ASD San Marco bella ma sprecona: Coco ancora in gol, 2 a 2 contro l’Altamura

I celeste-granata recuperano due volte lo svantaggio ma sprecano parecchie occasioni da gol. La compagine di mister Iannacone mantiene la terza posizione in classifica

Nonostante il pari conquistato lontano dalle mura amiche e il terzo posto in classifica, in casa ASD San Marco resta l’amaro in bocca per non aver portato a casa l’intera posta in palio. Una prestazione importante che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato e per la gara interna di domenica prossima contro l’Ascoli Satriano, primo derby in campionato dei celeste-granata.

Contro l’Altamura gli uomini della compagine del presidente Martino partono con il piede giusto collezionando almeno tre palle gol, con Iannacone su punizione e con un colpo di testa di De Cesare sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo. L’occasione migliore capita sui piedi di Antonio Perna, che calcia a botta sicura ma si vede respingere il tiro sulla linea di porta da un difensore avversario.

Il gol è nell’aria, ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa su un tiro non irresistibile di Ardino che si insacca all’angolino basso alla sinistra di Sportelli. Sotto di un gol, al rientro dagli spogliatoi i ragazzi del direttore generale Bruno Augello, pareggiano con Michele Coco, servito da una sponda di testa di De Cesare su punizione battuta da Capitan Gualano.

Sulle ali dell’entusiasmo l’ASD San Marco prova a vincere la gara creando diverse palle gol con Perna prima, che spara alto a tu per tu con il portiere, subito dopo con Coco, che di testa, tutto solo, non trova la deviazione vincente a pochi metri dalla porta. A quindici minuti dal termine – nonostante i tentativi di Giovanni Camillo – i padroni di casa si riportano in vantaggio sempre con Cirrottola, che lascia partire un gran tiro dalla distanza che si insacca all’incrocio dei pali, complice una sfortunata deviazione

Mister Iannacone non ci sta e tenta il tutto per tutto. Escono Sportelli per Marchitto e Perna per Ramunno. Il centravanti sammarchese, dopo appena un minuto, lascia partire un cross dalla sinistra che il difensore centrale dell’Altamura devia nella sua porta nel tentativo di anticipare Coco. Sul 2 a 2, a sette dal termine, la compagine barese resta in dieci per l’espulsione del suo capitano. Il risultato però, nonostante l’assalto finale, resta invariato. Finisce 2 a 2 tra due squadre ben messe in campo che volevano assolutamente vincere. Ai punti avrebbero meritato decisamente gli ospiti.

Così a fine gara l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone: “Non so se si può essere soddisfatti quando si gioca fuori casa, si creano tantissime palle gol e si rischia di perdere la gara con due tiri subiti. Di positivo c’è l’atteggiamento dei ragazzi, sempre propositivi e alla ricerca costante delle soluzioni migliori per portare il match dalla propria parte. Resta l’amaro in bocca per almeno sei nitide palle da gol sprecate. Evidentemente questo fa parte del nostro percorso di crescita, ragion per cui alla ripresa degli allenamenti faremo tesoro degli errori commessi”.

 

Giovinazzo sconfitto, traballa la panchina di Savoni

I biancoverdi cadono 3-1 a San Marco in Lamis. Nell’entourage bocche cucite

La trasferta a San Marco in Lamis, alla vigilia, pareva essere decisiva per i propositi di risalita in classifica del Giovinazzo, ma la sentenza del Tonino Parisi rimescola tutte le carte in tavola: il 3-1 di ieri pomeriggio, infatti, potrebbe segnare in modo decisivo il futuro di Amedeo Savoni, appeso a un filo dopo il secondo ko stagionale.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, però, prende tempo. Nessuna parola da sponda biancoverde, bocche cucite, capo chino e alcuna parvenza di comunicazioni da parte di dirigenti, allenatore o tesserati. Anche il diesse Marco Milano dribbla i giornalisti.

La partita, (nel girone A di Promozione s’è giocata la settima giornata, nda) non ha quasi mai avuto storia. Vantaggio ospite firmato da Porfido al 16′, alla prima vera azione offensiva, direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area: parabola imprendibile per Sportelli. Buona la prima mezz’ora, poi il calo. E l’espulsione di Losappio, al 43′, (somma di ammonizioni) complica i piani del Giovinazzo, raggiunto al 44′ da De Cesare. Pari e patta all’intervallo.

Nella ripresa Regina si mangia un gol già fatto, poi il San Marco diventa sempre più padrone della partita e al 63′ ribalta il banco con Coco che, approfitta di un colossale errore difensivo ospite, e fa secco l’incolpevole Mongelli. Savoni cambia (fuori Perfetto, dentro Capriati), ma nel finale, all’86’, Catalano chiude i conti. Inutili gli ultimi assalti biancoverdi, non c’è scampo alla sconfitta.

Un passo falso, (il secondo stagionale, il primo lontano da casa, nda) che accresce la crisi di risultati dei giovinazzesi. Una sconfitta esterna che, dopo sette giornate di campionato e col Giovinazzo terzultimo in classifica con soli cinque punti all’attivo, rende davvero traballante la panchina di mister Savoni.

 NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

L’ASD San Marco torna alla vittoria

3 a 1 al Giovinazzo e terzo posto in classifica

Con il Giovinazzo in dieci, l’ASD San Marco pareggia con De Cesare. Nella ripresa le reti di Michele Coco su papera del portiere e 3 a 1 finale di Catalano

Senza capitan Gualano infortunato e ‘Pato’ Ramunno squalificato, l’ASD San Marco – reduce dal pesante ko di Noci e dalla sconfitta interna contro l’Ordona in Coppa Italia – rimonta e batte un buon Giovinazzo rimasto in 10 al 40esimo minuto del primo tempo.

Che sarebbe stata una gara difficile lo si era capito sin dalle prime battute di gioco e al vantaggio ospite arrivato sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite, complice una sfortunata e decisiva deviazione in barriera di un giocatore sammarchese.

Sotto di un gol i celeste-granata si riorganizzavano e creavano i presupposti per la rete del pareggio, che arrivava sul finire del primo tempo sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti battuto da Iannacone – sul quale il Giovinazzo restava in 10 – deviato in rete di testa dall’ottimo Gigi De Cesare.

Al rientro dagli spogliatoi i biancoverdi sbagliavano clamorosamente la rete del vantaggio: una conclusione a portiere praticamente battuto colpiva prima Villani appostato sulla linea di porta e poi la base del palo. Passata la paura, la squadra del presidente Martino cominciava a macinare gioco e sfiorava il raddoppio in più di un’occasione, soprattutto con tre pericolose conclusioni dal limite dell’allenatore-giocatore Iannacone e con l’uno-due tra Catalano (colpo di tacco) e Camillo, che strattonato in area di rigore, tra le proteste veementi dei tifosi sammarchesi, in precario equilibrio si faceva ipnotizzare dall’estremo difensore avversario. L’arbitro accordava la regola del vantaggio.

Il portiere del Giovinazzo, compagine mai doma e pericolosa nelle ripartenze, rovinava però l’ottima prestazione con una papera clamorosa. In uscita bassa su Michele Coco, bloccava il pallone ma poi lo perdeva tra l’incredulità dei compagni di squadra. Il numero 10 e capocannoniere dell’ASD San Marco, raccoglieva la sfera e la depositava in rete a porta praticamente vuota. Il Tonino Parisi esplodeva di gioia.

Sul 2 a 1 i padroni di casa non rinunciavano ad attaccare e arrivava così il primo gol in campionato firmato da Catalano, che si liberava dalla marcatura stretta del difensore barese e con un tiro ad incrociare superava l’incolpevole portiere avversario. Magica l’esultanza con i compagni di squadra e l’abbraccio dei supporter di fede celeste-granata per la piccola Giulia.

Così mister Iannacone a fine partita: “Non è mai facile affrontare una gara quando si viene da due ko consecutivi, compreso quello di Coppa. Non lo è, a maggior ragione, quando si subisce un gol con una sfortunata deviazione e dopo che nei primi minuti avevamo dimostrato di essere in palla”. Prosegue l’allenatore-giocatore: “Faccio i complimenti ai ragazzi per non aver perso la lucidità nelle difficoltà e per aver cercato la vittoria in tutti i modi. Ricordo che la nostra è una squadra molto giovane con dei ragazzi che finora non avevano mai disputato un campionato di Promozione, ma che hanno un grande orgoglio”. Conclude Iannacone: “La nostra forza è la spensieratezza, lo spirito di sacrificio durante gli allenamenti, la serietà e l’organizzazione”

Una doppietta di Terrone stende il San Marco in Coppa

Sporting Ordona vicina al passaggio del turno. Ora testa al campionato, domenica l’Apricena.

Una doppietta di Sabino Terrone ha regalato la vittoria alla Polisportiva Sporting Ordona nella gara d’andata degli Ottavi di Coppa Puglia di Promozione. A San Marco in Lamis la formazione di Mr. Celestino Ricucci, conquista così la terza vittoria esterna in cinque gare giocate tra campionato e coppa, avvicinando il traguardo qualificazione. Una gara giocata con personalità dalla formazione rossoblu, che ha sprecato diverse occasioni, tra le quali un calcio di rigore fallito da Michele Ciccone.

Ora sotto con il campionato, dove la formazione del presidente Mariano Tarantino deve recuperare il terreno perso in questo avvio di torneo, soprattutto sfatando il tabù casalingo, con la Polisportiva che non è riuscita ancora a conquistare i tre punti sul sintetico di Ordona. Avversario un ostico Madre Pietra Apricena, che in classifica precede di tre lunghezze proprio la formazione rossoblu, che in caso di vittoria aggancerebbe il treno play off. Fischio d’inizio fissato alle 11:00, gli highlights del match saranno trasmessi su 5 Reali Siti Web Tv.

San Marco – Sporting Ordona 0-2
reti di Piscopo e Terrone

Luca Caporale

Il Real Noci sorride: 4-0 al San Marco

Tra le mura amiche del “De Luca Resta”, il Real Noci s’impone per 4-0 sul San Marco. Prima vittoria casalinga per i biancoverdi che chiudono il match nei primi 45’.

