Eccellenza, ecco la presentazione della sedicesima giornata

Dopo aver archiviato la Coppa Italia di categoria, con Gravina ed Hellas Taranto che si sono guadagnate la possibilità di giocarsi il trofeo, torna il campionato.

Il torneo di Eccellenza entra sempre più nel vivo e raggiunge la sedicesima giornata, la penultima del girone di andata e che potrebbe incoronare campione d’inverno il Gravina di Di Maio (in foto). I gialloblù (attualmente a +5 sul Vieste) scendono in Salento contro un rinnovato Otranto che potrà contare anche sull’esperienza del neo-arrivo Villa. Chi spererà, ovviamente, in uno sgambetto degli uomini di Salvadore è il Vieste che riceve un balbettante Trani allo “Spina”. Chi invece è chiamato a dare continuità ai propri risultati nonostante una vera e propria rivoluzione (specie in attacco) è il Barletta di Massimo Pizzulli che ritorna a Bitonto dopo qualche anno e chiede strada alla formazione neroverde. Gara molto interessante è quella tra Altamura e Mola: i biancorossi di Fino hanno rivoluzionato la loro formazione con partenze eccellenti ma anche innesti di categoria ed affronta un Mola che invece appare soltanto indebolito dal mercato invernale. Il Casarano di Toma, dopo il 2-0 rifilato al Bitonto, va a Molfetta in una sfida dal forte sapore di playoff. Dopo l’eliminazione dalla coppa, torna in campo anche l’Unione Calcio Bisceglie che vorrà cancellare la delusione affrontando un Castellaneta che naviga nei bassifondi della classifica. Sfida importante, in chiave salvezza, è al “Totò Cezzi” di Novoli con i padroni di casa che vorranno sfruttare il fattore campo per archiviare la pratica Grottaglie. Match da bollino rosso, nero e chi più ne ha più ne metta quello tra Hellas Taranto e Leverano: i tarantini di De Falco potrebbero sfruttare il “magic moment” per la conquista della finale di Coppa dando scacco matto ai bianconeri in un match davvero fondamentale per entrambe le compagini. Chiude il match, forse più tranquillo (ma non troppo) per la classifica ossia la gara tra la Sudest ed il Mesagne al “Viale Olimpia”.

ANTONIO GENCHI 

Mercato in uscita per il Racale: Fiorenza ci lascia.

È difficile per noi raccontare la scelta di Riccardo Fiorenza. Solo il rispetto e la riconoscenza che abbiamo nei confronti suoi e della sua famiglia ci impedisce di metterci di traverso a questa sua decisione. Prima di riportare il suo status facebook con cui comunica la sua decisione, e quello del nostro dirigente Matteo Errico, ci preme ribadirti Riccardo, che per te le porte del Città di Racale saranno sempre aperte.

Riccardo Fiorenza: “E’stato un onore vestire questa maglia e sono orgoglioso di aver contribuito alla risalita di questa società…grazie a tutto l’ambiente racale calcio per quest’anno e mezzo passato con voi ricco di soddisfazioni…vi auguro di proseguire a raggiungere i vostri obbiettivi

Matteo Errico: “In campo come nella vita! Grazie Riccardo, grazie per tutto il “sale” che abbiamo buttato prima di ogni battaglia, grazie per il goal al Capo di Leuca, grazie per i pianti fatti dopo la vittoria del campionato, grazie per la maglia nr. 6, grazie per ogni pomeriggio passato a Racale, grazie per l’impegno, grazie per ogni singolo stacco di testa, grazie per ogni singola scivolata che hai fatto (specie quella a Minervino), grazie per il tiro fatto a Guagnano uscito di pochissimo (avresti meritato il goal scudetto), grazie per l espulsione contro la Pro Patria, grazie per ogni singolo minuto che hai indossato quella MAGLIA, grazie Riccardo….GRAZIE DI TUTTO

Uggiano, Garrapa: “Contento di essere qui”

Arriva in casa Uggiano Calcio il centrocampista Giocacchino Garrapa, classe 1985, ex Atletico Tricase, Otranto e Maglie che sposa il progetto del presidente Merico.Garrapa si aggrega ad un gruppo già importante e solido per contribuire, con la sua esperienza e capacità tecniche, al raggiungimento degli obiettivi prefissati dal sodalizio uggianese. Abbiamo sentito, in esclusiva, il giocatore (nella foto di Dino Longo) che, a caldo, ci spiega il perchè di questa scelta:

“Prima di tutto vorrei dire che sono contento di vestire la maglia dell’Uggiano e di trovarmi in un ambiente speciale dove le persone che circondano questa società mi hanno fatto sentire, sin da subito, il proprio calore, facendomi sentire a mio agio già dal primo giorno. Sono arrivato ad Uggiano anche per motivi che vanno oltre il calcio, in quanto, con il Presidente Merico c’è un rapporto splendido instaurato da un bel po’ di tempo. Vorrei premettere che a Maglie mi trovavo bene ed ho fatto una scelta di vita, Maglie comunque resterà nel mio cuore. Ad Uggiano conosco quasi tutti i calciatori: Francesco Longo, Lorenzo Salentino, Canio Potenza, Alessandro Alessandrì, Carl Setreanu, ecc. ecc. tutti ottimi calciatori ma prima di tutto grandi amici. Sono convinto che questa squadra ha tutte le carte in regola per raggiungere la salvezza e ce la metterò tutta per dare una mano e contribuire al raggiungimento di quest’obiettivo”. 

LecceSport24

Avetrana nel destino del Maglie

La Toma, nei prossimi dieci giorni, affronterà per due volte i biancorossi di Pellegrino: domenica, in campionato, al “Mazzola”, poi giovedì il return match di Coppa Italia al “Tamborino-Frisari”. Ed uno dei leader della squadra, Toni Renis, sottolinea l’importanza di questo doppio incrocio: “Ha un valore chiave nell’economia della nostra stagione. Siamo quarti, ma staccati di parecchio dalle prime due e non possiamo permetterci di perdere ulteriore terreno. In coppa, con l’eliminazione diretta, siamo dinanzi ad una sfida da dento o fuori, insomma, non possiamo steccare”.

Per l’Avetrana, da parte di Renis, solo parole d’elogio: “Dispone di un organico di alto livello e vanta un’eccellente organizzazione di gioco. Cono bene Claudio Pellegrino, trainer del team tarantino, e so che è preparato ed ambizioso. Il nostro complesso sta attraversando un periodo particolare, in quanto abbiamo da poco cambiato tecnico ed alcuni di noi sono alle prese con degli acciacchi. Dovremo dare il meglio in entrambi i match e guai a cullarci per il fatto di aver vinto per 2’1 l’andata di coppa”.

C.Italia, Hellas Taranto prima finalista del torneo. Casarano out

Nel ritorno della semifinale di Coppa Italia Eccellenza, il Casarano Calcio non va oltre lo 0-0 al Comunale di Faggiano contro l’Hellas Taranto. Nonostante la presenza in campo diJeda e De Stradis, due dei nuovi acquisti di dicembre, i rossazzurri non sono riusciti a portare a casa la qualificazione, complice il risultato dell’andata (1-1). Sfumata la Coppa Italia, il Casaranodovrà concentrarsi sul campionato: 10 punti dalla vetta sono tanti, ma c’è ancora tempo per compiere l’impresa.

