-ESCLUSIVO- “Lo Sport come strumento di benessere e veicolo di aggregazione sociale”. Intervista all’Assessore Regionale allo Sport, Raffaele Piemontese

La Puglia come si sa è una delle regioni più belle ed attrattive d’ Italia per quanto riguarda l’ ambito turistico. Una regione che dal Gargano a Leuca propone un viaggio sensoriale immerso nelle bellezze che il paesaggio naturalistico ed architettonico possono offrire. Non a caso da diversi anni a questa parte è divenuta meta ambita di tantissimi turisti stranieri, in particolar modo dagli Stati Uniti, ma anche dalla Russia e dal Giappone.
Alla bellezza paesaggistica si associano però le problematiche tipiche dei territori del Sud Italia, dove la carenza di infrastrutture, la mancanza di lavoro stabile e talvolta anche il menefreghismo dei tanti, non sempre sono da esempio per i più giovani i quali non riescono a guardare al futuro in maniera rosea e sognatrice, proprio come accadeva spesso di fare da bambini guardando magari una partita e sognare un giorno di poter giocare in Serie A.
Rispetto ad altre realtà del Sud dello stivale però la Puglia è una delle regioni che più investe sullo Sport e sulle infrastrutture, in modo da poter creare una forte coesione tra sport, turismo e cultura. E non è un caso se Taranto sia stata scelta come sede dei Giochi del Mediterraneo del 2026.
In virtù di tutto questo ne abbiamo parlato proprio con l’ Assessore Regionale allo Sport, l’ avvocato Raffaele Piemontese, nativo di Foggia che è stato eletto al Consiglio regionale della Puglia il 31 maggio 2015, nelle liste del PD, con 11.418 voti, risultando il candidato più suffragato della provincia di Dauna.

Assessore, innanzitutto grazie per la disponibilità.
Partiamo elencando gli obiettivi raggiunti dal suo Assessorato durante questo mandato e ci indichi se a suo parere sono in linea con i programmi della vigilia.

Prima ancora di stilare l’elenco dei risultati che il mio assessorato ha raggiunto in questi cinque anni di lavoro e affrontare, quindi, la dimensione finanziaria di questa brillante operazione, ho il dovere di ricordare che tipo di rivoluzione è stata compiuta innanzitutto su un piano concettuale.
Inizialmente il nostro contributo è stato quello di avviare un piano strategico di responsabilità sociale: lo sport, che allora non godeva di buona simpatia negli ambienti della politica – per avere un’idea, quando ho cominciato, a luglio del 2015, gestivo un programma con un budget che non arrivava al milione di euro – ha guadagnato in poco tempo interesse e ammirazione perché ho creduto da subito nel potere della pratica sportiva.
Investire sullo sport vuol dire investire sul futuro: è uno strumento di benessere e di prevenzione, nonché un vero e proprio veicolo di aggregazione sociale.

Un passaggio fondamentale che serve per comprendere le dinamiche che contribuiscono al funzionamento del sistema sportivo. Il passo successivo è stato quindi intercettare le esigenze del mondo sportivo locale, coinvolgendo tutti i protagonisti del settore nella definizione delle scelte strategiche.
In tutta Italia dicono che non è mai esistita una programmazione delle politiche sportive così impegnativa, in termini di risorse economiche stanziate e di varietà delle attività sostenute, come quella che ha caratterizzato il quinquennio 2015-2020 della Regione Puglia.
In provincia di Foggia abbiamo destinato ben 12 milioni 553 mila 128 euro che la Regione Puglia a 260 beneficiari pubblici e privati.
Nello scorrere la “geografia” di questi interventi sulla rete degli impianti sportivi solo della Capitanata vi accorgerete che ben 51 Comuni foggiani sui 61 dell’intera provincia hanno ottenuto dei finanziamenti.

27 sono Comuni dei Monti Dauni, area dove è particolarmente importante sostenere certi servizi, tredici Comuni sono del Gargano, quattro dei cinque Comuni dei Reali Siti, tre nell’Alto Tavoliere, Zapponeta e, tra le grandi città, Lucera, San Severo e anche il capoluogo, Foggia.
E poi ci sono gli impianti del privato sociale, per la prima volta finanziati dalla Regione Puglia. In tutto sono 20, in provincia di Foggia, con finanziamenti tra i 97 mila e il tetto massimo dei 100 mila euro ciascuno.
Cinque anni di lavoro per investimenti che hanno interessato progetti, manifestazioni, grandi eventi (gli Europei di Scherma a Foggia nel 2019, il Giro d’Italia sul Gargano e nel 2022 i Mondiali di Orienteering), attrezzature e impiantistica.
Insomma, è stata una scelta politica elaborata sulla base dell’osservazione di quello che lo sport riesce a scatenare in termini di miglioramento degli stili di vita, rendendolo accessibile, divertente e ingrediente di una vita più sana.

Da Assessore regionale allo Sport si è trovato ad affrontare e vivere una situazione che definire insolita è a dir poco un eufemismo, stiamo parlando dell’ emergenza Covid-19. Questa circostanza ha inflitto un duro colpo alla società e di conseguenza anche allo Sport, in particolar modo quello dilettantistico. In che maniera siete intervenuti per favorire la ripresa?

Sappiamo benissimo tutti quanto il movimento sportivo pugliese sia stato pesantemente colpito dall’emergenza COVID-19, per questo motivo abbiamo lanciato insieme al Presidente Michele Emiliano misure specifiche di aiuto a fondo perduto per le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche con l’avviso pubblico “PugliaSport2020”.
331 realtà pugliesi (58 in provincia di Foggia) riceveranno un contributo di 500 euro, altre 600 (91 quelle foggiane) riceveranno un contributo di 1.500 euro, nell’ambito dei complessivi 3 milioni di euro.

Nel 2026 Taranto ospiterà i Giochi del Mediterraneo, un evento di grande prestigio non solo per lo Sport ma per l’intero territorio pugliese, considerando che sono diverse le città chiamate in questione ad ospitare eventi di varie discipline sportive. La Regione, in questo caso, che ruolo ha avuto nel promuovere la candidatura della città ionica e come si sta preparando a questa manifestazione?

Il presidente Michele Emiliano era lì, a Patrasso, in Grecia, il 24 agosto dell’anno scorso, a partecipare ai lavori dell’assemblea generale del Comitato Internazionale e a patrocinare fino all’ultimo miglio la candidatura di Taranto. Il sostegno politico e pratico della Regione Puglia è stato decisivo. Abbiamo mobilitato tutti i campioni dello sport pugliese per inviare un messaggio unitario di sostegno al capoluogo ionico. Quella che si combatte a Taranto è una battaglia storica per trovare un nuovo destino a una grande città, finora schiacciata dai veleni del suo sviluppo industriale. Perciò i Giochi del Mediterraneo sono molto più che un grande evento sportivo.
Senza contare che si muove anche un’economia dietro i grandi eventi sportivi. Oggi c’è chi decide una meta turistica, anche per un soggiorno breve, in funzione della possibilità che ha di fare qualche chilometro in
mountain bike o anche solo una semplice passeggiata per campagne, ma anche di assistere a un evento sportivo. Per capire come siamo riusciti a integrare sport e turismo, abbiamo preso i dati generati dai “device” di tutte le persone che sono state coinvolte in progetti come “Sport in cammino”, “Sentieri di Puglia” e “Puglia palestra a cielo aperto”, e abbiamo costruito una mappa
con le coordinate geografiche di 2.618 punti di interesse tra percorsi pedonali, percorsi misti,
ciclovie e impianti per lo sport all’aperto. Solo per la rete escursionistica presente nel territorio pugliese, abbiamo georeferenziato 1.216 percorsi solo qui in provincia di Foggia, la stragrande maggioranza. Da “Sport in Cammino”, in particolare, abbiamo tratto altri 8 percorsi in provincia di
Foggia: a Foggia, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Severo, Vieste e a San Nicandro Garganico.

Per concludere quali sono gli obiettivi futuri che il suo Assessorato si propone per permettere alla Puglia di essere più competitiva sia a livello strutturale che a livello sociale, considerando il fatto che lo Sport rappresenta da sempre uno degli alleati più forti e più sani con cui combattere piaghe sociali soprattutto tra i più giovani?

Innanzitutto tutte le iniziative progettuali strategiche, le manifestazioni e gli eventi sportivi hanno innescato un fenomeno di richiamo di un notevole flusso di turisti. Muovendo di conseguenza l’economia, come è successo lo scorso anno a Foggia per i Campionati Europei Cadetti e Giovani di Scherma: un’opportunità di marketing per il territorio che ha mosso numeri da record con la partecipazione di 43 delegazioni, 1250 atleti e 50 arbitri, più tecnici e accompagnatori. Questo è quello che si chiama turismo sportivo.
E poi non possiamo dimenticare la collaborazione con il CONI e il Comitato Paralimpico e l’acquisto di attrezzature tecnico-sportive e i contributi agli atleti paralimpici.
Io concepisco l’attività motoria come leva per la prevenzione sanitaria: ecco perché il vero intervento è ritenuto innovativo perché mirato al miglioramento dello stile di vita e del benessere della popolazione. Gli interventi che vedono lo sport e i corretti stili di vita come leve per la prevenzione, hanno ricadute proprio in termini di risparmio della spesa sanitaria, nel medio e lungo termine.
Devo citare i progetti ‘Sport in Cammino’, ‘Sentieri di Puglia’ e ‘Puglia palestra a cielo aperto’: iniziative aventi come finalità la promozione dell’attività motoria giornaliera, a piedi o in bici e, più in generale, della pratica sportiva nei centri urbani e nelle zone verdi del territorio.