L’undici di casa parte bene e, dopo pochi minuti, passa in vantaggio con Salvati. Al 12’ sono ancora gli uomini di Ricci a trovare il gol, questa volta con Colella che, in scivolata, insacca in rete e raddoppia. Il San Marco prova a reagire, ma Netti vanifica qualsiasi tentativo dei foggiani. Alla mezz’ora arriva il gol del 3-0 su punizione dai venti metri: il pallone calciato da Laera colpisce il palo e finisce in rete. Per la squadra ospite la situazione si mette male. La prima parte di gara si chiude con i celestegranata in attacco: Coco prova a spiazzare Netti con un timido rasoterra che, però, non impensierisce minimamente l’estremo difensore nocese.

Nella ripresa, il San Marco prova a reagire prima con Coco e poi con Iannacone ma senza fortuna. Allo scadere dei 45’ il Real Noci cala il poker con Lucia che attraversa la metà campo avversaria, penetra in area e infila il pallone sotto l’incrocio dei pali.

Il match si chiude dopo 4’ di recupero con il Real Noci che si porta a casa tre punti e una vittoria importante per rialzare la testa e riprendere in mano le redini della stagione.

Noci (Ba), Stadio comunale De Luca Resta
Domenica 18/10/2015, ore 15.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 6ª giornata

REAL NOCI – SAN MARCO: 4-0

Reti: 5’pt Salvati, 12’pt. Colella, 30’pt. Laera, 46’st. Lucia (RN)

Real Noci: Netti, Lucia, Fortunato, Lippolis (21’st. Recchia A.), Matarrese, Clementini (32’st. Sciatta), Colella, Palasciano, Salvati (19’st. Recchia D.), Laera, Salatino. A disposizione: Donatelli, Svezia, Sansonetti, Ricci. All. Ricci

San Marco: Sportelli, Cagnetta, Villani (1’st. Pertosa), Iannacone, Gualano, De Cesare, Camillo P. (18’st. Ramunno), Barbone, Perna, Coco, Nanni (1’st. Nardella). A disposizione: Marchitto, Coccia, Camillo R., Rinaldi. All. Parisi

Arbitro: Andrea Mongelli (Le) Assistenti: Andrea Palma e Valentino Palazzo (Le)
Note: Ammoniti: Palasciano, Sciatta (RN)
Recupero: 1’pt. – 4’st.

Emanuela Miraglia

San Marco: Intervista al presidente Martino

L’ASD San Marco festeggia i primi tre anni di vita: intervista al presidente Martino

Presidente, dopo soli tre anni la sua squadra è già una grande realtà. È un caso oppure?
Mi verrebbe da dire un miracolo inaspettato ma poi non è esattamente così

Ci racconti allora
Quando decisi nell’ottobre 2012 di fondare questa società, tra i tanti obiettivi mi fissai quello di riportare San Marco in Promozione. Raggiungerla dopo soli tre anni per me può definirsi un piccolo miracolo, ma dietro c’è una forte programmazione e preparazione
Il campionato di Prima Categoria si è concluso il 7 giugno, nemmeno il tempo di rifiatare e si è ripartiti con quello di Promozione. Cambiano gli interpreti, ma la sostanza è sempre la stessa. Squadra dedita al sacrificio, che gioca a calcio e si diverte.

Qual è il segreto?
Sicuramente è proprio quello il segreto: “Sacrificio e divertimento”. Sacrificio perché ognuno di noi, a partire dal sottoscritto – quindi dirigenza, staff tecnico e collaboratori – impiegano un po’ del proprio tempo libero con impegno e dedizione, per contribuire a creare un modello d’associazionismo che porti benessere fisico, mentale e di aggregazione sociale. Divertimento perché crea sempre occasioni di felicità. Ogni partita, ogni allenamento, ogni occasione nella sede sociale, è un momento di gioia che riflette lo spirito del gruppo.

Ma lei si aspettava questo inizio di campionato considerando i tanti cambiamenti e la giovane età della sua squadra?
Assolutamente no. Sicuramente partire col piede giusto è motivo di orgoglio e soddisfazione frutto di una preparazione dura e studiata nei minimi particolari. Continuo a ripetere che il nostro segreto è nel gruppo, nell’accogliere ogni nuovo atleta con cordialità, facendolo sentire subito partecipe di questa grande famiglia.

È stato completato il settore giovanile?
Si. L’ultimo tassello è stato aggiunto proprio quest’anno con la creazione della ‘Juniores’ che mancava. Una categoria molto importante che farà da collante fra il settore giovanile e la prima squadra e porterà i calciatori ad una preparazione ottimale in vista dell’esordio nella categoria superiore.

Presidente, l’ASD San Marco continua a stupire eppure tra alcuni giornalisti locali c’è ancora chi tende sempre a sminuire le grandi imprese e ad enfatizzare le sconfitte o i momenti negativi. Che ne pensa?
Un giornalista locale, in modo professionale, dovrebbe mettere in evidenza le notizie positive, perché oltre all’aspetto critico, è tenuto a svolgere anche e soprattutto una funzione sociale. Nel panorama calcistico pugliese siamo una realtà e di noi ne parlano tutti con ammirazione, quindi l’atteggiamento di alcuni giornalisti mi stupisce. Dovrebbe essere orgoglio di qualsiasi giornalista commentare tutte le settimane le prodezze che compie la nostra squadra, ma vedo che c’è un silenzio assoluto, anzi si aspetta il passo falso per parlarne negativamente.

Secondo lei a cosa si deve questo atteggiamento?
Lascio a voi la risposta, scontata, ma non vi nego che con il tempo questo modo di fare lo metterò in evidenza sempre

Martino, qual è stato il momento più bello e quello più brutto vissuto all’interno della grande famiglia?
Di momenti belli ne vorrei citare tanti perché non è facile costruire miracoli. Vincere e così tanto in appena tre anni è un traguardo incredibile. Ogni momento, ogni calciatore, ogni persona ha rappresentato un’emozione.

Ad esempio?
La vittoria nei playoff contro il Reali Siti Stornarella, che ci ha venduto cara la pelle, alla quale per una ricorrenza di famiglia importante non ho preso parte, e la canzone di Ciro Iannacone, che ho avuto il piacere di ascoltare in anteprima e che mi ha commosso così tanto che conservo un ricordo fantastico, indelebile.

I momenti brutti invece?
Mario, Mario Tenace. E’ difficile per me descrivere quel momento, quel giorno, quella notizia. Però…

Però?
Mario è sempre con noi, in campo e tra la gente sempre presente

Presidente Martino, cosa si sente di dire invece ai tifosi celeste-granata e a tutti i simpatizzanti o sportivi?
La vostra vicinanza è uno dei nostri motivi di orgoglio. Grazie di cuore

La squadra dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone è partita alla grande, sono cambiati gli obiettivi di inizio stagione per questo?
Assolutamente no, il nostro obiettivo resta la salvezza. Le squadre con le quali ci siamo confrontate hanno dimostrate il livello, altro, di questo campionato. Non dobbiamo perdere mai di vista l’obiettivo e restare sempre sul pezzo. L’altro obiettivo è la crescita dei ragazzi del settore giovanile, tutti in buone mani

Anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco

Coco pareggia, Barbone firma la vittoria: anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco.

Al bel gol di Azzariti, i padroni di casa hanno risposto prima con Michele Coco servito da Giovanni Camillo, poi nella ripresa con un gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Stefano Barbone

Anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco di Marcello Iannacone, l’allenatore-giocatore autore di un altro grande capolavoro calcistico dopo le tre promozioni consecutive. Sì, perché avere 10 punti in classifica dopo cinque partite – di cui una persa in trasferta di misura e con un uomo in meno contro la capolista Cerignola – rende bene l’idea di quanto sia straordinario – non casuale ma impensabile alla vigilia del campionato – il percorso compiuto fin qui dai celeste-granata.
Per una squadra nuova, costruita per cercare di ottenere la salvezza in un campionato che a San Marco in Lamis mancava da più di un trentennio – in cui peraltro figurano nove under e la media del gruppo è di 23 anni – trovarsi in quella posizione di classifica è già un piccolo miracolo. Va detto però che la compagine sammarchese non è nuova a questo tipo di imprese. La vittoria contro la Polimnia ha evidenziato quanto di buono si era visto a Bari, una squadra in forte crescita con un gioco a tratti dirompente.
Come era accaduto in più di un’occasione nel campionato di prima categoria, gli uomini del presidente Martino hanno ribaltato una partita difficile contro un avversario che ha dimostrato di meritare ben altre posizioni in classifica rispetto all’attuale ultimo posto, che dispone di una rosa che non sfigurerebbe nemmeno nel campionato di Eccellenza. Di fronte però c’erano i celeste-granata, solidi in difesa, quadrati sulla linea mediana del campo, devastanti in fase offensiva ma poco lucidi sotto porta. Lucidità che i padroni di casa hanno rischiato di pagare a caro prezzo.
Dopo un ottimo primo quarto d’ora di gioco, in cui difesa ed estremo difensore avversari hanno dovuto fare gli straordinari per contrastare il dominio assoluto di marca celeste-granata, gli ospiti hanno trovato la rete dell’uno a zero con un tiro al volo dal limite che ha scavalcato l’incolpevole Sportelli. Il vantaggio esterno di Azzariti – viziato però da un fallo di mano – ha tramortito i padroni di casa, tant’è che Sportelli ha evitato in due occasioni lo 0 a 2. Dal 35esimo in poi è arrivata la reazione sperata, fino al 46esimo, quando Giovanni Camillo, servito sulla destra, ha tagliato il campo in orizzontale saltando più avversari e servito un assist che Michele Coco ha trasformato in oro piazzando la sfera di gioco all’angolino basso alla sinistra del portiere.
Al rientro dagli spogliatoi la compagine sammarchese ha sfiorato il 2 a 1 in più di un’occasione, fino al calcio d’angolo che ha permesso a Barbone di segnare la sua prima rete ufficiale con l’ASD San Marco, tra la gioia incontenibile dei tifosi, quel dodicesimo uomo in campo che al gioiellino sipontino ha riservato un lunghissimo e meritato applauso quando con un tiro di controbalzo dai 25 metri ha scheggiato il palo a portiere praticamente battuto.
Sul 2 a 1 i ragazzi di Iannacone hanno tentato il colpo del ko, ma allo stesso tempo sofferto la reazione dei rossoverdi, mai domi e pericolosi in mischia soprattutto con i nuovi entrati, autori di pregevoli giocate e di una prestazione sopra le righe. La resistenza dei celeste-granata si è trasformata in gioia quando l’arbitro ha decretato la fine delle ostilità.
Queste le parole dell’allenatore Iannacone a fine gara: “E’ stata una bella partita e credo che la gente si sia divertita. Siamo partiti molto bene, ma al primo affondo gli avversari ci hanno punito.
Ciononostante, pur soffrendo le loro ripartenze, abbiamo continuato a macinare gioco e a creare palle gol fino al momentaneo e meritatissimo 1 a 1. Nella ripresa siamo partito con il piede giusto, abbiamo trovato il raddoppio e non abbiamo sfruttato le occasioni avute per chiudere il match. Gli ultimi venti minuti abbiamo sofferto, ma per fortuna è andata bene. Sono contento della prestazione perché abbiamo fatto un passo in avanti come velocità di manovra e ricerca delle soluzioni contro una squadra molto esperta e con giocatori di categoria superiore.
Adesso ci godiamo questo bel momento, ma siamo consapevoli che siamo soltanto agli inizi e che questo è un campionato difficile in cui ci sono squadre più forti e attrezzate di noi. Soltanto se triplichiamo i sacrifici, così come abbiamo fatto finora, possiamo competere e mantenere la categoria”

