Category Manfredonia Calcio

Serie D, il Gravina può allungare

L’ottava giornata del Girone H offre alla capolista Gravina l’occasione del pronto riscatto, dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa. La Madrepietra Daunia è avversario morbido, leggermente insidiosa la trasferta della prima inseguitrice Trastevere, favoritissima ma ospite del Ciampino in un derby laziale che fa sempre storia a sè. Interessante lo scontro diretto tra Hercolaneum e Potenza, con i campani in attesa della decisione del Giudice Sportivo sulla presunta irregolarità nella vittoriosa trasferta di San Severo. La Nocerina, ormai in gran spolvero, riceve il deludente Francavilla nella sua rincorsa al primato. Il Bisceglie non può fallire con il Cynthia, dopo l’opaca prestazione di Manfredonia. Tutto da seguire anche il match fra V.Rionero e Nardò, molto equilibrato. Punti salvezza in palio a Picerno con la Gelbison avversario ostico, l’Anzio proverà a sorprendere il San Severo, dopo aver fermato il Potenza. Infine Agropoli-Manfredonia, con i sipontini a caccia di un successo.
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Stefano Favale

Manfredonia-Bisceglie 2-1 tonfo dei nerostellati

I sipontini si aggiudicano sul fil di lana il vibrante derby con il Bisceglie, assai deludente a dire il vero. Vadacca si affida al 3-5-2 con qualche novità, Ragno risponde con il classico 4-4-2. I tifosi sugli spalti animano il match con un’accesa rivalità, che i protagonisti in campo trasformano in sano agonismo. I ragazzi di Vadacca sfoderano finalmente e per la prima volta in questa stagione una prestazione all’altezza delle ambizioni dichiarate. Grinta, pressing e determinazione asfissiano il molle e forse presuntuoso Bisceglie, che inaspettatamente passa in vantaggio al 19′ con Risolo su grave incertezza di Tarolli. La reazione dei biancocelesti è immediata: al 23′ e al 28′ prima Coccia e poi Malcore spaventano la retroguardia avversaria. Il pari è nell’aria e giunge puntuale al 30′ con il preciso colpo di testa del liberissimo Coccia, servito magistralmente da Vicedomini. La prima parte della ripresa è avara di emozioni, salvo la traversa scheggiata da Bonabitacola al 9′ e la conclusione di Petta su palla inattiva. Quando il match sembra incanalarsi sul risultato di 1-1 ecco il primo dei due episodi decisivi: al 30′ si fa ingenuamente espellere Correa per un brutto fallo su Romito. Nove minuti più tardi finalmente Vadacca decide di inserire La Porta per provare a vincerla, poichè il pari avrebbe accontentato solo un Bisceglie ormai arroccato. All’89 è ancora Petta a sfiorare la beffa, tutto solo di testa, sulla susseguente azione il gol partita di Bozzi servito al “bacio” da La Porta.
Il “Miramare” esplode e per il momento Vadacca può tirare un sospiro di sollievo, la squadra dimostra di essere dalla sua parte ed allontana gli spettri di paventati malumori di spogliatoio. Per il Bisceglie giornataccia, mai in partita e troppo brutto per ambire ai playoff.
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IL TABELLINO
MANFREDONIA (3-5-2): Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (74′ Romito), Vicedomini (81′ La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (68′ Fiore). A disp.: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda. All. Vadacca

BISCEGLIE (4-4-2): Testa, Del Vino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (46′ Velardi), Correa, Lattanzio (81′ Diop), Petitti, Montaldi (74′ Partipilo). A disp.: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro. All. Ragno

MARCATORI: 19’Risolo, 30’Coccia, 90’Bozzi
AMMONITI: Esposito e Raho
ESPULSI: Correa
NOTE: presenti circa 1200 spettatori, con una rappresentanza di tifosi da Bisceglie; Corners: 5-2; Recuperi: 2’+3′;

Manfredonia-Bisceglie: derby senza calcoli

Oggi alle 15,00 il derby tra Manfredonia e Bisceglie, posticipo della 7^ giornata di Serie D/H. Alla luce dei risultati di ieri un solo risultato disponibile per entrambi, ovvero la vittoria. Pertanto sarà interessante osservare la strategia dei due allenatori Vadacca e Ragno, con i sipontini intenzionati a staccarsi dalla zona playout e i nerostellati ad agganciare quella playoff. Vadacca lamenta la sola assenza, per squalifica, di Vergori che potrebbe essere sostituito da Bruno. Ragno invece deve rinunciare a D’Aiello, anch’egli squalificato ma può comunque contare su un organico di alto livello.
L’orgoglio dei sipontini contro l’equilibrio degli ospiti, la sfida è già cominciata..
Una curiosità: esattamente un anno fa l’ultimo precedente al “Miramare”, sempre posticipo ma alle 20.00, terminò in parità (1-1) con le reti di Volpicelli e Bozzi.
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Stefano Favale

Serie D, turno interlocutorio

La 7^ giornata riserva alle prime 3 in classifica un turno casalingo piuttosto agevole. Il “rullo” Gravina riceve il Picerno, mentre Trastevere e Potenza rispettivamente Agropoli e Anzio. Trasferte insidiose per l’Herculaneum e la Nocerina, a Francavilla e Nardò, con la posta in palio che vale doppio in ottica playoff. Il San Severo cerca riscatto in casa con il Ciampino, squadra non propriamente irresistibile ma entrambe sono alla ricerca di continuità di risultati. Gelbison-V.Rionero è derby di metà classifica, una sorta di anticamera alla zona playoff. Interessante anche il derby pugliese tra Manfredonia e Bisceglie (posticipata a lunedì ore 15.00): prevarrà l’orgoglio dei padroni di casa oppure l’equilibrio dei nerostellati? Infine la delicatissima sfida salvezza tra Cynthia e Madrepietra Dauna, quest’ultima in piena crisi di risultati.
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Stefano Favale

Il Manfredonia di Pazienza ad Anzio per vincere

Non ci sono altri risultati a disposizione per Vadacca, 3 punti per risalire la china l’imperativo alla vigilia della trasferta di Anzio.
Pollastrini può contare sul neo acquisto Miocchi, giovane punta, ma è consapevole che servirà una grande prestazione per fermare il Manfredonia di Pazienza.
Vadacca ha tutti a disposizione e sa bene che un’eventuale successo allontanerebbe gli spettri di un cambio tecnico e ridarebbe morale al gruppo, apparso finora fragile e con evidenti lacune tecniche.
Ma il campionato è appena iniziato, il Donia è pronto a gettare la maschera..
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Stefano Favale

Serie D, turno pro Gravina?

