Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude il 2015 espugnando l’Hellas Arena‏

Chiude come meglio non si poteva il 2015 dell’Atletico Vieste che ottiene la decima vittoria stagionale espugnando l’Hellas Arena nella prima giornata di ritorno. Il successo per 2-1 giunge al termine di una gara dominata per quasi tutti i 90 minuti, con qualche brivido nella fase finale per il gol che dimezzava il vantaggio, e per il successivo arrembaggio.

Con Milella squalificato, Franco Cinque faceva tirare il fiato a Giannuzzi schierando dal primo minuto Cesar Kouame sulla linea mediana al fianco di Colella e Silvestri, con Sollitto tornato in difesa dopo aver scontato una giornata di squalifica, al fianco di Camasta, Paolo Augelli e Caruso. Alle spalle delle punte Triggiani e Rocco Augelli, Santoro veniva di nuovo preferito a Gallo. De Falco, costretto in tribuna dal giudice sportivo, recuperava Carlucci e De Tommaso ma doveva rinunciare a D’Arcante, espulso nella gara di domenica.

Il primo tempo si svolgeva su ritmi piuttosto blandi e faceva registrare solo due azioni degne di cronaca, una per parte: all’ottavo Rocco Augelli entrava in area da destra ma la sua conclusione veniva ribattuta dal primo intervento decisivo del portiere Maraglino, assoluto protagonista anche nel prosieguo della gara. Al quarto d’ora De Tommaso ci provava su punizione ma Innangi ribatteva coi pugni, con Paolo Augelli che sventava il tentativo di ribadire in rete di un avversario. Franco Cinque decideva di stravolgere lo scacchiere tattico della sua squadra passando al 3-5-2 con cui riusciva a neutralizzare la coppia Beltrame-De Tommaso, col primo più avanzato per cercare di sfruttare l’inventiva del secondo.

Se la prima frazione di gioco regalava solo sbadigli nel mercoledì di questo primaverile dicembre, la seconda si dimostrava decisamente più pimpante sin dai primi minuti. Al quarto, infatti, Manzella e Innangi ripetevano quanto accaduto nel primo tempo nell’area opposta, col portiere viestano bravo a compiere lo stesso intervento del suo collega ionico. Al nono ci provava Silvestri, il cui tiro cross dalla linea di fondo veniva sventato da Maraglino che ci metteva il piedone.

I garganici premevano sull’acceleratore sfiorando il vantaggio al dodicesimo con Triggiani che riceveva da Rocco Augelli dal fondo ma mandava alto col piattone dal limite. Era, però, il preludio per il gol del vantaggio che giungeva dopo appena quattro minuti: Paolo Augelli intercettava la battuta di un fallo laterale a metà campo e lanciava in profondità per Triggiani; sulla traiettoria si inseriva il difensore locale Carlucci che interveniva con tale sufficienza da lisciare totalmente l’impatto col pallone, regalando all’attaccante viestano la possibilità di entrare in area ed insaccare sul primo palo.

Triggiani aveva la possibilità di raddoppiare al ventottesimo quando girava di testa verso il secondo palo un perfetto cross da destra di Paolo Augelli, ma Maraglino si esibiva in un volo plastico che gli consentiva di salvare la propria porta. L’estremo difensore tarantino era ancora decisivo due minuti dopo su Cesar Kouame, bravo ad arrivare in area dopo una azione solitaria e ad indirizzare verso il palo lontano: il suo tiro veniva toccato dal portiere di casa quel tanto necessario per mandare la sfera ad incocciare contro il legno, per poi essere spazzato da Camassa che anticipava di pochi istanti l’arrivo di Rocco Augelli.

Non sortivano benefici gli innesti di Ferraro, Cellamare e Gionaj, rispettivamente per Collocola, Beltrame e Colucci. Il dominio viestano veniva coronato dal raddoppio che giungeva al 36mo proprio col suo capitano: pennellata su corner da sinistra di Colella per la testa di Rocco Augelli che indisturbato batteva l’incolpevole Maraglino.

La reazione dei padroni di casa arrivava solo quando la gara sembrava ormai segnata, grazie al tiro della domenica (anzi del mercoledì) di Manzella che da 35 metri riusciva a centrare esattamente l’angolino alto alla sinistra di Innangi, trafitto dall’unica traiettoria che lo potesse superare. Dimezzato il distacco e senza avere nulla da perdere, i giocatori della Hellas si buttavano all’arrembaggio e sfioravano il colpaccio a pochi secondi dal triplice fischio con Cellamare il cui tiro-cross da calcio d’angolo veniva toccato di testa da Colella quel tanto necessario per alzare la parabola che si stampava contro la traversa, ad Innangi battuto. Ma sarebbe stato un risultato bugiardo.

La vittoria a Faggiano, in terra tarantina, segue di appena tre giorni il prezioso pareggio in casa del Barletta: nel giro di 72 ore l’Atletico Vieste ha conquistato ben 4 punti, secondo in questo mini tour-de-force solo all’Otranto capace di fare il pieno sui campi di Mesagne e Grottaglie. I pareggi del Gravina e del Team Altamura consentono all’Atletico Vieste e al Casarano (vittorioso per 2-0 in casa sulla Sudest Locorotondo) di rimanere appaiati al secondo gradino, di avvicinare la vetta, ora distante 5 punti, e di conquistarne uno sul plotone di inseguitrici, ora guidato dal Barletta a 4 lunghezze.

Al ritorno dalle vacanze, esattamente il giorno dell’Epifania, i garganici ospiteranno l’Atletico Mola mentre l’Hellas Taranto andrà ad Altamura. Ma tutto questo avverrà nel 2016, ora dobbiamo goderci le vacanze natalizie.

Il Gruppo Sportivo Dilettantistico Atletico Vieste augura agli sponsor, ai propri tifosi, a dirigenti, tecnici, giocatori e tifosi delle altre squadre, agli organi federali, ad arbitri ed assistenti e alle testate giornalistiche di trascorrere il Santo Natale in serenità e di ricevere dal 2016 grandi soddisfazioni sia nello sport che nella vita privata.

Sandro Siena


 

Hellas Taranto – Atletico Vieste 1-2

Hellas Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna, Camassa, Carlucci, De Tommaso, Manzella, Beltrame (24st Cellamare), Colucci (33st Gjonaj), Collocola (8st Ferraro). A disposizione Valentino, Viscotni; Zaccaria, Mazza. Allenatore Carmine De Falco

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Kouame, Sollitto, Camasta, Augelli R. (46st Stoppiello), Silvestri, Santoro, Colella, Triggiani (41st Giannuzzi). A disposizione Bua, Masanotti, Gallo, Langi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro: Fabio De Domincis della sezione di Pescara, assistenti Antonio Giangregorio e Ciro Di Maio, entrambi di Molfetta

Reti: 16st Triggiani (AV), 36st R. Augelli (AV), 41st Manzella (HT)

Ammoniti: Beltrame, De Tommaso, Leggieri (HT), Autelli R., Sollitto (AV)

Eccellenza, rallenta il Gravina col Mesagne. Volano Vieste e Casarano. Altamura rimontato

Primo turno del girone di ritorno nel campionato di Eccellenza pugliese. La premier league regionale sta entrando nella fase clou e ha visto, nel turno odierno, due sole vittorie delle compagini di casa, quattro pareggi e tre blitz esterni con 23 reti siglate sui vari campi.

Partendo dall’alto, rallenta (un pò a sorpresa) la capolista Gravina: il Mesagne risulta ancora una volta un cliente indigesto per i ragazzi di mister Di Maio che non vanno oltre l’1-1 casalingo grazie al gol brindisino di Greco su rigore prima del pareggio locale col solito Gigi Rana. Recuperano terreno il Vieste ed il Casarano: i foggiani espugnano il campo dell’Hellas Taranto per 2-1: Triggiani e Rocco Augelli portano i garganici sul doppio vantaggio che viene poi dimezzato dal gol (inutile) di Scarsella. Bene anche il Casarano, dicevamo, che si impone all’inglese sulla Sudest: 2-0 siglato dai neoarrivi Dirito e Jeda. Vittoria preziosa quella del Barletta di Pizzulli che vendica la sconfitta dell’andata a Novoli: per i biancorossi è Sguera a siglare l’ 1-0 finale. Harakiri Altamura: la formazione di Fino va sul doppio vantaggio a Leverano grazie alle reti di Dinielli e Cannito ma i bianconeri di casa prima dimezzano con Gennari e poi pareggiano nel recupero con Cazzella su calcio di rigore. 2-2 nel derby tutto barese tra Mola e Bitonto: partono benissimo i padroni di casa con Daddario ma Tedesco e poi Manzari ribaltano la situazione prima del definitivo pareggio di Serri. Pari con mille emozioni nel derby adriatico fra Trani e Unione Calcio Bisceglie: gli ospiti vanno in vantaggio con Papagno ma in pieno recupero i tranesi pareggiano con una azione in mischia finalizzata dalla zampata di Pinto. Blitz del Molfetta di Lanza che espugna 1-0 il campo del Castellaneta: per i biancorossi baresi a segno il neo-arrivo Sanè. Non c’è due senza tre: l’Otranto si conferma in un momento ottimo di forma ed espugna anche Grottaglie: Palma, Villani e un autorete per gli idruntini e Marini consegnano agli archivi il 3-1 finale per gli ospiti.

