Atletico Vieste
ecco le prime conferme

Rocco Augelli

Dopo l’ufficializzazione di Massimo Olivieri quale nuovo allenatore, l’Atletico Vieste di patron Spina Diana è passato alla costruzione di quella che sarà la nuova rosa di calciatori che disputerà la prossima stagione di Eccellenza pugliese.

Confermati i fratelli Augelli, Paolo, difensore classe 1985 e Rocco, il gemello bomber (in foto). Conferme anche per Fabio Campanella, difensore classe 1983; Simone Ricucci, centrocampista classe 1996 di proprietà del Chievo Verona che però lo ha lasciato sul Gargano a farsi le ossa; Matteo Silvestri, centrocampista classe 1989 e l’attaccante Vito Morra.

Antonello Abbattista – NotiziarioCalcio

Nuovi acquisti in casa Manfredonia
Arrivano La Porta e Sireno

L´A.S.D. Manfredonia Calcio comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive di Antonio La Porta (´82, attaccante, ex Foggia) e Alessio Sireno (´87, centrocampista), entrambi liberi da qualsiasi vincolo contrattuale. Ai due neo-calciatori biancazzurri, il benvenuto del club sipontino.

Il club biancazzurro rammenta inoltre che, a partire da questa mattina e tutti i giorni (da lunedi a venerdi), è possibile prenotare (presentandosi con un documento d´identità valido) il proprio abbonamento stagionale presso la segreteria del club sita in Via S. Giovanni Bosco (c/o Stadio “Miramare”) nei seguenti orari:

MATTINA: ore 10.00 – 13.00
POMERIGGIO: ore 17.00 – 19.00

Ripescaggio Audace Cerignola
Ci si affida all’avvocato Chiacchio

stemma Audace CerignolaNella giornata odierna la società dell’Audace Cerignola ha incontrato a Napoli l’avvocato Eduardo Chiacchio, esperto di Diritto sportivo, per affidargli il mandato contro il respingimento dell’iscrizione in serie D, saranno presentati due ricorsi, al TNAS e alla Alta Corte di Giustizia sportiva. Al termine dell’incontro la società: “Continuiamo a perseguire il nostro obiettivo, sicuri di star percorrendo la giusta strada”.

Nei prossimi giorni sviluppi sulla vicenda

Avvocato Eduardo Chiacchio, esperto in Diritto sportivo

San Severo
presentata la campagna abbonamenti

Il manifesto

“Ogni Santa domenica, presentata la campagna abbonamenti dell’Usd San Severo per il campionato 2013-2014 della Serie D”

È ‘Ogni Santa domenica’ lo slogan scelto dall’Usd San Severo per la campagna abbonamenti relativa al campionato di calcio 2013-2014 che il sodalizio del centro dell’Alto Tavoliere disputerà in Serie D. La presentazione della campagna abbonamenti, il cui slogan ricalca dichiaratamente il famoso film di Oliver Stone con Al Pacino, è avvenuta questa mattina nei locali del Coni provinciale a Foggia. “Una scelta – ha sottolineato il patron dell’Usd San Severo, Dino Marinoche abbiamo fatto nella convinzione che la nostra sia una squadra provinciale, in grado di rappresentare l’intero territorio e non soltanto la città di San Severo. Il Coni provinciale, che è la casa dello sport, era dunque il luogo migliore per la nostra prima uscita pubblica”. Accanto a Dino Marino il presidente del Coni, Mimmo Di Molfetta, alcuni rappresentanti della compagine societaria, il tecnico della squadra Danilo Rufini, Giovanni Corleone in rappresentanza della ‘Sangue di Puglia S.p.A’ (l’azienda di produzioni enogastronomiche che sarà il primo sponsor della società), l’assessore comunale allo Sport del Comune di San Severo, Raffaele Bentivoglio, ed il delegato allo Sport del Comune di Foggia, Pasquale Dell’Aquila.

Lo sport, ed il calcio in particolare, sono straordinari fattori di marketing territoriale, volani per la promozione della Capitanata – ha detto Dino Marino. La nostra intenzione è dunque quella di trasformare questa passione in uno strumento utile a tutta la nostra provincia, che determini un movimento in termini economici e soprattutto che, respingendo ogni tendenza violenta, porti nuovamente le famiglie negli stadi”. A questo proposito il patron del San Severo ha annunciato di aver nominato l’ex Maggiore dei Carabinieri, Luigi Mauro, responsabile della sicurezza della società.

La campagna abbonamenti partita ufficialmente oggi è stata immaginata con una gradazione di costi tale da permettere a tutti di sostenere l’Usd San Severo. Si partirà infatti dai 260 euro per assicurarsi un posto nella tribuna coperta del ‘Ricciardelli’ per passare poi ai 130 euro della gradinata ed ai 70 euro della curva. “La realizzazione della tribuna coperta allo stadio ‘Ricciardelli’ è un risultato storico per San Severo – ha aggiunto Marinoraggiunto grazie al contributo determinante dell’Amministrazione comunale. Un segnale chiaro del salto di categoria che è stato compiuto e del fatto che, dopo 18 anni, la  nostra compagine torna nel calcio che conta”. I lavori che interesseranno lo stadio dovrebbero terminare prima dell’inizio del campionato. Qualora così non dovesse essere l’Usd San Severo ha già siglato un accordo per poter disputare le gare casalinghe allo stadio ‘Zaccheria’ di Foggia. “Tra una settimana saranno appaltati i lavori di adeguamento del ‘Ricciardelli’ (il cui valore ammonterà complessivamente a 150mila euro) – ha confermato l’assessore Bentivoglio. Il che ci rende ottimisti circa la possibilità di rispettare la tabella di marcia che ci siamo imposti”. La capienza complessiva dello stadio sarà di 1150 posti.

Sul piano squisitamente tecnico è stato mister Rufini – l’uomo delle due promozioni – a spiegare che il San Severo “si affaccia con umiltà in questa importante categoria che ci permetterà di confrontarci con formazioni dalla tradizione prestigiosa e con ambizioni sicuramente superiori alle nostre. Noi però vogliamo giocare questo campionato senza timori reverenziali, convinti di essere una squadra che può far bene, come dimostrano i due campionati vinti nei gli anni che abbiamo alle spalle”. Qualche accenno anche al calcio mercato che per mister Rufini non può che ripartire “dagli uomini che ci hanno permesso di centrare questa straordinaria promozione: Galetti, Cesareo, La Dogana, Selvaggi, Conte, Ianniciello, senza tralasciare i nostri under, che restano tra i più forti in circolazione”. Tra gli acquisti certi per il patron Marino spiccano i nomi di Polani e di Musca l’ex capitano del Gallipoli. “Quella offerta dall’Usd San Severo è una grande opportunità. Contiamo molto sulla voglia di riscatto di questi calciatori, sulla loro ‘fame’ di risultati – ha sottolineato il tecnico Rufini –. Ma nel contempo vogliamo valorizzare il settore giovanile, costruendo attorno ai nostri talenti il futuro”. Fondamentale da questo punto di vista è l’accordo raggiunto con il Chievo Verona. “Si tratta di un accordo di grande valore – ha aggiunto Rufiniche ci consente di dar vita ad un progetto di lungo respiro”.

La squadra partirà domani per il ritiro di Monte Sant’Angelo, dove resterà sino al 12 agosto.30 intutto i calciatori che effettueranno la preparazione, tra i quali moltissimi under. “Un modo – ha spiegato Rufiniper dare alla squadra un metodo di lavoro univoco per tutti, anche per i più giovani”. Ogni tre giorni di ritiro l’Usd San Severo terrà un’amichevole, ovviamente aumentando gradualmente il livello degli avversari. Il primo vero test sarà tuttavia quello del 3 agosto, quando i giallo-granata incontreranno Manfredonia ed Avellino.

Resta ancora da sciogliere il nodo del girone in cui l’Usd San Severo disputerà il campionato. “La nostra richiesta è stata quella di poter avere accesso al girone marchigiano-abruzzese – ha rilevato Marinoanche in ragione della riflessione che si sta sviluppando in Lega sulla questione. Qualunque sarà il responso però affronteremo questo torneo con umiltà e determinazione, cercando di essere una matricola scomoda per tutti”.

Un’immagine della conferenza stampa

Mercato alquanto fermo
Per ora ci sono soltanto delle opportunità.

