca del gol del vantaggio che trova al 12′ grazie ad un penalty contestato per un intervento scomposto in area su Cubaj. Dal dischetto Uva (che poi uscirà per un risentimento muscolare al posto di Capogrosso) infila Portoghese e sigla la rete del successo. Il Giovinazzo si rialza dopo tre rovesci consecutivi, coglie un successo importantissimo (il decimo stagionale) e sale a quota 34 punti, in sesta posizione.

E domenica 15 febbraio alle ore 15.00, ancora sull’erba artificiale di San Pio, avrà l’occasione di bissare il successo di Bitritto: tre punti col Canosa per continuare l’inseguimento al quinto posto.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Sauri – S. Giovanni Rotondo 4-0
è crisi per il San Giovanni

Battuti per 4-0 dal Sauri

Continua il momento no del San Giovanni. La formazione di Mister La Torre sembra aver smarrito la freschezza di inizio stagione e rimedia l’ennesima sconfitta di questo 2015.

A Castelluccio dei Sauri i padroni di casa si impongono con un nettissimo 4-0 frutto dei gol Rignanese, Magrone e la doppietta di Angerame. Partita senza storia con i gialloblù sempre in balia dell’avversario.

San Giovanni che rimane a quota 27 punti, ma che ora deve cercare di riprendere la marcia se non vuole essere risucchiato nella zona rossa della classifica.

Rutiglianese – Madre Pietra Apricena –
Punto d’orgoglio

Una gara raddrizzata nel finale, dopo un primo tempo decisamente sottotono. La Madre Pietra Apricena esce con un ottimo punto dalla trasferta di Rutigliano, fermando in casa una squadra che ambisce ad un piazzamento playoff. Gara non molto spettacolare da parte di entrambe le squadre, che l’Apricena ha avuto il merito di tenere aperta con un buon secondo tempo. A regalare il punto ai gialloblu la prima rete stagionale di Giovanni Faiella, buttato nella mischia da Rufini negli ultimi dieci minuti di gara. Nel primo tempo il primo squillo è di Consolazio, servito al 3’ in area da Montingelli sul sinistro. Il suo diagonale è contenuto in angolo. Dalla bandierina Rufini pesca Cercone sul secondo palo, ma il centrale ospite può solo sfiorare. La Rutiglianese ribatte con Colella, abile all’11 ad andare al tiro in area, ma stoppato da una bella chiusura di Conte. Due minuti dopo il vantaggio della Rinascita. Altamura fa secco sulla fascia destra Pettolino e mette la palla comoda a Rubino sul dischetto. Il centrocampista calcia di prima intenzione e sorprende Colanero. Come spesso accade, la Madre Pietra accusa il colpo. Pochi gli spunti degni di nota: al 25’ Villani prova una velleitaria conclusione da 25 metri. Sei minuti dopo Montingelli prova di contro balzo dalla distanza, ma Iacobellis blocca. Molto più pericoloso Rufini su palla inattiva. Una sua punizione sfiora la traversa al 35’. Pochi minuti dopo il capitano apricense colpisce il palo direttamente da calcio d’angolo.
La Rutiglianese va vicina al raddoppio al 41’: Rubino, lasciato libero di giostrare al limite dell’area ospite, calcia un esterno destro che si stampa sulla parte alta dell’incrocio dei pali. Nella ripresa nell’Apricena entra subito in campo Amoroso per Ardore, apparso in ombra. La prima azione pericolosa è una punizione di Rufini, dal limite, trattenuta a terra da Iacobellis. La Rutiglianese prova a controllare e pungere con le ripartenze. Al 18’ Colella ha una buona occasione dal limite sul sinistro. Il tiro finisce di poco largo. Nei padroni di casa entra Milzia per Sibillano. Al 27’ Consolazio è pescato bene sul dischetto. Il 9 gialloblu gira al volo, ma alza la conclusione. L’Apricena aumenta di intensità e Villani, intorno alla mezz’ora, raccoglie una bella palla al limite e calcia al volo con palla deviata in angolo. Al 31’ entra Faiella per Santarelli e aumenta la forza offensiva degli ospiti.  La Rutiglianese risponde con Lisi per D’Addiego. Ad un passo dal gong il pareggio ospite. Lancio lungo in area per Cercone, spintosi in avanti per l’arrembaggio finale. Il centrale apricenese smorza di petto un’ottima palla, spalle alla porta, al limite dell’area piccola. Interviene in scivolata Faiella che fulmina Iacobellis sul palo lungo. I minuti di recupero servono ai due allenatori per operare gli ultimi cambi. Zaccaro per Altamura nella Rutiglianese e Scarano per Montingelli nell’Apricena. I gialloblu incassano un punto importante che li porta fuori dalla zona play out. Domenica arriva il Corato vicecapolista. Altra battaglia per la Madrepietra, che proprio con le squadre sulla carta più forti quest’anno ha sfoderato le prestazioni migliori.

Giuseppe Del Fuoco    

Audace Cerignola – Omnia Bitonto 2-0
Bastano quindici minuti all’Audace

Cerignola in festa

Bastano quindici minuti: 2-0 dell’Audace Cerignola sull’Omnia Bitonto

La diciannovesima giornata del campionato regionale di Prima Categoria (Girone A) ha visto scontrarsi, per la quarta volta in stagione, l’Audace Cerignola e l’Omnia Bitonto. Vittoria netta degli ofantini che, ancora una volta, sbrigano la pratica nei minuti iniziali della partita con le reti di Dipasquale (3’) e Lasalandra (15’). Massimo Gallo schiera un classico 4-4-2: Amoruso e Dipasquale in avanti, Vurchio tra i pali, in difesa centrali Colangione e Borrelli, terzini Colucci e Giuseppe Matera. L’Omnia Bitonto, schierato specularmente, vede davanti a Vitucci: Pazienza-Caiati sulle fasce; Faccitondo e De Giosa centrali nella retroguardia; mediana affidata a Milella e De Santis, con Seccia e Tenzone a servire le due punte, Petruzzella e Rizzi. La squadra di casa sfoggia un gioco frizzante, sfruttando principalmente la fascia sinistra, con la coppia MateraLasalandra in giornata di grazia: da un cross del terzino arriva la rete del bomber Dipasquale, che incorna sul secondo palo infilando l’incolpevole Vitucci. L’Audace non si ferma, proseguendo nel pressing a tutto campo ed una manovra fluida, frutto della cabina di regia diretta dal duo Schiavone-Grieco. Proprio da una verticalizzazione di quest’ultimo nasce la seconda marcatura firmata Lasalandra, che libera un gran destro dopo la sponda aerea di Dipasquale. Gli ospiti sembrano aver subito il colpo, lasciando spazio all’offensiva cerignolana per la prima mezz’ora di gara; solo nel finale di primo tempo un cenno di reazione, con un colpo di testa del capitano De Santis, su lancio da destra del terzino De Giosa.

La seconda frazione di gara riprende con i gialloblu arrembanti: al 46’ nasce una mischia in area dell’Omnia sulla punizione guadagnata sul vertice destro da Auciello e calciata da Grieco. La palla oltrepassa la linea di porta, prima di essere bloccata dal portiere bitontino: grandi proteste dei calciatori locali, ma l’arbitro non vede e fa cenno di proseguire. L’undici di Tullo cerca di alzare i ritmi: l’Audace si chiude e prova a ripartire, sfruttando l’ariete Dipasquale e la velocità di Lasalandra e Auciello, tuttavia senza essere mai veramente pericoloso. Due cambi per parte spezzettano il gioco, contribuendo a rendere ancor più bloccatala partita. All’ 87’, un contropiede di Schiavone costringe Faccitondo (già ammonito) a spendere un altro fallo a limite dell’area: punizione ed espulsione per il difensore barese. Amoruso s’incarica della battuta, ma la sfera s’infrange contro il palo alla destra del portiere. Altri due affondi di rimessa per gli ofantini, i quali provano a colpire sempre con Dipasquale (fermato in calcio d’angolo all’ 89’) e con un’azione di Amoruso nel primo minuto di recupero. Lanciato a rete, l’attaccante evita il portiere, calcia a porta vuota e si vede respingere la palla sulla linea dall’intervento di Pazienza. Prosegue il testa a testa con il San Marco in vetta alla classifica: giovedì con i garganici ci sarà la sfida di coppa Puglia, al “Monterisi”, per la prima giornata del girone di semifinale.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G. (78’ Lombardi), Schiavone, Colangione, Borrelli, Auciello (72’ Capocefalo), Grieco Giuseppe, Dipasquale, Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Cirulli, Quarticelli, Colonna, Amoruso D., Grieco Gabriele. Allenatore: Massimo Gallo.

