Immeritata sconfitta sui titoli di coda per l’ASD San Marco a Barletta

Cade immeritatamente al minuto 93 l’Asd San Marco a Barletta con un rigore fischiato per un inesistente fallo di mano di capitan Ciano. A nulla è valso una grandissimo secondo tempo per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese capaci di rimontare per ben due volte il vantaggio dei quotati avversari. Un punto guadagnato sul campo con forza, concentrazione e voglia di non mollare, sottratto a pochi secondi dal termine per un’assurda decisione che lascia una scìa di rimpianti e sconforto tra i nostri campioni, decisi comunque a dare battaglia fino all’ultimo istante della stagione.
Dispiaciuto il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Sono molto amareggiato e dispiaciuto, i ragazzi hanno dimostrato di crederci e meritavano il pari. Quel rigore finale ha vanificato i grandi sacrifici fatti in tutta la gara e nella preparazione della stessa. Dispiace molto, ma è inutile piangersi addosso, dobbiamo guardare avanti e dare ancora di più.
Noi ci crediamo e lo faremo fino alla fine, i ragazzi ci credono e lo stanno dimostrando sul campo. Ora crediamoci tutti, e chi non ci crede rimanga a casa, al campo Domenica non avremo bisogno di sostenitori negativi e arrendevoli, ma di gente positiva e che combatta al nostro fianco fino alla fine. Dopo la partita di Barletta sono ancora più convinto che ci salveremo“.

PRIMO TEMPO

Parte bene il Barletta e al quinto si porta in vantaggio con un gran gol di Procida che partendo da sinistra si accentra e insacca all’incrocio dei pali.
Tarda ad arrivare la reazione celeste granata incapace di tenere palla in zona d’attacco e costretta a difendersi sulle continue sortite offensive locali.
Al decimo Pignataro a tu per tu con Ruznic serve a Procida la palla del raddoppio, ma De Cesare è superlativo nell’anticipo. Al quindicesimo diagonale di Procida di poco fuori. Al ventesimo Menicozzo di testa debolmente tra le mani del portiere. Al venticinquesimo Salerno di testa manda fuori. Al trentesimo mischia in area celeste granata e tiro a botta sicura di Pignataro salvato sulla linea di porta da De Cesare.
Dopo pochi minuti ancora Pignataro di testa manda di poco fuori.
Al trentacinquesimo corner di Coco per Molenda che di testa manda al lato. Si fa male Molenda ed entra Quaresimale.
Termina così la prima frazione con tanto Barletta e poca Asd San Marco.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo partono subito bene mister Iannacone, in campo, e i suoi ragazzi e in pochi minuti prendono il pallino del gioco. Dopo quindici minuti Menicozzo ruba palla sulla trequarti e la passa a Quitadamo che supera un avversario e serve lo stesso Menicozzo che a tu per tu con Capossele realizza il gol del pari.
Sulle ali dell’entusiasmo capitan Ciano e soci provano a costruire la vittoria, ma al minuto sessanta Varsi entra in area e si lascia cadere. Per il direttore di gara non è rigore, ma l’assistente numero 2 sbandiera e assegna il penalty che lo stesso realizza.
Dopo tre minuti Paolo Augelli si invola verso il fondo in area di rigore e si lascia cadere mentre in area Fanelli commette fallo su Salerno per il sacrosanto rigore celeste granata. Veementi e al di sopra delle righe le proteste dei barlettani che non si sono resi conto che il rigore era stato fischiato per fallo su Salerno e non su Augelli.
Lo stesso Salerno realizza per il due a due.
Rischia il tutto per tutto il Barletta con cinque punte, ma i nostri beniamini si difendono con ordine e sono sempre pronti, ma imprecisi nelle ripartenze come quando a dieci minuti dal novantesimo Quitadamo recupera palla e si invola verso la porta calibrando male l’ultimo passaggio a Salerno in ottima posizione.
Al minuto ottantacinque grandissime proteste di sei sette calciatori del Barletta all’indirizzo dell’arbitro che non estrae nessun cartellino per presunto fallo in area subìto da un calciatore locale.
Ci provano da fuori ancora con Procida i barlettani, ma la palla termina abbondantemente al lato.
Sono quattro i minuti di recupero e quando l’arbitro sta per decretare la fine, la palla giunge in area e su un tentativo di conclusione di Camporeale la palla ribatte sul corpo di capitan Ciano, per l’arbitro è rigore che Varsi realizza.
E così all’ultimo giro di lancette ennesima punizione molto severa per i nostri campioni celeste granata che escono dal campo sconfitti, ma vivi e vogliosi di combattere fino all’ultimo istante per salvare la categoria.
Le parole di mister Iannacone: “È necessario solo lavorare sul campo come stiamo facendo da un paio di settimane con quattro allenamenti e curando più dettagli possibili. Dispiace per gli infortuni di Molenda e Quaresimale e spero di recuperarli al più presto.
Ora non è tempo di valutazioni, rimpianti, recriminazioni, lamentele e piagnistei, ora è solo tempo di lavorare per superare limiti oggettivi che abbiamo. A fine anno si tireranno le somme”.

San Marco – Tuona Mister Iannacone

“Che nessuno tocchi i miei ragazzi”.
Tuona mister Iannacone all’indomani della sconfitta con l’Ugento per qualche fischio all’indirizzo di alcuni calciatori.
“I ragazzi stanno facendo dei sacrifici enormi venendosi ad allenare anche qualche giorno in più e cercando di organizzarsi al meglio sul lavoro o a scuola e meritano una statua.
Forse qualcuno dimentica che stiamo in Eccellenza.
Noi non abbiamo le risorse di altre squadre, eppure i ragazzi hanno scelto di difendere i nostri colori tra mille difficoltà che certamente non dipendono da loro.
Siamo partiti con le nostre certezze e con tante promesse, ma alla fine siamo rimasti solo con le nostre certezze, quelle che ci consentiranno di terminare la stagione nella maniera migliore, ma bloccati sul mercato e privati della possibilità di aggiungere qualche ragazzo al gruppo che facesse rifiatare qualcuno di tanto in tanto.
Nonostante tutto siamo ancora tutti qui a lottare insieme per continuare a far vivere questa incredibile esperienza alla nostra gente con la speranza di salvare la categoria per poi ripartire in maniera più consona alla stessa.
Sono orgoglioso, e dobbiamo esserlo tutti, dei venti ragazzi che abbiamo in gruppo e con i quali proveremo a realizzare un altro sogno. I più piccoli stanno crescendo velocemente e saranno la nostra arma in più. Mi auguro che da qui alla fine la gente inciti solamente i miei ragazzi, soprattutto nelle difficoltà. Noi non siamo attrezzati come le altre squadre del girone, ma siamo ancora lì a giocarcela.
Riguardo la gara di Domenica con l’Ugento siamo stati puniti alla prima occasione dopo una grande gara ed è diventato tutto più difficile. Stiamo soffrendo tutti, i ragazzi sono desolati, nessuno di noi vorrebbe stare laggiù, ma dobbiamo rimanere compatti e lottare fino alla fine perchè si può fare. Siamo consapevoli che anche voi che ci sostenete siete amareggiati e delusi, ma piangerci addosso non serve a nulla, occorre stare uniti e pensare positivo fino a quando la matematica non ci condannerà.
In tutti noi c’è ancora un grande fuoco che necessita di una piccola scintilla per esplodere nuovamente.
Non possiamo e non dobbiamo mollare.
Rimaniamo uniti fino alla fine.
Dare tutto per non rimproverarsi nulla”.

San marco – Un cinico Ugento espugna il Tonino Parisi

I salentini cinici e spietati s’impongono sui ragazzi del presidente Aniello Calabrese per due reti a uno.
Senza sporcarsi nemmeno i guanti il numero uno celeste granata Catanzaro ha dovuto raccogliere due palloni nella rete.
Non è bastato un grandissimo primo tempo e una grande reazione nel finale ai ragazzi di mister Iannacone per provare a portare a casa un risultato utile.

PRIMO TEMPO

Dopo solo un minuto freccia rossa Paolo Augelli pennella per Salerno che di testa manda alto sulla traversa.
Bella partita con i salentini bravi a palleggiare in mezzo al campo e Quitadamo e soci pronti a ripartire, come al decimo quando dopo una sgroppata di Molenda la palla giunge a Salerno il quale serve un assist al bacio a Menicozzo il cui tiro al volo da buona posizione termina al lato.
Al ventesimo corner di Coco per Salerno che prova la conclusione al volo respinta da un difensore.
Al trentesimo da una rimessa laterale di Molenda la palla giunge a Paolo Augelli che controlla e batte a colpo sicuro, ma il suo tiro viene respinto da un difensore sulla linea di porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo servito dall’ottimo 2003 Perrone entra in area e prova la conclusione respinta dalla difesa.
Termina la prima frazione di marca celeste granata, ma inchiodata sullo zero a zero.

SECONDO TEMPO

Partono bene gli ospiti il secondo tempo e in pochi minuti prendono il pallino del gioco senza tuttavia creare occasioni da rete.
Al quindicesimo punizione dai venticinque metri di Sansò che si insacca all’incrocio dei pali per il vantaggio ospite.
Accusano il colpo Menicozzo e soci e gli ospiti provano ad infierire.
Al venticinquesimo Pardo supera il diretto avversario e da fuori area lascia partire un pallonetto che sorprende Catanzaro.
Provano a reagire i nostri beniamini spinti dal numeroso pubblico presente e a sette minuti dal termine accorciano le distanze con il tap in vincente di Salerno su respinta del portiere.
Ci credono capitan Ciano e Quitadamo che si riversano tutti in attacco alla ricerca del pari.
Al novantesimo corner di Molenda sul secondo per mister Iannacone che la rimette in mezzo per Menicozzo il quale al volo manda alto sulla traversa.
Termina così la gara sul risultato di uno a due in favore degli ospiti bravi e cinici a sfruttare le pochissime occasioni create, mentre per i nostri ragazzi il cammino si complica sempre più, ma nulla è ancora perduto.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo e la partita stava andando così come l’abbiamo preparata, purtroppo non siamo stati bravi a passare in vantaggio. Loro al primo tiro in porta hanno fatto gol e al secondo hanno raddoppiato. Ho visto una grande reazione e da quella dobbiamo ripartire. Non dobbiamo mollare.
Dispiace per il nostro pubblico sempre numeroso ed è per loro che cercheremo con tutte le nostre forze di salvare la categoria“.

Troppa Molfetta per l’ASD San Marco

Tanto il divario tra le due compagini e risultato di 4 a 1 con i padroni di casa protagonisti fin dai primi minuti.
Pochissime le sortite offensive dei ragazzi di mister Iannacone tra l’altro non sfruttate adeguatamente. Risultato mai in discussione con i ragazzi del presidente Aniello Calabrese in evidente difficoltà al cospetto della capolista Molfetta.
Tra le note positive della disfatta di Molfetta l’ottimo esordio del sedicenne Antonio Perrone direttamente dagli Allievi Regionali Asd San Marco e il gol dell’intramontabile Ricci, ultimo ad arrendersi.
Da Domenica inizierà un mini campionato di nove partite dove i nostri indimenticabili campioni, coloro che hanno scritto la storia portando la San Marco calcistica nell’olimpo, saranno chiamati a recitare un ruolo da protagonisti assoluti per salvare la categoria. Forza ragazzi nulla è ancora scritto.

Le parole del presidente Aniello Calabrese dopo la gara: “Troppo forte il Molfetta per i miei ragazzi in questo momento. Una sconfitta che ci può stare. Ora concentriamoci e prepariamo questo mini torneo di nove gare con serenità e tanta abnegazione. Resto molto fiducioso“.
Mister Iannacone a fine gara: “In questa gara non abbiamo avuto le armi necessarie per affrontare la capolista, tra l’altro in grande forma.
Hanno dimostrato di esserci superiori. Sono felice per l’esordio di un altro 2003, Perrone, che certamente potrà ritagliarsi un ruolo importante in futuro.
Da Martedì intensificheremo gli allenamenti e faremo anche qualche seduta in più per affrontare al meglio le ultime nove gare. Abbiamo ancora qualcosa da scrivere e lo faremo“.