Per ora ci sono soltanto delle opportunità.
A parte la conferma di Trotta a Manfredonia, già certa, ci sono soltanto voci sui movimenti del mercato dilettantistico e sul futuro di alcune squadre.
A Manfredonia trova conferma l’attaccante Pasquale Trotta, già in terra sipontina lo scorso anno e prima vera operazione della gestione Di Toro.
Ancora da definire le situazioni di altri giocatori cardine del progetto quali Carminati, autentico trascinatore della scorsa straordinaria stagione, D’Arienzo e Romito.
Voci vorrebbero in arrivo Colella dell’Atletico Vieste (già fortemente voluto dal club due anni fa, nell’operazione CinqueAugelli poi, dopo la rivolta dei tifosi, il fantasista decise di restare sul Gargano – il ragazzo vorrebbe comunque restare anche quest’anno), mentre dal Foggia potrebbe ritornare Coccia.
Sul Gargano, invece, tutto tace ancora in casa Atletico Vieste, fermo all’acquisto di Morra e alle riconferme dei fratelli Augelli e di Campanella, nonché di Ricucci, acquistato dal Chievo con permanenza ancora un anno a Vieste. Su Bua ci sarebbe l’interessamento del San Severo, mentre ci sono alcuni ragazzi under visionati nei due stage di Bari e Peschici che entreranno in rosa.
Silenzio tombale anche a San Giovanni Rotondo, scendendo in Prima Categoria. Ancora non si capisce se ci sarà l’allestimento della squadra e per cosa potrà concorrere.
Sul fronte allenatori forti richieste per Attilio Presutto dalla Basilicata (ci sono almeno due proposte allettanti), anche se il tecnico foggiano vorrebbe avere una panchina tutta sua il più vicino possibile al capoluogo dauno (lo scorso anno vice di Ciurlia alla Nuova Daunia).

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Sudest – Salvati
Una favola a lieto fine

Sudest Salvati

Salvati

Locorotondo – Forse è stata la trattativa più difficile quella messa a segno dal direttore sportivo della Sudest Gigi De Lorenzis. Non è stato assolutamente facile, infatti, trattenere bomber Piergiuseppe Salvati, l’attaccante corteggiato da mezza Puglia di tutte le categorie.
Siamo soddisfatti delle permanenza di Piergiuseppe, strappato letteralmente dalle avances di numerose squadre di categoria superiore“. E’ entusiasta il diesse De Lorenzis, che con un lavoro certosino, ha plasmato un organico di qualità pronto ad affrontare questa prima storica tappa in Eccellenza pugliese a Locorotondo. La coppia CasalinoSalvati è pronta a deliziare il Viale Olimpia!
Nel paese della Valle d’Itria, intanto, aumenta di giorno in giorno l’interesse e la curiosità nei confronti del
progetto Sudest.
L’entusiasmo sembra essere tornato a risplendere!

Respinta l’iscrizione dell’Audace Cerignola
continua la “battaglia”

La LND ha respinto l’iscrizione dell’Audace Cerignola alla serie D, ma la società ofantina non demorde, pronto il ricorso, nelle sedi opportune, contro la decisione, nella speranza di conquistare la serie D svanita al 94’ nella finale di Coppa Italia contro la Fermana.
La società: “ Stiamo lottando con tutte le forze per ottenere quello che ci spetta”

San Severo
presentazione campagna abbonamenti

Lunedì 22 luglio presso i locali del Coni provinciale a Foggia conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti dell’Usd San Severo per il campionato 2013-2014 della Serie D. 

Si terrà lunedì 22 luglio, alle 10.30 nei locali del Coni provinciale in via Furore a Foggia, la conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti dell’Usd San Severo per il campionato 2013-2014 della Serie D.

A presentare la campagna abbonamenti – che avrà come slogan “Ogni santa domenica” – saranno i soci del sodalizio, alla presenza dell’intero organigramma societario, dello staff tecnico e dell’allenatore Danilo Rufini.

Parteciperanno inoltre alla presentazione i rappresentanti dell’azienda di prodotti enogastronomici “Sangue di Puglia”, che sarà il primo sponsor dell’Usd San Severo nella prossima stagione.

L’occasione sarà anche utile per fare il punto circa le attività della compagine societaria, la campagna acquisti e le iniziative collaterali al ritiro della squadra a Monte Sant’Angelo.

Calciomercato Eccellenza
Prevale il low cost

Un po’ ovunque si cerca di ridurre al minimo le spese. Iscrizioni: più di una piazza col fiato sospeso

“Solo il 27/28 luglio si potrà avere un quadro chiaro sulle partecipanti al prossimo campionato di Eccellenza. Tutto ciò che viene detto e scritto in questi giorni sono chiacchiere”. E’ perentorio il governatore del calcio pugliese VitoTisci. Che quasi vuole mettere un freno alle tante voci e supposizioni che si fanno in questo periodo. Chiacchiere da spiaggia appunto. Non si sa ancora se la prossima premiership pugliese sarà a 16 o 18 squadre. Dipende dal destino dell’Andria, non iscrittasi alla Lega Pro. “Parlai qualche settimana fa con il sindaco, ma al momento non mi è arrivata alcuna comunicazione ufficiale”, si limitava a dire due giorni fa il presidente del Comitato regionale LND. Dunque, addetti ai lavori e tifosi dovranno pazientare ancora una decina di giorni per conoscere l’organigramma ufficiale dell’Eccellenza. Intanto vediamo come si stanno muovendo le società, in una panoramica da nord a sud: la situazione critica e di incertezza è più d’una.

LE FOGGIANE
 – Paradossale la situazione dell’Audace Cerignola. Che prima, attraverso il presidente Giuseppe Dinisi, comunica di non poter iscrivere la squadra all’Eccellenza (“noi ci tiriamo fuori, chi vuole la squadra a costo zero vada dal sindaco”, dichiarava ai primi di luglio), poi, attraverso le parole dello stesso sindaco Antonio Giannatempo annuncia che è in corsa per l’iscrizione alla serie D con tanto di ringraziamento ai dirigenti attuali, pur dimissionari. Per la serie: chi ci capisce è bravo…
Se in riva all’Ofanto l’acqua continua ad essere poco chiara, più certezze sul Gargano: l’Atletico Vieste riparte da Massimo Olivieri(nella foto tratta dal sito ufficiale della società), che prende il posto di AngeloTerracenere: una scelta coraggiosa, “una scommessa” come la definisce lo stesso presidente Lorenzo Spina Diana, il cui pressing era stato forte, nelle scorse settimane, su Angelo Sisto, protagonista di una promozione sfiorata in D con la Libertas Molfetta. Olivieri, ex calciatore del Vieste, dopo un po’ di gavetta alla guida di squadre Juniores (compresa quella viestana) nella passata stagione ha guidato l’Atletico Peschici in Seconda categoria (6° posto e playoff sfiorati).