Omnia Bitonto: Vitucci, Pazienza, Caiati (60’ Verriello), Faccitondo, De Giosa, Milella, Seccia (63’ Bastamo), De Santis, Petruzzella, Tenzone, Rizzi. A disposizione: Bisceglie, Santoruvo, Lamura, Catucci, Mena. Allenatore: Pietro Tullo.

Reti:3’ Dipasquale,15’ Lasalandra.
Ammoniti: Dipasquale (AC); De Giosa, Milella, De Santis (OB).
Espulsi: all’87’ Faccitondo (OB), per doppia ammonizione.
Angoli: 3-2. Recuperi:1’ pt;4’ st.
Arbitro: Alessandro Salvo (Taranto).

 

A.S.D. Real alberobello – U.S.D. Fragagnano 1-2
Real Alberobello che si arrende al 91esimo

Marco

Sconfitta di misura, per 1-2, del Real Alberobello che si arrende all’U.s.d Fragagnano al 91’. Gialloverdi che non riescono a ripetere l’ottima prestazione di sette giorni fa a San Vito, quando hanno vinto per 4-3, e che vedono sfumare, nei minuti di recupero, un punto importante per la salvezza.

Parte bene l’undici di casa che interpreta meglio la prima parte di gara. Al 12’ Daddato serve Marco che prova la conclusione, ma il suo tiro è fuori misura. Il numero nove gialloverde si rifà al23’quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di testa mette il pallone in rete, siglando il gol del vantaggio. È ancora la formazione allenata da Paolo Sgobba a farsi pericolosa dopo pochi minuti. Al 29’ Musli entra in area e, solo davanti al portiere, spreca una ghiotta occasione per allungare le distanze. Al 33’ Daddato viene atterrato da Maggi al limite dell’area. L’arbitro punisce il fallo dell’estremo difensore biancoverde con il giallo e concede il calcio di punizione ai padroni di casa. Sulla palla lo stesso Daddato che calcia sul primo palo, impegnando severamente in tuffo il numero uno avversario. Al 36’ si fa vedere il Fragagnano con Verri che approfitta di un varco lasciato aperto dalla difesa per scaricare un diagonale sul secondo palo che si spegne sul fondo. Il primo tempo si chiude con il Real Alberobello in vantaggio.

Nel secondo tempo è il Fragagnano a imporsi. Al 4’ Pascullo commette fallo su Calò e l’arbitro lo punisce con il secondo giallo. Gialloverdi in dieci. Dopo 4’ anche Pisano si guadagna il rosso per somma di ammonizioni. Si ritorna così in parità numerica. Al 20’ mister Scialpi azzecca la mossa che porta al pareggio degli ospiti, mandando in campo Cirillo. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, il neo entrato salta più in alto degli altri e, di testa, fa subito centro. I tarantini alzano il ritmo e mantengono il pallino del gioco. Negli ultimi minuti tentano l’assalto alla porta difesa da Orlandino alla ricerca del raddoppio che arriva, al46’, da uno scambio tra Notaristefano e Arcadio che sigla il gol che regala i tre punti alla squadra biancoverde.

Real Alberobello più cinico nel primo tempo, beffato allo scadere da un Fragagnano che, nella ripresa, si è dimostrato più determinato a portare a casa l’intera posta in gioco.

A.S.D. REAL ALBEROBELLO: Orlandino, Laera, Recchia, Pagnelli, Svezia (28’st. Rotondi), Pascullo, Daddato (30’st. Cosenza), Diddio Gianl., Marco, Panzarea (14’st Santoro), Musli.
A disposizione: Ventrella, Diddio Giann., Leoci, Stanisci. Allenatore: Sgobba

U.S.D. FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Bocconi (15’st. Arcadio), Calò, Di Stani, Verri, Moscato (1’st. Greco), Rito, Cellamare, Notaristefano (19’st. Cirillo).
A disposizione: Sergi, Iaia, Micelli, Paragliola. Allenatore: Scialpi

ARBITRO: Vittorio Emanuela Daddato (Barletta) Assistenti: Mario Mastria (Brindisi) e Francesco Romano (Brindisi)

NOTE: Ammoniti: Pascullo, Orlandino (RA) – Maggi, Pisano, Bocconi, Rito, (F).
Espulsi: 4’st. Pascullo (R.A.) – 8’st. Pisano (F)
Recupero: 1’pt – 5’st
Reti: 23’pt. Marco (RA) – 20’st. Cirillo (F) – 46’st. Arcadio (F)

Emanuela Miraglia

Sammarco – San Marco 0-1
decide Antonio Daniele

derby asd san marco vs polisportiva

Nel gelo del ‘Tonino Parisi’ l’ASD San Marco fa suo il derby: decide Antonio Daniele

Il centrocampista ha neutralizzato un calcio di rigore per atterramento in area di Guerriero, regalando a cinque minuti dalla fine il decimo derby giocato in tre stagioni

Nel gelo del ‘Tonino Parisi’ l’ASD San Marco conquista la stracittadina a cinque minuti dal termine, grazie a un netto calcio di rigore concesso per atterramento in area di Guerriero e trasformato da Antonio Daniele. Come all’andata i celeste-granata la spuntano sui cugini della Polisportiva, di rigore e di misura, dopo una gara maschia, combattuta, corretta, ma condizionata dal forte vento, dal gioco spesso interrotto e dal campo reso viscido dalla neve caduta copiosa per tutto il secondo tempo.

Dopo una prima frazione di gioco equilibratissima, con poche occasioni da gol, è la ripresa a regalare le emozioni più belle, nonostante le proibitive condizioni climatiche. 1000 o poco più le persone sugli spalti che hanno assistito al decimo derby in tre anni (sei di campionato, quattro di Coppa Puglia), sfidando le basse temperature, la pioggia e la neve.

Decisivo, nella ripresa, l’ingresso in campo di Antonio Daniele al posto di un ottimo Nazario Nardella, in un momento dove evidentemente servivano forze fresche per provare a portare a casa l’intera posta in palio. E mister Iannacone ci ha provato, mettendo in campo anche l’estro di Michele Nardella e la velocità di Tantaro. Scelte ripagate dalla spinta finale dei ragazzi del presidente Martino, che in un momento cruciale della partita, hanno dimostrato di avere forza nelle gambe e nella testa per andarla a vincere.

E’ emersa, ancora una volta, la compattezza del gruppo, capace di strappare la ventesima vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Puglia, e di risolvere a pochi minuti dal triplice fischio finale un incontro equilibrato tra due squadre che hanno onorato il calcio sammarchese, tornato ai livelli degli anni Ottanta.  Suggestiva e perfetta l’esecuzione del centrocampista sammarchese, con la coltre bianca che aveva quasi ricoperto del tutto il tappeto verde di gioco, e la corsa insieme ai compagni con scivolone finale sotto la Curva Nord occupata dai numerosi sostenitori della Brigata Lamis,

Così mister Iannacone a fine gara: “Partita difficile per le condizioni climatiche e perché giocata contro una buona squadra che ci conosceva molto bene. Il ritmo è stato basso ed è sembrato che entrambe avessimo troppa paura di perdere. Il secondo tempo abbiamo oggettivamente cercato di fare qualcosa in più ed è arrivato il gol. Abbiamo disputato una buona gara e conquistato tre punti importanti che ci danno morale per affrontare la trasferta di giovedì a Cerignola. I miei complimenti vanno a chi è subentrato dalla panchina, che dopo aver sofferto il gelo, è stato bravo a cambiare le sorti della gara. Questa vittoria la dedichiamo a chi come Giuseppe Tancredi, il nostro dirigente e fisioterapista, ha lavorato tanto e bene, e al nostro amico e sostenitore Matteo Daniele”

Bitonto – Pro Italia Galatina 3-0
Bitonto bello, spettacolare e vincente

Punteggio di 3-0 con le reti di Campanella, Sangirardi e Modesto. Quinto risultato consecutivo e salvezza sempre più vicina. Domenica trasferta a Taranto

Il Bitonto, per una la prima volta in questa stagione, si veste formato champagne e bollicine e ottiene quattro risultati. Batte 3 – 0 il non trascendentale Galatina, vede più vicina la salvezza (+8 sull’Ostuni, quint’ultima), segna per la prima volta tre reti in campionato, torna a essere effervescente al “Città degli Ulivi”, dove l’ultimo tris mancava addirittura dal 15 dicembre 2013, quando a farne le spese è stato il Canosa.

