USD Sibillano e l’iniziativa Fair Play

fair play

Parte dalla A.S.D. “BARRATA POTENZA CALCIO A 11″”Nobile”  Campagna  in favore del “fair- play”promossa con lo scopo di “invitare” gli avventori del calcio giocato al rispetto di ogni “figura” necesssaria per lo svolgimento delle gare ad ogni livello:ARBITRI, CALCIATORI AVVERSARI , ecc..

Contattati dal Capitano della Società promotrice dell’iniziativa, Sig. Michele BENEDETTO, militante nel Campionato di I^ Categoria “Lucano”, la  U.S.D.”R. SIBILLANO 1950- BARI” stanca degli episodi di violenza vissuti e letti su tutte le pagine di informazione calcistica che ogni giorno sono costrette a “propinarci” episodi che con il calcio nulla hanno a che vedere:  ” cattiveria agonistica”, sintomo di “repressione”, è da condannare in qualsiasi occasione e per chiunque la manifesti.

Sappiamo bene che non basterà un “cartello” ad educare “chi” della violenza ne fa uso e consumo a proprio piacimento utilizzandola come “modello di vita”” le quattro operazioni con lo “zero” danno sempre il risultato di “zero”, siamo convinti che, abbracciando l’iniziativa, oggi il risultato possa diventare “uno”, domani “dieci”, “cento” e poi chissà!!!

Il nostro percorso è iniziato domenica 2.11 u.s. al Campo Comunale “A.  Antonucci” di Bitetto (BA) ove abbiamo incontrato la A.S.D. “ROCCHETTA S. ANTONIO” per  la gara valevole quale 6^ giornata di andata del Capionato Regionale di I^ Categoria – Girone “A”- Pugliese.

Augurandoci che tale iniziativa possa spandersi su tutto il territorio pugliese e magari superare anche i “confini” , non ci resta che ringraziare la Società promotrice ed il suo “Capitano” augurando loro  un buon proseguimento di Campionato all’ impronta del solo sport e puro divertimento!

Marcatori Promozione B: Quarta leader solitario, torna al gol Turi, si rivede Renis

Ventuno le reti messe a segno nell’ottava giornata di campionato. Nella vittoria della Salento Football Leverano c’è anche lo zampino di Luciano Quarta, che grazie alla rete siglata contro il Manduria stacca Villani, a secco contro il Maglie, e conquista la prima posizione solitaria della classifica marcatori. Fermi al palo anche Gennari e De Vito. Ritorno al gol per Turi, dopo alcune giornate di astinenza. Doppietta per Mastrodomenico nel rotondo 4-1 del Laterza contro la Fly Team Brindisi. Rete pesantissima per Renis, che condanna l’Otranto alla prima sconfitta in campionato e fa scivolare gli uomini di mister Salvadore al secondo posto della classifica.

7 RETI: Quarta (SF Leverano)
6 RETI: Villani (Otranto)
5 RETI: Gennari (Manduria), De Vito (Otranto)
4 RETI: Iunco (Mesagne), De Benedictis (SF Leverano), Turi (PS Laterza)
3 RETI: Nestola (Otranto), Denisi (San Vito), Botrugno (Tricase), Migali (Galatone), Rizzello (Leverano), Kunde (Fragagnano), Cazzella (Leverano), Rito (Fragagnano), Cimino (Avetrana), Cellamare (Fragagnano), Mastrodomenico (Laterza)
2 RETI: Gallo A. (Lizzano), Crupi (S. Vito), Candita (Avetrana), Scarciglia (Manduria), Palma (Otranto), Solombrini (Otranto), Vasco (Avetrana), De Pascalis (SF Leverano), Di Stani (Fragagnano), Quarta (Manduria), Cuocci (Fragagnano), Daddato (Real Alberobello), Laneve (Fasano), Russo (Carovigno), De Vito (PS Laterza), Verri (Fragagnano), Renis (Maglie), Lentini (Fasano), Morelli (Fly Team Brindisi), Margagliotti (Leverano)
UNA RETE: Laguardia (Fasano), Lucà (Fly Team Brindisi), Morello (Galatone), Gabrieli (Galatone), De Carlo (S. Vito), Gioia (Avetrana), Diagnè (Carovigno), Vetrugno (Leverano), Pascullo (Real Alberobello), Patronelli (Fasano), Pistoia (Fasano), Catapano (Real San Giorgio), Franchini (Lizzano), Gennari (Mesagne), S. Mero (Manduria), Pulpito (Real San Giorgio), Pizzolla (Real San Giorgio), Setreanu (Otranto), Chiatante (Fasano), Arcadio (Fragagnano), Palmisano (Lizzano), Magrì (Mesagne), Coccioli (Maglie), Ostuni (Fly Team Brindisi), Greco (Fly Team Brindisi), Adeshokan (Galatone), Papa (Leverano), Lenti M. (Lizzano), Stanisci (Real Alberobello), De Florio (Avetrana), Cappellini (Avetrana), Trisciuzzi (Avetrana), Angelè (Mesagne), Musli (Real Alberobello), Basile (PS Laterza), Marco (Real Alberobello), Semeraro (PS Laterza), D’Amico (Tricase), Conte (Maglie), Valente (Carovigno), Pizzolla (Lizzano), Elleni (Avetrana), Collocolo (Real San Giorgio), Sbano (S. Vito), Mastria (Otranto), Conte (SF Leverano), Patera (Leverano), Patruno (Leverano), Marzo (SF Leverano), Striano (Tricase), Lanzillotti (Carovigno)

Salendo Sport.net

Intervista al giovanissimo DS ex Bitritto Marco Milano

Marco Milano

Marco Milano, oltre diesse di professione è anche un tifoso del Bari. Da tifoso “competente” come vedi la situazione in casa biancorossa? Di chi sono le colpe di questo avvio di stagione poco entusiasmante?
Si è creata in casa Bari una situazione delicata, e per certi aspetti, davvero incredibile. Tutti i tifosi se la prendono con Devis Mangia chiedendo a gran voce il suo esonero ma, la responsabilità va divisa fra tutte le componenti. Prima di tutti se la devono prendere con i calciatori, i veri protagonisti in campo. A seguire anche i tifosi….mi spiego meglio. C’è bisogno di più equilibrio!. Non è possibile andare in massa all’aeroporto di Bari per festeggiare i calciatori di ritorno dalla trasferta di Catania e poi, dopo solo due settimane, al ritorno dall’altra trasferta di Varese contestare duramente i ragazzi. Non dimentichiamoci inoltre che la società è molto giovane e dunque anche un pò inesperta. Mangia ha le sue responsabilità, non avendo trovato una identità di squadra ed il famoso “bandolo della matassa”. Tuttavia,anche alcune scelte del direttore sportivo lasciano un po’ perplessi: ci sono delle lacune nell’organico,la difesa non regge e necessita di adeguati rinforzi per un campionato di vertice,inoltre,a seguito della cessione di Joao Silva,in rosa è presente solamente una prima punta,ovvero il capitano Ciccio Caputo,il quale non ha un ricambio adeguato,utile anche a partita in corso.

Passiamo ai campionati minori. Direttore,tu che hai seguito molto il campionato di Eccellenza quest’anno,dopo un buon inizio il Trani ha lasciato spazio al Vieste. Sarà la formazione foggiana ad andare in fuga o vedi altre formazioni.
Io non sono assolutamente sorpreso di questo primato del Vieste. Sono andato personalmente a trovarli nel mese di agosto,e posso dire che non sono secondi a nessuno per organizzazione. In più hanno il grossissimo vantaggio di aver riconfermato quasi interamente la stessa rosa e lo stesso allenatore della scorsa stagione,i quali tanto bene hanno fatto. Ho visto diverse volte all’opera la Virtus Francavilla,che però non mi ha pienamente convinto. Dispongono di una rosa di primissimo livello,devono per forza puntare alla vittoria finale del campionato. Altra corazzata è il Nardò,ultimamente ripresosi dopo un periodo di appannamento. Ho visto spesso all’opera le squadre baresi dell’Eccellenza (Mola,Bitonto,Libertas Molfetta,Sporting Altamura),e devo dire che giocano tutte un buon calcio e possono tranquillamente raggiungere i rispettivi obiettivi prefissati. Occhio al Molfetta,è una squadra davvero imprevedibile!!!! Sorprese sono sicuramente il Trani e il Castellaneta,mentre le delusioni (al momento) sono l’Hellas Taranto e il Casarano.

