Francesco Ingredda (Manfredonia): Le esperienze mi hanno fatto crescere

Francesco Ingredda, attaccante classe 2000 di Bari, accetta di parlare un po’ di sé ai microfoni ed inizia dai suoi primi calci:

“All’età di 6-7 anni sono stato accolto in un una vecchia società sportiva barese, Green Park. Nei biancorossi (l’epoca di Matarrese, in serie A) sono andato per i pulcini e gli esordienti e subito dopo, a causa di alcuni problemi, sono tornato nel Green Park. All’età di 15 mi sono trasferito a San Marino per il settore giovanile. Bisogna dire che non è stato facile adattarmi in un luogo così lontano da casa, però ero abbastanza guidato e ho passato bei momenti. Ho giocato nel 2016 addirittura nella città eterna, la prima metà di stagione nella Vigor Perconti (eccellenza laziale) e il resto dell’annata nell’Unicusano Fondi per l’Under 17  , nella Lega Pro e vincemmo pure il campionato. Dopo queste tappe, sono tornato a casa mia, vicino Bari, nel team Altamura e ho disputato la juniores nazionale, allenandomi con la prima squadra. Nel 2018/2019 ho firmato col Terlizzi, ma ho dovuto abbandonare questa strada per andare a Bisceglie. Dopodiché, sono stato convocato al torneo delle regioni ma perdemmo la finale, vantando però il titolo personale di capocannoniere (9 gol). Nel 2019 sono tornato nel Bisceglie e nella seconda metà ho gareggiato con la maglia della Rutiglianese. Prima di approdare sul suolo sipontino, nel complicatissimo anno 2020, ho giocato nella promozione calabrese (Trebisacce, ndr), per poi ritornare a Brindisi nel 2021, ma purtroppo ci sono rimasto per poco tempo essendo arrivato a marzo”.

Il giovane, che ci tiene a precisare che ha varcato i vari campi sempre come punta centrale e che ha sempre avuto dietro le spalle il numero 9, ci parla anche un po’ della sua famiglia: “Hanno sempre appoggiato le mie scelte, anche le più complicate, come quella di trascurare la scuola. Loro vogliono vedermi felice e sanno che non sono come mio fratello a cui piace studiare (ride, ndr)”.

Riguardo i suoi gol, con gli occhi un po’ lucidi dichiara che sono dedicati a suo cugino Walter, scomparso tre anni fa all’età di 24 anni. Le sue attenzioni calcistiche sono sempre state rivolte alla squadra della sua città natale e a tal proposito spiega: “Spero di rivederlo di nuovo tra le grandi, ero troppo piccolo per godermi quei momenti in maniera intensa”.

Il suo idolo? Afferma di essere attratto dal modo in cui attacca Robert Lewandosky, del Bayer Monaco, in fin dei conti chi non lo sarebbe? Ingredda non dimentica, però, la lunga trattativa col Manfredonia: “Appena è stato contattato il mio procuratore, ci sono state alcune problematiche, ma fin da subito ho accettato questa maglia. Spero di onorarli, come ci chiedono di fare i tifosi, così da guadagnarmi il loro affetto. Questi ragazzi meritano tanto. Non tradirò la fiducia che riporrà in me il mister, il progetto parla chiaro e la cisa più importante è far valere la forza di un gruppo che ha “fame”. Un po’ dispiaciuto per il fatto che all’inizio non giocheremo al Miramare, ma l’importante è vincere, non il luogo della vittoria”.

Allora, “vittoria” sia la parola d’ordine di questa nuova annata.

Michela Rinaldi

Andrea Mascolo, anche lui difenderà la porta biancazzurra

Come ha dichiarato mister Ricucci, quest’anno sono arrivati diversi nuovi rinforzi ed il giovane portiere foggiano, Andrea Mascolo, ne fa parte. Arriva accennando un timido sorriso e titubante, ma poi inizia ad aprirsi:

“E’ il primo anno che mi allontano da Foggia, ho iniziato nella Gioventù Calcio Foggia, dove sono stato quattro anni. Quando i rossoneri erano in serie B, ho giocato sia l’Under 16 che l’Under 17 e, dopo il sofferto fallimento, ho difeso i pali della Juniores. Per ultimo, ora che è in serie C, ho indossato la maglia della Berretti e sono stato il terzo portiere della prima squadra. Un po’ mi manca la mia vecchia squadra però qui a Manfredonia mi sento bene, mi piace il clima e la gente è fantastica”.

La famiglia del giovane portiere ha sempre sostenuto le sue scelte e apprezzato il fatto che abbia raggiunto ottimi risultati scolastici nonostante i faticosi impegni sportivi:

“Finalmente mi sono diplomato e non poteva andarmi meglio, con 100. Anche se lo scientifico è un indirizzo molto impegnativo, mi sono sempre adoperato per coniugare le due cose. I miei genitori? Sono felicissimi di ciò e penso che verrano a vedermi”. 

A proposito del suo “delicato” ruolo, Mascolo ha detto:

“Ho sempre indossato la maglia numero 1 o 22. Questa ruolo mi è stata assegnato dai primi calci e già da allora l’ho accettato e rispettato, facendo del mio meglio. Non amo la gente presuntuosa, io apprendo da chi ne sa più di me e vado avanti per la mia strada”.

Il calcio, come la vita, è fatto da momenti belli e altri che lo sono meno, a tal proposito il portiere espone:

“Ricordo l’emozione che ho vissuto nell’indossare la maglia del Foggia, col mio nome stampato, seppur in panchina, per la prima squadra (serie C, ndr) e non lo dimenticherò mai. Non è neanche facile cancellare dalla mente il fallimento del Foggia, essendo anche tifoso ho sognato la scalata in B da piccolino”.

Non dimentica, però, neanche chi l’ha fatto crescere in campo e nomina Gaetano Pavone, allenatore della Juniores e Berretti (ultimi due anni, ndr), ringraziandolo di tutto, aggiungendo tutti i preparatori atletici che ha incontrato. Parlando, invece, del suo arrivo nel territorio sipontino, afferma:

“Non sono stato chiamato subito, è stata la società foggiana stessa a riferirmi dell’interesse biancoceleste nei miei confronti ed ho voluto sfruttare l’occasione”.

Quando c’è la squadra rossonera, per Mascolo non esiste altro e la considera la sua unica fede calcistica:

”Seguo la serie A, ma mi reputo un grande tifoso del Foggia a tutti gli effetti. Stimo molto un ex portiere, Ermanno Fumagalli con cui mi sono allenato l’anno scorso, per me lui è un grande esempio da seguire, mentre considero Totti uno sportivo esemplare”.

Di fronte alla situazione difficile, l’estremo difensore non sembra essere intimorito:

“Credo che questo campionato sarà ancora più duro e si spera che con l’obbligo vaccinale non ci siano stop improvvisi. I tifosi? Sono la nostra energia e soprattutto i nostri sono fantastici, gli dobbiamo molto. Il 5 settembre sarà la prima partita ufficiale (contro il Vieste in Coppa Italia) e vorrei che fosse un’ottima gara. Non pretendo che il mister mi schieri come titolare, mi farebbe piacere ma non è una priorità, siamo una squadra e per questo non c’è neanche rivalità tra me e Simone Sarri”.

Da queste parole si trapela la forte emozione, quella che prova anche il resto del gruppo nel cominciare una nuova avventura con la maglia biancoceleste.

Celestino Ricucci (Manfredonia): “La mentalità non cambia”

Al Miramare alcune cose sono cambiate.

Con l’addio al mister Rufini, sarà il foggiano Celestino Ricucci a guidare i ragazzi che in gran parte conosce, poiché l’anno scorso ha affiancato l’ex allenatore:

“Ho sempre allenato in prima squadra ma l’anno scorso, come tutti sappiamo, la situazione era particolare. Danilo, essendo mio amico, mi ha chiesto di dargli una mano ma io volevo comunque tornare nel mio ruolo e dho colto con gran piacere la richiesta del Donia. Non mi aspettavo arrivasse così presto. Sono stato nell’area tecnica di San Severo, di Apricena, di Monte Sant’Angelo per ben tre anni, di Ordona, di Ascoli Satriano e, nel barese, di Canosa”.

Riguardo il clima interno ritrovato, il mister ha affermato di essere entusiasta che il “blocco manfredoniano” (Cicerelli, Stoppiello, Trotta ndr) sia stato riconfermato ancora una volta e crede che con i nuovi arrivati l’organico si intensifichi e si arrivi a completare il progetto. C’è un altro aspetto da rivelare, ed è la situazione sanitaria e il mister aggiunge:

“Da quando c’è l’obbligo del Green pass (passaporto vaccinale) per accedere agli impianti e disputare le gare, ci siamo tutti adoperati per riceverlo ed entro il 5 settembre (in programma la prima gara in Coppa contro il Vieste) saremo tutti vaccinati”.

Ricucci ha assistito da vicino alla stagione scorsa, come abbiamo già detto e facendo il punto su ciò che sarebbe venuto meno ha dichiarato:

“Il Corato ed il Barletta sono due ossi duri, anche se non dobbiamo farci intimorire. Sappiamo che hanno degli elementi forti e ciò lo appura anche il budget che impiegano. Tra l’altro, lo scorso campionato è stato molto particolare poiché dopo lo stop si è deciso di far disputare solo il girone di andata senza retrocessioni e ciò ha condizionato i play-off”.