Al San Marco non basta il gol di Nanni, passa il turno l’Apricena

Due a due all’andata e 2 a 1 per la Madre Pietra Apricena al ritorno. Iannacone pensa al Polimnia: “Domenica è una finale, una gara difficilissima”

Nonostante la sconfitta e l’eliminazione dal primo turno di Coppa Italia, mister Iannacone vede il bicchiere mezzo pieno. L’impegno messo in campo soprattutto da chi finora ha trovato meno spazio in campionato e le buone prestazioni disputate nel doppio confronto, lasciano ben sperare. Resta però l’amaro in bocca per la rimonta subita nella gara di andata, quando i celeste-granata fallirono un calcio di rigore sul risultato di 2 a 0 e si fecero raggiungere al 95esimo minuto sul definitivo 2 a 2. Ma tant’è.
Alla Madre Pietra Apricena di mister Mimmo l’onore di aver battuto la compagine sammarchese, che invece ha pagato a caro prezzo una grave ingenuità difensiva in occasione del primo gol. La rete di Nanni a due minuti dal termine non è bastata a prolungare la gara oltre i novanta minuti.
Tanti i giovani messi in campo da mister Iannacone, che ha spiegato come i ragazzi debbano crescere e fare esperienza, ma altresì sottolineato l’importanza dei veterani: “La sconfitta contro l’Apricena è la dimostrazione di come i più giovani hanno bisogno di essere guidati da gente più esperta, navigata, che riesce a leggere meglio le situazioni in mezzo al campo, sempre sul pezzo per tutta la gara e di fondamentale importanza per la loro crescita”.
Sulla sconfitta indolore l’allenatore-giocatore ha aggiunto: “La fase di non possesso l’abbiamo fatta bene, a tratti abbiamo espresso una buona manovra, ma abbiamo commesso una grave ingenuità e siamo stati severamente puniti. Poi il raddoppio subito su calcio di punizione dal limite ci ha tagliato le gambe. Ho visto una timida reazione ma quando ci siamo rimessi in partita era troppo tardi”
Domenica prossima al ‘Tonino Parisi’ arriva la Polimnia, squadra fanalino di coda ma costruita per ben altri obiettivi: “Domenica è una finale, una gara difficilissima, non guardiamo la classifica. Conosco bene i ragazzi e l’allenatore, per cui sono sicuro che giocheranno per fare risultato pieno. La classifica è bugiarda, tra qualche mese rivedremo la Polimnia in ben altre posizioni

Apricena avanti in Coppa. Vittoria a San Marco

Altro derby vinto fuori casa dalla Madre Pietra Apricena. A San Marco in Lamis i rossoblu battono 2-1 i “cugini” garganici nel ritorno dei sedicesimi di Coppa Puglia, con reti firmate da Salerno e Piano. Per i padroni di casa segna Nanni al 95’.
Dopo il 2-2 dell’andata, con questo risultato sono gli uomini di Mimmo ad accedere agli ottavi. La Madre Pietra dimostra dalle prime battute di volere fare sua la partita. Mimmo parte con cinque cambi rispetto alla gara di domenica ad Ascoli, confermando al centro dell’attacco bomber Salerno, già a quota sei reti stagionali. Nel primo tempo i padroni di casa, forti del risultato dell’andata, giocano di rimessa, puntando su lanci lunghi e ripartenze sugli esterni, ben controllate dai vari Borrelli e Valente, da poco ritornato a vestire la maglia della Madre Pietra. Le occasioni  migliori sono di marca ospite. Al 15’ a Borrelli viene annullato un gol per un fuorigioco che sembra dubbio. Pochi minuti dopo un velo di Salerno mette Scarano nelle condizioni di battere a rete, ma Vitulano lo ferma in uscita bassa. Alla mezz’ora sempre Scarano guadagna una punizione da 25 metri. Batte lui stesso di sinistro, ma la conclusione si stampa sul palo. Il San Marco si fa vedere con un paio di conclusioni velleitarie di Villani. Nella ripresa l’Apricena preme ulteriormente. Mimmo inserisce Quitadamo per Scarano, acciaccato. Al 13’ gli ospiti passano. Pressing asfissiante di Melchionda, Salerno e Quitadamo sulla trequarti, Melchionda ruba palla ad un difensore entra in area, serve Salerno sul dischetto che di destro fulmina Vitulano. Tre minuti dopo il raddoppio. Una progressione di Fiorentino viene fermata con un fallo al limite sinistro dell’area.
La punizione di Piano sorprende Vitulano ingannato anche dall’ottimo taglio sul primo palo di Melchionda. Il San Marco accusa il doppio colpo e l’Apricena sfiora il 3 a 0 con una grande giocata di Quitadamo, autore di una gara dall’alto tasso tecnico. Il suo sinistro bacia il palo lungo. In pieno recupero il San Marco con Camillo, ex di turno, manca clamorosamente la rete. Il centrocampista dribla anche il portiere e deposita fuori. Al 50’ Nanni, sul filo del gong, trova la rete della bandiera con un destro secco dal limite.

TABELLINI

SAN MARCO Vitulano, Rinaldi, Ianzano, Nardella (al 10 st De Cesare), Coccia, Villani (al 17 st Camillo), Mininno (al 14’ st Perna),  Pertosa, Ramunno, Coco, Nanni.

APRICENA Perna, Valente, Borrelli, Piano (al 18 s.t. Mastromatteo), Cercone, Fiorentino, Potenza (al 33.s.t. Villani), D’Errico, Scarano (al 7’ st Quitadamo), Salerno, Melchionda.

Marcatori: Salerno (13 s.t.), Piano (17.s.t.), Nanni (San Marco al 50 s.t.)    

GIUSEPPE DEL FUOCO

L’ASD San Marco espugna Bari:

Contro il Quartieri Uniti Bari, i ragazzi di mister Iannacone si impongono per tre reti a zero ( reti di Perna, Coco e Villani)

Prima vittoria in trasferta – la seconda in campionato – per l’ASD San Marco, che alla quarta di campionato piega il Quartieri Uniti Bari con il rotondo risultato di tre reti a zero. Ottima la prestazione dei ragazzi del presidente Tommaso Martino e soprattutto degli attaccanti, apparsi in grande spolvero.

I celeste-granata passano in vantaggio con Perna, bravo a ribattere in rete una respinta del portiere di casa su conclusione di Catalano. Al 40esimo caparbia azione di Giovanni Camillo e assist per Coco, che firma la sua prima rete personale in campionato e il momentaneo due a zero. Agli inizi della ripresa arriva il definitivo 3 a 0 di Tommaso Villani su punizione.

Gli uomini dell’allenatore-giocatore Iannacone sono stati padroni del campo per tutta la durata dell’incontro. Unica nota negativa le numerose occasioni da gol mancate, con Catalano autore di un’ottima prova ma ancora a secco. La compagine sammarchese – sette punti in classifica – ha ritrovato però la giusta compattezza e velocità di manovra.

Queste le parole di mister Iannacone: “Volevamo fortemente i tre punti ed averli conquistati con il giusto approccio alla gara e con grande maturità è per noi motivo di soddisfazione. Siamo in crescita e questo lo avevamo già visto domenica scorsa in casa. Adesso che siamo tutti disponibili e abbiamo smaltito le fatiche di Agosto iniziamo ad interpretare meglio le gare. Questi tre punti ci danno fiducia, ma siamo consapevoli che la strada per la salvezza è ancora molto lunga. Inoltre, possiamo e dobbiamo fare ancora qualcosa in più”

0 a 0 contro la Nuova Molfetta, ma l’ASD San Marco recrimina per un gol annullato

Contro la Nuova Molfetta (il Modugno), i ragazzi di mister Iannacone pareggiano 0 a 0. Una traversa per parte, ma padroni di casa vicini al gol in più di un’occasione. Annullato gol a Perna

Grinta, cuore e coraggio non sono bastati all’ASD San Marco per avere la meglio della Nuova Molfetta (il Modugno), dopo un match difficile tra due squadre ben messe in campo, solide in fase difensiva, meno brillanti in attacco. A dire il vero gli ospiti si sono resi realmente pericolosi soltanto nei primissimi minuti di gioco, con una traversa. Da lì in poi si sono dovuti difendere dai tentativi dell’ASD San Marco di sbloccare la gara. Nei primi 45 minuti le conclusioni verso lo specchio della porta di Coco, Ramunno, di Villani e De Cesare (vicinissimi al gol) non hanno sortito gli effetti sperati; la punizione di Iannacone dai 25 metri si è stampata sulla traversa, pareggiando il conto dei legni.

