Canosa – Real BAT 1-1
Sintesi della gara

Si chiude in parità il derby della BAT. Il Canosa subisce la rimonta dei barlettani. Un pareggio condito da due reti per il derby molto atteso dalle squadre dopo lo spareggio della passata stagione e per la presenza in campo di molti ex.

Ecco la sintesi della gara. Video a cura di Sabino Mazzarella.

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ASD Canosa – Real BAT 1-1
Il Canosa subisce la rimonta dei barlettani

Giuseppe Scaringella

Si chiude in parità il derby della BAT. Il Canosa subisce la rimonta dei barlettani.

Un pareggio condito da due reti per il derby molto atteso dalle squadre dopo lo spareggio della passata stagione e per la presenza in campo di molti ex. Allo stadio S. Sabino di Canosa, sotto un sole radioso, i padroni di casa subiscono ancora una volta la rete su calcio piazzato e terminano la gara in inferiorità numerica per l’espulsione di Iacobone al secondo cartellino giallo dopo aver condotto le redini del gioco per gran parte del match. Entrambe le squadre erano rimaneggiate per le assenze dovute a infortuni e squalifiche. Il Real BAT non ha schierato Ricco, Civita e Martella, partito dalla panchina,  mentre il Canosa ha dovuto fare a meno di Lopez, Zitoli, Di Gennaro e Quaquarelli Giuseppe. Per l’occasione mister Scaringella ha reimpostato la formazione : De Blasio in porta  con Polichetti e Nicolò Mansi centrali difensivi mentre sulle fasce Daluiso  e l’under Attimonelli,  a centrocampo il capitano Losito, Iacobone, Michielli, Landini in appoggio agli attaccanti  Quacquarelli Angelo (classe ’94) e Lomonte. La compagine di casa, in tenuta bianca, parte bene  con due conclusioni di Landini e Michielli, tenendo sotto pressione la retroguardia barlettana spesso in affanno e costretta a ricorrere ai falli  per fermare le avanzate canosine con Losito e Iacobone in cabina di regia. Gli ospiti si rendono pericolosi con l’ex Frezza ancora in palla e con tanta voglia di vincere ma è tenuto a bada dai difensori canosini. Gli uomini di mister Scaringella rispondono  con una palla goal dell’under Quacquarelli salvata in extremis dal capitano del Real BAT sulla linea di porta ma prima di andare negli spogliatoi è il portiere De Blasio a mettersi in evidenza respingendo un tentativo offensivo partito dai piedi di Frezza per l’accorrente Di Giorgo.

Nella ripresa il Canosa passa subito in vantaggio grazie ad una bella inzuccata di Losito su assist di Daluiso, tra i migliori in campo. Il Real BAT corre ai ripari sostituendo il difensore Cavaliere con Gerundini e guadagna un po’ di spazi a centrocampo, dove i canosini innestano Rosario Conte al primo timbro della stagione, prendendo il posto di Landini. Da un fallo commesso ai limiti dell’area canosina parte il tiro della punizione affidata a Conteduca che sfrutta un varco creatosi nella barriera e realizza. Il pareggio taglia le gambe ai canosini che avevano già dato tanto consumando molte energie. L’ingresso dell’altro attaccante Martinelli al posto di Lomonte da un po’ di respiro alla manovra offensiva rossoblu che mette in seria difficoltà i difensori barlettani ma purtroppo non è efficace. Al termine gli applausi del pubblico per i giocatori del Canosa che domenica prossima sarà impegnato in trasferta contro i giovani del  Lucera, ultimi in classifica e sonoramente sconfitti  a Corato, mentre il Real BAT  ospiterà il Virtus Bitritto reduce dal tonfo casalingo contro il Cellamare di Fumai, in un campionato che vede l’accoppiata Bitonto e Sporting Altamura appaiate a contendersi la leadership.  

ASD Canosa: De Blasio, Daluiso, Attimonelli, Mansi, Losito, Polichetti, Michielli(dall’83’Carnicelli), Iacobone, Lomonte(dal 70’ Martinelli), Landini(dal 65’Conte R.), Quacquarelli A.. A disposizione: Conte, Andriani, Somma, Sbergo. Allenatore :Giuseppe  Scaringella.

Real BAT : Lombardi, Scommegna, Cavaliere(dal 58′ Gerundini), Conteduca, Rizzi, Francavilla(dal 66’Fiorella), Frezza, Mennuni(dall’80′ Marzella), Digorgio, Patimo, Curci. A disposizione: Rizzi, Filannino, Cassatella, Diviccaro. Allenatore: Giuseppe Iannone

Arbitro: Andrea Bizio della Sezione di Casarano(LE), coadiuvato dagli assistenti Domenico Bari e Francesco Ignomiriello della Sezione di Bari.
Reti:58’ Losito,73’ Conteduca.
Ammoniti:Conteduca, Francavilla, Mennuni, Polichetti,Iacobone
Espulso:  al 78′ Iacobone .

Bartolo Carbone

Il Canosa sceso in campo

Intervista a Savio Losito capitano del Canosa alla vigilia del derby contro il Real BAT.

Cresce l’attesa per la sesta giornata del campionato di promozione pugliese girone A che vedrà allo stadio San Sabino di Canosa di Puglia(BT) la disputa del derby tra gli uomini di mister Scaringella alla guida dei padroni di casa contro il Real BAT di Iannone e molti ex tra le fila barlettane. Alla vigilia della partita e poche ore dopo aver festeggiato il 26° compleanno il capitano del Canosa Savio Losito, centrocampista poliedrico  con buoni  precedenti calcistici nella Lucchese, Alghero, Andria e Trani ha rilasciato la seguente intervista.

Due richieste ricorrenti: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Fidanzato da 6 anni con Roberta. Iscritto a Facebook per trascorrere il tempo libero.

Titolo di studio e attuale professione o lavoro che sta svolgendo … Diploma di geometra che è anche la mia professione.

Quanto i suoi genitori hanno influito sulle sue scelte nell’attività sportiva? Non tanto. Mi hanno sempre dato buoni consigli ma alla fine sono stato sempre io a prendere le decisioni.

L’approccio al calcio… A 5 anni alla scuola calcio della  Fidelis Andria.

Un saluto all’allenatore “preferito”… Un saluto particolare a mister  Nicola Di Leo, con lui ho esordito in serie C.

Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni? Non tante paragonate ai sacrifici fatti.

L’emozione più grande provata… Posticipo serale Andria-Cosenza da titolare in uno stadio stracolmo.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? Il talento è importante ma se non abbini altri fattori come il sacrificio e la forza di un collettivo non si fa strada in questo calcio.

Tra i giocatori affrontati in carriera, chi l’ha colpita di più? Simone Tiribocchi in una amichevole con il Lecce. Immarcabile per l’impressionante forza fisica.

Le squadre più forti di questo campionato? Non conosco tutte le squadre ma sembra che Bitonto e Altamura siano le favorite al salto di categoria.

Si poteva evitare la sconfitta a Capurso? Tutte le sconfitte si potrebbero evitare se non si commettessero errori ma bisogna dare i giusti meriti agli avversari anche se alle volte ci complichiamo la vita da soli.

Che campionato disputerà il Canosa? Sicuramente per la salvezza provando a divertirci e divertire.

E’ al primo anno con la fascia da capitano?Si, al primo anno da capitano.

Cosa è mancato nella gara dello spareggio ad Andria? Un pizzico di fortuna e più forza mentale.

Un invito particolare alla tifoseria canosina  per la partita di domenica… Non c’è bisogno di fare proclami perchè la tifoseria canosina ha dimostrato grande maturità e grande prova di forza seguendoci anche in trasferte molto lontane.

Qualcosa che mette in campo e gli altri non hanno…Il cuore e tanta voglia di sconfiggere l’avversario.

Il suo punto debole ? Poca rapidità.

Un voto sul tiro di destro e di sinistro : Destro 7,  sinistro 6.

Francesco de Gregori scrisse una canzone sul coraggio di un giocatore a tirare un calcio di rigore… Si assume le responsabilità nel calciare un rigore che altri “declinano”? Certo e penso di averlo dimostrato l’anno scorso quando un rigore al 94′ ci ha permesso di disputare lo spareggio promozione.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili a Canosa e dintorni? Di non abbandonare assolutamente lo studio e coltivare la passione calcistica come un puro divertimento senza aver fretta o ansia di diventare calciatori.

Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Sicuramente perchè i giovani sono il futuro del calcio anche se non condivido affatto la regola imposta degli under. Un ragazzo se è bravo gioca che abbia 18 piuttosto che 35 anni.

Un calciatore rimane atleta anche nelle giornate di riposo e il sabato sera? Può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione o nei divertimenti notturni? Un atleta è tale se lo è tutti i giorni mangiando in modo sano e riposando nei giusti orari.

Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull’abuso di alcol e quant’altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. Bisogna riflettere su questa piaga sociale. I giovani devono capire che la vita è una sola e bisogna godersela lasciando stare tutte le cose che possono fare del male al proprio corpo.

Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? Ligabue e Negramaro.

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? Visto tantissime volte. Ha fatto la storia del calcio.

L’attrice più cliccata? Belen.

Il suo motto… Mai mollare.

Grazie per la disponibilità e per aver dedicato del tempo prezioso alle nostre domande.

Bartolo Carbone 

 

 

Cellamare – Canosa 4-0
Sintesi della gara

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara di Corato della domenica precedente.

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Cellamare – ASD Canosa 4-0
Pesante sconfitta

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara.

Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara  di Corato della domenica precedente. Sin dalle battute iniziali gli uomini di mister Fumai vanno vicini al goal con Summaria che sorprende la difesa rossoblu in contropiede e poi con una bella giocata dell’under Longo che serve di testa per Fanfulla. L’undici canosino che in questa partita non ha schierato Zitoli e Lopez infortunati era composto da: De Blasio in porta  con Polichetti e il capitano Losito centrali difensivi mentre sulle fasce i ritorni di Marco Di Gennaro e dell’under  Attimonelli,  a centrocampo è rientrato Daluiso  con le conferme di Iacobone, Michielli, Landini in appoggio agli attaccanti  MartinelliQuacquarelli Angelo (classe ’94). Alle prime avvisaglie offensive dei padroni di casa  la compagine canosina prende le contromisure e si fa vedere in avanti con Felice Iacobone, tra i migliori in campo, che oltre a dettare i tempi a centrocampo e a smistare palloni, si rende pericoloso con un tiro dal limite. Il Cellamare 2005 riprende le redini del gioco e si guadagna una punizione dal limite, dalla quale  scaturisce il vantaggio ad opera di Donato Terrevoli(classe 1969), intorno al 30’circa. Il Canosa risponde timidamente, in avanti si fa vedere con Landini che non impensierisce gli avversari bravi a  raddoppiare prima del riposo. Il  Cellamare 2005 si procura un penalty realizzato da Terrevoli per un presunto fallo di mano del difensore Di Gennaro che viene anche espulso in quanto ultimo uomo e per proteste anche Quacquarelli Giuseppe seduto in panchina. Queste decisioni dell’arbitro con due rossi diretti influiranno sul risultato finale con gli ospiti ridotti numericamente e in doppio svantaggio al termine del primo tempo.
Nella ripresa sono ancora i biancazzurri a governare il gioco e a rendersi pericolosi sempre su calci piazzati come al 51’  con Terrevoli. Il Canosa corre ai ripari con forze fresche ma non trova la via del gol, tranne qualche spunto individuale del solito Iacobone e del neo entrato Campana. Il Cellamare chiude in bellezza la gara  rimpinguando il proprio bottino  con Fanfulla e Giuliani che di testa mette dentro su un’altra punizione calciata dall’onnipresente Terrevoli, il migliore della domenica. Un successo che premia la tenacia della compagine biancazzurra contro un Canosa un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, qualche uomo nervoso e sotto tono e che nei momenti cruciali dell’incontro ha dovuto fare i conti anche con le decisioni  arbitrali poco felici e spesso a sfavore. Nella prossima giornata, la sesta del campionato di promozione pugliese girone A il Cellamare 2005 affronterà in trasferta il Virtus Bitritto che ha pareggiato contro il  Giovinazzo mentre a Canosa arriverà il Real BAT nel derby degli ex. Sugli spalti di Capurso i tifosi rossoblu hanno salutato e applaudito mister Ottavio De Gregorio (classe 1942) l’allenatore vincente alla guida del Canosa negli anni ottanta ancora impegnato con i giovanissimi della Nuova Free Time di Bari nei campionati regionali. Una gradita sorpresa in attesa di tempi migliori per il team rossoblu in affanno all’approccio alla gara e poco efficace sotto porta. Bartolo Carbone