HELLAS TARANTO – CASARANO CALCIO 0-0 ( TOT: *1-1)

Hellas Taranto: Maraglino, Leggieri, Carlucci, D’Arcante, Camassa, Sanna, De Tommaso (C), Ferraro, Beltrame, Colucci, Sanarica.
A disposizione: Valentino, Martino, Gjonaj, Zaccaria, Mazza, Collocola, Cantoro.
Allenatore: Carmine De Falco.

Casarano Calcio: Foiera, Gigante, Tarsilla, Casalino A., Amato, Zaminga (C), De Stradis, Puglia, Di Rito, Negro, Neves Jeda.
A disposizione: Casalino M., Cossu, Rosciglione, Procida, Piccinno, Mazzeo, Calò.
Allenatore: Antonio Toma.

 

Ufficio Stampa
Lorenzo Errico

Salento Football Leverano: Luigi Colagiorgio soddisfatto del pari

Il pareggio a reti inviolate maturato sul campo del Tricase soddisfa il tecnico della Salento Football Leverano, Luigi Colagiorgio: “La squadra diretta da Giuseppe Branà ha giocato molto bene e se nel calcio esistesse il verdetto ai punti come nel pugilato, avrebbe meritato qualcosa in più di noi. La mia compagine, dal canto suo, ha dovuto stringere i denti e fare a meno di uomini-chiave quali il centrocampista Alessio Frascaro e l’attaccante Angelo De Benedictis, senza dimenticare il difensore Giuseppe Vignola, che in settimana è stato ceduto all’Ostuni, in quanto voleva avvicinarsi a casa. Eravamo in piena emergenza, anche in considerazione del fatto che in questo periodo ho gli uomini contati”.

“Stiamo monitorando il mercato – prosegue Colagiorgionel tentativo di operare degli innesti per dare il giusto equilibrio alla nostra compagine e per ampliare la rosa, che ora è striminzita. Sono certo che sarà lotta serrata sino in fondo e per giocarci le nostre chance dobbiamo attrezzarci a dovere”. Ultima battuta dell’allenatore della Salento Football Leverano sul prossimo avversario, il Leporano: “Ci serve il successo. Non abbiamo alternative alla conquista dei tre punti. Per sperare di accedere ai playoff, nelle partite interne dovremo concedere poco o nulla. In caso contrario sarà dura”.

Antonio Patruno commenta il pari tra Maglie e Galatina

Tocca ad Antonio Patruno commentare lo 0-0 nel derby tra Maglie e Galatina. L’esperto centrocampista biancostellato non disprezza il punto conquistato, consapevole di come di fronte ci fosse un grande avversario: “Si fronteggiavano due compagini attrezzatissime, che hanno tutte le carte in regola per ambire al salto di categoria. L’obiettivo di entrambe era quello di imporsi, ma la sfida, agonisticamente accesa, ha riservato poche emozioni e rare opportunità da gol. Il punto che abbiamo intascato ci ha permesso di tenere a debita distanza i rivali di giornata ed il Fasano. Purtroppo, si è avvicinata l’Avetrana ma si sapeva che, sulla carta ad avere il compito più difficile era il Galatina”.

Un match in cui alcuni episodi nelle due aree di rigore hanno suscitato, a turno, le proteste delle due squadre, ma Patruno, in merito, è salomonico ed assolve il direttore di gara:“Sono convinto abbia fatto bene a sorvolare in tutti e tre i casi, in quanto non mi è sembrato ci fossero gli estremi per assegnare il tiro dal dischetto. Del resto, analizzare a fine gara questi episodi serve a ben poco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: Mr Branà rammaricato per il la vittoria sfumata

Pari interno del Tricase con la Salento Football Leverano. Per il tecnico Giuseppe Branà, un derby condito da una buona dose di sfortuna: “Rammarico per una vittoria sfumata ma, allo stesso tempo, consapevolezza che siamo una grande squadra ed una formazione al completo che gioca con ritmo e produce una considerevole quantità di palle gol. Ma non mi soffermerei molto sulle occasioni, perse o fallite che siano state. Nel calcio ci sta che possano concatenarsi una serie di negatività. Mi spiace sottolineare, invece, che questa nostra squadra può già sin da domenica prossima a Manduria fare risultato pieno. Non può accadere, cioè, che ogni domenica la cattiva sorte ci remi contro. Siamo positivi”.

Tra i pali del Tricase si è rivisto il portiere, tricasino doc, Adriano Esposito, che ha commentato con entusiasmo una gara che lo ha visto mantenere inviolata la propria porta: “Felice di essere tornato ad indossare la maglia della squadra della mia città”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone-Racale 1-0. Un rigore ci “regala” una sconfitta dopo tre mesi di campionato.

È stata una trasferta dal sapore amaro. Non tanto per la sconfitta, che può sempre essere messa in preventivo, ma per il trattamento ricevuto dal Sig. Mongelli della sez. arbitrale di Lecce. Contro un Galatone dai due volti (aggressivo e fisico nel primo tempo, remissivo e confusionario nel secondo) a decidere la partita è stato proprio il fischietto leccese con una serie di decisioni che hanno indirizzato la partita in una sola direzione.

L’episodio chiave al 5′ della ripresa, Quando Diaw, riceve palla sul verice destro dell’area di rigore, rientra cercando il contatto con Aloisi, ma pur non trovando si lascia cadere a terra. Tutto questo sotto gli occhi del guardalinee che non segnala (ovviamente) nulla. Il signor Mongelli invece che si trovava dall’altra parte dell’area di rigore, nonostante la presenza nel mezzo di 4 nostri difensori e un attaccante del Galatone, è riuscito a vedere un rigore. Batte Migali e segna.

La partita è stata equilibrata, anche se le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Conte non ha ricevuto un tiro in porta, grazie ad una fase difensiva ancora una volta quasi impeccabile. Sapevamo che solo con un errore grossolano avremmo subito subito goal, ma non pensavamo che sarebbe stato l’arbitro a farci interrompere un’imbattibilità durata più di 630 minuti.

Il resto della partita è stato caratterizzato da un forte pressing del Galatone nel primo tempo, che lancia poi in profondità per sfruttare la velocità di Diaw, che preso in consegna da Gravante e Pasca non è riuscito mai ad impensierire Conte.

Il secondo tempo registra il ritorno in campo di bomber Cresta, rientrato di fatto dopo due mesi di stop. Dopo il fattaccio del rigore la squadra ha reagito, riuscendo ad imbastire a fatica il suo gioco nonostante un terreno che faceva fare al pallone dei ribalzi degni della “palla ballerina” con giocavamo da piccoli. Al 30′ Mij ha sul piede il pallone del pareggio, ma perde l’attimo e alla fine opta per un tocco morbido che finisce tra le braccia del portiere. Il forcing dei nostri porta ad un altro paio di buoni spunti che la bandierina del guardalinee stronca sul nascere segnalando fuorigioco che dalla tribuna sono apparsi quanto meno discutibili (per usare un eufemismo).

L’ultimo brivido nasce dai piedi di Elia che su punizione, calcia a giro, scavalca la barriera, lascia di sasso il portiere, ma il pallone lambisce il palo.