Una vittoria in bello stile che conferma lo stato di grazia dei ragazzi di mister Muzio di Venere.

La partita. Il mister neroverde, Giallonardo e Chisena a parte (la vittoria è stata dedicata a loro, ndr), si affida al collaudato 4-3-2-1 con Moschetto; Triozzi, Naglieri, Campanella, Bonasia; Mastrolonardo, Sangirardi, Caringella; Modesto, Roselli; Terrone.

Fin dal fischio iniziale, ci sono soltanto i neroverdi in campo. Squadra corta, pressing a tutto campo, nessun punto di riferimento in attacco, gioco veloce sviluppato sulle fasce, dove Bonasia da un lato e il duo Roselli/Triozzi dall’altro sono incontenibili. Già al 1′, allora, è Caringella a provarci da fuori senza fortuna. Al 4′ è Roselli a scaldare i pugni di Esposito con una velenosa punizione da fuori. Al 7′ c’è il vantaggio: angolo dalla sinistra, sponda di testa di Naglieri sul secondo palo, botta vincente di Campanella. Primo gol in neroverde per l’ex difensore di Andria e San Severo, arrivato a dicembre all’ombra dell’olivo.

Il motivo del match non cambia. I padroni di casa continuano a dominare, il Galatina si dimostra troppo fragile in difesa e soffre terribilmente l’inserimento dei centrocampisti neroverdi.

Non sorprende, allora, il numero spropositato di occasioni. Sangirardi sbaglia a tu per tu con il portiere al 10′; Terrone tenta l’eurogol da fuori senza esito al 16′; Modesto non riesce a segnare dopo una bella azione sviluppata sulla destra sull’asse Roselli-Triozzi al 26′; colpo di testa fuori di Terrone imbeccato ottimamente da Bonasia dalla sinistra al 41′; Sangirardi e Modesto non riescono a raddoppiare dopo un’azione sontuosa di Roselli sempre dalla sinistra al 45′. Nel frattempo, poco dopo la mezz’ora, il Galatina rimane in inferiorità numerica per l’espulsione (doppia ammonizione) di Buono. E qualche secondo prima del tè caldo, arriva il raddoppio conSangirardi lanciato solo davanti a Esposito da un tocco soffice e geniale di Terrone. Anche per il metronomo è la prima rete in campionato, ed è il 12° marcatore neroverde ad andare a segno in questa stagione.

Nella ripresa, lo scenario non muta di una virgola. Il Bitonto si diverte e continua a divertire, il Galatina può fare veramente poco. Al 23′ arriva anche il tris con una botta terrificante di Modesto dal limite dell’area, ben servito da una sponda di Terrone. Per il capitano è il quinto centro in campionato, il secondo consecutivo, il terzo nelle ultime 4 partite.

Il punteggio potrebbe ancora più pesante se Piperis non angolasse troppo (il cronometro segna il minuto 35′) la conclusione sul secondo palo, e se Esposito non fosse miracoloso per ben due volte su Ventura (38′ e 41′).

Quisquiglie. Il Bitonto di ieri merita soltanto applausi. Quinto risultato utile consecutivo, 11 punti nelle ultime 5 partite, 27 punti in classifica, e zona playout sempre più lontana. Potrebbe esserlo ancora di più domenica, quando i neroverdi andranno a fare visita all’Hellas Taranto, penultima forza del campionato.

L’analisiIl Bitonto vince e convince. Finalmente. Messo alle spalle il periodo nero di fine 2014, i neroverdi hanno ritrovato brillantezza, condizione fisica, convinzione, gioco, e schema tattico. Già (sarà soltanto un caso?), perché con il 4-3-2-1, sono arrivati 10 gol in 5 partite e prestazioni di una certa caratura. Che, però, aumentano il rammarico per i troppi punti persi per strada.

Negli spogliatoi. L’uomo assist di giornata, Nando Terrone, è soddisfatto. «Ora stiamo bene fisicamente e dobbiamo sfruttare questo momento raggiungendo la salvezza alquanto prima, e domenica a Taranto sarà un’altra partita importante. Il rammarico? I tre punti contro l’Ascoli Satriano, con i quali adesso saremmo ancora più tranquilli».

Guardano positivo anche il vicepresidente Vincenzo Cariello e il direttore sportivo Francesco Morgese, secondo cui «abbiamo giocato una bella partita, in modo intenso e vivo per tutti i 90′ minuti. È una vittoria che vale sei punti perché contro una diretta concorrente. Ma da martedì dobbiamo pensare al Taranto».

Le pagelle. Moschetto sv; Triozzi 6,5, Naglieri 6, Campanella 7, Bonasia 7; Mastrolonardo 6,5 (Piperis 6), Caringella 6,5, Sangirardi 7; Modesto 7, Roselli 7 (Ventura 6,5); Terrone 7.

Il miglioreAnche se non ha segnato, Nicola Roselli è stato un macinatore di chilometri. Crossava da destra così come da sinistra, e micidiale anche dai calci piazzati. Quando lui, il 38enne ex Terlizzi, Noicattaro, Monopoli è in forma, gira tutta la squadra. Prezioso.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

G.S. Troia – Maroso Candela 2-1
Gialloverdi tutto cuore

stemma G.S. TroiaUna gelida giornata invernale fa da cornice ad un match di fondamentale importanza per le due squadre in campo: G.S. Troia e la Polisportiva Maroso Candela. I Gialloverdi devono fare punti per uscire dalla zona calda della classifica e i bianco granata per non scivolare nella stessa. Assente ancora Mister Borrelli per squalifica, tocca al suo secondo prof. Gianluigi De Santis mandare in campo la squadra con l’ormai consueto 4-3-3 composto da Festa fra i pali, Martino, Cavaliere, Cupo e Cericola sulla linea dei difensori; Laganara, Murani e De Lorenzis a centrocampo; Marino, Capuano e Pircalabescu in attacco.

La convincente vittoria ottenuta domenica scorsa sul campo della Virtus Andria deve avere un seguito e i nostri lo sanno. Parte forte il Candela che già al secondo minuto impegna con un tiro da lontano di Comperchio, il nostro portiere Festa: tuffo a pelo di terreno e con la punta delle unghia devia in calcio d’angolo. Dall’altra parte una buona triangolazione fra Pircalabescu e Capuano, conclusa con un tacco smarcante per il piccolo attaccante rumeno che non si concretizza per un niente e sul capovolgimento di fronte la difesa gialloverde è brava a neutralizzare un tentativo bianco granata e a ripartire in contropiede. Il pallone termina in fallo laterale all’altezza dell’area di rigore: Marino è lesto a batterlo per Capuano, che è bravo a portarsi sul fondo, a liberarsi del suo diretto avversario e a mettere al centro per l’accorrente Catalin Pircalabescu, che liberissimo, deposita in rete. E’ il 3° minuto e il G.S. Troia concretizza al meglio, la prima vera occasione della partita.  Il Candela si riversa in avanti e colleziona tre calci d’angolo, sui quali Cupo e Cavaliere, svettano indisturbati e liberano l’area. Poi su un pallone perso dal centrocampo gialloverde è Cartanese, ad inserirsi nel cuore della difesa troiana e a portarsi faccia a faccia con Festa e a tirare. L’estremo difensore è a dir poco strepitoso in uscita e salva il risultato deviando ancora in angolo. È la prima vera occasione del Candela nel primo tempo, mentre in contropiede, il Troia, commette molti errori e non riesce a raddoppiare. La seconda occasione per la Maroso Candela è ancora di Cartanese, il cui tiro si stampa sul palo.

Il secondo tempo vede la Maroso Candela attaccare a testa bassa ed il Troia gestire con calma la partita per poi ripartire in contropiede. In più di un’occasione gli ospiti si rendono pericolosi cogliendo ancora due legni, ma anche il Troia  è sfortunato quando Laganara con uno dei suoi tiri a giro di sinistro, manda il pallone a stamparsi sul palo. Al 27° prima sostituzione per il Troia: esce Marino ed entra Piscitelli.

