L’U. S. Città di Fasano esce sconfitto dalla trasferta di Leverano

L’U. S. Città di Fasano non sfrutta i passi falsi delle dirette avversarie perdendo per 1-0 sul campo del Salento Football Leverano. Mister Laterza ripropone gli stessi 11 della sfida di domenica scorsa.

Match che inizia con la pressione dei padroni di casa che schiaccia la squadra biancoazzurra. Al minuto 15 prima azione del Fasano con Chiatante, servito da Longo, che conclude con la palla che esce fuori di poco. 21’ Longo ben servito da Laguardia non riesce ad agganciare il pallone che lo avrebbe messo davanti al portiere. 5 minuti e il Fasano crea un’altra occasione: discesa di Quaranta che serve Longo; l’attaccante arriva sbilanciato sul pallone che colpisce il pallo esterno e sfila sulla linea di fondo. Al minuto 28 tentativo debole di Ganci facilmente bloccata da Lacirignola. Al minuto 35 padroni di casa in vantaggio:cross dalla sinistra il numero 9 quarta salta più in alto di tutti e infila in rete. Sull’azione  proteste dei biancoazzurri che recriminano un fallo sull’azione del goal, fallo netto ai danni di Pistoia. Arbitro e guardalinee ben posizionato che non segnalano il fallo. Il Fasano accenna una reazione al goal ma il primo tempo si conclude con i padroni di casa in vantaggio.

Inizio di ripresa con il Leverano subito pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Vignola che di testa manda fuori la palla. Al minuto 62’  Quarta ruba palla e serve in area fasanese Conte che viene ben chiuso dalla difesa biancoazzurra. 69’ ci prova Brescia dalla distanza; il suo tiro e potente e supera di poco la traversa. Serie di cambi tra le file fasanesi che non riescono ad incidere sul gioco; Il Leverano è ben chiuso in difesa e lascia pochi spazi agli avversari. Al minuto 80 Leverano in dieci: Longo lanciato in porta viene atterato da Vignola con l’arbitro che estrae il rosso diretto. Fasano che non sfrutta negli ultimi minuti la superiorità numerica e rimedia così la terza sconfitta stagionale.

 

Salento Football Leverano – U.S. Città di Fasano 1-0

Marcatore: 35 Quarta

Salento Football: De Iaco, Mastria, Puce, Frassanito (64’ Spedicati), Vignola, Perrone,Vetrugno, Frascaro, Quarta,Ganci,Conte (68’ Verri; 80’Carati).
A disp.: Rizzello, Marzo, Lillo, Matino. All. Colagiorgio Luigi

Us Fasano: Lacirgnola A., Gaveglia, Pistoia, Telesca, Patronelli, Pugliese (46’Leggiero), Chiatante (52’ Amodio), Laguardia, Longo, Quaranta, Brescia (86’ Chiatante)
A disp.: Lacirignola L., Galizia, Speciale, Ciatta. All. Laterza Giuseppe

Note: espulso Vignola (L); ammoniti De Iaco (L), Vetrugno (L), Frascaro (L), Carati (L)

Debacle clamorosa del Carovigno: il Leporano vince meritatamente la sfida salvezza.

Il Carovigno dell’ancora squalificato mister Giovanni Monna si presenta al Comunale della ‘Nzegna con tutta l’intenzione di conquistare i tre punti in palio, fondamentali nella corsa alla salvezza nei confronti di una rivale come il Leporano, allenato dall’ex centrocampista rossoblu Marco Casula.
La gara comincia nel migliore dei modi per i padroni di casa: al 3′ minuto, infatti, Omar Diagnè insacca da pochissimi passi un pallone vagante in area calciato da Russo. Lo stesso numero 10, quattro minuti più tardi, prova a raddoppiare su punizione, ma Bianco si fa trovare pronto. All’11 si fanno vivi anche gli ospiti, con una bella girata dello sgusciante Masella respinta da Laghezza; il duello tra i due si ripete al 20′, ma anche in questo caso l’attaccante tarantino viene fermato dall’ottimo intervento del portiere carovignese. L’ultima azione degna di nota del primo tempo si registra intorno alla mezz’ora, quando Pizzolla non inquadra clamorosamente la porta con un colpo di testa su cross di Diagnè.
Cosi come è accaduto nei primi 45 minuti, il secondo tempo si apre con un goal, stavolta del Leporano: il marcatore è il giovane Pulpito, con un bel tiro dal limite. I locali provano a reagire subito, ma prima (55′) Pizzolla non serve adeguatamente Raffaello liberissimo in area di rigore, poi (59′) Russo colpisce la traversa con un tiro cross “alla Florenzi”; la terza occasione per ripassare in vantaggio capita al 64′ sui piedi di Carlucci, ma il capitano rossoblu non inquadra lo specchio della porta con una girata mancina. A questo punto l’undici di casa esce praticamente dalla partita, concedendo spazi e gioco ad un Leporano comandato da un bravissimo Casula. La goccia che fa traboccare il vaso carovignese è l’espulsione del centrocampista classe 1996 Thomas Lanzillotti, mandato anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione. Gli ospiti, così, ne approfittano e si scatenano: al 77′ Carrieri buca Laghezza con un destro ravvicinato e, sei minuti più tardi, il neo entrato Perrucci aumenta il vantaggio insaccando a porta vuota. Il Carovigno, ferito profondamente nell’orgoglio, trova comunque il goal all’87’ con Raffaello, reso poi inutile dalla quarta e definitiva rete di Scarano per il Leporano.

Antonello Gioia

Molfetta – Mesagne 1-0‏

Al “Paolo Poli” di Molfetta decide un rigore segnato al 24′ del primo tempo da Dentamaro.

La sfida di oggi vede un Mesagne reduce da un importante vittoria in chiave salvezza contro il Bitonto (3-2) affrontare il Molfetta che invece, domenica scorsa, è stato pesantemente sconfitto per 4-1 in casa del Leverano.
Partono subito forte i padroni di casa, che già nei primi minuti sfiorano il gol con una conclusione di Loiodice. Poi al 20′ è Greco ad impegnare il portiere del Molfetta Papagni su calcio di punizione.
Al 24′ Sbano stende Vitale in area. Per il sig. Totaro di Lecce non ci sono dubbi: rigore ed ammonizione per il difensore mesagnese. Dal dischetto si presenta Dentamaro che spiazza Muscato e porta in vantaggio i suoi.
Alla mezzora occasione per il Mesagne ma Pascual spreca a pochi metri dalla porta.
Nella ripresa viene espulso il difensore mesagnese Sbano per doppia ammonizione, ma nonostante l’inferiorità numerica i gialloblu vanno vicini al gol con una conclusione da fuori area di Pascual che si stampa sulla traversa. Il Mesagne allora prende coraggio e prova a pareggiare la partita. Al 91′ Morelli prova la conclusione da distanza ravvicinata, ma la difesa salva sulla linea. Sul tapin di Angelè c’è la pronta risposta di Papagni.
Si chiude così. Una sconfitta che fa sprofondare il Mesagne al 15′ posto in vista della gara di domenica prossima contro il Novoli, che oggi ha battuto per 3-1 la capolista Gravina.
TABELLINO:
MOLFETTA – MESAGNE 1-0
MOLFETTA: Papagni, Tropiano, Grimaldi, Dentamaro, Lorusso, Fumai, Stefanini (Cubaj), Iennato, Tedesco, Vitale, Loiodice (Di Santo). A disp: Soarese, Cantatore, Dama, Lucarelli, Fasano. All. Iennato.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Marti (Morelli), Angelè Giorgio, Boualam, Greco, Del Prete, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Zanzariello, Pulieri, Denisi, Coccioli. All. Angelè Renato.
ARBITRO: Totaro di Lecce
RETI: 24′ Dentamaro (Mol) (r)
NOTE: AMMONITI: Boualam (Mes), Sbano (Mes), Lorusso (Mol), Morelli (Mes), Angelè (Mes), Di Santo (Mol). ESPULSO: Sbano (Mes)
Articolo: Matteo Tamburrino

Eccellenza, il Novoli affonda il Gravina. Bene Unione Calcio ed Altamura. Pari Mola

Quattordicesima giornata del torneo di Eccellenza pugliese che ha visto un predominio delle squadre che giocavano in casa (ben 6 le affermazioni fra le mura amiche), tre pareggi e nessun colpo delle squadre che giocavano in trasferta.