La 6^ giornata nasconde insidie alle prime tre in classifica, a dire il vero le uniche ad emergere finora dalla mediocrità del girone. L’Agropoli non è avversario irresistibile per la capolista Gravina, un buon esame di maturità per i ragazzi di De Luca. Potenza e Trastevere sono rispettivamente impegnate a Nocera Inferiore e Ercolano, le difficoltà non mancano dunque per le dirette inseguitrici. Il Bisceglie ospita la Gelbison e cerca i 3 punti per uscire finalmente allo scoperto, considerati il blasone e le ambizioni stagionali. Interessante Francavilla-San Severo, due squadre dal rendimento molto altalenante. Il derby lucano tra Picerno e Vultur Rionero è senz’altro da seguire, così come il derby laziale tra Ciampino e Cynthia assai modeste finora. Completano il quadro della 6^ giornata Madrepietra D.-Nardò e Anzio-Manfredonia con i sipontini in risalita.
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Stefano Favale

Donia, vittoria a denti stretti

Basta un gol in apertura di Malcore per piegare la resistenza del Ciampino, tuttavia è gara tecnicamente assai modesta. Vadacca rilancia il “made in Manfredonia” con De Filippo e Rinaldi dal 1′ in campo e preferisce Gentile a Romito, con la bocciatura di Vicedomini. Santoni lamenta tre assenze, ma schiera una formazione ordinata e volenterosa. Al 2′ Ciampino vicino al gol su palla inattiva con Bosi che sfiora il sette alla destra dell’inerme Tarolli. Al 9′ il gol partita di Malcore, su contropiede ben orchestrato da La Porta che il bomber salentino finalizza con un preciso diagonale rasoterra. Al 16′ dubbi per un contatto in area biancoceleste, ma per l’arbitro è tutto regolare. Al 21′ una miracolosa acrobazia di Romeo evita il sicuro pari sulla linea di porta. Al 28′ Rinaldi sfiora il raddoppio di testa su cross laterale, la sua conclusione rasenta il montante. Ripresa scialba e noiosa con Vadacca che si abbottona passando al 3-5-2. I laziali passano al tridente ma non creano alcun pericolo dalle parti di Tarolli. Il triplice fischio del direttore di gara mette fine alle ostilità, tra la gioia dei sipontini e la comprensibile amarezza dei laziali apparsi tecnicamente in difficoltà.
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FORMAZIONI
MANFREDONIA (3-4-2-1): Tarolli, Romeo, De Filippo (70′ Fiore), Pazienza, Vergori, Raho, Coccia, Gentile (73′ Romito), Malcore, La Porta, Rinaldi (58′ Bonabitacola). A disposizione: longobardi, Vicedomini, Esposito, Pellegrino, De Rita, Bozzi. All. Vadacca

CIAMPINO (4-4-2): Peri, Martinelli, Cassetti, pralini, Carnevali, Trippa (64′ Fiore), Trani (64′ Moisa), Blandino (83′ Nanni), Turmalaj, Bosi, Damiani. All. Santoni

MARCATORE: 9′ MALCORE
AMMONITI: PAZIENZA, GENTILE, MARTINELLI, CASSETTI, BOSI, TRIPPA
ESPULSI: NESSUNO
CORNERS: 4-6 – RECUPERI: 1’+4′

Stefano Favale

Serie D, a Gravina il match clou della 5^ giornata

E’ Gravina-Bisceglie, derby pugliese, l’incontro di cartello della 5^ giornata. La neo capolista, forte del fattore campo, cercherà i 3 punti per consolidare la vetta della classifica. Potenza e Trastevere, seconde ad una sola lunghezza, attendono il Francavilla e l’abbordabile Anzio. Interessante la sfida tra Vultur Rionero e Nocerina, così come San Severo-Herculaneum nelle zone medio alte della classifica. Primi scontri diretti in chiave salvezza tra Cynthia e Agropoli e Gelbison-Madrepietra Dauna.
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Il Nardò, dopo essersi sbloccato, cerca continuità con il Picerno, mentre per il Manfredonia il Ciampino rappresenta l’ancora di salvezza per un pronto riscatto.
Giornata interlocutoria dunque, tra sogni di gloria e “ultime spiagge”.

Stefano Favale

Donia, una vittoria per ripartire

Le 3 scoppole rimediate a Francavilla in Sinni fanno ancora male, tuttavia domani è l’occasione giusta per tornare alla vittoria.
Vadacca ha l’imbarazzo della scelta, viveversa Santoni lamenta 3 assenze pesanti: l’esperto difensore Citro, il giovane attaccante Marchetti e il portierino di riserva D’Agapiti.
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Al di là della formazione di partenza, è auspicabile un’inversione di rotta per quanto concerne l’atteggiamento dei sipontini in campo, fermo restando la necessità di puntellare la rosa.
L’avversario, morbido ed inesperto, è l’occasione giusta per dimostrarlo.

