Celle di San Vito – Canosa 1-1
Il  Canosa pareggia in nove.

Arbitr Natilla con Natilla e Morea

Ancora un arbitraggio negativo .

Al campo sportivo “Amedeo Gaetano Magnotta” di Rocchetta S. Antonio(FG) il Canosa pareggia in nove uomini contro il Celle S.Vito dopo aver disputato una gara tutta in salita fino al termine che ha visto l’arbitro Gianluca Natilla della Sezione di Molfetta, alla terza direzione nel campionato di promozione pugliese, protagonista in negativo per le sue decisioni non all’altezza delle situazioni di gioco, sempre titubante ed in ritardo. Ancora una volta, il Canosa paga a caro prezzo l’arbitraggio in giornata no  che in più occasioni ha dimostrato inesperienza  e molta incertezza nella prima parte della partita, andando nel pallone verso la fine dell’incontro con la terza espulsione, quando ha dato il rosso all’attaccante Diviccaro, “reo” di aver condiviso la gioia del gol con i tifosi, a ridosso del terreno di gioco mentre in altri frangenti ha sorvolato su falli duri, da sanzionare immediatamente invece del  richiamo verbale. In trasferta, il Canosa, privo del suo bomber Ruggiero De Lorenzo squalificato ma che ha seguito la partita assieme ai tifosi, ha schierato: Amoruso in porta, il capitano Rizzi e Cuocci centrali difensivi,  gli under Dimmito ed Andriani esterni, Cellamaro, Seccia, Cormio e l’under Farid  a centrocampo, Diviccaro e Palmitessa in attacco. Nessuna novità di rilievo nell’undici del Celle S.Vito sotto la guida tecnica di Francesco Rutigliano ex giocatore della S.S. Canosa.
Nel primo tempo con le due squadre che si temevano, il Canosa  è andato più volte vicino al gol sfruttando i calci piazzati di Palmitessa. Però, sono i padroni di casa a passare in vantaggio sfruttando un calcio di punizione battuto dal capitano  Bruno per la testa di Porcelli che insacca indisturbato. In svantaggio, mister Iannone, ritornato in panchina dopo una breve assenza per motivi di salute, inserisce l’under Michielli al posto di Farid per dare più incisività al reparto offensivo.
Nella ripresa i canosini partono all’attacco per rimontare subendo diversi falli a centrocampo spesso non redarguiti fino a quando l’arbitro decide di espellere Perdonò, tra i più fallosi della giornata, con il secondo giallo dopo aver tergiversato inspiegabilmente ed a breve distanza di tempo pareggia le forze in campo dando un altro rosso al difensore Dimmito per un entrata sull’avversario a centrocampo. Nelle fila del Canosa entra anche Quacquarelli che da più grinta  e combattività alla squadra superando gli avversari nella metà campo in su. Le azioni pericolose partono dai suoi piedi servendo l’under Michielli che supera in dribbling la difesa del Celle S.Vito. e calcia a rete dove trova Soccio ben attento. Dagli sviluppi di un corner è Rizzi a colpire di testa ma non supera l’estremo difensore prima del pareggio che porta la firma di Diviccaro. La sua gioia dura poco perché l’arbitro Natilla l’ammonisce per la seconda in quanto ha esultato con i tifosi, una decisione scellerata che provoca l’ira dei tifosi, increduli per quanto messo in atto dal direttore di gara molfettese. Nonostante i trenta gradi di temperatura e l’inferiorità numerica gli uomini di mister Iannone chiudono all’attacco con tre limpide azioni da gol condotte Palmitessa prima con un tiro al volo respinto da Soccio,  poi è ancora una traversa a negargli la soddisfazione personale seguita dalla gran botta dal limite del neo entrato Volpe. Un pareggio che fa morale per il Canosa, più tonico e deciso nella ripresa rispetto alle precedenti gare, in attesa della  prossima gara tra le mura amiche che dovrà vedersela con la Fortis Altamura mentre il Celle S.Vito andrà in trasferta contro la Liberty Palo ancora a secco in classifica.

Celle S. Vito: Soccio, Di Viesti, Rizzi, Acquaviva, La Rossa, La Torre(dal 52’Capocasale), Miraglia, Perdonò, Falcone(dall’ 81’ Guerra), Bruno, Porcelli (dal 71’ Recchia). A disposizione: D’Elia, Argento,Tirelli, Scanzano . Allenatore: Francesco  Rutigliano.

A.S.D.Canosa: Amoruso, Dimmito, Andriani, Rizzi, Cuocci, Cellamaro Seccia, Cormio(dal 52’ Quacquarelli), Farid (dal 41’ Michielli e dal 79’ Volpe), Diviccaro, Palmitessa. A disposizione: Conte, Fiorella, Di Gennaro, Cassatella. Allenatore: Beppe Iannone

Arbitro: Gianluca Natilla  coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Natilla e Giuseppe Morea  della Sezione di Molfetta
Reti: 40’ Porcelli, 75’Diviccaro
Ammoniti:  Perdonò, Diviccaro,La Torre
Espulsi: 51’Perdonò, 56’ Dimmito, 75’Diviccaro

Bartolo Carbone

Celle di San Vito – Canosa 1-1
Sintesi della gara

Nonostante i trenta gradi di temperatura e l’inferiorità numerica gli uomini di mister Iannone chiudono all’attacco con tre limpide azioni da gol condotte Palmitessa prima con un tiro al volo respinto da Soccio, poi ancora una traversa a negargli la soddisfazione personale e prima del triplice fischio finale la gran botta dal limite del neo entrato Volpe.
Un pareggio che fa morale per il Canosa, più tonico e deciso nella ripresa rispetto alle precedenti gare, in attesa della prossima gara tra le mura amiche che dovrà vedersela con la Fortis Altamura mentre il Celle S.Vito andrà in trasferta contro la Liberty Palo ancora a secco in classifica. Bartolo Carbone — Video Savino Mazzarella

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Omnia Bitonto – Nuova Andria 0-1
Gli ospiti passano al “Città degli Ulivi” al 93’

Omnia Bitonto – Nuova Andria

Una sconfitta dura da mandar giù. Uno schiaffo tremendo, che lascia davvero delusione e amarezza.

Tonfo casalingo per l’Omnia Bitonto che, nella 4^ giornata del campionato di Prima Categoria – girone A, viene superata in casa al “Città degli Ulivi” per 1-0 dalla Nuova Andria.

L’anticipo al sabato, per via della concomitanza conla Festadei Santi Medici, non porta bene all’Omnia Bitonto, che subisce il blitz ospite nei minuti di recupero, al93’, dopo aver sprecato davvero l’inverosimile.

È un passo sicuramente all’indietro rispetto al buonissimo inizio di campionato. Non è il caso di drammatizzare o scatenare facili allarmismi, ma certo, in casa omniana la delusione è cocente ed è necessario cambiare subito registro.

Mister Nicola Quarto deve fare a meno degli acciaccati Amoruso, Mileti, Ranieri e Arsale, ma recupera pedine importanti tra infortunati e squalificati: 4-4-2 iniziale con Vito Vitucci in porta, linea di difesa con De Giosa e Verriello terzini, Papeo ed il neo arrivato Leccese centrali; a metà campo, Di Bari e Ficarelli nel mezzo, la gioventù di Rizzi e Urlo sulle corsie; in avanti il duo Vastano – Giangaspero.

Poco dopo il quarto d’ora la prima occasione: Urlo serve in profondità sulla destra Vastano, che entra in area e fa partire un diagonale che si spegne sul fondo. Al20’è sempre Urlo protagonista, con una bella serpentina sulla destra: cross dal fondo, un difensore ospite non rinvia, e sulla palla si avventa Rizzi che trova la respinta in angolo del portiere andriese Crisantemo. Ancora Rizzi ci prova, poco dopo, ma liberato sulla sinistra, a tu per tu con l’estremo ospite, perde l’attimo buono per calciare.

Attorno alla mezzora si fa vedere anchela Nuova Andria, con una conclusione dalla distanza al lato di Coppola ed una percussione sulla destra di Sgarra, che trova la smanacciata attenta di Vitucci. Sono le ultime emozioni di un primo tempo dove l’Omnia Bitonto ha provato a fare qualcosa in più contro una Nuova Andria attenta, chiusa e pronta a ripartire.

Nella ripresa il canovaccio sostanzialmente non cambia. Al52’occasione siderale sciupata dall’Omnia Bitonto: Urlo è devastante sulla destra, dal fondo serve nell’area piccola Giangaspero che a tu per tu con Crisantemo cincischia e non trova la sfera.

Risponde anchela Nuova Andria, che trova spazi in contropiede: Vitucci salva su Coppola, solissimo in area sulla sinistra, mentre, poco dopo, Sgarra, ben servito in profondità da una bella apertura di Quacquarelli, spara alto a tu per tu con l’estremo portiere bitontino.

Mister Quarto decide di cambiare e osare: fuori un difensore, Leccese, e dentro un trequartista, Santoruvo. Dentro anche Barone per un positivo Urlo. Santoruvo prova a costruire qualcosa con le sue serpentine ma l’Omnia Bitonto pecca sempre nell’ultimo passaggio.

All’80’ altra incredibile occasione, con annesse recriminazioni: Giangaspero in area prova a girarsi per concludere ma viene vistosamente e platealmente strattonato. Sulla palla si avventa Vastano che da posizione favorevole spara alto. Grande rammarico sia per un fallo piuttosto evidente, non sanzionato dall’arbitro con il penalty, sia per la grande opportunità sprecata da Vastano.

Dentro anche Caldarulo, una punta, per Papeo, un difensore. Si passa alla difesa a 3 e al tutto per tutto. Al90’ grande azione in proiezione offensiva di De Giosa, che si fa tutto il campo e conclude di poco al lato.

Al 93’ però la beffa. Quando sbagli così tanto, inevitabile pagare dazio: il neo entrato Tesse viene servito in profondità in contropiede, salta De Giosa e infila Vitucci. È il gol che decide il blitz della Nuova Andria al “Città degli Ulivi”, è la rete del tonfo casalingo dell’Omnia Bitonto. È la sconfitta che stordisce il clan omniano, decisamente sorpreso da un avvio così difficile e rallentato.

È una brutta battuta d’arresto, senza dubbio, che richiede subito una reazione. Per dimostrare che tutte le premesse positive di questa stagione hanno un fondo di verità e realtà. E per dimostrare davvero il valore di una squadra allestita e costruita per essere protagonista. Domenica prossima, nella trasferta contro l’Atletico Stornara, la prima occasione per dare risposte concrete a questi obiettivi.