Al 28° st, su una punizione di Murani, il portiere Russo respinge come può, ma nulla ferma l’accorrente De Lorenzis che segna il suo secondo gol nelle ultime due partite. Il gol per qualche minuto sembra scoraggiare le iniziative del Candela. Il Troia in quei frangenti avrebbe potuto triplicare, ma l’imprecisione dei suoi avanti a dire il vero abbastanza stanchi per l’enorme mole di lavoro, non lo permette. Esce Laganara per Terlingo e nell’ultimo scampolo di partita il Troia decide di rintanarsi nella sua metà campo per gestire il doppio vantaggio. Il Candela allora attacca a pieno organico e riesce a pareggiare al 42° st. con Rago, che lasciato troppo solo in area, su azione conseguente ad un calcio d’angolo, non esita a depositare il pallone in rete. Gli ultimi minuti sono un vero assedio del Candela, interrotto solo da qualche incursione di Capuano e Pircalabescu. Dopo quattro minuti di recupero la gara termina. È 2 – 1 per il G.S. Troia, stesso risultato dell’andata. È stata una partita combattutissima da una parte e dall’altra, ma ha vinto chi l’ha desiderato più ostinatamente.

Domenica prossima si va a Mattinata per affrontare il Matinum che oggi ha battuto la capolista Sportmania di Cerignola. Sarà durissima fare punti, ma noi sappiamo che questo gruppo sa soffrire e buttare il cuore oltre l’ostacolo. Va dato merito a questi ragazzi per l’ostinazione, il coraggio, l’abnegazione e i sacrifici che affrontano settimanalmente per regalarci le emozioni domenicali. Grazie ragazzi, grazie mister Borrelli e De Santis; grazie presidente La Salandra e grazie a tutta la dirigenza.

Una nota lieta è stata la presenza sulla panchina del Candela dell’allenatore Nando Cola Antonini, figlio del grande Mario, portiere del Troia in Promozione nel 1959/60 ed ex portiere del Foggia di qualche anno prima.

A lui il presidente La Salandra ha regalato il libro “La grande storia del Troia” di Antonio Marino, in cui Mario Cola Antonini, figura in alcune foto. Suo figlio Nando, commosso ha ricordato il mitico genitore scomparso qualche anno fa ed i suoi trascorsi e ha ringraziato la Società per il ricordo che di lui ancora si conserva a Troia. Queste sono le pagine belle del calcio dilettantistico: quelle che ci permettono di continuare a sperare in un calcio migliore.

G.S. TROIA (4-3-3) Festa, Martino, Cavaliere, Murani, Cupo, Cericola; Pircalabescu, De Lorenzis, Capuano, Marino (Piscitelli), Laganara (Terlingo) A disp: Graziano, Salandra, Aquilino, Scarpino, Resce. All. G. De Santis

POL. MAROSO CANDELA (4-4-2) Russo, De Rosa, Guerra, De Meo, Pistilli, Rago, Comperchio, Cartanese, Trotta, Borgia, Pacillo. A disp: Esposito, Caputo, Pezzato, Lauriola, Morrongiello, Loriso. All. N. Cola Antonini

Arbitro: Sig. Antonio Lauriola sez. arb. Foggia.

Reti al 3° pt. Pircalabescu Cat. (G.S.T.) – al 28° st. De Lorenzis  (G.S.T.) – al 42° st. Rago (M.C.)

 

Lizzano – Manduria 1-1
Il Manduria fa trenta

Gennari

Dopo due giornate in bianco i messapici tornano nuovamente a muovere la classifica. A Lizzano, Gennari, decimo centro stagionale, agguanta il pari a dieci minuti dalla fine, approfittando di uno svarione dei padroni di casa. 30 punti,  questo il bottino in 21 giornate di campionato.

Cosma opta per un più cauto 4-4-2, torna tra i pali De Marco, con Pizzolla e Gatto sugli esterni, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Nella prima frazione i padroni di casa si lasciano preferire, andando più volte vicino alla realizzazione. Tentativi che si tramutano in gol nella ripresa, al minuto 28 con Basile. Birtolo serve in profondità  proprio Basile, il quale scatta sul filo del fuorigioco e trafigge l’estremo difensore biancoverde. Veemente reazione messapica, che al minuto 36 trae beneficio di uno svarione difensivo, e Gennari in area buca Pastore, sfera sotto le gambe del portiere di casa.

Il Manduria fa 30: un punto che sposta il morale e rimette in carreggiata la banda Cosma, dopo il doppio ko negli ultimi due turni. Nel prossimo week end i biancoverdi ospiteranno il Leverano tra le mura amiche.

LIzzano: Pastore, Gallo B, Gallo A, Antonicelli, De Gaetano, Franchini, Basile, Salatino (37’ s.t. Pecoraro), Picci, Lenti, Birtolo.
A disp: Monopoli, Boccuni, Saracino, Toma, Cimino, Cagnazzo.

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Erario, Mancuso, Mero S, Gatto (4’ s.t. Tripaldi), Lanzo (13’ s.t. Distratis), Scarciglia, Gennari, Pizzolla, (25’ s.t. Mummolo).
A disp: Dadamo, OLivieri, Mero P, Quaranta. All. Cosma

Arbitro: Rizzello di Casarano.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Manfredonia: ripresa degli allenamenti settimanali

Nella mattinata di oggi, lunedì 09 febbraio 2015, a partire dalle ore 10.30, sono ripresi gli allenamenti della 1° squadra agli ordini di Mister Massimiliano Vadacca, dopo la meritata vittoria conquistata contro la Gelbison.
Martedì, allenamento pomeridiano a partire dalle 14.30; mercoledì, doppia seduta di allenamento: al mattino a partire dalle 09.30 e nel pomeriggio alle 14.30. Giovedì, seduta pomeridiana e venerdì allenamento di rifinitura in preparazione alla gara casalinga contro la Scafatese.

Carovigno – Otranto 2-3
Al Carovigno non basta un super Russo

Carovigno

Proveniente da due buoni pareggi consecutivi, il Carovigno di mister Giovanni Monna si presenta davanti al suo pubblico per sfidare l´ambizioso Otranto di Salvadore.

Le due squadre cominciano subito col piede sull´acceleratore: al 3´ Dell´Anna conclude alto dopo una bella azione con De Vito, mentre, un giro di lancette più tardi, Tony Lanzilotti viene anticipato da Citto sun un bel cross di Francioso. Al 20´ il Carovigno passa in vantaggio: gran lancio di Francioso per Russo; il 10 carovignese salta secco il portiere e insacca senza problemi. Al 23´ ancora Francioso in evidenza: l´esterno parte in contropiede, lancia in profondità Carlucci che, a sua volta, mette in mezzo per Lanzilotti, il quale non aggancia di un soffio. Il pareggio degli ospiti arriva cinque minuti dopo: Dell´Anna fa partire un gran destro dai 25 metri, la palla sbatte sulla traversa finendo poi sui piedi di De Vito che segna indisturbato. La prima frazione di gioco termina così 1-1, punteggio che rispecchia il sostanziale equilibrio tra le due squadre.
Al 48´ ripassa davanti il Carovigno. Grande verticalizzazione di Russo per Tony Lanzilotti, il quale viene atterrato in area da Abbracciavento: calcio di rigore, ma solo ammonizione per l´estremo difensore idruntino. Dal dischetto Arcangelo Russo non sbaglia.
Cinque minuti più tardi, i locali hanno l´occasione per chiudere la gara: Russo salta due uomini in dribbling, poi conclude a rete, ma la palla sbatte sfortunatamente sulla traversa. Al 56´ legno anche per gli ospiti, su un tiro al volo di Citto. É solo il preambolo del pareggio che arriva al 23´, con una gran punizione mancina dalla destra di Palma. Lo svantaggio demoralizza i padroni di casa, aumentando al contrario l´autostima dell´Otranto. Sugli sviluppi di un contropiede, cosi, De Vito mette la palla nell´angolino basso alle spalle dell´incolpevole Natale. Il Carovigno, comunque, non ci sta a perdere e, prima con Scarongella e poi con Russo, vede svanirsi il meritatissimo pareggio a causa delle parate di Abbracciavento.
I rossoblù di Monna escono dal campo senza neanche un punto, ma tra glia applausi di ringraziamento dei tifosi per l´impegno e la volontà dimostrati contro un ben attrezzato Otranto.