Stefano Favale

Il Donia nella tana del Francavilla con Pazienza

Era nell’aria da alcuni giorni l’annuncio tanto auspicato dal popolo biancoceleste, il 34enne sanseverese Michele Pazienza è un calciatore del Manfredonia.
La sua esperienza ed i suoi trascorsi anche in Serie A (Napoli, Bologna, Juventus) assicurano il salto di qualità a centrocampo. L’ulteriore acquisto del difensore centrale Cerbone arricchisce una rosa già folta e bisognosa di “tagli”.
Il Francavilla in Sinni è tra le squadre maggiormente accreditate alla vittoria finale, sapientemente guidata da Lazic, tuttavia è reduce da 2 sconfitte consecutive che hanno evidenziato poca fortuna e scarsa concretezza in avanti.
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L’assenza per squalifica di Sekkoum è pesantissima, ad Aleksic e Ancora è affidato il compito di “rompere” gli equilibri in campo.
Sull’altra sponda Vadacca ha l’imbarazzo della scelta, Pazienza dovrebbe esordire dal 1^ minuto, un risultato positivo è ora alla portata dei sipontini.
Pertanto si preannuncia gara molto equilibrata, le scelte degli allenatori potranno essere determinanti.

Stefano Favale

Serie D, c’è Potenza-Trastevere

La quarta giornata del campionato di Serie D girone H riserva lo scontro al vertice tra Potenza e Trastevere, con i laziali a punteggio pieno e con il miglior attacco del torneo. Molto interessante anche la sfida tra Anzio e Gravina, con i pugliesi alla ricerca della terza vittoria consecutiva. La Nocerina, dopo essersi sbloccata, attende il San Severo reduce da due vittorie casalinghe consecutive. Test di maturità anche per il Bisceglie, partito in sordina, alle prese con la sorpresa Vultur Rionero. Turno sulla carta favorevole per Città di Ciampino e Madrepietra Daunia, rispettivamente con Gelbison e Picerno. Il Francavilla cerca riscatto con il Manfredonia, a completare il programma della 4^ giornata anche Herculaneum-Cynthia e Agropoli-Nardò.
Domenica sera la classifica potrebbe iniziare ad assumere connotati più indicativi, sinora il campionato non ha offerto importanti spunti tecnici ed appare piuttosto livellato.
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LE PARTITE IN PROGRAMMA

AGROPOLI-NARDO’
ANZIO-GRAVINA
CITTA’ DI CIAMPINO-GELBISON
FRANCAVILLA-MANFREDONIA
HERCULANEUM-CYNTHIA
MADREPIETRA D.-PICERNO
NOCERINA-SAN SEVERO
POTENZA-TRASTEVERE
BISCEGLIE-VULTUR RIONERO

LA CLASSIFICA PROVVISORIA

TRASTEVERE…9
GRAVINA…7
POTENZA-SAN SEVERO…6
VULTUR RIONERO…5
BISCEGLIE-ANZIO-HERCULANEUM-AGROPOLI-CIAMPINO…4
MADREPIETRA D-MANFREDONIA-FRANCAVILLA-NOCERINA-CYNTHIA…3
PICERNO…2
GELBISON…1
NARDO’…0

Stefano Favale

Il Pagellone di Manfredonia-Herculaneum

Eccolo puntuale e rigoroso, come sempre, il pagellone dei ragazzi di Vadacca e dell’avversario di turno:

MANFREDONIA

Tarolli 5: appare piuttosto incerto, è una questione psicologica;
Romeo 6: finalmente una gara senza “giallo”, prestazione sufficiente;
De Filippo 5: troppi errori nel fraseggio, Vadacca lo sostituisce;
Fiore 6: le “bocciature” aiutano a ritrovare stimoli e lui lo sa bene;
Romito 6,5: un leone in mezzo al campo, il migliore dei suoi;
Vergori 5,5: il solito “giallo” ed alcuni errori tecnici in avvìo di gara, poi ok;
Raho 6: riscatta la brutta prestazione di San Severo e firma anche la rete del 2-0;
Coccia 5,5: ha a disposizione una “prateria” per 95′ ma non affonda in maniera incisiva;
Vicedomini 6: in lieve crescita, si sta inserendo;
Malcore 6: spreca, segna, si dà tanto da fare. Reattivo e “affamato”, bene;
Bozzi 6: suo il sigillo alla vittoria, il turnover funziona bene;
La Porta 5,5: attraversa una fase di lieve appannamento, passerà;
Castrì 5: continua a non convincere, non pervenuto;
Bonabitacola 6: un jolly prezioso, merita spazio.

Vadacca 5,5: ok per il risultato a tutti i costi, ma considerato il valore degli avversari non si può speculare nella ripresa, anzichè affondare il colpo del k.o.
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HERCULANEUM Mennella 4,5; Rossi 6 (Solitro 5); Terracciano 4,5 (Ginestra 5,5); Costantino 5; Baratto 5; Poziello 5; Ciano 5,5; Conte 5,5; El Ouazni 5,5 (Gargiulo 6), Pianese 5,5; Adamo 6. All. Campana 5