OMNIA BITONTO: V. Vitucci, De Giosa, Verriello, Ficarelli, Papeo(84’ Caldarulo), Leccese(57’ Santoruvo), Urlo(66’ Barone), Rizzi, Giangaspero, Di Bari, Vastano. A disp. Cervelli, Bellomo, Rubini, C. Vitucci. All. N. Quarto

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, Colasuonno, Caporale, Pasculli, Pomarico, Sgarra(85’ D’Errico), Loconte(70’ Pisicchio), Coppola, Quacquarelli(76’ Tesse), Lorusso. A disp. Zingaro, De Nigris, Farina, Calvi. All. C. Sinisi

ARBITRO: Battista di Lecce
Rete: al 93’ Tesse

Nicolangelo Biscardi               

 

Omnia Bitonto – Nuova Andria 0-1
Vittoria di platino a Bitonto

Riccardo Tesse, autore gel gol

Il calcio è bello perché sa sempre sorprendere ed emozionare! Una frase che si addice molto alla gara anticipo di oggi tra Omnia Bitonto e Nuova Andria. Si gioca di sabato per la concomitante festa patronale della città bitontina. Per la quarta giornata del campionato di prima categoria girone A, sul terreno di gioco per il “Derby dell’olio d’oliva” si sfidano i padroni di casa allenati da mister Nicola Quarto e gli ospiti guidati in panchina da mister Cosimo Sinisi.
Fa davvero molto caldo per essere a metà ottobre e le due squadre in campo non si risparmiano. Quarto per l’Omnia, punta molto sul suo attacco composto da uomini esperti come Giangaspero, Di Bari e Vastano, con l’ex di turno Emanuele Rizzi sulla fascia. La Nuova Andria deve fare a meno dello squalificato Falcetta e di alcuni elementi infortunati. Rientrano dal primo minuto, Sgarra sulla fascia destra e Alessandro Coppola in attacco. Pronti via e i locali si riversano in attacco, senza procurare particolari grattacapi alla difesa andriese. Al 19’ ci prova l’ex Rizzi, bravo Crisantemo ad opporsi. La Nuova Andria ci prova al 28’ con Coppola, ma il suo destro è impreciso. Al 37’ si fa male Lorusso, ma l’esterno andriese, nonostante la botta, rientra qualche minuto dopo. L’Omnia fa la sua onesta partita, ma non riesce ad essere incisiva in avanti.
Così si va al riposo con il giusto risultato di 0 a 0. La ripresa, vede una Nuova Andria più spigliata e vivace rispetto alla prima frazione. I biancoazzurri(oggi in maglia verde) sfiorano la rete del vantaggio in due occasioni. Prima al 57’ è Coppola a mancare il bersaglio grosso. A tu per tu con Vitucci, il giovane attaccante andriese, si fa parare il tiro dall’estremo difensore e capitano bitontino. 2 minuti più tardi è Lorusso a sfiorare il goal, con un tiro finito a lato. Anche l’Omnia ha le sue occasioni, non finalizzate dagli attaccanti in più di un’occasione. Le due squadre compiono ripetuti errori in fase realizzativa, finchè non si arriva ai minuti di recupero. Mister Sinisi azzecca i cambi, inserendo Tesse e D’Errico per Quacquarelli e Sgarra, al 93’ arriva la rete che decide il march. Contropiede Nuova Andria, D’Errico imbecca Tesse col destro, l’attaccante n. 18 si invola in velocità battendo il suo diretto marcatore e appena entrato in area, trafigge Vitucci. Apoteosi Nuova Andria e la gara finisce così! Omnia Bitonto 0 Nuova Andria 1! Tre punti di platino per la squadra di mister Sinisi, che coglie la seconda vittoria consecutiva in campionato. Per Riccardo Tesse è il ritorno al goal dopo molto tempo e tanta sfortuna anche a livello personale. Una rete che ripaga la volontà e la forza d’animo di un ragazzo che non si è mai fatto abbattere dalle difficoltà. Omnia sciupone che perde e si dispera. La Nuova Andria sorride e domenica prossima, ci sarà la gara interna contro l’Ultrattivi Altamura.

OMNIA BITONTO: V. Vitucci, De Giosa, Verriello, Ficarelli, Papeo(84’ Caldarulo), Leccese(57’ Santoruvo), Urlo(66’ Barone), Rizzi, Giangaspero, Di Bari, Vastano. A disp. Cervelli, Bellomo, Rubini, C. Vitucci. All. N. Quarto

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, Colasuonno, Caporale, Pasculli, Pomarico, Sgarra(85’ D’Errico), Loconte(70’ Pisicchio), Coppola, Quacquarelli(76’ Tesse), Lorusso. A disp. Zingaro, De Nigris, Farina, Calvi. All. C. Sinisi

ARBITRO: Battista di Lecce
Rete: al 93’ Tesse

Alessandro Polichetti

Reali Siti – A. Magaldi:”Col Barletta partita difficile, 3 punti fondamentali!”

Alessandro Magaldi

Domani alle ore 15:30 al comunale di Stornarella sarà di scena la sfida tra i REALI SITI e l’Audace Barletta.

Una gara complicata per i REALI SITI dato l’ottimo momento di forma dell’Audace Barletta che in questo campionato non ha ancora subito nessuna sconfitta.
Una gara che però MAGALDI e compagni hanno preparato al meglio e con il morale alto dopo la vittoria nel derby di Coppa Puglia.
Proprio l’attaccante mette in guardia i propri compagni sll’insidia di questa gara:”Nei dilettanti l’aspetto psicologico è fondamentale. L’Audace Barletta viene da 3 risultati utili consecutivi, per questo scenderà in campo con una buona autostima, ed anche con una serenità che può essere un arma pericolosa per noi. Dal canto nostro dobbiamo fare quello per cui ci allenimo da 2 mesi, imporre i nostri ritmi e aggredire l’avversario in tutte le zone del campo. Stiamo bene, e in casa nostra sarà difficile per chiunque. Dopo tanti anni passati al Carapelle(dove sono stato benissimo) avevo voglia di confrontarmi con un altra realtà. A Stornarella ho trovato una società meravigliosa ed uno staff tecnico che riesce a tirar fuori il meglio da ognuno di noi e questo è importantissimo”

L’agrodolce avvio delle sammarchesi

Dopo tre giornate, quattro punti per la Polisportiva, sette per l’A.S.D. E domenica il big match tra A.S.D. San Marco e la capolista Audace Cerignola

Un avvio di stagione dal sapore decisamente agrodolce quello delle due squadre di San Marco in Lamis: il bicchiere mezzo pieno lo vede di certo l’A.S.D. che con sette punti, quattro dei quali raccolti extra moenia, e un derby vinto, conferma gli ottimi avvii di stagione ai quali la squadra dell’allenatore-giocatore Iannacone ha abituato i suoi tifosi, tutti ricorderanno le dieci vittore consecutive d’inizio campionato dello scorso anno che era valso alla società del presidente Martino e del ds Augello, l’appellativo di “Roma del Gargano”. La Prima, com’era ampiamente prevedibile, non è la Seconda, ma il bottino raccolto in queste tre giornate deve far sorridere i Celeste-Granata che domenica avranno la possibilità di provare di che pasta sono veramente fatti: nel nuovo “Tonino Parisi” arriverà niente meno che la capolista e favoritissima per la Promozione, Audace Cerignola. Quell’Audace che sino a qualche anno fa era tra i Dilettanti e che domenica sarà seguita da non meno di 300 fedelissimi. Gli altri 1300 posti saranno di certo occupati dai tifosi locali e da quanti vorranno assistere a quella che si preannuncia la partita più interessante di questo inizio di campionato. Il risultato sembra scontato, per la caratura tecnica e i nomi altisonanti degli ofantini, ma il calcio a volte riserva delle piacevoli sorprese.

Un bicchiere invece mezzo vuoto lo sta sorseggiando la Polisportiva Sammarco: gli uomini del duo in panchina Cursio-Radatti, hanno raccolto meno di quanto seminato e i quattro punti venuti fuori dalle tre gare interne consecutive (anche se nel derby i Granata erano ospiti) possono sembrare, anzi lo sono, pochi, per la squadra allestita dal ds Gaggiano, dall’indubbio valore tecnico e che ha fatto del “Tonino Parisi” il suo fortino inoppugnabile. Messo da parte il derby, che resta comunque una partita a se, quelli che mancano sono senz’altro i due punti di domenica scorsa, letteralmente buttati al vento nel finale, con un Tre Torri Torremaggiore che non ha mai mollato ed è tornato a casa con un punto preziosissimo. Ma non c’è tempo per leccarsi le ferite, il presidente La Porta ha anche messo a tacere quanti parlano di fibrillazioni societarie e domenica è dietro l’angolo. Di fronte ci sarà un Margherita che la Polisportiva conosce bene ed in effetti sarà la prima vera trasferta della stagione dalla quale si potrebbe ripartire e provare a riprendere quei punti che mancano nella classifica dei Granata.

Felice La Riccia  – Il Mattino di Foggia

Tifosi in festa

Unione Calcio – Canosa 2-0
Unione Calcio qualificata alla finale del quadrangolare

Al “Di Liddo” gli azzurri ribaltano il ko dell’andata, imponendosi per 2-0 contro il Canosa. Gara ricca di emozioni, decidono Lannunziata e De Santis. Prossima sfida contro la Nuova Molfetta.  

L’Unione Calcio ritrova la vittoria nella gara di ritorno del secondo turno di Coppa Italia, superando per 2-0 il Canosa.

L’undici iniziale schierato dal tecnico Di Corato vede Delfino tra i pali, con la new entry De Chirico terzino sinistro e Angelo Monopoli dal lato opposto. Centrali Cafagna e Antonio Monopoli. A centrocampo agiscono Costa, D’Angelo e De Santis, in avanti spazio a Pasculli, Di Pinto e Lannunziata.

Partenza decisa degli azzurri, subito avanti con Lannunziata, il cui diagonale su suggerimento di Di Pinto non lascia scampo all’estremo Amoruso. I biscegliesi si votano all’attacco, mostrando buone trame di gioco e sfiorano il raddoppio al 4′ con Di Pinto. Qualche minuto più tardi, i canosini impegnano Delfino grazie al tentativo di Palmitessa; lo stesso numero 11 ospite coglie la traversa piena al 9′ con una conclusione dalla lunga distanza che mette i brividi agli azzurri.

L’Unione Calcio risponde con le iniziative di Di Pinto e Lannunziata ma devono accontentarsi del minimo vantaggio allo scadere dei primi 45′.

Il secondo tempo mostra un Canosa subito in palla, l’Unione Calcio non è da meno e parte nuovamente alla ricerca del gol del raddoppio che le assicurerebbe la qualificazione.

Il primo tiro nello specchio porta la firma di Pasculli al 12′, Cormio risponde presente 2′ più tardi, mancando per un soffio il bersaglio grosso. Al 25′ De Santis timbra il cartellino dei marcatori con un calcio di punizione che termina alle spalle di Amoruso, complice anche una leggera deviazione ospite. Il Canosa tenta il tutto per tutto, la gara si fa più nervosa e porta all’espulsione per doppio giallo dell’ospite Diviccaro al 33′.