Danilo Sandalo

Calcio, altri due colpi per l’Orta Nova, Lomuscio e Pasquariello per il centrocampo biancoazzurro

Altri due innesti per il mercato dell’ASD Team Orta Nova, che per il centrocampo biancoazzurro potrà contare sulle prestazioni di Lazzaro Lomuscio e di Luciano Pasquariello, due calciatori che garantiranno qualità ed esperienza alla compagine biancoazzurra.

Lazzaro Lomuscio, classe 1995, ha alle spalle esperienze con il Canosa, con la Nuova Spinazzola e con l’Audace Barletta, collezionando presenze e reti, anche grazie alle qualità mostrate su calcio di punizione.

Luciano Pasquariello, ortese doc, classe 1992, ex Foggia, Francavilla, Atletico Vieste e Real Siti, ha collezionato invece convocazioni nel Foggia di Zeman, e diverse esperienze tra Serie D ed Eccellenza, uno dei migliori talenti ortesi, chiamato a difendere i colori della propria città nel massimo campionato regionale.

Lascia invece il gruppo Fabio Lamatrice, che ha disputato un’ottima stagione nello scorso torneo, e che ha deciso di lasciare la formazione biancoazzurra.

Domani amichevole al Paolo Poli di Molfetta, contro la formazione di Mr. Renato Bartoli, che ha conquistato nella scorsa stagione la Serie D, che ritroverà nella prossima stagione dopo molti anni, un test per verificare, dopo il ko di Lucera, la condizione ed il lavoro dei biancoazzurri, in vista di una stagione che prenderà il via il prossimo 20 Settembre con la Coppa Italia.

Comunicato Stampa dell’U.S. Bitonto

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che quest’oggi si è tenuto il dibattimento presso il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare della FIGC, in ordine alla presunta combine per la partita Picerno – Bitonto disputatasi il 5/5/2019, all’esito del quale il TFN ha disposto il proscioglimento sia del presidente Francesco Rossiello, sia del segretario Paolo D’aucelli, ma ha penalizzato la società con 5 punti in classifica per la stagione 2019/2020.
In attesa di leggere le motivazioni del dispositivo, sembrerebbe che il TFN abbia escluso la responsabilità diretta della società, rigettando in toto, tra l’altro, le istanze avanzate dalla Procura Federale sportiva nei confronti del presidente e del segretario e parzialmente quelle nei confronti della società. Trattasi di dispositivo che soddisfa parzialmente le aspettative e le richieste della società, che continua a dichiararsi completamente estranea ad ogni addebito formulato dalla procura sportiva. Sicuramente un primo passo è stato fatto, ma non è sufficiente.
La società neroverde continua ad avere piena fiducia nel lavoro della giustizia sportiva e resta in attesa della pubblicazione delle motivazioni del TFN, anche per le più opportune valutazioni in ordine all’impugnazione della stessa, auspicando di poter perseverare nell’obiettivo comune della società, dei tifosi e della città intera: giocare il campionato di serie C. Se questa partita è una di quelle da giocare nel secondo tempo, allora la società giocherà fino alla fine, per portare a casa la vittoria.

ULTIM’ORA: Combine, al Bitonto -5, Picerno in D. Foggia ad oggi in Serie C

E’ arrivata la sentenza di primo grande del processo tenutosi davanti al Tribunale Federale per la presunta combine di Bitonto-Picerno del maggio 2019.
Queste i verdetti:

  • per la società AZ Picerno Srl, retrocessione all’ultimo posto in classifica del campiorìato di Lega Pro per la stagione
    sportiva 2019/2020;
  • per la società USD Bitonto, penalizzazione di punti 5 (cinque) in classifica, da scontarsi nel corso della stagione sportiva 2019/2020
  • prosciolti da ogni incolpazione i sig.ri Rossiello Francesco (presidente Bitonto), D’Aucelli Paolo (segretario Bitonto) e la società Potenza Calcio Srl.

Queste le sanzioni ai tesserati:

  • per il sig. Anaclerio Michele, anni2 (due) di squalifica;
  • per il sig. De Santis Vincenzo, anni4 (quattro) di inibizione, oltre all’ammenda di € 50.000,00 (cinquantamila/00); – per il sig. De Santis Nicola, anni4 (quattro) di inibizione;
  • per il sig. Picci Antonio Gìulio, anni 1 (uno) e mesi8 (otto) di squalifica;
  • per il sig. Fiorentino Daniele, anni 1 (uno) di squalifica;
  • per il sig. Montrone Giovanni, anni 1 (uno) e mesi8 (otto) di squalifica;
  • per il sig. Turitto Onofrio, anni 1 (uno) di squalifica;
  • per il sig. Patierno Francesco Cosimo, anni 1 (uno) e mesi8 (otto) di squalifica;
  • per il sig. Mitro Vincenzo, anni4 (quattro) di inibizione;

Appare scontato l’appello di Bitonto e Picerno. Appuntamento, quindi, al 7 settembre, davanti al Corte d’Appello Federale. In virtù di dette sanzioni, qualora dovessero essere confermate negli altri gradi di giudizio, il Bitonto perderebbe la Serie C a favore del Foggia, il Picerno scenderebbe tra i dilettanti.

Molfetta Calcio, vittoria per 4-2 nel test con l’U. C. Bisceglie

Vittoria per la Molfetta Calcio nell’allenamento congiunto contro l’Unione Calcio Bisceglie. I biancorossi si sono imposti per 4-2, a segno sono andati Triggiani, con due reti nella prima frazione, Saani e Ventura nella ripresa con gol ospiti di Sannicandro e Amoroso.
I biancorossi iniziano il test con il collaudato 3-5-2: Rollo in porta, Pinto, D’Angelo e Dinielli in difesa, Cianciaruso, Legari, Caprioli, Lavopa e Pipoli a centrocampo, con Ventura e Triggiani in avanti.
Vantaggio di Triggiani intorno al quarto d’ora con colpo di testa sull’uscita del portiere. Raddoppio sempre di Triggiani alla mezz’ora con una gran botta sotto la traversa dopo pregevole azione corale con gran cambio di gioco per Legari per Lavopa e successivo assist in area. Nel finale ancora occasioni per Triggiani e per Ventura.
Nella ripresa, serie di cambi tra i biancorossi con, per citarne alcuni, Tucci in porta, Di Cosmo e Lamacchia nel terzetto difensivo, Pinto spostato largo a destra e Saani in avanti.
Le reti: Saani piazza di destra su preciso cross da sinistra e Ventura scatta su lancio di Legari e batte il portiere Lullo in uscita.
Nella seconda parte del match mister Bartoli prova anche una sorta di 4-2-4 (4-4-2 in fase di non possesso) con Pinto e Lamacchia esterni di difesa, Lavopa e Triggiani esterni di centrocampo/attacco e Ventura e Saani di punta.

Le dichiarazioni dell’allenatore Renato Bartoli
Vincere non è mai facile. Lo abbiamo fatto per 5-2, se consideriamo un gol regolare annullato nel finale. Non hanno fatto parte della gara De Angelis, Bouba, Gogovsky, Mingiano, Monteduro, Caterino, Frappampina e quindi non avevamo neanche ricambi freschi. Sono contento per la fase di possesso e per le occasioni avute: oltre ai 5 gol, ne abbiamo sbagliati altri 6 nell’area di rigore avversaria, mentre nella fase difensiva c’è ancora tanto da lavorare. Nella prossima amichevole staremo meglio fisicamente perché smaltiremo un po’ i carichi di lavoro. In generale sono abbastanza soddisfatto. Bisogna lavorare tanto ancora sugli errori e abbiamo tanti giocatori nuovi che devono integrarsi. C’è bisogno di tempo per creare amalgama nel gruppo“.

Iraldo Collicelli (Presidente Manfredonia): “Abbiamo fiducia nonostante gli ostacoli”

È da pochissimo presidente della società sportiva ma ha già le idee abbastanza chiare: Iraldo Collicelli,  già vicepresidente lo scorso anno, ha dichiarato ai microfoni.

“Mi hanno scelto per questo ruolo, dopo la rinuncia di De Nittis, e spero di poterlo ricoprire al meglio, sia per la città ed i tifosi che per la società stessa. Ci sono stati dei grossi cambiamenti soprattutto per quanto riguarda l’organico. Sono rimasti alcuni ragazzi che negli ultimi anni sono stati fedeli ai colori e alla città natale e in campo vedremo anche diversi ragazzi che hanno scelto di abbracciare il nostro progetto e ne siamo felici, anche se abbiamo dovuto salutare molti giovani. Noi in realtà crediamo molto nei giovani, però ognuno ha esigenze diverse e spesso a quell’età si entra in forte contrasto con le decisioni degli adulti e ciò può portare divergenze. Tutto sommato, sono felicissimo del lavoro finora svolto dal nuovo tecnico, che personalmente non conoscevo, ma non mi pento affatto di averlo fatto. Ha in cantiere un importante progetto tecnico e tattico da non sottovalutare”.

Anche il covid è diventato, purtroppo, un grande fattore d’influenza, non solo per il calcio ma per l’economia in generale e, a tal proposito, il neopresidente ha dichiarato:

“La situazione attuale è critica e il lockdown ha la maggior parte delle colpe. Fermare tutto il mondo per diverse settimane non ha fatto di certo bene all’economia mondiale e tutti ne risentiamo.  In realtà, non si sa neppure se sarà possibile disputare il prossimo campionato o se si farà, ma restando comunque a porte chiuse. La noncuranza della gente fa in modo che i casi aumentino di nuovo e ciò non è positivo, per questo gli eventi sportivi e non solo quest’anno saranno a forte rischio”.