Finisce così: 1-0. Nulla da rimproverare ai nostri ragazzi, domenica al Basurto arriva l’Uggiano, protogonista lo scorso anno di quell’avvincente duello a distanza che porto alla fine alla promozione per entrambe, e che in questa stagione sta disputando un campionato di tutto rispetto, grazie a individualità importanti ed un impianto di gioco a tratti degno di nota.

Uggiano, Portaluri: “Costruiamo molto ma non realizziamo!”

Sconfitta che brucia quella maturata dall‘Uggiano in casa del Real San Giorgio, nel pomeriggio di ieri. A fare un punto della situazione, analizzando la gara per La Gazzetta del Mezzogiorno, è mister Mino Portaluri, che afferma:

“Ancora una volta abbiamo visto, soprattutto nel primo tempo, il solito film. Quello nel quale costruiamo tanto ma non riusciamo a concretizzare. Per un fallo inesistente l’arbitro ha concesso una punizione dal limite e, dopo la prima parata del portiere l’ha fatta ripetere. Decisiva nell’occasione una deviazione. Nella ripresa, invece, siamo calati di intensità e non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra. La classifica è pericolosa ma anche cortissima, dobbiamo continuare a lavorare!”. 

Valentina Stefanelli – LecceSport24

L’Uggiano cade in casa del Real San Giorgio: 2-0 il finale.

Sconfitta amara quella maturata dall’Uggiano in casa del Real San Giorgio. Partita che parte subito in salita per l’Uggiano che dopo appena 3’ deve fare a meno di Serra a causa di un brutto fallo che gli provoca una lussazione alla spalla e richiede l’intervento del fisioterapista De Donno. Al suo posto Afrune. Al 13° punizione per l’Uggiano, batte Permeti ma il num.1 Maggi esce ed intercetta. Al 25° l’occasione che sblocca il match: punizione dal limite per i locali, batte Cellamare che supera la barriera ma trova pronto Potenza ma l’arbitro fa ribattere: si incarica della battuta nuovamente Cellamare,deviazione della barriera e gol per il vantaggio del Real San Giorgio. Alla mezz’ora si fa vedere l’Uggiano con De Mitri, ma la palla finisce sul fondo. Sullo scadere si fa vedere in un paio di occasioni l’Uggiano, prima con un calcio d’angolo battuto da Permeti e racconto da Afrune e poi con Alessandrì E.Il secondo tempo si apre con la seconda sostituzione per l’Uggiano: fuori Emanuele Alessandrì e dentro Martina. Al 15° San Giorgio in attacco: lancio lungo per Birtolo che tira a fil di traversa. Al 20° nuova occasione per i locali che dopo una prima si spingono in attacco con Birtolo e poi sempre con lo stesso trovano il gol del raddoppio. Un minuto più tardi si rivede l’Uggiano, cross in avanti per Martina che a tu per tu col portiere viene fermato per fuorigioco. Al 28° terzo ed ultimo cambio per mister Portaluri: fuori De Marianis, dentro De Patuanis. Al 35° punizione per l’Uggiano: si incarica della battuta lo stesso attaccante gialloblu ma Maggi intercetta. Al 40° ultima occasione di gioco vera e propria, calcio d’angolo per l’Uggiano Magnolo stacca di testa ma la palla esce di poco negando la gioia del gol.

 Valentina Stefanelli – leccesport24

Tricase: un punto e tanto rammarico

Dopo due sconfitte consecutive, il Tricase torna a muovere la classifica con un punto conquistato tra le mura amiche contro il Salento Football Leverano che con i rossoblù, divide il sesto posto in classifica a quota 18 punti.

Forse prima della gara, visto il difficile periodo del Tricase e considerata la buona qualità della rosa ospite, qualcuno in casa tricasina avrebbe firmato per un pareggio,  anche perché il calendario che accompagna i tricasini alle feste natalizie è abbastanza complesso (domenica 13 trasferta a Manduria poi arriverà il Fasano al “via Olimpica”), ma a fine gara nello spogliatoio locale c’è più rammarico che soddisfazione.

Motivo di ciò la buona prestazione effettuata, in particolar modo nel secondo tempo, dove l’undici di Branà ha costretto quasi sempre la formazione leveranese a rimanere nella propria metà campo, sfiorando per quattro volte il gol di quello che sarebbe stato un vantaggio del tutto meritato.

Due squadre che si presentano all’appuntamento con delle assenze, in particolar modo è ilTricase a presentarsi quasi rimaneggiato, oltre a Jonas Rizzo, oramai sulla via del recupero, la lista degli indisponibili dei padroni di casa vede fuori ben tre titolari (o quasi) come Tenesaca, Martella e Moretto.

La formazione iniziale dei tricasini, vede però anche una novità, ovvero il ritorno del portiereAdriano Esposito ingaggiato in settimana dal Novoli prendendo quindi il posto di Baglivo che ha salutato squadra e dirigenza. Un’ulteriore novità in chiave mercato potrebbe esserci domani, quando secondo alcune voci di circostanza un altro ex  tricasino, dovrebbe aggregarsi alla rosa, come il difensore centrale dell’Otranto Giovanni Citto. Se così fosse, il Tricase può dirsi rafforzato con due elementi di esperienza e di categoria superiore che non potranno non dare valore aggiunto ad una squadra composta da tanti giovani, o per meglio dire dalla terribile “banda dei ’98″.

La gara inizia bene per il Tricase che scende in campo con grinta e determinazione, dando l’idea di non voler affatto ripetere la prestazione opaca di domenica scorsa a Ostuni. Rossoblù in palla e per la maggior parte delle volte, manovrano il gioco nella metà campo del Salento Football che però alza un muro nella propria area non consentendo in diverse circostanze  a Causio e soprattutto a Ruberto di muoversi agevolmente.

Al 10′ però sugli sviluppi di un contropiede è la squadra ospite ad avere una mezza occasione da gol, con un cross dalla distanza di Mastria all’indirizzo di Quarta che viene anticipato da Esposito, che esce con una buona scelta di tempo ma non riesce a trattenere la sfera, ci pensa quindiAmadou a metterla in fallo laterale.

Dopo una  serie di batti e ribatti, la gara col passare dei minuti, resta sotto il controllo del Tricase, ma si mostra molto tattica con gli ospiti che studiano ogni minimo movimento dei padroni di casa, riuscendo nell’intento di non farli rendere pericolosi.

Anche se al 12′ vi è una chiara occasione da rete per i padroni di casa con Ruberto che cercato daPetrachi non riesce a rendere vincente il tap in con De Iaco, il quale si mostra bravo a respingere il tiro ravvicinato del bomber tricasino.

Dopo un paio di minuti è Causio che salta per colpire la sfera di testa dopo un cross dalla sinistra ma si fa anticipare all’ultimo istante dal difensore avversario.

Al 40′ ancora un contropiede del Salento Football con Quarta che si invola sulla sinistra e si dirige verso la porta di Esposito il quale compie un mezzo miracolo e devia in corner un’azione nata da un’ingenuità di Amadou che si fa soffiare il pallone nei pressi del centrocampo.

Se il primo tempo è stato sotto il controllo del Tricase e la squadra ospite ha provato a colpire con qualche ripartenza, nella ripresa i padroni di casa non concedono quasi nulla, se non nei minuti finali quando ha prevalere è la stanchezza e quando gli ospiti stavano per realizzare il gol della beffa sventato da Esposito.