Per delle ragioni legate all’agibilità del campo (sollevati dalla FIGC), il Donia disputerà le prime sfide casalinghe in campo neutro, a Monte Sant’Angelo e, anche se potranno esserci spettatori (salvo imprevisti dati in base alle decisioni prese dal governo), ciò ha destato più di una polemica, considerato che già lo scorso anno i tifosi non hanno potuto godere del tutto delle gare, viste le restrizioni:

”Noi continueremo ad allenarci qui, finora non sono iniziati i lavori a causa di alcuni problemi burocratici”.

Il cuore della squadra è proprio il tifo e il mister ci tiene ad aggiungere:

”Questo tipo di incitamento ce l’hanno poche realtà calcistiche e saremo felici di accoglierli, seppur al momento in alta quota (ride, ndr)”. 

Sugli aspetti tecnici, il mister afferma:

“Mister Rufini applicava il 3-5-2, io preferisco un gioco più offensivo, tra l’altro vedrei meglio Trotta come esterno sinistro e non sarebbe possibile in un modulo del genere. Con questa rosa avendo delle buone ali, opterò per un 4-3-3 o 4-2-3-1, ”.

Sembrerebbe che mister Ricucci abbia le idee ben chiare, questo almeno spera chi vuole vedere questa piazza in ben altre categorie. 

Michela Rinaldi

Manfredonia-Audace Barletta, una goleada al veleno al Miramare

Nonostante la presenza dei tifosi i biancoazzurri non sono riusciti a continuare la corsa nei play-off. Fatali sono state le reti di Agodirin (18′), Vicedomini (60′, di testa), Dettoli (105′) e Rizzo (117′). Inutili la doppietta di Trotta (rigore al 90′ e 90+2′) e la rete di Nino Morra, alle temine dei supplementari. La squadra locale rimane ancora in Eccellenza. 
I barlettani attaccano sin da subito e Agodirin riusciva a segnare al 18′. Lo stesso ci riprovava al 37′ ma la sfera finiva fuori. Salerno provava a rispondere con un colpo di testa ma Tricarico diceva no (38′). Il quarto uomo ha assegnava 1 minuto di recupero ma il risultato non cambiava.  
Nella ripresa il raddoppio dell’Audace, con l’incornata di Vicedomini (al 60′), scaldava gli animi e dopo vari litigi nell’area tecnica, venivano cacciati due membri degli staff (uno per parte). Poco dopo l’assegnazione del recupero (7′), Morra subiva un fallo in area e Trotta trasformava il relativo rigore. Al 2′ del recupero, il capitano la spediva dentro da centrocampo. Questa rete riaccendeva le speranze sipontine e al termine del recupero si arriva ai supplementari. 
Gli ospiti tornavano in vantaggio con la rete di Dettoli (2′ minuto di recupero del primo tempo supplementari), dopo il palo di Grumo. Poco dopo succedeva un evento clamoroso: l’arbitro convalidava una rete di Stoppiello, ma il guardalinee decideva di farlo annullare per un dubbio fallo del calciatore sipontino sul portiere. La rabbia dei tifosi e dei giocatori per la decisione presa era evidente. Rizzo, al 17′ del secondo tempo supplementare metteva in ghiaccio la vittoria ospiti e la rete di Nino Morra all’ultimo secondo del recupero non serviva più a nulla. Il campionato dei sipontini terminava qui. 

Franco Cinque, mister dell’Audace Barletta ma conosciuto a Manfredonia per i suoi trascorsi, ha voluto dire la sua:

“Questa per me è casa mia e vincere qui non è la stessa cosa. Il pre-gara è stato preparato il maniera dettagliata, non potevamo permetterci errori, soprattutto perché sapevamo che ci avrebbero dato filo da torcere. Sulla fase difensiva siamo stati più stabili, devo dire, abbiamo avuto più occasioni e cercato di bloccare il loro intento, soprattutto in difesa della porta e sulla fascia. Comunque sia, ci godiamo questa vittoria e ci concentreremo sulla prossima sfida”. 

Anche mister Rufini non si sottraeva ai microfoni, nonostante la doccia fredda:

“Hanno saputo sfruttare ogni occasione in cui eravamo in difficoltà, questa cosa va riconosciuta. Errori principali? Non credo ci sia chi ha errato di più e chi meno, i ragazzi hanno rispettato il progetto ideato da me, il loro ruolo e  le decisioni le abbiamo sempre prese insieme. Sono orgoglioso di loro. Ogni partita ha la sua storia e risalire alla causa di una rete subita non è mai facile, altrettanto non è semplice attribuire colpa quando si gioca in squadra, si gioisce e si piange insieme. Ringrazio i tifosi che sono tornati sugli spalti, questa gara è stata importante anche per questo, dopo mesi che la pandemia ha negato a loro di seguirci, ma in un modo o nell’altro ci hanno supportato sempre, peccato per il risultato. Un’ultima cosa, loro sono stati impeccabili, nessuno lo mette in dubbio, ma la rete di Stoppiello per quanto mi riguarda era validissima…”.

I biancocelesti ci riproveranno l’anno prossimo e chissà se ci sarà ancora mister Rufini a guidare i ragazzi. Personalmente, ci tengo a ringraziare il mister per la totale disponibilità mai concessami da un altro tecnico del Donia, nelle dichiarazioni e nell’informarmi quando ne avevo bisogno, anche quando le cose non andavano benissimo come in questo caso. Questo lo dico da persona, non da giornalista.

Michela Rinaldi

Michele Prota (Manfredonia): “E’ qui che sono cresciuto”

Timido ma non troppo e accennando di tanto in tanto un sorriso, il giovane esterno d’attacco del Donia, Michele Prota, ci racconta la sua esperienza dagli arbori:

“Sono di Mattinata, ma cresciuto qui praticamente. Ho giocato un po’ nella mia città natale, subito dopo sono sceso a Manfredonia. Conosco il Miramare ormai da 8 anni e non dimenticherò mai i bei momenti passati, dai pulcini alle convocazioni in prima squadra”.

A proposito di ricordi, Prota nomina alcuni dei suoi vecchi mister che l’hanno aiutato a trovare il suo ruolo in campo e la giusta armonia di gioco:

Marinaro mi ha supportato tantissimo e con lui ho vinto due campionati regionali. L’indimenticabile gioia mia e della squadra mi tornerà sempre in mente. Anche Ionata e Grasso hanno contribuito alla mia crescita e tutt’ora mi vedono giocare e sono felicissimi di vedermi in prima squadra. In fondo, il merito è stato anche il loro”.

Parlando del suo ruolo, è orgoglioso del suo primo numero di maglia, il 7:

“A giudicare da chi lo indossa per i sipontini (il capitano Trotta, ndr), posso dire che mi è andata bene (ride, ndr). In realtà il 7 mi piace molto per ciò che rappresenta, anche se l’importante è scendere in campo e non la stampa dietro la schiena, soprattutto in categorie come queste dove i numeri non sono fissi ma l’attaccamento alla piazza è fortissimo”.

Come già detto, il giovane mattinatese è presente nei registri biancocelesti da un po’, ma a settembre non dava per scontato che avessero bisogno di lui:

“Ringrazio il mister Rufini per la fiducia che ha riposto in me. Ho notato che sa trovare un posto in campo per tutti, ciò ci fa sentire validi, soprattutto ai ragazzi che hanno poca esperienza come me (under, ndr). Quando ebbi la conferma del mio inserimento in rosa, ero entusiasta di passare un altro anno con i miei vecchi compagni, soprattutto con Antonio Olivieri e Francesco Ciuffreda. Sono un ragazzo ottimista, per questo tendo a parlare solo di ciò che mi ha fatto star bene, ad esempio la partita contro la SLY, anche se sono stato in panchina e il mio gol contro il Real Siti, in Coppa” .

Anche la famiglia  apprezza la sua passione e fa il tifo per lui:

“Anche se sono l’unico che ha avuto quest’ispirazione, so che i miei parenti ne vanno fieri. Mia madre vorrebbe che mi dedicassi un po’ di più allo studio ma faccio il possibile per far concordare le due cose. Fede calcistica? Sono interista fin da piccolino ma non sono un fan sfegatato e amo CR7, è il mio idolo. Ho anche un poster appeso in camera”.

A causa del COVID, la corsa ai playoff sarà diversa e in attinenza dice:

“Per ora ci concentriamo sul Barletta, speriamo di portare un buon risultato fuori casa. I tifosi non ci hanno mai abbandonato e vengono a trovarci, ogni loro gesto per noi è fondamentale e li aspettiamo a darci la carica giusta, però sugli spalti, com’è giusto che sia”.

Quella contro i barlettani sarà l’ultima gara di campionato e, come ha detto Prota, al momento bisogna focalizzarsi su questo.

Michela Rinaldi

Manfredonia-Corato: uno scontro diretto ad alta tensione

Come avevano già dichiarato nelle precedenti interviste alcuni calciatori, la sfida di ieri del Donia è stato uno scontro diretto che metteva in palio la possibilità di andare ai play-off. Tra i tanti cartellini e interruzioni in campo per continui battibecchi, i sipontini hanno comunque portato a casa la vittoria grazie alle reti di Trotta (29′ su punizione) e Salerno (al 92′). Da segnalare che dal prossimo incontro interno a giugno sembrerebbe che il Miramare possa contare sulla presenza dei tifosi che non hanno mai abbandonato i ragazzi, fatto confermato dall’incontro avvenuto nel parcheggio, tra calciatori e tifosi. 

Era proprio il capitano Trotta a cercare di sbloccare la sfida (11′), ma il tiro dalla sinistra viene parato da Addario. Al 29′ ci riprovava ancora Trotta di punizione e spediva la sfera in rete all’incrocio dei pali. La gara si accendeva ancor di più con l’espulsione di Cicerelli (al 41′), per somma di ammonizioni. Le liti non terminavano e Dentamaro, durante il recupero, aveva un acceso diverbio con alcuni membri dello staff locale ed il mister stesso. Anche De Nittis, che era in panchina, veniva espulso dopo aver reagito alle provocazioni. Successivamentge nonostante il primo tempo fosse già terminato, Dentamaro continuava ad inveire contro i biancoazzurri evidentemente avendo il “dente avvelenato” con i sipontini.