Mister Di Corato richiama in panchina Pasculli, sostituito da Di Pierro, subito vicino alla marcatura al 35′ con un pericoloso diagonale. Quattro minuti più tardi, gli ospiti protestano per una rete non convalidata a De Lorenzo: rovesciata spettacolare ma l’assistente segnala l’offside dal primo istante.

Al 42′ Di Pierro guadagna la seconda ammonizione di giornata, la sua espulsione ristabilisce la parità numerica. Gli azzurri, così, tentano di chiudere definitivamente la gara prima con D’Angelo e successivamente con Costa, la cui discesa sulla fascia sinistra termina con una conclusione di potenza che si spegne d’un nulla sul fondo.

Una gara interminabile che riserva un ulteriore colpo di scena al 49′: scontro di gioco tra Amoruso e Lannunziata, il direttore di gara ravvede gli estremi per l’espulsione dell’attaccante azzurro.

I sette minuti di recupero totali sanciscono l’affermazione casalinga della formazione biscegliese, che si qualifica così alla gara finale del quadrangolare eliminatorio: la prossima sfidante sarà la Nuova Molfetta, vittoriosa per 2-0 al cospetto del Barium.

Unione Calcio: Delfino, De Chirico, Ant. Monopoli, Ang. Monopoli, Costa, Cafagna, D’Angelo (46′ st Amoroso), De Santis, Lannunziata, Pasculli (18′ st Di Pierro), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ciciriello, Abruzzese, Cardinale, Roglieri.

Canosa: Amoruso, Cassatella (30′ st Volpe), Andriani, Rizzi, Cuocci, Dimmito, Cormio, Seccia, Diviccaro, De Lorenzo, Palmitessa. All. Iannone (in panchina Corcella). A disp: Conte, Fiorella, Michielli, Lamanna, Volpe.

Arbitro: Andreano (Foggia). Assistenti: Sabatino (Foggia), Chiello (Foggia).

Marcatori: 1′ pt Lannunziata, 25′ st De Santis.

Ammoniti: Ant. Monopoli, Di Pierro, D’Angelo, De Santis, Diviccaro, Rizzi, Palmitessa.

Espulsi: Diviccaro (doppio giallo, 33′ st), Di Pierro (doppio giallo, 42′ st), Lannunziata (49′ st)

Valentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie – Canosa  2-0
Canosa eliminato dalla Coppa

L’arbitro Andreano

Arbitraggio scandaloso che annulla un gol regolare ai rossoblu.

Nella  gara di ritorno del secondo turno di Coppa Italia di Promozione pugliese il Canosa subisce le decisioni unidirezionali dell’arbitro Vincenzo Andreano della sezione di Foggia a favore dei padroni di casa che impediscono ai rossoblu il passaggio del turno soprattutto nel finale per il gol regolare annullato per un presunto fuorigioco del centravanti De Lorenzo. Una decisione che lascia l’amaro in bocca ai canosini che hanno disputato una buona partita votata all’attacco con diverse occasioni da gol mancate di poco, tenendo testa ai quotati avversari. Il Canosa, privo di Cellamaro e Farid squalificati,  ha schierato: Amoruso tra i pali, il capitano Rizzi e Cuocci al centro della difesa, gli under Cassatella  ed Andriani sulle fasce, Dimmito, Seccia e Cormio a centrocampo, Diviccaro, Palmitessa e De Lorenzo in attacco. Nessuna novità di rilievo nell’undici dell’Unione Calcio Bisceglie del presidente Vincenzo Pedone ad eccezione dei due squalificati Bufi e Ciardi. Sono i biscegliesi a passare subito in vantaggio con Lannunziata che riesce a inserirsi nella difesa canosina ed a insaccare. Il Canosa reagisce ed in pochi minuti imbastisce  due nitide azioni da gol con Palmitessa in gran spolvero che nella prima trova il portiere bravo a respingere e nella seconda colpisce in pieno la traversa. Un primo tempo combattuto da ambedue le squadre scese in campo decise a fare risultato senza esclusione di colpi proibiti che l’arbitro Andreano ha sorvolato in più occasioni, come non ha ammonito diverse volte i biscegliesi quando toccavano il pallone con le mani.

Il secondo tempo inizia con cinque minuti di ritardo con le due squadre in campo ad attendere l’arrivo della terna arbitrale non all’altezza della situazione per dirigere il derby della BAT molto sentito anche sugli spalti. Il Canosa parte all’attacco e riesce ad avere la palla del pareggio con Cormio che sotto porta colpisce debolmente. Poi inizia lo show dell’arbitro Andreano, sempre lontano dalle azioni di gioco, che non concede un calcio di rigore per atterramento di Andriani in area di rigore e poco dopo non  espelle D’Angelo,già ammonito, che da ultimo uomo colpisce con la mano il pallone impedendo la prosecuzione dell’azione. Due decisioni che hanno penalizzato i rossoblu spostati in avanti alla ricerca del pareggio e come spesso succede nel calcio dopo tanti tentativi andati a vuoto subisce il raddoppio dell’Unione Calcio Bisceglie ad opera di De Santis direttamente su punizione dal limite dell’area complice anche la difesa rossoblu. Il Canosa non ci sta a perdere ed inserisce un altro attaccante Volpe al posto del terzino Cassatella per cercare il gol ma perde Diviccaro espulso per doppio giallo. Nel finale surriscaldato, il Canosa ridotto  in dieci riesce a segnare con una splendida rovesciata dell’attaccante De Lorenzo  al centro dell’area ma l’arbitro su segnalazione del suo assistente annulla inspiegabilmente tra le ira degli ospiti e della tifoseria rossoblu al seguito. Negli ultimi minuti Lannunziata si rende protagonista in negativo commettendo prima un brutto fallo sul portiere Amoruso in uscita che gli costa l’espulsione e poi compie gesti irriguardosi nei confronti della tifoseria canosina,  da censura.
Prima del triplice fischio l’arbitro Andreano in stato confusionale espelle anche il neo entrato Di Pierro al secondo fallo da cartellino giallo commesso in un breve arco di tempo  e pochi istanti dopo  da anche il rosso diretto a Seccia mentre si recavano negli spogliatoi tra  le contestazioni della squadra canosina per i torti subiti. Una sconfitta immeritata per il Canosa, alla luce di quanto fatto vedere su un terreno polveroso e con trenta gradi di temperatura, che domenica prossima dovrà affrontare l’insidiosa trasferta di Rocchetta S.Antonio contro il Celle S.Vito mentre i biscegliesi se la vedranno con il Barium nuovamente tra le mura amiche.

Unione Calcio Bisceglie : Delfino, De Chirico, Monopoli Antonio, Monopoli Angelo, Costa, Cafagna, D’Angelo(dall’85’ Moroso), De Santis, Lannunziata, Pasculli(dal 63’ Di Pierro), Di Pinto.A disposizione: Napoletano, Ciciriello, Abruzzese,Cardinale, Roglieri. Allenatore : Mimmo Di Corato.

A.S.D.Canosa: Amoruso, Cassatella(dal 71’ Volpe), Andriani, Rizzi, Cuocci, Dimmito,  Cormio, Seccia, Diviccaro, De Lorenzo, Palmitessa. A disposizione: Conte, Fiorella, Michielli, Lamanna, Fiore. Allenatore: Beppe Iannone in panchina Lello Corcella

Arbitro: Vincenzo Andreano  coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Vincenzo Chiello  della sezione di Foggia
Reti: 1’ Lannunziata, 70’De Santis .
Ammoniti:Monopoli Antonio,D’Angelo Diviccaro,De Santis, Lannunziata,Palmitessa. Di Pierro,
Espulsi :Diviccaro , Lannunziata, Di Pierro, Seccia .

Bartolo Carbone

Canosa – Giovinazzo 0-1
decide Papapicco

Giovinazzo corsaro a Canosa.

Colpo in trasferta dell’undici di Germinario. Biancoverdi quarti in classifica

Colpaccio del Giovinazzo che espugna il San Sabino di Canosa di Puglia per 0-1, conquista il terzo successo di fila e continua a scalare la classifica del girone A del campionato di Promozione.

I biancoverdi si confermano squadra da trasferta ottenendo la seconda vittoria consecutiva lontano dal San Pio di Bari. Il tecnico Angelo Germinario (senza l’infortunato Lops) si affida a Bozzi, Petaroscia e Trillo nel tridente d’attacco. Il Giovinazzo va a segno alla prima occasione, dopo soli due giri di lancette: Papapicco sfrutta al meglio una colossale sbandata difensiva dei padroni di casa e calcia dal limite dell’area spedendo la palla nell’angolo alto alla sinistra di Conte. Il Canosa soffre l’aggressività e l’incisività degli ospiti, ancora pericolosi prima su punizione e poi con un gran tiro di Vernice dal limite dell’area, i quali hanno anche l’occasione ghiotta per raddoppiare con un tiro di Trillo salvato sulla linea di porta. La ripresa si apre con un doppio tentativo di Porfido, mentre la squadra di casa non riesce ad imbastire trame offensive, rimanendo imbrigliata nella ragnatela tesa dagli avversari che controllano la gara e tengono il vantaggio. Nel finale l’assalto del Canosa è sterile e si limita ad un colpo di testa di Diviccaro, deviato in corner da Colagrande.

Al triplice fischio finale fa festa il club di Corrado Azzollini che sale al quarto posto in graduatoria in condominio con il Bisceglie a quota 10 punti, a sole tre lunghezze dall’imbattuto Atletico Corato prossimo avversario dei giovinazzesi sul sintetico del San Pio.

Nicola Muccione – GiovinazzoViva

Sporting Daunia – San Marco 2-2
pari firmato di Gravinese

Iannacone

Due volte in svantaggio, i celeste-granata di mister Marcello Iannacone, recuperano e portano a casa un buon pari, contro una squadra ostica. Doppietta di “rigore” per il centravanti manfredoniano

Terzo risultato utile consecutivo, quinto stagionale, per l’ASD San Marco di mister Iannacone. A Foggia, contro lo Sporting Daunia, i ragazzi celeste-granata acciuffano il pari al 93esimo grazie a un calcio di rigore guadagnato da Luigi De Cesare e trasformato da Elia Gravinese, autore di una doppietta dagli undici metri.

LA CRONACA. Che per la compagine sammarchese – priva dell’infortunato Granatiero e degli squalificati Nardella Nazario e Antonio Coppola – non sarebbe stata una partita non particolarmente fortunata, lo si era capito dopo appena trenta secondi, quando il destro di Michele Coco si stampava sul palo a portiere praticamente battuto.