Nella ripresa nemmeno gli inserimenti di Camillo e Perna – i più pericolosi – il forcing finale e la spinta dei tifosi, sono serviti alla compagine del presidente Martino per conquistare la seconda vittoria consecutiva dopo l’1 a 0 della settimana scorsa contro il Bitritto. Peccato per la rete annullata a Perna – tra le proteste dei giocatori in campo e del Tonini Parisi – che imbeccato sul filo del fuorigioco da Camillo era riuscito con un destro ad incrociare ad abbattere la resistenza degli ospiti e a trafiggere l’estremo difensore in uscita. L’assistente dell’arbitro ha ritenuto opportuno alzare la bandierina, ma il gol dell’attaccante sangiovannese è apparso ai più regolare.

Sarebbe stato il giusto premio dopo una partita combattuta da entrambe le squadre, ma che ai punti l’ASD San Marco avrebbe meritato decisamente di vincere. Un buon match nonostante le assenze di Catalano, Nardella e le condizioni non ottimali di Camillo (costretto a sedersi in panchina), il cui ingresso in campo ha dato vivacità alla manovra e costretto gli ospiti agli straordinari.

Queste le parole di mister Iannacone: “Abbiamo disputato una buona gara rischiando poco e creando diverse occasioni da gol contro un avversario ben messo in campo. Con un po’ di cattiveria in più sotto porta avremmo portato a casa i tre punti. Va bene ugualmente così perché per lunghi tratti ho rivisto una squadra propositiva che ha cercato la via del gol fino al 95esimo. Siamo sulla strada giusta. Spero di poter recuperare tutti per la gara di domenica contro il Quartiere Riuniti Bari”.

 

Apricena -San Marco: spettacolare 2-2 di coppa

Un’Apricena a due facce ottiene un buon pareggio in Coppa Puglia contro il San Marco e rimanda alla gara di ritorno in trasferta il discorso qualificazione al turno successivo. Mister Mimmo, in vista della gara di domenica contro il Quartieri Uniti Bari, fa ruotare molti uomini della rosa. Restano in panchina i vari Salerno, Quitadamo e Piano e vengono schierati cinque under nell’undici inziale. Il primo tempo è quasi tutto di marca ospite. All’11 Perna porta in vantaggio il San Marco anticipando tutti con una zampata in area piccola. Al 20’ il San Marco ha l’occasione di raddoppiare. Nardella, da angolo, trattiene vistosamente un avversario. Rigore per gli ospiti che il numero uno rossoblu neutralizza a Coco. Il raddoppio si concretizza al 35’: ancora Perna, in contropiede, scavalca con un pallonetto l’omonimo portiere apricenese e  fissa il punteggio sul 2-0. Nella ripresa tutta un’altra musica. Mimmo inserisce subito Salerno e Piano per D’Errico e Nardella. Il bomber si presenta al 3’ con una forte conclusione dal limite respinta a fatica da Vitulano. L’attacco della Madre Pietra diventa ancora più incisivo con l’ingresso di Quitadamo al 20’. Aumentano le occasioni e su un calcio da fermo Melchionda stacca di testa in area. La palla è tolta dal sette da Vitulano. Lo stesso numero uno del San Marco non può nulla al 34’. Punizione dai 20 metri battuta da Salerno che finisce nel sette. Il gol da ulteriore spinta all’Apricena che va vicina al pari ancora con Salerno al 42’ con un colpo di testa di poco alto sull’ennesima punizione dalla trequarti. Il San Marco, nella ripresa, si vede solo con un tiro Nanni, respinto da Perta. Nel finale, con l’Apricena tutta in proiezione offensiva, arriva il pari rossoblu. Un colpo di testa di Fiorentino a colpo sicuro è respinto con la mano da un difensore sulla linea di porta. Rigore solare che Salerno realizza, per la doppietta personale. E per un pareggio, meritato, arrivato proprio sul filo di lana.

Giuseppe Del Fuoco

L’ASD San Marco soffre ma la spunta sul Bitritto: decide un gol di Ramunno

Bitritto in 10 al settantesimo. Ramunno in gol appena entrato

Contro un ottimo Bitritto, l’ASD San Marco porta a casa tre punti d’oro grazie alla rete di Ramunno firmata a dieci minuti dallo scadere. La prima in casa ha evidenziato le potenzialità della squadra barese e la solidità del gruppo dei ragazzi del presidente Martino, che pur soffrendo nel primo tempo, sono riusciti ad avere la meglio e a stringere i denti fino al triplice fischio del direttore di gara.
Sin da subito gli ospiti hanno provato a fare la gara, con i padroni di casa che però non hanno sfruttando al massimo le ripartenze, sbagliando, in più di un’occasione l’ultimo passaggio. Una traversa e un palo hanno graziato i celeste-granata, un super Sportelli evitato lo svantaggio.
La svolta al 70esimo quando il Bitritto resta in dieci per l’espulsione del centrale di difesa, per doppia ammonizione. Iannacone capisce che è il momento buono e inserisce Ramunno al posto di un centrocampista. Un minuto dopo il centravanti di casa ripaga la fiducia del mister realizzando il gol vittoria e tre punti pesantissimi.
Queste le parole dell’allenatore a fine gara: “Abbiamo affrontato un avversario molto forte con giocatori esperti e di qualità che spesso durante la gara ci ha messo in difficoltà. Siamo arrivati a questo appuntamento con troppi calciatori reduci da infortuni e poco brillanti, ma ciononostante hanno saputo stringere i denti, soffrire fino alla fine e addirittura trovare il gol della vittoria. È una categoria diversa che richiede qualcosa in più da parte nostra. In questo momento va bene prendere punti, ma siamo consapevoli che dobbiamo fare qualcosa in più. Non credo ci saranno avversari deboli, anzi, saranno tutte partite tirate che richiederanno massima applicazione durante la settimana. Dedichiamo questa prima vittoria in Promozione al nostro compianto Mario Tenace

L’Audace ringrazia Morra e batte 1-0 il San Marco

I celestegranata reggono, restano in dieci per l’espulsione di Iannacone e si arrendono nel finale alla rete di Morra.

Sembrava che la partita non voleva saperne di sbloccarsi. Sembrava che il portiere del San Marco, Antonio Sportelli (ai punti migliore in campo) avesse eretto uno specchio davanti la sua linea di porta. Sembrava che la prima partita dell’Audace stesse scivolando via sullo 0-0. Sembrava appunto. Perché a risolvere l’esordio in campionato dei gialloblu ci pensa Vito Morra (capocannoniere della scorsa stagione). Il bomber ofantino, in ombra fino a quel momento, sfrutta al meglio un autentica invenzione di Marco Monopoli (bravo a smarcarsi con una superba giocata del suo diretto avversario), si prende la scena e abbatte il muro del San Marco trovando, con un colpo da biliardo, l’angolino giusto. Festa ed euforia in campo e in panchina per il gol liberazione che manda in visibilio un Monterisi vestito a festa e fa sorridere mister Massimo Gallo.

Non è stata una bella partita. Mister Gallo ha schierato il solito 3-4-3 provato e riprovato durante tutto il pre-campionato. Davanti a Marinaro giocano Matera, Colangione e Ciano. Amoruso e Schiavonea fare muro e gioco a centrocampo con Colucci e Monopoli a spingere sulle corsie. Davanti il tridente pesante formato da Lasalandra, Dipasquale e Morra. Il San Marco risponde con un finto 4-2-3-1 che all’occorrenza diventava un abbottonato 4-5-1. La squadra ospite si è sempre difesa con ordine, ripartendo con contropiedi veloci e andando vicino al vantaggio, sul finire del primo tempo, con una girata di Catalano. L’Audace, dal canto suo, ha mantenuto sempre in mano il pallino del gioco, provando conDipasquale, Lasalandra e Monopoli a sbloccare il risultato ma ha trovato sulla sua strada il portiere celeste granata, bravo a rispondere sempre presente.

La partita è cambiata dall’espulsione di un ingenuo Iannacone quando già ammonito, al minuto 12 del secondo round, ha pensato bene di entrare in scivolata su Amoruso, prendendosi inevitabilmente il secondo giallo. In superiorità numerica, l’Audace si è messa a spingere decisa sull’acceleratore creando un bel po’ di occasioni (su tutte la traversa di Lasalandra e un ottima occasione sprecata da Morra) fino al gol vittoria, a quel punto meritato, dello stesso Morra

L’Audace parte con il piede giusto, archiviando la prima giornata con una vittoria seppur sofferta. Magari per il calcio spettacolo ci sarà tempo. Ora si può sorridere per i primi tre punti. A volte, è anche questione di buona sorte. E di colpi da biliardo.

Fabio Trallo

Luigi Daniele, dall’ASD San Marco al Foggia Calcio

Luigi Daniele, dall’ASD San Marco al Foggia Calcio: giocherà con i Giovanissimi Nazionali

La società del presidente Tommaso Martino piazza il primo talento fatto in casa dopo appena due anni dalla nascita del settore giovanile e scolastico

Primi risultati per il settore scolastico e giovanile dell’ASD San Marco del presidente Tommaso Martino. Luigi Daniele – classe 2002 – dopo due anni trascorsi con gli Esordienti celeste-granata, vestirà la maglia del Foggia Calcio dove giocherà con i Giovanissimi Nazionali.

Grande soddisfazione per la società di via Rodi, tra i responsabili e lo staff tecnica che hanno seguito il ragazzo in questi anni. Dopo appena due anni di settore giovanile – e tre promozioni su tre campionati della prima squadra allenata da mister Iannacone – la società sammarchese piazza il primo talento fatto in casa e stringe una forte collaborazione con i Satanelli, dopo quelle con il Manfredonia, il San Severo e l’Audace Cerignola.