Nella ripresa al 47′, dopo un colpo sulla fronte, il portiere del Donia doveva lasciare il posto a Sarri. I ragazzi  di Scaringella provavano a reagire con Palmisano, ma la sfera risultava essere troppo alta (64′). Anche Petitti voleva lasciare il segno, ma il suo tiro rasoterra non risultava pericoloso. Era il momento di Olibardi, ma anche in questo caso Sarri non si faceva cogliere impreparato (85′). I minuti di recupero erano quattro, ma non sufficienti per il Corato che anzi al 92′ veniva puniti per la seconda volta da Salerno con un gran tiro da fuori area. La gioia dei pochi presenti (anche se avrebbero dovuto essercene ancor di meno, ndr) era entusiasmante. 

Ai microfoni si concede mister Rufini, commentando così la gara:

“Erano agguerriti, non lo nego, ma sapevo che gli unici punti su cui avrebbero recato più fastidio era verso l’esterno, perchè su quel fronte hanno uomini validissimi. Mi preoccupa un pò il conto dei cartellini, ma sappiamo tutti che questa non era una “partitella” e queste cose succedono. Questa settimana ci riposiamo e poi affronteremo con la stessa determinazione il Barletta”.

Con un’aria un po’ tesa, anche Daniel Cotella (Corato), rilasciava qualche dichiarazione:

“Ad essere sincero, pensavo che l’espulsione indebolisse la loro prestazione ma sembravano ancor più decisi dal voler segnare. Ho sempre sentito parlar bene di questo stadio ed è tosto come dicevano, hanno saputo incalzarci nonostante ci fossimo preparati al meglio”.

Anche Michele Prota, mezzala classe 2002 del Donia, per la prima volta si dedica alla nostra testata:

“Questa vittoria è preziosissima, sono veramente felice di aver giocato da titolare. Questa partita è la prova che sebbene ci siano delle difficoltà, che siano tecniche o di condotta, noi le sappiamo affrontare e sappiamo che con questo spirito dobbiamo affrontare anche i play-off, ora abbiamo in mente solo questo”.

Ebbene sì, non finisce qui il campionato poiché la corsa verso la D è ancora lunga…

Michela Rinaldi

Angelo Rubino (Manfredonia): da Fasano a Manfredonia e non solo


Angelo Rubino è un esempio sano di ciò che un ragazzo, giovane calciatore, potrebbe aspirare oltre al campo:

“Ho 24 anni, ma sono riuscito a fare tanti sacrifici e a laurearmi in marketing e specializzarmi in management. Ho sempre creduto che fosse importante anche formarsi, questo sport non garantisce sempre un futuro di professione. Comunque sia, ho iniziato nella mia Fasano e nel 2016 ho iniziato a conoscere il Gargano, indossando la maglia del Vieste, quindi già conoscevo questa terra. A 19 anni mi sono allontanato ancora un po’ e sono stato accolto dal Bisceglie che era in serie D e a 21 dal Barletta 1922. Queste esperienze mi sono servite tantissimo, anche perché subito dopo ho conosciuto mister Rufini a Brindisi ed anche a Termoli ho deciso di seguirlo. Peraltro l’anno scorso, a San Severo, siamo riusciti a salvarci con 6 punti a fine prima stagione, non dimenticherò quel risultato raggiunto. Conoscevo già quella piazza poiché nel 2019 ho avuto il piacere di essere incluso, seppur per poco”.

Non è la prima volta che un calciatore del Donia si rivolge ai giornalisti parlando con ammirazione del mister calabrese:

“Il suo fattore umano supera di gran lunga quello tecnico. Nessuno mette in dubbio le sue capacità nel prepararci per ogni sfida come se fosse l’ultima, ma penso che la sua più grande forza sia la stima e l’affetto sincero che nutre nei nostri confronti”.

Ormai tutti sanno che il numero due bianco-celeste si presta benissimo a centrocampo, ma per un po’ di tempo ha provato più reparti:

“Il mio primo numero di maglia è stato l’11, quindi ero nell’area offensiva. Dal attaccante all’ala, ho indossato perfino la maglia del mediano. Ora penso di aver compreso appieno il mio ruolo”.

Il giovane fasanese ci tiene a precisare che la sua famiglia l’ha sempre sostenuto e desiderato il meglio per lui:

“Il mio primo tifoso è mio padre, quindi mi appoggia sempre. Peccato sia milanista (ride, ndr), il mio cuore invece è bianconero e Del Piero non può che essere un idolo, fin da piccolo mi ispiravo a lui”.

Parlando di ricordi, Rubino ha voluto rendere omaggio ad un suo amico, Rocco Augelli di San Giovanni Rotondo, lui stesso ha precisato che preferisce considerarlo tale e non solo “collega”:

“Il brutto male ha portato via un grande uomo, amico e attaccante. Era un bomber nella vita, mi ha insegnato tanto. Un bel ricordo? Ne riparliamo il 27 giugno, si spera.”  

L’obiettivo è quello di non perdere di vista i play off, a tal proposito dice:

“Domenica, contro il Corato cercheremo di dare il massimo come abbiamo sempre fatto per rassicurarci matematicamente ai play-off. Non penso ci siano stati dei cali, ma non ci siamo mai posti come “invincibili”, di conseguenza ogni partita vinta non ci ha fatto montare la testa, siamo stati sempre cauti, penso di poter parlare a nome di tutti. Sono arrivato qui anche grazie al mister e ho trovato un gruppo compatto, altra circostanza che ha giovato alle prestazioni e non ci ha diviso in questo difficile periodo.”

Non è fuori luogo, per il centrocampista, parlare anche di crescita personale:

“Gli obiettivi sono cambiati sorprendentemente, infatti all’inizio erano altri. Anche personalmente penso di aver capito qualcosa, forse a crederci ancor di più in ciò che si fa”.

Rubino ringrazia la tifoseria che, seppur a distanza, sostiene i loro animi e auspica che torni subito ad esaltarli sugli spalti. Quindi, dichiara che sarebbe giusto apprezzare tutti gli sforzi fatti, perché d’altronde tutti ambiscono allo stesso punto: la scalata in D!

Michela Rinaldi

Danilo Partipilo (Manfredonia) racconta: “Dopo anni sono tornato in Puglia”

Dopo tempo si concede ai microfoni anche Damiano Partipilo, centrocampista barese che nella sua lunga carriera  ha militato in più categorie e gironi d’Italia, ma non dimentica il momento in cui ha iniziato:

“Ho tirato i primi calci nelle giovanili della mia città, quando il galletto occupava le alte classifiche e raggiungeva anche il campionato italiano. Poi però ho lasciato la mia amata terra per crescere, così ho indossato la maglia del Campobasso, dopo ho militato nel Marcianise, in provincia di Caserta. Allontanandomi ancor di più, ho scelto di fare un’esperienza nel Lazio, prima Cassino e poi nel Sora. Mi hanno voluto anche nell’Aversa (Sa), tornando così in Campania. Non dimentico il “miracolo” effettuato l’anno scorso a San Severo, ci siamo salvati con sei punti”.

È il galletto a far battere il suo cuore calcistico e in merito dichiara:

“Sono orgogliosamente biancorosso fin da piccolino. Negli ultimi tempi, questa piazza, non sta avendo ampio merito come in passato, poi la situazione sanitaria ha aggravato il tutto. Spero torni a splendere come una volta”.

La famiglia di Partipilo non sembra aver avuto mai dubbi sulla validità del centrocampista:

“Il mio ruolo è stato sempre questo, non a caso i primi miei numeri di maglia sono stati il 4 e l’8, tipico. La mia famiglia ha sempre apprezzato tutti gli sforzi e rispettato la mia passione, sapevano che sarebbe stata dura, soprattutto per la distanza. Il calcio prevede anche questo”.

Ora, però, il calciatore barese occupa una postazione nel centrocampo biancoceleste e a proposito di ciò, ricorda il momento dell’arrivo:

“Dopo il San Severo non mi aspettavo di trovare un team a meno di 70 km. Prima ancora che venisse designato Rufini, mi ha chiamò il direttore Fiore ed ero entusiasta della proposta, aggiungendo anche il fatto che conoscevo la maggior parte dei ragazzi, formiamo un grande gruppo . Il progetto era chiaro e siamo riusciti nell’intento, come suggerisce la classifica”.

Nelle ultime gare, contro il Trani fuori casa e contro il Real Siti al Miramare, i sipontini hanno sofferto soprattutto nella prima fazione di gioco e Partipilo chiarisce:

“Le partite si giocano al momento, senza guardare la posizione dell’avversaria. Tra l’altro, quando arrivano al Miramare hanno più “fame” e non posso negare che ci tedino in alcuni punti. Però, come si è potuto notare, riusciamo a recuperare soprattutto rispettando le orme del mister che è il nostro coadiuvante in ogni momento . Siamo sicuri del nostro organico e del nostro lavoro. Il tifo? Spero di rivedere gli appassionati sugli spalti, almeno nella finale, sono fondamentali. Anche se siamo alle battute finali, dobbiamo tenere ancora duro. Questa domenica ci riposiamo, ma da martedì si ritorna in campo per continuare l’opera ”.

Sembrerebbe che Partipilo faccia tesoro di quest’esperienza, seppur abbia tastato più terreni durante la sua carriera, sperando che anche questa città gli rimanga nel cuore.