La Molfetta Calcio preserva la vetta della classifica

La Molfetta Calcio preserva la vetta della classifica di Eccellenza battendo per 4-1 il San Marco al termine di un match mai in discussione. I ragazzi di mister Bartoli chiudono la prima frazione per due reti a zero grazie alle firme di Scialpi e Morra e chiudono i giochi nella ripresa con Ventura e Lavopa. Rete della bandiera ospite al 90′ con Ricci.

Gli undici scesi in campo

Nel primo tempo, il San Marco resta basso a difesa della propria porta con il solo Salerno in avanti nel 4-5-1 disposto da mister Iannacone. La Molfetta Calcio cerca, così, gli spazi tra le linee alla ricerca delle mezzali Lavopa e Barrasso che al 10′ calcia a botta sicura ma la palla è deviata in angolo. Al 23′ sblocca il match Scialpi con un preciso diagonale di destro da fuori area. Al 37′, inoltre, è la volta di Morra che ribadisce una palla vagante in rete. Nel finale di frazione Monteduro potrebbe triplicare ma il suo colpo di testa termina a lato.

Nella ripresa, la Molfetta insiste alla ricerca della terza rete ma prima Lavopa e poi Ventura, tra il 63′ e il 67′, non riescono a superare il portiere ospite. Rete che comunque arriva al 72′ grazie alla prodezza di Lavopa che manda la palla all’incrocio con un destro da fuori area. Al 79′ gioia anche per Ventura, al suo dodicesimo centro stagionale, che batte il portiere sul primo palo. La rete del definitivo 4-1, giunta sull’unico tiro in porta ospite, non scalfisce quanto di buono mostrato in campo. La Molfetta Calcio ha creato tanto sino all’ultimo minuto rischiando pochissimo. Un ottimo viatico in vista del prossimo match in trasferta con la F. Altamura. 

Dario Ruta 

Molfetta Calcio ospita in casa il San Marco

La Molfetta Calcio è alla ricerca dell’undicesimo risultato utile consecutivo e, soprattutto, vuole continuare ad ottenere punti per mantenere il distacco dalle immediate inseguitrici in classifica: Corato, a meno due in classifica, e V. Trani, a meno otto.

Avversario di turno nel match casalingo in programma domenica alle 16:00 al Poli sarà il San Marco, penultimo in classifica. I foggiani attualmente rischiano la retrocessione diretta in Promozione e puntano quantomeno a rientrare nel lotto delle squadre che parteciperanno ai prossimi play-out (attualmente distante solo due punti). Gli amaranto-celesti sono reduci da tre pareggi nelle ultime cinque partite disputate (0-0 nell’ultimo match disputato in casa con il Gallipoli).

Nelle fila dei biancorossi sicuri assenti Saani, squalificato per il rosso diretto rimediato nello scorso match con il Deghi, e Legari, che ha ripreso ad allenarsi dopo l’infortunio che lo ha bloccato nello scorso mese di dicembre.

Arbitrerà l’incontro il sig. Salomone di Bari, coadiuvato dagli assistenti Miccoli di Brindisi e Grimaldi di Bari.

Dario Ruta

Pari e patta tra ASD San Marco e Gallipoli

Un tempo a testa tra Asd San Marco e Gallipoli e risultato di parità che muove di poco la classifica per ambedue le compagini.
Non inganni il risultato a reti bianche, la partita è stata bella e avvincente fino al triplice fischio.
Primo tempo di marca celeste granata con diverse occasioni non capitalizzate.
Nel secondo tempo invece solo il grande lavoro del numero uno celeste granata Catanzaro evita la sconfitta con interventi miracolosi.
Alla fine un punto contro un ottimo Gallipoli che accontenta i padroni di casa.

PRIMO TEMPO

Mister Iannacone deve rinunciare agli indisponibili capitan Ciano e Francesco Viola e schiera nuovamente il giovane Gravina all’esordio al “Tonino Parisi” con Montemitro e De Cesare centrali e Augelli a destra.
In mediana Menicozzo col baby Viola Onofrio e in attacco Molenda, Quaresimale e Quitadamo a supporto di Salerno.
Partono subito forte i ragazzi del presidente Aniello Calabrese, al primo minuto Salerno su punizione dal limite manda alto. Al secondo minuto ancora Salerno su pennellata di Quaresimale impatta di testa centrando il portiere ospite.
Al decimo ci prova Menicozzo su punizione dalla distanza, ma la palla termina di poco fuori.
Buona la pressione dei celeste granata, ma altrettanto buona la risposta della retroguardia giallo rossa brava a chiudere ogni varco. Allo scadere del primo tempo i salentini si affacciano dalle parte di un ottimo Catanzaro con tiri dalla distanza senza pretese.
Termina a reti inviolate la prima frazione con un leggero predominio celeste granata.

SECONDO TEMPO

Nei primi cinque minuti Quaresimale offre due gran palle a Salerno e Viola, sulla prima il bomber sannicandrese di testa sfiora il palo, sulla seconda il baby Viola tarda il tiro a pochi passi dal portiere e si fa anticipare.
Al decimo De Cesare si infortuna, ma rimane in campo stoicamente fino alla fine. Il Gallipoli inizia a cambiare passo, conquista la mediana e spinge forte alla ricerca del gol.
Al ventesimo primo miracolo di Catanzaro che sventa di piede un tiro di un attaccante gallipolino a distanza ravvicinata. Dopo cinque minuti si esalta ancora il numero uno celeste granata volando all’incrocio dei pali.
Al trentacinquesimo punizione di Coco per Ricci che non riesce a impattare di testa.
Ultimi dieci minuti al cardio palmo con continui capovolgimenti di fronte senza tuttavia che nessuna delle due squadre trovi la via del gol.
Pareggio sostanzialmente giusto contro una gran bella squadra salentina.
Solita gran bella giornata di sport al “Tonino Parisi” con i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Michele Lecce” di San Giovanni Rotondo che hanno offerto al numeroso pubblico prodotti dolciari da loro stessi realizzati.
La salita dell’Asd San Marco è sempre più ripida, ma nulla è perso.

Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo provato a snaturarci un pò provando a prenderli alti facendolo abbastanza bene nel primo tempo, ma non concretizzando. Nel secondo tempo siamo calati fisicamente, questo era prevedibile, avendo speso molto nella prima frazione.
Con 2/3 allenamenti settimanali e tante difficoltà non possiamo permetterci di fare troppe cose, meglio farne meno, ma farle bene. Il Gallipoli è un’ottima squadra che ci ha messo molto in difficoltà il secondo tempo. Alla fine è stato un buon punto che mi tengo stretto.
Il girone di ritorno del campionato d’Eccellenza è difficilissimo, ma possiamo raggiungere l’obiettivo“.

Preview ASD San Marco – Gallipoli, è tempo di finalissime

È tempo di finalissime, è tempo di giocare le partite fino all’ultimo istante andando alla ricerca della vittoria, è giunto il tempo di dimostrare che realmente abbiamo questa categoria nelle corde, ora è tempo in cui bisogna solo vincere. Domani al “Tonino Parisi” giungerà la storica Gallipoli, squadra più in forma del momento, reduce da tre vittorie consecutive. I nostri campioni sono chiamati ad una grande prova d’orgoglio, di dignità, di amore per questa maglia e questa terra.

Il presidente Aniello Calabrese

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Mancano undici finali dove bisogna limitare gli errori e ottenere il massimo da ogni gara. Purtroppo varie vicissitudini mi hanno fatto vedere l’involuzione di diversi miei ragazzi che l’anno scorso mi hanno mandato in estasi. Gli stessi ora sono chiamati a risalire la china, a dimostrare di poter essere bravi anche in Eccellenza. Non mi aspettavo questa classifica così come non se lo aspettava mister Iannacone, ma tanto è e bisogna guardare avanti. Al mercato dicembrino avremmo potuto muovere alcune pedine, ma abbiamo preferito fare scelte di cuore, ora mi aspetto di essere premiato da queste scelte. I ragazzi sanno di aver giocato finora al di sotto delle loro aspettative, ma sono consapevoli che da queste parti verranno amati a prescindere. Mi aspetto undici finali giocate ad altissimi livelli senza se e senza ma e alla fine tireremo le somme. Ho tutta gente esperta in squadra che sa come affrontare queste gare e confido in loro.
Il Gallipoli è la squadra più in forma del momento?
Meglio così, sappiamo che non ci regalerà niente nessuno, ma abbiamo la forza di andare a prendere quello che ci serve da soli.
Invito tutti i sammarchesi a venire ad incitare i nostri ragazzi perchè solo salvando la categoria avremo la possibilità di pianificare un futuro roseo“.

San Marco, le parole di Mr Iannacone

Le parole di Mister Iannacone:
“Da quasi otto anni ho intrapreso questo percorso insieme a tanti amici e ogni anno abbiamo aggiunto qualcosa migliorando progressivamente da tutti i punti di vista.
Come dimenticare i polverosi campi di Terza Categoria dalla quale siamo partiti. La costante crescita ha alimentato la mia motivazione e il mio entusiasmo per continuare quest’avventura.
Con tantissimo lavoro a 360° gli obiettivi sono stati sempre raggiunti in maniera lodevole sia con la prima squadra che con il settore giovanile.
Oggi ci ritroviamo in una dimensione apparentemente più grande di noi, ma con il nostro obiettivo ancora alla portata.
Salvare la categoria è fondamentale per ripartire e cercare di fare sempre meglio.
A San Marco non ripartirò mai più da una categoria inferiore all’Eccellenza.
San Marco ha bisogno di andare avanti e non indietro. Il nostro lavoro con i giovani merita visibilità per i nostri ragazzi in una categoria importante quale l’Eccellenza. Tra i tanti sogni nel cassetto c’è quello di consegnare qualche ragazzo sammarchese al professionismo e se avremo la possibilità di lavorarci per un altro paio d’anni sono sicuro che questo avverrà.
Quando vedo giocare in prima squadra ragazzi del 2003 che abbiamo cresciuto da quando erano nostri Pulcini mi emoziono, vedo in loro il successo di un grande team di persone preparate che si sono prodigate per offrire il meglio a bambini attraverso una programmazione didattica progressiva, facendo acquisire ai ragazzi le competenze specifiche del calcio in base all’età e dando loro le giuste indicazioni sui comportamenti da tenere. Oggi a 16 anni gli stessi hanno la possibilità di giocare con calciatori che hanno diverse presenze in Serie A e non sfigurano.
L’Asd San Marco rappresenta una realtà sportiva solida e con le idee chiare sul presente e futuro. Oggi il nostro futuro appare incerto perchè disturbato dall’ombra della retrocessione, ma il campionato finirà il 5 Aprile e non molleremo di certo oggi.
Per salvare la categoria avremo bisogno ancor di più del calore della nostra gente, dell’affetto di chi dal primo giorno ha creduto in noi e lo ha dimostrato nel tempo, avremo bisogno di 1000 e più persone ogni Domenica che supportino i nostri ragazzi rappresentando veramente l’uomo in più in mezzo al campo.
Insieme raggiungeremo il nostro obiettivo”.

L’ASD San Marco cade sotto i colpi della corazzata Corato

2 a 0 il risultato finale al termine di una gara ben giocata per un’ora dai ragazzi del presidente Aniello Calabrese.
Mister Iannacone deve rinunciare a Quaresimale per infortunio e Viola Onofrio per influenza e manda in campo il classe 2003 Gravina Giovanni all’esordio in assoluto in Eccellenza e migliore in campo.
Dopo una prima frazione giocata ad armi pari con un paio di situazioni importanti per l’una e per l’altra squadra, nel secondo tempo i celeste granata cadono sotto i colpi di Di Rito e Lionetti.
Ottima la prestazione del numero uno Catanzaro bravo ad evitare un passivo più pesante.
Partita vinta con merito dal Corato che ha dimostrato di avere un organico decisamente superiore al nostro come testimoniato dal presidente Aniello Calabrese al termine della gara: “I ragazzi per un’ora hanno retto molto bene chiudendo tutti i varchi, ma potevano sfruttare meglio qualche ripartenza. Dopo il loro vantaggio non ho visto la reazione e di questo sono molto dispiaciuto. Il secondo gol ha di fatto chiuso la gara.
Alla distanza il Corato ha dimostrato il suo enorme potenziale e ha meritato la vittoria. Usciamo vivi da questo confronto e faremo di tutto per salvare la categoria.

Mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo provato a contenere il Corato facendolo bene per un’oretta, ma poi la differenza di valori è venuta fuori e hanno vinto meritatamente.
Credo fortemente che possiamo raggiungere l’obiettivo e non molleremo fino alla fine“.

Comunicato Stampa – ASD San Marco: scandalo al “Tonino Parisi”

Ora in Eccellenza, il livello si è alzato e le squadre spendono, investono, gli interessi aumentano e puntualmente arrivano le ingiustizie contro chi, come noi, non conta niente.
Oggi è una data triste per noi perchè dopo aver predicato i valori dello sport da otto anni, stiamo rivalutando la nostra posizione, evidentemente ci sono sfuggiti dei particolari tipici delle categorie minori.
Il 12 Gennaio del 2020 l’Asd San Marco è stata totalmente derubata, denigrata, violentata da decisioni assurde prese con sicura malafede da una terna giunta al “Tonino Parisi” col chiaro intento di indirizzare la gara.
Il “Tonino Parisi” con l’Asd San Marco in casa conta ogni Domenica oltre 1000 spettatori per lo più donne, anziani e bambini che oggi sono rientrati a casa piangendo per la rabbia perchè ognuno di loro si è sentito preso in giro da una terna vistosamente di parte.
Gol assurdo dato al Trani con la palla di almeno 30 centimetri al di fuori della linea e gol annullato incredibilmente a Ricci che di testa ha semplicemente superato l’incerto portiere ospite.

Gli episodi incriminati

Due decisioni che hanno regalato tre punti agli ospiti e una grande delusione e rabbia al popolo celeste granata.
Cosa abbiamo fatto per meritare tutto questo?
Forse siamo troppo buoni?
Dobbiamo fare come fanno in altri campi che non vogliamo citare?
In altri campi un pò più caldi una terna del genere avrebbe fatto tutto questo macello?
Se qualcuno dall’alto ha deciso che l’Asd San Marco deve retrocedere si è fatto male i conti perchè da queste parti nessuno mollerà e daremo battaglia fino all’ultimo secondo del campionato contro tutto e tutti.
Si è appena chiusa una delle più disarmanti Domeniche calcistiche sammarchesi dove i pochi sopravvissuti che vogliono ancora credere ai sani valori dello sport devono purtroppo dar ragione alla massa la quale sostiene che molto spesso è inutile allenarsi e preparare le gare, basterebbe fare qualcos’altro.

Unione Calcio raggiunta in extremis dal San Marco

Comincia con un pareggio il nuovo anno dell’Unione Calcio Bisceglie che impatta per 1-1 contro il San Marco nel match disputatosi al “Di Liddo” e valevole per la diciassettesima, nonché seconda giornata di ritorno, del campionato di Eccellenza Pugliese.
Un pareggio beffardo per i biscegliesi perché maturato al 90’ ma sostanzialmente giusto per quanto visto nell’arco della gara.
Mister Di Simone nel tradizionale 3-5-2 schiera Di Bari tra i pali, linea difensiva composta di Dispoto, Di Giorgio e Maselli, alla prima presenza in azzurro, a centrocampo Preziosa, Cordisco, Cicerello, Zinetti e Andriano, coppia d’attacco Musa, Compierchio.

La gara tarda ad ingranare a causa anche del forte vento. Per annotare la prima azione degna di nota bisogna aspettare il 14’ quando il colpo di testa di Paolo Augelli termina a lato. Un minuto dopo ci prova Zinetti la cui conclusione viene neutralizzata da Ruznic. Passano dodici minuti quando Molenda si rende protagonista di una incursione personale il cui tiro non sortisce gli effetti sperati. Centoventi secondi dopo, il tentativo di Musa non crea problemi al portiere ospite mentre, al 40’, sul calcio d’angolo battuto da Coco, Di Bari sbaglia l’uscita, colpo di testa di De Cesare che grazia i biscegliesi mandando a lato la sfera da posizione invitante.

Nella ripresa, dopo 1’, la sassata di Andriano trova l’opposizione con i pugni da parte di Ruznic, invece, al 13’, Cordisco non sfrutta al meglio una punizione in area concessa dal direttore di gara a causa di un’infrazione commessa dal San Marco. Al 16’ Salerno, dopo aver ricevuto palla da Molenda si rende protagonista di un diagonale che termina di poco a lato. Alla mezz’ora l’attaccante del San Marco, dopo aver saltato il suo diretto marcatore, serve Quitadamo pronto per calciare in rete ma la difesa biscegliese sbroglia nel migliore dei modi. Passano sei minuti e l’Unione Calcio passa in vantaggio con una fantastica conclusione fuori area di Zinetti che concretizza nel migliore dei modi una sortita offensiva avviata da Musa. Per il centrocampista azzurro si tratta della terza rete in campionato, quarta stagionale, tutte siglate al “Di Liddo”.

A questo punto gli ospiti alzano il baricentro e trovano il pareggio al 45’ con Ricci che approfitta di un rimpallo all’interno dell’area di rigore biscegliese.
Con il pareggio ottenuto al “Di Liddo”, l’Unione prosegue la striscia di imbattibilità interna e si porta a quota 21 punti in classifica.
Nel prossimo turno, in programma domenica 12 gennaio, i ragazzi di Di Simone saranno di scena al “Fanelli” di Orta Nova ospiti della Team Orta Nova che ha pareggiato per 0-0 contro il Martina.

UNIONE CALCIO – SAN MARCO 1-1 (0-0 pt)
MARCATORI: 36’ s.t. Zinetti (U), 45’s.t. Ricci (S)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Dispoto, Preziosa, Cordisco, Maselli, Di Giorgio, Cicerello, Zinetti, Musa, Compierchio (22’s.t.Lorusso), Andriano (31’s.t.Binetti). A disp: Lullo, Bufi, Losacco, Sgarra, Guerra, Amoruso, Romanazzo. All: Di Simone

SAN MARCO: Ruznic, Augelli (51’ s.t. Cristofaro), Onofrio Viola, Nardella (1’s.t. Iannacone), Ciano, De Cesare, Francesco Viola (36’s.t.Bevilacqua), Molenda (20’s.t. Ricci), Salerno, Coco (31’s.t.Montemitro), Quitadamo. A disp: Catanzaro, Villani, Coppola. All: Iannacone

ARBITRO: Aratri (Bari). ASSISTENTI: Massari (Molfetta), Errico (Bari)
AMMONITI: Preziosa (U), Cordisco (U), Salerno (S), Onofrio Viola (S)

Pari e patta tra Orta Nova ed ASD San Marco

Termina 1 a 1 il derby foggiano tra Orta Nova e Asd San Marco. Al vantaggio celeste granata di bomber Salerno risponde Monopoli per gli ortesi.
Partita maschia, ma mai scorretta su un campo al limite della praticabilità dove non c’è stato verso di costruire azioni da gioco lineari.
Alla fine un pari che permette alle due compagini di fare un piccolo passo in avanti in classifica.

PRIMO TEMPO
Partono subito bene i ragazzi del presidente Aniello Calabrese creando un paio di grattacapi alla difesa locale già nei primi cinque minuti.
Al terzo minuto Montemitro, tra i migliori in campo, lancia Quaresimale il cui tiro cross viene alzato sopra la traversa da uno sfortunato Salerno.
Al quinto punizione di Menicozzo per Augelli che di testa manda di poco alto.
Al quindicesimo primo squillo degli ortesi con Pelosi il quale da buona posizione manda al lato. Al ventesimo corner di Quaresimale per Salerno che di testa sfiora l’incrocio dei pali.
Dopo alcuni minuti Mascia su punizione di Lamatrice costringe di testa l’estremo difensore Ruznic ad un non facile intervento.
Al trentacinquesimo tiro da Fuori di Lamatrice parato facilmente a terra da Ruznic.
Termina così sullo zero a zero la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Dopo un paio di giri di lancette Quitadamo si invola sulla sinistra e mette in mezzo, il suo traversone viene intercettato dal braccio di Lamatrice e l’arbitro decreta il penalty per i ragazzi di mister Rocco Augelli al quale bomber Salerno dedicherà il gol del vantaggio.
Non ci stanno i padroni di casa e reagiscono con veemenza, al decimo Lacerenza ci prova da distanza siderale mandando alle stelle.
Al ventesimo Ragno su punizione pesca Monopoli che anticipa tutti e di testa insacca sotto la traversa.
Al venticinquesimo stessa azione del pari, con Monopoli che in mezza rovesciata manda sul palo.
Al trentesimo mischia in area celeste granata e palla che sta per entrare in porta, ma è provvidenziale l’intervento di Grasso sulla linea di porta.
Finale scoppiettante con tutte e due le squadre che provano a vincere.
Al trentaduesimo Quitadamo da fuori calcia alto.
Al trentacinquesimo corner di Molenda sul primo palo per la deviazione di testa di Menicozzo che attraversa tutta l’area e termina al lato di un soffio. Al quarantesimo Pelosi dalla distanza manda al lato. A due minuti dal termine ghiotta occasione per Grasso servito da Ciano che ad altezza del rigore spara alto tradito dal falso rimbalzo.
Allo scadere ancora Grasso prova ad incrociare il tiro, ma l’estremo locale para facilmente a terra.
Termina così una gara vibrante, ricca di emozioni nonostante le pessime condizioni del campo.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Un pari giusto per quanto visto sul campo, ovviamente sono un pò rammaricato perchè dopo essere passati in vantaggio pensavo di poter portare a casa i tre punti, ma purtroppo la disattenzione c’è sempre e puntualmente veniamo castigati. Dobbiamo fare qualcosa in più per vincere le gare, fermo restando che questo è un buon punto contro una diretta concorrente. Abbiamo aggiunto un altro piccolo mattoncino per costruire la nostra salvezza”.
Le dichiarazioni di mister Iannacone dopo la gara: “Venire a giocare su questo campo non è facile, devi fare un altro tipo di gioco e adattarti in fretta. I ragazzi lo hanno fatto bene e hanno aspettato con pazienza il momento per colpire. Peccato poi per il gol subìto su una punizione laterale di facile lettura.
Possiamo fare di più, dobbiamo fare di più”.

ASD San Marco sconfitta 3 a 1 al D’Angelo di Altamura

I ragazzi del San Marco in fase di riscaldamento

Un’Altamura cinica e pronta a sfruttare la giornata storta del numero uno celeste granata Ruznic, rientrante dopo l’infortunio, fa sua la gara dopo essere stata messa alle corde per ben sessanta minuti da Menicozzo e soci.
Non è bastata ai ragazzi del presidente Aniello Calabrese una reazione veemente dopo il gol a freddo per agguantare quantomeno il pari dopo aver prodotto diverse occasioni da rete.

PRIMO TEMPO
Dopo tre minuti prima palla gol per i ragazzi di mister Iannacone con Quaresimale che solo davanti al portiere manda al lato di testa su punizione del migliore in campo Menicozzo.
Dopo due minuti un lancio innocuo dalle retrovie dell’Altamura trova Abbrescia pronto a sfruttare l’indecisione di Ruznic nell’uscita e a sorprenderlo con un facile pallonetto.
Asd San Marco sotto di un gol inizia a spingere sull’acceleratore e mette alle corde il più quotato avversario. Al diciannovesimo Menicozzo, sfortunato, su punizione centra la traversa dopo la deviazione del portiere. Dopo un minuto lo stesso Menicozzo serve Grasso che a tu per tu col portiere sbaglia il controllo. Al ventiseesimo Quitadamo serve Viola al limite il cui tiro termina alto sulla traversa.
È un assedio, i murgiani provano a contenere le furie celeste granata lasciandosi cadere e richiamando l’attenzione dell’arbitro per far entrare i sanitari in modo da interrompere le continue fluide manovre d’attacco dei celeste granata. Al trentatreesimo Grasso si accentra e da buona posizione calcia al lato. Al trentacinquesimo Quaresimale servito da Grasso calcia tra le mani del portiere un rigore in movimento. Al trentaseesimo Viola mette al centro, il portiere smanaccia sui piedi di Grasso il cui tiro da posizione defilata finisce tra le mani del portiere locale. Al quarantesimo grandi proteste per netto fallo di mano in area murgese non ravveduto dall’arbitro e soprattutto dall’assistente posto a pochi metri.
Termina così il primo tempo più bello in assoluto per Augelli e company capaci di manovrare e schiacciare i locali nella propria area, ma sotto di una rete.