Cellamare 2005 :Ritorno,Longo, Sebastiani,Rubino(dal 66′ Lovicario),Di Carne, De Ceglie, Giuliani, Ferrarese(dal 72′ Iurlo ),Fanfulla,Terrevoli, Summaria(dal 76′ Ardito) A disposizione: Caravelli,De Simini, Regalino, Ceglie. Allenatore: Muzio Fumai

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli Iacobone, Losito(87’Mansi), Polichetti, Michielli(dal 61’Campana), Daluiso, Martinelli, Landini(dall’84’ Lomonte), Quacquarelli A.. A disposizione: Leonetti, Andriani, Quacquarelli G.,Catano. Allenatore :Giuseppe  Scaringella.

Arbitro: Simone Petracca, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Spedicato e Gianluca Matera della Sezione di Lecce.
Reti: 30′ e 38’ Terrevoli, 86’ Fanfulla, 91’Giuliani.
Ammoniti:Rubino,Di Carne, Summaria.
Espulsi:  al 38′ Di Gennaro, al 40’ Quacquarelli G.

Canosa – Giovinazzo 2-0
Interviste dopogara

Allo Stadio Comunale S.Sabino  di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso  Liddi.

Al microfono di Bartolo Carbone mr Scaringella.

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Canosa – Giovinazzo 2-0
Sintesi della gara

Il Canosa vince tra gli applausi anche in casa. Battuto il Giovinazzo per 2 a 0.Allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso Liddi.

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Canosa – Giovinazzo 2-0
vittoria tra gli applausi

Il Canosa vince tra gli applausi anche in casa. Battuto il Giovinazzo per 2 a 0.Allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso Liddi.
Poche novità nell’undici rossoblu mandato in campo da mister Giuseppe Scaringella, che ha dovuto fare a meno dell’under Attimonelli squalificato e di Daluiso colpito in mattinata da un lutto in famiglia. Tra i pali è stato schierato De Blasio con Polichetti e Losito centrali difensivi mentre sulle fasce Daniele Zitoli e Giuseppe Andriani(classe 1996) all’esordio stagionale. A centrocampo confermati Iacobone, Michielli, Quacquarelli Giuseppe e Landini con Martinelli e Quacquarelli Angelo come terminali offensivi. Gli ospiti sono venuti a Canosa per fare risultato a tutti i costi, lottando su ogni pallone e con quel pizzico di cattiveria agonistica redarguita più volte dall’arbitro Nicola Campanale della sezione di Molfetta(BA).
Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime tragicamente scomparse in mare a largo dell’isola di Lampedusa. Il Giovinazzo inizia bene la partita con Roselli che va ad impensierire il portiere De Blasio ma il suo tiro dal limite dell’area è parato. Il Canosa non si fa sorprendere e prende le contromisure reagendo prontamente. Martinelli, l’autore del primo gol e tra i migliori in campo, grazie ai suoi movimenti veloci ed ai tiri in porta che il portiere Colagrande in più occasioni ha parato ma al 36′ soccombe sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, con il centravanti rossoblu lesto a mettere in rete la palla pervenutagli. Un primo tempo a favore del Canosa energico e risoluto, padrone del campo con gli ospiti in affanno e spesso fallosi.Nella ripresa la compagine rossoblu si ripete partendo all’attacco, con gli under Michielli, ancora in bella evidenza, e poi Angelo Quacquarelli che vanno un paio di volte vicino alla segnatura. Gli ospiti si innervosiscono e perdono per espulsione prima Di Tullio e poi Scorcia già ammoniti precedentemente e rei di aver commesso falli vistosi. In nove subiscono il raddoppio del Canosa realizzato di testa dal capitano Savio Losito. Nei minuti finali da registrare un tiro di Camporeale di poco alto e un intervento di De Blasio che si stende in tuffo salvando la rete su una conclusione degli avversari. Applausi per il Canosa che domenica prossima giocherà in trasferta contro il Cellamare 2005 di Fumai sconfitto a Corato mentre il Giovinazzo ospiterà il Virtus Bitritto reduce dal pareggio casalingo contro la Nuova Andria, in un campionato che vede il Bitonto solitario in cima alla classifica. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Iacobone, Losito, Polichetti, Michielli, Quacquarelli G. (dall’82’ Lopez), Martinelli(dall’81’ Lomonte), Landini, Quacquarelli A. (dall’87’ Catano).
A disposizione: Leonetti, Di Gennaro,Mansi,Carnicelli. Allenatore :Giuseppe Scaringella.

U.S.D. Giovinazzo: Colagrande, Sgrisi,Catanzaro, Scorcia, Facchini, Camporeale,Roselli,Germinario(dal 35′ Marzella),Di Tullio, Di Bari, Abbattista(dal 60′ Badau).
A disposizione: Mongelli, Cormio, Piscitelli, De Palma, Piergiovanni. Allenatore: Tommaso Liddi

Arbitro: Nicola Campanale , coadiuvato dagli assistenti Claudio Salierno e Francesco Acquafredda della Sezione di Molfetta(BA).
Reti: 36′ Martinelli, 79’Losito
Ammoniti:Scorcia, Polichetti,Di Bari, Quacquarelli G.,Di Tullio. Espulsi: al 62′ Di Tullio, al 77′ Scorcia entrambi per doppia ammonizione .

Nuova Andria – A.S.D. Canosa 0-1
Canosa corsaro in trasferta

Al campo sportivo “Fidelis” di Andria(BT), in terra battuta e senza gradinate per il pubblico, si è disputata la terza gara del campionato di promozione pugliese girone A, tra l’A.S.D. Nuova Andria, presieduta daVincenzo Carbutti ed il Canosa, amareggiato per la mancata vittoria nel derby di domenica scorsa, sfiorata nei minuti finali. Poche novità nell’undici rossoblu schierato da mister Giuseppe Scaringella : De Blasio in porta, Polichetti e il capitano Savio Losito al centro della difesa con Marco Di Gennaro e l’under Attimonelli esterni mentre nella mediana Iacobone, Michielli, Quacquarelli Giuseppe e Landini, in attacco Martinelli e l’under Quacquarelli Angelo (classe ’94) all’esordio stagionale.

Per i padroni di casa il tecnico Nicola Reggente ha rimodulato la formazione iniziale in quanto ha dovuto fare a meno del portiere titolare Crisantemo, squalificato e sostituito dall’under Stefano Zingaro (classe ’96), e di diversi titolari come Cognetti, Laluce, Conversano e Di Palma infortunati. Un primo tempo a favore del Canosa, volitivo e determinato che è andato vicino al gol in due circostanze favorevoli, prima con un tiro di Martinelli al 10′, di poco fuori, e poi al 26′ con Giuseppe Quacquarelli che colpisce la traversa, calciando un potente destro.
Nella ripresa gli uomini di mister Scaringella passano subito in vantaggio grazie all’incursione in area biancazzurra del giovane Angelo Quacquarelli, lesto a superare anche il portiere e a realizzare la prima rete con la casacca rossoblu. I padroni di casa non ci stanno a perdere e provano a reagire ma non riescono a superare la retroguardia canosina, ben disposta in campo. Si innervosiscono e perdono per espulsione l’attaccante Nicola Zingaro già ammonito in precedenza e reo di aver commesso un fallo sul centrocampista Landini. In dieci gli andriesi cercano di mettere sotto assedio la difesa ospite e con Selvarolo hanno la palla buona per pareggiare le sorti dell’incontro ma trova sulla sua strada un portiere che di nome fa Massimo De Blasio, insormontabile. Nei minuti finali si fa notare ancora il Canosa che all’82, va vicino al raddoppio con l’ex Lomonte subentrato a Martinelli e perde per doppia ammonizione l’under Attimonelli, espulso dall’arbitro Vogliacco della sezione di Bari.

I rossoblu portano a casa la vittoria con una prestazione volitiva, di grande orgoglio con molti ex in campo, in attesa della forma migliore e dell’amalgama necessaria per competere dignitosamente. Domenica prossima il Canosa ospiterà il Giovinazzo, sconfitto in casa dal Corato di Valeriano Loseto, mentre la Nuova Andria giocherà in trasferta contro il Virtus Bitritto che ha pareggiato a Bisceglie, in un campionato che vede in vetta il Bitonto di Muzio Di Venere a punteggio pieno. In questo momento esprimo i miei saluti ed un caloroso in bocca al lupo all’amico Nicola Minervini, ex dirigente del Canosa, che sta attraversando un periodo critico per le sue condizioni di salute.
Ti aspettiamo al più presto tra noi allo stadio S. Sabino insieme ai tuoi ragazzi per riabbracciarti.

Nuova Andria: S. Zingaro, Moretti, Pasculli, Lops(dall’85’ Storelli), Ziri, Di Candia, Lorusso(dall’85’ Coppola), D’ Ambrosio(dal 67′ Selvarolo M.), Di Noia, N. Zingaro, Barile.
A disposizione: Di Pietro, Di Chio, Colasuonno, Fasciano.
Allenatore: Nicola Reggente

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Iacobone, Losito, Polichetti, Michielli, Quacquarelli G.(dal 76′ Zitoli), Martinelli(dal 68′ Lomonte), Landini(89′ Lopez), Quacquarelli A.
A disposizione: Leonetti, Carnicelli, Daluiso, Catano.
Allenatore: Giuseppe Scaringella.

Arbitro: Valerio Vogliacco, coadiuvato dagli assistenti Amedeo Lacalamita e Raffaello De Paola della Sezione di Bari.
Rete: 47′ Quacquarelli Angelo
Espulsi: N. Zingaro al 58′, Attimonelli per doppia ammonizione al 73′.