Michela Rinaldi

Manfredonia-Real Siti 2-1, sofferta vittoria per i sipontini

Ieri pomeriggio al Miramare si è disputata un’altra sfida, che ha visto vincitrice i padroni di casa. Non è stato facile recuperare dopo il gol dell’ex Pelosi, ma Coronese e Trotta hanno ribaltato la situazione (al 38′ ed al 71′). Ricordiamo che in panchina nel Real Siti c’era mister Giuseppe Lopolito, che ha allenato anche i ragazzi sipontini, seppur per poco tempo causa Covid .
Prima occasione con Salerno, ma la sfera terminava alta sulla traversa (4′). Al 5′ era il turno di Peres, del Real Siti, ma la conclusione terminava sul fondo. Ci provava anche Stango, ma in questo caso è Leuci a bloccare la sfeera. La partita si sbloccava al 12′ con Pelosi che servito da Ruggieri) con un rasoterra nondava scampo a Leuci. Al 18′ ancora Peres impegnava Leuci che bloccava la sfera. Nell’occasione si accendeva un diverbio tra il capitano locale e Lanzetta con i pochi presenti tribuna che chiedevano a gran voce provvedimenti arbitrali. Al 38′ i sipontini agguantavano il paregio con Coronese che, sugli sviluppi di un calcio di punizione riusciva a segnare in mischia. dopo un calcio di punizione 

Nella ripresa il Donia ribaltava la gara al 71′ con Trotta con un preciso rasoterra scagliato dalla sinistra. Al 77′ il capitano cercava la doppietta, ma colpiva il legno verticale. Nel finale di gara gli ospiti restavano in 10 dopo un brutto fallo di Gallullo ai danni di Cicerelli. Poi più nulla da segnalare fino al termine dei cinque minuti di recupero.

Ritorna ai nostri microfoni il mister Lopolito, toccato per la sconfitta ma emozionato per aver rivisto alcuni suoi vecchi allievi:

“Ho ritrovato questo campo come l’ho lasciato. Ho imparato che per poterlo calcare ci vuole una mentalità vincente ed è quella che ha sempre avuto il Manfredonia, anche con me. Conosco personalmente il Danilo Rufini e penso sia un ottimo collega, lo dimostrano le diverse occasioni in cui sembra che il Donia si perda d’animo, ma invece è sempre lì a sfruttare anche i secondi per raggiungere la squadra avversaria, se è necessario. Penso sia ciò che è successo oggi, all’inizio abbiamo cercato i loro punti deboli sia in difesa che in attacco, ma poi gli avversari hanno mostrato esperienza ed è prevalsa la loro tecnica. Errori? Non penso ce ne siano stati troppi, sapevamo chi avevamo davanti e siamo felici per come l’abbiamo bordata. Mi sono mancati i cori dei tifosi, anche se oggi sarebbero stati contro. La verità è che non mi sentirò mai avversario in questa città, la gente mi ha fatto sempre sentire a casa. Aspettiamo il Barletta la prossima settimana, anche questo team non ci spaventerà. Lavoreremo duro in settimana ”.

Per i sipontini, invece, ci sarà una giornata di stop in vista del ritiro dal campionato del San Marco. Dopo lo scorso pareggio a Bari (contro il Trani), il Donia si preparerà quindi al meglio per ultime sfide e non dando mai nulla per scontato, come ha sempre dichiarato mister Rufini.

Simone Sarri (Manfredonia): “Non è stato facile recuperare dal problema alla schiena”

È da un po’ di tempo che ai microfoni non si lascia andare un calciatore manfredoniano, per questo ci ha pensato Simone Sarri, di padre milanese e portiere, che non indossa da qualche anno la maglia biancoceleste.

“Penso che i tifosi, seppur in questo momento distanti fisicamente, si aspettino sempre di più dai giocatori locali e, se ci sarà l’occasione, non li deluderò. Sono stato fermo un anno a causa di un problema alla schiena (alcune ernie, ndr) che mi ha portato via un sacco di energia fisica e mentale. Non è stato facile recuperare, però ricominciare a casa mia è stata la parte migliore di questa brutta sfaccettatura, mi mancava questo ambiente dopo anni passati altrove”.

Il giovane portiere, però, non dimentica le vecchie esperienze vissute proprio qui e non solo:

“Il mio ruolo è stato sempre quello, ero destinato a difendere i pali. Anche da piccolo, quando giocavo con miei fratelli più grandi, mi facevano stare sempre in porta ma non mi pesava. Il mio primo numero, non a caso, è stato l’1. Qui sono cresciuto, dai pulcini alla juniores e a tal proposito vorrei ricordare un mio vecchio compagno degli esordienti e pulcini, Fabio Valente, tragicamente scomparso due anni fa. Un ragazzo buono, entusiasta e gentile, un ottimo amico e difensore, peccato abbia abbandonato il pallone così presto e mi dispiace non aver potuto mostrare il mio cordoglio ai suoi genitori. Nel 2017 sono volato in Piemonte, a Novara, dove c’erano anche altri ragazzi del sud ed ero nel pieno delle mie capacità, sono cresciuto in maniera esponenziale. Non dimentichiamo che questa sono anche occasioni per incontrare grandi figure e apprendere molto. Una realtà diversa, ma molto idonea ed efficiente per i giovani talenti, su questo noi meridionali dovremmo prendere esempio, non possiamo celare il fatto che ci sia del marcio in questo ambiente, come in tutti. Dopodiché, ho indossato la maglia rossonera (del Foggia) e ho tanti bei ricordi, legati anche ad Alessandro Lauriola, altro manfredoniano. Mi sovvengono ancora i tragitti e le risate. Anche quand’ero alla Juniores biancoceleste ho avuto a che fare con ragazzi che poi hanno fatto tanta strada, ad esempio Giuseppe “Peppe” Coccia, volato poi in Serie C”.

Riguardo la famiglia, non si nasconde dietro un dito  e dice:

“E’ inevitabile che i pareri dei miei genitori influenzino le mie scelte e penso in positivo, poiché loro vogliono solo il mio bene. Tra l’altro, mio zio è anche stato allenatore del Donia e della juniores (Varrecchia, ndr) quindi sono in buone mani”.

Tornando al suo arrivo, ci tiene a precisare che c’è stato lo zampino del capitano Trotta:

“Pasquale voleva sapere come stessi e mi ha proposto di provarci. Inutile dire che i ragazzi mi hanno accolto benissimo e c’è tanta sintonia, soprattutto con Francesco Leuci, da cui potrei imparare tantissimo per il ruolo. Nello spogliatoio è un pazzo (ride, ndr) ed è un ottima persona. Il mister è il collante del team, sa come educarci al gioco e non solo. Accetterò sempre le sue scelte tecniche poiché il suo progetto e schema sono aderenti alle nostre esperienze e all’organico, non lo dico io ma la classifica che presenta il Donia come capolista. Spero, dunque, di poter stare tra i pali in partita, così da poter rimettermi in gioco”.

In effetti, a Manfredonia visto che sono pochi portieri con un po’ d’esperienza esterna in più Simone merita sicuramente una possibilità. 

Michela Rinaldi

Mario D’Angelo (Manfredonia): “Il calcio non mi appartenne fin da subito”

Il Donia quest’anno ha dato spazio a tanti giovani, tra cui Mario D’Angelo, difensore classe 2001 di San Severo che ha voluto raccontarsi un po’:

“In realtà il calcio non era la mia passione, all’inizio giocavo a basket, al contrario di mio fratello che preferiva calciare, ma il mister mi vide palleggiare e mi disse che ero perfetto per questo sport. Principalmente ero un po’ incredulo, poi ci ho provato e penso di aver fatto benissimo a dargli ascolto”.

Il giovane ricorda che, seppur ora è un difensore, ha militato in più aree, perfino fra i legni e ricorda con emozione il primo numero di maglia nell’esordio in Eccellenza , il 4. Soprattutto agli arbori, è importante ricordare il ruolo fondamentale della famiglia e su questo, D’Angelo, è stato fortunato:

“Tutti mi hanno sostenuto ed hanno creduto in me, però non mi hanno mai fatto montare la testa e spero un giorno di vederli tifare per me dagli spalti”.

Andando indietro nel tempo, il difensore ricorda le sue vecchie esperienze e fra le migliori sceglie la sua esperienza al Foggia, nella massima categoria giovanile:

“Ovviamente ero felicissimo, un calciatore vive per queste cose e la chiamata mi aveva caricato. Un brutto momento, però, è stato un lungo infortunio (durato sei mesi) che, ovviamente, non mi ha permesso di presenziare negli scontri. Non è solo una questione fisica ma anche psicologica, se ami lo sport non accetti uno stop, ma devi farlo se necessario, per poi ritornare più forte di prima”.

Il suo arrivo a Manfredonia era destinato ad esserci, poiché più volte è stato chiamato:

“L’anno scorso ci sono stati dei contatti, però per diverse ragioni non è stato stipulato il contratto. Quest’estate, finalmente, il direttore mi ha di nuovo interpellato e così si è giunti ad un accordo. Se conoscevo qualcuno? Dei nuovi arrivati sì e sono miei carissimi amici, ma della vecchia rosa sapevo solo i loro nomi, il forte rapporto si è creato dopo”.

Non dimentichiamo le fedi calcistiche, (seppur sofferte, ndr) dei ragazzi e a tal proposito ci dice:

“Sono milanista fin da piccolo, sarebbe bello rivivere le sensazioni del Milan di una volta, con le bandiere che hanno scritto la storia rossonera”.