Al 48′ Di Seclì ci prova con un tiro dalla distanza ma il suo pallone finisce sull’esterno della rete.

Al 55′ ghiotta occasione per Causio che riceve un assist rasoterra dalla destra ma che a pochi centimetri da De Iaco non riesce a insaccare.

Al 65′ gol annullato a Ruberto che  insacca di testa un pallone derivante da un cross di Desiderato dalla destra, ma il guardalinee fa annullare in quanto la sfera secondo il suo parere,  aveva oltrepassato la linea laterale di campo, vane le proteste dei tricasini.

Due minuti più tardi cross in area per Caputo che per un soffio non riesce ad agganciare la sfera e a coordinarsi, si sarebbe ritrovato solo davanti al portiere.

Al 70′ altro pallone in area ospite per Ruberto che lascia partire un destro potente ma centrale, respinto senza problemi da De Iaco.

All’85′  brivido per i tifosi locali, quando Quarta lascia partire un potente tiro ravvicinato cheEsposito devia in corner, con una gran parata ma l’azione era stata fermata qualche istante prima per una posizione di fuorigioco del numero nove ospite.

Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio del signor Palmisano di Taranto, mandando tutti negli spogliatoi.

A fine gara il tecnico tricasino Branà, non riesce a nascondere il rammarico per la mancata vittoria, ma si dice anche soddisfatto della prestazione e della giusta reazione dopo due sconfitte consecutive. Inoltre sostiene: “abbiamo dimostrato ancora una volta di potercela giocare con chiunque e soprattutto che se siamo al completo e impostiamo la gara sulla grinta e sulla velocità, siamo davvero  forti e ci possono temere tutti.” Infine la dichiarazione di Esposito al suo “nuovo” esordio con la casacca tricasina: “non posso non essere felice di essere tornato ad indossare la maglia della squadra della mia città”.

TRICASE-SF LEVERANO 0-0

TRICASE – Esposito, Cazzato, Romano, Desiderato (87’ Cosi), Amadu, Petrachi, Di Seclì, Caputo (75’ Remigi), Petrachi, Causio, Patera, Ruberto (80’ Mele). A disposizione: Gentile, De Francesco, Carbone, Orlando. Allenatore: Branà.

SF LEVERANO – De Iaco, Lillo, Puce, Frassanito (46’ Spedicati), Perrone, Mastria, Vetrugno, Marzo (55’ Carati), Quarta, Ganci, Conte (69’ Verri). A disposizione: Rizzello, De Giorgi, Imbriani, Magliani. Allenatore: Colagiorgio.

Arbitro: Palmisano di Taranto

ilgallo.it

Uno straripante Lizzano sconfigge nettamente il Carovigno in piena fase di rodaggio

Non comincia nel migliore dei modi l´avventura di Giovanni De Nitto sulla panchina del Carovigno, visto che la squadra della città della ´Nzegna perde per 4 a 0 sull´ostico campo di Lizzano. Ovviamente, visti i tanti calciatori nuovi e le diverse assenze, non si potevano chiedere subito punti importanti al neo mister rossoblu: tempo al tempo.
Eppure il Carovigno non aveva cominciato male la gara: al 6´ minuto il rientrante Vito Renna impegna con un destro da lontano Monopoli; intorno alla mezz´ora è Russo a testare la bravura del portiere locale con un rasoterra su assist di Tamborrino; al 35´ Renna se ne va di forza sulla fascia, poi mette in mezzo per l´accorrente Siliberto, il quale, però, viene tempestivamente anticipato dall´uscita di Monopoli. Il numero 8 rossoblu, poco dopo, è costretto ad uscire per un infortunio alla caviglia: al suo posto Cisternino. Il vantaggio lizzanese arriva nel momento migliore degli ospiti: Pizzolla, infatti, al 38´, sorprende da lontano il giovane Quarto, firmando l´1 a 0. Qualche minuto più tardi, lo stesso esperto centrocampista di casa sbaglia clamorosamente il raddoppio sparando alto da ottima posizione.
La seconda frazione di gioco non porta occasioni degne di nota fino al 73´, quando Arcangelo Russo, servito da Tony Lanzilotti, si vede murare il suo destro dall´ottimo intervento di Monopoli. A questo punto, il Carovigno, stanco e demoralizzato, subisce tre goal in fila: prima (79´) Pizzolla risolve una mischia con un destro preciso, poi (85´) l´ex De Comite insacca su assist di Basile ed infine lo stesso numero 13 chiude il match con un rasoterra nell´angolino al minuto 87.

LIZZANO 4-0 CAROVIGNO
Reti: 38´ e 79´ Pizzolla, 85´ De Comite, 87´ Basile

LIZZANO: Monopoli, Pisano, Antonicelli, Baratto (Cagnazzo), Franchini, De Florio, Catapano (Basile), Boccuni, Picci (De Comite), De Gaetano, Pizzolla.
A disp. di mister Palmieri: Tripaldi, Massafra, Stani.
CAROVIGNO: Quarto, Diagnè, Tamborrino (Fiorenti), Lanzillotti P., Urso, Turrisi, Liuzzi, Siliberti (Cisternino), Renna, Russo, Lanzilotti To.
A disp. di mister De Nitto: Basile, D´Agnano, Maldarella, Cardone.

Antonello Gioia

Mesagne – Novoli 2-0‏

TABELLINO:

MESAGNE – NOVOLI 2-0
MESAGNE: Muscato, Serio (Morleo), Di Cesaria, Carteni, Angelè, Boualam (Camisa), Greco, Del Prete, Pascual, Mummolo, Membola (Denisi Carlo). A disp: De Carlo, Zanzariello, Coccioli, Denisi Bruno. All. Ribezzi.
NOVOLI: Falcone, Carluccio, Iaia, Marasco, Lopetuso (Elia), Potì, Carlucci (Nocita), Cocciolo, Carlà, Scarcella, Perlangeli (Quarta). A disp: Raimondo, De Vincentis, Podo, D’Aversa. All. Schipa.
ARBITRO: Peres di Barletta.
AMMONITI: Mes: Serio, Carteni, Greco. Nov: Carluccio, Iaia, Marasco, Lopetuso, Potì, Carlà, Elia.
RETI: 3′ Pascual (R), 38′ Boualam
CRONACA:
Ritorna alla vittoria, dopo il ko per 1-0 in casa del Molfetta, il Mesagne Calcio, mentre si ferma il Novoli dopo l’importante vittoria per 3-1 contro la capolista Gravina.
Vittoria meritatissima per i gialloblu che passano in vantaggio già al 3′ minuto grazie ad un calcio di rigore realizzato da Jordi Pascual per un fallo in area su Mummolo. L’attaccante argentino spiazza Falcone con un cucchiaio dagli 11 metri.
Continua bene il Mesagne che al 18′ sfiora il gol ancora con Pascual ma il suo sinistro dal limite dell’area termina alto sopra la traversa.
Alla mezzora ci prova in Novoli con l’ex Perlangeli ma la sua conclusione è centrale su Muscato. Al 38′ arriva il gol del raddoppio: punizione dalla fascia destra battuta da Greco e colpo di testa vincente di Boualam sul quale Falcone non può nulla.
Nella ripresa il Mesagne si limita a gestire il vantaggio di 2 gol, e prova a chiudere la gara ripartendo in contropiede. Escono Boualam, Membola e Serio per infortunio. Al loro posto entrano rispettivamente Camisa, Denisi e Morleo.
Nel finale il Mesagne va vicinissimo al 3-0: Mummolo mette in area un cross basso, ci arriva Greco che a pochi metri dalla porta calcia alto. Finisce 2-0. Vittoria che consente al Mesagne di passare dalla quindicesima alla dodicesima posizione, a -3 dal Locorotondo (prossima avversaria in campionato) e dallo stesso Novoli.
Articolo e Foto: Tamburrino Matteo

Eccellenza, Gravina travolgente, Unione ko. Vieste non sfonda. Il Barletta continua a volare

Quindicesima giornata che coincide con il primo turno dicembrino e il primo turno con il mercato aperto (lo sarà sino al 17 dicembre). Il turno domenicale ha offerto sei vittorie interne e tre pareggi con soltanto 14 reti siglate sui vari campi.