Stefano Favale

Il Donia batte 3 colpi, male l’Herculaneum

I sipontini rompono il digiuno di punti in campionato, l’Herculaneum la vittima sacrificale. Il risultato finale di 3-1 non deve però trarre in inganno, essendo maturato in maniera eccessivamente speculare ed agevolato dalla poca consistenza dell’avversario.
Vadacca può comunque tirare un sospiro di sollievo, Campana può forse recriminare sulle pessime condizioni del sintetico del “Miramare”, reso più sabbioso e scivoloso del solito a causa della pioggia.
De Filippo e Malcore vengono rispolverati dal 1′, al 3-4-2-1 di Vadacca si contrappone il 4-3-3 di Campana. Già al 10′ la prima occasione clamorosa regalata dagli avversari con Malcore che spreca tutto solo davanti a Mennella. Al 19′ la rete del centravanti che apre le danze: sugli sviluppi di un calcio di punizione una carambola fortunosa favorisce il tocco sotto misura di Malcore che gonfia la rete. Al 23′ la prima timida occasione per gli ospiti con Ciano che spedisce alto dal limite dell’area.
Al 43 brivido in area sipontina: El Ouazni in scivolata non trova il tap in a pochi passi dalla porta difesa da Tarolli. Il Donia controlla senza affanni i primi 15′ della ripresa, quindi il passaggio al 3-5-2 che lascia presagire ad un atteggiamento speculare di Vadacca, che anzichè cercare il raddoppio lascia l’iniziativa agli spenti avversari per poi colpire di rimessa.
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Una tegola si abbatte sui campani, El Ouazni si infortuna e viene sostituito dal neo acquisto Gargiulo. Al 23′ il raddoppio del Donia: bella azione corale di rimessa con Raho che mira l’angolino e trafigge l’incerto Mennella. Ecco giungere puntuale il rilassamento dei sipontini, nonostante gli ospiti siano davvero spenti e a corto di idee. Infatti, quasi inaspettatamente, Gargiulo all’85’ riapre il match insaccando di testa sugli sviluppi di un corner. Il Donia ora tira fuori gli artigli per difendere il vantaggio, al 95′ il gol definitivo del 3-1 su contropiede micidiale finalizzato da Bozzi.
Una vittoria che fa morale e classifica, ma l’Herculaneum è oggi apparso davvero modesto e pertanto bando a facili entusiasmi perchè c’è tanto da migliorare.

IL TABELLINO

MANFREDONIA (3-4-2-1) Tarolli, Romeo, De Filippo (66′ Fiore), Romito, Vergori, Raho, Coccia, Vicedomini, Malcore (73′ Bozzi), La Porta, Castrì (61′ Bonabitacola) A disposizione: Longobardi, Esposito, Gentile, Pellegrino, Rinaldi, De Rita. All. Vadacca

HERCULANEUM (4-3-3) Mennella, Rossi (46′ Solitro), Terracciano (54′ Ginestra), Costantino, Baratto, Poziello, Ciano, Conte, El Ouazni (58′ Gargiulo), Pianese, Adamo. A disposizione: Cirillo, Russo, Falanga, Marfella, Evacuo, Sorrentino. All. Campana

MARCATORI: 19′ MALCORE, 68′ RAHO, 85′ GARGIULO, 95′ BOZZI
AMMONITI: ROMITO, VERGORI, MALCORE, TERRACCIANO, CIANO, EL OUAZNI, ADAMO.
ESPULSI: NESSUNO
CORNERS: 2-7 – RECUPERI: 0’+5′

Stefano Favale

Manfredonia-Herculaneum, sarà gara vibrante

Non ci sono dubbi: il Manfredonia è davanti ad un bivio, è necessario uscire dall’anonimato con una vittoria domani al “Miramare”. L’avversario di turno è tra i peggiori, l’Hercolaneum è team giovane, organizzato e gioca un buon calcio. Ma l’esperienza dei ragazzi di Vadacca con la giusta determinazione e consapevolezza dei propri mezzi potrebbe risultare determinante nell’economia del match.
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Vadacca ora può contare anche sul ritorno del difensore Bruno, a dire il vero poco utilizzato la scorsa stagione, e probabilmente effettuerà dei cambi in considerazione degli scarsi risultati ottenuti finora. In particolare l’estroso De Rita scalpita per una maglia da titolare.
Gli avversari non hanno nulla da perdere, giocheranno con spensieratezza e pertanto lo spettacolo sarà assicurato.
Calcio s’inizio alle ore 15,30

Stefano Favale

Serie D, la 3^ giornata promette scintille

Davvero tanti gli spunti di interesse per la 3^ giornata del campionato di Serie D girone H. Le attuali capoliste Trastevere e Potenza sulla carta potrebbero allungare, infatti Francavilla e San Severo non sembrano avversari insormontabili ma le insidie sono dietro l’angolo. Molto interessante la sfida in programma tra Gravina e Ciampino, così come il derby Cynthia-Anzio. La Nocerina, ancora a quota 0 in classifica, è attesa dal pericoloso Picerno. Analogo destino per il Manfredonia che riceve la sorpresa Ercolano, gara da dentro o fuori. La Madrepietra Daunia cerca conferme sul campo della Vultur Rionero, chiudono il quadro della 3^ giornata Gelbison-Agropoli e il derby tra Nardò e Bisceglie.
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IL PROGRAMMA COMPLETO (18/09/16):
PICERNO-NOCERINA
CYNTHIA-ANZIO
GELBISON-AGROPOLI
GRAVINA-CITTA’ DI CIAMPINO
SAN SEVERO-POTENZA
TRASTEVERE-FRANCAVILLA
VULTUR RIONERO-MADREPIETRA DAUNIA
MANFREDONIA-HERCOLANEUM
NARDO’-BISCEGLIE

LA CLASSIFICA PARZIALE
TRASTEVERE-POTENZA…6
ANZIO-CIAMPINO-HERCULANEUM-GRAVINA…4
MADREPIETRA D.-SAN SEVERO-FRANCAVILLA…3
PICERNO-VULTUR…2
AGROPOLI-BISCEGLIE-GELBISON…1
CYNTHIA-MANFREDONIA-NOCERINA-NARDO’…0

Stefano Favale

Esclusiva: intervista a Giovanni Bucaro, ex amatissimo del Donia

Giovanni Bucaro, quando stile ed eleganza si incontrano in perfetta armonia. La sua felice e purtroppo breve parentesi alla guida tecnica del Manfredonia (stagione 2009/10) è ancora viva nei ricordi dei tifosi che ancor oggi lo apprezzano.