L’iniziale supremazia territoriale dell’ASD San Marco veniva interrotta dal direttore di gara, che concedeva un penalty ai padroni di casa (poi trasformato) tra lo sgomento generale di capitan Gualano e compagni, increduli ma rassegnati per la decisione presa.

Il momentaneo svantaggio moltiplicava gli sforzi dei celeste-granata, bravi a trovare immediatamente il pari con Elia Gravinese, che nel tentativo di battere a rete l’estremo difensore avversario, veniva fermato fallosamente in area di rigore. Dagli undici metri, il centravanti ex Manfredonia e San Severo, siglava la sua prima rete ufficiale con la squadra sammarchese. Il primo tempo terminava sul risultato di1 a 1.

Nella ripresa – al minuto 62 – un velenoso cross dell’ala destra foggiana spezzava l’equilibrio in campo infilandosi incredibilmente alle spalle di Sportelli, sorpreso dalla traiettoria del pallone. Nel frattempo facevano il loro ingresso in campo Ianzano e Perna, ma il terreno di gioco, l’atteggiamento ostruzionistico dei foggiani e qualche imprecisione, impedivano agli ospiti di sviluppare una manovra fluida e precisa.

Con l’ASD San Marco sbilanciata, lo Sporting Daunia sfiorava il colpo del ko in almeno due occasioni. Al 70esimo, lanciatissimo a rete, il centravanti gialloblu trovava sulla sua strada uno Sportelli super, bravo nell’uno contro uno a non farsi superare, ad arpionare e a rimettere in gioco il pallone.

Cinque minuti dopo i padroni di casa sfruttavano nel peggiore dei modi un micidiale due contro uno, con il capitano e numero 10 di casa che insaccava a porta vuota, ma in fuorigioco. Su capovolgimento di fronte De Cesare – l’ultimo ad arrendersi – creava le condizioni per il due a due, ma un miracoloso intervento del centrale di difesa avversario sventava la pericolosa minaccia. Dalla distanza ci provava anche Daniele. Poi, in pieno recupero, nel tentativo di raccogliere di testa un cross proveniente dalla sinistra, De Cesare costringeva il suo marcatore a commettere fallo.

L’arbitro non aveva dubbi e con l’indice puntato al centro dell’area indicava il tiro dagli undici metri. Incitato dai cinquanta supporter giunti da San Marco in Lamis, Gravinese firmava con freddezza il gol del definitivo2 a 2.

Così mister Iannacone a fine gara: “Sono abbastanza soddisfatto della prestazione offerta dai ragazzi perché non è stato facile recuperare per due volte contro una squadra ostica e ostruzionista. Peccato, perché nei nostri momenti migliori abbiamo subito due reti. Resta il rammarico per non esser riusciti a passare in vantaggio nei primi venti minuti, in cui abbiamo prodotto molto. Ciononostante, va bene così. Non mollare fino all’ultimo istante è una grande qualità che cercheremo di non perdere mai”

 

Domenica nel segno della X per le sammarchesi

Pareggio amaro per la Polisportiva, prezioso quello dell’A.S.D.

Terza giornata nel segno della X per le due compagini sammarchesi: sicuramente è amaro il boccone inghiottito dalla Polisportiva Sammarco che, tra le mura amiche, non è riuscita a conquistare i tre punti contro un mai domo Tre Torri Torremaggiore. Dopo il vantaggio nel primo tempo, firmato da La Torre, i ragazzi del duo Cursio-Radatti non hanno saputo chiudere la pratica nella ripresa e nel finale è arrivata la beffa. Si poteva concludere forse con qualche punto in più questo ciclo di tre gare interne consecutive (anche se nel derby la Polisportiva era squadra ospite) e magari guardare la classifica da un’altra prospettiva, ma il campionato termina a fine maggio e di tempo per recuperare ce n’è, a cominciare da domenica prossima, sul difficile campo del Margherita Terme, per la prima, vera trasferta della stagione. Più utile e prezioso invece, il punto esterno conquistato dall’A.S.D. San Marco al cospetto di un coriaceo e insidioso Sporting Daunia Foggia: i ragazzi di mister Iannacone infatti, per due volte in svantaggio, hanno riacciuffato il risultato grazie a due tiri dagli undici metri realizzati entrambi da Gravinese. Il valore del pareggio aumenta ulteriormente perché il penalty del definitivo due a due è arrivato al 93esimo. Un inizio di stagione tutto sommato positivo, con sette punti raccolti (quattro dei quali fuori casa) e un derby vinto. Ma è tempo di guardare avanti, perché questa è la settimana che porterà al big match, quello di domenica prossima nel nuovo “Tonino Parisi” con la capolista e schiacciasassi Audace Cerignola, e allora sì che si potrà vedere di che pasta è veramente fatta questa A.S.D. San Marco.

Felice LA RICCIA 

Prima e Seconda Categoria parlano cerignolano

Ancora sonore vittorie per l’Audace e lo Sportmania (doppio 5-0) che comandano le rispettive classifiche dei campionati regionali di Prima e Seconda.

Prende sempre più le sembianze dell’Audace Cerignola questo campionato di Prima Categoria nel girone A. La squadra gialloblu, super favorita del torneo, stravince in casa (5-0 all’Ultrattivi Altamura) e resta sola al comando. Pareggi per le rivali San Marco (2-2 a Foggia con lo Sporting Daunia) e Reali Siti Stornarella (2-2 a Bitetto con il Real Sibillano), così come per Polisportiva Sammarco eTre Torri (1-1). Vince in casa il Rocchetta Sant’Antonio (2-1 al Margherita). Nelle altre sfide vittoria dell’Audace Barletta (seconda in classifica con il San Marco – 3-1 al Minervino Murge) e pari tra Virtus Molfetta e Omnia Bitonto (1-1)

In Seconda continua la corsa in testa dello Sportmania Cerignola, che liquida a suon di reti (0-5) la pratica Orta Nova e mantiene lo status di favorita del torneo. Male il San Giovanni sconfitto sonoramente (4-1) a Spinazzola, con grande rammarico per una partita che poteva essere riaperta sull’1-1. Ora la squadra della Bat è in testa a punteggio pieno al pari dello Sportmania. Tra le outsider vincono il Sauri (3-0 alla Squadra del Cuore) e il Matinum (4-2 alla Carapellese) e restano nelle zone alte della classifica. Perde in casa il Troia (1-2 dalla Virtus Andria) mentre il Sannicandro supera il Candela (2-1). Pareggi tra Atletico Carapelle e Biccari e tra  Herdonia e Bella Vita Puglia (entrambe 1-1).

Fabio Lattuchella

G.S. Troia – Virtus Andria Calcio 1-2
Gara sfortunata…

GS Troia

Giornata soleggiata, quasi estiva, al comunale di Troia: di fronte due squadre reduci entrambe da sconfitte. Il Troia voglioso di riscattarsi dopo i sei gol presi a Rodi Garganico, la Virtus Andria alla stesso modo, dopo la sconfitta casalinga contro la Sportmania Cerignola. Mister Borrelli cambia schema e dallo spropositato 4-3-3 passa ad un più collaudato 4-2-3-1. Assente Marino, in attacco è presente il giovanissimo Ciccarelli. Gli ospiti, d’altro canto, propongono un classico 4-4-2 con Lampo e De Fato al servizio del velocissimo Fucci. E’ proprio quest’ultimo, lesto, ad intromettersi in area e a siglare la rete dell’1 a 0 ospite al primo minuto di gioco. Torna l’incubo Rodi Garganico? no! i gialloverdi cercano di risollevarsi e piano piano si affacciano dalle parti di Tucci. Nel frattempo Festa evita il raddoppio sempre su Fucci. Il gol del Troia arriva, come domenica scorsa, su calcio piazzato. Batte Salandra, subentrato a Lombardi, infortunato, e Tozzi insacca da due passi.
Esordio in casa per il lucerino e prima rete tra le mura amiche. Nella ripresa c’è maggiore vivacità. Le squadre si allungano e ci sono occasioni da una parte e dall’altra. Per i padroni di casa a sprecare sono d’apprima Cupo, poi Laganara e per terminare De Lorenzis che, liberandosi bene, spara alto. Davvero un peccato! Quando la partita sembra mettersi sui binari giusti capita quello che non dovrebbe: il neo entrato della Virtus, Colasuonno di testa, approfittando di una disattenzione della difesa gialloverde, mette dentro gelando i quasi 200 spettatori giunti al Comunale. Pazienza! Si è vista in campo una squadra che potrà dire la sua in questo campionato, con un pizzico di fortuna in più, Mister Borrelli potrà raccogliere i suoi frutti!

G.S. TROIA (4-2-3-1): Festa; Cericola, Lombardi (Salandra), D’Amato, Tozzi; De Lorenzis, Sassando; Laganara, Cupo (Martino), Resce; Ciccarelli (Pircalabescu). All. Borrelli. A disp. Ciarmoli, Aquilino, D’Agrippino, De Rosa.

VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Tucci; Paradiso,Troia,Tursi,Tondolo; Vurchio,Barile, Coratella, De Fato (Velez); Fulci (Colasuonno), De Fato. All. Coppola. A disp. Mucciaccia, Marulli, Paradiso, Montereale.

Marcatori: 1p.t. Fucci VA, 34’p.t. Tozzi T, 47’s.t. Colasuonno
Arbitro sig. Ruggiero Lemma della sez. di Barletta.
Spettatori 190 circa

 

Nuova Molfetta – Celle di San Vito 1-1
un punto e tanti rimpianti

Nuova Molfetta esultanza gol di Andreula

Un pareggio che sa di beffa per la Nuova Molfetta che non è riuscita a concretizzare la superiorità mostrata in campo e ha ottenuto solo un pareggio (1-1) nel match casalingo contro il Celle San Vito, valevole per la quinta giornata del campionato di Promozione.

I marinai hanno approcciato il match in modo importante con il trio Barile, Minenna, Andreula che ha supportato benissimo l’ottimo De Tullio al centro dell’attacco. Numerose le occasioni da rete per i padroni di casa nella prima frazione di gioco.

A sbloccare il risultato ci ha pensato Lele Andreula, gioiellino biancorosso che al minuto 25 ha lasciato di stucco avversari e spettatori con una conclusione di destro al volo dal limite dell’area.

Un gol bellissimo che legittimava una supremazione tattica e tecnica evidente.

I molfettesi sulle ali dell’entusiasmo andavano vicini al raddoppio in diverse occasioni sembra trovare l’acuto decisivo sottoporta.

Nella ripresa, causa il caldo estivo e una fase di maggiore aggressività però arrivava il pareggio degli ospiti nell’unica sortita offensiva: Falcone è stato bravissimo nel ricevere palla al limite dell’area e scaraventarla con un bel rasoterra nell’angolo basso dell’incolpevole De Candia.