Per quanto riguarda un bilancio di crescita personale e del gruppo, D’Angelo replica:

“E’ un esperimento riuscito, nessuno si aspettava questi risultati e questa classifica. Io sono cresciuto tanto e penso anche gli altri, le ultime giornate di campionato devono comunque esserci da monito”.

Tutti vogliono rivedere il calcio sipontino di qualche anno fa e man mano il sogno s’avvera, si comincia a sperare. 

Michela Rinaldi

Mister Danilo Rufini (Manfredonia) si confida in vista della ripresa del campionato

A causa della pandemia e dell’aumento dei contagi e decessi, le partite dell’Eccellenza Pugliese riprenderanno solo domenica 11 aprile ed riguardo i biancoazzurri, dopo un’interruzione lunga circa cinque mesi, si è esposto nuovamente mister Rufini:

“Ci alleniamo da lunedì e ho avuto la conferma che è diverso operare in gruppo, molto provato da quello individuale, un aspetto che prima di tutto ciò si riteneva normale e magari, alcune volte, neanche lo si considerava perché era intrinsecò stando sempre insieme. Anche la voglia va recuperata, non eravamo neanche sicuri di ricominciare, però nulla che non si possa recuperare”.

A causa di questo lungo stop, il calciatore argentino Emiliano Santos ha deciso di raggiungere la sua famiglia e sia la società che il difensore stesso, hanno deciso che non fosse conveniente il suo ritorno, visti gli importanti ritardi che ha subito la ripresa. A proposito delle decisioni prese, Rufini ha specificato:

“Non spetta a me scegliere cos’è giusto nell’ambito sanitario o legislativo, il mio ruolo è agonistico, però senz’altro credo sia abbastanza opportuno ritornare a calcare il campo e un annullamento del campionato avrebbe sminuito il lavoro comunque svolto da ognuno. Ci siamo impegnati perché eravamo ansiosi, non si poteva fermare tutto definitivamente. È importantissimo, però, precisare che tutte le precauzioni siano indispensabili e non vadano sottovalutate, tuttavia quest’ambito sembrerebbe molto sano da questo punto di vista.”  

Questi mesi sono stati lunghi ed anche buoni consiglieri per il mister sipontino, che ha dichiarato:

“Ho riflettuto abbastanza e ho capito che le nostre azioni precedenti sono state proficue e l’hanno mostrato i risultati, però non è detto che alcuni aspetti non possano essere perfezionati. Tutti possono migliorare, la mia propensione è anche quella di dar la possibilità a qualche ragazzo che nel frattempo mi ha mostrato di tenerci e di essere migliorato dal punto di vista tecnico, l’inclusione è importantissima sia da un punto di vista individuale che di gruppo” e continua “Obiettivi cambiati? Assolutamente no, il nostro è sempre stato quello di vincere e ci proveremo già dalla prossima sfida, contro l’Ostuni. Ci si preparerà per aggiudicarsi la vittoria, quindi l’obiettivo non può che essere quello”.

Certo sarà un po’ triste vedere nuovamente gli spalti vuoti, ma è giusto che sia così se competenti sanitari considerano opportuna questa decisione. Anche se non avranno il calore dei tifosi, il Donia se dovrà vincere lo farà lo stesso e tutta la cittadina si augura ciò.

Michela Rinaldi

Ufficiale: Virtus Francavilla, colpo Maiorino dal Livorno

Fumata bianca per Pasquale Maiorino alla Virtus Francavilla. Il centrocampista offensivo classe ’89 lascia il Livorno legandosi al club pugliese. Di seguito il comunicato ufficiale.

Virtus Francavilla Calcio comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive fino al giugno 2023 del calciatore Pasquale Maiorino, proveniente dall’As Livorno. Un gradito ritorno per l’attaccante tarantino classe 1989 che ha mosso i primi passi da calciatore nella città degli Imperiali nel lontano 2007. Un anno e mezzo con la casacca del Francavilla Calcio con la quale ha vinto il Campionato di Eccellenza 2007-2008 e la Coppa Italia Dilettanti Puglia, risultando tra i migliori under della categoria. Successivamente una lunga carriera tra i professionisti in serie B e serie C con le maglie di Chaux de Fonds, Vicenza, Lecco, Manfredonia, Brindisi, Modena, Sorrento, Torres, Cremonese, Livorno e Feralpisalò. Oltre 300 presenze in carriera tra i professionisti, circa ottanta reti realizzate ed un palmarés prestigioso e ricco di successi per l’attaccante tarantino che ritorna a “casa” dopo tredici anni. Il calciatore è già a disposizione di mister Bruno Trocini per la trasferta di Bari. Bentornato Pasquale.

Ufficiale: il programma della prima giornata dei campionati di Eccellenza e Promozione

ECCELLENZA
GIRONE A – 1 Giornata
CORATO CALCIO 1946-ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUNALE”F.COPPI”E.AR RUVO DI PUGLIA
MANFREDONIA CALCIO 1932-CITTA DI MOLA 04/10/2020 17:30 CAMPO COM.”MIRAMARE”-ERB.ART MANFREDONIA
REAL SITI-ATLETICO VIESTE 04/10/2020 15:30 C.COM.”SAN ROCCO” STORNARA
SAN MARCO-UNIONE CALCIO BISCEGLIE 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUNALE”T.PARISI”ER.AR SAN MARCO IN LAMIS
TEAM ORTA NOVA-AUDACE BARLETTA 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUNALE “A.FANELLI” ORTA NOVA
VIGOR TRANI CALCIO-OSTUNI 1945 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUNALE”SAN PIO” ER.AR. BARI (SAN PIO)
riposa: BARLETTA 1922

GIRONE B – 1 Giornata
A. TOMA MAGLIE-ARS ET LABOR GROTTAGLIE 04/10/2020 15:30 STAD.CO.A.TAMBO.FRISARI MAGLIE
ATLETICO RACALE-DE CAGNA 2010 OTRANTO 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUN.”L.BASURTO”ER.AR. RACALE
DEGHI CALCIO-MANDURIA SPORT 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUNALE SAN PIETRO IN LAMA
GALLIPOLI FOOTBALL 1909 SRL-SSD UGENTO 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUN. A.BIANCO ER. ART GALLIPOLI
GINOSA-SAVA 04/10/2020 15:30 CAMP COMU.”TERESA MIANI”ER.AR GINOSA
MARTINA CALCIO 1947-CASTELLANETA CALCIO 1962 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUNALE “G.TURSI” MARTINA FRANCA
SOCCER MASSAFRA 1963-VIRTUS MATINO 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUNALE”STADIO ITALIA” MASSAFRA

PROMOZIONE
GIRONE A – 1 Giornata
BITRITTO NORBA-BORGOROSSO MOLFETTA 04/10/2020 15:30 CAMPO CO. GAETANO SCIREA E.A BITRITTO
DON UVA CALCIO 1971-ATLETICO ACQUAVIVA 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUN.”F. DI LIDDO”E.AR. BISCEGLIE
FOGGIA INCEDIT-SPORT LUCERA 04/10/2020 15:30 EX CAMPO FIGC ER.ART. FOGGIA
FOOTBALL ACQUAVIVA-FESCA BARI RINVIATA A DATA DA DESTINARSI PER CASI DI POSITIVITA’ COVID 19
RINASCITA RUTIGLIANESE-FOOTBALL CLUB CAPURSO 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUNALE RUTIGLIANO
SPORTING APRICENA-NUOVA SPINAZZOLA 04/10/2020 15:30 MADREPIETRA STADIUM ER.ART. APRICENA
VIRTUS MOLA-CALCIO CANOSA 04/10/2020 15:30 STADIO”AZZ. D’ITALIA”ERB.ART. CASTELLANA GROTTE

GIRONE B – 1 Giornata
ARBORIS BELLI 1979-CITTA DI MASSAFRA 04/10/2020 15:30 CAMPO COMN.”RUGGERI SCIANNI” ALBEROBELLO
AVETRANA CALCIO-VIRTUS LOCOROTONDO 1948 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUN.”C.TINO LASERRA” AVETRANA
BRILLA CAMPI-NOVOLI A 04/10/2020 15:30 214 CAMPO COM.”C.MAZZOTTA”ERB.ART S PANCRAZIO SALENTINO
GOLEADOR MELENDUGNO-ATLETICO ARADEO 04/10/2020 15:30 C.COM.”PASQUALE NACHIRA”E.A OTRANTO
LEVERANO FOOTBALL-TALSANO 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUNALE E.A. LEVERANO
POLIMNIA CALCIO-ATLETICO TRICASE 04/10/2020 15:30 CAM.COM
“MAD.D’ALTOMARE”ERB.AR* POLIGNANO A MARE
VEGLIE-TAURISANO 1939 04/10/2020 15:30 CAMPO COMUN.”MINETOLA” VEGLIE