Queste le parole del presidente Martino: “Dopo solo due anni dalla nascita del settore giovanile e scolastico siamo onorati di dare al Foggia Calcio un ragazzo nato calcisticamente con noi. Faccio i complimenti ai responsabili dell’area tecnica che hanno fatto e stanno facendo un gran bel lavoro. Va un grossissimo in bocca al lupo al nostro piccolo Luigi Daniele per questa bella esperienza che affronterà”.

Asd San Marco, tre nuovi under per rinforzare la squadra

Ancora tre nuove pedine di qualità in casa Asd San Marco. Tre arrivi per consolidare la platea degli under a disposizione del coach Marcello Iannacone: direttamente dal Manfredonia Calcio provengono le punte Michele Rinaldi (1997 in prestito) e Giuseppe Nanni (classe ’95, a titolo definitivo). Quest’ultimo ha acquisito già una discreta esperienza esperienza maturata tra Atletico Vieste e Monte Sant’Angelo.
Dulcis in fundo, il giovanissimo portiere classe ’98 Michelangelo Marchitto, l’anno scorso in forza alla Polisportiva Sammarco. Insomma ci sono tutte le premesse per sperare in un buon campionato.
enzo pizzolo per calciowebdilettanti.it

partita ufficialmente ieri la nuova avventura dell’ASD San Marco

Agli ordini dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone e del prof. Antonio Parisi, il 10 agosto è cominciata la preparazione dell’ASD San Marco del presidente Tommaso Martino

E’ partita ufficialmente ieri la nuova avventura dell’ASD San Marco di Tommaso Martino e Marcello Iannacone, il duo dei miracoli, delle tre promozioni consecutive conquistate a suon di gol e di record in appena tre anni di vita, dalla terza categoria alla serie b pugliese. Prima tra le ripescate dopo la storica affermazione in 1^ Categoria – seconda soltanto all’Audace Cerignola – a due mesi dalla finalissima playoff vinta contro il Reali Siti Stornarella, la “grande famiglia“ si è ritrovata agli ordini dell’allenatore-giocatore e del prof. Antonio Parisi. Concentrazione ed entusiasmo hanno fatto da cornice al primo giorno di ‘Preparazione’, dove ad accogliere i ragazzi di Iannacone – nonostante la pioggia – c’erano dirigenti, collaboratori e supporter locali, curiosi di vedere all’opera le new entry e desiderosi di riabbracciare i propri beniamini, da Capitan Gualano al bomber Michele Coco.

Intanto nella cittadina garganica cresce l’attesa per l’inizio del campionato, con la San Marco calcistica in fermento e la società di via Rodi che non ha alcuna intenzione di sfigurare al cospetto delle grandi e delle veterane di questa categoria. L’obiettivo dichiarato resta però la salvezza. “Ci prepariamo per farci trovare pronti a un campionato nuovo, diverso, impegnativo ma suggestivo per il valore delle squadre che affronteremo. Ai ragazzi ho detto di lavorare bene, stare tranquilli e di evitare distrazioni che possano compromettere l’andamento psico-fisico di ciascuno. L’auspicio è di divertirci e di cercare di far divertire i nostri tifosi” ha detto mister Iannacone. Queste invece le parole del presidente Martino: “Essere arrivati qui è un sogno, ma non un traguardo. Ci aspettano altre sfide da affrontare. Non sarebbe male se ci togliessimo qualche soddisfazione con la prima squadra, ma teniamo moltissimo al settore giovanile”.

A un mese dall’inizio del campionato, poche incognite, tante certezze. A partire dalle duemila unità della ‘Fossa dei Leoni’, quel Tonino Parisi (dodicesimo uomo in campo) che in tre stagioni calcistiche soltanto la corazzata Cerignola è riuscito a violare. Capitan Gualano, Iannacone, Villani, Coco e De Cesare le garanzie. Nardella, Sportelli, Vitulano, Caiafa e Ianzano le conferme. Camillo, Ramunno, De Palma e Catalano gli acquisti più importanti; i giovani Bondini, Camillo Raffaele e Barbone le speranze; il centravanti Antonio Perna e l’ala Michele Tantaro completano la rosa, in attesa di nuovi arrivi. Nel frattempo il ds Ianno e il direttore generale Bruno Augello sono al lavoro per cercare di conferire ancor più valore a un gruppo che da ieri è al lavoro per preparare al meglio la sfida futura di un campionato che a San Marco in Lamis mancava da più di trent’anni e che quest’anno vede la partecipazione di ben sette compagini foggiane.

Le attenzioni maggiori della società celeste-granata sono riservate però al settore giovanile e scolastico, affidato al coordinatore Michele Di Carlo. Questo il versante sul quale l’ASD San Marco sta spingendo tantissimo. L’organico vanta già un parterre di collaboratori preparati e affidabili e sono tante le giovani promesse che si sono avvicinate ai colori celeste-granata, società che dalla prossima stagione farà il suo esordio nel campionato regionale Juniores agli ordini del neo arrivato, mister Francesco Coco. “Puntiamo molto sui giovani, il presente e il futuro di questa società. Stiamo lavorando intensamente affinché il settore giovanile e scolastico diventi il fiore all’occhiello dell’ASD San Marco” ha sottolineato Di Carlo.

De Palma all’asd San Marco

Ancora un colpo per l’Asd San Marco. Alla terna Catalano, Camillo e Ramunno, si aggiunge un’altra pedina di buona esperienza: Nazareno De Palma, centrocampista classe ’83 lo scorso anno presso il Celle San Vito. Nel passato, De Palma ha anche una lunga carriera tra i dilettanti e in serie D con la maglia del Termoli. Il coach Iannacone prosegue dunque nel suo esperimento: affiancare giocatori esperti ai molti under presenti in rosa sui quali gettare le fondamenta per questa e le prossime stagioni.

enzo pizzolo per calciowebdilettanti.it

Raffaele Camillo all’Asd San Marco

Raffaele Camillo, già “Usd San Severo” giocherà con l’ASD San Marco. Il giovane attaccante nato a San Giovanni Rotondo (classe 1996), ha deciso di vestire la maglia del San Marco dopo aver valutato e rifiutato altre importanti proposte. Il fiuto e le capacità del presidente Tommaso Martino hanno dunque messo a disposizione di Mister Iannacone e dei celeste-granata un giovane under di talento che consolida una rosa già considerata tra le migliori del campionato.

enzo pizzolo per calciowebdilettanti

A.S.D. San Marco: gente che va, gente che viene

Tra addii al veleno e acquisti mirati s’infiamma il mercato dei celeste-granata in vista della probabile Promozione

Sono giorni di fuoco in tutti i sensi quelli che sta vivendo l’A.S.D. San Marco ancora ignara del futuro che l’attende, essendo, questa “benedetta” Promozione, un’ansiosa spada di Damocle che continua a pendere sulla testa della società del presidente Tommaso Martino. Ma a surriscaldare ulteriormente, il già arroventato clima di queste ore, è il calciomercato, che tra arrivi e partenze eccellenti ha scatenato in città un vero e proprio dibattito sulle decisioni prese in casa celeste-granata.

CAPITOLO PROMOZIONE. Con la riforma di questo campionato (si passerà dalle attuali 18 alle 16 squadre della imminente stagione) e la conseguente riduzione dei posti disponibili, anche aver vinto (meritatamente) i play off potrebbe non bastare. Questo perché, di diritto, nella “Serie B Pugliese” ci andrebbe solo la vincitrice del campionato (l’Audace Cerignola) mentre alla vincitrice dei play off non resterebbe che aspettare l’eventuale rinuncia o fusione tra due o più squadre. Ed è quello che in realtà sta succedendo per il San Marco che resta alla finestra sperando che ciò accada. Attualmente le due società più in difficoltà sembrano il Monte Sant’Angelo e l’Ascoli Satriano (retrocesso dall’Eccellenza), ma, mentre i primi sono sulla strada dell’iscrizione in Promozione, sul fronte ascolano è calma piatta e ciò autorizza, a ragion veduta, un più che velato ottimismo sul passaggio di categoria per gli uomini del neo direttore sportivo Michele Ianno, ottimismo che si riflette inevitabilmente sulle scelte di mercato che la società ha intrapreso e che fa pensare che da Via Rodi abbiano notizie più che fondate (azzardiamo un buon 90%) sull’ormai imminente annuncio della Promozione dell’A.S.D. San Marco, altrimenti non si spiegherebbero nemmeno i festeggiamenti in pompa magna, con tanto di caroselli in città, e il mega ricevimento nella villa del neo DS a pochi giorni dalla storica vittoria sul Reali Siti Stornarella.

CAPITOLO ACQUISTI. Ma, come anticipato, ciò che più sta accendendo la piazza è il calciomercato sia in entrata che in uscita, specie in quest’ultima settimana in cui hanno parlato tutti e si è detto tutto ed il contrario di tutto. Partiamo chiaramente dagli arrivi che hanno caratterizzato ed infiammato l’ambiente celeste-granata: il più eclatante è sicuramente quello “sbarcato” dall’altra sponda del “Canalone”: il jolly d’attacco Matteo “Pato” Ramunno, una vita con gli “odiati” cugini della Polisportiva e ora a completo servizio della causa celeste-granata. Intriganti, in prospettiva, anche gli arrivi degli esperti Giovanni Camillo (centrocampista) e soprattutto Giuseppe Catalano (attaccante) nonché del promettente “under” del Manfredonia Stefano Barbone (centrocampista) e l’inserimento in prima squadra del giovanissimo Emanuele Bondini, direttamente dalla cantera celeste-granata. Da non sottovalutare, le riconferme di parte degli “storici” che hanno scelto di rimanere ancora nel San Marco, su tutti il bomber Michele Coco.