Crolla, e male, il Gravina di Di Maio che affonda sull’insidiosa terra battuta del “Cezzi” di Novoli: la squadra di Schipa va sul doppio vantaggio con Cocciolo e Scarcella (in foto). Albano, subentrato nella ripresa, riapre i conti ma è ancora il bomber Scarcella a chiudere definitivamente il match e consegnare agli archivi il 3-1 finale. Della sconfitta dei gialloblù in Salento, ne approfitta il Vieste che, in casa, archivia per 1-0 la pratica Castellaneta grazie al gol firmato da Stoppiello sul finire di primo tempo. Vittoria molto importante, nelle zone alte di classifica, per l‘Unione Calcio Bisceglie di Mimmo Di Corato che, sul neutro di Enziteto, vince per 2-1 contro il Casarano: gol biancazzurri firmati da Ragno e Papagno mentre per gli uomini di Toma (2 sconfitte in 2 gare) a segno l’ex Nardò, Vicentin. Occasione persa per il Mola di Castelletti: la squadra barese impatta 1-1 in casa contro il Leverano che va in vantaggio con Rollo prima di essere raggiunta dal pareggio di Dispoto. Ruggito dell’Altamura che bagna con una vittoria l’esordio di Fino sulla panchina: la doppietta di Nicolas Dirito stende il Barletta di Pizzulli che rende meno amara la sconfitta grazie al gol nel finale di capitan Rizzi. Importantissima vittoria nella zona a ridosso dei playout per l’Hellas Taranto che batte 2-1 un Trani sempre meno convincente: per gli ionici vanno a segno Manzella e De Tommaso mentre per la squadra di Zinfollino (panchina a rischio) a segno De Palma. Vittoria importante per il Bitonto di Modesto che si libera per 1-0 del fanalino di coda Grottaglie grazie al gol di Cannone mentre finisce 0-0 fra Otranto e Sudest. 

CLASSIFICA: Gravina 30, Vieste 29, Unione Calcio e Barletta 24, Altamura, Mola e Molfetta 23, Casarano 22, Novoli 21, Bitonto, Sudest e Trani 18, Hellas Taranto 17. Otranto 16, Mesagne 15, Castellaneta e Leverano 11, Grottaglie 7.

ANTONIO GENCHI 

Leporano – Mister Casula: “Domenica una partita difficile come una finale”.

Scontro diretto palpitante per il Leporano che sarà ospite del Carovigno.

Partita dal sapore di salvezza tra due squadre comunque in salute provenienti da due prestazioni, rispettivamente contro Galatina e Maglie, considerevoli. Non sarà un incontro decisivo ma sicuramente importante soprattutto per l´economia di tutto il campionato. Prendere punti in queste gare significa mettere fieno in cascina e accumulare quel piccolo vantaggio negli scontri diretti che, a fine torneo, possono risultare decisivi.
Per il Carovigno sarà squalificato Marrazzo ma più pesante risulterà l´assenza di Tonti nel Leporano, uomo carismatico ed esperto in una squadra giovane come quella gialloblu.

Mister Casula: “Credo che domenica ci giocheremo una delle partite più difficili, è come una finale. Il Carovigno ha un tecnico molto bravo. Mister Monna, verso il quale nutro una forte stima, ritengo sia uno dei più preparati attualmente in circolazione. Il fatto che domenica non sieda in panchina, per squalifica, dobbiamo considerarlo un vantaggio. Veniamo da un´ottima prestazione contro il Galatina che mi rende fiducioso. Il nostro obiettivo e portarci a casa i tre punti. Come ho detto prima è una finale e le finali vanno vinte.

TuttoSportTaranto

Carovigno – Leporano: i precedenti

Partita fondamentale e da vincere a tutti i costi quella di domenica del Carovigno contro il Leporano un po´ perchè, senza offesa per i tarantini, avendo visto un po´ tutte le squadre di questo campionato mi sono sembrati la peggiore quando sono venuti a San Vito e un po´ perchè anche i precedenti sono favorevoli e parlano di 5 vittorie del Carovigno e 2 pareggi, avvenuti in stagioni in cui il Leporano ha vinto il campionato cosa che certamente non avverrà in questa…degno di nota tra questi è il 2-2 del 1989/90 su cui c´è un curioso retroscena: si giocava alla 28a e terzultima giornata e il Leporano, nel punto più alto della sua storia calcistica, era imbattuto e lottava per approdare in serie D, allora chiamata Interregionale, con lo Squinzano e si pensava che a Carovigno avrebbe vinto facilmente un po´ perchè la formazione di casa non aveva ormai più obiettivi e un po´ perchè i due allenatori erano cugini, Alberto e Alfredo Morea, e invece il Carovigno si portò sul 2-0 subendo il pareggio solo nel finale che fu comunque determinante dal momento che il Leporano chiuse a pari punti con lo Squinzano battendolo poi nello spareggio per la promozione.

1989/90 28a giornata Carovigno-Leporano 2-2 (Promozione)
1993/94 20a giornata Carovigno-Leporano 2-1 (1a Categoria)
1994/95 11a giornata Carovigno-Leporano 2-0 (1a Categoria)
2009/10 12a giornata Carovigno-Leporano 0-0 (1a Categoria)
2011/12 27a giornata Carovigno-Leporano 1-0 (Promozione)
2012/13 19a giornata Carovigno-Leporano 1-0 (Promozione)
2013/14 3a giornata Carovigno-Leporano 3-0 (Promozione)

Verso Racale-Maglie: i Tifosi del Racale raccontano i precedenti.

Dal loro profilo facebook i Tifosi del Racale raccontano i precedenti del recente passato tra Racale e Maglie che domenica prossima si sfideranno al Basurto.

Domenica prossima il Racale affronterà allo stadio “Basurto” il Maglie in un derby che speriamo ci faccia assistere ad una partita in cui gli azzurri metteranno in campo quella rabbia, orgoglio e gioco che si sono visti ad inizio campionato.
Negli ultimi 10 anni le due squadre si sono incontrate al Basurto per ben 2 volte nel campionato di Promozione 2008/2009 quando gli azzurri sconfissero i giallorossi per 3 a 2 in una partita bellissima e combattuta (doppietta di Guido e gol di Costantini) e nei Play – Off per la promozione in Eccellenza quando invece il Maglie vinse a Racale per 2 a 1 (per il Racale gol di Marinosci). Il Maglie fu in seguito promosso in Eccellenza.
Le due squadre si incontrarono qualche anno dopo nel campionato di Eccellenza 2011/2012 e il risultato, dopo una partita altrettanto bella e combattuta, terminò per 0 a 0.
Una curiosità che dimostra che il Racale ha sempre svolto il ruolo di protagonista nei campionati di Promozione (come è stata grande protagonista anche nei campionati di Eccellenza): sempre considerando gli ultimi 10 anni in tutti i campionati di Promozione in cui hanno partecipato gli azzurri hanno minimo raggiunto il traguardo dei Play – Off, a partire dalla stagione 2006/2007 (5° posto e Play – Off), stagione 2007/2008 (4° posto e Play – Off), stagione 2008/2009 (5° posto e Play – Off) e infine la trionfale stagione 2009/2010 (1° posto e promozione diretta nel campionato di Eccellenza).
Speriamo quest’anno di continuare la tradizione.

Eccellenza, impegni facili per Gravina e Vieste. Altamura-Barletta promette scintille. Ecco il programma della quattordicesima giornata

Dopo aver archiviato le gare di andata della Coppa Italia di categoria (1-1 fra Casarano ed Hellas Taranto e 2-1 del Gravina sull’Unione Calcio Bisceglie), ci si rituffa nel campionato.

La quattordicesima giornata della massima serie pugliese offre a tifosi e addetti ai lavori una serie di incroci davvero molto interessanti. Partendo dall’alto, il Gravina di Di Maio, dopo la bella vittoria contro l’Unione, è di scena sulla terra battuta del “Cezzi” di Novoli: i salentini, allenati da mister Schipa, navigano in una posizione di centroclassifica e daranno il 101% per fare lo sgambetto alla quotata avversaria. Impegno, non impossibile, anche per il Vieste: la squadra di Cinque riceve il Castellaneta di Lippolis che appare in difficoltà e potrebbe lasciare spazio ai garganici. Sfida che promette scintille (come scritto nel titolo) è quella che metterà di fronte Altamura e Barletta: in primis, si affrontano due piazze dal grandissimo bacino di utenza e accomunate dagli stessi colori sociali (il bianco e il rosso). Ma le somiglianze terminano qui: Altamura e Barletta vengono da aspettative pre-campionato ben diverse con i murgiani che erano chiamati ad ammazzare il torneo mentre gli adriatici erano chiamati a risollevarsi dai problemi societari. Il cammino fatto, fin qui, è molto diverso: l’Altamura è al terzo allenatore stagionale, dopo l’arrivo di Onofrio Fino (in foto), mentre il Barletta ha puntato chiaro e tondo su mister Pizzulli, che sta ripagando al meglio la fiducia datagli. Chi, invece, chiede strada per continuare a far bene è il Mola di Castelletti che, al “Caduti di Superga” riceve il barcollante Leverano. Altra sfida che promette spettacolo è quella del “Ventura”: sul manto erboso biscegliese, incrociano le armi l’Unione Calcio Bisceglie di Mimmo di Corato ed il Casarano di Antonio Toma. Le due compagini sono al limite della zona playoff e vorranno far propri i tre punti per riprendere la marcia di avvicinamento alle zone nobili di classifica. Partita fra due formazioni ad alto rischio è quella fra la Sudest e l’Otranto: gli undici di D’Ermilio e Salvadore sono a ridosso della zona paludosa dei playout e tre punti servono ad entrambi. Zone paludose, da cui cercherà di allontanarsi il Bitonto che riceve in casa il fanalino di coda Grottaglie. Chi invece, cercherà punti per capire se la zona playoff non è un miraggio, è il Molfetta di Lanza che riceve al “Poli” il Mesagne. Chiude il programma la gara tra Hellas Taranto e Trani: le due squadre sono divise soltanto da 4 punti e una vittoria può rimescolare le carte in tavola.