SECONDO TEMPO
Inizia sullo stesso motivo anche il secondo tempo, ma al diciannovesimo minuto la doccia fredda, Ruznic rinvia, la palla viene respinta a centrocampo e raggiunge un attaccante murgese, posto a distanza notevole dalla porta, il quale controlla e calcia al volo sorprendendo Ruznic fuori dai pali.
È il colpo del K.O. che manda in confusione i celeste granata che distratti subiscono il terzo gol dopo alcuni minuti su un gran tiro da fuori di Di Benedetto servito direttamente dal corner.
Accusano il colpo i celeste granata, ma provano ad organizzare comunque una timida reazione lasciando spazi per il contropiede dove in un paio di occasioni dopo la mezz’ora i murgiani trovano il palo su due conclusioni da fuori.
Al trentacinquesimo Menicozzo su punizione trova la testa di Augelli che prima costringe alla parata il portiere e poi trova il tap in vincente.
Si riaccende la speranza per un finale incandescente, ma al quarantesimo Quitadamo viene atterrato in area e incredibilmente si vede sventolare in faccia il cartellino giallo per simulazione.
Si conclude così un’altra trasferta che ha visto i protagonisti vivi, ma che ritornano a mani vuote.

Il presidente del San Marco, Aniello Calabrese

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Tornare con zero punti da una trasferta in cui produci tantissimo fa male. Oltre ai nostri demeriti sotto porta si aggiunge sempre qualche episodio al quale sono ormai abituato.
A cinque minuti dalla fine del primo tempo, durante il quale i miei ragazzi hanno completamente schiacciato gli avversari, un clamoroso fallo di mano in area non è stato visto dal direttore di gara e cosa ancor più grave non è stato segnalato dal suo assistente posto a dieci metri, non è la prima volta ormai. Esistono delle riprese televisive attraverso le quali mi piacerebbe ravvedermi qualora avessi visto male, ma purtroppo questi episodi non vengono mai mandati in onda. Siamo una piccola realtà e alcune situazioni strane che succedono mettono in evidenza che effettivamente siamo piccolissimi al cospetto di altre piazze, troppo facile sbarazzarsi di noi“.

Le parole di mister Iannacone: “Siamo incompleti e non sempre riusciamo a colmare le lacune. Ottimo primo tempo, calati nella riprese, il secondo gol ci ha tagliato le gambe“.

L’ASD San Marco fa suo il derby con l’Alto Tavoliere San Severo

3 a 0 il risultato finale per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese in una gara condizionata dal primo grande freddo invernale. Tante le note positive emerse da questa gara per la compagine celeste granata, al terzo risultato utile consecutivo che li consente di effettuare un bel balzo in avanti in classifica.
Mister Iannacone deve rinunciare al numero uno Ruznic per infortunio e lancia nella mischia il baby Vitulano classe 2002, mentre sulla linea degli attaccanti schiera il promettente classe 2003 Bevilacqua.

PRIMO TEMPO
Dopo pochi minuti sono gli ospiti a produrre la prima azione d’attacco creando una mischia in area risolta da Gigi The Wall De Cesare.
Al quinto minuto, dopo uno svarione difensivo degli ospiti, la palla giunge a Bomber Salerno che vede uscire di poco il suo pallonetto.
Al decimo minuto vola via sulla sua fascia “Freccia Rossa” Paolo Augelli servito da Quaresimale e pennella per la testa di bomber Salerno il cui colpo di testa termina al lato. Al quindicesimo ancora uno scatenato Salerno su ennesimo assist di Quaresimale non riesce a girare in porta. Dopo due minuti su invenzione di Quitadamo un difensore ospite devia la palla nella propria porta per il vantaggio locale.
Al ventesimo minuto Quitadamo recupera palla e la cede a Quaresimale che attende l’inserimento di Viola e gli offre la palla del raddoppio, ma il giovane Sangiovannese manda al lato a tu per tu col portiere. È una gran bella Asd San Marco che gioca sul velluto con azioni veloci e insistenti.
Al trentesimo Romanazzi ci prova dalla distanza, ma l’ottimo Vitulano controlla agevolmente.
Continua il forcing di Menicozzo e soci alla ricerca del raddoppio che giunge a due minuti dal termine del primo tempo quando Quaresimale dal calcio d’angolo trova Salerno tutto solo sul quale frana un avversario procurando il rigore che lo stesso bomber Salerno insacca.
Termina così la prima frazione sotto una pioggia battente e forti raffiche di vento.

SECONDO TEMPO
Inizia subito all’attacco l’Asd San Marco e in diverse occasioni d’attacco il campo reso viscido dalla copiosa pioggia non favorisce Bevilacqua in un paio di occasioni. Al decimo gran tiro da fuori di Romanazzi sul quale Vitulano risponde mandando in corner. Dopo cinque minuti ci provano ancora dalla distanza gli ospiti, ma Vitulano vola all’incrocio dei pali e salva.
Al venticinquesimo Grasso si libera bene al limite dell’area e lascia partire un bolide di sinistro che si stampa sul palo. Dopo due minuti su corner di Molenda svetta Freccia Rossa Paolo Augelli, al suo terzo gol consecutivo, e chiude la gara.
Al minuto trentatre esordio in prima squadra per il sedicenne Michele Pio Villani prodotto del vivaio Asd San Marco.
Partita sempre su buoni ritmi anche negli ultimi quindici minuti dove tuttavia non accade più nulla.
Asd San Marco in forma smagliante da un pò di gare, concede ben poco agli avversari e crea tantissimo. Difesa granitica e cresciuta nell’impostazione, centrocampo solido, equilibrato e dinamico, attacco in grande condizione capace di tenere costantemente in apprensione la difesa avversaria.
Congelato, ma molto soddisfatto il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Queste gare sono tremende, hai tutto da perdere e non puoi sbagliarle. I ragazzi l’hanno interpretata nel migliore dei modi. Oggi in campo avevamo 2 ragazzi del 2002 e uno del 2003, sono molto soddisfatto anche per questo motivo e devo fare i complimenti al mister per il coraggio che ha nel far giocare ragazzi che alle spalle hanno solo campionati di settore giovanile. Stiamo attraversando un buon momento, ora prepariamo bene questa doppia trasferta. Un plauso a mister Rocco Augelli che è voluto venire in panchina e stare vicino ai ragazzi nonostante la temperatura proibitiva”.
Mister Iannacone a fine gara: “Quando giochi delle buone gare, meriti di vincerle, ma non le vinci, come quella di Deghi, non vedi l’ora di scendere in campo nuovamente per prendere i punti. I ragazzi avevano dentro la rabbia di prendere assolutamente la vittoria e lo hanno fatto disputando un’altra grande gara. Siamo in crescita e possiamo andare a recuperare i punti persi ovunque.
Dedico questa vittoria ai tanti amici, dirigenti e collaboratori che nonostante il freddo e la pioggia fin dalle prime ore del mattino si sono attivati per organizzare la Domenica calcistica.
La loro presenza è fondamentale, loro sono l’Asd San Marco”.

L'ASD San Marco fa suo il derby con l'Alto Tavoliere San Severo

3 a 0 il risultato finale per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese in una gara condizionata dal primo grande freddo invernale. Tante le note positive emerse da questa gara per la compagine celeste granata, al terzo risultato utile consecutivo che li consente di effettuare un bel balzo in avanti in classifica.
Mister Iannacone deve rinunciare al numero uno Ruznic per infortunio e lancia nella mischia il baby Vitulano classe 2002, mentre sulla linea degli attaccanti schiera il promettente classe 2003 Bevilacqua.
PRIMO TEMPO
Dopo pochi minuti sono gli ospiti a produrre la prima azione d’attacco creando una mischia in area risolta da Gigi The Wall De Cesare.
Al quinto minuto, dopo uno svarione difensivo degli ospiti, la palla giunge a Bomber Salerno che vede uscire di poco il suo pallonetto.
Al decimo minuto vola via sulla sua fascia “Freccia Rossa” Paolo Augelli servito da Quaresimale e pennella per la testa di bomber Salerno il cui colpo di testa termina al lato. Al quindicesimo ancora uno scatenato Salerno su ennesimo assist di Quaresimale non riesce a girare in porta. Dopo due minuti su invenzione di Quitadamo un difensore ospite devia la palla nella propria porta per il vantaggio locale.
Al ventesimo minuto Quitadamo recupera palla e la cede a Quaresimale che attende l’inserimento di Viola e gli offre la palla del raddoppio, ma il giovane Sangiovannese manda al lato a tu per tu col portiere. È una gran bella Asd San Marco che gioca sul velluto con azioni veloci e insistenti.
Al trentesimo Romanazzi ci prova dalla distanza, ma l’ottimo Vitulano controlla agevolmente.
Continua il forcing di Menicozzo e soci alla ricerca del raddoppio che giunge a due minuti dal termine del primo tempo quando Quaresimale dal calcio d’angolo trova Salerno tutto solo sul quale frana un avversario procurando il rigore che lo stesso bomber Salerno insacca.
Termina così la prima frazione sotto una pioggia battente e forti raffiche di vento.
SECONDO TEMPO
Inizia subito all’attacco l’Asd San Marco e in diverse occasioni d’attacco il campo reso viscido dalla copiosa pioggia non favorisce Bevilacqua in un paio di occasioni. Al decimo gran tiro da fuori di Romanazzi sul quale Vitulano risponde mandando in corner. Dopo cinque minuti ci provano ancora dalla distanza gli ospiti, ma Vitulano vola all’incrocio dei pali e salva.
Al venticinquesimo Grasso si libera bene al limite dell’area e lascia partire un bolide di sinistro che si stampa sul palo. Dopo due minuti su corner di Molenda svetta Freccia Rossa Paolo Augelli, al suo terzo gol consecutivo, e chiude la gara.
Al minuto trentatre esordio in prima squadra per il sedicenne Michele Pio Villani prodotto del vivaio Asd San Marco.
Partita sempre su buoni ritmi anche negli ultimi quindici minuti dove tuttavia non accade più nulla.
Asd San Marco in forma smagliante da un pò di gare, concede ben poco agli avversari e crea tantissimo. Difesa granitica e cresciuta nell’impostazione, centrocampo solido, equilibrato e dinamico, attacco in grande condizione capace di tenere costantemente in apprensione la difesa avversaria.
Congelato, ma molto soddisfatto il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Queste gare sono tremende, hai tutto da perdere e non puoi sbagliarle. I ragazzi l’hanno interpretata nel migliore dei modi. Oggi in campo avevamo 2 ragazzi del 2002 e uno del 2003, sono molto soddisfatto anche per questo motivo e devo fare i complimenti al mister per il coraggio che ha nel far giocare ragazzi che alle spalle hanno solo campionati di settore giovanile. Stiamo attraversando un buon momento, ora prepariamo bene questa doppia trasferta. Un plauso a mister Rocco Augelli che è voluto venire in panchina e stare vicino ai ragazzi nonostante la temperatura proibitiva”.
Mister Iannacone a fine gara: “Quando giochi delle buone gare, meriti di vincerle, ma non le vinci, come quella di Deghi, non vedi l’ora di scendere in campo nuovamente per prendere i punti. I ragazzi avevano dentro la rabbia di prendere assolutamente la vittoria e lo hanno fatto disputando un’altra grande gara. Siamo in crescita e possiamo andare a recuperare i punti persi ovunque.
Dedico questa vittoria ai tanti amici, dirigenti e collaboratori che nonostante il freddo e la pioggia fin dalle prime ore del mattino si sono attivati per organizzare la Domenica calcistica.
La loro presenza è fondamentale, loro sono l’Asd San Marco”.