CAPITOLO CESSIONI. Ma, se gli arrivi hanno acceso gli animi di tifosi e addetti ai lavori dell’A.S.D. San Marco, ciò che ha letteralmente incendiato il clima in casa celeste-granata e di riflesso, in tutta la città, sono le partenze, le cessioni, gli addii, gli allontanamenti forzati (ognuno dalla propria prospettiva scelga come chiamarli) di alcuni pezzi da 90 e protagonisti delle tre promozioni consecutive che hanno portato i garganici, in altrettanti anni, alla soglia della Promozione. Del più inaspettato e discusso se n’è già parlato (vedi focus), ovvero quello del bomber Elia Gravinese che non risparmia sui social network di menare frecciatine all’ormai ex squadra, rea di averlo messo alla porta troppo presto in luogo di “Suarez e Ibrahimovic” come più volte scritto sarcasticamente dallo stesso attaccante sipontino su Facebook.

Costretti “cortesemente” a trovare squadra anche gli altri eroi di stagione, il portiere Antonio Coppola e l’attaccante Giuseppe Guerriero, colui che ha sbloccato la finalissima play off ed autore di ben 11 reti in campionato.

Alla “black list” si aggiungono anche i nomi di Antonio Daniele e Michele De Cata (nella foto-copertina), i più dolorosi da un punto di vista anche “sentimentale”. Pure loro si sono affidati a Facebook per esprimere tutto il proprio risentimento per le scelte della società: “Voglio spiegare una volta per tutte quello che è successo – dice Daniele – non sono andato via per mia spontanea volontà, mi ci hanno costretto, dicendo, ‘o questo o ciao’ , siccome con quei soldi facevo fatica a comprare le patatine ho detto ciao!” tuona l’ormai ex centrocampista granata.

Sulla stessa lunghezza d’onda Michele De Cata: “Oggi il treno è arrivato a destinazione sono stati 3 anni ricchi di emozioni e vittorie nel mio bel paese, da oggi non faccio più parte della ‘grande famiglia’ purtroppo come dice la ‘Società’, che poi è uno solo che comanda tutto il ‘giocattolo’, non sono idoneo per la categoria. Ringrazio tutti i miei amici con cui ho giocato quelli veri e alcuni dirigenti in particolare” conclude lo storico attaccante celeste-granata che ha anche elegantemente declinato l’invito di entrare in società con un ruolo tecnico.

Un calciomercato in uscita che farà certamente e ancora discutere a lungo, tant’è che la società in mattinata, tramite le parole del DG Bruno Augello, ha diramato in tutta fretta, una nota in cui si spiegano i vari motivi per cui ci si è privati di questi importanti giocatori: “Comprendiamo il dispiacere, evidentemente segno che nella nostra grande famiglia si sta bene, ma non condividiamo forme e modi di chi fino a pochi giorni fa era con noi a festeggiare, giustamente, le gloriose vittorie che nessuno mai cancellerà. Abbiamo un progetto ambizioso in base al quale siamo costretti a fare delle scelte e un budget in base al quale facciamo e faremo le nostre proposte” si legge in conclusione di nota.

E’ inutile aggiungere che, tutti i ragazzi “in uscita” e in questione, hanno ricevuto, leggendo i commenti ai loro rispettivi post, la solidarietà della maggior parte degli scriventi, anch’essi meravigliati dalle circostanze in cui, loro malgrado, sono venuti a trovarsi i suddetti ex celeste-granata.

Scomode situazioni insomma, che, insieme a quella del deferimento del presidente e della multa salata (vedi focus), potrebbero sfuggire di mano e minare l’apparente tranquillità societaria, alla vigilia di un’importante svolta non solo per la A.S.D. San Marco ma anche per la stessa città.

Felice La Riccia

San Marco: L’amaro addio di Gravinese

Elia Gravinese

Lo si apprende dalla dura nota Facebook apparsa sul profilo dell’attaccante sipontino.

E’ ufficiale! Ormai è divorzio tra l’A.S.D. San Marco e l’avanti di Manfredonia Elia Gravinese (nella foto-copertina). Non è dato sapere, al momento, il/i motivo/i che hanno portato i Celeste-granata (in fermento per l’eventuale ripescaggio in Promozione) a rompere con l’attaccante sipontino, protagonista assoluto di questa stagione in cui ha messo a segno ben 14 reti “solo” in campionato.

E’ ufficiale dopo un anno bellissimo e ricco di soddisfazioni, la grande famiglia ha deciso di separarsi dalle mie prestazioni – scrive l’attaccante sul noto social network – In altri momenti non me ne sarebbe fregato niente, stavolta sarà l’età ma mi rode un po’ perché non me lo aspettavo. Voglio comunque ringraziare il paese e tutti gli addetti ai lavori per il sostegno dato. Grazie di tutto.

Ed è di pochi minuti fa la pronta risposta della società del presidente Tommaso Martino, anch’essa affidata alla pagina ufficiale Facebook:

Dopo una fantastica stagione, le strade tra l’A.S.D. San Marco e il duo di Manfredonia Gravinese-Coppola si dividono – esordiscono da Via Rodi – Due grandi campioni che in più di un’occasione si sono rivelati decisivi e che con la loro esperienza hanno contribuito a raggiungere il sogno Promozione. Gravinese decisivo con i suoi gol, le sue sponde, le sue giocate e le sue spallate, Coppola, quasi sempre insuperabile, con le sue incredibili parate. Con loro abbiamo condiviso momenti di gioia e sacrificio che non dimenticheremo mai e che resteranno nella storia dei celeste-granata. La società tutta – si legge in chiusura di nota – dal presidente al mister, ringraziano di cuore Elia e Antonio, augurando loro le migliori soddisfazioni in ambito sportivo, professionale e familiare. Grazie.

E c’è chi è pronto a giurare che quelli di Gravinese e Coppola, non saranno gli unici addii eccellenti all’interno  dell’A.S.D. San Marco che, a questo punto, oltre al pensiero fisso dell’eventuale Promozione, dovrà anche far in modo di scovare i migliori elementi sulla piazza per sostituire i due pilastri che, con grande dispiacere, si sono separati dalla “grande famiglia” Celeste-granata.

sanmarcoinlamis

San Marco: scintille tra ASD e Polisportiva. Martino si sfoga

Tommaso Martino

Chiedo innanzitutto scusa a tutti i componenti della grande famiglia A.S.D. SAN MARCO e ai nostri sostenitori per lo sfogo che esprimerò in queste poche righe, infrangendo una delle regole interne alla nostra società , quella di non parlare di altre squadre e di cose che non ci appartengono, per stile e modus operandi. Fatta questa doverosa premessa, sono certo che mi capirete.

Non starò ad elencare tutto ciò che esponenti di una Societá sportiva nata circa un decennio fa – come si può verificare sul numero di matricola e data di affiliazione alla FIGC – (ma che si arroga il diritto di esserlo da circa sessant’anni, sulla base di “chiacchiere” che ben sa scrivere il Perry Mason della Valle per “smuovere” i sentimenti del popolo sammarchese), ha fatto per frenare o rallentare la corsa spedita verso obiettivi importanti che la nostra giovane società sportiva stava facendo. Credetemi, non basterebbe un dossier di venti pagine (ma questa è arte del Perry Mason dei noantri).

Su tutto quello che è stato fatto abbiamo soprasseduto andando avanti per la nostra strada, ma portare la nostra Società e il sottoscritto dinanzi a una corte federale facendomi punire con quattro mesi di inibizione e l’ASD San Marco con un’ammenda di 1.000,00 euro, è vergognoso e inaccettabile.

Motivo di tutto questo? Aver organizzato un provino per Allievi senza previa autorizzazione della federazione, al quale si è presentato anche qualche calciatore tesserato con la Società “nata boh”.  Societá che grazie soprattutto all’avvocato, ha ottenuto la sua vittoria, non sul campo, ma a colpi di carte bollate, nelle quali Perry Mason ha formulato un dossier di nove pagine (neanche avessimo commesso un reato penale).

Ogni presidente sa quanti sacrifici e quanti soldi ci vogliono per portare avanti un progetto, ma perdere risorse economiche per queste vigliaccate fa veramente male e fa riflettere sul senso di comunità e di appartenenza sui generis che qualcuno predica e purtroppo coltiva, danneggiando l’immagine di San Marco in Lamis. I sammarchesi per fortuna sanno da quale parte stare, quella dello sport, dell’amicizia e del sano divertimento. I SAMMARCHESI.

Auguro comunque alla Societá nata boh di continuare a fare sport consigliando loro di concentrarsi sul proprio futuro e non su quello nostro, al quale stiamo già pensando noi e con ottimi risultati. Scusate nuovamente lo sfogo.

IL PRESIDENTE

Guerriero-Coco, è Promozione. Iannacone: “Vittoria della città di San Marco in Lamis”

2 a 1 al Reali Siti Stornarella nella finale playoff giocata al Tonino Parisi. Terza promozione consecutiva per la squadra del presidente Tommaso Martino.

Nella bolgia infuocata del ‘Tonino Parisi’ – davanti a più di duemila sostenitori celeste-granata – l’ASD San Marco fa sua la finale playoff e stacca il pass per l’accesso al campionato di Promozione, categoria che mancava da 32 anni. Contro il Reali Siti Stornarella finisce 2 a 1 grazie al momentaneo vantaggio di Giuseppe Guerriero al 65esimo minuto e alla quindicesima marcatura in campionato di Michele Coco, siglata in zona Cesarini. Nel mezzo il pari di Magaldi.

Un’affermazione storica che fa il paio con la terza promozione consecutiva conquistata da mister Marcello Iannacone nei primi tre anni di vita della società, dal settembre 2012 ad oggi, dai campi di terra battura della terza categoria al giorno della verità. “Un successo della città di San Marco in Lamis” come sottolineato a fine gara dall’allenatore-giocatore e dal direttore generale Bruno Augello. Dedicato – tra le lacrime – a una persona speciale, al dirigente dei dirigenti Mario Tenace, scomparso prematuramente nel corso della stagione. Una vittoria finale inaspettata alla viglia del campionato, pregustata domenica dopo domenica, arrivata il 7 giugno 2015. Una Promozione meritata.