Coppa Italia Eccellenza: gli accoppiamenti del primo turno

Con il Comunicato Ufficiale n. 25 dell’08 Settembre 2020 il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia L.N.D. ha ufficializzato il programma del primo turno di Coppa Italia di Eccellenza.
Questo il programma delle gare di andata del primo turno
Prima Fase – Gare di Domenica 20 Settembre 2020 (Andata) inizio ore 15.30
ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO-SAN MARCO Campo Comunale “Ricciardelli” erba artifi.di San Severo
ATLETICO VIESTE-MANFREDONIA CALCIO 1932 Campo Comunale “R.Spina”-erb.ar. di Vieste
TEAM ORTA NOVA-REAL SITI CampoComunale “A.Fanelli” di Orta Nova
AUDACE BARLETTA-BARLETTA 1922 Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”e.a di Barletta
UNIONE CALCIO BISCEGLIE-VIGOR TRANI CALCIO Campo Comunale “F. Di Liddo”er.ar.di Bisceglie (99 spettatori 30% tifoseria ospite 70% quella locale, utilizzo esclusivo primi quattro gradini della gradinatanord-ovest)
UNITED SLY-CORATO CALCIO 1946 A.S.D. Campo Comunale di Trani
CITTA’ DI MOLA-OSTUNI 1945Campo Comunale “S.Diomede”er.ar. di Bari
MARTINA CALCIO 1947-SOCCER MASSAFRA 1963 Campo Comunale “Tursi” di Martina Franca
CASTELLANETA CALCIO 1962-GINOSA Campo Comunale “De Bellis” er.ar. di Castellaneta
ARS ET LABOR GROTTAGLIE-SAVA Campo Comunale “D’Amuri”di Grottaglie
DEGHI CALCIO-MANDURIA SPORT Campo Comunale di San Pietro in Lama
DE CAGNA 2010 OTRANTO-A. TOMA MAGLIE Campo Comunale “Pasquale Nachira”e.a. di Otranto
GALLIPOLI FOOTBALL 1909 SRL SSD-VIRTUS MATINO Campo Comunale “A.Bianco” er. Art. di Gallipoli
ATLETICO RACALE-UGENTO Campo Comunale “L.Basurto” er.ar. di Racale

Ufficiale: ecco i gironi di Eccellenza Pugliese e di Promozione

CAMPIONATI REGIONALI DI ECCELLENZA E PROMOZIONE COMPOSIZIONE DEI GIRONI S.S. 2020-2021
Si riporta qui di seguito la composizione dei gironi relativi al Campionato Regionale di Eccellenza e Promozione stagione sportiva 2020/2021 così come deliberato dal Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia, nella riunione del 4 settembre 2020:

CAMPIONATO REGIONALE ECCELLENZA
GIRONE A
1 58423 G.S.D. ATLETICO VIESTE
2 936755 A.S.D. SAN MARCO
3 75704 U.S.D. ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO
4 949655 SSDARL MANFREDONIA CALCIO 1932
5 204724 A.S.D. TEAM ORTA NOVA
6 912491 A.C. REAL SITI
7 76963 G.S.D. AUDACE BARLETTA
8 943563 A.S.D. BARLETTA 1922
9 941107 A.S.D. VIGOR TRANI CALCIO
10 952797 F.C.D. UNITED SLY
11 935643 A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE
12 943767 U.S.D. CORATO CALCIO 1946 A.S.D.
13 940766 A.S.D. CITTA DI MOLA
14 917927 A.S.D. OSTUNI 1945

GIRONE B
1 945643 A.S.D. MARTINA CALCIO 1947
2 917119 A.S.D. SOCCER MASSAFRA 1963
3 70136 A.S.D. CASTELLANETA CALCIO 1962
4 21400 A.S.D. GINOSA
5 71086 A.D.C. ARS ET LABOR GROTTAGLIE
6 947268 A.S.D. SAVA
7 100 U.G. MANDURIA SPORT
8 936709 A.S.D. DEGHI CALCIO
9 952799 A.S.D. DE CAGNA 2010 OTRANTO
10 70058 A.S.D. A. TOMA MAGLIE
11 932640 GALLIPOLI F. 1909 SRL SSD
12 945605 POL.D. VIRTUS MATINO
13 934414 A.S.D. ATLETICO RACALE
14 72945 A.S.D. UGENTO

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE
GIRONE A
1 941971 A.S.D. SPORTING APRICENA
2 942016 A.S.D. SPORT LUCERA
3 945949 A.S.D. FOGGIA INCEDIT
4 59794 A.S.D. CANOSA
5 936350 U.S.D. NUOVA SPINAZZOLA
6 917783 A.S.D. DON UVA CALCIO 1971
7 941687 A.S.D. BORGOROSSO MOLFETTA
8 952796 A.S.D. FESCA BARI
9 920649 A.S.D. BITRITTO NORBA
10 918434 A.S.D. FOOTBALL CLUB CAPURSO
11 952798 A.S.D. VIRTUS MOLA CALCIO
12 916360 A.S.D. RINASCITA RUTIGLIANESE
13 945207 A.S.D. FOOTBALL ACQUAVIVA
14 935049 A.S.D. ATLETICO ACQUAVIVA

GIRONE B
1 70782 POL. POLIMNIA CALCIO
2 943023 A.S.D. ARBORIS BELLI 1979
3 945726 A.C.D. VIRTUS LOCOROTONDO 1948
4 720627 A.S.D. CITTA DI MASSAFRA
5 913255 A.S.D. TALSANO
6 935640 A.S.D. AVETRANA CALCIO
7 941746 U.S.D. BRILLA CAMPI
8 78843 A.S.D. NOVOLI
9 60005 A.S.D. VEGLIE
10 952792 A.S.D. LEVERANO FOOTBALL
11 914843 A.S. GOLEAADOR MELENDUGNO
12 938770 A.S.D. ATLETICO ARADEO
13 943959 A.S.D. TAURISANO 1939
14 914969 A.S.D. ATLETICO TRICASE

Le rispettive composizioni sono state stabilite in base a criteri di prossimità geografica, tenuto conto anche della facilità di collegamento fra le sedi in cui si svolgeranno gli incontri.

Iraldo Collicelli (Presidente Manfredonia): “Abbiamo fiducia nonostante gli ostacoli”

È da pochissimo presidente della società sportiva ma ha già le idee abbastanza chiare: Iraldo Collicelli,  già vicepresidente lo scorso anno, ha dichiarato ai microfoni.

“Mi hanno scelto per questo ruolo, dopo la rinuncia di De Nittis, e spero di poterlo ricoprire al meglio, sia per la città ed i tifosi che per la società stessa. Ci sono stati dei grossi cambiamenti soprattutto per quanto riguarda l’organico. Sono rimasti alcuni ragazzi che negli ultimi anni sono stati fedeli ai colori e alla città natale e in campo vedremo anche diversi ragazzi che hanno scelto di abbracciare il nostro progetto e ne siamo felici, anche se abbiamo dovuto salutare molti giovani. Noi in realtà crediamo molto nei giovani, però ognuno ha esigenze diverse e spesso a quell’età si entra in forte contrasto con le decisioni degli adulti e ciò può portare divergenze. Tutto sommato, sono felicissimo del lavoro finora svolto dal nuovo tecnico, che personalmente non conoscevo, ma non mi pento affatto di averlo fatto. Ha in cantiere un importante progetto tecnico e tattico da non sottovalutare”.

Anche il covid è diventato, purtroppo, un grande fattore d’influenza, non solo per il calcio ma per l’economia in generale e, a tal proposito, il neopresidente ha dichiarato:

“La situazione attuale è critica e il lockdown ha la maggior parte delle colpe. Fermare tutto il mondo per diverse settimane non ha fatto di certo bene all’economia mondiale e tutti ne risentiamo.  In realtà, non si sa neppure se sarà possibile disputare il prossimo campionato o se si farà, ma restando comunque a porte chiuse. La noncuranza della gente fa in modo che i casi aumentino di nuovo e ciò non è positivo, per questo gli eventi sportivi e non solo quest’anno saranno a forte rischio”.

Purtroppo le parole di Collicelli fanno da eco ai bollettini giornalieri che tendono a salire sempre più, anche a causa dei vari spostamenti estivi e delle norme trascurate. Collicelli, però, tende a precisare:

“Sono lietissimo del fatto che abbiano scelto me ed è per questo che voglio ripagare la città con tutte le mie forze. È un anno difficile, è un dovere affermarlo, non ci potremo permettere di <esagerare> in ambiti economici, però ciò che sarà necessario fare verrà eseguito. I tifosi? I ragazzi che sostengono il Donia da tantissimi anni meriterebbero di vedere la loro squadra in altre categorie e noi lotteremo per ciò, ma ci vuole pazienza e spero ci sia un po’ di comprensione, nel corso della stagione, nei confronti della squadra e della società. Non garantisco nulla, però la tenacia e la voglia di mettercela tutta è sempre stata, invece, una garanzia di questa piazza”.

La presidenza è ben coinvolta nel progetto e nelle aspettative degli spalti, e non resta che aspettare l’11 ottobre che sarà la domenica che darà inizio al campionato dilettantistico italiano (salvo variazioni per cause di forza maggiore riguardanti covid).

Michela Rinaldi

Fidelis Andria, mister Panarelli: “Abbiamo molti carichi di lavoro, ma bisogna migliorare tantissimo”

Luigi Panarelli, allenatore della Fidelis Andria, ha parlato tramite i canali ufficiali del club per commentare la vittoria per 3-1 in amichevole contro il Manfredonia. Ecco le sue parole:
“È stato un test impegnativo e queste gare servono ad avere una valutazione complessiva di alcuni giocatori che stiamo monitorando. Per me è importante l’atteggiamento con cui si affronta ogni singola gara, oggi (ieri, ndr) non mi è piaciuto nel primo tempo mentre nella ripresa siamo entrati con il piglio giusto e si sono viste delle cose buone. Abbiamo molti carichi di lavoro e si arriva da tanti mesi di inattività, stiamo lavorando bene ma dobbiamo ancora migliorare tantissimo sotto tutti i punti di vista”.