Chi non ricorda il suo impianto di gioco spettacolare? inequivocabilmente tra i migliori allenatori dell’ultimo decennio della storia del “Delfino”. Quella stagione fu contrassegnata da alcune terribili tragedie, famiglia Marchano e Sabella, e dalla mancata iscrizione al successivo campionato di Lega Pro.

Mister una sola stagione alla guida del Manfredonia, però intensa con la salvezza sul campo e un gran bel gioco espresso dalla sua squadra. Quali ricordi conserva a livello professionale?

“Ho un bellissimo ricordo a livello professionale, dallo staff che mi supportava ai ragazzi che preparavo e contemporaneamente facevano crescere anche me, ed ancora dalla meravigliosa piazza e dalla tifoseria. Purtroppo alcuni episodi tragici in me hanno segnato indelebilmente quella stagione.”

Il suo 4-3-3 di stampo zemaniano è stato innovativo: non tutti intesero che le posizioni di Arigò e Luppi fossero volontariamente invertite per consentire loro di accentrarsi e calciare con il piede naturale, i due esterni bassi Sabatino e Di Pasquale esaltarono questo suo sistema di gioco entusiasmante…

“Ha detto bene, col tempo tutta la squadra assimilò dei concetti che facevano divertire i tifosi.”

Il suo ricordo personale di Franco Mancini, suo vice in quella stagione…

“Di Franco ricordo gli inizi della mia carriera da calciatore a Foggia, dividevamo l’appartamento e quando ascolto qualche canzone di Bob Marley il ricordo va sempre a lui, come collaboratore a Manfredonia mi ha aiutato molto.”

Quali sono i vantaggi di una difesa schierata a 4 piuttosto che a 3? Forse una maggiore copertura?

“Dipende dal lavoro di squadra, chi dice di giocare a tre in realtà gioca con 5 difensori e quindi dovrebbe essere più coperta.”

Dopo la parentesi al Manfredonia, la grande vetrina offerta dalla Primavera della Juventus, immaginiamo grandi emozioni ed arricchimento professionale per lei…

“Sicuramente la Juve è il top per la crescita professionale di un allenatore.”

In seguito altre esperienze, ma l’impressione è che non le sia mai stato offerto un progetto tecnico ambizioso, vero?

“Aldilà del progetto ambizioso, che comunque rimane legato al risultato, preferisco lavorare con chi ha le mie stesse idee.”

Rumors l’hanno riavvicinata al Manfredonia un anno fa, c’è qualcosa di vero?

“Nulla di vero, mi piace aggiornarmi sempre, dalla D alla A.”

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Una sua considerazione tecnica sulla serie D girone H, anche se è forse prematuro. Quali sono le sue favorite e quali le possibili rivelazioni?

“Non conosco ancora bene il girone, ma posso dire che il Manfredonia può diventare una delle rivelazioni.”

Un nuovo progetto tecnico che sappia coinvolgerla appieno quali prerogative dovrebbe avere?

“Sicuramente la voglia della società di giocare un calcio propositivo e non speculativo e la ricerca di giocatori non solo bravi e di prospettiva ma anche che abbiano fame e voglia di sacrificarsi.”

Se un giorno si ripresentasse l’opportunità di tornare al Manfredonia, prenderebbe tale opportunità in considerazione?

“Sicuramente si.”

Ringraziamo della cortese disponibilità Giovanni Bucaro e gli auguriamo di “sposare” al più presto un nuovo progetto tecnico ambizioso e, magari, chissà di rivederlo un giorno alla guida del Manfredonia.

Stefano Favale

Serie D, le laziali corrono

Trastevere e Potenza appaiate in vetta alla classifica, laziali addirittura dirompenti con una media realizzativa di 3 reti a gara e corsari a Nocera Inferiore. Non meno eclatanti le due vittorie, seppur di misura e sofferte, di un Potenza ancora in fase di costruzione.
Il Gravina frena gli entusiasmi del Francavilla, entrambe tra le formazioni maggiormente accreditate per il salto di categoria. Anche Anzio e Città di Ciampino partono con il piede giusto, così come il solido Ercolano. Calendario alla mano è però il Madrepietra Dauna a salire sugli scudi, vittoria con la Nocerina e pari a Bisceglie, altra formazione costruita per vincere il campionato.
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Picerno e Vultur Rionero posso ritenersi soddisfatte, così come l’Agropoli e il San Severo che ottiene i primi 3 punti nel derby con il Manfredonia.
E le deluse? in cima a questa “speciale” graduatoria c’è la Nocerina, sorprendentemente ancora a 0 punti, seguita dal Manfredonia e dal Nardò. Gelbison e Cynthia ancora indecifrabili.

Stefano Favale

San Severo e Manfredonia, vietato sbagliare

Il calendario riserva troppo presto il derby foggiano tra San Severo e Manfredonia, entrambe reduci dalla prima sconfitta stagionale in campionato.
L’insidia maltempo potrebbe condizionare l’aspetto tecnico del match, aspetto quast’ultimo da non sottovalutare ai fini delle strategie dei due allenatori.
Olivieri dovrà rinunciare agli squalificati Monopoli e Lobosco, i suoi ragazzi dovranno dimostrare di aver lasciato alle spalle il pesante ko rimediato a Trastevere.
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Voglia di riscatto anche in casa biancoceleste con Vadacca che ha invece problemi di abbondanza, ma che è alla ricerca di un equilibrio che non si è visto finora. Bozzi sembra in vantaggio su Malcore per una maglia da titolare, lui che ha spesso “fatto male” ai cugini giallogranata.
Calcio d’inizio alle ore 15,00 con la direzione della gara affidata al Sig. Maranesi della Sezione di Ciampino.

Stefano Favale

Serie D/H, il programma della 2^ giornata

Archiviata la 1^ giornata, ricca di sorprese, riflettori nuovamente puntati sui rettangoli di gioco con l’insidia maltempo, che dovrebbe interessare il centrosud anche nella giornata di domenica.