Promozione: se in Eccellenza regna l’equilbrio in Promozione il Gravina sta letteralmente ammazzando il Campionato. Cosa ne pensi della formazione gialloblù? E sulla lotta playoff?
Il Gravina dispone di un organico assolutamente di categoria superiore,direi che è obbligato a vincere tutte le partite,tanto che “fa rumore” quando pareggia o subisce gol. Continuando di questo passo,la promozione in Eccellenza non può assolutamente sfuggire. Gravina a parte,per il resto il campionato è abbastanza equilibrato,propone tante buone squadre alla ricerca di un posto playoff. Vedo molto bene (anche perchè viste personalmente all’opera la domenica) il Giovinazzo,il Noci,il Corato,il Monte Sant’Angelo,la Rutiglianese,il Carapelle. Unica delusione per il momento può essere considerata l’Unione Calcio Bisceglie,la quale dispone di un organico di ottimo livello e però non riesce a trovare la continuità di risultati necessaria per poter impensierire la capolista Gravina. E’ un campionato sicuramente di livello superiore rispetto alle ultime stagioni.

Dopo aver fatto benissimo alla Virtus Bitritto nelle ultime due stagioni,al momento sei “svincolato”. Quali sono i tuoi programmi futuri e se c’è qualche squadra che ti ha cercato oppure ti sta cercando.
Mi sono arrivate chiamate da diverse squadre questa estate,ma per motivi personali ho deciso di fermarmi per un po’. Dopo quattro stagioni consecutive da dirigente,è anche giusto prendersi un po’ di riposo e ritagliarsi un po’ più di tempo per se stessi. Tra qualche mese sicuramente potrei rientrare in pista, qualora arrivasse la proposta seria e affascinante di una squadra. Per il momento la domenica mi sto dedicando a visionare tante partite e tanti calciatori di tutte le categorie, dalla Serie D alla Seconda Categoria,ed anche i campionati giovanili. Spesso mi chiamano allenatori,dirigenti e presidenti di tante società per chiedermi consigli e pareri sui calciatori da tesserare.

Antonio Genchi

Giudice Sportivo
Decisioni del 04/11/2014

Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta odierna, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

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Danilo Rufini sulla panchina della Madre Pietra Apricena

Danilo Rufini

Danilo Rufini è ufficialmente il nuovo tecnico della Madre Pietra Apricena e dirigerà la squadra già dalla seduta odierna. L’accordo con l’allenatore che ha portato il San Severo dalla Promozione in Serie D è stato raggiunto nella tarda serata di ieri, martedì 4 novembre, alla presenza del Presidente Antonio Romagnoli e dei Dirigenti Marco Perrone e Ottavio Linzalone.

Rufini arriva alla Madre Pietra con un curriculum di assoluto livello e di categoria superiore. Oltre all’esaltante esperienza in giallogranata, il nuovo mister vanta una carriera calcistica di ventennale spesa sui campi di serie C e serie D, tra Crotone, Vigor Lamezia, Gela Calcio, Juve Stabia, Brindisi, Fasano, Trani. Prima di arrivare a San Severo e guidare la squadra sia da giocatore  che da allenatore. Ora la sfida apricenese, con una squadra chiamata a risollevarsi dopo il difficile avvio in campionato.

“L’arrivo di Rufini sulla nostra panchina ci rende orgogliosi”, commenta il Presidente Romagnoli, “e soprattutto testimonia la bontà del nostro progetto societario, che punta sempre e comunque a crescere. Rufini aveva diverse offerte da compagini di categorie superiori, ma ha comunque accettato questa sfida. Ora pensiamo al campo e ad invertire la rotta in campionato già da domenica”, conclude Romagnoli.

Paolo Caravella è il nuovo responsabile tecnico del Carapelle

Paolo Caravella

Tarantino: “Un importante innesto nello staff
tecnico”
Il progetto Carapelle continua a rafforzarsi, alla corte del presidente Mario Tarantino arriva un nuovo
responsabile dell’area tecnica. Si tratta di Paolo Caravella, che ha guidato l’Under 18 del Carapelle e del
Barletta. Entusiasta per la scelta il presidente Mario Tarantino che conferma Mr. Celestino Ricucci e gli
affianca nello staff un elemento di assoluto prestigio. “Accogliamo in casa Carapelle un ottimo professionista
che potrà aiutarci nel migliorare il nostro progetto”, così Tarantino ha accolto il nuovo responsabile.
“Crediamo fortemente nel lavoro di Mr. Ricucci, per questo gli abbiamo messo a disposizione un
collaboratore esperto come Caravella, che da subito si è messo al lavoro per migliorare il nostro progetto”.
Insomma un Carapelle che guarda lontano, e che con Caravella potrà sicuramente contare su un grande
conoscitore dei settori giovanili, potendo così operare per migliorare il progetto rossoblu.

Luca Caporale

Pompilio non è più l’allenatore della Madre Pietra Apricena

Francesco Pompilio

La Madre Pietra Apricena comunica che Francesco Pompilio non è più l’allenatore della prima squadra.

Il Presidente Antonio Romagnoli, la Dirigenza, i Collaboratori ringraziano mister Pompilio per il lavoro svolto fino ad ora, che in un anno ha portato la squadra a giocare nel campionato di Promozione, dopo una esaltante stagione in Prima categoria culminata con la vittoriosa finale play off contro il Reali Siti.

A Francesco Pompilio vanno i migliori auguri da tutto lo staff della Madre Pietra Apricena che in questi anni ha potuto apprezzare le qualità professionali e umane del mister.

La squadra viene affidata al momento a Vincenzo Migliore, allenatore dell’Under 18, che dirigerà le prossime sedute di allenamento.

Sibillano – Rocchetta S. A. 1-1
Si poteva di più. ..

Sibillano

Parte all’insegna della “soldarietà” e del “fair-play” l’incontro di calcio disputatosi domenica 2.11. u.s. al Comunale “A ANTONUCCI” di Bitetto, ove la U.S.D. “Riccardo Sibillano 1950-Bari” ha incontrato l’A.S.D. ROCCHETTA S.ANTONIO”, nella 6^ Giornata di andata del Campionato Regionale di I^ Categoria – Girone “A”.
Iniziativa a favore del “fair-play”Un primo tempo caratterizzato da una breve fase di studio operata da entrambi le compagini; poi gara aperta…
E’ la Sibillano che al 7′ minuto di giuoco si mostra per prima: il nr. 2 barese , Francesco PETRAFESA, cavalca, palla al piede, la fascia sinistra del rettagolo di gioco e, con un corss ben calibrato, va a pescare il compagno Vito FRESA che, in corsa verso il centro dell’area di rigore avversaria, blocca la palla ma il Direttore di Gara, Sig.  Pierfrancesco QUARANTA della Sezione di Taranto, non li concede il tempo di tirare: ritiene in “off-side” la posizione dell’attaccante barese.
All’ 11° , corner a favorte dei padroni di casa,  battuto dal 10 barese, Giuseppe DAMIANI;bravo il nr. 6 del Rocchetta ad anticipare le “colonne” baresi e a spazzare un pallone insiodioso.
A far sussurrare i supporters di casa, ci pensa l’11 della Sibillano, Giovanni BELCORE,che lanciato in area  dal buon Vito TURITTO, mira la porta avversaria ma trova il custode del Rocchetta S. Antonio, DIMMITO Francesco ad  attenderlo: non si “passa”!
Brutto fallo, al limite della “cattiveria agonistica tollerata”, è quello che al 23′ del primo tempo subisce il nr. 7 barese, Vito FRESA, atterrato dal rocchetano Luigi Pio PESTILLI: l’attaccante barese costretto alle cure del massaggiotore.
Al 30′ minuto, a seguito di un ulteriore fallo punito all’Arbitro in pregiudizio del Rocchetta, batte la punizione Capitan DAMIANI, che con un tiro ad effetto calciato da circa 25 metri dalla porta avversaria, infila in rete: 1 a 0   per i padroni di casa.
Il primo brivido per i baresi di Mr. Salvatore GLORIOSO, arriva al 35′: il Rocchetta S.Antonio, condotto da Mr. Antonio COLELLA, batte un corner che viene raccolto con ottimo tempismo  dal nr. 2 rocchetano, Antonio Francesco RUSSO che mira la porta con precisione ma Vito SABINO, portiere della Sibillano, para:in fumo le speranze degli ospiti.
Al 37′ il coach barese manda in campo il nr. 13 Gabriele MARTINO al posto di Vito Fresa costretto a lasciare il terreno di gioco a causa dell’infortunio occorsogli in precedenza.
Il nr. 5 rocchetano non demorde e al 39′ atterra il nr. 9 sibillanese Christian RANIERI a 15 metri dalla porta avversaria; incaricato al tiro Vito TURITTO che però manda alto sulla travesa: meta !
Al 41′ tocca al giovane barese  Giovanni BELCORE  l’onere di respirare da vicino l’odore del manto sintetico dell’Antonucci; l’11 barese, resiste ad una prima carica, entra in area, sta per calciare quando viene atterrato con impressionante puntualità dal nr. 2 rocchetano: l’Arbitro fa cenno di proseguire.
Allo scadere del primo tempo,  su iniziativa dell’esperto TURITTO che lancia verso l’area avversaria il compagno BELCORE che raccoglie ma viene nuovamente atterrato dal nr. 2 del rocchetta; questa volta il Direttore di Gara estrae il cartellino giallo.
Nella ripresa  il Rocchetta S. Antonio si fà notare di più; al 2′ minuto di giuoco il nr. 9 rocchetano, Alessandro MELCHIONNA, approfitta di una distrazione difensiva dei baresi ma viene fermato dall’Aribtro che lo pesca in posizione di fuori gioco.
E’ al 12 ‘ minuto che la speranza dei baresi di allungare la distanza, viene alimentata  da un’azione partita dal centrocampo sibillanese che lancia sulla fascia destra Gabriele MARTINO che con un colpo di tacco elude la difesa scavalcandola ma si allunga troppo il pallone che finisce fuori dal terreno di gioco.
Al 18′ il pareggio del Rocchetta S. Antonio: il nr. 7 ospite, Giorgio Esposito vince un contrasto con un difensore barese adoperando un “tackle duro” degno di ammonizione, e sigla il goal del pareggio: per l’Arbitro tutto regolare.
La Sibillano concede qualche spazio in più rispetto alla prima fase di giuoco; al 24′ ci prova il rocchetano ESPOSITO ad allungare la distanza dai baresi con un tiro che però va alto sulla traversa.
Il nr. 7 rocchetano continua a mostrarsi in più occasioni come quella al 27′ quando lanciato in area sibillanese si trova solo davanti al custode padrone di casa in netto  fuori-gioco, tira ma il buon Vito SABINO gli spegne l’entusiasmo: l’Arbitro non ravvisa.
Al 33′ è la sibillano che impensierisce la squadra ospite; il difensore barese Francesco PETRAFESA parte dalle retrovie,  “colloquia” con i propri centrocampisti che gli ritornano una palla sulla estrema fascia destra che raccoglie al volo mandandola proprio in direzione di Christian RANIERI che, da posizione più che favorevole, blocca, mette a terra ma perde l’attimo fuggente: i difensori del Rocchetta non gli permettono di pensare oltre.
Ultimo tentativo per la Sibillano è a firma di Vito TURITTO che da circa 20 metri dalla porta avversaria raccolto il pallone, lo scaglia con l’esterno del piede di poco fuori dallo specchio della porta.
Termina qui l’incontro e la Sibillano annovera il 3° pareggio stagionale.
Contrariato il coach barese al termine dell’incontro, rivolgendosi ai “suoi” si esprime così: “…Ne riparliamo martedì !! “…
Negli spogliatoi il “patron” della Sibillano, Giuseppe LAVERMICOCCA, confortando i  Ragazzi ed incitandoli per il futuro ad una maggiore concentrazione, esprime ottimismo: ” … Si poteva fare di più…Comunque  io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno…la scorsa Stagione 30 partite nessun pareggio…dovendo scegliere mi sta bene così !..Più concentrati e decisi e i risultati  positivi