LE BARESI – Iniziamo dai punti interrogativi: Terlizzi e Fortis Trani si iscriveranno? Nella città dei fiori calma piatta dopo il disimpegno della triade presidenziale Salvatore d’Alesio, Paolo Vendola e Giuseppe Ruggiero. A poco più di una settimana dal termine ultimo per l’iscrizione (salvo proroghe), il rischio di ripartire da zero, ovvero Terza categoria, è forte. Qualche speranza in più per la Fortis: il presidente Paolo Abruzzese (dopo il caso-Pecorelli, un tentativo fallito che ha lasciato molti dubbi su tutta la vicenda) è sempre intenzionato a passare la mano. Ieri c’è stato un incontro a Palazzo di città: una cordata di imprenditori vicini al mondo del motociclismo, rappresentati da RobertoPellegrini, sarebbe interessato a rilevare il club e a rilanciarlo dopo la retrocessione in D e una stagione tutta da dimenticare. Se son rose…
Si iscriverà la Polimnia, ma non sappiamo ancora se giocherà a Polignano a Mare. Se non arriveranno garanzie – lavori al “Madonna d’Altomare” più volte promessi dall’Amministrazione comunale e mai realizzati e aiuti (anche sotto forma di sponsorizzazioni) dall’imprenditoria locale – è probabile che la squadra emigri altrove, pur conservando il nome. Rebus-allenatore non ancora sciolto: “La nostra priorità resta Gianfranco Mancini – dice il dg Sabino Nitti – prima di contattare altri chiederemo a lui se vuole continuare e se l’incarico è compatibile con il suo nuovo impegno (l’allenatore polignanese, reduce da due ottime stagioni, è diventato responsabile dell’Udinese Academy per Puglia, Basilicata, Campania e Molise, ndd) – ma prima della questione tecnica dobbiamo definire quella societaria. Ad oggi c’è la volontà di iscriversi ma non so dire se giocheremo a Polignano o altrove”.
Anche tra le baresi c’è una società (come il Cerignola) in attesa di una risposta alla domanda di iscrizione in D ma con scarse possibilità di successo: è laLibertas Molfetta che dopo aver chiamato Lele Loconsole in panchina, si assicura il forte difensore centrale Giovanni Montrone, ex San Paolo e Martina. Nel frattempo la società del presidente Mauro Lanza si fonde con l’Atletico. E a proposito di fusioni: fatta quella tra la Melphicta (Promozione) e la Polisportiva Giovinazzo (giocherà sul sintetico del San Pio, periferia nord di Bari) mentre scompare la Molfetta Sportiva, società di Seconda. Dunque a Molfetta resta una sola squadra. Una buona notizia: non si litigherà più per il “Poli” (a proposito: si sta pensando al rifacimento del manto erboso?).
E veniamo al Mola: settimana di incontri per valutare con quali e quante risorse fare i conti. Un ridimensionamento ci sarà, come un po’ dappertutto, ma quanto sarà consistente? Intanto, radio-mercato fa i nomi del 34enne difensore AlfredoRicci (già a Capurso e Terlizzi con mister Mimmo Caricola) e dell’attaccante Giuseppe Petaroscia, 29 anni, protagonista di una grande stagione con la Sudest e uno degli artefici del salto molese in Eccellenza, due anni fa. Prenderebbero il posto di Ruggiero Rizzi e Leo Serri, difficilmente conformabili nell’ottica di un budget low cost.
A proposito della Sudest, la matricola che giocherà a Locorotondo si sta muovendo con raziocinio: il ds Gigi Delorenzis (in questi giorni impegnato da coriaceo difensore centrale nel Torneo di San Michele a Palese) si è assicurato anche le prestazioni di Gianni Casalino, attaccante del ’93 messosi in luce due stagioni fa con il San Paolo tanto da approdare al Martina, in Lega Pro, e di Giuseppe Palasciano, esperto centrocampista 28enne ex Virtus Bitritto e Quartieri Uniti Bari.

LE SALENTINE – Ve ne sono un paio molto attive. In primis il Casarano che – in attesa di sapere se giocherà in D o in Eccellenza – ha confermato l’allenatore Alessandro Longo e i calciatori Antonio De Razza, Tindaro Salvadore, MinoMargagliotti e Angelo De Pascalis, protagonisti della cavalcata-promozione. C’è un’altra società che punta a fare le cose per bene: è la Virtus Francavilla che, aspettando l’ufficialità del ripescaggio in Eccellenza, annuncia gli acquisti del 30enne difensore centrale Riccardo Cornacchia (ex Grottaglie, come mister Vincenzo Pizzonia che ha fortemente voluto il suo ritorno nella città degli imperiali) e del talentuoso centrocampista 28enne Dino Marino (ex Copertino e Galatina). L’accordo con il Francavilla Calcio (per la serie: l’unione fa la forza) porta al cambio di maglia il jolly difensivo classe ’90 Claudio Schirinzi e gli under Tony Marinotti e Giovanni Ciracì. Più a sud la Pro Italia Galatina comunica che il nuovo allenatore sarà Dario Lèvanto, ex mediano del Lecce in A e in B e nella passata stagione per poche settimane sulla panchina del Racale mentre nubi nere si addensano sul futuro del Gallipoli alle prese con la questione-stadio e la querelle con il Comune (“mi sento preso in giro” dice il presidente MarcelloBarone che conferma di voler cedere la squadra ma solo in mani sicure). Sembra portare a qualcosa di positivo invece il confronto tra il presidente del Copertino, Maurizio Fanuli e l’Amministrazione comunale: all’appello del massimo dirigente, il sindaco Giuseppe Rosafio risponde che si sta provvedendo a deliberare l’affidamento della gestione-stadio all’Asd Copertino, punto fondamentale non solo per la prima squadra ma anche per continuare l’ottima tradizione del settore giovanile, fiore all’occhiello del club rossoverde.
Situazione sempre molto critica a Manduria dove si vive un’altra estate difficilissima: nonostante la salvezza, sia pure acciuffata in extremis nel playout di Corato (un’impresa considerando l’andamento stagionale) e il titolo di vice-campione nazionale Juniores, sembra che il destino della società biancoverde interessi a pochi. Ma quei pochi da soli non possono continuare a garantire la sopravvivenza. Intanto, il promettente esterno d’attacco Vanni Riezzo, classe ’94, approda al Chievo Verona che lo gira in prestito al San Severo, neopromosso in D. Se può consolare…

Vito Contento – CalcioClub

Manfredonia calcio, stagione 2013- 2014
illustrate le direttive per la prossima stagione

Si è svolta ieri sera presso il Regio Hotel Manfredi di Manfredonia, la conferenza stampa di presentazione della nuova campagna abbonamenti del Manfredonia Calcio per la stagione 2013-2014. Dopo l’esaltante stagione passata, conclusasi con la promozione in serie D, della squadra sipontina, erano tante le attese per le prime dichiarazioni ed impressioni relative al prossimo campionato in fase di preparazione.
Alla presenza del presidente Antonio Sdanga e del direttore generale Elio di Toro, nonché del delegato allo sport del Comune di Manfredonia, Alessandro Salinari, sono state illustrate le direttive per la prossima stagione agonistica, a partire dalla nuova campagna abbonamenti che vede l’introduzione di diverse possibilità per assistere alle partite durante tutto il corso del campionato, inclusi nuovi pacchetti per la famiglia, per finire all’illustrazione dei possibili nuovi acquisti per il mercato di rafforzamento.
Tanti i temi toccati nel corso della conferenza, dalle nuove aree che saranno introdotte nello stadio per venire incontro alle esigenze di tutti, dai bambini ai diversamente abili, fino alle possibili prospettive future che potrebbero vedere Manfredonia protagonista dell’eliminazione di barriere tra pubblico e campo, aspetto su cui si sta discutendo anche in virtù del ottimo comportamento dei tifosi sipontini. Tante insomma le novità per la prossima stagione, con un ciclo triennale che partendo dall’ottima base che tanto bene ha fatto la scorsa stagione, cercherà di portare al Manfredonia Calcio una salvezza sicura senza precludersi però eventuali traguardi prestigiosi.

Antonio Gatta – manfredonianews.it

Un’immagine della conferenza stampa

Manfredonia Calcio
Ciampi, nuovo Responsabile Comunicazione

Mario Ciampi

L’A.S.D. Manfredonia Calcio rende noto che, a partire da  oggi, il Dott.  Mario Ciampi entra a far parte dell’organigramma dirigenziale rivestendo l’incarico di Responsabile della Comunicazione e del Marketing del club sipontino.

Ciampi, esperto del settore,  in passato, ha collaborato con il Foggia ai tempi della Lega Pro.

Calcio dilettantistico…
quanto costi?

Intorno al calcio dei “dilettanti” ancora troppi costi di gestione. A partire dalle iscrizioni.

Il calcio dilettantistico, soprattutto fino a qualche tempo fa, ha sempre avuto poco di “dilettante”.

Intorno ad esso hanno sempre girato numerosi aspetti economici, che hanno riguardato e riguardano la gestione di tutto l’impianto, stipendi (rimborsi) ai calciatori compresi.

Con la crisi economica le società hanno cominciato a ridimensionare l’ultimo aspetto e il target richiesto dai calciatori è letteralmente sceso, e i dirigenti non sono più disposti a fare spese folli per portare la propria squadra un gradino più in alto.

Resta comunque abbastanza alto il prezzo che un campionato, soprattutto se si parla di Eccellenza o Promozione, costa alle dirigenze.

A partire dall’iscrizione, primo step verso l’anno nuovo e collante tra la stagione appena terminata e quella che comincerà in autunno.

Tra quota associativa, diritti di iscrizione, assicurazioni e acconti spese organizzative, il massimo campionato regionale costa ad ogni compagine ben 5380,00 euro, da versare entro il 25 luglio, mentre se si scende in Promozione scendiamo anche di importo (naturalmente), con i 4180,00 Euro da versare.