Eppure non è stato semplice avere la meglio dei biancoblu di mister Ciurlìa, mai domi almeno fino a quando sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto a sorpresa da Tommaso Villani, sulla ribattuta della retroguardia ospite, Iannacone ha servito su un piatto d’argento il gol promozione a Michele Coco, capocannoniere e autore dell’assist che aveva permesso a Giuseppe Guerriero di andare in gol dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo (subentrato al posto dell’infortunato Elia Gravinese, alla sua quarta Promozione con quattro squadre diverse).

Una gara equilibrata che nel primo tempo ha visto i padroni di casa sfiorare il vantaggio con Michele Nardella, Michele Coco e Tommaso Villani, sugli sviluppi di azioni corali e di pregevole fattura; con Elia Gravinese spina nel fianco della difesa guidata da Pignatelli. E gli ospiti affacciarsi in un paio di occasioni – la più pericolosa di Montemorra – dalle parti di Coppola, bravo a farsi trovare pronto e a sventare entrambe le minacce.

La ripresa è un susseguirsi di emozioni, in campo e soprattutto sugli spalti. La Brigata Lamis, dodicesimo uomo in campo, al 65esimo minuto spinge in rete il vantaggio che varrebbe la Promozione. Con uno spettacolare passaggio filtrante, Villani fa fuori la difesa mettendo Coco nelle condizioni di servire Guerriero, che trafigge Delli Carri al secondo tentativo. Il Tonino Parisi esplode, il San Marco vede la Promozione.

Miste Ciurlia inserisce Kofie al posto di Montemorra. Il cambio si rivela decisivo. L’attaccante di colore – complice una sfortunata deviazione – al 35esimo serve a Magaldi l’opportunità di anticipare tutti e di calciare al volo la palla che vale il momentaneo pareggio. Questa volta esultano i 200 sostenitori dello Stornarella.

Iannacone e compagni non sembrano accusare il colpo, ma sulle gradinate subentra la paura di subire la beffa. Nel finale di gara i celeste-granata rialzano il baricentro del gioco e conquistano la gloria al minuto 91 con il bomber Michele Coco, che non si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore avversario e regala – trentadue anni dopo – il campionato di Promozione alla sammarco calcistica.

Finisce così, con l’invasione di campo dei supporter celeste-granata e le lacrime di mister Iannacone (“E’ la vittoria della città di San Marco in Lamis”), mattatore di questa convincente e storica affermazione sportiva. L’ASD San Marco prende il treno che va in Promozione.

A.S.D. San Marco 2012

Stornarella cede nel finale, San Marco in Promozione

Vincono i padroni di casa con un gol allo scadere. Bagarre nel finale. Ciurlia: “Vorrei rivedere il loro primo gol e quello annullato a Bruno”.

Vince il San Marco e vola in Promozione Pugliese, mentre resta al palo, in attesa di un eventuale ripescaggio, la Reali Siti Stornarella. Questo il verdetto della finalissima playoff del campionato di Prima Categoria che ha concluso l’intera stagione del calcio dilettantistico dauno.

2-1 il risultato finale al termine di una vera e propria battaglia con entrambe le squadre che hanno giocato alla pari, in maniera a tratti dura, tralasciando le belle giocate a cui avevano abituato nella stagione regolare. Succede tutto nella ripresa, con Guerriero (subentrato all’infortunato Gravinese) che ribatte a rete una parata di Delli Carri, dopo un ottimo assist di Coco (da rivedere la posizione di partenza, probabilmente in fuorigioco). La risposta dello Stornarella non si fa attendere e i ragazzi di Ciurlia chiudono i padroni di casa nella propria metà campo per oltre una quindicina di minuti, il tempo di riequilibrare le sorti con un cross di Kofie che imbecca Magaldi libero in area. L’attaccante biancoblu è abile ad insaccare alle spalle di Coppola e a gelare il pubblico locale. Ma al 91’ minuto la doccia fredda per la Reali Siti, con un calcio di punizione battuto a sorpresa da Iannacone per Coco che, lasciato liberissimo in area, non sbaglia e regala la vittoria ai padroni di casa. Grandissime proteste degli ospiti che reclamano la ‘chiamata’ dell’arbitro nel calcio di punizione a distanza richiesta, “non avrebbe senso, infatti – sostiene Ciurlia al termine della gara – che quattro uomini in barriera si lascino beffare così. Tutti sostengono che il direttore di gara abbia detto che avrebbe fischiato lui. E poi vorrei rivedere qualche episodio. Dal gol annullato a Bruno alla loro prima marcatura che a me, e a molti in panchina con me, è sembrata in fuorigioco”.

Giudizio amaro, quello di mister Ciurlia, conscio che la sua squadra ha giocato a viso aperto contro un avversario forte che vola nella categoria superiore.

Torna in Promozione una squadra di San Marco in Lamis, dopo oltre 30 anni, con l’ASD che, intanto, festeggia la terza promozione consecutiva, in altrettanti anni di storia. Raggiante il tecnico-giocatore dei sammarchesi, Iannacone, , che ammette di “aver bruciato le tappe e di amare la sua cittadina e voler continuaree a sposare il progetto del presidente Martino in futuro. Ma ne riparleremo nei prossimi giorni, ora si deve solo festeggiare”.

Fabio Lattuchella

San Marco: Sconfitte indolori per ASD e Polisportiva

Ma l’attenzione è già tutta per la finalissima-Promozione di domenica prossima

Termina con due sconfitte il campionato delle due sammarchesi impegnate in questo lunghissimo campionato di Prima Categoria: la Polisportiva perde in casa dall’Omnia Bitonto, 3 a 4 il risultato finale, da segnalare la tripletta di Matteo“Pato” Ramunno.

Tanti gol fatti e incassati anche dall’A.S.D. in quel di Barletta, dove i ragazzini terribili di mister Iannacone, senza quasi tutti i titolari, hanno ceduto per 5 a 3 ai padroni di casa dell’Audace.

Una sconfitta ininfluente ai fini della classifica in quanto i celeste-granata hanno già un posto prenotato nella finalissima di domenica 7 giugno (calcio d’inizio ore 16,30) con il Reali Siti Stornarella, da giocare qui a San Marco e in gara unica. Chi la spunta è “virtualmente” in Promozione, un sogno per i ragazzi del presidente Martino che sarebbero al terzo salto di categoria in altrettanti anni.

A noi della redazione sportiva non resta che fare un grosso in bocca al lupo all’A.S.D. San Marco e i complimenti alla Polisportiva Sammarco per l’ottimo campionato disputato che ha tradito un po’ le attese, dei tifosi, di inizio stagione ma che ha saputo affrontare egregiamente tutte le vicissitudini occorse durante l’anno calcistico.

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San Marco – stagione da incorniciare: intervista a mister Marcello Iannacone

Marcello Iannacone

Mister Iannacone, l’ASD San Marco sarà protagonista di una finale play-off di Prima Categoria per l’accesso in Promozione. Dopo soli due anni e mezzo di vita potrebbe raggiungere la terza promozione consecutiva. Qual è il segreto?
Non ci sono segreti, ma solo programmazione, lavoro intenso e grande disponibilità da parte di tutti i componenti della grande famiglia di mettersi al servizio della squadra e della società

Si aspettava di vedere la sua squadra al secondo posto in Prima Categoria, peraltro seconda soltanto alla corazzata Cerignola? Con 77 punti in un altro girone avrebbe vinto il campionato
Non conoscevo il reale valore delle altre squadre partecipanti a questo campionato ed ero certo di avere in squadra uno staff tecnico di altissimo livello. Ne cito alcuni: il prof. Antonio Parisi, il fisioterapista Giuseppe Tancredi e il preparatore dei portieri Matteo Merla, dirigenti e collaboratori sempre vicini alla squadra, come pure il nostro tifo rappresentato dalla Brigata Lamis. Grande merito va dato anche ai calciatori che fin dal primo giorno si sono messi a disposizione facendo grandissimi sacrifici, con umiltà e abnegazione.

E poi?
E poi ci sono un presidente e un direttore generale che non hanno fatto mai mancare nulla alla squadra. Con queste premesse ero certo che avremmo fatto bene.

Durante questa stagione, se ci sono state delle difficoltà, come le avete gestite?
Come in tutte le squadre che affrontano un campionato così lungo è ovvio che ci siano delle difficoltà. Ancor più se si pensa che il nostro organico è composto da 23 calciatori di cui quattro portieri, che abbiamo disputato la Coppa Puglia fino alle semifinali e che non abbiamo ancora tanti ragazzi dal settore giovanile da poter aggregare alla prima squadra. Nelle difficoltà siamo stati compatti e le abbiamo superate brillantemente.

A proposito di settore giovanile, quest’anno è nato il gruppo Allievi. Qual è il bilancio con le vostre giovani promesse?
Il bilancio è molto positivo se si considera che siamo nati meno di tre anni fa. Lo staff tecnico degli Allievi composto dai mister Aniello Calabrese e Nazario Nardella e dal preparatore dei portieri Antonio Villani, ha svolto un ottimo lavoro dandoci la possibilità di schierare alcuni validi elementi in prima squadra. Ai Giovanissimi guidati da Michele Coco, coadiuvato da Nicola Bonfitto, Donato Polignone, Michele Bevilacqua, dal preparatore dei portieri Pietro Battista e dal dirigente Michele Di Carlo, è stata data continuità a un gruppo già ben amalgamato dall’anno precedente. Stesso risultato per gli Esordienti allenati da Tommaso Villani, dal preparatore dei portieri Michele Ceddia e dai collaboratori Matteo Perilli e Matteo Guerrieri. Una grande crescita c’è stata anche tra i nostri Pulcini e Piccoli Amici diretti dal prof. Antonio Parisi e dai collaboratori Angelo Tancredi, Angelo Coco ,Luigi Borazio, Nazario Tricarico e Raffaele Totaro. Ogni staff tecnico sta arricchendo le proprie conoscenze e competenze per garantire ai ragazzi un livello di professionalità adeguato e al passo con l’evoluzione che questo sport impone.