Il Gravina di Di Maio archivia l’insidiosa pratica Unione Calcio Bisceglie con un rotondo e rassicurante 3-0: i gialloblù vanno con Diego Albano (in foto e doppietta per lui) e Montemurro. Una vittoria che consente di allungare in classifica in quanto il Vieste di Cinque non va oltre lo 0-0 sul campo del fanalino di coda Grottaglie. Vince (col minimo sforzo) il Barletta di Pizzulli che impone l’ 1-0 (Cantatore) all’Hellas Taranto: i biancorossi ora sono terzi in solitaria. Prima vittoria stagionale per mister Toma sulla panchina del Casarano: i salentini stendono il Bitonto 2-0 con i gol di Gigante e Puglia. Il rinnovato Altamura di Fino rallenta la sua marcia pareggiando a reti bianche sul campo del Castellaneta cosi come il Mola non va oltre l’1-1 a Trani (vantaggio ospite con Schirone, pari tranese con Pontrelli nella ripresa). Fragoroso riscatto della Sudest: la squadra di D’Ermilio esce da un periodo difficile (fra campo e cessioni illustri) e strapazza 3-0 il Molfetta grazie alle reti di Ventura, Colella e Loseto. Bella vittoria, in chiave salvezza, per il Mesagne che si libera 2-0 del Novoli: gol brindisini di Pascual su rigore e Boualam. Vittoria fondamentale (per non dire di piu) per il Leverano di Schito che fa suo il derby leccese con l’Otranto: a decidere il match il gol partita di Gennari ad una manciata di minuti dalla fine.

CLASSIFICA: Gravina 35, Vieste 30, Barletta 26, Casarano 25, Altamura, Mola ed Uc Bisceglie 24, Molfetta 23, Sudest e Novoli 21, Trani 19, Mesagne e Bitonto 18, Hellas Taranto 17, Otranto 16, Leverano 14, Castellaneta 12, Grottaglie 8.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il programma della quindicesima giornata

Tornano in campo le formazioni del torneo di Eccellenza. Le squadre impegnate nella massima serie pugliese sono impegnate nella quindicesima giornata di campionato (la terzultima del girone d’andata).

Dopo la sconfitta per 3-1 di Novoli e i due punti restituiti dal Giudice Sportivo (il Gravina aveva presentato ricorso per la gara di Barletta), il Gravina di Di Maio cerca di riprendere la marcia. Di fronte, però, non troverà assolutamente un cliente agevole ossia l’Unione Calcio Bisceglie di Mimmo Di Corato che, terzo in classifica, cercherà di fare lo sgambetto alla capolista. Alle spalle dei gialloblù, il Vieste di mister Cinque proverà a continuare la cavalcata andando in scena contro il fanalino di coda Grottaglie. Chi potrebbe approfittare del big match del “Vicino” potrebbero essere Altamura e Barletta: gli uomini di Fino sono di scena sul terreno del traballante Castellaneta mentre i biancorossi di Pizzulli ricevono l’Hellas Taranto. Chi invece, deve uscire assolutamente dal limbo è il Casarano: i ragazzi di mister Toma vengono da alcuni risultati negativi e la classifica si è fatta bruttina e il Bitonto appare un cliente ostico ma non insormontabile. Cerca di avvicinarsi, ulteriormente, alla zona playoff il Molfetta di Lanza che chiede strada ad una Sudest in difficoltà e che ha perso diversi elementi importanti negli ultimi giorni di mercato. Il Mola di Castelletti (a quota 23 punti) affronta il derby adriatico contro il Trani cercando di mantenere la marcia playoff mentre gli uomini di Zinfollino devono invertire la rotta. Derby da bollino rosso quello tra Leverano ed Otranto: gli undici di Schito e Salvadore occupano, al momento, due posizioni della griglia playout e tre punti rappresenterebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni. Chiude il programma un altra gara di tensione tra Mesagne e Novoli: in palio importanti punti salvezza.

ANTONIO GENCHI 

 

Racale – Uggiano 1-4 – La parola ai marcatori: Ciriolo, Sterlicchio e Permeti

LA PAROLA ai marcatori dell’UGGIANO CALCIO: Andrea Ciriolo, Giuseppe Sterlicchio e Ruben Permeti.

CIRIOLO: “Partita superba quella disputata quest’oggi dall’Uggiano a Racale. Credo la migliore la inizio stagione. Siamo entrati in campo decisi e con la voglia giusta di fare nostra questa gara. Dovevamo riscattarci dalla brutta prestazione di domenica scorsa in casa del Real San Giorgio e così è stato, lo abbiamo fatto alla grande. Dedico questa vittoria ai miei compagni.. a mister Portaluri ed a mio padre che è sempre presente ad ogni mia gara!”.
STERLICCHIO: “E’ stata una partita in cui, inizialmente, ci siamo studiati reciprocamente. Il nostro tasso tecnico alla lunga è venuto fuori e sul campo in erba siamo riusciti a dimostrare il nostro valore. Siamo rientrati dallo spogliatoio, nella ripresa, determinati e siamo stati bravi a fare subito il primo gol col Ciriolo. Il pareggio, subito dopo, ci ha un po’ spezzato le gambe ma siamo stati bravi a reagire subito e fortunati a passare nuovamente in vantaggio col gol mio. Dopo il mio gol Ciriolo è andato nuovamente a segno e sullo scadere Permeti ha chiuso la gara. Siamo stati bravi a difendere quando loro sono passati con l’attacco a 4, abbiamo tenuto il risultato cambiando modulo. Sono stato fortunato nel gol che ho messo a segno… c’è stato il lancio di uno dei nostri centrocampisti, respinta del terzino del Racale di testa ed io sono stato fortunato a trovarmi nel posto giusto al momento al giusto ed andare al tiro e..mi è andata bene con un diagonale al volo. Mi sentivo che dovevo andare in avanti.. e mi è andata bene! Siamo riusciti a portare a casa uno scontro-diretto davvero importante su un campo difficile. Questi tre punti ci permettono di vivere in serenità la settimana in preparazione della prossima gara, di domenica prossima, contro il Manduria giocandocela alla pari. Dedico questo gol a Matteo Serra, che per me è stato importantissimo in questi mesi ad Uggiano!”.
PERMETI: “Bravi tutti! Siamo contentissimi per questa vittoria contro una squadra difficile come il Racale. Oggi abbiamo dimostrato carattere e voglia di vincere questa partita. Sono contentissimo per il gol messo a segno, grazie ad una bella palla messa dal mio compagno Bianco. Adesso pensiamo a lavorare con tanta umiltà, come sempre, per raggiungere il più presto possibile la salvezza!”.