Carlo Petrafesa

Otranto – A Toma Maglie 0-1
I commenti dei due tecnici

Con un gol di Toni Renis, la Toma Maglie espugna Otranto.

Il commento amaro dell’allenatore idruntino Andrea Salvadore: “È stata una gara stregata, se avessimo giocato per ore probabilmente il pallone non sarebbe entrato. Abbiamo tenuto il pallino del gioco dall’inizio alla fine, mentre i nostri avversari si sono difesi schierando nove uomini dietro la linea della palla. Il Maglie ha sbloccato il risultato con il bomber Renis sfruttando un errore che abbiamo commesso in fase di impostazione. Inoltre, si è reso pericoloso su un calcio piazzato. Nulla più. Noi, di contro, abbiamo colpito per due volte i legni della porta della Toma, mentre il portiere Danilo Bassi ci ha negato la rete compiendo due autentiche prodezze. Insomma, pur avendo creato meno del solito in quanto il Maglie si è chiuso a riccio, avremmo comunque potuto fare centro. È andata male. Complimenti a chi si è imposto. Guardiamo avanti“.
Gigi Bruno, tecnico del Maglie, è invece raggiante: “Abbiamo messo a segno un gran colpo, il cui merito è dei ragazzi. In settimana abbiamo provato e riprovato quello che avremmo dovuto fare ad Otranto a livello tattico. Ebbene, una volta iniziato il match la squadra ha applicato alla lettera quanto avevamo studiato ed alla fine è arrivata una affermazione che reputo meritatissima. Oltre a bloccare il gioco della compagine che vanta la prima linea più prolifica del campionato, abbiamo creato in più circostanze i presupposti per raddoppiare, ma non siamo riusciti a sfruttare le occasioni per portarci sul 2-0. I nostri avversari, di contro, ci hanno impensieriti solo con tiri da lontano. Insomma, i calciatori della Toma meritano applausi. Il Maglie aveva incassato sette gol nelle ultime due uscite interne, ma ho accettato la guida della squadra perché mi piace fare calcio, perché ho un legame particolare con la piazza giallorossa e perché ho fiducia nel gruppo che mi è stato affidato e ho avuto ragione. Ora, però, non bisogna fermarsi. Occorre continuare a lavorare di buona lena per migliorare, in quanto non abbiamo certo risolto come d’incanto ogni problema. Domenica prossima, tra l’altro, ospiteremo il Fragagnano, primo alla pari con il Salento Football Leverano“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: Striano regala i tre punti al suo Tricase

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Pochi minuti per essere decisivo. È questo il film del fantasista partenopeo Maurizio Striano, che ha deciso con una prodezza il match contro il Mesagne, regalando al suo Tricase tre importanti punti in classifica. “I gol facili non sono per me”, scherza Striano al termine del match e poi lancia un messaggio per togliersi, forse, qualche sassolino di troppo dalle scarpe. “Questo gol è stata la risposta a chi continuava a ripetermi dietro, lontano dai miei occhi, che sono finito. È la risposta più bella a chi non crede più in Maurizio Striano”.
Certi gol non sono frutto del caso ma di qualità innate, impossibili da allenare, perché il talento c’è o non c’è. “Penso che la fantasia sia una delle cose che nel calcio è impossibile avere con l’allenamento, è un tipo di talento che hai o non hai. Spero di aver chiarito una volto per sempre”, conclude Striano.

Leverano: Walter Patera commenta così la vittoria

Il Leverano ha tremato per un tempo, poi i bianconeri sono venuti fuori e hanno rimontato l’iniziale vantaggio dell’Alberobello, fino ad imporsi per 3-1.
Il centrocampista offensivo Walter Patera commenta così la vittoria: “Siamo scesi in campo con un pizzico di supponenza, come se fossimo destinati a vincere con il solo fatto che affrontavamo l’ultima della classe. Quando i nostri avversari hanno sbloccato il risultato, portandosi in vantaggio, allora ci siamo svegliati e abbiamo iniziato a macinare gioco. Avremmo potuto pareggiare già prima del riposo, ma non ci siamo riusciti. Nei secondi 45′ abbiamo messo in mostra il nostro volto migliore. In questo modo abbiamo ribaltato del tutto la situazione, conquistando con merito il bottino pieno. Da domani penseremo alla trasferta di Carovigno“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone: il DS Allegro vede positivo nonostante la sconfitta

Silvio Allegro

Ancora una sconfitta per il Galatone che, a cinque minuti dalla fine, si arrende di misura per mano dell’Avetrana. Il direttore sportivo giallorosso Silvio Allegro vede positivo: “Sul piano della combattività e della dedizione alla causa abbiamo fatto in pieno il nostro dovere. Il risultato è bugiardo, avremmo meritato il pareggio, ma siamo stati puniti da un calcio di rigore assegnato dall’arbitro in maniera ineccepibile. Purtroppo quello attuale è un periodaccio. Dobbiamo superarlo continuando a lavorare duramente in allenamento. Al contempo, la società si sta guardando intorno per individuare un attaccante che possa permetterci di risolvere i problemi che stiamo incontrando in fase realizzativa“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Mesagne: Cambio al timone

L’Asd Mesagne Calcio 2011, a seguito degli ultimi risultati, comunica l’esonero dell’allenatore Lorenzo Battaglia. Il nuovo allenatore sarà Franco Ribezzi, che già ha allenato Latiano ed Avetrana.
La compagine brindisina, reduce dalla sconfitta interna per mano del Tricase, viaggia a metà classifica con undici punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e tre sconfitte.