CLASSIFICA: Gravina 39, Vieste e Casarano 34, Barletta 30, Altamura 29, Mola, Molfetta e Uc Bisceglie 26, Otranto 25, Trani e Novoli 24, Mesagne e Bitonto 22, Sudest 21, Leverano ed Hellas Taranto 19, Castellaneta 16, Grottaglie 11.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, inizia il girone di ritorno. Ecco le partite del diciottesimo turno

Neanche il tempo di digerire il menù della domenica pallonara, che si torna in campo per disputate la diciottesima giornata. La prima giornata del girone di ritorno si giocherà mercoledi 23 dicembre, in turno infrasettimanale, con fischio d’inizio alle 14:30.

Il Gravina di Gennaro Di Maio ritrova il Mesagne: all’andata, in terra brindisina, furono i gialloblù di Ribrezzi a sorprendere la formazione murgiana imponendo il primo stop stagionale a Rana e compagni. Chi deve riprendere il proprio inseguimento è il Vieste: dopo il punticino ottenuto fra Trani e Barletta, la formazione di Cinque è ospite dell’Hellas Taranto che potrebbe lasciare strada ai garganici. Momento magico che cercherà di continuare, il Casarano di mister Toma: al “Capozza” arriva ospite la balbettante Sudest e i tre punti sono d’obbligo per Dirito e compagni. Turno, sulla carta, facile per l’Altamura: i ragazzi di mister Fino sono ospiti del Leverano che al momento naviga in piena zona playout. Impegno, leggermente più difficoltoso, per il Barletta di Pizzulli: i biancorossi sono chiamati a dimostrare di essere una grande del torneo ricevendo la visita del Novoli che all’andata battè i biancorossi in casa. Derby adriatico e di colori (le due formazioni hanno gli stessi colori sociali e sono separate da soli dieci chilometri) tra Trani e Unione Calcio Bisceglie: le due compagini cercano punti per raggiungere i rispettivi obiettivi. Derby barese tra Mola e Bitonto: le squadre di Castelletti e Modesto affrontano la gara con un mercato diametralmente opposto e il pronostico propende leggermente per i neroverdi. Non c’è due senza tre: questa la speranza dell’Otranto di Salvadore che dopo le vittorie con Gravina e Mesagne cerca il tris in casa della cenerentola Grottaglie. Chiude il programma la sfida tra Castellaneta e Molfetta: l’incrocio tra biancorossi potrebbe rilanciare definitivamente i tarantini.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il pagellone del girone d’andata

Il giro di boa è stato raggiunto ed ora le squadre del campionato di Eccellenza si tuffano nel girone di ritorno. Ecco i nostri giudizi sulle prime 17 giornate di campionato:

ALTAMURA – Poteva essere la stagione del definitivo salto di qualità: dopo l’apprendistato dello scorso anno, i biancorossi partivano con una squadra in grado di poter ammazzare il campionato ma qualcosa si è inceppato. L’arrivo di mister Fino ha forse dato quella tranquillità che serve per raggiungere determinati traguardi. VOTO 6.5

BARLETTA – Campionato ottimo per i ragazzi di mister Pizzulli. Non era semplice ripartire dopo il doppio salto all’indietro dalla Lega Pro all’Eccellenza con una società tutt’altro che solida. Il tecnico fa un lavoro perfetto con un gruppo che nessuno dava per favorito. VOTO 7.5

BITONTO – Non ce ne vogliano gli amici di Bitonto ma onestamente mi aspettavo di più dalla squadra neroverde. Le qualità per far bene ci sono tutte ma i neoarrivati Tedesco e Manzari hanno il difficile compito di tirar fuori, innanzitutto, la squadra dalle zone paludose ed eventualmente tentare l’inseguimento. VOTO 5+

CASARANO – La quiete dopo la tempesta. I salentini erano tra i favoriti per la vittoria ma a livello tecnico e di allenatori è successo di tutto. Toma è il terzo allenatore stagionale e ora, col mercato di riparazione, pare aver trovato la quadratura. Avanti cosi allora per una delle piazze più importanti di questa categoria. VOTO 7

CASTELLANETA – Se non ci fosse stato il mercato staremmo qui a parlare di una squadra destinata al 100% a disputare al massimo i playout. La società si è affidata ad un uomo esperto come Piarulli nel ruolo di Ds e ha dato un grandissimo segnale a tifosi e avversarie: il Castellaneta non molla e se la giocherà sino alla fine. VOTO 5.5

GRAVINA – La corazzata di mister Di Maio, nonostante fosse una neopromossa, partiva con i favori del pronostico e finora è tutto in regola. Primo posto in classifica, miglior attacco, miglior difesa e +7 sulla seconda. VOTO 9

GROTTAGLIE – Retrocessione, ambiente depresso e allenatori che vanno e vengono. Ecco il riassunto della fin qui disastrosa stagione tarantina. L’ultimo posto è ormai proprietà della squadra biancazzurra che cercherà di riprendersi nel ritorno. VOTO 4-

HELLAS TARANTO – La campagna in Coppa mitiga un pò il voto della formazione tarantina. La classifica piange, e non poco, ma la finale raggiunta da un pò di allegria. VOTO 5

LEVERANO – Nei 4 mesi di campionato, fin qui disputati, la formazione bianconera non ha mai abbandonato gli ultimi posti della classifica. Capiamo che è una neopromossa però per salvarsi occorre invertire la rotta. VOTO 5-

MESAGNE – Campionato nella media per mister Ribezzi. La squadra non è oggettivamente granchè ma la salvezza è un obiettivo alla portata per la compagine brindisina. Deve migliorare il rendimento esterno. VOTO 5.5

MOLA – La stagione dei biancazzurri è una stagione da montagne russe. Alla vigilia nessuno dava gli adriatici tra i primi ma il grandissimo lavoro del tecnico Castelletti aveva portato il Mola nelle primissime posizioni in classifica. Il mercato di dicembre ha stravolto la squadra che sino a quel momento aveva fatto bene e le numerose partenze (non o mal sostituite) hanno rovinato un pò tutto. VOTO 5,5

MOLFETTA – Il giudizio sulla squadra biancorossa si ferma, ahimè, alla situazione societaria e tecnica. Il vulcanico presidente Lanza inizia la stagione col buon Muzio Fumai esonerato dopo alcune buone prestazioni e rimpiazzato da….Mauro Lanza. VOTO 4

NOVOLI – Ottima, fin qui, la stagione della squadra allenata da mister Schipa. Il “Cezzi” di Novoli con la sua terra battuta è un insidia per tantissime squadre (vedi Gravina e Barletta ndr) e anche lontano dalla cittadina salentina la squadra si esprime a buoni livelli. VOTO 6.5

OTRANTO – La squadra di mister Salvadore sta facendo un campionato da quotazioni in borsa. Nella prima parte in rialzo con la squadra idruntina in piena zona playoff, nella parte centrale un calo vertiginoso ed ora si vede una ripresa. Nessun problema, comunque, per un gruppo giovane e neopromosso. VOTO 6

SUDEST – “Salvate il soldato D’Ermilio”. Se fosse un film, il titolo sarebbe senz’altro questo. La squadra barese inizia la stagione con buoni propositi ma il mercato ha indebolito tantissimo il roster che è passato dalla zona playoff a quella playout in 2 mesi. VOTO 4

TRANI – Dispiace vedere una piazza blasonata ed importante come Trani dover lottare per la salvezza e niente più. Capiamo le difficoltà societarie ma la tifoseria contesta e forse non ha tutti i torti. VOTO 5

UC BISCEGLIE – Primo anno di Eccellenza per la cenerentola Unione Calcio. La formazione biancazzurra può contare però sulla grandissima esperienza di Mimmo Di Corato in panchina e su una squadra all’altezza. La società del presidente Pedone è molto forte e capace e la posizione in classifica rispecchia a pieno la situazione. VOTO 7

VIESTE – La squadra garganica può essere considerata la vera e propria rivelazione del torneo sinora. Il Vieste, per carità, ha sempre fatto bene però vedendo le varie squadre non era quella che partiva con i favori del pronostico. Grandissimo il lavoro di mister Cinque che sta portando questo gruppo al secondo posto. Peccato per il mercato dicembrino un pò scarso… VOTO 7.5

ANTONIO GENCHI 

 

Il Carovigno recupera un buon punto contro un coriaceo Galatone.