Ottenuto il pareggio quasi per caso gli ospiti si richiudevano in difesa chiudendo ogni varco utile e portando a casa un pareggio prezioso.

Per la Nuova Molfetta invece sensazioni alterne: agli ottimi segnali ottenuti da un gruppo in netta crescita si contrappone la delusione per un successo che è sembrato alla portata di capitan Carlucci e compagni.

Domenica prossima in programma la trasferta in casa della Real Bat.

Nuova Molfetta: De Candia, Tesoro, De Pinto, Carlucci, Palermo, Tridente, Andreula (dal 78’ Cesiro), Foggetti, Di Tullio (dal 84’ De Cesare), Minenna (dal 60’ Maurelli), Barile. A disposizione: Caiati, Zaccheo, Martino. All. Catalano.

Celle di San Vito: Soccio, Argento (dal 70’ Tirelli), Rizzi, Perdonò (dal 57’ Porcelli), Acquaviva, La Rossa, Scanzano (dal 38’ Testa), Guerra, Falcone, Bruno, La Torre. A disposizione: D’Elia, Di Viesti, Miraglia, Capocasale. All. Rutigliano.

Ammoniti: Foggetti, Di Tullio, Barile (Nuova Molfetta); Perdonò, La Rossa, La Torre (Celle).
Marcatori: Andreula 25’, Falcone 52’.
Direttore di Gara: Claudio La Cavalla (Sezione Barletta).
Assistenti: Carlo Tommasi e Stefano Mastronuovo (Sezione Taranto).

Adriano Nappi

Sibillano – Reali Siti 2-2
pari che lascia l’amaro in bocca

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Il calcio è uno degli sport più belli al mondo perchè spesso la realtà supera la fantasia e una squadra che domina in lungo ed in largo torna a casa con un pareggio, quando avrebbe meritato di stravincere.
Và detto che il Sibillano è una buonissima squadra, di categoria, agonisticamente cattiva e che non abbiamo problemi a sbilanciarci a dire che sarà tra le prime 5 al termine di questo campionato.

Pronti-via e i REALI SITI cominciano a macinare gioco e palle gol.
Al 7° minuto è MAGALDI, che ha messo in scena un autentico show, per tutta la partita, va vià sull’out di sinistra, effettua uno splndido pallonetto, la palla che sembrava destinata in rete batte la base del palo dalla parte opposta, arriva sul dischetto del rigore, dove arriva Pietro Compierchio(anch’egli autore di una ottima gara) che batte a porta vuota, ma un difensore di casa si immola e respinge in angolo.

Passano 4 minuti ed ancora l’incontenibile Magaldi ad andar via sulla sinistra, doppio passo che manda alle ortiche il diretto avversario, il tiro è diretto all’incrocio dei pali, il portiere di casa(nettamente il migliore dei suoi) si supera e devìa la palla che tocca la traversa e nella successiva mischia non si tramuta in gol.

Il Sibillano è spaventato e arretra il baricentro, i Reali Siti divertono.
Al 18° un cross dalla sinistra di Montemorra trova Michele Caputo che da sul dischetto del rigore batte verso la porta ma la palla termina sulla schiena di un difensore.

Al 25° sugli svilupi di un calcio d’angolo Pio Compierchio manda di poco alto

Al 30° E’ ancora Magaldi che dal limite dell’area lascia partire un tiro dopo la battuta di un calcio d’angolo, Mascia sfiora di testa ma il portiere blocca all’angolino.

Per tutta la prima frazione è costante e pungente la pressione ospita.
Il gol è nell’aria ed arriva al primo minuto della ripresa dopo una punizione laterale battuta da Montemorra che trova Luigi Pignatelli in area di rigore che di testa insacca all’incrocio dei pali. 0-1

Il Sibillano sbanda e potrebbe capitolare definitivamente 5 minuti più tardi quando Iungo serve Caputo dentro l’area di rigore e a tu èer tu con il portiere colpisce debolmente e permette l’intervento al portiere.

Al 12° la beffa per gli ospiti, calcio di punizione dai 30 metri, la palla messa dentro l’area di rigore passa tra una selva di gambe, senza che nessuno intervenga e và a terminare la sua corsa in fondo alla rete. 1-1

Al 20° Il Sibillano senza aver mai tirato in porta si trova in vantaggio, ancora un calcio di punizione dalla destra messo dentro l’area di rigore, viene respinto da Delli carri ma la palla batte sulla schiena di un compagno di squadra, la palla resta lì e viene depositata in rete. Nell’occasione Delli carri rimane a terra e viene trasportato in ospedale, vane le proteste per una “carica” sul portiere.

E’ una mazzata che potrebbe mandar giù moralmente i REALI SITI che invece riprendono a macinare gioco.
Il pari arriva presto. Al 30° dalla sinistra ancora Magaldi semina il panico, arriva sul fondo e serve Pietro Compierchio che stoppa la palla e da vero centravanti, gira su se stesso ed insacca il 2-2.

Il Sibillano è alle corde, i Reali vogliono l’intera posta in palio(che meriterebbero ampiamente) Iungo, spostato alla trequarti dopo l’uscita di Michele Caputo, semina il panico, entra in area di rigore ma il suo è un tiro che trova pronto l’estremo casalingo, Pietro Compierchio è rapido a ribattere ma la palla deviata da un difensore fà la barba al palo e termina in angolo.

Al 41° E’ Magaldi che dopo una respinta del portiere su un cross dalla destra effettua un tiro al volo ma, ancora una volta, il portere di casa, vola a respingere in angolo.

Al 43° è ancora Magaldi che da fuori area lascia partire un tiro che termina alto sopra la traversa ma c’era Iungo che era comppletamente solo al centro dell’area di rigore.

La gara termina con un pari che lascia l’amaro in bocca ai Reali Siti ma anche con la consapevolezza di avere un grande presente ma anche un grande imminente futuro.
La gara è stata tosta, rognosa, tanti ammoniti, la direzione di gara non è stat semplice, l’arbitro non si è fatto trovare sempre pronto.

Mister Ciurlia:”Ci sono pareggi e pareggi, questo lascia l’amaro in bocca perchè meritavamo di vincere al cospetto di una squadra che veniva da un buon momento di forma e che sarà protagonista in questo campionato. Noi stiamo crescendo di partita in partita, non ho dubbi che su questa strada saranno pochissime le gare che pareggeremo.”

Virtus Molfetta – Omnia Bitonto 1-1

Virtus Molfetta – Omnia Bitonto

Pareggio in trasferta per gli omniani, che sprecano un calcio di rigore nella ripresa

Pareggio  in trasferta per l’Omnia Bitonto, che si fa bloccare sull’1-1 al “Paolo Poli” di Molfetta dalla Virtus Molfetta nella 3^ giornata del campionato di Prima Categoria – girone A. Per gli omniani doveva essere l’occasione per ripartire dopo la sfortunata sconfitta contro l’Audace Cerignola ma dal caldo molfettese arriva un pari che lascia l’amaro in bocca e che va decisamente stretto, perché si ha davvero la sensazione di aver gettato al vento una grande occasione per conquistare l’intera posta in palio e risalire posizioni in classifica.

Mister Nicola Quarto, che deve fare a meno di Ficarelli e Vastano (squalificati) e di Papeo e Santoruvo (infortunati), sceglie nel 4-4-2 iniziale Vito Vitucci in porta; Rubini – Amoruso – De Giosa – Mileti in difesa; Urlo – Ranieri – Di Bari – Rizzi a centrocampo; GiangasperoArsale in attacco.

Primi minuti decisamente scorbutici, con la Virtus Molfettache subito fa capire quali sono le sue intenzioni: intensità, agonismo e tanta corsa. Ne fa le spese Mileti, toccato duro alla caviglia in un brutto contrasto a metà campo e costretto ad uscire, lasciando il posto a Verriello.

Nella seconda metà della prima frazione di gioco però inizia a salire in cattedra l’Omnia Bitonto, che alza i ritmi del match e si rende più pericolosa. In particolare con Giangaspero, che prima impensierisce il portiere di casa Decaro con un tiro dalla distanza di poco al lato, poi lo impegna in una parata centrale sugli sviluppo di una punizione dal limite.

Al 41’ si sblocca il risultato: la percussione in area di Rizzi viene fermata fallosamente da Porta. Calcio di rigore: Di Bari si presenta sul dischetto e porta in vantaggio l’Omnia Bitonto piazzando la palla alla destra di Decaro.

Sull’1-0 ospite si va al riposo. Vantaggio meritato per un’Omnia Bitonto che ha avuto fino a quel momento sempre il controllo del match.

Nella ripresa gli omniani scendono in campo con la chiara intenzione di archiviare il risultato. Urlo viene inspiegabilmente fermato per un fuorigioco inesistente a tu per tu con Decaro al47’; al55’Rizzi se ne va sulla destra ma non è preciso nel servire al centro area il solissimo Arsale.

E quando si sbaglia, ecco purtroppo la dura legge del gol: al 57’ punizione dalla trequarti sinistra per la Virtus Molfetta, in area di rigore un flipper e tanta confusione e il più lesto di tutti è Altomare, bravo in mischia a trovare il gol. 1-1 e tutto da rifare.

Mister Quarto decide di cambiare: fuori Ranieri e l’acciaccato Amoruso, dentro Carmine Vitucci e Lamura.

L’Omnia Bitonto si riversa in avanti: Di Bari, con una punizione dalla trequarti sinistra, impegna Decaro. Ma è al70’che i bitontini avrebbero l’occasione per riportarsi in vantaggio: Spagnoletti atterra in area Giangaspero, bravo a scavalcarlo con un sombrero, ed ancora calcio di rigore. Si ripresenta sul dischetto Di Bari ma questa volta Decaro intercetta la conclusione centrale del centrocampista omniano.

È un episodio chiave che moralmente colpisce l’Omnia Bitonto, incapace di reagire e provare a far sua la partita. Molte le azioni create ma tanti errori nella fase dell’ultimo passaggio;la Virtus Molfetta, invece, dal canto suo, ci mette cuore e intensità, puntando tutto sul contropiede.

Non succede nulla fino al termine. Finisce 1-1 e con l’Omnia Bitonto che esce dal campo recriminando per aver gettato alle ortiche un’occasione per risalire la graduatoria. Che ora colloca i bitontini nel gruppone a centro classifica a quota 4, dietro Audace Cerignola (a9 apunteggio pieno), San Marco e Audace Barletta (a 7), Rocchetta Sant’Antonio (6), Sibillano e Virtus Molfetta (5).

Prossimo impegno di campionato, al “Città degli Ulivi”, contro la Nuova Andria: la partita si disputerà in anticipo sabato 18 alle 16,30 per motivi di ordine pubblico, data la concomitanza nella giornata di domenica con la “Festa dell’Intorciata” per i Santi Medici Cosma e Damiano a Bitonto.