Preview ASD San Marco – Alto Tavoliere San Severo

Prima volta in assoluto nel massimo campionato regionale tra Asd San Marco e Alto Tavoliere San Severo.
Affascinante derby foggiano al “Tonino Parisi” dove non mancherà certamente lo spettacolo. Asd San Marco reduce dalla bella prestazione di San Pietro in Lama e San Severo battuto di misura al Ricciardelli dal Gallipoli.
Scontro salvezza fratricida tra due Società amiche che spesso hanno avuto modo di collaborare nel recente passato.
L’accoglienza agli amici di San Severo e ai supporters locali sarà garantita dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di San Giovanni Rotondo i quali offriranno prodotti dolciari.
Le dichiarazioni pre-derby del presidente Aniello Calabrese: “In questo campionato non esistono partite facili, soprattutto se sono derby. Il San Severo ha avuto qualche problemino, ma nonostante ciò nessuno è riuscito a metterli completamente sotto, hanno perso diverse gare con un solo gol di scarto e a volte al novantesimo. I miei ragazzi stanno attraversando un buon momento di forma, ma raccolgono meno di quanto producono.
Domani mi aspetto di vedere i ragazzi estremamente determinati per portare a casa l’intera posta in palio. Sono molto fiducioso“.

ASD San Marco raggiunta sull'1-1 allo scadere

In terra salentina contro la Deghi Calcio l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese disputa la miglior performance dell’anno tenendo inoperoso l’estremo difensore Ruznic per tutta la gara e collezionando diverse palle gol non sfruttate adeguatamente. Allo scadere i locali della Deghi Calcio trovano il pari su un calcio di rigore che sa dell’incredibile.
Si rientra da San Pietro in Lama delusi dall’ennesimo torto arbitrale, ma allo stesso tempo consapevoli di aver disputato una gara importante, di forza, di predominio totale in ogni zona del campo.
PRIMO TEMPO
Fin dalle prime battute capitan Ciano e soci mettono alle corde i locali e già al settimo su corner di uno straordinario Quaresimale, tornato ai massimi livelli, Freccia Rossa Paolo Augelli svetta di testa più alto di tutti e insacca per il vantaggio celeste granata.
Continua il forcing dei nostri campioni i quali ad ogni veloce ripartenza potrebbero bissare, ma lo splendido però viscido mando erboso rende difficili gli ultimi passaggi.
Al minuto ventiquattro il padrone del centrocampo Menicozzo prova la conclusione dalla distanza mandando di poco fuori.
Intanto fioccano i cartellini per i locali costretti spesso al fallo per fermare l’inarrestabile Quitadamo.
Al venticinquesimo ancora Quaresimale pennella per la testa di bomber Salerno che da buona posizione manda alto sulla traversa.
La timida reazione dei padroni di casa è tutta in una punizione dai trenta metri debole e di poco alta sulla traversa, comunque bel controllata da Ruznic.
Al quarantunesimo punizione di Quaresimale che attraversa tutta l’area e giunge al solissimo De Cesare che vede la palla all’ultimo istante e non impatta a pochi passi dalla porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo vola via sull’out di destra, supera il diretto avversario e mette in mezzo ma nessun compagno giunge all’appuntamento col gol.
Termina con i ragazzi di mister Iannacone in attacco la prima frazione col minimo vantaggio nonostante la mole di gioco espressa con una difesa impenetrabile, un centrocampo dinamico, estremamente reattivo e vivo e un attacco solido.
SECONDO TEMPO
Si attende la reazione dei padroni di casa che lentamente guadagnano metri, senza impensierire l’estremo Ruznic, inoperoso fino al termine della gara.
Al sessantesimo il primo tiro verso la porta celeste granata di Poleti alto sulla traversa.
Dopo dieci minuti su una punizione laterale Deffo di testa rimette al centro, ma la difesa controlla agevolmente.
Si sbilanciano i locali alla ricerca del pari e al settantesimo ne approfitta Quitadamo fermato in malo modo al limite dell’area dal numero 4 locale già ammonito, sarebbe il secondo giallo, ma per il direttore di gara non c’è fallo.
Dopo un minuto ennesima azione d’attacco celeste granata non concretizzata con Freccia Rossa Paolo Augelli che entra in area ma indirizza la palla troppo sul portiere.
Dopo un minuto Quitadamo dalla sinistra si libera del diretto avversario ma non riesce a metterla al centro dove soli attendevano Salerno e Grasso.
Al settantacinquesimo quattro contro due con Grasso che preferisce l’azione in solitaria al posto di servire Quaresimale tutto solo in area.
Al settantasettesimo cross dalla destra di Libertini per Poleti che da posizione defilata manda alto di testa.
Dopo due minuti ancora ripartenza sbagliata dei celeste granata imprecisi nell’ultimo passaggio.
A tre minuti dal triplice fischio la doccia fredda:
capitan Ciano interviene sulla palla e scivola rimanendo a terra, Libertini posto a diversi metri da lui si lascia cadere addosso al capitano Celeste granata, il direttore di gara fa cenno di rialzarsi al calciatore locale, ma dopo alcuni secondi cambia la decisione decretando il calcio di rigore che lo stesso Libertini realizzerà.
Al novantesimo Quaresimale servito da Salerno tarda la conclusione e si fa anticipare.
Dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine della contesa.
Una nota molto positiva da registrare è la prima convocazione in Eccellenza del giovanissimo Matteo D’Angelo prodotto Asd San Marco a conferma dell’ottimo lavoro svolto con il settore giovanile e scolastico.
Deluso il presidente Aniello Calabrese a fine gara.
Ecco le sue dichiarazioni: “Oggi siamo stati violentati e feriti nuovamente da una decisione assurda al termine di una gara in cui avremmo strameritato i tre punti. È l’ennesimo rigore inesistente che ci toglie punti pesanti. Qualcuno mi dice che avremmo potuto chiudere la gara in qualsiasi momento, tutto vero, ma perchè non posso vincere uno a zero? Il nostro portiere non si è sporcato i guanti, non ha subìto un tiro in porta e alla fine l’ennesima beffa. I ragazzi hanno giocato una gran partita e avrebbero voluto dedicare la vittoria ai tifosi che ci hanno raggiunto a San Pietro in Lama, ma purtroppo qualcuno ha deciso che non dovevamo vincere. Mi fa molto male la situazione che stiamo vivendo, spero non si spenga il mio entusiasmo“.
Mister Iannacone a fine gara: “Oggi i ragazzi hanno disputato la miglior prestazione dall’inizio dell’anno e meritavano la soddisfazione dei tre punti. Non mi va di parlare di altro, so solo che dobbiamo scendere in campo con ancora più rabbia e determinazione perchè quanto fatto non è ancora bastato per vincere. Ci vuole di più e dobbiamo dare tutti di più“.

ASD San Marco raggiunta sull’1-1 allo scadere

In terra salentina contro la Deghi Calcio l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese disputa la miglior performance dell’anno tenendo inoperoso l’estremo difensore Ruznic per tutta la gara e collezionando diverse palle gol non sfruttate adeguatamente. Allo scadere i locali della Deghi Calcio trovano il pari su un calcio di rigore che sa dell’incredibile.
Si rientra da San Pietro in Lama delusi dall’ennesimo torto arbitrale, ma allo stesso tempo consapevoli di aver disputato una gara importante, di forza, di predominio totale in ogni zona del campo.

PRIMO TEMPO
Fin dalle prime battute capitan Ciano e soci mettono alle corde i locali e già al settimo su corner di uno straordinario Quaresimale, tornato ai massimi livelli, Freccia Rossa Paolo Augelli svetta di testa più alto di tutti e insacca per il vantaggio celeste granata.
Continua il forcing dei nostri campioni i quali ad ogni veloce ripartenza potrebbero bissare, ma lo splendido però viscido mando erboso rende difficili gli ultimi passaggi.
Al minuto ventiquattro il padrone del centrocampo Menicozzo prova la conclusione dalla distanza mandando di poco fuori.
Intanto fioccano i cartellini per i locali costretti spesso al fallo per fermare l’inarrestabile Quitadamo.
Al venticinquesimo ancora Quaresimale pennella per la testa di bomber Salerno che da buona posizione manda alto sulla traversa.
La timida reazione dei padroni di casa è tutta in una punizione dai trenta metri debole e di poco alta sulla traversa, comunque bel controllata da Ruznic.
Al quarantunesimo punizione di Quaresimale che attraversa tutta l’area e giunge al solissimo De Cesare che vede la palla all’ultimo istante e non impatta a pochi passi dalla porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo vola via sull’out di destra, supera il diretto avversario e mette in mezzo ma nessun compagno giunge all’appuntamento col gol.
Termina con i ragazzi di mister Iannacone in attacco la prima frazione col minimo vantaggio nonostante la mole di gioco espressa con una difesa impenetrabile, un centrocampo dinamico, estremamente reattivo e vivo e un attacco solido.

SECONDO TEMPO
Si attende la reazione dei padroni di casa che lentamente guadagnano metri, senza impensierire l’estremo Ruznic, inoperoso fino al termine della gara.
Al sessantesimo il primo tiro verso la porta celeste granata di Poleti alto sulla traversa.
Dopo dieci minuti su una punizione laterale Deffo di testa rimette al centro, ma la difesa controlla agevolmente.
Si sbilanciano i locali alla ricerca del pari e al settantesimo ne approfitta Quitadamo fermato in malo modo al limite dell’area dal numero 4 locale già ammonito, sarebbe il secondo giallo, ma per il direttore di gara non c’è fallo.
Dopo un minuto ennesima azione d’attacco celeste granata non concretizzata con Freccia Rossa Paolo Augelli che entra in area ma indirizza la palla troppo sul portiere.
Dopo un minuto Quitadamo dalla sinistra si libera del diretto avversario ma non riesce a metterla al centro dove soli attendevano Salerno e Grasso.
Al settantacinquesimo quattro contro due con Grasso che preferisce l’azione in solitaria al posto di servire Quaresimale tutto solo in area.
Al settantasettesimo cross dalla destra di Libertini per Poleti che da posizione defilata manda alto di testa.
Dopo due minuti ancora ripartenza sbagliata dei celeste granata imprecisi nell’ultimo passaggio.
A tre minuti dal triplice fischio la doccia fredda:
capitan Ciano interviene sulla palla e scivola rimanendo a terra, Libertini posto a diversi metri da lui si lascia cadere addosso al capitano Celeste granata, il direttore di gara fa cenno di rialzarsi al calciatore locale, ma dopo alcuni secondi cambia la decisione decretando il calcio di rigore che lo stesso Libertini realizzerà.
Al novantesimo Quaresimale servito da Salerno tarda la conclusione e si fa anticipare.
Dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine della contesa.
Una nota molto positiva da registrare è la prima convocazione in Eccellenza del giovanissimo Matteo D’Angelo prodotto Asd San Marco a conferma dell’ottimo lavoro svolto con il settore giovanile e scolastico.

Deluso il presidente Aniello Calabrese a fine gara.
Ecco le sue dichiarazioni: “Oggi siamo stati violentati e feriti nuovamente da una decisione assurda al termine di una gara in cui avremmo strameritato i tre punti. È l’ennesimo rigore inesistente che ci toglie punti pesanti. Qualcuno mi dice che avremmo potuto chiudere la gara in qualsiasi momento, tutto vero, ma perchè non posso vincere uno a zero? Il nostro portiere non si è sporcato i guanti, non ha subìto un tiro in porta e alla fine l’ennesima beffa. I ragazzi hanno giocato una gran partita e avrebbero voluto dedicare la vittoria ai tifosi che ci hanno raggiunto a San Pietro in Lama, ma purtroppo qualcuno ha deciso che non dovevamo vincere. Mi fa molto male la situazione che stiamo vivendo, spero non si spenga il mio entusiasmo“.