Partita maschia e combattuta per tutti e novanta minuti con ottime occasioni per ambedue le formazioni. I nuovi innesti si sono dimostrati all´altezza della situazione e hanno creato un buon gioco. Laghezza si esalta in due strepitose parate. Tony Lanzilotti sciupa una occasione da gol. Suti compie una prodezza e tira di poco a lato del palo. Galatone sempre attivo e in cerca del vantaggio, ma i rossoblù compatti negano la vittoria ai giallorossi. Mister De Nitto (squalificato) soddisfatto della prestazione dei suoi.
La squadra è in netta crescita e già dal prossimo match si inseriranno nella rosa altri acquisti che completeranno il roster del Carovigno Vers.2.
Buono l´arbitraggio del sig. Palmisano di Taranto.
Migliore in campo Vincenzo CARLUCCI.

Uggiano, la parola al capitano Alessandrì ed a Garrapa, autori dei gol contro il Manduria

Dopo la vitoria per 2-0 nella gara interna contro il Manduria, in casa Uggiano Calcio a parlare sono il capitano Alessandro Alessandrì, autore del primo gol per i gialloblu quando ha trasformato un calcio di rigore procurato da Permeti e Giocacchino Garrapa che raccoglie un assist al bacio di Setreanu e sigla il definitivo 2-0.
Alessandrì: “E’ stata una vittoria importante perché ci ha permesso di dare continuità a quanto di buono fatto nella trasferta di Racale. Mi preme sottolineare il senso di appartenenza che i calciatori dimostrano domenica dopo domenica per il compagno, con spirito propositivo. Il processo di crescita dell’Uggiano Calcio sta andando avanti dando i primi risultati ed oggi è una realtà bellissima con un’identità ben precisa. Ci sono margini di crescita che sono sicuro che, con l’aiuto dell’intero ambiente, ci saranno. Colgo l’occasione per fare di cuore gli auguri ai tifosi uggianesi ringraziandoli per quanto stanno facendo e gli auguri all’intero ambiente. Di cuore, il capitano”.
GARRAPA: “Sapevamo bene che sarebbe stata una partita difficile, il Manduria dispone di una rosa di tutto rispetto con calciatori che possono risolvere in qualsiasi momento la partita. Ma, in settimana, abbiamo preparato bene quest’incontro, riportando alla lettera quello che mister Portaluri ci ha detto, e gettando il cuore oltre l’ostacolo abbiamo ottenuto tre punti fondamentali che ci permettono di affrontare la prossima gara contro il Carovigno, con un pizzico di tranquillità in più mettendoci, chiaramente, il massimo come fatto in questa gara. Abbiamo sbloccato la partita grazie ad un calcio di rigore procurato da Permeti e trasformato dal capitano Alessandrì e poi su un assist di Setreanu ho siglato in diagonale il 2-0 che ci ha permesso di stare tranquilli. Il cammino verso la salvezza è ancora lungo ma siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per raggiungere il nostro obiettivo che si può raggiungere restando umili come stiamo facendo”.

Valentina Stefanelli – leccesport24

Tricase: battuto per 1-0 il Fasano. 4° posto in classifica e incasso devoluto a Telethon.

Risultato storico per il Tricase: nella sua storia, infatti, mai aveva battuto i biancazzurri del Fasano. E’ accaduto che, al 70’, Martella si produceva in una vera e propria incursione sulla sinistra e poi penetrava nell’area avversaria; assist perfetto per capitan Ruberto e sulla traiettoria della palla Legiero poneva una mano di troppo; per l’arbitro era rigore, che lo stesso Ruberto trasformava. Un gol che ha consentito al Tricase di sfatare lo storico tabù vittorie contro il Fasano.

E’ stata la partita pro Telethon: la società in settimana aveva deciso di devolvere l’incasso a favore della Fondazione Telethon. Ma è stata anche la gara all’inizio della quale, osservando un minuto di silenzio, il Tricase ha voluto ricordare uno dei fondatori, nonché Presidente della Società, Gaetano De Giuseppe, scomparso in settimana.

tricasenews

San Giorgio – Racale 2 -2. 60 secondi di follia ci tolgono la gioia dei 3 punti.

Ancora una domenica sfortunata. Un black-out di pochi secondi che compromette un risultato che alla fine del primo tempo sembrava indirizzato verso una meritata vittoria.

Ottimo il primo tempo dei nostri, che tengono bene il campo contro un San Giorgio che fa della fisicità e del pressing il loro marchio di fabbrica. I nostri rispondo con un giropalla ricercato e delle buone combinazioni. Le occasioni iniziano ad arrivare da entrambe le parti ma ad impensierire di più sono i padroni di casa che chiamano agli straordinari un grande Drammeh.

Al 24′ il vantaggio racalino: filtrante per Elia sulla sinistra, che dopo una grande sgroppata sulla fascia serve dall’altro lato dell’area per Patera che con un gran tiro di prima buca il portiere. Passati in vantaggio, teniamo il campo in modo convincente e ripartiamo bene. Al 42′ il raddoppio: cross in area del solito Elia a cercare Cresta, ma il pallone viene fermato con la mano da un difensore: rigore. Batte Cresta e trasforma.

Inizia il secondo tempo e in un minuto cambia tutto. Da un errore di un difensore, che anzichè impostare la manovra, respinge di testa centralmente, il pallone arriva a Fumarola che al volo trova il goal della domenica con un gran tiro a foglia morta che accarezza la traversa e si insacca. Passano pochi secondi, sbagliamo a battere una punizione e inneschiamo il contropiede avversario, la palla va in corner, e dopo un batti e ribatti, il pallone arriva a Birtolo che insacca.

Ovviamente l’inerzia della partita si ribalta completamente, con i padroni di casa galvanizzati e i nostri col morale a terra. In più capitan Cresta si fa male e lascia il posto a Piumetto. Ma col passare dei minuti, riprendiamo in mano le redini del gioco e prima Margarito tira alto da buona posizione, poi Elia infilatosi tra i due centrali e con un tiro a giro cerca l’incrocio dei pali ma lo sfiora soltanto, infine Piumetto in tuffo (spinto) di testa non trova la porta.

Nel finale ci complichiamo la vita con la complicità dell’arbitro Peres che ammonisce per la seconda volta primaDrammeh per un’entrata fuori area e poi Corvaglia per un fallo di mano involontario.

Alla fine ci teniamo questo punto, arrivato su un campo difficile contro una squadra tosta e quadrata. Eravamo in emergenza in difesa ma ad eccezione di quei maledetti 60 secondi, abbiamo comunque retto bene. Ora arriva la pausa natalizia, la sfrutteremo per tirare il fiato e mettere a punto la condizione atletica. Il 3 gennaio al Basurto arriverà il Galatina e lavoreremo per farci trovare pronti.