CAROVIGNO: Natale, Urso C., Valente, Urso A., Camposeo, Lanzilotti P. ( De Simone), Francioso, Scarongella, Lanzilotti T., Russo, Carlucci.
A disposizione: Magazzino, De Vivo, Di Giuseppe, Lanzillotti Th., Maldarella, Regnani. All. Monna

OTRANTO: Abbracciavento, Mangia (Spaccaterra), Montefusco, Solombrino (Saracino), Citto, Schito, Palma, Mariano, De Vito, Dell´Anna (Pati), Serra.
A disposizione: Bracciale, De Benedetto, Previtero, Ruggero. All. Salvadore

Reti: 20´ ; 48´ Russo (CAR) – 28´,73´ De Vito; 68´ Palma (OTR)
ARBITRO: Allegretta di Molfetta – ASS 1: De Palma di Molfetta; ASS 2: Morea di Molfetta

Antonello Gioia

Atletico Corato – Real BAT 1-0
A Corato l’arbitraggio la fa da padrone

Un rigore inesistente nel finale condanna il Real Bat. Squadra e società indignati

Rabbia, indignazione, sgomento. A caldo questo è quanto emerge in casa Real Bat dopo la sconfitta rimediata nel finale sul campo dell’Atletico Corato dopo aver onorato alla grande e tenuto testa lungo tutto il match alla seconda forza del campionato.
Per quanto la squadra di casa al netto delle occasioni abbia creato qualcosa in più degli ospiti l’incontro, ormai prossimo al recupero, viaggia verso un pari giusto prima dello show esibito dai giudici di gara.
La triade arbitrale capeggiata dal sig. Rutigliani di Molfetta ne ha combinate davvero di tutti i colori: dalle ammonizioni concesse a cuor leggero che hanno portato al primo rosso di Scassano sino al rigore scandaloso fischiato per fallo di Impera su Landini che si lascia palesemente cadere sotto lo stupore e le ire della panchina ospite. Come se non bastasse, dopo la realizzazione di Di Francesco, arriva l’ennesima espulsione per proteste all’innocente Impera che unito al k.o. di Longo vedranno privare la squadra di elementi chiave in vista del prossimo match casalingo contro la capolista Gravina.
La società alla luce di quanto accaduto è palesemente indignata verso il sistema arbitrale e si augura di decretare le sorti del proprio destino solo ed esclusivamente con le proprie forze emerse sul campo e non a causa di fattori “riconducibili a volontà esterne”.

ATL.CORATO: Camerino, Asselti (73′ Di Francesco), Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Daluiso, Zaza, Martinelli (57′ Terrone), Lomuscio (70′ Dascoli). A disp: Leone, Cannillo, Saragaglia, Zagaria. All: Leonino

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Filannino, Valentino, Cormio, Impera, Diterlizzi F., Curci, Longo (6′ Scassano), Patimo (79′ Lops), Bollino. A disp: Solofrizzo, Porcelluzzi, Maffeo, Desario, Diterlizzi A. All: Damato

Note: rete di Di Francesco su rigore all’88’. Ammoniti: Losito, Landini, Asselti, Rutigliani, Di Francesco (C), Lops, Cilli (R). Espulso Scassano al 68′ per doppia ammonizione ed Impera all’89’ per rosso diretto.

Ruggiero Rutigliano

Real San Giorgio – Salento Football 0-0
Interviste post gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Alla vigilia si poteva anche sperare in un pareggio ma ora a bocce ferme c’è rammarico per come è andata. Siamo stati bravi abbiamo giocato bene e abbiamo messo in difficoltà la capolista. Ai punti avremmo vinto noi. Ci manca un rigore nettissimo, non capisco come l’arbitro abbia deciso il contrario. Doveva fischiare il rigore per noi ed espellere De Icco e invece non ha fischiato il penalty e ha ammonito Catapano per simulazione espellendolo. Non riesco a spiegarmelo. Ora mi trovo con l’ennesimo giocatore squalificato per la prossima gara. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi, anche chi è subentrato, sono stati davvero molto bravi hanno messo in pratica tutto ciò che è stato provato in settimana, abbiamo preparato  bene la partita. Agli avversari abbiamo concesso pochissimo o nulla sono proprio soddisfatto. La squadra è tonica, gioca al calcio e ha voglia di dimostrarlo a tutti.”

Mr De Donato all. in II: “Risultato stretto. 1° tempo equilibrato dove non ho notato differenza di classifica. 2° tempo più vivace, abbiamo creato di più e nel finale con Catapano abbiamo sfiorato il vantaggio se non fosse stato falciato in area. Domenica dopo domenica la squadra sta crescendo assimilando le varianti tattiche che iniziano a dare i loro frutti, speriamo di proseguire su questa strada.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Abbiamo dato un punto alla capolista. Sono dispiaciuto per i ragazzi che si sono impegnati al massimo, meritavamo i tre punti. L’arbitro ci ha negato un rigore netto e ci ha espulso un giocatore che la prossima domenica non potrà essere della partita. Questo è un episodio che disturba e mi rammarica. Abbiamo incontrato una squadra importante ma posso tranquillamente dire che la capolista, oggi, eravamo noi. Con questo voglio dire che giocare a San Giorgio, per chiunque, non sarà una passeggiata. Complimenti ai miei ragazzi.”

Il DG Piero Galeone“I ragazzi hanno disputato una gara al di sopra di ogni aspettativa, non ho visto tutta questa differenza in classifica tra noi e loro. I complimenti dei nostri avversari lo dimostrano. L’arbitro alla fine ha deciso il risultato non concedendo il rigore su Catapano, ci mancano due punti. Complimenti a tutti i ragazzi e al mister che trasmette vivacità, tenacia e carattere all’intera squadra.”

Il DS Michele Chirico“1° tempo equilibrato mentre il 2° è stato a nostro appannaggio nonostante di fronte ci fosse la prima in classifica. La squadra è in netta ripresa, è ormai consapevole delle proprie forze. Oggi non abbiamo sbagliato niente, i ragazzi sono stati attenti e concentrati fino alla fine. Si è cercato di vincere senza frenesia e con raziocino. Siamo stati scippati di un rigore, avremmo vinto coronando una grande prestazione.”

A. S. D. Canosa – Monte S.Angelo 0-3

Le squadre a centrocampo

Il  Monte S. Angelo vince  a  Canosa. Risultato finale  3 a 0.

Si ferma a 3  risultati utili  il momento positivo del Canosa che si stava riprendendo dopo un periodo di calo di forma e di gioco.
Nella quarta giornata di ritorno del campionato di promozione pugliese, i rossoblu subiscono tra le mura amiche la supremazia territoriale della squadra di mister Mimmo ben disposta in campo,  molta grintosa e tanta voglia di vincere, dimostrata dal primo minuto fino alla fine della gara. Allo Stadio S. Sabino, il Canosa  che si presenta con una formazione rimaneggiata e molti titolari  non al meglio delle condizioni, schiera: De Blasio tra i pali, Cuocci ed il rientrante Abruzzese al  centro della  difesa,  Zitoli e l’under Andriani sulle fasce, Quacquarelli, Guacci,  D’Ambrosio e Palmitessa a centrocampo, Caputo  e Somma  in attacco.
Gli ospiti partono con il piglio giusto ed in pochi minuti imbastiscono trame offensive pungenti con Scarano e Lupoli. Già al 5′ l’estremo difensore del Canosa deve uscire con i piedi su Luppoli lanciato a rete e nell’azione successiva soccombe su un’azione finalizzata da Manzella, lasciato libero di calciare su assist di Scarano. I rossoblu faticano a riprendersi  ed a scavalcare la metà campo avversaria, sono lenti ed impacciati. La prima conclusione degna di nota è intorno al 23′ con Palmitessa servito da Guacci. Allo scadere del primo tempo il Monte S.Angelo ha la possibilità di raddoppiare, fallendo un calcio di rigore, conquistato da Lupoli e calciato da Scarano che si lascia ipnotizzare da De Blasio, ancora una volta tra i migliori in campo.
Nella ripresa i padroni di casa danno l’impressione di poter riagguantare il risultato con diverse sortite in avanti: una bella rovesciata di Guacci,  un tiro di Palmitessa sugli sviluppi di un calcio di punizione e un colpo di testa del capitano Abruzzese. Mister Scaringella ricorre alle sostituzioni inserendo i giovani Farid e Sanluca per portare velocità al gioco ma  i bianconeri garganici non si fanno sorprendere. Nel finale sono ancora gli ospiti ad imporsi con le reti di Quitadamo e del nuovo entrato Trimigno, e a portare a casa tre punti importanti per il morale e la classifica. Il Canosa dovrà fare il mea culpa e rimboccarsi le maniche a partire dalla prossima trasferta, davvero  insidiosa contro il Giovinazzo, in zona play off, mentre il Monte S..Angelo ospiterà la Liberty Palo, sconfitta dalla Nuova Molfetta tornata alla  vittoria.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Andriani(dal 65′ Farid), Zitoli(dall’88’ Di Gennaro), Abruzzese, Cuocci, D’Ambrosio(dal 65’Sanluca), Palmitessa, Quacquarelli, Caputo, Guacci, Somma.
A disposizione:Di Rienzo, Di Nunno C.,Volpe,Bruno.  Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Monte S.Angelo: Saracino, Mangiacotti, Lauriola,  Manzella(dal 94′ Giuffreda ), Guerra, Melchionda, Frattuarolo, Urbano(dal 90′ Trimigno), Quitadamo, Scarano, Lupoli.
A disposizione: Carulli,  Totaro, Ortore,  Falcone.  Allenatore Michele Mimmo