Mister Iannacone a fine gara: “Oggi i ragazzi hanno disputato la miglior prestazione dall’inizio dell’anno e meritavano la soddisfazione dei tre punti. Non mi va di parlare di altro, so solo che dobbiamo scendere in campo con ancora più rabbia e determinazione perchè quanto fatto non è ancora bastato per vincere. Ci vuole di più e dobbiamo dare tutti di più“.

Pareggio di rigore per la Deghi Calcio

L’undici del patron Alberto Paglialunga non riesce a completare la rimonta a spese del San Marco e aggiunge un punto alla classifica. Match subito in salita per i locali oggi in maglia bianca, che alla prima occasione si ritrovano in svantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Paolo Augelli è il più lesto di tutti a trovare il pallone e a metterlo alle spalle di Laghezza. Il gol incassato manda in difficoltà la Deghi Calcio che ci mette qualche minuto a rimettersi in carreggiata. La manovra inizia a riprendere fluidità, ma latitano le conclusioni pericolose dalle parti dell’area di rigore foggiana. Si segnalano un paio di conclusioni dalla distanza e un presunto fallo ai danni di Difino negli ultimi 16 metri sul quale il direttore di gara lascia correre.
Nella ripresa, la Deghi si ridisegna sul terreno di gioco con gli inserimenti di Dan Almajiri e Poleti. La pressione si accentua, il San Marco cerca di organizzare qualche ripartenza ma non è mai veramente pericoloso. I padroni di casa vanno vicini coi colpi di testa dello stesso Dan Almajiri e Greco. Su un tiro dal limite di Libertini la palla va di poco alta sulla trasversa, una conclusione in bello stile di Eugenio Palma esce a fil di palo.
Quando mancano cinque minuti allo scadere, Libertini si mette in proprio, entra in area di rigore e costringe al fallo un avversario. L’arbitro concede il penalty, che lo stesso attaccante realizza con freddezza e precisione. La gara non riserva più emozioni sino al triplice fischio di chiusura.
Con il pari odierno la Deghi Calcio sale a 12 punti in classifica. Domenica prossima, trasferta in casa del Bisceglie.
DEGHI CALCIO – SAN MARCO 1-1
RETI: 7’pt Augelli; 39’st Libertini (r)
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli, Paolillo, Greco, Deffo, Palma E., Difino (24’st Palma R.), Tardini (5’st Poleti), Romano (1’st Dan Almajiri), Libertini. All. Simone. A disposizione: Isceri, Urso, Voli, Sciolti, Campioto, Elia.
SAN MARCO: Ruznic, Augelli, Montemitro, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Grasso (35’st Bevilacqua), Viola, Salerno, Quaresimale (42’Molenda), Quitadamo. All. Iannacone. A disposizione: Vitulano, D’Angelo, Nardella, Iannacone, Coco, Coppola.
ARBITRO: Valentini di Brindisi.
NOTE: ammoniti Difino, Greco, Paolillo, Dan Almajiri, Poleti per la Deghi Calcio. Calci d’angolo 3-2 per la Deghi Calcio.
Recupero: Primo tempo 1’; Secondo tempo 3’

Preview Deghi Calcio – San Marco. Le dichiarazioni del presidente Aniello Calabrese

“Trascorreremo un altro fine settimana in terra salentina e sono felice che la squadra sarà raggiunta Domenica da un pò di tifosi ai quali speriamo di dare una grossa gioia.
La vittoria di Domenica con l’Otranto ci ha dato un pò di respiro, ma i ragazzi possono e devono dare di più. I momenti di difficoltà ci sono per ogni squadra e noi ne abbiamo avuti già tanti. Mi aspetto una grande prova da parte di tutti per dimostrare una volta e buona di poter essere protagonisti in questa categoria.
Finora abbiamo disputato buone gare, ma non abbiamo raccolto i punti che avremmo meritato.
Spero esista una compensazione o quantomeno che non si parta anche domani con l’handicap. Il 50% delle partite fin qui giocate sono state condizionate da rigori inesistenti concessi nei primissimi minuti ai nostri avversari, spero si inizi a giocare ad armi pari.
Rimarrò come sempre e fino alla fine vicino ai miei ragazzi anche in questa lunga trasferta dalla quale cercheremo di tornare col bottino pieno, ne abbiamo le capacità”.

Torna alla vittoria l’ASD San Marco. 1-0 all’Otranto tra le mura amiche

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ottenuta al fotofinish con maturità, pazienza, organizzazione e coraggio.
È Freccia Rossa Paolo Augelli in mischia al novantesimo a regalare una gioia immensa ai compagni di squadra, a mister Rocco Augelli e alla piccola mascotte Asd San Marco Antonio Fratino al quale è stata dedicata la vittoria.
Tre punti importanti al termine di una gara combattuta contro un ottimo Otranto molto ben messo in campo.
Tra le maglie celeste granata si rivedono in campo dopo gli infortuni bomber Salerno, Quaresimale e Paolo Augelli e il rientrante dalla squalifica Grasso.
Dopo una breve fase di studio i ragazzi del presidente Aniello Calabrese iniziano a spingere e al quindicesimo minuto bomber Salerno servito da Quaresimale scivola al momento del tiro dopo essersi liberato bene dell’avversario.
Dopo un minuto l’Otranto risponde con Palazzo che spreca a tu per tu con Ruznic una gran palla servita da Gennari.
Al diciottesimo Quaresimale pennella per Grasso che a due metri dalla porta vede respingersi il suo colpo di testa dal portiere ospite.
Al venticinquesimo tiro di Menicozzo dalla distanza di poco fuori.
Al minuto trentasette bella triangolazione Quitadamo, Grasso che porta quest’ultimo al tiro che il portiere devia in corner. Termina così la prima frazione.
Non cambia il leitmotiv nella ripresa con capitan Ciano e soci determinati alla ricerca del gol del vantaggio e gli ospiti a contenere le sortite offensive dei celeste granata.
All’ottavo minuto spettacolare tiki taka Salerno – Quitadamo – Salerno con quest’ultimo che di testa manda al lato di un soffio.
Dopo due minuti De Cesare lancia Salerno che vola di testa e serve a Quitadamo la palla del vantaggio, il funambolo di Monte Sant’Angelo corre più veloce di tutti, ma a tu per tu col portiere si lascia ipnotizzare colpendolo.
Al quattordicesimo grande intervento di un sempre più pronto Ruznic che salva la porta su tiro ravvicinato di Bolognese.
Al quindicesimo mister Iannacone manda in campo il giovane Bevilacqua e Molenda per Grasso e Montemitro.
L’ingresso in campo del giovane talentuoso sammarchese classe 2003 scuola Asd San Marco è stato accompagnato da un’autentica ovazione, si tratta dell’esordio al “Tonino Parisi” in Eccellenza per Bevilacqua.
Continua il forcing dei ragazzi di mister Iannacone, ma la difesa ospite fa buona guardia fino al novantesimo quando su rimessa laterale lunga di Molenda, bomber Salerno spizza per Paolo Augelli il quale sbuca in mischia e insacca sotto la traversa mandando in visibilio il numeroso pubblico celeste granata e la neonata, piccola, ma splendida tifoseria organizzata.
Non succede più nulla fino al triplice fischio dove i campioni celeste granata, stremati, corrono sotto la tribuna a ricevere i meritati applausi.
Partita vinta col cuore, con determinazione, con voglia di non mollare, pazienza e grande attenzione.
Impenetrabile la difesa guidata dal sempreverde capitan Ciano con Gigi The Wall De Cesare, Paolo Augelli e un ritrovato Montemitro ad altissimi livelli.
Centrocampo solido con un monumentale Menicozzo in mezzo al campo, un 2002 Viola in continua crescita e il solito funambolo Quitadamo. Non al 100% della condizione fisica le tre torri Salerno, Grasso e Quaresimale, ma con tanta altra roba nel loro bagaglio che hanno messo in campo per conseguire la vittoria.

Molenda e Bevilacqua che entrano e spaccano la partita a dimostrazione che questa squadra al completo può dire la sua contro chiunque.
Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Non è stato facile avere la meglio su un avversario molto ben messo in campo. Abbiamo fatto giocare tutti gli infortunati e alcuni hanno resistito addirittura novanta minuti dando tutto. Vittoria cercata fin dal primo minuto e ottenuta quando siamo rimasti senza gamba, a dimostrazione che per vincere le partite ci vuole prima altro e poi la gamba. Tre punti importanti che ci fanno un pò respirare dopo un periodo in cui sembra che tutto vado storto.
Il campionato è lungo e ricco di insidie, incontreremo tante altre difficoltà, ma se le affrontiamo con questo atteggiamento andremo lontani. Ora dobbiamo dare continuità ai risultati. Ci mancano diversi punti che dobbiamo andare a prendere su qualunque campo perchè siamo in grado di farlo”.

Torna alla vittoria l'ASD San Marco. 1-0 all'Otranto tra le mura amiche

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ottenuta al fotofinish con maturità, pazienza, organizzazione e coraggio.
È Freccia Rossa Paolo Augelli in mischia al novantesimo a regalare una gioia immensa ai compagni di squadra, a mister Rocco Augelli e alla piccola mascotte Asd San Marco Antonio Fratino al quale è stata dedicata la vittoria.
Tre punti importanti al termine di una gara combattuta contro un ottimo Otranto molto ben messo in campo.
Tra le maglie celeste granata si rivedono in campo dopo gli infortuni bomber Salerno, Quaresimale e Paolo Augelli e il rientrante dalla squalifica Grasso.
Dopo una breve fase di studio i ragazzi del presidente Aniello Calabrese iniziano a spingere e al quindicesimo minuto bomber Salerno servito da Quaresimale scivola al momento del tiro dopo essersi liberato bene dell’avversario.
Dopo un minuto l’Otranto risponde con Palazzo che spreca a tu per tu con Ruznic una gran palla servita da Gennari.
Al diciottesimo Quaresimale pennella per Grasso che a due metri dalla porta vede respingersi il suo colpo di testa dal portiere ospite.
Al venticinquesimo tiro di Menicozzo dalla distanza di poco fuori.
Al minuto trentasette bella triangolazione Quitadamo, Grasso che porta quest’ultimo al tiro che il portiere devia in corner. Termina così la prima frazione.
Non cambia il leitmotiv nella ripresa con capitan Ciano e soci determinati alla ricerca del gol del vantaggio e gli ospiti a contenere le sortite offensive dei celeste granata.
All’ottavo minuto spettacolare tiki taka Salerno – Quitadamo – Salerno con quest’ultimo che di testa manda al lato di un soffio.
Dopo due minuti De Cesare lancia Salerno che vola di testa e serve a Quitadamo la palla del vantaggio, il funambolo di Monte Sant’Angelo corre più veloce di tutti, ma a tu per tu col portiere si lascia ipnotizzare colpendolo.
Al quattordicesimo grande intervento di un sempre più pronto Ruznic che salva la porta su tiro ravvicinato di Bolognese.
Al quindicesimo mister Iannacone manda in campo il giovane Bevilacqua e Molenda per Grasso e Montemitro.
L’ingresso in campo del giovane talentuoso sammarchese classe 2003 scuola Asd San Marco è stato accompagnato da un’autentica ovazione, si tratta dell’esordio al “Tonino Parisi” in Eccellenza per Bevilacqua.
Continua il forcing dei ragazzi di mister Iannacone, ma la difesa ospite fa buona guardia fino al novantesimo quando su rimessa laterale lunga di Molenda, bomber Salerno spizza per Paolo Augelli il quale sbuca in mischia e insacca sotto la traversa mandando in visibilio il numeroso pubblico celeste granata e la neonata, piccola, ma splendida tifoseria organizzata.
Non succede più nulla fino al triplice fischio dove i campioni celeste granata, stremati, corrono sotto la tribuna a ricevere i meritati applausi.
Partita vinta col cuore, con determinazione, con voglia di non mollare, pazienza e grande attenzione.
Impenetrabile la difesa guidata dal sempreverde capitan Ciano con Gigi The Wall De Cesare, Paolo Augelli e un ritrovato Montemitro ad altissimi livelli.
Centrocampo solido con un monumentale Menicozzo in mezzo al campo, un 2002 Viola in continua crescita e il solito funambolo Quitadamo. Non al 100% della condizione fisica le tre torri Salerno, Grasso e Quaresimale, ma con tanta altra roba nel loro bagaglio che hanno messo in campo per conseguire la vittoria.
Molenda e Bevilacqua che entrano e spaccano la partita a dimostrazione che questa squadra al completo può dire la sua contro chiunque.
Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Non è stato facile avere la meglio su un avversario molto ben messo in campo. Abbiamo fatto giocare tutti gli infortunati e alcuni hanno resistito addirittura novanta minuti dando tutto. Vittoria cercata fin dal primo minuto e ottenuta quando siamo rimasti senza gamba, a dimostrazione che per vincere le partite ci vuole prima altro e poi la gamba. Tre punti importanti che ci fanno un pò respirare dopo un periodo in cui sembra che tutto vado storto.
Il campionato è lungo e ricco di insidie, incontreremo tante altre difficoltà, ma se le affrontiamo con questo atteggiamento andremo lontani. Ora dobbiamo dare continuità ai risultati. Ci mancano diversi punti che dobbiamo andare a prendere su qualunque campo perchè siamo in grado di farlo”.