Uggiano due volte in gol contro il Manduria

Vittoria bella ma soprattutto importante quella conquistata dall’Uggiano ai danni delManduria, imponendosi per 2-0. Partita che parte in salita per i gialloblu che al 25° si trovano in dieci a causa dell’espulsione di Bianco per fallo di reazione. L’Uggiano reagisce e si spinge in attacco, proponendosi in diverse occasioni con Alessandrì, De Mitri e Ciriolo e con Sterlicchio con una punizione da buona posizione. Il secondo tempo si apre con l’Uggiano più affamato che crea molto facendosi vedere dalla parte di Raimondo con De Mitri e Ciriolo con Longo, Permeti ed Alessandrì che mettono in scena bel gioco a centrocampo. Al 14° il Manduria resta in dieci uomini: Massari sputai tifosi uggianesi al di da della recinzione mentre si appresta a battere un fallo laterale, l’arbitro ed il guardalinee vedono tutto e ri-stabiliscono la parità numerica in campo. Passano pochi minuti e Permeti, che si invola sulla fascia e va al centro pronto a servire l’attaccante di turno, viene atterrato: l’arbitro Tagliente di Brindisi non ha dubbi, è rigore.
Si incarica della battuta il capitano Alessandrì che spiazza Raimondo e porta in vantaggio i suoi correndo verso i tifosi in delirio. Al 23° primo cambio per mister Portaluri: esce Ciriolo dentro Setreanu. Il Manduria si spinge in attacco alla ricerca del gol del pareggio tentando prima con Gennari e poi con De Pascalis ma trovando sempre pronto Potenza ad intercettare e in un’occasione anche la traversa salva il risultato in favore dell’Uggiano.
Alla mezz’ora Setreanu raccoglie un assist al bacio di Sterlicchio ma la palla si spegne sul fondo. Al 33° secondo cambio per l’Uggiano: fuori De Mitri dentro Merico ed al 39° Alessandrì lascia il posto a Garrapa, consegnando la fascia di capitano a Magnolo. Al 41° buona occasione per l’Uggiano: Garrapa serve Sterlicchio che avanza palla al piede, passa a Setreanu che va al tiro ma nulla di fatto. Il gol del raddoppio è nell’aria ed arriva nel primo dei cinque minuti di recupero concessi: Setreanu, dopo una superba giocata personale, mette in mezzo per Garrapa che con freddezza insacca siglando il defintivo 2-0 che fa esplodere il Matrico. Al 47° il Manduria resta in nove: espulso Mancuso per proteste.

UGGIANO: Potenza, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Bianco, Permeti, Ciriolo (23° st Setreanu), Alessandrì(39° st Garrapa), De Mitri (33° st Merico). A disp: Stefano, Merico, Garrapa, Martina, Setreanu, Afrune, Carecci F.

MANDURIA: Raimondo, Massari, Olivieri, Erario (25° st Mero), Calò, Mancuso, De Nitto, Arcadio, De Pascalis, Gennari, Quaranta. A disp: D’Adamo, Mero, De Valerio, Piccione, Doria, Tripaldi, Scarciglia.

ARBITRO: Tagliente di Brindisi
MARCATORI: 15° st Alessandrì (rig.), Garrapa (46° st)

Il Manduria affonda ad Uggiano, sarà un Natale di riflessioni

I biancoverdi perdono due a zero e scivolano in piena zona play out. Di Alessandrì e Garrapa le marcature, entrambe nella ripresa. Si chiude un dicembre nero con zero vittorie e soli tre punti nelle ultime quattro. In campo nuovamente il 3 gennaio, a Leporano, ancora in trasferta.

Gara spianata al 15’ del secondo tempo ad opera di Alessandro Alessandrì che dal dischetto realizza. In chiusura la mette in ghiaccio Gioacchino Garrapa, abile a sfruttare un servizio al bacio di Setreanu. Manduria in crisi di risultati, che deve prendere coscienza dell’attuale situazione di classifica, in netta controtendenza rispetto alle previsioni di inizio stagione.

Sarà un pallido Natale in casa biancoverde, bisognerà aspettare il 2016 per un pronto riscatto in quel di Leporano. Dei numeri e del trend negativo dei messapici ne parleremo lunedì, nella consueta rubrica sportiva “Triplice Fischio”. Canale 95 del vostro digitale terreste, ore 21.00.

Mario Lorenzo Passiatore

Mesagne – Otranto 0-1‏

Torna la sconfitta dopo 2 vittorie consecutive per il Mesagne. E’ l’Otranto ad aggiudicarsi la sfida salvezza dell’ultima giornata del girone d’andata, e lo fa grazie al gol di Palma nella ripresa.

Con i gialloblu che devono fare a meno di Greco e Denisi squalificati, e Boualam e Coccioli infortunati, quella che si vede oggi è una partita poco entusiasmante e povera di occasioni, giocata a ritmi bassi. Nel primo tempo l’azione più clamorosa capita sui piedi di Membola: Pascual mette in mezzo un ottimo pallone ma l’attaccante brindisino a pochi metri dalla porta calcia sul portiere ospite.

Nella ripresa l’Otranto trova il gol del vantaggio. Al 65° Palma risolve una mischia in area nata da un calcio di punizione dalla fascia destra. Il Mesagne prova a reagire, e sfiora il gol prima con Mummolo (conclusione di poco alta sopra la traversa) e poi nel finale con un cross del brasiliano Danieli Vaz su calcio di punizione che termina di poco a lato.
Prossimo impegno tra 3 giorni per l’anticipo della diciottesima giornata. Mercoledì 23 il Mesagne sarà di scena a Gravina, che vorrà sicuramente riscattare la sconfitta per 1-0 della gara d’andata, mentre l’Otranto di mr. Salvadore giocherà in casa del Grottaglie.
TABELLINO:
MESAGNE – OTRANTO 0-1
MESAGNE: Muscato, Serio, Di Cesaria, Carteni (Danieli Vaz), Angelè, Camisa, Morleo (Marti), Zanzariello (Piliego), Pascual, Mummolo, Membola. A disp: De Carlo, Del Prete, Sbano, Marino. All. Ribezzi.
OTRANTO: Caroppo, Camorani, Montefusco, Simone, De Giorgi, Malerba, Palma, Sepe, Villa (De Benedetto), Villani (Di Nunno), Corrias (sindaco). A disp: Spinelli, Lanzilao, Agnello, Menneh. All. Salvadore.
Arbitro: Vogliacco di Bari
Assistenti: Nardi e Talucci di Taranto
Note: Ammoniti: Serio, Di Cesaria, Carteni, Camisa, Mummolo (M), Camorani, Villa, Corrias (O).

Fasano: il girone d’andata termina con una sconfitta

Non serve un buon primo tempo all’Us Fasano per portare a casa la vittoria e, quindi, chiudere questo 2015 con più serenita. Finisce 1-0 per il Tricase ma ai punti avrebbe nettamente vinto la squadra biancazzurra.

Mister Laterza povero di Ancona M. e Pistoia (entrambi squalificati) pone al centro della difesa il jolly Patronelli in coppia con Telesca. I ragazzi volevano cancellare questa difficile settimana e lo dimostrano già nei primi minuti del match quando al 3’ dalla linea di fondo Quaranta insegue un pallone destinato ad uscire e serve in area Ancona N. che libero di calciare si fa deviare la sua conclusione in angolo dal numero uno salentino. Lo stesso Ancona dalla bandierina serve in area Patronelli che di testa non inquadra lo specchio della porta. La risposta del Tricase arriva al 5’ con una conclusione da fuori area che non impegna il giovane Lacirignola. Due minuti più tardi ancora i biancazzurri ci provano con Chiatante che, non trovando compagni liberi in area, fa partire la botta potente dalla distanza non trattenuta da Esposito e dove Mastronardi non arriva per il tap in vincente. Scorre il ventesimo minuto quando un semplice cross dalla sinistra di Laguardia si trasforma in un pallone pericoloso per l’estremo difensore rossoblu che devia in angolo. 27’ primo vero sussulto del Tricase: palla persa dalla difesa fasanese, Ruberto in area tutto solo non inquadra la porta e spara fuori. Ancora un tiro dalla distanza per i rossoblu al 35’ con Martella che lancia il pallone oltre la traversa fasanese.
Si conclude così il primo tempo con il risultato di 0-0.
Inizio di ripresa con una novità in campo per i padroni di casa che all’intervallo sostituiscono Di Seclì per Caputo.
Tricase pericoloso al minuto 50 con Causio che si libera dalla marcatura ma al momento del tiro trova la scivolata precisa di Patronelli che blocca l’azione deviando la palla. Fasano nuovamente in avanti al minuto 62 con Mastronardi che, così come Quaranta nella prima frazione, crede e insegue un pallone destinato ad uscire e da posizione defilata prova la conclusione con la palla, peró, che non centra la porta.
Prima ora di partita che vede i padroni di casa poco protagonisti se non con tiri dalla distanza.
64’ ci prova Leggiero con una punizione laterale: battuta potente e precisa che Esposito deve respingere con i pugni.
Minuto 69 arriva la svolta negativa per i biancazzurri in questa partita. Il neoentrato Gaveglia, al rientro dopo quasi un mese, entra in scivolata in area; il direttore di gara vede peró un tocco di mano del difensore al momento della scivolata e assegna il rigore contro il Fasano. Dal dischetto Ruberto realizza ed é 1-0 per il Tricase.
Biancazzurri che accusano il colpo. Al minuto 72 Tricase pericoloso con Cosi che al volo non è peró preciso nell’indirizzarla nello specchio.
83’ Fasano che puó recriminare per un rigore: sugli sviluppi di un calcio d’angolo in mischia Telesca si ritrova senza maglia ma l’arbitro lo ammonisce proprio perché non indossava la sua divisa.
Si conclude così partita e anno per il Fasano. Si chiude, inoltre, una delle settimane più buie per la storia del calcio fasanese e che ha nella qualificazione in semifinale di Coppa Italia l’unico bagliore di luce.
Tabellino
Tricase – Us Città di Fasano 1-0

Reti: 70′ Ruberto (T) su rig.