Purtroppo le parole di Collicelli fanno da eco ai bollettini giornalieri che tendono a salire sempre più, anche a causa dei vari spostamenti estivi e delle norme trascurate. Collicelli, però, tende a precisare:

“Sono lietissimo del fatto che abbiano scelto me ed è per questo che voglio ripagare la città con tutte le mie forze. È un anno difficile, è un dovere affermarlo, non ci potremo permettere di <esagerare> in ambiti economici, però ciò che sarà necessario fare verrà eseguito. I tifosi? I ragazzi che sostengono il Donia da tantissimi anni meriterebbero di vedere la loro squadra in altre categorie e noi lotteremo per ciò, ma ci vuole pazienza e spero ci sia un po’ di comprensione, nel corso della stagione, nei confronti della squadra e della società. Non garantisco nulla, però la tenacia e la voglia di mettercela tutta è sempre stata, invece, una garanzia di questa piazza”.

La presidenza è ben coinvolta nel progetto e nelle aspettative degli spalti, e non resta che aspettare l’11 ottobre che sarà la domenica che darà inizio al campionato dilettantistico italiano (salvo variazioni per cause di forza maggiore riguardanti covid).

Michela Rinaldi

Doppio colpo di mercato del Manduria

Il Presidente Palmisano consegna nelle mani di mister Cosma un “Puntero” di grande esperienza e un giovane “Defensor”. Un UG Manduria Sport d’Eccellenza sempre più “albiceleste” per questa nuova stagione, con questi ultimi due innesti sono arrivati a quattro gli argentini in rosa.

Cereseto

Lucio Dario Cereseto, classe 83, fisico strutturato, centravanti tipico da area di rigore. Nativo di Rosario (Argentina), Cereseto, è cresciuto calcisticamente nel Newell’s Old Boys. Ha giocato quasi in tutte le categorie della federazione argentina. Serie A: Newell’s Old Boys e Argentinos Juniors; serie B: Endependiente, San Martin e Ben Hur; serie C: Moron, Colegiales e Los Andes; serie D Urquiza (Buenos Aires). Ha avuto anche un esperienza nella serie B messicana con l’Estudiantes Altamira. In tutto il suo girovagare Cereseto ha già conosciuto i campionati dilettanti italiani, in particolare pugliesi, perche’ ha giocato con l’Aradeo e l’Avetrana (2017/18) mentre nelle ultime due stagioni ha indossato la maglia dell’Atletico Central Cordoba (Rosario) in serie D. Queste le parole del nuovo attaccante biancoverde:
“Sono molto soddisfatto di giocare nel Manduria, una squadra molto importante che già conoscevo per i miei trascorsi in puglia. Una bella cittadina, sono contento. Le aspettative per questa stagione sono quelle di fare un buon campionato, fare più punti possibili e ottenere la salvezza. Poi durante il campionato vediamo se possiamo migliorarci ancora. I tifosi sono fondamentali per tutti noi, la loro costante presenza può solo che aiutarci e noi giocheremo ogni gara sempre con il massimo impegno per loro.”

Pissinis

Aldo Carlos Pissinis, argentino di Bragado (Buenos Aires), difensore centrale, ventitre anni, 187 cm, destro naturale. Pissinis è cresciuto calcisticamente nel Sarmiento de Junin (serie B argentina), ha vestito anche le maglie del Flandria (2017/19) e de El Fronton (2019/20) Serie C. Ecco le sue dichiarazioni:
“Raggiungere Manduria è un traguardo molto importante per la mia carriera, sono molto grato per l’opportunità che la società mi sta concedendo, speriamo che d’ora in poi arrivi solo il meglio. Siamo una buona squadra, e con un gruppo solido e coeso possiamo affrontare al meglio questo campionato. In campo dobbiamo essere convinti e compatti e ci toglieremo belle soddisfazioni. Ai tifosi voglio dire che ho tanta voglia di giocare in biancoverde, che ho voglia di crescere tanto e dare loro molte soddisfazioni.”

Manduria, sette reti nella prima uscita della stagione

Nella prima uscita stagionale, al Demitri di Maruggio, il Manduria segna sette reti alla Cedas Avio Brindisi.

In campo tanti volti confermati ma anche tanti ragazzi nuovi e sotto osservazione. Quattro reti nel primo tempo: doppietta di Malagnino (traversa su punizione alla mezz’ora), Zaccaria e Carrara. Tre reti nella ripresa: Carrara e doppietta di Conte. A prescindere dal largo risultato, utile solo per statistiche giornalistiche, il primo Manduria d’Eccellenza ha mostrato un buon atteggiamento e trame di gioco interessanti.

Insomma buone indicazioni ma da prendere logicamente nel modo giusto, ovvero prima settimana di lavoro, una squadra ancora in allestimento e con nuovi innesti, un avversario non di pari categoria e ad inizio preparazione e tutte le situazioni contingenti di avvio stagione.

Nardò, il presidente Donadei: “Progetto che nasce lo scorso anno. Danucci saprà…”

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei, intervenuto durante la trasmissione Speciale Calciomercato, in onda su Canale 85, ha esternato le sue emozioni durante questo pre-campionato:
“Le mie sensazioni, ma anche di tutto lo staff e il mister, sono positive. Questo progetto che include un mix tra giovani e gente di esperienza nasce lo scorso anno e continua adesso, con la speranza che si possa fare meglio. Crediamo molto in mister Danucci, nonostante la sua giovane età ha maturato davvero tanta esperienza maturata sul campo, che saprà trasmettere ai ragazzi. In ogni caso crediamo che lui sia la figura ideale che possa rappresentare la nostra squadra”.

Fidelis Andria, vittoria 3-1 nell’amichevole contro il Manfredonia

Finisce 3 a 1 per la Fidelis Andria il secondo test amichevole disputato nel ritiro di San Giovanni Rotondo contro il Manfredonia.
Test decisamente più probante quello per la squadra del tecnico Panarelli contro una formazione che sarà ai nastri di partenza del prossimo torneo di Eccellenza. Sceglie tanta gioventù nella prima frazione di gioco il tecnico andriese con sette under in campo e Minincleri-Prinari alle spalle di Adusa per la fase offensiva. La squadra di Rufini però parte decisamente meglio e sigla il gol del vantaggio al 14’ su calcio di rigore conquistato e trasformato da Trotta. Poi sale di tono la Fidelis che al 27’ trova il pari con Minincleri ancora su calcio di rigore. Gara agonisticamente viva e nella ripresa Panarelli sceglie di cambiare completamente lo schieramento in campo con Cristaldi unica punta ed alle sue spalle il tandem Minacori-Tusiano. Ed è proprio il fantasista ex Orta Nova a siglare la doppietta decisiva a cavallo tra il 12’ ed il 16’ che fissa il risultato sul 3 a 1 finale. L’amichevole è arrivata nell’undicesimo giorno di lavoro nel ritiro di San Giovanni Rotondo.

Nardò, la lista dei convocati per il ritiro

A pochi minuti dal raduno, agli ordini dello staff tecnico diretto da Mr. Ciro Danucci, ecco la lista iniziale dei convocati:

NOME – RUOLO – CLASSE DI NASCITA (per gli juniores)

Centonze – Portiere 2000

Minerba – Portiere 2002

Stranieri – Difensore

Trinchera – Difensore 1999

Spagnolo – Difensore 2001

Massari – Esterno Dx 2002

Lamacchia – Esterno sx 2002

Dubiskas – Centrocampista 2001

Zappacosta – Centrocampista

Scialpi – Centrocampista

Cancelli – Centrocampista 1999

Valzano – Centrocampista 2002

Angelini – Centrocampista 2000

Palazzo – Difensore Dx 2003

Miccoli – Difensore 2002

Granado – Attaccante

Caputo – Attaccante

Marulli – Esterno sx/dx 2001

Raia – Centrocampista esterno 2001

Lauretti – Attaccante 2001

L’A.C. Nardò, a nome di tutta la dirigenza, augura un “in bocca al lupo” e buon lavoro a tutti i ragazzi e allo staff tecnico, e porge un caloroso abbraccio alla sua splendida tifoseria

Lunedì 31 agosto la riunione del Consiglio Federale: gli argomenti all’ordine del giorno

E’ stata convocata per le ore 12 di lunedì 31 agosto la riunione del Consiglio Federale. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del verbale della riunione dello scorso 4 agosto e alle comunicazioni del presidente, i seguenti punti: informativa del segretario generale; nomine di competenza; modifiche regolamentari; date attività agonistica ufficiale stagione sportiva 2020/2021 per i campionati nazionali; ratifica delibere di urgenza del presidente federale; varie ed eventuali.

L’avvocato Chiacchio su Picerno-Bitonto: “Pare che alcuni giocatori abbiano ammesso che l’illecito sia stato consumato”

Ancora pochi giorni di attesa, poi inizierà il processo sportivo che potrebbe mutare il destino di alcuni club di Serie C e D, cambiare qualcuno dei verdetti maturati al termine della stagione scorsa. Il 31 agosto prossimo si terrà infatti l’udienza di primo grado, a Roma presso il Tribunale federale nazionale, sull’inchiesta che riguarda la presunta combine avvenuta nel maggio del 2019 nella gara di Serie D Picerno-Bitonto, terminata con la vittoria dei lucani. Secondo l’accusa sarebbe stato alterato il regolare svolgimento della partita per favorire, in cambio di denaro, la promozione in C del Picerno. Deferiti giocatori, dirigenti e società. Il Foggia ha deciso di costituirsi in questo processo quale parte terza interessata: in caso di revoca della promozione in C al Bitonto, al club rossonero spetterebbe il salto di categoria per sostituire in Lega Pro la società barese.