ANTONIO GENCHI

…e sono cinque: Lizzano-Racale 0-0

Ormai è un abbonamento agli zero a zero. L’aspetto tattico, agonistico, tecnico, le azioni da goal, le parate dei portieri, le decisioni arbitrali, passano decisamente in secondo piano, schiacciate da quel dato, micatanto irrilevante, che è il risultato. Sempre quello: 0-0.

Dopo undici partite giocate, ci ritroviamo al settimo posto con 14 punti in classifica, a pari punti con un gruppone di squadre. 14 punti, frutto di 1 sconfitta (alla prima di campionato, in trasferta, contro il Galatina capolista, persa la 94′ su rigore in 9 contro 11) e 10 risultati utili consecutivi (2 vittorie e 8 pareggi).

A guardare il bicchiere mezzo vuoto, c’è da evidenziare che un po’ per sfortuna, un po’ per poca cattiveria è da troppo tempo che non la buttiamo dentro. Accusiamo lunghi periodi di appannamento e confusione in cui fatichiamo a costruire.

Il bicchiere mezzo pieno ci dice che siamo una squadra solida, forse come nessun altro in questo campionato. Il reparto arretrato infonde sicurezza, e in quelle poche, rare e sfortunate sbavature, c’è un super Drammeh a serrare la porta.

Chi conosce il calcio dilettantistico, sa che questo non è il momento degli allarmismi. Domenica arriva un lanciatissimo Maglie, con una rosa di livello che ha il compito di fare il salto di categoria. Chissà se contro una grande, non ritroveremo lo spirito di inizio campionato, quando la matricola terribile mieteva vittime illustri. Lo scopriremo presto, domenica prossima al Basurto.

San Vito – Ostuni 1-1

Pareggio per i gialloblù l’incontro al “Citiolo” di San Vito termina sul 1-1

Secondo derby consecutivo per gli uomini del presidente Antonio Molentino. Dopo la sconfitta di domenica scorsa al comunale della Città Bianca contro il Fasano, questa domenica i gialloblù sono stati ospiti del San Vito dei Normanni. Il derby tra San Vito e Ostuni, è andato in scena al comunale “Citiolo” e si è concluso in parità 1-1. Al gol ostunese siglato da Schiavone nel primo tempo, ha risposto al 19° della ripresa il biancoverde Marinosci.

ostuninotizie

Atletico Tricase fermato dall’Avetrana

“Abbiamo regalato un tempo agli avversari, ma nella ripresa ho visto la reazione che volevo e non ho nulla da rimproverare ai ragazzi per una prestazione che giudico per buona parte positivamente. Peccato per la sconfitta, credo che il risultato giusto sarebbe stato il pari”. Con queste parole il tecnico del tricase Branà, commenta la sconfitta casalinga del Tricase ad opera dell’Avetrana. D’altronde la squadra tarantina, dopo un inizio di campionato altalenante ha dimostrato di poter dare filo da torcere a chiunque, anche perché ha come obiettivo quello di fare il salto di categoria giocandosi la vittoria finale del torneo con Fasano e Galatina.

I rossoblù, forti delle due vittorie consecutive contro i biancostellati e il Carovigno,  provano a fare il colpaccio anche oggi, ma ritrovandosi privi di giocatori importanti come Tenesaca infortunato e gli squalificati CausioDesiderato, non riescono ad incidere soprattutto nella prima frazione di gioco, quando mister Branà, oltre alle già citate  assenze è costretto a far partire dalla panchina anche Di Seclì acciaccato.

La prima vera azione d’attacco della partita la fa il Tricase al 22′ con un lancio lungo all’indirizzo diRuberto, che complice l’assenza di Causio viene cercato con più insistenza dai propri compagni: il capitano controlla bene il pallone e si invola verso la porta tarantina, ma il guardalinee seppur con qualche istante di ritardo lo ferma per posizione di offside.

Tre minuti più tardi risponde l’Avetrana, che spinge sul versante destro del campo e un centrocampista tarantino fa partire un cross a centro area che viene raccolto da Eleni che di testa insacca alle spalle di Baglivo, ma il gol viene annullato per posizione irregolare del numero otto biancorosso.

Al 35′ è lo stesso Eleni che effettua un tiro potentissimo dalla distanza ma Baglivo con una gran parata devia in corner.

Ed è proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo che arriva il gol che decide la gara con Fabiano Cimino che lo realizza direttamente dalla bandierina, siglando un gol che definire meraviglioso è davvero poco, anche se in questo caso la difesa tricasina ha non poche responsabilità per grande disattenzione.

Se il primo tempo, a parte in occasione del gol ospite, si è mostrato avaro di emozioni, il secondo, regala adrenalina ed episodi che a un certo punto “scaldano” pubblico e partita.

Il Tricase, trovandosi sotto di un gol, scende in campo  determinato, voglioso di costruire e riuscendo ad esprimere un gioco più fluido e brillante. Decisiva in questo caso è stata la scelta di mister Branà che a inizio ripresa effettua due sostituzioni, inserisce Di Seclì per Cosi e cambia i portieri per rispettare la regola degli under, chiamando Baglivo per sostituirlo con Gentile.

Proprio l’ingresso di Di Seclì si rivela decisivo per l’intensità e la brillantezza del gioco tricasino: dopo 5 minuti è lo stesso centrocampista che tenta un’azione offensiva raccogliendo un lancio lungo da centrocampo ed attacca come una vera punta, ma viene fermato dal guardalinee per una dubbia posizione di fuorigioco.

Al 57′ occasione clamorosa per il Tricase che va vicino al pareggio con Ruberto che dal limite effettua un bel pallonetto ma il pallone rimbalza male a pochi metri dalla porta a portiere oramai battuto e finisce di pochissimo a lato.

La gara col passare dei minuti, si fa sempre di più a senso unico ed in campo si vede solo ilTricase, mentre l’Avetrana si accontenta di controllare e gestire la partita: al 60′ altra occasione per i padroni di casa, cross di Patera per Ruberto che dal vertice alto dell’area, da buona posizione effettua un tiro che però è impreciso è finisce anch’esso a lato.

Gli ultimi dieci minuti di gara sono piuttosto infuocati, dopo che l’Avetrana effettua anch’essa due cambi, incluso anche il portiere e dopo una serie di falli a centrocampo, con conseguente perdita dei tempo degli ospiti, il clima si scalda un po’ e qualcuno lascia partire qualche parola di troppo all’indirizzo della terna arbitrale, come Cazzolla che viene espulso dalla panchina durante la fase di riscaldamento.

Al 95′ per il Tricase vi è un’altra grande occasione, seconda solo allo sfortunato pallonetto di Ruberto: calcio di punizione angolato battuto da Romano che fa un cross in area con il sinistro eDi Seclì di testa colpisce la traversa con il pallone che si spegne sul fondo.

Per il Tricase si tratta della terza sconfitta in campionato, la seconda in casa dopo quella contro la Toma Maglie, mentre l’Avetrana di mister Pellegrino continua la sua corsa verso il primo posto insieme al Fasano e al Galatina.

Domenica 29 novembre i rossoblù sono impegnati sul campo dell’Ostuni per una sfida d’altri tempi condita da una grande rivalità tra le due tifoserie. I brindisini, nel pomeriggio di oggi hanno pareggiato nel derby brindisino contro il San Vito e in classifica sono ultimi insieme al Lizzano con 9 punti.

TRICASE-AVETRANA 0-1

TRICASE – Baglivo (46’ Gentile), Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu (89’ Mele), Romano, Martella, Petrachi, Cosi (46’ Di Seclì), Patera, Ruberto. A disposizione: Caputo, De Francesco, Carbone, Panico. Allenatore: Branà.