Virtus Francavilla – Bitonto 1-2
mister Di Venere ancora imbattuto

Ingresso in campo

L’Us Bitonto sbanca con merito anche Francavilla (1-2), mister Di Venere ancora imbattuto

Significative sono state le prestazioni di De Blasio, insuperabile; Naglieri e Bonasia, muri invalicabili; Palazzo, quantità e qualità in attacco
Sacrificio, voglia di lottare, di sudare per la maglia, e di saper soffrire. E il Bitonto formato trasferta colpisce ancora.
Dopo Ostuni e Galatina, i neroverdi sbancano anche il difficilissimo campo del Francavilla (1 – 2), centrano la terza vittoria in campionato (tutte fuori, dove Modesto e compagni hanno ottenuto 9 degli 11 punti totali), e portano a 4 la serie di partite utili consecutive. La cura Di Venere, insomma, comincia  a funzionare, visto che con il ritorno del mister del Triplete l’US ha racimolato 8 punti in 4 partite.
Non è un caso, infatti, che ieri a fine gara è stato osannato dai 50 e oltre tifosi arrivati nel brindisino. Perché soltanto un Bitonto “Di Venere style”, combattivo, voglioso, pronto a lottare su ogni pallone, a sacrificarsi, a soffrire (e nel secondo tempo lo ha fatto parecchio), cinico e spietato, poteva imporsi sul campo di una seria candidata al salto di categoria.
Le note positive per l’ex tecnico del Real Modugno arrivano da Palazzo, uno dei migliori e non soltanto per il gol (più uno confezionato), ma anche per i movimenti, i continui grattacapi creati alla difesa di casa, da Roselli, finalmente a segno, ma in generale da una squadra che sta crescendo a vista d’occhio.

La partita. Privo di Montrone, Daddario, Mastrolonardo, Modesto, mister Di Venere sceglie un iniziale 4 – 3 – 1 – 2 con De Blasio tra i pali; Triozzi, Naglieri, Bonasia, Vittorio in difesa; Piperis, Caringella, Sangirardi a centrocampo; Roselli a imbeccare Terrone e Palazzo.
Fin dalle prime battute, il tema della gara non tarda a farsi vedere: è il Francavilla a fare la partita cercando di sfruttare le fasce laterali (specie la sinistra dove Bartoli, Quarta e Colluto sovrastano Vittorio) e la forza fisica di Villa in mezzo all’area, il Bitonto pensa ad agire in contropiede. Al 18′ il primo sussulto con Quarta che in piena area anticipa Triozzi ma la sua zampata è alta sulla traversa. Palazzo, invece, ha il piede caldo e lo fa vedere al 19′, quando su una palla rasoterra al limite dell’area, anticipa il difensore e scarica alle spalle di D’Urso il primo gol stagionale.
I padroni di casa, allora, provano ad aumentare il ritmo e a stazionare negli ultimi 16 metri avversari, ma la difesa neroverde, Naglieri e Bonasia su tutti, risponde per le rime. De Blasio, però, è strepitoso al 29′ quando riesce a deviare in angolo la conclusione di Vetrugno, dopo un’azione personale da applausi, mentre qualche minuto prima si fa trovare attento sulla conclusione da fuori di Quarta.
Al 34′, invece, è D’Urso a guadagnarsi gli applausi disinnescando la botta di Palazzo, ma nulla può 4′ sul tiro ravvicinato di Roselli, che sigla il raddoppio neroverde. Il gol è splendido per il modo in cui matura: contropiede impostato da Palazzo sulla destra, palla sul secondo palo dove l’ex centrocampista di Terlizzi, Noicattaro e Monopoli non può sbagliare.
E ci sarebbe tempo anche per la terza marcatura se l’estremo difensore di casa non dica no a un colpo di testa di Bonasia da calcio d’angolo.
Al riposo è 2 – 0 Bitonto.
Nella ripresa, il Bitonto potrebbe subito chiudere i conti dapprima con Palazzo, che calcia fuori dopo aver ubriacato due difensori, e con Piperis, che sbaglia malamente un ottimo contropiede imbastito da Palazzo e Terrone.
Passato il doppio pericolo, il Francavilla si getta in avanti e stringe d’assedio il fortino neroverde, ma prima la sfortuna (palo da fuori di Villa all’11’) e poi qualche miracolo di De Blasio, negano la gioia del gol. Che arriva al 17′ con un penalty trasformato da Villa concesso per fallo di Piperis.
A questo punto, e cioè negli ultimi 30′ di partita, i padroni di casa intensificano gli sforzi e praticamente si gioca a una porta sola, ma De Blasio si conferma in giornata sì dicendo no prima a Biason e poi a Garat nel giro di pochi secondi. Lo stesso numero 11 brindisino, poi, manda alto di testa un ennesimo cross dalla destra di Colluto. E di testa è l’ultima azione della partita, ma al 90′ la capocciata di Garay finisce tra le braccia del portiere neroverde.
Le speranze del Francavilla finiscono qui. Il blitz neroverde è compiuto. Con questi tre punti, il Bitonto sale a 11 punti restando a metà classifica e guarda con fiducia (sulla carta) alla trasferta proibitiva di Vieste, in casa della capolista, imbattuta e solo 3 reti subite in 8 partite.

Negli spogliatoi. «Questa è una grande vittoria – spiega il segretario generale Emanuele Santoruvo – perché ottenuta contro una squadra che punta a vincere il campionato. Pian piano ci stiamo riorganizzando e i risultati arriveranno. Di Venere? Peccato sia arrivato a campionato in corso, perchè adesso potevamo avere qualche punto in più».
«Abbiamo fatto una grande partita e l’abbiamo interpretata nel migliore dei modi», affermano Terrone e Piperis, mentre secondo Naglieri «abbiamo sofferto ma alla fine ne è valsa la pena. Adesso dobbiamo continuare così».

Il migliore. In una partita dove è stata tutta la squadra a sacrificarsi, significative sono state le prestazioni di De Blasio, insuperabile; Naglieri e Bonasia, muri invalicabili; Palazzo, quantità e qualità in attacco.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Fortis Altamura – Atletico Corato 1-1
in nove un punto d’oro ad Altamura

Il Corato raccoglie un punto d’oro ad Altamura contro la Fortis. D’oro perchè costretta a giocare praticamente tutta la gara in dieci uomini e l’ultimo quarto d’ora in nove per due espulsioni contro una squadra, quella murgiana, ben messa in campo da Denora.

Dopo quattro minuti Divincenzo raccogliere il pallone appena al di fuori del limite dell’area ed è subito rosso. Dentro Camerino, portiere di riserva, fuori Lomuscio. Al 20’ il vantaggio dei padroni di casa. Cannito mette in area un traversone che Giacomelli tramuta in gol con una spaccata, in anticipo sul difensore, sul secondo palo.  Il Corato reagisce subito e trova il pari nel giro di cinque minuti. Sylla entra in area come lama nel burro e viene atterrato. Rigore realizzato da Nicola Difrancesco alla settima rete in campionato, nona compresa la Coppa Italia.

Nella ripresa ritmi blandi, fino all’espulsione di Saragaglia per un’entrata scomposta su Ardino. La Fortis, undici contro nove, prova l’accelerazione decisiva ma il Corato tiene. Pari giusto. Il Corato si allontana dal Gravina e sente il fiato sul collo del Bisceglie. Domenica partita importantissima col Barium.

F. ALTAMURA: Giannuzzi, Giacomelli, Ruggiero, Saccente, Caputo, Valerio (45’pt Proggi), Ardino, Gambino, Calderoni (20’st Simone), Savoia, Cannito (41’st Genco). Allenatore Leonardo Denora

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Oliva (16’st Daluiso), Pensa, Difrancesco, Terrone (36’st Zagaria), Lomuscio (7’pt Camerino). Allenatore Mimmo Leonino

RETI: 20’pt Giacomelli (FA); 25’pt Difrancesco rig. (C)
ARBITRO: Di Reda di Molfetta

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Mola: intervista a mister Muzio Fumai

 

Mister Fumai

Mister è maggiormente soddisfatto del carattere mostrato dalla squadra o più deluso dal pareggio subito a pochi minuti dal termine?
“La delusione per il pareggio è tanta, però allo stesso tempo sono molto soddisfatto per il carattere che i ragazzi hanno mostrato, volevamo centrare la vittoria dopo una settimana tormentata, credo si sia visto quanto cuore abbiamo messo in campo ma purtroppo non siamo riusciti a portare a casa i tre punti”.

Nel primo tempo i suoi ragazzi non hanno concesso nulla al Trani, nella ripresa dopo l’infortunio di Palermo e il conseguente arretramento di Salvadore, la Vigor ha costruito i maggiori pericoli sfruttando la velocità di Doumbia e la tecnica di Manzari.
“L’analisi che hai fatto, è quella giusta, l’errore più grande commesso ieri è stato non chiudere il match nel primo tempo, se dopo i primi 45′ di gioco la squadra si fosse trovata sul 2 o 3 a 0, non ci sarebbe stato nulla di strano. Abbiamo giocato una prima frazione di gioco in maniera impeccabile, creando tanto, non concedendo nulla ma segnando un solo gol. Poi è chiaro che nel secondo tempo sfruttando anche un po la nostra stanchezza, il Trani si è reso pericoloso”.