«Chiedere di essere ammessi ad un processo sportivo come parte terza interessata è come costituirsi parte civile in un processo penale – spiega l’avvocato Eduardo Chiacchio, legale del club rossonero, tra i massimi esperti in Italia di diritto sportivo -. Il Foggia chiederà di essere ammesso al dibattimento: lo fa per tutelare, legittimamente, i suoi interessi, far valere le sue ragioni. Lo stesso fece l’Entella due anni fa, quando ci fu il processo a carico del Foggia, a cui veniva contestato un illecito amministrativo».

Entro una settimana, presumibilmente, il club rossonero saprà se nella stagione 2020/21 potrà disputare la Lega Pro o dovrà partecipare di nuovo al campionato di Serie D. Il verdetto è atteso il 31 agosto, al massimo nella giornata successiva. «La sentenza di primo grado è immediatamente esecutiva – chiarisce l’avvocato Chiacchio – e potrebbe arrivare la sera stessa dell’udienza. Ciò non esclude che il secondo grado possa ribaltare quanto deciso in primo grado. L’iter completo si compone di cinque gradi di giudizio. Tre gradi di giustizia sportiva: Tribunale federale, Corte federale d’appello, Collegio di garanzia dello sport istituito presso il Coni. Due gradi di giustizia amministrativa: Tar e Consiglio di stato. In genere, dopo i primi due gradi di giudizio endofederali, viene dato il via ai campionati secondo quanto è stato deciso nel processo».

La posizione più grave è quella del Bitonto, a cui vengono contestate responsabilità diretta e oggettiva. «Previsioni non ne faccio – precisa il legale del Foggia –, non è mia abitudine e non sarebbe saggio. Non abbiamo avuto al momento accesso agli atti. Di questo procedimento sappiamo per ora solo dei deferimenti e ciò che è emerso dalle cronache di stampa. In ogni processo può accadere di tutto. Bisognerà vedere come andrà il dibattimento, in quanti interverranno. Questo processo è delicato, particolare, spinoso: potrebbe determinare nuove promozioni e retrocessioni. L’Entella due anni fa era convinto che il Foggia sarebbe stato retrocesso in C, invece così non fu. L’illecito sportivo è ritenuto, comunque, un reato più grave di quello amministrativo. E sembra che in questo caso alcuni giocatori abbiano ammesso le proprie responsabilità e che l’illecito non sia stato solo tentato, ma consumato. Cosa che rappresenta un’aggravante. Vedremo cosa accadrà. Il Foggia cercherà di far valere le sue ragioni e tutelare i suoi interessi», conclude l’avvocato Chiacchio.

Molfetta Calcio, sconfitta nel test con il Barletta

Termina 1-0 per il Barletta l’allenamento congiunto disputatosi ieri al Poli (a porte chiuse nel pieno rispetto delle normative anti covid in vigore).

Un test equilibrato in cui i biancorossi di casa si sono ben disimpegnati dando la possibilità a mister Bartoli di poter utilizzare e testare tutti i giocatori in rosa.
Una buona prova considerando che abbiamo solo 10 giorni di preparazione nelle gambe – dichiara lo stesso mister Bartoli a fine match- Ovviamente in questa fase della preparazione il risultato non fa testo. Oggi era importante mettere minuti nelle gambe e testare l’intesa in partita tra nuovi e reduci dallo scorso anno contro una squadra di gran livello che punterà a vincere il prossimo campionato di Eccellenza. Abbiamo allestito buone trame di gioco ma c’è ovviamente ancora molto da fare e da migliorare“.

Un’istantanea della gara amichevole tra Molfetta Calcio e Barletta

Nel primo tempo, nel 3-5-2 biancorosso spazio a Rollo tra i pali, con Pinto, D’Angelo e Dinielli in difesa, Cianciaruso, Legari, Caprioli, Lavopa e Lamacchia nel mezzo con De Angelis e Mingiano in avanti.
Occasioni per Legari su punizione, palla alta, e per De Angelis che trova la respinta del portiere dopo pregevole azione corale e assist di Mingiano.
Nella ripresa spazio, in ordine sparso, tra gli altri, per Tucci, Di Cosmo e Monteduro in difesa, Gogovsky e Caterino a centrocampo e Ventura e Cissè in avanti.
Rete decisiva di Morra in tap in su assist basso da sinistra.

Molfetta pericolosissima con Ventura che di testa non inquadra la porta nel finale.

Mister Bartoli in panchina

Mirko De Iudicibus è dell’Atletico Vieste

Il Gruppo Sportivo dell’Atletico Vieste comunica di aver raggiunto, nelle scorse ore, l’accordo per l’ingaggio del calciatore Mirko De Iudicibus.

Brindisino classe 2000, De Iudicibus si è formato nel settore giovanile della Virtus Francavilla prima del passaggio al Brindisi, club con la quale vince il campionato di Promozione. Con i biancazzurri nel ‪2018-19‬ disputa fino a dicembre il campionato di Eccellenza, prima di passare al Martina Franca, nuovamente in Promozione, con la quale conquista la vittoria dei play-off.

Nella scorsa stagione, invece, il calciatore si è diviso tra Policoro (Eccellenza basilicata) e Gallipoli (Eccellenza pugliese).
Benvenuto, Mirko!

Molfetta Calcio, l’iniziativa “Serie D in prima fila” riscuote già successo

Garanzia di accesso allo stadio (al momento vige il limite di 1000 spettatori per gara) e posto riservato in tribuna con servizi esclusivi

La Molfetta Calcio scalda i motori e lancia un’iniziativa speciale denominata “Serie D in prima fila”, per premiare i sostenitori premium. L’obiettivo è garantire servizi esclusivi al Paolo Poli:

– Parcheggio riservato;

– Accesso ad area hospitality;

– Posizione esclusiva in tribuna centrale

“100 posti riservati per diventare 100% biancorossi”!

Con questa iniziativa – dichiara il DG biancorosso Camiciapuntiamo a fidelizzare e coinvolgere ancora di più i nostri sostenitori più presenti e vicini. Si tratta di una possibilità esclusiva per seguire da vicino la squadra in occasione delle gare interne sedendo in una posizione privilegiata, lasciandosi coinvolgere maggiormente, sentendosi a casa coccolati dai servizi che la società metterà a disposizione (parcheggio, area hospitality, giornalino societario e altre iniziative in cantiere). A seguito delle limitazioni legate alle normative anti covid, i posti disponibili presso il Paolo Poli sono ad oggi solo 1000 complessivi per i due settori (tribuna e gradinata). Alla luce di questo, chi deciderà di sottoscrivere l’abbonamento in anticipo attraverso questa iniziativa avrà la certezza e garanzia di sedere su posto assegnato e seguire la squadra del cuore in tutte le uscite ufficiali casalinghe. Già in parecchi hanno sottoscritto questa iniziativa. Per info e costi si può contattare direttamente la società tramite i nostri canali social ufficiali, presso il Noi Energia Sport Village sito in viale XXV Aprile o tramite il contatto diretto con la dirigenza”.

Altra conferma in casa Manduria, Giuseppe Conte

È arrivata oggi, dal Presidente Palmisano, la conferma per il veterano degli under, Giuseppe Conte.

Per il centrocampista offensivo, al terzo anno di fila nel Manduria, sarà l’ultima stagione nello status di under. Tarantino, classe 2001, è cresciuto calcisticamente tra Hellas Taranto (società non più esistente), Arsenal Taranto e Delfini Ionici per poi approdare direttamente a Manduria dove ha letteralmente bruciato le tappe aggregandosi alla prima squadra. Due stagioni giocate e due promozioni conquistate, praticamente un talismano. Conte ha tecnica, dinamicità, visione di gioco, è un giocatore che può ricoprire diversi ruoli dalla mediana in su mantenendo comunque un rendimento costante.

Ecco quanto ha dichiarato:
“Sono molto soddisfatto della conferma in biancoverde, questo significa aver fatto bene negli anni passati e credo sia l’obiettivo principale di ogni calciatore. Le conferme ti danno la possibilità di continuare a lottare per la maglia a cui sei legato. Voglio fare bene, voglio dare il mio contributo alla squadra per raggiungere l’obiettivo prefissato. Giocare nell’UG Manduria Sport, per me, è qualcosa di unico, sono qui da 3 anni ormai e questi colori mi appartengono. Ai nostri tifosi dico di continuare a sostenerci come hanno sempre fatto. Quest’anno sarà una battaglia per noi, in campo, e per loro sugli spalti e solo insieme possiamo farcela. Sono legato tantissimo ai tifosi del Manduria, sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Forza Manduria!!

Nuovo acquisto per il Manduria

Si chiama Yari Pizzi ed è di Manduria il nuovo portiere under, classe 2002, che il Presidente Palmisano è riuscito a strappare alla concorrenza.

Un lavoro chirurgico da parte del numero uno biancoverde capace di convincere, con tanti ringraziamenti, la società barese dell’FBC Gravina. Yari è emigrato per esigenze calcistiche ma è sempre stato legato ai colori della sua città, dove è cresciuto calcisticamente. I primi passi nell’agonistica li ha mossi nel Sava (tre anni) per poi approdare al Rotonda dove ha giocato nella Juniores nazionale aggregandosi alla prima squadra in serie D (stagione 2017/18 – retrocesso). Il campionato 2018/19 lo ha iniziato in Eccellenza, sempre nel Rotonda, per trasferirsi a Gravina, nella finestra di mercato invernale, ricoprendo il ruolo di secondo. Un giovane portiere di ottime prospettive, reattivo, agile, scattante ottimo nelle uscite uno contro uno.