AVETRANA – Scardino (65’ Lamarina), Trisciuzzi, Cimino Fabiano, Arcadio, Amaddio, Macaluso, Gatto, Eleni (85’ Rito), Vasco, Cappellini (65’ Leo), Cimino Valerio. A disposizione: Vantaggiato, Piliego, Cazzolla, Donadei. Allenatore: Pellegrino.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Rete: 35’ Cimino Fabiano.
Note: All’85’ espulso, dalla panchina, Cazzolla.

ilgallo

Roccambolesca sconfitta per il Carovigno

Altra roccambolesca sconfitta per i rossoblù di Monna al Comunale di Maglie.
Partita ricca di errori che hanno costato caro al Carovigno. Un primo tempo giocato con lucidità dai rossoblù che ha portato in vantaggio il Carovigno a 8 minuti dal fischio d’inizio. Il neo entrato Amatulli in mischia con decisione realizza il primo gol. Al 20 Russo porta a 2 le marcature del Carovigno. Poi inizia il valzer degli errori, e al 30′ Franco ne approfitta accorciando le distanze al Maglie. Verso la fine della prima frazione di gioco l’ottimo Renis pareggia i conti con un gol da antologia. La ripresa è a favore dei locali che approfittano delle distrazioni difensive e, sempre Renis, questa volta in dubbio fuorigioco, trafigge Laghezza.
Reazione del Carovigno, Pizzolla ha la palla gol del pareggio, a portiere battuto sbaglia clamorosamente per l’ennesima volta mandando il pallone fuori da distanza ravvicinata. Poi è la volta di Cisternino che tira di esterno e manda fuori un gol quasi sicuro. Renis al 42 chiude le danze e condanna il Carovigno a una pesante sconfitta.
Tante le recriminazioni e gli errori, molti dovuti all’inesperienza e alla mancanza di precisione. Anche l’arbitro, il sig. Salvo di Taranto, non era in giornata, facendo scorrere brutti falli che dovevano essere sanzionati con almeno il giallo. Mediocre l’arbitraggio. Migliore in campo RUSSO.

Mesagne – Bitonto 3-2: cronaca e tabellino‏

Dopo 4 sconfitte consecutive ritorna alla vittoria il Mesagne Calcio. A farne le spese è il Bitonto che, dopo le sconfitte per 3-0 ad Otranto e per 1-0 contro il Gravina, oggi cede il passo anche ai brindisini.

La vittoria del Mesagne è meritatissima. I ragazzi di mr. Ribezzi passano in vantaggio al 18° grazie ad un sinistro di Mummolo che entra in area dalla fascia sinistra e mette la palla in rete, proprio dove il numero 1 ospite Rana non può arrivare.
Il Mesagne gioca bene e sfiora il raddoppio ancora con l’attaccante classe 92 Mummolo. Nel finale di primo tempo arriva il rosso al capitano mesagnese Gabriele Camisa per doppio giallo.
Il Mesagne è costretto dunque a giocare tutta la ripresa in 10 contro 11.
I bitontini approfittano della superiorità numerica e dopo appena 4 minuti dall’inizio del secondo tempo trovano il gol del pareggio con Terrone, che su una mischia nata da calcio d’angolo mette dentro. Ma i gialloblu non si scoraggiano, e trovano dopo 6 minuti il gol del 2-1: Pascual recupera palla a centrocampo e parte in contropiede, mettendo la palla alla sinistra di Rana.
Al 67° arriva la doppietta di Mummolo. Membola, appena entrato in campo per sostituire Carlo Denisi, mette in area un cross basso. Non ci arriva Pascual ma ci pensa Mummolo ad insaccare il gol del 3-1.
A questo punto il Mesagne, in inferiorità numerica, si limita a gestire il vantagio di due gol. Il 3-2 arriva nel finale, al 93°, ma poco cambia per il Mesagne, che torna così alla vittoria.
A fine partita si scatena una rissa in campo. Un dirigente del Bitonto, non presente sulla distinta, colpisce con un pugno il giovane Carlo Denisi. L’arbitro decide di estrarre il cartellino rosso al centrocampista mesagnese, ma non è escluso, in seguito alla squalifica, un ricorso da parte del Mesagne.
Tabellino: Mesagne – Bitonto 3-2
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Boualam, Camisa, Greco, Del Prete Marco, Pascual, Mummolo, Morelli. A disp: De Carlo, Morleo, Perlangeli, Coccioli, Allegrini, Di Cesaria, Membola. All. Ribezzi.
BITONTO: Rana, Barone, Martellotta, Rubini, Campanella, Stella, Fumarola, Desantis, Terrone, Roselli, Cannone. A disp: Castilli, Valerio, Pazienza, Caringella, Serafino, Aloisio, Chisena. All. Modesto.
Arbitro: Daddato di Barletta.
Ammoniti: Camisa (M), Desantis (B), Martellotta (B), Denisi (M).
Espulsi: 40° pt Camisa (M), 71° st Ribezzi (All. Mesagne), Denisi (M) a gara terminata.
Reti: 18°, 67° Mummolo (M), 49° Terrone (B), 55° Pascual (M), 93° Aloisio (B).

Manduria, De Pascalis spazza-crisi: Leverano ko 2-1

Vincono in rimonta i biancoverdi, a Lillo risponde il duo Calò-De Pascalis, il Manduria torna alla vittoria dopo due mesi di digiuno. Nel finale tutto il gruppo ad abbracciare tecnico e presidente.

Cosma vara il 4-3-1-2, rombo a centrocampo con Erario vertice basso e Arcadio trequartista dietro il tandem Gennari-Scarciglia. Nel primo quarto di gara il Leverano attacca a testa bassa: al minuto 1 ci prova Verri al volo, traiettoria abbondantemente sopra il montante. Replicano gli ospiti al 6’, tiro-cross di Mastria, una puntata che scheggia il palo alla destra di D’Adamo. I Messapici si scuotono al quarto d’ora: apertura panoramica di Arcadio per De Nitto, traversone all’indirizzo di Scarciglia, il quale di testa non inquadra lo specchio. I biancoverdi prendono metri e fiducia, ancora Arcadio ad illuminare, Gennari calcia di mezzo esterno e Rizzello in due tempi fa buona guardia. Al 28’ altro sussulto: punizione dal lato corto dell’area ad opera di Gennari, Scarciglia impatta di testa e Rizzello ripiega in corner. Nel miglior momento dei biancoverdi, il Leverano mette la freccia. Verri si invola sull’out di competenza, sul conseguente traversone bucano i centrali difensivi, D’Adamo prima si oppone ma sulla seconda ribattuta nulla può su Lillo. Leverano avanti, Manduria freddato. Al 35’ è sempre l’asse Gennari-Scarciglia a suonare la carica, il primo pennella, il secondo prende l’ascensore ma non inquadra lo specchio.

Nella ripresa i Messapici ritornano subito in carreggiata: Gennari da calcio piazzato, una sorta di corner corto, Calò svetta sul secondo palo e fa 1 a 1. Primo centro per il difensore manduriano che poi va ad esultare sotto la gradinata. Gli ospiti ci provano al 16’, dai 25 metri conclude Ganci ma D’Adamo respinge. Il dieci di casa finisce la benzina e chiama il cambio, dentro De Pascalis al 23’ e poi Quaranta per De Nitto, doppio avvicendamento che capovolge l’inerzia della gara. Alla mezzora proprio Quaranta suggerisce in profondità per De Pascalis che in area castiga Rizzello. Settimo centro tra campionato e coppa, miglior realizzatore del Manduria nonostante il basso minutaggio. Calò al minuto 36’ si fa male e resta diversi minuti a bordo campo, ma il difensore biancoverde non ce la fa e chiama il cambio. Dentro Distratis, con Scarciglia chiamato agli straordinari, spostato in difesa. A complicare i piani di Cosma l’espulsione di Tripaldi al 42’, doppio giallo e Manduria in dieci. Tutti dietro la linea della palla a protezione del risultato. Al 48′ svirgola De Valerio, sul conseguente corner calcia Verri, la palla resta nell’area piccola e poi libera la retroguardia biancoverde.

Il Manduria torna alla vittoria, De Pascalis scaccia la crisi e si candida per un posto da titolare nel prossimo match di campionato, sarà derby con l’Avetrana. L’undici di Cosma, nonostante lo svantaggio, non si è disunito e nella ripresa ha cambiato marcia ribaltando l’inerzia della gara. Cosma a fine partita ha chiamato a raccolta i suoi, staff e giocatori uniti in un lungo abbraccio.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Tripaldi, Erario, Calò, (39’st Distratis), De Valerio, De Nitto, (25’st Quaranta), Arcadio, Scarciglia, Gennari, (23’st De Pascalis), Greco.
A disp: Dimagli, Olivieri, De Gaetani, Piccione. All. Cosma.

Sf Leverano: Rizzello, Mastria, Puce, Lillo, (De Benedictis), Vignola, Perrone, Suti, (29’st Conte), Frascaro, Quarta, Ganci, Verri.
A disp: De Iaco, Carati, Spedicati, Marzo. All. Colagiorgio.

Direttore di gara: Grosso di Bari
Ammoniti: D’Adamo, De Nitto, Gennari, (M); Frascaro, Quarta, Ganci, (SFL)
Espulso Tripaldi, (M), per doppia ammonizione.

Vittoria convincente del Fasano al “Vito Curlo”

U.S. Città di Fasano vince e convince. Un’ottima prestazione da parte dei giocatori di mister Laterza che sconfiggono l’Uggiano per 3-1.

Una partita ben gestita dai biancoazzurri in netto miglioramento rispetto alle ultime prestazioni contro una squadra che esprime buon calcio e con ottimi elementi in rosa.

Fasano in vantaggio dopo soli 7 minuti. Il matador della sfida di coppa contro il Carovigno Brescia approfitta di un pallone vagante in area dopo la deviazione della barriera sulla punizione di Gaveglia.