La 2^ giornata offre alla Nocerina l’opportunità di un pronto riscatto al cospetto del temibile Trastevere. Ciampino, Potenza e Francavilla inseguono la seconda vittoria forti del fattore campo, rispettivamente contro la Vultur Rionero, il Cynthia e il Gravina. Il sorprendente Apricena è di scena sul campo del Bisceglie, nel primo dei due derby pugliesi previsti per domani.
A San Severo l’altro derby con il Manfredonia, entrambe sconfitte all’esordio sono già sotto esame considerate le ambizioni di inizio stagione. L’Herculaneum riceve la Gelbison, mentre Anzio-Nardò e Agropoli-Picerno chiudono il quadro della 2^ giornata.

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2^ GIORNATA (ORE 15,00)
AGROPOLI-PICERNO
ANZIO-NARDO’
BISCEGLIE-APRICENA
CIAMPINO-VULTUR RIONERO
HERCULANEUM-GELBISON
NOCERINA-TRASTEVERE
POTENZA-CYNTHIA
SAN SEVERO-MANFREDONIA
FRANCAVILLA-GRAVINA (ORE 16,00)

CLASSIFICA
TRASTEVERE-CIAMPINO-POTENZA-FRANCAVILLA…3
APRICENA…2
GRAVINA-ANZIO-PICERNO-VULTUR-HERCOLANEUM-GELBISON…1
AGROPOLI-BISCEGLIE-CYNTHIA-MANFREDONIA-NOCERINA-NARDO’-SAN SEVERO…0

Stefano Favale

Il Donia ai box, problemi tecnici per Vadacca

Primo pit stop dopo soli 2 giri per il Donia, inizia male il Gran Premio della vettura biancoceleste guidata da Max Vadacca. Eppure le prove ufficiali facevano ben sperare, ma la falsa partenza è sotto gli occhi di tutti ed ora ci si affida al lavoro dei meccanici.

La metafora calza a pennello, in effetti la delusione è tanta dopo sole 2 gare ufficiali tra campionato e coppa.

Il regolare ritiro precampionato ed un organico in buona parte confermato non lasciavano certo presagire ad un avvìo di stagione disastroso, sotto l’aspetto fisico, mentale, tattico e tecnico.

ASPETTO FISICO: i ragazzi sono apparsi poco reattivi, salvo spezzoni di gara, scarso movimento con e senza palla, ne consegue una manovra lenta e prevedibile, senza profondità;

ASPETTO MENTALE: i ragazzi sono apparsi poco grintosi, a volte rilassati, senza mordente e forse senza una piena consapevolezza della propria forza;
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ASPETTO TATTICO: la difesa continua a soffrire terribilmente, 3 gol incassati in 2 gare casalinghe, se schierata si trasforma a 5 altrimenti resta a 3 ed è in balìa degli avversari. Il centrocampo ha ritmi bassi, fraseggi semplici e scontati, scarso filtro alla difesa e scarsa proposizione in avanti. L’attacco è, tanto per cambiare, La Porta-dipendente costretto a prendere palla a centrocampo e a correre come un ragazzino (lui che ha 34 anni) non assistito dai compagni di reparto. Malcore e Castrì sono apparsi spesso avulsi dagli schemi offensivi.

ASPETTO TECNICO: il modulo continua a non convincere, occorre portare la linea difensiva a 4, Fiore è in rodaggio, Romeo soffre avversari tecnici, Vergori deve giocare da centrale, ma il problema è che mancano esterni fantasiosi, non basta correre. Vicedomini è in fase di carburazione, si spera, da lui ci si aspetta esperienza e tempi. In attacco siamo certi che verranno presto rispolverati Bozzi e De Rita, provvidenziali l’anno scorso. A nostro avviso occorre tornare sul mercato se si vuole puntare alle zone alte della classifica, serve qualità.

La vettura di Vadacca è pronta a ripartire…

Stefano Favale

IL PAGELLONE DI MANFREDONIA-POTENZA, SI SALVA ROMITO

Eccolo puntualissimo ed attesissimo il pagellone dei ragazzi di Vadacca e degli avversari di turno

TAROLLI 5,5: abbastanza incerto, rinvii frettolosi. Regala un rigore in movimento che poi sventa miracolosamente;

ROMEO 5: non ci siamo, subito il primo “giallo” e tanti errori tecnici. Nulla da dire sull’impegno;

FIORE 5,5: può e deve dare di più, diamogli tempo;

ROMITO 6,5: il migliore dei suoi, straordinaria prestazione di testa e cuore;

VERGORI 5,5: anche per lui un evitabile giallo alla “prima”; alterna buoni disimpegni a errori tecnici;

RAHO 5: passo indietro rispetto a domenica scorsa, non incide;

PELLEGRINO 5,5: tatticamente molto valido si assuefa al black out generale della ripresa;

COCCIA 5: impegno e corsa ok, tanti però gli errori tecnici e le opportunità non sfruttate sulla sua corsia;

BOZZI s.v.: schierato da ala (!?) non può salvare il Donia;

VICEDOMINI 5,5: non è in condizione, leggermente meglio di 7 giorni fa ma da lui ci aspettiamo molto di più;

MALCORE 5,5: è spesso avulso dagli schemi, gli occorre tempo;

LA PORTA 6: meno lucido del solito “sbatte” spesso contro il muro eretto dagli avversari, complice lo scarso movimento senza palla dei propri compagni di squadra;

CASTRI’ 5: non pervenuto;

CALDERARO 5,5: qualche numero dimostra di averlo ma è impreciso, da rivedere;
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VADACCA 5: i 2 cambi al 1′ della ripresa sono sintomatici di altrettanti errori di formazione, il black out della ripresa merita una profonda riflessione. L’ennesima esclusione dal 1′ di Bozzi non convince.