Yari Pizzi, giovane portiere del Manduria

Ecco le dichiarazioni di Yari Pizzi:“Sono molto felice di poter tornare a casa e giocare per la squadra della mia città. Le prime partite in assoluto che ho visto da piccolo sono state proprio quelle del Manduria al Dimitri. Ammiravo i miei primi idoli: Giovanni Malagnino, Alessio Zaccaria, Nanni Riezzo ed Angelo De Marco, quest’anno ci giochero insieme, avrò modo di condividere lo spogliatoio. Per la prossima stagione c’è tanto entusiasmo, l’ho capito parlando con lo staff e con il presidente Palmisano, dopo anni finalmente il Manduria torna lì nelle categorie in cui merita di stare. Io, insieme ai miei compagni, faremo di tutto per valorizzare la piazza di Manduria, farla crescere ancora e rendere felice i tifosi che verranno a guardarci. Ai tifosi voglio dire che in campo darò sempre il massimo per la squadra della mia città. Mi auguro siano sempre numerosi e pronti ad incitarci perché sono loro la nostra carica, sono loro quella forza invisibile che in campo ci fa dare quel qualcosa in più. Forza Manduria!!

La Virtus Matino presenta Gabriele Alemanni

La Virtus Matino annuncia l’ingaggio dell’attaccante Gabriele Alemanni, salentino di Galatina, 23 anni, ha interpretato diversi ruoli nel reparto offensivo. Ha agito sia da seconda punta che da esterno offensivo. Nella sua carriera ha militato nel Nardò, Leverano, Galatina, Avetrana e Gallipoli.
Alemanni arriva a Matino. E non a caso. Si tratta di un calciatore già conosciuto dal tecnico Beppe Branà, che lo ha allenato ad Avetrana – commenta la Presidentessa Cristina Costantino-. Parliamo di un atleta, ma soprattutto di un ragazzo eccellente, visto che sta seguendo un percorso di studi universitari con diligenza e rigorosità. Siamo orgogliosi di poterlo accogliere nel nostro club e fieri di poter puntare anche su di lui per la prosecuzione del nostro progetto”.

Prosegue intanto il lavoro di programmazione della Virtus Matino per l’allestimento della prossima stagione. La società di comune accordo con il tecnico Giuseppe Branà ha riconfermato ben sette calciatori della passata stagione.
Si tratta degli under: Simone D’Amicis (terzino sinistro del 2002), Mattia Caroli (portiere del 2003), Koune Soumaila (centrocampista del 2001). Mentre gli over sono il jolly difensivo Davide Cavalieri, l’attaccante Gioele De Matteis ed i terzini Mino Margagliotti ed Alberto Tundo.

Dopo mesi di Stop, la Virtus Matino ricomincerà a lavorare sul campo, da lunedi 17 agosto, data in cui è appunto fissato l’ inizio della preparazione.- Il club ha scelto di svolgere la preparazione a Matino, per far crescere l’ entusiasmo dei propri sostenitori e far sentire fin da subito il calore della piazza ai propri ragazzi.

Colpo di mercato del Manduria

Dopo le conferme iniziali ecco il primo vero e proprio colpo di mercato del Manduria. Il Presidente Palmisano si è assicurato le prestazioni dell’argentino, di lontane origini italiane, Santiago L. A. Carrara.

L’attaccante classe 92, nativo di Cordoba, è cresciuto calcisticamente in diversi club di prima divisione e seconda divisione argentini tra cui: il Tellers de Cordoba, il San Lorenzo Almagro (Buenos Aires) e l’Istituto Atletico Central (Cordoba) di seconda divisione. Durante la permanenza in Italia e’ stato visionato da diverse squadre di Serie A (Sampdoria, Sassuolo, Fiorentina e Cagliari) e di serie C (Vicenza e Monza). Nella scorsa stagione ha militato nel Cadenazzo F.C. (campionato dilettanti svizzero-Ticino). Carrara, all’occorrenza, è una prima o seconda punta. Tecnicamente valido, ha come peculiarità quella del sacrificio mettendosi a completa disposizione della squadra.

Le dichiarazioni di Santiago Carrara ai nostri microfoni:
Sono molto orgoglioso di vestire e difendere i colori biancoverdi di questa città. Sono stato accolto benissimo e voglio dare il 1000×1000 perché ho trovato un Presidente eccezionale, il migliore da quando gioco al calcio. Ho voglia di fare bene per questa società, per il Presidente e per tutti i nostri tifosi. Voglio entrare a far parte del gruppo con umiltà, voglio farmi voler bene dando l’anima in campo. Lotterò ogni partita per vincere, lascerò tutte le mie forze sul terreno di gioco. Mi auguro di fare tanti goal, condurre un campionato tranquillo e raggiungere gli obiettivi societari di inizio stagione. Ai tifosi dico che il mio impegno sarà totale, darò il cuore in ogni partita per loro. Farò tutto per questa società e il pensiero sarà rivolto anche a Londres e Julieta due ragazze che hanno bisogno di aiuto. Mi auguro con tutto il cuore che durante le gare tutti i tifosi stiano con me come io sto con loro, darò tutto me stesso. Dio è grande, Dio è con noi. Forza Manduria.

United Sly – Nicola Quarto annuncia: proseguire o Trani ai tranesi: pronti alcuni imprenditori, sarà vero?

Trani – Proviamo ad accostare, la vicenda United Sly all’inizio di un racconto, di una bella favola e come ogni favola che si rispetti ha sempre il suo classico: “c’era una volta…”, purtroppo in questo caso non è ancora possibile aggiungere, ” e vissero felici e contenti” in quanto il suo finale, ancora tutto da decifrare e scrivere non presagisce nulla di positivo.

Il terremoto calcistico di sabato notte, squarciava un’enorme ferita nel cuore dei tifosi del Trani, irrimediabilmente sanabile. Il tutto prende forma dalla pubblicazione tramite il profilo personale sociale (fecebook) di Danilo Quarto con il quale rendeva pubblico la sua ferma intenzione a disimpegnarsi dalla United Sly Trani. Il post che dopo qualche minuto e stato preventivamente eliminato, non è passato comunque inosservato. La nota descriveva le motivazioni e le cause per le quali si era giuto alla celta: Scarsa partecipazione della città e dei tifosi biancazzurri al progetto Sly, e un’assente amministrazione comunale costringevano l’ex presidente a optare per una così immediata e drastica separazione.

La netta uscita di scena dell’ex presidente Danilo Quarto nelle ore successive, ha prima pensato, tramite una intervista web, di giustificare il suo gesto mentre nel frattempo, demandava la responsabilità gestionale della società con pieni poteri al padre Nicola. Lo stesso, Nicola Quarto investito della carica, a sua volta, nelle successive ore, durate le varie ospitate tramite canali social, web radio, siti web e Tv regionali, rilasciava dichiarazioni paventando l’intenzione di continuare a far calcio a Trani.

Ma di intervista in intervista, la nebulosa vicenda, nonostante il goffo tentativo del neo patron Nicola Quarto, di sminuire l’accaduto con proclami di rilancio ma che in realtà non susseguiva nessun riscontro oggettivo di quanto affermato. Tant’è che nel col tempo l’intero staff tecnico annunciava il totale disimpegno con il progetto United Sly e quasi l’intero parco giocatori, precedentemente annunciato con il trascorrere delle ore, trovavano in altre società il loro proseguo calcistico.

Si giunge all’attuale giornata. Non meno di 24 ore fa, circolava voce di un possibile accordo con  Valeriano Loseto in veste di allenatore, ma colpo di scena, in mattinata durante una ennesima intervista televisiva, Nicola Quarto non solo rilanciava la ferma intenzione di disputare comunque il prossimo campionato di Eccellenza, accompagnato da alcuni sponsor, con un progetto ridimensionato, ma  lasciva intendere come fosse stato contattato e avesse avviato una trattativa con alcuni interlocutori (imprenditori) tranesi per dar seguito al calcio a Trani.

Il calcio di Trani ai tranesi. Parrebbe, usiamo il condizionale, data la fonte,  ci sia stato un contatto con due “ragazzi” di Trani, così definiti dallo stesso Nicola Quarto, i quali avrebbero chiesto l’acquisizione del titolo Sly.

Ma la “favola” non finisce qui, colpo di scena: sembrerebbe, sempre a quanto dichiarato dallo stesso Nicola Quarto, vi sia l’avvicinamento di altri 2 imprenditori di Trani, anch’essi interessati ad un ipotetica acquisizione del titolo. Dalle parole spese dallo stesso Nicola Quarto, quest’ultimo doppio contatto ha percepito una minor incisività, determinazione rispetto ai primi due investitori, uno “accostabile” al figlio di un ex noto presidente dell’allora Polisportiva Trani ed un suo fidato amico.

Nell’attesa che la favola giunga al suo lieto fine, attendiamo di capire nei prossimi giorni, quanto di vero ci sia in questa ennesima trovata di figlio in padre.