Partita, dunque, subito dopo pochi minuti in discesa per il Fasano che oggi, nonostante numerose assenze, aveva il dovere di ritornare a vincere in campionato al “Vito Curlo”.

Il Fasano non abbassa i ritmi e impone il suo gioco ai gialloblu leccesi. Al minuto 22 è Pugliese che ci prova dalla distanza, ma la sua conclusione non impensierisce il numero 1 ospite Monteduro.

Al 30’ Fasano nuovamente pericoloso con un tiro di Longo che non poco impegna Monteduro che devia in angolo.

Al minuto 38 punizione centrale per l’Uggiano con Alessandri A. che fa tremare “Vito Curlo” e parte superiore della traversa.

Al 41’ raddoppio del Fasano con Brescia che sfrutta un calcio d’angolo ben battuto da Gaveglia. 2-0 e terzo goal in 4 giorni per l’attaccante fasanese.

Le due squadre, dunque, vanno al riposo con il Fasano che nel secondo tempo potrà gestire il doppio vantaggio.

Inizio di ripresa con il Fasano che sigla il terzo goal della partita: palla recuperata a centrocampo, discesa di Longo che resiste ad un avversario e attaccante biancoazzurro che supera l’estremo difensore uggianese.

Mister Laterza coglie l’occasione per far riposare alcuni suoi uomini. Escono Gaveglia e Brescia, quest’ultimo che riceve una standing ovation da tutto lo stadio a conclusione di una settimana certamente positiva per lui, che fanno posto ai due giovani under Galizia e Ciatta.

Al minuto 75 Uggiano che si affaccia dalle parte di Lacirignola A. che blocca la conclusione di Ciriolo.

Tre minuti più tardi Longo ha la possibilità di realizzare la sua doppietta personale: Chiatante serve verticalmente l’attaccante biancozzurro che scarta il portiere ma da posizione defilata non riesce a centrare lo specchio della porta.

Fasano che negli ultimi minuti accusa la stanchezza dell’impegno infrasettimanale. Ne approfitta Setreanu che all’87’ supera Lacirignola con una conclusione da fuori area e regala alla sua squadra il goal della bandiera.

Termina così la partita con il Fasano che rompe il digiuno di vittorie in casa dopo tre partite.

 

Us Città di Fasano – Uggiano 3-1

Reti: 7′ e 41′ Brescia (F), 50′ Longo (F), 87′ Setreanu (U)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia (55′ Galizia), Pistoia, Telesca, Patronelli, Pugliese, Chiatante (79′ Mastronardi), Laguardia, Longo, Quaranta, Brescia (68′ Ciatta). A disp.: L. Lacirignola, Giannandrea, Musa, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza

Uggiano: Monteduro, De Marianis, Merico (69′ Carecci), Magnolo, Salentino, Longo, De Mitri, Serra (73′ E. Alessandrì), Bianco (58′ Ciriolo), A. Alessandrì, Setreanu. A disp.: Stefano, Gazzi, Permeti, Martina. All. Portaluri

Arbitro: Natilla di Molfetta
Note: ammoniti Longo (U), Salentino (U), Telesca (F), Brescia (F), Patronelli (F), Serra (U), De Marianis (U), De Mitri (U)

Eccellenza, ecco la scheda di presentazione della tredicesima giornata

Dopo il turno infrasettimanale, il torneo di Eccellenza Pugliese torna nel suo consueto format domenicale.

L’attenzione di tifosi e addetti ai lavori viene chiaramente attirata (e non potrebbe essere diversamente) dal big match tra la prima e la seconda in classifica: al “Vicino” di Gravina incroceranno le armi il Gravina di mister Di Maio (in foto) ed il sorprendente Vieste di mister Franco Cinque. Della gara tra le due battistrada (ore 15:30), potrebbero approfittarne le inseguitrici per rosicchiare qualche punto: il Casarano, dopo l’esonero di Oliva e l’avvento di Toma, è di scena al “Capozza” contro il discontinuo Altamura di Columbo. Impegno ostico per il Barletta di Pizzulli che affronta nel derby tutto adriatico il Trani di Zinfollino. Impegno, sulla carta, più agevole per il Mola che cerca il riscatto andando sul campo del Castellaneta. Gara spettacolare, si prospetta, quella tra la Sudest e l’Unione Calcio Bisceglie: le due squadre sono ben costruite, con giocatori di qualità e due tecnici che danno un ottimo gioco alle proprie squadre. Impegno non impossibile per il Molfetta di Lanza che cerca di continuare la risalita andando sul campo di Leverano. Continuando a sbirciare la giornata, si notano due derby fondamentali per le squadre impegnate: nel derby tutto leccese tra Otranto e Novoli ci sono in palio punti pesanti per la zona salvezza cosi come nel derby tutto a tinte tarantine fra Grottaglie ed Hellas Taranto, con i padroni di casa in una situazione di classifica al limite del disperato. Chiude il programma, il match tra Mesagne e Bitonto: le due squadre dopo un periodo non semplicissimo cercano punti per riacquisire fiducia.

CLASSIFICA: Gravina 29, Vieste 25, Casarano 22, Barletta e Mola 21, Molfetta e Bisceglie 20, Trani 18, Altamura 17, Sudest 16, Bitonto, Novoli ed Otranto 15, H.Taranto 13, Mesagne 12, Castellaneta 10, Leverano 7, Grottaglie 6.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, promossi e bocciati della dodicesima giornata

Che si giochi di domenica o di giovedi, le nostre temibili e temute pagelle ci sono sempre. Come dicono molti, le buone abitudini non si devono mai abbandonare e noi sposiamo a pieno questo detto.

La dodicesima giornata va in archivio con l’allungo in testa del Gravina ed ecco chi secondo noi supera questo esame infrasettimanale e chi invece ha deluso.

PROMOSSI

VIESTE – Tic tac, tic tac, tic tac. Questo è il rumore che avranno sentito i tifosi del Vieste al termine della gara vinta, per 1-0, contro il Casarano. La squadra di Cinque (in foto) mette la freccia e sorpassa i salentini in classifica dando una prova di forza molto consistente.

HELLAS TARANTO – Orgoglio e tanti gol (ben 4) archiviano il giovedi magico della compagine ionica. La squadra tarantina vince (o meglio stravince) il derby-salvezza col Castellaneta e mette tre punticini buoni come il pane appena sfornato in una mattina d’inverno.

BARLETTA – I “Pizzulli boys” non si fermano più. Grazie al gol di Cantatore, i biancorossi espugnano Mola e volano sempre più su in classifica. Il Barletta dimostra di essere più forte di ogni avversità e speriamo che la situazione societaria si sblocchi quanto prima per consegnare al torneo di Eccellenza una squadra davvero interessante.

BOCCIATI

CASARANO – Momento no per gli uomini di Mimmo Oliva (poi esonerato). Mola prima e Vieste poi, sono due esami falliti per la compagine salentina che perde punti ed autostima. Urge un ritorno alla vittoria.

TRANI – Cosa fare da grandi? Domanda che si sposa bene con la situazione attuale della Vigor. La squadra di Zinfollino viene bloccata al “Comunale” dal modesto Leverano (penultimo) e rallenta, ulteriormente, la propria corsa.

ALTAMURA – Piccola ricaduta (come i malanni di stagione) per i biancorossi. Il Grottaglie, fanalino di coda del torneo, sogna di fare il colpaccio e quasi ci riesce prima che il solito Fabio Moscelli pareggi almeno i conti. La squadra di Columbo deve correre per riprendere il treno playoff e fermarsi al bar, non è proprio una buona idea.

ANTONIO GENCHI 

L’U.S. Città di Fasano agguanta la qualificazione in Coppa all’ultimo secondo

Fasano trionfatore al “Vito Curlo”, ma, bisogna sottolineare, anche sprecone e forse troppo convinto delle sue forze.

Finisce 2-1 contro il Carovigno e in virtù del pareggio della sfida di andata (0-0) i biancoazzurri accedono ai quarti di finale di Coppa Italia Promozione Pugliese.

Una partita dai diversi volti e che ha regalato emozioni fino all’ultimo respiro, con la squadra di mister Laterza che trova il goal vittoria al min 95 con Brescia.

Primo tempo subito con il piede sull’acceleratore per i biancoazzurri che al 6’ non sfruttano una discesa di Longo sul filo del fuorigioco conclusa con il passaggio a Mastronardi (esordio stagionale dal primo minuto) che debolmente conclude verso il portiere avversario Laghezza.

Un minuto dopo è il Carovigno che crea: prima Raffaello dalla distanza, con pallone deviato in angolo, e poi sugli sviluppi del calcio da fermo Pizzolla di testa tutto solo manda la palla fuori di un soffio. Sarà questa l’unica azione pericolosa del Carovigno nella prima frazione.

Al minuto 10 è Longo che si gira in area e tenta il tiro ben bloccato dal estremo difensore rossoblu. Due minuti dopo sugli sviluppi di una punizione di Amodio il nuovo arrivato Gaveglia di testa non centra lo specchio della porta.