Bartolo Carbone

Nuova Andria – Canosa 0-1
sconfitta interna contro il Canosa

Mr. Nicola Reggente

Per la terza giornata del campionato di promozione pugliese girone A, al campo sportivo “Fidelis” si sfidano, i padroni di casa, della Nuova Andria e il Canosa. Il derby, presenta, una Nuova Andria a quota 3 in classifica dopo 2 gare disputate, il Canosa con un punto in graduatoria. Reggente per i biancoazzurri locali, deve fare i conti, con alcune assenze importanti. Fuori per squalifica, Crisantemo, in porta va Stefano Zingaro, classe ’96. Fuori per infortunio, anche Cognetti, Laluce, Conversano e Di Palma. Nell’undici iniziale, spazio al neo acquisto Moretti, come terzino destro e Lops a centrocampo. Risponde il Canosa di mister Giuseppe Scaringella, andriese, come 5/11 della formazione rossoblu. Al centro della difesa canosina, c’è l’ex Polichetti. La gara inizia. Al 10’ ci provano gli ospiti con Martinelli, destro, fuori. La Nuova Andria, è contratta e abbastanza timida, in questa prima frazione e si fa vedere poco dalle parti di De Blasio.
Al 26’ il Canosa, potrebbe passare in vantaggio. Giuseppe Quacquarelli  tutto solo in area, esplode un bel destro che si stampa sulla traversa. Dopo lo scampato pericolo, i biancoazzurri andriesi, reagiscono. Punizione dalla destra e Moretti di testa, per poco non porta in vantaggio i suoi. Palla di poco alta. Sono questi, i pochi sussulti di un primo tempo, da classico 0 a 0. Con un Canosa  apparso piu voglioso ed esperto, rispetto alla giovane truppa biancoazzurra di Reggente. La ripresa si apre subito, col gol del vantaggio canosino. Minuto 2, contropiede, ed errore di valutazione della difesa locale. Ne approfitta il n.11 Angelo Quacquarelli, che in volata, supera  il portiere Zingaro e mette la palla in rete, 0 a 1. La Nuova Andria, cerca la reazione, ma è per lo piu una reazione nervosa. Nicola Zingaro, già ammonito, si fa espellere, dopo un fallo su Landini.
Ma come già accaduto, domenica scorsa a Corato, la Nuova Andria, sembra dare il meglio, con l’uomo in meno. Infatti i biancoazzurri, decisi a recuperare, attaccano a testa bassa, mostrando grinta e volontà. Al 79’ l’occasione più ghiotta per il possibile pareggio. Dinoia sulla sinistra, imbecca in area, Marco Selvarolo, che supera un difensore e tira, miracolo di De Blasio, che salva risultato e partita. Con la Nuova  Andria, protesa in avanti, alla ricerca del pareggio, il Canosa agisce in contropiede, e al minuto 82, per poco non ci scappa il gol dell’ex. Lomonte di testa, manca il bersaglio. I minuti finali, sono pura cattiveria agonistica, con la Nuova Andria, che cerca, ma non trova, un pari, che per quanto espresso in parte del secondo tempo, avrebbe  meritato. I ragazzi di Reggente, forse, dopo un primo tempo deludente, si sono svegliati tardi, e l’attaccante Dinoia, spesso è apparso solo, in avanti ad affrontare i 2 rocciosi difensori centrali del Canosa, Losito e Polichetti.
La reazione c’è stata, ma tardiva. Il Canosa, ringrazia e porta a casa la sua prima vittoria in campionato. La squadra di mister Scaringella, si è dimostrata piu esperta, rispetto ai giovani biancoazzurri. Chiamiamoli, errori di gioventu! Domenica prossima, trasferta insidiosa, per la Nuova Andria, che affronterà i biancoverdi della Virtus Bitritto.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Moretti, Pasculli, Lops(85’ Storelli), Ziri, Di Candia, Lorusso(85’ Coppola), D’ Ambrosio(67’ Selvarolo), Dinoia, N. Zingaro, Barile. A disp. Di Pietro, Di Chio, Colasuonno, Fasciano. All.Reggente

CANOSA: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Iacobone, Losito, Polichetti, Michielli, G. Quacquarelli(76’ Zitoli), Martinelli(68’ Lomonte), Landini(89’ Lopez), A. Quacquarelli. A disp. Leonetti, Carnicelli, Daluiso, Catano. All. Scaringella

ARBITRO: Vogliacco di Bari
RETI: al 47’ A. Quacquarelli

Addetto stampa Nuova Andria- Alessandro  Polichetti

Canosa – Unione Calcio Bisceglie 1-1
pari al fotofinish contro il Canosa

Succede tutto nel finale al “San Sabino”. Angelo Monopoli risponde al vantaggio dei canosini firmato Michielli.

Secondo pari consecutivo in campionato per l’Unione Calcio. Al “San Sabino” di Canosa i ragazzi di mister Modesto archiviano la seconda giornata di campionato con un prezioso 1-1, agguantato solo nel finale dal capitano di giornata Angelo Monopoli.
Esordio dal primo minuto per il neoacquisto Angelo Carlucci, mentre Roberto Troilo colleziona la sua seconda presenza tra i pali.
Il primo brivido lo regala l’ex Martinelli. Al 9’ l’attaccante tranese sfiora il bersaglio grosso con un colpo di testa, bello ma non efficace.
L’Unione risponde al 24’ con una bella azione corale il cui finalizzatore è Ferrante, autore di un destro dal limite che finisce di poco a lato della porta difesa da De Blasio.
Un giro di lancette più tardi Michielli testa i riflessi dell’estremo biscegliese Troilo con un diagonale in area piccola, ma è il portiere, De Blasio, a strappare applausi poco dopo con un intervento provvidenziale su Ferrante.
Allo scadere Troilo nega la gioia del gol a Martinelli, bravo a smarcarsi dalla marcatura dei difensori biscegliesi.
Nella seconda frazione di gara mister Modesto sostituisce Pasculli con il giovane Di Ceglie.
Al 12’ il neoentrato Ingrosso è protagonista di un provvidenziale salvataggio sulla linea sull’onnipresente Michielli, che al 39’ però non manca l’appuntamento con il gol approfittando di un’incertezza della difesa biscegliese, impreparata in occasione della rimessa laterale-lampo dei canosini.
Pronta la reazione dei biscegliesi, De Blasio sbarra ancora una volta la porta a Ferrante ma Angelo Monopoli trova il sospirato pari (gol dedicato a suo padre Eugenio Monopoli) con una zampata dal limite dell’ area piccola su cui De Blasio non può nulla.
Con il pari odierno l’Unione mantiene l’imbattibilità in questo primo scorcio di stagione, portandosi a quota due punti in classifica.                                                                                                                                                     

Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Losito, Iacobone, Michielli, Quacquarelli (33’ st Daluiso), Martinelli (28’ Lomonte), Laudini, Campana (23’ st Somma). A disp: Leonetti, Mansi, Catano, Sbergo. All. Scaringella.

Unione Calcio Bisceglie: Troilo, Dimmito, Cantarale (3’ st Ingrosso), Ang. Monopoli, Ant. Monopoli (24’ st Marzocco), Carlucci, Salierno, Silvestri, Ferrante, Pasculli (1’ st Di Ceglie), Di Pierro. A disp: Di Fazio, Bufi, Compierchio. All. Modesto

Marcatori:39’ st Michielli,48’ s.t. Ang. Monopoli
Arbitro: Conte (Lecce). Assistenti: Violante (Bari), Cassano (Bari).
Ammoniti: Pasculli, Ang. Monopoli, Marzocco, Di Ceglie (UC) , Landini, Iacobone (C)  

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Monte Sant’Angelo – Canosa 5-0
buona la prima in promozione

Diego Quitadamo

Esordio roboante nel Campionato di Promozione per il Monte Calcio, che con un 5 a 0 netto regola il Canosa al termine di una partita ampiamente dominata.

Enorme il contributo dei nuovi arrivati che subito si sono adattati alle idee e al gioco di Mister Ricucci, bravo ad inserirli nel suo classico 4-3-3.
Davanti a Bua, già leader del reparto difensivo, è Pignatelli ad affiancare il Capitano come centrale, con Melchionda spostato nei tre di centrocampo, a supporto del trio d’attacco composto da Quitadamo, Scarano e D’annunziata. Conferma per il giovane G.Armillotta, classe ’96, ormai padrone della fascia destra.
L’inizio di gara è subito scoppiettante, con i padroni di casa, oggi in maglia gialla, a fare la partita e gli ospiti a difendere, cercando di ripartire. Il gol del vantaggio infatti arriva subito, con il giovane Pignatelli bravo a sfruttare una mischia nata da calcio d’angolo e, in girata, ad insaccare. L’1 a 0 fa esplodere di gioia il Comunale, per l’occasione gremito di tifosi, ben organizzati e rumorosi come non mai.
Nonostante lo svantaggio, gli ospiti restano chiusi ed abbottonati, lasciando il pallino del gioco ai garganici che giocano bene non riuscendo però ad approfittare del vantaggio territoriale. Sugli scudi indubbiamente il gioiellino Quitadamo e il “figliol prodigo” Scarano, che regalano lampi di classe e giocate di altissimo livello.
Le due squadre dunque vanno al riposo sull’uno a zero, al termine di un primo tempo a tinte unicamente gialle.
La ripresa inizia con dei piccoli segnali di risveglio da parte del Canosa, che sembra ricordarsi del sonoro 3 a 0 ottenuto qui nello scorso campionato, senza però arrivare a tiro. L’entusiasmo degli ospiti viene subito spento da Scarano che, con furbizia, si guadagna un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Diego che, spiazzando il portiere, realizza e fissa il 2 a 0.
Col rigore di Diego la partita virtualmente si chiude e il gol del 3 a 0 di Melchionda non fa altro che suggellare la vittoria. Da qui però il match si incattivisce e gli ospiti sfogano la rabbia e la frustrazione con falli sistematici e a volte cattivi. A farne le spese è il giovane Cesar, che resta a terra dopo un brutto intervento, senza però riportare infortuni o altre conseguenze.
Il clima teso e nervoso spinge l’arbitro a punire un intervento a centrocampo di Pignatelli con il giallo che, complice l’ammonizione rimediata dopo il gol festeggiato a petto nudo , costringe il giovane difensore a lasciare il campo. La superiorità numerica dura poco visto che anche il numero 5 avversario guadagna anzitempo gli spogliatoi per un fallo a gioco fermo in attacco.
Con le due squadre in 10 gli spazzi per i padroni di casa sono enormi che arrotondano prima con D’Annunziata su rigore, procurato dal solito Quitadamo, poi con Cesar, abile a depositare in rete un insidioso cross arrivato dalla sinistra.
Esordio migliore non si poteva sperare, con una partita dominata dall’inizio alla fine e un gioco fluido e bello da vedere che fa ben sperare. L’importante ora è mantenere i piedi per terra e non esaltarsi, cercando di migliorare sempre di più, specie sul piano nervoso e disciplinare, evitando ammonizioni e provocazioni inutili che spesso possono compromettere le partite.

Fabio di Iasio – ildiariomontanaro.it

Canosa – Celle di San Vito 2-2
In Coppa Celle in gran spolvero

stemma Celle di San VitoE’ iniziata in gran spolvero la stagione dei ragazzi di Massimo Borrelli che seppur con alcune assenze sono riusciti a contenere un buon Canosa e a rimontare due situazioni di svantaggio.

Gli ospiti con Capocasale e Belluna squalificati e con Di Francesco infortunato sono scesi in campo con Pompa tra i pali difesa a quattro con Colucci Colonna Cardone e Recchia, a centrocampo De Palma e Nardella, sugli esterni Rignanese e Borrelli, classe ’97 e in avanti il duo Scopece Bruno.