A proposito quali sono le condizioni di Serri, Palermo e Nico Fumai?
“Ieri ho dovuto fare tre cambi tutti per infortunio, nel primo tempo Serri per una ginocchiata al quadricipide e fortunatamente sarà disponibile per domenica prossima, nella ripresa Palermo che ha dovuto mettere 4/5 punti allo zigomo e dovrà restare fermo per una settimana e Nico Fumai che ha risentito di un dolore all’aduttore sinistro ma spero di poterlo recuperare per domenica”.

Fumai Massimo è apparso molto dinamico e in netto miglioramento dal punto di vista fisico, sarà lui l’arma in più del suo gruppo, l’uomo in grado con il suo estro di cambiare l’andamento delle partite?
Fumai: “Ho sempre detto che Massimo Fumai potrebbe esser la nostra arma vincente, conosciamo le sue qualità anche se ha bisogno ancora di un po di tempo per esprimersi al meglio, poiché è stato fermo per un lungo periodo e al momento non è ancora al top della forma. Sono convinto che lui, Anaclerio e Tenzone, che ieri non ho potuto far giocare a causa dei cambi forzati, possano darci una grandissima mano con il loro estro e con le loro qualità”.

Manzari è sicuramente un calciatore di categoria superiore ma sul suo gol, forse, non c’è stata la giusta cattiveria dei nostri difensori nel chiudergli lo specchio della porta, cosa ne pensa mister?
“Manzari avrà fatto anche un bel gol, ma subire il pareggio a pochi minuti dal termine del match ha denotato da parte nostra nell’occasione, poca cattiveria e poca attenzione in area di rigore, siamo stati ingenui, lasciare spazio ad un giocatore come Manzari che ha grandi qualità non va assolutamente bene. Dobbiamo lavorare maggiormente in settimana per eliminare queste pecche”.

Quella appena trascorsa è stata una settimana molto particolare per le note vicende legate al Caduti di Superga, i tifosi avrebbero preferito giocare la gara anche a porte chiuse ma nella propria città e comunque non a Noicattaro, lei che idea si è fatto della situazione, la squadra è riuscita a lavorare serena o le numerose voci hanno comunque distratto i suoi ragazzi?
“È stata una settimana molto discussa, credo che i giocatori siano stati un po intaccati da queste voci, forse un po troppo forti. Ci tengo a precisare che la nostra casa è a Mola, per noi, anzi, è stato difficile giocare a Noicattaro, anche perché il Trani era maggiormente abituato a giocare sull’erba naturale rispetto ai miei ragazzi. Il nostro campo, la nostra casa, la nostra forza è il Caduti di Superga. Certamente, ne noi, ne la società, volevano questo, si è trattato di un discorso logistico dipeso da fattori che non voglio stare ad elencare.
Dalla prossima gara casalinga con il Nardò, torneremo a giocare a Mola, mi auguro che i tifosi comprendano questa situazione e che si torni ad essere tutti uniti per incitare la squadra perché i ragazzi hanno bisogno dell’aiuto di tutti voi. Le critiche poi, spero siano sempre costruttive e non distruttive, quest’ultime non fanno bene a nessuno. Posso comprendere le critiche al mister che può sbagliare ma non alla società che investe parecchio e fa tantissimi sforzi”.

Domenica si ritorna ad Altamura dopo il doppio confronto di coppa, che tipo di partita dobbiamo aspettarci?
“L’Altamura la conosciamo bene, loro vorranno rifarsi dopo la doppia sconfitta di coppa, troveremo di conseguenza, un ambiente molto carico, voglioso di rivalsa dopo alcuni passi falsi in campionato. Spero di recuperare qualche altro elemento importante e sicuramente andremo li per riprenderci i punti persi nelle ultime settimane”.

Grazie mister Fumai buon lavoro.
“Come sempre grazie a voi, vi auguro una buona settimana”.

Sportmania Cerignola – Troia 4-0
Si viaggia a vele spiegate!

Fino ad ora non si era mai vista una partenza cosi forte nella storia della seconda categoria. Infatti la nostra squadra viaggia ad un ritmo impressionante 6 partite giocate e vinte 20 gol fatte e un solo gol subito. Questi sono solo pochi numeri per spiegare quello che stanno compiendo i nostri campioni.
Il nostro condottiero alla vigilia di questa partita ostica come sempre schiera il “solito modulo ” collaudato il 3-5-2 .
Una partita che si prospettava difficile per due ragioni non bisognava sprecare energie in vista del big match contro il sauri e poi il Troia dimostra di essere una squadra rognosa e che non concedeva spazi. In difesa oltre al portiere Gervasio c’è il trio di difesa gli esperti orteca , carducci e colucci ( ottimo il suo rientro dall’infortunio).
Nel cuore del centrocampo a cinque c’è l’under Francesco DiPaolo ai suoi lati una novità Colangione e Casieri. Sulle fasce a destra Tucci e Misino sull’altra fascia ( ottima prova la sua anche questa volta.). In attacco il duo Matteo Castro e l’ariete Pinnelli. Una formazione che sulla carta può sembrare di seconde linee per far riposare i titolari in vista del big match contro il sauri ma il nostro Condottiero sa che non è cosi . Infatti il gruppo è unito e chi va in campo ha un solo diktat in testa ” portare in alto i colori gialloblu cerignolani”. Pronti via la partita ha inizio quando un passaggio di testa di Tucci fa segnare Castro ed è uno a zero per lo Sportmania. Lo stesso si ripete subito dopo tirando un tiro dall’area grande che si fa a ficcare all’incrocio dei pali spiazzando il portiere avversaria. La partita prosegue fino al secondo tempo con contrasti duri su tutti i palloni. Quando nel secondo tempo segna di testa l’estroso Tarantino, servito da un cross delizioso dell’ariete Pinnelli . Ed infine alla fine della partita quando pareva che si dovesse chiudere sul 3-0 per la squadra di casa, c’è il quarto gol avvenuto di rapina da parte di Savino “Vucinic” De Fazio
che è entrato al posto di Matteo Castro. Il campo Cercat esplode ad una serie di applusi per i nostri campioni e per l’ultimo autore del gol.
NOI intanto continuamo a sognare sempre però umili e onorati nel portare i colori della nostra città

Sportmania Cerignola (4-4-2): Gervasio; Colucci, Tucci, Carducci, Ortega; Cascella (46 st Colangione), Misino, Casieri, Di Paolo; Pinelli (16 st Tarantino), Castro (42 st De Fazio). A disp. Bellino, Di Plato, Colangione, Guglielmi. All. Schiavone

G.S. Troia (4-3-3): Festa; Cericola, Cupo, d’Amato, Aquilino; Laganara, Martino, Terlingo (15 st Pircalabescu); Ciccarelli (32 st Tricarico), Marino, Lizzi (15 st Tomaiuolo). A disp. Ciarmoli, Casoli, Resce, Ferrandino. All. Borrellli

ASD Maroso Candela – Atletico Carapalle 3-1
Cartanese fa respirare mister Vergura

Cartanese

In un pomeriggio caratterizzato dal gran caldo l’ASD Maroso Candela trova il primo successo stagionale difronte al proprio pubblico a discapito dell’ultima della classe Atletico Carapelle sembrato davvero troppa poca cosa per poter negare ai granata la vittoria. Il merito dei ragazzi del presidente Tucci è quello di affronatare la gara con la giusta concentrazione e determinazione, ed infatti dopo pochi minuti Trotta dopo un azione concitata in area di rigore, trova lo spiraglio giusto con il sinistro e, complice una deviazione sotto misura di Giuseppe Vergura (figlio dell’allenatore granata), porta in vantaggio i padroni di casa. La partita si mette dunque subito in discesa, ma la solita amnesia difensiva di questa squadra porta Rago a commettere un fallo ingenuo sul centravanti del Carapelle che comporta un calcio di rigore trasformato dagli ospiti per l’ 1-1.

I granata però non si lasciano intimorire e grazie ad una fuga solitaria di Pacillo che viene steso in area di rigore conquistano un penalty prontamente trasformato da Cartanese che si riscatta dopo l’errore dagli undici metri contro il Troia e si sblocca per la sua prima gioia in stagione per il 2-1. Nel secondo tempo le due squadre danno vita ad una partita brutta e noiosa, il Carapelle non ha la forza di ripartire e provare ad impensierire gli uomini di Vergura, e di contro i granata sembrano non avere qualità ed idee per imbastire una manovra fluida e dilagare. Solo nel finale la solita incursione sulla destra di Pacillo porta Cartanese a siglare il gol del 3-1 dopo che Vergura da un metro dalla porta liscia clamorosamente il tap-in. Vittoria senza troppi affanni dell’ ASD Maroso Candela, ma la nota positiva è solo il risultato, c’è ancora tanto da migliorare.