Il Fasano spinge cercando in tutti modi la rete della qualificazione.

Al 19’ Mastronardi recupera una palla diretta ormai fuori, serve Laguardia che in area si libera di Digne e calcia in porta: anche in quest’occasione Laghezza ci arriva e devia in calcio d’angolo.

34esimo minuto punizione dalla sinistra dell’area di porta battuta Amodio, Patronelli arriva di testa e insacca in rete; portando il Fasano sull’1-0.

Risultato con cui si concluderà la prima frazione.

La prima azione del primo tempo è rossoblu: la cavalcata di Russo si conclude con un tiro potente che colpisce la parte esterna della rete. Al minuto 56 è Laguardia che dopo una serie di rimpalli prova il pallonetto che supera portiere e traversa. Un minuto dopo è Longo che tutto solo dinanzi al portiere non trova il tempo giusto per calciare e si fa bloccare la palla sui piedi da Laghezza prontamente uscito. Il Fasano cerca il goal sicurezza ma non riesce a chiudere il match. L’occasione giusta è sui piedi di Chiatante al 67’ che attraversando verticalmente tutta la metà campo ospiti tarda il tiro, nell’occasione avrebbe potuto servire un suo compagno più libero di calciare.

Gli errori si pagano ed ecco che al minuto 70 il Carovigno trova il goal del pareggio con Russo che con un tiro-cross su punizione insacca la rete biancoazzurra. Goal che porta la partita sull’1-1, il che vorrebbe dire eliminazione del Fasano dalla coppa.

Il goal sembra svegliare i giocatori di mister Laterza che tentano di riacciuffare il goal qualificazione. Al minuto 73 Amodio serve bene Longo che si fa ipnotizzare nuovamente da Laghezza. Un minuto dopo ancora Fasano e ancora Laghezza che devia in calcio d’angolo un potente tiro dalla distanza di Amodio.

La partita così diviene nervosa. Il Fasano spinge e il Carovigno resiste e cerca di guadagnare più tempo possibile in ogni occasione.

Al minuto 85 è Russo che ne fa giustamente le spese. Il suo fallo viene sanzionato dall’arbitro con il secondo giallo rimediato nella partita: espulsione e uomo in meno in attacco per il Carovigno. Gli avversari innervosiscono i padroni di casa che cercano insistentemente la rete, con l’arbitro Mongelli che non assegna un rigore per fallo su Patronelli.

5 i minuti di recupero assegnati dall’arbitro. Sull’ultimo giro di lancette Amodio serve Brescia che con un piattone piazzato sigla il goal del 2-1. Esplode la gioia sul campo e sugli spalti del “Curlo”. La zona cesarini, come contro il Galatone e il Lizzano, si trasforma in zona Fasano e questo cancella una prestazione ottima dal punto di vista del gioco, ma appena sufficiente in concretezza che poteva punire i biancoazzurri.

U.S. Città di Fasano – A.S.D. Carovigno 2-1

Reti: 34′ Patronelli (F), 70′ Russo (C), 95′ Brescia (F)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Patronelli, Pistoia, Gaveglia (61′ Chiatante), Telesca, Leggiero (77′ Brescia), Laguardia, Quaranta, Mastronardi (64′ Pugliese), Amodio, Longo. A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Ciatta, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza

Carovigno: Laghezza, Diagnè, Cardone (56′ Liuzzi), Evangelista, Costantino (26′ D’Agnano), Lanzillotti, Amatulli (92′ Gavin), Raffaello, Cisternino, Russo, Pizzolla. A disp.: Angelini, Carlucci, Lotti, Tina. All. Giovanni Monna

Arbitro: Mongelli di Lecce

Note: espulso all’86’ Russo (C) per doppia ammonizione; ammoniti Lanzillotti (C), Cisternino (C), Raffaello (C), Pugliese (F)

Unione Calcio, vittoria in rimonta contro il Mesagne

Al “Ventura” gli azzurri ritrovano il successo superando in rimonta la compagine brindisina. Ospiti in vantaggio alla mezz’ora con Pascual, la doppietta di Albrizio nella seconda metà della ripresa vale la sesta affermazione stagionale per gli azzurri

Dopo due turni a secco di punti, l’Unione Calcio ritorna alla vittoria superando in rimonta un coriaceo Mesagne (2-1), grazie alla decisiva doppietta di Albrizio.

Ancora fuori La Rosa, a cui si aggiunge Sylla, mentre Anglani parte dalla panchina. Mister Di Corato opta quindi per la coppia di centrali Bufi e Mascoli, affiancati sulle fasce da Malerba e Papagno. Centrocampo con Riontino, Ragno e Cannone, trio d’attacco composto da Pasculli e Di Pinto, a supporto di Albrizio.

Buona la partenza degli azzurri, pericolosi già al 3’ con Cannone, il cui destro a giro sfiora l’incrocio dei pali. Cinque minuti più tardi Di Pinto suggerisce Albrizio nello spazio, il numero 9 azzurro libera un diagonale che si spegne sul fondo. All’11’ arriva la prima occasione degli ospiti, pericolosi con il sinistro al volo di Membola. Nel cuore della prima frazione tocca nuovamente ad Albrizio impensierire l’estremo Muscato: cross di Malerba dalla destra e girata al volo dell’attaccante azzurro, tentativo fuori misura.

Alla mezz’ora arriva a sorpresa il vantaggio del Mesagne griffato Pascual, lesto ad approfittare di un errato rinvio di Lullo coordinandosi in una rabona al volo che termina nel sacco.

Timida la reazione dei padroni di casa, che non riescono a rimediare allo svantaggio prima dell’intervallo. Nella ripresa subito in campo Gabriele Monopoli e Ferrante in luogo di Malerba e Riontino. Proprio Ferrante si rende protagonista della prima azione pericolosa quando, servito in area piccola da Albrizio, viene anticipato dall’estremo ospite che gli impedisce la correzione sotto la misura. Gli azzurri spingono alla ricerca del pari ed al 12’ Bufi con caparbietà si porta in area dove scarica per Pasculli che serve una palla con il contagiri a Di Pinto, ma l’incornata del numero undici azzurro trova pronto Muscato.

Dopo vari tentativi i biscegliesi pervengono al pareggio al 21’ con Pasculli lesto a suggerire dalla destra centralmente per Albrizio, bravo ad incunearsi tra le maglie avversarie castigando di prima

intenzione Muscato. Passano 9’ e Ferrante ha la chance di mettere la freccia finalizzando al meglio un calcio franco di Pasculli, il suo colpo di tesa, però, lambisce la traversa.

Al 37’ Morleo mette i brividi agli azzurri provando un esterno destro da posizione defilata destinato all’incrocio del palo più lontano, provvidenzialmente deviato da Lullo.

Sul capovolgimento di fronte l’Unione Calcio trova il vantaggio: incursione sulla sinistra di Ferrante che controlla e serve sul movimento Albrizio, l’attaccante terlizzese insacca per il definitivo 2-1 (terza marcatura stagionale per l’ariete classe ’94).

Finale di gara tirato ma dopo i 5’ di recupero gli azzurri possono esultare per i tre fondamentali punti incamerati che li proiettano a quota 20 in graduatoria, confermando il sesto posto in coabitazione con la Molfetta Sportiva. Domenica prossima probante impegno in casa della Sudest Locorotondo, reduce dal pari esterno sul campo del Novoli (1-1).

Unione Calcio – Mesagne 2-1 (0-1 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno, Malerba (1’ st G. Monopoli), Mascoli, Cannone, Riontino (1’ st Ferrante), Albrizio (47’ st Angalni), Pasculli, Di Pinto. A disp: Delfino, Addario, Acquaviva, Binetti. All. Di Corato.

Mesagne: Muscato, Camisa, Morelo, Denisi (13’ st Zanzariello), Angelé (45’ st Mummolo), Boualam, Del Prete, Allegrini, Pascual, Greco, Membola (31’ st Sbano). A disp: De Carlo, Morelli, Perlangeli, Di Cesaria. All. Ribezzi.

Arbitro: Palumbo (Bari); assistenti: Tomasi (Taranto), Tramis (Lecce)

Marcatori: 30’ pt Pascual, 21’ st e 38’ st Albrizio

Ammoniti: Malerba, Riontino, Ragno, Albrizio, Morleo, Angelé, Pascual

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, volano Vieste, Barletta e Bisceglie. Pari Altamura col brivido. Stasera la capolista Gravina

Dodicesima giornata, giocata occasionalmente in infrasettimanale, per il torneo di Eccellenza. Le squadre della massima serie regionale, sono scese in campo alle 14:30 con l’eccezione della capolista Gravina che scenderà in campo stasera a Bitonto (fischio d’inizio alle 19).