Tra i padroni di casa spiccano i nomi del centrale difensivo Lopez del play Iacobone e dell’attaccante Lo Monte, vecchia conoscenza per il Celle visto che l’anno scorso ha disputato il campionato di Promozione con la Nuova Andria.

Cronaca:
Nel primo tempo le squadre si studiano e a sprazzi cercano di impensierire le retroguardie avversarie, per il Canosa due calci di punizione a lato prima di Di Gennaro e poi di Landini mentre per gli ospiti e’ Scopece ad intimorire De Blasio in un paio di occasioni.
Nella ripresa il risultato viene sbloccato da Lo Monte su un calcio di rigore al quanto dubbio.
Immediata la risposta degli ospiti con Scopece che servito dalla trequarti da Bruno si invola verso De Blasio, lo dribbla e mette a segno l’ 1 – 1.
Al 79’ pero’ e’ ancora il Canosa a passare in vantaggio, Iacobone taglia tutta la difesa avversaria con un lancio dalla trequarti, Michielli stoppa, entra in area e con un pallonetto supera Pompa Quacquarelli si trova sulla linea di porta e di  testa sigla il momentaneo 2 – 1.

Il Celle non ci sta e nemmeno dopo 5’ pareggia con Nardella che servito da Colucci fa partire un destro che tocca il palo interno e batte l’incolpevole De Blasio.

Sul finire, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Lopez colpisce di testa la palla che sembra andare in rete, ma un tocco di Polichetti manda la sfera sulla traversa.

Da segnalare infine l’espulsione di Cardone al 90’ per doppia ammonizione.

Intanto domenica il Canosa incontrera’ per la prima di campionato il Monte s.Angelo di mister Ricucci che in coppa ha battuto il Gargano per due reti a zero, mentre gli uomini di Borrelli giocheranno contro il Bitonto quasi sicuramente a Celle dopo una lunga attesa.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Lopez, Landini (dal 75′ Quacquarelli), Michielli(dall’86 Catano), Iacobone, Lomonte, Somma, Martinelli(dal 72′Daluiso).
A disposizione:Conte,Sena,Zitoli,Sbergo. Allenatore Giuseppe Scaringella

Celle di San Vito: Pompa, Colucci, Recchia, De Palma, Colonna, Cardone, Borrelli, Nardella, Scopece, Bruno,Rignanese(dall’ 88′ Guida).
A disposizione:D’Elia, Acquaviva, Anzivino, Giannini, Lo Melli, Di Flumeri. Allenatore Massimo Borrelli

Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta, coadiuvato dagli assistenti Francesco Acquafredda e Mauro Antonio De Palma della Sezione di Molfetta(BA)
Reti: 55′Lomonte (rig.), 58′Rignanese, 79′Quaquarelli, 84′Nardella.
Ammoniti: Recchia, De Palma, Cardone,Iacobone .
Espulso: Cardone

Canosa – Celle di San Vito 2-2
Pareggio in Coppa

Il Canosa pareggia contro il Celle di San Vito, nella prima gara di Coppa Italia. Risultato finale  2-2.   La prima partita ufficiale della stagione 2013 -14, valevole per la Coppa Italia di Promozione pugliese  è stata disputata al S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) dalla compagine rossoblu guidata dal confermato mister Giuseppe Scaringella  contro il Celle di San Vito dell’ex Massimo Borrelli.
In pochi giochi giorni, l’allenatore del Canosa  è riuscito a schierare una formazione in grado di reggere il confronto contro una squadra compatta e più avanti nella preparazione, facendo scendere in campo un mix di reduci della passata stagione e diversi under di belle speranze. Per l’occasione ha indossato la fascia di capitano il canosino Felice Iacobone che ha giocato in una nuova posizione dietro le punte Lomonte e Martinelli provenienti dalla Nuova Andria e dall’U.C.Bisceglie. In difesa il Canosa ha schierato De Blasio tra i pali, Marco Di Gennaro e l’under Attimonelli i due laterali esterni mentre al centro hanno interagito Mimmo Lopez, un gradito ritorno per la tifoseria locale e Polichetti ex Nuova Andria. Hanno esordito tra i padroni di casa anche gli under Michielli e Somma, entrambi del 1996, che hanno dato man forte a Landini e compagni.
Ancora in pieno clima estivo con una  temperatura intorno ai trenta gradi le squadre hanno giocato a buoni ritmi nel primo tempo con una leggera superiorità dei padroni di casa che un  paio di volte hanno sfiorato la rete su calci piazzati prima da Landini e poi Di Gennaro. Nella ripresa si sblocca il risultato con i canosini a passare in vantaggio sfruttando il penalty realizzato da Lomonte su atterramento di Landini. Gli ospiti reagiscono prontamente approfittando della velocità di Rignanese (classe 1994) lesto a inserirsi nella retroguardia canosina e a pareggiare le sorti dell’incontro. La squadra rossoblu si riprende  portandosi nuovamente in vantaggio con Quaquarelli di testa servito da Lomonte ma gli avversari non ci stanno a perdere e riacciuffano il pareggio con Nardella. A pochi minuti dal termine Lopez colpisce la traversa mentre i foggiani chiudono la gara in dieci per l’espulsione di Cardone per doppia ammonizione.
Un buon test di preparazione in vista dell’inizio del campionato a Monte S.Angelo(FG), una trasferta proibitiva per gli uomini di Scaringella alla luce degli ultimi tesseramenti della squadra foggiana che si presenta ai nastri di partenza rinforzata con un gruppo affiatato e buone credenziali mentre il Celle di San Vito giocherà in casa contro il Bitonto, sul terreno appena sistemato, dopo un lungo peregrinare.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Lopez, Landini (dal 75′ Quacquarelli), Michielli(dall’86 Catano), Iacobone, Lomonte, Somma, Martinelli(dal 72’Daluiso).
A disposizione:Conte,Sena,Zitoli,Sbergo. Allenatore Giuseppe Scaringella

Celle di San Vito:Pompa, Colucci, Recchia, De Palma, Colonna, Cardone, Borrelli, Nardella, Scopece, Bruno,Rignanese(dall’ 88′ Guida).
A disposizione:D’Elia, Acquaviva, Anzi vino, Giannini, Lo Melli, Di Flumeri. Allenatore Massimo Borrelli

Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta, coadiuvato dagli assistenti Francesco Acquafredda e Mauro Antonio De Palma della Sezione di Molfetta(BA)
Reti: 53’Lomonte (rig.), 56’Rignanese, 80’Quaquarelli, 85’Nardella.
Ammoniti: Recchia, De Palma, Cardone,Iacobone . 
Espulso: Cardone

Bartolo Carbone

A.S.D. Canosa: Fatta per Iacobone

Iacobone Felice

Il forte centrocampista firma per la società rossoblù

Grande colpo di mercato per l’A.S.D. CANOSA sodalizio che andrà ad affrontare il prossimo torneo di Promozione. Il centrocampista Felice Iacobone è un nuovo calciatore dei rosso blu del Presidente Mugeo. Lo avevamo già anticipato in data 24 Agosto, ma adesso ci sono anche i crismi dell’ufficialità. Una scelta di cuore quella di Felice, che nei giorni scorsi era stato vicinissimo ad accordarsi con i dirigenti della neonata Fidelis Andria. Classe 1987, Iacobone è stato uno dei centrocampisti più continui come rendimento dello scorso campionato di Prima categoria, e grazie alle sue prestazioni è stato uno degli artefici della conquista dei playoff da parte del Canosa, grazie a 26 presenze e 2 reti fatte.
Esterno di centrocampo, con ampia duttilità tattica a seconda delle esigenze dell’allenatore. Destro naturale, ma non disdegna buone giocate anche con il piede debole. Giocatore di collaudata esperienza, ha disputato anche campionati di categoria superiore nelle fila del Francavilla in Sinni e Fasano collezionando una cinquantina di presenze e circa 7 reti. Poi una lunga militanza nelle categorie dilettantistiche regionali suggellate dalla splendida esperienza dello scorso anno. Adesso si rimette in gioco sempre agli ordini di mister Scaringella per un campionato di Promozione da vivere con il piglio del protagonista. Siamo sicuri che non deluderà.

Giuseppe Marchitelli

Canosa già al lavoro
Confermato l’allenatore Scaringella

Il silenzio è rotto anche da Canosa di Puglia(BT). Da mercoledì scorso e dopo un paio di mesi di assenza di notizie da parte della dirigenza dell’A.S.D. Canosa, i componenti della squadra rossoblu hanno iniziato la preparazione atletica allo stadio San Sabino. Tecnici e giocatori, tra i quali molti volti nuovi, si sono ritrovati per iniziare la nuova avventura nel campionato di promozione pugliese. Il nigeriano Ojiakor, Frezza, Abruzzese non fanno più parte del Canosa mentre Marco Di Gennaro, Felice Iacobone e Savio Losito sono i primi ad aver firmato il tesseramento.
Poche novità di rilievo rispetto alla passata stagione ad eccezione del patron Francesco Fiore che è ritornato nella sua città per seguire le sorti della nuova Fidelis Andria nel campionato di Eccellenza. La gestione della società canosina presieduta da Antonio Mugeo passa nelle mani di imprenditori locali cimentati in un compito non facile del rilancio della compagine rossoblu. Il progetto è ancora in fase di definizione ed è teso a portare la squadra a certi livelli, degni della lunga tradizione calcistica. Confermato l’allenatore Giuseppe Scaringella che ha ben lavorato nella conduzione tecnica del Canosa in prima categoria e che in questi giorni sta lavorando sodo per allestire una rosa competitiva insieme ad Angelo Piacenza, alla prima esperienza da direttore sportivo, dopo una lunga carriera calcistica iniziata nelle giovanili dell’Inter di Beppe Baresi. A breve saranno comunicati i nomi dei giocatori che costituiranno la base della formazione 2013/14 per il prossimo campionato che si annuncia interessante ma per certi versi ancora da decifrare in considerazione della suddivisione dei gironi e delle difficoltà economiche che attanagliano il calcio dilettantistico.

Bartolo Carbone

Interviste in casa Canosa
Le parole dell’allenatore Giuseppe Scaringella.

Giuseppe Scaringella

In attesa della composizione dei gironi del prossimo campionato di promozione pugliese che vede l’A.S.D. Canosa in pole per il ripescaggio, il tecnico andriese Scaringella ha rilasciato la seguente intervista inesclusiva per Puglia Calcio 24. Per le presentazioni di rito mister Giuseppe Scaringella(38 anni)è un geometra prestato al calcio con esperienze maturate nelle giovanili della Fidelis Andria e poi nelle squadre di Trani, Cerignola, Lavello, Bisceglie e Minervino giocando da difensore e in questa stagione da poco terminata ha guidato i rossoblu al secondo posto nel girone A di prima categoria.

– La sua prima esperienza alla guida del Canosa, il resoconto
E’ stata una stagione intensa, vissuta tutta d’un fiato, con il piede sempre pigiato sull’acceleratore, al massimo della velocità. Un’esperienza molto gratificante a livello personale per aver saputo trasmettere, ad un organico di prim’ordine come quello rossoblu, umiltà e senso di appartenenza verso la città di Canosa che nonostante la categoria ha delle buone tradizioni calcistiche.

– La squadra poteva dare di più?
Sono abbastanza autocritico, la squadra poteva dare di più ma non dimentichiamoci che questa formazione aveva cominciato a lavorare insieme per la prima volta solo dal 30 agosto per le note vicissitudini societarie, con l’obbligo di dover vincere subito e molto. Purtroppo, fisiologicamente qualcosa si è dovuto pagare nel girone di andata a cominciare dal pareggio alla seconda giornata e alla sconfitta della quinta. Il girone di ritorno con una continuità di lavoro abbiamo ottenuto 14 vittorie su 15. Questo è un dato significativo per capire quanto sia importante nel calcio la giusta programmazione e che niente si può improvvisare.

– Il giocatore determinante per il Canosa nell’arco del campionato
Indicare un giocatore non renderebbe giustizia agli altri. Anzi, mi piace menzionare tutti quei ragazzi che pur non avendo giocato molto sono sempre stati a completa disposizione dando un enorme contributo anche durante gli allenamenti per il raggiungimento dell’obiettivo comune.

– La partita più bella
Non è facile indicare la partita più bella quando in un campionato ne vinci ben 27. Sicuramente quella di Manfredonia è stata la più emozionante, dove in 8 abbiamo recuperato il risultato con 4 attaccanti puri in campo. Sotto il profilo tattico la partita in casa contro la Nuova Daunia.

– Sessanta secondi di black out sono costati caro nella gara dello spareggio .Cosa è mancato?
Non ho rimpianti per quei 60 secondi di black out ma ho un grande rammarico invece su come abbiamo gestito i restanti minuti della gara. Dopo il gol subito non siamo stati bravi a reagire. Dalla compattezza della squadra, che è stata la nostra forza per tutta la stagione e fino a quel momento, mi aspettavo di più. Purtroppo abbiamo voluto risolvere la situazione singolarmente ed è venuta fuori tutta quella tensione che ha attanagliato la squadra costretta a rincorrere il risultato. Una situazione psicologica difficile da gestire anche con uomini di grande esperienza in campo ad Andria.

– I ringraziamenti
Sarò sempre grato ai patron Francesco Fiore e Luciano Pio Papagna per avermi dato la possibilità di allestire un organico di notevole spessore tecnico. Poi ringrazio il presidente Antonio Mugeo, il direttore sportivo Luigi Dalessandro e Giuseppe Sipone per aver condiviso ogni mia decisione mostrandomi fiducia e rispetto. Non posso non ringraziare gli organi di informazione, a partire da Puglia Calcio 24 e poi il giornalista Sabino Daulisa, l’operatore video Savino Mazzarella per averci dato visibilità oltre le mura canosine, sempre in maniera discreta e seria.

– In caso di ripescaggio rimarrà alla conduzione Canosa?
I propositi per il futuro…Per me è stato un grandissimo onore essere allenatore di una squadra con tradizione calcistica ed in una città ospitale come Canosa di Puglia. Mi auguro di aver fatto divertire il pubblico e soprattutto di aver contribuito a tenere alto il nome della città. Per il futuro chi vivrà vedrà! Colgo l’occasione per esprimere i miei complimenti alla Redazione di Puglia Calcio 24 per la costanza e la professionalità nel divulgare le notizie sul calcio dilettantistico di fondamentale importanza in questo periodo critico che stiamo vivendo.
Buon lavoro!

pugliacalcio24.it
 

Il Canosa vince la partita della solidarietà.
Proposte iniziative a sostegno dell’occupazione.

Il 1° Trofeo per il sostegno all’occupazione è stato vinto dall’A.S.D. Canosa che ha battuto per 5 a 1 la rappresentativa denominata “Uniti per sostenere l’Occupazione” al termine di un incontro ben giocato da entrambe le squadre. Bel gesto di solidarietà da parte dei calciatori di entrambe le squadre imbottite di giovani  che con la loro presenza hanno onorato la manifestazione benefica unitamente alle autorità cittadine tra le quali il vice sindaco Basile Pietro, il consigliere comunale Diaferio Giuseppe, il presidente dell’ A.S.D.Canosa Antonio Mugeo, i rappresentanti degli sponsor, le forze dell’ordine, gli addetti del Telesoccorso, Onofrio Cannone per  il servizio audio, Savino Mazzarella per le riprese video ed il pubblico sugli spalti dello stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) illuminato dai riflettori. La rappresentativa “Uniti per sostenere l’Occupazione”  sotto la guida di mister  Francesco Tisci  ha schierato nell’arco della gara i seguenti calciatori : i portieri Carlo Gallo e Antonio Di Gennaro; in difesa Sabino Mugeo, Angelo Mastrapasqua, Pasquale Gallo, Simone Sansonna e Umberto Sorrenti; a centrocampo Giuseppe Barnabà(il capitano), Luigi Girardi, Michele La Pia,  Pasquale Dattoli, Leonardo Faretina,Giuseppe Lenoci, Nicola Chincoli; in attacco Gianluca Caputo, Giacomo Acquaviva e Antonio Tisci. Per l’A.S.D. Canosa mister Giuseppe Scaringella  ha deciso di  giocare  insieme ai suoi ragazzi che hanno da poco concluso al secondo posto il campionato di prima categoria pugliese. Per l’occasione sono scesi in campo: Taccardi in porta, Di Gennaro,  Di Muro Sabino, Mansi, Di Muro Michele, Pagano, Sipone, Iacobone(il capitano), Di Noia, Sanluca e Notargiacomo.

Prima del fischio d’inizio da parte di Enrico Benedettini che ha  diretto la gara è intervenuta l’organizzatrice Giovanna Pastore(27 anni), ragioniera esperta ed attuale presidente della cooperativa sociale “Emergenza Lavoro”, con un discorso molto significativo :“““Questa partita amichevole di calcio  è stata organizzata per rendere partecipi tutti i cittadini in una gara di solidarietà il cui ricavato sarà utilizzato per la realizzazione di alcuni progetti volti ad arginare il fenomeno della disoccupazione, una vera e propria emergenza sociale. Ogni tanto è bene ricordare che nell’articolo 1 della nostra  Costituzione è stato scritto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Quando questo fu scritto, i componenti dell’assemblea ne discussero parecchio. La scelta era se dire: Repubblica fondata sul lavoro oppure Repubblica dei lavoratori. Fu scelto Repubblica fondata sul lavoro perché il lavoro è un principio regolatore su cui si devono uniformare tutti gli attori sociali e le rappresentanze politiche. Rispetto all’epoca sono cambiate le tecnologie, i termini dell’occupazione e si è colto molto in ritardo il dilagare della disoccupazione in generale, che sia giovanile o di persone che sono troppo giovani per andare in pensione e troppo adulte per ricevere una risposta positiva ad un colloquio di lavoro. In particolar modo nella nostra comunità la mancanza di un lavoro dignitoso è sentita in maniera acuta e drammatica. Questo è il motivo per cui abbiamo costituito la Cooperativa Sociale opportunamente chiamata Emergenza Lavoro che si occuperà di trovare un lavoro  a chi l’ha perso, a chi non l’ha mai avuto ma anche a tutte quelle persone svantaggiate ed emarginate dal contesto sociale. La Cooperativa è nata poco più di un mese fa  a seguito di una protesta attuata dai disoccupati presso l’aula consiliare.””” – Prosegue con proposte concrete la promotrice delle iniziative sociali Giovanna Pastore – “““Nell’articolo di giornale che scrivemmo a due mani io e la portavoce dei disoccupati Sabina del Muro, avevamo menzionato la rivolta del Pane avvenuta a Bari il 27 aprile 1898 a causa dell’aumento del costo della farina, che per molti punti si avvicinava a quella del 5 marzo scorso. Quello che chiedevamo in quella sede era di avere un lavoro dignitoso con il quale poter sfamare le nostre famiglie, con il quale poter comprare il pane. A distanza di un mese dalla nascita della cooperativa posso dire che stiamo già muovendo i primi passi nel mondo del lavoro Le somme raccolte in questa manifestazione ci serviranno innanzi tutto per poterci locare in una sede decorosa, visto che per il momento stiamo lavorando per strada. Abbiamo tanti progetti da realizzare, stiamo lavorando per questa comunità ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti.”””

Per la cronaca la partita ha offerto interessanti spunti tecnici e gol: a segno tre volte Sanluca, in netta ripresa dall’infortunio che l’ha tenuto fuori per parecchio tempo, Di Muro Michele e Di Noia Fabio il capocannoniere del Canosa mentre Faretina per la rappresentativa “Uniti per sostenere l’Occupazione”. Una serata di solidarietà e di condivisione delle problematiche connesse alla disoccupazione delle fasce svantaggiate che ha fatto molto riflettere sulla situazione critica di questi ultimi anni  in Italia, nel sud ed in particolare a Canosa di Puglia(BT). Purtroppo, la comunità locale registra un’alta percentuale di disoccupati e molte aziende rinomate sono in declino e  chiudono i battenti afflitte dalla crisi economica di rilevante complessità e che non ha ancora esaurito i suoi effetti. Urgono iniziative e proposte concrete a sostegno dell’occupazione soprattutto di giovani, donne e fasce deboli per contrastare un problema sociale di notevole roporzioni.

Bartolo Carbone

Canosa in campo per solidarietà
I Trofeo a sostegno dell’occupazione

Le ultime statistiche ISTAT sull’attuale situazione della disoccupazione in Italia riportano dati allarmanti che toccano livelli alti di criticità coinvolgendo milioni di persone e di giovani in particolar modo.
Nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione è balzato al 12,8%, di cui all’11,2% quello maschile e al 13.2% quello femminile e vede l’Italia con il suo 40,5% di giovani disoccupati, al quarto posto nell’Eurozona dopo Grecia, Spagna e Portogallo. Secondo i dati dell’ Eurostat i giovani disoccupati nei 17 Paesi dell’Euro sono 3,6 milioni (5,6 nell’UE), 188 mila in più rispetto al 2012 quando il tasso di disoccupazione giovanile era del 22,6%. Prima dell’Italia, tra i Paesi con i tassi più alti, si collocano invece Grecia (62,5 %), Spagna (56,4 %) e Portogallo (42,5%) mentre la Germania, l’Austria e l’Olanda sono i tra i Paesi con meno giovani senza lavoro, con percentuali comprese tra il 7,5 e il 10,6%. Ancora più preoccupante è il tasso dei disoccupati tra i 15 e i 24 anni di giovani che cercano lavoro, salito al 40,5% ad aprile scorso. Si tratta del livello più alto dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e trimestrali (primo trimestre 1977), infatti sono 635mila i giovani under 25 in cerca di lavoro, un numero che rappresenta il 10,5% della popolazione di età compresa tra 15 e 24 anni. Inoltre, dai dati pubblicati dall’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE) emerge che nel 2012 c’è stata un’emigrazione del 30% rispetto all’anno precedente verso la Germania che risulta essere la meta più ambita, seguita da Svizzera e Gran Bretagna.
Nel mezzogiorno d’Italia. cresce vistosamente la disoccupazione e anche in Puglia, nei primi tre mesi del 2013, è stato registrato un aumento del 3,6% rispetto all’anno scorso, infatti, sono 280mila i pugliesi “in cerca di occupazione” rispetto ai 225mila del 2012. Il dato della disoccupazione in Puglia è il più basso al sud visto che nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione in Calabria ha raggiunto il 24,6%, il valore più alto in Italia davanti a Campania (22,2%) e Sicilia (20,7%). Per sollevare il morale di fronte a questi dati preoccupanti e solidarizzare con tutti coloro che attualmente sono senza lavoro, una vera e propria emergenza sociale, è stata organizzata una serata di beneficenza allietata da una partita di calcio amichevole con in palio il 1° Trofeo per il sostegno all’occupazione.
Alle ore 20,00 di sabato 8 giugno è in programma allo stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) l’incontro di calcio tra la rappresentativa denominata “Uniti per sostenere l’Occupazione” e la squadra dell’A.S.D. Canosa che ha chiuso al secondo posto nel campionato di prima categoria pugliese. Gli organizzatori attendono una partecipazione di massa alla manifestazione benefica per sostenere l’occupazione non dimenticando l’articolo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che recita: “ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione”. Un lavoro dignitoso per tutti con una giusta retribuzione, “equa e soddisfacente” che assicuri un’esistenza conforme alla dignità umana.

Bartolo Carbone

Canosa – Monte Sant’Angelo 4-1
la finale play off è del Canosa

Il Canosa vince i play off contro il Monte S. Angelo. Ora spera nel ripescaggio

Allo stadio S. Sabino gremito più del solito il Canosa vince l’ultima gara della stagione che l’ha vista da protagonista, in testa alla classifica conclusa a quota 71 punti e ora dovrà attendere l’esito di eventuali ripescaggi per poter tornare a giocare nel campionato di promozione pugliese dopo un anno vissuto a prendere polvere in prima categoria. Ancora una volta mister Scaringella ha dovuto fare a meno di diversi giocatori per squalifiche ed infortuni tra i quali Losito, Piacenza, Ruscino, Balducci, Sanluca e Frezza partito dalla panchina. Il Canosa ha schierato De Blasio in porta, Abruzzese e Abbasciano centrali difensivi con gli under Ciciriello e Di Gennaro sulle fasce, a centrocampo il capitano Impera, Landini e Conte mentre in attacco un tridente formato da Di Noia, Ojiakor e Quacquarelli. I bianconeri di Monte S.Angelo guidati da mister Ricucci si sono presentati all’appuntamento carichi di entusiasmo per la brillante prestazione ed il successo significativo ottenuto domenica scorsa contro i foggiani della Nuova Daunia che partivano favoriti e conoscevano molto bene il campo in terra battuta. Le due squadre sono entrate in campo concentrate per fare bene e vincere la gara dei play off da dedicare ai tifosi presenti sugli spalti. I primi minuti di gioco sono a favore dei padroni di casa che si rendono subito pericolosi passando in vantaggio al 5’ con l’under Di Noia, autore di una doppietta in poco tempo che tranquillizza i rossoblu, bravi a gestire la gara sotto tutti i punti di vista. Il Canosa ha anche l’occasione per realizzare il terzo goal con una bella inzuccata di Quacquarelli che non scavalca il portiere, attento a non farsi sorprendere. I bianconeri reagiscono con il funambolico Cesar, tra i migliori in campo, che tira un bolide di poco fuori. Prima della chiusura il Canosa realizza il terzo goal ad opera di Quacquarelli ben servito dal nigeriano Ojiakor.
La ripresa comincia bene per il Canosa grazie alla coppia Di Noia- Ojiakor che va vicino alla segnatura in un paio di circostanze. Il goal è nell’aria e scaturisce da una bella discesa di Quacquarelli conclusa con l’atterramento dello stesso in area di rigore. L’arbitro concede il penalty che il difensore Di Gennaro non fallisce realizzando la sua prima rete al termine di una stagione positiva per l’under canosino. L’ingresso dei nuovi entrati porta linfa vitale alle squadre che si contendono la vittoria dei play off, in appannaggio dei rossoblu e regalare così altri scampoli di bel gioco. Gli ospiti riescono ad accorciare le distanze grazie ad un calcio di rigore realizzato da Quitadamo che se l’era procurato . Gli ultimi minuti sono dedicati agli applausi da parte della tifoseria canosina che saluta i propri beniamini, in particolare al portiere De Blasio stoicamente in campo nonostante l’infortunio, dimostratisi più forti tecnicamente e tatticamente nei tre incontri disputati in questo torneo. Ora il calcio va in ferie mentre i dirigenti canosini attendono fiduciosi il ripescaggio per allestire la rosa competitiva nel campionato di promozione pugliese. Ad maiora!

A.S.D.Canosa: De Blasio,Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Abbasciano, Impera, Landini, Conte R., Di Noia(dal 70’ Volpe),Quacquarelli(dal 77’Frezza),Ojiakor(dal 73’Fasciano).A disposizione:Conte,Mansi,Di Muro M.,Iacobone. All.Giuseppe Scaringella

Monte S.Angelo :Vitulano,Lo Riso,Lauriola,Giuffreda, Marcone, Santoro, Quitadamo, Cesar, Bisceglia(dal 46’ Simone), Valente(dal 71’ Azzarone), Fiore. A disposizione Storace, Impagnatiello, ,Armicalla,Frattuarolo, Fischetti. Allenatore Celestino Ricucci

Arbitro: Gabriele Cascella della Sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Baldassarre Giulio e Urselli Giuseppe della Sezione di Taranto
Reti: 5’ e 13 ’Di Noia, 38’Quacquarelli, 67’ Di Gennaro (rig.), 80’ Quitadamo (rig.).
Ammoniti: Valente,Abbasciano.

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Canosa – Real BAT 0-1
Sintesi della gara

Il Canosa perde di misura lo spareggio. Il Real BAT va in promozione. Nella gara più importante della stagione 2012-13 il Canosa perde di misura contro il Real BAT che ha segnato nel momento cruciale della partita e poi ha gestito da par suo il risultato. Il Real BAT termina al primo posto del girone A del campionato di prima categoria pugliese ed accede di diritto alla Promozione evitando la lotteria dei play off che vedrà impegnato il Canosa contro la vincente tra la Nuova Daunia ed il Monte S. Angelo.

Video di Savino Mazzarella

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Canosa – Real BAT 0-1
Il Real BAT va in promozione

Nella gara più importante della stagione 2012-13 il Canosa perde di misura  contro il Real BAT che ha segnato nel momento cruciale della partita e poi ha gestito da par suo il risultato. Il Real BAT termina al primo posto del girone A del campionato di prima categoria pugliese ed accede di diritto  alla Promozione evitando la lotteria dei play off che vedrà impegnato il Canosa contro la vincente tra la Nuova Daunia ed il Monte S. Angelo. Allo Stadio “Degli Ulivi” di Andria(BT) si sono affrontate le squadre che vantavano  il miglior attacco e la difesa meno perforata del girone A con molti titolari assenti per infortunio o per squalifica e diversi ex schierati nelle due formazioni risultate appaiate in testa alla classifica al termine del campionato. Il tecnico del Canosa Giuseppe Scaringella in extremis recupera il portiere De Blasio da tempo fermo per infortunio, ricompone il duo centrale di difesa formato da Losito e Abruzzese coadiuvati sulle fasce dagli under Ciciriello e Di Gennaro,  a centrocampo colloca il capitano Impera,  Conte,  Quacquarelli  e Landini  in appoggio ai due attaccanti Iacobone  e l’altro under Di Noia. Nel  primo quarto d’ora dell’incontro che ha osservato un minuto di silenzio per ricordare la memoria dello statista Giulio Andreotti  c’è la fase di studio delle due squadre molto guardinghe, attente a non scoprirsi con qualche guizzo vincente di Felice Iacobone, bravo a scavalcare la difesa barlettana. Il primo intervento è del portiere De Blasio che para un tiro di Diviccaro, risultato il migliore in campo al termine dei novanta minuti di gioco. Al 23’ il Canosa ha la possibilità per passare in vantaggio con Iacobone che serve un delizioso assist per Quacquarelli giunto in ritardo e non riesce a mettere dentro la palla. Al 30’ è Iacobone a smarcarsi in area e a tentare la conclusione di poco alta sulla traversa. Il gioco continua con diversi falli a centrocampo puniti con il cartellino giallo dall’arbitro foggiano Lopriore che annota prima Marzella e poi Iacobone.

Nella ripresa i barlettani passano in vantaggio con Diviccaro lanciato dall’ex Marzella  che parte dal centrocampo e sfrutta un momento di blackout della difesa rossoblu  battendo l’incolpevole De Blasio. La partita si fa nervosa, fioccano le ammonizioni con i canosini che non riescono a raddrizzare il risultato. Una punizione dal limite di Abruzzese parata dal portiere del Real precede il palo colpito da Diviccaro. Mister Scaringella le tenta tutte con le sostituzioni, buttando nella mischia i tre attaccanti prima Ojiakor, poi Frezza e Piacenza che non gioca neanche un secondo per l’espulsione diretta a causa di un gesto poco consono rivolto agli avversari. Succede un parapiglia  e a farne le spese sono il capitano Losito che aveva preso la fascia di Impera uscito dal campo  e l’allenatore Scaringella espulsi dall’arbitro in parziale confusione. In nove uomini il Canosa non riesce a rimontare e la sfida si conclude con la  vittoria dei barlettani che festeggiano con i propri tifosi presenti in tribuna. Il Canosa dovrà rimboccarsi le maniche nella gara di play off allo Stadio di San Sabino per salvare la faccia e salutare nel migliore dei modi i tifosi rossoblu intervenuti in massa ad Andria, riempiendo la curva blindata. Occorre  concludere degnamente la stagione,  mantenendo il secondo posto per sperare in un eventuale ripescaggio nella categoria superiore.

A.S.D.Canosa:De Blasio,DiGennaro,Ciciriello,Abruzzese,Losito,Impera(dal75’Frezza),Landini(dal 67’ Ojiakor),Conte (dall’85 Piacenza),Di Noia,Quacquarelli,Iacobone.
All.Giuseppe Scaringella

Real BAT: Di Leo,Di Terlizzi A.(dal 76’ Di  Terlizzi F.),Fiorella, Conteduca, Civita,Mennuni,Curci,Marzella,Patimo,Ricco(dall’80 Francavilla),Diviccaro(dall’88’ Terlizzi).
All. Beppe Iannone

Arbitro: Carmine Lopriore della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Michele Ciccolella e Luca Lucanie della sezione di Molfetta (BA).
Ammoniti
: Marzella,Iacobone, Diviccaro,Quacquarelli,Di Leo,Conte
Espulsi:
all’85’Piacenza, Losito e l’allenatore Scaringella.
Rete:
al 53’ Diviccaro

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Spareggio I Categoria
Domenica ad Andria la gara tra Canosa e Real BAT

Domenica ad Andria lo spareggio tra Canosa e Real BAT per designare la vincitrice del campionato

Lo Stadio “Degli Ulivi” di Andria(BT), ubicato nel Piazzale della Repubblica,  ospiterà la gara di spareggio tra  Canosa e Real BAT che designerà la vincitrice del campionato di prima categoria pugliese girone A. La partita  in programma alle ore 16,30 di domenica 12 maggio sarà diretta dall’arbitro Carmine  Lopriore della Sezione di Foggia. L’ingresso allo Stadio “Degli Ulivi” di Andria sarà gratuito con le due tifoserie divise: nella Tribuna Ovest quella  del Real BAT mentre i  sostenitori del Canosa prenderanno posto nella Tribuna Est.

Al termine dei novanta minuti regolamentari, in caso di parità, si disputeranno due tempi supplementari di 15 minuti cadauno ed in caso di ulteriore parità si provvederà all’esecuzione  dei calci di rigore. La squadra vincente si classificherà al 1° posto e sarà  promossa al Campionato di Promozione mentre la perdente  si classificherà al 2° posto del Girone A e disputerà nella giornata di domenica 26 maggio la finale dei Play-Off in gara unica sul proprio campo contro la vincente della semifinale tra Nuova Daunia e Monte Sant’Angelo che avrà luogo domenica 19 maggio.
Le formazioni che scenderanno in campo non saranno al completo, ci saranno le novità dell’ultimo momento  viste le concomitanti assenze di diversi titolari a causa delle squalifiche e degli infortunati ma di sicuro lo spettacolo sarà assicurato. Ad Andria(BT) si affronteranno il Real BAT che vanta la miglior difesa del  girone(appena 15 gol subiti) e gli uomini di mister Scaringella, i più prolifici del campionato con 65 gol all’attivo su 30 gare disputate e l’under Fabio Di Noia a quota 13 gol nella classifica marcatori. Sulla tribuna canosina ci sarà il tifo delle grandi occasioni  per sostenere calorosamente i propri beniamini che in questa stagione hanno dato il massimo superando brillantemente tutte le avversità presentatisi grazie anche all’impegno sostenuto dalla dirigenza per ben figurare.

Bartolo Carbone 

Una formazione del 2012-2013

Canosa – Unione Calcio Bisceglie 4-1
Sintesi della gara

Il Canosa vince e va allo spareggio contro il Real BAT. Doppietta di Piacenza e gol di Quacquarelli e Di Noia

Il Canosa chiude con un poker di gol e una bella prestazione di squadra in attesa di conoscere la sede dello spareggio che designerà la vincitrice del girone A del campionato di prima categoria pugliese alla luce della concomitante vittoria del Real BAT sul Minervino. Allo stadio S.Sabino mister Scaringella ha schierato la migliore formazione possibile non potendo ancora una volta contare su un folto numero di assenti : ai cronici come Frezza, Balducci, Falcetta, Sanluca, il portiere De Blasio, si sono aggiunti Conte Rosario, Landini e Losito in non perfette condizioni fisiche che si sono accomodati in panchina.

Bartolo Carbone

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Canosa – Unione Calcio Bisceglie 4-1
ed ora spareggio contro il Real BAT

Il Canosa vince e va allo spareggio contro il Real BAT. Doppietta di Piacenza e gol di Quacquarelli e Di Noia

Il Canosa chiude con un poker di gol e una bella prestazione di squadra in attesa di conoscere la sede dello spareggio che designerà la vincitrice del girone A del campionato di prima categoria pugliese alla luce della concomitante vittoria del Real BAT sul Minervino. Allo stadio S.Sabino mister Scaringella ha schierato la migliore formazione possibile non potendo ancora una volta contare su un folto numero di assenti : ai cronici come Frezza, Balducci, Falcetta, Sanluca, il portiere De Blasio, si sono aggiunti Conte Rosario, Landini e Losito in non perfette condizioni fisiche che si sono accomodati in panchina. In campo sono scesi : Vincenzo Conte tra i pali, l’under Nicolò Mansi alla quarta presenza consecutiva da titolare insieme ad Abbasciano al centro della difesa, gli under Di Gennaro e Ciciriello sulle fasce, il capitano Impera, Abruzzese Ruscino e Quacquarelli a centrocampo, in appoggio alla coppia d’attacco formata da Piacenza e Iacobone. Gli uomini di mister Scaringella hanno dimostrato ancora una volta di valere ampiamente il primato con la giusta grinta e determinazione per battere un volitivo Bisceglie venuto a Canosa per fare risultato e chiudere in bellezza la stagione coronata dalla conquista della Coppa Puglia e un dignitoso quinto posto in classifica. Già dalle prime azioni i rossoblu si rendono pericolosi con un bel tiro del capitano Impera al suo rientro in squadra ed una bella discesa di Iacobone su assist di Quacquarelli ma bloccato in uscita sui suoi piedi dal portiere ospite. Le due conclusioni sono da preludio alla doppietta realizzata dal canosino Piacenza che segna prima di testa su rimessa laterale battuta da Di Gennaro e la seconda facendosi trovare sotto porta sul corner calciato da Ruscino. La gioia dura poco rovinata dall’infortunio che lo costringe ad abbandonare il terreno di gioco per lasciar posto al capocannoniere della squadra Di Noia. I biscegliesi non ci stanno a perdere e le tentano tutte pur di riagguantare il risultato guidati dall’ex di turno Pasculli, spesso irascibile, che ci teneva a far gol ma rimedia un cartellino giallo per fallo su Ruscino. La prima fase si chiude con una bella azione condotta da Quacquarelli che serve Ruscino ma il portiere Napoletano gli nega la gioia del gol.

La ripresa inizia con il cartellino rosso ad Abbasciano per fallo da ultimo uomo rimediato al limite dell’area di rigore che innervosisce i rossoblu e ne paga anche le conseguenze Abruzzese ammonito dall’arbitro per proteste. I biscegliesi battono la punizione con Pasculli che non sorprende in portiere Conte attento nella risposta. La squadra rossoblu in dieci reagisce prontamente, respingendo la veemenza fisica degli avversari che soccombono nuovamente. Il terzo gol è siglato da Quacquarelli che di testa mette dentro sfruttando le potenziali abilità del terzino Di Gennaro molto bravo a battere le rimesse laterali con le mani. Il quarto gol è firmato da Di Noia lanciato a rete da Iacobone, tra i migliori in campo per duttilità tecnica al servizio della squadra. Nel finale da registrare l’esordio del dodicesimo Alfonso Taccardi(classe 1994) che subisce incolpevolmente la rete della bandiera degli ospiti ad opera di Persia. A fine gara i giocatori del Canosa ricevono i meritati applausi dalla tifoseria rossoblu che si prepara a sostenere la squadra nello spareggio, la gara più importante della stagione conclusa magnificamente al primo posto con il miglior attacco del campionato. Bartolo Carbone

A.S.D. Canosa: Conte V. (dall’82′ Taccardi), Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Mansi N., Abbasciano, Ruscino,Impera, Piacenza(dal 30′ Di Noia),Quacquarelli(dal 70’ Ojiakor). A

disposizione Landini, Losito, Conte R., Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

U.C. BISCEGLIE : Napoletano, Parente (dal 49’ Albanese), Salerno, Monopoli Angelo, Bufi, Monopoli Antonio, Porcelli, Marzocco, Martinelli (dal 63’ Persia), Pasculli, Di Pierro (dal 57’ Logoluso). A disposizione: Simeone, Troilo, Modesto, Caprioli. Allenatore: Paolo Gusmai.

Arbitro: Andrea Mongelli della Sezione di Lecce
Reti: 10’ e 22’ Piacenza, 64′ Quacquarelli, 73’Di Noia, 85’Persia .
Ammoniti
:Pasculli, Piacenza,Abruzzese, Persia,Salerno
Espulso
: 49’Abbasciano

Una formazione del 2012-2013

Canosa – Unione Calcio Bisceglie 4-1
Unione quinta con amarezza

Alessio Persia

Campionato finito (ma non del tutto) quello di Prima Categoria girone A. Per la prima volta in questa stagione un Unione Calcio Bisceglie versione vacanza subisce un passivo particolarmente pesante: quattro gol tutti insieme, ribaditi da un Canosa che aspetta con ansia la prossima domenica per affrontare, nello spareggio decisivo, la compagna (nemica) di vetta, quella Real BAT vincente per 3-0 sul Minervino.

Gusmai eccezionalmente riporta il proprio vice Modesto ad indossare gli scarpini di gioco, tenendolo però in panchina; nei canosini assente il perno Gianmarco Frezza.

Per la cronaca solo i gol che hanno deciso la partita: dopo nove minuti il Canosa è già in estasi con Piacenza, abile a fare tap in di testa a porta vuota, complice una presa a vuoto di Napoletano.

Il raddoppio al 22° sempre con Piacenza che brucia Napoletano da pochi passi. Nella seconda frazione il 3-0 è firmato da Quacquarelli sugli sviluppi di un corner morbido e grazie ad una dormita della retroguardia azzurra. Di Noia conclude l’opera al minuto 72 grazie ad un contropiede con discesa sulla sinistra. Unico gol della bandiera per gli azzurri, oggi con la maglia d’esordio stagionale a quarti biancoceleste, griffato Alessio Persia depositando un traversone sulla sinistra di Logoluso.

Da riportare alle statistiche il rosso comminato ad Abbasciano per un fallo troppo generoso su Angelo Monopoli e la traversa di Logoluso quasi allo scadere.

La formazione del presidente Enzo Pedone, approfittando della sconfitta barlettana del Minervino, conclude il suo campionato a pari merito con il team allenato da Vito Maino ma conqiusta la quinta piazza in virtù del vantaggio sugli scontri diretti.

Canosa: Conte (dall’80° Taccardi), Di gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Mansi, Abbasciano, Ruscino, Impera, Piacenza (dal 29° Di Noia), Quacquarelli (dal 71° Emeka), Iacobone. Allenatore: Scaringella. A disposizione: Landini, Losito, R. Conte, Volpe.

Un. Bisceglie: Napoletano, Parente (dal 49° Albanese), Salerno, Monopoli Ang., Bufi, Monopoli Ant., Porcelli, Marzocco, Martinelli (dal 62° Persia), Pasculli, Di pierro (dal 55° Logoluso).
Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Troilo, Modesto, Caprioli.

Arbitro: Andrea Mongelli (Lecce)
Reti: 9° e 22° Piacenza, 63° Quacquarelli, 72° Di Noia, 81° Persia
Ammoniti: Pasculli, Persia, Piacenza
Espulso: Abbasciano al 48° per gioco scorretto

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Squadre schierate a centrocampo

Le squadre scese in campo

Canosa: Intervista all’attaccante
Angelo Piacenza

Angelo Piacenza

Domenica si giocheranno gli ultimi novanta minuti del campionato di calcio di prima categoria pugliese che vedrà allo stadio San Sabino, inizio fissato alle ore 16,30, il Canosa contro l’U.C. Bisceglie vincitore della Coppa Puglia ed ancora in lizza per i play off. La trentesima giornata designerà la vincitrice del girone A che vede in testa alla classifica due squadre appaiate a quota 68 punti il Canosa ed il Real BAT impegnato tra le mura amiche contro il Minervino Murge, ancora con qualche possibilità di accesso agli spareggi. Due partite di difficile lettura per tutte e due le capoliste: i rossoblu di mister Scaringella euforici per la vittoria ed il primo posto conquistati a Poggio Imperiale mentre i barlettani dovranno riscattarsi dal tonfo in terra foggiana di domenica scorsa. Al termine della partitella amichevole del giovedì è stato intervistato l’attaccante dei rossoblu Angelo Piacenza, risultato decisivo in molte partite di questa stagione avvincente e nell’ultima trasferta grazie al suo provvidenziale ingresso in campo ed alla sua pericolosità offensiva è scaturita l’azione del calcio di rigore nei minuti finali dell’incontro contro l’agguerrita Alexina di mister Teodoro Torre. Il canosino Angelo Piacenza(classe1981), figlio d’arte (papà Francesco ha giocato negli anni settanta e ottanta nel Canosa,Cerignola e Trinitapoli), attaccante con il fiuto del goal, 4 messi a segno in questa stagione nonostante la partenza in ritardo e qualche acciacco fisico che ne hanno limitato le prestazioni. Dal 1992 al 1997 ha militato nelle squadre giovanili dell’Inter allenate da Franco Pancheri, Gianfranco Bedin e Beppe Baresi con risultati sorprendenti e molti goal realizzati fino alla conquista del titolo nazionale degli allievi con la maglia nerazzurra. Purtroppo, al termine della trafila giovanile con ottime referenze, qualche controversia burocratica legata ai soliti personaggi che ruotano attorno al mondo del calcio non gli hanno permesso il salto di qualità. Trasferimento all’Andria, poi in C2 nel Saronno, seguite dalle esperienze tra i dilettanti del Ruvo, Genzano, Venosa, Pietragalla, Atella, Barletta, Minervino, Ascoli Satriano e da due stagioni a Canosa per risollevare le sorti della squadra cittadina. In vista del delicato match di domenica prossima, sia sotto il profilo nervoso che agonistico, l’attaccante Angelo Piacenza dall’alto della sua esperienza ha risposto da par suo con determinazione e ancora tanta voglia di vincere e continuare a segnare.