Domenica si gioca a Barletta l’ultima di campionato. Come avete preparato questa gara?
Domenica avremo tantissimi squalificati e calciatori reduci da infortuni, quindi siamo veramente in pochissimi disponibili. Ciononostante andremo a fare la nostra gara con serenità.

Da calciatore ha vissuto diverse finali playoff. Come si prepara una gara così importante?
Non si fa nulla di eccezionale e di diverso da quello che si è sempre fatto durante la stagione. Puntualità agli allenamenti, lavoro, organizzazione del proprio tempo, vita sana e tanta serenità. Quando un atleta cura questi dettagli non deve avere paura di nulla perché arriverà sicuramente pronto all’appuntamento.

La città di San Marco è in fermento per l’evento che potrebbe portare una squadra locale in Promozione dopo oltre trent’anni. Che ne pensa?
Sono felicissimo che tanta gente aspetti con gioia questo appuntamento. Tante persone, di cui molte non più giovanissime, mi dimostrano affetto e gratitudine per quello che stiamo facendo e questo mi lusinga. Si respira un’aria molto positiva e noto che anche chi era più scettico o comunque aveva vedute diverse si sta avvicinando a noi e anche questo è motivo di grande soddisfazione affinché tutti insieme possiamo regalare alla nostra San Marco una giornata indimenticabile.

C’è una persona alla quale vorrebbe dedicare questa splendida stagione?
A un nostro grande amico e dirigente, uno dei primi entrato a far parte di questo progetto e che rappresentava meglio di chiunque altro quelli che sono i principi dello sport e sui quali si fonda l’ASD San Marco. Scomparso prematuramente, Mario Tenace, resterà sempre nei nostri cuori. Non lo dimenticheremo mai.

 

3 a 1 al Sibillano Bari: l’ASD San Marco è seconda

Le reti di Giuseppe Guerriero, Elia Gravinese e Michele Coco. Si attende di conoscere chi tra il Reali Siti Stornarella e l’Omnia Bitonto sfiderà i celeste-granata di mister Iannacone al Tonino Parisi

L’ASD San Marco vince, convince e conquista ufficialmente il secondo posto in classifica dietro l’Audace Cerignola. I ragazzi di mister Iannacone battono 3 a 1 il Sibillano Bari e attendono l’ultima di campionato per conoscere la sfidante della finale play off che si terrà al Tonino Parisi, tra il Reali Siti Stornarella – al quale basterà battere in casa il Margherita Terme – e l’Omnia Bitonto.

Dopo una prima fase di studio, i celeste-granata premono il piede sull’acceleratore e nel giro di due minuti vanno vicinissimi al vantaggio. Al 10, Nazario Nardella (al rientro dopo l’infortunio) intercetta palla a centrocampo e la serve a Ianzano, che lancia Perna sulla sinistra: l’attaccante sangiovannese serve di prima al centro Michele Coco che fallisce il rigore in movimento calciando contro la traversa a portiere battuto.

Un minuto dopo è Perna a servire il pendolino Ianzano, che vede e serve Coco al centro: il tiro, a colpo sicuro, viene deviato sulla linea di porta da un difensore avversario. Sulla ribattuta il dieci di casa riprende il pallone e di sinistro sfiora nuovamente il vantaggio calciando a un metro dal palo alla sinistra dell’estremo difensore avversario.

Dieci minuti più tardi è ancora il bomber della compagine sammarchese a farsi pericoloso, ma la sua conclusione termina fuori dopo una ribattuta della difesa rossoblu. Al minuto 25 arriva il meritato vantaggio con Guerriero che capitalizza in rete un perfetto assist di Perna. Gli ospiti si affacciano dalle parti di Coppola al 42esimo, ma il portiere sipontino compie un autentico miracolo smanacciando in angolo una pericolosa punizione diretta sotto l’incrocio dei pali.

Nella ripresa i baresi alzano il baricentro del gioco e pareggiano i conti al minuto 66, poi vanno vicini al raddoppio. Entrano Iannacone e Caiafa. Al minuto 75, dopo due evidenti rigori negati a Guerriero e a Coco, la seconda della classe si riporta in vantaggio con Elia Gravinese, bravo ad anticipare portiere e difensore avversari con un meraviglioso tuffo di testa, su cross dalla sinistra di Raffaele Ianzano.

Il Sibillano si scopre e l’ASD San Marco prova a punirlo in contropiede: Iannacone lancia Perna sul filo del fuorigioco, il centravanti serve Caiafa che a un centimetro dalla linea di porta calcia fuori. Al novantesimo – con il portiere barese in area avversaria – Perna calcia da 35 metri ma il pallone sbatte sulla base del palo, Caiafa la raccoglie e serve a Michele Coco l’assist per la rete del definitivo 3 a 1.

La partita termina con una pioggia di applausi e con i ragazzi del presidente Martino a festeggiare sotto la Curva Nord occupata dai tifosi della Brigata Lamis. I celeste-granata – in attesa di conoscere con esattezza la data della finale play off – domenica prossima saranno impegnati sul campo dell’Audace Barletta in una gara ininfluente ai fini della classifica finale.

ASD San Marco ko a Stornarella. 4-0 per i padroni di casa.

Brigata Lamis sempre al seguito

Discorso playoff quasi chiuso, verso la finale in casa

Il Reali Siti rifila quattro reti alla compagine sammarchese. Domenica prossima i celeste-granata affronteranno il Sibillano Bari in casa

Battuta d’arresto per l’ASD San Marco che alla terzultima di campionato, nel giorno in cui l’Audace Cerignola approda in Promozione, subisce la prima sconfitta in trasferta contro il Reali Siti Stornarella terzo in classifica. Un quattro a zero che non pregiudica il prosieguo dei celeste-granata verso quel secondo posto che vorrebbe dire finale play off in casa, proprio contro la compagine di mister Ciurlia.

Risultato che non rispecchia la prima mezzora di gara, con gli ospiti che hanno provato a colpire sfruttando le ripartenze di Giuseppe Guerriero e sfiorando il vantaggio prima sugli sviluppi di un calcio di punizione di Daniele, poi con Tenace, che indisturbato, su un cross di capitan Gualano, mette a lato di testa sfiorando il momentaneo 0  a 1. Su capovolgimento di fronte i padroni di casa passano con Magaldi che da fuori area pesca il jolly e trafigge l’incolpevole Sportelli. Il raddoppio arriva dopo pochi minuti dagli undici metri.

Al rientro dagli spogliatoi mister Iannacone è costretto a cambiare Nardella e Gravinese per infortunio con Tantaro e Perna. La reazione dei celeste-granata non arriva e su azione personale Bruno porta a tre le marcature. Al 65esimo anche l’allenatore-giocatore Iannacone è costretto a lasciare il campo (al suo posto subentra Caiafa). Sul finire di gara ancora Bruno serve il poker. Finisce 4 a 0.

Domenica prossima l’ASD San Marco ospiterà il Sibillano Bari per chiudere i conti e confermare la seconda posizione. Così mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo perso contro una buona squadra molto più motivata e determinata di noi. Non siamo arrivati bene a questo appuntamento per diversi motivi e ci può stare un calo mentale in questa parte della stagione dopo tante battaglie vinte. In settimana parlerò con i ragazzi, ma ci sarà ben poco da dire perché siamo consapevoli di non esser stati all’altezza, ma certi che attraverso il lavoro recupereremo la migliore condizione psico-fisica; poi tireremo le somme. Adesso dobbiamo restare concentrati e prepararci al meglio per la sfida di domenica prossima”

Coco, Guerriero, Perna e Nardella: poker ASD San Marco, 4 a 1 al Minervino

Il fischio finale

 

L’ASD San Marco di mister Iannacone mantiene otto punti di vantaggio sullo Stornarella. Decidono Coco e Guerriero nei primi 45 minuti, nella ripresa terza e quarta rete dei subentrati Perna e Nardella
Nella settimana più difficile della giovane storia dell’ASD San Marco, i celeste-granata calano il poker contro il malcapitato Minervino. Nel segno di Mario Tenace, stimato e indimenticabile dirigente scomparso qualche giorno fa, i ragazzi di mister Iannacone vincono e mantengono otto punti di vantaggio sullo Stornarella terzo in classifica e prossimo avversario della compagine del presidente Martino.
Distacco, che a tre giornate dal termine consente all’ASD San Marco di vivere con più tranquillità gli ultimi scampoli di campionato, in attesa della finale play off.
LA CRONACA. Partono bene i padroni di casa, che sbrigano la pratica Minervino nei primi 10 minuti di gara. Al terzo capitan Gualano apre su Ianzano, che dalla sinistra fa partire un insidioso cross al centro dell’area di rigore, dove un difensore in maglia bianca, nel tentativo di anticipare Gravinese, serve Michele Coco, che sigla il suo tredicesimo centro in campionato. Sette minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Guerriero approfitta di un’uscita maldestra del portiere avversario e di testa firma il momentaneo 2 a 0. Gravinese potrebbe chiudere definitivamente i conti, ma il suo pallonetto si stampa sul palo.
Nella ripresa i celeste-granata premono alla ricerca del gol della sicurezza, senza però riuscirci. Gli ospiti prendono coraggio e accorciano le distanze su un calcio di punizione. Tre minuti dopo sfiorano il pari. Entra Perna, che cala il tris di testa su un perfetto cross dalla destra di Guerriero. Il quarto gol porta la firma di Michele Nardella, subentrato a gara in corso.
Quando mancano tre gare – due in trasferta e una in casa – alla compagine sammarchese potrebbe bastare un pari a Stornarella o un risultato positivo nel turno successivo contro il Sibillano Bari per portare a casa la seconda posizione in classifica, alle spalle dell’Audace Cerignola, che con un pari domenica prossima potrebbe festeggiare la Promozione.