Trasferta amara per il Casarano di Mimmo Oliva che allo “Spina” di Vieste per 1-0 contro i garganici: gli uomini di Cinque vincono, il big match di giornata,  grazie alla rete siglata da Gallo nel primo tempo. Con la vittoria odierna, Augelli e compagni sorpassano i salentini e si issano al secondo posto in classifica all’inseguimento del Gravina capolista. Nelle zone nobili della classifica, continua a stupire il Barletta di Pizzulli che supera, in trasferta, il Mola di Castelletti grazie al gol di Cantatore (in foto). Vincono, e si avvicinano, alla zona playoff Molfetta e Unione Calcio Bisceglie: i biancorossi stendono 4-2 l’Otranto (gol di Camporeale (2), Loiodice e Vitale per i locali mentre Corrias e Palma per la formazione salentina) mentre l’Unione di Mimmo Di Corato va sotto in casa contro il Mesagne (gol di Pascual) ma ribalta la situazione grazie alla doppietta di Albrizio. Pareggiano, in rimonta, Altamura e Trani: i biancorossi vanno sotto addirittura con il fanalino di coda Grottaglie (rete di Turi) prima che Moscelli sul finire di gara pareggi i conti. Pareggio interno, alquanto deludente, per il Trani di Zinfollino che si fa bloccare 1-1 dal modesto Leverano: vantaggio ospite con Buono ma Abbrescia nella ripresa ristabilisce la parità. Vittoria roboante dell’Hellas Taranto che vince, e bene, lo scontro salvezza contro il Castellaneta: il derby finisce 4-0 grazie alle reti di Zaccaria, Manzella, Beltrame e De Tommaso. Pareggio, per 1-1, tra Novoli e Sudest: al “Cezzi” vanno a segno Ventura per i baresi e Giorgetti per gli uomini di Schipa. Chiuderà, come detto il programma, la gara del “Degli Ulivi” tra Bitonto e Gravina di cui vi daremo esito in serata.

CLASSIFICA: Gravina 26, Vieste 25, Casarano 22, Barletta e Mola 21, Molfetta e Uc Bisceglie 20, Bitonto e Trani 18, Altamura 17, Sudest 16, Novoli e Otranto 15,  Hellas Taranto 13, Mesagne 12, Castellaneta 10, Leverano 7, Grottaglie 6.

ANTONIO GENCHI 

Uggiano – Successo con gradimento del tecnico gialloblù

La vittoria sul Lizzano ha consentito all’Uggiano di Mino Portaluri di compiere un bel passo avanti in classifica. Successo che ha trovato il pieno gradimento del tecnico gialloblù: “Tre punti meritati e conquistati al termine di un’altra buona prova di squadra. Siamo stati bravi a sbloccare la gara alla fine del primo tempo grazie al gol di Magnolo. Nella ripresa, abbiamo anche raddoppiato con Bianco; poi, il Lizzano, con una ribattuta su un calcio di rigore respinto dal nostro portiere, Stefano, ha accorciato le distanze, siamo anche rimasti in dieci per l’espulsione di Sterlicchio. Ma i ragazzi sono stati bravi a restare tranquilli ed a mettere in cassaforte la vittoria con Setreanu”.

Una classifica che ora sorride all’Uggiano: “Vogliamo raggiungere presto la quota salvezza – taglia corto Portaluri – . Giochiamo ogni gara a viso aperto, convinti che la qualità del gioco ripaghi. Faremo la nostra gara anche domenica prossima a Fasano”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ostuni – Ciraci chiede pazienza

Quello tra Ostuni e Fasano è stato un derby con un solo gol ma tanti, troppi episodi discussi. E ci ha pensato l’allenatore gialloblù Antonio Ciraci a puntare il dito contro la direzione di gara: “Tutti hanno visto ciò che è successo, grazie ad un errore arbitrale clamoroso il Fasano ha vinto. Abbiamo giocato contro una squadra che, sulla carta, era superiore, ma in campo si è vista tutt’altra cosa. Abbiamo tenuto bene testa, giocando più di loro nel possesso palla, però paghiamo l’inesperienza. Ma andiamo avanti”.

Ostuni, la cui situazione non è cambiata molto, anche visti i risultati dagli altri campi. Ciraci chiede pazienza aspettando il mercato: “Sappiamo che è un momento in cui dobbiamo stringere i denti e cercare di ottenere il massimo per arrivare alla riapertura delle liste di trasferimento e cercare di trovare qualche rinforzo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football – E’ un Andrea Paladini rammaricato per la sconfitta

Andrea Paladini, presidente della Salento Football, è rammaricato per la sconfitta rimediata dalla sua squadra ad Avetrana e non le manda certo a dire. “L’Avetrana è una signora squadra – dichiara il massimo dirigente – ma noi abbiamo avuto un atteggiamento sbagliato. Per l’intero primo tempo ho ammirato un Leverano combattivo, capace di tenere testa agli avversari, rintuzzando colpo su colpo, mentre nella ripresa siamo rimasti negli spogliatoi, in quanto non siamo più riusciti ad imbastire la nostra manovra. Il tutto, nonostante la rete che ha deciso la gara sia stata alquanto fortunosa”.

A preoccupare Paladini, al di là della prestazione, anche una graduatoria che inizia a non essere rosea come nelle aspettative. “Così proprio non va –  sbotta il numero uno della Salento Football – , la nostra situazione di classifica è peggiorata notevolmente e di questo passo saremo tagliati fuori dai giochi che contano. Ma quello che assolutamente ritengo debba essere preteso è che si lotti per l’intero match gagliardamente”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase – Branà e Ruberto: interviste

Il Tricase espugna il Carovigno. Autore della doppietta vincente, l’attaccante rossoblu Maurizio Ruberto: “Sarei falso – dichiara – se dicessi che non sono felice per i gol messi a segno a Carovigno, ma sono felicissimo che tutta la squadra abbia interpretato una grande partita su un campo difficile. A Carovigno si è confermata quella squadra, quel gruppo che già ci aveva permesso di battere domenica scorsa il Galatina. Noi siamo un gruppo e quando non dimentichiamo questa semplice verità, ma anzi ne facciamo la nostra forza, allora diventiamo irresistibili“.

“Sono fiero di tutti – aggiunge l’allenatore del Tricase, Giuseppe Branàe di ognuno dei miei calciatori. Non era una partita facile, anche perché ci mancavano Trotta, Di Seclì eTenesaca. Ma abbiamo dato prova di carattere e voglia di continuare a dettare noi i tempo del gioco, senza essere rinunciatari. Abbiamo imposto il nostro gioco e il risultato finale certifica che nulla ci è precluso”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano, Permeti: “Ce la possiamo giocare contro tutti”.

Dopo la vittoria interna di domenica scorsa contro il Lizzano, in casa Uggiano è tempo di pensare al prossimo impegno. Domenica prossima, 22 Novembre, ci sarà la trasferta in casa del Fasano e, in casa gialloblu, a fare il punto della situazione in vista della prossima giornata di campionato è il centrocampista Ruben Permeti:

“Domenica scorsa è stata una partita molto importante per noi dove ci servivano obbligatoriamente i tre punti ma non è stato facile in quanto i nostri avversari si sono chiusi dietro e, in questo modo, diventa ancora più difficile esprimersi. Siamo passati in vantaggio sullo scadere del primo tempo con Magnolo che ci ha permesso di sbloccare. Abbiamo iniziato il secondo tempo con più convinzione e abbiamo raddoppiato con Bianco; il Lizzano ha accorciato le distanze ma sullo scadere Setreanu, su assist mio, ha chiuso definitivamente la gara. Siamo contenti per questi tre punti. Ora però la testa è alla prossima partita, ci stiamo preparando in vista di domenica prossima, per la gara in casa del Fasano dove non sarà facile, come ogni partita del resto, pur consapevoli che ce la possiamo giocare contro tutti e tutto. Andremo lì a fare la nostra partita e a giocarcela a viso aperto in quanto abbiamo dimostrato che, in ogni partita, possiamo dire la nostra”.

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Atletico Tricase – Giovanni Monna ha le idee chiare

La doppietta di Ruberto ha consentito al Tricase di espugnare Carovigno. Nell’esaminare la gara, il tecnico rossoblù Giovanni Monna ha le idee chiare su cosa abbia fatto difetto ai suoi: “È stato un Carovigno tutto cuore, niente da dire sull’impegno e il carattere mostrato, però è mancata la razionalità. Una partita confusionale e senza concretezza”.

I rossoblù brindisini, dopo l’annullamento del gol realizzato da Pizzolla per un fuorigioco molto dubbio, anche a detta dello stesso Monna, hanno un po’ perso i nervi, chiudendo il match in nove uomini per le espulsioni di Prodi e Raffaello. “Alcune volte dobbiamo accettare anche le cose negative per non pregiudicare non solo il resto della gara ma anche le altre partite – bacchetta i suoi l’allenatore – . I due giocatori espulsi ora condizionano non poco l’aspetto tattico per le caratteristiche di gioco che hanno”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, scheda di presentazione della 12esima giornata

Il torneo di Eccellenza giocherà, questa settimana, un turno infrasettimanale di campionato. Le squadre della massima serie pugliese, scenderanno in campo giovedì alle 14:30 con la sola eccezione di Bitonto-Gravina che avrà il suo fischio d’inizio alle 19.