ENZO CHICCO

Ufficiale: Eccellenza Pugliese e Promozione in due gironi da quattordici squadre, l’elenco delle aventi diritto

ORGANICO SOCIETÀ – AVENTI DIRITTO – STAGIONE SPORTIVA 2020/2021
Si riportano qui di seguito i nuovi organici delle Società aventi diritto ai Campionati Regionali di Eccellenza e Promozione
della stagione sportiva 2020/2021:

CAMPIONATO REGIONALE ECCELLENZA

L’organico sarà composto da 28 squadre
N. MATRICOLA SIGLA DENOMINAZIONE
1 70058 A.S.D. A. TOMA MAGLIE
2 75704 U.S.D. ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO
3 934414 A.S.D. ATLETICO RACALE
4 58423 G.S.D. ATLETICO VIESTE
5 76963 G.S.D. AUDACE BARLETTA
6 943563 A.S.D. BARLETTA 1922
7 70136 A.S.D. CASTELLANETA CALCIO 1962
8 840766 A.S.D. CITTA DI MOLA
9 943767 U.S.D. CORATO CALCIO 1946 A.S.D.
10 952799 A.S.D. DE CAGNA 2010 OTRANTO
11 936709 A.S.D. DEGHI CALCIO
12 932640 GALLIPOLI F. 1909 SRL SSD
13 21400 A.S.D. GINOSA
14 100 U.G. MANDURIA SPORT
15 949655 SSDARL MANFREDONIA CALCIO 1932
16 945643 A.S.D. MARTINA CALCIO 1947
17 81022 A.C. NARDO’ SRL
18 917927 A.S.D. OSTUNI 1945
19 912491 A.C. REAL SITI
20 936755 A.S.D. SAN MARCO
21 947268 A.S.D. SAVA
22 917119 A.S.D. SOCCER MASSAFRA 1963
23 204724 A.S.D. TEAM ORTA NOVA
24 72945 A.S.D. UGENTO
25 935643 A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE
26 952797 F.C.D. UNITED SLY
27 941107 A.S.D. VIGOR TRANI CALCIO
28 945605 POL.D. VIRTUS MATINO

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE

L’organico sarà composto da 28 squadre
N. MATRICOLA SIGLA DENOMINAZIONE
1 71086 A.D.C. ARS ET LABOR GROTTAGLIE
2 943023 A.S.D. ARBORIS BELLI 1979
3 935049 A.S.D. ATLETICO ACQUAVIVA
4 938770 A.S.D. ATLETICO ARADEO
5 914969 A.S.D. ATLETICO TRICASE
6 935640 A.S.D. AVETRANA CALCIO
7 920649 A.S.D. BITRITTO NORBA
8 941687 A.S.D. BORGOROSSO MOLFETTA
9 941746 U.S.D. BRILLA CAMPI
10 59794 A.S.D. CANOSA
11 720627 A.S.D. CITTA DI MASSAFRA
12 917783 A.S.D. DON UVA CALCIO 1971
13 945949 A.S.D. FOGGIA INCEDIT
14 945207 A.S.D. FOOTBALL ACQUAVIVA
15 918434 A.S.D. FOOTBALL CLUB CAPURSO
16 914843 A.S. GOLEADOR MELENDUGNO
17 952792 A.S.D. LEVERANO FOOTBALL
18 78843 A.S.D. NOVOLI
19 936350 U.S.D. NUOVA SPINAZZOLA
20 70782 POL. POLIMNIA CALCIO
21 916360 A.S.D. RINASCITA RUTIGLIANESE
22 942016 A.S.D. SPORT LUCERA
23 941971 A.S.D. SPORTING APRICENA
24 913255 A.S.D. TALSANO
25 943959 A.S.D. TAURISANO 1939
26 60005 A.S.D. VEGLIE
27 945726 A.C.D. VIRTUS LOCOROTONDO 1948
28 952798 A.S.D. VIRTUS MOLA CALCIO

L’UG Manduria Sport e’ in Eccellenza

Il presidente del Comitato Regionale FIGC, Tisci, in una diretta facebook ha confermato le indiscrezioni su un’Eccellenza articolata su 2 gironi da 14 squadre. Tra le ripescate, per la felicità di tutti i tifosi, ci sarà anche l’UG Manduria Sport. Dopo circa sei anni di assenza, il sodalizio messapico, ritorna nella serie A pugliese, un successo importante che riporta ai vertici calcistici regionali una società blasonata e storica del territorio tarantino. In poco piu’ di 24 mesi di guida alla società, il presidente Palmisano, ha ottenuto due promozioni consecutive, un record.

Un operazione certosina condotta con impegno e passione grazie all’operato della dirigenza presente nella stagione 2018/19 con il salto dalla Prima Categoria alla Promozione e sottolineando il gran lavoro svolto nello scorso campionato. La stagione passata, partita con l’obiettivo salvezza, si e’ poi rivelata speciale in tutti i sensi, andamento regolare in campionato con prestazioni di rilievo e tante soddisfazioni. A tal proposito va sottolineato in modo evidentissimo il lavoro del tecnico Gianluca Cosma e del preparatore atletico Fabrizio Mastrovito, artefici, insieme a tutti calciatori di un capolavoro.

Queste le parole del presidente Palmisano:Sono commosso, questa decisione era nell’aria ma sentirla ufficializzata da parte della federazione e’ stata davvero un emozione indescrivibile. Abbiamo lavorato sodo, stiamo lavorando tantissimo e credo che sia il giusto premio per una società blasonata e importante come la nostra. Questo premio lo merito io, lo meritano i miei collaboratori, lo meritano i tecnici, lo meritano i calciatori che non si sono mai risparmiati, ma soprattutto i nostri tifosi che credono in noi e che non ci hanno mai abbandonato, lo merita tutta la città intera. Sono contentissimo, abbiamo raggiunto un traguardo importante l’UG Manduria Sport ritorna nel calcio che conta, dopo un periodo a tinte chiare e oscure finalmente tanti colori sgargianti. A settembre inizieremo a giocare e ci faremo trovare pronti per affrontare in modo impeccabile il campionato di Eccellenza. Sono davvero felice e non riesco, credo sia normale, ad esprimere tutta la mia gioia con delle parole appropriate.

12 Agosto 2020, una data storica per il Sava

Presidente, il Sava è ripescato in Eccellenza“. Poco dopo aver udito telefonicamente queste parole, la voce di Giuseppe Vinci si fa rotta dalla commozione. Il ‘chairman’ del sodalizio biancorosso stenta a crederci.
Il Consiglio Direttivo ha difatti ufficializzato il nuovo format del massimo torneo regionale, che consisterà in due gironi da 14 squadre ciascuno. Il Sava è tra le 11 società ripescate nella quinta serie. Ancora da definire la composizione degli stessi, mentre il torneo partirà il 4 ottobre.
Un traguardo storico per l’intera comunità locale. Da preservare.

IAIA: “QUI SI SCRIVE LA STORIA, ORA TUTTI ACCANTO ALLA SOCIETA‘ ”

Ecco la voce del primo cittadino di Sava, Dario Iaia che, alla notizia dell’avvenuto ripescaggio, rende palese la sua soddisfazione sia in qualità di massimo rappresentante della comunità che da tifoso: “Siamo felicissimi per questo traguardo raggiunto dall’Asd Sava, guidata da un amico quale è Giuseppe Vinci, un Presidente serio. Siamo entrati nella storia, in una categoria nella quale mai prima d’ora la nostra città ha militato”.
A tal proposito, il Sindaco sprona la comunità locale a conservare un patrimonio, con il supporto fattivo di tutta la comunità locale: “Congiuntamente all’Assessore allo Sport, Milena Bisci, auspico che tutto l’ambiente, dalle imprese alla società civile, siano accanto alla dirigenza per dare forza ad un progetto che cresce sempre più. Rendiamoci conto dell’importanza di questo traguardo, sportivo e sociale al tempo stesso, che può dare alla nostra comunità larga visibilità”.

Un gesto eclatante, clamoroso, sportivamente irreversibile.

Succede il 9 Marzo 1986, allo stadio Olimpico di Roma, alla fine di una partita di serie B.
Il Vicenza ha appena battuto la Lazio 4 a 3, anche grazie alla papera del portiere laziale, un uomo di poche parole che fino a questo giorno è stato famoso più che altro per il cognome di una personaggio televisivo (Malgioglio) cui si accoppia un nome stranissimo (Astutilllo), per i capelli e i baffoni lunghi.
Ma in questo 9 Marzo Malgioglio passa alla storia del pallone e dei portieri.
A fine partita va verso la curva laziale, si toglie la maglia, fai il gesto di sputarci sopra, la lancia contro le reti e se ne va.
Un gesto – un raputs, scrivono i giornali – che causa l’insurrezione non solo dei tifosi ma della società che ne chiede non sono il licenziamento ma persino al radiazione.
Non serve, Malgioglio rescinde il contratto e se ne va via da solo, esecrato da buona parte del suo sport.
Ma c’è un lungo perché, dietro quel gesto.
Malgioglio arriva alla Lazio mal digerito, perché è stato alla Roma vice di Tancredi seppure con una sola presenza in campo. Ha legato con il capitano Di Bartolomei, con cui spesso ha visitato le terapie intensive.
Le sue prestazioni non sono positive e non convincono, sua moglie viene insultata quando va a fare la spesa, gli sputano addosso a fine di una partita, gli distruggono la macchina con le mazze, deve andare a casa scortato, lo minacciano di morte in un crescendo di tensione insostenibile.
Durante la partita gli cantano “Romanista sei il primo della lista”.
Ma non è neppure questo, che lo spinge al punto di rottura.
È l’accusa di non impegnarsi abbastanza per dedicare troppo tempo a un’attività extrasportiva che Tito, così lo chiamano, segue da anni: occuparsi di ragazzi affetti da disabilità cerebrali a Piacenza, impegnando ogni attimo libro, anche le ferie Ha iniziato a 20 anni, quando giocava nel Brescia.
visitai per la prima volta un centro per disabili. Mi impressionò la loro emarginazione, il menefreghismo della gente. Fu un’emozione fortissima, un pugno nello stomaco. Quel giorno tutto mi apparve chiaro. La vita non è solo una palla di cuoio. Mi sono messo a studiare e mi sono specializzato nei problemi motori dei bambini. Poi col primo ingaggio ho aperto una palestra ERA 77 (dalle iniziali del nome di mia figlia Elena nata nel 1977, mia moglie Raffaella e del mio). Lì offrivamo terapie gratuite ai bambini disabili. Li aiutavamo a camminare, a muoversi da soli“.
Per questo, fra gli insulti, gli urlano “mongoloide”, gli dicono di andare dai suoi handicappati.
Malgioglio dichiara che in quel giorno in curva appaia lo striscione “Tornatene dai tuoi mostri”, ma questa notizia sarà a lungo contestata, in quanto mai confermata da prove certe.
Malgioglio, in quel giorno per lui fatale, decide di smettere di sopportare e s’incazza in modo plateale. Ma il mondo del calcio lo lascia solo, lo condanna. “Non offenderà più la maglia!” tuonano alcuni giornali.