Il calcio oltre ogni barriera

L’incredibile storia di Rocco Augelli. Da Vieste in giro per la Puglia calcistica a suon di gol, ora è chiamato a segnare quello più importante. Domenica il gesto bellissimo della sua ex squadra
A fine partita gli lasciano la fascia di capitano di quella che era la sua ex squadra. A farlo è capitan Sollitto, dell’Atletico Vieste. A riceverla, Rocco Augelli. Lo scenario è il derby tra i padroni di casa e il San Marco, campionato di Eccellenza. A partita terminata Sollitto corre verso il suo ex compagno (ora vice allenatore dei sammarchesi) e decide di mettergli indosso la fascia di capitano, abbracciato da tutti, compreso suo fratello gemello Paolo, ancora in forza alla squadra viestana.
Rocco Augelli da qualche mese è in lotta contro un male che gli ha negato la prosecuzione di una carriera fatta di reti, tante, e giocate importanti. I gol del bomber li ricordano a Vieste, eccome, in quella che era una squadra abituata, grazie anche ai suoi gol, a lottare ogni anno per i playoff del campionato massimo regionale.
Oggi è chiamato a siglare la marcatura più importante di tutte e l’abbraccio di domenica, da parte della sua ex squadra, è uno stimolo in più per continuare a lottare nell’area di rigore della sua vita.
Fabio Lattuchella

Sconfitta di rigore per L’ASD San Marco nel derby garganico

È bastato un generosissimo calcio di rigore all’Atletico Vieste, dopo soli due minuti di gioco, per avere la meglio sull’Asd San Marco presentatasi a Vieste senza Salerno e Augelli infortunati, Grasso squalificato e Molenda a metà servizio.
Rimaneggiata la rosa di mister Iannacone comunque mai doma e capace di tenere il risultato in bilico fino al triplice fischio.

PRIMO TEMPO

Pronti via ed è subito rigore realizzato da Colella per il vantaggio locale e partita subito in salita per capitan Ciano e soci.
Al decimo punizione di Coco dal limite che esce fuori attraversando tutta l’area senza trovare la deviazione vincente.
Al diciottesimo tiro da fuori di Ranieri, che l’attento Ruznic para deviando in corner.
Al minuto ventiquattro altra tegola tra i celeste granata, Quaresimale impiegato come punta causa assenze di Salerno e Grasso deve abbandonare il campo per infortunio. Al suo posto il rientrante Molenda nelle vesti di falso nueve.
Sale la pressione dei locali che provano a raddoppiare con diverse conclusioni da fuori senza tuttavia impensierire Ruznic.

SECONDO TEMPO

Al sesto del secondo tempo De Vita volato via in contropiede si divora un gol fatto.
All’ottavo Coco su punizione manda alto sulla traversa.
Al sedicesimo minuto Iannacone su punizione lancia Salcone che serve un assist perfetto per Coco il quale a pochi metri dalla porta vuota manda incredibilmente al lato.
Al diciottesimo Andrada da buona posizione impensierisce Ruznic.
Al ventesimo Quitadamo servito dall’ottimo Bevilacqua classe 2003 all’esordio assoluto in Eccellenza, pesca Molenda che da ottima posizione calcia fuori alla sinistra del portiere.
Al trentacinquesimo Colella sbaglia una ghiotta occasione e su capovolgimento di fronte capitan Ciano, ultimo ad arrendersi, controlla col petto, ma la sua splendida rovesciata termina tra le braccia del portiere.
A due minuti dal termine Ruznic para a terra una conclusione degli ospiti.
Al novantesimo ancora capitan Ciano su punizione di Menicozzo di testa sfiora il gol.
Termina uno a zero una gara bella e ricca di emozioni dentro e fuori dal campo.
Alla fine grandi applausi per tutti e soprattutto per Mister Rocco Augelli osannato da tutti i presenti allo stadio.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Purtroppo anche oggi la partita è stata condizionata da un episodio che sinceramente non ho capito. Dopo due minuti subito rigore contro e non so quante persone abbiano capito il motivo.
Chiaramente siamo stati costretti a cambiare atteggiamento. Poi l’uscita di Quaresimale aggiunta ai tanti assenti avrebbe demoralizzato chiunque, ma i ragazzi sono scesi in campo il secondo tempo e hanno provato a creare qualcosa fino alla fine senza fortuna.
Non è un bel periodo, ma rimanendo compatti ci tireremo fuori. Sono straconvinto che i ragazzi amino questa piazza e faranno di tutto per tenersela stretta, noi dobbiamo salvarci e il mercato dicembrino è alle porte. Tra quattro gare tireremo le somme”.
Le dichiarazioni di mister Iannacone: “È un periodo in cui siamo molto in difficoltà. Ciononostante riusciamo sempre a creare qualcosina, ma non sappiamo realizzare.
I risultati non ci danno ragione e gli episodi non ci aiutano. Lavoreremo per migliorare. Sono contento per l’esordio molto positivo di Gianluigi Bevilacqua”.

Sconfitta di rigore per L'ASD San Marco nel derby garganico

È bastato un generosissimo calcio di rigore all’Atletico Vieste, dopo soli due minuti di gioco, per avere la meglio sull’Asd San Marco presentatasi a Vieste senza Salerno e Augelli infortunati, Grasso squalificato e Molenda a metà servizio.
Rimaneggiata la rosa di mister Iannacone comunque mai doma e capace di tenere il risultato in bilico fino al triplice fischio.
PRIMO TEMPO
Pronti via ed è subito rigore realizzato da Colella per il vantaggio locale e partita subito in salita per capitan Ciano e soci.
Al decimo punizione di Coco dal limite che esce fuori attraversando tutta l’area senza trovare la deviazione vincente.
Al diciottesimo tiro da fuori di Ranieri, che l’attento Ruznic para deviando in corner.
Al minuto ventiquattro altra tegola tra i celeste granata, Quaresimale impiegato come punta causa assenze di Salerno e Grasso deve abbandonare il campo per infortunio. Al suo posto il rientrante Molenda nelle vesti di falso nueve.
Sale la pressione dei locali che provano a raddoppiare con diverse conclusioni da fuori senza tuttavia impensierire Ruznic.
SECONDO TEMPO
Al sesto del secondo tempo De Vita volato via in contropiede si divora un gol fatto.
All’ottavo Coco su punizione manda alto sulla traversa.
Al sedicesimo minuto Iannacone su punizione lancia Salcone che serve un assist perfetto per Coco il quale a pochi metri dalla porta vuota manda incredibilmente al lato.
Al diciottesimo Andrada da buona posizione impensierisce Ruznic.
Al ventesimo Quitadamo servito dall’ottimo Bevilacqua classe 2003 all’esordio assoluto in Eccellenza, pesca Molenda che da ottima posizione calcia fuori alla sinistra del portiere.
Al trentacinquesimo Colella sbaglia una ghiotta occasione e su capovolgimento di fronte capitan Ciano, ultimo ad arrendersi, controlla col petto, ma la sua splendida rovesciata termina tra le braccia del portiere.
A due minuti dal termine Ruznic para a terra una conclusione degli ospiti.
Al novantesimo ancora capitan Ciano su punizione di Menicozzo di testa sfiora il gol.
Termina uno a zero una gara bella e ricca di emozioni dentro e fuori dal campo.
Alla fine grandi applausi per tutti e soprattutto per Mister Rocco Augelli osannato da tutti i presenti allo stadio.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Purtroppo anche oggi la partita è stata condizionata da un episodio che sinceramente non ho capito. Dopo due minuti subito rigore contro e non so quante persone abbiano capito il motivo.
Chiaramente siamo stati costretti a cambiare atteggiamento. Poi l’uscita di Quaresimale aggiunta ai tanti assenti avrebbe demoralizzato chiunque, ma i ragazzi sono scesi in campo il secondo tempo e hanno provato a creare qualcosa fino alla fine senza fortuna.
Non è un bel periodo, ma rimanendo compatti ci tireremo fuori. Sono straconvinto che i ragazzi amino questa piazza e faranno di tutto per tenersela stretta, noi dobbiamo salvarci e il mercato dicembrino è alle porte. Tra quattro gare tireremo le somme”.
Le dichiarazioni di mister Iannacone: “È un periodo in cui siamo molto in difficoltà. Ciononostante riusciamo sempre a creare qualcosina, ma non sappiamo realizzare.
I risultati non ci danno ragione e gli episodi non ci aiutano. Lavoreremo per migliorare. Sono contento per l’esordio molto positivo di Gianluigi Bevilacqua”.

L’Atletico Vieste si aggiudica il derby foggiano. Finisce 1-0 al “Riccardo Spina”

Dopo la sconfitta subita contro il Martina, l’Atletico Vieste ritrova i tre punti grazie al rigore trasformato da Colella.
Partenza sprint dei garganici che si procurano un calcio di rigore al 3’, rigore trasformato successivamente da Colella. Al 9’ risponde il San Marco con una punizione di Coco, il pallone però termina sul fondo. Si rende pericoloso il Vieste al 11’, gran botta di Lucatelli dalla distanza, respinge Ruznic. Al 15’ ancora pericoloso il Vieste con De Vita, tiro che non crea problemi al portiere ospite. Al 23’ azione insistita di Andrada, il suo tiro però si spegne sull’esterno della rete. Al 46’ azione personale di Raiola, il tiro però termina di poco fuori. L’arbitro concede due minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi.

In avvio di ripresa si rende subito pericoloso il Vieste, De Vita solo davanti a Ruznic si divora il gol del raddoppio. Dopo pochi minuti risponde il San Marco, ma la punizione di Coco termina alta sopra la traversa. Al 20’ ancora San Marco avanti con il tiro di Molenda, pallone che termina sul fondo. Dopo appena due minuti, si rende pericoloso Raiola, la sua conclusione viene respinta con i piedi da Ruznic. Al 35’ ancora pericoloso il Vieste con il solito Raiola, questa volta però il suo tiro non crea problemi alla retroguardia ospite. Al 39’ pericoloso il San Marco con una bella rovesciata di Ciano, però Romano non si fa sorprendere e blocca. Allo scadere del quarto minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del match e sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste farà visita all’Unione Calcio Bisceglie, uscito sconfitto nel match contro la capolista Corato.
Tabellino

Atletico Vieste-San Marco 1-0
Marcatori: 3’ p.t. Colella rig. (AV).

Atletico Vieste: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè (20’ s.t. Albano), Sollitto, Ranieri, De Vita, Sicuro (40 s.t. Gramazio), Andrada (25’ s.t. Ricucci), Colella, Raiola (46’ s.t. Tantimonaco). A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, D’Accia.
Allenatore: Aurelio Colalillo ( Bonetti squalificato)

San Marco: Ruznic, Salcone (48’ s.t. Cristofaro) Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Bevilacqua, Nardella (45’ s.t. Iannacone), Quaresimale (27’ p.t. Molenda), Coco, Quitadamo. A disposizione: Vitulano, Di Iorio, Montemitro, Polignone, Salerno, Augelli.