Gli undici scesi in campo

Carapelle – Q.U. Bari 2.1
torna il sorriso in casa Carapelle

È tornato il sorriso in casa Carapelle grazie alla vittoria casalinga ottenuta contro il Quartieri Uniti Bari. 2-1 il risultato finale, una buona gara giocata da Ciccone e compagni, con le reti di Veneziano e di capitan Fabrizio Mascia nella prima frazione. Tante le occasioni create anche nel secondo tempo, ma nel finale è arrivata la rete dei baresi proprio nei minuti conclusivi. Soddisfatto a fine gara Mr. Ricucci per la prova d’orgoglio offerta dai suoi, ma nell’occasione il tecnico foggiano ha voluto sottolineare come serva maggior continuità, sia durante le gare, sia durante l’intero torneo.
Una vittoria che donerà all’ambiente maggior serenità, proprio quello che ci voleva dopo la sconfitta di Corato, che si spera possa rappresentare il viatico per le ambizioni dei rossoblu.

Luca Caporale

Sp. Altamura, Di Maio:”Abbiamo sprecato molto, per la Sudest classifica bugiarda”

Di Maio

Ennesima battuta di arresto per lo Sporting Altamura che questa volta torna dal campo di Locorotondo con un pareggio a reti bianche, zero a zero il risultato finale contro la Sudest di mister Roberto D’Ermilio, che in molti ricorderanno con la maglia dell’Altamura ai tempi della presidenza Tafuni. Per quanto riguarda il match gli altamurani hanno creato molto e altrettanto hanno sprecato, contro una Sudest che visti i valori in campo non rispecchia la sua attuale posizione in classifica. Come di consueto i microfoni dell’Ufficio stampa dello Sporting Altamura nel post gara hanno raccolto a caldo le dichiarazioni di mister Gennaro Di Maio. Noi siamo venuti qui a Locorotondo a fare la partita e a giocare a viso aperto –dichiara il tecnico altamurano – infatti se andiamo a contare le occasioni da gol che abbiamo creato si può notare che ne abbiamo create parecchie, purtroppo in questo periodo ci sta mancando la rifinitura in fase offensiva e quindi il gol. Nonostante ciò sono contento della mia squadra perché ha dato molto in campo e ha fatto la partita contro una squadra che io reputo importante ma dalla classifica bugiarda come la Sudest”. Appunto l’avversaria di ieri che nonostante una classifica precaria ha dato battaglia fino alla fine agli altamurani, per mister Di Maio però non è stata una sorpresa la prestazione della squadra di Locorotondo. “Se leggiamo i nomi che compongono la rosa della Sudest Locorotondo io credo che si può notare subito che si trattano di nomi importanti per il campionato, se poi stanno avendo problemi di classifica il motivo lo possono sapere solo loro. E’ una squadra che in attacco può fare affidamento su due giocatori come Galetti e Beltrame, due elementi che non so quante squadre possono vantare di annoverare in organico”.

Ma per i ragazzi di mister Di Maio è subito tempo di ritrovare la concentrazione domenica prossima dovranno affrontare una dura battaglia, ospite al D’Angelo di Altamura l’Atletico Mola di mister Muzio Fumai.  


San Marco – Nuova Andria 4-1
il poker è servito

Marcello Iannacone

L’ASD San Marco serve il poker e sbriga la pratica Andria: Coco tripletta, gol Gravinese

Una tripletta di Michele Coco e la rete dagli undici metri di Elia Gravinese permettono ai ragazzi di mister Iannacone di mantenere il secondo posto in classifica in compagnia del Reali Siti Stornarella

L’ASD San Marco vince e convince. Contro la Nuova Andria i celeste-granata ritrovano la vittoria in casa e le reti di Michele Coco, autore di una tripletta. Dopo la manita rifilata in Coppa Puglia allo Sporting Daunia Foggia, i ragazzi di mister Iannacone servono il poker e salgono a quota 13 in classifica, al secondo posto insieme al Reali Siti Stornarella.

LA CRONACA. Sotto un tiepido sole, impreziosito da una buona cornice di pubblico, i ragazzi di mister Iannacone provano a chiudere la gara già nel primo tempo con Michele Coco, autore del vantaggio dopo soli quattro minuti e successivamente sugli sviluppi di un netto calcio di rigore decretato dall’arbitro per atterramento in area di Elia Gravinese, che dagli undici metri non sbaglia e spiazza l’incolpevole estremo difensore andriese.

Al rientro dagli spogliatoi, con l’ASD padrona del campo e vicina al gol del ko con Perna – quest’ultimo subentrato a Granatiero – gli ospiti trovano la rete del momentaneo 2 a 1, che stordisce i padroni di casa ma non compromette la voglia dei ragazzi di mister Iannacone di continuare a premere sull’acceleratore alla ricerca del nuovo doppio vantaggio. Rete del 3 a 1 che arriva grazie al solito Coco. Poi, sul finire di gara, il numero 10 chiude definitivamente i conti con un’azione personale bagnata da una pioggia di meritatissimi applausi.

Da sottolineare la buona prova di Marcello Merla, alla prima da titolare in questo campionato, e la prestazione di Michele Nardella, autore dell’assist che ha permesso al capocannoniere dello scorso campionato in Seconda Categoria di sbloccare il match. Note positive per l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, al quale va dato il merito di non aver mai fatto mistero di voler contare su tutti o di voler puntare sulla forza del gruppo per continuare a stupire.

Da martedì, alla ripresa degli allenamenti, occhi e concentrazione saranno puntati sulla gara di domenica prossima a Stornara, squadra vittoriosa nell’ultima di campionato ad Altamura contro l’Ultrattivi. Una sfida che si preannuncia avvincente e che potrebbe offrire l’assist alla compagine sammarchese per entrare a far parte del gruppo delle compagini che da qui in avanti lotteranno per contrastare lo strapotere del Cerignola e la forza del Reali Siti Stornarella.

 

Sportmania Cerignola – Troia 4-0
Nonostante la rotondità risultato bugiardo!

stemma G.S. TroiaGiornata estiva nel bellissimo impianto di Cerignola dedicato a “Torricelli”. Temperatura ideale per indossare le nuove divise inedite a mezza manica color blu azzurre. Il Troia non rinuncia al suo 4-3-3 e cerca di affrontare la capolista a viso aperto. D’altro canto i padroni di casa rispondono con un più collaudato 4-4-2.
A seguito del fermo imposto a De Lorenzis dal Giudice Sportivo, si rivede Terlingo a centrocampo, ed Aquilino che sostituisce l’impossibilitato Salandra. Martino da supporto a Cericola sul lato destro e Cupo a sinistra appoggia le avanzate di Ciccarelli e Laganara. In attacco capitan Marino viene supportato da Lizzi. Si rivede in panchina Tomaiuolo: esordio stagionale per lui.
I gialloverdi resistono alle avanzate dello Sportmania in maniera ordinata, e contrattaccano solo con d’Amato che nei primi minuti su calcio d’angolo impensierisce l’estremo cerignolano. Al 32′ e al 34′ c’è l’uno due micidiale della squadra di casa, grazie all’estro e alla rapidità di esecuzione del numero 11 di casa, Castro. Si ritorna negli spogliatoi e come sempre i ragazzi, nella ripresa, sono più pimpanti, rapidi e concreti. Nei primi venti minuti del secondo tempo è il Troia a fare la partita con la capolista rintanata nella sua metà campo. Pungono ma non mordono gli uomini di mister Borrelli: ci prova il solito Laganara su punizione ma bravo il portiere a farsi trovare pronto. L’ingresso di Tomaiuolo, con la sua esperienza, fa girare la squadra nel reparto offensivo ed è proprio il nostro attaccante a sfiorare la rete che poteva riaprire la gara, ma il difensore ospitante salva sulla linea. Poteva essere il preludio di un’ipotetica rimonta: così non è. Entra anche Pircalabescu per dare velocità e al 33′ st c’è spazio anche per Tricarico a centrocampo al posto di Ciccarelli. Al 37’st l’espulsione di Aquilino, buona la sua gara, per doppia ammonizione, sancisce la sconfitta con gli ultimi due gol rifilati allo scadere. Risultato bugiardo e molto ampio per quello visto in campo. Si è fiduciosi per il futuro, a partire dalla prossima gara casalinga contro la Carapellese.