Fidelis Andria, vittoria 3-1 nell’amichevole contro il Manfredonia

Finisce 3 a 1 per la Fidelis Andria il secondo test amichevole disputato nel ritiro di San Giovanni Rotondo contro il Manfredonia.
Test decisamente più probante quello per la squadra del tecnico Panarelli contro una formazione che sarà ai nastri di partenza del prossimo torneo di Eccellenza. Sceglie tanta gioventù nella prima frazione di gioco il tecnico andriese con sette under in campo e Minincleri-Prinari alle spalle di Adusa per la fase offensiva. La squadra di Rufini però parte decisamente meglio e sigla il gol del vantaggio al 14’ su calcio di rigore conquistato e trasformato da Trotta. Poi sale di tono la Fidelis che al 27’ trova il pari con Minincleri ancora su calcio di rigore. Gara agonisticamente viva e nella ripresa Panarelli sceglie di cambiare completamente lo schieramento in campo con Cristaldi unica punta ed alle sue spalle il tandem Minacori-Tusiano. Ed è proprio il fantasista ex Orta Nova a siglare la doppietta decisiva a cavallo tra il 12’ ed il 16’ che fissa il risultato sul 3 a 1 finale. L’amichevole è arrivata nell’undicesimo giorno di lavoro nel ritiro di San Giovanni Rotondo.

Fidelis Andria, giovedì la seconda amichevole estiva

Si torna nuovamente in campo per la Fidelis Andria del tecnico Luigi Panarelli. Dopo la prima amichevole ufficiale di domenica scorsa si torna sul terreno di gioco dello Stadio Massa di San Giovanni Rotondo per la seconda gara amichevole questa volta contro il Manfredonia neo promosso in Eccellenza Pugliese.

La gara si svolgerà a porte chiuse giovedì 27 agosto ed avrà inizio alle ore 17.30. Il match sarà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina ufficiale della Fidelis Andria con la produzione di Telesveva e News24city.

Ufficiale: Eccellenza Pugliese e Promozione in due gironi da quattordici squadre, l’elenco delle aventi diritto

ORGANICO SOCIETÀ – AVENTI DIRITTO – STAGIONE SPORTIVA 2020/2021
Si riportano qui di seguito i nuovi organici delle Società aventi diritto ai Campionati Regionali di Eccellenza e Promozione
della stagione sportiva 2020/2021:

CAMPIONATO REGIONALE ECCELLENZA

L’organico sarà composto da 28 squadre
N. MATRICOLA SIGLA DENOMINAZIONE
1 70058 A.S.D. A. TOMA MAGLIE
2 75704 U.S.D. ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO
3 934414 A.S.D. ATLETICO RACALE
4 58423 G.S.D. ATLETICO VIESTE
5 76963 G.S.D. AUDACE BARLETTA
6 943563 A.S.D. BARLETTA 1922
7 70136 A.S.D. CASTELLANETA CALCIO 1962
8 840766 A.S.D. CITTA DI MOLA
9 943767 U.S.D. CORATO CALCIO 1946 A.S.D.
10 952799 A.S.D. DE CAGNA 2010 OTRANTO
11 936709 A.S.D. DEGHI CALCIO
12 932640 GALLIPOLI F. 1909 SRL SSD
13 21400 A.S.D. GINOSA
14 100 U.G. MANDURIA SPORT
15 949655 SSDARL MANFREDONIA CALCIO 1932
16 945643 A.S.D. MARTINA CALCIO 1947
17 81022 A.C. NARDO’ SRL
18 917927 A.S.D. OSTUNI 1945
19 912491 A.C. REAL SITI
20 936755 A.S.D. SAN MARCO
21 947268 A.S.D. SAVA
22 917119 A.S.D. SOCCER MASSAFRA 1963
23 204724 A.S.D. TEAM ORTA NOVA
24 72945 A.S.D. UGENTO
25 935643 A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE
26 952797 F.C.D. UNITED SLY
27 941107 A.S.D. VIGOR TRANI CALCIO
28 945605 POL.D. VIRTUS MATINO

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE

L’organico sarà composto da 28 squadre
N. MATRICOLA SIGLA DENOMINAZIONE
1 71086 A.D.C. ARS ET LABOR GROTTAGLIE
2 943023 A.S.D. ARBORIS BELLI 1979
3 935049 A.S.D. ATLETICO ACQUAVIVA
4 938770 A.S.D. ATLETICO ARADEO
5 914969 A.S.D. ATLETICO TRICASE
6 935640 A.S.D. AVETRANA CALCIO
7 920649 A.S.D. BITRITTO NORBA
8 941687 A.S.D. BORGOROSSO MOLFETTA
9 941746 U.S.D. BRILLA CAMPI
10 59794 A.S.D. CANOSA
11 720627 A.S.D. CITTA DI MASSAFRA
12 917783 A.S.D. DON UVA CALCIO 1971
13 945949 A.S.D. FOGGIA INCEDIT
14 945207 A.S.D. FOOTBALL ACQUAVIVA
15 918434 A.S.D. FOOTBALL CLUB CAPURSO
16 914843 A.S. GOLEADOR MELENDUGNO
17 952792 A.S.D. LEVERANO FOOTBALL
18 78843 A.S.D. NOVOLI
19 936350 U.S.D. NUOVA SPINAZZOLA
20 70782 POL. POLIMNIA CALCIO
21 916360 A.S.D. RINASCITA RUTIGLIANESE
22 942016 A.S.D. SPORT LUCERA
23 941971 A.S.D. SPORTING APRICENA
24 913255 A.S.D. TALSANO
25 943959 A.S.D. TAURISANO 1939
26 60005 A.S.D. VEGLIE
27 945726 A.C.D. VIRTUS LOCOROTONDO 1948
28 952798 A.S.D. VIRTUS MOLA CALCIO

L’elenco delle richieste di iscrizione al campionato superiore di Eccellenza Pugliese e Promozione

RICHIESTE ISCRIZIONE CAMPIONATO SUPERIORE
CAMPIONATO REGIONALE ECCELLENZA S.S. 2020/2021
Il Consiglio Direttivo, nella riunione del 7 agosto 2020, ha preso atto delle Società che hanno inoltrato la richiesta di iscrizione al campionato superiore di ECCELLENZA nei termini previsti dal C.U. 5 del 10/7/2020, che si riportano qui di seguito in mero ordine alfabetico.


SOCIETA SIGLA Denominazione
1 70058 A.S.D. A.TOMA MAGLIE
2 71086 A.D.C. ARS ET LABOR GROTTAGLIE
3 70136 A.S.D. CASTELLANETA CALCIO
4 940766 A.S.D. CITTA’ DI MOLA
5 21400 A.S.D. GINOSA
6 100 U.G. MANDURIA SPORT
7 949655 SSDARL MANFREDONIA CALCIO 1932
8 917927 A.S.D. OSTUNI 1945
9 912491 A.C. REAL SITI
10 936755 A.S.D. SAN MARCO
11 947268 A.S.D. SAVA
12 945605 POL.D. VIRTUS MATINO

RICHIESTE ISCRIZIONE CAMPIONATO SUPERIORE
CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE S.S. 2020/2021
Il Consiglio Direttivo, nella riunione del 7 agosto 2020, ha preso atto delle Società che hanno inoltrato larichiesta di iscrizione al campionato superiore di PROMOZIONE nei termini previsti dal C.U. 5 del 10/7/2020, che si riportano qui di seguito in mero ordine alfabetico.


SOCIETA SIGLA Denominazione
1 943023 A.S.D. ARBORIS BELLI 1979
2 935049 A.S.D. ATLETICO ACQUAVIVA
3 914969 A.S.D. ATLETICO TRICASE
4 944197 A.S.D. CALCIO CEGLIE
5 933909 A.S.D. CAPO DI LEUCA
6 720276 A.S.D. CEDAS AVIO BRINDISI
7 720627 A.S.D. CITTA’ DI MASSAFRA
8 952796 A.S.D. FESCA BARI
9 945207 A.S.D. FOOTBALL ACQUAVIVA
10 914843 A.S. GOLEADOR MELENDUGNO
11 720321 U.S.D. LATIANO
12 720226 POL.D. LIZZANO 1996
13 70782 POL. POLIMNIA CALCIO
14 911634 A.S.D. REAL SAN GIOVANNI
15 942016 A.S.D. SPORT LUCERA
16 913255 A.S.D. TALSANO

Il Manfredonia batte il Grottaglie e continua a sognare

Il Donia batte in rimonta il Grottaglie e resta in scia alla capolista United Sly.

I tarantini partono subito col piede giusto, tanto da essere protagonisti della prima rete di gara. Al 2′ D’Ambrosio si presentava faccia a faccia con Morgillo ed il portiere biancoceleste non riusciva a bloccare la sfera. Al 20′ Fania cadeva in area di rigore avversaria ma per l’arbitro era tutto regolare. Al 44′ Trotta con un tiro rasoterra dalla destra batteva Costantino pareggiando per i sipontini.

Nella ripresa al 51′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Telera segnava il 2-1 in mischia. Gli ospiti reagivano ed al 58′ Margarito colpiva un clamoroso palo che faceva tremare tutta la curva. Al 61′ il Donia chiudeva la gara con Terrone che imbeccato da Telera andava a segno di tacco. Infine al 79′ Trotta colpiva il palo interno sfiorando il 4-1.

A fine gara il mister locale, Pino Lo Polito, dichiarava: “Siamo contentissimi per il risultato, poiché è un’altra vittoria importante. L’unica cosa che trovo “poco” positiva, riguarda il nostro approccio iniziale alle gare. Dovremmo essere più duri fin dall’inizio. Durante la settimana lavoreremo su diversi punti, già individuati da me in questa sfida”. Il portiere dell’Ars et labor, Giovanni Costantino, commentava così la gara:”L’approccio all’inizio è stato perfetto, poi il Donia è stato bravo a metterci in difficoltà. Volevamo portare punti a casa, ma ora siamo completamente proiettati mentalmente sulla prossima sfida contro il Real Siti e il gioco si intensifica”. L’autore del gol ospite, Mattia D’Ambrosio, classe 2002, dice:”Segnare qui, al Miramare, è stato un sogno, non so neanch’io come abbia fatto (ride, ndr). Ho solo 18 anni compiuti da poco e per me, giocare in questa piazza così importante è motivo d’orgoglio. Il risultato? Non è facile giocarcela qui e oggi l’ho ben capito”.