Come dicevamo, il Gravina è impegnato sul difficile campo del Bitonto: la compagine neroverde viene dalla brutta sconfitta di Otranto e scalpita per rifarsi. Di contro, la formazione di Di Maio, rullo compressore sinora, cerca punti per allungare ancora di più la striscia di imbattibilità. Alle spalle dei battistrada, sfide tanto infuocate quanto spettacolari quelle tra le 4 che al momento occupano la griglia playoff: Vieste e Casarano (seconda e terza) si sfidano allo “Spina” mentre alle loro spalle Mola e Barletta sperano nel sorpasso affrontandosi al “Caduti di Superga”. Dopo la bella vittoria nel derby, il Molfetta riceve un Otranto a caccia di conferme dopo le due vittorie di fila rimediate contro Uc Bisceglie e Bitonto. Chi cerca punti, in ottica di una risalita in classifica è la Vigor Trani di Zinfollino che riceve, al “Comunale” un Leverano tutt’altro che invincibile. Cerca riscatto, invece, l’Unione Calcio Bisceglie che dopo una cavalcata pazzesca è incappata in due sconfitte di fila cadendo a centro classifica: gli uomini di Di Corato ricevono, al “Ventura” il Mesagne. Impegno semplice, sulla carta, per il ritrovato Altamura che riceve al “D’Angelo” il fanalino di coda Grottaglie. Sfida tra pericolanti, in una classifica comunque cortissima, quella tra Novoli e Sudest: le squadre di Schipa e D’Ermilio, accomunate dai colori sociali e dalla situazione in classifica, cercano punti per riavvicinarsi a zone più serene di classifica. Derby infuocato, quello tarantino, tra Hellas Taranto e Castellaneta: le compagini si trovano in piena zona playout e tre punti rappresenterebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni.

CLASSIFICA: Gravina 26, Casarano e Vieste 22, Mola 21, Barletta 18, Molfetta, Trani e Uc Bisceglie 17, Altamura 16, Otranto, Bitonto e Sudest 15, Novoli 14, Mesagne 12, Hellas Taranto e Castellaneta 10, Leverano 6, Grottaglie 5.

ANTONIO GENCHI 

Doppietta di Ruberto, il Tricase vince a Carovigno. La parola all’attaccante

L’Atletico Tricase si impone, per 2-0,in casa del Carovigno grazie ad una doppietta messa a segno da Ruberto. Il match si sblocca sullo scadere del primo tempo che da fuori area con un gran tiro trafigge il portiere Laghetta e porta in vantaggio i suoi. Il raddoppio arriva quasi sullo scadere dell’incontro e porta sempre la firma del numero 11 del Tricase. Nel mezzo annullato un gol al Carovigno per fuorigioco.

Abbiamo sentito,in esclusiva, Maurizio Ruberto che ci racconta così che gara è stata:

“La partita è stata molto bella abbiamo iniziato subito ad attaccare e al 3°minuto Causio stava per segnare ma ha colpito il palo. Loro ci hanno impegnati dai tiri da fuori aria e con qualche cross poi ho avuto una buona occasione io ma non so come ho fatto ma ho sbagliato clamorosamente ma dopo 10 minuti mi sono fatto perdonare realizzando un goal fantastico. Abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio poi il secondo loro hanno cercato in tutti i modi di pareggiare ma la nostra difesa è stata straordinaria a chiudere tutti gli spazi , paterna ha avuto la palla per chiudere la partita a tu per tu con il portiere ma ha sbagliato perché è arrivato stanco sulla palla visto che ha corso tantissimo e poi in contropiede ho chiuso la patita realizzando il secondo goal di giornata. Sono fiero della squadra dove gioco perché senza di loro non mi sarei espresso in questo modo e non avrei fatto tutti questi goal io finalizzo tutto quello che i miei compagni creano ed è grazie a loro se ora sono in testa alla classifica marcatori!”. 

Leccesport24

Uggiano; Magnolo, Bianco e Setreanu all’unisono: “Tre punti importanti. A Fasano per fare la nostra partita!”

Dopo la vittoria per 3-1 dell’Uggiano contro il Lizzano,  a parlare in casa gialloblu sono i tre marcatori: Francesco Magnolo, Luca Bianco e Carl Setreanu. Tutti e tre consapevoli dell’importanza della vittoria interna contro il Lizzano ma già con la testa alla prossima gara, di domenica prossima, in casa del Fasano..vogliosi di giocare a viso aperto per fare la propria gara.

Ecco, di seguito, le dichiarazioni dei tre giocatori.

MAGNOLO:E’ stata una partita molto difficile dal punto di vista tattico ed atletico. Contro una squadra, come il Lizzano, organizzata e molto fisica. Una vittoria importante quella conquistata, per tutto l’ambiente. Dedico il gol a tutti i miei compagni, soprattutto a chi sta trovando meno spazio e che non fa mancare mai il supporto morale. Domenica prossima andiamo a Fasano a giocarci la partita a viso aperto contro una squadra che lotta per vincere il campionato, ma noi cercheremo di essere all’altezza”.

BIANCO:La partita contro il Lizzano l’abbiamo preparata molto bene in settimana e per noi era fondamentale conquistare questi tre punti. Il primo tempo abbiamo trovato di fronte una squadra battagliera e non è stato assolutamente facile a sbloccare il risultato: è stato bravo Magnolo a sfruttare le sue doti aeree per portarci in vantaggio. Nel secondo tempo siamo entrati ancora più determinati e siamo riusciti a raddoppiare con un mio gol, abbiamo avuto più di una possibilità per chiuderla ma siamo stati un po’ imprecisi. A 15 minuti dalla fine il Lizzano ha accorciato le distanze ma siamo stati bravi a reagire subito dopo con Setreanu, dopo una bella azione di Permeti. Questa vittoria ci da molto morale per affrontare al meglio la trasferta di domenica prossima a Fasano. Il mio gol lo dedico alla mia ragazza che ogni domenica, nonostante gli impegni universitari, è sempre al campo ad incitarmi”.
SETREANU:Sono contento per i tre punti e perché sono riuscito a segnare di nuovo. Questi tre punti erano importanti perché quella contro il Lizzano era una partita da non sbagliare. Il gol lo voglio dedicare a Ruben Permeti perché mi ha fatto un grande passaggio e lo voglio ringraziare, grazie anche a mister Portaluri perché mi sta dando fiducia. Domenica andiamo a Fasano, sarà una gara importante perché non sarà una partita semplice ma noi andiamo lì a giocare la nostra partita come sempre, a giocare e non a difendere!”.

Ostuni sconfitto 1-0 contro il Fasano

Esordio al comunale con una sconfitta per gli uomini di Molentino

Il Fasano si aggiudica il derby con l’Ostuni e continua la rincorsa alle prime posizioni. Alla società guidata dal presidente Antonio Molentino, non resta che festeggiare il ritorno al Comunale (seppur con capienza ridotta) che, però, non serve a dare la tanto attesa svolta. Nel primo tempo all’11’ il tiro di Brescia è parato da Comes; al 13’ Longo lanciato a rete viene anticipato dall’uscita del portiere ostunese. Alla mezzora ci prova Ciaramitaro su calcio di punizione, ma la conclusione del giocatore ostunese si spegne sull’esterno della rete. Al 41’ il portiere dell’Ostuni è bravo a deviare sulla traversa un tiro cross ad effetto di Quaranta.

Nella ripresa, all’8’ Parisi calcia a lato; al 15’ l’espulsione di D’Alessio (forse il fallo era stato di Pace) che lascia l’Ostuni in dieci uomini. Gli ospiti approfittano della superiorità e al 23’ trovano il gol – vittoria con una zampata di Longo bravo a seguire una corta respinta di Comes. La reazione dell’Ostuni, pur volenterosa, non trova gli effetti sperati, neanche al 42’ quando Amodio rimedia il secondo giallo rimettendo in parità numerica le due squadre. Il Fasano conquista tre punti pesantissimi, per l’Ostuni, invece, l’appuntamento con la prima vittoria interna è rinviato.

Ostuni: Comes, Ciaramitaro, Cito, Pace, Carruzzo, Mignone, Parisi, D’Alessio, Schiavone, Galetti (18’ s.t. Candita), Di Cesaria. A disp.: Magazino, Recchia, Palmisano, Montanaro, Cennamo, Zecca.All.: Laveneziana.

Fasano: A. Lacirignola, Laguardia, Pistoia, Ancona (30’ s.t. Patronelli), Telesca, Leggiero, Quaranta, Pugliese (8’ s.t. Gaveglia), Longo, Amodio, Brescia (44’ s.t. Mastronardi). A disposizione: L. Lacirignola, Galizia, Ancona, Ciatta. All.: Laterza.

Arbitro: Schirinzi di Casarano.

Reti: 23’ s.t. Longo.

Note: espulso al 15’ s.t. per fallo da ultimo uomo D’Alessio (O) e 42’ s.t. per doppia ammonizione, Amodio (F).