POTENZA: SUTALO 6; PETTINELLI 6; GAMBARDELLA 6; ESPOSITO 6,5; UNGARO 6; GUARINO 6,5; PEPE 7, D’ALLOCCO 6,5; VILLA 7; LUCCHESE 7; TODINO 6,5 ALL. PIROZZI 7

Stefano Favale

BLACK OUT DONIA, CUORE POTENZA

A fine gara applausi meritati per i ragazzi di Pirozzi, per loro una vittoria che vale doppio.
In un “Miramare” poco gremito c’è spazio per poco più di 100 irriducibili supporters rossoblu che incitano incessantemente i propri beniamini.
Le contestazioni si trasformano quindi in una grande prestazione, nonostante la non ottimale forma atletica di alcuni e l’esordio del portierino croato Sutalo.
Pirozzi schiera il 4-3-2-1, Vadacca risponde con il consueto 3-4-1-2 con Bozzi ancora una volta in panchina. Parte bene il Potenza, che per metà frazione ha il pallino del gioco con intraprendenza ed aggressività. Il Donia è costretto ad agire di rimessa e prova ad impensierire Sutalo solo con conclusioni dalla distanza fuori misura. Tuttavia i sipontini cambiano marcia e si esprimono bene negli ultimi 20′. Prima Malcore, la cui conclusione da due passi termina a fil di palo, e poi La Porta sfiorano il vantaggio (montante pieno a Sutalo battuto).
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Parziale 0-0 tutto sommato giusto, gara piacevole con ritmi abbastanza elevati nonostante il gran caldo.
Tutti si aspettano un calo atletico dei rossoblu nella ripresa ed invece inizia un inspiegabile black out dei sipontini ed un nuovo approccio alla gara molto positivo da parte degli ospiti.
Pepe al 5′ vicinissimo al gol, che arriva al 24′ sugli sviluppi dell’ennesimo corner con Villa più alto di tutti e bravo a mirare l’angolino basso. Inutile l’ingresso di Bozzi, tardivo, Pirozzi passa alla difesa a 5 e mette in cassaforte la preziosa vittoria. Nel finale parecchio nervosismo e qualche giallo di troppo.
Stecca dunque il Donia, approccio alla gara sbagliato e corsie non sfruttate a dovere oltre a tanti errori tecnici, promosso invece il Potenza.

MANFREDONIA (3-4-1-2)
TAROLLI, ROMEO, FIORE, ROMITO, VERGORI, RAHO (46′ PELLEGRINO), COCCIA (70′ BOZZI), VICEDOMINI, MALCORE, LA PORTA, CASTRI’ (46′ CALDERARO) IN PANCHINA: LONGOBARDI, ESPOSITO, DE FILIPPO, GENTILE, RINALDI DE RITA ALL. VADACCA

POTENZA (4-3-2-1)
SUTALO, PETTINELLI, GAMBARDELLA (62′ PROIETTI), ESPOSITO, UNGARO, GUARINO, PEPE, D’ALLOCCO, VILLA (80′ BOTTONE), LUCCHESE, TODINO (75′ GUARDIGLIO) ALL. PIROZZI

RETI: 69′ VILLA
ESPULSI: NESSUNO
AMMONITI: ROMEO, FIORE, VERGORI, MALCORE, PETTINELLI E PEPE

Stefano Favale

Manfredonia-Potenza, le ultimissime

Max Vadacca riparte dal Potenza: quello che avrebbe potuto essere un titolo da prima pagina 2 mesi fa è invece l’avversario di turno per il tecnico salentino.
Un clima strano circonda questa vigilia, da una parte tranquillità e voglia di riscatto e dall’altra contestazioni e lavori in corso.

Qui Manfredonia – Vadacca può contare su tutti gli effettivi, pertanto c’è l’imbarazzo della scelta ma il test con il Nardò dovrebbe forse suggerire di affidarsi alla “vecchia” guardia. I nuovi arrivati hanno infatti palesato una scarsa intesa, comprensibile ma meritevole di considerazioni. E’ importante iniziare bene, con una vittoria che appare alla portata dei sipontini e non concedere vantaggi agli avversari. Pertanto restano da sciogliere alcuni dubbi sull’undici titolare, in particolare in attacco.
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Qui Potenza – Situazione a dir poco critica per il neo tecnico Pirozzi, in un clima di contestazioni della tifoseria organizzata nei confronti della dirigenza rea, a loro avviso, di non aver finora mantenuto fede alle promesse estive di allestire una squadra competitiva. Molti dubbi sulla condizione atletica dei potentini, essendosi aggregati quasi tutti solo ultimamente. Insomma non pochi problemi per il Potenza, con soli 14 effettivi e tanti ragazzi della juniores in panchina domani al “Miramare”. E’ lecito tuttavia attendersi una grande prova d’orgoglio, onoreranno la maglia ne siamo certi.

Si ringrazia della cortese collaborazione Alfonso Pecoraro, caposervizio sport del Giornale di Basilicata.

Stefano Favale

VADACCA: C’E’ VOGLIA DI FARE BENE

Abbiamo intervistato l’allenatore del Manfredonia Max Vadacca, alla vigilia dell’esordio in Campionato con il Potenza.

Smaltita la delusione per la prematura eliminazione in Coppa Italia, ecco l’occasione giusta per un pronto riscatto…“La squadra sta bene e sta vivendo con grande attesa questa vigilia, dopo tanto lavoro fisico svolto in settimana”.

Sono auspicabili una maggiore grinta e “cattiveria” in campo, per quanto visto con il Nardò…“Nel primo tempo forse siamo stati un pò contratti e meno brillanti del solito, siamo poi venuti fuori alla distanza”.

Qual’è la sua considerazione tecnica del Potenza…“Adesso è molto prematuro fare considerazioni su qualsiasi squadra, ritengo che tra 4-5 partite sarà possibile avere un’idea più precisa di tutto il girone”.