Sportmania Cerignola (4-4-2): Gervasio; Colucci, Tucci, Carducci, Ortega; Cascella (46 st Colangione), Misino, Casieri, Di Paolo; Pinelli (16 st Tarantino), Castro (42 st De Fazio). A disp. Bellino, Di Plato, Colangione, Guglielmi. All. Schiavone

G.S. TROIA (4-3-3): Festa; Cericola, Cupo, d’Amato, Aquilino; Laganara, Martino, Terlingo (15 st Pircalabescu); Ciccarelli (32 st Tricarico), Marino, Lizzi (15 st Tomaiuolo). A disp. Ciarmoli, Casoli, Resce, Ferrandino. All. Borrellli

Spettatori 150 circa

Margherita Terme Audace Cerignola 0-3
Continua la marcia dell’Audace

Un’istantanea della gara

Il testacoda Margherita Terme-Audace Cerignola, nella sesta giornata del girone A di Prima categoria, si risolve in favore della capolista (0-3). Per la seconda volta impegnati su un campo in terra, dopo il successo in coppa Puglia a Stornarella, gli ofantini hanno chiuso la pratica nel primo tempo, badando successivamente ad evitare infortuni o malanni su un terreno dal fondo particolarmente insidioso. Come d’abitudine, il tecnico Gallo rinnova lo schieramento di partenza, inserendo nella trasferta salinara forze fresche e soprattutto giovani: in difesa Giuseppe Matera e Cartagine, a centrocampo Capocefalo. Morra, Amoruso e Lasalandra guidano un attacco che impiega appena cinque minuti nel gonfiare la rete avversaria: Vito Morra supera con un delizioso pallonetto Frappampina e la gara è subito in discesa.
Molto attivo Lasalandra, il quale si rende pericoloso in due circostanze sulle quali il Margherita riesce ad uscirne fuori con affanno. Lo 0-2 arriva sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina con Colangione, che dimenticato dai marcatori di casa, insacca sul secondo palo. Al 42′ Lasalandra (così come il centrale difensivo alla prima gioia stagionale) scocca un preciso diagonale di destro, eludendo l’offside e chiudendo con una frazione di anticipo il match. Nella ripresa si assiste alla sterile supremazia dei volenterosi biancazzurri, i quali falliscono una comoda opportunità con Marrocchelli, solo davanti a Vurchio. Il Cerignola non affonda più i colpi, anche se Morra e Lombardi sfiorano la quaterna: applausi poi quando si registra il rientro di Dipasquale, in campo per una mezzora abbondante dopo l’infortunio muscolare riportato contro l’Ultrattivi Altamura.
Al triplice fischio, giocatori in festa sotto la tribuna occupata quasi interamente da tifosi ofantini, il cui arrivo in massa nella vicina Margherita ha dato l’impressione che si giocasse in casa, sebbene ieri l’Audace fosse la squadra ospite. Nona affermazione tra campionato e coppa per i gialloblu, che attendono domenica prossima al “Monterisi” il Minervino, per continuare la striscia di vittorie.

Margherita Terme: Frappampina, Manasterliu, Petrillo, Rizzi, Santobuono, Distaso (46′ Dambra), Garbetta, Missiato (56′ Riondino), Labranca, Marrocchelli, D’Elisa (78′ Ferrulli). A disposizione: Ballarino, Damato, Dipace. Allenatore: Carlo Ronzulli.

Audace Cerignola: Vurchio, Matera G., Lombardi, Schiavone, Colangione, Cartagine, Capocefalo (54′ Auciello), Grieco Giu., Morra (58′ Dipasquale), Amoruso (72′ Borrelli). A disposizione: Cirulli, Matera F., Conte, Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 5′ Morra, 27′ Colangione, 42′ Lasalandra.
Ammoniti: Rizzi, Santobuono (M); Schiavone, Grieco Giu. (AC).
Angoli 2-6. Recuperi: 5′ pt, 4′ st.
Arbitro: Colaianni (Bari).

 

Madre Pietra Apricena – Canosa 1-4
Sconfitta senza appello

Le squadre a centrocampo

Sconfitta senza appello per l’Apricena, crollata in casa sotto i colpi del Canosa che cala il poker al Garibaldi.  Passivo pesante nel risultato, ma anche per l’importanza di una gara che si presenta alla vigilia come uno scontro diretto. Tra le due squadre, al fischio d’inizio, ci sono solo 3 punti di distanza in favore degli ospiti. E l’Apricena deve ancora recuperare il match contro la Rutiglianese. La prima mezzora è sostanzialmente equilibrata. In avvio è Cellamaro che si fa vedere con un tiro a giro che sfila di poco a lato della porta di Colanero. La Madre Pietra risponde con una punizione centrale di Lange e con due belle iniziative di De Nicola, schierato dal primo minuto sulla fascia destra, in un centrocampo che vede l’esordio dal primo minuto di Michele Conte. De Nicola prima si libera bene in area, ma calcia largo alla sinistra di Amoroso. Poi tenta di sorprendere dai venti metri l’estremo ospite che alza in calcio d’angolo. Al 29’ il vantaggio del Canosa con De Gennaro, vecchia conoscenza del Garibaldi, bravo a raccogliere una palla alta al volo e scaricarla di sinistro alle spalle di Colanero, un po’ troppo fuori dai pali. Sempre De Gennaro è pericoloso con una punizione dai venti metri, alzata in angolo.
L’Apricena regge in questa fase e trova il pareggio con una gran giocata di Lange. Il dieci gialloblu riceve un cross da Giammetta, si libera di due marcatori e al limite dell’area piccola alza un pallonetto che beffa Amoroso. Il pareggio, però, non da la scossa sperata all’Apricena. Al rientro dagli spogliatoio il Canosa torna avanti con De Gennaro. Schema su punizione, con il bomber ospite che si distacca dal traffico in area, colpisce di sinistro e fulmina Colanero sul primo palo. Rete che taglia le gambe ai padroni di casa, che subiscono il terzo gol al 65’. Cormia, dalla distanza, scocca un tiro lento, senza pretese. Colanero battezza male la traiettoria e accompagna con lo sguardo un pallone che rimbalza alle sue spalle. Un colpo di testa di De Stasio, su punizione di Montingelli al 75’, è l’ultimo sussulto dei padroni di casa. Che incassano il poker con Palmitessa, appena entrato, bravo a calciare al volo dal limite una palombella che supera ancora una volta Colanero. Poco prima del triplice fischio l’ennesimo rosso stagionale per la Madre Pietra. Amoroso si fa ammonire la seconda volta per fallo su Cormio e lascia anzitempo il terreno di gioco. “Occorre mettere subito in archivio questa gara, ripartire subito e meglio. Abbiamo bisogno di una scossa già da domenica, contro il Palo. Non possiamo perdere altro terreno”, il breve commento del presidente Antonio Romagnoli.

Formazione MADRE PIETRA APRICENA
Colanero, Amoroso, Giammetta, Ferrara (K), Cercone, Conte (70′ Santarelli), Troisi (85′ Mastromatteo), De Stasio, De Nicola, Lange, Montingelli. A disp: Profilo, Galullo, Grassano, Pettolino, Borgia.
All. FRANCESCO POMPILIO

Formazione ASD CANOSA
Amoroso, Cassatella, Andreni, Di Gennaro, Cuocci, Seccia, Cormio (83′ Zitoli), Cellammaro, Diviccaro, Del Lorenzo (K) (79′ Palmitessa), Caputo (57′ Michielli) A disposizione: Conte, Fiorella, Farid, Dimmito.
All: BEPPE IANNONE

Marcatori: De Lorenzo (29′), Lange (MP) (39′), De Lorenzo (50′), Cormio (65′), Palmitessa (87′)
Espulso Amoroso (MP Apricena) al 90’ per doppia ammonizione

Giuseppe Del Fuoco

Omnia Bitonto – Bitetto 2-2
il pareggio arriva al 94esimo

Omnia Bitonto al fotofinish, il pareggio arriva al 94′
Rocambolesco 2-2 contro il Bitetto. Sotto di due reti, gli omniani agguantano il pari in pieno recupero