Ho sbagliato, ma dovevo fare qualcosa. Sono stato trattato come una bestia. Non merito insulti e minacce. Scappo per salvare mia moglie e mia figli. Non sono un ladro. Non sono uno venduto. Questo mondo non mi piace più, nemmeno i soldi mi interessano. Ho solo nausea. Si parla di minoranze, ma se la maggioranza resta in silenzio, decidono pochi imbecilli”.

Il celebre giornalista Gianni Mura di Repubblica, che assegna voti particolari agli sportivi che si sono distinti per episodi particolare scrive: “Non è un bel gesto, quello che ha compiuto domenica Malgioglio, ma è un gesto esemplare, da uomo onesto che ha sopportato anche troppo. La mia solidarietà e la mia stima si traducono in un 10 che non vuole essere provocatorio. Se in questo paese dal perdono facile il mostro è Malgioglio, la sua è la sola bandiera che mi sento di rispettare”.

Il portiere decide che è finita, smette con il pallone, torna nella sua città, Piacenza, dove da anni si occupa di disabili.
Ma arriva una chiamata.
Dall’altra parte c’è Giovanni Trapattoni, in quel momento allenatore dell’Inter, che ha seguito la sua storia.
Uno come te non può smettere così. Vieni a fare il secondo da noi” gli dice. “Sei anche comodo con Piacenza”.
Malgioglio accetta, diventa la riserva di Zenga e rimane all’Inter 5 stagioni. Le sue presenze in campo sono poche, 12 in tutto, ma il segno nel cuore dei tifosi è profondo. Un giorno, a Piacenza, porta con sé Jurgen Klinsmann, il grnade bomber tedesco, che passa le ore coi ragazzi e alla fine sceglie di aiutare l’associazione Era77 con una grande donazione.
Succede poi che, nel 1989, proprio a Roma, con la Lazio, Malgioglio si trovi titolare per un infortunio di Zenga.
Il portiere viene invitato a presentarsi con un mazzo di fiori, anche se è convinto che non ci sia margine per una pacificazione, pensa che non servirà, le società insistono allora lui va verso la curva laziale, da solo. Lo insultano, gli lanciano di tutto, bottigliette, radio, frutta, tutto al punto che la partita deve inziare con 15 minuti di ritardo. Lui posa i fiori e va in campo sanguinante, l’Inter perde 2 a 1 eppure Malgioglio è il migliore in campo.

Una volta lasciato lo sport, deve chiudere la sua associazione per mancanza di fondi.
In realtà è l’intero sistema calcio che spesso si è mostrato sordo al suo spirito solidale.
Adesso che sono un ex, non ho più frecce nel mio arco, né forza per combattere. Quello del calcio è un mondo senz’anima. Gira solo intorno a se stesso e ai suoi piccoli drammi della domenica; ogni voce fuori dal coro è un pericolo. E quando smetti, si spengono le luci. Nessuno si ricorda più di te“.
Astutillo Malgioglio negli anni non ha trovato altri spazi nel mondo del calcio. “Uno come me spaventa” ha dichiarato eppure, ancora oggi, la sua storia rimane leggendaria nel calcio italiano.
L’Inter, nel 2019, ha deciso di premiarlo. “La figura di Malgioglio meritava un riconoscimento speciale. Il suo insegnamento, la capacità di spendersi in maniera sincera e silenziosa per chi soffre, si sposano in tutto e per tutto con i valori nei quali si riconosce il nostro Club. Ed è per questo che, con grande orgoglio, FC Internazionale Milano ha deciso di insignire l’ex portiere del premio BUU – Brothers Universally United”.
Ancora adesso Malgioglio racconta la sua vicenda ai ragazzi e sostiene iniziative benefiche come testimonial, porta sostegno gratuito a domicilio dove e come può, scende in campo in partite per raccogliere fondi.
“Una piccola parte della vita che passiamo a volte bisognerebbe rivolgerla agli altri. Che sia per i disabili, gli anziani, i poveri. L’importante è farlo”.

Si ringrazia l’autore Riccardo Gazzaniga per la concessione.

Qui di seguito trovate il suo ultimo romanzo.

Molfetta Calcio, presentato nuovo logo, maglia e progetto di marketing sportivo per la stagione 20/21

Gran fermento per il primo giorno ufficiale di ripartenza della Molfetta Calcio in vista della stagione 2020/21 che vedrà i biancorossi ridisputare un torneo di D dopo ben 24 anni.
Nel pomeriggio di ieri, prima seduta di allenamento dopo il termine dello scorso campionato e conferenza di presentazione del nuovo progetto sportivo al complesso turistico Lafayette. Una location d’eccezione che ha accolto un nutrito gruppo di giornalisti e di esponenti della tifoseria, oltre agli interventi del presidente Cormio, del vicepresidente Bufi, del presidente onorario d’Alesio, del direttore generale Camicia, dell’allenatore Renato Bartoli e di Maurizio e Salvatore Altomare (società di comunicazione Studio360).

Il progetto
Programmazione calcistica e di marketing territoriale con al centro lo stesso target: i cittadini molfettesi e le aziende del territorio. Ed ancora: nuova immagine ufficiale, con logo scelto dai tifosi online, e divisa della prossima stagione; oltre a tante altre iniziative in progress da vagliare a seconda dell’andamento dell’emergenza covid (attualmente da settembre dovrebbe essere consentito l’accesso agli incontri dilettantistici a un numero massimo di 1000 persone).

Il Presidente Cormio
La Molfetta Calcio supporterà le aziende del territorio con operazioni innovative mirate alla valorizzazione del loro investimento. Non deve risultare la solita “sponsorizzazione” fine a se stessa. Abbiamo già in mente e su carta operazioni di marketing che diano più visibilità alle aziende, soprattutto online: con lo streaming, con abbonamenti digitali ad hoc e operazioni di merchandising. Siamo uno strumento sportivo a favore delle aziende in ottica moderna. E puntiamo forte sul settore giovanile. Sono ormai decenni che Molfetta non sforna giocatori professionisti. Dal punto di vista sportivo sono tranquillissimo perché la squadra è guidata da un timoniere capace, “predestinato”, ovvero Renato Bartoli”.

Nuova maglia Molfetta Calcio

La nuova divisa della Molfetta Calcio

Il Vicepresidente Saverio Bufi e il DG Beppe Camicia
Sarà un bellissimo campionato. Una stagione indimenticabile. Non vediamo l’ora di partecipare. Andremo in stadi bellissimi. Vogliamo goderci il viaggio e non essere una comparsa. Per questo stiamo strutturando sempre di più la società e stringendo relazioni importanti. Abbiamo un gruppo e una società solida. Questo è il nostro valore vero. Siamo e vogliamo sempre di più essere l’espressione della nostra Molfetta. Per questo, qualsiasi iniziativa vedrà coinvolta la tifoseria e la città. Come è avvenuto per la scelta di questo nuovo logo”.

Mister Bartoli
Un grande entusiasmo della città e nostro, dello staff tecnico, per questo primo giorno di ritiro. Non vediamo l’ora che cominci il campionato per dimostrare di poter far bene anche in questa categoria. Dobbiamo essere consapevoli che sarà comunque un campionato differente, un campionato che ci vedrà lottare per la salvezza. A prescindere dalle squadre che affronteremo, che ora sono al 50% della costruzione, troveremo compagini di valore, di serie D e quindi dobbiamo essere bravi a reggere l’impatto con una categoria superiore. I tifosi devono essere sempre vicini alla squadra soprattutto per questo. Serve tantissimo il loro supporto. Quest’anno più che mai. Con il DS Frascati abbiamo fatto una scelta “umana”: arrivano a Molfetta uomini veri, ancor prima che giocatori. Giocatori di gamba, di corsa, molto giovani. Anche chi investirà molto più di noi dovrà vedersela con una squadra che lotterà sino all’ultimo minuto, cercando di far forza su questi ultimi aspetti citati”.