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L’avversario di turno, il Potenza, è nel vortice delle contestazioni ed è in fase di costruzione, è un vantaggio per il Donia…“Dipende tutto e solo da noi. Ciò che non ha niente a che fare con il rettangolo di gioco non deve interessarci”.

Nell’11 titolare in Coppa, rinnovato per 6/11, è mancata una certa intesa. Si affiderà alla “vecchia” guardia domani, in maniera da inserire gradualmente i nuovi…“Più partite si faranno e più miglioreranno sia la condizione fisica che di conseguenza tutto il resto”.

Il suo messaggio alla tifoseria biancoceleste…“Li invito tutti a venire allo stadio e ad incitare i ragazzi”.

In sintesi dunque il mister è fiducioso per la “prima” in campionato, pur ammettendo che c’è bisogno ancora di rodaggio per trovare la migliore condizione. Confida infine sul supporto dei tifosi, da domani si fa sul serio.

Stefano Favale

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SERIE D, SI ALZA IL SIPARIO

E’ finalmente vigilia della prima giornata del Campionato di Serie D, bando dunque alle “chiacchiere da bar” e riflettori puntati sulle 9 gare in programma domani con inizio alle ore 15.00:

La Nocerina, molto accreditata, esordisce sull’insidioso campo dell’Apricena. In trasferta anche Bisceglie e Francavilla, rispettivamente a Picerno e Genzano di Roma, a caccia dei primi 3 punti. Il neopromosso Gravina ospita il temibile Herculaneum, ma De Luca può disporre di una rosa molto attrezzata. Per San Severo e Manfredonia avversarie per nulla morbide, il Trastevere è buona squadra mentre il Potenza, seppur in fase di costruzione, non è affatto da sottovalutare. Il Nardò riceve il Ciampino, avversario alla portata dei neretini. Completano il quadro della prima giornata Vultur-Agropoli e Gelbison-Anzio.

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1^ GIORNATA GIRONE H (domenica 4 settembre / ore 15.00)

TRASTEVERE-SAN SEVERO
VULTUR RIONERO-AGROPOLI
PICERNO-BISCEGLIE
CYNTHIA-FRANCAVILLA
GELBISON-ANZIO
GRAVINA-HERCULANEUM
MADREPIETRA APRICENA-NOCERINA
MANFREDONIA-POTENZA
NARDO’-CITTA’ DI CIAMPINO (ore 16.00)

NOTE: AGROPOLI, MADREPIETRA E BISCEGLIE -1 in classifica

Buona Serie D a tutti, con l’augurio che vinca il fair play ogni domenica.

Stefano Favale

MANFREDONIA IN CHIAROSCURO, AVANZA IL NARDO’

La lotteria dei calci di rigore premia alla fine il Nardò, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi con un pirotecnico ed emozionante 2-2.

Vadacca riparte dal suo 3-4-1-2 con una squadra rivoluzionata, tra esordi e ritorni.

I sipontini partono bene ed insidiano la porta difesa dall’esperto Petrachi nei primi 10′, poi i neretini prendono le contromisure ed assumono il pallino del gioco sino al gol del vantaggio siglato da Meleleo al 38′.

Mbida e Cossu i migliori in campo nella prima frazione.

In avvio di ripresa il forcing del Donia viene vanificato dai guantoni di Petrachi, che sbroglia 3 situazioni pericolose.

Il Nardò, scampato il pericolo, si riassesta e dà l’impressione di poter gestire tranquillamente il vantaggio. Ma l’ingresso in campo di Bozzi cambia la partita: a 2 minuti dal ’90 una splendida azione corale dei sipontini libera il centravanti davanti a Petrachi, che nulla può per evitare l’1-1.

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Ma le emozioni sono dietro l’angolo: al 90′ contropiede fulmineo del Donia con Coccia che fulmina Petrachi, Donia in vantaggio.

Infine al 95′ Carrozza pesca il jolly dai 20 metri direttamente su calcio di punizione, eludendo la statica barriera avversaria. E’ 2-2 e si va ai rigori. Implacabili i neretini, falliscono dagli 11 metri La Porta e Romito e Nardò ai sedicesimi di Coppa.

Meglio il Nardò, apparso più “squadra”, da rivedere il Donia alla ricerca di amalgama e di una migliore condizione atletica in alcuni uomini apparsi in ritardo.

Stefano Favale

IL MANFREDONIA SCALDA I MOTORI, ARRIVA IL NARDO’

E’ vigilia di Manfredonia-Nardò, prima gara ufficiale della nuova stagione calcistica. In palio il passaggio del turno in Coppa Italia, ovvero il diritto a disputare i sedicesimi di finale.

Donia certamente favorito, oltre al fattore campo infatti può contare su buona parte dell’intelaiatura della scorsa stagione. Già in gran forma il “fuoriclasse” Antonio La Porta, beniamino della tifoseria biancoceleste e determinante nelle ultime 2 stagioni.

In attesa del tesseramento dell’ottimo Tarolli tra i pali e chissà del “colpo” Pazienza, che continua ad allenarsi con i delfini, Vadacca deve fare a meno dello squalificato Vergori ma comunque ha ampia scelta in un organico senza precedenti nelle ultime stagioni, ma ancora da puntellare con qualche promettente ragazzo.

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Ben 4 gli ex in campo: Romeo, Bozzi, Vicedomini e Malcore.

Tra i neretini particolare esperienza posso vantare Musca, Diarra e Marolda, arbitrerà l’incontro il Sig. Acanfora di Castellamare di Stabia.

Da sottolineare che il Manfredonia Calcio devolverà interamente la propria parte di incasso alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma.

Fischio d’inizio ore 18,00 Stadio Miramare di Manfredonia

Stefano Favale