Prima, Seconda e Terza categoria non sono esenti da questa spesa iniziale, seppur in maniera ridotta, 3180, 2340 e 1540 euro (entro il 20 settembre solo per la Terza Categoria). Se, invece, ci si vuole affiliare ex-novo, partendo dalla Terza Categoria, ultima serie provinciale del calcio, il costo totale iniziale sarebbe di 2500,00 euro.

Per non parlare poi di chi ha avuto un campionato decente, nella precedente stagione e potrebbe aspirare al ripescaggio, come l’Ascoli Satriano e il Monte Sant’Angelo o la Vicarius, ad esempio. Per essere ripescati dalla Promozione all’Eccellenza (in corsa l’Ascoli del presidente Danaro), ai costi iniziali ci vorrebbero altri  1200,00 euro. Stessa somma servirebbe al Monte Sant’Angelo per tentare la salita in Promozione, mentre 840 e 800 per risalire il Prima e Seconda Categoria.

E stiamo solo all’inizio, poi ci sarebbero da allestire gli organici e da “rimborsare” le spese a calciatori e dirigenze, organizzare le trasferte.

E continuiamo a chiamarlo calcio dilettantistico.

Fabio Lattuchella

Manfredonia Calcio
Colella nel mirino dell’Atletico Vieste

Con l’arrivo del direttore generale Elio Di Toro, entra nel vivo il mercato del Manfredonia Calcio. Il tecnico, Franco Cinque, ha le idee molto chiare e ha già presentato la lista della spesa.
Prima richiesta l’acquisto del forte centrocampisa Colella dal Vieste, poi il ritorno di Coccia che la scorsa stagione ha ben figurato in D con il Foggia. Dai rossoneri potrebbe raggiungerlo anche Gentile. Nei prossimi giorni il club biancoceleste incontrerà i giocatori più rappresentativi, da Romito a Carminati a D’Arienzo e Pollidori, per verificare se ci sono le possibilita di confermarli.
Di sicuro arriveranno un paio di giovani promesse e di almeno un giocatore esperto per reparto. Sempre più vicina la conferma del portiere Leo. Novità anche nei quadri dirigenziali: la base societaria verrà allargata con l’inserimento di nuovi imprenditori. Con Di Toro continuerà a lavorare Franco Ciuffreda, oltre ad un altro giovane collaboratore.
Cambia anche l’ufficio stampa e comunicazione (in arrivo Mario Ciampi), e arriverà anche un preparatore atletico.

Saverio Serlenga

Audace Cerignola
Corcelli e Colucci andranno alla Turris

stemma Audace CerignolaIl DS della Turris, club campano che parteciperà al prossimo torneo di serie D, Ciccarone pesca in puglia, e precisamante in casa dell’Audace Cerignola. Alla corte di mister Castellucci stanno per arrivare due under, in maglia biancorossa giocheranno infatti i ’94 Francesco Corcelli e Sebastiano Colucci, il primo terzino destro, il secondo terzino sinistro.
Entrambi provengono dal Cerignola (Eccellenza pugliese), dove hanno accumulato una buona dose di esperienza.
Questo il bilancio del DS:
«Positivo, decisamente positivo. Anzi, credo proprio si possa dire che con Moxedano ed Esposito sia stato condotto un ottimo lavoro. Abbiamo scelto pedine di indiscutibile valore, puntando su elementi di collaudata esperienza come su giovani dalle ottime prospettive. Proprio il mix che volevamo. A questo punto ritengo che la nostra campagna acquisti possa considerarsi conclusa. È doveroso da parte mia ringraziare i presidenti Mario Moxedano ed Antonio Esposito per le risorse messe a disposizione e per la possibilità di garantire al tecnico un organico di prim’ordine».

U.S.D. San Severo
arrivano le prime conferme

Antonio Pio Cristino – San Severo Sport

Con gli acquisti di MuscaPolaniRiezzo e Semeraro, l’U.S.D. San Severo ha chiuso la prima parte della sua campagna di rafforzamento in vista del prossimo campionato di serie D. L’obiettivo della dirigenza dauna sarebbe quello di fornire al manager Danilo Rufini una rosa già pressoché completa in vista del primo turno della Coppa Italia serie D (il 18 agosto), o almeno solo da puntellare per l’appuntamento più importante, l’inizio del campionato previsto domenica 1 settembre.

TRATTATIVE – Sanseveresi sempre più attivi sul mercato degli under con il giovane Balletta, reduce da un’ottima annata all’Ascoli Satriano, vicinissimo all’accordo. Insieme al pugliese si aggregherà al gruppo anche un altro giovanissimo, l’attaccante umbro Castellani. In difesa piace ancora David Trovato, ma il difensore tentenna non sentendosela di scendere nuovamente nelle categorie dilettantistiche italiane. E’ invece confermato l’interessamento dei dauni per il mediano di Cerignola, De Santis.

CONFERME – LadoganaIanniciello e Michele Conte faranno ancora parte del progetto serie D targato U.S.D. San Severo. La società ha infatti trovato l’accordo con i tre pilastri della formazione vincitrice della passata edizione dell’Eccellenza pugliese. Anche il centrocampista Silvestri è vicinissimo alla riconferma. I dirigenti giallogranata stanno intessendo trattative anche per i rinnovi di GalettiLanaveSelvaggi Ancona. Si lavora anche al fine di trattenere a San Severo l’attaccante Cesareo per il terzo anno di consecutivo. Il difensore Di Simone, che inizialmente non sembrava rientrare nei piani dei sanseveresi, è invece ora più vicino a rimanere un altro anno al Ricciardelli. Il centrocampista Andrea Florio è invece in procinto di lasciare il team giallogranata dopo tre stagioni di permanenza. Lascia i colori giallogranata anche il colored Kamano, che ha compiuto il grande salto nel calcio che conta. Il centrocampista è stato prelevato dal Chievoverona che lo girerà in prestito ad una società di Lega Pro.

PRIME DATE – Il nuovo San Severo si riunirà martedì 23 luglio, e partirà per il ritiro di preparazione che per il terzo anno consecutivo si terrà nella vicina Monte Sant’Angelo. Il 3 agosto, i dauni prenderanno parte al triangolare ‘Padre Pio’ che si disputerà a San Giovanni Rotondo. Conte e soci si confronteranno con i pari categoria del Manfredonia e soprattutto con l’Avellino, neo promosso in serie B.

Manfredonia Calcio
Intervista al nuovo D.S. Elio di Toro

DoniaChannel, la tv ufficiale del Manfredonia Calcio, inaugura la nuova stagione 2013/2014 con la prima puntata di “Corner”, rubrica che ci ha accompagnato e ci accompagnerà durante il Campionato per conoscere i protagonisti e i dettagli delle vicende legate alla società, ai giocatori e alle partite dei Sipontini.
In questa prima puntata ospite è Elio Di Toro, ex colonna della squadra, e nuovo Direttore Generale. Da lui la società punta al rinnovamento e all’organizzazione che porterà il Manfredonia ad affrontare un Campionato di Serie D che si preannuncia di altissimo livello. Auguriamo ad Elio un buon lavoro e ai nostri spettatori una buona visione.

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L’Audace Cerignola presenta domanda d’iscrizione in serie D!

L’Audace Cerignola, finalista di Coppa Italia contro la Fermana, presenta domanda d’iscrizione in serie D, sfruttando la rinuncia della squadra marchigiana

L’Audace Cerignola ha presentato alla Lega Nazionale Dilettanti richiesta di iscrizione al campionato di calcio di serie D, al posto della Fermana. Ha infatti rinunciato alla partecipazione la squadra marchigiana, che aveva ottenuto la promozione diretta in D vincendo, lo scorso 24 aprile a Rieti per 1-0, la finale della Coppa Italia Dilettanti contro la squadra gialloblu con un gol siglato al 94’.

In questo momento – afferma il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatemposento il dovere di ringraziare gli attuali dirigenti del club, Angiolino, De Cosmo e Dinisi, che, nonostante siano dimissionari, si sono assunti l’onere di presentare la domanda di iscrizione. Il mio ringraziamento va anche alle quattro imprese locali, Castellano, Grieco, Iposea e Il Centro, che con il loro importante contributo hanno permesso il raggiungimento di tale obiettivo. E un sentito grazie va agli Ultras, che, con garbo e civiltà, hanno lottato per tenere vivo il sogno. Il mio auspicio è che, subito dopo l’accettazione della richiesta di iscrizione della nostra squadra da parte della Federazione, si possa allargare la platea degli imprenditori, in modo da formare una società sportiva solida, capace di attuare una programmazione a medio e lungo termine

Ufficio stampa Comune di Cerignola

Ecco l’attuale Eccellenza
Cerignola, Ascoli ed Atletico Vieste

Cerignola in forse, l’Ascoli non ci sarebbe, il Vieste ha già l’allenatore e le idee chiare sui giovani da lanciare.