Partita rocambolesca al “Città degli Ulivi” tra Omnia Bitonto e Bitetto nella 6^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Finisce 2-2 con la squadra di mister Pietro Tullo che, sotto di due reti dopo appena 18 minuti, riesce ad acciuffare il pareggio in pieno recupero. Dopo la vittoria in Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto frena ancora in Campionato ma esce comunque col sorriso da una partita che sembrava persa ed invece è stata recuperata in extremis, con tanto carattere ed orgoglio.
Mister Pietro Tullo, alle prese con assenze importanti tra infortuni e squalifiche, ripropone l’undici titolare che ha vinto in settimana in Coppa, con una sola variazione a centrocampo. 4-4-2 con Vito Vitucci in porta; in difesa Rubini – Patierno – Amoruso – Caiati; a centrocampo, Urlo – Santoruvo – Carmine Vitucci – Rizzi; in attacco Arsale e Giangaspero.
Pronti via e l’Omnia Bitonto è pericolosa con Urlo, ben servito in profondità da Arsale, ma la conclusione è alta sopra la traversa.
Al 12′ primo colpo di scena: cross di Roberto Vischio dalla trequarti sinistra, Vito Vitucci legge male la traiettoria, esitando nell’uscita. Sbuca Costanzo che di testa sigla il vantaggio del Bitetto. 0-1.
Doccia fredda, che diventa gelata al 18′: ancora un cross dalla destra, innocuo, Vito Vitucci ha una presa difettosa e Proscia non può che ringraziare per il regalo e depositare in rete la palla del 2-0 Bitetto.
Omnia Bitonto ko, sotto due reti per due errori sfortunati di Vito Vitucci, ma che non demorde e reagisce. Inizia un assedio nella metà campo ospite. Al 21′ cross di Arsale da destra, in area irrompe Giangaspero che sfiora di pochissimo il palo alla destra del portiere ospite Valentino; al 29′ Rizzi si avventa su una palla vagante in area ma calcia al lato; al 32′ Giangaspero ci prova su punizione dal limite ma non trova lo specchio di un soffio.
Il Bitetto, in difficoltà, soffre e resta in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Iasparro. Mister Tullo prova subito a rimescolare le carte, inserendo Lamura per Urlo. Prima del riposo, ci provano Santoruvo da fuori (non trova lo specchio) e Giangaspero dal limite (ben assistito da Arsale, ma tiro deviato sopra la traversa). 0-2 al termine del primo tempo.
Nella ripresa il Bitetto continua la sua difesa ad oltranza, anche grazie alla giornata di grazia del suo portiere Valentino, che al 60′ salva su una punizione angolata dal limite di Giangaspero, che poco dopo da fuori calcia al lato. Mister Tullo decide di osare: fuori Patierno, un difensore, e dentro Vastano, un attaccante, e passaggio al 4-3-3. Scelta che paga: al 71′ percussione di Santoruvo, palla che arriva a Vastano che si inventa dal nulla un capolavoro da cineteca, una splendida rovesciata che si insacca alle spalle di Valentino. Si riapre il match.
Finale di partita incerto, vibrante ed emozionante. L’Omnia Bitonto va alla caccia disperata del pari, il Bitetto resiste e prova a pungere in contropiede (con un gol annullato anche per fuorigioco). Entra Di Bari per Santoruvo tra le file bitontine. Al 76′ diagonale di Arsale in area da destra, palla che si spegne al lato. Al 79′ ancora Arsale protagonista: colpo di testa in area ma autentica prodezza di Valentino che toglie la palla diretta nel sette. Due minuti, Giangaspero lavora un buon pallone sul limite, arriva a rimorchio Vastano che spara alto.
Il Bitetto resta addirittura in 9 uomini per il rosso diretto per proteste ad Abrianidze. Cinque minuti di recupero. Nel primo, punizione di Di Bari dal limite ma la palla coglie la traversa. Partita che sembra stregata, fino al 94′, quando arriva l’episodio decisivo del match. In pieno recupero, Lamura, da destra, serve al limite dell’area Giangaspero, che si libera e va al tiro. Valentino, fino a quel momento impeccabile, è impreciso sulla conclusione dell’avanti omniano e si fa trafiggere. È il 2-2, esulta l’Omnia Bitonto, esplode il “Città degli Ulivi” per una rimonta finalmente arrivata ed un pari strameritato.
La partita finisce qui. L’Omnia Bitonto esce dal campo con la soddisfazione di aver recuperato una gara maledetta che sembrava ormai persa, ma con la consapevolezza di aver perso punti per strada. Classica giornata no per Vito Vitucci, ma due errori non possono mettere in discussione il valore inattaccabile del portiere omniano.
L’Omnia Bitonto sale a quota 6 punti, a centro classifica, ai margini della zona playout ma a sole 2 lunghezze dalla zona playoff. Ora per la squadra bitontina c’è da osservare il proprio turno di riposo. Si tornerà in campo giovedì 13, alle 14,30, per il ritorno del 2° turno di Coppa Puglia, sempre contro il Bitetto. Si partirà dal 3-0 ottenuto dall’Omnia Bitonto in casa giovedì scorso. Ci si ritufferà nel Campionato domenica 16, nella trasferta di Gravina contro l’Ultrattivi Altamura.

Nicolangelo Biscardi

Gli undici scesi in campo

Sudest Locorotondo – Sporting Altamura 0-0
vittoria sfiorata, termina senza reti

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Pari e patta senza reti al Viale Olimpia.La Sudest Locorotondodi mister D’Ermilio sciupa due ghiotte chance per vincere la partita mentre l’Altamura tenta il tutto per tutto solo nel finale di gara. D’Ermilio deve far a meno di Rotolo squalificato e degli infortunati De Sario e Mignone. Rientra Beltrame in attacco mentre Fumarola viene arretrato in difesa. Lovece agisce sulla sinistra mentre Damiani e Fiume rappresentano i cursorsi di fascia. Nell’Altamura, out per squalifica Cannito e Armento mentre non ce la fa bomber Radicchio.Partono dal primo minuto Tancredi e Aloisio; in avanti spazio a D’Introno supportato da Chisena e Stefanini.

GALETTI E DAMIANI METTONO I BRIVIDI – Pronti via e Beltrame viene platealmente atterrato in area di rigore da Dibenedetto ma Natilla di Molfetta sorvola, lasciando più di qualche dubbio.La Sudest Locorotondo è ordinata e al 20′ Galetti divora il vantaggio con un colpo di testa sotto porta che Jeszenszky alza miracolosamente. Sulla respinta, la gran botta di Damiani dalla distanza sibila il palo. L’Altamura si vede alla mezz’ora con un colpo di testa di Stefanini respinto da Chimenti. I murgiani protestano per un tocco di braccio. Al 40′, Galetti s’incunea in area di rigore ma la conclusione è debole. Prima del break, Chisena, dal vertice, spaventa Donatelli, sulla cui respinta l’inserimento vincente di Bucci dalle retrovie è considerato in offside.

PALLA GOL BELTRAME, ALTAMURA NEL FINALE – Nella ripresa, colossale palla gol divorata dai blaugrana con Beltrame. Faliero inventa per l’attaccante di casa, il cui pallonetto, contro ogni legge della fisica, termina fuori. Il buon momento di pressing blaugrana culmina con un cross velenoso di Fiume, deviato in angolo e con la botta dal limite dello stesso esterno monopolitano, respinto ancora in corner. Al 16′, Blonda disinnesca un contropiede ospite anticipando con eleganze l’involata di Stefanini. Al 18′, l’Altamura esce pian piano dal torpore. Ci prove Selvaggi con una torsione di testa da buona posizione. Poi tocca a Dibenedetto, in proiezione offensiva, mettere i brividi a Donatelli con una botta insidiosa dal limite dell’area. Al 38′, e’ ancora Selvaggi ad impensierire Donatelli con una sforbiciata centrale. Al 43′, l’ultimo brivido biancorosso è una punizione telecomandata di Fiorentino che l’attento numero uno di casa smanaccia in angolo.

UNITI CONTRO LE VIOLENZE – Per la Sudest Locorotondo un punto prezioso per smuovere la classifica e fondamentale per il morale dell’intero organico; l’Altamura, invece, continua a veleggiare nelle prime posizioni. Al termine della gara, un duro segnale contro le violenze nel calcio: arbitri e squadre unite in un abbraccio simbolico a centrocampo per stemperare agonismo e tensioni.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Lovece (42′ pt De Giosa), Fumarola, Blonda, Fiume, Damiani, Faliero, Galetti, Lenti, Beltrame (32′ st Longo). A disp.: Cofano, Caputo, Fraschini, Soleti, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

SPORTING ALTAMURA (4-4-2): Jeszenszky, Tancredi, Aloisio, Bucci, Montemurro, Dibenedetto, Selvaggi, Fiorentino, D’Introno, Chisena (32′ st Tragni), Stefanini. A disp.: Coretti, Goffredo, Di Gioia, Squiccimarri, Cavaliere, Castoro. All.: Gennaro Di Maio

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da Di Maio di Molfetta e Di Masi di Bari.
MARCATORI:
NOTE: giornata soleggiata autunnale, terreno in erba naturale in buone condizioni.
Spettatori: 100 circa di cui 50 ospiti.
Ammoniti: Blonda (SL), Fiume (SL), Lenti (SL), Beltrame (SL), De Giosa (SL); Aloisio (SA).
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo