Audace Cerignola-Reali Siti 3-1
l’Audace supera il Reali Siti e vola a +7 sul San Marco

Audace Cerignola-Reali Siti Stornarella

Con un primo tempo da incorniciare, l’Audace Cerignola supera anche l’esame Reali Siti ed aumenta il proprio vantaggio in testa alla classifica. Scelte obbligate soprattutto in mediana per Massimo Gallo, che deve rinunciare allo squalificato Giuseppe Grieco ed all’infortunato Gabriele Grieco: Daniele Amoruso-Schiavone la coppia di registi, mentre Morra è il riferimento avanzato con Flavio Amoruso e Lasalandra tra le linee. Diverse assenze anche fra gli ospiti: Gentile e Li Quadri fermati dal giudice sportivo, non c’è Pignatelli in difesa e Magaldi è in panchina; Ciurlia sceglie un classico 4-4-2 nel quale Martufi opera a centrocampo, affidandosi al tandem Iungo-Bruno in avanti. I gialloblu sbloccano già al12’, aprendo la serie di marcature di pregevolissima fattura: fraseggio da beach soccer tra Borrelli-Lasalandra-Amoruso (scambio di prima e di testa), Morra si impossessa del pallone e in area piccola trafigge Colantonini. A metà frazione i locali sono padroni del campo, infatti arriva il 2-0 ancora a firma Morra (24° gol in campionato): un sinistro rasoterra di prima intenzione che si infila all’angolino basso alla destra del portiere. Un salvataggio sulla linea su botta al volo di Auciello rimanda la gioia del tris, che arriva al 42’ per merito di una prodezza da cineteca di Lasalandra.
L’attaccante ofantino si libera di tacco di un avversario e scarica dai 30 metridi collo-esterno destro, laddove Colantonini non può proprio arrivare. In avvio di ripresa una sostituzione per parte (Conte per Borrelli, Capotosto per Martufi); la formazione di casa cerca di addormentare il match, ma al 58’ Bruno regala speranze agli ospiti, realizzando un penalty concesso per fallo di Conte. La direzione di gara del sig.Altomare lascia tanto a desiderare, così il fischietto barlettano decide di prendersi la scena, rifilando in un amen due gialli (entrambi assai discutibili) a Lasalandra. E’ da poco trascorsa l’ora di gioco ed il Reali Siti sciupa con Iungo una ghiotta occasione per riaccorciare: il biancazzurro calcia fuori davanti a Vurchio. A pochi minuti dal termine, doppia ammonizione anche per Conte e Cerignola in 9 uomini: è troppo tardi però per lo Stornarella, che non ha le forze di riaprire decisamentela partita. L’Audace batte una delle due squadre che in stagione ne avevano rallentato la corsa, dimostrando ancora una volta la propria superiorità in questa edizione di Prima categoria. Giovedì a Pezze di Greco obiettivo finale di coppa Puglia, poi la seconda trasferta in pochi giorni sul campo della Sibillano Bari per il nuovo turno di campionato.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Borrelli (46′ Conte), Schiavone, Colangione, Matera F., Auciello, Amoruso D., Morra, Lasalandra, Amoruso F. (92′ Colonna). A disposizione: Gadaleta, Quarticelli, Sciscio, Ardito, Dipasquale. Allenatore: Massimo Gallo.

Reali Siti Stornarella: Colantonini, Pazienza, Montemorra, Cassotta, Lacerenza, Mascia, Zanni (77′ Bassano), Martufi (46′ Capotosto), Iungo, Bruno, Kwofie (59′ D’Emilio). A disposizione: Delli Carri, Pistillo, Magaldi, Andreano. Allenatore: Antonio Ciurlia.

Reti: 12′ e 23′ Morra, 42′ Lasalandra, 58′ Bruno (RS, rig.).

Ammoniti: Schiavone, Lasalandra, Conte (AC); Kwofie (RS). Espulsi: Lasalandra al 61′ e Conte all’82’ (AC) per doppia ammonizione.

Angoli: 4-4. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Altomare (Barletta).

Sporting Daunia: Per un bomber che s’infortuna c’è subito un altro a cui si può affidare

Un mese fa , quando s’infortunò l’attaccante più in forma dello sporting daunia Alessandro Melino classe 93′ (distorsione del ginocchio con particolare interessamento dei legamenti) , che fino ad allora aveva totalizzato 9 reti in 16 gare, si pensava ad una vera disgrazia per la squadra del patron Benito Stanco e del DS Antonio Martino in quanto sarebbe stato molto più complicato del previsto raggiungere gli obiettivi di inizio stagione. Ma come si dice, non tutti i mali vengono per nuocere , ovvero dall’infortunio del bomber Melino si è scatenato un altro bomber, una vecchia conoscenza del calcio dilettantistico: Carmine Consales, che alla soglia dei 40 anni sta vivendo una sorta di seconda giovinezza. Il possente attaccante foggiano (con tante presenze e gol in serie D ed eccellenza abbruzzese) sta vivendo un momento magico e con la doppietta di domenica contro il sibillano sono 11 le reti in 17 presenze (dato che è arrivato a dicembre) sta trascinando la sua squadra verso la zona play off e non sembra volersi fermare. E ora i simpatizzanti della squadra del capoluogo dauno non possono far altro che godersi questo bomber in attesa del recupero (si spera il più presto possibile) dell altro attaccante classe 93′. A questo punto la domanda sorge spontanea: Se si fossero svegliati insieme a quest’ora dove potrebbe essere lo Sporting Daunia???

Bitetto – San Marco 1-1
costretta al pari la seconda della classe

Dopo la vittoria esterna ad Altamura, altro risultato importante per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Domenica 22 marzo è arrivato un pareggio casalingo contro il San Marco, squadra seconda in classifica in Prima Categoria…

Dopo la vittoria esterna ad Altamura, altro risultato importante per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Domenica 22 marzo è arrivato un pareggio casalingo contro il San Marco, squadra seconda in classifica in Prima Categoria.

Il risultato finale è di 1-1, dopo che la squadra bitettese si era portata in vantaggio 1-0. Con questo pareggio l’ASD Bitetto sale a quota 25 punti, in una zona tranquilla all’11° posto: sale dunque a +4 il distacco dalla “delicata” zona PlayOut, dove si trovano Tre Torri e Ultrattivi (21 punti, ma con una gara in più).

Prossimo turno domenica 29 marzo alle ore 16:00 proprio in casa della Tre Torri Calcio, nella 9^ giornata di ritorno.

Sannicandro – GS Troia 3-1
Sannicandro che vince e convince in casa

L’ASD Sannicandro

Dopo la sconfitta contro la Carapellese arriva il pronto riscatto dell’A.S.D. Sannicandro che vince e convince in casa contro il GS Troia.

Partita subito in discesa per i ragazzi allenati da Carlo Gaeta che vanno in vantaggio nei primi minuti di gioco grazie al Bomber Pasquale Di Sipio che ribadisce in rete la corta respinta del portiere, uno a zero.
Continua ad attaccare la squadra di casa con le ripartenze di Pietro Libero, Riccardo Giagnorio, Enzo Marrocchella e Daniele Penna, la squadra ospite si difende come può e trova nel suo portiere l’autentico protagonista del primo tempo e migliore in campo per il GS. Strepitose alcune sue parate che negano alla squadra garganica il raddoppio, termina così il primo tempo “tra gli applausi del pubblico” presente sugli spalti.
Stesso “copione” nel secondo tempo, il Sannicandro attacca a pieno organico e il Troia che cerca di contenere le folate offensive dei calciatori locali. Il raddoppio non tarda ad arrivare, ancora con Pasquale Di Sipio che è abile a stoppare e tirare a botta sicura, doppietta per lui, nulla può il portiere ospite.
Sul due a zero il Sannicandro Garganico cerca con insistenza di chiudere la partita ed è proprio da una ripartenza dell’esterno Antonio Ciavarrella che nasce il tre a zero, il famoso gol della domenica, tiro-cross di “quest’ultimo” che beffa il portiere ospite, davvero un gol strepitoso.
Sul tre a zero l’A.S.D. si “rilassa” un po’ “mancano pochi minuti alla fine della partita”, scatto d’orgoglio del Gs Troia che attacca a testa bassa e trova il gol su contropiede, 3-1.
C’è giusto il tempo per un’altra azione pericolosa degli ospiti neutralizzata dall’ottimo difensore e capitano Emanuele La Porta.
Il triplice fischio dell’arbitro sancisce la fine della partita e la vittoria dell’A.S.D. Sannicandro Garganico.

Bitetto – San Marco 1-1
Il Bitetto costringe al pari l’ASD San Marco

Elia Gravinese

Il Bitetto costringe al pari l’ASD San Marco: l’uno a uno porta la firma di Gravinese

Bitetto in vantaggio, poi il pari dell’ASD San Marco firmato da Elia Gravinese. In classifica + 10 sul Reali Siti Stornarella, sconfitto a Cerignola

Contro una delle compagini più in forma del momento, l’ASD San Marco ottiene un buon punto che le permette di allungare in classifica sul Reali Siti Stornarella terzo, sconfitto a Cerignola. Un pareggio ottenuto su un campo difficile e contro un avversario ben messo in campo.

LA CRONACA. Parte bene il Bitetto, che dopo pochi minuti – sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla trequarti – sfrutta al meglio una disattenzione dei celeste-granata, e si porta in vantaggio.

La reazione dei ragazzi di mister Iannacone non si fa attendere e dopo un minuto Michele Coco, a tu per tu con il portiere, calcia a lato. Poco dopo l’attaccante sammarchese – su un cross di Guerriero – colpisce a botta sicura di testa, ma la traiettoria viene respinta in extremis da un difensore. I ragazzi di mister Iannacone ci provano con Guerriero, che da posizione defilata, calcia fuori dando l’illusione del gol. Rete che dopo la mole di gioco prodotta, non tarda ad arrivare.

E’ il minuto 32 quando da centrocampo capitan Gualano calcia verso la porta, il portiere respinge e Gravinese si avventa sulla ribattuta firmando la rete del pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo i ragazzi del presidente Tommaso Martino provano a ribaltare il risultato, ma si va al riposo sul risultato di parità.

Al rientro dagli spogliatoi il motivo della gara non cambia. Coco per ben due volte calcia alto. Al 65 doppio cambio per gli ospiti, costretti a fare a meno degli acciaccati Michele Gualano e Nardella Nazario, sostituiti da Tantaro e Daniele. Il forcing della seconda della classe continua, ma il Bitetto si difende con ordine, bloccando, spesso anche con le cattive, i tentativi dei celeste-granata di conquistare i tre punti. Da registrare, a cinque minuti dal termine, il palo di Nardella Michele, che aveva fatto gridare al gol i tifosi della Brigata Lamis.

Così l’allenatore-giocatore, Marcello Iannacone, a fine gara: “Abbiamo giocato contro una buona squadra, esperta per la categoria. Abbiamo subito lo svantaggio su una nostra disattenzione, ma siamo stati bravi a reagire immediatamente, a e a trovare il pari. Abbiamo però fallito diverse situazioni da gol. Nel secondo tempo siamo ripartiti benino, ma non siamo stati brillanti come in altre occasioni”.

Il punto sulla Prima categoria

La venticinquesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha emesso un verdetto quasi definitivo.

La capolista Audace Cerignola vince lo scontro al vertice contro la Reali Siti Stornarella per 3 a 1 tra le mura amiche del “Monterisi”. I garganici sono fermati dal pari (1 a 1) sul campo del Bitetto. A 9 giornate dalla fine di questo torneo, l’Audace Cerignola è padrona del proprio destino. In zona playoff, importante e rotondo il successo interno dell’Omnia Bitonto che batte comodamente per 5 a 0 l’Ultrattivi Altamura. I bitontini terzi, riducono a 6 punti il distacco dalla terza in classifica e cioè la Reali Siti Stornarella. Dietro di loro c’è il vuoto o quasi. Il quinto posto infatti servirà solo per le statistiche, dato che il distacco dalla seconda è enorme e non garantirebbe alla quinta di disputare i playoff.
L’Atletico Stornara torna al quinto posto con 34 punti all’attivo dopo la vittoria interna (3 a 1) contro il Tre Torri Torremaggiore. Vittorie importanti in chiave salvezza per lo Sporting Daunia che rifila un poker alla Sibillano Bari (4 a 0), per la Virtus Molfetta che vince 1 a 0 contro il Minervino, l’Audace Barletta corsaro in quel di San Marco in Lamis (0 a 1) sulla Polisportiva Sammarco e la Nuova Andria che in casa batte per 3 a 1 il fanalino di coda Margherita terme. La zona playout si allunga un pò, ma è lo stesso ingarbugliata e si lotterà fino alla fine con il Margherita Terme ultimo che sembra spacciato e va verso la retrocessione diretta.

Alessandro Polichetti

Virtus Molfetta – Minervino Murge 1-0
A Molfetta “stecca” il Minervino

Stemma Minervino MurgeSe l’essenza del calcio è da configurarsi nelle trame di gioco, azioni offensive e goal, sul “palco” del “teatro” molfettese s’è dipanata la recita del “non calcio”. Estremi difensori praticamente inoperosi e spettatori “privilegiati” per il posto loro riservato. Soprattutto nella prima frazione, da ambo i versanti, non si conta alcuna azione degna di nota e, pur volendo sbirciare tra le pieghe di un quasi immacolato taccuino, le annotazioni sono limitate, per il Minervino ad una quasi tiro da parte di Tricarico Dario (al 24’), di uno velleitario dai 35 metri di Lino Schiavo ed ancora un tentativo di conclusione, sempre a firma di Tricarico al 41’. Il Molfetta, da par suo, rispondeva botta su botta! Un inconcludente tiro del centravanti Pisani (al 32’), una “sconclusione” del regista molfettese Decandia su punizione terminato a distanza assiderale dalla porta (al 41’). Poi… buio pesto! I pochi spettatori, più che incitare/sbeffeggiare le contendenti, erano impegnati a limitare lo slogamento delle mascelle a seguito dei numerosi sbadigli! Unica nota da rilevare il fiero sventolio di cartellini gialli (in maggior numero a “carico” dei minervinesi) di un fiscalissimo direttore di gara. In questo squallore si nutriva, però, la segreta speranza che una “fiammata” potesse dare una scossa alla partita. Questo auspicio veniva sì ripagato ma solo nel sottopassaggio che conduceva agli spogliatoi al termine della prima frazione quando, alcuni atleti locali, pensavano bene di anticipare la giornata delle palme donando ai minervinesi non il classico ramoscello d’ulivo ma “lievi” carezze a “mano chiusa”!!!! I ragazzi di mister Maino che, bisogna riconoscerlo, proprio leoni non sono, “accusavano” il “colpo” tanto da rientrare in campo per la ripresa delle ostilità impauriti e timorosi.
Questa condizione faceva sì che, mentre l’orologio non aveva ancora compiuto il suo primo giro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa minervinese restava pressochè imbambola e, fra un “liscio” e una svista, il pallone finiva sui piedi di Pisani che da sotto misura lo adagiava comodamente in rete. Come sempre accade per il Minervino, subito il goal, è notte fonda. A questo punto la gara assumeva una fisonomia ben definita: da una parte Il Minervino, incapace di offendere, dall’altra un Molfetta che, forte del seppur fortunoso vantaggio acquisito, giocava sul velluto. Naturalmente quando non si riesce a porre in essere quanto voluto la copertura dei nervi risulta sempre meno coriacea fino a farli rimanere “scoperti”. Un direttore di gara che fischiava anche quando non ce n’era bisogno faceva il resto. Su un capovolgimento di fronte, si era al 10’, Pestilli subiva un brutto fallo dal diretto avversario ma, reagendo platealmente, invitava praticamente a nozze il fischietto brindisino che lo inviava anzitempo sotto la doccia. Passavano 10 minuti e… pioggia sul bagnato! Causa un Minervino sbilanciato alla ricerca del pareggio, il Molfetta, su un rinvio da “palla fai tu”, innescava il proprio centrattacco che si involava solitario verso la porta difesa da Amoruso il quale, nel tentativo di intercettare la palla, sfiorava impercettibilmente l’avversario che, da consumato attore, si lanciava in un tuffo degno dell’olimpionico Cagnotto. L’arbitro, senza esitazione alcuna, sventolava al “malcapitato” Amoruso il cartellino che ne decretava la espulsione e Minervino in 9. Manna dal cielo per un Molfetta che però, a fronte della sua “pochezza”, restava in balia di un Minervino i cui ragazzi correvano per due mettendoci gladiatoriamente l’anima anche se nulla potevano contro l’irritante comportamento dei locali, fischiati sonoramente anche dai propri sostenitori.
Nei disperati tentativi per raddrizzare una partita che non meritava assolutamente di perdere il Minervino creava (al 44’) la più ghiotta delle occasioni dell’intera gara con Stefano Conte (subentrato a Valentino) che, dal limite dell’area piccola, lasciava partire un rasoterra sul quale l’estremo molfettese si guadagnava la pagnotta compiendo l’intervento salva risultato. Della serie: quest’anno non ne va bene una! Per addivenire al traguardo al quale si anela bisogna in unisono centuplicare gli sforzi. Serve soprattutto il miglior Ruscino (oggi volenteroso ma obiettivamente lontano parente del giocatore che qualche anno fa strabiliava le platee dell’intera categoria con le sue giocate) e qualcuno che lo supporti. Il rientrante Di Bitonto e magari un buon Francesco Simone farebbero veramente al caso! Imperativo, comunque, crederci sempre.

MINERVINO: Amoruso, Giorgio, Forenza Fabio, Maino, Quacquarelli, Pestilli, Forenza Riccardo (Di Bitonto), Valentino (Conte), Ruscino (Frondini), Schiavo, Tricarico. A disp. Frondini, Cerasole, Conte, Di Bitonto, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino
MOLFETTA: Xhafaj, Cusanno, Porcelli, Demaj, Decandia Cosimo, Salamina, Germinario (Di Gennaro), Sallustio, Pisani Corrado, Decandia Giuseppe, Amato (Pesce). A disp. Todisco, Porta, Caputi, Di Gennaro, Sasso, Pesce, Pisani Luigi.
All. Vincenzo Spadavecchia

Arbitro: Tarallo della sezione di Brindisi

Antonio Gallucci

Omnia Bitonto – Ultrattivi Altamura 5-0
Pokerissimo dei locali

Omnia Bitonto – Ultrattivi

Terzo successo consecutivo per i bitontini, ora attesi dalla decisiva trasferta in chiave playoff di San Marco in Lamis

Pokerissimo dell’Omnia Bitonto che, nella 25^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, batte con un rotondo 5-0 l’Ultrattivi Altamura. Match senza storia, sbloccato subito in partenza e comandato per l’intero arco dei novanta minuti: un bel segnale dunque di continuità, nonostante il turno di riposo di domenica scorsa.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare agli infortunati De Giosa, Verriello, Catucci e Vastano e lancia nel 4-2-3-1 iniziale Vitucci tra i pali; Rubini – Lamura – Pazienza – Semerano in difesa; Milella e capitan De Santis a centrocampo, Seccia – Tenzone – Rizzi i tre trequartisti dietro l’unica punta Petruzzella. Panchina per l’ultimo acquisto, Anaclerio.

Pronti via, neanche un minuto di gioco e Omnia Bitontogià in vantaggio: De Santis, dalla trequarti sinistra, pesca con precisione chirurgica l’inserimento in area di rigore, sul versante opposto, di Seccia, bravo a sorprendere un difensore avversario alle sue spalle e ad anticipare secco l’uscita del portiere altamurano Cutecchia. Subito 1-0, quarto gol per il centrocampista barlettano ed impatto folgorante al match per i bitontini, scesi in campo imponendo immediatamente la propria superiorità e la maggior qualità. E fioccano a grappoli le occasioni per il raddoppio: Petruzzella per due volte non inquadra lo specchio da posizione favorevole; De Santis impensierisce in due circostanze il portiere murgiano, specie con una punizione che lo chiama ad un intervento prodigioso in angolo.

La pressione bitontina è incessante e gli ospiti fanno davvero fatica a contenerla, nonostante un modulo, il 5-3-2, piuttosto abbottonato. Al 35’ inevitabile arriva il giusto e meritato raddoppio omniano, con una giocata individuale di notevole fattura e qualità di Tenzone, che si libera sulla trequarti e dai 25 metri circa fa partire una conclusione imparabile per Cutecchia. 2-0 e settima marcatura in Campionato.

L’Omnia Bitontocontrolla mentre l’Ultrattivi non impensierisce in alcun modo un inoperoso Vitucci. Sul finale di tempo i bitontini recriminano per l’incredibile svista arbitrale del fischietto barese Carella, che ferma Petruzzella lanciato tutto solo in campo libero verso la porta avversaria per un fuorigioco inesistente, in quanto l’attaccante omniano parte dall’interno della sua metà campo. 2-0 al riposo.

Nella ripresa partono ancora forte i ragazzi di mister Tullo: al 51’ punizione di De Santis dalla sinistra, nei pressi della bandierina, in piena area di rigore irrompe Pazienza che, con una volé di prima intenzione, trova l’angolo basso alla destra di Cutecchia. Splendida coordinazione, gran gol per il 3-0 da parte del centrale difensivo, al suo primo centro in stagione.

Partita praticamente archiviata e mister Tullo inizia a pensare già alla prossima trasferta di San Marco in Lamis, togliendo dal campo Seccia (a rischio squalifica poiché diffidato) ed inserendo Tarantino, prodotto del vivaio omniano che subito ha sui suoi piedi l’occasione del poker, ma spreca alto sopra la traversa il servizio di Rizzi.

A metà ripresa, brutto infortunio per Pazienza, scontratosi con un avversario e costretto a ricevere soccorso dai sanitari del 118. Per lui problemi al tallone d’Achille e sostituzione con Faccitondo.

Al 76’arriva anche il momento dell’ingresso in campo dell’uomo più atteso: Luigi Anaclerio, che subito dimostra di avere qualità da vendere, con un aggancio difficile in area ed una conclusione di prima, però, alta sopra la traversa.

All’86’ arriva il poker: punizione di De Santis dalla trequarti destra e stacco imperioso in area di Petruzzella che piazza la palla nell’angolo alla sinistra di Cutecchia. È il 4-0, che dura davvero pochi secondi: due giri di lancette appena, ancora un delizioso servizio di De Santis (ben quattro assist per lui nel match), palla in profondità per Petruzzella, bravo ad anticipare il portiere ospite ed indirizzare la palla tra le gambe per il 5-0 finale e per la sua dodicesima rete in Campionato.

Successo dunque rotondo per un’Omnia Bitontoche dimostra brillantezza e dà ancora di più quella sensazione di attraversare un periodo di forma davvero strabiliante, come certificano le tre vittorie utili consecutive. Con la vittoria contro la compagine murgiana, l’Omnia Bitontosale a quota 45 punti in classifica, si porta a -6 dalla Reali Siti Stornarella terza, fermata dall’Audace Cerignola capolista. Rallenta al secondo posto anche il San Marco, prossimo avversario dei bitontini domenica prossima al “Tonino Parisi”, nella città garganica: un match delicato, una sorta di crocevia della stagione per alimentare concretamente le speranze degli spareggi playoff.

«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, abbiamo chiuso l’avversario nella loro metà campo, sono arrivati due gol ma potevano arrivarne altri – ha commentato mister Pietro Tullo nel dopo partita –. Nella ripresa meno occasioni ma abbiamo avuto maggior concretezza. Oggi questa è la mia squadra, gioca a calcio, ha voglia di divertirsi, ed hanno capito che solo divertendosi arrivano i risultati. Quanto ad Anaclerio, si è messo a nostra disposizione, bisogna essere grati e cerchiamo di metterlo nelle condizioni affinché ci possa regalare un gran bel finale di Campionato».

Nicolangelo Biscardi

 

 

Sport Lucera-Sporting Apricena 2-0
Battuta un’altra capolista

Un’altra capolista si è piegata alla legge del Comunale. La rete stesa dall’Asd Sport Lucera, dopo il Cagnano Varano, non ha lasciato scampo allo Sporting Apricena, che avrebbe potuto perdere con un punteggio più rotondo se solo, nel reparto avanzato di casa, non si fosse peccato di eccessivo individualismo. Uno Sport Lucera coeso, determinato e, a tratti spettacolare, che si avvicina ulteriormente alle posizioni di testa della classifica e ribadisce che sul proprio terreno – dove ha subito solo tre reti nel girone di andata – la vita è durissima per tutti.

La squadra celeste deve fare a meno dello squalificatoOttaviano, ma schiera, dal primo minuto, Ardore, che contribuisce a rendere più arcigna la difesa, in cui spicca il gladiatorio Pappano. Primi minuti di studio, ospiti accorti e in attesa di eventuali errori dei padroni di casa; Pellegrino Paolo prova l’artiglieria al 3′, da fuori, ma il portiere se la cava in due tempi. L’iniziativa è dello Sport Lucera che passa, al 13′, con Ardore, pronto a deviare da pochi metri un pallone che un inarrestabile Pellegrino Nicola mette caparbiamente al centro dopo aver lottato con due avversari sulla corsia di destra. Tripudio in panchina e sugli spalti. LoSporting Apricena si scuote e guadagna metri fino a minacciare, con uno spiovente da sinistra, al 19′, la porta difesa da Polisena, che interviene non senza difficoltà. Un minuto dopo, Pellegrino Paolo, da centrocampo, mette in profondità per il fratello Nicola, che si sposta da destra a sinistra e batte con forza a rete, costringendo l’estremo rossoblu a mettere in angolo. Applausi. Lo Sporting Apricena attacca con rabbia; al 36′, una punizione dal settore di sinistra crea il panico davanti a Polisena; nel groviglio di gambe, la palla è spazzata fuori provvidenzialmente. L’Asd Sport Lucera risponde, al 38′, con una lunga azione personale di Pellegrino Paolo che, in slalom, salta tre avversari, ma il tiro dal limite è iniffensivo; al 44′, Lione mette in mezzo da destra e Pellegrino Paolocalcia ancora debolmente.

Nella ripresa, al 1′, l’estremo ospite non trattiene un tiro cross di Lione, ma nessuno degli attaccanti celesti approfitta della ghiotta occasione. La gara è saldamente nelle mani dei padroni di casa, mentre lo Sporting Apricena sembra aver perso la lucidità messa in mostra nella parte centrale della prima frazione di gioco. Così, al 13′, lo Sport Luceraraddoppia con un diagonale da sinistra di Pellegrino Nicola, dopo che Pappano ha difeso la palla con i denti al limite dell’area. Rituale piroetta di gioia di Nico e decolla il Comunale. Sport Lucera, ormai, padrone del campo; ospiti in vistoso calo fisico e Pellegrino Paolo, al 17′, serve a centro area Pellegrino Nicola che spara alto da ottima posizione. Al 42′, è Lione a tentare la soluzione individuale, però trova la strada sbarrata; così come, un minuto dopo – nell’unica proiezione d’attacco nel secondo tempo delloSporting Apricena – Lupardi è anticipato da Ardore al momento del tiro al limite dell’area.

Con la vittoria di oggi, lo Sport Lucera si conferma definitivamente squadra di vertice ed erede della tradizione calcistica locale. In testa alla classifica, la situazione rimane immutata solo perché Ischitella-Cagnano Varano è stata sospesa per nebbia nel corso della ripresa quando gli ospiti conducevano 1 a 0. Per lo stesso motivo, non si è conclusaSant’Agata-Atletico Orsara; il risultato, al momento della decisione dell’arbitro, era 2 a 1. Domenica 29 marzo, Sport Lucera in trasferta a Faeto per affrontare l’ultima in classifica, la Nuova Daunia.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Ardore, Vecchiarino, Russo, Pappano, De Troia (37’st Patella), Lione, Di Giovine, Pellegrino Nicola (37’st Paolozza), Abate (32’st Ricci), Pellegrino Paolo. All. Ardore. A disp. Ialeggio, Conforte, D’Aloia.

Reti: 13’pt Ardore, 13’st Pellegrino Nicola
Ammoniti: Pellegrino Nicola, De Troia, Di Giovine, Lange.

Canosa – Carapelle 1-2
quarto posto più vicino

Il Carapelle ritrova la vittoria in trasferta, 2-1 in rimonta a Canosa e quarto posto più vicino.

Torna finalmente alla vittoria in trasferta il Carapelle, che al San Sabino di Canosa si è imposto 2-1 in rimonta. Allo svantaggio iniziale firmato da Farid, la formazione di Mr. Ricucci ha risposto prima con il pari di Saverio Lizza, poi con il gol nel finale firmato da Donato Veneziano. Un successo molto prezioso in una giornata in cui erano fuori Lannunziata e Ciccone squalificati, e Ferrantino febbricitante, a cui si è aggiunto l’infortunio a partita in corso per Lizza, ma i rossoblu sono riusciti comunque a centrare una vittoria che in trasferta mancava da diversi mesi.
Soddisfazione a fine gara per la formazione del presidente Mario Tarantino, che adesso vede il quarto posto distante solamente un punto, mentre si è accorciato il distacco anche dal Bisceglie, sconfitto nel big match dal Corato. Si torna così a sperare di poter raggiungere la zona play off, servirebbe il Carapelle dei giorni migliori, magari quello delle nove vittorie consecutive, per tornare a sperare e a dare un senso a questo finale di stagione.

Luca Caporale

Nuova Andria – Margherita 3-1
tris vincente in casa

Gli 11 in campo schierati dalla Nuova Andria

Seconda vittoria consecutiva per la Nuova Andria, che tra le mura amiche del “Fidelis” si sbarazza del Margherita Terme ultimo in classifica.
Mister Sinisi per gli andriesi, deve rinunciare agli squalificati Albano, Colasuonno e Loconte. Confermato tra i pali Stefano Zingaro, torna nell’undici titolare, Caporale. Gli ospiti senza il loro mister De Florio squalificato, sono senza Marino anch’esso appiedato dal giudice sportivo. Il match inizia sotto il diluvio. Una pioggia torrenziale condiziona il match ma è la Nuova Andria ad imprimere subito il suo ritmo. Al 6’ infatti, bella azione sulla sinistra e dopo una palla vagante, il più lesto di tutti è Pisicchio che con un destro in contro balzo batte il portiere ospite Cimmino. 1 a 0 e palla al centro. La Nuova Andria continua imperterrita ad attaccare e sfiora più volte il raddoppio. Al 21’ incredibile il rigore non concesso dall’arbitro Giorgia Cacciapaglia di Bari. Lorusso lanciato a rete in velocità, viene atterrato dal portiere Cimmino. Per l’arbitro non ci sono gli estremi per la massima punizione e lascia correre tra le proteste degli andriesi.
La rete del raddoppio arriva al minuto 33. Alessandro Coppola in splendida forma, smarca anche il portiere e deposita la palla in fondo al sacco, Terza rete consecutiva per lui e sesto centro in campionato. Il Margherita non reagisce e la Nuova Andria inaugura il festival del gol mancato. Così si va al riposo sul 2 a 0 quando si poteva tranquillamente arrotondare con altre reti. La ripresa inizia subito con la rete del tris firmata da Lorusso, al terzo gol stagionale. Nonostante le tante reti mancate, la Nuova Andria si rilassa un po’, e così ne approfittano gli ospiti che accorciano grazie ad una rete di Yassini. Il finale di gara vede un Margherita proiettato all’attacco e una Nuova Andria che sfiora più volte il gol con il neo entrato Di Venosa che colpisce anche una traversa.
Finisce il match con la Nuova Andria stanca ma vincente. Una gara che avrebbe potuto assumere un risultato ben più largo, se gli attaccanti locali non avessero sprecato tante palle gol. Ma poco male, serviva la vittoria. Una vittoria fondamentale per il prosieguo del campionato. 29 sono ora i punti in classifica con un rassicurante +8 sulla zona playout. Il campionato però non è finito e mancano 9 gare alla fine. Domenica prossima, ci sarà un importante match in trasferta nel derby murgiano contro il Minervino.

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale (66’ Amorese), Pasculli, Cognetti, Coppola, Pisicchio, Tesse (62’ Di Chio), Lorusso, Erminio (55’ Di Venosa). A disp. Crisantemo, D’Avanzo, Zinni, D’Errico. All. C. Sinisi

MARGHERITA TERME: Cimmino (47’ Riondino), Garbetta, Scognamiglio, F. Ronzino, Ronzulli, De Florio, Manasterliu, Yassini, S. Ronzino (46’ Dambra), Ragno (62’ L. Ronzino), Mastrodonato. A disp. Paradiso, Ferrulli, Damato, Distaso. All. G. De Florio (squalificato) In panchina Distaso

ARBITRO: Giorgia Cacciapaglia di Bari

RETI: al 6’ Pisicchio (A), al 33’ Coppola (A), al 51’ Lorusso (A), al 76’ Yassini (M)

Alessandro Polichetti

Omnia Bitonto, gran colpo di mercato: arriva Luigi Anaclerio

Luigi Anaclerio con tutto lo staff dirigenziale

Acquisto importante e prestigioso del club bitontino, che per la caccia ai playoff ora potrà contare su un attaccante di qualità e con esperienza in Serie A e B 

Un top player per puntare dritti ai playoff.

Colpaccio di mercato dell’Omnia Bitonto, che si è assicurata le prestazioni di Luigi Anaclerio, attaccante barese classe ’81, da un grande passato nel calcio professionistico, avendo calcato i campi di Serie A e B con le maglie di Bari, Como, Verona, Perugia, Treviso e Andria Bat.

Anaclerio è l’ultima bomba di mercato messa a segno dalla società bitontina, dopo gli importanti movimenti realizzati nella finestra di riparazione invernale a dicembre. Un ulteriore tassello di grande qualità e navigata esperienza nel puzzle a disposizione di mister Pietro Tullo, segno, dunque, inequivocabile, di quali siano davvero le reali ambizioni del club omniano e di Francesco Rossiello, titolare della “Ambiente e Tecnologie s.r.l.”, main sponsor della società: agganciare i playoff per provare il salto in Promozione.

Un sogno che con l’arrivo di Anaclerio si proverà a trasformare in realtà. Una realtà che oggi racconta di un’Omnia Bitonto quarta in classifica, a -9 dalla Reali Siti Stornarella terza, in piena zona playoff, ma che deve rosicchiare punti per avere la certezza e la possibilità di poterli disputare.

Un top player, quindi, per il rush finale in questa entusiasmante rincorsa, un nome importante per l’intero campionato di Prima Categoria ed ingaggiato per provare a dare quel qualcosa in più all’Omnia Bitonto in una lotta playoff dura e serrata.

Soddisfatto il direttore sportivo Leonardo Rubini per un ingaggio che ha portato grandissimo entusiasmo non solo nello spogliatoio ma anche in tutto lo staff dirigenziale.

«Sicuramente si tratta di un acquisto che dimostra come l’Omnia Bitonto stia pensando seriamente al futuro – ha commentato il diesse omniano -. È stata una trattativa per certi versi semplice, ad Anaclerio sono piaciuti subito l’ambiente ed il progetto. Mi hanno stupito la sua disponibilità e la sua voglia di sacrificarsi sin dai primi allenamenti, soprattutto nel rapporto di chioccia con gli under. Anaclerio può dire la sua nella fase finale del Campionato, l’obiettivo è dimostrare come tutta la società creda fermamente e fortemente al raggiungimento dei playoff. Da un punto di vista personale sono soddisfatto ed orgoglioso di questa operazione ma anche felice di poter accrescere il mio bagaglio esperienziale nel mondo del calcio».

Per Luigi Anaclerio una nuova sfida per mettersi ancora una volta alla prova nella sua carriera.

«Non riuscivo a lasciare il calcio, la passione che ho mi ha portato anche a scendere di Categoria ma l’ho fatto perché mi mancano il pallone, gli allenamenti e la domenica vissuta sul campo, non potevo farne a meno – ha dichiarato il neo attaccante omniano -. All’Omnia Bitonto ho trovato una squadra composta da bravi ragazzi, gente seria, un progetto ancor più serio ed importante. La squadra è ottima, peccato non averla avuto dall’inizio e non essere arrivato prima, altrimenti saremmo stati molto più su in classifica, ma sono fiducioso».

Quale contributo darà Anaclerio all’Omnia Bitonto?

«Umiltà ed esperienza – ha evidenziato -, voglio dare agli altri la mia voglia di giocare, allenarmi, far capire che si deve lavorare con voglia e divertimento, che crescono quando si diventa sempre più grandi, la voglia di stare su un campo, correre con gli altri ragazzi e magari confrontarsi con i più piccoli».

Con Luigi Anaclerio l’Omnia Bitonto si assicura per la prima volta nella sua storia un calciatore che ha giocato nei massimi campionati italiani e vestito la maglia  della Nazionale con le rappresentative dell’Under 20 e dell’Under 21. Campione d’Italia nel Campionato Primavera, nella stagione 1999-2000, con la maglia del Bari, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili, Anaclerio ha iniziato la sua avventura nel calcio professionistico nell’estate del 2000, con la maglia biancorossa nel Campionato di Serie A. Nella squadra della sua città ha disputato fino al gennaio 2003, tra Serie A e B, ben 39 partite con 10 reti segnate, tra cui quella memorabile del pareggio in un derby contro il Lecce al “San Nicola” il 13 ottobre 2002.

Dopo Bari, ecco la parentesi di sei mesi in Serie A con la maglia del Como, assieme ad Eugenio Fascetti, l’allenatore che per prima lo ha lanciato nel grande calcio. Nell’estate del 2003 torna in cadetteria con la maglia del Treviso (39 presenze e 4 gol).

Dopo una stagione in Veneto, il ritorno a Bari fino all’estate del 2006: 55 le presenze e 4 le reti messe a segno. Viene poi acquistato dal Verona (Serie B) ma girato in prestito a Perugia in Serie C1: tra 2006 e 2009 veste sia la maglia gialloblu degli scaligeri che quella grifone degli umbri, in entrambi i casi in Lega Pro 1, ove vi resta fino al 2011 grazie all’avventura con l’Andria Bat, che segna il suo ritorno in Puglia.

Nel settembre 2011 scende in Eccellenza, a Bisceglie, mentre la stagione successiva disputa il Campionato di Lega Pro 2 a Martina Franca. Dopo, le esperienze, nuovamente in Eccellenza, con Trani ed Atletico Mola.

Ora, a quasi 34 anni, inizia l’avventura nella “città dell’olio”, per dare sostanza al sogno playoff, con vista Promozione, dell’Omnia Bitonto.

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Prima categoria: poche reti e in testa resta tutto immutato

Soltanto 15 le reti realizzate negli 8 incontri disputati per il ventiquattresimo turno del campionato di Prima categoria girone A.
A secco i migliori marcatori del torneo, si contano solo marcature singole e nessuna doppietta o tripletta. Passo in avanti con l’ottava marcatura stagionale per Consales dello Sporting Daunia Foggia e Guerriero dell’Asd San Marco.
Salgono a quota 5: Bruno del Reali Siti Stornarella, Coppola e Tesse della Nuova Andria e Proscia del Bitetto. Terza rete stagionale per Binetti dell’Audace Barletta, Gennaro Bruno della Polisportiva Sammarco, Damiani della Sibillano Bari, Montemorra del Reali Siti Stornarella e Ragno del Margherita. Seconda marcatura per Lombardi dell’Audace Cerignola e Lorusso della Nuova Andria. Prima sigillo stagionale per Caputo del Torremaggiore e Yassini del Margherita.

Classifica marcatori dopo la giornata 24 (prime posizioni)

22 reti: Morra (Audace Cerignola)
18 reti: Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
17 reti: Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
13 reti: Dipasquale (Audace Cerignola) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
12 reti: Lasalandra (Audace Cerignola) e Specchio (Atletico Stornara)
11 reti: P. Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella)
10 reti: Petruzzella (Omnia Bitonto)

Alessandro Polichetti

Margherita Terme – Virtus Molfetta 2-0
Brusco stop

Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, dopo un mese di risultati positivi, è tornata a mani vuote da una trasferta considerata alla vigilia più che abbordabile. Contro il Margherita Terme, ultima in classifica, nella settima giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria, è giunto un k.o meritato, inequivocabile. Vincere avrebbe consentito alla squadra di Mininni di fare un ulteriore passo, forse definitivo, verso la salvezza. La sconfitta invece rimette tutto in discussione.

La compagine biancorossa resta ferma a quota 27, in ottava posizione, e con un vantaggio sulla zona playout che adesso si è ridotto a 6 punti. Ieri pomeriggio i virtussini hanno mostrato sin dall’inizio del match un pessimo atteggiamento. È mancata la consueta determinazione, sono stati persi quasi tutti i contrasti, è stata lampante la differenza di aggressività e voglia di vincere tra le due compagini. I padroni di casa hanno effettuato un pressing alto e intenso, impedendo agli ospiti di giocare palla a terra, e costringendoli puntualmente al lancio lungo per l’isolato e impotente Gigi Pisani. Il Margherita Terme inoltre si è mostrato molto pericoloso in avanti, e ha creato nel primo quarto d’ora due interessanti occasioni da gol. La risposta degli uomini di Mininni è stata un grande tentativo di conclusione dalla lunghissima distanza, quasi dalla linea di centrocampo, da parte di De Candia, con la palla terminata di poco alta. Il match è proseguito com’era iniziato, e a giocare meglio sono stati sempre i padroni di casa, per contenere i quali la retroguardia virtussina è apparsa spesso in affanno. Alla mezzora, un passaggio sbagliato nella metà campo avversaria da Caputi, ha dato ai foggiani la possibilità di ripartire, sfruttando la carente copertura difensiva molfettese e più di 50 metri di campo quasi sguarniti. La ripartenza è stata perfetta, e con tre passaggi il Margherita Terme è arrivato a concludere a rete senza scampo per Detaro, trovando l’1-0. La reazione della Virtus non è stata nulla di trascendentale. Tuttavia i molfettesi hanno leggermente avanzato il proprio baricentro, e hanno concesso minori spazi alla manovra degli avversari, che non ha più potuto svilupparsi con la tranquillità della prima parte di gara. Ciò non ha determinato una grande pericolosità offensiva degli ospiti, incapaci di trovare la giocata giusta quando sono giunti negli ultimi 16 metri. Al 38’ De Candia ha cercato in avanti Pisani, che ha controllato la sfera, l’ha protetta spalle alla porta con la consueta astuzia, e ha quindi visto e premiato sul centro destra dell’area di rigore l’inserimento di De Gennaro. Quest’ultimo è riuscito ad anticipare l’uscita del portiere, ma la sua conclusione non ha inquadrato lo specchio ed è terminata fuori. In verità l’intervento dell’estremo difensore foggiano è stato scomposto, ed è sembrato che ci fossero gli estremi per un penalty. Le proteste della Virtus sono state vane, così come vana è stata la sua ricerca del pari sino al termine del primo tempo. Addirittura il Margherita Terme ha fallito una ghiotta chance per il possibile raddoppio poco prima del riposo.

È tornata dagli spogliatoi una Virtus leggermente diversa, più aggressiva e desiderosa di rimettere in equilibrio la gara. In realtà, al di là dei buoni segnali iniziali, la squadra ospite ha continuato a faticare enormemente per essere pericolosa, e ha rischiato non poco sulle ripartenze avversarie. E’ stata proprio un’azione di contropiede subita dai biancorossi sbilanciati a risultare decisiva: al 65’ Detaro, che in precedenza era stato ammonito per proteste, ha pensato con un’uscita di poter anticipare l’attaccante locale che aveva ricevuto un lancio in profondità; questa scelta si è però rivelata inefficace, il portiere virtussino non è riuscito nel suo intento e dopo essere stato superato ha commesso un fallo che gli è costato il secondo giallo. La compagine di Mininni ha resistito poco in dieci uomini, e al 70’, con una difesa alta e sbilanciata, ha subito il 2-0, viziato da una posizione di fuorigioco piuttosto netta del centravanti locale. I molfettesi, sotto di un uomo e di due gol, hanno cercato disperatamente di riaprire i giochi per sperare fino alla fine, ma poche volte ci sono andati davvero vicino. E quando, ormai a tempo scaduto, De Candia, servito dalla destra da Amato, ha colpito la traversa da due passi, si è capito quanto il pomeriggio di ieri fosse maledetto, destinato a non essere caratterizzato da alcuna nota positiva.

molfettalive.it

Sconfitti ma con onore

Stemma Minervino MurgeAl cospetto di un pubblico da grandi occasioni come non si era mai visto quest’anno al comunale (anche per la presenza di numerosi supporters ospiti) è andata in scena una “recita” che in tanti avevano frettolosamente archiviata come “tragedia” dall’epilogo scontato. Alla resa dei conti tale non si è rivelata. Da una parte quel Cerignola “omicida” che da tempo immemore ha letteralmente ammazzato un campionato e dall’altra un Minervino composto da “malati”! Malati di cardiopatia dilatativa nel senso che, mai come nella odierna circostanza, il cuore dei minervinesi è stato talmente grande da risultare il muscolo che non ha conosciuto stanchezza o un minimo di affaticamento. D’altronde era l’unica “arma” per arginare lo strapotere degli avversari. Con l’odierna prestazione tutti, nessuno escluso, hanno dato il segno tangibile di un attaccamento alla casacca che va oltre le sterili polemiche che negli ultimi giorni, a causa dell’avvicendamento alla guida tecnica del mister Luca di Vietro con Vito Maino, hanno animato un chiacchiericcio di basso profilo. Da Leo Amoruso (prodigioso in alcuni interventi) ai quattro di difesa, il sontuoso Angelo Giorgio (in qualche occasione s’è concesso persino il lusso di sbeffeggiare con deliziose giocate i più titolati avversari), non da meno Michele Roselli (finalmente il vero Roselli) che ha fatto a sportellate con chiunque gli capitasse a tiro senza mai un attimo di tentennamento, “l’eterno” Giuseppe Quacquarelli che ha guidato da par suo la difesa e Fabio Forenza che ha disputato forse la sua migliore partita da quando indossa la casacca biacoceleste. Il centrocampo, seppur facendo un buon “filtro”, è stato il reparto che ha sofferto di più ma questo era prevedibile, considerato l’elevato tasso tecnico di cui disponevano i “dirimpettai”. Gli attaccanti, opposti ad una difesa cerignolana arcigna e determinata (l’esiguo numero di reti incassate parla da solo), poco hanno potuto. Ne deriva che il Minervino ha fatto una gara di contenimento tentando di limitare le azioni che la corazzata cerignolana tentava di porre in essere.

La cronaca:
dopo le prime fasi di studio, si era al 10’, il Cerignola aveva forse la palla più nitida per andare in vantaggio. Su una azione ben manovrata Lasalandra trovava l’imbucata giusta per Morra che, da solo davanti ad Amoruso, si faceva da questi ipnotizzare esaltandone le straordinarie capacità. Fino al 35’ la contesa era delimitata alla zona centrale del campo e nulla di significativo si registrava tranne l’ammonizione di Valentino per intervento falloso. Dopo questa fase di calma, nei minuti che vanno dal 36’ al 44’, il Cerignola affondava decisamente il piede sull’acceleratore. Il palcoscenico veniva letteralmente “rubato” dal duello all’ultimo “sangue” tra l’ariete Morra e Leo Amoruso. Il primo che tentava in tutti i modi di capitalizzare le occasioni create, il secondo che li vanificava, “mortificandoli”. Nell’ultimo giro di lancetta era però il Minervino che con Valentino andava vicino alla marcatura con una “botta” dal limite che lambiva il legno alla destra di Vurchio. La prima parte della gara vedeva con questo atto il suo epilogo. Alla ripresa delle ostilità il Cerignola cercava di imporre la legge del più forte. Al 1’ Lasalandra si procurava una ghiotta occasione ma la sciupava malamente. Al 3’ su una punizione (invertita dal direttore di gara) dal vertice sinistro dell’area del Minervino l’esterno destro Lombardi calciava in porta disegnando una traiettoria apparentemente senza pretese ma che passava tra le gambe degli assembrati in area e beffardamente terminava alle spalle di Amoruso. Il Minervino, pur subendo il colpo, tentava di reagire ed al 10’ con il neo “acquisto” Giovanni Ruscino (buona la sua prova per volontà e caparbietà seppur lontano da una forma accettabile) che al volo da 25 metri non inquadrava la porta di un niente, a portiere battuto. Mister Maino le provava tutte nella speranza di raddrizzare il risultato. Ma erano ancora gli ospiti che avevano la possibilità di colpire. Al 25’ Lasalandra veniva atterrato in piena area. Per l’arbitro l’intervento era da punire con la massima punizione. Sul dischetto si presentava lo stesso giocatore ma Amoruso gli negava la gioia del goal compiendo un ulteriore miracolo nell’odierna giornata. A questo punto e viste le occasioni non concretizzate, il Cerignola ha anche avuto paura di non riuscire a portare il risultato in porto. Al 43’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla giungeva ad Antonio Maino che dal limite calciava al volo una sfera destinata in fondo al sacco ma la traiettoria incocciava la spalla di un difensore ospite per il conseguente nulla di fatto. Era, di fatto, l’occasione che decretava l’archiviazione della gara.
La vittoria del Cerignola è da ritenere fondamentalmente giusta viste le occasioni create e non sfruttate ma di rimarchevole c’è l’eccellente prova del Minervino che ha saputo, con spirito di sacrifico e abnegazione, tenere testa a degli avversari di altra categoria. Certo, parlare in termini entusiastici della prestazione del Minervino, seppur di fronte ad un risultato ancora una volta penalizzante può sembrare “stridente” ma non è questa l’ottica con la quale valutare la prestazione. L’odierna è da considerare in proiezione futura quando si andrà ad incrociare le armi con chi ha l’identico obiettivo del mantenimento della categoria. Se il muscolo/cuore pulserà come nella gara su descritta, questo non sarà illusorio miraggio. Ad inizio commento è stato giusto dal risalto al numerosissimo pubblico intervenuto ma, bisogna darne atto, i Blue Boys, seppur inferiori numericamente ai tifosi cerignolani, hanno di gran lunga vinto la passionale sfida partecipativa. Sarà questa una delle armi che contribuirà al raggiungimento dell’unisono traguardo.

MINERVINO: Amoruso, Roselli, Forenza Fabio (Tarallo), Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Valentino, Ruscino (di Vietro), Schiavo, Tricarico (Raimo) A disp. Frondinii, Cerasole, di Vietro Fabio, Raimo, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino

CERIGNOLA: Vurchio, Colucci, Lombardi, Schiavone, Colangione, Matera, Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Grieco Gabriele
All. Massimo Gallo

Arbitro: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi

Tonino Gallucci

Continua la corsa del Cerignola in Prima.

Ancora vittorie per Cerignola, San Marco e Reali Siti. Dietro tonfo inaspettato per il Torremaggiore, male anche Rocchetta.
Ancora vittorie in testa alla classifica di Prima Categoria per le squadre in lotta tra titolo finale e playoff. Risicata, in realtà, l’affermazione della capolista Audace Cerignola sul campo del Minervino Murge (0-1), anche in maniera inaspettata, con una squadra abituata alle goleade. Di misura anche gli inseguitori San Marco (1-0 all’AtleticoiStornara) e Reali Sito Stornarella (2-1 allo Sporting Daunia). Con il turno di riposo per l’Omnia Bitonto il risultato degli stornarellesi assume un contorno importante in quanto i biancoblu si portano a +9 dalla squadra bitontina, creando il distacco (sopra i 7 punti) richiesto dalla Lega per l’accesso diretto alla finale playoff senza passare per le semifinali. In chiave salvezza brutte sconfitte per Torremaggiore (1-3 con la Nuova Andria) e Rocchetta  Sant’Antonio (1-0 dall’Audace Barletta), con entrambe le squadre che sono superate dal Bitetto (0-1 a casa dell’Ultrattivi Altamura) e si ritrovano a lottare per evitare il quintultimo posto. Vittoria d’orgoglio del fanalino di coda Margherita Terme, che supera (2-0) la Virtus Molfetta. Chiude il quadro il pareggio tra Real Sibillano e Polisportiva Sammarco (1-1).
Fabio Lattuchella

Il punto sulla Prima Categoria

Ventiquattresima giornata nel campionato di Prima categoria girone A. 15 sono state le reti messe a segno e continua il duello in testa alla classifica tra la capolista Audace Cerignola e l’Asd San Marco.
Il distacco resta immutato con i cerignolani forti di un +5 sui garganici. L’Audace vince 1 a 0 sul campo del pericolante Minervino Murge. Decisiva la rete di Lombardi ad inizio ripresa. Risponde l’Asd San Marco che tra le mura amiche del “Parisi” batte con lo stesso risultato l’Atletico Stornara. 1 a 0 con la rete vincente di Guerriero.
Dietro non perde punti il Reali Siti Stornarella. La squadra allenata da mister Ciurlia, vince per 2 a 1 in casa contro lo Sporting Daunia e sale a quota 51 punti sempre in terza posizione. L’Omnia Bitonto ha riposato. Vittorie importanti in chiave salvezza e negli scontri diretti odierni per Nuova Andria, Audace Barletta e Bitetto. Gli andriesi vincono 3 a 1 a Torremaggiore e si portano a +5 sulla zona playout, così come i barlettani vincenti per 1 a 0 in casa contro il Rocchetta Sant’Antonio. Il Bitetto invece vince per 1 a 0 sul campo degli Ultrattivi Altamura e si tira fuori dalla zona playout. Un zona playout affollata con la Sibillano Bari che pareggia tra le mura amiche contro la Polisportiva Sammarco (1 a 1). Infine la sorpresa di giornata con il Margherita Terme ultimo in classifica, vincente per 2 a 0 sulla Virtus Molfetta. Mancano 10 giornate alla fine del campionato e tutto può ancora succedere.

Alessandro Polichetti

Minervino Murge – Aud. Cerignola 0-1
Vittoria esterna

stemma Audace CerignolaIn occasione della ventiquattresima giornata del Campionato di Prima Categoria girone A, sono di fronte Minervino Murge e la capolista Audace Cerignola. Dopo il tennistico 7-1 dell’andata, gli ofantini si presentano sulle Murge con un classico 4-4-2, schierando davanti a Vurchio in porta Colucci, Matera, Colangione, Lombardi; Giuseppe e Gabriele Grieco, Schiavone, Auciello; Lasalandra e Morra. Quasi speculare lo schieramento dei ragazzi di casa.

Comincia lento l’incontro ma già al 10’, l’Audace rischia il vantaggio con Vito Morra, che solitario si lascia ipnotizzare dal portiere Amoruso. Il match continua con un sostenuto ping pong a centrocampo. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo, gli ospiti tentano diversi affondi, soprattutto con il solito Morra, tutti infruttuosi. Da segnalare allo scadere un buon tiro di Valentino per il Minervino, poco fuori alla destra di Vurchio.

Nel secondo tempo l’Audace Cerignola scende in campo più determinato: al 50′ è Lombardi, con una punizione dal vertice destro dell’area, a disegnare la traiettoria perfetta, segnando la rete del vantaggio. I tentativi di reazione del Minervino non producono risultati. Al 70′ Lasalandra viene atterrato in area: l’arbitro Ciniero non ci pensa due volte e assegna la massima punizione; va sul dischetto lo stesso Lasalandra ma Amoruso, in forma smagliante, compie il miracolo negando la gioia del gol al numero dieci cerignolano. Non accade null’altro di rilevante, se non qualche guizzo senza esito delle “cicogne”. Con lo 0-1 rimediato a Minervino, i gialloblu restano in vetta seguiti dal San Marco, anch’esso vittorioso. Domenica prossima è in programma un turno casalingo, contro il Reali Siti Stornarella.

MINERVINO: Amoruso, Roselli, Forenza Fabio (Tarallo), Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Valentino, Ruscino (di Vietro), Schiavo, Tricarico (Raimo) A disp. Frondinii, Cerasole, di Vietro Fabio, Raimo, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino

CERIGNOLA: Vurchio, Colucci, Lombardi, Schiavone, Colangione, Matera, Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Grieco Gabriele
All. Massimo Gallo

Arbitro: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi

San Marco – Atletico Stornara 1-0
Guerriero piega la resistenza dello Stornara

Guerriero saluta i tifosi a fine gara

Ci pensa il solito Guerriero, al minuto89, a piegare la resistenza dello Stornara e a regalare all’ASD San Marco, tre punti preziosi, utili a mantenere invariata la distanza dal Reali Siti Stornarella secondo. Una vittoria conquistata all’ultimo grido, dopo una gara tutta d’un fiato, risolta da una magia del numero 10 celeste-granata, al suo terzo gol consecutivo.

Centinaia i tifosi che hanno sfidato la pioggia battente pur di sostenere la corsa ai playoff dei ragazzi di mister Iannacone. Coraggio ripagato da una magistrale prestazione della squadra sammarchese, alla quale, fino all’89esimo, era mancato solo il gol.

Tantissima ASD San Marco, pochissimo Stornara, al quale non sono bastati, il patto stretto con la fortuna da una parte, le prodezze dell’estremo difensore dall’altra; ingredienti, entrambi, che fino agli ultimi scampoli di gara hanno tenuto in piedi la compagine biancoverde – mai pericolosa dalle parti dell’inoperoso Sportelli – e con il fiato sospeso tifosi, giocatori e dirigenti celeste-granata.

LA CRONACA. I padroni di casa avrebbero potuto mettere una seria ipoteca sul match dopo appena un minuto, quando dopo uno scambio Iannacone-Guerriero, su un perfetto cross di Tenace, Michele Coco mancava di testa la rete del vantaggio, con la palla che faceva la barba alla base alta della traversa. Dieci minuti dopo la più ghiotta delle occasioni capitava sui piedi di Gravinese, dopo uno scambio corto con Guerriero: il calcio di rigore in movimento del centravanti sipontino andava a sbattere sui piedi del numero uno stornarese. Tre minuti dopo toccava a Guerriero, servito da Iannacone, fallire il momentaneo vantaggio. Al minuto 23, cross di Villani, testa di Gravinese e gol fallito sotto misura dal sempreverde allenatore-giocatore.

Al rientro dagli spogliatoi, il leitmotiv dell’incontro non cambiava, con la compagine del presidente Martino che costruiva e sprecava, e gli ospiti che si difendevano senza mai accennare una ripartenza. I padroni di casa si rendevano pericolosi con Iannacone, De Cesare, Guerriero due volte e Tantaro. Ci provavano, ma senza riuscirci, su calci piazzati dal limite dell’area, anche Coco, Daniele e Villani.

Poi, finalmente, la svolta. Guerriero agganciava in area e spalle alla porta si liberava della marcatura stretta del suo diretto avversario con un pregevole pallonetto; poi, con un sinistro al volo, superava l’incolpevole numero uno biancoverde, facendo esplodere di gioia i tifosi della Brigata Lamis.

Dopo tre minuti di recupero il direttore di gara sanciva la fine delle ostilità, mentre il pubblico tributava ai propri beniamini una pioggia di meritati e convinti applausi. Domenica prossima la compagine del presidente Tommaso Martino sarà impegnata sul difficile campo del Bitetto, squadra in crescita e in salute. A Cerignola il big match tra l’Audace e lo Stornarella. Il Bitonto, quarto in classifica, riceverà l’Ultrattivi Altamura.

Ultrattivi – Bitetto 0-1
Importantissima vittoria

Importantissima vittoria ad Altamura in casa degli Ultrattivi per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Uno 0-1 che ridà morale oltre ai tre fondamentali punti in classifica…

Importantissima vittoria ad Altamura in casa degli Ultrattivi per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Uno 0-1 che ridà morale oltre ai tre fondamentali punti in classifica.

La squadra bitettese ha vinto in pieno recupero al Campo “Cagnazzi” e ha avuto il merito di crederci fino in fondo. Gli amaranto salgono così a 24 punti all’11° posto a +3 dalla zona PlayOut.

Si torna in campo domenica 22 marzo alle ore 15:00 al Campo “Antonucci” di Bitetto contro il San Marco che viene da una vittoria casalinga contro l’Atletico Stornara per 1-0 e forte della sua 2^ posizione in classifica dopo la capolista Cerignola.

Unione Calcio – Canosa 2-0
Malerba e De Lorenzo piegano il Canosa

Unione Calcio a fine gara

Al “Di Liddo” gli azzurri superano per 2-0 i canosini, incamerando il 16esimo risultato utile consecutivo. Malerba firma il vantaggio allo scadere della prima frazione, nel secondo tempo l’ex De Lorenzo chiude i conti con una prodezza su calcio da fermo.

Diciottesima affermazione stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-0 al cospetto del Canosa.
Formazione obbligata per mister Di Corato, viste le assenze degliinfortunati di lungo corso a cui si aggiunge il forfait dello squalificato Pasculli. Prima volta da titolare per Mascoli (classe ’97), sulla fascia destra rientra dal primo minuto Abruzzese.
L’intraprendente avvio degli ospiti precede la supremazia territoriale dei biscegliesi nella seconda parte di frazione. Al 20’ ci prova De Lorenzo, la cui rovesciata in area piccola risulta fuori misura. Sei minuti più tardi, una bella combinazione tra De Lorenzo e Di Pinto mette Malerba solo davanti al portiere, ma il centrocampista azzurro si lascia ipnotizzare dall’estremo De Blasio.
Un propositivo Mascoli tenta la conclusione dalla trequarti al 39’ (fuorimisura), mentre dopo due minuti la sforbiciata in area piccola di Di Pinto mette i brividi alla difesa canosina.
Il meritato vantaggio arriva allo scadere: pregevole azione degli azzurri che, con soli due passaggi, si materializzano davanti a De Blasio, dove Di Pinto suggerisce per l’accorrente Malerba, abile ad insaccare di prima intenzione il suo secondo centro stagionale.
Il secondo tempo è inaugurato da un diagonale di Di Pinto, neutralizzato da De Blasio. I canosini rispondono al 9’ con un tocco sotto misura di Caputo che si spegne sul fondo.
Al 27’ arriva il raddoppio degli azzurri firmato dall’ex rossoblu De Lorenzo, artefice di un potente calcio di punizione dalla trequarti che s’infila sotto l’incrocio dei pali. L’attaccante azzurro, al sesto centro in campionato con la maglia dell’Unione Calcio, non festeggia ma riceve gli applausi dei suoi ex tifosi e del pubblico presente sugli spalti del “Di Liddo”.

Il doppio vantaggio consente alla compagine biscegliese di gestire con più tranquillità i restanti minuti, impensierita solo al41’dalla conclusione dalla lunga distanza del canosino Abruzzese, sulla quale Napoletano fa buona guardia.
Con la vittoria in questione gli azzurri conservano la seconda posizione, portandosi a quota 60 punti in graduatoria, mantenendo invariate le distanze da Gravina e Corato, prossimo avversario.

Unione Calcio: Napoletano, V. Abruzzese, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, G. Monopoli, Moreo, Malerba (47’ st Brescia), De Lorenzo (41’ st Rizzi), Mascoli (45’ st Ferrucci), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Porcelli, De Chirico, Bufi.

Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Cuocci, A. Abruzzese, Dimmito, Michielli (27’ st Summa), Cellamaro, Caputo (40’ st Volpe), Palmitessa, Fahrid. All. Scaringella. A disp: Conte, Andriani, Lamanna, Bruno, Sanluca.

Arbitro: Carrer (Barletta); Assistenti: Marolla (Barletta), Vitobello (Barletta)

Marcatori: 45′ pt Malerba, 27′ st De Lorenzo

Ammoniti: Di Gennaro, A. Abruzzese, Malerba, Troilo, Napoletano.

Valentina Sinigaglia 

Celle di San Vito – Real 3-1
L’impresa non arriva

Si chiedeva una prestazione di spessore per provare a cercare il miracolo ma l’impresa non è arrivata.
A Cerignola contro la diretta rivale alla salvezza Celle San Vito arriva il nono stop consecutivo stagionale, 90′ poco incisivi e disuniti per la squadra che con questo risultato vede seriamente compromettere la rincorsa alla zona playout che, complice la sconfitta del Barium Calcio (nuova penultima), resta comunque ancora distante sei punti, l’opportunità di avvicinare di gran lunga una diretta contendente come il Celle oggi era ghiotta, cosi non è stato.
La cronaca: al 18′ vantaggio dei padroni di casa con Impera che vede perdere malamente palla sulla quale si fionda Tarantino che batte di giustezza Dibenedetto. Dieci minuti dopo il raddoppio con un assolo di Stango che si destreggia alla grande tra la difesa ospite per il 2-0.
Nella ripresa al 5′ testa di Patimo a sfiorare la porta, quindi al 12′ arriva la rete della speranza firmata Bollino bravo dal limite a punire Ferrazzano su assist di Impera.
Al 67′ fallo dubbio di Fiorella per l’arbitro meritevole di calcio di rigore, Perdonò non sbaglia e riporta a due le reti di vantaggio per i suoi.
Negli ultimi 20′ saltano i nervi alla squadra di Damato: espulsi per doppio giallo prima Maffeo, quindi Diterlizzi F. con la squadra che termina mestamente in nove.

Tesserato per il finale di stagione l’ex estremo difensore Samuele Rizzi.

CELLE DI SAN VITO: Ferrazzano, Ginese, Recchia, Acquaviva, Larossa, Mazzone (79′ Capocasale), Sorrentino, Perdonò, Tarantino, Stango, Mazzanti (84′ De Vita). A disp: Totaro, Irmici, Diedhiou, Di Viesti, Argenio. All: Presutto

REAL BAT: Dibenedetto, Fiorella, Filannino, Maffeo, Impera, Curci, Diterlizzi F., Spadaro (79′ Gerundini), Bollino, Longo, Piccolo (50′ Patimo). A disp: Rizzi, Diterlizzi A., Porcelluzzi, Francavilla, Civita. All: Damato

Note: reti di Tarantino al 18′ (C), Stango al 27′ (C), Bollino (R) al 57′, Perdonò rig. al 67′ (C). Ammoniti: Acquaviva (C), Curci, Fiorella, Impera (R). Espulsi Maffeo e Diterlizzi F. (R)

Tre Torri – Nuova Andria 1-3
vittoria importante a Torremaggiore

Tre Torri Torremaggiore e Nuova Andria a centrocampo

Dopo la sconfitta interna contro il San Marco secondo in classifica, torna alla vittoria la Nuova Andria.

Una vittoria che mancava da 2 mesi. Ma andiamo con ordine. Al “San Sabino” di Torremaggiore si affrontano i padroni di casa del Tre Torri Torremaggiore e la squadra di mister Sinisi. Per l’occasione, torna in panchina dopo 4 giornate di squalifica, proprio il mister e la Nuova Andria si presenta in terra dauna, falcidiata da infortuni e squalifiche. In campo dal primo minuto ben 7 under, ma questa non è più una novità. I locali allenati da Rubino invece, devono fare a meno dello squalificato Siena e mettono in campo una squadra esperta, puntando forte sul centravanti Messinese, 18 reti segnate finora e vice capo cannoniere del torneo. Si preannuncia una gara vibrante tra le due contendenti, staccate di soli 2 punti con i nord baresi a quota 23 e i dauni a 21. L’importanza del match la si percepisce subito. La giovane truppa andriese, interpreta subito bene il match con vivacità e grinta. Al minuto 11 la gara si sblocca. La difesa locale si addormenta e ne approfitta Coppola che con un gran destro da fuori, mette la palla all’incrocio battendo Zappatore. Vantaggio Nuova Andria e quinto gol in campionato per lui. Il Torremaggiore prova a reagire al 19’ sfiora la rete con Messinese. Il suo pallonetto con Zingaro proteso in uscita, finisce di poco alto. La pioggia scende copiosa sulla cittadina dauna e la Nuova Andria controlla bene, senza rischiare nulla. Un altro tentativo dei locali avviene al 45’ ancora con Messinese, ma il risultato non cambia. Si va al riposo con la Nuova Andria in vantaggio. La ripresa si apre subito col botto. Passano soltanto due minuti e la Nuova Andria raddoppia. Caparbio Giuseppe Lorusso che dopo un’azione personale, scaraventa in rete col sinistro. 0 a 2.
Il Torremaggiore non ci sta e al 58’ realizza il gol che accorcia le distanze. Mischia in area dopo un corner e il più lesto di tutti è Caputo che segna il gol per i suoi. Ma soltanto tre minuti dopo al 61’ arriva il tris andriese. Errore madornale del portiere locale Zappatore che sbaglia il rinvio, gli attaccanti ospiti intercettano palla e Lorusso serve Tesse in area che tutto solo e a tu per tu con Zappatore, lo trafigge per l’1 a 3 e la sua quinta rete in campionato. Al 71’ la Nuova Andria resta in 10 per l’espulsione di Albano, doppia ammonizione. Così il Torremaggiore acquista coraggio ma Zingaro non corre particolari pericoli. Al minuto 83 anche i locali restano in 10. Espulso per doppia ammonizione, Ferrara. Il match scorre via così e la Nuova Andria conquista una vittoria meritata. Una vittoria del gruppo, una vittoria che come detto, mancava da 2 mesi, ma vale anche più di 3 punti, visto che è arrivata in uno scontro diretto per evitare i playout.
Zona playout che ora dista 5 punti. Un +5 rassicurante, anche se domenica prossima al “Fidelis” ci sarà il match interno contro il fanalino di coda Margherita Terme. Un match da non sottovalutare e che si deve affrontare con la stessa determinazione e voglia di oggi.

TORREMAGGIORE: Zappatore, Popolo, Cordone, Caputo(75’ D’Orsi), Ferrara, Rendina, Orsi(65’ Adriani), Costantino, Messinese, Soldano, Angeloro. A disp. Sacco, Berardi, Carchia, Colacrai, Zouane. All. F. Rubino

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, Albano, Amorese, Pasculli, Cognetti, Coppola(76’ Di Chio), Pisicchio, Tesse(77’ D’Errico), Lorusso, Erminio(84’ De Nigris). A disp. Mancino, Albo, Caporale, D’Avanzo. All. C. Sinisi

ARBITRO: De Gennaro di Molfetta
RETI: al 11’ Coppola(A), 47’ Lorusso(A), al 58’ Caputo(T), al 61’ Tesse(A)
NOTE: espulsi Albano(A) al 71’ e Ferrara(T) al 83’ entrambi per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Sammarco: Si dimettono i due allenatori

Mister Radatti-Cursio

La Polisportiva Sammarco comunica la risoluzione consensuale del rapporto sportivo con gli allenatori Ciro Radatti e Antonio Cursio.

La società coglie l’occasione per ringraziare i misters per i trionfi sportivi conseguiti negli ultimi due anni (due promozioni consecutive!) ed augura agli stessi le più grandi soddisfazioni personali e sportive.

La squadra è stata affidata all’allenatore-giocatore Domenico Marchitto, al quale l’augurio è di buon lavoro.

Nuova Molfetta – Giovinazzo 1-1
pari deludente nel derby col Molfetta

Poche emozioni sull’erba del Poli. Al vantaggio dei locali risponde Redjehimi: finisce 1-1

Il Giovinazzo impatta sul campo della Nuova Molfetta nella venticinquesima giornata del campionato di Promozione e scivola al settimo posto a quota 38 punti. Nel primo tempo i padroni di casa passano in vantaggio, ma nella ripresa gli ospiti riequilibrano la sfida con Redjehimi e sull’erba naturale del Paolo Poli finisce 1-1.

Il tecnico Amedeo Savoni, senza i vari Depalma, Petaroscia, Porfido, Spadavecchia e Uva irrobustisce il centrocampo con Patruno e, in avanti, s’affida a Di Tullio supportato da Tunzi e dagli esterni alti Cubaj e Redjehimi. Al primo affondo, i molfettesi vanno in rete: al 17′ Lucarelli, su calcio di punizione dalla sinistra, vede Cafagna appostato sul secondo palo e lo serve con un cross teso che il terzino biancorosso devia al sette. La gara, però, non decolla: sventola di Lucarelli la cui conclusione è troppo centrale (para Colagrande), mentre Gesuito fa da sponda per Campanale che si gira in area, ma il suo tiro è troppo debole. Il primo tempo si chiude così 1-0.

La prima occasione della ripresa è per il Giovinazzo (in campo con De Palma e Messina al posto di Patruno e Longo), ma il tocco morbido di Cubaj, su calcio di punizione dal limite dell’area, è impreciso e si spegne direttamente oltre la traversa. Ancora Giovinazzo: Di Tullio è bravo a liberarsi in area, molto meno nel concludere verso la porta, mandando la sfera comodamente tra i guantoni di De Santis. Poi De Palma lascia i suoi in dieci: perde le staffe e spinge l’arbitro, reo di non aver visto un fallo di mano di Zaccaro in area di rigore, ma il Giovinazzo acciuffa l’1-1 al 31′: Cubaj gira al centro area verso l’algerino Redjehimi cui non resta che depositare la palla in rete.

Scintille nel finale: piovono cartellini per tutti, mentre tra Cafagna e Di Tullio volano colpi proibiti. Espulsione per entrambi. In dieci contro nove, il Giovinazzo preme e Redjehimi, su calcio da fermo da posizione estremamente defilata, non ci pensa due volte e fa partire un tiro velenoso che De Santis spegne in angolo. La partita scorre via e il derby finisce 1-1. Per il Giovinazzo un punto dopo due stop di fila: «Siamo stati bravi nella ripresa – analizza a fine gara il diggì Pasquale Misurelli – un po’ meno nel primo tempo. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno: abbiamo ottenuto un punto dopo due sconfitte di fila».

Domenica 15 febbraio alle ore 15.00, ancora al San Pio di Bari, il Giovinazzo proverà definitivamente a riscattarsi (l’avversario sarà l’ostico Monte Sant’Angelo) e a guadagnare nuovamente il sesto posto, occupato adesso dalla sorprendente Rinascita Rutiglianese.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Gravina – Celle di San Vito 0-0
Sintesi ed interviste

La sintesi della gara e le interviste a Indrago, al DG Costantiello e a mister Presutto, post partita FBC Gravina- Celle San Vito

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Sannicandro Garganico -USD Matinum 3-3
Un pareggio che sa di sconfitta

Un pareggio che sa di sconfitta per i ragazzi del Matinum sul campo del Sannicandro Garganico. Primo tempo dominato e giocato in maniera perfetta dai mattinatesi che concludono meritatamente la prima frazione di gara sul risultato in loro favore di 3 a 0, grazie alle reti di Di Mauro e alla doppietta di Giampiero La Torre. Il secondo tempo invece è qualcosa di incredibile, il Matinum sembra non avere più quella concentrazione e forma fisica che le hanno permesso di comandare il gioco nel primo tempo. Di fatti, al 22’ subisce la prima rete della rimonta sannicandrese, fino ad arrivare alla rete del pareggio subita al 41’.

Altri due punti persi per il Matinum, che ha dimostrato ancora una volta di saper giocare a calcio ma purtroppo di peccare di ingenuità come già accaduto in diverse partite.
L’unica cosa positiva è quella di aver lasciato invariato il distacco dai play-out di 9 punti, in attesa dell’importante sfida di domenica prossima all’Agnuli di Mattinata contro lo Spinazzola.

Formazione Usd Matinum :
Totaro – Ciuffreda M. – Cassa – Di Mauro (40 pt Battista) – D’Apolito – Gentile – Sciarra – Fischetti – La Torre G. – Ciociola – Mantuano (30 st Ciuffreda F.). A disp. : Rignanese – Rinaldi – La Rosa.
Allenatore : Renis Luigi.

Audace Cerignola-Margherita Terme 8-1
ventesimo successo, ancora una goleada

Audace Cerignola-Margherita Terme

Arriva la ventesima vittoria per l’Audace Cerignola: nella 23ma giornata, il fanalino di coda Margherita Terme è travolto 8-1. Fuori Dipasquale per un leggero infortunio riportato nella rifinitura di sabato, Massimo Gallo vara un 3-4-3 con la maggiore novità rappresentata dal giovanissimo Caggiano, il quale non si emoziona e gioca una partita sfrontata e convincente. Schiavone e Conte compongono la diga a metà campo, mentre sull’altra corsia esterna c’è l’altro under Sciscio. Bastano pochi minuti agli ofantini per sbloccare: all’ 8′ il furbo pallonetto di testa di Morra supera il portiere ospite Riondino. Poco dopo, il capocannoniere del torneo regala a Lasalandra un assist impossibile da non sfruttare ed è il raddoppio. La capolista fa quel che vuole e, così, a cavallo della mezzora, arrivano altre due realizzazioni, firmate da Flavio Amoruso e ancora da Lasalandra.
Prima del riposo però, c’è tempo per il gol della bandiera salinara, segnato da Ragno: in precedenza Colangione aveva lasciato il posto a Colonna nella difesa ofantina. L’accademia gialloblu continua nella ripresa: Amoruso strappa applausi con un tiro a giro per la cinquina, poi diverse occasioni sprecate. Quando scorre il 64′, Riondino atterra Morra, provocando un calcio di rigore e lasciando i suoi compagni in dieci uomini; la trasformazione è di Schiavone, dodicesimo marcatore stagionale cerignolano in campionato. Morra non è sazio e rifila altre due reti agli avversari, aggiornando a 23 il conto di soddisfazioni personali. Un match come da previsioni senza storia, con i generosi e giovani biancazzurri che hanno provato ad opporsi come meglio hanno potuto ad un Cerignola che resta saldamente al comando della classifica. Giovedì a Pezze c’è da conquistarsi l’accesso alla finale di coppa Puglia, mentre domenica è in programma la trasferta di Minervino.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Sciscio, Schiavone (68′ Grieco Giuseppe), Colangione (37′ Colonna), Matera G., Caggiano, Conte, Amoruso F., Lasalandra (68′ Curci), Morra. A disposizione: D’Ercole, Quarticelli, Amoruso D., Auciello. Allenatore: Massimo Gallo.

Margherita Terme: Riondino, Marino, Paradiso, Petrillo (80′ Ronzino G.), Ronzulli, Garbetta (54′ Ronzino L.), Manasterliu, Yassini, Dambra, Ragno, Scognamiglio (65′ Giannino). A disposizione: Ronzino F., Ferrulli, Damato, De Florio. Allenatore: Gaetano De Florio.

Reti: 8′ Morra, 14′ Lasalandra, 29′ Amoruso F., 33′ Lasalandra, 42′ Ragno (MT), 50′ Amoruso F., 67′ Schiavone (rig.), 76′ e 86′ Morra.
Ammoniti: Conte, Colangione (AC). Espulsi: Riondino (MT).
Angoli: 7-1. Recuperi: 1′ pt, 0′ st.
Arbitro: De Gennaro (Molfetta).