Arbitro: Gianluca Natilla coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Natilla e Antonio Orlando della Sezione di Molfetta
Reti: 6’Manzella, 85’Quitadamo, 93’Trimigno
Ammoniti: Guacci, Zitoli, Lauriola, Cuocci.

Bartolo Carbone 

Real San Giorgio – Salento Football 0-0
Un pari che grida vendetta

Catapano Antonio

Il pari grida vendetta, i punti potevano essere tre. C’è una punta di rammarico per come è andata la gara, come è stata giocata e per il rigore che l’arbitro non ha concesso.

Cronaca.
1°tempo: sostanzialmente equilibrato con il Real pronto ad accelerare improvvisamente le azioni per sorprendere gli ospiti.
8° Azione personale di Appeso che converge da sinistra verso il centro, tiro piazzato sul secondo palo e parata di Rizzello in angolo.

2°tempo: entrambe le squadre hanno tentato di fare bottino pieno ma i padroni di casa ci hanno provato con più insistenza e volonta.
10° Appeso pesca in area di rigore in solitudine Bevilacqua, stop e tiro immediato di poco al lato;
15° Lancio lungo a scavalcare il centrocampo, indecisione della difesa gialloblu e Marzo per poco non ne approfitta;
16° Intuizione di Bevilacqua che tira dalla lunga distanza con Rizzello fuori dai pali, sfera di poco alta sulla traversa;
20° Calcio d’angolo di Bevilacqua, Pignatale anticipa tutti di testa sul primo palo e palla di poco al lato;
34° Occasione per gli ospiti, Lucà raccoglie un lancio dalla trequarti , tiro respinto da Campilongo che si ripete sull’immediato tap-in di Pellegrino;
39° Apertura per Catapano che supera in velocità e con astuzia De Icco, il difensore salentino lo tocca visibilmente da dietro stendendolo in piena area di rigore, per il Sig. Lillo, da Brindisi, non è rigore e punisce l’attaccante con il giallo (il secondo), espulsione;
41° De Comite approfitta di una difettosa uscita di Rizzello, gli ruba il pallone calcia verso la porta sguarnita ma il tiro gli viene respinto dallo stesso portiere.

Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, la gara nel secondo tempo è salita di livello, gli ospiti hanno cercato di forzare il dispositivo di Mr Marinelli ma sono stati continuamente respinti e attaccati dai gialloblu che hanno sempre messo in difficoltà la capolista ogni qualvolta affondava i colpi. Anche la gestione della palla è sembrata più lineare e oculata da parte del Real che per alcuni tratti sembrava avesse capovolto la classifica. L’errore madornale dell’arbitro nel negare il rigore su Catapano, è stato fondamentale nel sancire il pareggio a reti bianche. Bella prova del Real che pare abbia raggiunto quel grado di preparazione psico-fisica che gli permetterà di giocare ovunque e contro chiunque alla pari.

Real San Giorgio: Campilongo, Ceci, Appeso, Nazaro, Friuli, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite, Bevilacqua (Izzo), Galeano (Masi). A disp. Turco, Bellini, Alfeo, Frascella, D’Amicis. All. Marinelli.

Salento Football: Rizzello, Camisa, Calasso, De Icco, Previderio, Ganci, Conte, Amadù (Lillo), Lucà, Marzo, De Pascalis (Pellegrino). A disp. Vetrugno, De Giorgi, Ciurlia, Carati, Puscio. All. Calasso.

Ammoniti: De Icco (SF), Ganci (SF).
Espulsi: Catapano (RS) (doppia amm.).
Arbitro Lillo (Br), assistenti Di Masi (Ba) e Ignomiriello (Ba).

Arzanese – San Severo 2-0
Il San Severo si arrende all’Arzanese

Sconfitta esterna per il San Severo che deve arrendersi per 2-0 all’Arzanese. Mister De Felice deve fare a meno di ben 7 uomini quindi e costretto a ridisegnare la sua squadra. Nel primi minuti del primo tempo è subito il San Severo a rendersi pericoloso. Al 7′ Cammarota vede Prisco fuori dai pali  e con una conclusione da circa 30 metri tenta di sorprendere il portiere. La risposta dell’ Arzanese arriva dopo pochi minuti al 24′ con Vitale. Al 40′ è ancora Vitale ad essere pericoloso dalle partiti di Carotenuto con una bella conclusione ma il portiere non si fa sorprendere. Al 43′ l’episodio che porta in vantaggio i padroni di casa. Fragiello si scontra con Carotenuto a centro area per il Sign. Alberto Santoro non ci sono dubbi è calcio di rigore. Dal dischetto va Vitale che neutralizza e porta l’Arzanese sul 1-0.
La risposta sanseverese non tarda ad arrivare infatti  al 44′ è ancora Cammarota che con una bella conclusione dalla distanza che esce di poco al lato . Finisce cosi il primo tempo sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa. Il secondo tempo, i giallogranta cercano di pareggiare la contesa. Al 53′ci prova Fonzino  ma la sua conclusione viene respinta da un avversario. Al 61′ De Felice inserisce Molino (all’esordio) al posto di Sorriso per cercare di scardinare il fortino biancoceleste.
Nel tentativo di pareggiare la contesa al 71′arriva il gol del raddoppio dell’ Arzanese con Roghi portando cosi la sua squadra sul 2-0. Nonostante di due gol di svantaggio il San Severo si rende pericoloso nel finale prima con Mustone che colpisce di testa ma la palla va alta e poi con Favatta che con una bella conclusione colpisce in pieno il palo alla destra di Prisco. Finisce cosi l’incontro dopo 5′ di recupero.

Arzanese: Prisco, Savarise(93′ Cretella), Criscito, Rinaldi, Baratto, Scognamiglio, Roghi, Cavaliere, Fragiello(82′Figliolia), Vitale(89′Montagna), Giancinti. All. Vincezo Potenza.      A disposizione : Della Gatta, Montagna, Calabuig, Tarascio, Barone, Figliolia, Zogu, Esposito.

U.s.d. San Severo: Carotenuto, Fluco, Favilla D. (73′Maffiola), Favilla F. , Mustone, D’Arienzo, Fonzino(81′Montechiari), Dell’Aquila, Favetta, Cammarota, Sorriso(60′Molino). All. Severo De Felice. A disposizione: Coccia, Arnese, Calabrice, Gallio, D’Errico, De Bellis, Molino, Maffiola, Montechiari.

Indisponibili: Florio(S), Mastrangelo(S), Rossi(S), Cinque(S), Rolli(S), Colucci(S), Campagna(S).

Arbitro: Alberto Santoro( sezione di Messina)
1° assistente: Domenico Franchitto( sezione di Frosinone)
2° assistente: Luciano Mignacca(della sezione di Cassino)

reti 43′ Vitale, 71′ Roghi
Ammoniti:  Favetta(S),Roghi, (A),Carotenuto(S), Criscito(A), Giacinti(A),Favilla(S).

Unione Calcio – Carapelle 1-0
Una prodezza di Di Pinto decide la sfida

Carapelle comunque all’altezza dei biancoazzurri.