Valentina Stefanelli  – LecceSport24

Uggiano, Serra: Daremo il massimo per raggiungere gli obiettivi!

“Contro il Galatone? Errori grossolani dell’arbitro. La nostra forza è il gruppo. Daremo il massimo per raggiungere gli obiettivi!”.

In casa Uggiano, dopo il 2-2 di domenica scorsa contro il Galatone ed in vista della trasferta in casa del Real San Giorgio, a fare un punto della situazione è ilcentrocampista gialloblu Matteo Serra.

“Parlando della partita di domenica contro il Galatone, penso che sia stata una partita equilibrata….ai punti meritavamo qualcosa in più noi anche perché ci sono stati degli errori grossolani dell’ arbitro che hanno chiaramente pesato sull’ esito della gara negandoci un rigore netto e annullandoci una rete regolare per presunto fuorigioco! Capisco che sono esseri umani e possono sbagliare però e’ brutto fare tanti sacrifici durante la settimana per poi raccogliere poco o niente….diciamo è una cosa difficile da digerire. Sono trascorsi quattro mesi e non mi sono pentito mai pentito della scelta fatta, neanche quando venivo utilizzato poco! Tutto questo perché qui si sta bene e si sentono tutti importanti allo stesso modo! Ho un buon rapporto con mister Portaluri che già conoscevo per averlo avuto sia come allenatore e sia come compagno di squadra a Maglie! Per quanto riguarda il presidente basta parlarci una sola volta e ti fa capire subito l’entusiasmoe la passione che ha verso questo sport portando avanti dei valori che è difficile trovare in altre persone! Qui ho trovato compagni già avuti in passato in altre squadre il che mi ha facilitato a rapportarmi….sono uno che va d’accordo con tutti, ma in campo voglio solo vincere, e ogni tanto può esserci qualche battibecco con qualche compagno.. ma tutto finisce lì con un abbraccio! Ho la fortuna di giocare con Alessandro Alessandri’ che io definisco l’umiltà fatta persona: da gente come lui, anche se sono gia’ grande avendo Trent’anni posso solo che imparare! E poi, ho la fortuna di vivere un gruppo di giocatori senior veramente forte. La cosa bella di questo gruppo è che ci diciamo tutti tutto in faccia e facendo così si può vincere perché non ho mai ne visto ne sentito una squadra falsa vincere.
L’ultimo pensiero, ma primo in ordine di importanza, è che sono fiero di avere in squadra under molto forti e persone serie su cui fare affidamento e su cui contare.
Loro sanno che sono uno che anche quando gioca la partitella con gli amici vuole vincere. E purtroppo, quando qualcosa non va, li rimprovero per far capire loro che vincendo la partita durante la settimana ci sono buone probabilità di vincere la domenica!
Colgo l’occasione per dare il benvenuto a Canio Potenza e per salutare Luigi Monteduro che per problemi di lavoro ci ha dovuti abbandonare! Spero di regalargli, insieme ai miei compagni, la vittoria domenica perché ci ha dato tanto e quindi è il minimo che possiamo fare per lui!”.

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Restyling Carovigno: presentati De Nitto e Pulpito

Lavori in corso al Comunale della ´Nzegna: si cerca di ricostruire una squadra che possa puntare alla salvezza.

Finita, dopo cinque intensi anni, l´era Giovanni Monna, il Carovigno riparte dal neo mister Giovanni De Nitto, 37enne di San Pietro Vernotico con esperienze degne di nota in città come Racale ed Avetrana. Il nuovo allenatore rossoblu avrà il non facile compito di condurre la squadra alla salvezza, diventata unico obbiettivo possibile alla luce dei risultati fin´ora conquistati.
La voglia di fare e l´entusiasmo, di certo, non mancheranno. La società tutta, sulle indicazioni sia dell´allenatore che del nuovo DS Enzo Pulpito, ha già portato infatti a termine diverse operazioni di mercato, atte a rinforzare il roster a disposizione. Oltre al rientro, dopo una lunghissima squalifica, del bomber Vito Renna, si registrano questi nuovi acquisti: due portieri, Angelo Basiledal Tursi (1988) e Francesco Quarto dal Matera (1996), che rimpiazzeranno il partente Antonio Laghezza; il terzinoAngelo Tamborrino, classe 1996, proveniente dal Mesagne; due centrocampisti del calibro di Pierpaolo Scozia, ex Avetrana e San Vito, e Francesco Portosi, possente calciatore con esperienze in Serie C, Manfredonia e Grottaglie; l´esterno d´attacco Donato Fiorenti, classe 1996, arrivato dalle giovanili del Matera; tornano tra le file della squadra della loro città anche Tony Lanzilotti, Pasquale Lanzilotti e Mimmo Urso, dopo due mesi di astinenza dal campo di gioco. Fanno le valigie, oltre al già citato Laghezza, anche l´ormai ex capitano Vincenzo Carlucci e l´attaccante scuola Lecce Pierfedele Prodi.
Nei prossimi giorni il DS Pulpito potrebbe ufficializzare altri colpi sia in entrata che in uscita: questo Carovigno vuole fare davvero di tutto per salvarsi al più presto possibile.

Antonello Gioia

La convincente vittoria del Racale ha rilanciato i biancazzurri

La convincente vittoria del Racale contro il Maglie ha rilanciato i biancazzurri. Il tecnico Graziano Tartaglia“Faccio i complimenti ai miei ragazzi che hanno disputato una grande gara e vinto con merito contro una squadra di valore. E’ bene ricordare che la squadra non perde da undici turni. Forse abbiamo pagato oltremodo la mancanza di una prima punta, alla luce degli infortuni di Cresta e Piumetto, ma chi è sceso in campo ha dato sempre il massimo. Chiunque ha visto la gara credo possa dire che avremmo meritato il vantaggio già nei primi 45′ di gioco. Il gol di Galati a inizio ripresa è stato il giusto premio ai nostri impegni”.

Mister Tartaglia poi taglia corto su chi invita i biancazzurri, alla luce della buona posizione in classifica, ad osare un piazzamento nei piani alti: “Mai dimenticare che il nostro obiettivo è lasalvezza. E’ quello lo scudetto del Racale”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano – Galatone: Francesco Magnolo, descrive l’andamento della contesa

Pareggio per 2-2 nel derby salentino fra Uggiano e Galatone. Il difensore dei padroni di casa, Francesco Magnolo, descrive l’andamento della contesa: “Ai punti meritavamo qualcosa in più noi, ma il calcio è questo. Accettiamo il pareggio e voltiamo pagina in vista della prossima gara. Al cospetto di una formazione di valore come quella allenata da mister Cristian Cimarelli, siamo riusciti a ribaltare lo svantaggio iniziale, prima di essere raggiunti su azione da palla da fermo”.