Sarà ancora presto, riguardo la tempistica di conoscenza degli organici che prenderanno parte ai prossimi campionati regionali, ma allo stato attuale c’è un grosso “zoccolo duro” di squadre pronte all’iscrizione ai prossimi campionati.
Provando a leggere tra le righe del prossimo campionato di Eccellenza, volate via (in serie D) le foggiane San Severo e Manfredonia, non resta molto alla Capitanata nella massima categoria regionale.
C’è l‘Atletico Vieste, di sicuro, con il patron Spina Diana che lo scorso anno aveva preannunciato una squadra protagonista, senza riuscire nell’impresa neanche con un tecnico di qualità come Terracenere. Si ripartirà da un allenatore giovane, Olivieri, che dovrà necessariamente mettere in piedi un organico di giovani di talento, misti a coloro che manterranno la maglia della squadra garganica per la prossima stagione.
Non si conosce ancora il futuro dell’Audace Cerignola, scaricato dall’attuale presidenza e senza alcun acquirente in fila. Le sorti della squadra sono nelle mani del sindaco Giannatempo e non è da escludersi un’eventuale ripartenza dal basso, perdendo l’attuale categoria.
Speranze ridotte allo “zero” per l’Ascoli Satriano, con i gialloblu che accantoneranno il sogno Eccellenza e ripartiranno dall’ottimo secondo posto di quest’anno in Promozione, salvo sorprese dell’ultim’ora.
Molta curiosità intorno al Sudest, appena accasatasi a Locorotondo, fresca vincitrice del campionato di Promozione. La squadra di D’Ermilio ha vinto lo scorso campionato con molta semplicità e quell’organico si dichiarava già pronto per il salto (ottimi campionati per i giovanissimi De Giosa – classe ’96 e Belviso – ’95, riconfermati), con qualche innesto potrebbe dire la sua tranquillamente (già presi l’ex capitano del Locorotondo D’Alessio e l’altro ex rossoblu Fiume, entrambi classe ’94).
Ci sono tantissime squadre in difficoltà, Quartieri Uniti Bari, Polimnia, Terlizzi e Manduria su tutte, ma che ce la dovrebbero fare, poi ci sono alcune squadre in salute, come Atletico Mola, il neopromosso Casarano (che addirittura sperava nel doppio salto fino alla D) e il Gallipoli. Insieme a loro Copertino, Libertas e Galatina, che con Grottaglie e Trani, appena retrocessi dalla D, vanno a formare un organico di 15 squadre.
Ci sarebbe da trovare la sedicesima, con il Virtus Francavilla che ha la classifica migliore per il ripescaggio e con il Castellaneta che spera di inserirsi nella lotta.

Fabio Lattuchella

Manfredonia a forza Cinque e torna Di Toro
Cinque Tecnico e Di Toro Direttore Generale.

Manfredonia Allenatore Franco Cinque

Franco Cinque

Il tecnico resterà sulla panchina sipontina. Di Toro Direttore Generale.

Si comincia a pensare al futuro in casa Manfredonia e lo si fa nel migliore dei modi. Ripartendo, cioè, da quello che è stato il protagonista principale della vittoria dei playoff e del grande campionato manfredoniano Franco Cinque. La notizia era nell’aria, ma qualcuno aveva provato a rompere gli schemi accostando l’ex tecnico del Gallipoli, Calabro, ai sipontini. E invece Cinque resta sula panchina del Donia anche in serie D rilanciando il progetto sipontino che aspetta ancora altri aiuti da parte dell’imprenditoria locale, ma che non vuole farsi trovare impreparato nel ritorno alla miglior vetrina nazionale del calcio dilettantistico.
Allontanate, quindi, le nubi che già contraddistinsero la dirigenza biancoceleste in occasione della scelta dell’allenatore per l’inizio della scorsa stagione. Cinque precedentemente aveva lavorato bene, poi fu silurato in estate da un sms con cui gli si diceva di farsi da parte perché gli preferirono Matteo D’Arienzo. Poi il 13 novembre, quando i risultati a Manfredonia non arrivavano, decisero di riproporre Cinque sulla panchina e fu la scelta vincente. Ma tutto questo è lontano un anno e ora il Manfredonia ha acquisito nuova esperienza e ha consolidato un meccanismo societario più stabile.
E non è tutto perché la dirigenza sipontina starebbe per pensare ai rinnovi dei giocatori che hanno formato l’ossatura della squadra di quest’anno, con Carminati non solo vertice alto dell’attacco, ma vera e propria stella di questa squadra.
E c’è anche un suggestivo ritorno in seno al Golfo, con Elio Di Toro (non più calciatore) Direttore Generale del club sipontino. Un gran bel colpo della società biancoceleste.

Fabio Lattuchella

Calciomercato Atletico Vieste
tanti nomi, solo due certezze

stemma Atletico ViestePer l’Atletico Vieste per il momento due sole certezze. L’Atletico ha ingaggiato il tecnico Olivieri e la punta Morra.

Di certo c’è solo il nome dell’ allenatore e di un nuo­vo centravanti. Il primo si chia­ma Massimo Olivieri, il secondo Vito Morra. Per il resto, in casa Atletico Vieste, che, per il quanto anno consecutivo, militerà nel campionato di eccellenza puglie­se, tutto è ancora in itinere. An­che se, ad onor del vero, movi­menti sarebbero in atto per al­lestire la nuova squadra, almeno così sembra. Non essendo stata organizzata alcuna conferenza stampa (neanche per presentare il nuovo mister), poco o nulla si sa dei progetti del gruppo societa­rio, di cui rimane presidente Lo­renzo Spina Diana, che sembra sia tornato all’ antico affidando la direzione sportiva all’ex Matteo Azzarone, per alcuni anni allon­tanato dallo stesso presidente ed ora rientrato in pompa magna. Come detto, tra le poche certezze vi è quella riguardante il nuovo allenatore. Erede della di­sastrosa gestione Terracenere è il giovane Massimo Olivieri, vie­stano purosangue, con preceden­ti nella Juniores dello stesso Atletico, nella Viestese e nel Peschici, squadre di seconda cate­goria. Per il nuovo mister, quindi, si tratta di un balzo importante che lo pone di fronte a non poche responsabilità. Ma è una sfida che ha accettato con entusiasmo e che lo stimola a dare il meglio di sé. D’altra parte, Olivieri dovrà, per forza di cose, lavorare sodo, perché il campionato di Eccel­lenza è alquanto difficile.
E pro­prio quest’anno, a differenza del­la scorsa stagione, dovrebbe pre­sentarsi ancora più competitivo ospitando squadre davvero bla­sonate, retrocesse da campionati superiori. Ma mister Olivieri avrebbe un suo progetto, che è quello di puntare sui giovani, tanto è vero che, in accordo con la società, ha organizzato due ra­duni, uno in zona e l’altro a Bari, durante i quali sono stati esa­minati una trentina di under pro­venienti non solo dalla Puglia, ma anche dalla Campania e – dell’Umbria. Taluni di loro avrebbero soddisfatto le aspetta­tive del mister e, quindi, prescelti per la definitiva selezione. Per ciò che riguarda, invece, i senior facenti parte della squadra della scorsa stagione, la trattativa per un’ eventuale loro ri­conferma, sarebbe direttamente in mano al presidente e al re­divivo Azzarone. Gran parte di loro sarebbero stati contattati ma in pochi, pochissimi, al momen­to, avrebbero confermato. Anche perché la condizione per rientra­re sarebbe quella di rivedere al ribasso i rimborsi loro spettanti. E, a proposito di giocatori, l’altra certezza riguarda come accennato, il tesseramento del giovane centravanti; Vito Morra, prove­niente dal Quartieri Uniti di Bari dove, si dice; avrebbe fatto molto bene.

Gianni Sollitto

Mercato di calciatori e allenatori
iscrizioni e calcio in forse

Ecco chi rischia l’iscrizione e che sta già pianificando il futuro.