Atletico Tricase: Esposito, Di Seclì (46′ Caputo), Cazzato, Desiderato, Citto, Moretto, Romano, Amadu, Causio, Martella, Ruberto (76′ Cosi). A disp.: Panico, Rizzo, Gravante, Carbone, Remigi, Cosi. All. Branà

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Venere, Telesca, Patronelli, Laguardia, Pace, Pugliese (46′ Leggiero), Quaranta (75′ Fontana), Chiatante (66′ Gaveglia), Mastronardi, N. Ancona. A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Speciale, Musa. All. Laterza

Arbitro: Ancona di Taranto
Note: ammoniti Amadu (T), Caputo (T), Moretto (T), Gaveglia (F), Telesca (F)

Eccellenza, il Gravina vince col minimo sforzo. Rallenta il Vieste. Dirito lancia il Casarano. Male l’Uc Bisceglie

Ultima giornata del girone di andata in Eccellenza che consegna materialmente il titolo di “campione d’inverno” al Gravina di mister Di Maio. La giornata che segna il giro di boa ha visto 5 vittorie interne, 3 pareggi, 1 sola vittoria fuori casa e  18 reti siglate.

Dicevamo, in apertura, del Gravina che conquista il titolo che spetta a chi taglia per primo il traguardo al giro di boa e ottiene una sofferta ma importantissima vittoria contro il Molfetta per 1-0: al “Vicino” è il solito Gigi Rana che dopo due giri di lancette porta in vantaggio i suoi siglando quello che, poi si rivelerà, il gol partita. Alle spalle dei gialloblù, rallenta il Vieste: la compagine di Cinque era impegnata a Canosa contro il Barletta di Pizzulli: vantaggio locale con il primo gol in maglia barlettana per l’ex Nardò Vicentin ma è Colella per i garganici a fissare il punteggio sull’ 1-1 finale. Sorride a 32 denti il Casarano di Toma: un super Nicolas Dirito (in foto) sigla una tripletta ed affonda il malcapitato Novoli nel derby tutto leccese. Rallenta la sua rincorsa, il Team Altamura che si fa bloccare per 1-1 a Trani: tranesi in vantaggio con Turitto ma Logrieco pareggia i conti. 0-0 tra Mola ed Hellas Taranto mentre cade l’Unione Calcio Bisceglie che va a perdere 2-0 a Grottaglie: gol partita per i tarantini a firma di Turi e Colluto. Continua il magic moment per l’Otranto di Salvadore: dopo la bella vittoria con la capolista Gravina, i salentini si impongono anche in trasferta per 1-0 a Mesagne: Palma il protagonista del gol. Vittoria fondamentale nelle zone basse di classifica per il Castellaneta di Lippolis: i biancorossi vincono 2-1 contro il Bitonto grazie alle reti di Lorusso (doppietta) mentre per i baresi inutile il gol di Manzari. Continua la sua caduta senza sosta la Sudest: il Leverano ringrazia e porta a casa la vittoria per 3-1 con i gol di Alemanni, Gennari e Macchia mentre per gli uomini di D’Ermilio a segno Colella.

CLASSIFICA: Gravina 38, Vieste e Casarano 31, Altamura 28, Barletta 27, Uc Bisceglie e Mola 25, Novoli 24, Molfetta e Trani 23, Otranto 22, Mesagne, Bitonto e Sudest 21, Hellas Taranto 19, Leverano 18, Castellaneta 16, Grottaglie 11.

ANTONIO GENCHI 

Prosegue senza sosta il mercato del Carovigno Calcio

Il DS Pulpito ufficializza due colpi: l´attaccante Denisi e il centrale difensivo Valentini.

Il mister Giovanni De Nitto, infatti, potrà contare già da domenica su alcuni nuovi innesti di primissimo livello. Oltre al ritorno del centrocampista classe 1994 Vincenzo Carlucci, capitano rossoblù in questi primi quattro mesi stagionali, il DS Enzo Pulpito ha portato al Comunale della ´Nzegna sia l´attaccante Bruno Denisi che il difensore centrale Michele Valentini.
Per il primo si tratta di un graditissimo ritorno: Denisi, infatti, scuola Mesagne classe 1995, ha vestito per due stagioni la casacca carovignese, mettendo a segno da under 18 reti; le ottime prestazioni dell´esterno lo hanno portato prima a San Vito, poi in Eccellenza con il Novoli e con il Mesagne.
Valentini, coetaneo di Denisi, ha invece vestito nella passata stagione la gloriosa maglia del Gallipoli in Serie D, dopo il settore giovanile trascorso nel Lecce.
L´auspicio del sodalizio carovignese è quello di vedere subito i frutti di tutte queste importanti operazioni di mercato, che si concluderanno la prossima settimana con il probabile acquisto di due under dalla Lega Pro.

Antonello Gioia

Eccellenza, Gravina campione d’inverno riceve il Molfetta. Vieste rischia col Barletta. Ecco la scheda di presentazione della diciassettesima giornata

Dopo la chiusura del mercato dicembrino (avvenuta il 17 alle ore 19), torna il campionato di Eccellenza con la sua diciassettesima giornata, l’ultima del girone di andata.

Col titolo di “campione d’inverno” già conseguito, il Gravina di mister Di Maio cerca di ripartire dopo la deludente sconfitta di Otranto: per Rana e compagni impegno casalingo contro il Molfetta che è attualmente nel limbo di centroclassifica. Alle spalle della truppa gialloblù, rischia (e tanto) il Vieste di Cinque che è di scena a Canosa contro il Barletta: i biancorossi di Pizzulli sono usciti rivoluzionati dal mercato e veleggiano nei quartieri nobili della classifica. Potrebbe approfittare del duro match del Vieste, il ritrovato Casarano di Toma: gli arrivi di Jeda, Dirito e Cejas hanno rinforzato un organico già forte ad inizio anno e il Novoli formato trasferta non è cliente scomodissimo. Occasione, da non sciupare, anche per l’Altamura di Onofrio Fino: i murgiani sono di scena al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino: un successo consentirebbe ai biancorossi di rimanere in scia alle battistrada. Impegno, sulla carta, semplice per l’Unione Calcio Bisceglie che è di scena a Grottaglie: l’unico rischio sarebbe quello di sottovalutare l’avversario ma la differenza tecnica è evidente. Dopo alcuni passaggi a vuoto e un mercato che ha visto indebolire la squadra, il Mola di Castelletti è chiamato a rialzarsi e la gara casalinga contro l’Hellas Taranto potrebbe essere l’occasione giusta per invertire il trend. Con l’entusiasmo addosso, dettato dalla vittoria 4-1 col Gravina, l’Otranto di Salvadore potrebbe allungare la propria striscia positiva andando ospite di un Mesagne che potrebbe lasciare strada ai leccesi. Match pericoloso quello tra il Castellaneta ed il Bitonto: i biancorossi di Lippolis hanno rivoluzionato la squadra nel tentativo di salvarsi mentre i neroverdi con i colpi in attacco (vedi alla voce Tedesco e Manzari), vogliono innanzitutto allontanarsi dalla zona paludosa della classifica ma addirittura potrebbero mettere nel mirino la zona playoff. Chiude il programma la gara tra Leverano e Sudest: i bianconeri di Schito ricevono un cliente in leggera difficoltà e i tre punti sarebbe ossigeno puro per la classifica.

ANTONIO GENCHI 

Maglie sconfitto ma con tanti rimpianti

Maglie sconfitto ad Avetrana, per 2-1, ma con tanti rimpianti, come spiega il direttore sportivo della Toma, Lorenzo Adamuccio: “La cosa paradossale è che ad Avetrana abbiamo fornito la nostra miglior prestazione stagionale. Ci sarebbe andato stretto anche il pareggio ed invece abbiamo addirittura perso. Il calcio è questo, piaccia o no”.