“A inizio ripresa – prosegue il difensore dell’Uggiano – l’arbitro ha annullato per un presuntofuorigioco un gol a Ciriolo. E ancora, sui titoli di coda del match, non ha sanzionato con ilcalcio di rigore un fallo in area avversaria su Luca Bianco. Domenica prossima andremo su un campo difficile come quello di San Giorgio. L’obiettivo – conclude Magnolo – è quello di portare a casa un risultato positivo”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: Giuseppe Branà spiega le ragioni del ko

Il Tricase esce sconfitto per 2-0 da Ostuni. L’allenatore rossoblu, Giuseppe Branà, spiega le ragioni del ko: “Non cerchiamo alibi. Abbiamo perso meritatamente. Se non scendiamo in campo con quella sana cattiveria che ci caratterizza, non possiamo assolutamente pensare di avere ragione dei nostri avversari. Ad Ostuni abbiamo dimenticato le nostre caratteristiche tecniche, tattiche e di volontà nello spogliatoio”.

“Eravamo in emergenza di uomini – prosegue Branàma guai se queste emergenze dovessero diventare un alibi per tutti noi, per me allenatore e per ognuno dei miei ragazzi. Perché se ciò dovesse accadere allora ammonisco che potremmo andare incontro – conclude il tecnico del Tricase – ad altri risultati negativi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Maglie: Lo scivolone non è andato giù al DG Sandro Santese

Lo scivolone di Racale non è andato giù al direttore generale del Maglie, Sandro Santese“Così non va. A Racale, contro una formazione che mi è sembrata bene in palla, abbiamo visto all’opera una Toma Maglie svogliata, priva di carattere, che sembrava avere la testa altrove. Simili prestazioni non sono ammissibili. Si può perdere, ma in ben altra maniera, battagliando strenuamente. Domenica, invece, abbiamo dato l’impressione di essere costantemente alla mercè dei nostri rivali, che ci hanno puniti”.

Santese promette provvedimenti: “Qualcosa faremo concretamente. Alla riapertura del mercato, tra l’altro, potremmo decidere di lasciare libero qualche calciatore e di inserirne altri in organico. Sosteniamo tanti sacrifici e non è concepibile fare figuracce come quella rimediata a Racale. Alla ripresa degli allenamenti terremo a rapporto la squadra – conclude il dg del Maglie – e poi stabiliremo come muoverci”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

SF Leverano: Soddisfazione nelle parole del presidente Andrea Paladini

La Salento Football Leverano conquista, tra le mura amiche, i tre punti al cospetto del quotato Fasano, grazie al centro di Luciano Quarta. Soddisfazione nelle parole del presidente, Andrea Paladini: “Finalmente abbiamo voltato pagina. Nelle trasferte di Avetrana e di Manduria, dopo un buon primo tempo, nella ripresa abbiamo lasciato a desiderare, sciupando tutto e perdendo. Contro una big assoluta del calibro del Fasano, invece, ho ammirato un collettivo capace di giocare un buon calcio per lunghi tratti, di sbloccare il risultato con il cannoniere Luciano Quarta, di provare a raddoppiare nel secondo tempo, per poi stringere i denti, dimostrando di sapere soffrire quando siamo rimasti in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Giuseppe Vignola”.

“Domenica prossima – dichiara Paladini affronteremo il Tricase. Per noi sarebbe importantissimo tornare a conquistare il bottino pieno in trasferta, proprio nello scontro diretto con uno dei team con i quali siamo in lotta – conclude il presidente della Salento Football – per il quinto posto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Racale-Maglie 3-0. La vittoria arriva nel migliore dei modi: con una grande prestazione.

È stata una domenica di festa al Basurto. Per i tre punti che mancavano da 7 partite, per la prestazione maiuscola dei ragazzi, per la caratura dell’avversario. I ragazzi di mister Tartaglia ritrovano il sorriso dopo i 90 minuti più belli.

Non c’è stata storia. Escluse brevi parentesi derivanti dallo spessor tecnico degli undici magliesi, la partita è stata sempre di marca racalina. I nostri ragazzi hanno aggredito l’avversario con un pressing a tutto campo che gli ha impedito di ragionare. La difesa granitica, guidata da un De Icco stratosferico non ha concesso nulla. Un centrocampo polmonare ha spostato il baricentro con una sincronia perfetta. Gli attaccanti con una gara di estremo sacrificio hanno creato lo scompiglio in casa Maglie.

Primo tempo più contratto, ma che registra l’incornata di De Vitis su un ottimo cross di Ciurlia, andata fuori da buona posizione, un tiro ciabattato di Elia parato dal portiere e il palo colpito dallo stesso Elia con un tiro a giro che lasciava di sasso portiere e difesa magliese.

Nel secondo tempo, facciamo gola al primo affondo. Giro palla a centrocampo, taglio orizzontale di Galati che con una gran botta pesca l’angolino tra le gambe della difesa e i guanti del portiere. Il raddoppio arriva su corner, con una grande girata al volo di De Icco. Lo stesso De Icco centra la traversa con una gran botta su punizione dalla distanza. Chiude i giochi Elia che mette in porta il cross rasoterra che Ciurlia gli serve dopo l’enesima sgroppata sulla fascia.

Dopo il 3-0 sfioriamo il poker in più occasioni specie con Vetrugno che dopo un’azione insistita, da buona posizione sbaglia il tiro e con Corvaglia che dopo aver ubriacato il difensore spara di poco alto sulla traversa.

Alla fine tutti contenti a festeggiare sotto le tribune del Basurto che ha tributato ai ragazzi la giusta ovazione dopo una prestazione fatta di cuore, muscoli e cervello. Una prestazione che oltre ai tre punti deve portare al gruppo la consapevolezza che quando è capace di mettere in campo i valori tecnici e umani che possiede, aldilà del risultato, non ce n’è davvero per nessuno.

 

Uggiano, le parole di Bianco.

“Contro il Galatone partita tosta finita in parità. Il resto lo ha fatto l’arbitro”.

Dopo il pareggio per 2-2 tra Uggiano e Galatone a parlare è Luca Bianco, attaccante gialloblu che ha messo a segno il gol del momentaneo 2-1 e su cui, sul finale, c’è stato un nettissimo fallo da rigore non sanzionato. Abbiamo sentito, il numero 7 dell’Uggiano, che ci racconta così che gara è stata:

“Contro il Galatone è stata una partita tosta perché di fronte avevamo una squadra ben organizzata.. nel primo tempo abbiamo provato ad imporre il nostro gioco.. nel minuto di recupero però è arrivato il gol ospite.. abbiamo avuto la forza di reagire subito con il nostro capitano che con un tiro da fuori ci ha permesso di chiudere la prima frazione in parità. Nel secondo tempo abbiamo attaccato di più e siamo riusciti a passare il vantaggio grazie ad una mia giocata personale.. il Galatone però ha sfruttato bene un calcio da fermo, pareggiando. Il resto lo ha fatto l’arbitro, a mio avviso disastroso, negando prima un gol a Ciriolo, a mio avviso regolare, e poi non dando un rigore clamoroso su di me. Il mio gol lo dedico al mio amico nonché compagno Emanuele Alessandrì che proprio oggi è diventato papà”. 

leccesport24

L’Ostuni batte 2-0 il Tricase e lascia la coda della classifica

Il presidente Molentino: “Non siamo più ultimi in classifica ed abbiamo agganciato il Lizzano”.

L’Ostuni festeggia la prima vittoria interna battendo un buon Tricase caduto sotto i colpi dei padroni di casa al termine di una gara combattuta. Torna una classica del calcio pugliese, una sfida che a cavallo tra gli anni 80 e 90 ha infiammato le due tifoserie.