Il Luglio rovente del calcio dilettantistico di Capitanata è cominciato e le notizie cominciano a trapelare e ad affollare le chiacchierate da bar, in giro per la provincia di Foggia.

Naturalmente oltre al mercato, che sicuramente è riconducibile ad una certezza economica che non molti hanno, ci sono le voci riguardo le iscrizioni che hanno delineato preoccupanti scenari.

Calcio a rischio a san Giovanni Rotondo, dove il patron Cocumazzi sembrerebbe tentato a mollare tutto, anche se alla fine la passione verso questa realtà, che lo ha sempre contraddistinto, potrebbe ridargli la forza di iscrivere nuovamente la squadra, dopo la retrocessione dello scorso anno in Promozione.

La Prima Categoria ha costi più accessibili, ma alle spalle, oltre a Cocumazzi, c’è poco o nulla e quindi il rischio resta altissimo.

Calcio a forte rischio anche ad Apricena con la compagine appena retrocessa in Seconda Categoria che non si iscriverebbe (dopo l’annata vissuta Di Nauta sembrerebbe orientato a lasciare), ma con l’altra realtà, la Vicarius (ex Real Apricena) che ha appena festeggiato la vittoria dei playoff, a forte rischio iscrizione.

Le dimissioni del sindaco della cittadina dei marmi, Antonio Potenza (molto vicino alla squadra), potrebbero sbarrare le strade anche a questa nuova realtà, nata proprio alcuni anni fa per dissapori con la vecchia società.

Novità sul versante Nuova Daunia, con i castelluccesi che potrebbero restare nelle mani della famiglia Marchese, ma essere girati in gestione a nuovi interessati. Tra i papabili candidati alla società rossoneroverde  ci sono Gianfranco Cavaliere (ex Foggiamia) e Alfredo Bertozzi.

Di contro, il binomio Ciurlia-Rossetti sarebbe lanciatissimo verso una nuova, entusiasmante avventura. Prendere una squadra foggiana di Seconda Categoria Molisana e portarla immediatamente in Prima. Idea che potrebbe prendere corpo nelle prossime settimane.

Sembrano non rischiararsi le nubi sull’Ordona. Al titolo sportivo della cittadina dei Reali Siti pare interessato il Real Torremaggiore. Così ad Ordona resterebbe soltanto l’Herdonia a difendere i colori cittadini.

Movimenti di squadre, ma anche di uomini, entrando in chiave mercato con il Celle (anch’esso in difficoltà con l’iscrizione che, però, dovrebbe arrivare) che dovrebbe affidarsi a Massimo Borrelli (già allenatore in seconda della società di Acquaviva) come allenatore e ad Antonio Cavaliere (direttore sportivo).

Si muove anche il Carapelle del duo Tarantino-Ciccone con 3 acquisti d’eccellenza. Si parla di Vito Morra (ex Sanseverese), De Stasio (ex Lucera) e Pipoli (ex Celle), mentre tornando al mercato allenatori l’altro Borrelli, Nicola, reduce dalla cavalcata vittoriosa con l’Atletico Stornara, avrebbe ricevuto qualcosa di più intenso che semplici “avance” dal Candela, anche se il tecnico stornarese più volte si è detto «troppo innamorato della sua squadra per andare altrove». Staremo a vedere.

Fabio Lattuchella  per il Mattino di Foggia e Provincia

Il calcio di Capitanata ai primi di luglio
Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Si vivono ore delicate in seno alle squadre calcistiche di Capitanata, alcune per varie problematiche di iscrizione, altre per i primi movimenti di mercato che terranno accesa l’estate del calcio dilettantistico.
Situazione più delicata, in assoluto, a Cerignola, dove ancora ci sono troppe nubi dense per poter intravedere una luce e poter sperare nel lieto fine, nonostante l’ennesimo fallimento sul campo della passata stagione. Nessuno sembra aver l’aspirazione di acquisire il giocattolo gialloblu e la spaccatura tra l’attuale proprietà e la tifoseria è troppo grande per pensare ad un risanamento.
A Manfredonia si comincia a pensare al futuro della squadra, ma resta ancora da risolvere il problema dei nuovi ingressi in società, il primo tassello per costruire qualcosa di importante nella nuova categoria.
Si è fatto il nome di Calabro, ex Gallipoli, per la panchina.
Chi ha le idee chiare, ma soprattutto perché promosso in D almeno un mese prima dei sipontini, è il San Severo di Dino Marino.
Mentre il presidentissimo giallogranata è alle prese con la risoluzione del problema impianto, il tecnico-manager Rufini è a caccia di nuove pedine. Così dopo gli acquisti di Polani e Musca, in pole per vesire la maglia giallogranata ci sono anche Trovato e De Santis per i quali si aspetta soltanto l’ufficialità.
Scendendo di categoria idee chiarissime anche a Carapelle e a Monte Sant’Angelo. I primi sono certi di disputare il prossimo campionato di Promozione Pugliese, conquistato due stagioni fa, ehanno cominciato a costruire le basi per un futuro a lungo raggio.
Giovani di talento, dai nomi poco conosciuti e poco costosi. Questa la ricetta vincente del duo TarantinoCiccone. Non ci sono ancora nomi, ma presidente e allenatore dei rossoblu si stanno muovendo in questa direzione.
Il Monte di Ricucci (confermato sulla panchina bianconera), invece, non sa ancora se potrà prendere parte al secondo campionato per importanza a livello regionale, ma ugualmente si comincia a lavorare per la prossima stagione. Indipendentemente dalla categoria, il Monte Sant’Angelo vorrà ben figurare e le carte in tavola ci sono. Certo è che con la Promozione ci sarebbe da rimodellare l’organico, ma senza spese folli che nessuno, neanche una piccola realtà come il Monte, può permettersi.

Fabio Lattuchella

Parte il San Severo
Marino pensa allo stadio, Rufini al mercato

Il Presidente Dino Marino

Il presidente è impegnato sulla questione stadio, Rufini pensa al mercato

U.S.D. San Severo impegnata su tre fronti in questa delicata fase di preparazione al ritorno nel quinto livello dei campionati federali italiani. La serie D sembra non fare paura alla nuova società giallogranata, che anzi promette di continuare a stupire dopo le tre promozioni ottenute negli ultimi quattro anni. Mentre la dirigenza è alle prese con l’ormai nota questione ‘Ricciardelli’ (i lavori di messa a norma dovrebbero comunque partire a breve), il manager Danilo Rufini si è gettato a capofitto nell’affascinante mondo del calcio mercato al fine di costruire una squadra adatta al prestigioso futuro palcoscenico. L’allenatore calabrese, cresciuto calcisticamente in questa categoria, può dunque sfruttarne i contatti e le conoscenze. Al momento i dauni avrebbero portato a termine due ingaggi, il difensore Trovato e il centrocampista De Santis, per i quali dovrebbe mancare solo l’ufficialità. I prossimi obiettivi dovrebbero essere un attaccante di categoria e un portiere, oltre agli adeguati rinforzi per il parco under.

Il terzo fronte d’azione della società sanseverese è rappresentato dalle necessarie conferme da individuare nella rosa che ha ben figurato nello scorso campionato di Eccellenza. I sanseveresi non dovrebbero fare a meno della duttilità tecnica del mediano-capitano Michele Conte, capace anche di rivestire il ruolo di difensore centrale. Tra i confermati meriterebbe di esservi anche il difensore Ianniciello, vera rivelazione della scorsa stagione, mentre in avanti Cesareo, Ladogana, Lanave e Galetti sono tutti punti interrogativi.

Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

Musca e Polani
Il San Severo fa sul serio

Il Presidente Dino Marino

Primi acquisti dei giallogranata. Un difensore e un attaccante di categorie superiori.

Emanuele Musca e Enrico Polani sono i primi movimenti di mercato del nuovo San Severo di Dino Marino, appena promosso in serie D.

I calciatori hanno firmato per i dauni in mattinata legando il proprio nome alla società sanseverese, alla caccia di altri ambiziosi traguardi.

Difensore centrale, forte fisicamente, Emanuele Musca proviene da Racale, dove era finito dopo aver vestito anche maglie importanti, come quella del Gallipoli (dove era anche capitano) in serie C1, C2 e D, quella del Martina (C1), del Varee (C2), Lanciano e Cosenza (C1) e addirittura 2 presenze in B nel Pisa. I ventottenne difensore è un tassello che dimostra le reali ambizioni del presidente.