Strani scherzi del calendario, giovedì Maglie ed Avetrana di nuovo a confronto per decretare chi tra le due contendenti potrà approdare in semifinale di Coppa Italia. “Per noi si tratta di un appuntamento chiave – sottolinea Adamuccio – , andare avanti nella manifestazione è fondamentale. Tenuto conto di quanto ha espresso la nostra compagine ieri, però, sono ampiamente convinto delle nostre possibilità di qualificarci”. Chiosa finale sul mercato: “Se avremo l’opportunità di irrobustire la rosa non ci tireremo indietro”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Andrea Ciriolo è stato il grande protagonista di Racale-Uggiano

Andrea Ciriolo è stato il grande protagonista di Racale-Uggiano. L’attaccante giallorosso ha realizzato due reti importantissime: “Più della mia doppietta, sono contento per la squadra che, finalmente, ha raccolto per quanto seminato. Raggiunti dal gol di Cresta, siamo stati bravi a continuare a spingere e riportarci ancora in vantaggio. La classifica è molto corta e non permette passi falsi a nessuno. Sino a questo momento della stagione ci mancano diversi punti”.

Ciriolo è pieno d’entusiasmo per il prosieguo di campionato dell’Uggiano: “Facendo bottino pieno con Manduria e Carovigno, potremmo dare una svolta decisa e un senso nuovo al nostro campionato da neopromossa”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gianni De Iaco commenta il pari della Salento Football

Pari interno per 1-1 della Salento Football Leverano col Leporano, commentato così dal portiere dei padroni di casa, Gianni De Iaco“E’ stata una partita a senso unico, nella quale ci siamo procurati una dozzina di palle-gol nitide, ma il portiere avversario era in vena di prodezze e ci ha negato più volte la gioia di fare centro. Il Leporano, di contro, si è affacciato tre volte nella nostra area, realizzando una rete, impegnandomi in un’altra circostanza e sprecando nella terza. Il nulla di fatto ci va strettissimo per quanto abbiamo prodotto nell’arco dei 90 minuti”.

De Iaco sa, che in un campionato come quello di Promozione, può ancora succedere di tutto: “La classifica è cortissima e l’equilibrio regna sovrano. Inutile mettersi a fare dei calcoli, occorre sempre dare il meglio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Pari tra Tricase a Manduria. Il commento di Giuseppe Branà

Pari a reti bianche per il Tricase a Manduria. Il commento del tecnico rossoblu, Giuseppe Branà“Un pareggio assolutamente giusto. E, naturalmente, un pareggio che testimonia la buona partita fatta dai nostri ragazzi, con la giusta determinazione e con un’attenzione che è risultata determinante ai fini del risultato finale. L’ultimo arrivato Giovanni Citto ha disputato un’ottima prestazione. Ha giocato da leader e non avevamo bisogno di scoprirlo ma, soprattutto, si è saputo mettere sin da subito al servizio della squadra”.

Chi viene e chi va, come Walter Patera che si è accasato al Racale. “Nessuno misconosce il suo valore tecnico – afferma Branà – personalmente continuo a ritenere che il suo posto avrebbe dovuto continuare ad essere con la maglia del Tricase. Poi,rispetto le scelte che ognuno compie. Contro il Manduria avrebbero potuto concludere a rete sia Petrachi che Causio. Ma una partita tutta giocata a centrocampo, e quindi con un’attenzione ad evitare sbavature che avrebbero potuto compromettere il risultato positivo per le due squadre, ci ha negato il gol. Abbiamo – conclude l’allenatore del Tricase – sufficienti riserve tecniche”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: un pareggio a reti inviolate a Manduria

Un buon Tricase  per circa un’ora, non riesce ad approfittare di un Manduria che e’ sembrato poca cosa. Un pareggio che sta stretto ai rossoblu che non riescono ad incidere nelle . maglie larghe e ad approfittare delle distrazioni del pacchetto centrale locale. Più convinzione per il Manduria nell’ultima parte della gara, senza però trovare lo spunto giusto.

Scarse le emozioni. Al 3’ Dadamo, proteso in uscita, si lascia sfuggire la palla, ma la difesa spazza. Al 6’ sempre il portiere di casa respinge una punizione di Petrachi, che Martella non riesce a ribadire in porta. Al 9’ Martelli impegna dalla lunga distanza Dadamo.

Al 16’ si va vedere il Manduria: ripartenza di Riezzo, cross al centro, ma De Pascalis non ci arriva. Al 33’ Calò, di testa, non inquadra la porta. Al 35’ punizione di Gennari, Riezzo alza la mira. Al 45’ Esposito si rifugia in angolo su una punizione di Gennari: è questa l’azione più pericolosa del Manduria.

Solo tre le azioni degne di nota nella ripresa. Al 13’ Gennari, lanciato in velocità, conclude centralmente. Tre minuti dopo una punizione di Petrachi è deviata in angolo dalla barriera. Al 33’ Ci prova De Pascalis, ma la sua conclusione è deviata in angolo. Tutto il resto è noia, anche per il gioco frequentemente spezzettato da falli.

Un pareggio assolutamente giusto – ha dichiarato mister Giuseppe Branà E, naturalmente, un pareggio che testimonia la buona partita fatta dai nostri ragazzi, con la giusta determinazione e con un’attenzione che è risultata determinante ai fini del risultato finale. In campo, con la maglia del Tricase, Giovanni Citto, ritornato a casa in settimana dopo l’avvio del campionato con la maglia dell’Otranto in Eccellenza. Quella di Citto è stata un’ottima prestazione – sottolinea BranàHa giocato da leader, e non avevamo bisogno di scoprirlo, ma, soprattutto, s’è saputo mettere sin da subito al servizio della squadra: ritengo che la sua esperienza e la sua determinazione nell’interpretare agonisticamente le partite non possano che ritornare utili alla vicenda calcistica della nostra giovane squadra. A Manduria, insomma, abbiamo avuto modo di apprezzare il suo apporto importantissimo”.

In settimana ha lasciato il Tricase con destinazione Racale il centrocampista Walter Patera, indubbiamente un uomo importante nella prima parte del campionato del Tricase.
Nessuno misconosce il valore tecnico di Patera – aggiunge BranàPersonalmente continuo a ritenere che il suo posto avrebbe dovuto continuare ad essere con la maglia del Tricase. Poi, rispetto le scelte che ognuno compie. E però è indubbio che l’assenza di Patera potrebbe avere ricadute negative sulla capacità propulsiva della squadra. Contro il Manduria avrebbero potuto concludere a rete sia Petrachi che Causio. Ma una partita tutta giocata a centrocampo, e quindi con un’attenzione ad evitare sbavature che avrebbero potuto compromettere il risultato positivo per le due squadre, ci ha negato il gol. Voglio dire che abbiamo sufficienti riserve tecniche per renderci pericolosi in ogni gara che ci aspetta fino alla fine del campionato.

MANDURIA-TRICASE 0-0

MANDURIA – Dadamo, Massari, Olivieri; Erario, Calò, Mancuso; Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (s.t. 6’ Arcadio). All.: Cosma.

TRICASE: Esposito, Cazzato, Romano; Desiderato, Citto, Moretto; Mele (s.t. 24’ Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. All.: Bramà.

ARBITRO: Natilla di Molfetta.

Racale-Uggiano 1-4. In una giornata storta è successo di tutto.

È successo di tutto in questa domenica stregata. Non può che giustificarsi con una “giornata NO” quello che è successo ieri al Basurto. Non può spiegarsi altrimenti che la difesa che ha preso un solo gol in 8 partite ne prenda 4 in 45 minuti.

In primis occorre fare i complimenti all’Uggiano, squadra quadrata e ben disposta in campo, che ha saputo capitalizzare al massimo le occasioni che ha creato. Poi non possiamo che alzare le mani di fronte ai tanti sfortunati episodi che ci condannano oltre i nostri demeriti.

Non resta che aggrapparsi a quanto di buono visto ieri: il ritorno al goal di bomber Cresta, il rientro in campo diMino Piumetto, le giocate viste in quei dieci minuti tra il primo e il secondo goal dell’Uggiano che hanno portato al nostro momentaneo pareggio.

Domenica si va a San Giorgio Jonico, su campo bruttissimo contro una squadra tosta e arcigna, aldilà del risultato sarà importante ritrovare lo spirito combattivo che ieri si è smarrito. Sarà importante dimostrare a noi stessi che l’esito delle partite dipende dai noi al netto del valore dell’avversario di turno. Occorre dare uno scossone che ci permetta di affrontare con maggiore serenità la pausa natalizia, che ci permetterà di oleare meccanismi e amalgamare nuovamente il gruppo dopo questa finestra di mercato.