Dopo una lunga fase di studio la prima grande occasione capita ai padroni di casa. Al 32’ Baglivo respinge da dentro la porta una palla spinta da Cristofaro. Sembra gol tanto è vero che l’assistente segnala la marcatura, ma l’arbitro lascia proseguire tra le vibranti proteste di giocatori e tifosi. Al 35’ prima occasione per gli ospiti con Trotta che colpisce l’incrocio dei pali.

Decisamente più ricca di emozioni la ripresa. All’8’ Petrachi colpisce il pallone con una mano in area di rigore. L’arbitro non ha dubbi e concede il penalty ai padroni di casa trasformato da Candita che sigla il primo gol stagionale sul terreno del Comunale. Al 16’ospiti pericolosi con Causio la cui conclusione è respinta di piede da Comes. Al 38’ Candita su punizione impegna severamente Baglivo bravo a tuffarsi per evitare il gol. Al 43’ il raddoppio dei padroni di casa con Mancuso, appena entrato in campo, che trova l’angolino dove Baglivo non può proprio arrivare. La reazione del Tricase è tutta in un tiro-cross di Cazzato deviata oltre la traversa da Comes. L’Ostuni festeggia una vittoria pesantissima che premia la pazienza della società e della squadra dopo un avvio di stagione decisamente difficile. Al termine della gara, il presidente del sodalizio gialloblù Antonio Molentino, lascia sulla sua pagina Facebook tutta la sua soddisfazione – “Non siamo più ultimi in classifica ed abbiamo agganciato il Lizzano. Ringrazio tutti coloro che stanno lavorando per il bene del calcio ostunese. Stiamo scrivendo una storia bellissima, affrontando difficoltà ciclopiche, senza pubblico. A tutti coloro che sono tornati a casa, non entrando, chiedo scusa a nome di tutta la società. Auspico che i sacrifici, la serietà, la trasparenza e la passione di una società giovane possano trovare riscontro in una concreta disponibilità a riaprire interamente lo stadio comunale”.

Ostuni: Comes, Mignone, Cito, Pace, Carruzzo, Candita, Parisi, Cristofaro (31’ s.t., Triarico), Schiavone, Galetti, Di Cesaria (35’ s.t. Mancuso). A disp: Magazino, Messina, Recchia, D’Alessio, Krespha. All: Ciraci.

Tricase: Baglivo, Cazzato, Di Seclì, Amadu, Desiderato, Romano, Trotta (8’ s.t. Mele), Petrachi, Causio (43’ s.t. Caputo), Patera, Martella (38’ s.t. Cosi). A disp.: Gentile, Carbone, Rizzo, Remigi. All.: Branà.

Arbitro: Grosso di Bari.

Reti: 8’ s.t. Candita su rig., 43’ s.t. Mancuso.

ostuninotizie

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della quattordicesima giornata

Dopo aver smaltito il menù domenicale condito dai primi freddi (sintomo di un inverno che ormai è alle porte), andiamo a valutare quanto successo nella quattordicesima giornata del torneo di Eccellenza.

PROMOSSI

NOVOLI – Copertina, doverosa, per gli uomini di Schipa. Un ritrovato Scarcella e Cocciolo affondano la corazzata (e capolista) Gravina rilanciando in maniera prepotentemente le quotazioni del Novoli. Il campo salentino, in terra battuta, è davvero un insidia per chiunque non sia abituato ed è questo uno dei motivi della disfatta murgiana.

ALTAMURA – Buona la prima, mister Fino. I biancorossi battono il lanciatissimo Barletta e bagnano con una vittoria l’esordio del nuovo mister (il terzo di questa scellerata stagione). Fino ha il duro lavoro di impartire un pò di ordine tattico ad una formazione fin qui un pò allo sbaraglio ma se il trio delle meraviglie Moscelli-Lacarra-Dirito (in foto) comincia a segnare….

HELLAS TARANTO – Vittoria importantissima per gli uomini di De Falco che aggravano la crisi del Trani. Gli ionici si allontanano dalla zona bollente della classifica e questo è già tanto considerando la situazione di qualche settimana fa.

BOCCIATI

GRAVINA – Strano ma vero. Il Gravina finisce nella parte meno nobile della nostra classifica e non vi nascondiamo il nostro stupore. La sconfitta di Novoli però non può nascondere una giornata davvero brutta per gli uomini di Di Maio che non entrano quasi mai in gara e sono sempre in costante (ed affannoso) inseguimento dell’avversario. Si deve voltare pagina.

CASARANO – Da Oliva a Toma e la situazione…..non cambia. L’esonero dell’ex allenatore e l’avvento dell’ex collaboratore di Conte non ha dato ancora certezza ad una squadra che sembra veramente allo sbando. Il mercato di dicembre (che apre martedì) potrebbe consegnare delle pedine utili al tecnico per tornare a volare come inizio stagione.

MOLA – “Nessun rimpianto, nessun rimorso”. Questo cantava Max Pezzali qualche annetto fa ma il Mola oggi deve davvero mangiarsi le mani. La squadra di Castelletti si fa bloccare dal modesto Leverano e perde una ghiotta occasione di avvicinarsi alla vetta. In testa, iniziano a esserci nuovi equilibri con squadre che salgono ed altre che precipitano; Del Core e compagni devono capire cosa fare da grandi.

ANTONIO GENCHI 

Atletico Tricase sconfitto a Ostuni

Prova sottotono per il team di mister Branà sul campo dell’ Ostuni, contro una squadra che aveva iniziato male il campionato ma che nelle ultime giornate sta mostrando importanti segnali di ripresa. Quella brindisina è anche  una delle storiche rivali del club rossoblù e della tifoseria tricasina e la sfida contro i gialloblù, aveva quindi il sapore di un derby, almeno per i supporters, sia tricasini che ostunesi.

Dopo la buona prova casalinga contro l’Avetrana, anche se si era conclusa con una sconfitta seppur  immeritata di 1-0, capitan Ruberto e compagni non riescono a ripetersi a Ostuni, contro una squadra certamente ostica ma non impossibile da battere, in quanto anche oggi, al di là della vittoria, ha sfoderato non pochi limiti, in particolar modo in difesa e a centrocampo, dimostrando di faticare non poco sia in fase di contenimento che in fase di costruzione.

Tuttavia, i padroni di casa sono riusciti a conquistare un altro risultato positivo con una vittoria che vale oro e che li porta a quota 11 punti in classifica, allontanandosi sempre di più dall’ultima posizione e portandosi a meno sei lunghezze dal Tricase che si mantiene a 17 punti  scivolando dal quinto al sesto posto, raggiunto dal Salento Football Leverano, prossimo avversario al “Via Olimpica” domenica 6 dicembre.

A decidere la vittoria per i padroni di casa i gol di Candita che ha trasformato un calcio di rigore assegnato per fallo di mano di Petrachi e il raddoppio di Mancuso arrivato con un tiro angolato da dentro l’area che batte senza pietà Baglivo.

Per il Tricase l’occasione ghiotta di andare in vantaggio era arrivata con  Trotta che da fuori area colpiva la traversa, sul punteggio che in quel momento era ancora fermo sullo 0-0.

Domenica 6 dicembre,  ennesimo derby del campionato contro il Salento Football Leverano, oggi vittorioso in casa contro il forte Fasano.

ilgallo