Solamente una magistrale punizione di Amedeo Pinto ha fatto la differenza nel big match del Di Liddo di Bisceglie tra Carapelle e Unione Calcio, una gara in cui il pareggio forse sarebbe stato il risultato più giusto, ma la vittoria dei biancoazzurri lancia la compagine di Mr. Mimmo Di Corato sul podio del torneo di Promozione, allontanando il Carapelle dal Corato, e mettendo così a rischio il margine utile per la partecipazione agli spareggi promozione.
Una gara in cui il Carapelle nel primo tempo ha avuto una grande occasione con Fabrizio Mascia, ma l’estremo difensore biancoazzurro ha salvato il risultato per la formazione di casa. Una gara con poche occasioni, vista l’alta posta in palio, che il Bisceglie ha fatto sua grazie alla prodezza di Di Pinto su punizione. Ora servirà recuperare il terreno perso dalle tre di testa, cercando di accorciare dalla seconda per non rischiare di rendere vana la quarta posizione, in attesa che la federazione si pronunci sul regolamento play off.

Luca Caporale

Audace Cerignola – Omnia Bitonto 2-0
Niente da fare per l’Omnia

Le squadre in campo

Omnia Bitonto, niente da fare contro l’Audace Cerignola. Sconfitta per 2-0

I bitontini pagano un brutto approccio al match. Buona la reazione nella ripresa

L’Omnia Bitonto esce sconfitta per 2-0 dal “Domenico Monterisi” di Cerignola contro i padroni di casa dell’Audace Cerignola, capolista, nella 19^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

A decidere il match le reti, nel primo quarto d’ora di gioco, di Di Pasquale al 3′, che di testa ha raccolto nell’area piccola il cross dalla sinistra di Matera, e Lasalandra al 15′, bravo a ricevere al limite dell’area di rigore la sponda di Di Pasquale e a scagliare in porta un destro che coglie il palo interno prima di trafiggere la rete bitontina.

Per l’Omnia Bitonto si tratta della quarta sconfitta stagionale in Campionato, che va ad interrompere la striscia positiva di nove risultati utili consecutivi.

I bitontini di mister Pietro Tullo, squalificato e sostituito in panchina da secondo Michele Elia, sono scesi in campo, schierati col classico 4-3-1-2, con Vitucci in porta; De Giosa – Faccitondo – Pazienza – Caiati in difesa; Milella – Seccia – De Santis a centrocampo; Tenzone trequartista dietro le due punti Petruzzella – Rizzi.

Approccio molle e negativo per l’Omnia Bitonto, che va subito sotto di due reti dopo appena quindici minuti, e rischia tantissimo col colpo di testa di Flavio Amoruso, intercettato da un reattivo Vitucci. I bitontini rispondono con due colpi di testa, di Seccia e De Santis, che non inquadrano lo specchio, mentre sul finale di tempo Lasalandra è nuovamente pericoloso con una conclusione radente dal limite dell’area di rigore che trova Vitucci attento.

La ripresa parte con l’Audace Cerignola che recrimina per un gol fantasma, con la palla che oltrepassa la linea di porta, sugli sviluppi di un mischione in area, ma l’arbitro tarantino Salvo non concede la rete. Di Pasquale e Auciello, ancora, sprecano una rapida azione di contropiede.

L’Omnia Bitonto reagisce e prova a riaprire il match, impossessandosi pian piano del campo e provando con caparbietà ad attaccare. Entrano Vastano e Verriello rispettivamente per l’acciaccato Petruzzella e Caiati. Le occasioni più importanti arrivano da calci di punizioni dal limite: De Santis conclude alto di poco, Tenzone trova la risposta comoda di Vurchio, Pazienza si vede deviare in angolo la sua conclusione, con la palla che sibila accanto al palo. L’opportunità più ghiotta per i bitontini, però, capita sui piedi di Seccia, bravo a vincere un rimpallo sul limite destro dell’area di rigore, e a scagliare un diagonale che esce di un non nulla. Catucci per Milella è la mossa per aumentare l’incisività offensiva ma il secondo giallo, con relativa espulsione, a Faccitondo fa calare i titoli di coda sulle speranze di recupero omniane. E l’Audace Cerignola per due volte con Flavio Amoruso (palo su punizione, contropiede sprecato) va vicino al tris.

Termina col successo meritato per 2-0 degli ofantini, bravi a capitalizzare l’approccio sbagliato al match dei bitontini. L’Omnia Bitonto resta quarta in classifica a quota 32 punti, dietro il Reali Siti Stornarella terzo a 38 punti, e davanti a Polisportiva Sammarco e Atletico Stornara, ferme a 27 punti. Nulla, quindi, è cambiato nella corsa playoff e nella rincorsa al terzo posto.

Prossimo impegno, casalingo, contro la Virtus Molfetta.

Nicolangelo Biscardi

Sport Lucera-Sporting Sannicandro 3-0
niente da fare per lo Sporting Sannicandro

Pellegrino Nicola

Il tempo da lupi, con vento gelido e pioggia battente, non ha frenato l’Asd Sport Lucera che ha restituito allo Sporting Sannicandro il 3 a 0 dell’andata. Senza Vecchiarino,Ottaviano e Paolo Pellegrino, ma con un Nicola Pellegrinoin giornata di grazia, sotto la luce artificiale del Comunale – la gara si è disputata abbondantemente dopo le 17,30 in quanto è stata data la precedenza all’incontro di Eccellenza Molisedella Gioventù Calcio Dauna – la squadra celeste ha mostrato brillantezza atletica, agilità di manovra e capacità di scongiurare qualsiasi pericolo da parte degli avversari. L’AsdSport Lucera ha sbloccato il risultato già dopo nove minuti di gioco con un pregevole goal di Nicola Pellegrino; ha raddoppiato al 5′ della ripresa ancora con Nicola Pellegrino, su calcio di rigore assegnato per fallo di mano in area di un difensore garganico; e ha messo al sicuro il risultato al 17′ con Lione che in mischia ha battuto a rete da distanza ravvicinata su calcio d’angolo calciato da Nicola Pellegrino. La compagine lucerina avrebbe potuto violare la porta avversaria in tante altre occasioni se non avesse peccato di imprecisione negli ultimi metri. Al di là di tutto, la vittoria di oggi è il quarto risultato positivo, e senza subire goal, per l’Asd Sport Lucera che vanta anche la miglior difesa del Campionato. Domenica, 15 febbraio, trasferta contro l’ElceDeliceto.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Conforte, Scioscia (31’st D’Aloia), Russo, Pappano, De Troia, Lione, Di Giovine, Pellegrino N.(31’st Angelilli), Paolozzi, Ricci (25’st Rotunno). All. Ardore (squalificato). A disp. Ialeggio, Di Maggio, Ieluzzi, Patella.

SundayRadio

Atletico Tricase – Avetrana 1-1
il Tricase non sa più vincere

Non è un buon periodo per il Tricase. L’inizio del nuovo anno, sembra un incubo per i rossoblù che in sette gare racimolano appena tre punti, allontanandosi sempre di più dal gruppo delle prime cinque. A complicare le cose, sono squalifiche, spesso frutto di eccessive ammonizioni e soprattutto espulsioni, alcune delle quali evitabili, che però oramai sembrano essere all’ordine del giorno: oggi pomeriggio infatti si è assistito all’ennesima gara disputata per più di un tempo in inferiorità numerica e non mancano allo stesso tempo, infortuni o problemi muscolari e fisici.
A tutto ciò, vanno aggiunti i diversi errori arbitrali che complicano ulteriormente la già difficile situazione per De Benedictis e compagni. Il che non è certo una valida scusante per giustificare il periodo nero della compagine tricasina, ma è giusto sottolineare, come spesso le direzioni di gare, il più delle volte importanti o comunque delicate, sono affidate a giovanissimi arbitri, forse privi dell’esperienza necessaria utile per arbitrarle serenamente.
Quello di oggi, non era certo il match clou della giornata, ma senz’altro una gara delicata. Una partita da non sbagliare per il Tricase, per non compromettere seriamente il raggiungimento dell’obiettivo stagionale. Ad affrontare i tricasini, la “favola” Avetrana, club che lotta per salvarsi e che ritrovandosi un posto sopra al Tricase, sembra voler dar  fastidio alle concorrenti per i Play Off.
I biancorossi, si sono presentati al “via Olimpica” con tre punti in più rispetto ai rossoblù e il pareggio finale  ha ovviamente confermato tale distacco, che continua a far sognare i tarantini e a preoccupare sempre di più i tricasini.