Enrico Polani, invece, ha 33 anni ma ancora tanta voglia di dimostrare molto. Non segna tantissimo (strepitosa stagione da 19 reti alla Viterbese nel 2004-05 nel suo palmares) ma è un giocatore che potrà portare la sua esperienza al servizio della squadra in un campionato, come quello di serie D, dove a vincere, generalmente, è il giusto mix tra giovani e giocatori d’esperienza.

Una carriera altisonante per il giocatore capitolino che ha sempre vestito maglie di serie C, scendendo in D soltanto nel Salerno fortissimo di due stagioni fa. Cosenza, Benevento, Grosseto, Latina, Aversa Normanna, Pro Vercelli, Potenza, Lodigiani e Lecco, oltre che la già citata Viterbese nella sua storia calcistica, con 81 reti segnate in totale.

Fabio Lattuchella

Il gruppo Dinisi-De Cosmo non iscriverà
il Cerignola al prossimo campionato

Il gruppo DinisiDe Cosmo non iscriverà il Cerignola al prossimo campionato di Eccellenza. Questa volta non è il solito “grido di allarme”, è un dato di fatto. Certo. “Abbiamo consegnato la squadra nelle mani del sindaco – dice il presidente Giuseppe Dinisi –, quest’anno non è come nelle passate stagioni: come gruppo ci tiriamo fuori, chi vuole la squadra a costo zero vada dal sindaco. Noi per il momento ci facciamo da parte“. Cerignola, dunque, che potrebbe scomparire dalla mappa calcistica: si rischia di fare il botto. “Noi siamo fuori, adesso vediamo se ci sono persone che amano il calcio cerignolano – dice Dinisi –, in questi anni e nelle ultime settimana molti avevano visto la nostra presenza “ingrombrante”, ora non ci siamo più, non ci sono più alibi“. Conto alla rovescia già scattato: se entro il 25 luglio (termine di iscrizione al campionato) non ci saranno nuove forze, il Cerignola scomparirà e tutti i giocatori della società (settore giovanile compreso) saranno liberi di accasarsi altrove. Il Cerignola in un colpo solo perderebbe non solo la prima squadra ma soprattutto il fiorente settore giovanile che in questa stagione con gli “Allievi” e con la “Juniores” ha disputato le finali nazionali dopo aver vinto quelle regionali. Un danno enorme per tutto il mondo calcistico gialloblu. Il presidente Dinisi e il dg Francesco De Cosmo non ne vogliono più sapere della squadra. Il presidente Dinisi continua a guardarsi intorno e cercare chi lo potrebbe sostituire. Il tempo è tiranno, perchè la documentazione deve essere preparata e spedita entro un paio di settimane. Ora il sindaco aspetterà che qualche imprenditore si faccia avanti, ma ad oggi nessuno è andato a bussare alla sua porta e la situazione sembra essere sempre più meno rosea. Ora bisognerà contattare il primo cittadino che ha in mano la squadra a “costo zero”. “Ho dato tanto a questa società – chiarisce subito il presidente Giuseppe Dinisi -, e nessuno in questi annni si è fatto avanti per darmi una mano nonostante sia ormai da tempo che continuo a lanciare appelli. Sono stato sempre solo, oggi come ieri e non posso andare avanti”. Le scadenze incombono: in poche parole se non succede nulla fino alla prossima settima il Cerignola potrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche in mano dopo tutto quello di buono ha fatto in questa stagione: senza un allenatore, senza giocatori e senza una squadra. Una cavalcata strepitosa con l’arrivo della prima coppa Regionale e poi la disputa degli spareggi nazionali fino alla finalissima di Rieti dove i gialloblu persero la possibilità di accedere alla seire D al 97′. “Non possiamo fare il passo più lungo della gamba – conclude Dinisi -: questa volta non ci casco, non so cosa succederà, ma non vado avanti l’ho detto al sindaco, lo dico a tutti. I tifosi e la città sanno quanto io e la mia azienda abbiamo dato al calcio cerignolano”. L’impressione è che il calcio, dopo tanti anni, a Cerignola potrebbe davvero sparire. Diversi giocatori hanno contattato la società in questi giorni per programmare il loro futuro. “Sono stato chiaro con loro: ognuno può andar dove gli pare, io non sono più il presidente”. Non resta che aspettare, anche se i tifosi sono adesso in ansia per la sorte di quella che per loro è più che una fede. Le prossime saranno ore drammatiche: nei tifosi, come è normale, serpeggia l’ansia, la tristezza, l’amarezza, quasi la disillusione per una storia il cui finale sembra ormai già scritto. Anche se un flebile fiammella di speranza resta accesa. E poi tra i supporter si coglie lo shock per un incubo sportivo nato d’improvviso, ma che in poche settimane si è ingigantito fino, in queste ore, a tramutarsi lentamente in realtà.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Per ora calma piatta, ma il futuro del Cerignola si tinge di rosanero

Audace Cerignola 2012-13

Il presidente del Palermo Zamparini declina l’invito del sindaco Giannatempo, ma soltanto momentaneamente.

Prosegue la calma piatta sulle vicende dell’Audace Cerignola: un silenzio che fa presagire che nulla possa mutare in relazione al possibile cambio al vertice della società. In verità, alcuni giorni orsono, il sindaco Giannatempo aveva dichiarato di aver intrapreso contatti con tre imprenditori, ma gli stessi stavano temporeggiando, prendendo ogni misura per valutare la fattibilità o la reale volontà di infondere denaro ed energie nel calcio cittadino. Allo stato attuale, e da quanto ci risulta, non ci sono all’orizzonte possibili acquirenti, animati da un deciso e risoluto desiderio di rilevare la squadra: sono sempre da considerare eventuali colpi di scena, malgrado tale possibilità abbia delle percentuali molto basse.
Tutto questo mentre si approssima la scadenza per la presentazione della domanda di ripescaggio in serie D: entro il 5 luglio (dunque venerdì) dovrà essere stanziata e versata una fidejussione tra i 50-60 mila euro, somma che in ogni caso verrà restituita qualora gli esiti fossero negativi. L’immobilismo ovviamente si ripercuote anche sulla sfera tecnica, poiché nessun annuncio è stato dato per ciò che concerne il mercato o le variazioni del parco calciatori: ciò è dovuto soprattutto all’incertezza (ma nemmeno poi tanto) sul campionato da disputare, anche se nelle ultime stagioni di campagna acquisti la prassi è stata di tesserare elementi tra fine luglio ed inizio agosto. Addirittura, c’è chi azzarda la prospettiva Zamparini: il presidente del Palermo aprirà in futuro un centro commerciale a Cerignola. Giannatempo ha provato ad imbastire un discorso con l’imprenditore friulano che ha declinato, sostenendo che «fin quando non sarò operativo sul territorio, non ne voglio sapere».

Emanuele Parlati per “Il Mattino di Foggia e Provincia”

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Campionato di Eccellenza
Calma piatta e punti interrogativi

Poche società attive sul mercato. La Virtus Francavilla al posto del Manfredonia.

Pochi movimenti, è quasi calma piatta fra i 16 club che saranno ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza. Il salto in D del Manfredonia attraverso i playoff ha liberato un altro posto che sarà occupato dalla Virtus Francavilla, piazzatasi alle spalle del Casarano nel girone B di Promozione con molti più punti rispetto all’Ascoli Satriano, seconda nel girone A: 88 contro 74. Dunque il massimo torneo dilettantistico regionale dovrebbe essre così composto: le 8 baresi Atletico Mola, Polimnia, Terlizzi, Sudest, Quartieri Uniti, Terlizzi, Fortis Trani e Libertas Molfetta; le 2 foggiane Audace Cerignola (salvo non sia ripescata in D per la questione-Fermana) e Vieste; le 2 tarantine Manduria e Grottaglie; le 4 leccesi Copertino, Casarano (che però spera nel ripescaggio in D), Gallipoli e Galatina; e appunto la brindisina Virtus Francavilla. Ma ci sono dei punti interrogativi.

MOLA – E’ uno dei pochi club che si è mosso confermando in panchina  Mimmo Caricola e nell’area tecnica il ds Alfredo Piarulli. Quanto alla squadra molto dipende dal budget a disposizione del presidente Agostino Divella: si punta alla riconferma di Petruzzelli, Millan, Fumai, Rizzi, Schirone, Mastrolonardo, Giacco, Zonno e degli under Pagnelli e D’Ambruoso. Si parla di un ritorno degli attaccanti Petaroscia e Ladogana, due anni fa protagonisti della promozione in Eccellenza.