Presentazione Molfetta Calcio

Presentazione Molfetta Calcio

Maurizio e Salvatore Altomare – Studio360
Tutte le iniziative coinvolgeranno la città. Coinvolgimento dei molfettesi è la parola d’ordine. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare sul brand.
Il nuovo logo, scelto dai tifosi attraverso un contest online, combina diversi elementi rappresentativi di Molfetta: il mare, con le sue onde, il biancorosso e la M, iniziale di Molfetta e della Molfetta Calcio. Un nuovo brand che deve creare appeal, deve avvicinare aziende e appassionati, declinabile in diverse soluzioni, come in prodotti legati al merchandising della squadra: cappelli, t-shirt ecc. Operazioni che devono supportare le aziende partner e allo stesso tempo dare la possibilità alla Molfetta Calcio di autofinanziarsi. La nuova divisa ufficiale, invece, è incentrata sul rosso con una banda obliqua bianca e un forte richiamo al territorio con il Duomo stilizzato sul fronte. Un ulteriore richiamo diretto alla città anche come volano per il turismo”.

Trani – Oggi, “Tutti allo stadio”: i tifosi in rivolta contro lo scellerato gesto dell’ex pres. Danilo Quarto.

Trani – Tutti allo stadio. Ma non per come si potrebbe immaginare, ritrovarsi ed incoraggiare i propri beniamini alla ripresa degli allenamenti dopo il lungo periodo di assenza, ma per far chiarezza e protestare sulla situazione creata dallo stesso ex presidente Danilo Quarto.

Sono il nuovo gruppo dei “Veterani” a chiamare all’appello tutti i tifosi, delusi e amareggiati per la vicenda che gli vede coinvolti dopo il dietro front del fondatore della United Sly, Danilo Quarto nel proseguire il suo progetto a Trani tanto da lui decantato e presentato con proclami avveniristici.

Questo il loro comunicato:

<<Visto lo scempio accaduto nella serata di sabato 8 agosto con la scomparsa ingiustificata del re Danilo Quarto, ormai declassato da tutti noi a servo, dopo aver illuso tifosi e popolo tranese con progetti da far sognare chiunque, è giunta l’ora di far sentire la nostra voce». Così il neo gruppo di tifosi “Veterani“, nato a supporto della UTD Sly Trani, protesta deluso dalla scelta del presidente Quarto di abbandonare il progetto>>.

«Non possiamo rimanere inermi – continua il comunicato – nei confronti di chi ha voluto prendersi gioco della nostra fede infangando i nostri gloriosi colori. Chiunque ami questa città, oggi (10 agosto 2020 ndr) alle ore 16.30, presso lo stadio comunale (sotto la dogana) ci sarà un incontro a titolo personale tra tutti i veri tranesi che vogliono protestare contro questo personaggio. Nè Veterani, nè Irascibili, nè Gba, nè 1929. Tutti uniti nel nome di Trani, difendiamo la nostra città».

Quindi appuntamento presso il “Comunale” alle ore 16.30.

Intanto sempre tramite le pagine social “Facebook” sono iniziate e proseguite in queste ore, tra alcuni componenti della famiglia di Danilo Quarto (padre e sorella), pubblicazioni di comunicati in cui rendono pubblico scenari e ipotetici cambi di gestione, salvo poi ascurarne la visione subito dopo.  

La vicenda al quanto grottesca, lascia tutti i tifosi increduli ma ancora una volta uniti per una passione dalle tinte biancazzurre.

Trani, il Trani calcio e i tifosi meritano rispetto, legalità e sopratutto, verità e le scuse.

ENZO CHICCO

L’elenco delle richieste di iscrizione al campionato superiore di Eccellenza Pugliese e Promozione

RICHIESTE ISCRIZIONE CAMPIONATO SUPERIORE
CAMPIONATO REGIONALE ECCELLENZA S.S. 2020/2021
Il Consiglio Direttivo, nella riunione del 7 agosto 2020, ha preso atto delle Società che hanno inoltrato la richiesta di iscrizione al campionato superiore di ECCELLENZA nei termini previsti dal C.U. 5 del 10/7/2020, che si riportano qui di seguito in mero ordine alfabetico.


SOCIETA SIGLA Denominazione
1 70058 A.S.D. A.TOMA MAGLIE
2 71086 A.D.C. ARS ET LABOR GROTTAGLIE
3 70136 A.S.D. CASTELLANETA CALCIO
4 940766 A.S.D. CITTA’ DI MOLA
5 21400 A.S.D. GINOSA
6 100 U.G. MANDURIA SPORT
7 949655 SSDARL MANFREDONIA CALCIO 1932
8 917927 A.S.D. OSTUNI 1945
9 912491 A.C. REAL SITI
10 936755 A.S.D. SAN MARCO
11 947268 A.S.D. SAVA
12 945605 POL.D. VIRTUS MATINO

RICHIESTE ISCRIZIONE CAMPIONATO SUPERIORE
CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE S.S. 2020/2021
Il Consiglio Direttivo, nella riunione del 7 agosto 2020, ha preso atto delle Società che hanno inoltrato larichiesta di iscrizione al campionato superiore di PROMOZIONE nei termini previsti dal C.U. 5 del 10/7/2020, che si riportano qui di seguito in mero ordine alfabetico.


SOCIETA SIGLA Denominazione
1 943023 A.S.D. ARBORIS BELLI 1979
2 935049 A.S.D. ATLETICO ACQUAVIVA
3 914969 A.S.D. ATLETICO TRICASE
4 944197 A.S.D. CALCIO CEGLIE
5 933909 A.S.D. CAPO DI LEUCA
6 720276 A.S.D. CEDAS AVIO BRINDISI
7 720627 A.S.D. CITTA’ DI MASSAFRA
8 952796 A.S.D. FESCA BARI
9 945207 A.S.D. FOOTBALL ACQUAVIVA
10 914843 A.S. GOLEADOR MELENDUGNO
11 720321 U.S.D. LATIANO
12 720226 POL.D. LIZZANO 1996
13 70782 POL. POLIMNIA CALCIO
14 911634 A.S.D. REAL SAN GIOVANNI
15 942016 A.S.D. SPORT LUCERA
16 913255 A.S.D. TALSANO

CLAMOROSO – DANILO QUARTO FA L’ILLUSIONISTA, “SPARISCE” E CON SE IL PROGETTO UNITED SLY TRANI.

Trani – Clamoroso, sconcertante quello che nella notte è accaduto. Danilo Quarto, presidente o meglio, lo è da poche ore, ex presidente, con un post pubblicato sulla propria pagina social “Facebook”, annunciava la chiusura definitiva al progetto Unite Sly Trani.

La nota o il post, prontamente eliminato poco dopo dalla sua pubblicazione, forse dallo stesso Quarto, preso atto che dal suo gesto, inaspettato, molto probabilmente avrebbe scaturito le “indignazioni” alle delusioni che nell’atto in se, nei modi e termini in cui avveniva non sarebbe stato facilmente digerito a chi lo aveva supportato.

Il post, in verità non molto chiaro (ndr), lascia a interpretazioni nel suo contenuto, in gran parte forviante o contrastante. Motivizioni addotte grottesche, le stesse che invece in precedenza lo stesso ex presidente rilasciava, quasi ogni giorno a mezzo stampa, Tv, interviste web e comunicati dal contenuto entusiastici per l’andamento e su come la città e i propri tifosi stessero rispondendo.

Il contenuto delle nota, nebulosa ed a tratti troppo poco chiara, focalizza su una decisione, presanquasi “forzatamente” dopo una più attenta riflessione durata settimane. Una serie di vicissitudini (molte di esse, extra calcistiche) al quante oscure a molti e tra le più svariante: dalla difficoltà economica legate alle sue attività lavorative,  riconducibili al Covid-19, alla mancanza degli affetti familiari (donna, cani e quant’altro), nonchè – a suo dichiarare – stanco di essere lo zio Paperone, dal quale più persone avrebbero giovato.

Ma nel menù delle “scusanti” non poteva essere risparmiata anche la Città di Trani ed i tifosi dalla quale, ricordiamo, in prima battuta, elogiate ed esaltate sia per via di risultati raggiunti per poi ridimensionarli,  puntando il dito contro agli stessi tifosi su cosa si sarebbe aspettato ma non avrebbe ricevuto in cambio.  

Lo “sfogo” prosegue spostando l’attenzione sul capitolo abbonati. “Il mio personale sogno“, raggiungere 3000 abbonamenti traguardo raggiunto dal Messina, ricordiamo però(ndr), in alcuni post dai lui stesso pubblicati, eliminati anch’essi,  l’entusiasmo per il raggiungimento di quota 400 tessere, in poco più di due settimane dal lancio della campagna abbonamento, numero ribassato a quasi 300;  – prosegue tra le righe – sponsor, al di sotto delle aspettative, ma ricordiamo ai meno avvezzi alla memoria, fu lo stesso Quarto più volte a sottolineare come il suo progetto nasceva, prendeva piede e sarebbe andato avanti con le proprie forze, indipendentemente ad eventuali  “aiuti”,  ma esclusivamente congiunto ad una visione di marketing e legato al prestigio che gode la “Città di Trani” riconosciuta in tutta Italia.

Non tralascia nemmeno l’amministrazione comunale, rea secondo lo stesso imprenditore Quarto di essere alquanto assente, a suo dire, da non avergli mai consentito , «di metter piede al campo».

Alla luce di quanto appreso e in mancanza di un vero e proprio comunicato stampa ufficiale, ci atteniamo al post nel quale lasciava presagire, la restituzione dei soldi per tutti coloro i quali avessero sottoscritto un abbonamento a prescindere il settore oltre a ritenere liberi da ogni vincolo contrattuale sottoscritto i calciatori, lasciandoli liberi di potersi accasare per la prossima stagione calcistica 2020/21 con un’altra società.

Purtroppo alla luce di quanto accaduto non possiamo prevedere il finale di una vicenda che ad inizio competizione lascia un’unica certezza: non vincerà mai chi in eleganza e rispetto arriva, quarto.

ENZO CHICCO