Il dopo-partita. Non nasconde la delusione e la rabbia per in punti lasciati per strada mister Nicola Quarto.

«Abbiamo dimostrato poca maturità. Abbiamo sbagliato l’approccio e abbiamo regalato un gol assurdo ad una squadra che non ci ha mai tirato in porta. Abbiamo sprecato un rigore e quattro contropiedi. Ci vogliono umiltà e sacrificio, bisogna avere continuità, anche nell’arco della stessa partita, dobbiamo essere cattivi agonisticamente dal primo all’ultimo minuto. Ora è necessario ripartire, avendo a disposizione tutti i giocatori. Davanti a noi c’è una settimana in cui lavorare al massimo, bisogna fare bene nelle tre partite che ci dividono dal turno di riposo. La classifica è falsa per quelli che sono i nostri valori ma reale per quello che abbiamo fatto oggi».

Nicolangelo Biscardi

Gli undici scesi in campo

Sibillano – Reali Siti 2-2
Un “punto importante”

Terminato con il risultato di 2 a 2 il 3° incontro di andata disputatosi ieri, al Comunale “A. Antonucci” di Bitetto, fra la U.S.D. “R. SIBILLANO 1950-BARI” e la A.C.D. “REALI SITI – STORNARELLA”, valevole per il Campionato Regionale di I^ Categoria – Girone “A”.

Da subito la gara si è mostrata avvincente; già al 1° minuto di giuoco, infatti, è la Squadra locale, condotta da Mr. Salvatore GLORIOSO, che si rende pericolosa grazie ad un tiro piazzato battuto dalla fascia sinistra del campo fuori dall’area avversaria dal nr. 4 barese, Vito TURITTO che va di poco alto sulla traversa:nulla di fatto.
Al 4′ minuto, con una punizione concessa alla Squadra ospite dal Direttore di Gara, Vincenzo Massimiliano ALTOMARE, della Sezione di Barletta, questa volta al limite dell’area barese, è la Reali Siti a a farsi notare con un tiro teso da parte dell’attaccante che , però, il buon Dario REGALINO intercetta disimpegnandosi con maestria.
Ed è ancora l’attacco dell’undici foggiano, condotto da Mr. Antonio CIURLIA, che, un minuto dopo, al termine di un’ azione, conclude scaraventando la sfera sul palo alla sinistra della porta custodita dal buon Vito SABINO; sul rimbalzo, il pallone viene raccolto da un attaccante del Reali Siti che ci riprova immediatamente ma il nr. 3 Sibillanese, Simone Gismondi, intuisce tempestivamente e blocca la traiettoria del pallone destinato in rete: BRIVIDO per la Sibillano.
Al 10′ minuto, su un passaggio arretrato distrattamente operato a cura del centrocampo barese, ne approfitta il nr. 7 degli Ospiti, Alessandro MAGALDI, che mira la porta con un tiro teso che finisce contro la traversa.
Al 25′ minuto, è la volta della Sibillano; a seguito di un ennesimo atterramento del nr. 7 barese, Giovanni BELCORE (in verità, oggi molto tartassato dalla difesa ospite, in alcuni casi anche senza il possesso di palla), l’Arbitro concede una punizione che Vito TURITTO batte da circa dieci metri dall’area avversaria: tiro tesissimo ma il portiere foggiano, Giuseppe DELLI CARRI non si fa cogliere impreparato.
Al 30′, ancora un’azione degna di considerazione a firma Sibillano; il nr. 9 barese, Vito FRESA, ben posizionato al limite dell’area , raccoglie un buon pallone giuntogli dal proprio centrocampo, elude la difesa avversaria e forgia un tiro che va di poco fuori dallo specchio della porta.
Termina così un primo tempo caratterizzato da buoni fraseggi da parte di entrambe le compagini che hanno operato un gioco così detto ” a specchio”; “tackle duri” ed in certi casi “inutili”, sono stati gli elementi negativi emersi nel I° tempo come quello operato al 16′ da un centrocampista del Reali Siti che costringe il il nr. 10 barese, Giuseppe DAMIANI, alle cure del massaggiatore e di conseguenza a lasciare il campo. il Direttore di Gara, a tal proposito, chiamerà entrambi i Capitani ed inviterà loro ed i propri compagni ad un giuoco più corretto, pena: TOLLERANZA ZERO!
Al 1′ della ripresa passa in vantaggio la squadra ospite; su una punizione battuta dal nr. 4 ospite, Gabriele LORETTI, dalla fascia sinistra fuori dall’area barese, raccoglie di testa il foggiano Luigi PIGNATELLI che centra la rete: 1 a zero per il Reali SITI.
L’undici barese, però, reagisce bene ed al 5′ annulla la distanza; da circa 25 metri dalla porta avversaria, Fabio CARUSO, subentrato al 16′ del primo tempo a Giuseppe DAMIANI infortunato, batte una punizione con un tiro teso rasoterra che sbeffeggia difesa e portiere avversario e termina in rete: 1 a 1 e si riprende a giocare.
Il giuoco profuso dalle Squadre continua però ad essere piuttosto “maschio”; al 14′ su una punizione decretata dal Direttore di Gara in favore della Sibillano, per punire un ennesimo guioco scorretto, si incarica del tiro il barese Gabriele MARTINO che va a pescare in area avversaria il buon Nicola BINETTI che firma il goal del vantaggio per la squadra padrone di casa.
Al 20′, a seguito di un’azione concitata in area del Reali Siti, il nr. 1 foggiano, è costretto a lasciare il rettangolo di giuoco a causa di una particolare contusione allo sterno che non gli consente una normale respirazione; il malcapitato lascerà poi il campo, a bordo di autolettiga del servizio 118 che lo trasporterà all’ospedale “S. Paolo”di Bari ove i Sanitari di turno emetteranno poi una diagnosi rassicurante. A DELLI CARRI quindi, il nostro caloroso e sincero “in bocca al lupo” per una pronta ripresa.
Il gioco riprende sulla impronta della “botta e risposta” delle due Squadre; al 26′ grazie ad una distrazione difensiva della Sibillano, ne approfitta l’attacco del Reali Siti che sigla il goal del pareggio: nulla ha potuto il portiere barese Vito Sabino, che più di una volta oggi è stato l’autore di salvataggi in “extremis”.
2 a 2, quindi, il verdetto finale di un incontro ove entrambi i protagonisti hanno fatto di tutto per portarsi a casa il punteggio pieno.
Esprime comunque soddisfazione il coach barese che al termine dell’incontro tira così le somme: …”…Il Reali Siti è una Squadra degna di rispetto, ben messa in campo e ben determinata e considerarla una delle “favorite” del girone è “cosa buona e giusta”! …”
Con una punta di giustificabile rammarico, Mr. Glorioso chiosa così:…”…Con qualche distrazione in meno forse avremmo potuto mantenere il vantaggio tanto cercato… Tuttavia il “punto” di oggi ha comunque il suo valore…”.

…E tutti noi…concordiamo !!!…

Nuova Andria – Bitetto 3-2
Cuore Nuova Andria!

Stemma Nuova andriaIl cuore oltre l’ostacolo. Così la Nuova Andria coglie la sua prima vittoria in campionato. Una giornata primaverile, quella che si appresta ad accogliere i 22 in campo al “Monsignor Addazi” di Trani. Da una parte la Nuova Andria di mister Sinisi, reduce dalla sconfitta dell’esordio in quel di Stornara, dall’altra c’è il Bitetto, guidato in panchina da Cramarossa. I biancoazzurri di casa arrivano a questo match con diverse defezioni, tra cui quelle di Cognetti, Coppola ed Erminio su tutti. Esordio tra i titolari di Angelo Quacquarelli, ex Canosa. I granata del Bitetto, puntano molto sull’esperienza del capitano Paolo Vischio e sulla freschezza dei centrocampisti Iasparro e Rafaschieri. Pronti via e ci prova subito il Bitetto. La conclusione di Proscia al 1’ è deviata in angolo da Crisantemo. La Nuova Andria si fa vedere al 9’. Punizione dello specialista Loconte, e il portiere ospite Pace manda la sfera in angolo. Il primo tempo scorre via così, senza particolari sussulti. Ma alla Nuova Andria non vengono concessi almeno 2 calci di rigore, di cui uno clamoroso per un fallo di mano in area di un difensore bitettese. L’incerto arbitro, Scaraggi di Molfetta, lascia correre tra le proteste dei padroni di casa. Così, quando meno te lo aspetti, arriva il goal che cambia la partita. Minuto 36, Rafaschieri inventa il classico goal della domenica e col destro trafigge Crisantemo. 0 a 1 e Bitetto che va in vantaggio, al suo primo vero tiro nello specchio della porta, Il primo tempo termina con il Bitetto in vantaggio e la Nuova Andria immeritatamente sotto.
La ripresa è tutta di un altro spessore. Infatti in soli 6 minuti, il risultato viene capovolto. Al 2’ pari dei locali. Loconte(maiuscola la sua prova) esplode un destro velenoso che in mischia trova il tocco vincente di Colasuonno, rete! 1 a 1. Passano soltanto 4 minuti, e al minuto 51, è proprio Donato Loconte a portare avanti la Nuova Andria, con un bel destro in contro balzo che fa esplodere di gioia i suoi. 2 a 1 e palla al centro. Il Bitetto è tramortito dalla veemenza degli andriesi, e in stato di confusione cerca la reazione. Reazione che trova il suo culmine al 67’. Dubbio calcio di rigore concesso agli ospiti. Iasparro dal dischetto realizza, portando i suoi sul 2 a 2. Crisantemo tocca la palla ma il tiro è forte, per cui finisce lo stesso in fondo al sacco. A questo punto la Nuova Andria torna rabbiosamente in avanti. Calvi sostituisce il positivo Tesse, ma la sua gara dura solo 7 minuti. Infatti in uno scontro di gioco, si fa male ed esce infortunato, al suo posto entra D’Errico.
Al 76’ la Nuova Andria resta in dieci, Falcetta viene espulso per doppia ammonizione. In 10 gli andriesi non mollano, decisi a cogliere i 3 punti. Al minuto 80’ Lorusso è steso in area da un difensore ospite, ma incredibilmente l’arbitro concede un calcio di punizione anziché il rigore. Poco male, perché proprio da quella punizione arriva il definitivo sorpasso dei biancoazzurri. Ancora Donato Loconte inventa una traiettoria magica che porta in vantaggio i suoi e manda in visibilio la platea. 3 a 2! I minuti restanti vedono una Nuova Andria eroica, che pur in inferiorità numerica, riesce a portare a casa i 3 punti con merito. Vittoria meritata per la Nuova Andria e delusione per il Bitetto, da rivedere soprattutto in difesa. Per la squadra di mister Sinisi, 3 punti davvero importanti. Nella prossima gara, la Nuova Andria sarà di scena a Bitonto contro l’Omnia. Per l’occasione la gara sarà anticipata al sabato(ore 16:30), per la concomitante festa patronale dei Santi Medici nella città bitontina.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, Colasuonno, Caporale, Pasculli, Pomarico, Falcetta, Loconte, Tesse(68’ Calvi(75’ D’Errico), Quacquarelli(88’ Farina), Lorusso. A disp. Zingaro, De Nigris, Pisicchio, Galasso. All. C. Sinisi