Michela Rinaldi

Il Manfredonia soffre, ma batte 2-1 la Rutiglianese e continua la caccia all’United Sly

Il Manfredonia è riuscito a portare a casa i tre punti contro una Rutiglianese che ha creato molte difficoltà. Al 5′ Terrone faceva gioire tutto il Miramare, segnando con una mezza rovesciata dalla corta distanza. Al 12′ sipontini vicini al raddoppio con Trotta che centrava la traversa. Al 18′ il capitano ci provava di nuovo con uno splendido tiro, ma Pagano diceva “no”. Al 30′ tra le proteste dei tifosi di casa veniva annullata una rete di Terrone per fuorigioco. Subito dopo al 31′ D’Addiego pareggiava con un rasoterra che non dava scampo a Morgillo.
Nella ripresa al 47′ era di nuovo il numero nove biancoceleste a segnare su assist di Trotta riportando in vantaggio i sipontini. All’85’ il direttore di gara concedeva un calcio di rigore al Donia, a causa di un contrasto tra il capitano e un difensore granata. S’incaricava del tentativo di trasformazione lo stesso Trotta, ma il suo tiro finiva tra i guantoni del portiere avversario.
Al termine della gara, i ragazzi del mister Lo Polito nonostante la vittoria venivano contestati dai propri tifosi per le ultime prestazioni.
Queste le dichiarazioni di mister Castelletti della Rutiglianese: “Non siamo certi felici per la sconfitta, nonostante sappiamo tutti contro chi abbiamo giocato. Gli errori ci sono stati, ma penso non riguardino il singolo reparto o il singolo calciatore. Questa settimana rivaluterò alcune cose, soprattutto perché domenica prossima andremo a Cerignola e non sarà facile”. Per l’autore del gol ospite Claudio D’Addiego: “Mi dispiace che il mio gol non sia bastato per fare punti, però sono fiero di aver giocato e segnato qui, a Manfredonia, poiché so che grandi nomi hanno indossato questa maglia. Spero che contro il Real Siti, mostreremo più carattere e cattiveria, elementi che oggi sono stati poco presenti”. Chiude l’estremo difensore ospite Pagano: “Sento di aver fatto il possibile. Il rigore parato a Trotta? È il primo che paro ad un calciatore con questa esperienza (ha solo 19 anni), quindi posso prenderla come soddisfazione personale, però si sa che nel calcio conta il gruppo ed oggi purtroppo abbiamo perso”.

Michela Rinadi

Il Manfredonia torna al successo rifilando una cinquina alla Nuova Spinazzola

Dopo l’addio a mister Agnelli i ragazzi del Manfredonia accolgono il nuovo allenatore Pino Lo Polito superando con un netto 5-0 la Nuova Spinazzola. Un successo che consente ai sipontini di rimanere in scia alla capolista United Sly. Padroni di casa in vantaggio al 16′ con Sementino che con un preciso colpo di testa sfruttava un calcio d’angolo battuto da Laboragine. La reazione degli ospiti arriva al 34′ quando il direttore di gara concedeva un calcio di rigore, ma Quattromini, incaricato della trasformazione, sbagliava. La seconda frazione di gioco inizia col botto: al 61’Terrone, partito dalla metà campo, la metteva dentro con un bellissimo destro. Poi era il momento di Grumo che andava a segno al 69′ ed all’80’ La partita si chiudeva al 91′ con il gran gol di Di Noia che fissava il punteggio sul 5-0 finale.
A fine gara le dichiarazioni di Christian Barrasso, promettente punta della Nuova Spinazzola, classe 99′ “La sconfitta, come ha già dichiarato mister Schiavone, è stata ampia quanto meritata. Sapevamo di dover sudare tantissimo e l’abbiamo fatto, ma non siamo molto amareggiati per la sconfitta. Nel calcio non c’è tempo per i rimpianti, né per i rimorsi e pensiamo già alla prossima sfida contro il Noicattaro”. Per il Donia parla l’autore della doppietta, Francesco Grumo “Le ultime settimane sono state pesanti, questo è vero, per via dell’addio al mister Agnelli, ma oggi penso abbiamo dimostrato di poter completare comunque il progetto. Domenica andiamo a Cerignola e l’ultima volta che abbiamo affrontato il Real Siti abbiamo perso (in Coppa Italia), però ciò non ci intimorisce. Sappiamo ciò che merita questa città e faremo di tutto affinché le venga dato”.

Michela Rinaldi

Giuseppe D’Amico (Allievi Manfredonia 1932): “Sono orgoglioso di essere capitano di questa squadra”

É felice Giuseppe D’Amico, 17 anni e capitano degli allievi del Manfredonia, di raccontare ciò che hanno vissuto finora e che i loro sforzi finora hanno dato i loro frutti: “Sono orgoglioso di essere capitano di questa squadra, anche se ciò comporta delle responsabilità, ma penso che i mister Vincenzo Gagliardi e Lorenzo Mancano mi ritengano all’altezza. Per ora siamo primi in classifica con 24 punti, con la compagnia indesiderata (ride) dell’Accademia Calcio Monte, ma con una differenza reti non trascurabile (42 gol noi, 35 loro). Nonostante i risultati favorevoli, le cose non sono state sempre facili per noi. Il campo è il suolo che ogni atleta deve calcare e noi siamo, in questo campionato siamo i pochi fortunati ad avere il campo con l’erbetta. Per questo la terra battuta, per noi, non è facile da praticare e ricordo la partita a Stornarella, in cui, io personalmente, non ero neanche al top fisicamente. Il mister non poteva fare a meno di me e sebbene ci fossero state quelle difficoltà, vincemmo 1-3 e due gol furono i miei”. I ragazzi hanno collezionato solo una sconfitta, contro l’Accademia Calcio Monte, commenta Giuseppe: “Quella settimana non fu facile, poiché certi problemi interni hanno influenzato la nostra mentalità di gioco e in quell’occasione ho dovuto rispondere anch’io, per il mio ruolo, a causa di alcuni episodi. Questo avvenimento mi ha fatto comprendere che essere capitano non è solo correre in campo con una fascia al braccio”. Domenica gli allievi andranno ad Ordona, per sfidare l’Herdonia, attualmente al quinto posto con 31 punti. Le parole del giovane capitano sono queste: “Non ci facciamo influenzare dalla posizione dei nostri avversari. Noi diamo del nostro meglio con chiunque, ma soprattutto ci tengo a precisare che chiunque abbia giocato qui, al Miramare, non può lamentare episodi sgradevoli da parte nostra, perciò sono felicissimo di indossare la fascia con questa squadra”. Con la speranza che i ragazzi continuino in questo modo, si può dire che il lavoro dei due mister e di tutto lo staff è stato fondamentale e questa dettaglio, Giuseppe, ci tiene a precisarlo.

Michela Rinaldi

Mister Agnelli (Manfredonia): “Ricaviamo il meglio da questa sconfitta”

La scorsa domenica il Donia è stato sconfitto 2-1 sul terreno del Bitritto, così da ritrovarsi di nuovo a pari punti con la Sly United, che ritorna così in piena corsa per la promozione diretta. L’allenatore biancoceleste commenta così l’imprevista battuta d’arresto: “Questa sconfitta è stata dolorosa, questo è vero, ma abbiamo dovuto affrontare tante difficoltà, oltre a quelle in campo dovute ad alcuni comportamenti criticabili degli avversari. Inoltre diversi dei miei ragazzi, durante la notte, hanno avuto sintomi di influenza, perciò non ho potuto disporre di loro e per aggiunta, dopo 10 minuti, Trotta si è infortunato e la squadra ha perso, in questo modo, una rassicurante presenza in campo che tutto sommato faceva bene. Tutto ciò ci ha destabilizzati tantissimo, anche se sapevamo che la gara sarebbe stata dura”. Riguardo gli accadimenti al limite della legalità al Gaetano Scirea, dichiara in modo sicuro: “Non mi va di dilungarmi troppo su questo argomento, soprattutto perché se ne sta occupando chi di dovere, ma ritengo sia per me un obbligo ricordare che questi episodi fanno male al calcio e allo sport in generale, che dovrebbero essere promotori di sportività e solidarietà. Inoltre, uno dei motivi che mi rendono orgoglioso di allenare questa squadra è il fatto che nessuno può insinuare che accadano fatto del genere al Miramare, poiché mentirebbe. Noi, abbiamo rispetto degli avversari”. Dopo questo appunto, Agnelli ha specificato “Andiamo avanti come sempre e il rientro di tutti gli effettivi sarà un fattore positivo. Fra poco rientrerà anche Basta, che ha avuto un problema al ginocchio, ma nulla di grave. Nessuno ci fermerà , l’obiettivo non cambia e faremo di tutto pur di accontentare i nostri tifosi che ci sostengono sempre”.

Michela Rinaldi

Anticipo Terza Categoria: M. Salvemini Manfredonia-Ischitella: 3 – 1

Nella gara valida come anticipo della ventitreesima giornata del campionato provinciale di Terza categoria la M. Salvemini Manfredonia ha battuto l’Ischitella con il punteggio di 3-1.

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA
ANTICIPO VENTITREESIMA GIORNATA
M. SALVEMINI MANFREDONIA-ISCHITELLA: 3 – 1 |

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