L’Ostuni incassa una sconfitta di misura contro il Lizzano finisce 1-0

Nello scontro salvezza si impone di misura il Lizzano

Lo scontro salvezza se lo aggiudica il Lizzano bravo a concretizzare con Franchini una delle poche occasioni. Per i padroni di casa una sconfitta che brucia perché giunta al termine di una gara giocata male e senza la necessaria determinazione.

Prima della gara un minuto di raccoglimento per la scomparsa del calciatore, Leonardo Orlandino (ex portiere dell’Ostuni) nel gravissimo incidente stradale di sabato sulla SS 379 tra Ostuni e Fasano.

Al 4’ Schiavone indirizza verso la porta avversaria, ma Monopoli è attento. Al 18’ tocca al portiere di casa parare una punizione dal limite di Basile.

Il vantaggio del Lizzano arriva al 26’ con Franchini che, approfittando di una “imbarcata” della difesa di casa, appoggia in rete una palla respinta da Comes.

Nel secondo tempo l’attesa reazione dell’Ostuni non arriva tanto è vero che gli ospiti potrebbero raddoppiare al 16’ con Basile fermato dal portiere di casa. L’espulsione di Carruezzo al 37’ della ripresa chiude in anticipo una gara giocata male dai padroni di casa che a fine gara subiscono anche i fischi dei propri sostenitori.

Ostuni: Comes, Cito, Vignola, Pace (dal 20’ s.t. Carruezzo), Ciaramiraro, Di Cesaria, Parisi, Cristofaro (1’ s.t. Triarico), Schiavone, Galetti, Candita (36’ s.t. Krespha). A disp.: Magazzino, D’Alessio, Zecca, Sardiello. All.: Ciraci.

Lizzano: Monopoli, Pisano, Antonicelli, Baratto, Franchini, De Florio, Basile, Boccuni, De Comite (20’ s.t. Picci), De Caetano, Catapano (44’ s.t. Pappone). A disp.:Pepe, Cagnazzo, Stasi, Andy, Massafra. All.: Palmieri.

Arbitro: Minerva di Lecce.
Rete: 26’ p.t. Franchini.
Nota: espulso 37’ s.t. Carruezzo.

OstuniNotizie

Manduria: col Tricase è pari senza emozioni

Zero a zero soporifero, i biancoverdi non si schiodano e la partita scivola via copiosamente. Terzo pareggio consecutivo, quarto risultato utile, ma resta l’amaro in bocca per come sono state gestite le due gare casalinghe. Giovedì il ritorno di coppa con il Fasano.

Infermeria piena e scelte obbligate per Cosma, senza Scarciglia, uscito malconcio nell’ultimo turno, ne avrà per un mese il capitano messapico. Il tecnico salentino ripropone il 4-4-2, Riezzo e De Nitto ad agire sugli esterni, avanti il tandem Gennari-De Pascalis. Arcadio parte dalla panchina, il centrocampista non si è allenato in settimana.

Al 6’ punizione dal limite di Petrachi, D’Adamo risponde con i pugni, sulla cui ribattuta si fionda l’attaccante ospite, che tenta un improbabile aggancio in area e la sfera si spegne sul fondo. I biancoverdi bussano al minuto 16: Gennari serve in profondità Riezzo che mette una palla tagliata in area, ma De Pascalis non ci arriva di un soffio. Al minuto 33, ancora il sette manduriano su calcio di punizione, deviazione di testa di Calò che non inquadra lo specchio. Due minuti dopo, sugli sviluppi di una punizione laterale, sempre Riezzo si fa trovare pronto sulla ribattuta, l’intenzione c’è la mira no, calcia alto. Altro tentativo messapico al 41’: Gennari lancia Massari con i giri giusti, ma il terzino scivola in area in prossimità della linea di fondo. Al 44’ Gennari calcia dai 30 metri su punizione, Esposito va con i pugni e ripiega in corner.

In avvio di ripresa Cosma inserisce Arcadio per De Nitto, dirottando Greco sulla corsia laterale. Al 13’ l’occasione più importante: proprio Arcadio, calcia velocemente la punizione e suggerisce per Gennari, il dieci di casa non imprime la giusta forza ed Esposito fa buona guardia. Chance per gli ospiti al 16′, Petrachi dai 25 metri, conclusione sporcata in angolo col brivido. Il Manduria risponde al 20’ con Riezzo, che ignora De Pascalis in posizione favorevole, e spara alto . Timido tentativo al 32’, cross teso di Gennari, il nove biancoverde però non va a chiudere la linea di passaggio. Minuto 43, la corsa di Arcadio, lanciato in profondità, viene stoppata dall’estremo difensore ospite, uscito fuori dall’area con i tempi giusti.

Manduria piatto e poco incisivo, le ultime due gare casalinghe avrebbero potuto dare delle indicazioni importanti in chiave play off, scalando in maniera considerevole la classifica. Nessuna notizia poi, in sede di mercato: serve un esterno o una seconda punta, Marinotti e Caforio non sono stati sostituiti, ed ora con l’assenza di Scarciglia, non ci sono punte di ruolo in panchina. Ancora pochi giorni alla chiusura delle liste, Arcadio e Greco dovrebbe restare. In campo nuovamente giovedì, ritorno con il Fasano, nei quarti di coppa Italia.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (6’ s.t. Arcadio). A disp: Buelli, Piccione, Tripaldi, Mero, Quaranta, De Valerio. All. Cosma

Tricase: Esposito, Cazzato, Romano, Desiderato, Citto, Moretto, Mele (24’ s.t. Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. A disp: Panico, Carcone, Orlando, Remigi, Rizzo, Cosi. All. Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta

Note disciplinari
Ammoniti: Citto, Moretto, Petrachi, Mancuso, Riezzo, Greco, Arcadio.

LaVocediManduria

L’Uggiano sbanca il “Basurto” di Racale 4-1

Vittoria importante quella conquistata dall’Uggiano al “Basurto” di Racale imponendosi per 4-1 sugli avversari.

Uggiano che parte convinto e si propone in attacco almeno in 4-5 occasioni con Bianco, De Mitri e Ciriolo ed al 20° non si vede concedere un calcio di rigore  per tocco di mano di un difensore locale, non visto e non sanzionato dal direttore di gara. Il Racale si fa vedere in un paio di occasioni, prima con De Icco su calcio di punizione e poi con Elia che va al tiro ma la palla si spegne sul fondo. Alla mezz’ora, occasione d’oro per l’Uggiano con Alessandrì pronto a raccogliere un cross ma viene atterrato in area, l’arbitro fa proseguire. Sullo scadere sono ancora gli ospiti che creano ma sprecano.
Il secondo tempo tempo si apre con l’Uggiano che si porta subito in vantaggio con Ciriolo, abile e freddo sotto porta ad insaccare dietro Conte. Passa appena un giro d’orologio ed arriva il gol del pareggio che parte da un’azione di fuorigioco non fermata dall’arbitro, Potenza para e respinge, Cresta insacca e porta sull’1-1 i suoi. Al 10° min primo cambio per l’Uggiano: fuori De Marianis, dentro Merico. Passano pochi minuti ed i gialloblu, trovano il gol del raddoppio con uno strabiliante Sterlicchio che da fuori area va al tiro al volo ed insacca. L’Uggiano continua a crescere ed al 20° trova il gol del 3-1 con Ciriolo che a tu per tu col portiere locale va nuovamente a segno per la doppietta di giornata. Alla mezz’ora secondo cambio per mister Portaluri: fuori Ciriolo dentro Salentino ed al 37° terzo ed ultimo cambio per i gialloblu con Alessandrì che lascia il posto a Martina. La squadra di mister Porlaturi nonostante il parziale, continua ad attaccare e creare buon gioco rendendosi pericolosa in varie occasioni con Bianco e tutta la squadra pronta a salire, con una difesa piazzata ed attenta che concede poco e niente agli avversari.  Sullo scadere arriva il gol che chiude definitivamente il match: è Permeti che, dopo una bella azione corale raccoglie un passaggio di Bianco e la mette dentro siglando il definitivo 4-1.