Allenatore: Marcello Iannacone
Ammoniti: Raiola, Andrada, Sollitto, Ricucci (AV); Viola, Menicozzo, Bevilacqua (SM)
Espulsi: /.
Recupero: 2 p.t, 4 s.t.

L'Atletico Vieste si aggiudica il derby foggiano. Finisce 1-0 al "Riccardo Spina"

Dopo la sconfitta subita contro il Martina, l’Atletico Vieste ritrova i tre punti grazie al rigore trasformato da Colella.
Partenza sprint dei garganici che si procurano un calcio di rigore al 3’, rigore trasformato successivamente da Colella. Al 9’ risponde il San Marco con una punizione di Coco, il pallone però termina sul fondo. Si rende pericoloso il Vieste al 11’, gran botta di Lucatelli dalla distanza, respinge Ruznic. Al 15’ ancora pericoloso il Vieste con De Vita, tiro che non crea problemi al portiere ospite. Al 23’ azione insistita di Andrada, il suo tiro però si spegne sull’esterno della rete. Al 46’ azione personale di Raiola, il tiro però termina di poco fuori. L’arbitro concede due minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi.
In avvio di ripresa si rende subito pericoloso il Vieste, De Vita solo davanti a Ruznic si divora il gol del raddoppio. Dopo pochi minuti risponde il San Marco, ma la punizione di Coco termina alta sopra la traversa. Al 20’ ancora San Marco avanti con il tiro di Molenda, pallone che termina sul fondo. Dopo appena due minuti, si rende pericoloso Raiola, la sua conclusione viene respinta con i piedi da Ruznic. Al 35’ ancora pericoloso il Vieste con il solito Raiola, questa volta però il suo tiro non crea problemi alla retroguardia ospite. Al 39’ pericoloso il San Marco con una bella rovesciata di Ciano, però Romano non si fa sorprendere e blocca. Allo scadere del quarto minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del match e sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste farà visita all’Unione Calcio Bisceglie, uscito sconfitto nel match contro la capolista Corato.
Tabellino
Atletico Vieste-San Marco 1-0
Marcatori: 3’ p.t. Colella rig. (AV).
Atletico Vieste: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè (20’ s.t. Albano), Sollitto, Ranieri, De Vita, Sicuro (40 s.t. Gramazio), Andrada (25’ s.t. Ricucci), Colella, Raiola (46’ s.t. Tantimonaco). A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, D’Accia.
Allenatore: Aurelio Colalillo ( Bonetti squalificato)
San Marco: Ruznic, Salcone (48’ s.t. Cristofaro) Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Bevilacqua, Nardella (45’ s.t. Iannacone), Quaresimale (27’ p.t. Molenda), Coco, Quitadamo. A disposizione: Vitulano, Di Iorio, Montemitro, Polignone, Salerno, Augelli.
Allenatore: Marcello Iannacone
Ammoniti: Raiola, Andrada, Sollitto, Ricucci (AV); Viola, Menicozzo, Bevilacqua (SM)
Espulsi: /.
Recupero: 2 p.t, 4 s.t.

L'ASD San Marco cede di misura in casa col Barletta

In una giornata primaverile e con il consueto pubblico delle grandi occasioni l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese perde per una rete a zero trovando la seconda sconfitta consecutiva.
PRIMO TEMPO
Dopo una breve fase di studio al quindicesimo minuto Quaresimale pennella per bomber Salerno il quale di testa non trova la porta.
Dopo pochi minuti lo stesso sarà costretto ad abbandonare il campo per infortunio.
Al ventesimo ci prova su punizione dalla distanza Menicozzo, ma il suo tiro termina di poco alto sulla traversa.
Dopo due minuti Quitadamo fa partire un bolide dal limite dell’area impegnando severamente il portiere ospite.
Al minuto ventisette su corner di Quaresimale Paolo Augelli di testa manda alto da pochi metri.
È il preludio al gol celeste granata, che sfiora invece il Barletta quando al quarantesimo Faccini vince un rimpallo al limite e si trova a tu per tu con Ruznic, ma calcia a lato.
SECONDO TEMPO
Partono bene i ragazzi di mister Iannacone alzando il ritmo e costringendo gli ospiti alla difensiva, ma all’ottavo minuto l’episodio che ha fatto molto discutere.
Un difensore ospite sposta la palla al limite della propria area e Grasso, già ammonito, lo tocca leggermente, per il direttore di gara è doppio giallo.
Nonostante l’inferiorità numerica al decimo Molenda servito da Quaresimale si divora un gol fatto a tu per tu col portiere calciando al lato.
Al minuto diciannove vantaggio Molfetta con un tiro non irresistibile dalla distanza di Faccini che inganna Ruznic.
Provano a reagire Menicozzo e soci, ma le numerose conclusioni dalla distanza impattano contro il muro eretto dagli avversari.
Al venticinquesimo il tiro dalla distanza di Quitadamo termina fuori di poco.
Al trentesimo pennellata di Menicozzo per Molenda che gira di testa mandando al lato di un soffio.
Al quarantesimo mister Iannacone perde palla al limite dell’area, ma è prodigioso Ruznic a salvare il risultato.
Al novantesimo Quaresimale serve Iannacone la cui conclusione termina alta sulla traversa.
Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.
Grande delusione in casa celeste granata per il risultato, per le tante occasioni mancate e per lo sfortunato episodio dell’espulsione di Grasso che ha penalizzato i nostri beniamini.
Le parole del presidente a fine gara: “Non meritavamo di perdere. Per quanto prodotto in campo avremmo meritato almeno il pari, ma in questo periodo non siamo molto bravi a mettere la palla dentro. Non mi è dispiaciuta la direzione dell’arbitro, ma pesa moltissimo quel secondo cartellino giallo dato a Grasso, sono convinto che l’arbitro non si sia reso conto che il ragazzo era già stato ingiustamente ammonito la prima volta. Un errore grave che ha certamente condizionato la gara, ma che credo sia stato fatto in buona fede.
Non dobbiamo assolutamente abbatterci, il campionato è lungo, la classifica cortissima e ci sono ancora tanti punti in palio. Certo oggi sono dispiaciuto di non aver preso punti“.
Le dichiarazioni di mister Iannacone: “Abbiamo disputato un buon primo tempo dove potevamo passare in vantaggio in alcune occasioni. All’inizio del secondo tempo abbiamo alzato il ritmo, ma dopo l’espulsione di Grasso dopo soli otto minuti, siamo stati costretti a riequilibrarci e cambiare qualcosina. Nonostante l’inferiorità numerica siamo riusciti a creare qualche altra palla gol e calciato diverse palle inattive da più posizioni senza sfruttarle adeguatamente. Gli episodi in questo periodo non ci sono molto favorevoli, ma noi tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più, me in primis. Dobbiamo crederci e dimostrare di poterci stare in questa categoria nonostante le numerose difficoltà che abbiamo“.

Un'USD San Marco bella, sprecona cede in casa dell'Ugento per 2-0

Partita bella e ricca di emozioni, condizionata non poco da una direzione di gara a dir poco scandalosa.
Dopo una breve fase di studio le due brillanti compagini iniziano a creare i primi grattacapi alle difese avversarie, ma la prima vera, nitida occasione da rete giunge al settimo quando dopo una micidiale ripartenza ‘Freccia Rossa’ Paolo Augelli, servito dall’ottimo Molenda, mette in mezzo una palla da spingere semplicemente in rete, ma bomber Salerno incredibilmente calcia alto sulla traversa. La dura legge del gol sbagliato gol subìto non tradisce e su capovolgimento di fronte Maiolo pesca il tiro della Domenica che si insacca all’incrocio dei pali della porta difesa dall’incolpevole Ruznic.
Capitan Ciano e soci non accusano il colpo e provano a reagire iniziando a spingere soprattutto sulla corsia di destra. Prima Quitadamo calcia debolmente tra le mani del portiere su assist di Salerno, poi De Cesare non trova la porta da ottima posizione su pennellata di Molenda, poi ci prova Salerno dal limite con un gran tiro che sfiora l’incrocio dei pali e poi ancora Grasso tarderà il passaggio a Menicozzo su un contropiede favorendo l’intervento del portiere ospite. Tra le tante occasioni dei celeste granata da segnalare una gran parata di Ruznic su Mosca volato via sul filo del fuorigioco e alcune velleitarie conclusioni dalla distanza dei padroni di casa.
È un’Asd San Marco bella e sprecona quella scesa in campo il primo tempo, ma anche molto penalizzata da alcune decisioni del direttore di gara. Solo il primo tempo tra Molenda, Menicozzo e Iannacone l’Asd San Marco ha battuto una decina di palle inattive tra corner e punizioni laterali, al termine delle quali il direttore di gara rilevava costantemente falli in attacco ai nostri campioni braccati, mai con le buone, dai difensori locali. Come al ventesimo quando Salerno tutto solo viene trattenuto al momento di impattare.
Si va negli spogliatoi dunque sul risultato di 1 a 0 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo mister Iannacone deve fare a meno di Molenda, uscito per infortunio, e ributta nella mischia Quaresimale al rientro.
Dopo due minuti Quitadamo mette in mezzo per Augelli anticipato sotto porta, sulla respinta si avventa Grasso che anticipa l’avversario e viene atterrato, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Al nono altra protesta celeste granata per una vistosissima trattenuta su Salerno su perfetto cross di Quaresimale, ma questa volta l’arbitro ammonisce addirittura l’attaccante celeste granata per simulazione. Dopo cinque minuti in contropiede Maiolo vola via sulla fascia e mette in mezzo per Pardo che raddoppia. Non demordono Menicozzo, Quitadamo e Augelli e provano ancora ad attaccare.
Al ventesimo il tiro di Viola su assist di Salerno viene respinto da un difensore locale sulla linea di porta. Al trentesimo Augelli entra in area e viene steso, per l’arbitro è punizione dal limite, il suo assistente a due passi accorda la stessa decisione tra lo sconforto generale dei campioni celeste granata increduli e sconfortati dopo l’ennesima assurda decisione. Succede ben poco fino al novantaquattresimo quando il direttore di gara si riserverà l’ultimo atto di assoluto protagonista ammonendo De Cesare per aver toccato la palla con un braccio a centrocampo. Dopo pochi secondi, soddisfatto e appagato, il sig. Rocco Epicoco manderà le due squadre sotto la doccia.
Si torna da Ugento con una sconfitta, con la consapevolezza di poter competere contro tutti, ma anche con la certezza che siamo una piccolissima e sconosciuta realtà che dovrà lavorare sodo per tenere la categoria.
L’Asd San Marco ringrazia la Società dell’Ugento per l’ospitalità.

Il presidente del San Marco, Aniello Calabrese


Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Sono molto dispiaciuto e allo stesso tempo arrabbiato per come veniamo trattati. Oggi ho avuto la sensazione che in area dell’Ugento non si potesse entrare perchè immediatamente si sarebbe fischiato il fallo. Ho visto almeno in un paio di occasioni il difensore dell’Ugento stendere a terra Salerno e ricevere la punizione a favore. Augelli falciato in area, ma l’arbitro e l’assistente vicinissimo all’azione che fischiano il fallo fuori area. Ci sono più elementi che mi fanno pensare male.
Rifletterò sul da farsi, non escludo di mandare a giocare gli Allievi.
La nostra passione, dedizione, il tempo che sottraiamo alle famiglie, il denaro che spendiamo per un progetto sportivo sano e genuino meritano attenzioni e rispetto esattamente come tutte le squadre che appartengono a questo girone“.

Mr Iannaccone

Le dichiarazioni di Mister Iannacone: “Abbiamo giocato in casa dell’attuale prima in classifica e ho visto i ragazzi a loro agio. La sconfitta brucia perchè abbiamo sbagliato tante palle gol clamorose per poter passare in vantaggio o ribaltarla. Resta però di positivo che abbiamo creato tanto. Sulla direzione dell’arbitro preferisco non esprimermi“.