BITETTO: Pace, Uccha Botchorishvili(46’ Fanelli), Giuliani, Rafaschieri, Romano, R. Vischio, Bello, Iasparro, Proscia, P. Vischio, Costanzo(68’ Carlucci). A disp. Dentamaro, Gernone, Di Grumo, De Palma, Squicciarini. All. R. Cramarossa

ARBITRO: Scaraggi di Molfetta
RETI: al 36’ Rafaschieri(B), al 47’ Colasuonno(A), al 51’ Loconte(A), al 67’ Iasparro su rigore(B), al 80’ Loconte(A)
NOTE: espulso Falcetta(A) al 76’ per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

gli 11 scesi in campo

Nuova Andria: contro il Bitetto per ripartire

Stemma Nuova andriaDopo la sconfitta di Stornara, riparte la Nuova Andria. I biancoazzurri sono attesi al riscatto nella gara casalinga contro il Bitetto.
Mister Sinisi, rispetto alla gara di domenica scorsa, non potrà contare su alcuni uomini. Tra infortuni e indisponibilità, hanno dato forfait i vari Cognetti, Coppola ed Erminio. Fuori anche Di Venosa e Sgarra. Contro i granata, dunque, andrà in campo un undici quasi rivoluzionato ed in compenso ci sarò il ritorno di Caporale a centrocampo, reduce da una squalifica. Sarà una gara difficile quella di domenica per gli andriesi.
Il Bitetto ha conquistato 1 punto nelle 2 gare finora disputate ed è reduce dal pari casalingo contro la Virtus Molfetta(2 a 2). Nell’occasione a segno Abzianidze e Paolo Vischio. Proprio quest’ultimo, è uno dei giocatori più rappresentativi e che da qualche anno indossa la maglia granata del Bitetto.
La Nuova Andria dovrà fare attenzione a lui e non solo, dovrà fare la partita per conquistare i 3 punti. Impresa difficile ma non impossibile! Appuntamento dunque per domani, domenica 12 ottobre alle ore 15:30 presso il campo sportivo “Monsignor Addazi” di Trani, per la gara tra Nuova Andria e Bitetto.
Dirigerà l’incontro il sign. Davide Scaraggi della sezione di Molfetta.

Alessandro Polichetti

Il tecnico Lello Corcella presenta Canosa-Giovinazzo

Lello Corcella

Sostituisce in panchina il mister Iannone

La quinta giornata del campionato di promozione pugliese – Girone A – propone allo Stadio S.Sabino l’incontro tra l’ASD Canosa ed il Giovinazzo, i padroni di casa sono reduci dalla sconfitta esterna a Monte S.Angelo(FG) mentre gli ospiti dalla vittoria casalinga sulla Virtus Bitritto. Il Canosa che dovrà ancora fare a meno dell’allenatore Beppe Iannone, in netta ripresa dai postumi di un intervento chirurgico e sostituito in panchina dal suo vice Lello Corcella, deve dimostrare sul campo il suo valore dopo quasi due mesi di preparazione con un gruppo di giocatori tutto nuovo, in fase di amalgama e con ampio margine di miglioramento fisico e tattico. Il Giovinazzo di mister Angelo Germinario dopo l’amaro esordio in campionato ha iniziato a macinare gioco e punti, arriverà a Canosa per confermarsi e continuare la striscia positiva di risultati. Sarà una gara a ostica dall’esito incerto come ha pronosticato mister Lello Corcella che al termine della partitella d‘allenamento contro il Minervino Murge ha rilasciato la seguente intervista.

Un commento sulla partita di domenica scorsa. La sconfitta si poteva evitare?
Domenica scorsa è stata una disdetta, contro la cattiva sorte è difficile evitare la sconfitta! Comunque è da rimarcare che la squadra tutta ha reagito sfiorando in ben tre occasioni la rete del pareggio! Quindi la fortuna ci deve qualcosa e prima o poi saremo ripagati! Abbiamo trovato di fronte una squadra ben organizzata che faceva della corsa il suo punto di forza, tuttavia non ci ha creato nessun problema se non nell’unica disattenzione difensiva della gara. Pensavo durante il match che avremmo portato a casa un buon risultato, soprattutto per il mio amico e collega Beppe Iannone!

Canosa-Giovinazzo, che partita sarà?
La terza gara casalinga di campionato per noi è di vitale importanza, in qualunque modo occorre conquistare i tre punti, servono per il morale e per la classifica. Urge una vittoria da poter dedicare in primis a Beppe Iannone, il quale nonostante le sue condizioni di salute, ha da poco subito un intervento chirurgico, segue la squadra a distanza con tutti i mezzi possibili. Durante queste giornate di assenza ci sentiamo spesso telefonicamente per gli aggiornamenti ed i consigli tecnici. E poi, la vittoria da poter dedicare ai nostri instancabili tifosi, alla dirigenza e a tutti quelli che tengono alle sorti del Canosa calcio! La squadra nonostante tutto sta bene, il gruppo si è formato da poco ed è bello vederlo già unito. Da sottolineare anche gli infortuni occorsi durante la preparazione ai vari Zitoli, Di Gennaro, Fiorella, Cassatella e Guacci, considerando che la squadra è tutta nuova ed il modulo di gioco altrettanto. I calciatori ovviamente a poco a poco si stanno amalgamando trovando i giusti meccanismi e le intese che dimostrano giorno dopo giorno di acquisire.

Quali sono le ambizioni della squadra e quelle personali?
Sono quelle di fare bene con mister Iannone alla conduzione tecnica della squadra che deve migliorare sul piano del gioco e del rendimento per competere degnamente in questa stagione iniziata due mesi orsono.

Quali sono le squadre favorite alla vittoria finale del campionato?
Una su tutte il Gravina già affrontata, poi l’ Unione Calcio Bisceglie vista in campo nella partita di andata di coppa, il Carapelle che in molti danno come favorita e le altre come noi pronti ad inserirsi.

Per domenica, un invito particolare ad assistere alla partita allo Stadio S. Sabino… Spero che ci sostengano come nelle due precedenti gare, perché il contributo dei tifosi è importante! Come lo è stato durante l’ultima partita di coppa giocata in casa contro l’ Unione Calcio Bisceglie! Spero vengano in tanti a vederci, faremo l’impossibile per ripagarli!

Un saluto a mister Beppe Iannone che deve riprendersi da un intervento chirurgico prima di tornare al timone della squadra … Come ho già detto in precedenza con il mister Iannone ci sentiamo più volte al giorno perchè lui ci tiene molto alla squadra. Lunedi scorso sono stato a trovarlo a Taranto nella clinica per rincuorarlo e portare i saluti della squadra e dei tifosi, presenti anche a Monte S. Angelo per sostenerla, e che durante la partita l’hanno incitato a ristabilirsi al più presto! Il miglior augurio le voci in coro dei tifosi canosini e di tutti i componenti della squadra per un pronto recupero fisico.

Un giudizio sulla mostra fotografica dedicata alla storia del Canosa Calcio, dal 1930 ai giorni nostri, presente nel corridoio degli spogliatoi dello Stadio S. Sabino, unica nel suo genere a livello dilettantistico … La mostra fotografica è bellissima, appartiene alla storia e alla cultura calcistica non solo canosina ma di tutto il territorio che non va dimenticata, sicuramente da prendere come esempio anche nelle città limitrofe! Lo faranno? Spero di si! Forza Canosa sempre!

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone

Di Pasquale in vetta ai marcatori di Prima Categoria

La doppietta di Di Pasquale lancia il bomber cerignolano in testa alla classifica dei cannonieri di Prima Categoria, anche approfittando della pausa “forzata” di Iungo. Doppia marcatura anche per Messinese, che realizza le prime reti della stagione.

Sale a 2 De Gennaro.

Prima rete dell’anno per Abzianidze, Vischio, Colotti, Cristiano, Esposito, Valentino, Santoro, Coco, Granatiero,  Amato, D’Elisa, D’Addato, Damiani, Lobascio, Ricco e Giangaspero.

Si ringrazia Alessandro Polichetti per il reperimento delle reti segnate.

CLASSIFICA MARCATORI PRIMA CATEGORIA – 2° GIORNATA

4. Di Pasquale (AUD. CERIGNOLA),

3. Iungo (REALI SITI STORNARELLA)

2. Martino (REAL SIBILLANO), Messinese (TRE TORRI), De Gennaro (VIRTUS MOLFETTA)

1. Specchio, D’Addato (ATL. STORNARA), Binetti, Crudo, Ricco (AUD. BARLETTA), Morra (AUD. CERIGNOLA), Abzianidze, Vischio (BITETTO), Marrocchelli, D’Elisa (MARGHERITA), Lobascio (MINERVINO MURGE), Giangaspero, Papeo, Vastano, Verriello (OMNIA BITONTO), Santoro, Ramunno (POL. SAMMARCO),  Belcore, Binetti, Mancino, Damiani (REAL SIBILLANO), Compierchio, Magaldi (REALI SITI STORNARELLA), Cristiano, Esposito, Valentino (ROCCHETTA SANT’ANTONIO), Coco, Granatiero (SAN MARCO), Colotti (SPORTING DAUNIA), Cordone (TRE TORRI), De Candia, Amato (VIRTUS MOLFETTA)

Fabio Lattuchella

Reali Siti: Rossetti “Questa trasferta ci dirà di che pasta siamo fatti!”

Michele Rossetti

Dopo una settimana di sosta forzata, per lo Stornarella è giunto il momento di scendere in campo e lo farà a Bitetto dove alle 11:00 sfiderà il Sibillano Bari nella prima trasferta di questa stagione.