Mister Branà

La cronaca della partita, inizia dal riscaldamento, quando il giovane Urso, una delle piacevoli sorprese per il Tricase di questa stagione, accusa un risentimento muscolare e anziché accomodarsi in panchina per essere a disposizione del tecnico a gara in corso, ha dovuto accomodarsi in tribuna, raggiungendo Garrapa fermo da oltre due settimane per un problema al flessore e che dovrebbe rientrare domenica prossima a Laterza.
Urso e Garrapa, si aggiungono alla pesante lista degli assenti per squalifica, composta da De Braco, fermato per due turni insieme a Striano dopo le espulsioni di domenica scorsa aFragagnano e da De Benedictis, fermato dal Giudice Sportivo per un turno. In panchina ancora assente mister Branà che deve scontare un altro turno della lunga squalifica, rimediata nella trasferta di Maglie.
Dopo il comunicato diffuso in settimana dalla tifoseria, per protestare contro squadra e società, oltre alle già citate assenze di alcuni calciatori e dell’allenatore, è quindi mancato anche il sostegno della gradinata Est, dove i tifosi sono comunque accorsi, ma senza incitare i propri beniamini, manifestando delusione e rabbia per gli ultimi risultati negativi nei confronti degli atleti (“il piacere di indossarla, il dovere di onorarla” recita l’unico striscione affisso sulla rete di recinzione) e indirizzando sdegno alla società, per mancanza di chiarezza gestionale del club.
A inizio partita, gli ospiti si fanno immediatamente vedere nella metà campo tricasina con un lancio centrale al limite dell’area e il portiere tricasino Baglivo anticipa facilmente gli avversari bloccando la sfera nelle proprie mani.
Al 6′ costruisce la prima azione il Tricase: lancio per D’Amico che aggancia la sfera sull’out destro della metà campo biancorossa, entra in area e lascia partire un tiro ravvicinato respinto in corner dall’estremo difensore tarantino.
Al 16′ Botrugno guadagna un calcio di punizione da posizione interessante anche se angolata, nei pressi del corner: battuta dalla stesso numero dieci ma la palla è troppo lunga per tutti e si spegne sul fondo.
Al 22′ bella giocata di Botrugno che sul versante sinistro, si invola verso la linea di fondo ed effettua un cross morbido in area tarantina dove D’Amico al volo di prima intenzione insacca alle spalle di Petranca portando il Tricase in vantaggio. Per il numero 11 rossoblù, si tratta della settima marcatura in campionato.
L’Avetrana reagisce, con alcuni lanci lunghi nei pressi della metà campo del Tricase che si difende con ordine, facendo girare palla prima di costruire azioni offensive dalla metà campo.
Al 35′ l’episodio che cambia la gara oltre al punteggio: incursione in area tricasina di un attaccante tarantino che scivola (o forse simula) sulla linea laterale dell’area durante un contrasto di gioco con Di Seclì e per il signor Tagliente di Brindisi è calcio di rigore, tra le proteste del pubblico di casa e dei giocatori tricasini. Mentre l’ex di turno Cimino, sistema la sfera sul dischetto, l’autore del (presunto) fallo Dì Seclì continua a protestare all’indirizzo dell’arbitro che estrae il cartellino rosso mandando il numero due del Tricase anzitempo sotto la doccia. Dal dischetto Cimino non sbaglia e pareggia i conti, tra le continue imprecazioni dei tifosi locali.
Nel finale di tempo, si infortuna il direttore di gara, incappato in una serie di contrasti di gioco a metà campo. Ci pensa lo staff sanitario del Tricase a rimetterlo su, giusto il tempo del duplice fischio dopo un solo minuto di recupero.
Nella ripresa, il Tricase va più volte alla ricerca del raddoppio, compiendo diverse manovre di gioco a metà campo con annesse triangolazioni negli ultimi trenta metri, dove però il più delle volte, svaniscono le buone intenzioni dei tricasini.
Al 50′ i padroni di casa, guadagnano un calcio di punizione in posizione centrale, nei pressi del limite dell’area: cross di Botrugno, colpo di testa di Chiffi che finisce alto di poco fuori sulla traversa. Il Tricase vuole vincere e così il preparatore Guido che in panchina sostituisce lo squalificato Branà, inserisce Pirelli e Mele. il primo per rendere più fluide le azioni offensive, il secondo per aumentare la velocità sulla fascia destra, specie in assenza dell’espulso Di Seclì.
Al 70′ si fa vedere l’Avetrana, con una ripartenza, approfittando di un Tricase sbilanciato, in quanto attacca continuamente pur essendo con un uomo in meno. I biancorossi, oggi in maglia blu,  lasciano partire un tiro insidioso da fuori area che Baglivo è bravo a neutralizzare.Al 71′ i tarantini sfiorano il gol del vantaggio con un pallonetto da lontano che per fortuna del Tricase impatta sulla traversa mentre al 72′ D’Amico subisce un brutto fallo da dietro nella metà campo dell’Avetrana ma l’arbitro lascia incredibilmente correre.
Al 75′ si comprende che per il Tricase non è proprio il periodo adatto per svoltare in positivo, quando si scopre che anche il nuovo entrato Pirelli è costretto a uscire per un problema muscolare e viene sostituito dal nuovo arrivato Spanò.
Al 84′ grande occasione da rete  per i locali: Botrugno prova ad inserirsi in area dal versante destro del campo, ma un difensore tarantino gli toglie il pallone e lo allontana con un forte lancio  intercettato da Pellegrino che lo restituisce allo stesso Botrugno, che si mostra abile a raccoglierlo nuovamente e dopo aver saltato due avversari con un dribbling, si accentra ed  effettua un bel rasoterra angolato, che il terreno fangoso rende debole, consentendo a Petranca di avere il tempo di bloccarlo sul palo sinistro. Successivamente al Tricase, vengono segnalati un paio di offside  piuttosto dubbi, che però la terna arbitrale segnala con forte convinzione.
Nel finale i rossoblù continuano a spingere, ma i tarantini risolvono il più delle volte con falli, spesso anche nei pressi del limite dell’area, su PellegrinoRomano e ancora su D’Amico, ma Tagliente di Brindisi,  un po’ in versione British, lascia correre innervosendo pubblico e squadra locale, soprattutto considerando che alcuni dei falli non fischiati si sono registrati in zone di campo dove i locali avrebbero potuto far male.
La gara  si chiude dopo tre minuti di recupero, con il punteggio di 1-1.
Per il Tricase si tratta del secondo pareggio nel girone di ritorno, il primo in casa.
Rabbia negli spogliatoi del Tricase, dove il tecnico tricasinoBranà è arrabbiatissimo e si lascia andare urlando ad alcuni addetti della stampa locale: arbitraggio scandaloso!
L’allenatore del Tricase, fa mea culpa sugli errori e ingenuità della propria squadra, come del resto ha sempre fatto, ma oggi non ha resistito a non rivendicare le sue ragioni circa i numerosi errori del direttore di gara.
In classifica, si scivola ancora di una posizione: nono posto con 29 punti, a meno nove dal Leverano quinto in classifica.
Domenica 15 febbraio, tricasini ospiti del Puglia Sport Laterza, che non sta vivendo un periodo diverso da quello del Tricase, penultimo in classifica con 14 punti, oggi sconfitto per 2-0 a Mesagne. Ai tricasini mancheranno sicuramente De Braco, Striano e Di Seclì, ma forse potranno recuperare Garrapa.

TRICASE – Baglivo, Di Seclì, Greco, Trotta, Rizzo, Romano, Piccinonno (61’ Mele), Pellegrino, Chiffi (81’ Pirelli, 75’ Spano), Botrugno, D’Amico. A disposizione: Petracca, Guido, Marra, Maraschio. Allenatore: Branà.

AVETRANA – Petranca, Gennamo, Amaddio, Cazzolla, Scarciglia, Macaluso, Cimino, Gioia, Vasco (76’ Galeandro), Arcadio, Montanaro( 84’ Trisciuzzi). A disposizione: Gabrieli, Macrì, Commendatore, Donadei, Petarra. Allenatore: Pellegrino.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Reti: 22’ D’Amico, 35’ Cimino (rig)
Note. Al 35’ espulso Di Seclì per proteste.

Valerio Martella