Due domande ricorrenti : situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…
Sono fidanzato da 7 anni e nel tempo libero utilizzo Facebook per contattare e salutare gli amici.

Attuale occupazione
Lavoro presso un’azienda vinicola.

Quanto i suoi genitori hanno influito sulle sue scelte nell’attività sportiva?
I miei genitori mi hanno seguito sin da piccolo nella mia passione per il calcio, dispensandomi consigli che mi hanno aiutato a maturare.

L’approccio al calcio
Abbastanza precoce, infatti ho cominciato ad appassionarmi sin da quando avevo 6 anni e a testa bassa ho sempre dato il massimo per emergere.

Prima squadra, primo allenatore, prime trasferte:
Ho iniziato a giocare nei giovanissimi del Canosa Calcio prima con mister Mimmo Zitoli e poi con Sabino Materno. Le prime trasferte nei paesi limitrofi.

Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni?
Nel corso della carriera calcistica ho giocato in diverse squadre dal nord al sud Italia e posso dire di aver ricevuto soddisfazioni più o meno grandi in ognuna di esse.

L’emozione più grande provata?
Non dimenticherò mai l’amichevole giocata nel 1996 a Campione d’Italia con il grande Ronaldo nell’amichevole Inter-Libia. Emozioni indescrivibili, da brividi che danno un senso alla vita di un calciatore.

Quanti gol realizzati in carriera?
In tutta la mia carriera ho totalizzato 80 gol circa.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori?
E’ molto importante avere in squadra giocatori di talento, in quanto si possono ottenere risultati positivi grazie alle loro capacità e all’estro risolutivo.

Tra i giocatori affrontati in questa stagione, chi l’ha colpita di più? Ci sta qualche giovane promessa?
In questa stagione nessun giocatore mi ha particolarmente colpito, e non ho visto talenti emergenti, tra le cause molto probabile il disinteresse nei confronti del settore giovanile.

La squadra più forte di questo campionato?
Secondo il mio modesto parere la squadra più forte di questo campionato è il Canosa.

Come vede l’eventuale spareggio contro gli ex compagni di squadra…
Lo spareggio contro gli ex compagni di squadra sarà difficile. Mi auguro di riuscire a spuntarla con la forza del nostro gruppo unito e ben diretto da mister Scaringella. La vittoria finale ce la meritiamo per quello che abbiamo dimostrato sul campo nell’arco del campionato. Dobbiamo salire in Promozione per i nostri tifosi di categoria superiore e per i nostri dirigenti per l’impegno economico profuso.

Un invito particolare alla tifoseria canosina per questo finale avvincente…
Di partecipare in massa per incitare la squadra sia domenica contro l’U. C. Bisceglie che nell’eventuale spareggio.

Fatte le dovute proporzioni, a quale calciatore vorreste rassomigliare?
Il mio idolo è da sempre Roberto Baggio, un grande dentro e fuori dal terreno di gioco.

Un voto sul tiro di destro e di sinistro :
Tiro destro 10 e tiro sinistro 6.

Francesco de Gregori scrisse una canzone sul coraggio di un giocatore a tirare un calcio di rigore…
Si assume le responsabilità nel calciare un rigore che altri “declinano”? Lo faccio volentieri senza tirarmi indietro assumendomi le responsabilità del caso.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili a Canosa e dintorni…
I ragazzi che praticano il calcio devono credere in ciò che fanno applicandosi con passione e tenacia senza arrendersi davanti alle prime difficoltà che possono presentarsi.

Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani?
Si, sicuramente. Le associazioni sportive locali dovrebbero puntare su di loro ed avere maggiori attenzioni verso i giovani, seguendoli con particolare cura per formarli e farli crescere bene.

Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro?
Vasco e Negramaro

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi?
Un commento… Si, l’ho visto diverse volte è davvero molto divertente e non stanca mai.

L’attrice più cliccata?
Maria Belen Rodriguez Cozzani.

Il suo motto…
Non mollare mai!

Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo!
Crepi!Colgo l’occasione per salutare la redazione e tutti i lettori.

Intervista a cura di Bartolo Carbone

Alexina Lesina – Canosa 1-2
Il Canosa vince e torna in vetta

Il Canosa vince e torna in vetta. A segno Di Noia e Losito

Il Canosa continua a vincere ma soffrendo fino in fondo alla gara, rivelatasi decisiva ai fini della classifica vista la concomitante sconfitta del Real BAT in casa della Nuova Daunia, terza forza del campionato di prima categoria pugliese – girone A. A Poggio Imperiale(FG) su un campo in terra battuta gli uomini di mister Scaringella hanno dato il massimo nonostante il grande caldo e la tensione nervosa per la posta in gioco, ed anche in svantaggio hanno mantenuto la calma continuando ad attaccare fino al termine  per raggiungere l’unico risultato utile alla causa rossoblu.
Come al solito, anche per questa partita la lista delle defezioni si è allungata, ormai è una costante della stagione, sono più gli assenti in infermeria che i disponibili per il tecnico del Canosa sempre alla ricerca della formazione migliore. Per la cronaca ai noti come il portiere De Blasio, Frezza, Balducci, Falcetta, Sanluca, si sono aggiunti Quacquarelli, Iacobone e Impera, in pratica tutti i titolari assenti. Nella penultima giornata di campionato mister Scaringella ha schierato : Vincenzo Conte tra i pali, l’under Nicolò Mansi insieme ad Abruzzese al centro della difesa, gli under Di Gennaro e Ciciriello sulle fasce, il capitano Losito, Rosario Conte, Ruscino e Landini a centrocampo, in appoggio alla coppia d’attacco formata da Ojiakor ed il capocannoniere della squadra l’under Di Noia.
Una squadra imbottita da un folto numero di giovani, divenuto l’asse portante della squadra canosina con Abruzzese in forma smagliante a dare man forte alla difesa e in più occasioni al centrocampo in debito di ossigeno, di sicuro il migliore in campo. Nella prima parte sono i giocatori dell’Alexina, scesi in campo con grinta e determinazione, a rendersi pericolosi e a gestire le sorti della partita. Il Canosa si fa vivo intorno al ventesimo prima con un tiro di Conte e poi con un colpo di testa dell’attaccante Di Noia, seguito da un calcio di punizione di Ruscino che si infrange sulla barriera.
La ripresa si apre con i canosini che prendono in mano le redini del gioco, vanno prima al tiro con il difensore Di Gennaro e poi con una bella triangolazione eseguita da Landini per Ruscino che serve Conte per la conclusione dal limite ad impensierire i foggiani che  a sorpresa passano in vantaggio con Santoro bravo ad incunearsi nella difesa rossoblu. I rossoblu non si fanno prendere dal panico, si rimboccano le mani e agguantano il pareggio con Di Noia che di testa mette in rete una palla vagante in area di rigore, dopo un continuo batti e ribatti . Mister Scaringella provvede a sostituire Conte infortunatosi con Abbasciano e poco dopo inserisce Piacenza al posto di Landini per ravvivare la squadra. Proprio da una ficcante discesa del canosino Piacenza che viene atterrato in area di rigore scaturisce il gol del vantaggio e della vittoria in zona Cesarini. E’ capitan Losito a non fallire dal dischetto e va a raccogliere il meritato tributo dei compagni di squadra tra gli applausi e gli incitamenti della nutrita tifoseria presente sugli spalti. Restano ancora novanta minuti di gioco da disputare allo stadio San Sabino di Canosa contro l’U.C. Bisceglie degli ex Pasculli e Marzocco per l’ultima giornata di campionato e molto probabilmente ci sarà anche lo spareggio se le due squadre in testa termineranno a pari punti.
Un finale avvincente da non perdere assolutamente.

ALEXINA: Brunetti, Nardella(dal 71′ Schiavone), Fiore, Pazienza, De Cesare, De Vita, Totaro, Comitogianni, Lange(dal 79′ Lombardi), Prencipe, Santoro. Allenatore: Torre Teodoro

A.S.D. Canosa: Conte V., Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Losito, Mansi N. (dal 79′ Volpe), Ruscino, Conte R.(dal 71′ Abbasciano), Di Noia, Landini(dal 66′ Piacenza), Ojiakor. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Arbitro: Leonardo Miceli della Sezione di Taranto
Reti: 65′ Santoro, 68′ Di Noia, 87′ Losito.
Ammoniti:Brunetti,Pazienza,Mansi 
Espulsi: Fiore

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Canosa – Minervino 4-0
Precisazzioni dell’A.S.D. Minervino

Stemma Minervino MurgeIn riferimento a quanto pubblicato sui vari siti internet relativi alla gara Canosa-Minervino e specificatamente “derby molto sentito ed affrontato dagli ospiti con un piglio agonistico notevole, sfociato in gesti provocatori, violenti che non appartengono al calcio e allo sport” questa società, premesso che il Canosa ha meritato la vittoria, tiene a precisare quanto segue:
La nostra squadra si giocava la gara più importante del campionato (un’eventuale vittoria avrebbe quasi sicuramente permesso la disputa della gara di play off proprio contro il Canosa) e l’arbitro designato, ha innervosito non poco i nostri calciatori concedendo subito un rigore apparso ai piu’ inesistente, fischiando a senso unico e proseguendo con una serie di ammonizioni ed ulteriori espulsioni (una di queste sicuramente deprecabile e conseguente alla reazione ad un gesto antisportivo di un giocatore canosino e di ciò c’è testimonianza video trasmessa), in un derby importante per ambedue le contendenti, con alle spalle  pochissima esperienza per aver diretto solo due gare di 1^categoria ( ha solo arbitrato  nel settore giovanile).
Si è distinta durante tutto il campionato per la correttezza e la sportività di tutto il gruppo (formato per la maggior parte da elementi alle prime esperienze in questa serie), valori che nell’occasione il Canosa non ha dimostrato continuando ad attaccare a pieno organico, incitata oltremodo dal suo allenatore, dopo che eravamo  stati ridotti dall’arbitro ad otto elementi ed incapaci di produrre una reazione consistente e pericolosa. Pertanto le definizioni usate nei riguardi della nostra compagine ci sembrano a dir poco faziose ed eccessive, tendenti solo a creare presupposti e precedenti molto pericolosi.