POLIMNIA – La squadra sarà iscritta al campionato ma non è detto che giochi a Polignano. La dirigenza lamenta la scarsa attenzione dell’Amministrazione comunale. E anche i tifosi, visto lo striscione esposto sotto l’abitazione del sindaco (foto): “Polimnia in Eccellenza e non trovi aiuti alla presidenza? Vergogna”. Non ancora sciolto il rebus allenatore: una pista porta a Lorenzo Catalano, nella scorsa stagione protagonista di un ottimo girone d’andata con i Quartieri Uniti Bari. Ipotesi suffragata dal fatto che l’anno scorso la Juniores della Polimnia era costituita da ex ragazzi del Green Park dove il tecnico ha allenato prima dell’esperienza con la formazione del San Paolo. Ma resta in piedi anche la possibilità di una conferma di Gianfranco Mancini, reduce da due ottimi campionati sulla panchina rossoverde.

SUDEST – La matricola non ha ancora risolto il problema-campo per le gare interne (potrebbe essere il sitentico di San Pio) ma è attiva sul mercato: volti nuovi il portiere Portoghese, il centrocampista Di Gennaro, l’attaccante Pastore. Confermati alcuni degli artefici della promozione (Colella, Blonda, Clementini, Carrassi e De Giosa). E ovviamente mister Roberto D’Ermilio in panchina.

TERLIZZI – Nei prossimi giorni si deciderà il futuro del club rossoblù. Gli ex presidenti d’Alesio, Vendola e Ruggiero hanno deciso e comunicato da tempo che non continueranno a gestire il club. Se nessuno si farà avanti nelle prossime settimane la città dei fiori rischia di rimanere senza calcio (ne riferiamo più ampiamente a parte).

LIBERTAS MOLFETTA – E’ Lele Loconsole il nuovo allenatore al posto di Angelo Sisto. Il centrocampista Danilo Favia, classe ’94, tra gli under più in luce nella passata stagione è stato acquistato dal Chievo Verona che dovrebbe girarlo ad una società di categoria inferiore.

LE ALTRE – Ancora venti di crisi a Gallipoli dove il presidente Marcello Barone getta la spugna: E’ giunto il momento di mollare completamente la presa, non ci sono più le condizioni per continuare il progetto calcistico che così faticosamente abbiamo cercato di portare avanti in questi due anni di gestione societaria, risollevando le sorti sportive della città dopo la catastrofica caduta all’indietro”. Grido d’allarme anche da Copertino, dove il presidente Maurizio Fanuli chiede garanzie al Comune: “Oltre che in Eccellenza, siamo impegnati in tutti i campionati giovanili delle varie categorie, in quanto proprio il vivaio è il nostro fiore all’occhiello. Per gli allenamenti e per le partite però servono i campi. Ebbene, spero che l’amministrazione comunale voglia venirci incontro e dia la massima disponibilità mettendo a nostra disposizione le diverse strutture cittadine. Se troverò la disponibilità che auspico mi darò subito da fare per pianificare la nuova annata agonistica; in caso contrario potrei decidere per il mio disimpegno“.
I venti di crisi soffiano forte anche a Manduria dove la società consegna il titolo nelle mani del sindaco cui ora spetta trovare una soluzione. Tanta l’amarezza della dirigenza biancoverde che in una nota scrive: “Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale manduriano nei confronti della massima espressione del calcio cittadino. La scrivente Società Sportiva, impegnata da anni a promuovere i reali valori dello sport inteso come aggregazione sociale, allo stato dei fatti non ha ricevuto sostegno di alcun tipo, percorrendo praticamente, con le sole forze economiche di pochi affezionati, la via dell’associazionismo sportivo. Risulta, purtroppo, non più ipotizzabile un immediato e futuro impegno economico da parte di questa Società, ormai abbandonata da tutto e tutti, ed impossibilitata a garantire continuità di risultati ed una dignitosa permanenza nel calcio che la Città di Manduria merita“.

calcioclub

Manfredonia: Antonio Calabro
candidato alla panchina

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Il tecnico salentino potrebbe subentrare a mister Cinque sulla panchina dei sipontini del Manfredonia

Anche a Manfredonia, come in molte altre piazze calcistiche pugliesi, vige il cartello “lavori in corso”. La società sipontina, neo promossa in Serie D, è in procinto di avvalersi di nuovi soci, forze fresche che oltre ad un sostanziale aumento di capitale, porterebbero anche dei cambiamenti a livello tecnico. Ed è legato proprio a questo discorso il nome del salentino Antonio Calabro, lo scorso anno a Gallipoli, come candidato alla sostituzione di mister Francesco Cinque sulla panchina dei delfini bianco-azzurri. Comunque mister Calabro, come già ascoltato dalle parole del Direttore Sportivo del Nardò è anche uno dei papabili per la guida tecnica della società leccese. Però ripeto nel momenti in cui dovessere subentrare all’interno del sodalizio sipontino nuovi soci, il nuovo Direttore Sportivo al 90% dovrebbe essere Stefano Trinchera di Copertino che porterebbe in dote Antonio Calabro. Però nulla è stato ancora definito e se rimanesse il presidentissimo Antonio Sdanga come massimo dirigente, allora mister Cinque continuerebbe l’ottimo lavoro fin qui svolto sulla panchina del Manfredonia. E’ ovvio che fino a quando non saranno definite queste situazioni, il mercato rimane bloccato. Anche se come abbiamo appreso sempre dalle parole del vulcanico Diesse Tonio Martano del Nardò, bomber Raphael Carminati (classe ’85) è uno degli obiettivi concreti dei granata.
Ma Carminati, 18 gol nella stagione appena conclusa, occorre tenerlo ad ogni costo, perchè sia lui che il compagno di reparto Di Pinto hanno fatto le fortune del Manfredonia. Vede la porta come un numero nove, accarezza il pallone come un numero dieci. Se sta bene è un lusso per la categoria. Per concludere un “rumors” di mercato, il gioiellino sipontino Antonio Simone (06/11/1995) sembra ad un passo dal passaggio alla Ternana. Il mercato è appena cominciato……..

Giuseppe Marchitelli – pugliacalcio24

Terlizzi: Chiusa l’era-d’Alesio
città senza calcio?

Il presidente d’Alesio

Se non ci saranno novità entro il 18 luglio, Terlizzi rischia di restare senza calcio“: il patron Salvatore d’Alesio (foto) non usa giri di parole per spiegare quanto la situazione sia complicata. E parla di promesse non mantenute dall’Amministrazione comunale, non solo per salvare il titolo sportivo. “Un anno fa mi convinsero a tornare dopo l’esperienza a Monopoli, promettendomi un sostegno, ma non c’è stato nulla“.

Un sostegno in che termini?
Avrebbero dovuto far avvicinare altri imprenditori, ma nessuno si è proposto. E sto aspettando ancora che l’Amministrazione paghi i 50 abbonamenti dati dalla società. Appena 2500 euro, eppure niente. Dice che non possono elargire contributi per la squadra di calcio. E allora perché presero gli abbonamenti con la promessa di pagarli?“.

Nel frattempo la squadra che fine farà?
Non ho voluto cedere il titolo ad altre piazze. Il Terlizzi Calcio è una mia creatura e voglio che resti qui. Anche il sindaco sostiene che il titolo da qui non si muove, ma è un’affermazione a cui non seguono i fatti“.

Nessuna richiesta?
Nessuna. La squadra di calcio è patrimonio della città ma credo che agli imprenditori locali non importi. Se entro il 18 luglio, quando scadranno i termini per l’iscrizione al campionato di Eccellenza, nessuno rileverà il titolo, il calcio a Terlizzi scomparirà“.

Con l’Amministrazione è ancora aperta la vertenza campo sportivo?
In base alla convenzione stipulata nel 2007, in qualità di gestore mi era consentito poter utilizzare la struttura per spettacoli e concerti in modo da poter recuperare fondi per la gestione. Ma nel 2008 , quando stavo per portare alcuni spettacoli del Petruzzelli, mi dissero che non c’era l’agibilità. Allora chiesi il risarcimento-danni, avuto solo per il primo anno. Poi l’Amministrazione l’ha sempre promesso ma non ho erogato più un euro. Gli accordi verbali presi con la vecchia e l’attuale Amministrazione non sono stati rispettati“.