CITTA’ DI RACALE: Conte, Ciurlia, Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Galati, Cresta, Patera, Vetrugno. A disp: Drammeh, Corvaglia, Casto, Alosi, Volturno, Margarito, Piumetto. All. Tartaglia

UGGIANO CALCIO: Potenza, De Marianis(10° st Merico), Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Longo, Bianco, Permeti, Ciriolo (30° st Salentino), Alessandrì (38° st Martina), De Mitri. A disp: Stefàno, Merico, Salentino, Martina, Carecci F., Carecci A., Setreanu. All. Portaluri

ARBITRO: Luca Vittoria di Taranto. Assitenti: Miglietta Gianluca (Lecce), Davide Pellegrino (Lecce)
MARCATORI: 4° st Ciriolo (U), 5° st Cresta (R), 18° st Sterlicchio (U), 21° st Ciriolo (U), 44° st Permeti (U).

Valentina Stefanelli  – LecceSport24

 

Doppio Vasco e l’Avetrana raggiunge la vetta

Primato in classifica con il Galatina dopo un match avvincente

Avetrana: Ore 14:30, dopo il minuto di silenzio in memoria di Domenico Martimucci, giocatore del Castellaneta tragicamente scomparso, è tutto pronto per un match che si rivedrà ancora una volta in settimana per il turno di ritorno di Coppa Italia Promozione. Il team di Pellegrino è deciso a conquistare i 3 punti e parte forte ma l’emozione gioca brutti scherzi e dopo 4′ un errore difensivo regala a Di Santantonio un tiro da fuori che impensierisce Scardino.
Il Maglie spinge e l’Avetrana prova a ripartire. Ai padroni di casa bastano però solo 9′ per trovare il vantaggio con Vasco che chiude in rete da pochi passi, il prezioso assist di Cimino, dopo una stupenda azione di prima con il capitano Gioia. Il Maglie non ci sta e reagisce trovando il pareggio con Caravaglio che da fuori area fulmina, con un preciso destro, il baluardo biancorosso. La palla colpisce il palo interno prima di insaccarsi in rete. L’Avetrana soffre le imbeccate centrali dell’ispiratissimo Di Santantantonio rischiando in tre diverse occasioni prima di reagire con due gran conclusioni da fuori area con Cimino. Le conclusioni dell’esterno biancorosso lambiscono il palo alla sinistra del portiere ospite. Il Maglie sembra comunque  scatenata ed al 38′ riprova con una scorribanda sulla destra, nel tre contro uno  è fondamentale il recupero di Amaddio che devia in corner. Al 39′ gran punizione di Arcadio. Il suo bolide colpisce il palo prima di rimbalzare sulle spalle del portiere, la palla varca la linea ma torna in campo carica di uno strano rimbalzo, né arbitro né assistente concedono la rete. Sul corner successivo ancora l’Avetrana in forcing ma la difesa del Maglie respinge prima che l’arbitro  mandi tutti negli spogliatoi. Pronti via nella ripresa e Vasco colpisce ancora. Palla a scavalcare la difesa ospite ed il bomber di casa trova di destro il diagonale vincente. Il Maglie non ci sta, ancora Di Santantonio spara in area e Scardino cicca la palla regalando a Caravaglio la possibilità di insaccare a porta vuota ma il tiro da posizione defilata termina sul palo. L’Avetrana preme sull’acceleratore per dare il colpo di grazia facendo rintanare gli ospiti nella propria metà campo costringendoli solo a sporadiche ripartenze. I tarantini contengono e provano a chiudere la partita ma sprecano malamente regalando agli ospiti l’illusione di giocarsela nell’extra-time. Dopo  5′ di recupero non c’è più nulla da fare, è game over al V. Mazzola. L’Avetrana  conquista i tre punti e sullo scadere, la notizia del pareggio del Galatone in casa del Galatina regala ai biancorossi il primato con i salentini.

Usd Avetrana – Toma Maglie  2-1 (9’pt Vasco, 15’pt Caravaglio, 3’st Vasco)

Arbitro: Valerio Vogliacco di Bari  Assistenti: F. Acquafredda e V. Abbinante di Bari

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Eleni,  Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (42’st Cazzolla), Gioia, Vasco,  Cimino V. (45’+1’st Saracino), Rito (40’st Russo)
Panchina: Lamarina, Iaia,  Dimitri, Buccolieri, Saracino
Allenatore: Pellegrino

Maglie: Fornaro, Rizzo, Grazioso, De Braco(16’st Dell’Anna), Nestola (3’st Mastria), Biasco (35’st Renis), Leanza, Giordano, Iunco, Di Santantonio, Caravaglio
Panchina: Petrarca, Franco, Davtay, Verdesca
Allenatore: Sportillo

TuttoSportTaranto

La sfortuna si abbatte sul Carovigno. 0-0 contro il San Giorgio

Dopo due settimane difficili, caratterizzate da grossi cambiamenti sia in campo che fuori, il Carovigno di mister Giovanni De Nitto si presenta davanti al suo pubblico con l’intenzione di tornare alla vittoria, assente da più di un mese. Di fronte il lanciato San Giorgio di Gidiuli, tranquillo a metà classifica con 17 punti all’attivo. La gara, dunque, si prospetta non semplice. A complicare le cose per i rossoblu si aggiunge l’infortunio nel riscaldamento del portiere under Quarto, sostituito da Laghezza; il forfait del numero 1 locale costringe De Nitto ad inserire l’esterno classe 1996 Tamborrino al posto del centrocampista del 1993 Pasquale Lanzilotti.
Al 7′ minuto si fa vivo subito il San Giorgio, con una bella conclusione di Collocolo deviata da Laghezza. Nel quarto d’ora che precede la fine del primo tempo, altri due cambi forzati per il Carovigno: escono, infatti, per infortunio il centrocampista Francesco Portosi e la punta Vito Renna, sostituiti da Pasquale Lanzilotti e da Davide Maldarella (1996), adattato per l’occasione ad ala destra.
All’inizio della seconda frazione di gioco, il sig. Grosso di Bari espelle mister De Nitto per proteste, ma il Carovigno cerca di non scomporsi e di non rischiare nulla. Le azioni pericolose che si registrano nell’arco del secondo tempo sono le due conclusioni di Tony Lanzilotti al 60′, bloccata da Maggi, e il destro in mischia al 74′ di Angelo Tamborrino, che termina la sua corsa a pochi centimetri dal palo. Per il Real San Giorgio, inutili le conclusioni centrali dell’ex Birtolo, intercettate senza troppi problemi da Laghezza.

Antonello Gioia

Eccellenza, incredibile ad Otranto. Poker idruntino e il Gravina ko. Vieste non ne approfitta. Bene Casarano ed Altamura

Dopo il famoso “Incredibile al Cibali” con la grande Inter sconfitta dal Catania, oggi possiamo tranquillamente dire “Incredibile ad Otranto”.

La squadra salentina allenata da Salvadore non solo fa lo sgambetto ma travolge letteralmente la capolista Gravina: gli adriatici vincono 4-1 e si rilanciano nella battaglia salvezza: a segno Villani (doppietta per lui), Palma e Villa mentre per i baresi primo gol, ma inutile, per il terzino Anaclerio. Alle spalle dei gialloblù cade anche il Vieste di Cinque: allo “Spina”, il Trani fa suoi i tre punti con un gol nel finale di Bartoli. Risale, in classifica, il Casarano di Toma che espugna 2-0 il “Poli” di Molfetta grazie ai gol del brasiliano Jeda (all’esordio) e Amato. Bene, anzi benissimo, l’Altamura che asfalta 3-0 un Mola in difficoltà: per i biancorossi segnano Logrieco, Curci e Visconti. Vittoria rotonda per il Mesagne che impone la propria legge al “Viale Olimpia” di Locorotondo con il 4-1 firmato Mummolo, Pascual (doppietta) e Greco mentre per gli uomini di D’Ermilio rete della bandiera segnata da Ventura. Pareggio a reti bianche tra Hellas Taranto e Leverano mentre il Novoli archivia 2-0 la pratica Grottaglie grazie alle reti di Pignataro e Scarcella. Rallenta anche l’Unione Calcio Bisceglie che si fa fermare in casa 0-0 dal Castellaneta di Lippolis. Chiude il programma la gara tra Bitonto e Barletta delle ore 16, di cui vi daremo cenno in serata.

CLASSIFICA: Gravina 35, Vieste 30, Casarano 28, Altamura e Barletta* 27, Uc Bisceglie 25, Mola e Novoli 24, Molfetta 23, Trani 22, Mesagne e Sudest 21, Otranto e Bitonto* 19, H.Taranto 18, Leverano 15, Castellaneta 13, Grottaglie 8.

* = 1 partita in meno 

ANTONIO GENCHI