Un banco di prova impegnativo, come ci conferma il Direttore Sportivo dello Stornarella, Michele Rossetti: “Finalmente torniamo a giocare, eravamo stufi di guardare gli altri, però questa pausa ci ha caricati in vista di questa insidiosissima trasferta. Il Sibillano sarà protagonista di questo girone, è una squadra ben attrezzata con una società seria ed organizzata alle spalle, con giocatori che negli anni passati hanno calcato campi in categorie superiori. Non è un caso che tra Coppa e campionato sia rimasta imbattuta. E’ quindi un test che noi attendiamo con ansia per vedere a che punto è la crescita della nostra squadra. In tutti i casi vedo allenare la squadra e lo spirito che ci mette in ogni seduta, questo mi lascia ben sperare. E’ una rosa che può contare su almeno 15/16 titolari, questo è certamente un vantaggio, oltretutto abbiamo la possibilità di scegliere su più moduli tattici e questo ci darà delle soluzioni in più anche durante i 90 minuti stessi. Certamente dopo Bitetto ne sapremo di più su noi stessi, in ogni caso non sarà un giudizio definitivo. Ogni vittoria fà aumentare autostima e convinzione e quindi il gruppo cresce, in caso contrario si fà un passo indietro, ecco perchè sia in casa che fuori cercheremo di portare a casa l’intera posta in palio, poi il campo emetterà il suo verdetto.

Virtus Andria -Sportmania Cerignola 1-2
continua la scia di vittorie

Bisognava continuare sulla scia condotta dal nostro condottiero dopo l’impegno di Coppa Italia. E cosi è stato. La squadra Ofantina vince nelle mura andriesi per 2-1 doppietta del nostro Bomber Guglielmi. Ma partiamo dal fischio d’inizio della partita . Il mister inizia scegliendo di nuovo il modulo, che per la scorsa stagione gli ha portato tante soddisfazioni cioè il “3-5-2” con poche differenze rispetto alla scorsa partita. Tra tutte in attacco non c’è l’estroso Tarantino ma la profondità di Pinnelli con il bomber Guglielmi. Poi in difesa al posto di Di Pilato c’è Antonio Colucci ( fratello del celebre Centrocampista Leonardo Colucci). Proprio quest’ultimo, fa una grande prestazione insieme a Casieri (altro giovane cerignolano di belle speranze) sulla destra del centrocampo a cinque. I due nuovi acquisti dello Sportmania Cerignola dimostrano fin dalle prime battute che la società e il mister hanno riposto bene la loro fiducia Però il Mister aveva pronosticato una battaglia nel campo e la squadra gialloblu non se fatta trovare impreparata. La squadra andriese ha dimostrato un grande carattere e forza nel lottare su ogni pallone. Solo la prodezza del bomber Guglielmi si riesce a sbloccare il risultato dello 0-0. Solo che alla fine del primo tempo un ingenuità volontaria del giovane under Di Paolo ( passano le partite e sta prendendo di più confidenza) in aria di rigore che l’arbitro fischia il rigore. Finisce 1-1 il primo tempo con un’emozione che fa sussultare il cuore dei tifosi accorsi li : “ Tiro del difensore V.Lepore che quasi superata la metà campo infila un tiro micidiale che si stampa sulla Traversa”.
Il secondo tempo si riprende con il filo conduttore da parte della squadra andriese cioè spezzare il gioco e palla lunga verso gli attaccanti. Però questo filo conduttore si spezza quando al 75 “ del secondo tempo , per una discesa di misino sulla fascia la passa all’ottimo De Fazio che con una finta spiazza due difensori e lascia il campo al nostro bomber che infila la seconda rete ofantina . Una vittoria che catapulta la formazione ofantina in testa alla classifica. Siamo alla seconda giornata ma siamo convinti che il meglio deve ancora venire …….

Assistsportivo.com

Ultrattivi – Sporting Daunia 0-1
Manca ancora il gol ed alla prima occasione arriva la beffa!

Per lunghi tratti della gara giocata ieri a Gravina in Puglia contro lo Sporting Daunia ai presenti è sembrato di tornare indietro di sette giorni, nella prima gara di campionato a San Marco in Lamis. Gli Ultrattivi del mister Gianluigi Colonna, infatti, producono una mole di gioco non indifferente peccando, però, al momento della finalizzazione. Ed il calcio, si sa, non è una scienza esatta che premia chi merita ma, piuttosto, serve spesso sul piatto d’argento occasioni come quella che i foggiani dello Sporting, ieri, hanno sfruttato a pieno.
Nella prima frazione di gioco gli altamurani partono subito forte, mettendo in difficoltà la retroguardia ospite che, seppur con affanno, riesce a contenere le folate biancorosse, concedendo solo un paio di conclusioni dal limite. Tutto sommato i primi quarantacinque minuti passano senza grandi sussulti: da segnalare un paio di tentativi per i padroni di casa a firma di Filippo Dilerma e Nico Basile e la risposta su calcio di punizione ospite con Carmellino.
Nella ripresa gli altamurani entrano in campo determinati, convinti di poter sbloccare il risultato. E infatti, trascorsi dieci minuti, il palo nega la gioia del gol a Francesco Francia che da posizione defilata indovina la traiettoria in diagonale che, però, impatta contro il legno. Sulla sinistra Zocco mette in apprensione la difesa ospite che deve sudare per impedire agli avanti altamurani la conclusione a rete. E proprio mentre il pressing di Ultrattivi si faceva più insistente, un lancio dalle retrovie imbecca Carmellino sulla destra (la cui posizione è parsa ai più in netto fuorigioco) il quale controlla e serve a centro area un assist perfetto per Colotti che porta inaspettatamente in vantaggio lo Sporting Daunia. Da qui in avanti c’è solo Ultrattivi in campo e gli ospiti devono ringraziare il loro portiere Pompa che in almeno quattro occasioni compie interventi prodigiosi contribuendo in maniera decisiva alla conquista della vittoria.
Ancora una volta gli Ultrattivi recriminano per le tante occasioni sprecate. Queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico altamurano Gianluigi Colonna: “Il campo è il vero giudice e lui non sbaglia mai! In questi 180 minuti abbiamo creato tanto e concesso poco, ma alla fine non abbiamo raccolto nulla. Nella mia squadra non deve esistere la teoria degli alibi: continuiamo a lavorare duramente come fatto finora, concentrandoci sul nostro progetto di gioco e l’inversione di tendenza non tarderà ad arrivare.”
Domenica prossima sfida ardua per gli altamurani in trasferta a Cerignola, compagine favorita per la vittoria finale del girone attualmente a punteggio pieno.

Minervino – Sibillano 1-1
pari esterno che sta stretto

Il Comunale di Minervino Murge ha fatto da scenario all’incontro disputatosi domenica 5 u.s., tra la Squadra “padrone di casa” e la  U.S.D. “R. SIBILLANO 1950-BARI” , valevole quale seconda gara di andata del Campionato Regionale di I^ categoria – Girone “A”.
Ad attenderci, oltre una cordiale accoglienza, anche una lieve ma costante precipitazione e nubi minacciose.

Alle ore 15.30, l’Arbitro, Francesco Danilo Barile della Sezione di Foggia, da il via al primo tempo di guioco: è la compagine Minervinese che al 3′ minuto prova a realizzare  con un tiro del nr. 10, Maino, che termina alto.
Al 13′ minuto, il nr. 2  della squadra casalinga, Rosselli, blocca nella propria area, una chiara azione da goal che il calciatore sibillanese, Ranieri, avrebbe concluso se il difensore avversario non lo avesse atterrato; per il Direttore di gara, inevitabile la massima punizione. Incaricato al tiro, il Vice Capitano Giuseppe Damiani che non si fa sfuggire l’occasione: 1 a 0 per la Sibillano.
Al 16′ minuto, è il portiere barese Vito Sabino che manda in fumo,  con una bella parata, uno dei sporadici tentativi del Mnervino Murge di azzerare la distanza.
Al  24’ ,a seguito di un tiro piazzato battuto quasi dal limite dell’area  dal minervinese Tricarico, prova a deviare in rete il capitano dei padroni di casa, Rosselli, sfiorando di testa la palla che va fuori dallo specchio della porta barese.
Al 27′ è l’autore del goal, Giuseppe Damiani che emoziona nuovamente i propri tifosi con una punizione battuta da circa 25 metri dal portiere del Minervino Murge: il tiro teso e molto potente termina di poco fuori.
Al 30 il nr. 9 minervinese Lobascio,  viene individuato e lanciato in area dal compagno Tricarico ma l’arbitro Barile lo pesca in  “out-side” e ferma il giuoco: sonore le proteste dei supporters della squadra locale.
Ma nella “zona Cesarini” del primo tempo, è ancora la Sibillano che va vicinissima al goal che probabilmente avrebbe chiuso l’incontro; il giovane barese Giovanni Belcore (classe 96) raccoglie, con ottimo tempismo, una palla che di testa   destina verso la rete avversaria: è il portiere Frondini che con una non facile parata nega il raddoppio alla squadra ospite.
Termina così un primo tempo caratterizzato da un gioco un pò confuso operato da entrabe le compagini, probabilmente grazie anche alla pesantezza del terreno, reso oltremodo viscido dalla pioggia, sul quale la Sibillano, annoverando un maggior possesso  palla e avendo creato più azioni ben impostate, non è riuscita a finalizzare.
Puntuali le indicazioni e le raccomandazioni che Mr. Glorioso  indirizza ai suoi Ragazzi sia nella prima parte di gioco che negli spogliatoi al termine del primo tempo. Nella ripresa molteplici sono state le azioni ben impostate a cura del Team sibillanese  che in più di qualche occasione è andato vicinissimo al goal.
Ma…anche nel calcio esistono le “dure leggi”: “Goal sbagliato…goal subito!” è una di queste.
Al 33′, infatti,  a seguito di una bella azione della Sibillano non conclusasi in rete, il Minervino Murge   riparte dalle proprie retrovie e fa giungere la palla al nr. 9 Lobascio che, pescato in area barese, si sposta sull’estrema destra della porta e riesce ad annullare la distanza.
Rimasti vani gli ulteriori tentativi della Sibillano mirati a riconquistareil vantaggio.
Tutti negli spogliatori e si torna a casa accompagnati da un violento temporale e con un pareggio che fa gioire solo la A.S.D. “MINERVINO MURGE.
…Anche questo…è il “calcio” !!!

Per la U.S.D. “R. SIBILLANO 1950- BARI” , Mr. Salvatore GLORIOSO si avvale di:
Sabino, Fieni, Cianci, Turitto, Regalino Dario, Regalino Davide , Belcore, Lavermicocca (K), Fresa, Damiani (VK),Ranieri.
A disposizione: Mazzone, Petrafesa, Gismondi, Caruso (entrerà al 27° 2t. alposto di Belcore), Pontrelli, Martino Gabriele (entrerà al 20′ del 2°t. al posto di Regalino Davide) , Bottalico (entrerà al 37° 2t. al posto di Fresa) .

L’ A.S.D. MINERVINO MURGE  scende in campo con la seguente formazione:
Frondini, Roselli (Laghezza), Forenza (Di Maggio), Cerasole, Giorgio, Rotunno, Loberto, Tricarico (Terzulli) Lobascio, Maino,Terlizzi.
A disposizione: Pantone,Subrizio,Macirella,Schiavo.
Allenatore: Curci Giuseppe.

Ufficio stampa Sibillano